Bari, con il Latina prova scialba ma vittoria doveva essere e vittoria è stata. 2-0 firmato Galano e Fedele mettono Ko i pontini

Un Bari bruttino si sbarazza 2-0 della cenerentola Latina e torna al dolce gusto dei tre punti. La partita contro i nerazzurri fa tornare il Bari alla vittoria dopo tre gare in cui i galletti avevano collezionato un solo punto (col Novara) e due figuracce (Trapani e Vercelli).

Assenze pesanti in casa Bari: tra infermeria e Giudice Sportivo, Colantuono (squalifcato anch’egli dopo l’espulsione rimediata al Silvio Piola) ha gli uomini contati. A centrocampo tornano Basha e Fedele mentre in attacco c’è Parigini a sostituire l’infortunato Brienza. Il Latina di Vivarini perde in difesa un elemento importante come Brosco e inizialmente lascia in panchina il meno celebre dei fratelli Insigne. La Curva Nord, dopo le deludenti prestazioni, è in protesta e per qualche minuto resta in un religioso silenzio senza sventolare alcuna bandiera. L’inizio è da incubo per il Bari con i laziali che collezionano diverse palle gol con Corvia e Pinato ma entrambi non riescono a segnare. La Curva si sveglia, i galletti in campo no: sono ancora i nerazzurri (oggi di bianco vestiti) a preoccupare Micai che salva i suoi. Il Bari sembra stordito ma ha la ghiotta occasione di andare in vantaggio proprio sui titoli di coda del primo tempo: Parigini, ben servito da Floro Flores, ha lo specchio libero ma incredibilmente calcia fuori graziando Pinsoglio. La ripresa si apre su toni blandi con le due squadre che si affrontano principalmente a centrocampo. La noia generale viene squarciata dal gol barese: Sabelli sfonda dalla destra ed offre a Galano un cioccolatino che l’undici barese trasforma nell’ 1-0. Il gol, però, non spegne le velleità laziali che ci provano e su una punizione di Corvia è un super Micai a salvare i suoi. Nel finale, entrano Maniero e Raicevic ma è Fedele, un centrocampista, a siglare il 2-0 con una potente punizione. 2-0 e Sacchi manda tutti negli spogliatoi.

Partita bruttina, dicevamo in apertura, con un Latina che spesso (forse troppo) si è reso pericoloso. La differenza in classifica non si è vista ed anche la crisi societaria che sta attanagliando i laziali non ha avuto ripercussioni nella gara di oggi. Tre punti che consentono di mantenere il passo delle altre e di guadagnare punti su altre (vedi Verona, Cittadella) ma che non possono nascondere le lacune di questa squadra. La gara, a tratti, è stata soporifera e nella serata umida del “San Nicola”, il Bari ha cinicamente sfruttato le occasioni avute. Da segnalare, tra le negatività della serata, l’infortunio muscolare a Floro Flores con la punta campana costretta ad alzare bandiera bianca. Maniero e/o Raicevic, siete pronti a sfruttare l’occasione?. Prossimo appuntamento al “Picco” di La Spezia.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Basha, Fedele, Romizi, Floro Flores, Galano, Parigini.

LATINA: Pinsoglio, Coppolaro, Dellafiore, Nica, Bruscagin, Rocca, Pinato, Di Matteo, Bandinelli, Corvia, Bonaiuto.

ARBITRO: Sacchi

RETI: 64′ Galano e 92′ Fedele

SPETTATORI: 15mila circa

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dopo l’umiliazione di Trapani serve rialzarsi. Col Novara servirà una prova da uomini, prima che da calciatori

La sconfitta per 4-0 rimediata a Trapani ha lasciato tanta amarezza in tifosi ed addetti ai lavori. Il Bari visto in Sicilia sembrava una squadra di scapoli e ammogliati presi e lanciati in campo. Il poker subito ad opera degli indiavolati avversari poteva essere anche più massiccio se non ci fossero stati degli interventi di Micai, l’unico che si è salvato nella disfatta del “Provinciale”.

