Racale – San Vito: 0-0. Un mese senza goal.

Quando le squadre scendono in campo, gli altoparlanti del Basurto intonano “La Marsigliese” l’inno nazionale francese per commemorare, assieme al minuto di silenzio, le vittime degli attacchi terroristici di Parigi.

L’undici titolare: Conte, Ciurlia, Pasca, Castrignanò, Gravante, Fiorenza, Elia, Garofalo, Verugno, Aloisi,De Vitis.

La partita, per molti aspetti, è uguale alle ultime due (contro Manduria e Leporano) con i nostri che impostano e tengono palla, costruiscono quattro-cinque palle goal, subiscono poco o niente, ma non riescono a buttarla dentro. Potrebbe finire qui la cronaca della partita. Senza raccontare del rischio corso ad inizio gara, quando ci dimentichiamo un uomo in area, che dopo aver ricevuto un cross calcia ma una smanacciata di Conte manda il pallone sul palo. Oppure senza parlare del gran tiro all’incrocio di Vetrugno letteralmente tolto dal sette da un altro portiere in giornata di grazia quando vede azzurro. È una scena già vista anche la punizione di Elia che sfiora la traversa. O il colpo di testa di Gigi Mij che chiama agli straordinari ancora una volta il portiere. Per non parlare del pallone ciccato da Gabrieli a pochi passi dalla porta.

Cose già viste. Quello che non si è vista è stata quella rabbia che non si trasforma in confusione agonistica ma in lucida cattiveria. Ingrediente fondamentale quando incontri squadre che giocano per il pareggio. È mancata la mentalità che ti fa prendere di petto la partita e portartela a casa.

Ed è così che arriva il sesto pareggio di fila, il settimo stagionale, il quatro 0-0 consecutivo. In pratica, non vediamo un goal da un mese, dalla punizione di Elia che trafisse il Leverano portandoci al pareggio.

Il nono risultato utile consecutivo, ci butta nel mezzo di una classifica cortissima. Siamo a 4 punti dai play-off ma a 3 punti dai play-out. Ma ciò che rende tutto più triste è il rammarico di aver dimostrato in più occasioni una superiorità tecnica e agonistica che poi non ha portato la vittoria. E l’auspicio che tutti ci facciamo è quello di non ritrovarci a rimpiangere oltremodo questi punti gettati al vento.

Domenica si va a Lizzano, in una gara che non dovrebbe essere molto diversa rispetto a quelle contro Manduria, Leporano e San Vito. Speriamo che sia diverso il risultato ma soprattutto la mentalità.

Tricase gioca da grande ed espugna Carovigno

Decide la doppietta di Ruberto

Non poteva esserci scelta migliore da parte delle società rossoblù, nell’individuare il giocatore a cui affidare la fascia di capitano di una squadra imbottita di tanti giovani, competenti, vogliosi ma forse un po’ inesperti. Oltre al carattere e alla personalità che  riesce a trasmettere a tutta la squadra, il numero undici tricasino sta trascinando a suon di gol il proprio club addirittura verso la zona play off. Con questo non si vuol sostenere che la squadra sia Ruberto dipendente anzi, oltre al bomber, in queste dieci gare di campionato, si sono viste tante “belle storie”, dove ad essere protagonisti sono soprattutto i ragazzi della ben nota”banda dei ’98″ come Tenesaca, Desiderato, Martella e tanti altri.

Ma quella di un capitano, tricasino doc, che torna a vestire la maglia della propria città dopo diversi anni e trascina così il proprio team lottando persino per il titolo di capocannoniere, non si può non metterla in particolare evidenza.

Seconda vittoria consecutiva per il Tricase che dopo aver battuto la corazzata Galatina tra le mura amiche, riesce a imporsi anche sul difficile campo del Carovigno, conquistando così anche la seconda vittoria in trasferta, dopo quella ottenuta nel derby con l’Uggiano alla seconda giornata.

La” banda dei ’98′” continua dunque a colpire e a fare il suo grande cammino, dimostrando anche grande carattere, persino dopo le ultime battute d’arresto. Prima della gara con il Galatina, infatti, i rossobù avevano subito due sconfitte consecutive, tra campionato e coppa e in quest’ultima competizione  persino con una clamorosa rimonta ad’opera della Toma Maglie, dopo il doppio vantaggio della gara d’andata che poteva portare ad un pericoloso calo sotto il profilo morale e psicologico.

Invece tutto questo non è accaduto, anzi i “ragazzi terribili” capitanati dal trascinatore Ruberto, mostrano una pronta reazione sia nel derby coi biancostellati e sia nella difficile sfida a  Carovigno, quasi a voler dimostrare che la vittoria con il team di Simone Greco non era arrivata proprio per caso.

Al  comunale di Carovigno, scende in campo sin dai primi minuti un Tricase molto motivato e spinto da una evidente determinazione, forse frutto dell’entusiasmo post vittoria con la capolista. Dal canto suo il Carovigno,  non da vita facile alla squadra ospite, spingendo continuamente con un buon pressing, ben contenuto da un ottimo Moretto, autore di una prestazione positiva ad eccezione di un errore che sarebbe potuto costare un gol subito al Tricase, sul parziale di 0-1.

Il vantaggio a firma del solito Ruberto arriva al minuto 43 del primo tempo: il capitano dopo essersi accentrato si porta verso il limite dell’area e lascia partire un bolide che infila la sfera a fin di palo, e per l’estremo difensore locale non c’è  nulla da fare.

Nella ripresa  il Tricase continua a rendersi protagonista, controllando il gioco, ma il Carovigno non demorde e reagisce creando un paio di occasioni pericolose dalle parti di Baglivo.

Dopo il primo quarto d’ora del secondo tempo,  i locali vanno vicinissimi al pareggio, complice un clamoroso errore (l’unico della partita) di Moretto che nel tentativo di indietreggiare la sfera all’indirizzo di Baglivo,  effettua un passaggio debole e Prodi si impossessa della sfera e si avvicina verso Baglivo, ma per fortuna del Tricase il giocatore del Carovigno spreca tutto calciando altissimo.

Col passare dei minuti il Tricase abbassa il suo baricentro e prova a controllare la gara mantenendo il vantaggio e come spesso accade in questi casi, gli avversari crescono aumentando la loro aggressività.

Al 34′ della ripresa i brindisini trovano il gol del pari, sugli sviluppi di un calcio di punizione, prontamente annullato dal direttore di gara per una posizione di fuorigioco. Si scatenano nell’immediato le proteste, piuttosto accese della squadra locale e a farne le spese è Prodi che viene mandato anzitempo sotto la doccia, costringendo i propri compagni a concludere la gara in inferiorità numerica.

Il Tricase, nel finale sfrutta la superiorità numerica e si fa vedere in modo continuo nella metà campo avversaria, ma il Carovigno essendo comunque sotto, non rinuncia ad attaccare anche se deve sbilanciarsi un bel po’.

Ed è così che capitan Ruberto nel finale, sfrutta un contropiede per chiudere definitivamente la gara, avvicinandosi alla porta avversaria a tutta velocità per poi finalizzare infilando il pallone in rete.

Nel corso degli ultimi secondi di gioco,  intorno al 90′ il Tricase sfiora addirittura il tris con Causioche dal limite lascia partire un tiro potente, stampando il pallone sul palo.

Il Tricase, nel pomeriggio di oggi, incassa altri tre punti preziosissimi che lo portano a quota 17 punti, volando in zona play off al quinto posto al pari merito della Toma Maglie, in vista di un’altra sfida di cartello, di domenica 22 novembre contro l’Avetrana che è una delle candidate alla vittoria finale del campionato. I tarantini oggi hanno battuto il Salento Football Leverano per 1-0.

CAROVIGNO TRICASE 0-2
Reti: 43´ e 83´ Ruberto

CAROVIGNO: Laghezza, Liuzzi, Costantino, Evangelista, Turrisi, Lanzillotti (Cisternino), Prodi, Raffaello, Carlucci (Marrazzo), Russo, Pizzolla.
A disp. di mister Monna: Angelini, Cardone, D´Agnano, Gavin, Maldarella.
TRICASE: Baglivo, Cazzato, Moretto, Amadu, Desiderato, Romano, Martella, Petrachi (Mele), Causio, Patera, Ruberto (Cosi).
A disp. di mister Branà: Panico, Carbone, Caputo, Retugi, Gentile.

ARBITRO: Iannella di Taranto
ASS 1: Ostuni di Bari; ASS 2: Quaranta di Taranto

NOTE
Espulsi: Prodi per prosteste, Raffello per doppia ammonizione (CAR)

Sconfitta amara per il Carovigno di mister Monna

La doppietta di Ruberto e una direzione di gara alquanto discutibile fermano il Carovigno.

Dopo tre risultati utili consecutivi, si ferma la corsa del Carovigno di mister Giovanni Monna, battuto tra le mura amiche dal Tricase allenato da Branà.
Il match è combattuto sin dai primi istanti di gioco. Dopo un solo giro di lancette Baglivo smanaccia un tiro cross dalla sinistra di Russo e , sul campovolgimente di fronte, Causio calcia fuori da buona posizione. Al minuto 12 ci prova capitan Carlucci, ma il suo tiro al volo viene respinto dalla difesa tricasina; tre minuti più tardi è Pizzolla a sprecare una bella azione in contropiede, calciando il pallone fuori dallo specchio della porta. A metà frazione gli ospiti vanno vicini al vantaggio con l´ottima combinazione Patera – Ruberto, con quest´ultimo che, però, non riesce a finalizzare adeguatamente. Dal 26´ al 28´ si registrano tre occasioni per i rossoblu di casa: prima Costantino, dopo un´ottima discesa sulla fascia, non riesce a calciare in rete perchè murato dai centrali avversari, poi Pizzolla con un destro dal limite impegna Baglivo ed infine Carlucci manda di poco alto sulla traversa un cross di Liuzzi. Il Tricase passa in vantaggio, inaspettatamente, due minuti prima della duplice fischio dell´arbitro: la difesa carovignese concede troppo spazio al bomber Ruberto, che dai 16 metri non perdona la disattenzione degli avversari. I ragazzi dello squalificato Monna provano a reagire subito, ma Prodi, servito in verticale da Raffaello, tentenna troppo col pallone, finendo poi col perderlo a favore di Amadu.
Nel secondo tempo la gara s´innervosisce, sia per alcune occasioni sbagliate da parte dei locali e sia per alcune discutibilissime decisione arbitrali. Al 63´ Pizzolla sbaglia clamorosamente un goal a tu-per-tu con Baglivo; cinque minuti più tardi è Arcangelo Russo a cercare il pareggio, ma il suo mancino è troppo debole e centrale. L´1 a 1 arriva comunque al minuto 74, con Emanuele Pizzolla che insacca da pochi passi un assist di testa di Pierfedele Prodi; la bandierina del secondo assistente Quaranta è, però, incredibilmente alzata, e il goal viene annullato per un fuorigioco molto dubbio, perchè il centrale ospite, stando sulla linea di porta, teneva in gioco tutti gli attaccanti rossoblu. La decisione arbitrale scatena le proteste di tifosi e giocatori locali e a farne le spese è Pierfedele Prodi, mandato anzitempo sotto la doccia per le, comunque, troppo veementi proteste. Il Carovigno ha ormai il morale sotto i tacchetti, ma la situazione non migliora. Anzi, prima, all´83´ Ruberto, scattato in alquanto sospetto fuorigioco, segna il 2 a 0 per gli ospiti, poi Raffaello si vede sventolare il secondo cartellino giallo che lo costringe a uscire dal campo definitivamente. All´ultimo minuto il Tricase ha addirittura l´occasione per arrotondare ancora di più il risultato, ma la traversa dice no al tiro a giro di Causio.
Al triplice fischio finale, dalla tribuna carovignese piovono grida di disappunto per la disastrosa – e sospetta – direzione arbitrale, ma il campo ha, comunque, decretato che per i ragazzi di Monna c´è ancora tanto da lavorare per raggiungere al più presto l´obiettivo salvezza.

