Bisceglie, a Terni per onorare una stagione in caduta libera

Sfiorare il miracolo, magari all’ultimo tuffo, sembrerebbe una mission impossible per una formazione che annovera giocatori che, a detta di tifosi e gente vicina, tira indietro la gamba e ormai ha la testa china verso i playout.

Sarebbe un sogno difficilmente realizzabile ma non impossibile per il Bisceglie calcio che sarà impegnato nel pomeriggio del primo marzo al Libero Liberati di Terni contro le Fere rosso verdi.

Una squadra, quella nerazzurro stellata, provata dalle tre sconfitte consecutive e che è in piena caduta libera. Una vittoria seppur al cospetto di un osso duro come il club di mister Fabio Gallo, ex giovane centrocampista dell’Inter dei record di Trapattoni, potrebbe sollevare il morale della squadra avvicinando la Sicula Leonzio in graduatoria distante quattro punti.

La compagine umbra è attualmente quinta in classifica e l’ultimo pareggio ottenuto nel posticipo del turno infrasettimanale con il Bari grida vendetta per un rigore negato nel primo tempo e per il gol decisivo di Simeri forse viziato da una posizione dubbia di Antenucci.

Il club nerazzurro dovrà fare ancora a meno di Romani e Borghetto (in dubbio la presenza del portiere, ndr), con la squalifica comminata sia all’allenatore Gianfranco Mancini, espulso nel recupero della gara con la Viterbese, che al difensore Diallo. Ancora fuori Ebagua, Gatto e Zibert.

Dirigerà l’incontro il signor Marco Acanfora di Castellammare di Stabia che fischierà l’inizio alle ore 17:30 supportato dagli assistenti di linea Stefano Lenza di Firenze e Francesco Santi di Prato.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Bisceglie, il presidente Canonico: “Sono ad un punto di non ritorno, onoro l’impegno fino a fine stagione”

Uno scoramento totale da parte dei tifosi, che si sono fatti concretamente sentire nel pregara di Bisceglie-Viterbese con uno striscione che non è passato inosservato ai vertici del club stellato.

Sul punto è tornato il presidente dimissionario Nicola Canonico, il quale ha rilasciato dichiarazioni ai colleghi di giornalerossoblu.it e riportate anche su Tuttoc.com. Per lui si parla di un possibile rilievo della maggioranza delle quote del Taranto a partire da questa estate per l’avvio di un nuovo progetto calcistico:

«Sono attualmente il presidente, perché queste sono società di capitali che non possono essere cedute a nessuno. Ho mantenuto l’impegno di completare il campionato, onorando i pagamenti che bisogna effettuare in C, competizione ancora più onerosa della D, ma è evidente che io, a fine anno, o non iscriverò la squadra se nessun imprenditore dovesse farsi avanti, o la cederò gratuitamente se dovesse presentarsi; ricordiamoci che c’è un detto calcistico recitante: “I presidenti vanno e vengono, la società rimane”. E’ vero, non posso affermare il contrario: penso di aver compiuto un miracolo calcistico. Dopo tanti anni di Eccellenza, ho rilevato il Bisceglie e l’ho condotto in C. Ricordo l’emozione della festa promozione, ho provato a spiegarlo a qualche amico: conquistare quel traguardo è stato inimmaginabile. Con le dovute proporzioni, equivale ad acquisire un club, proiettarlo nella massima categoria e fargli disputare la Champions».

«Le piazze importanti comportano rischi sicuramente elevati, ma se si opera bene regalano benefici incredibili. Potenzialmente si innesca un meccanismo in grado di produrre tanto, programmando in maniera coerente. E’ inevitabile incassare le contestazioni, qualora le sorti dovessero essere negative. Nel calcio non esiste la riconoscenza. Per me è una certezza: dopo aver vinto tanto, aver fatto divertire i sostenitori del Bisceglie, si è dimenticato tutto al cospetto di un’annata iniziata male. Da ottobre ho annunciato il mio disimpegno, mi sono messo da parte, ho provato attivamente a cedere il titolo, non ho più stimoli per continuare».

Bartolomeo Pasquale

Ventinovesima Giornata Serie C Girone C: il Bari riceve l’Avellino, il Francavilla ospita l’Az Picerno, il Monopoli di scena a Reggio Calabria ed il Bisceglie a Terni

Per la ventinovesima giornata del girone C si partirà domani alle 20.45 con l’anticipo Casertana-Cavese. Domenica alle ore 15.00 si disputeranno Reggina-Monopoli, Rende-Viterbese e Rieti-Sicula Leonzio.

Alle ore 15.30 sarà la volta di Catania-Vibonese, mentre alle 17.30 chiuderanno il programma della giornata Bari-Avellino, Paganese-Teramo, Potenza-Catanzaro, Ternana-Bisceglie e Virtus Francavilla-Az Picerno.

Simone Simeri (Bari): “Testa alta e guardiamo avanti, nulla è ancora deciso”

Il Bari impatta a Terni per 2-2, consentendo alla Reggina di aumentare a 10 lunghezze il vantaggio sul secondo posto. Simone Simeri, attaccante dei pugliesi, crede però che i giochi per il primato siano ancora aperti e, attraverso il suo profilo instagram, parla del cammino biancorosso da qui alla fine:

“Contento per il mio decimo gol stagionale con questa maglia, deluso per il risultato della partita, meritavamo di più. Testa alta e guardiamo avanti. Nulla è ancora deciso”.

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 28a giornata 26/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventisettesima giornata del campionato di Serie C girone C.

