Bari, per la mediana sembra fatta per Marrone. Stasera amichevole a Gravina

Il mese di Agosto è entrato nella sua seconda metà e, come cantavano i Righeira, l’estate sta (lentamente) finendo. Questi ultimi giorni sono intensi per le tutte le squadre di calcio con i campionati che stanno iniziando e il mercato che porterà gli ultimi colpi.

In quest’ottica, il Bari non fa eccezione. I galletti apriranno il loro campionato lunedì sera ospitando il Cesena al “San Nicola” e, prima di allora, bisognerà sistemare le ultime caselle sia in entrata che in uscita. La squadra di Fabio Grosso ha disputato un pre-campionato lindo da sconfitte (tra amichevoli e C.Italia tutte vittorie tranne il pari contro la Fiorentina a Moena) ed è apparsa ben messa in campo dall’ex campione del Mondo. Per completare la rosa, comunque, servono un paio di pedine tra cui un difensore centrale e un regista: quest’ultima casella dovrebbe essere completata dall’ingaggio di Luca Marrone. Il calciatore, classe 1990, è di proprietà della Juventus con cui l’accordo è totale. Dopo le esperienze con la maglia bianconera, Sassuolo, Carpi, Verona e Zulte Waregem il giocatore nativo di Torino sta prendendo in seria considerazione l’idea di scendere di categoria e rimettersi in gioco in terra pugliese.

Oggi la truppa biancorossa disputerà un ultima amichevole in quel di Gravina. Sarà un test importante ma fino ad un certo punto visto che la squadra sarà composta quasi totalmente da Primavera con l’aggiunta di qualche giocatore che ha bisogno di mettere minuti nelle gambe (vedi Iocolano e Fiamozzi ndr). La formazione gialloblù, allenata da De Leonardis, disputerà il prossimo campionato di Serie D ed è stata battuta, qualche giorno fa, dalla Fidelis Andria per 5-3 sempre al “Vicino”.

ANTONIO GENCHI 

 

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Bari, che dolce pre-campionato. Sabato test a Gravina prima del Cesena

Il Bari di Fabio Grosso supera a pieni voti l’esame pre-campionato. I galletti hanno inanellato buoni risultati e prestazioni confortanti sia nelle amichevoli giocate in Trentino che nelle due gare ufficiali, disputate contro Parma e Cremonese in Tim Cup.

La squadra pugliese ha dimostrato di aver cambiato registro rispetto alla scorsa stagione e dando l’impressione di essere una squadra molto più da “serie b”. Fabio Grosso ha subito dato una sua impronta con un pressing alto e continuo che ha consentito al Bari di ribaltare le partite contro emiliani e lombardi. L’ex allenatore della Juventus Primavera, però, aspetta sempre dei rinforzi dal mercato: il diesse Sogliano è a caccia di un difensore e di un regista anche se, in quest’ultimo caso, Basha ha dimostrato che non c’è fretta per prendere questa pedina.

Sabato sera, intanto, i biancorossi disputeranno l’ultima amichevole prima della gara contro il Cesena che aprirà ufficialmente il campionato. I galletti saranno impegnati  alle ore 20 al “Vicino” di Gravina contro la squadra allenata da De Leonardis e che può annoverare tanti baresi in rosa come Picci e Michele Anaclerio.

ANTONIO GENCHI 
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Bari, primo impegno per i galletti. Arriva il Parma in Tim Cup

Ci siamo. Domani sera si alzerà ufficialmente il sipario sul Bari di Fabio Grosso che ospiterà, al “San Nicola”, il Parma nel secondo turno della Tim Cup.

I biancorossi, dopo un buon precampionato che ha visto i pugliesi vincere tutti gli impegni tranne quello con la Fiorentina (pareggiato per 1-1), ricevono una neo-promossa che però ha programmi molto ambiziosi. Gli emiliani allenati da D’Aversa, infatti, possono contare su una buona ossatura a cui si sono uniti calciatori di categoria come l’ex Bari Dezi e i due ex Carpi Gagliolo e Di Gaudio. 

