La Sarnese non esiste più. Dopo cinque anni di serie D scompare la società che aveva riportato la città nella massima categoria dei dilettanti. I granata non sono stati iscritti al campionato di Eccellenza, al quale avevano titolo, dopo l’amara retrocessione nel paly out contro il Nola. Saltato l’accordo con la cordata di imprenditori e professionisti locali davanti a un notaio, molti credevano nel miracolo dell’ultim’ora. Invece, nulla è accaduto. È spirato inutilmente il termine per presentare la documentazione al Comitato regionale. È inutile sottolineare l’amarezza della tifoseria, delusa da questo epilogo inatteso che ha vanificato anche lo sforzo tentato dalle istituzioni locali per evitare che la prima squadra cittadina scomparisse. L’amministratore delegato Francesco Origo si è visto solo e ha preferito rinunciare all’esperienza, non vendendo più le condizioni per proseguire nell’avventura calcistica che ha sostenuto onorevolmente per sei anni. Origo aveva ricostruito la Sarnese, dopo l’abbandono di Aniello Pappacena, vincendo un campionato di Eccellenza e salvando la squadra in serie D. Il suo progetto legato ai giovani era arrivato nella semifinale nazionale juniores per il campionato italiano. Ora, è tutto un ricordo. Intanto, si affaccia un’ultima ipotesi. La Sarnese libererebbe un posto in Eccellenza e la cordata che ha rinunciato al suo acquisto starebbe dando l’assalto al Picciola, retrocesso appena l’anno scorso e avente diritto al ripescaggio. Potrebbe essere un ulteriore piano sul quale si farà chiarezza a breve. (Da sarnonotizie.it)
Cerignola corsaro a Sarni, la vetta è a meno tre
Il Cerignola si impone in trasferta con un perentorio 3 a 1 e avvicina la vetta della classifica comandata dal Taranto, a sole tre lunghezze. A passare in vantaggio è l’Audace, dopo un gran forcing nella prima parte della gara, grazie a Carannante abile in ribattuta a mettere la palla in fondo al sacco. Al 34’ la Sarnese pareggia: Sellitti viene atterrato da Abagnale in uscita che lo atterra, calcio di rigore. Langella dagli undici metri non lascia scampo al portiere ofantino.
Nella ripresa il Cerignola parte subito all’attacco e al 50’ riesce a trovare il raddoppio grazie a Loiodice che prima triangola con Lattanzio e poi conclude in rete battendo il portiere di casa.A mettere al sicuro il risultato di una gara comandata dal primo all’ultimo minuto è il Siclari, subentrato a Foggia, che al 79’ è più lesto di tutti, riuscendo a raccogliere una presa sbagliata dell’estremo difensore Mennella e a scaraventare la palla in rete per la terza volta. Seconda vittoria consecutiva per la squadra di mister Bitetto che mercoledì tornerà in campo al “Monterisi” contro l’AZ Picerno per i sedicesimi di Coppa.
Matteo Bancone
Il Bitonto crea ma non sfonda. A Sarno è solo 0-0
I neroverdi di mister Pizzulli giocano una gara votata all’attacco ma non riescono a trovare a via de gol. Arriva così un pari a reti bianche
Termina a reti bianche la prima trasferta della stagione in terra campana per il Bitonto. Su un campo difficile e contro un avversario ostico come la Sarnese, gli uomini di mister Massimo Pizzulli creano tanto ma non riescono ad andare oltre lo zero a zero.
Alta infatti è stata la mole di azioni da goal create dalla squadra neroverde per tutti i novanta minuti ma, vuoi per un pizzico di imprecisione, vuoi per la poca lucidità, vuoi per l’atteggiamento difensivo solido e granitico dei campani, bravi a spezzettare gioco e ritmo anche con numerose perdite di tempo, i bitontini non sono mai riusciti a centrare l’obiettivo finale.
Mister Pizzulli sceglie di riproporre sostanzialmente l’undici di partenza visto una settimana prima col Cerignola, con una sola novità, Cappellari al posto di Terrevoli. Figliola in porta, linea di difesa Cappellari – Montrone – Di Bari – Montanaro; a centrocampo Biason – Fiorentino – Zaccaria; in avanti tridente Padulano – Patierno – Turitto.