La bella prova offerta col Frosinone è stata spazzata via da una prova indecente che ha fatto infuriare, in primis, gli oltre duecento tifosi che hanno sfidato autostrade dissestate, traghetti e una barca di chilometri per essere al fianco dei loro beniamini. Il calcio (per fortuna) non è come la vita e ti da l’occasione pochi giorni dopo di riscattarsi: domenica i biancorossi riceveranno al “San Nicola” il lanciato Novara di Boscaglia ed è l’occasione giusta per fare pace con una tifoseria che si sente presa in giro dopo aver dato tanto, forse troppo, amore.

Il presidente Giancaspro, in settimana, ha voluto come da lui stesso detto mettere acqua sul fuoco e tranquillizzare un ambiente uscito molto preoccupato dalla gara di Trapani. L’imprenditore molfettese ha voluto, in qualche modo, abbassare la pressione sulla squadra affermando che la promozione in Serie A non dev’essere un obbligo ma un obiettivo e che si sono lanciate le basi per tentare di arrivarci anche nei prossimi anni. Parole giuste, giustissime ma che devono essere recepite nel giusto modo dalla squadra: va bene non caricare di troppe pressioni i giocatori ma è giusto che Bari abbia una squadra all’altezza che lotti in casa e fuori senza rimediare delle figure cosi barbine contro avversari modesti. A chi spetta il compito di trasferire la voglia di lottare dei tifosi ai giocatori? Sicuramente a Stefano Colantuono. L’allenatore romano è stato preso proprio per il suo carattere e la sua grinta che però, fino a questo momento, si è vista solo in casa e nella gara di Benevento.

Domenica, nel posticipo delle 20.30, il Bari se la vedrà col Novara, giustiziere dei galletti ai playoff della passata stagione con quel rocambolesco 3-4. Da allora, è cambiato parecchio sia in casa Bari (presidente, allenatore e parte della squadra) cosi come in casa Novara con Baroni che ha lasciato spazio a Boscaglia. Tra infortunati ed impegni delle nazionali, saranno diversi i calciatori assenti nelle fila pugliesi con una formazione tutta da inventare. Plausibile il ritorno della difesa a 4 con il consueto 4-3-3: Micai in porta, difesa con Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo. A centrocampo dovrebbe rivedersi Romizi con Fedele e forse Brienza. In attacco spazio al tridente Galano, Floro Flores e Parigini. 

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Gravina in festa. Casarano ed Altamura insidiano Barletta. La banda di Pizzulli perde e ora rischia. Ecco i promossi ed i bocciati della trentaduesima giornata

Giornata numero trentadue che incorona, ufficialmente, il Gravina come campione dell’Eccellenza Pugliese. Nella giornata che ha consegnato la vittoria finale ai gialloblù, il Barletta perde a Faggiano e rischia grosso. Volano Altamura, Casarano ed ora anche il Vieste. In coda punti importanti per Mesagne e soprattutto Hellas. Ecco i nostri migliori e peggiori della trentaduesima giornata:

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PROMOSSI

GRAVINA – Voto 10 non tanto per la partita di Bisceglie ma quanto per il campionato vinto. La squadra gialloblù sale di categoria al termine di una cavalcata pazzesca.

HELLAS TARANTO – Partita ricca di polemica quella di Faggiano ma alla fine, quello che conta, è il risultato del campo. I rossoblù battono una delle formazioni più in forma del momento (il Barletta) e aumentano il proprio bottino in classifica. In vista della volata salvezza, i ragazzi di Renna hanno ottime possibilità potendo contare su un fattore campo decisivo.

CASARANO – Prima vittoria per l’Oliva-bis. I rossoblù vincono contro una squadra temibile come il Bitonto e consegnano la prima vittoria da quando Mimmo Oliva è tornato sulla panchina salentina. Una vittoria fondamentale che consente di agganciare il Barletta e rimanere in scia all’Altamura per la lotta al secondo posto.

BOCCIATI

BARLETTA – In un solo colpo la squadra di Pizzulli che tanto bene aveva fatto perde la testa e il secondo posto. La trasferta di Faggiano contro l’Hellas è un boccone indigesto per i biancorossi che interrompono la loro striscia positiva di quindici risultati utili, perdono la possibilità di mantenere il campionato aperto e perdono anche la seconda posizione. A tutto questo si aggiunge un nervosismo alle stelle che porta Lacarra all’espulsione e ad una squalifica che sarà lunghetta. Una domenica da cancellare al più presto in vista dei playoff.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Team Altamura, pokerissimo al Castellaneta

Tutto facile per il Team Altamura che, dopo la pausa per le feste pasquali, supera per 5 a 0 il già retrocesso Castellaneta. Partita senza storia quella andata in scena al “D’Angelo” con le due squadre che, prima del fischio finale, hanno ricordato Domenico Martimucci.

Senza lo squalificato Del Core, è Visconti ad assumersi il peso in attacco, mentre in difesa, causa la contemporanea assenza dei due centrali titolari, Grazioso e Cannito, sono Diagnè e Disposto a guidare il pacchetto arretrato. La partita è a senso unico ma il Team Altamura impiega più di mezz’ora per sbloccare il risultato anche se la marcatura è da cineteca: traversone dalla destra di Logrieco e rovesciata vincente di Visconti che fa andare in visibilio la tifoseria. Partita in discesa per i padroni di casa che dopo appena due minuti raddoppiano con Di Senso, lanciato in contropiede in solitaria. Poi più niente fino al riposto.

Nella ripresa, il Team Altamura ci impiega appena otto minuti per firmare il tris con un’azione di Berardi che causa l’autogol di Sergio. A questo punto i biancorossi decidono di mollare la presa, abbassando il ritmo. Fatto sta che al 22’ si affacciano in avanti gli jonici con Sergio che, di testa spedisce oltre alla traversa. È un fuoco di paglia quello degli ospiti e, infatti, al 26’ arriva il poker altamurano con Le Noci che prende di infilata la difesa del Castellaneta, anticipa anche Zecchino e mette la palla infondo al sacco. La partita, a questo punto, non ha più niente da chiedere ma al 41’ arriva il quinto gol: gran tiro dal limite di Visconti che sbatte sulla traversa, palla ripresa da Berardi che appoggia in rete. Gli ultimi minuti di partita passano con le due squadre che attendono il fischio finale, mentre sugli spalti si attendono notizie dal Faggiano, dove è impegnato il Barletta.

Al triplice fischio finale, esplode la festa dei tifosi altamurani che, insieme alla squadra, festeggiano la vittoria e, soprattutto, il secondo posto dato che il Barletta perde in casa dell’Hellas Taranto.

In una domenica positiva per il Team Altamura è comunque giusto celebrare la vittoria del campionato di Eccellenza da parte della FBC Gravina che, dopo aver condotto dalla prima giornata, approda meritatamente in serie D. Un plauso, quindi, a giocatori e dirigenti di una società in grado di passare, in pochi anni, dalle categorie minori alla quarta serie.

Per il Team Altamura, invece, gli esami non sono finiti. Domenica c’è da affrontare l’ultima trasferta in casa dell’Altetico Mola per una partita molto particolare per la presenza dei tanti ex tra le fila altamurane.

TEAM ALTAMURA – CASTELLANETA 5-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale (31’ pt Mancini), Triozzi, Diagnè, Dispoto, Caldarola, Di Senso (27’ st De Vito), Berardi, Visconti, Logrieco, Le Noci (32’ ST Paun). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Cannito, Curci. Allenatore Panarelli.

CASTELLANETA: Zecchino, Francia, Recchia, Greco C., Sergio (24’ st Masiello), Greco A., Castellaneta, Piccirilli (20’ st Miraglia), Mianulli, Antonicelli (5’ st Marraffa), Favale. A disposizione: Carrieri, Laera, Mappa N., Mappa A. Allenatore: Lippolis

ARBITRO: Totaro di Lecce.

ASSISTENTI: Cannone di Foggia e Lillo di Brindisi

RETI: 36’ pt Visconti (TA), 38’ pt Di Senso (TA); 8’ st Sergio (TA, aut.), 26’ st Le Noci (TA), 41’ st Berardi (TA).

AMMONITI: Francia, Greco C. (C).

RECUPERO: 1’ pt, 2’ st.

Il Gravina si laurea campione di Eccellenza Pugliese

BISCEGLIE – Un’onda di oltre 1.000 persone ha sospinto la squadra gialloblù di mister Di Maio alla conquista storica della promozione in serie D dopo il pari a reti bianche del Ventura di Bisceglie e la concomitante sconfitta del Barletta in casa dell’Hellas Taranto. Tifosi in evidente visibilio che hanno coronato un sogno lungo appena tre anni, quando la rifondata FBC Gravina e la sua dirigenza non fece mistero di ambire in breve tempo al raggiungimento della D. Una festa di pubblico e di colore che ha calamitato l’attenzione di tutto lo stadio, ben più della prova tra le due compagini, decisamente priva di emozioni e occasioni gol particolari, chiusasi sullo 0-0.

