Nardò – Bitonto: i rischi del testa-coda
Il Nardò, ultimo i classifica, ospita la capolista Bitonto. Un match ricco di significati con un Nardò in netta ripresa, capace di vincere ad Andria ed un Bitonto in serie positiva (tre vittorie consecutive) grazie al capocannoniere Patierno, ai big Lattanzio e Turitto ma anche ad una difesa impenetrabile. Aggiungiamo la presenza di otto ex granata in maglia nero-verde, compreso l’allenatore Taurino, ed otteniamo di fatto il match di cartello dell’11.a giornata.
Foglia Manzillo in conferenza stampa ha sottolineato la caratura tecnica della squadra bitontina mettendo in guardia i propri difensori dall’abilità degli attaccanti nero-verdi di procacciarsi falli da rigore.Taurino, invece, tiene alta la tensione. Sa che a Nardò troverà un ambiente caldo e che la partita sarà una battaglia di 90′ su un terreno non al meglio e grande cornice di pubblico.
Bilancio storico nettamente favorevole ai neretini: 14 vittorie Nardò, 8 pari e 4 vittorie Bitonto.
Inizio fissato per le h.15 – Stadio “Giovanni Paolo II” – Nardò.
Le probabili formazioni:
NARDO’ (5-3-2): Montagnolo; Natalucci, Stranieri, Aquaro, Pantano, Spagnolo; Danucci, Mengoli, Montaperto; Camara, Calemme.
Bench: Mirarco. Trinchera, Frisenda, Centonze, Cancelli, Avantaggiato, Marchionna, Iannucci, Vecchio. Coach: Antonio Foglia Manzillo
BITONTO (3-5-2): Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo, Lattanzio, Biason, Patierno, Piarulli, Turitto.
Bench: Zinfollino, Montrone, Gagliardi, Mazzone, Bolognese. Amelio, Schirone, Merkaj, Vacca. Coach: Roberto Taurino.
Arbitro: Francesco D’Eusanio di Faenza
Assistenti: Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia e Matteo Paggiola di Legnago
L'undicesima di Serie D. Sarà fuga a 4?
La nuova giornata potrebbe consentire alle prime 4 della classifica di fuggire, con le inseguitrici impegnate in vari incroci tra di loro. Occhio alle 4 nuove panchine della settimana
Termina una settimana importante per gli allenatori del campionato di Serie D. Ben 4 squadre hanno cambiato la guida, all’indomani dello scorso turno, facendo salire a 10 gli esoneri totali del campionato. Quasi un record, considerando che è appena entrato il mese di novembre.
Su tutti, c’è grandissima attesa per l’esordio di Feola sulla panchina dell’Audace Cerignola, in casa contro il Francavilla. Cambio di modulo in vista, per il tecnico campano, che predilige la difesa a 4, rispetto al 3-4-3 di Potenza. Probabile che la scelta ricadrà sul 4-2-3-1 o il 4-3-1-2. Da vedere come si adatteranno gli esterni di centrocampo nel ruolo dei terzini e come cambierà la linea mediana. Il Bitonto capolista andrà sul campo del Nardò, in un testa-coda non del tutto scontato. I salentini sono alle ultime chiamate e dovranno necessariamente reagire, anche se i nero-verdi non vorranno mollare la vetta e restano favoriti per il match. C’è il Foggia che insidia la prima posizione, infatti, nella gara casalinga contro il Sorrento. È, probabilmente, il match più interessante di tutto il turno. Foggia secondo in classifica e mai sconfitto dalla “seduta” di Corda sulla panchina, con 9 risultati utili consecutivi; Sorrento al settimo risultato utile e con 7 punti raccolti nelle ultime 3 trasferte giocate (Vittorie a Taranto e in casa del Grumentum, intervallate dal pareggio di Casarano). Si preannuncia una bella sfida, anche per l’incognita difensiva dei padroni di casa, con Anelli al quinto (ed ultimo) turno di squalifica da scontare, nella settimana in cui è stato “appiedato” anche Viscomi. Probabile spostamento di Gentile sulla linea arretrata.
Fuori casa il Fasano di Laterza, che giocherà in casa della Nocerina, mentre il Taranto ospiterà l’Agropoli, penultimo in classifica. Probabile tentativo di fuga delle prime 4 della classifica. Casarano-Gladiator (esordio sulla panchina dei salentini di mister Dino Bitetto), Brindisi-Gelbison (esordio per l’allenatore dei lucani Squillante) e Gravina-Fidelis Andria (esordio anche qui per Raimondo Catalano sulla panchina degli svevi) forniscono chiare opportunità a chi otterrà la vittoria di rientrare in corsa per i primi posti, ma restano delle sfide molto equilibrate, più da segno “X”. In fondo occhio ad Grumentum-Altamura, con gli ospiti che, dopo aver battuto il Cerignola la settimana scorsa, proveranno a ripetersi per proporsi in posizioni di classifica più tranquille.

Fabio Lattuchella
L’undicesima di Serie D. Sarà fuga a 4?
La nuova giornata potrebbe consentire alle prime 4 della classifica di fuggire, con le inseguitrici impegnate in vari incroci tra di loro. Occhio alle 4 nuove panchine della settimana
Termina una settimana importante per gli allenatori del campionato di Serie D. Ben 4 squadre hanno cambiato la guida, all’indomani dello scorso turno, facendo salire a 10 gli esoneri totali del campionato. Quasi un record, considerando che è appena entrato il mese di novembre.
Su tutti, c’è grandissima attesa per l’esordio di Feola sulla panchina dell’Audace Cerignola, in casa contro il Francavilla. Cambio di modulo in vista, per il tecnico campano, che predilige la difesa a 4, rispetto al 3-4-3 di Potenza. Probabile che la scelta ricadrà sul 4-2-3-1 o il 4-3-1-2. Da vedere come si adatteranno gli esterni di centrocampo nel ruolo dei terzini e come cambierà la linea mediana. Il Bitonto capolista andrà sul campo del Nardò, in un testa-coda non del tutto scontato. I salentini sono alle ultime chiamate e dovranno necessariamente reagire, anche se i nero-verdi non vorranno mollare la vetta e restano favoriti per il match. C’è il Foggia che insidia la prima posizione, infatti, nella gara casalinga contro il Sorrento. È, probabilmente, il match più interessante di tutto il turno. Foggia secondo in classifica e mai sconfitto dalla “seduta” di Corda sulla panchina, con 9 risultati utili consecutivi; Sorrento al settimo risultato utile e con 7 punti raccolti nelle ultime 3 trasferte giocate (Vittorie a Taranto e in casa del Grumentum, intervallate dal pareggio di Casarano). Si preannuncia una bella sfida, anche per l’incognita difensiva dei padroni di casa, con Anelli al quinto (ed ultimo) turno di squalifica da scontare, nella settimana in cui è stato “appiedato” anche Viscomi. Probabile spostamento di Gentile sulla linea arretrata.
Fuori casa il Fasano di Laterza, che giocherà in casa della Nocerina, mentre il Taranto ospiterà l’Agropoli, penultimo in classifica. Probabile tentativo di fuga delle prime 4 della classifica. Casarano-Gladiator (esordio sulla panchina dei salentini di mister Dino Bitetto), Brindisi-Gelbison (esordio per l’allenatore dei lucani Squillante) e Gravina-Fidelis Andria (esordio anche qui per Raimondo Catalano sulla panchina degli svevi) forniscono chiare opportunità a chi otterrà la vittoria di rientrare in corsa per i primi posti, ma restano delle sfide molto equilibrate, più da segno “X”. In fondo occhio ad Grumentum-Altamura, con gli ospiti che, dopo aver battuto il Cerignola la settimana scorsa, proveranno a ripetersi per proporsi in posizioni di classifica più tranquille.