Nei primi venti minuti il Bitonto crea tanto, collezionando diversi calci d’angolo, ma senza pungere più di tanto. I primi squilli giungono attorno alla mezz’ora, dapprima con una velenosa punizione di Fiorentino, alzata in angolo dal portiere di casa Mennella, e poi con il tentativo dal limite dell’area di Padulano, il quale, servito da Zaccaria, calcia potente ma centrale. C’è un cross teso dal fondo di sinistra di Turitto, Patierno di testa sul secondo palo non ci arriva davvero per questione di centimetri. Al 35’, per la prima volta, si fa viva la Sarnese, con la conclusione dai quindici metri di Maione, parata a terra da Figliola.
Sul finale della prima frazione di gioco, il Bitonto ci prova dal limite con Zaccaria, la cui conclusione però è debole e viene respinta senza troppi affanni dalla difesa. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa il Bitonto preme sin da subito il piede sull’acceleratore, rendendosi pericoloso al 55’ con Patierno che, servito dalla destra da Cappellari, controlla in area la sfera, calciando però di poco al lato. Tre minuti più tardi è ancora il Bitonto a sfiorare il vantaggio, sempre con Patierno, bravo a sfruttare un errato retropassaggio della difesa al proprio portiere: tenta il pallonetto appena dentro l’area per evitare l’uscita di Mennella, ma la sfera si spegne alta sopra la traversa di nulla.
Al 61’ è ancora Patierno a liberarsi in area e a provare a battere il numero di casa con un potente diagonale destro sul palo alla sinistra del portiere, con quest’ultimo attento a deviare la sfera in fallo laterale.
Nel momento migliore del Bitonto, però, al 63’ la Sarnese si rende pericolosa con un insidioso diagonale di Sellitti, neutralizzato da un’ottima risposta di Figliola.
Al 70’ il Bitonto torna ad assediare l’area di rigore avversaria con Patierno bravo a staccare imperiosamente di testa su assist dalla destra di Biason: l’attaccante numero 9 indirizza la sfera sul palo più lontano, ma il suo tentativo si spegne di un soffio oltre la traversa.
Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi: dentro Picci per Padulano, Dellino per Zaccaria e Terrevoli per Cappellari.
Al 74 è ancora Biason, in versione uomo assist, a servire dalla corsia di sinistra un pallone docile sul secondo palo per Picci, con quest’ultimo che tenta il colpo di testa, che però termina centrale fra le braccia del portiere di casa.
Il Bitonto continua a crederci. Pizzulli rischia le quattro punte, inserendo Faccini per Fiorentino e Lavopa per Turitto. E al 41’ proprio Faccini ci prova col destro al volo sul secondo palo, con la palla che fa la barba al palo e poi si spegne di un soffio sul fondo.
Ultimi minuti di grande tensione però. La Sarnese tergiversa e guadagna secondi preziosi con continue perdite di tempo. Proprio da un infortunio, l’ennesimo, si scatena un parapiglia, che vede protagonista il medico sociale della squadra campana, che rifila un colpo in pieno volto al difensore bitontino Di Bari. Attimi di nervosismo ingiustificato ed esasperato.
Faccini ha un‘altra palla sui suoi piedi ma il suo diagonale è debole e centrale. Picci segna ma l’arbitro ravvisa un tocco di mani ed annulla la rete. È l’ultima palla goal del match per il Bitonto che, dopo aver dominato per un’intera gara, rischia tutto nel finale con un calcio di punizione dal limite per gli avversari, al minuto novantatré. La sfera però trova l’attenta lettura della retroguardia neroverde, che allontana senza troppi affanni.
La respinta della difesa neroverde coincide col fischio finale del direttore di gara, che sancisce il pari a reti bianche fra Sarnese e Bitonto.
In classifica si sale a quota 8 punti, resta ad ogni modo l’imbattibilità stagionale col quarto risultato utile consecutivo in campionato.
Il Bitonto ora è chiamato al pronto riscatto domenica prossima, nel match casalingo contro il Savoia. Al “Città degli Ulivi” fischio d’inizio alle 15.
4^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
SARNESE – BITONTO 0 – 0
SARNESE: Mennella, Pantano, Adamo, Sannia, Girardi, Tortora, Varriale (27’ st Carginale), Langella (c), Cacciottolo (12’ st Cassata), Sellitti (22’ st Sorriso), Maione.
