Bari, a Palermo il big match di giornata. Sicilia fortunata per i galletti

Messa in archivio la brillante prestazione ottenuta contro il Taranto, il Bari è pronto a chiudere il suo girone di andata al “Renzo Barbera”, tana del Palermo. La gara con i rosanero è, senza dubbio, il piatto ricco della domenica calcistica di Serie C con la sfida tra i primi della classe e i siciliani, secondi, che inseguono a 8 punti di distanza.

I biancorossi sono reduci da una serie importanti di risultati e viaggiano con il vento in poppa. Mignani, dopo diversi esperimenti e uomini schierati in campo, ha finalmente trovato il vestito giusto per questo Bari. A Palermo, la pressione sarà tutta per la squadra di casa: i rosanero di mister Filippi non erano partiti con tanti proclami alla vigilia ma sono diventati, giornata dopo giornata, uno dei principali inseguitori della lepre biancorossa. La gara del “Barbera” rappresenta un occasione per entrambe le compagini: i padroni di casa, vincendo, accorcerebbero il gap dal Bari mentre i biancorossi darebbero un ulteriore segnale di forza al Palermo, in primis, ma anche alle altre contendenti al salto di categoria.

Terza trasferta siciliana per il Bari che con la gara di domenica chiuderà i conti con la Trinacria. Isola fortunata, sinora, per i galletti che hanno raccolto due vittorie contro Catania e Messina e la partita contro Floriano e soci potrebbe essere l’occasione giusta per sfatare anche il tabù Palermo. Nella città siciliana, infatti, il Bari non vince da ben ventiquattro anni con l’ultimo successo per 2-1 firmato da Olivares e Ventola che nei minuti finali consegnò la vittoria ai biancorossi di Fascetti. Minuti finali, invece, letali lo scorso anno con il Bari che dopo essere passato in vantaggio con D’Ursi fu raggiunto da una strepitosa punizione di Lucca ad una manciata di minuti dal triplice fischio.

Michele Mignani, tecnico dei biancorossi, potrà contare su tutta la rosa a sua disposizione, eccezion fatta, per il lungodegente Di Cesare e il solo Marras in dubbio. Il tecnico genovese dovrebbe adottare la stessa formazione che ha battuto il Taranto per 3-1 con il possibile ritorno in campo di Manuel Scavone al posto di Mallamo. Per i restanti 10/11 fiducia incondizionata con Paponi che dovrebbe vincere, ancora una volta, il ballottaggio con le altre punte per affiancare Mirco Antenucci. In difesa Terranova e Celiento guideranno la difesa con Pucino e il palermitano Mazzotta a completare il pacchetto arretrato.

Se il Bari arriva con tutta la formazione al completo, il Palermo arriva al match con due pedine importanti appiedate dal Giudice Sportivo. Contro i biancorossi, mancheranno, infatti Almici e Luperini espulsi nel derby perso 2-0 contro il Catania. Il tecnico siciliano dovrebbe disegnare i suoi con un 3-4-2-1 con l’ex Perrotta in difesa e l’ex avellinese Fella a guidare l’attacco con Silipo e Brunori.

Antonio Genchi

Bari, nella gara dei mille ex a caccia di conferme. Chance dal 1′ per Di Gennaro?

Messa in archivio la bella vittoria interna contro il Catanzaro, il Bari si prepara alla 13° giornata che vedrà i biancorossi di Mignani ospiti, a Castellammare, della Juve Stabia. La trasferta in terra campana, classifica alla mano, potrebbe sembrare una partita semplice vista la posizione in classifica della squadra stabiese che è relegata in un anonima 14° posizione. Guai, però, a sottovalutare le “vespe” che possono contare in organico su gente esperta della categoria oltre ad un ambiente caldo e ad un campo di gioco piccolo e in sintetico.

Per la gara, che si giocherà sabato alle 14.30, mister Mignani deve disegnare il miglior Bari. Fatta certa l’assenza di Valerio Di Cesare (operato e con un rientro possibile tra 3/4 mesi), il tecnico deve valutare le condizioni fisiche di Mattia Maita, uscito anzitempo dalla gara col Catanzaro per un fastidio muscolare. Per il centrocampista, buone notizie con un infortunio molto meno grave di quanto si era paventato alla sua uscita dal campo. Il tecnico potrebbe portare il numero 4 in panchina dando minutaggio a quel Davide Di Gennaro, tornato in campo negli ultimi nella sfida contro i calabresi. Il giocatore, ex Cagliari e Lazio, è un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico nel classico ruolo del regista. In difesa ballottaggi sugli esterni tra Mazzotta e Ricci (a sinistra) e Belli-Pucino (a destra). Certi del posto D’Errico e Botta, in attacco scalpita Cheddira per ritornare alla maglia da titolare.

