Calcioscommesse: nuovo scandalo in arrivo

La Polizia di Stato di Prato sta eseguendo quattro misure cautelari e numerose perquisizioni per immigrazione clandestina, falso documentale e favoreggiamento reale a carico di persone legate al mondo del calcio.
A carico alcuni degli indagati sono anche emersi profili di responsabilità per frode sportiva riguardo all’alterazione di risultati calcistici. Secondo la Polizia, gli indagati, in violazione delle disposizioni del Testo Unico concernete la disciplina dell’immigrazione, hanno compiuto atti diretti a procurare illegalmente l’ingresso nel territorio di cittadini di origine africana, in particolare ivoriani minorenni, producendo presso l’ambasciata italiana di Abidjian, e poi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Prato, documentazione falsa che attestava inesistenti condizioni personali, quali la maternità biologica o la filiazione naturale rispetto ai minori, in modo da richiedere ed ottenere il rilascio dei visti di ingresso per ricongiungimento familiare, e il successivo permesso di soggiorno per motivi familiari.

[adinserter block=”1″]

Ulteriori dettagli saranno resi noti in conferenza stampa alle 12 presso la Procura di Prato. Secondo i risultati delle indagini, la finalità dell’ingresso illegale degli stranieri di origine africana era di far giocare i ragazzi in squadre di calcio italiane e europee in violazione anche delle norme Fifa che ne consentono il tesseramento. La Squadra Mobile di Prato ha raccolto anche riscontri in merito a “combine” di undici partite disputate in Lega Pro, Categoria Eccellenza Toscana, Campionato Regionale Toscano di Promozione. Oltre alle misure cautelari, i cui destinatari sono i presidenti delle due squadre di Calcio del Prato e della Sestese (Firenze), un procuratore sportivo, e una donna di origine ivoriana, sono in corso dodici perquisizioni, anche a carico di arbitri di calcio, presidenti, segretari e direttori sportivi di altre società di calcio.

brindisimagazine

ESCLUSIVA – Caprioli (TuttoBari.com): “Grosso è una scommessa ma le impressioni sono positive. Da Sogliano mi aspetto quattro colpi e sulle favorite in Serie B dico…”

Il Bari formato “Grosso” sta lavorando tra le montagne di Bedollo. Il club biancorosso, dopo un campionato deludente, ha voglia di ripartire in una stagione che, per forza di cosa, dev’essere quella del riscatto. Il presidente Giancaspro ha confermato il diesse Sogliano ma ha cambiato tecnico passando da Colantuono a Fabio Grosso.

Per capire qualcosa in più di quanto bolle in pentola in casa Bari, abbiamo sentito in esclusiva per calciowebpuglia.it, il giornalista Mario Caprioli della testata tuttobari.com. 

Ennesima rivoluzione in casa Bari. L’addio a Stefano Colantuono ha spalancato le porte della panchina biancorossa a Fabio Grosso. Che impressioni hai sul lavoro svolto e su quanto potrà fare l’ex campione del mondo 2006 in biancorosso? 

“Le impressioni sono positive ma è chiaro che rappresenta una scommessa in Serie B in quanto è la sua prima esperienza nel calcio professionistico dopo tanta gavetta con la Primavera della Juventus. Sembra che ci sia una squadra che lavori molto palla a terra, l’allenatore sta provando diverse soluzioni ma si dovrebbe partire con il 4-3-3 provato in questi primi giorni di ritiro. Vedo un gruppo compatto anche se siamo ancora alle prime battute della nuova stagione. Speriamo possa portare nuova linfa anche all’interno dello spogliatoio ma c’è fiducia”.

Tiene banco in città il tormentone Dezi. Come pensi finirà questa “telenovela”?

“Dobbiamo dire che il calciatore ha trovato un accordo economico con la società biancorossa cosi come il Bari ha l’accordo con il Napoli ma il suo entourage lo spinge verso la Serie A. Negli ultimi giorni si è inserito il Parma che sta spingendo tantissimo ma il giocatore ha dato la sua parola al Bari. Percentuali? Bari favorito al 60% e il Parma al 40%. E’ chiaro che se Dezi dovesse venire a Bari sposterebbe tanto gli equilibri del centrocampo in quanto avere Dezi o non averlo è una gran bella differenza”.

Al di là del centrocampista abruzzese, cosa serve ancora a questo Bari e quali potrebbero essere le prossime mosse del ds Sogliano?

“Saranno quattro. Il Bari all’80% è al completo e mancano un terzino destro che possa essere un valido ricambio di Scalera che verrà valutato in questa prima parte di stagione. Serve assolutamente un difensore centrale con uno tra Tonucci e Moras che uscirà, più Tonucci penso. A centrocampo serve un giocatore dai piedi buoni con Colombatto che può essere la soluzione ideale e poi una mezz’ala tra Dezi e Bertolo che Sogliano conosce bene avendolo già avuto a Palermo e c’è una trattativa in corso tra Bari e River Plate per il centrocampista argentino”

Panoramica sulle altre di B: il Bari parte a fari spenti in un campionato che appare più competitivo di quello della passata stagione. Quali squadre possono ambire al salto di categoria?

“A differenza degli anni scorsi magari non ci può essere il Cagliari o il Verona di turno però il Frosinone parte con i favori del pronostico. Già lo scorso anno aveva una rosa ultra-competitiva per la vittoria del campionato e con gli inserimenti di Maiello, Beghetto e Ciano sono la candidata numero uno per la vittoria del campionato. Le altre? Mi aspettavo di più dal Venezia sul mercato, cosi cosi il Parma che ha fatto un bel colpo con Siligardi, il Foggia può dire la sua con un progetto di gioco ben collaudato e poi Palermo, Pescara, Empoli che ha la rosa dello scorso anno e può lottare per entrare tra le prime. Il Bari? Può essere una sorpresa ma al momento non me la sento di metterla tra le prime”.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Bari, 10 gol al Pinè nella prima sgambata. In gran spolvero le punte: a segno Galano, Nenè, Improta, Brienza, Montini e Raicevic

In attesa di ufficializzare l’arrivo di Tello dalla Juventus (il calciatore è già a Bedollo con i nuovi compagni), il Bari rompe il ghiaccio nella prima amichevole stagionale. I galletti di Fabio Grosso hanno demolito, da copione, la squadra locale del Pinè con un rotondo 10-0.