A disp. Montella, Siciliano, Caruso, Muollo, Cinque, Evangelista. All. Cusano
BITONTO: Figliola, Cappellari (25’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), Di Bari, Zaccaria (25’ st Terrevoli), Fiorentino (32’ st Faccini), Patierno, Padulano (13’ st Picci), Turitto (32’ st Lavopa).
A disp. Vitucci, D’Angelo, Camporeale, Schena. All. Pizzulli
Arbitro: Ursini (Pescara) coadiuvato dagli assistenti Pilleri (Cagliari) e Leoni (Cagliari)
Ammoniti: Pantano, Girardi, Carginale (S), Picci (B)
San Severo, appello alle squadre del girone: giocate a viso aperto gli ultimi 90′
Lealtà sportiva e rispetto delle compagini in lotta per l’obiettivo salvezza. E’ quanto chiede il San Severo a tutte le squadre del girone H del campionato di Serie D, alla vigilia dell’ultima gara della regular season. Grazie all’arrivo di mister Di Domenico la squadra del patron Dell’Erba ha ritrovato un entusiasmo che sembrava perduto negli ultimi tempi della gestione Giacomarro. Ciò ha permesso ai Foggiani di conquistare due vittorie nelle ultime due gare: 6 punti con Sarnese e Frattese che hanno indotto il San Severo a sperare ancora nella salvezza diretta. E se è vero che gran parte del destino dei giallogranata dipende dal risultato dello spareggio del “Ricciardelli” con la diretta concorrente Pomigliano, l’Alto Tavoliere non può che sperare anche nei risultati delle squadre che lo precedono per evitare i play out. Con un comunicato apparso sulla pagina facebook della società pugliese, l’ufficio stampa ha in sostanza invitato tutte le compagini del girone a darsi battaglia lealmente, fino all’ultimo minuto ed all’ultimo pallone giocato. Il riferimento, nemmeno troppo implicito, va alle squadre che sono ormai page dall’aver raggiunto il proprio obiettivo stagionale, affinché onorino il campionato fino alla fine. Con un sintetico quanto significativo comunicato l’Alto Tavoliere ha dunque invitato gli organi competenti a vigilare sulla effettiva regolarità degli incontri in programma per la 34° giornata di Serie D.
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Ci sentiamo di condividere l’auspicio della società, che è quello di tutti gli addetti ai lavori e di chi ama questo sport.
Di seguito il Comunicato integrale dell’Alto Tavoliere San Severo:
Domenica i nostri ragazzi affronteranno in casa il Pomigliano nell’ultima giornata di questo avvincente campionato di Serie D. Un successo potrebbe consentirci di raggiungere la salvezza diretta, obiettivo che fino a qualche settimana fa poteva sembrare a tutti irraggiungibile. L’avvento di mister Di Domenico ha poi ridato linfa nuova all’ambiente che oggi risulta essere più carico che mai. Il nostro destino però non dipende solo da noi, così come per altre squadre impegnate ancora a raggiungere il proprio obiettivo, bensì anche da altre partite che si disputeranno in contemporanea. In merito a ciò, tutti noi dell’Alto Tavoliere San Severo ci auguriamo che domenica possano prevalere i principi di sport, di lealtà, di sana competizione su tutti i campi. Nonostante alcuni verdetti siano stati già ampiamente stabiliti da alcune settimane, speriamo che tutte le compagini in gioco possano scendere in campo con il giusto spirito e con la giusta intenzione di giocarsi a viso aperto la loro rispettiva partita. Ne va della bellezza di questo sport e di questo splendido campionato. Invitiamo gli organi competenti e tutti gli addetti ai lavori che la pensano come noi a vigilare ed a denunciare eventuali anomalie, nell’interesse di tutti.
ALTO TAV. SAN SEVERO
Luigi Garofalo
San Severo, 3-0 alla Sarnese ed entusiasmo ritrovato. Con la Frattese un pullman a disposizione dei tifosi
Non poteva immaginare esordio migliore il nuovo allenatore del San Severo, mister Di Domenico. Il San Severo, dopo un lungo digiuno, è tornato ieri alla vittoria, battendo in casa la Sarnese con un netto tre a zero. Il successo, che porta le firme di Kameni, Braidich e Florio (su penalty), permette ai giallogranata di respirare e di salire a quota 32 punti in classifica. Era uno scontro diretto di fondamentale importanza per l’Alto Tavoliere. La classifica dice ancora 15esimo posto, ma la sconfitta dell’Aversa Normanna e la vittoria della Frattese con il Pomigliano permettono di sperare ancora: la salvezza diretta dista solo 2 punti. Ad occupare la 12esima piazza, valida per evitare i play out, c’è proprio la Frattese, prossimo avversario del San Severo.