Juve Stabia-Bari sarà una partita diversa per molti. Sono diversi, infatti, gli elementi che hanno militato nell’altra squadra: tra i galletti spunta il Ds Polito (prima portiere e poi Ds dei campani), Daniele Paponi (82 presenze e 29 gol), Simone Simeri (36 presenze e 12 gol), Davide Di Gennaro (12 presenze e 1 gol), Giacomo Ricci (22 presenze), Carlo De Risio (9 presenze) e Alessandro Mallamo (28 presenze e 2 gol). Tra le fila stabiesi c’è Denis Tonucci (66 presenze nella defunta Fc Bari) e Giuseppe Esposito (1 presenza con 11 minuti nella vittoriosa trasferta con il Rende).

Nella scorsa stagione, blitz dei biancorossi vincenti 2-0 con una doppietta di Manuel Marras.

Antonio Genchi

Audace Cerignola a valanga contro il Pomigliano, tris di Pollidori

L’Audace si impone in trasferta sul difficile campo del Pomigliano per 4 a 2, grazie alla tripletta di Pollidori e un gol di Marinaro. A passare in vantaggio la squadra ofantina al 20’ grazie ad un colpo di testa di Massimo Pollidori, la squadra di Grimaldi si limita ad arginare le ripartenze della squadra di casa e raddoppia nella ripresa sempre con  il forte centrocampista. Al 52’ per il Pomigliano accorcia le distanze Pisani, ma al 59’ è Marinaro a segnare la terza marcatura per gli ofantini, direttamente su calcio di punizione, magistralmente realizzato, pochi minuti più tardi ancora Pollidori segna la sua tripletta personale (sempre di testa) e a cinque minuti dal termine D’angelo rende meno amara la sconfitta per i padroni di casa accorciando le distanze. Il Cerignola vince e convince in terra campana, il distacco dalla capolista diminuisce, in virtù del passo falso del Potenza che perde 5 a 3 nel derby lucano contro il Picerno. I gialloblu saranno impegnati domenica prossima al “Monterisi” contro il Francavilla.

Matteo Bancone

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Una doppietta di Morra stende la Frattese

Seconda vittoria consecutiva per mister Grimaldi che con il suo Cerignola riesce a imporsi contro il suo passato, la Frattese. La prima frazione di gara terminata 0 a 0, ha visto il Cerignola proporsi spesso in attacco grazie alle iniziative di Longo (altro ex). La squadra campana si è resa pericolosissima alla mezz’ora quando, prima il portiere Abagnale e poi la traversa si sono opposti rispettivamente a Signorelli e Odierna. La ripresa ha visto prevalere la squadra ofantina che grazie a Morra al 61’, servito da un volitivo Longo, è riuscita prima a portarsi in vantaggio, e poi, sempre grazie all’attaccante cerignolano che, in pieno recupero è stato abile a raddoppiare. Riesce così l’Audace nell’impresa di sbancare il non facile “Vallefuoco” di Mugnano. Domenica prossima al “Monterisi” sarà di scena il fanalino di coda San Severo uscito sconfitto contro il Potenza oggi, in attesa del mercato invernale e dei rinforzi promessi dal presidente Grieco

Matteo Bancone

Bari, per volare servono punti anche in trasferta. Biancorossi a Vercelli per cancellare questo fastidioso tabù trasferte

Per costruire qualcosa di buono, non bastano i punti casalinghi. Lo sanno bene in casa Bari con i galletti che, spesso e volentieri, sembrano il Dottor Jekyll e mister Hyde. Un rendimento casalingo buono fa da contrappeso ad un andamento, lontano dalle accoglienti mura del “San Nicola”, da retrocessione.

Il dolce sapore dei tre punti manca dal blitz a Benevento e con la Pro Vercelli, il Bari ha un’altra chance di uscire da questo infinito tunnel. Ai biancorossi basterebbe mettere lo stesso ardore e la stessa qualità vista e ammirata in casa ma questo sembra davvero difficile in casa Grosso.

Il tecnico, in vista della trasferta in Piemonte, ha fatto allenare i suoi sul campo sintetico di Bitetto per evitare di cadere nella trappola del “Piola”. Il 3-4-3 visto contro l’Avellino potrebbe essere riproposto con l’inserimento di alcune pedine che sono mancate contro i campani. Davanti a Micai dovrebbero esserci Gyomber e Capradossi (rientrati dalle Nazionali) con Luca Marrone confermatissimo. D’Elia non recupera quindi a sinistra ancora spazio a Morleo con Fiamozzi dall’altra parte (occasione per rifiatare un pò Tello, apparso opaco). In mezzo sembra confermata la coppia Busellato-Petriccione. In attacco, Improta è intoccabile con Galano che però è reduce da un attacco influenzale. Per la punta centrale triello tra Nenè, Cissè e Floro Flores, con l’ex spezzino favorito.