Buone indicazioni per il tecnico barese sono venute dagli attaccanti. Floro Flores è rimasto a riposo precauzionale ma chi ha giocato ha dato il proprio contributo. Il primo gol di questa nuova stagione l’ha siglato il discusso Galano (continua il forte pressing del Foggia sul Robben di Puglia). A rendere rotondo il punteggio ci hanno pensato i neo-arrivi Nenè e Improta con una doppietta a testa. Torna al gol, dopo il brutto infortunio patito a Vercelli, anche Ciccio Brienza autore del momentaneo 6-0. Nella ripresa, a segno ancora Improta e Montini che bagna il suo esordio con la maglia del galletto col gol. 9-0 col gol di un altro ritorno importante come Morleo ed infine 10-0 firmato da Filip Raicevic.

Sul fronte mercato, detto di Tello che è già in Trentino e verrà ufficializzato nelle prossime ore, si aspettano altri innesti per completare la rosa. Sull’out mancino sembra in dirittura d’arrivo la trattativa col Vicenza per D’Elia cosi come quella con il Napoli per il figliol prodigo Dezi. Nella lista dei partenti, figura ancora Maniero (non convocato per il ritiro) che piace a diverse squadre della cadetteria.

[adinserter block=”3″]

ANTONIO GENCHI 

 

La Serie B ConTe.it 17/18 scalda i motori: i ritiri delle 22 società

Le location e le date del preseason delle squadre che parteciperanno al prossimo campionato cadetto.

Le 22 squadre della Serie B ConTe.it 2017/18 scaldano i motori. Ultimi giorni di vacanze per calciatori e staff tecnici e poi si ripartirà per la grande avventura del campionato cadetto che, come ogni anno, anche stavolta saprà raccontare favole entusiasmanti e fare appassionare i tifosi insieme al nuovo pallone targato Kappa. Tornano piazze importanti, tante altre si confermano, tutte con l’obiettivo di far bene. E, come sempre, il via ufficiale partirà con i raduni.

[adinserter block=”1″]

Ad aprire le danze sarà il Venezia che svolgerà un doppio ritiro: la prima fase dall’8 al 16 luglio a Sappada (Bl) e poi, sempre a Sappada dal 23 luglio al 4 agosto. In mezzo un blitz a Detroit.
Seguono a ruota Brescia, Cesena, Cremonese, Empoli, Novara, Pescara e Ternana il 10 con il raduno accompagnato poi dalla partenza per le località scelte per il preseason. I lombardi svolgeranno la preparazione dal 10 al 31 luglio proprio a Brescia, così come il Novara che rimarrà in città. Stesso periodo (10-31 luglio) per la Ternana che andrà a Norcia mentre l’Empoli ha scelto il Centro Sportivo di Monteboro, a Brusciana, per preparare al meglio la nuova stagione. La Cremonese invece, dopo il raduno del 10, partirà alla volta di Ronzone (Tn) il 13 e ci resterà fino al 28. Il Cesena conferma Acquapartita come location nel periodo compreso tra il 12 ed il 26 di questo mese. Il Pescara svolgerà, così come il Venezia, una doppia preparazione: dal 10 al 25 a Rivisondoli (Aq) e poi dal 29 luglio al 7 agosto a Palena (Ch).

L’11 luglio al centro di Follo si radunerà lo Spezia che poi si sposterà dal 17 al 29 a Pontremoli (Ms).  Il 12 invece si riaccendono i motori di Bari, Carpi, Salernitana e Palermo. Gli emiliani saranno poi ospiti di Fai della Paganella, in Trentino, dal 16 al 28 luglio mentre i campani dal 15 al 30 luglio a Roccaporena (Pg). Andrà sui monti austriaci invece la squadra di Tedino, a Bad Kleinkirchheim, dal 12 al 23. Non troppo distante il che Bari ha scelto Bedollo (Tn), dal 12 al 29.

Il 13 luglio è invece la data di Avellino e Foggia. Gli irpini andranno poi a Cascia nello stesso periodo in cui anche l’Ascoli sarà nella stessa località perugina: dal 16 al 31 (con i marchigiani che però si raduneranno ad Ascoli il 14). I pugliesi invece spenderanno le ultime due settimane (15-30 luglio) a Castel di Sangro (Aq).

Per la Pro Vercelli la stagione inizia il 14 luglio con il raduno in città e, dopo 2 giorni di visite mediche, si ripartirà alla volta di Cantalupa (To) per starci fino al 30. Il 17 parte anche il Perugia con destinazione Pergine Valsugana (Tn) dove i ragazzi di Giunti resteranno fino al 29.

In Trentino ci sarà anche la Virtus Entella che ha scelto Brentonico (Tn) dal 15 al 30 luglio.

A chiudere il quadro ci sono Cittadella, Frosinone e Parma. I veneti resteranno in città dal 18 al 22 per poi spostarsi a Lavarone (Tn) dove soggiorneranno fino al 6 agosto. I ciociari invece saranno a Terminillo (Ri) dal 19 al 30 luglio. Infine il Parma, che preparerà la nuova stagione dal 20 luglio al 3 agosto a Pinzolo (Tn).

Legab.it

Stroppa firma il rinnovo con il Foggia

Nella serata di ieri la società ufficializza (anche nella foto tratta dalla pagina facebook del Foggia Calcio) la firma sul nuovo contratto. Stroppa continua sulla panchina rossonera

Pura formalità, e alla fine è arrivata anche la firma. Il tecnico Giovanni Stroppa non ha mai fatto mistero della sua tranquillità “sulla parola” per il rinnovo del contratto. Parola data e parola ricevuta, dai Sannella, che alla fine è sfociata nella firma di ieri sera che sancisce la definitività della cosa. Stroppa firma il suo contratto e “firmerà” il suo nuovo Foggia al ritorno in cadetteria dopo 19 anni.

Parte il nuovo corso, appena finito il trionfante vecchio. Il 13 luglio ci si ritrova, il 15 si ritorna in campo, a Castel di Sangro, per il ritiro. In vista della Serie B.