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A questo proposito, nell’immediato dopo gara, l’ufficio stampa dell’Alto Tavoliere ha reso noto di aver messo a disposizione per i tifosi un pullman per la trasferta di Mugnano di Napoli. Parte così una mobilitazione di popolo, con l’intento di portare in Campania tutto il supporto dei tifosi foggiani. L’imperativo categorico per il San Severo è fare 6 punti nelle ultime due giornate, in altrettanti scontri diretti con Frattese e Pomigliano, per poi sperare negli incastri delle dirette concorrenti. Gli uomini del patron Dell’Erba hanno tutto il diritto di sperare nella salvezza diretta. Resta il rammarico per le sei gare senza vittoria ed il black out di marzo sotto la guida Giacommaro, dopo aver avuto a lungo il vento in poppa nella prima parte del girone di ritorno. Ma a San Severo non vogliono pensarci: la testa è già alla sfida con la Frattese.
Luigi Garofalo
Daunia – Sarnese altra dura sconfitta per i sipontini
In questo freddo pomeriggio di fine febbraio, i presenti erano veramente pochi. Nulla ha a che fare con il clima, l’entusiasmo è ai minimi storici complici le ripetute sconfitte. Le speranze dei tifosi affogano nel possibile definitivo fallimento.
É la Sarnese ad attaccare per prima. Elefante alza di poco sulla traversa(3′). Al 14^ sulla lista dei cattivi ci va Esposito per un fallo. Al 17^ gli ospiti trovano la rete. Approfittando della difficoltà del portiere, Calemme la mette dentro con facilità. Anche Amendola viene ammonito al 26^. Il calciatore biancoceleste aveva protestato. Altri guai per il Donia. Joof, centrocampista,si fa male e dopo essere uscito momentaneamente, verrà sostituito con Abbate (37^). La Sarnese raddoppia al 38^ con Manfrellotti. Il bomber dei campani approfitta di un’altra situazione di incertezza di Simone e la mette dentro per ben due volte a distanza di due minuti.
Non ci sono minuti di recupero.
Un primo tempo da dimenticare per i manfredoniani. È duro essere sotto di tre reti già nei primi 45 minuti. Totalmente assente la squadra locale e la Sarnese ha fatto “solo” il suo dovere.
Tortora viene ammonito (48^). Il Donia inizia a vedere un po’ di luce con Vatiero. Il giovane attaccante segna con un tuffo di testa grazie alla palla ricevuta in mischia (53^). Simone, per agguantare la sfera colpisce Elefante, centravanti granata,e il terzo uomo assegna il rigore, segnato poi rasoterra.
Il Donia,già in enorme difficoltà,sarà destinata a finire questa partita in 10. Esposito va sotto la doccia per somma di ammonizioni a causa di un contrasto troppo violento contro un avversario.
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Appena entrato Stoppiello riesce a regalare un’emozione ai suoi tifosi. Segna anche lui in tuffo dopo aver recuperato la palla (73^). Anche Amendola trova il suo momento grazie all’assist dalla destra di La Porta (80^).
Negli ultimi minuti succede veramente di tutto. Talia, della Sarnese,segna dopo aver ripreso la palla (87^) e Rinaldi, riserva sipontina,la mette dentro con la porta avversaria sguarnita.
Il Donia ha saputo in parte riscattarsi in questi 45+6 minuti. È stata evidente la voglia di recuperare ed anche il leggero calo degli avversari. Peccato per il rigore che era senza dubbio evitabile. Un’altra sconfitta per il Donia che sembra aver perso le speranze, in particolare i tifosi che non hanno perso occasione durante la sfida disputata di mostrare il loro disappunto contro gli atleti che rappresentano i loro colori.
Michela Rinaldi
SERIE D,gir.H, 20° GIORNATA: le ultime dai campi.
Si scende in campo per la 3° giornata di ritorno. Tutti in campo alle 14.30, ad eccezione del Cerignola che affronterà il Gragnano al “Monterisi” con fischio d’inizio alle ore 16. Sarà in esilio ed a porte chiuse la gara del Pomigliano: i campani affronteranno il Molfetta, fanalino di coda del campionato, a San Sebastiano Vesuviano.