 

Molta curiosità in casa Bari per vedere da vicino i nuovi acquisti e, soprattutto, quell’Improta che è stato mattatore del pre-campionato con diverse prestazioni importanti. Mancheranno, per Grosso, gli infortunati di vecchio corso come Sabelli (rientro previsto per ottobre) e Floro Flores che ha ripreso da pochi giorni la preparazione dopo l’infortunio al polpaccio. Il tecnico dovrebbe disegnare il suo Bari con il canonico 4-3-3: Micai in porta, in difesa spazio a Cassani, Capradossi, Moras e Morleo. A centrocampo potrebbero vedersi Basha in cabina di regina con Tello e Salzano mezz’ali (l’ex crotonese dovrebbe essere preferito a Brienza) mentre il tridente offensivo dovrebbe vedere le ali Galano ed Improta con Nenè terminale offensivo.

Intanto, negli ultimi giorni, il mercato ha visto alcune operazioni in uscita: Maniero ha firmato col Novara mentre Romizi e Turi hanno salutato Bari destinazione Vicenza. Queste cessioni, e soprattutto quella della punta e del mediano, consentiranno al ds Sogliano di risparmiare dei soldi che possono essere investiti per il mercato in entrata. Al Bari mancano quattro pedine tra cui un difensore destro che sembra essere Fiamozzi, in arrivo dal Genoa. A centrocampo si è complicata la pista Colombatto (concorrenza del Perugia): qualora l’ex Trapani dovesse sbarcare in Umbria, il Bari potrebbe riallacciare i discorsi col Verona per Fossati.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Caprioli (TuttoBari.com): “Grosso è una scommessa ma le impressioni sono positive. Da Sogliano mi aspetto quattro colpi e sulle favorite in Serie B dico…”

Il Bari formato “Grosso” sta lavorando tra le montagne di Bedollo. Il club biancorosso, dopo un campionato deludente, ha voglia di ripartire in una stagione che, per forza di cosa, dev’essere quella del riscatto. Il presidente Giancaspro ha confermato il diesse Sogliano ma ha cambiato tecnico passando da Colantuono a Fabio Grosso.

Per capire qualcosa in più di quanto bolle in pentola in casa Bari, abbiamo sentito in esclusiva per calciowebpuglia.it, il giornalista Mario Caprioli della testata tuttobari.com. 

Ennesima rivoluzione in casa Bari. L’addio a Stefano Colantuono ha spalancato le porte della panchina biancorossa a Fabio Grosso. Che impressioni hai sul lavoro svolto e su quanto potrà fare l’ex campione del mondo 2006 in biancorosso? 

“Le impressioni sono positive ma è chiaro che rappresenta una scommessa in Serie B in quanto è la sua prima esperienza nel calcio professionistico dopo tanta gavetta con la Primavera della Juventus. Sembra che ci sia una squadra che lavori molto palla a terra, l’allenatore sta provando diverse soluzioni ma si dovrebbe partire con il 4-3-3 provato in questi primi giorni di ritiro. Vedo un gruppo compatto anche se siamo ancora alle prime battute della nuova stagione. Speriamo possa portare nuova linfa anche all’interno dello spogliatoio ma c’è fiducia”.

Tiene banco in città il tormentone Dezi. Come pensi finirà questa “telenovela”?

“Dobbiamo dire che il calciatore ha trovato un accordo economico con la società biancorossa cosi come il Bari ha l’accordo con il Napoli ma il suo entourage lo spinge verso la Serie A. Negli ultimi giorni si è inserito il Parma che sta spingendo tantissimo ma il giocatore ha dato la sua parola al Bari. Percentuali? Bari favorito al 60% e il Parma al 40%. E’ chiaro che se Dezi dovesse venire a Bari sposterebbe tanto gli equilibri del centrocampo in quanto avere Dezi o non averlo è una gran bella differenza”.

Al di là del centrocampista abruzzese, cosa serve ancora a questo Bari e quali potrebbero essere le prossime mosse del ds Sogliano?