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Il calcio sotto shock: positivo al Coronavirus un calciatore

Il Coronavirus è ufficialmente entrato nel mondo del calcio. Secondo quanto scrivono i colleghi de lanazione.it, un calciatore della Pianese (provincia di Siena) è risultato positivo al test del corona virus.
Il giocatore non aveva giocato con la sua squadra dopo aver accusato febbre e malessere prima della partita in Piemonte (dove la squadra ha affrontato la Juventus under 23 ad Alessandria). Il calciatore si era messo volontariamente in quarantena ed i medici hanno optato per sottoporlo al test del tampone. In piena notte è arrivata la notizia dell’esito positivo e all’alba un’ambulanza speciale lo ha prelevato dall’abitazione per trasferirlo nel reparto malattie infettive delle Scotte di Siena le sue condizioni vengono definite buone: sta bene ma è positivo al test.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “Meritavamo il pari. C’era un rigore netto per noi”

Bruno Trocini, tecnico della Virtus Francavilla, al termine della sconfitta di Vibo Valentia, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato:

“La squadra ha fatto un primo tempo importante, dove a mio avviso avrebbe dovuto incidere di più e fare il secondo gol. Invece siamo andati negli spogliatoi con un pareggio e quella è stata una mazzata che ha inciso nella ripresa. Anche nella sofferenza, però, la partita era incanalata sul pari e un episodio al novantesimo, a noi non favorevole, ci ha negato un punto. Dispiace, perché lo meritavamo. Su Delvino c’era un fallo netto, peccato perché questi episodi capitano spesso a noi…”.

Vincenzo Vivarini (Bari): “Alcune distrazioni su piazzati, ma squadra ha dato tutto”

Ecco le dichiarazioni riportare dai colleghi di TuttoBari.com, di mister Vincenzo Vivarini al termine del pari del suo Bari in quel di Terni: “Dobbiamo lavorare sui calci piazzati, abbiamo preso tre gol nelle ultime due partite su calcio da fermo. Antenucci mi ha detto che c’era un fallo su di lui, su una rete avversaria. La squadra ha dato tutto, abbiamo sbagliato qualche appoggio di troppo, ma la prestazione è positiva”.

L’allenatore si è poi soffermato sulle scelte di formazione: “Dovevamo gestire le forze, ed ho cambiato qualcosa. D’Ursi ha giocato bene, così come Simeri, quando è subentrato. Già con la Cavese la loro rete è venuta su un nostro calo di concentrazione, dobbiamo stare più attenti. Ora il nostro compito è fare del nostro meglio, finora bisogna fare i complimenti alla Reggina per il campionato che sta conducendo”.

Giuseppe Fella (Monopoli): “Dovevamo cercare di fare gol prima”

Un suo gol ha deciso la gara interna contro il Rieti, spinto il Monopoli a 54 punti, ovvero ad un record storico per la squadra pugliese, che oggi tocca il suo massimo di punti conquistati in un campionato professionistico.

Il giocatore, a fine gara, in sala stampa dichiara, tra un sorriso e l’altro: “Venivamo da una sconfitta ed oggi ci dovevamo rifare. Siamo contenti del risultato e della prestazione. Dovevamo cercare di fare gol prima, ma un po’ per imprecisione ed un po’ per sfortuna, non è stato facile. Questo dimostra che anche quando giochi con l’ultima in classifica, non è semplice”.

Con la rete di questa sera, Fella ha toccato quota 17 gol, un record anche per lui ed in merito dice: “Questo è un onore e sono contentissimo, perché rimanere nella storia di una squadra è importante e fa piacere. Speriamo di battere ulteriormente il record. Dedico questa rete alla mia compagna ed a mio figlio, che mi danno la giusta serenità”.

Per quello che riguarda la sfida che attende il Monopoli, in trasferta, contro la capolista Reggina, Fella ha detto: “Sarà una gran bella partita. Andiamo là con una carica in più, grazie a questa vittoria. Cercheremo di fare la nostra prestazione, senza ansia, cercando di vincere la partita”.

Ternana-Bari 2-2: i galletti ormai non sanno più vincere in trasferta

Ancora un pareggio per il Bari: 2-2 sul campo della Ternana nel turno infrasettimanale valevole per la ventottesima giornata di Serie C.

Dopo una prima frazione non troppo esaltante l’incontro si è acceso nella ripresa: vantaggio biancorosso con un gran tiro di Laribi, pari quasi immediato delle fere con Sini e sorpasso poco più tardi con Ferrante. Di Simeri la firma del pari pugliese a una decina di minuti dal fischio finale.
Non basta il risultato utile numero 23 per i galletti, al quinto pari in trasferta in questo girone di ritorno. Con questo risultato dice probabilmente addio in maniera definitiva alla speranza di raggiungere la Reggina, ancora una volta vittoriosa nel derby con il Catanzaro e ora in vantaggio di 10 punti in classifica. Il Bari ora deve consolidare il secondo posto, guardandosi dal Monopoli a -2 in classifica: per farlo sarà importante sfruttare al meglio l’incontro in casa con l’Avellino di domenica.

Scelte a sorpresa nell’undici di Vivarini: in difesa fuori Sabbione, dentro Perrotta in coppia con Di Cesare, a centrocampo c’è Maita per Schiavone, mentre in attacco con Antenucci c’è D’Ursi e non Simeri. Ternana costretta al primo cambiop dopo neanche 10 minuti: si fa male Celli, al suo posto Diakité. Prima occasione del match per i padroni di casa, pericolosi con Damian, provvidenziale la diagonale di Ciofani che chiude in corner. Più intraprendenti gli umbri, che al 26′ reclamano un penalty per un contatto tra Scavone e Diakieté in area. Il Bari si fa vivo al 29′ con una conclusione dalla distanza di Maita che si perde alto sopra la traversa. Ben più pericolosa la chance per D’Ursi che però spreca incredibilmente da ottima posizione calciando tra le braccia di Iannarilli. Galletti ancora pericolosi in attacco con un paio di tentativi di Antenucci, il primo sporcvato in corner da Diakité, il secondo troppo debole e facile preda del portiere delle fere. Il primo tempo si chiude con le squadre al riposo sullo 0-0. Piccolo parapiglia prima di rientrare negli spogliatoi con i padroni di casa ancora a reclamare per il rigore non concesso.

