Promozione B, Salta la terza panchina

Dopo De Cagna e Carovigno anche il Sava cambia l’allenatore
L’ASD Sava ha appena esonerato l’Allenatore Cosimo Mazza ufficialmente per divergenza di obiettivi, ma probabilmente la decisione è scaturita in seguito alla terza sconfitta consecutiva (Ostuni, Racale e Maglie).
Sono stati anche esonerati l’allenatore in seconda Simone Carrozzo ed il preparatore atletico Pierluigi D’Adamo.
Angelo Cavallo

Promozione B: Doukoure secondo a sei centri. Caruso, Carrozza e Migali raggiungono cinque reti.

Ventuno centri nella settima giornata del capionato di Promozione girone B.
Sanyang Lamine conserva la vetta della classifica marcatori pur non avendo messo la palla in rete questa domenica. Doukoure fà centro e, oltre a contribuire alla vittoria del Matino sull’Uggiano, si porta in solitaria al secondo posto con sei reti all’attivo. Caruso dell’Ostuni e Carrozza del Magli. autori di una doppietta, raggiungono quota cinque in compagnia di Migali che di gol ne fa uno, Capellini, De Giorgi e Lorenzo rimasti a secco questa settimana.
Questa la classifica:
7 Sanyang (Avetrana)
6 Doukoure (Matino)
5 Caruso (Ostuni), Carrozza (Maglie), Migali (Aradeo), Cappellini (Novoli), De Giorgi (Taurisano), Lorenzo (De Cagna)
4 Cortese (Veglie), Salguero (Racale), Birtolo e Riezzo (Manduria), Botrugno (Taurisano), Lopez (Racale), Mignogna (Sava)
3 Longo e Capristo (Ostuni), Minelli (Avetrana), Rizzo e Quarta (S.F. Leverano), Venza (Matino), Ruberto (Aradeo)

Racale e Matino conservano la vetta, Ostuni e Maglie risalgono la classifica. Carovigno vittorioso.

Si è disputata domenica venti ottobre la settima giornata del campionato di Promozione girone B. Ecco il punto:
Al termine della settima giornata la classifica prende forma riflettendo le potenzialità delle concorrenti. Il Racale interrompe la scriscia positiva del Taurisano ed il insieme al Matino, che infligge la settima sconfitta consecutiva all’Uggiano, conservano la vetta. Il Manduria non và oltre il pareggio in casa del Veglie e scivola al secondo posto. L’Ostuni infligge la prima sconfitta al Novoli ed approda nella parte alta della classifica cosi come il Maglie che surclassa il Sava alla terza sconfitta consecutiva. Pareggio a reti bianche tra le due sorprese Brilla Campi ed Alto Salento Avetrana. L’Aradeo si fà raggiungere nel finale di partita dal S.F. Leverano confermandosi squadra ostica e ben allenata. Il Carovigno lascia l’ultimo posto in classifica vincendo di misura in casa del De Cagna.
Angelo Cavallo

Promozione girone A – Parla il tecnico del Manfredonia

Il tecnico del Manfredonia, Luigi Agnelli, dopo il successo, il settimo consecutivo, ottenuto sul campo della Rutiglianese, 1- 3 il risultato finale analizza, in esclusiva per Calciowebpuglia, l’andamento dell’incontro e il futuro della propria squadra.
– Mister, che partita è stata ?
” Una partita difficile  giocata su un terreno al limite della praticabilità e contro una squadra tosta e che gioca un buon calcio . Certo la differenza si è notata sopratutto dopo il gol della Rutiglianese. Noi abbiano avuto la reazione, che si deve avere in certi momenti della partita, segnando il terzo gol dopo appena trenta secondi”
– Un successo che conferma il primo posto in classifica e lascia ben sperare per il futuro?
 ” Certamente si. La squadra sta crescendo partita dopo partita e speriamo di mantenere questo stato di forma sino alla fine del campionato”.
– Anche queat’anno, come nella passata stagione, si sta ripetendo il “duello” a distanza con la Sly Bari. Come finirà ?
” Ci sono molti fattori che incideranno sull’esito finale, a cominciare dalla forza della Sly, che  sfideremo l’ otto dicembre prossimo, ma anche dall’altre squadre che andremo ad incontrare nel prosieguo del campionato. Tra queste, devo segnalare la Vigor Bitritto e in modo particlare il Real Siti, compagine quest’ultima che gioca un buon calcio”.
_ La Rutiglianese, invece ?
– La squadra vista oggi mi sembreain grado di riprendersi, anche se molte cose cambieranno a dicembre. dopo il mercato cosiddetto di “riparazione”. E’ comunque sarà un campionato interessante, dove tutti gli allenatori cercano di far giocare bene la propria squadra evitando, ma questo lo si era visto già negli anni precedenti, di usare tattiche ultra difensivistiche”.
Mimmo De Gregorio 

Il Manfredonia calcio espugna il Comunale per 3-1, ma la rutiglianese non sfigura

Comincia, con una sconfitta, il nuovo corso di mister Colucci sulla panchina della Rutiglianese che, al cospetto della corazzata Manfredonia, non mostra timore alcuno e disputa una prova nel complesso positiva. Tesi certamente avvalorata, nonostante l’1-3 finale, qualora si tenga in considerazione la sfilza di assenzi nelle file dei locali e l’indiscutibile tasso tecnico dei sipontini di mister Agnelli, che suonano la settima sinfonia di questo avvio di stagione e confermano la propria leadership in campionato.
Colucci dispone la Rutiglianese con un prudente 4-5-1: Calisi e Leti, sulle corsie, irrobustiscono la catena di centrocampo composta da Iurlo, Dipierro e Deflorio; in avanti si rivede, dal 1′, Mirko Ferro. Il Manfredonia replica con un 4-3-3 in cui terminale offensivo è il tridente composto da Cicerelli, Albrizio e Trotta. Proprio uno squillo di quest’ultimo, dopo soli 40″, mette in chiaro le ambizioni degli ospiti: la conclusione del centravanti biancoazzurro, però, si stampa sul palo. La replica locale giunge al 3′ ed è affidata al vivace Ferro M., il cui tiro è centrale e neutralizzato da Morgillo. Il Manfredonia comincia a premere, con maggiore intensità, dopo il quarto d’ora. Al 18′ Pagano si allunga sul cross, dalla sinistra, di Mastropasqua mentre, un minuto più tardi, è De Filippo, con una botta dalla distanza, ad impensierire l’estremo difensore di casa. Al 20′ Trotta guadagna, con mestiere, una punizione – comunque discutibile – in posizione defilata: Laboragine, incaricato della battuta, beffa Pagano e porta i suoi in vantaggio (0-1). Albrizio, al 24′, prova a bissare ma la sua deviazione in allungo viene sventata, in angolo, dal portiere rutiglianese. Alla sfuriata sipontina fa seguito una fase di gioco in cui non si annotano particolari spunti. La Rutiglianese tiene, con ordine, il campo riuscendo a “congelare” lo 0-1 sino all’intervallo.
Nella ripresa, il primo squillo giunge dai piedi del solito Trotta: Pagano smanaccia in corner. Al 51′ ci prova anche la Rutiglianese ma il colpo di testa di Gentile, su angolo di Deflorio, pecca di mira. Lo stesso Deflorio, centoventi secondi dopo, chiama all’intervento Morgillo. Fioccano le occasioni: al 56′ Basta, ben posizionato nella circostanza, svirgola non imprimendo forza alla sua girata. Il raddoppio del Manfredonia arriva, comunque, al 59′: la retroguardia granata, in apprensione, non riesce a spazzare la sfera e gli ospiti ne approfittano con Trotta, che a tu per tu, opta per la precisione e fa secco Pagano (0-2).
Colucci inserisce l’under Partipilo per l’acciaccato Gentile e Caselli per l’ottimo Ferro M. Nel momento in cui la contesa sembrava ormai aver detto tutto, ecco il guizzo dei granata. Un cross dalla destra di Leti sfila, indisturbato, nell’area foggiana e diviene preda di Dipierro che, dopo aver anticipato il tandem di centrali, supera con uno splendido tocco sotto Morgillo per l’1-2. L’urlo di gioia dei padroni di casa, tuttavia, è strozzato, dopo poco meno di un minuto, da Albrizio che, spalle alla porta, si gira – nell’area piccola – e trafigge Pagano. Immediata risposta del Manfredonia e 1-3. La Rutiglianese smaltisce il contraccolpo emotivo e, al minuto 82, è il palo a negare la gioia del goal a Balde. Sulla palla vagante si avventa Caselli che, causa disturbo falloso di un avversario, non riesce a ribattere a rete. Per il sig. Vittoria si può proseguire. Nell’ultimo segmento di partita, Pagano nega il poker a Mastropasqua mentre, nell’altra metà campo, Caselli, da calcio piazzato, sporca i guantoni di Morgillo. Null’altro accade sino al triplice fischio del direttore di gara.
RINASCITA RUTIGLIANESE – MANFREDONIA CALCIO 1-3
20′ Laboragine (M), 59′ Trotta (M), 74′ Dipierro (R), 75′ Albrizio (M)
RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, Deflorio, Lofano, Gentile (dal 16′ s.t. Partipilo), Calisi (dal 11′ s.t. Balde), Iurlo (dal 48′ s.t. Sasanelli), Ferro M. (dal 20′ s.t. Caselli), Dipierro, Leti (dal 39′ s.t. Wilson) – all. Colucci
MANFREDONIA: Margillo, De Filippo, Di Noia, Laboragine (dal 16′ s.t. Stoppiello), Telera, Basta, Trotta, Cicerelli, Albrizio (dal 39′ s.t. Santoro), Mastropasqua, Roberto (dal 25′ s.t. Peres) – all. Agnelli
ARBITRO: sig. Vittoria della sezione di Taranto
AMMONITI: Roberto (M), Trotta (M), Deflorio (R)
ANGOLI: 1-5 p.t. / 2-2 s.t.
RECUPERO: +1 / +5

