Racale-Manduria 0-0

Partita degli errori sotto porta e delle pantomime.

Su 90′ minuti cronometrati, quelli giocati non saranno stati più di 40. Basta questo dato per descrivere una partita che ha visto più e più volte ripersi il ritornello di un uomo in maglia bianca dimenarsi dolorante a terra per poi rialzarsi subito dopo. L’arbitro, Antonio Ciniero di Brindisi, ci casca e la partita ne risente inevitabilmente.

Il primo tempo vede una prevalenza del Manduria, specie a centrocampo. Al 10′ Drammeh vola e manda in angolo una punizione dal limite. Intorno alla mezzora, si supera nuovamente chiudendo lo specchio a Gennari. Il Racale si affaccia solo con De Icco che con una gran botta dalla distanza lambisce l’incrocio dei pali.

Il secondo tempo le cose cambiano radicalmente. Esce fuori il Racale, che inizia ad imbastire la sua trama di gioco. Al 10′ una serie di passaggi raggira la difesa del Manduria e lancia DeVitis da solo davanti a D’Adamo, l’undici azzurro tentenna troppo e alla fine il portiere gli chiude la porta in faccia. Da qui in poi inizia lo snervante spettacolo degli ospiti, che porta ad innervosire gli animi dei calciatori in campo e dei tifosi sugli spalti. Difficile fare giocate in una partita così nervosa e con un gioco che si ferma per due minuti ogni minuto giocato. C’è da registrare una gran rovesciata di Cresta che sfiora il palo alla destra del portiere, ma niente più in una partita che porta un punto in classifica frutto del quarto pareggio consecutivo.

Domenica si va a Leporano, su un campo difficile. Urge riportare la cattiveria agonistica ai livelli di Fasano per porre le basi di una continuazione di campionato lontano dalla zona rossa.

Il Maglie rallenta ancora

A stoppare la rincorsa dei giallorossi, in questa circostanza, ci ha pensato l’Uggiano che si è portato a casa il derby imponendosi 2-1. “Abbiamo iniziato bene la partita, salvo incassare una rete balorda determinata da una nostra grave distrazione – analizza il trainer della Toma, Marco Cannalire. In seguito siamo rimasti in dieci per l’espulsione di Legari ma, nonostante ciò, nella ripresa abbiamo sfoderato una grande prestazione, pareggiando e cercando anche di conquistare il bottino pieno. Invece, nelle battute conclusive, abbiamo perso palla a causa di un vistoso fallo commesso ai danni di Rizzo non rilevato dall’arbitro: così abbiamo perso immeritatamente”.

L’occasione di riscatto per il Maglie sarà data dal return match di Coppa Italia con il Tricase di Branà, in programma giovedì: “Dobbiamo concentrarci sul confronto di nel quale siamo decisi a ribaltare lo stop per tre a uno dell’andata. Possiamo conquistare la qualificazione”, conclude Cannalire.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno – Fasano 1-1

Match emozionante a Comunale carovignese contro un coriaceo Fasano. Carovigno determinato è padrone del centrocampo e si inserisce facilmente in area avversaria grazie alle incursioni di Russo e Pizzolla. Il gol del vantaggio arriva al 31′ su un diagonale dalla destra di Russo che trova pronto il piede di Raffaello.
Nella ripresa è il Fasano che appare più determinato. Il team di mister Laterza non vuole perdere e sposta il baricentro in attacco. Due legni fanno tremare la porta di Laghezza, poi è lo stesso portiere rossoblù che si esalta e salva tre volte la propria porta. Il gol pareggio degli ospiti arriva al 40′ ad opera di Mastronardi nella solita mischia in area. A pochi minuti dal termine l’arbitro concede il rigore al Carovigno, batte Pizzolla ma l’estremo ospite intuisce e para. Riparte ancora il Fasano, Cisternino commette un fallo tattico che gli costa l’espulsione diretta. Poi per fortuna finisce il match.

Ottimo l’arbitraggio del sig. Palmisano di Taranto.
Migliore in campo RAFFAELLO.

Manduria: pari senza gol a Racale

Manduria e Racale si dividono equamente la posta, un buon punto per l’undici di Cosma che spreca nella prima frazione con Gennari e poi si salva con D’Adamo nella ripresa. Domenica al “Dimitri” arriva il fanalino di coda Ostuni.

Cosma conferma il 4-4-2, ma cambia gli interpreti. Sorpresa De Gaetani dal primo minuto al posto di De Nitto, Erario in mediana ad affiancare Arcadio, con De Pascalis preferito a Scarciglia, partner di Gennari.

Prima occasione per i biancoverdi al minuto 10 ad opera proprio di Gennari, punizione dal limite neutralizzata da Drammer. Secondo sussulto con Arcadio, conclusione dai trenta metri, branca in presa l’estremo difensore di casa. Alla mezzora, sempre il dieci messapico a tu per tu con il portiere, spreca provando un improbabile lob. Nella ripresa si prende la scena D’Adamo, sulla conclusione di Elia chiude il sipario e salva il risultato. Il Manduria porta a casa un buon punto al “Basurto” di Racale.

Le parole del direttore sportivo, Antonio Modeo, nel post gara. «Abbiamo avuto cinque occasioni nella primo tempo, sia con Gennari che con De Pascalis. Nella ripresa è uscito il Racale e D’Adamo ha fatto un grande intervento. E’ un buon punto su un campo difficile, contro una squadra che, eccezion fatta per il Galatina, ha fermato tutte le big del torneo. Guardiamo al futuro con ottimismo – conclude il ds».

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Racale: Drammer, De Icco, Casto, Castrignanò, Gravante, Pasca, Elia, Galati,(42’pt Aloisi) Cresta, Vetrugno, De Vitis, (34’st My).
A disp: Conte, Scorrano, Ciurlia, Fiorenza, Garofalo. All. Tartaglia.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, (40’st De Nitto) Arcadio, De Pascalis, Gennari, (18’st Scarciglia) De Gaetani, (26’st Greco).
A disp: Digiacomo, Mero, Distratis, Piccione. All. Cosma

Direttore di gara: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi
Note disciplinari
Ammoniti: Castrignanò, Pasca, Elia, Cresta, (R); Olivieri, Greco.

LaVoceDiManduria

Un arbitraggio scandaloso ferma il Fasano

Un U.S. Città di Fasano dai due volti è quello sceso in campo nell’ottava partita del girone di andata contro il Carovigno. Il risultato finale sarà 1-1. Un risultato bugiardo per meriti e demeriti dei biancoazzurri. Se per i primi sessanta minuti il Fasano sembrava esser caduto in un vortice da cui non saper riuscire ad uscire, gli ultimi 30 minuti presentano un Fasano consapevole della sua forza e voglioso di ripartire.

L’inizio partita è  già pericoloso; dopo soli 5 minuti il Carovigno crea la prima azione pericolosa con Prodi che solo davanti al giovane portiere biancoazzurro Lacirignola non aggancia bene la palla e sfuma così una ghiotta occasione. Ripreso dallo scossone il Fasano si affaccia in area rossublu al minuto 9 grazie ad un ottima azione a tre: Speciale serve Longo che spalle alla porta appoggia la palla ad Amodio che tira basso; il portiere Laghezza si distende e respinge il tiro. Al dodicesimo minuto e nuovamente il Fasano che spinge in avanti con Quaranta che dalla sinistra crossa in area. Il suo pallone è però troppo alto e Longo non vi arriva.

Un minuto dopo è il capitano Massimo Ancona che sugli sviluppi di un calcio d’angolo insacca la palla in rete. Il goal è però annullato. L’arbitro Palmisano, infatti, ancor prima che la palla entrasse fischia fallo in attacco a favore dei padroni di casa.

Al minuto 25 è ancora il Carovigno che crea. Recupero di palla del terzino Diagnè, discesa personale palla al piede, passaggio verticale per Russo che con un taglio entra in area dove serve palla al centro ma dove nessuno dei suoi compagni ci arriva.

Al minuto 28 ancora il Fasano che prova dalla distanza con Quaranta. Il suo tiro è centrale e così facilmente parabile dal portiere avversario

Al 32esimo il Carovigno trova la rete con il tap in vincente di Raffaello sulla precedente respinta del portiere biancoazzurro. I giocatori di mister Monna acquistano consapevolezza e coraggio e gestiscono bene la partita. Il Fasano prova ad affacciarsi solo con due punizioni di Nicola Ancona, ma entrambe le conclusioni sono lontane dallo specchio della porta. Dopo un minuto di recupero si chiude il primo tempo con il Carovigno in vantaggio.

Il secondo tempo ricomincia di nuova con impronta carovignola che al minuto 54 sciupa la palla del possibile 2-0 con il suo numero 10 Russo che in area defilato tira tutto solo; il suo tiro fa la barba al palo e mantiene ancora a galla il Fasano. Il Fasano prova a concludere sfruttando occasioni da palla inattiva ma è sempre poco preciso.

Mister Laterza inserisce così forze fresche. Prima Chiatante e successivamente Mastronardi sembrano dare la giusta carica ai propri compagni.

Al minuto 77 è proprio Chiatante che, dopo un’ottima azione in solitaria, fa tremare la traversa rossoblu e tutto lo stadio. Il Fasano crede nel pareggio e ci prova prima con Amodio di testa e poi con Speciale dalla distanza. Il tempo sembra scorrere velocemente e al minuto 89 il rientrante Mastronardi pareggia con colpo di testa e scarica la sua gioia correndo ad abbracciare il mister Laterza. Neanche il tempo di festeggiare che il Carovigno conquista un calcio di rigore inventato dall’arbitro che dà l’occasione di tornare in vantaggio. Pizzolla si assume personalmente la responsabilità di calciare ma non fa i conti con il giovane portiere Lacirignola che respinge il rigore calciato alla sua sinistra. Il Fasano galvanizzato dal suo portiere riparte subito alla conquista dei tre punti ma a centrocampo il nervosismo del Carovigno emerge e si concretizza in un brutto fallo di Cisternino che viene mandato anticipatamente dal direttore di gara sotto la doccia. Sugli sviluppi della punizione la palla non vien deviata da nessuno ed entra in porta carvignola. Il guardalinee alza però la bandierina e la gioia dei giocatori e di tutto lo staff viene spenta a causa di un fuorigioco più che dubbioso. Ne paga le spese Chiatante che protestando con il guardalinee viene espulso anche lui. Mancano pochi minuti e il Fasano sembra sempre più crederci. Amodio si ritrova in area solo davanti a Laghezza, il suo tiro e potente ma sbatte contro il palo esterno salvando il Carovigno e lasciando l’amaro in bocca ai biancoazzurri che dovranno così ripartire già dalla prossima sfida con la cattiveria degli ultimi 15 minuti di oggi.

ASD Carovigno – U.S. Città di Fasano 1-1

Carovigno: Laghezza, Diagnè(59’Lanzilotti), Liuzzi, Evangelista, Turrisi (55’Costantino), Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzola
A disp.: Angelini, Cardone, Maldarella, Rimi, Pirelli. All. Giovanni Monna

Us Fasano: Lacirignola Ant., Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Leggiero (62’ Chiatante), Quaranta, Speciale, Longo, Amodio, N. Ancona
A disp.: Lacirignola Lor., Telesca, Galizia, Galiano, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Palmisano della sez. di Taranto
Marcatori: 32’ Raffaello(C), 89’ Mastronardi(F)
Note: espulsi Cisternino(C) per gioco pericoloso e Chiatante(F) per proteste; ammoniti Turrisi(C) per gioco pericoloso e L. Lacirignola(F) dalla panchina per proteste

Eccellenza, Mesagne-Mola 1-3

TABELLINO

Mesagne Calcio – Atletico Mola 1-3
Mesagne: Muscato, Del Prete Matteo, Coccioli, Allegrini (Morelli), Angelè, Serio, Del Prete Marco (Zanzariello), Morleo, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Camisa, Boualam, Perlangeli. All. Ribezzi.
Mola: Spadavecchia, Dammacco (Dispoto), Triozzi, Acquaviva, Grazioso, De Luisi, Serri, Diagnè, Del Core, De Vito (Capriati G), Leo. A disp: Lombardi, Cassano, Capriati N, D’Ambruoso, Loseto. All. Castelletti.
Arbitro: Ubaldi di Roma 1.
Assistenti: Sabatino di Foggia e Matera di Lecce.
Ammoniti: Del Prete Marco, Allegrini, Coccioli, Serio, Morleo, Mummolo (Mesagne); Serri, Dammacco (Mola).
Reti:4′ (R), 94′ Del Core (Mo), 12′ (R) Pascual (Me), 27′ Diagnè (Mo).
CRONACA:
Arriva la seconda sconfitta in casa per il Mesagne Calcio di mr. Ribezzi. Sconfitta che però non rispecchia quanto visto in campo. I gialloblu infatti hanno sfiorato più volte il gol, ma, grazie anche alle parate di Spadavecchia, hanno dovuto cedere il passo alla compagine barese.
Partita piacevole sin dai primi minuti. Il Mola passa subito in vantaggio grazie a un rigore realizzato da Del Core al quarto minuto di gioco, ma la risposta del Mesagne non tarda ad arrivare. Al 12′, sempre su rigore, l’argentino Jordi Pascual trova il gol del pari infilando il pallone alla destra di Spadavecchia.
Il Mesagne sfiora il gol con Marco Del Prete, servito da Coccioli. La sua conclusione si spegne sull’esterno della rete.
Alla mezzora il Mola si porta nuovamente in vantaggio: mischia nata da calcio d’angolo e Diagnè mette dentro.
Si chiude così un bel primo tempo giocato a ritmi elevati.
Nella ripresa i padroni di casa giocano bene, e sfiorano più volte il gol del pareggio.
Ci prova Mummolo, migliore in campo quest’oggi. Punizione dalla fascia destra battuta da Coccioli e l’attaccante mesagnese prova una girata di tacco sotto la traversa, che l’estremo ospite Spadavecchia riesce a deviare in corner.Ancora Mummolo tenta la conclusione che si stampa sulla traversa, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.
Nel finale, al 94′, il Mesagne è tutto in avanti alla ricerca del gol del pari, e ne approfittano gli ospiti che recuperano palla e partono in contropiede. Del Core finalizza mettendo la palla alla sinistra di Muscato.
Finisce 3-1. Una sconfitta per il Mesagne che lascia dei segnali positivi dai quali ripartire nelle prossime partite. Per il Mola invece 3 punti importantissimi che consentono ai baresi di mantenere la terza posizione.
 Articolo: Matteo Tamburrino 

Eccellenza, in testa vincono tutte. Rimonta Altamura ad Otranto

Nona giornata di Eccellenza che va in archivio. Il turno, appena giocato, consegna alle prime della classe tutte vittorie che consentono di aumentare il divario tra la testa e il resto del gruppone.