Il secondo tempo riprende senza sostituzioni e vede un’occasione per la Ternana al 57′ con Vantaggiato. Vivarini prova a mescolare le carte e manda in campo Simeri e Schiavone per D’Ursi e Scavone. Il match s’infiamma all’improvviso passata da poco l’ora di gioco: al 62′ Laribi porta in vantaggio il Bari con una staffilata sotto l’incrocio dal limite dell’area ma la gioia dei galletti dura poco perché la Ternana pareggia al 66′ sugli sviluppi di un calcio di punizione grazie a un colpo di testa di Sini. Anche Gallo ricorre a un cambio e manda in campo Ferrante per Vantaggiato ed è proprio il neo-entrato a portare avanti i suoi con un colpo di testa al 77′, sorpresa ancora una volta la difesa del Bari. I biancorossi si gettano a capofitto in attacco e all’80’ trovano il gol del pari: Di Cesare trova Antenucci con un pallone lungo, il 7 calcia e Iannarilli para ma non può nulla sulla ribattuta di Simeri che fa 2-2 a porta vuota.

Ternana-Bari: 2-2
Reti: 62′ Laribi (B), 66′ Sini (T), 77′ Ferrante (T), 80′ Simeri (B)

Ternana: Iannarilli, Celli (10′ Diakité), Russo, Sini; Parodi, Paghera, Palumbo, Damian (86′ Verna), Mammarella; Vantaggiato (73′ Ferrante), Partipilo (86′ Marilungo). A disp.: Tozzo, Bergamelli, Mucciante, Proietti, Torromino, Furlan. All. Gallo
Bari: Frattali, Ciofani, Di Cesare (89′ Sabbione), Perrotta, Costa; Maita, Bianco, Scavone (60′ Schiavone); Laribi (89′ Terrani); Antenucci, D’Ursi (60′ Simeri). A disp.: Liso, Marfella, Berra, Corsinelli, Hamlili, Pinto, Folorunsho, Costantino. All. Vivarini

Arbitro: Santoro di Messina
Ammoniti: Perrotta (B), Paghera, Mammarella (T)

Anche la Viterbese festeggia al Ventura. Bisceglie sconfitto 0-1

Terza sconfitta consecutiva e nuova occasione mancata per il Bisceglie di Gianfranco Mancini, sempre più nel baratro dei play out e consapevoli che la rincorsa potrebbe finire proprio a fine febbraio.

Nerazzurri col 3-5-2 facendo a meno anche degli acciaccati last minute Ebagua, Gatto e Zibert ma recupera Karkalis dalla squalifica. Trovade a supporto dell’unica punta Alvaro Montero. Per la Viterbese fuori per squalifica De Falco e Tounkara oltre gli infortunati Palermo, Sibilia e Besea. Nessun dubbio sul loro modulo: classico 3-4-1-2 con Bensaja in fase di rifinitura a supporto di Volpe e Bunino.

Il primo tempo non dice nulla se non il gol al fulmicotone che ha condotto la Viterbese in vantaggio: all’undicesimo lancio della difesa in profondità, Casadei viene bruciato fuori posizione dalla corsa di Volpe che colpisce di prima intenzione dopo essersi liberato di Diallo.

Oltre questa occasione non è stato idoneo registrare nulla con un batti e ribatti al centrocampo caratterizzato da una maggior voglia dei nerazzurri ma dalle idee poco vive. Solo al quarantaquattresimo i laziali di mister Antonio Calabro hanno rischiato con un clamoroso lancio liftato di Diallo che sorprende la difesa avversaria ed il portiere Biggeri che scivola e non prende il pallone. Palla fuori d’un soffio.

Nella ripresa, sicuramente più vivace, il Bisceglie può anche pervenire al pareggio ma la traversa nega la gioia del gol a Mastrippolito al cinquantaduesimo: l’ex Reggina approfitta di un rimpallo su cross di Diallo per colpire il pallone a rientrare di prima colpendo l’incrocio dei pali. Sulla respinta ci ha provato Montero di testa a porta completamente sguarnita ma il cuoio è finito alto.

Dopo questa chiarissima chance la Viterbese ha potuto fare accademia, chiudendo con la difesa a sei dopo gli avvicendamenti rituali e non soffrendo tanto l’iniziativa sterile dei padroni di casa. All’ottantaquattresimo Jermaine Petris, entrato da pochi minuti in luogo di Nacci, ha colpito preciso di testa un pallone vagante da calcio d’angolo facendo la barba al palo.

Nel finale espulsione comminata a mister Gianfranco Mancini, reo di aver protestato per una palese trattenuta di De Giorgi ai danni di Hristov reclamando un calcio di rigore che poteva esserci. Pur tuttavia questo episodio non può essere ritenuto alibi di una prestazione discreta ma che non ha soddisfatto la tifoseria: giù il sipario e su i fischi.