Finalmente sorride il Don Uva che asfalta 3-0 il Football Club Capurso

Finalmente sorride il Don Uva che asfalta 3-0 il Football Club Capurso nel match casalingo della settima giornata.
Mister Capurso schiera un 4-3-1-2 con in attacco il grande ritorno di Pasculli dietro le punte Conte (classe 2002, altro prodotto del vivaio biancogiallo) e Amoroso. Sono stati proprio loro tra i protagonisti della gara, sbloccata al 5’ pt dallo stesso Conte, bravo a depositare in rete una bella imbeccata di Pasculli.
Altra occasione al 9’ ancora con Pasculli, il quale pesca stavolta Amoroso che però non ce la fa a raddoppiare (9’).
Brivido per i padroni di casa al 12’: Roberto Troilo non riesce a bloccare la conclusione di Roncone ma salva il risultato sulla ribattuta di Giovannielli.
Al 30’ ci prova Addario dai 60mt con un pallonetto che va alto sulla traversa. La prima frazione di gioco termina dunque 1-0.
Il secondo tempo si apre con l’offensiva degli avversari nel tentativo di recuperare lo svantaggio: in buona posizione Giovannielli, su un bell’assist di Roncone, non impatta bene la sfera che finisce di poco a lato (2’). Poco dopo (5’) il Capurso resta in 10 per l’espulsione di Rizzo.
Nonostante l’inferiorità numerica gli ospiti cercano il pari, ma dando pochi grattacapi a Troilo. È invece il Don Uva a rendersi pericoloso al 15’ con una grande azione personale di Amoroso che, dalla metà campo, brucia in velocità il muro amaranto e calcia in porta. È bravoLizzano a chiudere la saracinesca.
11 contro 10, i biscegliesi acquistano sicurezza e pochi minuti dopo Addario raddoppia approfittando di un’indecisione avversaria e deposita la sfera nell’angolino (24’).
I giochi si chiudono al 30’ con un tap in di Amoroso che sigilla il risultato sfruttando ancora un altro assist di Pasculli.
Siamo molto felici di questi primi tre punti, ma ancora di più del fatto che a sbloccare la partita è stato un ragazzo del primo gruppo di scuola calcio che ho allenato, Alessandro Conte. – ha commentato a caldo il direttore generale Emanuele TroiloSono orgoglioso di aver realizzato un sogno oggi: portare un nostro giovane calciatore dalla scuola calcio alla prima squadra e vederlo segnare da titolare. Questo è l’obiettivo della nostra società: valorizzare i giovani, andare avanti per loro. Mi auguro che la storia di Ale possa essere di stimolo per tutti gli altri ragazzi del settore giovanile” ha concluso.
Domenica prossima il Don Uva affronterà il Borgorosso di mister Carlucci nel match mattutino al “Paolo Poli”.

Veglie spreca la vittoria nei minuti di recupero.

Per la terza volta consecutiva, dopo Atletico Aradeo e Novoli , il Veglie spreca la vittoria nei minuti di recupero.
Ma questa volta, occorre dire che le colpe sono molto relative. Infatti, una decisione affrettata e alquanto dubbia dell’arbitro sig. Cipriani ha fruttato la seconda ammonizione a Baba e i biancazzurri sono stati costretti a giocare in dieci gli ultimi venticinque minuti ( recupero compreso).
Il classico incontro (il sesto in due anni) col Manduria si apre nel primo tempo con gli ospiti (in testa alla classifica a pari merito)all’attacco e, al 3′, Conte chiama alla parata facile Margiotta ; al 5” è Riezzo a tentare la via della rete e al 6′ ci prova Nyassi. Il Veglie tenta di riorganizzarsi e al 9′ De Marco esce di piede su Mancini , ma al 15′ un tiro improvviso di Riezzo termina sul palo alla destra di Margiotta. Al 17′, il Manduria si salva in angolo su conclusione di Petruzzella e, al 24′, gli ospiti passano in vantaggio con un gran diagonale da destra di Birtolo.
Al 34′, Tundo impegna De marco dopo azione di calcio d’angolo e, al 39′, Conte tenta la via della rete ma non riesce a sorprendere l’attento Margiotta. Al 42′, Sambati manda oltre la traversa una punizione battuta da Lillo.
Nella ripresa, al 1′ , un errato disimpegno della difesa locale libera Birtolo che spedisce altissimo. Dopo questo rischio, il Manduria scompare dal campo e già al 2′ il Veglie pareggia con una spettacolare rete al volo di Cortese (alla quarta rete stagionale ) liberato da un perfetto passaggio di Baba. Al 9′,Mancini conclude sul fondo e al 19′ ancora Cortese manda alto su passaggio di Baba. Al 21′, Keita viene atterrato a trenta metri dalla porta e Cezza si incarica del tiro di punizione che batte imparabilmente il portiere ospite. La vittoria sembra in pugno, ma l’arbitro sanziona con il secondo giallo Baba che subisce un atterramento fuori area e il Veglie resta in dieci.
Il Manduria ,nonostante ciò, non riesce a impensierire il Veglie e, anzi, si salva al 31′ su punizione di Lillo. Però, la fortuna lo aiuta e al 46′ , su calcio d’angolo, realizza con Colluto la rete del 2-2 defraudando il Veglie di una vittoria uktrameritata. I biancazzurri, comunque, dimostrano di essere in ottima salute e continuano la risalita.
VEGLIE – MANDURIA 2-2
RETI:p.t.24′ BIRTOLO ;s.t. 2′ CORTESE, 21′ CEZZA, 46′ COLLUTO.
VEGLIE : MARGIOTTA ; TUNDO (s.t. 37′ ZECCA ), SAMBATI; CEZZA, PASTORE, MANCINI; KEITA, BABA, PETRUZZELLA (s.t. 17′ GIANNUZZI ), LILLO, CORTESE (s.t. 35′ MAHAMUD)
In panchina PETRELLI, GHAZI, GIGANTE, CARLUCCIO, PALMA, FANIGLIULO.
All.:TONDI
MANDURIA ; DE MARCO, SCATIGNA, COCCIOLI; ARCADIO, DANESE,NYASSI (s.t.30′ ZACCARIA ); RIEZZO (s.t. 30′ COLLUTO ), GALLONE, BIRTOLO,NAPOLITANO, CONTE
(s.t. 39′ CARDELLICCHIO).
In panchina :ANASTASIA,DORO, STANZIONE, MASSAFRA, ERARIO, MERO.
All.:COSMA
ARBITRO :CIPRIANI di Molfetta
Note: espulso al 25′ s.t. BABA per doppia ammonizione
LORENZO CATAMO

L'Ostuni liquida il Novoli con un secco tre a zero

Palla a terra, pressing alto e tanta determinazione permettono ai ragazzi di Mister Serio di rifilare tre gol al Novoli, finora imbattuto, e di raggiungere la parte alta della classifica. Il match si è praticamente chiuso in avvio di seconto tempo con il terzo gol dei gialloblù, secondo di Caruso, e con la squadra di Mister Epifani che non riuscendo a reagire si è innervosita ancor di più. Da sottolineare il bellissimo gol di Longo e la prestazione superlativa di Molfetta capace di imporre la propria superiorità in ogni parte del campo.
L’Ostuni inizia la partita con un dèjà-vu, al 5′ anglo di Leggiero e Caruso di testa insacca la porta avversaria. Un minuto dopo sono ancora i gialloblù a rendersi pericolosi con Capristo che crossa in area ma la difesa avversaria mette in angolo. Il Novoli non approfitta di un paio di errori difensivi dell’Ostuni ed al 12′ Angelè fallisce l’unica vera occasione di tutta la partita quando ottimamente servito da Cappellini si ritrova la palla al limite dell’area piccola ma mette alto. Lo stesso Angelè, nonostante l’ammonizione, appare molto nervoso e Mister Epifani lo sostituisce al 24′ con Rocco. I gialloblù continuano a costruire ed al 35′ raddoppiano con un gol da manuale di Longo che, servito di petto da Salvi, calcia la palla di controbalzo indirizzandola alle spalle di Quarta. Nel finale di primo tempo un’occasione mancata da Capristo che non approfitta dell’errore difensivo di Carati.
La partita si chiude in avvio di secondo tempo, al 2′ Caruso raccoglie nuovamente di testa un calcio d’angolo e firma la propria doppietta. Al 10′ Quarta compie un ottimo intervento sulla punizione di Leggiero mettendo in angolo e subito dopo è il portiere gialloblù Convertini ad anticiapare Iaia che approfitta di un errore della retroguardia ostunese e si lancia a rete. Leggiero ancora su punizione colpisce la traversa al 18′. Nell’ultima mezz’ora Mister Epifani le prova tutte ma la sua squadra non si squote, si innervosisce ancora di più e Rocco viene espulso per un brutto fallo su Brescia che poco dopo è costretto a lasciare il campo.
Prima sconfitta per il Novoli contro un’Ostuni che stà trovando la quadra, peccato registrare ancora qualche disattenzione difensiva.
Ostuni – Novoli 3-0
Ostuni: Convertini, Brescia (36′ st Gjoka), Regnani, Camisa, Zizzi, Molfetta (42′ st Angelini), Salvi (28′ st Cannone), Leggiero, Caruso (30′ st Marzio), Capristo, Longo (39’st Turco). Allenatore: Serio
Novoli: Quarta, Quarta (32′ st Iunco), Verardi, Marasco, Angelè (24′ Rocco), Carati, Iaia, Cocciolo (32′ st Fedele), Aulita (1′ st Leaci), Cappellini, Tedesco. Allenatore: Epifani
Arbitro: Valentini di Brindisi
Reti: 5’ e 2′ st. Caruso (O), 35′ Longo (O), Salvi (O)
Espulsi: Rocco (N)
Ammoniti: Angelè (N), Cappellini (N), Moffetta (O), Tedesco (N)
Angelo Cavallo

Sava, proprio non va: contro il Maglie arriva la terza sconfitta di fila

Arriva il terzo ko di fila per il Sava, dopo l’incolore prestazione di domenica scorsa al Camassa contro il Racale. Questa volta, sul neutro di Martignano, la compagine di Mazza soccombe al Maglie con il roboante punteggio di 4-1, a seguito di un’ennesima prova da dimenticare e di svariati errori decisivi, specie sulle palle inattive.
La giostra del goal è tutta nel primo tempo. Al 5′ il Maglie è già in vantaggio: punizione di Carrozza, che da posizione angolata disegna un traiettoria precisa su cui nulla può Cocozza. Nemmeno cinque minuti e la formazione di casa raddoppia con il tunisino Khalil, che grazie ad un pallone che carambola goffamente in area savese, è lesto a insaccarlo in rete. Al 26′ il Sava accorcia le distanze: calcio d’angolo, testa di Gioia e palla che si stampa sulla traversa e respinta ancora dal mediano biancorosso dritta alle spalle di Potenza. Al 44′ è nuovamente l’ex atalantino Carrozza a siglare la rete del 3-1, grazie ad un invitante passaggio di Iurato, che ben si smarca in area di rigore biancorossa. Che segna la quarta rete dopo solo tre giri di lancette, su calcio di punizione. Da annotare, in pieno recupero, l’espulsione di Amaddio per somma di cartellini gialli.
Nella ripresa, tutto tace. O almeno sembra. La pioggia di emozioni si placa e le azioni da rete si contano con le dita di una sola mano. Per il Sava, entra Vasco ma la musica non cambia. Al 72′, Beltrame ci prova, ma il suo tiro è respinto dal portiere di casa. Al 77′, c’è un legno colpito dal magliese Nuzzo con un tiro da fuori area e allo scadere di gara, è sempre Beltrame a cercare il secondo goal per i suoi con un tiro di poco fuori. Tutto qui. A margine, però, va segnalato un peisodio increscioso capitato ai tre supporters savesi, che hanno riportato delle lievi ferite conseguenti alla caduta di una ringhiera che divideva il loro settore.
Per il Sava, tanto da riflettere, visto il periodo di crisi ufficialmente aperto e la preparazione della prossima trasferta nell’insidiosa dimora del Novoli: lì l’imperativo sarà quello di riprendere una volta per tutte la marcia bruscamente interrotta alla quinta giornata.
A.TOMA MAGLIE: Potenza, Zocco, Calogiuri (74′ Nero), Magnolo, Citto, Pace, Khalil (63′ Patera), Permeti, Iurato (74′ Cota), Carrozza (80′ Fiorentino), Nuzzo. A disp.: Foscarini, Frisullo, Brindisi, Tagarelli, Chiri. All.: Portaluri
ASD SAVA: Cocozza, Voges, Cimino, Nazaro (46′ Vasco), Amaddio, Cellamare, Stabile, Gioia, D’Ettorre (90′ Kandji), Mignogna, Beltrame. A disp: Manograssi, Biasi, Antonicelli, Eleni, Morrone, Cavallo, Cava. All.: Mazza
ARBITRO: Zito di Rossano Calabro, coadiuvato dagli assistenti Greco di Brindisi e Luggeri di Lecce
MARCATORI: 5′ Carrozza (M), 9′ Khalil (M), 26′ Gioia (S), 44′ Carrozza (M), 45′ Iurato (M)
ESPULSI: 45′ Amaddio (S), per somma di ammonizioni
AMMONITI: Khalil,Calogiuri, Zocco, Citto (M).

Promozione B: Maglie-Sava match clou. Insidia Taurisano per il Racale.

Domenica venti ottobre alle ore 15:30 si disputerà la settima giornata del campionato di Promozione girone B.
Delle tre capoliste la partita il Racale ha la partita più insidiosa ospitando il Taurisano, con i granata galvanizzati dalle due vittorie consecutive. Matino e Manduria giocheranno invece in trasferta rispettivamente contro l’Uggiano, ancorato all’ultimo posto ed a zero punti, e Veglie con cinque punti in classifica ma reduce dalla prima vittoria in campionato. La partita di cartello è sicuramente quella che si disputerà sul neutro di Martignano tra il Maglie ed il Sava, i leccesi hanno virtualmente gli stessi punti dei tarantini che sono stati sconfitti nelle due ultime partite al cospetto di avversari, Ostuni e Racale, di un certo spessore. In OstuniNovoli sono in palio tre punti pesanti sia per la classifica che per conoscere le reali potenzialità delle due squadre. Interessante lo scontro tra la sorpresa Avetrana ed il Brilla Campi che ha anchesso fatto bene in questo avvio di campionato. Il De Cagna ha la possibilità di riscattarsi dalla sconfitta di domenica scorsa, avrà difronte un Carovigno in crisi nera con zero punti all’attivo. Chiude il programma l’incontro in odore di lotta per la salvezza tra Leverano ed Aradeo.
Programma e designazioni arbitrali:
Maglie – Sava: Arbitro: Zito di Rossano, Assistenti Greco e Lugeri
Racale – Taurisano: Arbitro: Colazzo di Casarano, Assistenti Meleleo e Spedicato
Brilla Campi – Avetrana: Arbitro: De Candia di Bari, Assistenti Maiorano e Sincaco
De Cagna – Carovigno: Arbitro: De Paoli di Lecce, Assistenti Lovecchio e Tara
Ostuni – Novoli: Arbitro: Valentini di Brindisi, Assistenti: Del Vecchio e Pedico
S.F. Leverano – Aradeo: Arbitro: Fuggetti di Taranto, Assistenti Conte e Mazzarella
Uggiano – Matino: Arbitro: Paladino di Lecce, Assistenti: Spagnolo e Barile
Veglie – Manduria: Arbitro: Cipriani di Molfetta, Assistenti: Scorrano e Rupe.
Angelo Cavallo

Ostuni-Novoli, crocevia per le due squadre, le dichiarazioni degli allenatori: Serio ed Epifani.