CAROVIGNO TRICASE 0-2
Reti: 43´ e 83´ Ruberto

CAROVIGNO: Laghezza, Liuzzi, Costantino, Evangelista, Turrisi, Lanzillotti (Cisternino), Prodi, Raffaello, Carlucci (Marrazzo), Russo, Pizzolla.
A disp. di mister Monna: Angelini, Cardone, D´Agnano, Gavin, Maldarella.
TRICASE: Baglivo, Cazzato, Moretto, Amadu, Desiderato, Romano, Martella, Petrachi (Mele), Causio, Patera, Ruberto (Cosi).
A disp. di mister Branà: Panico, Carbone, Caputo, Retugi, Gentile.

ARBITRO: Iannella di Taranto
ASS 1: Ostuni di Bari; ASS 2: Quaranta di Taranto

NOTE
Espulsi: Prodi per prosteste, Raffello per doppia ammonizione (CAR)

Antonello Gioia

Mesagne – Altamura 2-3‏

TABELLINO:
MESAGNE – ALTAMURA 2-3

MESAGNE: Muscato, Sbano, Camisa, Allegrini (Morelli), Angelè, Boualam, Greco Gianluca, Greco Gianluigi (Membola), Pascual (Morleo), Mummolo, Zanzariello. A disp: De Carlo, Perlangeli, Buccolieri, Del Prete Marco. All. Ribezzi.
ALTAMURA: Dascalu, Radulescu, Roccotelli, Mancini, Montrone, Amato, Tragni (Natale), Logrieco, Di Rito (Ghita), Lacarra (Stavilla), Moscelli. A disp: Geanta, Dinielli, Paun, Capone. All. Columbo.
ARBITRO: Tomasi di Lecce.
ASSISTENTI: Maci e Cleopazzo di Lecce.
AMMONITI: Angelè (M), Boualam (M), Moscelli (A), Allegrini (M), Logrieco (A), Zanzariello (M).
RETI: 14′ pt e 8′ st Di Rito (A), 37′ pt Greco Gianluca (M), 10′ st Boualam (M), 25′ st Logrieco (r) (A).
CRONACA:
Scivola nuovamente nella “zona rossa” dei play-out il Mesagne Calcio, che da tre giornate ormai non sa più vincere. Dopo i ko contro Mola e Vieste, arriva un altra pesante sconfitta oggi contro il Team Altamura (reduce da un ottimo pareggio in casa contro la capolista Gravina).
Parte subito forte la formazione barese, che passa in vantaggio dopo appena 14 minuti con un colpo di testa di Di Rito.
Sono proprio gli ospiti a fare il gioco ma al 37′ un’indecisione del portiere ospite Dascalu consente al Mesagne di riacciuffare il pareggio: Greco è in fuorigioco, ma si disinteressa dell’azione e l’arbitro fa giustamente proseguire. Ma il numero 1 del Team Altamura, pensando che il direttore di gara avesse fermato il gioco, posiziona il pallone per la battuta del calcio di punizione. Greco ne approfitta e insacca in rete. Le proteste degli ospiti portano all’ammonizione del capitano Moscelli.
Si chiude così sull’1-1 il primo tempo.
Nella ripresa ancora l’Altamura trova subito il gol del vantaggio al 53′. Cross basso di Moscelli e tapin vincente di Di Rito sotto la porta. Appena 2 minuti più tardi, su calcio d’angolo, il Mesagne trova il gol del pareggio con uno splendido colpo di testa del difensore centrale Hamadi Boualam, al primo centro con la maglia del Mesagne.
Dopo questo gol gli ospiti si scoraggiano e i gialloblu di mr. Ribezzi, presi dall’euforia per aver subito pareggiato i conti, si portano all’attacco alla ricerca del gol del 3-2, ma proprio nel momento migliore del Mesagne c’è un contatto dubbio in area. L’arbitro vede un fallo di Morleo su Logrieco e concede il calcio di rigore agli ospiti, che lo stesso Logrieco trasforma al 70′.
Nel finale un contatto in area su Mummolo, sembra esserci rigore ma il sig. Tomasi di Lecce lascia correre.
Si chiude 3-2 per i baresi, che ottengono così la prima vittoria in trasferta. Prossimo impegno giovedì prossimo per la 12a giornata di campionato. Il Mesagne sarà ospite dell’Unione Calcio Bisceglie mentre il Team Altamura se la vedrà con il Grottaglie “cenerentola” del campionato.
Tamburrino Matteo

Il Fasano torna alla vittoria che mancava da 5 giornate

La sfida sul campo dell’Ostuni si conclude 0-1. Basta, dunque, il solo goal di Longo nel secondo tempo per portare a casa i tre punti.
Una partita che si sapeva sin dalla vigilia non essere facile. L’Ostuni galvanizzato dalla vittoria di domenica scorsa sul campo del Manduria sembrava aver trovato la sua quadratura dopo un inizio di stagione non semplice. Il Fasano ha dovuto sudare non poco in campo contro una squadra non certamente competitiva per il campionato ma ben messa in campo dal suo allenatore Ciriaci, quest’oggi in tribuna per squalifica.
Il primo tempo regala poche emozioni con le due squadre che si studiano e con poche azioni incisive.
Al minuto 30 è l’Ostuni che ci prova con una punizione dalla lunga distanza. Il tiro di Ciaramitaro è forte e teso ma con la palla che esce poco fuori alla sinistra del giovane portiere Lacirignola.
Al 39’ è il Fasano che si affaccia concretamente in area gialloblu sempre sugli sviluppi di un tiro da fermo. Punizione laterale battuta da Pugliese. La palla attraversa tutta l’area di rigore giungendo a Longo che non riesce ad agganciare bene ma con l’attaccante biancoazzurro che trova una palombella che mette in difficoltà il portiere Comes che devia in calcio d’angolo.
Si conclude così il primo tempo sul risulta di 0-0.
Il secondo tempo comincia con gli stessi 22 iniziali. Al minuto 53’ Parisi ha la palla buona per calciare in porta ma la sua conclusione è debole e poco precisa non impensierendo così il portiere biancoazzurro.
Al minuto 58’ l’Ostuni si ritrova con un uomo in meno. Sugli sviluppi di un contropiede fasanese Pace atterra Amodio lanciato in porta. L’arbitro estrae il cartellino rosso. Cartellino rivolto erroneamente a D’Alessio che è costretto a lasciare il campo incolpevole. Il rosso funge da sveglia per il Fasano che iniziano ad alzare i ritmi e a cercare la vittoria. Il goal, infatti, arriverà pochi minuti dopo, non prima però che Longo lanciato da un compagno tenti di scartare il portiere gialloblu Comes che in uscita bassa atterra l’attaccante fasanese colpendo però prima la palla che termina in angolo.
Sugli sviluppi dell’angolo al minuto 65 Ancona Massimo con una girata in area colpisce la palla che viene ribattuta dalla difesa ostunese, Brescia tenta la conclusione al volo ben respinta da Comes e Longo poi è il più lesto nel tap in facile che insacca la palla in rete. Nell’occasione il capitano Massimo Ancona si fa male al piede e sarà costretto ad uscire dal campo.
Il Fasano ora ha la possibilità di gestire la partita in superiorità numerica e con una rete di vantaggio.
Al minuto 81 Amodio ha la possibilità di mettere in cassaforte il risultato, ma nuovamente Comes dice no, con quest’ultimo che nell’occasione si fa anche male.
Due minuti più tardi ottimo fraseggio dei biancoazzurri, triangolo conclusivo tra Amodio e l’esordiente Gaveglia, con Amodio che conclude con un cross e con la palla che prende uno strano effetto e manca di poco lo specchio della porta.
Al minuto 85 Amodio subisce il secondo giallo della partita per un discutibile fallo e sarà così costretto a lasciare il campo anticipatamente e vanificare così la superiorità numerica. Gli ultimi minuti regalano poco fino al fischio finale che sancisce il ritorno alla vittoria della squadra allenata da mister Laterza.

Ostuni – U.S. Città di Fasano 0-1

Ostuni: Comes, Ciaramitaro, Cito, Pace, Carruezzo, Mignone, Parisi, D’Alessio, Schiavone, Galetti (62’ Candita) Di Cesaria. A disp.: Magazino, Recchia, Palmisano, Montanaro, Cennamo, Zecca. All. Luca Valente (vice allenatore)

Us Fasano: Lacirignola A., Laguardia, Pistoia, Ancona M. (74’ Patronelli), Telesca, Leggiero, Quaranta, Pugliese (52’ Gaveglia), Longo, Amodio, Brescia (88’ Mastronardi)

Marcatore: 60’Longo
Note: espulso al 58’ D’Alessio (O) e al 88’ Amodio (F) per somma di ammonizioni; ammoniti Ciaramitaro (O), Carruezzo (O) e Leggiero (F) entrambi per gioco pericoloso

Eccellenza, il Gravina vince ed allunga (ma che fatica). Casarano e Mola si annullano. Vola il Barletta

Diviso tra il solito e classico orario delle 14:30 e due gare alle 15:30, si è disputato l’undicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese. Le gare, disputate nel pomeriggio, hanno dato, come sempre, grande spettacolo ed agonismo su tutti i campi con ben 23 reti siglate. Da registrare, inoltre, ben 5 blitz esterni con 3 vittorie casalinghe e soltanto un pareggio (molto importante come vedremo in seguito).