Vince il Gravina, tra le mura amiche, contro il Trani: 2-1 il finale per gli uomini di mister Di Maio che vanno in rete grazie ai due attaccanti Rana (in foto) ed Albano prima del gol che ha riaperto i conti con il tranese Cesareo. Vince, abbastanza agevolmente, il Casarano che al “Capozza” archivia la pratica Barletta per 2-0 grazie alle reti di Melis ed Ancora, siglate entrambe nella ripresa. Prova di forza del Mola di mister Castelletti che si impone per 3-1 sul difficile campo di Mesagne: vantaggio ospite con Del Core, pareggio locale con un rigore di Pascual prima che Diagne e ancora l’ex attaccante di Foggia e Catania porti il punteggio sul definitivo 1-3. Continua il “magic moment” dell’Unione Calcio Bisceglie, che coglie la quinta vittoria di fila andando a vincere sul campo del sempre più malandato Leverano; a decidere il match in terra salentina il gol di Amedeo Di Pinto. Si affida al suo bomber, per vincere, anche il Vieste che si impone 1-0 al “Poli” contro il Molfetta grazie al gol di Augelli. Vince invece, nonostante le assenze di Manzari e Visconti, la Sudest che si sbarazza per 2-1 dell’Hellas Taranto grazie alle reti di Sangirardi e Ventura, intervallate dal momentaneo pareggio di Papa. Incredibile quanto successo ad Otranto: doppio vantaggio per i padroni di casa con i gol di Sindaco e Regner; sembra tutto fatto per i salentini di Salvadore ma nel recupero prima Moscelli e poi un autogol fissano il punteggio sul 2-2 finale. Minuti finali fatali anche al Novoli: la squadra di Schipa va in vantaggio con Giorgetti ma in pieno di recupero arriva la zampata di Chisena che consente al Bitonto di portar via un bel punto dal “Cezzi”. A chiudere il palinsesto, Grottaglie e Castellaneta si dividono la posta in palio dando vita ad un 2-2: reti di Pisano e Kunde per i locali mentre Cecere e Chiarelli per gli ospiti.

CLASSIFICA: Gravina 22 punti, Casarano 21, Mola, Uc Bisceglie 17, Vieste 16, Sudest 15, Molfetta 13, Mesagne, Altamura, Bitonto e Barletta 12, Trani 11, Castellaneta e Novoli 10, Otranto 9, H.Taranto 7, Leverano 6, Grottaglie 5.

Carovigno – Lotti: “Pronti per tornare a vincere!”

Il veterano dirigente carovignese analizza l´inizio di campionato dei rossoblù.

A margine dell´amichevole pre-campionato della nuova formazione Juniores, il Direttore Generale Lotti si è soffermato ai nostri microfoni per commentare l´attuale situazione sportiva del Carovigno: “Non abbiamo cominciato nel migliore dei modi, ma nelle ultime gare ho notato un netto miglioramento. Siamo una possibile outsider, e tutte le formazioni dovranno vedersela con noi!”.
La sensazione, confermata dal dirigente rossoblù, é quella che al Carovigno manchi un terminale offensivo in grado di sfruttare le tante occasioni create. “La squadra –commenta Lotti – deve migliorare sotto porta… Non si possono sprecare, vedi Leverano e Manduria, tante palle goal!. Comunque aspettiamo con ansia il rientro dalla squalifica della nostra punta Vito Renna: sarà una pedina importantissima per noi”.
Intanto la formazione carovignese, sotto la guida di mister Giovanni Monna, si prepara ad affrontare domenica il Fasano di Laterza, ex centrocampista rossoblù: “Noi –prosegue il DG – vogliamo vincere, e sono consapevole che la squadra abbia tutte le carte in regola per battere il Fasano!”.

Il giornalino del Carovigno Calcio

Eccellenza, ecco la nona giornata. Impegni casalinghi per Gravina e Casarano

Dopo gli impegni di Coppa Italia di Eccellenza, le squadre tornano in campo per disputare la nona giornata di campionato.

Per la capolista Gravina, dopo la bella e rotonda vittoria di Locorotondo, c’è un impegno di media difficoltà: sul terreno dei murgiani, infatti, arriverà il Trani di Zinfollino che sinora, non sta facendo faville, ma che ha conquistato più punti in trasferta che in casa. Il Casarano di Mimmo Oliva, invece, riceve un cliente non facile come il Barletta di Massimo Pizzulli: i biancorossi sono un avversario ostico per tutti e vorrà vendere cara la pelle nella trasferta in Salento. Il Mola, dopo la batosta col Gravina, chiede strada a Mesagne cosi come l’Unione Calcio Bisceglie cerca la quinta vittoria di fila affrontando il non irresistibile Leverano. Sfida fra redivive quella tra Molfetta e Vieste: due squadre, sicuramente, ben attrezzate ma che per vari motivi non stanno volando ma galleggiano appena fuori dalla zona playoff. Impegno casalingo al “Viale Olimpia” per la Sudest di D’Ermilio che riceve il deludente Hellas Taranto mentre il derby tarantino tra Grottaglie e Castellaneta mette in palio importanti punti in ottica salvezza. Nella pancia del gruppo, trasferta dell’Altamura in quel di Otranto mentre il Bitonto di Modesto rende visita al Novoli di Schipa.

PARTITE IN PROGRAMMA: Grottaglie-Castellaneta, Casarano-Barletta, Leverano-Uc Bisceglie, Mesagne-Mola, Molfetta-Vieste, Novoli-Bitonto, Otranto-Altamura, Sudest-H.Taranto, Gravina-Trani.

ANTONIO GENCHI 

Verso Racale-Manduria. I Tifosi del Racale ricordano i precedenti.

Domenica al Basurto sarà di scena Racale-Manduria.