“Saranno quattro. Il Bari all’80% è al completo e mancano un terzino destro che possa essere un valido ricambio di Scalera che verrà valutato in questa prima parte di stagione. Serve assolutamente un difensore centrale con uno tra Tonucci e Moras che uscirà, più Tonucci penso. A centrocampo serve un giocatore dai piedi buoni con Colombatto che può essere la soluzione ideale e poi una mezz’ala tra Dezi e Bertolo che Sogliano conosce bene avendolo già avuto a Palermo e c’è una trattativa in corso tra Bari e River Plate per il centrocampista argentino”

Panoramica sulle altre di B: il Bari parte a fari spenti in un campionato che appare più competitivo di quello della passata stagione. Quali squadre possono ambire al salto di categoria?

“A differenza degli anni scorsi magari non ci può essere il Cagliari o il Verona di turno però il Frosinone parte con i favori del pronostico. Già lo scorso anno aveva una rosa ultra-competitiva per la vittoria del campionato e con gli inserimenti di Maiello, Beghetto e Ciano sono la candidata numero uno per la vittoria del campionato. Le altre? Mi aspettavo di più dal Venezia sul mercato, cosi cosi il Parma che ha fatto un bel colpo con Siligardi, il Foggia può dire la sua con un progetto di gioco ben collaudato e poi Palermo, Pescara, Empoli che ha la rosa dello scorso anno e può lottare per entrare tra le prime. Il Bari? Può essere una sorpresa ma al momento non me la sento di metterla tra le prime”.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, 10 gol al Pinè nella prima sgambata. In gran spolvero le punte: a segno Galano, Nenè, Improta, Brienza, Montini e Raicevic

In attesa di ufficializzare l’arrivo di Tello dalla Juventus (il calciatore è già a Bedollo con i nuovi compagni), il Bari rompe il ghiaccio nella prima amichevole stagionale. I galletti di Fabio Grosso hanno demolito, da copione, la squadra locale del Pinè con un rotondo 10-0.

Buone indicazioni per il tecnico barese sono venute dagli attaccanti. Floro Flores è rimasto a riposo precauzionale ma chi ha giocato ha dato il proprio contributo. Il primo gol di questa nuova stagione l’ha siglato il discusso Galano (continua il forte pressing del Foggia sul Robben di Puglia). A rendere rotondo il punteggio ci hanno pensato i neo-arrivi Nenè e Improta con una doppietta a testa. Torna al gol, dopo il brutto infortunio patito a Vercelli, anche Ciccio Brienza autore del momentaneo 6-0. Nella ripresa, a segno ancora Improta e Montini che bagna il suo esordio con la maglia del galletto col gol. 9-0 col gol di un altro ritorno importante come Morleo ed infine 10-0 firmato da Filip Raicevic.

Sul fronte mercato, detto di Tello che è già in Trentino e verrà ufficializzato nelle prossime ore, si aspettano altri innesti per completare la rosa. Sull’out mancino sembra in dirittura d’arrivo la trattativa col Vicenza per D’Elia cosi come quella con il Napoli per il figliol prodigo Dezi. Nella lista dei partenti, figura ancora Maniero (non convocato per il ritiro) che piace a diverse squadre della cadetteria.

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ANTONIO GENCHI 

 

Bari, impazza il toto-allenatore. I tifosi vogliono De Zerbi: l’ex foggiano il più votato

Dopo lo scontato addio di Stefano Colantuono, è iniziata la caccia al nome del tecnico che prenderà le redini della panchina biancorossa.

L’ex allenatore di Atalanta e Udinese ha lasciato un testimone tanto importante quanto pesante: negli ultimi anni, infatti, sono stati ben cinque gli allenatori a fallire sulla panchina del galletto: da Devis Mangia, primo tecnico della gestione Paparesta, finendo a Colantuono passando per Davide Nicola (che sta compiendo un miracolo alla guida del Crotone in Serie A), Andrea Camplone e Roberto Stellone. Una panchina che sembra diventata bollente visto che è dal biennio di Vincenzo Torrente (stagioni 2011/2012 e 2012/2013) che un allenatore non riesce a mantenerla per due anni di fila.