Partendo dall’alto della classifica, il Gravina di mister Di Maio supera, con grandissima fatica, l’Hellas Taranto al “Vicino”: la corazzata gialloblù sembra pregustare un altro pomeriggio semplice quando Diego Albano porta in vantaggio i suoi. Gli ionici, finora deludenti in campionato, mettono in campo tutto l’orgoglio possibile e pareggiano con Collocola a pochi minuti dal termine. Sembra fatta per i tarantini ma ci pensa, come al solito, Gigi Rana (in foto) a riportare i suoi in vantaggio e dare i tre punti alla formazione gialloblù. Alle spalle di Rana e compagni, il big match fra Casarano e Mola si conclude con un risultato ad occhiali ossia uno 0-0 che, forse, accontenta più i molesi che colgono un punto su un campo notoriamente difficile (il Casarano ha fallito anche un calcio di rigore con Tedesco nel primo tempo). Volano, e si insidiano in zona playoff il Vieste ed il Barletta: gli uomini di Cinque sbancano Locorotondo, casa della Sudest, per 2-1: vantaggio locale con un rigore di Visconti ma prima Colella e poi Triggiani ribaltano la situazione. Vincono, con un rotondo 3-0, anche gli uomini di Pizzulli che sbancano Castellaneta grazie alle reti di Sguera, Ladogana e Difrancesco. Vincono, e si avvicinano alle zone nobili della classifica, le due adriatiche Molfetta e Trani: i biancorossi di Lanza, hanno la meglio nel derby contro l’Unione Calcio Bisceglie per 2-0 grazie alla doppietta di Loiodice mentre i tranesi sbancano Grottaglie grazie alla zampata di Fumai. Vittoria, col brivido, per l’Altamura che torna da Mesagne con i tre punti: 3-2 il finale per gli uomini allenati da mister Columbo che vanno due volte in vantaggio grazie al ritrovato Di Rito ma vengono due volte raggiunti con Greco e Boualam prima che Logrieco fissi il punteggio sul 3-2 finale. Vittoria roboante (la seconda di fila) per un ritrovato Otranto: gli uomini di Salvadore affondano 3-0 il Bitonto grazie alle reti di Palma (doppietta) e Mariano. Chiude il programma, la vittoria preziosissima del Novoli che va a vincere nel derby leccese sul campo del Leverano: vantaggio locale con Gennari ma prima Cocciolo e poi Quarta danno la vittoria e i tre punti alla compagine di mister Schipa.

CLASSIFICA: Gravina 26, Casarano e Vieste 22, Mola 21, Barletta 18, Molfetta, Trani e Uc Bisceglie 17, Altamura 16, Otranto, Bitonto e Sudest 15, Novoli 14, Mesagne 12, Hellas Taranto e Castellaneta 10, Leverano 6, Grottaglie 5.

ANTONIO GENCHI 

Uggiano, Longo: “Continuare a dare il massimo, i risultati arriveranno”

Uggiano, Longo: “ I tifosi sono fondamentali, ci spronano a fare sempre meglio!”.

In vista della gara di domenica prossima contro il Lizzano, a fare un punto della situazione in casa Uggiano è il centrocampista gialloblu Francesco Longo, con un occhio alla gara di domenica scorsa in casa del Leverano ma già con la mente proiettato alla prossima, al Matrico di Uggiano La Chiesa.
Quella di domenica contro il Lizzano sarà una partita difficile perché è una squadra che ha degli ottimi elementi ma noi non siamo da meno e, soprattutto, dobbiamo fare risultato perché ne abbiamo bisogno. La classifica di Promozione quest’anno è molto corta..sia dall’alto che verso il basso e solo con i risultati positivi riesci ad uscire dalla zona “pericolosa”. Bisogna dare continuità alle prestazioni che mettiamo in campo e certamente i risultati arriveranno. Domenica scorsa contro il Leverano abbiamo disputato un’ottima gara, la prestazione era quella giusta ed anche lo spirito con cui siamo scesi in campo… credo che sia questa la strada giusta da intraprendere. Nel calcio ci vuole anche un pizzico di fortuna anche se, secondo me, la fortuna te la cerchi pure… e continuando a giocare così come stiamo facendo prima o poi arriverà. Chi gioca contro di noi, come anche il Leverano domenica scorsa, ci fa sempre i complimenti ma purtroppo poi raccogliamo poco. Per quello dimostrato, i punti raccolti sono pochi.. ma dobbiamo continuare a lavorare così, dando sempre il massimo. Abbiamo fatto un’ottima preparazione.. ora stiamo uscendo fuori, i frutti arriveranno. Invito tutti i tifosi ad esserci sempre vicino, a sostenerci ed essere presenti durante le gare: l’apporto del pubblico è davvero fondamentale, un giocatore in campo quando vede i propri sostenitori in gran numero tende anche a dare di più, ti viene qualcosa dentro che ti danno i tifosi, quella rabbia e quell’agonismo che ti spingono a fare sempre meglio!”.

Valentina Stefanelli – leccesport24

Ostuni: riaprono le porte del “Comunale”,

Settimana indimenticabile per il nuovo corso del calcio ostunese – Ostuni-Fasano si giocherà nella Città Bianca

In occasione della sfida interna contro il Fasano capienza al momento limitata ai tifosi locali: porte chiuse per i supporters del Fasano

Una settimana indimenticabile quella vissuta dall’Ostuni 1945, che dopo aver raccolto i suoi primi sei punti in campionato potrà finalmente tornare a disputare  gli incontri casalinghi allo Stadio Comunale.La notizia da tempo attesa da calciatori, tifosi e più in generale da un intero paese, è stata comunicata poco fa dal presidente della società Antonio Molentino, che dal suo profilo Facebook  ha scritto: Ostuni – Fasano si giocherà al Comunale di OSTUNI . La capienza è, per il momento, limitata alla sola tifoseria locale Ostunese. Un sincero ringraziamento a Margherita Penta, ad Antonio Minna, all’Ing. Spalluto ed al mio GRANDE PAPÀ, per la collaborazione e l’efficacia del loro agire ‪#‎forzaostuni #conilcuore .Una fumata bianca attesa mesi, per uno Stadio fino ad oggi inutilizzabile per problematiche legate alla sicurezza ed alla precarietà della struttura. La situazione presentata a settembre dall’assessore allo sport Margherita Penta non era delle migliori, tant’è che l’augurio era quello di provare a far riavere alle squadre ostunesi l’impianto sportivo entro Natale, almeno per gli allenamenti, mentre non veniva stabilita una data precisa per le gare ufficiali.Da quel momento in poi il nuovo corso societario ha fin da subito messo la “questione campo” tra le sue priorità, tornando in primis gestore dell’impianto. Tutte le parti in causa si sono spese per quello che può accadere domenica pomeriggio: l’Ostuni 1945 ospiterà al Comunale il Fasano, per la gara valida come 10° giornata del Campionato di Promozione pugliese.Al momento però va sottolineato come la capienza sia limitata, pertanto le porte saranno aperte al momento ai soli tifosi ostunesi, dunque la stessa società gialloblu si premura di chiedere pazienza ai sostenitori del Fasano e di risparmiarsi una trasferta che per cause di forza maggiore non potranno seguire dal vivo.I giovani aspiranti calciatori della Juniores ostunese invece, dopo l’esordio vincente al Vito Asciano dello scorso sabato, torneranno in campo domani a San Pietro Vernotico per la seconda giornata del campionato regionale di categoria (nel girone D).SALVATORE GALIZIA

Eccellenza, ecco la presentazione della 11° giornata

L’estate di San Martino, con il suo tepore, accoglie l’undicesima giornata di Eccellenza pugliese.

Andando a dare un occhiata al menù di giornata, l’attenzione viene sicuramente attratta dal match del “Capozza”: infatti, sul manto erboso salentino, andrà in scena la sfida molto interessante tra il Casarano di Mimmo Oliva (in foto) ed il Mola di Castelletti. Le due squadre occupano posizioni nobili di classifica (secondi i rossoblù, terzi i biancocelesti) e la gara mette in palio punti pesanti per rimanere in alto. La capolista Gravina invece, dovrebbe (sulla carta) avere vita facile nella gara casalinga contro l’Hellas Taranto, formazione che milita nei bassifondi della graduatoria. Cercherà riscatto, dopo la sconfitta interna di domenica scorsa, l’Unione Calcio Bisceglie che affronta nel derby un Molfetta, privo ancora di un allenatore di ruolo. Sfida di alto spettacolo, si preannuncia, quella del “Viale Olimpia”: incroceranno le armi, infatti, la Sudest di D’Ermilio ed il Vieste di Cinque che cercano punti per inserirsi nella bagarre playoff. Sfida, altresì, interessante sarà quella tra l’Otranto e il Bitonto: le squadre di Salvadore e Modesto vengono da alcuni risultati positivi e cercano continuità. Stesso obiettivo per il Barletta di Pizzulli che, in attesa di capire gli esiti societari, va a Castellaneta a caccia di punti per continuare a stupire. Chi invece, cerca risposte sono Trani ed Altamura: la squadra di Zinfollino affronta, in trasferta, il fanalino di coda Grottaglie mentre la squadra di Columbo, dopo il pareggio nel derby col Gravina, rende visita al Mesagne. Chiude il programma domenicale il derby tutto a tinte salentine tra Leverano e Novoli: 3 punti utili come l’ossigeno per entrambe le squadre.

ANTONIO GENCHI  

 

L’Ostuni batte il Manduria 2-1

L’Ostuni vince 2-1 e aggancia in classifica a 7 punti il Lizzano e il San Vito

Dopo la vittoria a tavolino, arrivano i primi tre punti sul campo. L’Ostuni del presidente Antonio Molentino e di mister Antonio Ciraci, supera 2-1 il Manduria e aggancia in classifica a 7 punti ilLizzano e il San Vito.

Partono benissimo i padroni di casa, che dopo appena centoventi secondo passano invantaggioGennari suggerisce dalla destra, Scarciglia si inserisce con i tempi giusti e di testa fa l’1-0. Al 34’  Mancuso calibra male la misura del retropassaggio, ne approfitta Schiavone che si fionda sulla palla e sigla la rete del pareggio. Occasione simile al 9’ del secondo tempo, difesa del Manduria in panne e ne approfitta ancora una volta Schiavone che piazza la sua doppietta personale.

L’Ostuni si porta a casa tre punti preziosi in vista del prossimo impegno casalingo contro il Fasano.