Domenica alle ore 15.30 si disputerà al Comunale “Nino Laveneziana” la partita, valevole per la sesta giornata del campionato di promozione, tra l’Ostuni ed il Novoli.
La partita di domenica prossima tra l’Ostuni ed il Novoli potrebbe essere un vero e proprio croce via per le due formazioni. I leccesi occupano, in coabitazione con il Sava, la quarta posizione in classifica ed hanno totalizzato dodici punti in virtù di tre pareggi ed altrettante vittorie ma domenica avranno difronte, per la prima volta, una delle squadre con velleità di promozione, sarà pertanto questa partita la prova del nove per i ragazzi di Mister Epifani. L’Ostuni ha totalizzato nove punti ma ha già affrontato Racale, perdendo in trasferta, Maglie e Sava, vincendo in casa, ed è reduce da un pareggio in zona cesarini in casa della corazzata Matino, il risultato di domenica sarà fondamentale per conoscere le possibilità che i ragazzi di Mister Serio hanno di partecipare alla lotta promozione.
Questa l’opinione dei due allenatori, Angelo Serio per l’Ostuni e Salvatore Epifani per il Novoli:
Mister Serio: “La mia squadra sta lavorando tanto con l’obiettivo di trovare gli equilibri giusti e capitalizzare di più la mole di gioco che costruiamo. Il Novoli è una squadra che temo perché non ha mai perso e perché tra le sue fila ha calciatori come Marasco, Iaia e Tedesco, sarà una brutta gatta da pelare. Domenica vogliamo far bene per noi e per il nostro pubblico che ci segue ogni domenica. Abbiamo bisogno di raccogliere i punti persi per strada, ma tutto deve partire dalla prestazione, senza prestazione non possiamo vincere, siamo fatti così. Dobbiamo fare una grande partita e dare tutti il cento per cento”.
Mister Epifani: “Sarà il nostro primo vero test del campionato, fin ora abbiamo incontrato squadre di bassa classifica ma l’Ostuni è una squadra di giocatori importanti e forte in tutti i reparti, mi preoccupa molto il trio d’attacco e Molfetta, giocatore che conosco e che avrei voluto con me. Vogliamo affrontare la partita con la grinta giusta e cercheremo di dare il massimo, faremo una battaglia. Ho qualche calciatore febbricitante ma spero di recuperare tutti”.
La partita sarà arbitrata dal Signor Nico Valentini della Sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Del Vecchio e Pedico della Sezione di Molfetta.
Angelo Cavallo

Manfredonia 1932 e United Sly Bari, pronte per una nuova sfida.

La due squadre che guidano il gir.”A” di promosione pugliese, 18 punti cadauno, sono pronte a darsi “battaglia”  su due campi distanti tra loro appena nove chilomentri: il Manfredonia(in foto) a Rutigliano contro la Rutiglianese, la Sly a Conversano contro il Norba, Più facile il compito per i sipontini contro una squadra, quella granata, falcidiata da squalifiche e infortuni. Saranno almeno 6 i titolari della squadra, affidata alle cure del neo tecnico Colucci, subentrato in settimana al dimissionario Corti, che non potranno scendere in campo. L’unica difficoltà per il Manfredonia, abituato a giocare sul sintetico, potrebbe essere rappresentato dal terreno di gioco del “Comunale”, ridotto nelle ultime settimane ad un vero campo di patate. La compagine del tecnico Agnelli anche a Rutigliano avrà àl seguito numerosi supporters. Per la Sly, invece, compito leggermente più difficile sul campo del “Peppini Lorusso” di Conversano. Zotti e compagni, dopo l’abulica prova, uno a zero sul Don Uva Bisceglie, si troveranno di fronte una squadra che, solo domenica scorsa,ha subito, a Castellaneta, la prima sconfitta stagionale mentre sul proprio campo, nei turni precedenti ha lasciato pochi punti agli avversari.
La Vigor Bitritto, la prima diretta inseguitrice del due di testa, va sfidare in trasferta il Real Siti, squadra quest’ultima desiderosa di rimettersi in carreggiata, dopo la pesante sconfitta subita (4-1), nel turno precedente, in quel di Manfredonia. Una gara dal risultato incerto. Il Ginosa (11), in buona forma, reduce dalla vittoria esterna di Capurso, attende il Noicattaro 8 punti in classifica, di cui 7 conquistati in trasferta. Sete di riscatto del Grottaglie, contro il Borgorosso Molfetta ,dopo il poker rimediato a Bitritto domenica scorsa.
Partita complicata dei tarantini contro il Borgorosso ,quest’ultima in serie positiva da due turni. Gara difficile per il Castellaneta, che privo di elementi importanti, sfida in trasferta l’Apricena. In Spinazzola – Canosa, in campo due squadre molto cariche,decise a far punti dopo la vittoria in trasferta, dello Spinazzola a Noicattaro e  del Canosa a spese della Rinascita Rutiglianese, per il primo successo stagionale. Infine, scontro di bassa classifica a Bisceglie tra il Don Uva, penultimo con un solo punto e il Capurso, maglia nera del girone : sei partite, sei sconfitte, nove gol subiti e nessuno realizzato. Occorre per entrambe centrare il successo pieno.
Mimmo De Gregorio

R. Rutiglianese : Stefano Colucci è il nuovo tecnico.

In casa rutiglianese, dopo la tempesta è ritornata la quiete. A conferma di quanto preannunciato da Calciowebpuglia sin da martedi scorso,il cinquantenne Stefano Colucci in foto) è, dopo le dimissioni di Angelo Corti, il nuvo allenatore della Rinascita Rutiglianese. A distanza di pochi mesi, Colucci quindi  ritorna sulla panchina granata dopo  la meritata salvezza conquistata nella stagione scorsa. Subentrato allo stesso Corti, il 21 gennaio, vittoria in casa dello Sporting Donia per uno a zero,  non era stato riconfermato, ma nella vita e nel calcio in particolare ” mai dire mai” e così, domenica prossima, contro la corazzata Manfredonia tornerà a guidare i granata. Al tecnico, proveniente dalla vicina Noicattaro non difetta il coraggio, avendo accettato di risiedere su una panchina “bollente”, alla luce delle quattro sconfitte consecutive, una in coppa subita proprio dai cugini noiani, e con un organico falcidiato dal giudice sportivo dopo i ” fattacci” di Canosa. Al momento della firma, Colucci è stato chiaro : ” per noi deve iniziare un nuovo campionato. Il passato lo chiudiamo in un angolo. La strada è piena di ostacoli, che devono essere superati con la collaborazione di tutti, a cominciare dagli stessi giocatori“.  Il direttore sportivo, Gianni Sanapo, è sicuramente il più amareggiato : ” ora dobbiamo voltare pagina e pensare al presente e sopratutto al futuro. Con i giocatori sono stato chiaro : non saranno piu ammessi ” colpi di testa” diversamente a dicembre prenderemo i dovuti provvedimenti “.
Mimmo De Gregorio

Canosa – R. Rutiglianese: il giudice sportivo chiude la "partita" con pesanti punizioni.

Al termine di una tre giorni ricca di dimissioni, polemiche e mugugni vari, sono arrivate le pesanti sanzioni del Giudice Sportivo del comitato regionale, che hanno stabilito con certezza che, al termine di Canosa-Rinascita Rutiglianese, gara valida per la Sesta giornata del campionato di promozione, gir. A, ci fu rissa tra diversi tesserati di ambo le squadre Sul campo, la vittoria fu conquistata dal Canosa, per 3 a 0, oggi, sul ” tavolino” del Giudice Sportivo, ha “vinto” la Rutiglianese per 4 a 2 . Un dirigente e CINQUE giocatori sono, infatti, finiti dietro la lavagna dei cattivi. Il dirigente del Canosa : Angelo Piacenza, è stato squalificato sino al 31-01- 2020, “per aver, a fine gara, colpito con un pugno, nello spogliatoio, un tesserato della squadra avversaria“. Squalifica per QUATTRO gare effettive per due gioccatori della Rinascita Rutiglianese : Roberto Vernice, “espulso per aver colpito con un calcio sul ginocchio una avversario a terra , a fine gara negli spogliatoi colpiva un tesserato della squadra avversaria” e Vito Marco Gernone: dopo essere stato colpito da un avversario con un pugno negli spogliatoi, colpiva a sua volta l’agggressore con un pugno, successivamente veniva colpito da un pugno sferrato da un dirigente della squadra avversaria, al quale reagiva colpendo con un pugno il medesimo dirigente, procurandogli vistosa perdita di sangue dal naso“. Per TRE gare effettive è stato invece fermato il giocatore del Canosa, Antonio Abbruzzese: “espulso per doppia ammonizione, a fine gara, negli spogliatoi, colpiva con un pugno un tesserato della squadra avversaria”. Infine, il Giudice ha inflitto due giornate cadauno a Michele Bux e Claudio D’Addiego, entrambi della Rinascita Rutiglianese, per fatti accaduti sempre a fine gara.
Mimmo De Gregorio