LE GARE DELLE PUGLIESI
Si parte con il derby pugliese tra Alto Tavoliere San Severo ed i salentini del Nardò. Le due squadre vivono un ottimo momento di salute e sono entrambe reduci da due vittorie di misura: i foggiani hanno espugnato il campo del Francavilla per 3 a 2 grazie ad una tripletta di Florio; il Nardò ha battuto, anche a sorpresa se si vuole, il Cerignola con un 2 a 1 firmato Bertacchi ed Agodirin. Le squadre potrebbero scendere in campo con uno speculare 3-5-2. Impegno esterno per il Taranto, che sarà ospite della Sarnese. Le squadre sono distanziate di cinque punti: gli ionici devono difendere il 5° posto dall’assalto del Gravina; i padroni, a centro classifica con 22 punti, contano di sfruttare il fattore campo per non rischiare di accorciare sensibilmente verso il basso la propria classifica. Impegno in trasferta per il Molfetta, sul neutro di San Sebastiano Vesuviano, contro il Pomigliano: le sconfitte consecutive sono ormai dieci. Sebbene la zona play out è a soli 4 punti, per il Molfetta non c’è più tempo per gli errori, se non si vuole alzare definitivamente bandiera bianca. Altro derby pugliese ad Altamura: è quasi un testa-coda quello che vede di fronte i baresi (quarti a 41 punti ed in piena lotta promozione) ed il Manfredonia. Sulla panchina dei sipontini ci sarà il ritorno del già esonerato Baratto. Acque torbide in riva al golfo: i tifosi hanno contestato pacificamente la società, il cambio di allenatore non è sufficiente se la squadra non verrà rinforzata. L’Altamura, dopo aver accarezzato la vetta, al termine di un filotto di 10 vittorie consecutive, non sa più vincere: 2 sconfitte ed 1 pareggio è un magro bottino per una squadra che deve puntare alla promozione. Trasferta a Francavilla, invece, per il Gravina. La squadra di mr. De Leonardis, in scia del Taranto per un posto ai play off, dovrà fare a meno di capitan Cacace, appiedato per un turno di squalifica dal giudice sportivo; i padroni di casa del Francavilla, alla seconda gara interna consecutiva dopo la sconfitta pirotecnica con il San San Severo, hanno la necessità di far punti per uscire dalla zona play out. Il posticipo di giornata è la sfida tra Cerignola e Gragnano: nessun squalificato tra gli ofantini di mr. Teore Grimaldi, che potrà dunque avere ampia scelta sulla formazione da mandare in campo; i campani devono fare a meno degli squalificati Gatto e Lamonica, nonché del Mister Campana (tre giornate di squalifica per lui), fermi dopo le polemiche della gara persa per 3 a 1 con il Potenza.
LE ALTRE
Completano il turno il derby altri due testa coda (o quasi): il Potenza ospiterà i campani della Turris; la Cavese sarà di scena sul campo dell’Aversa Normanna, in un derby tutto campano. Impegni sulla carta agevoli, dunque, per la prima e la terza della classe, distanziate da cinque punti ed in piena lotta promozione. A Frattamaggiore si scontrano invece le ambizioni play off del Picerno e le speranze salvezza dei padroni di casa della Frattese.
IL PROGRAMMA COMPLETO

LE DESIGNAZIONI ARBITRALI

Luigi Garofalo
Fotogallery Audace Cerignola VS Sarnese
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L’Audace travolge la Sarnese trascinata da un super Longo
Dopo la sconfitta in casa contro l’Altamura, si torna nuovamente in campo a distanza di appena quattro giorni, sempre al “Monterisi” contro la Sarnese, dopo un periodo fortemente tribolato a causa dell’epurazione di diversi giocatori, caratterizzato dall’addio del DS Fernandez e dall’esonero di mister Feola. Il nuovo allenatore, Grimaldi, ridisegna la squadra di casa, schierandola con il 4-3-3, suo marchio di fabbrica, la linea di difesa composta da Ciano e il rientrante Di Bari centrali, Cappellari e Di Cillo ad agire sulle corsie esterne. Le chiavi del centrocampo sono affidate a Marinaro affiancato da Vicedomini e Pollidori, tridente offensivo formato da Morra e Russo Luca a supporto di Longo. ll Cerignola parte subito all’attacco e sblocca il risultato dopo soli 2’ con Pollidori abile in spaccata a mettere dentro un cross dalla destra di Russo. L’Audace gioca bene, sfruttando soprattutto le fasce e al’ 20 raddoppia: Longo riceve palla al centro dell’ area, spalle alla porta, la stoppa di petto e in perfetto stile, con una rovesciata batte per la seconda volta l’incolpevole portiere ospite. La Sarnese appare stordita e affida le sue iniziative soprattutto ai calci da fermo, il Cerignola non si ferma e al 37’ Morra, di tacco, chiama in causa Di Cillo che triangola nuovamente con l’avanti cerignolano abile a chiudere con un tiro alto sulla traversa. Sul finire della prima frazione di gioco, Vicedomini ha l’occasione per triplicare: riceve palla al limite dell’area e con un bolide tenta di sorprendere il portiere ospite Russo, ma la sfera termina abbondantemente fuori.