MANDURIA – OSTUNI 1-2
RETI
: 2’pt Scarciglia (M), 34’pt e 4’st Schiaone (O)

MANDURIA: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario (40′ st Mero), Calò, Mancuso, Riezzo (8′ st De Pascalis), Arcadio (35′ st Quaranta), Scarciglia, Gennari, Tripaldi. A disposizione: Di Giacomo, Piccione, De Gaetani, De Nitto. Allenatore: Cosma

OSTUNI: Comes, Messina, Cito, Pace, Carruezzo, Mignone, Parisi, Dialessio, Schiavone (49’ st Palmisano), Galetti (30′ st Candita), Di Cesaria (1′ st Galasso). A disposizione:Magazzino, Recchia, Lanzillotti, Montanaro. Allenatore: Ciraci

Arbitro: Nasca di Bari
Note: ammoniti: al 22′ pt Pace, 7′ st Arcadio, 10′ st Dialessio, 25′ st Messina, 34′ st Scarciglia, 38′ st Cito. Espulsi: all’11 st Mancuso e Galasso, 46′ st Messina per somma di ammonizioni, 47′ st mister Ciraci, 48′ st Riezzo direttamente dalla panchina

Flavio Cellie – ostuninotizie

Eccellenza, ecco chi sale e chi scende nella 10° giornata

Quota 900 toccata. No, tranquilli non stiamo parlando di alpinismo e i 900 non sono metri ma i minuti giocati sin qui nel torneo di Eccellenza Pugliese.

Ecco la nostra, ormai consueta, rubrica in cui andiamo a valutare i promossi e i bocciati in questa giornata.

PROMOSSI

HELLAS TARANTO – New entry in questa parte della rubrica per la compagine tarantina. Il 2-1 ottenuto contro un Casarano, secondo in classifica e lanciatissimo, vale tantissimo e consente di ottenere 3 punti vitali come l’ossigeno. La formazione di De Falco sale a quota 10 e si inserisce nel treno salvezza.

BARLETTA – Al di là della vittoria ottenuta contro un Leverano che a dirla tutta sta facendo un campionato tutt’altro che entusiasmante apprezziamo la tenacia della banda Pizzulli. I problemi societari stanno attanagliando tutto l’ambiente biancorosso ma la squadra non sembra risentire di queste negatività. Se si dovesse sistemare la questione societaria, la squadra di Pizzulli potrebbe ambire a qualcosa di molto succulento.

OTRANTO – Completiamo la rubrica, continuando con squadre della parte destra della classifica. Dopo la crisi nera, più di risultati che di prestazioni, l’Otranto di Salvadore espugna il “Ventura”, campo dell’Unione Calcio Bisceglie. La formazione locale veniva da 5 vittorie di fila e la truppa idruntina riesce a bloccare il treno (come l’avevamo chiamato qualche settimana fa) capeggiato da Mimmo Di Corato.

BOCCIATI

CASARANO – Battuta d’arresto per la formazione di Oliva che cade a Fragagnano. Il pareggio, contemporaneo del Gravina, non da un immagine esatta della sconfitta in terra tarantina: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Mancato sorpasso o sconfitta indolore? Ai posteri l’ardua sentenza…

SUDEST – La formazione di mister D’Ermilio ci sembra la classica situazione del “vorrei ma non posso”. A Bitonto arriva una sconfitta che, per carità, ci può anche stare (considerando le assenze) ma la formazione della Valle D’Itria, lontana dal “Viale Olimpia” appare un agnellino indifeso con soltanto due punti ottenuti.

ANTONIO GENCHI 

 

Uggiano, 3-2 a favore del Leverano. Ciriolo e Bianco nel dopo match.

Sconfitta che lascia l’amaro in bocca quella maturata in casa del Leverano considerando l’ottima prestazione della squadra, messa in scena per tutta la durata del match. Il Leverano parte all’attacco e si rende pericoloso col num. 11 che trova però pronto Magnolo a chiudere. Al 15° i padroni di casa passano in vantaggio con Verri. L’Uggiano ha subito una reazione e con grinta mette a segno il gol del momentaneo pareggio: è il 18° quando una bellissima azione capitanata da Alessandrì A. che va al tiro e colpisce la traversa, Ciriolo si fa trovare pronto e con un gran tiro insacca. Pochi minuti più tardi è Bianco a rendersi pericoloso ma la palla va a finire direttamente sul primo palo. L’Uggiano continua ad attaccare e si rende pericoloso almeno in un paio di nette occasioni, prima col capitano Alessandrì e poi con Ciriolo che viene fermato per fuorigioco. La ripresa si apre con l’Uggiano che attacca e che trova il gol del raddoppio con Luca Bianco che con maestrìa e freddezza insacca… si alza la maglia e fa una dedica speciale a Willy (in foto il momento dell’esultanza). Al 27° il Leverano mette a segno il gol del momentaneo pareggio con De Benedictis e, sul finire arriva la beffa: i padroni di casa si portano in vantaggio con Ganci che insacca alle spalle di Stefàno.

La parola ad Andrea Ciriolo e Luca Bianco, a segno per l’Uggiano.

CIRIOLO: “C’è tanto rammarico per una partita che avremmo dovuto fare nostra e che meritavamo perché abbiamo dimostrato di essere superiori al Leverano. Ora però non possiamo più pensarci, testa alla gara di domenica prossima, in casa, contro il Lizzano, dove cercheremo, a tutti i costi, di rifarci”.

BIANCO: “Nonostante lo svantaggio nei primi minuti abbiamo avuto la destrezza di pareggiare con Ciriolo ed avremmo potuto portarci in vantaggio se il mio palo o le altre azioni dei miei compagni sarebbero andate a buon fine. Nel secondo tempo siamo riusciti a spalleggiare bene la partita ed il mio gol ci ha permesso il vantaggio ma purtroppo è stato recuperato e superato dalla squadra avversaria. Nonostante ciò sono orgoglioso della mia squadra, ma soprattutto un pensiero speciale al mio compagno ed amico William, sempre vicino a noi. Spero solo che la prossima volta la fortuna ci assista un po’ di più!”

Valentina Stefanelli – leccesport24

Leporano – Racale 0-0

Una porta super-stregata ci ferma sul terzo zero a zero di fila.

I più scaramantici tra noi parlano di una vera e propria macumba. Ma una cosa è sicura: siamo in netto credito con la fortuna. Ancora una volta, una partita attenta, votata all’attacco, con poche sbavature e senza correre grandi rischi. È mancato solo il goal. Come al solito ci siamo andati vicini, e in più occasioni, ma abbiamo dovuto fare i conti ancora una volta con un portiere che si esalta davanti ai nostri colori.

L’undici titolare: Drammeh, De Icco, Casto, Castrignanò, Pasca, Fiorenza, Elia, Vetrugno, Cresta, Aloisi, De Vitis.

Le danze iniziano al 7′ minuto quando Antonio Elia finalizza un’azione corale palla a terra, ma il piattone dal limite dell’area viene intercettato dal portiere locale. Pochi minuti dopo Domenico De Vitis colpisce la traversa su un cross di De Icco, ancora una volta padrone della fascia destra. La difesa tiene bene e gestisce le giocate avversarie, il centro campo fatica un po’ soprattutto in fase di manovra.

Nel secondo tempo gli attacchi si intensificano. In attacco c’è Gigi Mij subentrato ad Antonio Cresta. Una punizione dalla mattonella di Elia lambisce il palo. Poi tocca a De Vitis sfiorare il goal con una gran botta di poco alta dopo una grande sgroppata. L’occasionissima arriva al 30′: punizione dal limite, bolide di De Icco intercettato in area dalla difesa, la palla rimbalza tra le gambe e arriva a De Vitis che nell’area piccola tira in allungo ma il portiere ci mette un piede d’istinto. E così in tribuna come in campo ci ritroviamo tutti con le mani tra i capelli.

L’arrembaggio finale, con l’ingresso di Garofalo per Castrignanò e Gabrieli per Aloisi, porta ad un altro tiro a fil di palo di De Vitis, ad una conclusione sul portiere di Elia e ad un goal annullato per fuorigioco ancora a DeVitis. Alla fine è 0 – 0, il terzo consecutivo, che porta a 5 la lista dei pareggi di fila e a 8 quella dei risultati utili consecutivi su 9 partite.

La Classifica parla di una parte centrale cortissima. Siamo 2-3 punti sotto la parte che conta, ma solo 3-4 punti sopra la parte che scotta. In due punti ci sono sette squadre, occorre quindi una vittoria per creare un distacco di sicurezza e continuare a mettere in campo con maggiore serenità il gioco che ci ha permesso di arrivare fin qui, al netto del rigore di Galatina al 94′, imbattuti.

I goal arriveranno. Ne siamo sicuri. È solo questione di tempo, prima o poi la fortuna regolerà i conti. Magari già da domenica prossima, quando al Basurto arriverà il San Vito che ieri ha perso in casa il derby col Carovigno. Noi domani torneremeo al lavoro col massimo impegno, come ogni settimana e domenica prossima incrocieremo le dita con maggiore convinzione.

 

Un grande Tricase castiga il Galatina

Decide il solito Ruberto

Dopo due sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia (rispettivamente con Real San Giorgio e Maglie), il Tricase torna a vincere e lo fa in una gara, considerata tra le più difficili per non dire proibitive, almeno sulla carta.

Al “Via Olimpica” nel pomeriggio di oggi era infatti di scena la sfida con la Pro Italia Galatinacapolista del campionato, munita di tanti ex rossoblù, compreso il neo tecnico Simone Greco che ha vestito la maglia del Tricase tra il 2009 e il 2010. Greco che ha preso il posto di un altro ex come  Rocco Errico che ha ricoperto l’incarico di allenatore sulla panchina dei biancostellati fino a qualche settimana fa, per poi dimettersi dopo la partita di Fasano, ufficialmente per motivi legati ad impegni lavorativi.

Ma oltre al tecnico, vi erano Urso, Francesco Greco, Striano, Villani, D’Amico, Piccinonno e Capasa e  il preparatore dei portieri Vinicio Longo, tutti con un passato tra le fila del Tricase. Dall’altra sponda vi era mister Branà, ex biancostellato.

Quella che sta per concludersi, non è stata una settimana tranquilla in casa delle due compagini, in quanto un provvedimento della Prefettura di Lecce, per motivi di sicurezza ha vietato l’accesso allo stadio di Tricase oltre che ai tifosi del Galatina anche a tutti coloro i quali non fossero in possesso della residenza nel comune tricasino. Un provvedimento ritenuto dalle Società, dai tifosi e in particolar modo dai membri del tifo organizzato del Tricase,  ingiusto, in quanto dannoso per Società, squadra e tifoseria ed ha portato questi ultimi alla decisione di scioperare disertando completamente il proprio settore per l’intera durata della partita, dove sulla rete di recinzione era stato allestito uno striscione che recitava “o tutti o nessuno”.

Insomma una gara, tanto sentita, attesissima che doveva regalare una cornice di pubblico importante, si è trasformata in una partita per pochi intimi, in un’atmosfera che dava l’idea di un’amichevole estiva anziché di un “match clou” della giornata quale effettivamente era.

La partita è stata giocata con grinta e soprattutto con tanto cuore dai padroni di casa, scesi in campo con la “nuova” maglia verde con tanto di  strisce rossoblù che ricorda la divisa utilizzata dalla prima formazione del Tricase, nel lontano 1931.