Parla il presidente dell'ASD Norba Conversano Giuseppe Vitto

Il presidente del Norba Conversano fa il punto della situazione dopo 3 mesi di lavoro è dichiara: “ Sono fiero di come sta lavorando questo gruppo, sono tutti giocatori allo stesso livello, tutti ipotetici titolari. Ho visto una squadra che ha voglia di essere protagonista e di voler dare del filo da torcere a tutti”.
Prosegue il presidente: “Sono ragazzi che hanno voglia di mettersi in gioco e di voler dire la propria in un campionato difficile come quello di Promozione. Vedo ogni domenica ragazzi che corrono e si sacrificano per la squadra. L’ambiente è carico e fiducioso delle nostre forze e sono convinto che quest’anno ci divertiremo.
Siamo in attesa di risposte dal comune, ci auguriamo siano positive, per quanto riguarda la messa a norma del campo sportivo “Peppino Lorusso”, solo dopo questo qualche importante imprenditore potrà decidere di affiancarci e chissà non sperare nella massima crescita del calcio conversanese
Coltivo questa passione come fossi un calciatore, mi piace preparare il borsone con le maglie da gara e viaggiare con la squadra. Purtroppo a 21 anni non ho potuto continuare a giocare per un problema fisico, quindi in questi ragazzi ritrovo me stesso.
Quest’anno purtroppo sarò costretto a saltare qualche trasferta, in quanto sono diventato da poco padre, ma nutro estrema fiducia nei confronti dei dirigenti che sono accanto alla squadra”.
Il presidente si rivolge al popolo conversanese: “Chiedo al popolo conversanese di sostenerci e credere in noi, stiamo facendo bene in campionato e abbiamo voglia di fare calcio sano, i nostri giocatori devono essere d’esempio per i piccoli che sono presenti sugli spalti del Peppino Lorusso“.
Infine Vitto parla della prossima gara in vista: “Domenica affronteremo la capolista, una squadra costruita per vincere, ma sono convinto che sapremo vender cara la pelle. Invito tutti gli appassionati di calcio a seguire questa importante sfida, i ragazzi hanno bisogno del proprio pubblico per poter avere quella marcia in più che li spingerà a fare del loro meglio”.
Vi aspetto domenica al campo per il big match contro la Sly United FC, fischio d’inizio ore 15:30.

Promozione B, Squalifiche per Brilla Campi, De Cagna, Carovigno ed Uggiano

Queste le decisioni del Giudice Sportivo relative alle gare del 13 ottobre (6^ giornata di campionato):
Il calciatori squalificati sono stati Michele Cassone del Brilla Campi per due giornate mentre Menes Dalla Serra Sebastian del De Cagna per una giornata. Inoltre il Dirigente del Carovigno Giuseppe Greco è stato inibito a svolgere ogni attività fino al 31 ottobre ed il massaggiatore dell’Uggiano Tommaso Maniglio fino al 17 novembre 2019.
Angelo Cavallo

Morgillo: "il calore della gradinata è incomparabile"

Al termine dell’ultima gara vittoriosa del Donia, Roberto Morgilllo (19 anni) pisano di nascita ma con origini casertane, lascia ben volentieri delle dichiarazioni personali ai nostri microfoni. Timido in volto ma con grande passione in ciò che rilascia.
Della sua esperienza sembra felicissimo e dice: “Essendo di tutt’altra parte d’Italia, ho visto mutata la scena. Non c’erano più quei grandi stadi ma con un tifo poco incoraggiante. Qui ho trovato affetto da parte della società, dello spogliatoio, ma soprattutto della città. Ricordo la prima volta che sono entrato in campo per disputare la partita, ho visto la gradinata festeggiare e cantare come non avevo mai assistito ed è stato spettacolare” ha addirittura aggiunto: “Siccome Manfredonia è abbastanza lontana dalla mia città natale, ho deciso di vivere qui e molto spesso mi riconoscono per strada e mi fermano. Per me è un onore“.
Dalla seconda di campionato è lui a difendere l’area sipontina da titolare e a proposito dice: “La fiducia che mi ripone il mister è veramente impagabile, l’unico modo per ringraziarlo è svolgere bene il mio ruolo da estremo difensore e spero lo stia facendo”.
Sembra che Roberto sia uno sportivo a cui non fanno paura i cambiamenti radicali. L’anno scorso addirittura ha giocato in Portogallo: “Non è stato facile per la lingua, parlavo spagnolo ma non mi capivano (ride) però a me piacciono le avventure e ci ho provato, come ho fatto e sto facendo ora qui. Ho legato molto con Christian Albrizio, tra l’altro mio coinquilino e si è creata un’ottima intesa, per me ormai è più di un compagno di squadra“.
Pare si trovi molto bene qui in Puglia, anche se non se la cava molto bene con i vari dialetti che costellano lo spogliatoio: “Mi appassionano molto queste lingue locali ma non ci capisco molto anche perché sono molto diverse tra loro, però spero di imparare presto almeno qualche parola (ride). Per il resto adoro questo posto ma soprattutto me lo sta facendo amare chi ci abita.
Morgillo infine, aggiunge che vorrebbe ripagare tutto l’affetto manifestatogli e sa che il modo migliore è quello di difendere con attenzione la porta della propria squadra.
Michela Rinaldi

Carovigno: Stato doloroso. I rossoblù giocano solo un tempo, poi crollano.

Solito repertorio, ottime trame e pochi gol. Il Carovigno del neo mister Termite affronta un Veglie sornione che sulla carta era alla portata dei rossoblù, poi la realtà cambia e si denotano le vulnerabilità della squadra locale. La partita inizia molto bene per il Carovigno che con uno strepitoso Diagnè in attacco mette in difficoltà la retroguardia ospite e realizza una doppietta. Ma la felicità del vantaggio è durata poco, al 20’ De Carlo pareggia con un tiro dritto in porta dove Marinò non può nulla. Diagnè riporta in vantaggio i rossoblù dopo solo un minuto con un’azione corale ben gestita che il senegalese insacca di testa, nulla può fare l’estremo Margiotta.
Il primo tempo finisce in vantaggio per il Carovigno, ma i rossoblù recriminano ben due calci di rigore molto evidenti che sia l’arbitro Losapio di Molfetta che il suo primo assistente Giordano fanno passare inosservati. Inutili le rimostranze del DS carovignese Greco che gli costa l’allontanamento dal recinto di gioco.
La ripresa per il Carovigno è come un incubo. Petruzzella dopo 7’ pareggia i conti e carica la sua squadra. Il Carovigno reagisce poco dando l’apparenza di essere già stanco. Ne approfittano gli ospiti che al 61’ con Cortese realizzano il gol della vittoria e gestiscono bene il resto del match contenendo le sterili azioni dei rossoblù.
Finisce così, con la solita sconfitta che mostra ancora una inadeguata preparazione di tutta la squadra che ancora fatica a reggere l’intero match.

La Rinascita Rutiglianese "perde" l'allenatore. Corti si è dimesso-

E’ successo tutto in poche ore. Dopo la sconfitta che la Rinascita Rutiglianese ha rimediato in quel di Canosa, il tecnico dei granata, Angelo Corti, ha rassegnato le dimissioni e lo ha fatto tramite il suo profilo facebook:

” Dopo l’increscioso episodio della giornata di ieri, per cui mi scuso pubblicamente con la società del Canosa Calcio 1948, comunico di aver rassegnato le mie irrevocabili dimissioni da allenatore della ASD Rinascita Rutiglianese. Ritengo doveroso spiegare che tale gesto sia stato dettato dalla esigenza di dissociarmi da atteggiamenti persistenti di insensata violenza ed aggressività che sono lontani dalla mia idea del gioco del calcio e ancora più dalla mia persona, anche a livello professionale. Se assecondare la mia passione per tale sport e per il ruolo di allenatore che ho rivestito dopo anni di calcio giocato, deve comportare uno scontro continuo con i valori di correttezza e serietà che mi appartengono e che voglio trasmettere a chi mi sta vicino, preferisco investire il mio tempo in altro. Cosa mai potrei rispondere a mia figlia che dovesse chiedermi spiegazioni su episodi simili cui dovesse assistere? Già spiegarli in relazione a terzi sarebbe difficile ma se fossero riferiti alla squadra del suo papà non avrei parole…ed infatti non ne ho!Mi dispiace solo lasciare quei ragazzi che non hanno contributo a questo scempio ed auguro loro le migliori fortune…purtroppo per colpa di “qualcuno” a pagare saranno tutti gli altri…Grazie a chi mi ha compreso e a chi lo farà. Tutto il resto è noia”.
Ma cosa e’ successo a Canosa ? Se è successo qualcosa, lo sapremo mercoledi prossimo quando saranno rese note le decisioni del giudice sportivo. Intanto, il presidente Saffi e il direttore sportivo Gianni Sanapo sono già al lavoro per trovare il sostituto, che potrebbe essere Stefano Colucci già subentrato a Corti verso la fine del campionato scorso e che riusci a salvare la squadra dalla retrocessione.
Mimmo De Gregorio

Promozione, gir. A : Unidet Sly e Manfredonia continuano a sprintare.