Come dicevamo in apertura di pezzo, è tempo di capire chi sarà il condottiero del Bari nella prossima stagione. Secondo un sondaggio svolto su uno dei gruppi facebook più importanti nel mondo biancorosso come “Tutti Pazzi Per La Bari” (gruppo che conta oltre 13mila tifosi), il tecnico che molti vorrebbero è Roberto De Zerbi. L’ex tecnico del Foggia e del Palermo ha sbaragliato la concorrenza ottenendo il 37% delle preferenze. A favore dell’ex fantasista, c’è il fatto di dare un impronta di gioco ben precisa alle sue squadre: il suo Foggia, nonostante ha fallito l’assalto alla Serie B, riceveva complimenti a raffica per il modo di giocare molto offensivo (ne ha fatto le spese anche il Bari eliminato proprio dal Foggia in Coppa Italia). Oltre alla tifoseria, anche molti addetti ai lavori hanno fatto il nome di De Zerbi ma, ora come ora, appare difficile un suo approdo (o meglio ritorno) in Puglia: su di lui, pare aver messo gli occhi il Las Palmas, società della Serie A spagnola dove milita, tra gli altri, anche l’ex milanista Kevin Boateng.

Alle spalle di De Zerbi, si è piazzato come voti Massimo Oddo con il 23%. Profilo simile a quello di De Zerbi (tecnico giovane, ambizioso e che fa giocar bene la squadra) ma che ha una promozione ottenuta dalla B alla A con il Pescara nella passata stagione. In riva all’Adriatico, Oddo ha stupito molti con il suo modo di approcciare le partite dando lustro a tantissimi giocatori come Caprari, Verre e soprattutto Lapadula che ha attirato l’attenzione del Milan che lo ha portato a Milanello.

A chiudere questo virtuale podio di preferenze, c’è Beppe Iachini con il 16%. Se De Zerbi e Oddo rappresentano un pò la gioventù all’arrembaggio, Iachini è il classico allenatore vincente e navigato. Oltre al suo stile ormai celebre (cappellino in testa sempre), il tecnico ascolano è un vero mago nel portare le squadre dalla B alla A: Chievo, Brescia, Sampdoria e Palermo sono salite in A con lui in panchina. Oltre alle quattro promozioni, vanta anche esperienze nella massima serie con Udinese e Siena dove, però, le cose non sono andate molto bene.

Gli altri nomi fatti in questi giorni per il post-Colantuono, non hanno attirato più di tanto l’attenzione dei tifosi. Moreno Longo, ex tecnico del Torino Primavera e attuale allenatore della Pro Vercelli, ha ottenuto solo il 7% delle preferenze. Numeri analoghi anche per Serse Cosmi, con il verace tecnico ex Trapani che si attesta al 6%. Molto più staccati altri allenatori che erano nell’orbita del Galletto come Cristian Bucchi, Antonio Calabro (ora alla Virtus Francavilla) ed Eugenio Corini.

I tifosi hanno espresso la loro preferenza. Ora tocca al diesse Sean Sogliano (che parlerà domani in conferenza stampa) e al presidente Giancaspro sciogliere il nodo-allenatore e affidarsi al nuovo tecnico.

ANTONIO GENCHI

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Bari, sbagliare è umano ma perseverare sarebbe diabolico. Giancaspro e Sogliano chiamati al riscatto

E’ tempo di progettare il futuro in casa Bari. La deludente sconfitta interna contro l’Ascoli ha chiuso il sipario sulle velleità playoff del galletto con la società pugliese che ora deve impostare la stagione 2017/2018.

La debacle contro i marchigiani ha dato la sentenza matematica su un torneo che, per onesta intellettuale, si era chiuso mesi fa all’indomani della rovinosa sconfitta di Trapani che ha aperto una voragine in cui, Galano e soci, sono caduti mani e piedi senza più riemergere. Riemergere, è proprio quello che i tifosi si augurano e il compito di ripartire spetta al presidente Giancaspro e al direttore sportivo che, a meno di clamorosi ribaltoni, sarà nuovamente Sean Sogliano. Della nave biancorossa, non farà più parte Stefano Colantuono che oggi, in una scarna conferenza stampa, ha salutato tutti con il sospiro di sollievo di chi dice: “meno male che è finita”. 