Fabio Lattuchella

 

Foggia campione di Lega Pro

Il Foggia sbanca il Penzo e con uno straripante 4-2 e si aggiudica la Super Coppa di Lega Pro. I rossoneri strapazzano il Venezia di Pippo Inzaghi con una gara senza calcoli, bastava un pari, e portano a casa il secondo trofeo di una storica stagione. Davanti a 600 tifosi festanti arrivati da Foggia e da tutto il Nord Italia la formazione di Stroppa si conferma la più forte squadra di Lega Pro.
La  gara.
Il Foggia parte senza condizionamenti di sorta: niente calcoli. E’ il Venezia, però, a rendersi pericoloso per primo: Guarna si conferma portiere da categoria superiore e blocca i tentativi di Falzerano e Morsura.  Al 19’ il Foggia sblocca la gara: Deli dal limite brucia le mani a Vicario e porta in vantaggio i rossoneri. Nove minuti ed è raddoppio: stavolta è Vacca a trovare la botta dal limite, palla nell’angolino alto e Supercoppa sempre più vicina. Qui viene fuori il Venezia di Inzaghi che dalla panchina si agita e sprona i suoi che al 34’ accorciano le distanze: azione d’angolo, Geijo si libera della marcatura e fulmina Guirna. Il Foggia, però, reagisce subito  e con Mazzeo, 25’ centro stagionale, servito da Deli, si porta sul 3-1 al 42’.
Nella ripresa Venezia subito in gol: ancora azione d’angolo e ancora colpo di testa, stavolta di Domizzi, vincente. Gara riaperta? Macchè!
Il Foggia controlla bene i gialloneroverdi e in contropiede prova a far male ma per due volte, Sarno e Deli, si vede annullare il gol sicurezza. Gol che arriva all’ottantesimo con Deli che chiude in maniera perfetta un assist di Mazzeo.
Finisce così con la Coppa alzata in cielo da Loiacono che dopo la premiazione a centrocampo va con i compagni ad omaggiare Agnelli, costretto in tribuna per squalifica, e poi sotto la Curva dei festanti tifosi rossoneri.
Che stagione ragazzi!

Area Comunicazione Foggia Calcio

Comunicato Curva Sud VeneziaMestre: La notte dei Vigliacchi

La Curva Sud Venezia Mestre si dissocia totalmente innanzi alle gesta vigliacche avvenute ieri nei confronti dei mezzi che portavano i tifosi del Foggia in Laguna.
Ieri i pulmini dei Foggiani, parcheggiati al Vega sono stati oggetto di atti vandalici gravissimi, gomme tagliate con le lame, vetri totalmente sfondati.
Vogliamo rendere pubblico che nessun appartenente alla curva sud VeneziaMestre è coinvolto in questo vile atto.
Non è nella nostra mentalità, non lo è mai stato è mai lo sarà avere questi comportamenti vigliacchi ed infami, il nostro credo ci ha sempre portato a difendere il nostro territorio, la nostra città in tutt’altri modi, cioè da veri ULTRAS, questi atti invece sono figli di persone vigliacche, codarde e totalmente prive di mentalità.
Una rappresentanza del gruppo ha raggiunto ieri sera il gruppo foggiano al parcheggio, portando solidarietà e appunto spiegando la nostra totale estraneità sull’accaduto.
Ultimo ma non per ultimo, voi eroi e uomini forti, che tagliate le gomme e sfondate i vetri quando nessuno vi vede, dimostrando un coraggio da veri leoni, sappiate che in atto NON ci sono SOLO le indagini delle autorità preposte nell’individuarvi …. qualcun altro muore dalla voglia di conoscervi …

Bari, impazza il toto-allenatore. I tifosi vogliono De Zerbi: l’ex foggiano il più votato

Dopo lo scontato addio di Stefano Colantuono, è iniziata la caccia al nome del tecnico che prenderà le redini della panchina biancorossa.

L’ex allenatore di Atalanta e Udinese ha lasciato un testimone tanto importante quanto pesante: negli ultimi anni, infatti, sono stati ben cinque gli allenatori a fallire sulla panchina del galletto: da Devis Mangia, primo tecnico della gestione Paparesta, finendo a Colantuono passando per Davide Nicola (che sta compiendo un miracolo alla guida del Crotone in Serie A), Andrea Camplone e Roberto Stellone. Una panchina che sembra diventata bollente visto che è dal biennio di Vincenzo Torrente (stagioni 2011/2012 e 2012/2013) che un allenatore non riesce a mantenerla per due anni di fila.

Come dicevamo in apertura di pezzo, è tempo di capire chi sarà il condottiero del Bari nella prossima stagione. Secondo un sondaggio svolto su uno dei gruppi facebook più importanti nel mondo biancorosso come “Tutti Pazzi Per La Bari” (gruppo che conta oltre 13mila tifosi), il tecnico che molti vorrebbero è Roberto De Zerbi. L’ex tecnico del Foggia e del Palermo ha sbaragliato la concorrenza ottenendo il 37% delle preferenze. A favore dell’ex fantasista, c’è il fatto di dare un impronta di gioco ben precisa alle sue squadre: il suo Foggia, nonostante ha fallito l’assalto alla Serie B, riceveva complimenti a raffica per il modo di giocare molto offensivo (ne ha fatto le spese anche il Bari eliminato proprio dal Foggia in Coppa Italia). Oltre alla tifoseria, anche molti addetti ai lavori hanno fatto il nome di De Zerbi ma, ora come ora, appare difficile un suo approdo (o meglio ritorno) in Puglia: su di lui, pare aver messo gli occhi il Las Palmas, società della Serie A spagnola dove milita, tra gli altri, anche l’ex milanista Kevin Boateng.

Alle spalle di De Zerbi, si è piazzato come voti Massimo Oddo con il 23%. Profilo simile a quello di De Zerbi (tecnico giovane, ambizioso e che fa giocar bene la squadra) ma che ha una promozione ottenuta dalla B alla A con il Pescara nella passata stagione. In riva all’Adriatico, Oddo ha stupito molti con il suo modo di approcciare le partite dando lustro a tantissimi giocatori come Caprari, Verre e soprattutto Lapadula che ha attirato l’attenzione del Milan che lo ha portato a Milanello.

A chiudere questo virtuale podio di preferenze, c’è Beppe Iachini con il 16%. Se De Zerbi e Oddo rappresentano un pò la gioventù all’arrembaggio, Iachini è il classico allenatore vincente e navigato. Oltre al suo stile ormai celebre (cappellino in testa sempre), il tecnico ascolano è un vero mago nel portare le squadre dalla B alla A: Chievo, Brescia, Sampdoria e Palermo sono salite in A con lui in panchina. Oltre alle quattro promozioni, vanta anche esperienze nella massima serie con Udinese e Siena dove, però, le cose non sono andate molto bene.

Gli altri nomi fatti in questi giorni per il post-Colantuono, non hanno attirato più di tanto l’attenzione dei tifosi. Moreno Longo, ex tecnico del Torino Primavera e attuale allenatore della Pro Vercelli, ha ottenuto solo il 7% delle preferenze. Numeri analoghi anche per Serse Cosmi, con il verace tecnico ex Trapani che si attesta al 6%. Molto più staccati altri allenatori che erano nell’orbita del Galletto come Cristian Bucchi, Antonio Calabro (ora alla Virtus Francavilla) ed Eugenio Corini.