Fabio Lattuchella
Foggia, verso Sorrento senza Viscomi
Il Foggia continua la preparazione alla prossima sfida di campionato. Contro il Sorrento, domenica prossima, i rossoneri proveranno a vincere per proseguire nella striscia positiva e per tentare l’assalto alla vetta occupata dal Bitonto, di scena a Nardó. Occhio ai campani, però, perché sono anche loro in serie positiva, da sette turni e perché in queste ultime gare hanno raccolto ben 7 punti in tre partite esterne. Vittoria a Taranto, pareggio a Casarano è ancora vittoria a casa del Grumentum. I rossoneri campani sono altresì reduci dal pareggio casalingo contro il Brindisi che gli ha permesso di raggiungere quota 16 punti e assestarsi in quinta posizione con una lunghezza su Gladiator e Brindisi e con due punti da recuperare dal Taranto che lo precede.
Con sole nove reti segnate, non brilla particolarmente in fase offensiva ma ha una difesa messa molto bene. Finora è la quarta del torneo alle spalle di Bitonto, Gelbison e Foggia. Numeri migliori comunque per i ragazzi di Ninni Corda. I satanelli hanno, oltre a 5 punti in più in classifica, segnato più gol (13 contro 9) e subito 1 rete in meno. Corda che, dopo essersi riaccomodato in panchina la settimana scorsa, all’indomani delle tre giornate di squalifica scontate, dovrà fare a meno del suo secondo, Roberto Cau, ma soprattutto del difensore Viscomi, appiedati entrambi dal giudice sportivo. Dovrà inventarsi ancora qualcosa il tecnico sardo per l’occasione. Probabile un nuovo arretramento di Gentile sulla linea difensiva, ma è solo in ipotesi.
Fabio Lattuchella
Fidelis Andria, per l'area tecnica arrivano Fabio Moscelli e Raimondo Catalano
Cambia in modo deciso il progetto tecnico della Fidelis Andria: dopo l’interruzione del rapporto di collaborazione con De Santis e Favarin, infatti, ecco un ritorno ed una assoluta novità. Il responsabile dell’area tecnica sarà nuovamente Fabio Moscelli, che non ha bisogno di grandi presentazioni, dopo la prima parte di stagione già in questo ruolo con la Fidelis. Del suo passato in maglia biancazzurra si conosce praticamente tutto oltre alla sua voglia di mettersi nuovamente in gioco in una sfida così avvincente. Stessa voglia che ci metterà un allenatore piuttosto giovane ma con idee molto chiare e cioè Raimondo Catalano già vicino alla guida tecnica della nuova era Fidelis ad inizio della scorsa stagione.
Classe ’74 il tecnico barese nella sua giovane carriera ha già esperienze a Manfredonia e Pomigliano in serie D e già nella giornata di oggi guiderà il primo allenamento con la sua nuova squadra. Entrambi saranno presentati in una conferenza stampa, aperta ai giornalisti, giovedì 7 novembre nel pomeriggio a partire dalle ore 18, presso l’Openlight Cafè in via Bisceglie ad Andria.
Fidelis Andria, per l’area tecnica arrivano Fabio Moscelli e Raimondo Catalano
Cambia in modo deciso il progetto tecnico della Fidelis Andria: dopo l’interruzione del rapporto di collaborazione con De Santis e Favarin, infatti, ecco un ritorno ed una assoluta novità. Il responsabile dell’area tecnica sarà nuovamente Fabio Moscelli, che non ha bisogno di grandi presentazioni, dopo la prima parte di stagione già in questo ruolo con la Fidelis. Del suo passato in maglia biancazzurra si conosce praticamente tutto oltre alla sua voglia di mettersi nuovamente in gioco in una sfida così avvincente. Stessa voglia che ci metterà un allenatore piuttosto giovane ma con idee molto chiare e cioè Raimondo Catalano già vicino alla guida tecnica della nuova era Fidelis ad inizio della scorsa stagione.
Classe ’74 il tecnico barese nella sua giovane carriera ha già esperienze a Manfredonia e Pomigliano in serie D e già nella giornata di oggi guiderà il primo allenamento con la sua nuova squadra. Entrambi saranno presentati in una conferenza stampa, aperta ai giornalisti, giovedì 7 novembre nel pomeriggio a partire dalle ore 18, presso l’Openlight Cafè in via Bisceglie ad Andria.
Serie D Girone H: le decisioni del Giudice Sportivo del 06.11.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare del Girone H di Serie D disputate domenica 03.11.2019.
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Fidelis Andria, via mister Favarin e il Ds De Santis
INTERROTTO IL RAPPORTO DI COLLABORAZIONE CON IL TECNICO FAVARIN ED IL DS DE SANTIS.
La Fidelis Andria comunica ufficialmente l’interruzione del rapporto di collaborazione sia con il tecnico Giancarlo Favarin, il suo secondo Giovanni Langella ed il Direttore Sportivo Vincenzo De Santis. La scelta nel pomeriggio al termine di una riunione tra i soci della Fidelis Andria. La società andriese ora sta vagliando diversi profili in entrambi i ruoli e, comunicherà nelle prossime ore, i nuovi nominativi. La Fidelis Andria, vuole ringraziare ed augurare le migliori fortune a Favarin, Langella e De Santis per il proseguo della loro carriera professionale.
Questo il comunicato apparso nella serata di ieri sulla pagina Facebook della Fidelis Andria.
Ufficiale: Vincenzo Feola è il nuovo allenatore dell'Audace Cerignola
E’ Vincenzo Feola il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola. Si tratta di un ritorno per il tecnico 52enne, grande conoscitore della categoria. Nella stagione 2017/2018 subentrò a Farina per tre giornate.
Nella passata stagione (2018/2019) ha allenato sino a febbraio il Racing Aprilia (serie D) lasciandolo a ridosso della zona play-off. In precedenza ha diretto il Pomigliano (serie D) sino a novembre 2015.
Storici i suoi successi alla guida di Savoia ed Akragas, compagini con le quali ha conquistato la serie C vincendo la serie D per due stagioni consecutive. Con i bianco-scudati stacca di ben 12 punti l’Akragas totalizzando 82 punti (25 vittorie, 7 pareggi e due sconfitte). Con la diciassettesima vittoria in casa in campionato su altrettanti incontri si piazza al secondo posto in Europa dietro la Juventus (18 vittorie) e dinanzi al Bayern Monaco (14), conquistando anche il primato delle reti segnate (86) ed eguagliando il record di punti in un singolo torneo (82) e il numero di vittorie (25).
Nella stagione successiva si ripete proprio con l’Akragas. Subentrato a novembre a Betta comincia la grande rimonta con una serie di risultati utili (20 vittorie, 13 pareggi e una sola sconfitta) che valgono la vittoria del girone I di serie D con 73 punti (+9 dal Rende).
La sua carriera da tecnico comincia nel Cicciano (Eccellenza) dove porta la squadra campana dall’ultimo posto a metà classifica. Nel 2005/2006 allena il Gladiator con cui vince il campionato di Promozione. Nel 2008/2009 riporta la Casertana in serie D vincendo il campionato. Nel 2011 passa alla Capriatese, poi il ritorno sulle panchine di Casertana e Gladiator dove si piazza al secondo posto, perdendo i play-off col Foggia ai supplementari.
Per lui un passato da calciatore (difensore) con le casacche di Casertana, Sorrento, Chieti, Casarano, Juve Stabia, Sant’Anastasia in C, Viribus Unitis, Angri e Bojano in D.
Ufficiale: Vincenzo Feola è il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola
E’ Vincenzo Feola il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola. Si tratta di un ritorno per il tecnico 52enne, grande conoscitore della categoria. Nella stagione 2017/2018 subentrò a Farina per tre giornate.
Nella passata stagione (2018/2019) ha allenato sino a febbraio il Racing Aprilia (serie D) lasciandolo a ridosso della zona play-off. In precedenza ha diretto il Pomigliano (serie D) sino a novembre 2015.
Storici i suoi successi alla guida di Savoia ed Akragas, compagini con le quali ha conquistato la serie C vincendo la serie D per due stagioni consecutive. Con i bianco-scudati stacca di ben 12 punti l’Akragas totalizzando 82 punti (25 vittorie, 7 pareggi e due sconfitte). Con la diciassettesima vittoria in casa in campionato su altrettanti incontri si piazza al secondo posto in Europa dietro la Juventus (18 vittorie) e dinanzi al Bayern Monaco (14), conquistando anche il primato delle reti segnate (86) ed eguagliando il record di punti in un singolo torneo (82) e il numero di vittorie (25).
Nella stagione successiva si ripete proprio con l’Akragas. Subentrato a novembre a Betta comincia la grande rimonta con una serie di risultati utili (20 vittorie, 13 pareggi e una sola sconfitta) che valgono la vittoria del girone I di serie D con 73 punti (+9 dal Rende).
La sua carriera da tecnico comincia nel Cicciano (Eccellenza) dove porta la squadra campana dall’ultimo posto a metà classifica. Nel 2005/2006 allena il Gladiator con cui vince il campionato di Promozione. Nel 2008/2009 riporta la Casertana in serie D vincendo il campionato. Nel 2011 passa alla Capriatese, poi il ritorno sulle panchine di Casertana e Gladiator dove si piazza al secondo posto, perdendo i play-off col Foggia ai supplementari.
Per lui un passato da calciatore (difensore) con le casacche di Casertana, Sorrento, Chieti, Casarano, Juve Stabia, Sant’Anastasia in C, Viribus Unitis, Angri e Bojano in D.
Casarano – esonerato De Candia. Panchina a Manca
La società Casarano calcio comunica di aver risolto il rapporto di collaborazione con l’allenatore Pasquale De Candia. La società ringrazia mister De Candia per l’impegno profuso e i successi conseguiti augurandogli un percorso professionale denso di risultati e soddisfazioni ancora maggiori.
La squadra, nel frattempo, si allenerà agli ordini dell’allenatore in seconda Massimo Manca.
Turitto pesca il Jolly, Bitonto sogna. Casarano battuto 1-0
Il Bitonto mantiene la vetta della classifica del girone H di Serie D grazie al successo di misura per 1-0sul Casarano dell’ex De Candia, nella decima giornata di campionato. In un “Città degli Ulivi” pieno e trascinante come non mai, i neroverdi vincono una gara non facile grazie ad un buonissimo primo tempo e ad un secondo tempo da grande squadra capace anche di soffrire e lottare. Il Bitonto chiude così il poker di partite contro squadre importanti con un’altra grande vittoria, ottenuta grazie ad un jolly di Turitto e ad una difesa che resta imbattuta per la sesta giornata consecutiva, circa 650 minuti di imbattibilità. Numeri da capogiro, numeri da capolista.
La partita. Mister Roberto Taurino torna in panchina dopo i tre turni di squalifica: out per squalifica Gianfreda, il tecnico neroverde non altera le formazioni viste con Taranto e Brindisi e sceglie solo per l’inserimento di Gargiulo sulla linea dei tre di difesa. Dunque, solito 3-5-2 con Figliola in porta; linea di difesa composta da Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Turitto e Terrevoli ad agire sugli esterni; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.
Partita speciale per il grande ex Pasquale De Candia, tecnico del Casarano, che torna a Bitonto per la prima volta da avversario dopo due stagioni indimenticabili tra 2016 e 2018: 3-4-3 per i salentini, con Al-Tumi in porta, difesa composta da Mattera – D’Aiello – Lobjanidze; a centrocampo Occhiuto e Palmisano esterni, Giacomarro e Buffacentrali; in avanti tridente Tiscione – Foggia – Mincica.
Pronti via e occasionissima Bitonto: Lattanzio difende palla sulla trequarti, scarica su Patierno che avanza e serve Biason, filtrante in profondità per Terrevoli che a tu per tu con Al-Tumi si fa sbarrare la strada in calcio d’angolo. Risposta Casarano, con la punizione di Tiscione quasi dalla bandierina sinistra, palla sull’esterno della rete. Al 7’ ci prova Marsili dalla distanza, botta che Al-Tumi respinge distendendosi sulla sua sinistra. Poco prima del quarto d’ora, la grande occasione capita agli ospiti: Mincica sfrutta un buco difensivo neroverde e si ritrova involato solo verso la porta di Figliola, rasoterra di poco oltre il palo alla destra del portiere di casa e palla sul fondo. Opportunità importante, grosso pericolo per il Bitonto che immediatamente reagisce: 16’, grande ripartenza guidata da Biason, la sfera arriva sulla sinistra a Tturitto che crossa al centro dell’area, Lattanzio la tocca per Patierno che salta Al-Tumi e conclude trovando però sulla linea il provvidenziale salvataggio in scivolata disperata di Giacomarro. Dal corner Biason ci prova al volo da fuori area, palla di pochissimo sul fondo. Bitonto che mette i brividi all’avversario, risultato che non si sblocca.
Casarano che ci prova al 21’ col colpo di testa di Occhiuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, para facile Figliola. Un solo minuto e ancora Bitonto vicinissimo al vantaggio: Piarulli allarga per Turitto sulla sinistra, cross al limite dell’area, velo di Patierno che libera Biason in posizione centrale, il centrocampista argentino calcia di prima intenzione ma Al-Tumi si salva a terra in due tempi.
Al 23’ ci prova Lattanzio di testa su cross di Turitto dalla sinistra, l’estremo difensore ospite para ma viene ravvisata posizione di offside.
Il forcing del Bitonto trova la via del gol, meritato, al 29’: Turitto da sinistra pesca al limite dell’area di rigore Lattanzio, che prova a difendere palla ma D’Aiello tocca e allontana, sulla sfera si avventa proprio lo stesso Turitto che senza pensarci due volte, da circa venti metri, fa partire un fendente imparabile per Al-Tumi, che si insacca alla destra del portiere ospite. Esplode il “Città degli Ulivi”, il Bitonto passa in vantaggio con la prima rete dell’esterno barese. 1-0.
Ultimo quarto d’ora dove non accade nulla di significativo: il Casarano prova a riordinare le idee, il Bitonto è compatto, quadrato e chiude la prima frazione di gioco avanti di una rete.
Ripresa. Il Bitonto non è quello vivace e arrembante del primo tempo, gli uomini di Taurino si abbassano un po’ troppo e lasciano campo ad un Casarano che prova ad attaccare. Due minuti, cross di Palmisano dalla destra, Foggia di testa conclude alto sopra la traversa. Risponde il Bitonto, Patierno servito in area in profondità, conclusione alta sopra la traversa. Rasoiata dalla distanza di Giacomarro, para a terra Figliola. 64’, cross di Occhiuto dalla sinistra, sul secondo palo colpo di testa di Palmisano a campanile, bloccata da Figliola.
Si fa rivedere il Bitonto con una botta dal limite di Lattanzio, deviata in angolo, e col tiro strozzato da fuori di Turitto, sfera sul fondo.

Un’istantanea della gara
De Candia cambia e getta nella mischia Balla, Olcese, Feola e Versienti. E sono proprio due dei nuovi entranti a creare una grande occasione all’80’: Olcese sfonda sulla sinistra, arriva sul fondo e palla al centro dell’area per Balla, che conclude debolmente facilitando l’intervento di Figliola.
Il Bitonto ha varchi in contropiede che non sfrutta a dovere: come all’83’, un’azione che Patierno e Lattanzio sprecano con una superiorità numerica.
Mister Taurino cambia e si copre, a difesa del minimo vantaggio: dentro Amelio per Turitto e Schirone per Gargiulo, il Bitonto passa alla difesa over. Poi fuori i due attaccanti, e dentro Vacca e Merkaj.
Cinque minuti di recupero, e subito occasionissima Casarano proprio allo scoccar del 90’: punizione dalla trequarti destra, svetta Mattera in area sul versante opposto, la difesa bitontina allontana, ci prova Versienti a botta sicura ma palla oltre la traversa, da ottima posizione.
Pericolo scampato per il Bitonto, che poi gestisce e porta a casa una vittoria fondamentale. Perché l’1-0 finale al Casarano significa mantenere la vetta della classifica, con 22 punti: il Foggia resta a -1, il Fasano scivola a -3, il Taranto si conferma a -4. Poi diventano sei i punti di distacco del Sorrento, quinta forza attuale del campionato.
Bitonto dunque sarà capolista per la terza settimana consecutiva. Quella che porterà poi domenica al testa-coda di Nardò: ma guai a sottovalutare i neretini, capaci di espugnare Andria e a caccia disperata di punti salvezza.
10^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – CASARANO 1 – 0
Reti: 29’ pt Turitto
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo (39’ st Schirone), Lattanzio (41’ st Merkaj), Biason, Patierno (45’ st Vacca), Piarulli, Turitto (34’ st Amelio).
A disp. Zinfollino, Montrone, Amelio, Gagliardi, Mazzone, Bolognese. All. Taurino
CASARANO: Al-Tumi, Mattera, Lobjanidze (41’ st Cianci), Buffa, D’Aiello (c), Occhiuto, Palmisano (23’ st Versienti), Giacomarro (34’ st Feola), Foggia (34’ st Olcese), Tiscione, Mincica (17’ st Balla).
A disp. Iuliano, Morleo, Santagata, Cappilli. All. De Candia
Arbitro: Bracaccini (Macerata). Assistenti: Ivanavich Fiore (Genova) e Lisi (Genova)
Ammoniti: Figliola, Marsili, Lomasto, Lattanzio, Turitto (B), Mattera, D’Aiello, Tiscione (C)
Marcatori Serie D girone H, salgono Corvino e Diaz
Soltanto 13 le reti messe a segno nella decima giornata del campionato di Serie D girone H. Vanno ancora a segno e salgono a quota 5 i due bomber del Città di Fasano Corvino e Diaz. Quarta rete stagionale per Loiodice dell’Audace Cerignola e Liurni della Nocerina. Terzo sigillo per Camara del Nardò, Mancino del Francavilla in Sinni e Giuseppe Tedesco del Team Altamura. Seconda marcatura per Agatè dell’Agropoli.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)
8 reti: Patierno (Bitonto) e Santoro (Gravina)
6 reti: Del Sorbo (Gladiator)
5 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano), Palazzo (Fidelis Andria)
4 reti: Loiodice (Audace Cerignola), Liurni (Nocerina) e Potenza (Grumentum Val d’Agri)
3 reti: Camara (Nardò), Giuseppe Tedesco (Team Altamura), Cacace (Sorrento), Mincica (Casarano), Biason (Bitonto), D’Ancora (Brindisi), Nolè e Mancino (Francavila in Sinni), D’Agostino e Genchi (Taranto), Gentile e Iadaresta (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
2 reti: Agatè (Agropoli), Guadalupi e Dorato (Team Altamura), Calemme (Nardò), Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Uliano (Gelbison), Martiniello (Audace Cerignola), Olcese e Tiscione (Casarano), Martinez (Grumentum Val d’Agri), Bonanno e De Rosa (Sorrento), Croce, Manzo e Favetta (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Di Paola (Gladiator), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
Alessandro Polichetti
La Fidelis Andria cade ancora, il Nardò sbanca il Degli Ulivi
Il Nardò espugna il finalmente riaperto “Degli Ulivi” e certifica la crisi della Fidelis che subisce la terza sconfitta consecutiva, la seconda in casa. La squadra di Foglia Manzillo, dopo una gara accorta e ben giocata, porta via tre punti pesantissimi da Andria in chiave salvezza. Favarin conferma la squadra di Fasano con unica novità Di Filippo nuovamente titolare in difesa al posto di Porcaro. Un po’ per necessità un po’ per scelta tecnica, vista l’assenza prolungata di Zingaro e Della Corte sulle ali, in fase di recupero ma non ancora al meglio, Varriale e Nannola in campo per una formazione molto giovane con ben tre classe 2001. Foglia Manzillo si schiera a specchio con il 3-5-2 e Camara-Calemme in avanti. Danucci a far da schermo alla difesa. Gara decisamente bloccata nella prima frazione di gioco. Tanti lanci lunghi, fraseggi prolungati e buona guardia delle difese nella prima mezz’ora in cui il Nardò si fa vedere con un tiro di Avvantaggiato, la Fidelis replica con Montemurro dai 20 metri, sfera a lato, ed ancora ospiti con Calemme che si libera bene ma il tiro decentrato è abbondantemente fuori. L’inserimento di Palazzo su assist geniale di Dalla Bona inaugura l’ultimo quarto d’ora della prima frazione in cui però canovaccio, ritmo e intensità del match non cambiano. Cambiano, invece, ad inizio ripresa: non c’è Cristaldi in campo rimasto negli spogliatoi mentre c’è Tedesco per Favarin che prova subito a dare una scossa ai suoi. Varriale crossa profondo per Palazzo che la tocca troppo debolmente a pochi passi da Montagnolo bravo a bloccare tutto sulla linea di porta. Replica Nardò con una doppia occasione costruita da Calemme: il primo tiro, dopo un’azione personale è ben intercettata da Segantini, mentre la seconda conclusione è direttamente sul fondo dopo un bel servizio di Natalucci. Nannola da sinistra si libera bene e crossa leggermente alto per Tedesco che sfiora soltanto la sfera da buona posizione. In campo anche Banegas per la Fidelis a trazione anteriore e Dalla Bona ci prova dal limite ma il suo tiro è potente anche se troppo centrale per impensierire Montagnolo che blocca la palla in due tempi. Ma sale in cattedra Camara che prima si divora un gol praticamente già fatto dopo un cross di Stranieri da sinistra ed il tiro altissimo da pochi passi. Ma al 22’ arriva la rete del vantaggio neretino: azione insistita del Nardò, il tiro di Danucci coglie il palo ma sulla ribattuta c’è l’assist giusto per Camara che tutto solo beffa una disattenta difesa di casa. La reazione Fidelis tarda ad arrivare, arrivano invece i fischi dei tifosi di casa. Il Nardò ci prova in contropiede con il neo entrato Montaperto ma Segantini para in due tempi. La Fidelis, invece, calcia potente con Banegas dai 25 metri ma la sfera è alta di un soffio. E’ la parola fine su di una gara in cui è emersa tutta la difficoltà della squadra andriese di impostare con continuità il gioco e di arrivare in modo pulito alla conclusione finale. Pesante la contestazione a fine gara del pubblico andriese.
Fonte: Andria.news24.city
Delizia Oggiano e il Taranto va
Una rete pregevole di Oggiano al 42′ della prima frazione su geniale assist di D’Agostino permette al Taranto di ottenere una preziosa vittoria esterna contro la Gelbison che, tra le mura amiche del Morra, prima di oggi pomeriggio non aveva mai perso e non aveva subito nessuna rete. Seconda vittoria consecutiva per i rossoblù che puntano sulla continuità per restare aggrappati al vertice della classifica. Domenica turno casalingo contro l’Agropoli.
TABELLINO
GELBISON-TARANTO 0-1
42′ Oggiano (T)
GELBISON: D’Agostino; Caruso, Cassaro, Mautone (63′ Rizzo), De Gregorio; Uliano, Diop (46′ Maio), Passaro (78′ Zanghi); Pipolo (88′ Zullo); Orlando (55′ Tandara), Varela. Panchina: Napolitano, Scognamiglio, Santosuosso, De Simone. All. La Greca (Martino squalificato).
TARANTO: Sposito; Pelliccia (82′ Masi), Luigi Manzo, Benvenga, Ferrara; Cuccurullo (67′ Marino), Stefano Manzo; Oggiano (60′ Matute), D’Agostino, Guaita (72′ Favetta); Genchi (87′ Croce). Panchina: Giappone, De Letteriis, De Caro, Galdean. All. Triuzzi (Panarelli squalificato).
Arbitro: Marco Sicurello di Seregno. Assistenti: Daniele Bianchini di Frosinone e Alessandro Rastelli di Ostia Lido.
Ammoniti: Zullo, Pipolo, Cassaro (G); Marino, Pelliccia, Ferrara (T).
Note: Angoli 5-2.
Trasferta campana agrodolce per l’Us Città di Fasano
Trasferta campana agrodolce per l’Us Città di Fasano, fermato per 2-2 dall’Agropoli al termine di una gara che ha visto per larghi tratti predominare la compagine fasanese.
Dopo un avvio di gara favorevole ai padroni di casa, pericolosi al 2’ con le conclusioni di Sollazzo e Camara che esaltavano i riflessi di Suma, al primo affondo la formazione biancazzurra, quest’oggi in divisa rossa, passava in vantaggio al 4’ grazie al solito Corvino, ben imbeccato sul filo del fuorigioco da Schena. Nonostante un terreno di gioco in condizioni non ottimali, il Fasano veniva avanti a folate creando diversi pericoli dalle parti della retroguardia campana, tra i quali si segnalava al 13’ una conclusione da fuori area di Cavaliere che, deviata da un difensore avversario, si spegneva poco lontano dall’incrocio dei pali. Al 20’ un duro scontro aereo tra Scardicchio e Cozzolino, costringeva il direttore di gara ad interrompere l’incontro per diversi minuti, con l’under fasanese che aveva la peggio ed era costretto ad un trasferimento all’ospedale di Vallo della Lucania per accertamenti. Frastornati dall’accaduto, i ragazzi allenati da Giuseppe Laterza non riuscivano al 23’ a risolvere una mischia in area a proprio favore, ed improvvisamente al 25’ giungeva l’1-1 dell’Agropoli, siglato da Arate lesto a ribadire una respinta di Suma su di un cross radente di Camara. Galvanizzati dal pareggio, i locali si rendevano nuovamente pericolosi al 28’ con un colpo di testa di Sollazzo, ma nel finale del primo tempo veniva di nuovo fuori il Fasano, pericoloso al 30’ con un centro di Diop che non trovava per un soffio la deviazione sottoporta di Diaz, e poi al 38’ proprio con il centravanti argentino, che non riusciva a concludere al meglio una bella azione solitaria partita da centrocampo.

Un’istantanea della gara
Chiusa la prima frazione sull’1-1, le fasi iniziali della ripresa vedevano un Fasano dilagante sul fronte offensivo e ripetutamente vicino al nuovo vantaggio con Corvino, che al 46’ non capitalizzava al meglio di testa un prezioso cross di Serri, e che al 48’ non trovava la porta con una bella conclusione al volo. Il monologo biancazzurro veniva però sorprendentemente interrotto dal vantaggio dei locali, che al primo spunto del secondo tempo realizzavano il 2-1 con Sollazzo, bravo a superare Suma al 62’ con un bel sinistro dal limite dell’area. Nonostante la ferma volontà a riprendere in mano il match, il team pugliese accusava il colpo e soprattutto la stanchezza dell’impegno di coppa infrasettimanale, e non riusciva più a creare concreti pericoli dalle parti di Selva, impensierito esclusivamente al 30’ da un colpo di testa ravvicinato ma centrale di Cochis. L’insistenza dei fasanesi veniva però premiata al 38’ con il goal del 2-2 firmato dal bomber Diaz, abile a controllare un pallone all’esterno dell’area avversaria ed a fulminare di punta l’estremo difensore agropolitano. Raggiunto il pari, il Fasano tentava di completare la terza rimonta consecutiva riversandosi in avanti, ed al 46’ per un soffio non giungeva la rete del 3-2 con un colpo di testa di Rizzo, terminato sulla traversa alto sugli sviluppi di un calcio piazzato di Prinari. Negli ultimi frangenti non accadeva poi più nulla, con gli uomini di Laterza che dunque chiudevano la trasferta cilentana con il risultato di 2-2 e con la testa che da martedì sarà rivolta alla seconda trasferta consecutiva in terra campana in casa della Nocerina.
Tabellino
Us Agropoli-Us Città di Fasano: 2-2 (1-1p.t.) Reti: 4′ p.t. Corvino (F), 25′ p.t. Agate (A), 17′ s.t. Solazzo (A), 37’ s.t. Diaz (C).
Us Agropoli: Selva, Costa, Guida, Numerato, Sgambati, Bonfini, Camara (41′ s.t. Babacar), Acunzo, Solazzo (31′ s.t. Semati ), Agate (15′ s.t. Tine ), Cozzolino (36′ s.t. Siciliano). All.: Procopio. A disp: De Caro, Garofalo, Cuomo, Alvaro, Doto.
Us Città di Fasano: Suma, Scardicchio (20’ p.t. De Vitis), Diop, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Gomes Forbes (15’ s.t. Cochis), Schena (42’ s.t. Lanzone), Diaz, Corvino (33’ s.t. Prinari), Cavaliere (1’ s.t. Serri). All.: Laterza. A disp. Rizzitano Panebianco, Pedicone, Titarelli.
Arbitro: Cusumano di Caltanisetta. Assistenti: Giacomini di Viterbo e Cecchi di Roma 1.