Dopo che si era capito che il tecnico di Anzio non sarebbe stato più il condottiero dei biancorossi, è partito il valzer dei nomi che vede gente giovane ed in rampa di lancio (come Oddo, Bucchi, De Zerbi o Longo) a gente più consolidata (come Beppe Iachini e Sannino). La scelta del tecnico sarà fondamentale visto che il Bari ha cambiato cinque allenatori nel giro di due anni (Mangia, Nicola, Camplone, Stellone e Colantuono) senza trovare il giusto condottiero.

Dopo aver scelto il nuovo tecnico, bisognerà buttar giù un progetto su cosa si vuol fare da grandi. La prossima Serie B potrebbe essere molto più competitiva di quella di quest’anno e occorrerà allestire una rosa che abbia le carte in regole per far bene. I campionati scorsi, compreso quello ancora in corso, hanno dimostrato che puntare su calciatori troppo maturi non porta a nulla: gente come Cassani e Moras hanno deluso mentre Floro Flores e Brienza hanno dovuto chiudere anticipatamente la propria stagione causa infortuni. Arriveranno sicuramente dalla Lega Pro, il portiere Furlan e la punta Montini mentre è da valutare la situazione di Caturano: l’attaccante campano fino a gennaio/febbraio faceva faville con il Lecce e sembrava certo del riscatto ma se la società salentina dovesse mancare l’approdo in B, potrebbe rinunciare al riscatto dell’ex Melfi. Un altro elemento che potrà essere utile alla causa è il barese Di Noia: il centrocampista barese a Terni ha dimostrato di poterci stare in cadetteria e il nuovo tecnico potrebbe ripartire da lui.

Risolvere il rebus è un dovere anche morale per Sogliano e Giancaspro: la piazza barese merita ben altri palcoscenici e un altra annata deludente sarebbe devastante.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Ds Marco Milano: “Bari, grazie a Giancaspro e Sogliano. Benevento dirà molto. Su Lega Pro, Serie D, Eccellenza e Promozione dico che…”

Il mese di Febbraio anticipa la primavera ed è il trampolino di lancio per la volata finale in tutti i campionati. Se in Serie B e Lega Pro mancano ancora tante gare, in D, Eccellenza e Promozione siamo ormai al rush finale con le squadre a caccia dei vari obiettivi come la promozione, i playoff o la salvezza.

Per parlare a 360° gradi del calcio pugliese, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito il diesse Marco Milano con cui abbiamo avuto modo di disquisire di diverse tematiche dalla Serie B con il Bari sino al campionato di Promozione. Milano avvocato e gran tifoso del Bari, nonostante la giovanissima età, vanta già una serie di esperienze importanti da Direttore Sportivo in società del territorio barese come BitontoCorato, Bitritto e Giovinazzo. 

Direttore Milano, nell’ultimo calciomercato invernale, il Bari è stato tra i protagonisti in cadetteria con una ventina di operazioni tra arrivi e partenze. Pensa che una rivoluzione cosi importante serviva a questa squadra e come giudichi il lavoro del diesse Sogliano?

Innanzitutto vorrei fare una premessa: ci tengo a ringraziare pubblicamente il presidente dott. Giancaspro per tutti i sacrifici compiuti finora. Questa estate stavamo per fallire un’altra volta, in modo assolutamente silenzioso. Se nel 2017 si può ancora parlare di Serie B a Bari, il merito è solo del presidente Giancaspro. Detto ciò, il Bari è stata sicuramente la regina del mercato della Serie B nella sessione invernale, con tantissime operazioni sia in entrata che in uscita. Sono arrivati calciatori importanti per la categoria come Floro Flores, Salzano e Galano, ed ora anche numericamente abbiamo un organico importante. Complimenti al direttore sportivo Sogliano perché ha dimostrato di sapersi muovere sul mercato con esperienza e disinvoltura, ponendo anche le basi per la prossima stagione (i prestiti dell’attaccante Montini e del portiere Furlan al Monopoli in Lega Pro ne sono l’esempio tangibile). Evidentemente, di comune accordo con il mister Colantuono, si è scelto di stravolgere la rosa di calciatori a disposizione per tentare di intraprendere, con nuovi nomi, la strada della continuità di risultati, evitando i tanti incidenti di percorso e gli inspiegabili blackout sia di risultati che di prestazioni, come ad esempio accaduto contro il Cittadella e nelle trasferte di Frosinone, Novara e Latina.