I tifosi hanno espresso la loro preferenza. Ora tocca al diesse Sean Sogliano (che parlerà domani in conferenza stampa) e al presidente Giancaspro sciogliere il nodo-allenatore e affidarsi al nuovo tecnico.

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

 

Foggia-Cremonese 3-1, ai rossoneri basta il pari a Venezia per la coppa

Una bella vittoria, grazie ad una tripletta di Mazzeo, regala al Foggia la possibilità di giocare anche per il pareggio a Venezia. 

Il Foggia batte la Cremonese 3-1 e raggiunge in testa alla classifica del mini-girone della Supercoppa di Lega Pro il Venezia. Entrambe a 3 punti. Fuori la Cremonese, che ha esaurito con due sconfitte le proprie partite, ora la vittoria del torneo si deciderà a Venezia, nella terza giornata quando rossoneri e arancioneroverdi si affronteranno. Per i veneti il vantaggio di giocare in casa ma per il Foggia ci sarà il doppio risultato a disposizione. Con pareggio e vittoria, Agnelli e compagni alzeranno la coppa.

Fabio Lattuchella

ECCO LA CRONACA COMPLETA DELLA GARA:

FOGGIA-CREMONESE 3-1

FOGGIA – Guarna, Gerbo, Figliomeni, Martinelli, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli (64’ Deli); Sarno (80’ Chiricò), Mazzeo, Di Piazza (83’ Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Loiacono, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Coletti, Pertosa. All. Giovanni Stroppa

CREMONESE – Ravaglia, Procopio, Cavion, Brighenti, Maiorino (77’ Lucchini), Marconi, Talamo (74’ Scarsella), Porcari, Ferretti, Bastrini, Redolfi. A disp. Galli, Salviato, Belingheri, Stanghellini, Moro, Pesce, Scappini, Perrulli, Canini. All. Attilio Tesser

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 50’ Cavion (CR), 53’ Mazzeo – rig. (FG), 69’ Mazzeo – rig. (FG), 94’ Mazzeo (FG)

AMMONITI – 25’ Bastrini (CR), 52’ Ravaglia (CR), 54’ Redolfi (CR), 54’ Agnelli (FG), 70’ Marconi (CR),

ESPULSI – 76’ Bastrini (CR),

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 13-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 1-2

ARBITRO – Vincenzo Fiorini di Frosinone

ASSISTENTI – Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Francesca di Monte di Chieti

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA –

Foggia subito propositivo ma poche occasioni nei primi dieci minuti. Proprio al decimo azione di Sarno sulla destra, Gerbo con la sovrapposizione lo libera al tiro, ma Agnelli è sulla traiettoria e devia la palla fuori.

Al 21esimo uscita fuori dall’area di rigore di Guarna con palla consegnata a Cavion che a porta vuota calcia decisamente fuori misura.

22’ Azione partita dalla sinistra con Di Piazza che serve Agazzi, apertura del mediano verso Sarno che calcia alto.

24’ Ancora Sarno che prova a calciare dal limite dell’area ma la sua conclusione è deviata da un difensore e parata comodamente da Ravaglia.

31’ Grande azione innescata da Sarno per l’inserimento di Mazzeo. Il tiro di prima intenzione, con il destro – non il suo piede preferito – è deviato in angolo da Ravaglia.

33’ Agnelli calcia su assist di Di Piazza, palla ancora deviata in angolo.

44’ Tiro fuori di Maiorino per la Cremonese.

Primo tempo privo di emozioni che termina 0-0

50’ Rete della Cremonese. Cavion si libera ed entra in area. Il primo tiro è parato da Guarna che non può nulla sulla seconda conclusione. 0-1

52’ Di Piazza entra in area e si procura un calcio di rigore, facendosi atterrare da Ravaglia, che verrà ammonito.

53’ Rigore trasformato da Mazzeo. 1-1

Animi accesi dopo il pareggio del Foggia. È quasi rissa a bordo panchina lombarda. Interviene anche Tesser a calmare gli animi.

59’ Errore incredibile di Di Piazza che su cross di Rubin manda fuori di testa a porta vuota.

66’ Sarno impegna Ravaglia con il suo sinistro a giro.

67’ Ancora rigore. Bastrini atterra Rubin sull’out sinistro dell’area di rigore.

69’ Mazzeo ancora a segno. Questa volta il portiere cremonese intuisce ma non ci arriva. 2-1

76’ Grande inserimento di Deli che viene atterrato al limite dell’area da Bastrini, già ammonito e dunque espulso.

78’ Grandissima punizione di Sarno parata da Ravaglia, che poi prende anche il secondo tiro del numero 10 rossonero.

84’ Ci prova anche il neo entrato Chiricò. Parata di Ravaglia

85’ Ancora Ravaglia para su punizione di Maza.

94’ Gol dl Foggia che sigla il gol del 3-1 ancora con Mazzeo, abile a mettere sotto l’incrocio la palla messa da Maza sul secondo palo.

Fabio Lattuchella

Foggia-Cremonese, ultimo atto allo Zac

FOGGIA-CREMONESE 3-1

FOGGIA – Guarna, Gerbo, Figliomeni, Martinelli, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli (64’ Deli); Sarno (80’ Chiricò), Mazzeo, Di Piazza (83’ Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Loiacono, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Coletti, Pertosa. All. Giovanni Stroppa

CREMONESE – Ravaglia, Procopio, Cavion, Brighenti, Maiorino (77’ Lucchini), Marconi, Talamo (74’ Scarsella), Porcari, Ferretti, Bastrini, Redolfi. A disp. Galli, Salviato, Belingheri, Stanghellini, Moro, Pesce, Scappini, Perrulli, Canini. All. Attilio Tesser

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 50’ Cavion (CR), 53’ Mazzeo – rig. (FG), 69’ Mazzeo – rig. (FG), 94’ Mazzeo (FG)

AMMONITI – 25’ Bastrini (CR), 52’ Ravaglia (CR), 54’ Redolfi (CR), 54’ Agnelli (FG), 70’ Marconi (CR),

ESPULSI – 76’ Bastrini (CR),

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 13-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 1-2

ARBITRO – Vincenzo Fiorini di Frosinone

ASSISTENTI – Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Francesca di Monte di Chieti

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA –

Foggia subito propositivo ma poche occasioni nei primi dieci minuti. Proprio al decimo azione di Sarno sulla destra, Gerbo con la sovrapposizione lo libera al tiro, ma Agnelli è sulla traiettoria e devia la palla fuori.

Al 21esimo uscita fuori dall’area di rigore di Guarna con palla consegnata a Cavion che a porta vuota calcia decisamente fuori misura.