La Pro Vercelli di Gianluca Grassadonia arriva al match con i galletti davvero a bomba. Nelle ultime due gare, i piemontesi hanno rifilato ben dieci gol a Cesena e Perugia. Prima delle suddette, la squadra viaggiava ad un ritmo lentissimo con l’ex difensore del Cagliari che sembrava anche a rischio esonero. Grassadonia dovrebbe adottare il 4-3-3 con Marcone tra i pali. Difesa con Ghiglione, Legati, Bergamelli e l’esperto e temibile sui calci piazzati Mammarella. Centrocampo con Germano, l’ex Lecce Vives e Castiglia mentre in attacco gli esterni Firenze e Vajushi sostengono l’ex biancorosso Raicevic.

Il match, che sarà diretto dal signor Martinelli, sarà il settimo appuntamento tra Pro Vercelli e Bari. Nei sei precedenti, il bottino è misero per i galletti che hanno vinto solo una volta (stagione 15/16 con il gol di Rada) e hanno perso cinque volte. Lo scorso anno fu sconfitta per 1-0 grazie al gol di Emanuello. Quella gara verrà ricordata anche per il grave infortunio a Ciccio Brienza, che aggravò ulteriormente la situazione della squadra di Colantuono.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 4^Giornata – De Candia e l’Omnia partono dal Vieste. Molfetta-Bitonto, derby in salsa playoff?

Il campionato di Eccellenza entra ufficialmente nel mese di ottobre. La quarta giornata, infatti, si disputa il 1 ottobre con le sedici protagoniste pronte a darsi battaglia.

La notizia della settimana è stata, senza dubbio, l’esonero di Benny Costantino da parte dell’Omnia Bitonto. Il club ha cambiato guida tecnica affidandosi a Pasquale De Candia. L’ex tecnico dell’Us Bitonto inizia la sua avventura ricevendo al “Città degli Ulivi” il Vieste di Bonetti.

Impegni misti per le tre capoliste attuali. Turno casalingo per il Molfetta di Giusto (in foto) che riceve il Bitonto mentre Trani e Fasano saranno impegnate sui terreni di Aradeo e Unione Calcio Bisceglie.

Dopo la copiosa pioggia con il rinvio del match, Novoli e Corato ripartono entrambe in trasferta. I salentini di Schipa saranno di scena a Casarano in un derby tutto leccese e a tinte rossoblù mentre i coratini di Scaringella andranno ad Avetrana.

Frenata nell’ultimo turno per il Gallipoli che riceve il Galatina al “Bianco”. I ragazzi di Villa vogliono riprendere il filo con la vittoria ma occhio alla squadra di Salvadore.

Se non è un ultima spiaggia, poco ci manca in casa Barletta. Franco Cinque deve puntellare la sua panchina in casa contro l’Otranto di Gigi Bruno.

Per la classifica dettagliata di Eccellenza cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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Team Altamura, buona la prima. Ad Acireale arriva un 2-1 fondamentale firmato da Sisalli e Del Core

(foto: Francesco Barbagallo)

Missione compiuta per il Team Altamura che torna dalla lunga trasferta di Acireale con un 2-1 in saccoccia. Il risultato, maturato in Sicilia, permette ai ragazzi di Gigi Panarelli di affrontare con molta fiducia la gara di ritorno.

Tante le assenze in casa murgiana con i lungodegenti Di Senso, Logrieco e Fiorentino che hanno dato forfait insieme a Keità, problemi muscolari per il giovane portiere. Il Team Altamura va in vantaggio al 17esimo grazie al siciliano doc Sisalli che batte con un pallonetto il portiere locale Ferla. I padroni di casa pareggiano i conti nella ripresa grazie a Biondo ma ci pensa Umberto Del Core (un altro che con la Sicilia ha un certo feeling vista la promozione in A col Catania) a firmare il nuovo e definitivo sorpasso.

Un risultato stra-positivo per Dibenedetto e soci che al ritorno, in casa, possono anche permettersi di perdere per 0-1 ma passerebbero comunque in semifinale.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, è qui la festa? I biancorossi ospiti della Spal che festeggia il ritorno in Serie A

Come nel 2014-2015 (primo anno di gestione Paparesta), il Bari sarà spettatore non pagante del ritorno in Serie A del suo avversario. Era capito, appunto, due stagioni or sono con il Carpi che pareggiò 0-0 e ottenne il punticino che gli consentì di andare in Serie A.

Giovedì sera, i biancorossi chiudono questo tribolato campionato andando ospite della Spal che torna in Serie A dopo quasi 50 anni. Serata di gala, insomma, per la formazione ferrarese allenata da Semplici che avrà il giusto tributo dai suoi tifosi dopo una cavalcata che ha dell’incredibile. La squadra romagnola è una neo-promossa ma ha mantenuto tecnico e ossatura della squadra con alcuni innesti di qualità che hanno consentito, all’ex tecnico della primavera della Fiorentina, di centrare al primo colpo l’assalto alla massima serie.