BISCEGLIE-VITERBESE 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo (dal 62° 8 Armeno), 4 Nacci (dall’80° 31 Petris), 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina (dal 62° 16 Abonckelet), 17 Longo (dal 52° 24 Ungaro), 19 Karkalis, 20 Joao Silva (dal 52° 21 Turi), 25 Hristov, 29 Trovade, Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 14 Camporeale, 23 Sierra, 26 Murolo, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Viterbese (3-4-1-2): 12 Biggeri, 2 De Giorgi, 4 Antezza (dall’87° 14 Errico), 6 Baschirotto, 8 Bezziccheri (dal 73° 28 Bianchi), 18 Volpe (dal 63° 5 Markic), 23 Urso, 24 Negro, 27 Bunino, 31 Bensaja, 32 Simonelli (dal 63° 25 Molinaro). Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 1 Pini, 3 De Santis, 7 Scalera, 14 Errico, 15 Menghi, 16 Corniti, 19 Zanoli, 22 Maraolo, 28 Bianchi, 29 Vitali.
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Fabrizio Giorgi di Legnano (Milano).
Rete: 11° Volpe
Note: 106 spettatori (916 abbonati) ed incasso per €. 409,00 Ammonito: Rafetraniaina al 25° per gioco scorretto, Longo al 30° per gioco scorretto, Diallo al 53° per gioco scorretto, Montero al 65° per gioco scorretto, 35° Bezziccheri per gioco scorretto, Volpe al 46° per gioco scorretto, De Giorgi al 53° per gioco scorretto, Antezza al 69° per proteste, Negro al 91° per gioco scorretto. Espulso mister Mancini al 94° per proteste. Calci d’angolo: 5-0. Recupero: un minuto primo tempo; cinque minuti secondo tempo.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Il Monopoli beffa il Rieti con un gol di Fella al 91′

Il Monopoli torna alla vittoria superando il Rieti per 1-0 grazie alla rete del solito Fella al 91’. La partita è stata dominata dai biancoverdi, in superiorità dalla mezz’ora del primo tempo a causa dell’espulsione di Zanchi. Da recriminare nel primo tempo un rigore netto non concesso al Monopoli per per fallo su Tsonev sul limite destro dell’area, giudicato fuori dall’arbitro.
La partita. Al 17’ colpo di testa di Salvemini negli sviluppi di un corner parato da Merelli. Al 25’ punizione dell’ex Zampa poco fuori alla sinistra di Antonino. Al 30’ Rieti in 10, espulso Zanchi, doppio giallo per lui per fallo su Carriero, appena entrato in campo al posto di Piccinni infortunato. Al 38’ Tiro di Giorno parato da Merelli. Al 38’ goal annullato per fuorigioco a Salvemini. Al 41’ Tiro di Cuppone che colpisce la traversa. Squadre al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa parte bene la squadra ospite con una incursione in area di Russo e tiro deviato in corner da Antonino. Il Monopoli si spinge in avanti alla ricerca del goal e mister Scienza passa al 4-4-2. Al 21’ però è De Paoli a impensierire Antonino con un tiro respinto in corner. Al 32’ tiro del neo entrato Nanni respinto da Merelli in corner. Al 40’ tiro di Donnarumma fuori alla destra di Morelli. Al 45’ punizione di De Paoli respinta da Antonino. Un minuto dopo, quando stavano per terminare le speranze del vantaggio, arriva dai 20 metri la rete del vantaggio biancoverde con Fella che fa esplodere di gioia il Veneziani. Finisce dunque 1-0 e Monopoli che torna al terzo posto solitario in classifica. Domenica prossima big match in casa della capolista Reggina.

Monopoli-Rieti: 1 – 0
Reti: 90+1’ Fella

Monopoli: 1 Antonino; 6 Pecorini, 28 De Franco, 16 Maestrelli(60’ 31 Tazzer); 30 Hadžiosmanović, 11 Tsonev(61’ 3 Mercadante), 4 Giorno, 8 Piccinni(22′ 20 Carriero), 17 Donnarumma; 7 Salvemini(61’ 23 Fella), 9 Cuppone(70’ 32 Nanni). All. Scienza. A disp. 22 Menegatti, 12 Bozzi; 14 Oliana, 15 Antonacci, 18 Tuttisanti, 21 Rota, 33 Jefferson.
Rieti: 20 Merelli; 23 Kalombo, 8 Zampa, 15 Fiumara(49’ 14 Vignati); 13 Tiraferri, 6 Serena(49’ 18 Esposito), 10 Tirelli(79’ 28 Rasi), 3 Zanchi; 9 De Paoli, 32 Persano(37′ 21 Morrone), 19 Russo. All. Caneo. A disp. 1 Addario, 22 Pegorin; 17 Granata, 21 Morrone, 26 Del Regno, 9 De Sarlo, 30 Bartolotta.
Arbitro: Gabriele Scatena di Avezzano. Assistenti: Francesco Collu di Oristano e Simone Piazzini di Prato.
Ammoniti: Pecorini, De Franco, Tsonev(M); Zampa, Kalombo, De Paoli, Caneo(R); Espulsi: 30′ Zanchi(R).
Note: Recupero 1′ pt., 4′ st.; angoli 11-3; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa biancoverde per il Monopoli, amarantoceleste per il Rieti. Spettatori totali 1646 di cui 1050 abbonati.

Virtus Francavilla combattiva, la Vibonese vince solo in extremis

Ha rischiato grosso, ha rischiato di chiudere con un pareggio che avrebbe avuto il sapore della sconfitta, la Vibonese questo pomeriggio contro la Virtus Francavilla, nel turno infrasettimanale di Lega Pro giocato al Luigi Razza. Un match che si è risolto soltanto nel finale, grazie ad una rete di Prezzabile che ha fissato il punteggio finale sul 2-1 per i rossoblu. Ma che fatica.

La gara racconta di una Vibonese in campo con il consueto 4-3-3 e con in panchina un collaboratore tecnico di Modica, squalificato alla pari del suo secondo Facciolo. Solito 3-5-2 per la Virtus Francavilla: Vazquez e Perez a pungere in attacco e Di Cosmo a fare da pendolo fra la mediana e il reparto offensivo. Ed è proprio Di Cosmo a portare avanti i pugliesi all’ottavo minuto, dopo che una punizione di Petermann si era spenta a un soffio dal palo destro di Poluzzi. Rapida ripartenza della squadra di Trocini, pallone al centrocampista biancazzurro e tiro a giro che non lascia scampo a Greco.