22’ Azione partita dalla sinistra con Di Piazza che serve Agazzi, apertura del mediano verso Sarno che calcia alto.

24’ Ancora Sarno che prova a calciare dal limite dell’area ma la sua conclusione è deviata da un difensore e parata comodamente da Ravaglia.

31’ Grande azione innescata da Sarno per l’inserimento di Mazzeo. Il tiro di prima intenzione, con il destro – non il suo piede preferito – è deviato in angolo da Ravaglia.

33’ Agnelli calcia su assist di Di Piazza, palla ancora deviata in angolo.

44’ Tiro fuori di Maiorino per la Cremonese.

Primo tempo privo di emozioni che termina 0-0

50’ Rete della Cremonese. Cavion si libera ed entra in area. Il primo tiro è parato da Guarna che non può nulla sulla seconda conclusione. 0-1

52’ Di Piazza entra in area e si procura un calcio di rigore, facendosi atterrare da Ravaglia, che verrà ammonito.

53’ Rigore trasformato da Mazzeo. 1-1

Animi accesi dopo il pareggio del Foggia. È quasi rissa a bordo panchina lombarda. Interviene anche Tesser a calmare gli animi.

59’ Errore incredibile di Di Piazza che su cross di Rubin manda fuori di testa a porta vuota.

66’ Sarno impegna Ravaglia con il suo sinistro a giro.

67’ Ancora rigore. Bastrini atterra Rubin sull’out sinistro dell’area di rigore.

69’ Mazzeo ancora a segno. Questa volta il portiere cremonese intuisce ma non ci arriva. 2-1

76’ Grande inserimento di Deli che viene atterrato al limite dell’area da Bastrini, già ammonito e dunque espulso.

78’ Grandissima punizione di Sarno parata da Ravaglia, che poi prende anche il secondo tiro del numero 10 rossonero.

84’ Ci prova anche il neo entrato Chiricò. Parata di Ravaglia

85’ Ancora Ravaglia para su punizione di Maza.

94’ Gol dl Foggia che sigla il gol del 3-1 ancora con Mazzeo, abile a mettere sotto l’incrocio la palla messa da Maza sul secondo palo.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

Bari, è qui la festa? I biancorossi ospiti della Spal che festeggia il ritorno in Serie A

Come nel 2014-2015 (primo anno di gestione Paparesta), il Bari sarà spettatore non pagante del ritorno in Serie A del suo avversario. Era capito, appunto, due stagioni or sono con il Carpi che pareggiò 0-0 e ottenne il punticino che gli consentì di andare in Serie A.

Giovedì sera, i biancorossi chiudono questo tribolato campionato andando ospite della Spal che torna in Serie A dopo quasi 50 anni. Serata di gala, insomma, per la formazione ferrarese allenata da Semplici che avrà il giusto tributo dai suoi tifosi dopo una cavalcata che ha dell’incredibile. La squadra romagnola è una neo-promossa ma ha mantenuto tecnico e ossatura della squadra con alcuni innesti di qualità che hanno consentito, all’ex tecnico della primavera della Fiorentina, di centrare al primo colpo l’assalto alla massima serie.

Se la Spal arriva a questo incontro con l’entusiasmo alle stelle, il Bari invece lo affronta a testa bassa dopo il fallimento dei mancati playoff. Nell’ultimo match della stagione, il tecnico Colantuono (ultima sulla panchina del galletto anche per lui) recupera il solo Maniero che ha scontato la giornata di squalifica contro l’Ascoli. Stupefacente (in negativo ovviamente) la lista di tantissimi calciatori che a causa di problemi fisici non sono più rientrati: Brienza, dopo il problema al ginocchio, si sapeva che sarebbe rientrato solo negli eventuali playoff mentre i vari Floro Flores, Ivan, Martinho, Morleo, Fedele e Tonucci si pensava potessero rientrare per il campionato in corso ma cosi non sarà.

Il dato dei tanti infortuni fotografa, in parte, la stagione catastrofica dei biancorossi e anche pensando alla gara di andata si ha un dato inquietante. Al “San Nicola”, il 29 dicembre, finì 1-1 con i gol di Antenucci e Maniero entrambi su rigore e fu quello l’ultimo gol dell’attaccante campano con la maglia biancorossa (l’ex Catania e Pescara e quindi in astinenza da quasi 5 mesi).

Molto probabile, cosi come già avvenuto contro l’Ascoli, che ci sia spazio per i giovani “canterani” come Yebli, Portoghese, Coratella, Romanazzo, Lella e Turi. In una stagione maledetta, i giovani possono essere il giusto spunto da cui ripartire.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Foggia, due gol di scarto con la Cremonese per avere due risultati a disposizione a Venezia

La vittoria esterna del Venezia a Cremona, nella prima gara della Supercoppa di Lega Pro, lancia i lagunari verso l’ultima gara della competizione, in casa. Un vantaggio non indifferente per la stessa, contro il Foggia, ma molto dipenderà anche dal risultato di Foggia-Cremonese, in programma sabato prossimo. I rossoneri arrivano alla sfida dopo un lungo periodo dedicato ai festeggiamenti, con anche visite alle scuole della città. I grigiorossi, dal canto loro, intendono riscattare la prima uscita casalinga, ma hanno un solo risultato a disposizione. La vittoria (che dovrebbe essere anche abbastanza corposa per sperare nell’incrocio dei risultati con l’ultima gara).

Il Foggia deve ragionare nell’ottica del doppio confronto, in 180 minuti. Prima la Cremonese, poi una sorta di finalissima a Venezia e questo gioco del doppio risultato a disposizione può diventare l’unico vantaggio per i rossoneri nei confronti dei veneti, che giocheranno in casa. Se Agnelli e compagni batteranno la Cremonese con due gol di scarto, potranno anche andare a prendersi la coppa con un pareggio in Laguna, altrimenti ci sarà da lottare per vincere.

Designato, intanto, l’arbitro della gara di sabato prossimo con i lombardi. Sarà Vincenzo Fiorini di Frosinone a dirigere il match, coadiuvato da Marinenza di L’Aquila e Di Monte di Chieti.

Fabio Lattuchella

Bari, sbagliare è umano ma perseverare sarebbe diabolico. Giancaspro e Sogliano chiamati al riscatto

E’ tempo di progettare il futuro in casa Bari. La deludente sconfitta interna contro l’Ascoli ha chiuso il sipario sulle velleità playoff del galletto con la società pugliese che ora deve impostare la stagione 2017/2018.