Gazzaneo nel secondo tempo manda in campo Tortora e Salvato per gli amaranto, dando nuova linfa alla squadra ospite, e dopo pochi minuti, Nappio tenta di sorprendere con una conclusione dalla distanza Abagnale che però, si fa trovare pronto rifugiandosi in angolo. La Sarnese appare più propositiva nel corso della ripresa e Favetta (capocannoniere della squadra con sette reti) al 55’ si guadagna un calcio di punizione dal limite dell’area, lo stesso attaccante batte in maniera angolata, ma miracoloso è l’intervento del portiere di casa, abile a metterci una pezza e a rifugiarsi in corner. Il Cerignola soffre, ma al 60’ riesce a triplicare con un perfetto contropiede: Pollidori lancia sulla destra Longo che arrivato sulla linea di fondo mette al centro per l’accorrente Morra che deposita la palla in rete. L’Audace, paga del risultato, si limita a difendere l’ampio vantaggio, ma al 73’ una dormita generale della difesa gialloblu riapre il match; Calemme ne approfitta, si incunea in area, serve il neo entrato Cacciottolo, che accorcia così le distanze. Mister Grimaldi corre ai ripari facendo entrare Ngom e Portaccio, proprio quest’ultimo, subentrato al posto di Russo, appare subito entrare in partita, all’ 88’recupera palla a centrocampo e serve Longo al centro dell’area, il centravanti campano, con una finta sbilancia il suo diretto avversario e cede la palla a Vicedomini che va in rete per la quarta volta. C’è ancora tempo, in pieno recupero, per l’esordio di Compierchio, classe 2001, prodotto del settore giovanile che sostituisce Longo, uscito tra gli scroscianti applausi dei tifosi di casa per la prestazione maiuscola dell’attaccante campano.
Domenica prossima , il Cerignola sarà di scena a Frattamaggiore, contro la Frattese ex squadra di Longo e di mister Grimaldi, che a fine partita ha dichiarato: “E’ stato bello partire con il piede giusto, merito della squadra che ha saputo sacrificarsi, ma il difficile comincia ora, dobbiamo essere bravi a rimanere uniti e giocare in scioltezza, così come abbiamo fatto oggi”
Matteo Bancone
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TABELLINO
AUDACE CERIGNOLA VS SARNESE 4 – 1 : 2’Pollidori, 20’Longo, 60’Morra, 73’Cacciottolo, 88’ Vicedomini.
AUDACE CERIGNOLA:Abagnale, Cappellari, Di Bari, Pollidori(90’ Dellino), Morra, Longo (92’ Compierchio), Marinaro(77’Ngom), Vicedomini, Ciano, Russo( 84’Portaccio), Dicillo A disp: Maraolo, Ngom,Dellino, Compierchio, Portaccio, Cirulli, Parise All. Grimaldi Teore
SARNESE: Russo, Nasto( 80’Auriemma), Ammendola( 64’ Cacciottolo), Nappo, Arpino (22’ Micicchè), Pepe, Sburlino, Langella, Favetta, Talia(46’ Tortora9, Calemme A disp: Di Donato, Sannia, Sanginario, Di Palma, Salvato, All. Gazzaneo
ARBITRO: Loffredo (Torino) ASSISTENTI:Testa (Campobasso),Pavone (Sesto San Giovanni)
AMMONITI: SARNESE), Longo,(Audace Cerignola)
ESPULSI:
NOTE: