Atletico Tricase: intervista a Giuseppe Branà

Il Tricase ottiene un punto sul campo del Lizzano. Il tecnino rossoblu, Giuseppe Branà“Un punto meritatissimo. Quello di Lizzano è un campo difficilissimo, lo sapevamo e ne abbiamo avuto conferma. Un primo tempo con e due squadre a contendersi la posta in palio con grande vigoria. Siamo andati in vantaggio con Gianfranco Causio. Poi abbiamo subito il ritorno dei padroni di casa e l’espulsione, per doppia ammonizione, di Amadu. Ma, pur in dieci, non abbiamo rinunciato a giocare, creando diverse occasioni da gol. potevamo far nostra l’intera posta in palio, ma va bene così. Indubbiamente un punto pesantissimo sul cammino della salvezza“.

Sulla rete di Causio: “Un gran gol senza dubbio. E’ stato bravo il nostro capitano Ruberto a porgergli quella palla filtrante verso l’area piccola avversaria e lui non si è lasciato sfuggire l’occasione per ribadire tutta la sua autorevolezza – conclude Branà – al limite dell’area”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Match rocambolesco tra Carovigno e Avetrana

Match rocambolesco tra Carovigno e Avetrana: la spuntano i biancorossi per 4 a 2.

La sesta giornata di Campionato propone uno scontro tra due squadre in salute, Carovigno e Avetrana, entrambe decise a conquistare l´intera posta in palio. Proprio per questo motivo, il match che ne risulta è uno dei più belli degli ultimi anni. Mister Giovanni Monna conferma per i locali il 4-2-3-1 utilizzato per necessità già a Leverano, mentre il suo collega ospite Pellegrino opta per un più collaudato 4-3-3.
La prima conclusione verso la porta si registra al 6´ minuto, quando Laghezza controlla che il pallone calciato da Valerio Cimino finisca tranquillamente a lato; lo stesso farà, cinque minuti più tardi, Scardino, non troppo impensierito dal tiro di Russo. Al 18´ Pierfedele Prodi, dopo una bella azione in solitaria, calcia sopra la traversa; stessa destinazione anche per il gran tiro al volo del biancorosso Cimino. Intorno alla mezz´ora il Carovigno passa in vantaggio: Prodi vede il taglio di Russo, il 10 rossoblu scatta sul filo del fuorigioco per insaccare con un gran mancino all´angolino. I padroni di casa, galvanizzati dal goal, si spingono in avanti, con un destro al volo di Pizzolla su sponda di Pirelli, bloccato da Scardino, e con un´incursione in area di capitan Carlucci fermata tempestivamente da Trisciuzzi. L´Avetrana, un pò in difficoltà, si aggrappa cosi alle invenzioni del suo giocatore più talentuoso, Arcadio, il quale prima s´inventa letteralmente il pareggio con un bolide da oltre 30 metri, e poi da il là alla mischia in area che genera il tap-in vincente di Vasco. Il tutto nel giro di due minuti.
Il Carovigno, quindi, va a riposo in svantaggio, dopo aver controllato per buoni tratti la prima frazione di gioco.
Il secondo tempo ha poco da invidiare al primo per azioni degne di nota: al 53´ Russo sfiora il palo con un tiro a giro dal limite; è solo il preludio al pareggio firmato Raffaello (60´), abile a deviare di testa un pallone vagante in area di rigore. Due minuti più tardi ci prova anche Pierfedele Prodi, ma la sua punizione è bloccata da Scardino; al 67´ il neo entrato Cisternino si vede strozzare la gioia del goal dal buon intervento dell´estremo difensore tarantino, bravo anche a neutralizzare il tentativo mancino di un sempre positivo Pizzolla. Nel momento migliore del Carovigno, l´Avetrana ripassa in vantaggio: Fabiano Cimino scende sulla sinistra, il suo cross è un invito a nozze per Gioia, che insacca a porta vuota. I padroni di casa, cosi, perdono un pò di morale, e per l´Avetrana gli spazi sono tanti: all´82´ minuto, infatti, Valerio Cimino chiude i conti con un gran destro all´incrocio dei pali. La delusione tra i rossoblu è tanta, ma la voglia di continuare a far bella figura non manca mai; Scardino, portiere ospite, si deve superare in almeno tre interventi, sia su Prodi, che su Pizzolla che, infine, su Russo. Il risultato, però, non cambia più: vince l´Avetrana, ma i tanti spettatori presenti al Comunale della ´Nzegna applaudono comunque la lodevole prestazione dei carovignesi.

CAROVIGNO AVETRANA 2-4
Reti: 30´ Russo, 60´ Raffaello (CAR) – 42´ Arcadio, 43´ Vasco, 75´ Gioia, 82´ Cimino V.

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Raffaello, Prodi, Calucci, Pizzolla, Russo, Pirelli (Cisternino).
A disposizione di mister Monna: Angelini, D´Agnano, Costantino, Maldarella, Cardone, Marrazzo.
AVETRANA: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Amaddio, Macaluso, Gatto, Gioia, Vasco, Cimino V. (Vantaggiato), Eleni (Cappellini)
A disposizione di mister Pellegrino: Lamarina, Iaia, Leo, Peliego, Rito.

ARBITRO: Totaro di Lecce
ASS 1: Battista di Lecce; ASS 2: Bizio di Casarano

Antonello Gioia

Mesagne-Barletta 2-0

Torna a sorridere il Mesagne Calcio. Dopo la sconfitta in casa della Vigor Trani, che ha l’asciato i giallo-blu con l’amaro in bocca, arrivano 3 punti tanto attesi e tanto importanti in chiave salvezza. Tre punti che consentono al Mesagne di lasciare la “zona rossa” della classifica.

Per il Mesagne è la terza vittoria in campionato, dopo quelle ottenute, sempre al comunale “A. Guarini”, contro Gravina e Grottaglie.
Arriva in casa dei giallo-blu un Barletta che, oltre al blasone per i tanti campionati professionistici disputati fino alla passata stagione, vanta presenze importanti nella propria rosa.
Nel primo tempo succede poco o nulla. Le squadre si limitano a studiarsi. Ad andare vicino al gol è il Mesagne dopo 10 minuti con una conclusione dalla distanza di Denisi che termina però alta. Alla mezzora sono gli ospiti a rendersi pericolosi: Fabiano, ammonito poco prima per un fallo su Morleo, serve al centro Rizzo che solo contro Muscato calcia a lato. Si va così al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa parte subito forte il Mesagne: gran lancio di Morleo verso Mummolo; l’attaccante classe 92 mette in area, dalla fascia sinistra, un cross basso che, dopo il velo di Pascual, Greco mette in rete siglando il vantaggio dei padroni di casa. Dopo appena 12 minuti il Mesagne raddoppia. Pascual viene servito dal giovane Marco Del Prete e la mette nell’angolino basso alla destra del numero 1 ospite Di Candia.
Ancora il Mesagne a sfiorare il gol, con una gran girata del solito Pascual che termina alta di un soffio. I ragazzi di mr. Ribezzi, forti del vantaggio per 2-0 si limitano a gestire la partita, mentre il Barletta prova con le ripartenze. I padroni di casa all’87° rimangono in 10 in seguito all’espulsione di Greco, ma il Barletta non riesce a sfruttare la superiorità numerica per accorciare le distanze.
Finisce dunque così, con una vittoria importantissima per il Mesagne, che domenica prossima giocherà in casa dell’Hellas Taranto, oggi sconfitto 3-0 a Molfetta, mentre il Barletta se la vedrà, tra le mura amiche, con un Grottaglie ultimo della classe, sconfitto 1-0 in casa del Casarano.
TABELLINO:
MESAGNE – BARLETTA 2-0
MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Coccioli, Denisi, Angelè, Serio, Greco, Morleo, Pascual, Mummolo (Camisa), Membola (Del Prete Marco). A disp: De Carlo, Allegrini, Boualam, Perlangeli, Zanzariello. All. Ribezzi.
BARLETTA: Di Candia, Di Pinto, Zingrillo, Lacarenza, Rizzi, Monopoli, Fabiano (Martinelli), Cantatore, D’Ambrosio, Ladogana, Rizzo (Di Francesco). A disp: Orizzonte, Cifaratti, Cesarone, Seccia, Gadaleta. All. Pizzulli.
RETI: Greco (M) al 6° st, Pascual (M) al 19° st.
ARBITRO: Harley De Martino di Napoli.
ASSISTENTI: Davide Fedele di Lecce e Marco Colaianni di Bari.
AMMONITI: Fabiano (B), Membola (M), Del Prete Matteo (M), Morleo (M), Coccioli (M), D’Ambrosio (B), Serio (M), Martinelli (B).
ESPULSI: Greco (M) al 42° st.

Il Tricase pareggia a Lizzano

Alla sesta di campionato arriva il primo pareggio in campionato per il Tricase (dopo quello di Coppa Italia rimediato sul campo del Racale), che fa un’altra buona prova soprattutto nel primo tempo.

I tricasini partono bene anche nella ripresa, ma un’ingenuità di Amadou al 60′ costata un’espulsione  per doppia ammonizione, compromette leggermente la gara, in quanto Ruberto e compagni hanno dovuto proseguire  in inferiorità numerica fino al 90′.

Un pareggio sostanzialmente giusto per quanto visto per buona parte di tempo sul terreno di gioco, con due squadre molto giovani che si sono affrontate sin da subito a viso aperto a caccia della vittoria: il Lizzano ha tentato di sfruttare il fattore campo, il Tricase ha fatto appello alla sua superiorità tecnica, soprattutto nel reparto avanzato, ma nel casellario finale dei tiri in porta se ne sono rendicontati solo due a testa.

La gara ha  registrato una lunga serie di azioni interrotte in mezzo al campo, dove i rispettivi mediani hanno  giocato con particolare attenzione cercando di limitare le intenzioni dell’avversario, magari recuperando palla per poi ripartire rapidamente nel tentativo di sorprendere la retroguardia avversaria.

Il punteggio si sblocca al 25′ quando Causio (rientrato dopo una giornata di stop per infortunio), realizza il gol del vantaggio della squadra ospite insaccando da distanza ravvicinata un pallone ricevuto dal versante sinistro del campo. Per l’attaccante, si tratta del terzo gol in campionato, ancora una volta siglato in trasferta.

Successivamente, i rossoblù provano a cercare il raddoppio, ma le loro costruzioni di gioco non si concretizzano.

Nella ripresa, il verso della gara sembra essere lo stesso del primo tempo, ma entrambe le squadre hanno difficoltà in fase di impostazione e collezionano sempre di più delle manovre confusionarie e soprattutto sterili.

Al 57′ il Lizzano, trova una giusta triangolazione nella metà campo tricasina e arriva al pareggio con De Comite che infila alle spalle dell’estremo difensore tricasino Gentile.

Dopo tre minuti il Tricase rimane in dieci per l’espulsione di Amadou. L’ivoriano, autore di uno dei tre gol che i rossoblù hanno rifilato domenica scorsa al Galatone, si fa ammonire per un fallo evitabile e complice un giallo rimediato già nel primo tempo, finisce anzitempo sotto la doccia.

A questo punto, il possesso palla che nel primo tempo era stato a favore del Tricase, passa alla squadra locale, che prova a sfruttare la superiorità numerica per arrivare al vantaggio, ma il Tricase fa buona guardia e riesce a controllare bene e a gestire il risultato di parità che vista l’inferiorità numerica vale quasi come una vittoria.

In settimana, il team di mister Branà, sarà impegnato al “via Olimpica” contro la Toma Maglie per l’andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione, con fischio d’inizio alle 15,30. Si tratta del primo derby settimanale, in vista dell’altro derby salentino di campionato valevole per la settima giornata, di scena sempre al “via Olimpica” contro il Racale (già eliminato dal Tricase in Coppa Italia nel primo turno) domenica 25 ottobre alle ore 14,30.

Il Racale, nel pomeriggio di oggi ha pareggiato in casa contro il Salento Football Leverano con il punteggio di 1-1.

POL. LIZZANO 1996 – ATLETICO TRICASE 1 – 1

LIZZANO: Monopoli Giuseppe, Gallo Bruno, Antonicelli (23’st Pisano), Boccuni, Tripaldi, Franchini, Catapano, Basile (2’st Picci), De Comite, De Gaetano, Ingrosso (35’st Mele).
A disp.: Campilongo, Vespucci, Pappone, Pizzolla.
All. PALMIERI Aldo

TRICASE: Gentile, Mele (20’st Trotta), Moretto, Amad’, Di Seclì, Romano,Tenesaca, Desiderato (20’st Cazzato), Causio (11’st Petrachi), Patera, Ruberto.L.
A disp.: Baglivo, Zaminga, Martella, Cacciatore.
All.: BRANA’ Giuseppe

ARBITRO: Denisov Ivan Alexandrovic di Bari.
ASSISTENTI: Cretì Marzio di Brindisi
Ruggiero Vincenzo di Brindisi

RETI: 25’pt Causio (Tricase); 7’st De Comite (Lizzano).
NOTE: Espulso 11’st Amadù (Tricase)

IlGallo.it

Rocambolesca partita tra Carovigno e Avetrana

Rocambolesca partita al Comunale della Nzegna tra Carovigno e Avetrana.

Partita ricca di emozioni da ambo le parti. Ospiti più determinati e decisi a non lasciare punti, Carovigno volenteroso e altalenante. Primo tempo di fattura biancorossa, Laghezza si esalta in più occasioni, ma è Russo che apre le danze dei gol con un tiro da fuori area che beffa l’estremo ospite. Prima della fine della prima frazione di gioco è l’Avetrana che accorcia con un bel tiro da fuori area di Arcadio, e subito dopo nel giro di un solo minuto ci pensa Vasco a portare in vantaggio gli ospiti. La ripresa è dei rossoblù di Monna che al 16 del s.t. in mischia Raffaello di testa insacca la rete del pari. Si vede più spesso il Carovigno deciso a guadagnare il vantaggio, ma al 30 Gioia smorza le ambizioni dei locali con un tiro preciso in porta dove Laghezza nulla può fare. L’Avetrana ci crede e ne approfitta di un po di spossattezza del Carovigno e al 34 Valerio Cimino prende bene la mira senza essere disturbato da nessun difensore e tira sul secondo palo, Laghezza non trattiene e la sfera entra in rete per il definitivo 4-2 per gli ospiti. L’ Avetrana ha giocato bene e non ha demeritato, ma il Carovigno non ha ceduto e sino alla fine ha cercato di ridurre le distanze. Mediocre l’arbitraggio del sig. Totaro di Lecce e della sua terna. Migliore in campo Arcangelo RUSSO.

Giovanni Monna : “domenica è stato un bel Carovigno!”

Il Carovigno, nell’ultimo turno di campionato, è uscito indenne dal rettangolo di gioco di Leverano, dove ha imposto lo 0-0 alla Salento Football. La compagine brindisina è salita, quindi, a 6 punti in classifica, decisamente un buon bottino anche se il pari in casa bianconera lascia spazio a più di qualche recriminazione. “È stato un bel Carovigno – afferma soddisfatto mister Giovanni Monna, sempre vivo e dinamico fino alla fine. Ma quel fallo di mano avrebbe cambiato le sorti della fara. In campo si è vista una squadra compatta dove ognuno ha dato il meglio di se stesso. C’erano tutti i presupposti per andare in vantaggio, abbiamo meritato qualcosa in più che di un pareggio, ma va bene anche così. La compattezza della squadra ora è nella giusta maniera. Abbiamo giocato con il piglio giusto – conclude l’allenatore rossoblù – e questo è un grande pregio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Maglie: Cannalire può togliersi qualche sassolino dalle scarpe

Dopo aver ingoiato alcuni bocconi amari, per via di tre sconfitte ad inizio stagione, due in campionato ed una in coppa, Marco Cannalire, allenatore del Maglie, può togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Non mi sono mai sentito in bilico – afferma – , ho sempre avvertito intorno a me la fiducia del gruppo dirigente e dei calciatori. Nel calcio, però, si sa che i risultati sono tutto ed è innegabile che il nostro avvio di stagione sia stato, sotto questo profilo, deludente. Nonostante ciò abbiamo continuato a lavorare con convinzione, apportando anche i correttivi opportuni. Ebbene, i frutti si sono visti ed attualmente c’è la possibilità di guardare al prosieguo del campionato con fiducia”.

A giovare alla Toma, anche la scelta di Cannalire di schierare i suoi in campo con un nuovo modulo di gioco: “Abbiamo scelto di optare per il 3-5-2, che sembra adattarsi meglio alle caratteristiche dei calciatori a mia disposizione. Nei risultati positivi che stiamo ottenendo, però, conta anche il fatto che la condizione fisica dei singoli giocatori sia cresciuta notevolmente. Naturalmente – conclude il tecnico del Maglie – , stante l’equilibrio che regna nel girone B di Promozione, bisogna mettere in preventivo che ogni settimana ci sarà da soffrire”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Si toglie soddisfazioni la matricola Uggiano

Si toglie soddisfazioni la matricola Uggiano. Domenica, sul neutro di Carovigno, gli uomini di Mino Portaluri hanno battuto per 2-0 l’Ostuni. Ha deciso l’incontro una doppietta di Andrea Ciriolo, che commenta così: “Non è stata una partita facile, sia per un campo pesante a causa della pioggia che per un avversario ostico. Sul finire della prima frazione, l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore all’Ostuni, straordinario l’istinto di Stefano che lo ha neutralizzato. Nella ripresa, la mia seconda marcatura ha messo in cassaforte la vittoria. Tre punti meritati che ci mettono in una condizione tranquilla di classifica. Sono convinto che la squadra – conclude l’attaccante di Poggiardo – saprà togliersi delle belle soddisfazioni”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Giuseppe Branà commenta il successo del Tricase

Successo del Tricase sul Galatone, commentato così dall’allenatore rossoblu, Giuseppe Branà“Con i cambi e l’ingresso in campo di Gaetano Mele e Gabriele Martella, ma anche, ed è giusto riconoscerlo, con l’espulsione di Marco Selvaggio, la nostra squadra ha ritrovato il gusto di esprimersi da squadra. La rete di Martella ha siglato questo recupero nel corso di una partita che stavamo perdendo, ma che sapevamo che poteva essere nostra, se solo lo avessimo voluto fino in fondo. E così è accaduto. E’ stata una vittoria ai danni di un Galatone che ha dimostrato sul campo di essere una squadra, indubbiamente la migliore tra le formazioni che abbiamo ad oggi incontrato, perché non rinuncia mai a giocare a calcio”.

“Avevamo bisogno tutti di capire – prosegue il tecnico del Tricase – fino a che punto la nostra formazione fosse in grado di soffrire e di giocare senza arrendersi. Ecco, abbiamo avuto la conferma che la nostra giovane squadra, all’occorrenza, sa stringere i denti e gettarsi oltre l’ostacolo. Tra i punti realizzati fino ad oggi, i tre contro il Galatone rappresentano un grande balzo verso quella salvezza che dobbiamo costruire domenica dopo domenica. Gli under ’98 sono determinanti ma guai a sottovalutare l’apporto dei grandi e del nostro capitano Maurizio Ruberto. I nostri ragazzi crescono perché hanno accanto altri ragazzi che li sostengono e – conclude Branà li incitano”

La Gazzetta del Mezzogiorno

La Salento Football sperava nei tre punti

Sperava nei tre punti, la Salento Football Leverano nell’impegno casalingo col Carovigno. Il tecnico bianconero, Gianfranco Castrignanò“Soprattutto nella ripresa, abbiamo creatooccasioni a ripetizione. Purtroppo, però, siamo stati precipitosi, un tantino frenetici. Ci tenevamo a rifarci dopo essere usciti dalla Coppa Italia immeritatamente, giovedì scorso, e così abbiamo attaccato in maniera arrembante. Peccato ci sia mancata la luciditànecessaria per assestare la zampata vincente”.

“Sul piano dell’impegno e della dedizione alla causa hanno dato il meglio, ma non è bastato per intascare l’intera posta in palio. Quando ci si procura tante opportunità serve maggiorecinismo. In caso contrario, quando non si riesce a fare centro, tutto si complica e – conclude Castrignanò – subentra anche il nervosismo“.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano – Carovigno 0-0

Buon pareggio a Leverano per il team di mister Monna contro un’altra corrazzata di questo campionato. Squadra ben determinata e attenta che continua a non subire gol ormai da tre giornate oltre la coppa Italia. Primo tempo coriaceo dei rossoblù che vanno vicini alla marcatura in varie occasioni con Russo e Pizzolla. Il Leverano con un ottimo Luciano Quarta colpisce la traversa con un tiro strepitoso al volo su un perfetto assist di Mastria. Rini con un slalom personale si avvicina da solo all’estremo locale ma il suo tiro viene deviato dal braccio di un difensore, è rigore, ma l’arbitro sorvola. Bella la prestazione del Carovigno che si porta a casa un punto da un campo molto difficile. Molto mediocre l’arbitraggio del sig. Salentino di Taranto.

Migliore in campo RAFFAELLO, ma un plauso va anche a Luciano QUARTA del Leverano.

 

Eccellenza – 6° Giornata, ecco i promossi ed i bocciati della domenica

Come ogni lunedì, implacabili, arrivano le nostre pagelle. Come sempre, andremo ad analizzare la domenica pallonara andando a scoprire chi ha ben figurato e chi invece ha deluso le aspettative dei tifosi.

PROMOSSI 

MOLA – Non è più una sorpresa la squadra barese. I biancazzurri sono ormai ospiti fissi della nostra rubrica e stanno davvero facendo un campionato con i fiocchi. Il primo posto attesta l’ottimo momento degli adriatici che ora sognano in grande.

HELLAS TARANTO – Vittoria roboante per i tarantini che affondano 4-1 l’Otranto. Dopo un inizio stagione deludente, la compagine ionica sta finalmente uscendo fuori e la vittoria contro gli uomini di Salvadore è ossigeno puro per la classifica.

BARLETTA – La compagine di Pizzulli (in foto) non ha vinto ma il pareggio contro il Gravina è un risultato d’oro. I biancorossi hanno giocato parte della gara in 10 uomini e hanno resistito benissimo contro una compagine molto attrezzata come quella gravinese. La traversa di Ladogana grida vendetta per quella che poteva essere una vittoria incredibile.

BOCCIATI

SUDEST – “Potrebbe far di più”. Con questa classica frase da colloqui scolastici, possiamo sintetizzare la situazione della Sudest. La squadra è davvero ben costruita ma non riesce, sinora, a spiccare il volo. La sconfitta col Mola pesa in quanto era in uno scontro diretto.

MESAGNE – Ennesimo capitombolo della formazione brindisina che perde 2-1 a Trani. Per carità, una sconfitta in terra adriatica ci può anche stare ma è una sconfitta che fa precipitare il Mesagne quasi in fondo alla classifica.

OTRANTO – Dopo un inizio spumeggiante, la formazione di Salvadore è in un autentico momentaccio. La squadra ora è ad un solo punticino dalla zona paludosa dei playout e occorre una bella sterzata per ridare morale a squadra e piazza.

il Tricase vince in rimonta

Una gara dal finale al cardiopalma, verrebbe da dire vietata ai malati di cuore, in particolar modo nell’ultima mezz’ora di gioco, quando accade tutto e il contrario di tutto. Tricase – Galatone è  senz’altro la gara più bella vista al “via Olimpica” in questo inizio di stagione, con emozioni a non finire e  ricca di episodi che cambiano più volte il verso della partita.

Eppure inizialmente il match appare scialbo, nessuna delle due formazioni nei primi trentotto minuti, aveva fatto registrare azioni o occasioni degne di nota, se non qualche timida e sterile incursione degli ospiti nella metà campo tricasina che riescono a collezionare ben cinque corner nel giro di poco tempo, tutti con esito nullo.

Al 39′ però, quasi a sorpresa, arriva il vantaggio degli ospiti con Migali che lascia partire un tiro insidioso dal limite dell’area, approfittando di una difesa tricasina disattenta e porta in vantaggio i suoi gelando il pubblico di casa.

Ma il gol, anziché incoraggiare il Galatone, scatena la reazione dei tricasini, che aggrediscono immediatamente con delle giocate in mezzo al campo, velocizzate dalla corsa sulle fasce. Il Galatone risponde con la tattica del fuorigioco, che però si rivela fatale, in quanto al 39′ proprio sul filo dell’offside Amadou raccoglie un assist dalla destra di Petrachi e tutto solo si invola in area ed insacca da posizione angolata dopo aver saltato abilmente il portiere Negro. Per il centrocampista ivoriano si tratta del primo gol stagionale.

Negli ultimi cinque minuti del primo tempo, i rossoblù sfiorano il 2-1 ancora con Amadou che raccoglie in area un altro assist dalla destra ma stavolta viene contrastato in exstremis da un difensore giallorosso che evita la rimonta tricasina.

Le squadre vanno quindi al riposo sul risultato di 1-1, l’aggressività finale del Tricase, lascia ben sperare i tifosi locali per il secondo tempo.

Ma la ripresa per il Tricase è scioccante, in quanto dopo nemmeno un minuto il Galatone torna in vantaggio, ancora con Migali che firma una doppietta, con un gol meraviglioso ed anche stavolta la retroguardia tricasina è profondamente colpevole. Il numero undici giallorosso, dopo aver conquistato palla all’inizio della metà campo locale, fa un’incursione solitaria, saltando come birilli tre giocatori rossoblù, di cui i due centrali difensivi che per l’occasione lo marcano con estrema superficialità e timidezza e si indirizza al limite dell’area, dove realizza un gol con un tiro a effetto che fa la barba alla parte interna del palo destro della porta dell’incolpevole Gentile.

Successivamente il Tricase tenta una nuova reazione, ma non riesce a spingere: Patera e Romano non sono affatto in giornata, Petrachi appare impacciato e Tenesaca poco incisivo, quest’ultimo sembra accusare un  po’ di stanchezza dopo la bella prestazione disputata in settimana contro ilRacale in Coppa Italia dove ha realizzato una doppietta nel 3-1 finale che ha qualificato il Tricase agli ottavi di finale del torneo, che si giocheranno probabilmente contro il Maglie il 22 ottobre con ritorno il 5 novembre.

Ciò non toglie che i rossoblù provano comunque ad attaccare nel tentativo di sorprendere la difesa avversaria, ma a rischiare di essere sorpreso è il Tricase, perché il Galatone  tenta abilmente di  sfruttare la velocità in contropiede per beffare un Tricase evidentemente troppo sbilanciato in avanti.

Al 52′ e al 53′ mister Branà fa due cambi per rendere la squadra più offensiva: tira fuori un Trotta poco lucido e inserisce Mele, che in settimana contro il Racale è stato l’autore del primo dei tre gol del Tricase, poi chiama Petrachi per lasciar spazio al gioiellino Martella, autore di due gol decisivi in questo inizio di stagione, uno con il San Vito in campionato e l’altro con il Racale nell’andata di Coppa Italia conclusasi sull’1-1.

Al 65′ i rossoblù reclamano un penalty, per atterramento di Ruberto in area, ad opera del portiereNegro: l’estremo difensore giallorosso, nel tentativo di bloccare la sfera fa una papera, Ruberto è li e prova ad approfittarne sfilandogli la sfera dalle mani, tenta di saltarlo ma viene contrastato dallo stesso portiere e i due finiscono a terra. Per il signor Tagliente di Brindisi è fallo in attacco diRuberto, tra le proteste dei tricasini e del pubblico di casa.

Al 69′ il Galatone resta in dieci uomini per l’espulsione di Selvaggio che era entrato solo al 55′ al posto di Cuppone, il numero diciotto  giallorosso, contrasta con una certa intensità Ruberto e il direttore di gara lo punisce allontanandolo dal campo, anche se in questo caso la decisione appare un po’ troppo severa.

Il Tricase, prova quindi a sfruttare la superiorità numerica e tenta una serie di lanci in avanti per servire Ruberto o Martella che vengono controllati dalla buona guardia dei difensori galatonesi.

Al 70′ i rossoblù guadagnano un calcio di punizione angolato nei pressi della bandierina di calcio d’angolo, della battuta si incarica Romano che lascia partire un cross nella mischia e il buonMartella colpisce la sfera di testa facendo gridare al gol i tifosi di casa ma il pallone  sfiora l’incrocio dei pali e finisce sul fondo.

Al 80′ arriva il gol del 2-2: azione sulla sinistra con Romano che dialoga con Patera, che lascia partire un cross basso in area, lo raccoglie Martella che prova il tiro da distanza ravvicinata, immediatamente ribattuto, quindi pallone recuperato da Ruberto che viene subito contrastato e scivola, riesce però a mantenere il possesso del pallone e lo infila nell’angolino sinistro della porta di Negro facendo esplodere il “via Olimpica”. Il numero undici del Tricase sale a quota cinque reti nella classifica dei marcatori.

Il Tricase ora vuole vincere e tenta diversi assalti nella metà campo del Galatone, ma ogni tentativo comporta comunque un grande rischio, in quanto gli ospiti sono rapidi nei contropiedi. Ed è così infatti che Diaw stava per realizzare il gol per i giallorossi con una corsa dalla lunga distanza per poi tirare dal limite dell’area ma il pallone finisce sull’esterno della rete.

Al 90′ la festa per il Tricase si completa, perché arriva il terzo gol, quello della vittoria a firma ancora una volta del ragazzino terribile Gabriele Martella. Il numero diciotto locale, riesce sempre a trovarsi al posto giusto nel momento giusto, era infatti nei pressi dell’area piccola del Galatone quando gli arriva un pallone che abilmente infila alle spalle di Negro.

La rimonta è completata, il pubblico festeggia, ma l’arbitro decreta ben cinque minuti di recupero e il cuore dei tifosi presenti allo stadio batte sempre più velocemente.

Al 93′ gli ospiti guadagnano una punizione da posizione angolata ma interessante, tutto il Tricase e quasi tutto il Galatone sono nell’area tricasina: cross di  De Leo, palla in area, colpo di testa diPreviderio e pallone che si stampa sul palo, poi libera la difesa tricasina. Dopo due minuti, la fine della gara e la festa della squadra locale con i propri tifosi può iniziare.

E’ un tricase, di stampo zemaniano, fino ad ora ogni gara dei rossoblù è stata ricca di gol, ad eccezione della sfida d’andata di Coppa Italia, nelle altre partite sono stati realizzati complessivamente almeno tre marcature. Un Tricase che si mostra inesperto in difesa, complice la giovanissima età dei difensori, ma fantasioso in mezzo al campo e spericolato in attacco. La classifica per i tricasini, ora segna 9 punti, mister e società sono soddisfatti.

Per il Galatone, un’altra domenica sfortunata. Dopo la sconfitta casalinga di misura contro il Salento Football Leverano, i giallorossi di Cimarelli sono sconfitti con lo stesso punteggio anche a Tricase e devono rinviare nuovamente l’appuntamento con la prima vittoria in campionato, la classifica segna solo 2 punti e a questo punto del campionato inizia un po’ a preoccupare. La prima vittoria stagionale è arrivata in Coppa Italia, mercoledì scorso per 1-0 ai danni del Galatina, un risultato che qualifica anche i galatonesi agli ottavi.

Il prossimo turno vede il Tricase tornare in terra tarantina, questa volta sul campo del Lizzano, mentre il Galatone ospita il Manduria.

TRICASE – Gentile, Desiderato, Moretto, Amadu, Di Seclì, Romano, Tenesaca, Petrachi (52’ Martella), Trotta (53’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Baglivo, Cazzato, Caputo, Zaminga, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATONE – Negro, De Giorgi, Nico, Lentini, Greco Marco, Previderio, Cuppone (55’ Selvaggio), De Leo, Diaw, Rollo (67’ Martalò), Migali (73’ Greco Guglielmo). A disposizione: Passaseo, Zizzari, Vaglio, Bruno. Allenatore: Cimarelli.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Reti: 38’ e 46’ Migali, 39’ Amadu, 80’ Ruberto, 90’ Martella
Note: Al 69’ espulso Selvaggio

ilgallo.it

L’Ostuni sconfitto dall’Uggiano… 2-0

Gli uomini di mister Antonio Ciraci ancora sconfitti.

Su un campo ai limiti della praticabilità l’Uggiano conquista tre punti pesantissimi contro un Ostuni ancora alla ricerca di una propria identità che recrimina anche per l’ennesimo errore dal dischetto giunto in un momento delicatissimo della gara. A decidere l’incontro una doppietta di Ciriolo.

Ospiti in vantaggio al 23’: lancio lungo per Ciriolo che si trova tutto solo davanti a Magazzino e non sbaglia. Inutili le proteste dei padroni di casa per un presunto fuorigioco di Ciriolo. Al 37’ Miccoli viene atterrato in area. Il direttore di gara non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Miccoli si fa parare la conclusione da Stefano.

Nella ripresa al 39’ il gol in contropiede di Ciriolo che chiude l’incontro.

Ostuni: Magazzino, Ippolito, Mignone, Pace (Montanaro), Cito, Carruezzo, Parisi (Di Cesaria), D’Alessio (Lanzillotti), Schiavone, Miccoli, Spilotro. In panchina: Comes, Saponaro, Palisano, Lanzilotti, Montanaro, Cennaro, Di Cesaria. A disp. Comes, Palmisano, Messina, Lanzillotti, Montanaro, Di Cesaria, Saponaro. All. Ciraci.

Uggiano: Stefano, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Bianco (Gazzi), Permeti, E. Alessandrì (Saponaro), A. Alessandrì, Ciriolo (Serra). A disp. Monteduro, Carecci, Demitri, Setreano. All. Portaluri.

Arbitro: Palumbo di Bari

Rete: Al 23’ p.t. e al 39’ s.t. Ciriolo.

Ammoniti: Carruezzo, Mignione e Di Cesaria per l’Ostuni, Salentino per l’Uggiano.

L’U.S. Città di Fasano si ferma sul più bello

Si ferma a 4 la striscia di vittoria del U.S. Città di Fasano in campionato. Nella partita di quest’oggi(11 ottobre) al “Vito Curlo” i biancoazzurri(oggi in tenuta gialla con pantaloncini neri) si fanno raggiungere dal Città di Racale poco prima del recupero e conclude la sua partita sull’1-1. Un Fasano che non riesce ad impostare al meglio il suo gioco su un campo da gioco reso anche scivoloso per via delle pioggia degli scorsi giorni. Non vuole essere certamente una scusa perché gli undici salentini di mister Tartaglia hanno giocato un’ottima partita, giocando a viso aperto nelle mura nemiche contro la capolista del girone B di Promozione pugliese.

Un pareggio, dunque, che può star anche stretto aglio ospiti che hanno avuto il merito di saper creare tante azioni ma di concretizzarne solo una nel finale di partita.

L’inizio di partita è di quelli che non ti aspetti. Il Racale si affaccia nella metà campo fasanese ma il Fasano riesce a reggerne l’urto. Al minuto numero 10 il Fasano passa in vantaggio con Longo, ma l’arbitro Ancona della sezione di Taranto fischia il fuorigioco su segnalazione del guardalinee e annulla il goal.

Le azioni si susseguono da una parte e dall’altra. Se il Fasano attacca e impensierisce il portiere avversario con un calcio di punizione al minuto 18 di Nicola Ancona che deviato prende una strana traiettoria e chiama agli straordinari il portiere Drammeh, il Racale risponde al 26esimo minuto con un contropiede che solo il giovane portiere Antonio Lacirignola riesce a sfumarlo con la parata sul tiro di De Vitis. Poco prima della fine del primo tempo e nuovamente il Racale che si affaccia dalle parti della fasanese con un diagonale sempre di De Vitis che esce fuori.

Non cambia la musica nel secondo tempo. Al minuto 58 dopo una lunga discesa sulla fascia, Quaranta entra in area ma tira fuori

Al minuto 71 risponde il Racale che, sfruttando una azione difensiva confusionaria del Fasano, arriva al tiro con De Vitis che colpevolmente calcia fuori.

Il Fasano continua ad affacciarsi in avanti anche grazie all’innesto dei nuovi entrati, ma un’altra azione pericolosa è sempre del Racale che al 80º, sul filo del fuorigioco,  prova un diagonale sempre con il suo numero 11 De Vitis che spreca nuovamente. Risponde il Fasano un minuto dopo con Patronelli, quest’oggi entrato dalla panchina, che dal limite dell’area calcia solitario senza però colpire lo specchio della porta. Un minuto dopo, è l’82esimo, Mario Chiatante si beve la difesa avversaria con una discesa sulla sinistra giungendo così al tiro che debolmente colpisce il palo. Il più lesto a raggiungere la palla è Laguardia che così porta in vantaggio la squadra allenata da Mister Laterza. Ma, purtroppo, non è finita qui. Il Racale non si da per vinto e al minuto 89 grazie al neo entrato Aloisi recupera il goal di svantaggio e riporta la situazione alla parità.

Nei 5 minuti di recupero concessi il Fasano prova comunque a riacciuffare i tre punti  prima con una punizione centrale di Brescia e poi al 93 con Brescia che dopo un ottimo controllo tira, ma la sua palla finisce poco sopra la traversa.

Primo pareggio in campionato, dunque, per il Fasano che resta comunque in testa alla classifica del girone B in solitaria con 13 punti, in attesa del recupero del Galatina contro il Real San Giorgio( prossimo avversario in trasferta dei biancoazzurri) che, con la partita in meno insegue a quota 10,  così come il Manduria e il Leverano.

 

U.S. Città di Fasano – Città di Racale 1-1

U.S. Città di Fasano: A. Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardi, Leggiero(65º Patronelli), Quaranta, Speciale, Longo, Amodio( 70º Brescia), Nic. Ancona( 77 ºChiatante )
A disp.: Lor. Lacirignola, Telesca, Galizia, Giannandrea. All. Giuseppe Laterza

Città di Racale: Drammeh, De Icco, Pasca, Castrignanò(83º Mij), Gravante (88º Corvaglia), Fiorenza, Elia,  Galati (86ºAloisi), Rizzello, Vetrugno, De Vitis.
A disp.: Potenza, Scorrano, Casto, Garofalo. All. Graziano Tartaglia

Arbitro: Ancona della sez. di Taranto
Marcatori: 82º Laguardia(F), 89º Aloisi(R)
Note: al 91º espulso Pasca(R) per doppia ammonizione; ammoniti Pugliese(F) al minuto 20 e Leggiero(F) al minuto 40 per gioco pericoloso, Gravante(R) e Mij(R) per gioco pericoloso

Donato Miccoli

Eccellenza, ecco la presentazione della 6° giornata

Continuare a vincere, riprendersi o allontanarsi dalle zone paludose di classifica. Nella sesta giornata, le squadre cercheranno di raggiungere i rispettivi obiettivi.

Andando a sbirciare cosa offrirà il menù domenicale, notiamo come la partita clou sia quella del “San Sabino” di Canosa che metterà di fronte la capolista Gravina e l’ottimo Barletta: la formazione di mister Di Maio, dopo la vittoria con il Casarano cerca l’allungo in classifica (il primo della stagione) mentre gli uomini di Pizzulli vengono dal blitz di Otranto e puntano a dare continuità a risultati e classifica. Altro match che, sulla carta, sembra molto interessante è il derby tutto sud-barese tra Mola e Sudest: le due squadre sono in piena zona playoff e vogliono continuare a stupire. Il Casarano di Mimmo Oliva, smaltita la botta di Gravina riceve il Castellaneta, un occasione ghiotta di rilanciare le proprie ambizioni. Un altro derby barese (stavolta tutto a tinte biancorosse) mette di fronte Altamura e Molfetta sul neutro di Toritto: la gara vede incrociare le armi due formazioni in salute con la voglia di alzare la posta in palio. Scendendo nelle zone basse di classifica è chiamato ad una prova di orgoglio il Grottaglie: la formazione tarantina ha visto, in settimana, l’esonero di mister Pizzonia e riceve un Leverano che ha alternato alti e bassi sin qui. L’Unione Calcio Bisceglie, cerca la risalita andando a Bitonto mentre il Trani affronta un barcollante Mesagne. Vieste-Novoli, appare una gara avvincente fra due formazioni che spesso e volentieri offrono un ottimo calcio ai propri tifosi e non. Chiude il programma la sfida tra Hellas Taranto e Otranto, con gli idruntini favoriti e vogliosi di cancellare la deludente sconfitta all’ultimo minuto col Barletta.

ECCO IL QUADRO COMPLETO DELLE GARE: Grottaglie-Leverano, Mola-Sudest, Vieste-Novoli, Barletta-Gravina, Bitono-Uc Bisceglie, Castellaneta-Casarano, H.Taranto-Otranto, Altamura-Molfetta, Trani-Mesagne.

Quinta vittoria stagionale consecutiva per l’U.S. Città di Fasano

L’avversario di oggi(8 ottobre) era l’Ostuni 1945 nella gara di ritorno valevole per i sedicesimi di Coppa Italia Promozione. La gara di andata al “Vito Curlo” del 24 settembre si era conclusa 3-0 per i biancoazzurri di mister Giuseppe Laterza. La sfida si è giocata sull’ “orrendo” campo da gioco di Carovigno in quanto il comunale di Ostuni risulta ancora inagibile

Forti del risultato dell’andata il mister tiene a riposo molti dei titolari in vista della partita di domenica prossima in casa contro il Racale dando spazio a molti giovani under che in questa prima parte di stagione sono stati poco utilizzati.

La partita. L’Us Fasano tiene i ritmi bassi ma al terzo minuto di gioco vi è il primo tiro in porta da parte di Patronelli. La prima palla goal arriva al 20º quando Chiatante serve un ottimo passaggio per Quaranta che tenta il tiro a giro ma la palla va di poco sopra la traversa. L’Ostuni, ancora in fase di costruzione dal punto di vista tattico gioca un buon primo tempo, affacciandosi più volte con tiri dalla distanza che risultano poco pericolosi per il portiere Lacirignola. L’azione più incisiva per l’Ostuni avviene al minuto 29, quando su punizione battuta velocemente da Cristofaro dalla tre quarti fasanese coglie impreparata e mal posizionata la difesa fasanese. La palla giunge a Schiavone che con un pallonetto supera Lacirignola, ma la sua palla si stampa sulla traversa.

A questo punto il Fasano sale in cattedra e fa valere la superiorità vista anche durante la partita di andata. Al 40º minuto arriva il goal di Patronelli che porta il Fasano in vantaggio e elimina le ultime residue speranze dei giocatori di casa di raggiungere la qualificazione. Si conclude così il primo tempo con l’US Fasano in vantaggio per 0-1.

Il secondo tempo è una formalità. Sono poche le emozioni di gioco che le due squadre offrono. I mister risparmiano le energie dei propri giocatori in vista del prossimo impegno in campionato per entrambe le squadre. Unica azione degna di nota è quella che capita sui piedi del giovane ostunese Di Cesaria che con un potente tiro dalla distanza impegna Lorenzo Lacirignola che spinge la palla in calcio d’angolo.

La partita così finisce e l’Us Fasano va avanti e aspetta così l’avversaria da affrontare agli ottavi di coppa.

OSTUNI – CITTA DI FASANO 0-1 (And. 0-3)

Ostuni 1945: Comes, Ippolito, Mignone, Cristofaro( 75º Miccoli), Cito, Carruozzo( 70º Messina), Di Cesaria, Pace(Gennato), Schiavone, Lanzilotti, Spillotro.
A disp.: Magazino, Saponaro, Montanaro, D’Alessio. All. Antonio Ciraci

U.S. Città di Fasano: Lacirignola Lor, Galizia, Pistoia( 75º Rubino), Telesca, Giannandrea, Leggiero(54º Speciale), Patronelli, Pugliese, Brescia(65ºLongo), Quaranta, Chiatante.
A disp.: Lacirignola Ant., Laguardia, Ancona Mas., Ancona Nic. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Salentino della sezione di Taranto
Marcatori: 40º Patronelli(F)
Note: ammoniti al 79ºMignone per proteste e  Cito 81º per gioco pericoloso.
Angoli: 3-6

Donato Miccoli

Promozione B: Il Fasano vola in extremis, goleada tra Galatone e Leverano

Il Fasano conquista la quarta vittoria in quattro partite, battendo il Lizzano, grazie ad un gol al 90′ di Longo, dopo le reti segnate precedentemente da Ingrosso, per il Lizzano, a cui ha risposto Quaranta. Il Manduria, in dieci uomini per 70 minuti, perde a Maglie grazie ad un rigore di Renis.

Molte reti a Galatone, nel match tra i padroni di casa e la Salento Football Leverano: Quarta apre le marcature, Cuppone e Diaw firmano il sorpasso, Perrone e Verri il controsorpasso. Con questa vittoria, la Salento Football raggiunge il Manduria al secondo posto. L’Avetrana batte il San Giorgio per 2-0, grazie ad Eleni e Cimino. Frena il Galatina, che non riesce ad andare oltre lo 0-0 sul campo del Carovigno. Successo in rimonta per il Racale contro l’Ostuni, ultimo in classifica, a zero punti. Apre le danze Schiavone, i leccesi pareggiano con Cresta su rigore e poi siglano la rete del definitivo 2-1 con De Vitis.

Il Leporano guadagna i primi tre punti stagionali battendo il Tricase con una doppietta di Tonti e un gol di Carrieri. In mezzo, il gol della bandiera di Causio. Infine, prima vittoria in campionato anche per l’Uggiano, che sconfigge, di misura, il San Vito. Sblocca il risultato Magnolo, per i leccesi, Marinosci sigla la rete del momentaneo pareggio, Alessandrì chiude tutti i conti.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Ostuni, verso il rinforzo della rosa

L’ASD Ostuni Calcio nel prossimo turno di campionato sarà ospite del Racale, intanto la società e lo staff tecnico sono a lavoro per completare la rosa dei giocatori. Abbiamo raggiunto il presidente della compagine gialloblù Antonio Molentino, che al nostro microfono ha sottolineato: “Con l’arrivo di Mignone e Cristofaro, abbiamo iniziato la fase di rinforzo della rosa della nostra squadra, nella prossima settimana molto probabilmente potrebbe aggregarsi al gruppo un nuovo difensore e come attaccante potrebbe arrivare l’esperto argentino Nando Galetti, è chiaro che a dicembre la situazione potrebbe cambiare radicalmente”.

Con queste parole il professionista ostunese alla redazione di Ostuni Notizie ha sottolineato le ultime mosse di mercato della società gialloblù, intanto il presidente dell’Ostuni informa tutti i tifosi ed i sostenitori della città che è stata avviata la campagna abbonamenti e formato ed iscritto la squadra juniores – “Stiamo facendo davvero i salti mortali per portare avanti il nostro progetto e lo stiamo facendo con passione, serietà e professionalità, con questo ci auguriamo una grande risposta della città”. Rispetto alla situazione della struttura di via Giovanni XXIII, il presidente Molentino rassicura tutti i sostenitori: “Da lunedì, dopo aver preso contatto con l’ufficio tecnico del comune di Ostuni, partiranno ufficialmente i primi lavori di riqualificazione della struttura, cosicchè la squadra possa tornare ad allenarsi al comunale, tutto questo dovrebbe accadere nell’arco di circa dieci giorni”.

Flavio Cellie – OstuniNotizie

Maglie-Manduria 1-0: Renis stoppa i biancoverdi

Primo ko per i messapici, decide Renis dagli undici metri nella ripresa. Manduria in dieci dal 20’ della prima frazione, espulso l’estremo difensore D’Adamo.

Si ferma a tre la serie positiva dei ragazzi di Zella, complice anche l’inferiorità numerica che ha costretto il Manduria a ridisegnare l’assetto tattico dopo pochi minuti.

Zella cambia modulo e vara un inedito 4-4-2, Mero terzino sinistro con Gennari e Scarciglia di punta, Riezzo a gara in corso. Gli equilibri cambiano al 20’, uscita avventata di D’Adamo fuori area e rosso diretto per l’estremo difensore. Nella ripresa forcing dei padroni di casa a caccia del vantaggio, che si concretizza al minuto 33, fallo di Mancuso e il direttore di gara indica il dischetto. Renis dagli undici metri trasforma e cambia l’inerzia della gara. Fine delle ostilità, Maglie batte Manduria 1-0.

Giovedì si riparte dalla coppa, al “Dimitri” arriva il Lizzano: all’andata finì due a zero per i biancoverdi. Poi domenica, sempre in casa contro in San Giorgio.

Formazioni

Maglie: Fornaro, Leanza, Dautaj, (10’st Grazioso) Biasco, De Braco, Galante, (16’st Di Santantonio), Legari, Garrapa, Renis, Caravaglio, Iunco, (48’st Nestola).
A disp: Petrarca, Sicuro, Apollonio, Miccoli. All. Cannarile.

Manduria: D’Adamo, Piccione, Mero, (36’st De Pascalis) Mancuso, Calò, Greco, De Nitto, Arcadio, Scarciglia, Gennari, (20’pt Dimagli) Caforio, (18’st Riezzo).
A disp: Tripaldi, Olivieri, Erario, Distratis. All. Zella.

Direttore di gara: Luca Tagliente della sezione di Brindisi
Ammoniti: Biasco, Legari, Garrapa, Caravaglio, Grazioso (Mag); Greco, Arcadio, Riezzo, (Man).
Espulsi: D’Adamo, Garrapa.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Uggiano, 2-1 contro il San Vito

Importante vittoria quella messa a segno dall’Uggiano Calcio che si impone, per 2-1, sul San Vito. Nei primissimi minuti di gioco l’Uggiano si rende subito pericoloso con Ciriolo che lancia per Em. Alessandrì ma l’arbitro ferma per fuorigioco. Al 12° Ciriolo viene atterrato in area di rigore mentre era lanciato in porta ma l’arbitro non solo non concede il penality ma ammonisce l’attaccante gialloblu per proteste. Al 21° ottima azione per l’Uggiano con Sterlicchio che crossa al centro e trova prima Alessandrì e poi Ciriolo ma la palla termina di poco a lato. Il momento che sblocca il match arriva alla mezz’ora quando dagli sviluppi di un calcio d’angolo, sponda di Em. Alessandrì eMagnolo, abilmente, di sinistro incassa alle spalle di D’Agnano e fa esplodere il Matrico. Sullo scadere del primo tempo, dopo un calcio d’angolo Permeti da palla a Bianco che colpisce la traversa. La ripresa si apre con lo stesso num. 7 gialloblu, Bianco, che si avvicina al gol del raddoppio ma il suo gran tiro, in mezza rovesciata, va a finire sul palo. Al 15° il San Vito trova il gol del momentaneo pareggio quando, il num. 8 Marinosci, con un pallonetto va alla conclusione e porta in parità il risultato. L’Uggiano non demorde e, forte degli inserimenti dalla panchina di Serra, Saponaro e Setreanu cerca in tutti i modi i gol che vale i tre punti. Gol che arriva alla mezz’ora quando,Emanuele Alessandrì stop perfetto e trafigge il num. 1 del San Vito regalando la vittoria ai suoi.

UGGIANO: Stefano,De Marianis,Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo (18° st Serra), Bianco (32° stSetreanu), Permeti (25° st. Saponaro), Em. Alessandrì, Alessandrì Al, Ciriolo. A disp: Monteduro, Merico F., Serra, Carecci F., Carecci A., Setreanu, Saponaro.

S. VITO: D’Agnano, Mastrogiacomo, Zippo, Cavallo, Camposeo, Costantin, D’Agnano (40° st Lanzillotti), Marinosci, Grassi (14° st Crupi), De Carlo, D’Erriquez. A disp: Petrarolo, Mastrogiacomo G., Crupi, Abatelillo, Petrarolo L., Picciolo, Lanzillotti.

MARCATORI: 31° pt Magnolo; 15° st Marinoschi, 32° st Em. Alessandrì.
ARBITRO: Sig. Leonardo Miceli di Taranto. Assistenti Tursi e De Frenza (Bari).

Ecco, di seguito, le dichiarazioni del num. 9 dell’Uggiano, Emanuele Alessandrì, autore del gol vittoria:
“E’ stata una partita che abbiamo giocato per come l’avevamo preparata durante la settimana. Gli abbiamo aggrediti da subito senza regalare praticamente niente. Abbiamo fatto gol con Magnolo nel primo tempo con una sponda mia, abbiamo preso due pali nel primo tempo prima su un mio tiro e poi su quello di Bianco. C’era un rigore netto nella prima frazione su Ciriolo che non è stato sanzionato. E’ stato un primo tempo a senso unico. Nella ripresa abbiamo presa abbiamo subìto il gol e ci sta in quanto il S. Vito voleva pareggiare alzando il baricentro ma anche nel secondo tempo le occasioni per l’Uggiano non sono certo mancate con Bianco che ha colpito il palo e poi devo dire il gol mio del 2-1, molto bello sinceramente, che dedico a mia moglie che è vedermi per la prima volta col pancione, era già venuta ma col pancione mai…il gol è tutto loro!”

Valentina Stefanelli

Colpaccio del Fasano a Lizzano

Vittoria e vetta solitaria in classifica. I biancazzurri di Giuseppe Laterza vincono al 90′ sull’ostico campo tarantino: succede tutto nella ripresa con gol vittoria di Longo

Che sarebbe stata una gara molto ostica per il Fasano questo già si sapeva alla vigilia. Il Lizzano è squadra ostica, il suo campo ancor di più. La squadra allenata da Aldo Palmieri è stata costruita per la salvezza e fa delle partite in casa quelle da vincere per mettere da parte i punti per il raggiungimento dell’obiettivo. Il Fasano, invece, si è presentato in terra tarantina forte dei tre successi consecutivi in campionato (Maglie, Leporano e Galatone), più quello di Coppa Italia contro l’Ostuni, ma con due gravi defezioni come quelle dello squalificato Vanny Galiano e dell’infortunato Giuseppe Amodio. Al loro posto il tecnico Giuseppe Laterza ha mandato in campo, rispetto a domenica scorsa, Francesco Telesca e Nicola Ancona.

Il primo tempo si è chiuso 0-0; è successo tutto nella ripresa quando a passare per primo in vantaggio è stato il Lizzano con una rete dell’attaccante Ingrosso, ma neanche il tempo di esultare che il Fasano ha raggiunto il pareggio con l’under Gabriele Quaranta. Il colpaccio arriva al 90′ con la rete del bomber Domenico Longo. Nel finale strepitosa parata del giovane Antonio Lacirignola che permette al Fasano di portare a casa il quarto successo in campionato su quattro partite giocate. Maggiori dettagli di cronaca col tabellino completo nei prossimo minuti. Con la sconfitta in contemporanea del Manduria a Maglie, Il Fasano guida ora in solitaria la classifica del girone B di Promozione (in attesa del recupero a San Giorgio Ionico del Galatina: in caso di vittoria dei salentini, raggiungerebbero in vetta i fasanesi).

Domenica prossima gara interna contro il Racale, ma prima ci sarà il match di ritorno del primo turno di Coppa Italia ad Ostuni. Si parte dal 3-0 per il Fasano, ma gli ostunesi sono molto diversi rispetto a quindici giorni fa. Da segnalare la rete del vantaggio dell’Ostuni oggi a Racale (finale 2-1 per i salentini) che porta la firma del fasanese Marco Schiavone.

Lizzano-Us Città di Fasano 1-2 (p.t. 0-0)
Marcatore: 
60′ Ingrosso (L), 62′ Quaranta e 90′ Longo (F).

Lizzano: Monopoli, B. Gallo, A. Gallo, Pizzola, Antonicelli, Franchini, Pappone, Basile, Picci, De Gaetano, Ingrosso. All. Palmieri. A disposizione Campilongo, Tripaldi, Carenza, Boccuni, Cagnazzo, Massafra, De Comite.

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Laguardia, Speciale, Longo, N. Ancona, Quaranta. All. Laterza. A disposizione L. Lacirignola, Galizia, Giannandrea, Losavio, Chiatante, Patronelli, Brescia.
Arbitro: Di Reda di Molferra, collaboratori Morea di Molfetta e Ostuni di Bari.

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

Tricase sconfitto a Leporano

Brutta sconfitta per il Tricase che viene battuto in trasferta per 3-1 dal Leporano che  fino a oggi era ancora a secco in classifica, avendo perso le prime tre gare del torneo.

Dopo un inizio di campionato  scoppiettante con due vittorie consecutive, il Tricase era stato fermato dal Maglie tra le mura amiche, nonostante una prestazione in linea di massima convincente e dopo il pomeriggio di oggi, si ritrova con due sconfitte consecutive.

Per i rossoblù, quella di oggi è una prestazione da dimenticare:  l’undici di Branà privo di Ruberto fermo per un risentimento muscolare entra poco  in partita mentre i locali del Leporano, pur mostrando anch’essi i loro limiti, scendono in campo con più determinazione, anche se  in fase di impostazione fanno fatica e non riescono a farsi vedere nei pressi dell’area tricasina, dove la difesa salentina non fa che consuete  manovre, tipiche dell’ordinaria amministrazione.

In una prima frazione di gioco dove a prevalere è la noia,  per via di un susseguirsi da una parte e dall’altra di continui lanci e tentativi di incursioni e manovre di gioco spezzettate appena dentro la metà campo avversaria, entrambe le compagini, danno vita ad una gara  brutta ed equilibratissima che a tratti fa pensare alla classica sfida da pareggio a reti bianche.

I tarantini però col passare dei minuti sfoderano una certa cattiveria agonistica, forse spinta dalla voglia di reagire ai tre tonfi consecutivi di inizio stagione e lasciano partire una serie di tiri dalla distanza nel tentativo di sorprendere l’estremo difensore Baglivo. Ed è così che arriva il gol del vantaggio al 31′, quando Tonti da una distanza di circa venticinque metri lascia partire un tiro potente ed insacca alle spalle di Baglivo.

Il Tricase, prova a reagire, costruendo azioni sulle fasce, tentando di confezionare cross per la coppia di punte oggi formata da Causio e dal giovane Martella in sostituzione di Ruberto. Le manovre tricasine però, sono facilmente prevedibili dagli ospiti che una volta recuperati i palloni provano a colpire in contropiede. I rossoblù, devono fare quindi attenzione anche in fase di copertura, complice le azioni in velocità dei tarantini incoraggiati dal gol del vantaggio iniziale.

Al 40′ arriva il raddoppio, ancora a firma di Tonti, che sfrutta abilmente un calcio di punizione dalla distanza di circa trenta metri dalla porta tricasina, realizzando un gol simile al primo, con la differenza che in questo caso lo effettua su calcio piazzato.

Nella ripresa, Causio e compagni provano a reagire, provando anch’essi a sfruttare qualche tiro dalla distanza senza però rinunciare alle incursioni in area, e da un cross basso dalla sinistra arriva l’assist giusto per il numero nove tricasino che infila alle spalle del portiere Bianco, riaccendendo al 48′  le speranze per la squadra ospite.

Ma col passare dei minuti, si scopre che è solo un’illusione, il Tricase infatti non sembra acquisire la giusta lucidità e il Leporano non si abbatte, non a caso al 69′ cala il tris con Carnieri chiudendo la partita.

Quella entrante sarà una settimana impegnativa per i rossoblù:  giovedì 8 infatti riceveranno al “Via Olimpica” il Racale per il ritorno del primo turno di Coppa Italia (all’andata 1-1), mentre domenica 11, vi sarà il terzo derby leccese della stagione, questa volta contro il Galatone, penultimo in classifica con due punti e oggi sconfitto in casa dal Salento Football Leverano.

ilgallo.it

Match senza troppi sussulti a Carovigno.

Nella quarta giornata di Campionato, la corazzata Galatina fa visita ad un Carovigno in forma dopo la vittoria di domenica scorsa sui cugini dell´Ostuni.

Contrariamente alle attese, però, la gara è poco spettacolare, visto che a far da padrone è stata la voglia di non perdere e i pochi tiri nell´arco di tutti i 90 minuti ne sono una testimonianza infallibile.
Al 12´ bella combinazione tra Villani e Striano, che porta alla conclusione lo stesso ex Otranto: Laghezza si fa trovare pronto; intorno alla mezz´ora è ancora il numero 10 biancostellato a mettere paura ai locali, con un´incursione in area culminata con un destro a giro che finisce fuori di pochissimo.
Al 75´ ci prova Striano dal limite, ma il numero 7 strozza troppo la conclusione; poco dopo è Carlucci a rispondere su calcio di punizione, ma il suo mancino fa solo il solletico all´estremo difensore ospite.
Risultato a occhiali, dunque, tra Carovigno e Galatina: un punto a testa che fa contenti tutti, rossoblu, biancostellati e anche i numerosi sostenitori locali.

CAROVIGNO 0-0 GALATINA

CAROVIGNO: Laghezza, Urso, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Lanzilotti To. (Prodi), Raffaello, Pizzolla, Russo (Rini), Carlucci.
A disposizione di mister Monna: Angelini, Cardone, Maldarella, Lanzillotti P., Vignola.

GALATINA: Pompignano, Greco, De Giorgi, De Razza, Cornacchia (Conte), Greco, Striano, De Razza, D´Amico (Capasa), Villani (Rizzo), Colletta.
A disposizione di mister Errico: De Marco, Dimitri, Piccinonno, Patruno

ARBITRO: Natilla di Molfetta

Antonello Gioia

Unione Calcio, contro l’Hellas arriva la prima vittoria in campionato

Al “Ventura” gli azzurri incamerano il primo successo nel torneo, superando di misura la compagine tarantina. Decisivo il rigore di Di Pinto.

Prima vittoria nel campionato di Eccellenza per l’Unione Calcio, che al “Ventura” supera per 1-0 l’Hellas Taranto, nel match valevole per la quinta giornata di campionato.

Mister Di Corato opta per Delfino a difesa dei pali, reparto arretrato completato da Papagno, Mascoli, Anglani e La Rosa. A centrocampo agiscono Riontino, Addario e Sylla, mentre in avanti c’è la conferma di Acquaviva, assieme ad Albrizio e Di Pinto.

Partono bene gli azzurri, al tiro al 4’ con Riontino, la cui conclusione dalla trequarti si spegne sul fondo. Otto minuti più tardi è il turno di Anglani che, sugli sviluppi di un corner, riesce a svettare in mischia senza però inquadrare lo specchio della porta.

Al quarto d’ora arriva il primo sussulto di marca ospite con il capitano De Tommaso, autore di un insidioso sinistro dal limite, fuori misura.

Una manciata di minuti più tardi è ghiotta l’occasione che capita sui piedi di Acquaviva, ma l’assistente interrompe lo scatto in solitaria del numero dieci biscegliese, ravvisando un offside.

Passano 4’ e La Rosa è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio, rilevato da Angelo Monopoli.

Al 26’ l’episodio che deciderà la gara: Di Pinto suggerisce con un preciso filtrante per l’accorrente Albrizio, l’estremo ospite Maraglino gli sbarra fallosamente la strada, provocando il penalty nonché l’espulsione diretta a suo carico. Dal dischetto Di Pinto spiazza il numero dodici ospite Valentino, mettendo a segno la marcatura del vantaggio.

La prima frazione scivola via senza particolari sussulti, lasciando spazio ad una ripresa in cui gli azzurri provano subito a mettere in ghiaccio il risultato. Al 5’, infatti, su corner di Riontino, Anglani prova il sinistro di prima intenzione sul secondo palo ma Valentino è bravo a deviare in corner.

Passa un giro di lancette e, un difensore ospite anticipa provvidenzialmente Di Pinto, pronto al tap-in su cross di Acquaviva.

La seconda parte di gara vede la reazione dell’Hellas Taranto che, nonostante l’inferiorità numerica, si fa preferire per intensità di gioco. Al 7’ Beltrame, dalla lunga distanza, non crea grattacapi a Delfino; l’estremo difensore azzurro, però, rischia di essere beffato da una difettosa presa sul calcio franco di De Tommaso, ma Anglani (prestazione lodevole, nda) sbroglia la situazione.

Al 27’ viene ristabilita la parità numerica a causa dell’espulsione per somma di ammonizioni di Albrizio.

Nei concitati ultimi minuti di gara è Riontino a sfiorare il raddoppio con un calcio di punizione dal vertice sinistro dell’area che sorvola di poco il montante alto.

Nel quarto dei sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Radicchio ha la chance per castigare i biscegliesi ma, da buona posizione, manca l’impatto con la sfera.

Con la vittoria in questione, l’Unione Calcio supera in graduatoria proprio la compagine tarantina, portandosi a quota 5 punti in graduatoria.

 

Unione Calcio Bisceglie – Hellas Taranto 1-0 (1-0 pt)

Unione Calcio: Delfino, Mascoli (1’ st Diella), Papagno, Riontino, Anglani, La Rosa (22’ pt A. Monopoli), Addario (28’ st Del Bene), Sylla, Albrizio, Acquaviva, Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Lullo, Binetti, Pasculli, Malerba.

Hellas Taranto: Maraglino, Papa, Sanarica, D’Arcante (16’ st Manzella), Camassa, Visconti (33’ st Radicchio), Colucci, Sanna, Beltrame, De Tommaso, Cantoro (27’ st Valentino). All. Renna. A disp: Carlucci, Collocola, Misuraca, Ferraro.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Maci (Lecce), Matera (Lecce).
Marcatori: 28’ pt Di Pinto (rig.)
Ammoniti: Mascoli, Albrizio, Papa, D’Arcante, Camassa, Colucci, Manzella.
Espulsi: 26’ pt Maraglino, 27’ st Albrizio (somma di ammonizioni).

Valentina Sinigaglia   

Eccellenza, il Gravina vince e si invola. Bene Barletta, Mola e Sudest, cade il Vieste.

Quinta giornata di Eccellenza colorata di gialloblù. A prendersi, meritatamente, i titoli di giornata è il Gravina di mister Di Maio che vince col Casarano e si issa in testa al torneo.

La compagine murgiana vince, come detto, lo scontro al vertice con i salentini grazie al 2-0 siglato da Mazzilli e Montemurro con un gol per tempo. La gara, a cui si riferisce la foto, si è giocata davanti ad una cornice di pubblico pazzesca che, molto probabilmente, non ha nulla a che fare con la categoria. Alle spalle dei gialloblù, il sorprendente Mola vince in rimonta a Novoli: vantaggio locale con Giorgetti con l’evergreen Del Core che pareggia prima dell’autogol del salentino Lopetuso. Rompe la crisi di risultati, il Molfetta che al Poli stende nel derby adriatico il Trani con l’1-0 firmato da Camporeale nella ripresa: crisi nera per i tranesi che annaspano in zona playout. Riprende a marciare la Sudest che con una doppietta del bomber Manzari affonda il Castellaneta. Vittorie scaccia-crisi per il Leverano che rifila un 3-2 al Vieste cosi come per l’Unione Calcio Bisceglie che con un rigore del solito Di Pinto archivia la pratica Hellas Taranto. Benissimo, il Barletta che va a vincere ad Otranto grazie ad un rigore nel finale siglato da Ladogana (doppietta per lui). Vince il Mesagne 2-1 contro il Grottaglie mentre nel derby barese, Bitonto e Altamura si spartiscono la posta in palio pareggiando 2-2.

ECCO I RISULTATI COMPLETI: Bitonto-Altamura 2-2, Gravina-Casarano 2-0, Leverano-Vieste 3-2, Mesagne-Grottaglie 2-1, Molfetta-Trani 1-0, Novoli-Mola 1-2, Otranto-Barletta 1-2, Sudest-Castellaneta 2-0, Uc Bisceglie-H.Taranto 1-0.

CLASSIFICA AGGIORNATA: Gravina 12, Mola 10, Casarano,Molfetta 9, Sudest, Barletta 8, Otranto, Vieste, Bitonto, Altamura 7, Leverano, Castellaneta, Novoli, Mesagne 6, Trani, Uc Bisceglie 5, H.Taranto 4, Grottaglie 1.

Uggiano: intervista ad Andrea Merico

Ad Uggiano sono sicuri che questo inizio di stagione difficile, almeno dal punto di vista dei risultati, verrà presto lasciato alle spalle. “Siamo sereni – ammette il presidente Andrea Merico – . Continuando ad offrire prestazioni importanti, anche i risultati non tarderanno ad arrivare. Anche a Galatina, contro la corazzata del torneo e dopo un primo tempo nel quale siamo stati un poco timorosi, siamo usciti a testa alta dal campo. Avremmo meritato il pari, pagando anche alcune decisioni molto dubbie”.

Uggiano che non ha alcuna intenzione di mettere in discussione il proprio allenatore, Mino Portaluri, verso cui il club nutre una stima smisurata. “Il mister è il nostro valore aggiunto – sottolinea Merico – , un direttore d’orchestra importante che ci farà fare il salto di qualità. Del resto, i ragazzi sono sereni e lavorano bene durante ogni allenamento”. Domenica arriva il San Vito: “Il chiaro obiettivo è quello di condurre in porto la vittoria. Muovere la classifica diventa importante”, conclude il presidente.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Unione Calcio, obiettivo tre punti contro l’Hellas Taranto

Gli azzurri, alla ricerca della prima vittoria in campionato, ospiteranno la compagine rossoblù. “Sfida di notevole importanza per noi – spiega Acquaviva, protagonista nel derby infrasettimanale di Coppa – . Puntiamo a ripeterci dopo il successo sul Trani”

Riporre la netta affermazione in Coppa Italia sul Trani tra i bei ricordi e puntare all’incombente quinto impegno di campionato. E’ questo l’imperativo in casa Unione Calcio, al lavoro già da oggi per preparare la sfida casalinga di domenica sul prato del “Ventura” al cospetto dell’Hellas Taranto.

Nel derby di Coppa si è distinto l’under biscegliese Bruno Acquaviva (classe ’96), protagonista con una tripletta. “Sono contento per i tre centri, ma soprattutto per il passaggio del turno – commenta Acquaviva -. È sicuramente una vittoria che ci dà morale e rappresenta una bella iniezione di fiducia alla vigilia dell’impegno contro l’Hellas Taranto. Ci aspettiamo una gara molto delicata, la squadra punta dritto ai tre punti. Vorrei ringraziare i miei compagni e mister Di Corato per la fiducia dimostratami, l’integrazione nel gruppo è stata ottima. Tutto questo mi sprona a dare il massimo per non deludere le aspettative di tutti”.

Più pacata l’analisi del tecnico Di Corato che non si lascia prendere da facili entusiasmi. “La squadra dovrà subito archiviare la vittoria di Coppa perché, per alcuni aspetti, può essere mendace – dice l’allenatore azzurro – . I dati di fatto sono una buona risposta di chi è stato chiamato in causa, nonché la conferma di Acquaviva che si era già ben comportato nella trasferta contro l’Altamura. Domenica sarà necessario impegnarsi per disputare una bella gara, il risultato ne sarà una naturale conseguenza”.

Quella tra Unione Calcio ed Hellas Taranto sarà una sfida inedita. I rossoblù del tecnico Carmine De Falco (non siederà in panchina perché squalificato, nda) hanno incamerato un kappaò casalingo nell’ultimo turno di campionato ad opera del Novoli (0-2), riuscendo nel pronto riscatto giovedì contro il Castellaneta, superato per 5-1 con annesso passaggio alla seconda fase della Coppa Italia.

I tarantini occupano la quint’ultima piazza della graduatoria con 4 punti, 2 in più dei biscegliesi.

L’incontro sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Danilo Maci e Gianluca Matera, entrambi provenienti dalla sezione di Lecce.  
  

Valentina Sinigaglia