Dal loro profilo facebook i Tifosi del Racale  disaminano i precedenti nella storia recente delle due squadre:

Nelle ultime tre gare abbiamo ottenuto altrettanti pareggi, di cui uno in casa e due in trasferta, contro squadre che tranquillamente possono ambire alla vittoria finale del campionato, ma c’è anche da dire che ogni partita l’avremmo anche potuta vincere con un pizzico di fortuna e di precisione sottoporta.
Domenica gli azzurri affronteranno in casa un’altra grande del calcio pugliese, il Manduria, che in classifica ha un punto in più di noi e che verrà a Racale con l’intenzione di prendersi i 3 punti, ma domenica al Basurto non vediamo altro risultato che non sia la vittoria per il Racale, ci sta per tutto quello che gli azzurri hanno fatto vedere fino ad oggi e per raggiungere al più presto gli obiettivi prefissati.
In genere le partite fra Racale e Manduria giocate a Racale sono state sempre ricche di gol, come nel campionato di Promozione 2008/2009 quando il Racale vinse per 4 a 2 con i gol di Quarta, Guido e doppietta di Russo, mentre per il Manduria andarono in gol due calciatori che nella stagione successiva indossarono la maglia azzurra del Racale e scrissero una pagina di storia indimenticabile per il calcio racalino: Feliciano Cosma e Marco Galati.
Nel campionato 2010/2011 di Eccellenza il Racale vinse contro il Manduria per 5 a 2 con i gol per gli azzurri di Luca Rosciglione, di Gigi Artiaco (doppietta), Alberto Villa e l’argentino Victor Cicchirillo.
Infine nella stagione di Eccellenza 2012/2013 la partita finì 0 a 0.
In bocca al lupo ai nostri ragazzi, speriamo in una vittoria e siamo certi che ce la metteranno tutta e che lotteranno come al solito fino all’ultimo secondo.

Eccellenza, ecco il punto della situazione dopo 8 giornate

Dopo 720 minuti di campionato, la situazione in classifica inizia un pò a delinearsi. Le squadre che dovevano fare l’andatura si sono portate in testa o nelle immediate retrovie mentre le compagini destinate a dover lottare sino in fondo per la salvezza sono nella parte destra della classifica.

Nonostante tutto, però, la classifica è davvero cortissima con tutte le squadre raccolte in “soli” 15 punti (dai 19 del Gravina primo ai 4 punticini del Grottaglie ultimo). In questo contesto, una vittoria può subito portarti in alto cosi come una battuta d’arresto ti può far precipitare negli inferi della classifica.

Andando a valutare squadre e numeri, vediamo come il detto tutto italiano “chi ha la miglior difesa vince” viene ampiamente confermato dal Gravina capolista che dopo 8 giornate ha subito solamente 3 gol, andando a segno ben 18 volte. In avanti, ha fatto meglio il solo Casarano (secondo) con 19 gol che consente, alla squadra di Mimmo Oliva, di ovviare ad una difesa non proprio arcigna con ben 9 gol concessi.

Alle spalle delle due in testa, Mola e Unione Calcio Bisceglie hanno dei numeri davvero molto compatti: attacchi non proprio famelici (9 gol siglati) ma delle difese davvero forti con 7 ed 8 reti concesse agli avversari.

Fra i bomber, stradomina Tedesco del Casarano (in foto) con ben 10 gol siglati in 8 turni mentre alle spalle dell’ex bomber del Gallipoli c’è una concorrenza molto temibile con Cesareo del Trani a quota 7 seguito dal terzetto a quota 5 Augelli (Vieste), Giorgetti (Novoli) e Montemurro (Gravina). Deludono, invece i tre “galacticos” Moscelli, Dirito e Lacarra con i due ex Andria a quota 3 mentre per il corazziere ex Bisceglie un solo gol siglato sinora.

ANTONIO GENCHI 

Salento Football: Colagiorgio parla già da bianconero

La panchina della Salento Football Leverano, come anticipato nei giorni scorsi dal presidente Andrea Paladini, sarà affidata a Luigi Colagiorgio. E il tecnico di Martano parla già da bianconero: “Non ho ancora messo nero su bianco, ma ritengo che lo faremo oggi, in quanto abbiamo un accordo sulla parola, che per me vale quanto una firma. Affronto questa nuova esperienza con grandissimo entusiasmo, deciso a dare il meglio pur di fare bene. Conosco la maggior parte dei calciatori che compongono l’organico e mi fa piacere che, oltre ad essere atleti di indubbia caratura, siano anche persone serie, il che è fondamentale per ottenere risultati positivi e per intendersi. Mi avvicino alla nuova avventura in punta di piedi ed in tutta umiltà. Preferisco che a parlare sia il campo, dove spero che il Salento Football Leverano voli quanto più in alto possibile”.

“Ogni allenatore – sottolinea Colagiorgioha il proprio modo di fare e intendere il calcio. Quindi è probabile che introduca delle novità rispetto al mio predecessore, ma ogni decisione verrà presa dopo qualche giorno di lavoro, quando avrò – conclude il neo allenatore del Salento Football Leverano – il quadro completo della situazione”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano: intervista al presidente Merico

L’Uggiano perde con l’Avetrana e il presidente giallorosso, Andrea Merico, torna sul rigore che ha sbloccato il match e che è costato l’espulsione al portiere ospite Monteduro“Sull’episodio c’è più di qualche recriminazione da fare. L’attaccante pare essere partito in posizione irregolare e comunque entra in contatto col nostro portiere in una porzione di campo defilata. I ragazzi, comunque, hanno cercato di dare un nuovo corso al match ma non ce l’hanno fatta. Domenica prossima ospiteremo il Maglie. L’occasione giusta per regalare nuove gioie ai nostri tifosi, che anche domenica scorsa – conclude il presidente dell’Uggiano – hanno seguito in massa la squadra”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Reti inviolate per il Racale nel match col Tricase.

Il commento del presidente biancazzurro, Ilvo Stanca“Partita piacevole, abbastanza combattuta e con grandi interventi dei portieriGentile e Drammeh. Siamo stati abbastanza pericolosi con le ripartenze. E almeno in due o tre occasioni avremmo potuto sbloccare il risultato. Però eravamo privi del reparto avanzato titolare, perché Antonio Elia è stato espulso domenica scorsa, Antonio Cresta è infortunato e Domenico Vadruccio De Vitis era a corto di preparazione. Inoltre l’under AntonioRizzello, titolare inamovibile, si è infortunato ed è stato sostituito da un ragazzo della juniores classe 1998, Mongelli, che per la prima volta ha giocato in prima squadra. L’ultimo quarto d’ora è stato sostituito da un coetaneo, Casto, che ha fatto il suo esordio in Promozione”.

“Vista la grande emergenza – prosegue il presidente del Racale – soprattutto in attacco, e tenendo conto che in casa il Tricase è andato sempre a segno, ci aspettavamo comunque una partita molto difficile, che siamo riusciti a controllare bene. Per noi il punto vale tanto, ma anche i nostri avversari sono stati contenti del risultato: stando ai loro commenti, il Racale – conclude Stanca – è la squadra più forte che hanno avuto di fronte fino a questo momento”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: il commento sulla gara di Branà

Pareggio del Tricase col Racale. Il commento, a tratti dispiaciuto, del tecnico rossoblu, Giuseppe Branà“Ho pensato che alla fine avremmo trovato il pallone vincente, così non è stato. Tuttavia va detto con assoluta verità che i ragazzi hanno svolto pienamente il loro compito. Abbiamo pareggiato ed accettiamo il risultato, ma avremmo potuto far nostra la partita. Abbiamo giocato un’infinità di palloni, presentandoci in più occasioni davanti alla loro porta. E va dato merito al Racale che ha schierato una formazione coriacea con un blocco difensivo di valore e di grande esperienza. Comunque, va bene così”.

“Non è questione – prosegue l’allenatore del Tricase – di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. C’è un risultato apprezzabile della nostra formazione: abbiamo piena convinzione che questa nostra squadra è in grado di soffrire e – conclude Branàdi giocare la partita fino in fondo”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Manduria frena ancora, pari col Carovigno

Cosma, all’esordio in campionato, si presenta con il 4-4-2, Riezzo e De Nitto sulle fasce, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Gli ospiti mettono subito in chiaro le cose: Prodi, una continua spina nel fianco per il Manduria, calcia dalla linea di fondo e centra la base del palo. Due minuti dopo, sempre l’esterno del Carovigno, conclude a giro nei pressi della lunetta, sfera che sibila a fin di palo. Il Manduria si scuote al minuto 18 e lo fa con Gennari. Punizione dal limite, la mira è giusta ma Laghezza la sporca in corner. Poi Arcadio, al 24’ dai trenta metri, traiettoria che si abbassa improvvisamente, fuori di un metro alla destra del portiere.

Nella ripresa, al minuto uno, chance per Gennari che nell’area piccola spara su Laghezza. Al quarto d’ora il Carovigno si divora il vantaggio, Russo davanti a D’Adamo, spedisce fuori. Carlucci al 26’, punizione dal lato corto dell’area di rigore, D’Adamo blocca in due tempi. Al minuto 33’ Russo sciupa ancora una ghiotta occasione per il sorpasso, sempre il portiere manduriano a dire di no. I cambi non sortiscono alcun effetto: Cosma passa al 4-3-1-2 con Gennari a sostegno di Scarciglia e De Pascalis. Al 38’, Carlucci in area incrocia con il destro ma trova puntuale D’Adamo che la sporca in angolo.

Manduria scarico nelle idee e poco incisivo in fase offensiva. Arcadio quasi mai nel vivo della manovra, sostituito nel corso della ripresa. Lenta la circolazione della palla, gli esterni poi, non sono mai andati nell’uno contro uno. Bene D’Adamo e Calò, da rivedere l’atteggiamento: per Cosma ci sarà tempo e modo per lavorare.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Arcadio, (21’ s.t. Erario), Calò, Mancuso, De Nitto, Greco, Scarciglia, Gennari, (36’ s.t. Marinotti), Riezzo, (25’ s.t. De Pascalis).
A disp: Digiacomo, Tripaldi, Piccione, Mero. All. Cosma

Carovigno: Laghezza, Diagnè, Cardone, Evangelista, Turrisi, Costernino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizolla (29’ s.t. Rini).
A disp: Angelini, Costantino, Liuzzi, Maldarella, Marrazzo, Pirelli. All. Monna

Arbitro: Palumbo di Bari
Note disciplinari
Ammoniti: De Nitto, Greco, Gennari, Riezzo, (M). Diagnè, Cardone, Turrisi, Russo (C).

Mario Lorenzo Passiatore

Il Carovigno spreca tantissimo, il Manduria guadagna un punto sofferto.

Al “Nino Dimitri” va in scena la sfida tra Carovigno e Manduria, compagini deluse dai risultati negativi dell´ultima giornata. Da segnalare, tra le file dei padroni di casa, l´esordio stagionale del neo allenatore Cosma, subentrato all´esonerato Zella.
Il match comincia subito a regalare palle-gol: dopo un solo giro di lancette, D´Adamo blocca la debole conclusione di Russo su cross di Diagnè; il giovane portiere biancoverde, però, non si ripete tre minuti più tardi su Pierfedele Prodi, il quale si vede respingere dal palo un suo destro velenoso. Il numero 7 ospite è imprendibile: dopo una bella giocata di Cisternino, infatti, l´esterno ci riprova con un tiro a botta sicura dal limite, ma la palla esce di un soffio. Al 18´ si fa vivo anche il Manduria, con la splendida punizione di Gennari deviata in angolo da un grande intervento di Laghezza. A pochi minuti dal duplice fischio del signor Palumbo, il Carovigno va nuovamente vicino al vantaggio, con un colpo di testa di Paolo Cisternino mandato clamorosamente a lato.
La seconda frazione di gioco comincia con una grandissima azione in slalom di Gennari, terminata però senza la gioia del goal a causa dell´altrettanto ottima parata di Laghezza. Al 16´ i rossoblù ospiti hanno l´occasione per cambiare finalmente il risultato: Russo, servito in profondità da Prodi, si presenta a tu per tu con D´Adamo, ma il numero 10 spedisce il pallone incredibilmente fuori dallo specchio della porta. Una decina di minuti più tardi, ci provano prima Carlucci su punizione (blocca D´Adamo) e poi anche l´ex Pizzolla, con un diagonale sul quale Russo non arriva per pochissimo. Il Carovigno insiste: al 34´ bella combinazione Cisternino – Raffello – Russo, con quest´ultimo che si vede murare la conclusione dall´uscita tempestiva di D´Adamo; due minuti dopo, è il neo entrato Rini a scaldare le mani al portiere tarantino, abilissimo anche al 39´ a sventare con un gran colpo di reni una sventola mancina di capitan Carlucci.
Le due squadre tornano quindi a casa con un punto a testa; se però per il Manduria questo è un punto guadagnato, per il Carovigno si può tranquillamente parlare, viste le tante occasioni sprecate, di due punti persi.

MANDURIA – CAROVIGNO 0-0

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè, Cardone, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzolla (Rini).
A disposizione di mister Monna: Angelini, Liuzzi, Maldarella, Marrazzo, Costantino, Pirelli.

Antonello Gioia

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della 8° giornata

Dopo la domenica pallonara e aver digerito (si spera) il ricco menù a tavola, ecco le nostre temibili e temute “pagelle” dell’ottava giornata di Eccellenza. Una giornata ricca di gol e spettacolo che analizzeremo vedendo chi ha superato brillantemente la prova e chi invece deve recitare il mea culpa.

PROMOSSI

GRAVINA – Beh, non poteva essere diversamente. La formazione gialloblù è il rullo compressore per il momento e travolge, nel big match, il Mola a domicilio per 4-0. La squadra di mister Di Maio vola trainata dai gol di Albano, Rana e dalle perle di Montemurro.

UC BISCEGLIE – Il treno del macchinista Mimmo Di Corato continua la sua marcia e supera brillantemente la fermata Novoli. Quarta vittoria di fila per gli adriatici che si affacciano in zona playoff. La vittoria contro gli uomini di Schipa è preziosa perchè dimostra che, anche quando bomber Di Pinto stecca (rigore fallito), c’è il Sylla di turno a togliere le castagne dal fuoco.

CASARANO – Vittoria autoritaria per gli uomini di Mimmo Oliva che vincono sul non semplice campo di Trani. Il 2-1 dei rossoblù, consente ai salentini di mantenere il passo indiavolato del Gravina.

BOCCIATI

OTRANTO – Continua il momento nero per la formazione di mister Salvadore. La sconfitta a Vieste, per carità, ci può anche stare ma arriva in un momento dove De Vito e compagni stanno raccogliendo poco e niente con la classifica che inizia a preoccupare.

HELLAS TARANTO – Pesante sconfitta per gli ionici che, a Fragagnano, cadono 1-0 sotto i colpi del Mesagne in un vero e proprio match salvezza.

ANTONIO GENCHI

 

Hellas Taranto – Mesagne Calcio 0-1‏

Si gioca sul neutro del “Santa Sofia” di Fragagnano Hellas Taranto – Mesagne, valevole per l’ottava giornata del campionato regionale di Eccellenza.
Vietato sbagliare è la parola d’ordine per entrambe le squadre, in lotta per la salvezza. Il Mesagne viene dall’importante vittoria tra le mura amiche dell’ Alberto Guarini contro il Barletta, mentre l’Hellas viene dalla pesante sconfitta in casa del Molfetta. I gialloblu hanno un altro compito importante: cercare la prima vittoria in trasferta, dopo le sconfitte di Leverano, Castellaneta e Trani.
Tornando alla partita di oggi, le squadre giocano a ritmi bassi e si ha dunque un primo tempo povero di emozioni ed azioni da gol. L’unico sussulto arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i padroni di casa. Mischia in area e il pallone colpisce il palo. Due minuti più tardi ci prova Mummolo ma è bravo il numero 1 rossoblu Maraglino ad allontanare.
Nella ripresa parte subito forte il Mesagne che sfiora il gol con Giorgio Angelè, ma è bravo Maraglino in questa occasione ad opporsi alla conclusione da distanza ravvicinata del difensore brindisino. Pochi minuti dopo, al 58′, parte in contropiede il Mesagne: Coccioli serve Mummolo che dal limite dell’area mette in rete con una conclusione sulla quale non può nulla il portiere tarantino.
Il Taranto prova a pareggiare i conti ma il Mesagne, nonostante le molte assenze (Greco e Morleo squalificati e gli infortunati Bruno e Carlo Denisi, Dell’Anna e Carteni) tiene bene e porta a casa 3 punti importantissimi. 3 punti che proiettano la squadra del patron Todisco in settima posizione, in vista dell’impegno casalingo contro il Mola.
Partita impegnativa per la neopromossa Mesagne, ma che potrà avvalersi del fattore campo: al “Guarini” i gialloblu hanno vinto 3 partite su 4, battendo la capolista Gravina, il Grottaglie e il Barletta, cadendo solo nella terza giornata contro il Casarano.
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HELLAS TARANTO-MESAGNE 0-1
HELLAS TARANTO: Maraglino, Papa, Carlucci (De Tommaso), D’Arcante, Camassa, Visconti, Colucci, Collocola (Mazza), Beltrame, Manzella, Cantoro (Ferraro). A disp: Valentino, Leggieri, Sanarica, Zaccaria. All. Carmine De Falco.
MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Serio, Allegrini, Angelè, Boualam, Del Prete Marco (Membola), Coccioli, Pascual (Camisa), Mummolo (Morelli), Zanzariello. A disp: De Carlo, Perlangeli, Sbano, Di Cesaria. All. Franco Ribezzi.

Arbitro: Totaro di Lecce.
Assistenti: Cleopazzo e Tramis di Lecce.
Ammoniti: Zanzariello (M), Boualam (M), Camassa (HT), Visconti (HT) Del Prete Matteo (M), D’Arcante (HT)
Marcatore: Mummolo al 13′ st
Matteo Tamburrino

Hellas Taranto – Mesagne 0-1

L’Hellas Taranto cede il vantaggio del campo amico al Mesagne cadendo fra le proprie mura per la seconda volta in stagione.

Il Mesagne giunge a Fragagnano con la ivoglia matta di fare bene ma per i primi 20’ le reciproche schermaglie porteranno ad un nulla di fatto. La gara entra nel vivo al 22’ con Cantoro che di testa conclude un’azione corale sull’asse Papa-Colucci-Collocola. Al 25’ Colucci da lontano impegna il portiere ospite, al 35’ ancora Cantoro ha una ghiotta occasione, ancora di testa, che esalta le doti tecniche di Muscato. Al 37’ Mummolo ci prova e Maraglino risponde con i pugni. Al 44’ è sempre Cantoro a provarci su cross di Collocola. Il primo tempo, senza recupero, si chiude a reti linde.
Nella ripresa parte bene il Mesagne con Angelè che su un affondo di testa mette a dura prova un Maraglino superbo. Nell’azione apparentemente più innocua del contesto è Mummolo che sblocca la gara con un preciso diagonale rasoterra che mette in rassegna tutta la retroguardia di casa e si infila in fondo al sacco. Sarà la rete che deciderà l’incontro, poiché nei successivi 30’ ci proveranno in tanti, in casa tarantina, a riprendere la gara, ma prima Beltrame tirerà, al 26’, debolmente, ed al 27’ il difensore Boualam, davanti al proprio estremo difensore fermerà la palla con un braccio ma l’arbitro non se ne avvedrà. Può succedere. Sulla ripartenza successiva Pascual si invola da solo, ma cincischia e si fa fermare da Collocola. La giornata nera dell’Hellas finisce di poco a lato del palo più lontano, insieme al pallone millimetrico ma non troppo, scagliato da De Tommaso, il rientro del quale, a conti fatti, resta l’unica nota positiva della giornata.

(nella foto di Giorgia Cannella uno dei tanti duelli aerei della gara tra Francesco Visconti e Jordi Pascual).

HELLAS TARANTO – MESAGNE 0-1

HELLAS TARANTO (4-3-3): 1 Maraglino; 2 Papa ’96, 5 Camassa, 6 Visconti, 3 Carlucci (17’st 16 De Tommaso); 8 Collocola ’96 (31’st 17 Ferraro ’96), 4 D’Arcante, 10 Manzella; 7 Colucci, 9 Beltrame, 11 Cantoro ’97 (31’st 18 Mazza ’97).
N.e.: 12 Valentino, 13 Leggieri, 14 Sanarica, 15 Zaccaria.
All. Carmine De Falco.

MESAGNE (4-4-2): 1 Muscato; 2 Del Prete Matteo ’96, 5 Angelé, 6 Boualam, 3 Serio; 7 Del Prete Marco ’98 (37’st 18 Membola ’97), 11 Zanzariello ’97, 4 Allegrini, 8 Coccioli; 9 Pascual (42’st 13 Camisa), 10 Mummolo (32’st 15 Morelli).
N.e.: 12 De Carlo, 14 Perlangeli, 16 Sbano, 17 Di Cesaria.
All. Franco Ribezzi.