Di Maio si è presentato a Bisceglie con il solito 3-5-2 (modulo poi rivisto nel corso del match) con Palermo-Dibenedetto-Anaclerio a protezione di Cilumbriello, Fiorentino-Montemurro-Mazzilli a centrocampo con Sisalli e Gentilesca sulle fasce, e la coppia di attacco formata da Rana e Ladogana. Non disponibili per la gara erano Albano e Cardano. La prima frazione scorre via senza momenti palpitanti, fatta eccezione per la doppia occasione alla mezz’ora per i padroni di casa di mister Bitetto – ex calciatore del Gravina degli anni ’90 – con Cannone e soprattutto De Mango, ritrovatosi solo davanti a Cilumbriello ma ipnotizzato dal portiere gravinese.

Seconda frazione di gioco non dissimile dalla prima. L’FBC prova a farsi più viva e al 18′ sfiora il vantaggio con Ladogana, preoccupandosi poi di controllare le sterili avanzate degli adriatici. Al triplice fischio finale del sig. Labianca, ma soprattutto al termine della debacle del Barletta a Faggiano (TA), i gravinesi hanno potuto liberare la gioia di una lunga cavalcata guidata dalla quarta giornata. Festa nel campo, negli spogliatoi e soprattutto per le strade di Gravina al ritorno del pullman della squadra gialloblu. Un successo incredibile, di portata storica, che vedrà ampi festeggiamenti in programma domenica 10 aprile nel post-partita del Vicino contro l’Otranto.

Gravina, 4/4/2016

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, vittoria col Grottaglie e playoff più vicini per l’Atletico Vieste‏

Doveva essere poco più che una passeggiata ma si è trasformata in una gara più complicata del previsto quella tra l’Atletico Vieste, lanciatissimo alla ricerca dei playoff, e il già retrocesso Ars et Labor Grottaglie. I ragazzi della juniores (tutti tranne 3) schierati da mister Passariello sono arrivati sul Gargano con la voglia di divertirsi e di ben figurare, riuscendo a raggiungere ampiamente l’obiettivo. Ma nonostante l’impegno profuso dagli ospiti, il dislivello di forze in campo e l’esperienza dei viestani hanno deciso il 3-1 finale.

Partivano bene i padroni di casa che nel primo quarto d’ora si facevano apprezzare per la rapidità di manovra e l’incisività delle azioni, andando vicini al gol già al settimo quando Paolo Augelli crossava da destra per la testa di suo fratello Rocco che si vedeva privare del gol dall’ottima risposta di Annichiarico che deviava il pallone contro la parte superiore della traversa, quindi in corner. Un minuto dopo il capitano del Vieste veniva servito da lontano e calciava dal limite, colpendo ancora una volta il legno orizzontale.

Il gol che sbloccava il risultato giungeva al 14mo: dopo uno scambio tutto di prima, la palla arrivava a Colella che si travestiva da trequartista e serviva in verticale un assist al bacio per Gallo che scavalcava Annichiarico con un preciso pallonetto.

Passato in vantaggio, l’Atletico Vieste abbassava i ritmi consentendo agli ospiti di conquistare coraggio e metri: al 18mo ci provava Schirinzi da 25/30 metri mancando di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Bua. Sempre da fuori area, ma sulla sponda opposta, ci provava Colella al 41mo ma il suo tiro era troppo centrale e non impensieriva il giovane estremo difensore avversario.

La ripresa iniziava con una bella discesa di De Matteis che, arrivato al limite, appoggiava per Bottiglione alla sua sinistra la cui botta, centrale ma tesa, veniva sventata coi pugni da Bua. Al 12mo i locali restavano in 10 per l’espulsione (rosso diretto) ai danni di Gallo per aver reagito con una manata sul volto alla trattenuta fallosa di Schirinzi (per lui scattava l’ammonizione). Nel momento più delicato della gara, Triggiani saltava in area più in su di tutti e deviava in fondo alla rete il corner da sinistra di Colella. 2-0 al 17mo del secondo tempo.