Alla luce dei nuovi arrivati, dove può arrivare oggettivamente questo Bari?

A dispetto di quello che può dire la classifica finora, io ho sempre avuto fiducia nel Bari quest’anno. Finalmente abbiamo un allenatore e un direttore sportivo esperti e preparati, potrebbe essere l’anno giusto per raccogliere soddisfazioni a fine campionato. Alla luce delle tante operazioni di mercato compiute nella sessione invernale, che hanno stravolto la rosa di calciatori a disposizione di Colantuono, non è vietato puntare anche alla Serie A diretta (prime due posizioni, distanti nove punti). Al momento dobbiamo pensare a raggiungere nel più breve tempo possibile la quinta posizione, occupata dal Perugia, che dista solo tre punti. Poi con un bel filotto di vittorie consecutive, cosa che è mancata finora alla squadra, potremmo insidiare anche le primissime posizioni della classifica. La partita di venerdì sera a Benevento dirà molto, può essere considerato un vero e proprio esame di maturità per la squadra, finora dal rendimento abbastanza insufficiente nelle gare in trasferta

Nel girone C di Lega Pro stiamo assistendo ad un derby a distanza tra Lecce e Foggia per la vittoria finale. Chi la spunterà tra le due o pensi in un ritorno di Matera e Juve Stabia?

Che bello vedere due squadre pugliesi contendersi un posto per la promozione diretta in Serie B ! Sia il Lecce che il Foggia dispongono di due ottimi organici e di due bravi allenatori, in più sono grandi piazze affamate del grande calcio finalmente. La Juve Stabia, dopo essere stata per qualche giornata capolista, ha dato segnali negativi perdendo tanti punti nelle gare del nuovo anno e pare tagliata fuori dalla corsa per il primo posto. Anche il Matera pare essersi messo alle spalle il periodo di forma migliore, lasciando strada a Foggia e Lecce nelle ultime giornate. In chiave playoff occhio alla rivelazione Virtus Francavilla, che oltre ad un buon organico dispone anche di una società serissima alle spalle e di un allenatore giovane e molto preparato, Antonio Calabro. Se il campionato fosse partito a novembre, adesso la Virtus insidierebbe il primato del Lecce e del Foggia.

In D, dopo una prima parte a livelli ottimi, il Gravina sta perdendo colpi ed è arrivato anche l’esonero di mister De Luca. Cosa succede all’ingranaggio murgiano che sembrava perfetto fino a pochi mesi fa?

In Serie D non accenna a fermarsi la corsa verso il professionismo della capolista Trastevere, insidiata solo dal Bisceglie e dalla Nocerina. Agli amici gravinesi voglio rivolgere due considerazioni personali: la Serie D è uno dei campionati nazionali più tosti, completamente diverso dai campionati regionali quali l’Eccellenza e la Promozione, per cui lo scotto della matricola si paga eccome! Inoltre dopo aver vinto negli ultimi due campionati tutto quello che era possibile, campionati e coppe, sia in Eccellenza che in Promozione, mi verrebbe da dire che…non si può vincere tutti gli anni. Questo primo campionato della storia in Serie D deve essere una annata di transizione, che serve per fare esperienza e prendere dimestichezza con la nuova categoria. I playoff non devono essere un’ossessione ma un qualcosa che se capita è positivo, per mettere le basi per la prossima stagione. A dicembre il reparto offensivo della squadra è stato completamente rivoluzionato, vista la atavica carenza di gol delle punte, con l’arrivo, tra gli altri, del bomber barese Picci. Dispiace per l’amico Claudio De Luca, allenatore giovane, serio e preparato.

Capitolo Eccellenza: chi vince il campionato tra le tre di testa e pensi che il Trani possa salvarsi anche senza playout?

Ho sempre sostenuto dall’inizio dell’anno che il Cerignola, da neopromossa, avrebbe vinto il campionato di Eccellenza. L’inizio di stagione non è stato dei più esaltanti, tanto che la società ha deciso di “cambiare progetto” in corsa, rivoluzionando lo staff tecnico e la rosa dei calciatori. E comunque i risultati si sono visti, la squadra ha conquistato subito il primo posto in classifica (che dura ormai da diverse giornate) e nelle partite che contano ha raccolto sempre punti (nelle difficili trasferte di Bitonto, Altamura e Casarano). Prevedo la loro vittoria finale, ed auguro alla Team Altamura di trionfare nella Coppa Italia nazionale, in modo da festeggiare due squadre pugliesi che fanno il salto in Serie D. Il Trani, in seguito alla rivoluzione sul mercato operata nella sessione invernale, attualmente dispone di un organico di tutto rispetto, al pari delle candidate ai playoff. Emblematici sono stati gli arrivi del bomber Tedesco e del capocannoniere del campionato, Pasquale Trotta, segno delle ambizioni della nuova società. A sette giornate dalla fine, non sono più ultimi in classifica e possono tranquillamente salvarsi senza disputare i playout, come organico sono un passo avanti rispetto alle altre candidate alla salvezza.

Chiusura sulla Promozione: ormai l’Omnia Bitonto sembra inarrivabile, chi sarà la squadra che potrebbe accompagnare i bitontini nel salto di categoria?

Si sapeva che sarebbe stato un dominio incontrastato dell’Omnia Bitonto in questa annata della Promozione, anzi la sorpresa più grande è stato l’arrivo della “concorrenza” nel girone di ritorno. Mi riferisco al Corato, che ha cambiato completamente volto nel calciomercato dicembrino e, con un bel filotto di vittorie, è arrivato a meno sei dalla capolista, vincendo anche il confronto diretto a Bitonto. Sicuramente il Corato è la squadra più accreditata per la vittoria dei playoff e per fare compagnia (probabilmente) all’Omnia il prossimo anno in Eccellenza. Per gli altri posti playoff se la giocheranno il Molfetta, la Fortis Altamura e lo Sporting Ordona, ricordando la famosa regola dei sette punti di distacco tra una posizione playoff e l’altra. In coda la Rutiglianese è ad un passo dalla retrocessione in Prima Categoria, mentre per evitare tutte le rimanenti squadre sono coinvolte per evitare i playout. Nessuno può stare tranquillo a sette giornate dal termine del campionato, tra la sesta in classifica e la quintultima ci sono solamente quattro punti di distacco!

ANTONIO GENCHI 

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Bari, al San Nicola arriva il Vicenza dei tanti ex. Sogliano dichiara: “La A non un obbligo ma un obiettivo”

Il calciomercato frenetico degli ultimi giorni lascia spazio (finalmente) al calcio giocato. Dopo un mese, quello di gennaio, dove le società erano più interessate a capire quali calciatori potessero arrivare e quali andar via, si torna a pensare al campo.

Tra le squadre maggiormente attive al calciomercato di riparazione c’è sicuramente il Bari che ha operato una profonda campagna di acquisti/cessioni con il diesse Sogliano e il presidente Giancaspro che hanno lavorato fino al gong di chiusura (basti vedere l’operazione Galano ufficializzata a pochi minuti dalle 23). Il mercato ha portato sicuramente dei benefici alla squadra biancorossa ma la domanda che tutti si pongono ora è: quanto ci vorrà per amalgamare il gruppo e far inserire i nuovi?. Difficile azzardare una risposta ma il compito ora passa dalla società al tecnico Colantuono già dalla gara di domani pomeriggio alle 18 contro il Vicenza. In conferenza stampa, il diesse del galletto Sean Sogliano ha voluto un pò smorzare le pressioni sulla squadra barese: “La A? Per noi non dev’essere un obbligo ma un sogno e un obiettivo”. 