Se la Spal arriva a questo incontro con l’entusiasmo alle stelle, il Bari invece lo affronta a testa bassa dopo il fallimento dei mancati playoff. Nell’ultimo match della stagione, il tecnico Colantuono (ultima sulla panchina del galletto anche per lui) recupera il solo Maniero che ha scontato la giornata di squalifica contro l’Ascoli. Stupefacente (in negativo ovviamente) la lista di tantissimi calciatori che a causa di problemi fisici non sono più rientrati: Brienza, dopo il problema al ginocchio, si sapeva che sarebbe rientrato solo negli eventuali playoff mentre i vari Floro Flores, Ivan, Martinho, Morleo, Fedele e Tonucci si pensava potessero rientrare per il campionato in corso ma cosi non sarà.

Il dato dei tanti infortuni fotografa, in parte, la stagione catastrofica dei biancorossi e anche pensando alla gara di andata si ha un dato inquietante. Al “San Nicola”, il 29 dicembre, finì 1-1 con i gol di Antenucci e Maniero entrambi su rigore e fu quello l’ultimo gol dell’attaccante campano con la maglia biancorossa (l’ex Catania e Pescara e quindi in astinenza da quasi 5 mesi).

Molto probabile, cosi come già avvenuto contro l’Ascoli, che ci sia spazio per i giovani “canterani” come Yebli, Portoghese, Coratella, Romanazzo, Lella e Turi. In una stagione maledetta, i giovani possono essere il giusto spunto da cui ripartire.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dopo le tre vittorie di fila ecco la Virtus Entella dell’ex Caputo. Biancorossi a caccia del poker ma Colantuono avverte: “No ai cali di tensione”

Dopo aver messo in saccoccia i nove punti disponibili nelle ultime tre gare (Ternana, Benevento e Brescia), il Bari renderà visita alla Virtus Entella per la ventinovesima giornata di Serie B. Il match del “Comunale” è un crocevia importante per la squadra di mister Colantuono che in Liguria deve mostrare ulteriori passi in avanti.

La trasferta di Chiavari arriva al momento giusto. Le ultime vittorie, condite da prestazioni importanti, hanno dato rinnovata fiducia a tutto l’ambiente biancorosso che seguirà in massa Floro Flores e compagni anche nella lontana trasferta ligure (saranno circa cinquecento i tifosi del Bari). Di contro, il Bari troverà quel Roberto Breda più volte accostato proprio alla panchina del galletto e che fu giustiziere dei pugliesi nei playoff 2013/2014 con il suo Latina. Il tecnico ex Ternana ha guidato sin qui i liguri a ridosso della zona playoff con una squadra che, senza nascondersi troppo, ambisce ad entrare tra le prime otto a fine campionato. Guai, insomma, a sottovalutare la gara contro l’Entella con la gara in Liguria che nasconde tante insidie. Proprio in questa direzione, il tecnico Colantuono ha voluto mettere sull’attenti i suoi per evitare che, i buoni risultati ed i tanti complimenti, possano in qualche maniera abbassare la soglia di attenzione dei suoi.

Il tecnico romano, per la trasferta in Liguria, non potrà disporre ancora dei lungodegenti Ivan e Martinho a cui si aggiungono Tonucci e Brienza: il difensore è alle prese con problemi muscolari mentre il fantasista soffre di un fastidioso torcicollo. Le assenze, comunque pesanti, saranno colmate grazie all’organico importante a disposizione di Stefano Colantuono. In porta ci sarà il confermatissimo Micai, in difesa torna Sabelli con la coppia centrale che potrebbe essere nuovamente Moras e Suagher con Cassani a sinistra. A centrocampo spazio a Basha, Macek (al rientro) e il confermatissimo Salzano mentre in attacco dovrebbero esserci Floro Flores, Galano e Parigini. 

Roberto Breda, invece, si affida molto alla vena realizzativa dell’ex capitano biancorosso, Ciccio Caputo. La punta altamurana è ormai un leader della formazione ligure e quest’anno sta segnando con continuità diventando il vice-capocannoniere del torneo (alle spalle del marziano Pazzini). Il tecnico dovrebbe disegnare il suo Entella con il 4-3-1-2: in porta Iacobucci, pacchetto difensivo con Pecorini, Ceccarelli, Pellizzer (molto pericoloso sui calci piazzati) e Baraye. Moscati, Troiano e Palermo saranno i centrocampisti con Tremolada alle spalle della coppia Caputo-Catellani. 

All’andata finì 1-1 in un match stra-dominato dai biancorossi (allora allenati da Stellone). Il match sarà diretto dal padovano Chiffi.

ANTONIO GENCHI

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