Vibonese in tilt e incapace di replicare. Virtus più dinamica e padrona del campo. Al 23’ incursione di Caporale e tiro dalla distanza che si perde di poco sul fondo. La squadra di Trocini in pressing alto non fa respirare la formazione di casa, che ha così difficoltà a imbastire una trama di gioco apprezzabile. Zenuni e Di Cosmo in particolare si sobbarcano un duro lavoro soprattutto in fase di non possesso. Quindi, in una fase in cui il gioco era saldamente in mano ai biancazzurri, ecco il pareggio della Vibonese: Battista innesca Pugliese che si inventa un tiro a giro e a spiovere che si infila in rete. Il pari galvanizza la Vibonese, anche perché diminuisce il pressing della Virtus che fra l’altro al 43’ deve ringraziare Poluzzi il quale sventa la conclusione ravvicinata di Bernardotto, ben servito da Petermann. Si va al riposo sul risultato di parità.

Al rientro in campo nella Vibonese c’è Emmausso al posto di Bubas in attacco. Subito Francavilla pericoloso, con Del Col che anticipa Vazquez al momento di battere a rete da pochi passi. La risposta della Vibonese è affidata a Emmausso, la cui conclusione è deviata in corner dal muro difensivo pugliese. A metà ripresa inizia la girandola delle sostituzioni e fra coloro che escono dal campo c’è anche il goleador dei biancazzurri, Di Cosmo. La Virtus rischia grosso quando Tiritiello stende Bernardotto proprio a pochi centimetri dalla linea bianca dell’area di rigore. L’arbitro lo ammonisce e concede solo la punizione alla Vibonese. Spinge di più la squadra calabrese in questa fase del confronto e al 32’ ci vuole un intervento in tuffo di Poluzzi per deviare in corner il forte diagonale di Tumbarello. Ancora Vibonese al tiro qualche minuto dopo, con Emmausso che trova la parata di Poluzzi. La scena si ripete al 42’ e stavolta la respinta dell’estremo ospite è più impegnativa perché la forte punizione di Emmausso è deviata dalla barriera. Quindi ecco la rete del vantaggio rossoblù: lungo cross in area che scavalca Poluzzi, il pallone viene rimesso al centro dove Prezzabile anticipa tutti e depone in rete, scatenando l’esultanza dei rossoblù di casa. Nel recupero Emmausso trova per due volte l’opposizione di Poluzzi, anche se è troppo egoista, non servendo Bernardotto solo in area. Il match termina con la Virtus all’attacco. Ma il risultato non cambia più. I tre punti vanno alla Vibonese. Per il Francavilla solo tanto rammarico.

Vibonese-Virtus Francavilla: 2 – 1
Reti: 8’ Di Cosmo (F), 33’ Pugliese (V), 88’ Prezzabile (V)

Vibonese: Greco, Del Col, Malberti, Redolfi, Mahrous (67’ Tito); Pugliese (67’ Prezzabile), Petermann, Tumbarello; Battista (84’ Taurino), Bernardotto (90’ Altobello), Bubas (46’ Emmausso). A disp. Mengoni, Quaranta, Signorelli, Ciotti, Napolitano, Raso, Sgambati. All. Modica (squalificato in panchina Manganaro)

Virtus Francavilla: Poluzzi; Tiritiello, Marino, Caporale (63’ Delvino); Albertini, Zenuni, Di Cosmo (63’ Mastropietro), Castorani (74’ Risolo), Gallo; Vazquez (84’ Baclet), Perez (84’ Marozzi). A disp. Costa, Pambianchi, Sparandeo, Setola, Sarcinella, Ekuban. All. Trocini

Arbitro: Carrione di Castellammare di Stabia (Valletta di Napoli e Donato di Milano)
Note: spettatori 710 (6 ospiti) per un incasso di 2100 euro. Ammoniti: Redolfi, Prezzabile, Taurino (V), Di Cosmo, Tiritiello, Delvino (F). Espulso Tiritiello (F) al 95’ per doppia ammonizione. Angoli 9-2. Recupero: 1’pt, 5’st

Bisceglie-Viterbese, le probabili formazioni

A breve il fischio d’inizio per Bisceglie-Viterbese, valevole per il turno infrasettimanale della venticinquesima giornata del campionato di serie C girone C, unico girone non sospeso dalle Lega pro per motivi di sicurezza legati alla diffusione del Coronavirus.

Appena pervenute le distinte. Il Bisceglie recupera Karkalis dalla squalifica ma perde Ebagua, Gatto e Zibert. Nelle fila delle Viterbese riposo precauzionale per Toni Markic, l’ex di lusso della giornata, sostituito da Baschirotto.

BISCEGLIE-VITERBESE

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 4 Nacci, 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 17 Longo, 19 Karkalis, 20 Joao Silva, 25 Hristov, 29 Trovade, Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 8 Armeno, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 21 Turi, 23 Sierra, 24 Ungaro, 26 Murolo, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 31 Petris.
Viterbese (3-4-1-2): 12 Biggieri, 2 De Giorgi, 4 Antezza, 6 Baschirotto, 8 Bezziccheri, 18 Volpe, 23 Urso, 24 Negro, 27 Bunino, 31 Bensaja, 32 Simonelli. Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 1 Pini, 3 De Santis, 5 Markic, 7 Scalera, 14 Errico, 15 Menghi, 16 Corniti, 19 Zanoli, 22 Maraolo, 25 Molinaro, 28 Bianchi, 29 Vitali.
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Fabrizio Giorgi di Legnano (Milano).
Bartolomeo Pasquale

Beppe Scienza (Monopoli): “Sconfitta con la Sicula pazzesca. Rieti? Attenzione”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ha presentato così la sfida di oggi contro il Rieti, come riporta il Corriere dello Sport:

“Giocando in casa con squadre che si chiudono si fa più fatica. Erano tutti e undici negli ultimi trenta metri, pazzesco perdere in questo modo. La Sicula ha disputato una partita di spessore atletico e tattico. Il Rieti? Non sappiamo di preciso che tipo di partita sarà, loro sono messi male in classifica ma hanno giocatori importanti. La classifica va guardata relativamente perché i valori non sono così netti, neppure tra la prima e l’ultima”.

Leonardo Di Cosmo (Virtus Francavilla): “Fermo 3 mesi per infortunio, gol per papà”

Dopo l’autorete di Martinelli, a segnare il raddoppio della Virtus Francavilla nel poker imposto al Catanzaro è stato Leonardo Di Cosmo, 21enne centrocampista biancazzurro:

“Quello che dico sempre è che l’importante è farsi trovare pronti, la squadra è molto competitiva e tutti siamo più o meno allo stesso livello. Sono contento per la vittoria contro una signora squadra. L’esultanza al mio gol? Sono stato fermo tre mesi all’inizio per un lungo infortunio, grazie allo staff sanitario sono riuscito a ritornare e non vedevo l’ora di fare questo tipo di prestazioni e dare il mio contributo alla squadra. Sono andato verso mio padre, è la prima volta che vede un mio gol e sono contentissimo. Il mio gol è per lui e per la mia famiglia. Avversarie playoff? Tutte sono attrezzate e hanno giocatori di qualità superiore, quella che mi ha impressionato di più è la Reggina, così come il Bari”.

Ventottesima Giornata Serie C Girone C: il Monopoli riceve il Rieti, il Bisceglie ospita la Viterbese, il Bari di scena a Terni ed il Francavilla a Vibo Valentia

Per il turno infrasettimanale valido come ventottesima giornata del girone C si partirà domani alle 15.00 con Avellino-Paganese, Az Picerno-Catania e Sicula Leonzio-Casertana. Alle ore 16.30 sarà la volta di Vibonese-Virtus Francavilla, mentre alle 18.30 si disputeranno Bisceglie-Viterbese, Cavese-Rende e Teramo-Potenza.
Infine chiuderanno il programma della giornata alle ore 20.45 Catanzaro-Reggina, Monopoli-Rieti e Ternana-Bari.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Tra i pochi ad aver battuto tutte le big”

Colleziona un nuovo scalpo di tutto rispetto la Virtus Francavilla, vittoriosa per 4-0 contro il Catanzaro.

I pugliesi si confermano come ammazza-grandi portando a casa tre punti utilissimi per spirito e classifica contro un’altra delle corazzate del Girone C. Orgoglioso il presidente dei biancazzurri Antonio Magrì: “È stata sicuramente una delle nostre partite più belle, mi fa molto piacere che sia arrivata avanti al nostro pubblico – le parole riprese da tuttocalciopuglia.com -. Ci tenevo a una prestazione del genere in una giornata ‘Forza Virtus’, sono felice. I tifosi hanno incitato la squadra dall’inizio alla fine e i ragazzi hanno ricambiato con una vittoria meritatissima e arrivata contro una squadra di tutto rispetto e che a gennaio si è rinforzata molto. L’esito finale era tutt’altro che scontato. Classifica? Con questi sei punti guadagnati nelle ultime due sfide, siamo molto più tranquilli: per la salvezza credo manchi molto poco, adesso possiamo fare un pensierino ai playoff, anche se non è facile. Siamo tra le poche squadre ad aver battuto tutte le big di questo torneo”.

Mirko Antenucci (Bari): “Ventidue risultati utili parlano da soli, obiettivo invariato”

Contro la Cavese, al ‘Menti’ di Castellammare di Stabia, l’attaccante del Bari Mirko Antenucci ha segnato il suo 18esimo gol in campionato, confermando la sua prima posizione nella classifica cannonieri del Girone C che al momento, però non è una sua priorità.

“Sono contento per il gol, ma oggi (ieri, ndr) avrei preferito vincere. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio, la sola pecca a mio avviso è stata quella di non mantenere il vantaggio su un campo del genere. Abbiamo avuto più occasioni per ribaltare il risultato e portare a casa i tre punti, che avrebbero dato più forza al nostro percorso. C’è da pedalare e finché la matematica non ci dice che è finita, noi continueremo a credere nel nostro obiettivo. Non credo siano mancati la grinta e il carattere: 22 risultati utili consecutivi secondo me parlano da soli. A questi ragazzi non si può rimproverare nulla. Certo, c’è rammarico perché abbiamo preso un gol che si poteva evitare e siamo stati meno cinici, ma ripeto: il nostro obiettivo rimane invariato”.

BARI – Scontri tra tifosi in autostrada 4 denunciati

Novanta persone identificate e quattro denunciate: è il primo risultato dell’indagine condotta dai poliziotti della Digos di Bari a seguito degli scontri tra tifosi (quelli del Bari e del Lecce, aggrediti dai primi, sull’autostrada A/1 all’altezza di Candella) avvenuti domenica mattina.

I controlli mirati sono stati effettuati presso i due caselli autostradali di Bari, nei club dei tifosi biancorossi e nei luoghi di ritrovo abituali degli stessi. L’obiettivo dei poliziotti è stato quello di intercettare e individuare eventuali responsabili di quanto accaduto domenica mattina. Le due tifoserie, come ricostruito dagli inquirenti, erano venute a contatto sull’autostrada all’altezza di Candela: quella barese viaggiava in direzione Castellamare di Stabia, mentre quella salentina era diretta a Roma.

Per alcuni testimoni si è trattato di un vero e proprio agguato che i tifosi biancorossi hanno teso a quelli del Lecce. I controlli hanno consentito di identificare, complessivamente, una novantina di tifosi (alcuni dei quali con delle visibili ferite al capo) che avevano “rinunciato” ad assistere alle partite Roma-Lecce e Cavese-Bari, nonché di rinvenire e sequestrare due mazze da baseball, due manganelli (di cui uno in legno), un taglierino, due paia di guanti, uno scaldacollo riportante il logo di uno noto gruppo ultras barese, una frusta costituita da tre anime in ferro e la parte riflettente di uno specchietto retrovisore.

I poliziotti hanno quindi denunciato, per porto senza giustificato motivo di oggetti atti ad offendere, un tifoso leccese di 35 anni e tre tifosi baresi (di età compresa tra i 39 e i 58 anni). Ma la domenica andata appena in archivio ha fatto registrare un altro grave episodio sulle tribune del campo comunale di San Ferdinando di Puglia dove si stada disputando la gara di prima categoria tra la squadra di casa e l’Ideale Bari. L’incontro è stato sospeso al minuto 81 sul risultato di 0 a 1. Gli scontri sarebbero avvenuti nel settore occupato dai tifosi ospiti pochi minuti dopo la rete della compagine barese.

Da un banale diverbio la violenta rissa, sono volati schiaffi e pugni. Decisivo si è rivelato l’intervento di due carabinieri del posto, che sono riusciti a mettere fine alla rissa. Alcune persone hanno fatto ricorso alle cure mediche

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Vincenzo Vivarini (Bari): “Siamo amareggiati. A me fa rabbia non aver vinto”

Un pareggio amaro per il Bari contro la Cavese che vede il distacco dalla Reggina aumentare di otto punti.

Queste le dichiarazioni, riportate da TuttoBari, del tecnico Vincenzo Vivarini. “E’ stata una partita ben giocata da noi, abbiamo cercato di fare le nostre cose. C’è bisogno di episodi positivi, in questa partita non ci sono stati. L’impegno c’è stato dei ragazzi, però abbiamo fatto degli errori sul gol preso, e lo paghiamo caro. C’è da riguardare gli episodi, per razionalizzarli il più possibile. Siamo però amareggiati. La Reggina qui ha preso 3 gol, ma noi dobbiamo pensare a noi. Oggi dovevamo fare gol, abbiamo avuto diverse occasioni, ma un po’ per bravura degli avversari, un po’ per colpa nostra non le abbiamo sfruttate. Sul gol preso queste superficialità non possiamo accettarle. Siamo stati lenti a coprire la palla e a risalire sullo scarico dietro. Si è creato quel mischione che ha portato al gol. Dovevamo essere più attenti per evitare questi errori. Distacco? A me fa rabbia non avere vinto. Se la Reggina vince tutte le partite dobbiamo farle i complimenti, il problema è che noi dobbiamo vincere. Dobbiamo guardare a noi, ci sono ancora tante partite e dobbiamo pensare a far bene le prossime”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Occasione persa, in casa facciamo più fatica”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ha parlato in conferenza stampa al termine del match perso per 1-0 contro la Sicula Leonzio.

Queste le sue parole riprese da TuttoCalcioPuglia: “Oggi si è trattata di un’occasione persa. In casa facciamo più fatica rispetto agli impegni esterni. Avremmo tuttavia meritato il pareggio. La Sicula Leonzio ha fatto una buona partita, ma averla persa addirittura… peccato, poteva essere una buona occasione per attaccare il secondo posto. A noi è mancato qualcosa, proveremo a rifarci col Rieti”.

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 27a giornata 23/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventisettesima giornata del campionato di Serie C girone C.[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N5-6UETtcl55DvxtidESAUD&layout=gallery[/embedyt]

Al “Menti” Cavese-Bari termina 1-1, al gol di Antenucci ha risposto Sainz Maza

Un pareggio tutto sommato meritato: Cavese-Bari si chiude sull’1-1 al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

I metelliani recuperano diversi elementi per questa sfida e fin dall’inizio subiscono l’iniziativa da parte dei pugliesi. Dopo pochi minuti è decisivo l’intervento di Bisogno ad impedire il gol a Di Cesare, bravo a liberarsi sugli sviluppi di un calcio di punizione. Col passare dei minuti, la Cavese prende campo ma si rende pericolosa soprattutto con cross insidiosi dalle parti di Frattali.

Il primo tempo sembra scorrere verso l’intervallo su un sostanziale equilibrio ma al 46′ il Bari trova il gol del vantaggio con Antenucci bravo ad approfittare di un suggerimento di Laribi e battere Bisogno.

Nella ripresa, la Cavese sembra crederci di più ed al 9′ trova il pari: su un corner corto c’è una conclusione tentata da Russotto, sulla traiettoria si ritrova Sainz Maza che di testa batte Frattali e fa esplodere il “Menti”. Il pubblico di fede bleufoncé ci crede ed al 67′ urla al gol quando Cesaretti deve soltanto depositare in rete un altro tiro-cross, questa volta di Di Roberto ma l’ex-Paganese (non si sa come) non inquadra lo specchio da zero metri.

Poi ci prova anche Russotto ma Frattali dice ‘no’. Nel finale di partita, è assalto da parte del Bari con diverse conclusioni ma Bisogno è attento e fa buona guardia. Al triplice fischio è gioia per la Cavese che strappa un altro punto ad una big. Piccole tensioni con Campilongo espulso dal signor Gualtieri di Asti. Finisce 1-1 al “Menti” tra Cavese-Bari.