La debacle contro i marchigiani ha dato la sentenza matematica su un torneo che, per onesta intellettuale, si era chiuso mesi fa all’indomani della rovinosa sconfitta di Trapani che ha aperto una voragine in cui, Galano e soci, sono caduti mani e piedi senza più riemergere. Riemergere, è proprio quello che i tifosi si augurano e il compito di ripartire spetta al presidente Giancaspro e al direttore sportivo che, a meno di clamorosi ribaltoni, sarà nuovamente Sean Sogliano. Della nave biancorossa, non farà più parte Stefano Colantuono che oggi, in una scarna conferenza stampa, ha salutato tutti con il sospiro di sollievo di chi dice: “meno male che è finita”. 

Dopo che si era capito che il tecnico di Anzio non sarebbe stato più il condottiero dei biancorossi, è partito il valzer dei nomi che vede gente giovane ed in rampa di lancio (come Oddo, Bucchi, De Zerbi o Longo) a gente più consolidata (come Beppe Iachini e Sannino). La scelta del tecnico sarà fondamentale visto che il Bari ha cambiato cinque allenatori nel giro di due anni (Mangia, Nicola, Camplone, Stellone e Colantuono) senza trovare il giusto condottiero.

Dopo aver scelto il nuovo tecnico, bisognerà buttar giù un progetto su cosa si vuol fare da grandi. La prossima Serie B potrebbe essere molto più competitiva di quella di quest’anno e occorrerà allestire una rosa che abbia le carte in regole per far bene. I campionati scorsi, compreso quello ancora in corso, hanno dimostrato che puntare su calciatori troppo maturi non porta a nulla: gente come Cassani e Moras hanno deluso mentre Floro Flores e Brienza hanno dovuto chiudere anticipatamente la propria stagione causa infortuni. Arriveranno sicuramente dalla Lega Pro, il portiere Furlan e la punta Montini mentre è da valutare la situazione di Caturano: l’attaccante campano fino a gennaio/febbraio faceva faville con il Lecce e sembrava certo del riscatto ma se la società salentina dovesse mancare l’approdo in B, potrebbe rinunciare al riscatto dell’ex Melfi. Un altro elemento che potrà essere utile alla causa è il barese Di Noia: il centrocampista barese a Terni ha dimostrato di poterci stare in cadetteria e il nuovo tecnico potrebbe ripartire da lui.

Risolvere il rebus è un dovere anche morale per Sogliano e Giancaspro: la piazza barese merita ben altri palcoscenici e un altra annata deludente sarebbe devastante.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Supercoppa: Cremonese beffata nel finale (1-2)

La Cremonese cede in casa al Venezia (1-2) nella prima partita valida per l’assegnazione della Supercoppa, il trofeo che vede in lizza le vincenti dei tre gironi di Lega Pro, tutte già promosse in serie B. Colpita a freddo (3′) dal gol di Geijo su errore di Moro, la Cremonese reagisce bene pareggiando con il giovane Talamo al 34′: preciso diagonale che batte Facchin. La partita, piacevole e combattuta il giusto, si risolve all’86’ a favore della squadra di Inzaghi: su punizione dal limite Bentivoglio beffa la barriera grigiorossa (disposta in modo sbagliato) con un angolato rasoterra che lascia immobile Galli. Sabato 20 la Cremonese giocherà a Foggia e il triangolare si concluderà sabato 27 con Venezia-Foggia.

[adinserter block=”6″]

Il Foggia resta tutto ai Sannella

Lasciano le proprie quote i fratelli Curci. Società interamente ai Sannella

Era nell’aria. Un rimpasto societario in casa rossonera era quasi cosa certa e all’indomani della promozione in B della squadra è arrivata anche la notizia ufficiale. I fratelli Massimo e Nicola Curci cedono il proprio 50% ai fratelli Sannella che, forti del già precedente 50%, restano interamente proprietari del Foggia Calcio. La cessione del pacchetto è stata totalmente gratuita, con Massimo Curci che diventa vicepresidente onorario e Nicola consigliere onorario.

Una mossa che potrebbe liberare  “posti” per eventuali altri nuovi ingressi? Potrebbe essere, per il momento i rossoneri sono al 100% di Franco e Fedele Sannella.

Fabio Lattuchella

Serie B: date e orari playoff e playout

La Lega B pubblica date e orari degli eventuali playoff e playout della stagione 2016/2017. Per permettere che tutte le partite si giochino in prima serata, senza sovrapposizioni con finali di coppe nazionali, europee e gare dell’Italia, garantendo così più pubblico e maggiore interesse attorno allo spettacolo, si è resa necessaria una rimodulazione del calendario della stagione regolare: l’ultima giornata, la 42a, si giocherà infatti giovedì 18 maggio, invece che venerdì 19, sempre alle 20,30. In conseguenza il primo quarto di finale si disputerà lunedì 22 maggio. La finale è prevista in gara di andata il 4 e di ritorno l’8 giugno. Tema playout: i due spareggi si disputeranno sempre di giovedì, il 25 maggio e il primo giugno.

Fondi-Foggia, arbitra Camplone di Pescara

E’ stato designato il signor Giacomo Camplone della sezione di Pescara per la gara Fondi-Foggia di domenica prossima. Il fischietto abruzzese, alla terza designazione con i rossoneri in campo.

[adinserter block=”7″]

Le due volte precedenti, tutte in coppa Italia Lega Pro (2012 a Termoli e 2016 Foggia-Matera), videro il Foggia perdere la propria gara.

In totale, Camplone, ha diretto 24 gare in due stagioni di Lega Pro.

A coadiuvarlo, Michele Nocenti della sezione di Padova e Patric Lenarduzzi della sezione di Merano.

Fabio Lattuchella

Marcatori Serie B, doppiette per Manconi e Mora

In attesa del posticipo di questa sera tra Novara e Hellas Verona, sono soltanto 16 le reti messe a segno nel trentacinquesimo turno del campionato di Serie B.

Salgono, mettendo a segno la loro quattordicesima rete stagionale, Antenucci della Spal e Dionisi del Frosinone.

Dodicesima rete per Granoche dello Spezia.

Undicesima marcatura per Ciano del Cesena.

Ottavo centro stagionale per Favilli dell’Ascoli.

Doppietta e salita a quota 7 per Mora della Spal, mentre sale a 7 anche Iori del Cittadella.

Da segnalare anche la doppietta di Manconi del Trapani, salito a quota 4 reti segnate.

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 35 (prime posizioni)

 

 

20 reti: Pazzini (Hellas Verona)

17 reti: Caputo (Virtus Entella)

15 reti: Ceravolo (Benevento)

14 reti: Antenucci (Spal) e Dionisi (Frosinone)

13 reti: Coda (Salernitana)

12 reti: Granoche (Spezia), Ardemagni (Avellino), Di Carmine (Perugia) e Litteri (Cittadella)

11 reti: Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Ciofani (Frosinone), Avenatti (Ternana), Andrea Caracciolo (Brescia) e Cacia (Ascoli)

10 reti: Coronado (Trapani) e Galabinov (Novara)

8 reti: Favilli (Ascoli), Nicastro (Perugia), La Mantia (Pro Vercelli) e Zigoni (Spal)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Casertana-Foggia 0-3

Casertana-Foggia 0-3

CASERTANA- Ginestra, Finizio, Giorno, Lorenzini, Magnino, De Marco, Corado, Ramos, D’Alterio, Carriero, Ciotola. A disposizione. Fontanelli, Simone, Diallo, Petricciuolo, Rainone, Colli, Taurino, Cisotti, Orlando. All. Andrea Tedesco 

FOGGIA – Guarna, Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin, Agnelli, Vacca, Deli, Chiricó, Mazzeo, Di Piazza. A disp. Sanchez, Angelo, Figliomeni, Sarno, Maza, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Gerbo, Faber. All. Giovanni Stroppa

MARCATORI – 45′ Mazzeo (FG), 49′ Di Piazza (FG), 64′ Mazzeo Rig. (FG), 
CRONACA – Primo tempo a senso unico. Foggia propositivo e Casertana attendista. Rossoneri in vantaggio nel finale di prima frazione dopo una serie di occasioni non sfruttate. Rubin guadagna una punizione sulla sinistra. Sul cross al centro Mazzeo ha insaccato staccando più alto di tutti per lo 0-1 meritato. Precedentemente anche un palo di Coletti.

Giusto il tempo di riorganizzarsiche il  Foggia raddoppia con Di Piazza. Assist di Deli, con l’attaccante rossonero che supera tutti di prepotenza e deposita a rete. Ancora un legno colpito da Coletti su punizione, poi Ginestra salva su Agnelli a colpo sicuro. Il Foggia domina la scena ma la gara resta aperta anche sullo 0-2. 

Al 63esimo Ginestra ferma Chiricó in contropiede e sulla ribattuta Agnelli lo anticipa facendosi atterrare. Rigore trasformato, poi, da Mazzeo. 0-3. 

Il finale è accademia con i rossoneri che gestiscono il vantaggio. Entrano anche Angelo, al ritorno dopo un logo periodo di stop per infortunio, Sarno e Gerbo. Ora la squadra di Stroppa raggiunge le nove vittorie consecutive eguagliando il record del 2002-03 con Pasquale Marino in panchina. 

Bari, a La Spezia contro l’ex Sciaudone difficile banco di prova. I galletti chiamati a sfatare i tabù trasferte e campo sintetico

Il Bari di Stefano Colantuono è atteso dalla gara del “Picco” contro lo Spezia. La gara contro gli “aquilotti” di mister Di Carlo sarà la prima di due trasferte consecutive che vedrà, i biancorossi, impegnati in Liguria e poi il giorno di Pasquetta al “Cabassi” di Carpi.

Dopo le deludenti prestazioni (con relative sconfitte) contro Entella, Trapani e Pro Vercelli, i biancorossi sono chiamati a invertire la rotta e possibilmente tornare dalla gara di sabato con dei punti in tasca. I liguri, dal canto loro, sono un pò la delusione del torneo: la squadra allestita in estate poteva, e può, ambire ad entrare tranquillamente in quella zona playoff dalla quale, per il momento, i liguri sono fuori. Quello che si augurano i tifosi è che il Bari possa ripetere un pò il canovaccio della gara di Benevento nella quale, pur soffrendo, i pugliesi portarono via la vittoria e diedero luogo alla più bella prova lontano dal San Nicola in questo campionato.

Gara non semplice per tanti aspetti a cui va aggiunto la superficie di gioco. All’inizio, poteva sembrare un caso ma le numerosi prove negative offerte sul manto erboso sintetico hanno creato un vero e proprio problema in casa biancorossa. Il manto erboso del “Picco” è un misto tra sintetico e naturale ma se la squadra scende in campo con la giusta voglia e la giusta cattiveria, l’erba sintetica passa in secondo piano.

Continua l’emergenza formazione per Colantuono che, durante Bari-Latina, ha dovuto cambiare per infortunio Floro Flores. Gli esami strumentali svolti, però, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo visto che la punta ex Chievo dovrà saltare solamente la gara di La Spezia e potrà tornare disponibile già dalla partita del Cabassi. Ipotizzabile l’uso del collaudato 4-3-3 con Micai in porta (fresco di rinnovo sino al 2020), difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Daprelà. A centrocampo, il trio dovrebbe essere Basha, Salzano e Romizi con Galano e Parigini a sostegno di Maniero (in vantaggio sul montenegrino Raicevic).

Di contro, i liguri allenati da Mimmo Di Carlo dovrebbero schierarsi in campo col 3-5-2: in porta Chichizola, difesa con Terzi, Valentini e Ceccaroni. A centrocampo spazio agli esterni De Col e Migliore con i centrali Pulzetti, Sciaudone e Djokovic con in attacco il pericoloso tandem Granoche-Piccolo. 

L’arbitro del match sarà il signor Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano. Lo scorso anno il match terminò 0-0: fu l’esordio in panchina per Andrea Camplone e la gara, diretta sempre da Di Paolo, fu caratterizzata da feroci polemiche per un gol annullato al barese Boateng.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

 

 

Bari, con il Latina prova scialba ma vittoria doveva essere e vittoria è stata. 2-0 firmato Galano e Fedele mettono Ko i pontini

Un Bari bruttino si sbarazza 2-0 della cenerentola Latina e torna al dolce gusto dei tre punti. La partita contro i nerazzurri fa tornare il Bari alla vittoria dopo tre gare in cui i galletti avevano collezionato un solo punto (col Novara) e due figuracce (Trapani e Vercelli).