Ammonito Gonzalez (F). Recupero p.t.3’; s.t. 5’. Calci d’angolo: 4-3 Agropoli.
Spettatori: 250 circa di cui 70 ospiti
Finisce a reti inviolate tra Brindisi e Sorrento
Nella decima giornata di campionato il Brindisi di mister Olivieri impatta a reti inviolate contro il Sorrento di Maiuri.
Il primo sussulto della gara giunge al 3’ con una punizione a giro di Fruci che sorvola la traversa. Al 17’ lunga rimessa laterale di Dario per il colpo di testa di Ianniciello che finisce sul fondo. Poco dopo è D’Ancora dalla distanza ad impegnare severamente Scarano che si rifugia in corner: dalla bandierina traversone di Marino al 18’ per la conclusione al volo di Zappacosta che viene bloccata dal portiere rossonero. Al 22’ un tiro di Ancora, al limite dell’area di rigore, viene respinto da Scarano. Al 40’ si fanno vedere per la prima volta i padroni di casa con un colpo di testa di Bonanno che termina fuori, dopo l’assist dalla sinistra di Masullo. Il primo tempo finisce 0-0.
A inizio ripresa, all’ottavo minuto, il Sorrento sfiora il vantaggio con una punizione velenosa di Bonanno che finisce di poco a lato. Un minuto dopo una rasoiata di Ancora finisce fuori. Al 10’ staffilata di D’Ancora che finisce fuori di un soffio. Al 16’ una punizione radente calciata da Ancora viene deviata in corner dalla barriera sorrentina. Al 25’ è Herrera a colpire dalla distanza ma senza inquadrare lo specchio. Alla mezz’ora conclusione da distanza siderale di De Rosa che finisce fuori. Ghiotta occasione per gli adriatici al 35’: filtrante di Masocco per Montaldi che si defila e calcia col destro con la sfera che termina sull’esterno della rete. Al 45’ lancio di Boccadamo per Sorrentino che tenta una conclusione arcuata dalla destra che finisce sul fondo. Al 48’ è Boccadamo a tentare il gol della domenica colpendo da centrocampo di prima intenzione con la sfera che viene bloccata da Scarano. Allo stadio “Italia” finisce 0-0.
Nella prossima gara, in programma domenica 10 novembre, il Brindisi ospiterà la Gelbison.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 10^ giornata; Data e ora 03.11.2019, ore 14:30 – Stadio “Italia” di Sorrento
SORRENTO-BRINDISI 0-0
SORRENTO (4-3-3): Scarano; Cesarano, Cacace, Fusco, Masullo; La Monica (18’ st Costantino), De Rosa, Vitale (41’ st Bozzaotre); Bonanno (18’ st Cassata), Gargiulo (35’ st Figliolia), Herrera (35’ st Pedrabissi). A disposizione: Semertzidis, D’Alterio, Esposito, Vodopivec. All. Vincenzo Maiuri.
BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci; Boccadamo, D’Ancora (30’ st Masocco), Marino, Zappacosta, Escu; Toure (38’ st Sorrentino), Ancora (23’ st Montaldi). A disposizione: Pizzolato, Corbier, Capone, Merito, Galiano, Mosca. All. Massimiliano Olivieri.
Arbitro: Sig. Matteo Mori – sezione di La Spezia; 1° assistente: Sig. Marco Matteo Barberis – sezione di Collegno; 2° assistente: Sig. Nadir Bertozzi – sezione di Cesena.
Ammoniti: Gargiulo, La Monica (S), All. Maiuri (S); D’Ancora, Dario, Zappacosta, Montaldi (B).
Note: corner 4-2; recupero 1’ pt; 5’ st; circa 500 spettatori.
Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 10a giornata 03/11/2019
Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la decima giornata del campionato di Serie D girone H.
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L'Fbc Gravina esce sconfitta dalla trasferta di Francavilla
Sconfitta di misura della Fbc Gravina che cede 1-0 in quel di Francavilla. Decisivo il gol al 58′ per i padroni di casa di Mancino. Continua la serie di risultati negativi ottenuti dalla squadra murgiana lontano dallo stadio Vicino. Nelle ultime 5 trasferte sono solo 2 i punti raccolti dalla compagine di mister Loseto, che al di fuori delle proprie mura non riesce ad esprimere le solite prestazioni, spesso non riuscendo a concretizzare quanto di buono fatto sul campo. Il dato che può far preoccupare i tifosi gravinese sono i gol segnati in trasferta, solo 3 nelle ultime 5 partite lontano da Gravina, tutte arrivate nel pareggio con il Foggia del 22 settembre.
La classifica comunque al momento sorride all’Fbc che occupa la nona posizione in compagnia del Casarano, ma di certo qualche punto in più conquistato fuori casa poteva portare i gialloblù subito al ridosso delle prime della classe.
L’Fbc Gravina esce sconfitta dalla trasferta di Francavilla
Sconfitta di misura della Fbc Gravina che cede 1-0 in quel di Francavilla. Decisivo il gol al 58′ per i padroni di casa di Mancino. Continua la serie di risultati negativi ottenuti dalla squadra murgiana lontano dallo stadio Vicino. Nelle ultime 5 trasferte sono solo 2 i punti raccolti dalla compagine di mister Loseto, che al di fuori delle proprie mura non riesce ad esprimere le solite prestazioni, spesso non riuscendo a concretizzare quanto di buono fatto sul campo. Il dato che può far preoccupare i tifosi gravinese sono i gol segnati in trasferta, solo 3 nelle ultime 5 partite lontano da Gravina, tutte arrivate nel pareggio con il Foggia del 22 settembre.
La classifica comunque al momento sorride all’Fbc che occupa la nona posizione in compagnia del Casarano, ma di certo qualche punto in più conquistato fuori casa poteva portare i gialloblù subito al ridosso delle prime della classe.
Il Foggia mette a referto il nono risultato utile consecutivo. Decide Staiano ad inizio ripresa
Un gol di Staiano ad inizio ripresa permette al Foggia di superare anche l’ostacolo Grumentum e presentarsi, alla ripresa dei lavori di inizio settimana, da seconda della classe in solitario. Partita che ha visto i rossoneri meglio nella prima fase, con Iadaresta e Cittadino che impegnano Donini. Ancora Tortori al 23esimo e Iadaresta, allo scadere, mettono i brividi agli ospiti. Soprattutto in quest’ultima occasione, con il centravanti dei sarà belli che calci sul palo a porta vuota dopo aver superato il portiere avversario. Nella ripresa il gol del vantaggio di Staiano al 55’, abile a ribattere a rete un cross basso di Russo è deviato malamente da Donini. Il Foggia, dopo il gol, è ottimo nella chiusura degli spazi ed è bravo ad addormentare la partita. Prima del termine qualche occasione ancora per Viscomi, Campagna e Russo ma alla fine i rossoneri superano il Grumentum 1-0 e restano secondi in classifica alle spalle del Bitonto, ma si scrollano di dosso il Fasano, che intanto pareggia sul campo dell’Agropoli.
Il Nardò sbanca Andria e torna a sperare
Con un goal di Camara e una condotta di gara sempre attenta e concentrata il Nardò espugna lo Stadio Degli Ulivi di Andria .
Un primo tempo molto equilibrato in cui la Fidelis Andria si è fatta minacciosa nei primi 20′ di gioco ma producendo pochi pericoli per la porta di Montagnolo.
Nardò inizialmente guardingo ma che alla distanza ha cominciato a guadagnare campo e a rendersi pericoloso con l’incursione di Calemme che al 23′ seminava due avversari in area e calciava da posizione angolata alto sopra la traversa.
Primo tempo povero di emozioni che vedeva gli andriesi andare negli spogliatoi sotto i fischi del pubblico di casa.
Il secondo tempo parte con ritmi più elevati.
Al 48′ Palazzo impegna severamente di testa Montagnolo.
Il Nardò risponde al 50′ con Calemme. Il fendente del napoletano vine respinto in tuffo da Segantini.
I granata insistono e impegnano ancora il portiere andriese con conclusioni di Calemme e Avantaggiato.
La reazione andriese è nervosa. Cipolletta e Dalla Bona si fanno ammonire per gioco falloso.
L’Andria tarda a organizzarsi allora è il Nardò a rendersi ancora insidioso.
Al 63′ clamorosa palla goal fallita da Camara che non riesce a insaccare un cross invitante di Avantaggiato. Recriminazioni ma il goal è nell’aria.
Al 67′ Mengoli avanza, va al tiro e colpisce il palo, raccoglie Avantaggiato che offre a Camara un assist d’oro. Camara insacca e cancella l’errore precedente.
Nardò in vantaggio, Andria rabbioso. Favarin espulso per proteste.
Ai biancazzurri manca la lucidità. Provano a farsi pericolosi con cross scodellati in area dove, però, Aquaro, Stranieri, Montagnolo e tutto il pacchetto difensivo neretino fanno buona guardia.
Nel finale il Nardò potrebbe sfruttare meglio le ripartenze sciupando occasioni di superiorità numerica ma dall’altra parte c’è un Andria troppo nervoso e confusionario.
Finisce dopo 4′ di recupero.
Il Nardò strappa tre punti vitali per la lotta alla salvezza, la Fidelis Andria incassa la terza sconfitta consecutiva e sprofonda nella zona play out.
FIDELIS ANDRIA – AC NARDO’ 0-1
Scorer: Camara 67′
FIDELIS ANDRIA: Segantini, Massa, Montemurro (85′ Petruccelli), Bedin (55′ Banegas), Cristaldi (46′ Tedesco), Palazzo, De Filippo, Varriale, Nannola, Dalla Bona, Cipolletta.
Bench: D’Andrea, Porcaro, Kosnic, Petruccelli, Arfaoui, Casella, Muratore.
Coach: Giancarlo Favarin
AC NARDO‘: Montagnolo, Natalucci, Stranieri, Aquaro, Pantano, Spagnolo; Mengoli, Danucci (80′ Cancelli), Avantaggiato (77’ Montaperto); Camara, Calemme.
Bench: Mirarco, Trinchera, Frisenda, Cenonze, Cancelli, Matere, Vecchio, Marchionna.
Coach: Antonio Foglia Manzillo
Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Salvatore Gambino di Nocera Inferiore e Antonio Caputo di Benevento
Ammoniti: Cipolletta, Dalla Bona (FA), Pantano (N)
Espulso dalla panchina Favarin per proteste
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia
Serie D Girone H – Risultati e classifica 10a giornata.
Tutti i risultati e la classifica aggiornata dopo le gare odierne valevoli come decima giornata del Campionato di Serie D, Girone H.
Casarano, le dichiarazioni di mister Pasquale de Candia alla vigilia della gara col Bitonto
De Candia: “Domani affrontiamo la squadra che meritatamente è in testa alla classifica, lo faremo con il solito piglio, consapevoli dei nostri mezzi e delle qualità del nostro avversario. Ripeto ancora una volta che tutte le compagini di questo campionato vanno affrontante con la massima determinazione. Domenica scorsa abbiamo avuto la riprova che non appena si abbassa la guardia, si va in difficoltà. Ma queste sono le partite meno complicate da preparare: andiamo sul campo della capolista, storicamente ostico, e quindi sicuramente saremo più concentrati di domenica. È ovvio che affrontiamo un Bitonto che ha tanti punti di forza e pochissimi deboli. Lo dimostra la classifica, il fatto che da cinque giornate non subisce gol e che hanno il capocannoniere nelle loro fila, oltre ad un organico importante. Ma l’affronteremo con la consapevolezza di essere anche noi squadra dalle grandi capacità”.
“Non posso dire che ci esprimiamo meglio fuori che in casa. Io preferirei giocare sempre sul nostro campo. Gli avversari ci aspettano, sono più liberi dal punto di vista mentale. E comunque sinora al Capozza, tranne che con il Taranto e con il Sorrento, abbiamo sempre fatto bottino pieno”.
“Progressi a centrocampo? Domenica ad un certo punto ho cambiato l’assetto con l’ingresso di Feola. Stavamo soffrendo e dovevamo compattarci nella nostra metà campo, decidendo di lasciare l’iniziativa all’Altamura. È andata bene perché non abbiamo più rischiato. Ma non deve essere quello il nostro atteggiamento, se non in qualche frangente. Noi dobbiamo cercare di essere propositivi, di tenere alto il ritmo, questa deve essere la nostra idea di gioco”.
Il ritorno a Bitonto. “Torno in un ambiente da cui ho ricevuto tantissimo e nel quale penso di aver contribuito a realizzare qualcosa di buono, prima nell’US Bitonto e poi nell’Omnia, due realtà che si sono fortunatamente unite. Le colonne portanti del Bitonto di oggi sono le stesse di quando allenavo io, mi riferisco a Patierno, Turitto e Montrone, elementi determinanti. Una società abituata a vincere e che sta cercando di tenere fede alle promesse estive disputando un campionato di vertice. Ci torno volentieri: sarò avversario solo durante i 90 minuti, prima e dopo amico con tutti”.
Indisponibili. “Rescio è recuperato, sono fuori Russo per un affaticamento, Allegretto, che si è fermato ieri per una botta in allenamento, mentre Ielo è sulla via del recupero”.
Verso Agropoli – Fasano. Intervista a Mr Giuseppe Laterza
Oggi 1° novembre, mister Giuseppe Laterza ha rilasciato ai microfoni dell’ufficio stampa dell’Us Fasano le dichiarazioni in vista della prossima trasferta ad Agropoli: “Ci aspettiamo una partita difficile perché tutte le partite saranno difficili. Dopo queste due belle vittorie e questi due grandi risultati, affrontare una squadra che sta più in basso in classifica diventa maggiormente rischioso. Per questo ho richiesto massima attenzione, concentrazione e quel qualcosa in più.Dopo queste situazioni “vittoriose” l’errore è dietro l’angolo, può capitare, ma dobbiamo fare di tutto affinché non capiti. Tabù Campania? Nessun tabù, quando abbiamo perso fuori casa è perché abbiamo sbagliato qualcosa. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per migliorare sotto tutti i punti di vista. Questo è il momento giusto perché stiamo bene fisicamente e mentalmente e dobbiamo continuare ad avere la fame avuto sino ad adesso.Bollettino medico? Siamo tutti a disposizione. Oggi ha ripreso ad allenarsi anche Giorgio Bernardini, che ha svolto un differenziato. Per il resto nonostante le fatiche delle ultime due partite stiamo tutti bene e tutti disponibili.”
Fidelis Andria – Nardò: tutti i precedenti
Nardò ed Andria si fronteggiano fin dagli anni 60 dando vita ad uno dei classici della Serie D, solo nel 2001-02 si sono incontrate in C2 ma il match che rimane maggiormente nella memoria storica del tifo è lo spareggio per la promozione in D giocato a Martina Franca nel 1981 che vide prevalere i granata con un goal di Giuseppe Bagnato. Nella foto il Nardò di Mario Russo che centrò l’impresa.
32 partite giocate: bilancio favorevole al Toro.
14 vittorie Nardò, 5 pari e 13 vittorie Andria
Serie D 1962-63
Andria – Nardò 3-2 My Spagnolo (N)
Nardò – Andria 1-0 Spagnolo
Serie D 1963-64
Nardò – Andria 3-0 Dugini 2, Giuliano
Andria – Nardò 3-1 autorete
Serie D 1964-65
Andria – Nardò 0-2 Chiriatti, Basso
Nardò – Andria 1-0 Basso
Serie D 1969-70
Andria – Nardò 0-0
Nardò – Andria 1-0 Toma
Serie D 1970-71
Nardò – Andria 0-1
Andria – Nardò 1-0
Serie D 1971-72
Andria – Nardò 2-1 Esposito N
Nardò – Andria 1-0 Grossi
Serie D 1972-73
Andria – Nardò 1-1 Berti N
Nardò – Andria 1-1 Berti N
Serie D 1973-74
Nardò – Andria 1-0 Pacella
Andria – Nardò 0-1 Durante
Serie D 1974-75
Andria – Nardò 1-0
Nardò – Andria 2-1 T. Frisenda 2 (N)
Serie D 1975-76
Andria – Nardò 2-1 Esposito (N)
Nardò – Andria 5-1 T. Frisenda, Cappellaccio 3, Durante (N)
Serie D 1976-77
Nardò – Andria 1-0 T. Frisenda
Andria – Nardò 2-0
Serie D 1977-78
Andria – Nardò 2-0
Nardò – Andria non disputata per radiazione Andria
Promozione 1980-81
Finale play off: Nardò – Fidelis Andria 1-0 Bagnato
Serie D 1981-82
Nardò – Fidelis Andria 2-0 Cappellaccio 2
Fidelis Andria – Nardò 0-0
Serie D 1982-83
Fidelis Andria – Nardò 1-0
Nardò . Fidelis Andria 0-5 (c.n di Manduria)
Serie C2 2001-02
Nardò – Fidelis Andria 2-1 Cavaliere, Cicchella (N) Sbaccanti (FA)
Fidelis Andria – Nardò 3-1 Paco Soares 2, La Cava (FA) Vives (N)
Serie D 2018-19
Fidelis Andria – Nardò 1-1 Iannini (FA), Versienti (N)
Nardò – Fidelis Andria 0-1 Piperis
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia.com
Fasano, che carattere! Battuto anche il Taranto in rimonta e si va avanti in Coppa Italia Serie D
Un Fasano che sta acquisendo sempre più consapevolezza e maturità, che incassa e poi riesce a ribaltare il risultato mettendo seriamente a rischio le coronarie dei tifosi biancazzurri. La partita, alle prime battute, è stata caratterizzata da grande equilibrio ma la prima occasione è di marca biancazzurra: al 13’ punizione di Corvino ma la conclusione è debole e Pizzaleo para. Al 18’ altra occasione Fasano con calcio d’angolo di Cochis e colpo di testa di Gonzalez che si spegne sul fondo. Al 23’pt si fa vedere il Taranto: grande verticalizzazione di Galdean per Croce ma il suo tiro finisce fuori alla destra di Suma. La partita presenta un bel ritmo e all’occasione ionica risponde il Fasano al 25’: cross di Corvino per la testa di Cochis che non riesce ad imprimere forza al pallone e la sfera finisce “in bocca” a Pizzaleo. Al 38’ si sblocca la gara con una grande azione di Marino che serve Ouattara, il 10 rossoblu mette in mezzo per Croce che deve soltanto spingere il pallone in rete.
Nella ripresa subito brivido per i biancazzurri: al 52’ Genchi si presenta in area e fa partire un siluro che si infrange sul palo. Al 57’ grande risposta del Fasano che sfiora il pareggio con Cochis che si accentra dalla destra ma il suo sinistro termine di poco fuori. È solo il preludio al pareggio che arriverà tre minuti più tardi: numero di Corvino in area tarantina, il 10 si invola verso Pizzaleo ma viene abbattuto da De Letteriis. Rosso diretto per il difensore del Taranto e calcio di rigore trasformato dallo stesso Corvino. Reazione rabbiosa degli uomini di Panarelli che colpiscono prima un palo con genchi al 61’ e poi ritornano in vantaggio al 64’: palo di Masi e sulla ribattuta tiro di Matute che, con la complice deviazione di Ganci, finisce alle spalle di Suma.
Non si perdono d’animo i biancazzurri che, sfruttando la superiorità numerica, orchestrano meravigliosamente e creano diverse occasioni da gol sull’asse Diop-Corvino-Dìaz. Al 67’ arriva infatti il pareggio: passaggio millimetrico di Diop che premia la sovrapposizione di Corvino, palla al centro per Dìaz che, lasciato solo, insacca indisturbato.
Mentre le due compagini si rassegnano alla lotteria dei rigori, l’episodio chiave della partita arriva al 90’: tiro da fuori area di Lanzone, miracolo di Pizzaleo e di rapina, da bomber vero, Dìaz si fa trovare nel posto giusto e al momento giusto completando così la remuntada, la seconda in tre giorni, e supera il turno di Coppa Italia Serie D.
“Una bella gara – dice in conferenza stampa mister Laterza – era una partita secca, che volevamo vincere, lo abbiamo fatto in rimonta e sono contento di aver passato il turno. Mi complimento con i ragazzi per il carattere mostrato e per la prestazione, anche se c’è ancora da migliorare sotto alcuni aspetti, e sono felice di aver avuto le giuste risposte da chi aveva trovato poco spazio ma oggi si è fatto trovare pronto. Cosa ci siamo detti tra primo e secondo te? Che dovevamo essere più tranquilli, gestire meglio la palla e forzare meno le giocate. Ci siamo riusciti, ci abbiamo creduto e siamo riusciti a passare il turno contro una grande squadra”.
US CITTÀ DI FASANO- TARANTO FC 3-2 (0-1)
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Lorusso (55’ Dìaz), Ganci, Panebianco, Gonzalez, Cochis (86’ Titarelli), Prinari (65’ Forbes), Cavaliere (13’ Diop), Corvino, Schena (86’ Lanzone) A disp.: Rizzitano, Scardicchio, Pittelli, Tisci All.: Giuseppe Laterza
Taranto FC: Pizzaleo, De caro, Marino, Galdean (82’ Guaita), Russo (90’ Favetta), De Letteriis, Masi (76’ Riccio), Matute, Genchi, Ouattara (63’ Benvenga), Croce (79’ Oggiano) A disp: Sposito, Pelliccia, D’Agostino, Manzo S., all.: Luigi Panarelli
Reti: Croce 38’ (T), Corvino 60’ (F), Matute 64’ (T), Dìaz 67’, 90’ (F) Ammoniti: De Vitis (F), Corvino (F), Schena (F), De Caro (T), Masi (T)
Note: al 58’ espulsione diretta di De Letteriis (T) per fallo da ultimo uomo. Rec: 5’st Spettatori: 1.200 circa, di cui 50 circa ospiti
Arbitro: Domenico Mirabella, sezione di Napoli.