AE: Gabriele Totaro, Lecce.
A1: Edoardo F. Cleopazzo, Lecce.
A2: Giacomo Tramis, Lecce.

NOTE: gara giocata al Comunale “Santa Sofia” di Fragagnano.
Ammoniti: D’Arcante, Camassa, Visconti HT; Del Prete, Boualam, Zanzariello ME.
Calci d’angolo: 10-1.
Recupero: pt 0’, st 4’.

Tricase-Racale 0-0 un punto prezioso tra tante emergenze.

Finisce con un buon zero a zero in trasferta il derby con il Tricase. Ancora una volta ci confermiamo una squadra tosta e granitica che non si tira mai indietro quando c’è da combattere e affrontare le difficoltà. Già, perchè di difficolta ne abbiamo incontrate tante, sia in settimana che oggi in campo. Con Cresta che non recupera e non viene convocato resta a casa anche Elia fermato dal Giudice Sportivo per un turno. De Vitis non si è allenato in settimana e si accomoda in panchina. A reggere il peso dell’attacco che il solo Mij spalleggiato dal giovane Mongelli convocato in estremis dopo che delle noie muscolari consigliano un turno di riposo aRizzello.  Scendiamo in campo con Drammeh, Ciurlia, Pasca, Castrignanò, De Icco, Fiorenza, GarofaloGalati, Mij, Aloisi e Mongelli.

Il primo tempo è divertente ed equilibrato, il primo brivido è per il Tricase con un tiro di Galati che chiama il portiere subito agli straordinari. Poi siamo noi a rischiare di prendere goal, con un pallonetto di Patera che colpisce la traversa. Il Tricase rischia ancora di segnare ma Drammeh chiude bene lo specchio della porta. Il finale di frazione è targato Racale con De Icco che incorna a botta sicura ma il portiere Gentile si supera davvero con una parata che vale un goal e mezzo. Due calci piazzati vengono fermati nell’area piccola dalla difesa tricasina.

Il secondo tempo inizia con un Racale più propositivo che si distende bene e cerca delle combinazioni palla a terra malgrado un terreno pesante e irregolare che complica le cose. Il primo cambio vede subentrare De Vitis a capitan Garofalo. Domenico De Vitis si mette subito in evidenza, salta un avversario e serve Gigi Mij che a sua volte elude l’intervento del suo marcatore e lascia partire un tiro sul quale ancora una volta Gentile è bravissimo a respingere.

Al 20′ si fa male Ciurlia ed entra Vetrugno. E’ un cambio che scomussola tutti i piani (già precari) di mister Trartaglia che si vede costretto a cambiare di posizione a tre quarti di difesa. Al 30′ si fa male anche Mongelli e mister Tartaglia fa esordire il giovane Casto. La stanchezza prende il sopravvento, il campo pesante appesantisce le nostre gambe e sono in tanti a cedere ai crampi. Castrignanò, rientrato oggi da un infortunio, fatica ad impostare ed allora subiamo il Tricase che ci chiude nella nostra metà campo. Tuttavia il trio Fiorenza – De Icco – Pasca  regge bene e dalle parti di Drammeh non arrivano grossi pericoli se non con una gran botta dalla distanza di Romano indirizzata all’angolino che vede Drammeh volare e mandarla in angolo. Al 90′ Casto ha sui piedi la palla del colpaccio, ma il tiro che ne esce fuori non impensierisce il portiere.

Finisce così. Ci prendiamo un punto, che considerando le tante emergenze, ha un sapore dolce che conferma lo spirito gagliardo di questo gruppo, capace di sopperire alle assenze e alle difficoltà. E’ un punto che ci porta a quota 10 in classifica e ci consegna il 6° risultato utile consecutivo.

Domenica si rotorna a giocare in casa contro il Manduria. E confidando nel ritorno degli assenti, nel manto amico del Basurto, e nel supporto del nostro pubblico (anche se i racalini che oggi hanno seguito la squadra a Tricase non erano pochi) puntiamo all’intera posta in palio per mettere fieno in cascina e mettere un bottino di punti consistente tra noi e la zona rossa.

Eccellenza – Gravina forza 4. Bene Casarano e Uc Bisceglie. Pari tra Altamura e Sudest

Gravina show nell’ottava giornata del torneo di Eccellenza pugliese. La compagine gialloblù si prende, meritatamente, i titoli di coda di una giornata che ha visto 21 reti siglate.

La squadra di mister Di Maio sbanca il “Caduti di Superga” di Mola con un rotondo e sonoro 4-0. Ad andare a segno, per i gialloblù, il bomber Albano, Montemurro (autore di una doppietta favolosa) ed infine Gigi Rana (in foto) che ha chiuso i conti siglando il più classico dei gol dell’ex. Alle spalle del Gravina, si fa largo il Casarano che espugna 2-1 il “Comunale” di Trani grazie ai gol di Ancora e Puglia a ribaltare l’iniziale vantaggio di Quaresimale. Continua a volare l’Unione Calcio Bisceglie che ingrana la quarta vittoria di fila battendo 1-0 il Novoli grazie alla rete di Sylla nella ripresa (la squadra di Mimmo Di Corato è in piena zona playoff). Si rallentano a vicenda, invece, Altamura e Sudest: finisce 1-1 al “D’Angelo” grazie alle reti di Moscelli per i biancorossi e Visconti per gli ospiti. Belle vittorie per Barletta e Vieste: i biancorossi battono 1-0 il Grottaglie grazie al gol di Ladogana in pieno recupero mentre i foggiani affondano 4-2 l’Otranto (Sanè, Silvestri, Stoppiello e Augelli per il Vieste mentre Pellegrino e Regner per i salentini). Nelle zone calde della classifica, fondamentali successi per Mesagne e Castellaneta: i gialloblù sbancano 1-0 il campo dell’Hellas Taranto (gol di Mummolo) cosi come il Castellaneta archivia la pratica Leverano per 2-1 (doppietta di Gjonaj).

CLASSIFICA: Gravina 19, Casarano 18, Mola, Uc Bisceglie 14, Vieste, Molfetta 13, Sudest, Mesagne, Barletta 12, Altamura Bitonto, Trani 11, Castellaneta, Novoli 9, Otranto 8, H.Taranto 7, Leverano 6, Grottaglie 4.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il programma della 8°giornata. Big match fra Mola e Gravina. Casarano a Trani

Domenica 25 ottobre con fischio d’inizio alle 14:30 andrà in scena l’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Dopo il recupero infrasettimanale, che ha visto la vittoria del Trani a Novoli, le squadre si sfidano a caccia dei tre punti.