Strano gioco del destino che ci sia proprio Bari-Vicenza, due società che hanno collaborato molto in questa sede di mercato con diversi calciatori che dal Veneto si sono trasferiti in Puglia e viceversa. Da una parte ci saranno Galano e Raicevic che fino a qualche giorno fa erano ad Isola Vicentina agli ordini di Bisoli mentre il percorso inverso l’hanno fatto De Luca e Doumbia. Nelle fila vicentine militano altri due ex galletti come il barese doc Nicola Bellomo e la punta Ebagua.

Capitolo formazione: possibile che Colantuono schieri il suo Bari con un 4-3-3. Micai in porta, Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo sono sicuri di comporre il pacchetto arretrato. A centrocampo spazio al ritorno di Basha (squalificato contro il Perugia) affiancato da Fedele e da Brienza (anche se non è da scartare l’ipotesi Salzano). In avanti il tridente formato da Parigini, Floro Flores e Furlan con Galano e Raicevic pronti a subentrare dalla panchina senza contare Maniero.

Di contro, il tecnico vicentino Bisoli dovrebbe disporre il Vicenza con un 4-2-3-1. L’ex tecnico del Cesena, nella trasferta di Bari, dovrà rinunciare causa squalifica a Signori e Urso per problemi fisici. In porta Vigorito, difesa a quattro con Pucino a sinistra, Zaccardo a destra e il duo Esposito-Adejo al centro. A centrocampo Gucher e Rizzo con la batteria dei trequartisti Bellomo, Orlando e Giacomelli a sostegno di Ebagua, unica punta. Panchina quindi per Doumbia e De Luca. 

ANTONIO GENCHI 

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Bari, il 2017 si apre con un pareggio in amichevole a Monopoli ma in casa biancorossa a tener banco è il mercato

Prima uscita, seppur non ufficiale ma amichevole, per il Bari nel 2017. I galletti di Stefano Colantuono, dopo aver ripreso gli allenamenti nel capoluogo pugliese, hanno disputato quest’oggi un amichevole al “Veneziani” di Monopoli contro la compagine allenata da mister Zanin.

Il match è terminato a reti bianche ma è stata l’occasione per vedere all’opera i neo arrivati Morleo e Parigini che si sono ben disimpegnati nella loro prima uscita con la maglia biancorossa addosso. Il tecnico romano ha alternato, tra primo e secondo tempo, i calciatori a sua disposizione con le assenze di Ichazo (il portiere dovrebbe tornare al Torino), gli acciaccati Moras, Sabelli e Ivan che non hanno preso parte all’amichevole.

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Il test in casa biancoverde è servito, oltre che per riprendere il feeling con il campo da gioco (il campionato di B sarà fermo fino al 21 gennaio) anche per imbastire trattative di mercato. Al “Veneziani” era presente tutto il Bari con il presidente Giancaspro ed il diesse Sean Sogliano che hanno portato avanti la trattativa per la punta Montini (il calciatore scuola Roma sta facendo molto bene in Lega Pro e il Bari potrebbe prenderlo per la prossima stagione) ma anche per il giovane sloveno Til Mavretic: il calciatore è un classe 1997 e occupa la posizione di trequartista segnando tre reti in nove gettoni con la formazione monopolitana.

Sempre sul fronte calciomercato, il Bari sta cercando due pedine da consegnare a Stefano Colantuono ossia un regista ed una punta: per il ruolo a centrocampo il nome è sempre quello di Lodi ma il calciatore pare aver richiesto un contratto più lungo di quello che la società biancorossa aveva in mente. Sul fronte offensivo, il sodalizio di Via Torrebella è in attesa del valzer dei bomber in B: i nomi sul taccuino di Sogliano sono tanti con Galabinov, Raicevic e Rodriguez i più gettonati ma attenzione a qualche sorpresa.

ANTONIO GENCHI