Capitan Ruberto e compagni sfoderano sin da subito una prestazione condita da forza e determinazione, preoccupando non poco un Galatina apparso invece sottotono, complice forse anche l’assenza dei fratelli De Razza che in questa stagione hanno finora dimostrato di fare in ogni caso la differenza.

Eppure nei primi venti minuti di gioco, la gara è tutt’altro che bella e a farla da padrona è la noia: non si registra nemmeno un’azione degna di nota né da una parte né dall’altra.

Al 21′ però arriva il guizzo di Ruberto che porta in vantaggio il Tricase e cambia il verso della gara. Il capitano, riceve in area un pallone derivante da un cross dalla sinistra e scatta sul filo del fuorigioco insaccando con un tiro rasoterra alle spalle di Pompignano. Per il numero undici tricasino è il sesto gol in campionato, l’ottavo stagionale se si considerano i due gol messi a segno in Coppa Italia.

Il Galatina prova a reagire, ma dimostra di aver poca brillantezza nel tentativo di impostare le varie manovre e le azioni si fermano spesso nei pressi del limite dell’area del Tricase.

Di conseguenza, il team di Simone Greco, prova a cambiare strategia ed inizia a effettuare lanci lunghi indirizzati nei pressi del limite dell’area tricasina, ma Moretto, Desiderato e Romano fanno buona guardia, magari per non rischiare concedono qualche corner di troppo, ma l’importante è tenere lontani gli ospiti dalla propria area.

Nella ripresa, ci si aspettava una concreta reazione del Galatina, ma invece è il Tricase che continua a farsi vedere nella metà campo ospite. Pur non riuscendo a concretizzare, l’undici tricasino dimostra di voler vincere la gara e colleziona una serie di incursioni fermate da continui contrasti con il muro difensivo del Galatina.

Ma al 54′ è il Galatina ad andare vicinissimo al gol con l’ex Villani, che tutto solo si accentra nei pressi della trequarti del Tricase e lascia partire un bel tiro a giro che si stampa sul palo sinistro della porta di Baglivo oramai battuto.

Passato questo brivido, fino alla fine la gara è completamente nelle mani del Tricase e la strada pare in discesa dopo che il Galatina rimane in dieci per l’espulsione per somma di ammonizioni diFrancesco Greco al 69′, ma due minuti più tardi, la gara torna in parità numerica in quanto si fa espellere per un fallo ingenuo anche il tricasino Trotta.

Nel corso della gara, i due mister inseriscono in campo forze fresche per la fase finale: nel Tricase escono Tenesaca e Causio ed entrano rispettivamente Martella e Mele, mentre nel Galatina esce prima Striano per un problema muscolare che lascia il posto a Capasa e poi Rizzo per Dimitri.

Al 80′ Desiderato sfiora il raddoppio:  il giovanissimo centrocampista del Tricase, salta come birilli un paio di avversari e da circa venticinque metri lascia partire un bolide che ha una strana traiettoria e fa gridare al gol il pubblico, ma Pompignano si supera e con una grande parata devia in corner.

Nel finale il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero e il Galatina prova a spingere, ma il Tricase controlla molto bene la gara e ai biancostellati non basta nemmeno l’ingresso di  Gattoal posto di D’Amico per trovare il disperato gol del pari.

Dopo il triplice fischio, inizia la festa, con gli ultras del Tricase che raggiungono la gradinata est ed insieme alla squadra festeggiano una vittoria preziosissima contro una delle grandi rivali di sempre come il Galatina.

Una vittoria che porta il Tricase a 14 punti in classifica, a meno cinque proprio dal Galatina che resta capolista seppur con una distanza ridotta rispetto alla seconda della classe Avetrana che a Fasano pareggia per 0-0.

Il prossimo turno vede il Tricase impegnato in trasferta sul campo del Carovigno, mentre il Galatina se la vedrà in casa contro il Manduria.

TRICASE – Baglivo, Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu, Romano, Tenesaca (55’ Martella), Desiderato, Causio (72’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Carbone, De Francesco, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATINA – Pompignano, De Giorgi, Urso, Conte, Greco Francesco, Colletta, Striano (52’ Capasa), Patruno, Rizzo (78’ Dimitri), Villani, D’Amico (87’ Gatto). A disposizione: De Marco, Cornacchia, Greco Antonio, Piccinonno. Allenatore: Greco

Arbitro: De Vincentis di Taranto
Rete: 21’ Ruberto.
Note. Espulsi: al 69’ Greco Francesco, al 71’ Trotta.

ilgallo.it

Atletico Tricase: battuto il Galatina 1-0

Questa volta l’hanno fatta proprio grossa. La “banda degli under ‘98” di mister Giuseppe Branà ha inflitto la prima sconfitta stagionale alla capolista Galatina che schierava gli ex Striano, Urso, D’Amico, Villani e Francesco Greco, e in panchina il tecnico, ex giocatore del Tricase anche lui, Greco. Il Tricase sigilla con una rete del suo capitano Maurizio Ruberto, al 21’ del primo tempo, una prestazione fatta di cuore e lotta degli uomini in campo, e di intelligente gestione dalla panchina del suo allenatore Giuseppe Branà. I padroni di casa sono scesi in campo, per la prima volta, con la storica maglia del Tricase del 1931, verde con banda rosso-blu.

Del Galatina una sola azione gol, al 51’, con Villani, che colpiva l’incrocio dei pali della porta difesa magistralmente da Baglivo. Per il Tricase applausi per tutti, ma con dedica speciale all’under ’98 Pierpaolo Desiderato che, all’88’, da fuori area, lasciava partire un autentico bolide, rinviato in extremis in angolo da Pompignano.

Commenti del dopogara:

“E con una dedica speciale: una partita ed una vittoria che noi, tutti noi, nessun escluso, dedichiamo alle centinaia di tifosi che sono rimasti fuori dai cancelli del “San Vito” ed hanno urlato, per 90’, il loro sostegno, perché noi lo recepissimo in campo”: è stata la prima dichiarazione di Giuseppe Branà al termine della gara.

L’ingresso al campo non era stato interdetto ai tifosi tricasini, ma l’ordinanza prefettizia aveva stabilito che allo stadio potessero accedere solo “i residenti a Tricase”. E, allora, i tifosi, per solidarietà con tutti igli amici dei paesi limitrofi che, pur non risiedendo a Tricase, ogni domenica sono presenti sugli spalti dello stadio comunale, hanno ammainato bandiere e striscioni, affidando ad un lunghissimo drappo bianco il messaggio di protesta: “O tutti o nessuno”. E tutti sono rimasti fuori dallo stadio, salvo poi farvi ingresso, a fine gara, per essere raggiunti in gradinata dalla squadra e festeggiare così insieme la vittoria sul Galatina.
“La vittoria – ha sottolineato ancora Branàl’abbiamo conseguita ai danni di una formazione che, fino ad oggi, non aveva mai perso e che non nasconde di voler puntare decisamente alla vittoria finale del campionato. Va dato merito a tutti i miei giocatori di aver trovato sufficientio energie mentali per avere ragione di un’ottima formazione. Impeccabili. Unici. Da parte mia: grazie, ragazzi, per questa prova di maturità tecnica offerta ai nostri tifosi. Orgoglioso di voi”.

“La mia rete rende felice certamente il sottoscritto, ma senza la grande squadra che abbiamo dimostrato di essere, mai potrei proiettarmi a rete. Siamo ritornati ad essere la squadra che fatica con gioia che ci ha contraddistinti in avvio di campionato. Ed ecco il grande risultato sul campo”: la dichiarazione di capitan Maurizio Ruberto.

TRICASE – Baglivo, Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu, Romano, Tenesaca (55’ Martella), Desiderato, Causio (72’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Carbone, De Francesco, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATINA – Pompignano, De Giorgi, Urso, Conte, Greco Francesco, Colletta, Striano (52’ Capasa), Patruno, Rizzo (78’ Dimitri), Villani, D’Amico (87’ Gatto). A disposizione: De Marco, Cornacchia, Greco Antonio, Piccinonno. Allenatore: Greco

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Rete: 21’ Ruberto.

Note. Espulsi: al 69’ Greco Francesco, al 71’ Trotta.

tricasenews

San Vito – Carovigno 0-1: Derby emozionante al “Citiolo” di San Vito

Pizzolla regala ai rossoblù carovignesi la vittoria nel derby contro i cugini del San Vito.

Contro i rivali di sempre del San Vito, il Carovigno di mister Giovanni Monna non sbaglia, portando a casa, per la seconda volta in stagione, l´intera posta in palio.
Le due formazioni si fronteggiano con alcune defezioni: ai padroni di casa sono assenti per squalifica Costantini e Camposeo, mentre gli ospiti devono fare a meno di Cisternino e di Diagnè, potendo comunque contare però sul recupero lampo degli acciaccati Turrisi, Evangelista e Capitan Carlucci. Il match, nonostante tutto, sarà combattutissimo.
Due minuti dopo il fischio d´inizio Russo scalda le mani a D´Agnano con una punizione dai 30 metri, poi, cinque minuti più tardi, è lo stesso numero 1 locale a sventare un cross insidioso dalla destra di Prodi. Il vantaggio carovignese arriva al 28´ con un´azione rocambolesca: prima l´ex Savino Schena salva sulla linea un colpo di testa di Emanuele Pizzolla, poi lo stesso attaccante segna infilando in rete la girata volante di Carlucci. Il goal è una grande liberazione per il numero 11 rossoblu, e la sua esultanza festosa sotto i tanti tifosi ospiti presenti ne è la prova. Poco prima della fine del primo tempo, il Carovigno prova a raddoppiare con un tiro al volo di Arcangelo Russo, finito però abbondantemente a lato.
In campo, nella prima frazione di gioco, sembrano esserci stati dunque solo i giocatori guidati da Monna. E il secondo tempo continua su questo andazzo.
Al 46´ Pierfedele Prodi calcia a botta sicura, ma D´Agnano si fa trovare pronto più di Giancarlo Rini, che non sfrutta la ribattuta che ne sussegue calciando alto il pallone; al 50´ goal annullato a Prodi per sospetto fuorigioco. Poco dopo si vede per la prima volta anche il San Vito, con la bella conclusione di D´Erriquez respinta in angolo dall´intervento plastico di Laghezza; al 66´ Schena non riesce a deviare in porta un pallone vagante nell´area piccola, poi ancora Antonio Laghezza nega la gioia del pareggio a Crupi, con un grandissimo intervento da portiere di categoria ben superiore. Il Carovigno, a questo punto, non può far altro che difendersi, e l´inserimento di Lorenzo Costantino serve proprio a questo. Cosi facendo, il San Vito non riesce a creare più pericoli degni di nota dalle parti di Laghezza, anzi, sono ancora gli ospiti ad esaltare i riflessi di D´Agnano con due punizioni velenose calciate da Prodi.
Il Carovigno, dunque, batte di misura i cugini del San Vito, guadagnando tre punti importantissimi ai fini della classifica.SAN VITO CAROVIGNO 0-1
Reti: 28´ Pizzolla

SAN VITO: D´Agnano, Mastrogiacomo (Abatelillo), Zippo, Stabile, Schena, Cavallo, D´Erriquez, Marinosci (Petrarolo), Crupi, De Carlo, Lanzilotti (D´Agnano R.).
A disp. di mister Sabatelli: Petrarolo M., Mastrogiacomo G., Picciolo, Narducci.
CAROVIGNO: Laghezza, Lanzilotti, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Raffaello, Prodi, Carlucci, Rini (Costantino), Russo, Pizzolla.
A disp. di mister Monna: Angelini, Cardone, D´Agnano, Marrazzo, Gavin, Maldarella.