Il menù domenicale offre un menù davvero ricco e succulento con il match fra Gravina e Mola che attira, sicuramente, l’attenzione: il derby tutto barese del “Caduti di Superga” mette difronte prima contro terza in una sfida tra due squadre che sono un pò delle sorprese. Alle spalle del Gravina, pronto ad approfittarne della situazione c’è il Casarano che va a Trani e potrebbe effettuare il sorpasso. Altro derby tutto barese all’insegna dello spettacolo è quello fra Bitonto e Molfetta cosi come Altamura-Sudest che vedrà il ritorno dei biancorossi al “D’Angelo” dopo l’esilio a Toritto. Il Barletta di Pizzulli cerca il rilancio ricevendo l’altalenante Grottaglie cosi come il lanciatissimo Unione Calcio Bisceglie chiede strada al Novoli. Sfida interessante anche tra Vieste e Otranto: le due squadre avevano iniziato in quarta il torneo ma ora arrancano e si dividono fra metà classifica e zona playout. Nella parte bassa della classifica, chiudono il programma, le gare Hellas Taranto-Mesagne e Castellaneta-Leverano (15.30).

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO: Mola-Gravina, Vieste-Otranto, Barletta-Grottaglie, Bitonto-Molfetta, Altamura-Sudest, Hellas Taranto-Mesagne, Uc Bisceglie-Novoli, Trani-Casarano, Castellaneta-Leverano.

Di Santantonio sta facendo le fortune della Toma Maglie

Fabio Di Santantonio sta facendo le fortune della Toma Maglie. L’anno scorso, in coppia con Alessio Iunco, fu decisivo con il Mesagne. “Abbiamo vissuto – racconta il talentuoso esterno offensivo giallorosso – una stagione entusiasmante. Ora ci piacerebbe se riuscissimo a regalare ai supporter del Maglie una annata agonistica da incorniciare. Lasocietà è solida ed è bene organizzata, lo staff tecnico è preparato e l’organico è di assoluta caratura. Abbiamo i mezzi per lottare per il salto di categoria”.

Il gol contro il San Vito dei Normanni descritto da Di Santantonio: “Gioacchino Garrapa ha crossato con grande precisione dalla sinistra ed io, dall’interno dell’area, ho lasciato partire un tiro al volo che si è insaccato. Ho realizzato un bel gol. Del resto, sono motivatissimo, desideroso di dimostrare tutto il mio valore in una piazza importante come quella magliese. Subito dopo ha raddoppiato Alessio Iunco e sul finire del match ho triplicato. Abbondanza offensiva? Quando si punta in alto come la Toma edizione 2015/16, occorre avere un gruppo omogeneo, ricco di alternative, per fare fronte alle situazioni di emergenza o per cambiare a partita in corso. Il torneo di Promozione è lungo e difficile e pertanto ci sarà ampio spazio per tutti, fermo restando che le scelte sono di competenza dell’allenatore e noi – conclude Di Santantonio – le rispettiamo sempre”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ostuni: Antonio Ciraci cerca nuovi innesti

Ostuni di Antonio Ciraci uscito indenne dalla trasferta di Galatina e che, grazie al punto conquistato al “Pippi Specchia”, può cancellare lo zero dalla sua classifica. “I ragazzi hanno disputato una buona partita – ammette l’allenatore gialloblù –, anche se sapevamo che non sarebbe stato facile in quanto i salentini erano agguerriti nel voler cercare di fare risultato. Procediamo e continuiamo ad allenarci con impegno e a livello di condizione stiamo recuperando il ritardo accumulato. La società si sta adoperando per vedere cosa offre il mercato degli svincolati per qualche altro innesto che faccia al caso nostro – conclude Ciraci , ma non è facile”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: l’analisi di Luciano Quarta

Luciano Quarta, riferimento offensivo del Salento Football Leverano, analizza l’andamento degli uomini del tecnico Gianfranco Castrignanò: “Sto cercando di contribuire a tenere alto il vessillo della mia squadra. Sono contento di quello che sto facendo, anche se il Salento Football, sino a questo momento, ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. A Racale, domenica scorsa, siamo stati noi a fare la gara, ci siamo portati sul 1-0, ma poi siamo stati raggiunti, subendo la rete del 1-1 su calcio piazzato. Dobbiamo imparare a gestire bene il vantaggio, ma anche ad essere più incisivi sottoporta”.

Lo scarso cinismo del Salento Football Leverano ha condizionato le ultime gare: “Sul nostro terreno abbiamo battuto il San Giorgio, pareggiato con il Carovigno e perso con il Lizzano, ma in questi due ultimi match – conclude Quarta – abbiamo sciupato troppo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno: il rammarico dei Mr. Monna

“Una sconfitta amara perché il risultato è stato sempre sovvertito da facili episodi che non siamo stati bravi a leggere”. È rammaricato Giovanni Monna, tecnico del Carovigno, per la sconfitta rimediata dai suoi, tra le mura amiche, per mano dell’Avetrana; i rossoblù brindisini per due volte erano riusciti a rientrare in partita, recuperando il vantaggio avversario, ma alla fine ad esultare sono stati i biancorossi di Pellegrino, che si sono imposti per 4-2.

“Alla squadra non ho nulla da rimproverare – chiosa tuttavia Monna – , l’unica cosa è che abbiamo peccato di presunzione. Ci siamo spinti più avanti e li che ci hanno poi inflitto i due gol. Abbiamo atteso molto sul primo controllo della palla e su questo bisognerà lavorare molto. Al di là del risultato si è visto un buon Carovigno”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano: intervista a Mr Portaluri

Il Leporano espugna Uggiano. Il tecnico dei padroni di casa, Mino Portaluri“Nel calcio puoi essere bravo quanto vuoi, ma se non segni non fai risultato. Anche contro il Leporano ci siamo presentati una decina di volte dalle parti del portiere avversario, senza cattiveria sotto porta non si fa gol. Maciniamo gioco, eppure facciamo una fatica enorme a trovare la via della rete. Siamo stati capaci a tenere in vita il Leporano che ci ha puniti nell’unica occasione nella quale si è affacciato dinanzi alla nostra area di rigore”.

Infine, Portaluri indica la rotta da seguire: “L’unica medicina che conosco per guarire dal mal di gol è il lavoro sul campo”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: Calasso analizza la gara di domenica

Francesco Calasso, dirigente del Salento Football Leverano, analizza la gara che ha visto i bianconeri portare a casa un punto dalla trasferta di Racale: “Ho ammirato un Salento Football all’altezza della situazione, capace di giocare bene e di creare buone opportunità da gol. Il tutto contro un team di valore come il Racale, che sul proprio terreno farà soffrire anche le big. Non ho rimproveri da muovere ai ragazzi”.

“Prima e dopo – prosegue Calassola rete del momentaneo vantaggio abbiamo creatodue-tre palle-gol. Se ne avessimo sfruttata a dovere una ci saremmo portati sul 2-0 e presumibilmente avremmo chiuso il match. Purtroppo ci è mancato un pizzico di cinismo in fase realizzata e così siamo stati raggiunti sul 1-1 da un Racale che, dal canto suo, non ha mollato mai. Tra l’altro, abbiamo disputato la seconda parte della ripresa con l’uomo in meno a causa dell’espulsione – conclude il dirigente del Salento Football Leverano – del centrale difensivo Giuseppe Vignola“.

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