Ma passavano appena 4 minuti e gli ospiti accorciavano le distanze con un gol di pregevole fattura, fatto di scambi rapidi nello stretto per liberare Marinelli (classe ’98) che dal limite metteva il pallone di destro a giro nell’angolino basso più lontano.

La parità dei giocatori nelle due squadre tornava poco dopo la mezz’ora quando Merico riceveva il secondo cartellino giallo dal sig. Capriuolo di Bari per aver protestato con troppa foga dopo che veniva segnalata la posizione di fuorigioco a vanificare la spettacolare rovesciata con cui aveva messo in rete il gol del potenziale 2-2.

Oltre il novantesimo giungevano le ultime emozioni: prima Bottiglione mandava di poco alto dal limite, subito dopo lo imitava Colella con un morbido cucchiaio. Allo scadere del quarto ed ultimo minuto di recupero, giungeva il gol del definitivo 3-1: Rocco Augelli cercava di scavalcare Annichiarico che rispondeva con un tuffo per togliergli il pallone; la sfera arrivava al limite sui piedi di Matteo Silvestri che insaccava a porta sguarnita.

La gioia per aver conquistato i 3 punti veniva amplificata dalla notizia della sconfitta del Barletta sul campo dell’Hellas Taranto, riducendo a 4 i punti sulla seconda in classifica, il Team Altamura. La trasferta a Trani di domenica prossima potrebbe portare alla squadra di Franco Cinque, in caso di vittoria, il matematico accesso ai play-off con una giornata di anticipo, lasciando alla sfida conclusiva col Barletta il compito di assegnare gli accoppiamenti per gli spareggi finali.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Ars et Labor Grottaglie 3-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella (30st Giannuzzi), Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (30st Kouame), Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Langi, Dimauro, Rotunno, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Ars et Labor Grottaglie: Annichiarico, Papa, Schiavone, Marinelli, Merico, Bianchi, Franco (17st Soue), Schirinzi, Ranieri, De Matteis (41st Trani), Bottiglione. A disposizione Miccoli, Duma, Forleo, Piergianni, Roberti. Allenatore Giuseppe Passariello

Arbitro il sig. Luca Capriuolo, assistenti Maurizio Patruno e Alessandro Parisi, tutti della sezione di Bari

Reti: 14pt Gallo (V), 17st Triggiani (V), 21st Marinelli (G), 49st Silvestri (V)

Ammoniti: Schirinzi, De Matteis, Papa (G)

Espulsi: Gallo (V) al 12st per reazione; Merico (G) al 34st per doppia ammonizione

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Gravina

Al “Ventura” gli azzurri impattano per 0-0 al cospetto dei gialloblu, incamerando il quarto pareggio consecutivo. Il Gravina festeggia il salto in serie D

Termina con un pari a reti inviolate la sfida tra Unione Calcio e Gravina, valevole per la 32esima giornata di campionato.

Oltre allo squalificato Di Pinto, mister Bitetto deve rinunciare ai febbricitanti Papagno ed Acquaviva, schierando, così, dal 1’ Bufi, Albrizio e Cannone.

Nella frazione inaugurale sono i biscegliesi a dettare il ritmo della gara, facendo registrare il primo sussulto della gara al 12’ con un colpo di testa fuori misura di Pontrelli, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo stesso Pontrelli si ripete una manciata di minuti più tardi, mentre al 29’ sull’asse Sarr-Albrizio si sviluppa l’occasione più ghiotta, ma De Mango perde l’attimo giusto per punire, da posizione favorevole, Cilumbriello.

Tre minuti più tardi un’azione prolungata porta Pontrelli al tiro, su cui l’estremo ospite fa buona guardia. Passano pochi secondi e De Mango tenta l’iniziativa personale superando la retroguardia gialloblu prima di liberare il sinistro, che si spegne di poco sul fondo.

La ripresa non riserva particolari sussulti, ad eccezione di una buona occasione gravinese al 17’ firmata Ladogana, su cui Lullo risponde presente.

Successivamente la gara cala d’intensità e, complice la notizia della contemporanea sconfitta del Barletta sul campo dell’Hellas Taranto, il Gravina si limita alla gestione, mentre gli azzurri provano a costruire il colpaccio, solo sfiorato al 47’ quando, sugli sviluppi di un corner, Quercia libera il destro in mischia, senza fortuna.

Con il pari in questione, il 14esimo stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 38 punti in graduatoria, a +2 sul quartultimo Otranto.

Festeggia matematicamente il salto in serie D, invece, il Gravina, portandosi a quota 70 punti.

Unione Calcio Bisceglie – Fbc Gravina 0-0

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Quercia, Anglani, Pontrelli, Ragno, Sarr, Lorusso, Albrizio (23’ st Ieva), De Mango, Cannone (26’ st Sylla). A disp: Delfino, Mazzilli, Di Pierro, Pasculli, Larosa. All. Bitetto.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (18’ st Scaringella), Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Ladogana (35’ st Laboragine), Rana, Sisalli (27’ st Chiaradia). A disp: Jeszensky, Costantiello, Silvestri, Tragni. All. Di Maio.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Chiello (Foggia), Cataneo (Foggia)

Ammoniti: Quercia, Ragno, Rana

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Gravina nella storia. E’ Serie D!!!!!! Barletta cade a Faggiano. Altamura, Casarano e Vieste ne approfittano. Ecco i risultati della trentaduesima giornata

Primo match point per la vittoria finale ed il Gravina non si fa pregare. I gialloblù conquistano meritatamente la vittoria del campionato di Eccellenza con due giornate di anticipo. La vittoria, arrivata oggi, è il frutto di un lavoro ottimo fatto dalla dirigenza gialloblù sin dall’estate. La giornata che sancisce il salto di categoria del Gravina ha visto tre vittorie casalinghe, quattro pareggi, due vittorie esterne con venti reti siglate sui vari campi.

Complimenti alla compagine murgiana, dicevamo, che conquista la matematica promozione in Serie D. Una promozione arrivata ma non come molti si aspettavano. Il Gravina era impegnato a Bisceglie contro l’Unione Calcio di Francesco Bitetto. Sotto un sole, più che primaverile, i gialloblù non vanno oltre lo 0-0 contro gli adriatici che si avvicinano notevolmente alla salvezza. Dopo il risultato ad occhiali, maturato al “Ventura” tutti i tifosi gialloblù hanno focalizzato la loro attenzione alla radioline e agli smartphone in attesa di ricevere notizie confortanti da Faggiano, dov’era impegnato il Barletta. Notizie che sono arrivate con la vittoria, a sorpresa, dell’Hellas Taranto per 2-1 contro i biancorossi di Pizzulli. Gli adriatici erano chiamati a vincere per cercare di mantenere vivo questo campionato e sembrano anche riuscirci grazie al gol di Loiodice nel finale di primo tempo. Nella ripresa però i tarantini prima pareggiano con Collocola e poi raddoppiano con Cellamare. Tre punti preziosisssimi in chiave salvezza per gli uomini di Renna mentre una brutta battuta d’arresto per i ragazzi di Pizzulli che dicono addio ad ogni sogno di vittoria finale. Vittoria finale che sfuma ma occhio anche ai playoff perchè sia Altamura che Casarano vincono le proprie sfide: i murgiani di Panarelli travolgono il già retrocesso Castellaneta 5-0 grazie ad un super Berardi (doppietta per lui) e le altre reti messe a segno da Visconti, Disenso e Lenoci. Vince, dicevamo, anche il Casarano di Oliva che espugna 1-0 Toritto contro il Bitonto: squillo decisivo di Carminati nel primo tempo. Alle spalle di Altamura e Casarano vince anche il Vieste che archivia facilmente la gara col Grottaglie: 3-1 per i ragazzi di Cinque firmato da Gallo, Triggiani e Silvestri mentre per i tarantini gol della bandiera di Marinelli. Blitz esterno per il Trani di Zinfollino che asfalta un Mola ormai tranquillo: gli adriatici vincono al “Caduti di Superga” per 3-0 firmato da Bianchino. Prechiazzi e Abbrescia. In coda da segnalare i pareggi tra Otranto e Leverano (0-0) e tra Novoli e Mesagne (1-1 con i gol di Pignataro e Denisi). Pareggio nella gara senza grosse preoccupazioni tra Molfetta e Sudest: la gara del “Poli” finisce 1-1 con il vantaggio biancorosso di Sanè e il pareggio ospite di Ventura.

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CLASSIFICAGRAVINA 70, Altamura 62, Barletta e Casarano 61, Vieste 58, Trani 51, Mola e Molfetta 42, Sudest e Novoli 41, Bitonto e Leverano 39, Uc Bisceglie 38, H.Taranto 37, Otranto 36, Mesagne 34, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Gravina se vinci è fatta. Barletta a Faggiano per provare a rinviare la festa gialloblù. Tutto facile per l’Altamura. Ecco il programma della trentaduesima giornata

Dopo la pausa dovuta alla Pasqua, il torneo di Eccellenza riscalda i motori e torna in pista. Le squadre impegnate nel massimo campionato regionale affrontano la trentaduesima giornata, la terzultima della stagione regolare.

Dopo la vittoria nel recupero contro il Bitonto per 2-0, il Gravina di Gennaro Di Maio ha il primo match-point del campionato. I gialloblù murgiani, infatti, hanno un confortante +8 sul Barletta secondo e con una vittoria in casa dell’Unione Calcio Bisceglie possono chiudere il discorso vittoria finale. Sicuramente ci sarà un invasione di tifosi gialloblù che seguiranno la squadra al “Ventura” per quella che, senza dubbio, sarebbe una promozione storica per la città gravinese. Di contro, l’Unione Calcio di Bitetto proverà a rovinare la festa a Rana e soci ben consci, però, che in caso di sconfitta la classifica non avrebbe un grosso danno. Dipinto e compagnia, infatti, nelle ultime due giornate sono impegnati contro Grottaglie e Castellaneta che potrebbero regalare sei punti, essendo già retrocesse.

Parlavamo del Barletta, secondo in classifica. I biancorossi di Pizzulli sono di scena a Faggiano contro l’Hellas Taranto. Impegno ostico per gli adriatici che in terra tarantina non troveranno sicuramente un avversario già in vacanza. Gli ionici di Renna sono in piena lotta playout e cercheranno di conquistare la posta in palio per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Moscelli e compagni, invece, hanno bisogno dei tre punti per due motivi: il primo per continuare una rincorsa (che appare difficile) sul Gravina e secondo per mantenere la seconda posizione in vista dei playoff.

Seconda posizione che cercheranno di insidiare Altamura e Casarano: i biancorossi di Panarelli (terzi a quota 59 punti) hanno un turno agevole ospitano la “cenerentola” del torneo, Castellaneta. La gara del “D’Angelo” vedrà sicuramente il ricordo di Domenico Martimucci, il giocatore altamurano del Castellaneta ucciso lo scorso anno. I salentini, ritornati sotto la guida tecnica di Oliva, cercano una vittoria per cambiare rotta. Dirito e soci sono ospiti sul difficile manto erboso di Bitonto contro la banda di Pettinicchio. I neroverdi sono abbastanza lontani dalla zona playout ma in casa hanno venduto cara la pelle a chiunque.

Obiettivo tenere in vita i playoff per il Vieste di Cinque. I garganici devono mantenere una distanza non siderale dal Barletta, secondo, e il Grottaglie è il cliente ideale. I tarantini sono retrocessi in promozione e affronteranno la trasferta di Vieste molto delusi dall’andamento del torneo. Occhio però che questa delusione potrebbe trasformarsi in una formazione sbarazzina che si giocherà la partita come chi non ha nulla da perdere.

Turno casalingo per cercare di avvicinare la salvezza per l’Otranto. Impegno interno per i ragazzi di Salvadore che affrontano il derby con il Leverano. In casa gli adriatici hanno costruito gran parte dei loro punti e la sfida contro i bianconeri non deve far eccezione. I ragazzi di Schito, invece, sono al momento fuori dal discorso playout ma una sconfitta potrebbe complicare i piani di Gennari e soci.

Rischia, e anche tanto, un altra pericolante come il Mesagne. I gialloblù di Ribezzi sono ospiti del Novoli al “Cezzi” che, si, non ha molto da chiedere a questo torneo ma ha fatto della terra battuta un vero e proprio fortino.

Chiudono il programma le sfide tra Mola e Trani e tra Molfetta e Sudest. Queste due sfide si possono classificare come i “derby della tranquillità” tra quattro formazioni che hanno raggiunto l’obiettivo salvezza. Ritroveremo, quindi, quattro compagini con la testa sgombra da ogni preoccupazione e potremmo assistere a due sfide ricche di gol.

ANTONIO GENCHI