ARBITRO: Altomare di Barletta
ASSISTENTE 1: Pronat di Brindisi; ASSISTENTE 2:
Catanzaro di Brindisi

NOTE
Ammoniti: Mastrogiacomo, Zippo, De Carlo, Schena, Abatelillo (SVI) – Lanzilotti, Pizzolla (CAR).
Espulsi: mister Giovanni Monna e il dirigente Semeraro per proteste (CAR)

Antonello Gioia

Blitz-Ostuni, il Manduria cade in casa

I brindisini si impongono al “Nino Dimitri”, vincono due a uno in rimonta, dopo il vantaggio iniziale di Scarciglia.

Due errori difensivi condannano l’undici messapico al primo ko interno.Cosma conferma il 4-4-2, Tripaldi e Riezzo esterni di centrocampo, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Il Manduria pigia subito sull’acceleratore e rompe gli indugi al minuto due: traversone preciso di Gennari dall’out destro e Scarciglia incorna sul palo opposto. Quinto centro stagionale per il capitano, tre reti in campionato e due in coppa. Al 9’ Gennari calcia dai venti metri, sfera poco sopra il montante. Cosma al 25’ chiama lo schema su punizione: Gennari dal lato corto dell’area di rigore serve al limite Riezzo, il quale centra lo specchio ma Comes ci mette la manona. Gli ospiti restano rintanati nella propria trequarti e giocano continuamente di rimessa. Al minuto 33 topica difensiva del Manduria, Mancuso alleggerisce in maniera maldestra per D’Adamo e Schiavone castiga l’estremo difensore biancoverde. Reazione al 39’ ad opera di Scarciglia, torsione aerea su corner ma la sua conclusione è imprecisa.

In avvio di ripresa chance ancora per Scarciglia sulla verticale di Arcadio, ma il nove messapico non arpiona. Al 3’ l’Ostuni mette la freccia: altra cattiva lettura difensiva, Mancuso e D’Adamo non si intendono, ne approfitta Schiavone che di testa ruba il tempo all’estremo difensore di casa. Cosma ridisegna l’assetto, dentro De Pascalis ad affiancare Scarciglia con Gennari dietro le punte: 4-3-1-2. Al minuto 10 però Ostuni e Manduria restano in dieci, rosso diretto per Mancuso e Galasso. A ravvisare l’irregolarità è l’assistente del direttore di gara che ha richiamato l’attenzione di quest’ultimo. Al 16’ biancoverdi vicini al pari, De Pascalis suggerisce per Gennari, il quale spara su Comes in piena area. Ancora Gennari al minuto 25, punizione dal limite, ma è nuovamente Comes a dire di no. L’Ostuni al 45’ resta addirittura in nove uomini, doppio giallo per Messina. Ultimo assalto finale, con Calò spostato in attacco per dare ulteriore fisicità. 49’, punizione di Gennari dall’out mancino, Mero e Calò sfiorano la sfera sottomisura, traiettoria che si spegne sul fondo. Nel finale espulso Riezzo dalla panchina e Ciraci, tecnico della compagine ospite.

Buon primo tempo dei biancoverdi che potevano raddoppiare in più di una circostanza sull’asse Gennari-Scarciglia. Pagano a caro prezzo due topiche difensive, una per tempo, e regalano i primi tre punti all’Ostuni. Nella ripresa ci si aspettava di più dall’undici di Cosma, che ha costruito poco sul piano del gioco, affidandosi troppo allo spunto del singolo. Il calendario ora non fa sconti: Galatina, Leverano e Avetrana, tre impegni abbastanza difficili, almeno sulla carta, per i biancoverdi.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, (40’st Mero); Calò, Mancuso, Riezzo, (7’st De Pascalis), Arcadio, (36’st Quaranta), Scarciglia, Gennari, Tripaldi.

A disp: Digiacomo, Piccione, De Gaetani, De Nitto. All. Cosma

Ostuni: Comes, Messina, Cito, Pace, Carriello, Mignone, Parisi, Di Alessio, Schiavone, (50’ st Palmisano), Galetti, (30’st Candita), Di Cesaria (1’st Galasso).

A disp: Magazzino, Recchia, Lanzillotto, Montanaro. All. Ciraci.

Direttore di gara: Nasca della sezione di Bari

Note disciplinari

Ammoniti: Cito, Pace, Di Alessio, (O); Scarciglia, Arcadio, (M).

Espulsi: Mancuso, Riezzo, (M); Galasso, Messina, Ciraci, (O).

Vieste, la testata di Paolo Augelli vale il successo

Ottenere il massimo del profitto con il minimo sforzo è la principale legge di mercato, e l’Atletico Vieste la fa rispettare ancora una volta sul proprio terreno di gioco battendo il Mesagne Calcio con un gol di Paolo Augelli. Continua a reggere l’imbattibilità del “Riccardo Spina” che ha permesso alla squadra di Franco Cinque di conquistare 16 dei 19 punti finora totalizzati, con 5 vittorie ed un solo pareggio (1-1 col Bitonto).

Gara dall’inizio scoppiettante con una occasione per parte già nei primi minuti: al quarto Paolo Augelli tagliava il campo con un lancio per Sanè che anticipava il suo marcatore ma calciava di poco fuori il diagonale con cui cercava di superare Muscato, ex della gara con Perlangeli (entrato nella ripresa). Un minuto più tardi, sul fronte opposto, bella discesa di Mummolo sulla sinistra e cross che attraversava l’intero specchio della porta; sul secondo palo Caruso metteva in angolo.

Al decimo Rocco Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi di una contrattura che lo aveva fermato durante l’allenamento di giovedì; al suo posto entrava Matteo Stoppiello che si metteva in mostra dopo appena 4 minuti dal suo ingresso con una bella sponda di petto per l’accorrente Triggiani il cui tiro da 25 metri lambiva il palo e si spegneva sul fondo, con Muscato fattosi trovare in posizione troppo avanzata.

L’equilibrio della gara, in quella fase caratterizzata dal batti e ribatti a cavallo della linea centrale, subiva uno scossone al 36mo quando Serìo, lontano dal gioco, colpiva Triggiani all’addome: la segnalazione dell’assistente dell’arbitro portava il sig. Lopez di Bari ad estrarre il cartellino rosso, lasciando il Mesagne in inferiorità numerica per quasi un’ora di gara.

Il primo tempo si concludeva con un calcio di punizione di Colella che si infrangeva sulla barriera; sul pallone arrivava prima di tutti Sanè che calciava un rigore in movimento, ben parato da Muscato.

Al quarto della ripresa giungeva il gol partita: solita pennellata di Colella dalla bandierina per la testa di Paolo Augelli che insaccava anticipando tutti all’altezza del primo palo.

Il gol del vantaggio consentiva ai viestani di amministrare la gara, attendendo le sfuriate degli ospiti per cercare di punirli in contropiede. Il Mesagne cercava di raddrizzare il risultato ma la tattica “più gambe che testa” non premiava gli uomini di mister Ribezzi che non si rendevano mai pericolosi dalle parti di Innangi; l’argine creato a centrocampo e la muraglia eretta in difesa dai locali non concedevano alcun tiro in porta ai brindisini che rischiavano di capitolare in un paio di ripartenze non concluse a dovere.

Al 45mo il sig. Lopez estraeva per la seconda volta il cartellino rosso per mandare negli spogliatoi Marco Del Prete, reo di aver protestato in maniera non consona in occasione della concessione di un calcio di punizione ai viestani.

Con questo successo, l’Atletico Vieste conquista il quarto posto in classifica e accorcia sulla capolista Gravina, fermata sul 2-2 ad Altamura, in attesa di affrontare la delicata trasferta sul campo della Sudest a Locorotondo. Il Mesagne resta nel limbo di metà classifica, posizione pericolosa vista la presenza di ben 11 squadre in appena 5 punti, dal sesto al sedicesimo posto.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Mesagne Calcio 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R. (10pt Stoppiello), Silvestri, Triggiani, Colella, Sanè (14st Gallo). A disposizione Bua, Langi, Santoro, Kouame, Masanotti. Allenatore Franco Cinque

Mesagne Calcio: Muscato, Del Prete Marco, Coccioli, Allegrini (21st Perlangeli), Serìo, Boualam (35st Greco), Zanzariello, Morleo, Morelli (44pt Angelè), Mummolo, Del Prete Marco. A disposizione De Carlo, Camisa, Membola, Sbano. Allenatore Franco Ribezzi

Arbitro il sig. Michele Lopez, assistenti Poetro Gasparre e Maurizio Patruno, tutti della sezione di Bari

Rete: 4st Paolo Augelli (V)

Ammoniti: Sanè, Augelli P. (V), Allegrini, Zanzariello, Coccioli, Angelè, Muscato (M)

Espulsi Serìo (M) al 36pt per fallo a palla lontana e Del Prete Marco (M) al 45st per proteste

Eccellenza, 2-2 fra Altamura e Gravina. Il Mola vince e si avvicina alla testa. Casarano Ko

Giornata ricca di gol e sorprese, quella appena disputata. La decima giornata, infatti, ha riservato ben 23 gol ai tifosi e addetti ai lavori presenti sui campi.