Assenze pesanti in casa Bari: tra infermeria e Giudice Sportivo, Colantuono (squalifcato anch’egli dopo l’espulsione rimediata al Silvio Piola) ha gli uomini contati. A centrocampo tornano Basha e Fedele mentre in attacco c’è Parigini a sostituire l’infortunato Brienza. Il Latina di Vivarini perde in difesa un elemento importante come Brosco e inizialmente lascia in panchina il meno celebre dei fratelli Insigne. La Curva Nord, dopo le deludenti prestazioni, è in protesta e per qualche minuto resta in un religioso silenzio senza sventolare alcuna bandiera. L’inizio è da incubo per il Bari con i laziali che collezionano diverse palle gol con Corvia e Pinato ma entrambi non riescono a segnare. La Curva si sveglia, i galletti in campo no: sono ancora i nerazzurri (oggi di bianco vestiti) a preoccupare Micai che salva i suoi. Il Bari sembra stordito ma ha la ghiotta occasione di andare in vantaggio proprio sui titoli di coda del primo tempo: Parigini, ben servito da Floro Flores, ha lo specchio libero ma incredibilmente calcia fuori graziando Pinsoglio. La ripresa si apre su toni blandi con le due squadre che si affrontano principalmente a centrocampo. La noia generale viene squarciata dal gol barese: Sabelli sfonda dalla destra ed offre a Galano un cioccolatino che l’undici barese trasforma nell’ 1-0. Il gol, però, non spegne le velleità laziali che ci provano e su una punizione di Corvia è un super Micai a salvare i suoi. Nel finale, entrano Maniero e Raicevic ma è Fedele, un centrocampista, a siglare il 2-0 con una potente punizione. 2-0 e Sacchi manda tutti negli spogliatoi.

Partita bruttina, dicevamo in apertura, con un Latina che spesso (forse troppo) si è reso pericoloso. La differenza in classifica non si è vista ed anche la crisi societaria che sta attanagliando i laziali non ha avuto ripercussioni nella gara di oggi. Tre punti che consentono di mantenere il passo delle altre e di guadagnare punti su altre (vedi Verona, Cittadella) ma che non possono nascondere le lacune di questa squadra. La gara, a tratti, è stata soporifera e nella serata umida del “San Nicola”, il Bari ha cinicamente sfruttato le occasioni avute. Da segnalare, tra le negatività della serata, l’infortunio muscolare a Floro Flores con la punta campana costretta ad alzare bandiera bianca. Maniero e/o Raicevic, siete pronti a sfruttare l’occasione?. Prossimo appuntamento al “Picco” di La Spezia.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Basha, Fedele, Romizi, Floro Flores, Galano, Parigini.

LATINA: Pinsoglio, Coppolaro, Dellafiore, Nica, Bruscagin, Rocca, Pinato, Di Matteo, Bandinelli, Corvia, Bonaiuto.

ARBITRO: Sacchi

RETI: 64′ Galano e 92′ Fedele

SPETTATORI: 15mila circa

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Catanzaro-Foggia a Pillitteri di Palermo

Sarà Luigi Pillitteri di Palermo, l’arbitro designato per Catanzaro-Foggia.

[adinserter block=”7″]

Quattro i precedenti del fischietto siciliano con i rossoneri in campo, due in Coppa Italia di Lega Pro e due in campionato.

Il 9 maggio 2015 e lo scorso 21 gennaio in campionato contro la Paganese (3-0 all’ultima giornata di quella stagione) e contro la Vibonese (1-3 in favore dei rossoneri), mentre in coppa ottavi di finale e quarti entrambi vinti dal Foggia contro Benevento e Akragas.

Pillitteri, che invece dirigerà il Catanzaro per la prima volta in carriera, sarà coadiuvato da Salvatore Sangiorgio della sezione di Catania e da Alessandro D’Annibale della sezione di Marsala.

Fabio Lattuchella

Le decisioni del Giudice Sportivo di Lega Pro

Due giornate a Emmausso del Taranto e una a Martinelli, Annoni ed Esposito. Ecco tutte le decisioni che riguardano le pugliesi di Lega Pro. 

[adinserter block=”7″]

  • CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

EMMAUSSO MICHELE CLAUDIO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.) per atto di violenza verso un avversario a gioco fermo.

  • SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’IN AMMONIZIONE (X INFR)

ESPOSITO PASQUALE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

  • SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

ANNONI FEDERICO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

MARTINELLI LUCA (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

  • AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

COLETTI TOMMASO ROBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

VETRUGNO DANIELE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

  • AMMONIZIONE (XI INFR)

ONESCU DANIEL (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

  • AMMONIZIONE (VII INFR)

VACCA ANTONIO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

BIASON CARLOS EZEQUIEL (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

  • AMMONIZIONE (VI INFR)

DE GIORGI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

  • AMMONIZIONE (III INFR)

PASTORE ANDREA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

CIANCIO SIMONE (LECCE SPA)

  • AMMONIZIONE (II INFR)

COSTA FERREIRA PEDRO MIGUEL (LECCE SPA)

  • AMMONIZIONE (I INFR)

VOLPICELLI EMILIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

MAVRETIC TIL (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

CONTINI BARANOVSKY NIKITA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

MAGRI KEVIN (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

PIRRONE GIUSEPPE (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Foggia-Paganese 3-1

Nuova prova superlativa del Foggia di Stroppa che supera la Paganese con il punteggio di 3-1. Bene i rossoneri che trovano il gol del vantaggio con Mazzeo, abile a calciare in rete di sinistro sotto l’incrocio dal limite dell’area. Tante occasioni sciupate nel primo tempo con le squadre che vanno al riposo sull’1-0. Nella ripresa determinati i rossoneri che vanno al tiro dopo soli 8 secondi con Deli, poi al sesto la rete del 2-0 ancora di Mazzeo che tocca a rete un cross basso delizioso di Vacca. Quindicesima rete stagionale per Mazzeo che si porta ad una sola marcatura da Caturano nella classifica dei cannonieri del girone. Il 3-0 porta la firma di Deli, che da ex non esulta, poi Cicerelli approfitta di un calo di concentrazione dei padroni di casa per siglare il gol del 3-1. Ammonizione per Coletti, che va in diffida e per Martinelli che, invece, salterà Catanzaro per squalifica.

Il pareggio del Lecce a Cosenza permette al Foggia di portarsi a +6 in classifica.

[adinserter block=”7″]

Ecco la cronaca dettagliata del match:

FOGGIA-PAGANESE 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa

PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),

AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 11-4

TIRI FUORI – 8-1

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Matteo Proietti di Terni

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.

3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.

5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori

8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.

11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto

17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.

24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.

34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.

43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.

Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.

51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0

61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.

66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.

78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.

81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.

89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.

Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.

Fabio Lattuchella

Foggia-Paganese. Live dallo Zaccheria

FOGGIA-PAGANESE 3-1

FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa

PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),

AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 11-4

TIRI FUORI – 8-1

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Matteo Proietti di Terni

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.

3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.

5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori

8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.

11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto

17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.

24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.

34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.

43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.

Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.

51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0

61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.

66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.

78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.

81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.

89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.

Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.

Fabio Lattuchella