La sesta di andata ha confermato, ove ce ne fosse stato bisogno, la forza delle due battistrada, Sly e Manfredonia che, in attesa dello scontro diretto, continuano a duellare a distanza. Entrambe viaggiano a punteggio pieno, sei su sei, con il Manfredonia al primo posto per una migliore differenza reti nei confronti dei temibili avversari. Sei vittorie interne, due esterne, 23 gol realizzati sono il sunto di una giornata, la sesta di andata. Una giornata , che secondo le previsioni non ha riservato grosse sorprese, se si fa eccezione dello striminzito uno a zero, gol dell’intramontabile Pierino Zotti (foto Sly) su rigore, con cui la  compagine del presidemte Quarto ha battuto il Don Uva Bisceglie, al termne di una partita giocata sotto tono dai baresi, ma con molta determinazione dagli ospiti. La risposta è arrivata a stretto giro di posta da Manfredonia. La squadra sipontina, dopo lo svantaggio iniziale, gol di Grieco, ha dovuto faticare non poco per aver ragione di un indomito Real Siti, rifilando agli avversari un suntuoso poker con il tris di Trotta, capocannoniere  del girone e gol di Albrizio. Altro poker quello realizzato dal Bitritto nell’incontro casalingo con il Grottaglie con la doppietta di Visconti e gol di Loseto e Rana. Prima vittoria stagionale per il Canosa. La squadra del tecnico Ricucci,dopo il pari interno di domenica scorsa con la Vigor Bitritto, ha meritatamente battuto la Rutiglianese per tre a zero con le reti di : Landolfi, Ieva e Iacobone. Una sconfitta, quella granata, che ha evidenziato tutte le negatività venute fuori nelle ultime partite, coppa italia compresa, dopo un discreto inizio di campionato. Occorre subito correre ai ripari. Terzo successo stagionale, secondo consecutivo per il Borgorosso Molfetta che,dopo la vittoria esterna di domenica scorsa a Rutigliano, ha superato con i gol di Roselli e Sallustio un indomito Apricena. Di Gallullo il gol della bandiera per gli ospiti. Uno dei due successi esterni l’ ha ottenuto il Ginosa sul campo del Capurso con un rigore trasformato dal bomber Loconte, al ventesimo della ripresa. Capurso sempre più ultimo con sul groppone sei sconfitte e nessun gol realizzato. Terzo risultato utile per il Castellaneta che ha piegato le resistenze del Norba Convesano con le reti Albano e Lanave. Il gol deila bndiera porta la firma di Anelli. Il Noicattaro, dopo aver eliminato la Rutiglianese nel giovedi di coppa, è caduto per la seconda volta sul proprio campo ad opera dello Spinazzola. La squadra di mister Monteleone, dopo il gol del vantaggio messo a segno al 22′ del primo tempo  da F. Loseto, negli quindici minuti della gara, si è fatta prima raggiungere, rete di Barrasso e poi superare con il gol vittoria di Gilfone

Arriva la prima vittoria per il Canosa Calcio

Tre come i gol siglati, tre come i primi e meritati punti dei rossoblú. I ragazzi guidati da mister Ricucci vincono e convincono, portando a casa la prima vittoria grazie al successo interno contro la Rinascita Rutiglianese, nel match della sesta giornata del campionato di Promozione. Ad aprire le marcature ci pensa capitan Landolfi, poi Ieva e il grandioso gol di Iacobone inchiodano il risultato sul 3 a 0 finale.
L’avvio di gara è subito a tinte rossoblú, con l’undici canosino che a testa bassa, si rovescia immediatamente nella metà campo avversaria. Lo 0 a 0 di inizio partita dura infatti solo sei minuti, fin che Patruno confeziona un assist per capitan Landolfi che con calma olimpica trova l’angolo vincente. Gli uomini di casa si dimostrano determinati a trionfare, e premono ancora, alla ricerca del raddoppio. Al quarto d’ora ghiotta chance per Paradiso che in area impatta la sfera ma chiude troppo l’angolo. Raddoppio che arriva invece al ’24: Patruno scende bene sulla sinistra e serve dall’altro lato Pugliese, l’attaccante cerignolano vince l’1 contro 1 e apparecchia per Ieva, che in solitaria batte agevolmente Pagano. Ma non é finita, il primo tempo si chiude con un Canosa tambureggiante e più volte vicino alla terza marcatura, specie con Patruno che da pochi passi scheggia la parte esterna del palo.
Si va quindi al riposo sul 2 a 0.
Nella ripresa il leitmotiv non cambia. All’alba dei secondi quarantacinque minuti, rossoblù ancora vicini al gol, sempre con il mai domo Patruno che di testa, a portiere battuto, spedisce la sfera fuori di un soffio. Risponde la Rutiglianese, che dopo un minuto da un segnale di vita con la conclusione alta del subentrato Bux. Al ’54 gli ospiti perdono un uomo: Vernice per proteste si vede sventolare dal direttore di gara il secondo giallo della partita, finendo anzitempo sotto la doccia. Da questo momento in poi la gara diventa scorbutica, e i rossoblù paradossolmente rispetto a quanto fatto in parità numerica, sono meno fluidi nella manovra. Da segnalare solo alcuni pericoli su palla inattiva su entrambi fronti, specie con Abruzzese che in area trova il tempo di stoppare e calciare ma la sua conclusione finisce alta di un soffio. Il tris arriva però al minuto 87: il capitano granata Gentile si concede la licenza di effettuare un dribbling nella propria trequarti, il suo tentativo tuttavia è mal riuscito, Iacobone gli soffia la sfera e realizza così una giocata per palati fini, battendo l’impietrito Pagano con un cucchiaio dai venti metri. Nel finale scintille tra le due formazioni, con Abruzzese che sul filo di lana viene espulso per somma di ammonizioni. Termina così la sfida, con i rossoblù vittoriosi per 3 reti a 0.
Dopo le fatiche iniziali, il Canosa si dimostra intenzionato a voler risalire la china. Alle prime quattro debacle di avvio campionato, seguono ora ben quattro punti in sole due giornate, accompagnate oltretutto da prestazioni altamente positive che fanno ben sperare per il resto della stagione. Archiviato il doppio turno casalingo, testa ora alla trasferta di Spinazzola di domenica prossima. Una fiamma è stata accesa, tocca adesso alimentarla.
TABELLINO
Canosa – Rinascita Rutiglianese 3-0
Marcatori: ‘6 Landolfi, ’24 Ieva, ’87 Iacobone.
Canosa ( 4-3-3) : Cristantemo, Capogna, Paradiso, Valentino, Abruzzese, Ujka, Pugliese, Landolfi(C), Ieva, Iacobone, Patruno.
Rutiglianese (4-4-2): Pagano, Lofano, Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Balde, Vernice, Caselli, De Florio, Di Pierro.
Arbitro: Lauriola della sez. di Foggia.
Note – Ammoniti: Pugliese, Paradiso, Capogna, Gentile (R), Gernone (R). Espulsi: Vernice (R) ’54, Abruzzese ’95.

Trasferta amara per il Grottaglie, al “Gaetano Scirea” di Bitritto finisce 4 a 0

Vittoria meritata per i locali che hanno tenuto in mano il pallino del gioco per tutto l’arco dell’incontro, ma va sottolineato che l’assenza, tra gli ospiti, di Miale, Turco, Lecce, Fonzino, Appeso e D’Ambrosio ha senza dubbio inciso sulle sorti della gara.
Il Grottaglie tiene bene il campo per il primo quarto d’ora, non succede nulla sino al minuto 14 quando i locali rompono gli indugi con Visconti che va vicino alla rete.
Insiste il Bitritto che al 17′ con un tiro da fuori di Loseto G. mette i brividi a Costantino. E’ il preludio al gol di Visconti che arriva 2′ piu’ tardi. Bitritto in vantaggio al 19′.
L’Ars et Labor ci mette anima e cuore, ciò però non basta per arginare le folate offensive dei baresi che al 21′ usufruiscono di un calcio di rigore concesso per un fallo di mani in area di Margarito. Rana si fa ipnotizzare da Costantino e calcia a lato.
Il Bitritto alleggerisce la pressione ed il Grottaglie ne approfitta rendendosi pericoloso al 27′ con una conclusione di Lotito, fuori di poco, ed al 37′ con un calcio di punizione battuto da distanza siderale da Napolitano che si stampa sulla traversa.
Lo scampato pericolo risveglia i locali che tornano a mettere pressione e, sfruttando un infortunio della difesa ospite che sciaguratamente perde un pallone in uscita, siglano la seconda rete con Rana al 39′.
L’Ars et Labor accusa il colpo ed in pieno recupero subisce la terza rete della Vigor ad opera di Fabio Loseto.
Squadre negli spogliatoi con il risultato di 3 a 0 per i padroni di casa.
Grottaglie che inizia con un altro piglio la seconda frazione, pericoloso il calcio di punizione di Lotito al 47′ ma e’ un fuoco di paglia, la Vigor inizia nuovamente a macinare gioco e coglie un clamoroso palo al 52′ con Gianluca Loseto.
Con il risultato in tasca il Bitritto congela la partita mantenendo il possesso della palla e si rende ancora pericoloso con Gernone al 68′ e con Visconti al 72′.
Vigor padrone del campo e Grottaglie battagliero nonostante il passivo. All’ 80 Morelli va vicino al gol della bandiera.
All’84 altra ingenuità della difesa ospite ed altro calcio di rigore concesso ai padroni di casa. Questa volta è Visconti ad andare sul dischetto e non sbaglia. Al 40′ è 4 a 0 Bitritto, risultato che non cambierà più sino al termine.
Troppo forte questo Bitritto per un Grottaglie falcidiato dalle assenze, che ha fatto di necessità virtù presentandosi allo “Scirea” con ben 12 under.
Nonostante il risultato vanno elogiati l’orgoglio e lo spirito della squadra che non ha mai smesso di lottare.
Vigor Bitritto 4 – Ars et Labor Grottaglie 0
Marcatori Visconti 19′ (VB), Rana 39′ (VB), Loseto Fabio 46′ (VB), Visconti 85′(VB).
Vigor Bitritto (4-3-3) Santamaria, Greco (dal 76′ Muciaccia), Abbinante, Logrieco (dall’ 86′ Mosaico), Triozzi, Cantalice, Loseto Fabio, Gernone, Visconti (dall’ 86′ Navarra), Rana (dal 69′ Damato), Loseto Gianluca.
Panchina Vitucci, Asselti, Nitti, Di Franco, Modesto.
Allenatore Carella
Ammoniti Abbinante e Loseto, espulsi nessuno
Ars et Labor Grottaglie (4-3-3) Costantino, Pisano ( dal 66′ Sangermano), Venneri, Lotito, De Giorgi, Margarito, Raimondo (Messina), Morelli, Cecere (dal 68′ Cavallo), Napolitano, Gigantiello.
Panchina Caliandro, Cerevellera, D’Amone, Quaranta, Comes, Andriani.
Allenatore De Filippi.
Ammoniti Margarito e De Giorgi espulsi nessuno

Promozione B: Sanyang vola a quota sette, Lorenzo, De Giorgi e Cappellini al secondo posto.

Venticinque gol segnati nella sesta giornata del campionato di Promozione girone B.
Sanyang Lamine autore di una doppietta contribuisce all’Avetrana di imporsi sul De Cagna e mantiene la testa della classifica marcatori a quota sette reti. Nella stessa partita Lorenzo del De Cagna segna anchesso una doppietta e raggiunge il secondo posto a quata cinque in condivisione con Cappellini, autore del gol che permette aI Novoli di superare il S.F. Leverano, e De Giorgi del Taurisano anche esso a segno. Raggiungono quattro reti Birzolo del Manduria e Migali dell’Aradeo.
Ecco la classifica:
7 Sanyang (Avetrana)
5 Cappellini (Novoli), De Giorgi (Taurisano), Lorenzo (De Cagna)
4 Botrugno (Taurisano), Doukoure (Matino), Lopez (Racale), Migali (Aradeo), Mignogna (Sava), Rizzo e Birtolo (Manduria)
3 Capristo e Caruso (Ostuni), Carrozza (Maglie), Birtolo (Manduria), Cortese (Veglie), Minelli (Avetrana), Quarta (S.F. Leverano), Venza (Matino)
Angelo Cavallo

Promozione, Tre in vetta, il Racale che vince a Sava, il Matino fermato dall'Ostuni ed il Manduria. Carovigno ed Uggiano ancora a zero

Si è disputata domenica tredici ottobre la sesta giornata del campionato di Promozione girone B. Ecco il punto:
Ci sono tre squadre in testa alla classifica, il Racale che infligge al Sava la seconda sconfitta consecutiva, il Matino fermato sul pareggio casalingo contro l’Ostuni cd il Manduria che si impone sul disperato Uggiano, alla sesta sconfitta su sei partite. Il Novoli supera di misura il Salento Football Leverano e si porta, insieme al Sava, ad un punto dalle capoliste. Il sorprendente Alto Salento Avetrana vince con il De Cagna in una partita zeppa di gol ed è ad un passo dalla testa. L’Aradeo, che sta costruendo la propria salvezza nelle mura amiche, fa cadere il Maglie che frena la sua risalita. Il Taurisano supera di misura il Brilla Campi e la affianca ad otto punti in classifica. Il Carovigno si fa raggiungere due volte ed infine superare subendo la sesta sconfitta ad opera del Veglie.
Angelo Cavallo

PROMOZIONE, Finisce 2-2 la sfida tra Matino e Ostuni. Cronaca e foto dell' incontro.

“Un punto ciascuno non fa male a nessuno” detta così potrebbe sembrare che il pareggio di oggi tra Polisportiva Virtus Matino e ASD Ostuni 1945 possa accontentare entrambe le compagini, ma in realtà per come è maturato il risultato può rendere felice solo la formazione ospite che è riuscita a riprendere al quarto minuto di recupero una partita praticamente persa.
Una gara disputata in atmosfera di festa, quasi surreale per i tempi che corrono e che vedono gli ultrà spesso sul banco degli imputati quando si tratta di dover trovare un colpevole per un qualsivoglia motivo. Oggi tra Matino ed Ostuni invece si è registrata una vera e propria festa dello sport con le tifoserie organizzate delle due squadre che prima del match hanno pranzato insieme dimostrando grandi valori sportivi, solidali ed ospitali. Cose che di questi tempi purtroppo per molti non fanno più notizia, ma che al contrario devono rappresentare degli esempi da perseguire al di là della propria fede sportiva. L’ augurio è che episodi come questo possano avere un’ eco molto forte, pronto ad espandersi e a contaminare sempre più le altre tifoserie affinchè possano crollare definitivamente i muri (soprattutto di pensiero) e possa aumentare sempre più il rispetto tra le parti, fermo restando di tener vivo il concetto di sana rivalità che, come si sa, nello sport è alla base delle competizioni. Per mezzo delle vittorie si possono mettere in moto sentimenti di armonia, gioia e felicità che in un contesto collettivo può contaminare e cambiare l’ umore di un’ intera comunità. Paradossalmente anche in virtù di mancati successi però si può innescare un sentimento di riconoscenza e graditudine nei confronti di chi ha lottato e sudato per un obiettivo e un ideale, mantenendo alte le aspettative e         l’ orgoglio di chi durante tutta la gara ha tifato con ardore e passione.
Venendo alla cronaca della partita, il Matino di mister Branà parte forte, voglioso di riscatto dopo la sconfitta patita la scorsa settimana ad opera del De Cagna Scorrano. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto è Venza, ben servito da De Matteis, a portare in vantaggio i padroni di casa facendo esplodere il Comunale di Ugento che fino a quel momento stava intonando cori a ritmo di rock! Galvanizzato dal gol il Matino continua a macinare gioco, continuando a divertire i presenti, ma al 42′ minuto arriva la doccia fredda da parte di Longo, abile a sfruttare un’ amnesia difensiva matinese, siglando così l’ 1-1.
Nel secondo tempo l’ Ostuni è più attivo e disposto a giocarsela a viso aperto rispetto alla prima frazione. Vi sono continui capovolgimenti di fronte con Manisi e Doukoure protagonisti per il Matino e Salvi e Capristo per i brindisini. Quando il risultato ormai sembrava destinato a rimanere invariato è proprio Doukoure al 41′ minuto a siglare il 2-1 che manda in delirio la panchina bianco azzurra e i tifosi di casa. Ma non finisce qui perchè quando tutto ormai sembra deciso è Turco al 48′ minuto, in sospetta posizione di fuorigioco, a siglare il gol del 2-2 grazie all’ ennesima disattenzione della difesa matinese.
Un risultato sicuramente giusto per i valori espressi dalle due squadre nell’ arco dei 90 minuti, ma che senza ombra di dubbio lascia l’ amaro in bocca ai ragazzi di Branà. Niente drammi perchè il campionato ancora è lungo e il tempo per imparare dagli errori c’ è tutto.
Nell’ economia della singola partita bisogna vedere sempre il bicchiere mezzo pieno in prospettiva di crescita e sicuramente da questo match i giocatori bianco azzurri ne escono altamente forgiati.
In classifica il Matino rimane primo a 13 punti raggiunto quest’ oggi dall’ Atletico Racale, vittorioso a Sava, e dal Manduria, che ha avuto la meglio sull’ Uggiano.