L’attenzione era, chiaramente, focalizzata sul derby del “D’Angelo” tra l’Altamura e il Gravina: nessun vincitore e nessun vinto sul terreno murgiano con il 2-2 finale che accontenta (o scontenta fate voi) entrambe le compagini. I biancorossi vanno due volte in vantaggio grazie alla doppietta del centrocampista Logrieco mentre la capolista di Di Maio recupera entrambe le volte il risultato con un altra doppietta, stavolta di Gigi Rana. Alle spalle dei gialloblù cade, a sorpresa, il Casarano che perde 2-1 a Fragagnano contro l’Hellas Taranto: Beltrame e Carlucci per gli ionici mentre il gol di Puglia riapre solo momentaneamente il match. Chi vola è il Mola (scusate la rima non voluta ma che ci stava bene) di Castelletti: l’undici barese impiega più del previsto per avere la meglio del Grottaglie ed è solo un gol al 90esimo di Loseto a dare i tre punti alla compagine adriatica. Bene anche il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” archiva per 1-0 la pratica Mesagne grazie ad un gol di Paolo Augelli. Rallenta, un pò a sorpresa, la sua marcia l’Unione Calcio Bisceglie che perde in casa 3-2 contro l’Otranto che torna al dolce gusto dei tre punti: Sindaco, Corrias e Pepe per gli idruntini mentre non basta la doppietta del “solito” Di Pinto ai baresi per evitare la sconfitta dopo 5 vittorie di fila. Chi si avvicina alla zona playoff è il Bitonto: la formazione di Modesto, infatti, vince nel derby 1-0 contro la Sudest grazie ad una rete di Cannone nel primo tempo. Vince (e allontana momentaneamente i problemi societari dalle menti dei tifosi) il Barletta di Pizzulli che si libera “all’inglese” 2-0 del Leverano grazie alle reti del rientrante Ladogana e Rizzi. Bene anche l’altra formazione della Bat, ossia il Trani che torna al successo grazie al 3-1 rifilato al Castellaneta: Quaresimale, Allegretti e Abbrescia per gli uomini di Zinfollino mentre Mianulli per i tarantini. Chiude il programma, il pareggio del “Cezzi” tra Novoli e Molfetta: biancorossi in vantaggio con un rigore di Loiodice prima del pareggio rossoblù con Cocciolo.

CLASSIFICA: Gravina 23, Casarano 21, Mola 20, Vieste 19, Uc Bisceglie 17, Bitonto, Sudest e Barletta 15, Molfetta e Trani 14, Altamura 13, Mesagne e Otranto 12, Novoli 11, Hellas Taranto e Castellaneta 10, Leverano 6, Grottaglie 5.

ANTONIO GENCHI 

Carovigno – Mr Monna: Scacciamo la ´pareggite´

Il mister rossoblù sprona la sua squadra in vista del derby di domenica contro il San Vito.

A margine della partita di Coppa Italia tra Carovigno e Fasano, il mister Giovanni Monna si è fermato a rispondere ad alcune nostre domande, analizzando innanzitutto il match appena giocato: “E´ stata una gara positiva, in primis perchè ha dato a tanti ragazzi, che in campionato hanno poco spazio, la possibilità di mettersi in mostra; per quanto riguarda il discorso qualificazione, lo 0-0 casalingo ci lascia l´opportunità di andare a giocarcela a Fasano, sapendo di poter contare su 2 risultati su 3”.
Oltre alla positiva possibilità di passare il turno, il match di Coppa ha lasciato alcuni strascichi negativi, a cominciare dagli infortuni: “Dobbiamo – analizza Monna – monitorare le condizioni di Costantino, che ha subito un probabile stiramento”. Insieme al barese, probabile assente sarà l´altro centrale titolare Giacomo Turrisi, uscito anzitempo domenica scorsa in compagnia di Omar Diagnè, altro sicuro assente per la rottura del setto nasale. Ai tre difensori, si aggiunge la squalifica del centrocampista under Paolo Cisternino: “La sfortuna – prosegue il mister rossoblù – ci sta perseguitando, ma per domenica non ci sono scuse, perchè non possiamo far altro che vincere!”.
Il derby, ovviamente, non è una partita come le altre. Il Carovigno non ci arriva nel migliore dei modi, ma siamo sicuri che la squadra darà battaglia fino all´ultimo secondo, proprio come vogliono dirigenza e tifosi tutti.

Antonello Gioia

Eccellenza, tutto pronto per la decima giornata. Spicca il derby Altamura-Gravina, Casarano in trasferta

Doppia cifra raggiunta, nel torneo di Eccellenza. Quella che andrà in scena domenica sarà, infatti, la decima giornata.

Andando a sbirciare tra le partite in programma spicca sicuramente (non ce ne vogliano gli altri) il derbissimo tra l’Altamura e il Gravina. Le due città sono distanti una decina di chilometri geograficamente e anche in classifica con 10 punti che separano gli undici di Columbo e Di Maio. Al “D’Angelo” si prevede il pubblico delle grandi occasioni con uno stadio, molto probabilmente, colorato a metà di biancorosso e gialloblù. In caso di scherzetto dell’Altamura, è pronto ad approfittarne il Casarano di Oliva che va a Fragagnano contro il malleabile Hellas Taranto. Impegni casalinghi, invece, per le inseguitrici: il Mola di Castelletti, terzo in classifica, riceve il deludente Grottaglie, l’Unione Calcio Bisceglie cerca la sesta vittoria di fila ricevendo l’Otranto e il Vieste riceve, allo “Spina” il redivivo Mesagne. Trasferta ostica per il Molfetta che va in terra salentina per affrontare il Novoli mentre, sulla carta, appare interessante il derby tutto barese tra il Bitonto e la Sudest. Chiudono il programma le gare del Barletta (al “San Sabino” contro il Leverano) ed il Trani di Zinfollino che riceve, al “Comunale” i biancorossi del Castellaneta.

ANTONIO GENCHI 

Ostuni, intervista al presidente Antonio Molentino

Abbiamo incontrato il presidente Molentino durante la seduta d’allenamento.

Il Presidente dell’Ostuni Calcio Antonio Molentino, dopo il termine dei lavori di messa in sicurezza dello stadio comunale della Città Bianca, è tornato a parlare ai nostri microfoni. Questo pomeriggio durante l’allenamento abbiamo incontrato il presidente del sodalizio gialloblù.

Finisce a reti bianche la sfida tra ASD Carovigno e U.S. Città di Fasano.

Uno 0-0 che certamente accontenta più il Carovigno che i biancoazzurri. Risultato che già sintetizza la partita povera di emozioni.

Una partita diversa da quella di domenica. Fasano che subisce poco le azioni del Carovigno ma che allo stesso tempo non concretizza al meglio negli ultimi metri di campo.
La prima emozione della partita arriva dopo 12 minuti quando a conclusione di un ottimo fraseggio biancoazzurro il giovane Quaranta fa partire il tiro dalla distanza che colpisce la parte superiore della traversa.
Due minuti più tardi sarà il palo  esterno a respingere la conclusione di Patronelli da posizione defilata
I biancoazzurri costruiscono ma sono spesso vittime della trappola del fuorigioco creata dal Carovigno.
Al 20esimo minuto prima, e anche unica, azione pericolosa del Carovigno con Pirelli. A conclusione di un’azione personale il numero 9 rossoblu entra in area fasanese e indisturbato calcia; il suo tiro troverà preparato Lorenzo Lacirignola che respinge la con i piedi la conclusione.
Al minuto 27 ancora Carovigno con un tiro disperato dalla distanza. Traiettoria della palla che Lacirignola controlla con lo sguardo e che non centra abbondantemente lo specchio di porta biancoazzurra.
34esimo minuto anche Fasano in avanti. Quaranta serve un ottimo passaggio filtrante a Patronelli che con un buon taglio ben si inserisce in area, la sua conclusione sarà respinta però dal numero 1 rossoblu Laghezza.
Al minuto 40 ancora Patronelli dalla distanza: il suo tiro forte e preciso viene deviato in calcio d’angolo da Laghezza che tocca il tanto che basta con le punte delle dita il pallone.
Termina così la prima frazione.
Il secondo tempo comincia con la conclusione di Russo; il suo tiro andrà ben alto sopra la traversa.
Al minuto 62 il Fasano crea l’azione più pericolosa per i biancoazzurri. Chiatante a termine di una discesa personale calcia la palla addosso al portiere rossoblu; sulla ribattuta arriva Quaranta che però spara alta sopra la traversa.
Cominciano una serie di cambi da parte di mister Laterza che inserisce forze fresche in attacco per schiacciare la giovane difesa carovignola.
Al minuto 73 una bella azione del Fasano con Chiatante che serve sul filo del fuorigioco il neo entrato Longo. Il portiere calcola bene il tempo dell’uscita e blocca  l’azione di attacco con Longo che spedito verso la porta non riesce a scartare il portiere avversario.
Due minuti più tardi sarà il Carovigno ad affacciarsi nuovamente in area fasanese con Pizzolla che si gira in area e tira verso la porta: il suo tiro esce di poco.
Gli ultimi 15 minuti sono prive di emozioni con le squadre stanche e poco lucide.
Un risultato che non soddisfa la squadra fasanese che per passare il turno sarà obbligata solamente a vincere nella sfida di ritorno al “Vito Curlo” del prossimo 19 novembre.

ASD Carovigno – U.S. Città di Fasano 0-0

Carovigno: Laghezza, Maldarella, Cardone, Evangelista, Costantino (83’ Dagnano), Lanzilotti (60’ Raffaello), Pizzolla, Cisternino, Pirelli, Russo, Carlucci (60’ Marazze)
A disp.: Angelini, Liuzzi, Turrisi, Giannocaro. All. Giovanni Monna

Us Fasano: Lacirignola Lor., Galizia, Pistoia, Telesca, Laguardia, Pugliese, Quaranta, Speciale, Patronelli (66’ Amodio), Chiatante (76’ Mastronardi), Brescia (56’ Longo)
A disp.: Lacirignola Ant., Ancona Mass., Giannandrea, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Note: ammoniti Naldarella (C), Lanzilotti (C), Marazze (C) per gioco pericoloso; Pistoia (F) per proteste

Uggiano, Salentino: “Sempre in campo con carattere e giusta mentalità”

Dopo la vittoria di domenica scorsa, in casa, contro la Toma Maglie in casa Uggiano Calcio a parlare è il difensore centrale Lorenzo Salentino. Tra un riferimento alla gara di domenica scorsa e con la testa agli allenamenti settimanali in vista del prossimo incontro di domenica 8 Novembre, in casa del Leverano. 

“La nostra squadra è una squadra ben attrezzata e, in ogni gara, dobbiamo avere carattere e la giusta mentalità per dare sempre il massimo. Durante la settimana lavoriamo molto bene e facciamo dei sacrifici e la domenica, in campo, dovremmo dare il meglio di noi per raccoglierne i frutti. Domenica scorsa, la gara contro il Maglie per me era una gara come qualunque altra… siamo scesi in campo con la convinzione giusta ed abbiamo conquistato la vittoria. Domenica prossima andremo ad affrontare il Leverano,una squadra che non ha bisogno di presentazioni ma noi andremo lì senza paura, a giocare la nostra gara e cercare di dare il massimo per fare il nostro. L’obiettivo della società è quello di conquistare una salvezza tranquilla essendo l’Uggiano una matricola in un campionato nuovo come la Promozione ma noi, possiamo provare a dire la nostra in campionato… mettendo la domenica in campo i risultati dell’allenamento settimanale. Un ringraziamento speciale vorrei farlo a Francesco Magnolo, che sta facendo crescere sia me che i miei compagni di reparto grazie alla sua professionalità ed alla sua esperienza. Bravi anche gli under, che ascoltano sempre noi più grandi e mettono in campo i nostri consigli applicandosi al massimo. Grazie anche a mister Portaluri per gli insegnamenti che ci da e da cui non possiamo che imparare sempre di più ed alla società che ci permette di essere qui. Un ringraziamento di cuore ai nostri tifosi, encomiabili e sempre presenti ad incitarci e sostenerci!”.