 
Danilo Sandalo 

Ginosa, vittoria di rigore a Capurso: terzo successo di fila e quarto posto solitario in classifica.

Terza vittoria di fila e quarto risultato utile consecutivo: il Ginosa sbanca Capurso grazie ad una rete su rigore del bomber Francesco Loconte e vola al quarto posto solitario in classifica. Nell’orario insolito mattutino delle 11.00, i ragazzi del tecnico Pizzulli disputano una prestazione accorta ed impeccabile contro un avversario ostico che, seppur relegato in fondo alla classifica con “zero” punti, ha impattato bene soprattutto nel primo tempo. Nelle fila biancazzurre torna in attacco l’esperto Coquin (sostituisce Camara per squalifica) che fa coppia in avanti con il bomber Loconte. Prima frazione equilibrata con due occasioni per parte. Subito intraprendenti i padroni di casa che al 15′ si rendono pericolosi con Giovannielli, il cui tiro ravvicinato trova la pronta risposta di Tanzi in uscita, mentre al 17′ è Rizzo a tentare fortuna dai venti metri con un fendente velenoso che chiama Tanzi agli straordinari. La replica ospite giunge al 33′ con Loconte che, ben servito da Casale, conclude a rete da distanza ravvicinata trovando Lizzano in vena di prodezze a respingere in angolo. Sul corner susseguente calciato da Romeo, Coquin svetta sottomisura impegnando severamente l’estremo difensore locale. Nella ripresa i biancazzurri entrano più motivati alla ricerca del successo e vengono premiati. Dopo una fase di studio ed un leggero dominio territoriale nei primi venti minuti, al 22′ il Ginosa sblocca il risultato: su azione ben manovrata, Casale viene steso in area da un difensore inducendo il direttore di gara ad assegnare il penalty che Loconte trasforma con freddezza (per il bomber ginosino è il sesto centro in altrettante gare). A quel punto il Capurso avanza il baricentro alla ricerca del pari esponendosi alle ripartenze veloci degli ospiti. Nel finale i biancazzurri, su azione di rimessa, si divorano il raddoppio: prima Loconte (43′) calcia sull’uscita del portiere con la palla che carambola sul palo e termina sul fondo, mentre al 45′ è D’Angelo a fallire una ghiotta occasione con un diagonale ravvicinato che sibila accanto al palo alla sinistra di Lizzano. Alla fine un successo che conferma l’imbattibilità esterna ed il buon momento, con un quarto posto in classifica ma con i piedi ben piantati per terra. Prossimo impegno domenica al “Miani” contro il Noicattaro (fischio d’inizio ore 15,00), con l’obiettivo di centrare la quarta vittoria di fila e confermarsi nelle zone nobili della classifica.
CAPURSO – GINOSA 0-1
CAPURSO: Lizzano, Di Pietro (40′ st Lavoratti), Battezzato, Ursi (12′ st Mariani), M. Mongelli, Maselli (13′ pt P. Mongelli), F. Tenzone, Roncone (12′ st Loiacono), Giovannielli, A. Tenzone, Rizzo. A disp.: Cucumazzo, Deserio, Laci, Viggiano, Ricci. All. Filannino
GINOSA: Tanzi, Pignatale, Carlucci, Cellamare (39′ st Perrone), Camassa, Cacciapaglia, Coquin (43′ st D’Angelo), Romeo, Giannuzzi (14′ st Egitto), Loconte, Casale. A disp.: Giampetruzzi, Cirrottola, Tenerelli, De Tommaso, Astone, Stano. All. Pizzulli
ARBITRO: Pasqualino Piciaccia di Barletta (Assistenti: Francesco Dimonte e Giuseppe Gaspare Delvecchio di Barletta).
RETE: 22′ st rig. Loconte.
NOTE: Ammoniti Lizzano, F. Tenzone, Mariani e P. Mongelli (C), Coquin, Giannuzzi e Loconte (G). Espulso al 37′ st A. Tenzone (C) per gioco scorretto.
Domenico Ranaldo

Sconfitta di rigore per il Don Uva

È stato un calcio di rigore dubbio, concesso ai padroni di casa e realizzato da Zotti, a decidere le sorti di United Sly- Don Uva, terminata 1-0. Ottima la prestazione dei ragazzi di Capurso, che in casa della capolista hanno mostrato coraggio, concentrazione e compattezza. Purtroppo ciò non è bastato a ribaltare i pronostici.
Nonostante il pallino del gioco sia stato dei baresi, i biancogialli sono riusciti a chiudere bene gli spazi rendendosi anche pericolosi in alcune occasioni. Già in avvio Evangelista non è riuscito a sfruttare un’indecisione difensiva.
La replica dei baresi al 5’ con Zotti, che ha calciato alto sulla traversa un cross, e al 10’ con Manzari, che ha colpito il palo sfruttando un’imbeccata dalla destra. 3’ dopo Zotti ci ha provato ancora, questa volta da fuori area, ma Troilo ha evitato la capitolazione.
Il risultato si è sbloccato al 40’ quando Zotti ha trasformato dal dischetto un penalty concesso dall’arbitro (forse generosamente) per un presunto fallo di Pietrantuono su Sguera.
Ma la squadra di Capurso non si è arresa tornando in campo ancor più motivata a cercare il pari. Al 3’ è stato Amoroso a rendersi pericoloso con una conclusione terminata di poco a lato, 5’ dopo Strippoli ha calciato alto sulla traversa dopo una respinta di De Santis, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Ma il punteggio, ancora in bilico per i biancorossi abituati a vincere con largo margine, ha indotto i padroni di casa a spingere di più sull’acceleratore: Troilo ha parato una conclusione di Faliero al 13’, mentre al 25’ è stato Nadarevic a fallire una nitida occasione con un pallonetto terminato di poco fuori.
La possibilità per pareggiare, e ribaltare ogni pronostico, è toccata ad Amoroso che al 31’, pressato dai difensori baresi, ha calciato a lato davanti al portiere. Poi, 5’ dopo, Logoluso ha respinto un tiro di Manzari a portiere battuto. Il match si chiuso quindi 1-0 a favore della Sly.
L’ottima prestazione dei biscegliesi, nonostante la sconfitta, è un buon viatico per affrontare al meglio la prossima importante sfida di domenica prossima al “Di Liddo” (ore 15,30) nello scontro diretto con il fanalino di coda Capurso, ancora fermo al palo.
UNITED SLY-DON UVA CALCIO: 1-0
Marcatori: Zotti (40’ pt, rigore)
UNITED SLY
De Santis, Marcellino, Lorusso, Clementini (Altares dal 33’ st), Quacquarelli (Mancino dal 44’ st), De Vezze (Liberio dal 38’ st), Faliero, Nadarevic, Manzari, Zotti (Colella G. dal 33’ st), Sguera (Diagne dal 12’ st).
A disposizione: Franco, Colella F., Loseto, Djallo.
Allenatore: Quarto.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Logoluso, Pietrantuono, De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Amoruso dal 38’ st), Strippoli (Conte dal 48’ st), Addario, Amoroso, Evangelista (De Cillis S. dal 42’ st), Porcelli.
A disposizione: Sibio, Cardinale, Zagaria, Fata, Pasculli.
Allenatore: Capurso.
Arbitro: Leo di Foggia.
Assistente1: Spadavecchia di Molfetta. Assistente 2: Paparella di Molfetta.