Valentina Stefanelli – leccesport24

Ostuni: Vittoria a tavolino per i gialloblù dopo la partita con il Salento Football.

Calciatore non tesserato e gara persa a tavolino. Tre punti preziosi sono stati immagazzinati dall’Ostuni Calcio del Presidente Antonio Molntino. È infatti di pochi minuti fa la notizia che il giudice sportivo, ha comminato la vittoria a tavolino per 3-0 in favore dell’Ostuni dopo l’incontro con laSalento Football del 25 ottobre scorso, la gara si concluse per 5-0  a favore della compagine leccese.

Di seguito il testo del comunicato ufficiale:

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

GARA DEL 25/10/2015 SALENTO FOOTBALL – OSTUNI 1945

Il Giudice Sportivo;

letti gli atti ufficiali;

rilevato che con tempestivo reclamo inoltrato alla controparte l’ASD OSTUNI 1945 eccepiva la posizione irregolare del tesserato SUTI ELJO (ACD SALENTO FOOTBALL), in quanto non regolarmente tesserato alla data del 25/10/2015; chiedeva pertanto che il Giudice Sportivo desse applicazione all’art. 17 comma 5 CGS,comminando alla Società ACD SALENTO FOOTBALL la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3 in proprio favore.

Rileva questo Giudice Sportivo che il tesserato SUTI ELJO (ACD SALENTOFOOTBALL) schierato con il numero 15, é entrato in campo al 25º del II^ tempo in sostituzione del numero 4 FRASSANITO Andrea: pertanto ha preso parte attivamente alla gara oggetto di reclamo.

Attraverso l’attestazione rilasciata dall’ufficio tesseramenti presso il Comitato Regionale Puglia é emerso che il giocatore SUTI ELJO é stato tesserato dall’ACD SALENTO FOOTBALL solo in data 30/10/2015, pertanto alla data di disputa dell’incontro (25/10/2015) era in posizione irregolare.

Pertanto

D E L I B E R A

1) di accogliere il reclamo proposto dalla ASD OSTUNI 1945 e, per l’effetto, di comminare all’ACD SALENTO FOOTBALL la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3, alla luce del dettato dell’art. 17 comma 5 CGS;

2) di non addebitare la tassa reclamo, stante l’accoglimento del medesimo

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.

Uggiano: Catalin Setreanu eroe di giornata

Catalin Setreanu eroe di giornata nel derby tra Uggiano e Maglie, vinto dai padroni di casa per 2-1. “Ci tenevamo – afferma l’attaccante rumeno – a fare nostra l’intera posta in palio per dare una scossa importante alla nostra stagione  e regalare una gioia ai nostri splendidi tifosi. Siamo stati bravi a sbloccare subito il risultato e a controllare la prima reazione degli avversari. Dopo il loro pari, avremmo potuto disunirci e invece abbiamo avuto un moto d’orgoglio“.

“Sul mio secondo gol – prosegue l’attaccante dell’Uggiano – grosso merito va al mio compagno Martina, autore di uno spunto sulla fascia che ha mandato in tilt la retroguardia del Maglie. Il campionato di Promozione è molto difficile e livellato verso l’alto. Per questo non dobbiamo mai mollare. Già domenica – conclude Setreanu – ci attende un impegno difficile a Leverano“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: la sconfitta lascia l’amaro in bocca

Il 2-1 subito a Galatina ha lasciato l’amaro in bocca al tecnico del Salento Football Leverano, Luigi Colagiorgio“La mentalità che abbiamo messo in mostra per 45′ non è stata quella giusta. Bisogna affrontare ogni gara avendo la consapevolezza dei propri mezzi. Il Salento Football ne ha tanti e lo ha dimostrato nella ripresa, ma in questo modo abbiamo gettato un tempo”.

“Abbiamo ottenuto l’1-1 con Matteo Verri – aggiunge l’allenatore del Salento Football Leverano – ma poi ci siamo fatti sorprendere nuovamente, andando sotto per 2-1, In seguito, abbiamo pareggiato con Luciano Quarta, ma la rete del nostro bomber è stata annullata per un fuorigioco che i miei calciatori reputano fosse inesistente. Adesso si tratta di rituffarsi nel lavoro quotidiano e di prepararsi per i prossimi impegni, nei quali siamo in grado di comportarci bene perché – rimarca Colagiorgio – il nostro organico è di spessore“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Marco Cannalire non è più l’allenatore della Toma Maglie

Marco Cannalire non è più l’allenatore della Toma Maglie: gli è costato caro lo scivolone nel derby con l’Uggiano. Il direttore sportivo giallorosso, Lorenzo Adamuccio motiva la decisione della società: “E’ stata una scelta molto sofferta, in quanto il trainer di Lecce è un grande lavoratore ed ha sempre dimostrato competenza e professionalità. Abbiamo però ritenuto di dovere intervenire prontamente per dare una sterzata all’intero ambiente. A Cannalire va il nostro grazie per l’impegno profuso alla guida del Maglie ed un in bocca al lupo in prospettiva futura”.

“Al momento – prosegue il dilesse del Maglie – la squadra è stata affidata al capitano Stefano Biasco. Nella giornata odierna prenderemo i primi contatti per dare una nuova guida alla nostra compagine. Vogliamo ponderare bene ogni decisione, in quanto – conclude Adamuccio – non possiamo permetterci di sbagliare“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ostuni beffa nel finale, contro Avetrana termina 1-2

Al pareggio di Parisi nel finale Rito porta in vantaggio gli ospiti

Un gol di Rito in pieno recupero regala la vittoria all’Avetrana che si lancia da sola all’inseguimento della capolista Galatina. Si gioca sul neutro di San Pancrazio per l’inagibilità del Comunale di Ostuni.

Ospiti in vantaggio nel primo tempo con un gol di Vasco. Il pari dell’Ostuni arriva nel secondo tempo al 44’ con Parisi. Quando il pareggio sembra ormai il risultato più giusto, arriva il gol degli ospiti con Rito che regala all’Avetrana tre punti e secondo posto solitario.

Ostuni: Magazzino, Messina, Cito, Pace, Ciaramitaro, Mignone, il Parisi, Cristofaro, Schiavone,Galetti, Di Cesaria. In panchina: Comes, Palmisano, Recchia, D’Alessio, Montanaro, Lanzilotti, Saponaro. All. Ciraci.

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, F. Cimino; Arcadio, Amaddio, Macaluso; Gatto, Gioia, Vasco, Rito, V. Cimino. All.: Pellegrino.

Arbitro: Palumbo di Bari

Rete: 18’ p.t. Vasco, 44’ s.t. Parisi, 49’ s.t. Rito.

 

Carovigno e Fasano si dividono la posta in palio

90 minuti equilibrati, poi finale al cardiopalma: Carovigno e Fasano si dividono la posta in palio.

L’ottava giornata di Campionato propone un interessante derby brindisino tra il Carovigno di mister Monna e il Fasano dell’ex centrocampista rossoblu Giuseppe Laterza: la gara rispetta in pieno le attese.
Al 5′ minuto Russo imbecca Prodi con un lancio preciso, ma il numero 7 non sceglie la soluzione migliore calciando debolmente; il Fasano risponde tre minuti più tardi, con la bella girata in mischia di Amodio deviata in angolo da Laghezza. Il match prosegue con continui botta e risposta: a metà primo tempo è Ancona a indirizzare alto un suo colpo di testa, poi è il turno di Prodi, che non riesce ad agganciare il pallone arrivato in area di rigore dopo un’ottima combinazione Diagnè – Russo. Al minuto 32 arriva il vantaggio del Carovigno: Pierfedele Prodi punta Pugliese, saltandolo nettamente e concludendo poi verso Lacirignola, il quale respinge sui piedi di Raffaello che, a sua volta, non ha problemi a mettere la palla in rete. Il Fasano prova subito a controbattere, ma la punizione di Ancona finisce a lato, controllata senza problemi da Laghezza.
Il secondo tempo si apre con due brutte sorprese per i padroni di casa: i due senior della difesa, Turrisi e Diagnè, infatti, devono lasciare il campo per acciacchi fisici, sostituiti rispettivamente da Costantino e da Lanzilotti Thomas. Al 62′ Pistoia non inquadra la porta con un bel colpo di testa; qualche minuto più tardi è Laguardia a sfiorare il pareggio con un colpo di tacco deviato in angolo da Laghezza. Il Carovigno, però, quando attacca fa sempre paura: Pistoia e Ancona sono sempre costretti agli straordinari per fermare le incursioni del duo Russo-Pizzolla; il numero 10 rossoblu ci prova anche su punizione, ma il risultato non è esattamente quello da lui sperato. Tra l’85’ e l’87’ il Fasano va tre volte vicinissimo al pareggio: prima Chiatante colpisce in pieno l’incrocio dei pali, poi Amodio si fa parare le sue conclusioni a colpo sicuro da Antonio Laghezza. L’1 a 1 arriva comunque al 90′ minuto, quando Mastronardi risolve fortunosamente una mischia in area rossoblu. Il match, però, non è affatto finito!. Al 91′ il sig. Palmisano fischia un rigore in favore del Carovigno per un tocco di mani in area: Pizzolla, però, si vede prima parare il suo tiro dagli 11 metri da Lacirignola, poi addirittura respingere dalla traversa la sua ribattuta nell’area piccola. A questo punto saltano i nervi: ne fanno le spese Cisternino e Chiatante, espulsi rispettivamente per un brutto fallo di gioco e per frasi ingiuriose all’indirizzo della terna arbitrale. Al minuto 93 viene annullato giustamente per fuorigioco un goal al Fasano; l’ultima azione è, comunque, di marca carovignese, ma Prodi la spreca malamente calciando sopra la traversa.
Il triplice fischio di Palmisano mette fine, dunque, ad un match combattutissimo: onore alle due formazioni, perchè hanno saputo regalare ai tanti tifosi presenti in tribuna uno spettacolo degno di questo nome.

CAROVIGNO 1-1 FASANO
Reti: 32′ Raffaello (CAR) – 90′ Mastronardi (FAS)

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè (Lanzilotti), Liuzzi, Evangelista, Turrisi (Costantino), Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzolla.
A dis. di mister Monna: Angelini, Cardone, Maldarella, Rini, Pirelli.
FASANO: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona, Laguardia, Leggiero (Chiatante),Quaranta (Mastronardi), Speciale, Longo, Amodio, Ancona (Ciatta).
A disp. di mister Laterza: Lacirignola, Telesca, Galizia, Galliano.

ARBITRO: Palmisano di Taranto

Antonello Gioia