Cavese-Bari: 1 – 1
Reti: 45+1′ Antenucci (B), 54′ Sainz Maza (C)

Cavese: Bisogno; Matino, Marzupio, Marzorati, Ricchi (65′ Polito); Spaltro, Castagna (55′ Matera), Bulevardi, Sainz Maza (65′ Cesaretti); Di Roberto (78′ De Luca); Russotto. A disp. Nunziata, Abibi, Cernaz, De Rosa, Montaperto, Mirante, Romano.
All. Salvatore Campilongo
Bari: Frattali; Ciofani (90′ Corsinelli), Sabbione, De Cesare, Costa; Schiavone (69′ Maita), Bianco, Scavone (69′ Terrani); Laribi (90′ Costantino); Antenucci, Simeri (77′ D’Ursi). A disp. Liso, Marfella, Perrotta, Berra, Pinto, Folorunsho, Hamlili. All. Vincenzo Vivarini

Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti
Ammoniti: Scavone (B), Ricchi (C), Laribi (B), Polito (C)
Note: al termine del match espulso Campilongo ed un collaboratore tecnico del Bari

Bisceglie, altra occasione mancata. Salvezza lontana

Alla luce della sconfitta con un Picerno parso trascendentale la quota salvezza si innalza sempre di più: meno 10 dal sedicesimo posto, proprio occupato dai potentini, e addirittura meno 12 dal quindicesimo piazzamento, il primo utile per evitare i fantasmi degli spareggi.

L’ennesima occasione persa per il Bisceglie che non è riuscito a scardinare la difesa rossoblu e già alla terza gara di fila con le polveri bagnate in cui è stato raccolto solo un punto. Gli stellati adesso dovranno guardarsi alle spalle con il gran ritorno della Sicula Leonzio che ha innestato la freccia di sorpasso grazie al secondo blitz di fila in quel di Monopoli e con il Rende appena distante due lunghezze.

Della partita vi è poco da dire, con un team che ha dimostrato solidità difensiva che resta vittima degli avversari in occasioni sporadiche e di un attacco che fa fatiche a ricevere palloni da un centrocampo dal fiato corto, malinconico per l’assenza di un faro come Romani.

Già al quinto sono i padroni di casa a sfiorare il gol con l’ex di turno Mario Vrodljak, favorito da un errato disimpegno di Hristov. Esposito si è così incuneato nella difesa avversaria vedendo il cuoio ribattuto fuori e raccolto proprio dal croato. La sua botta dai venti metri è finita di poco sul fondo.

Esposito bissa le azioni pericolose al diciottesimo con una inzuccata a pochi passi respinta con i piedi da un reattivo Casadei. Sveglia degli ospiti con Giulio Ebagua la cui girata mancina è finita sul fondo. A tre minuti dal termine della prima frazione ancora Vrdoljak ha colto l’incrocio dei pali scaricando il destro dai venti metri, rendendo vano il tuffo spettacolare del portiere.

Nessuna sostituzione nell’intervallo e ripresa cominciata in modo più reattivo per la compagine di mister Gianfranco Mancini: è Zibert a prendere spunto da una azione insistita al cinquantatreesimo colpendo di piatto in modo impreciso mentre Casadei ha respinto coi pungi la bordata di Kosovan da palla inattiva due minuti più tardi.

Questo è il preludio al gol che ha deciso i giochi griffato Santaniello: il centravanti potentino ha sfruttato un cross teso dalla destra di Melli per trafiggere l’incolpevole Casadei.

Dopo il gol i viaggianti hanno assunto un atteggiamento a dir poco remissivo facendosi concretamente vivi solo con una azione personale del bulgaro Hristov al settantesimo che ha permesso a Trovade di farsi trovare pronto innanzi a Cavagnaro, poco impegnato sostituto dell’acciaccato Pane dal minuto cinquantasei: il sinistro a giro è terminato fuori misura.

L’ingresso di Ungaro, Rafetraniaina, Montero e Longo non hanno sortito gli effetti sperati e la comitiva di mister Mimmo Giacomarro ha potuto gestire l’ultima parte della gara con minor pressione assestando un 5-3-2 in fase di non possesso e con brevi inserimenti nella metà campo rivale caratterizzati da ripartenze.

Dopo quattro minuti di recupero è stata così decretata una sconfitta che pesa come un macigno per la compagine cara al patron Nicola Canonico e il prossimo confronto con la Ternana non è di quelli benauguranti per una squadra che avvierà nelle ultime undici partite una corsa contro il tempo.

PICERNO-BISCEGLIE 1-0

Picerno (3-5-2): 22 Pane (dal 56° 12 Cavagnaro), 5 Pitarresi, 6 Ferrani, 9 Santaniello (dall’80° 18 Cecconi), 10 Kosovan, 11 Esposito (dall’80° 17 Nappello), 15 Lorenzini, 24 Melli (dall’80° 3 Vanacore), 25 Guerra, 26 Priola, 27 Vrdoljak. Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 2 Mancini, 4 Fontana, 13 Zaffagnini, 14 Ruggieri, 16 Donnarumma, 28 Romizi, 32 Brumat, 33 Squillace.
Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 4 Nacci, 6 Mastrippolito (dal 77° 17 Longo), 10 Gatto (dal 77° 24 Ungaro), 13 Ebagua (dal 69° 9 Montero), 20 Joao Silva, 25 Hristov, 29 Trovade, 30 Zibert (dal 77° 11 Rafetraniaina), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 8 Armeno, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 21 Turi, 23 Sierra, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Arbitro: Davide Moriconi di Roma.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere e Maicol Ferrari di Rovereto.
Rete: 63° Santaniello.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Mastrippolito (60°) per gioco scorretto, Nacci (93°) per gioco scorretto, Vanacore (95°) per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo: 6-1. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

La Sicula Leonzio ci ha preso gusto: Monopoli steso in trasferta e terza vittoria di fila

Prosegue la rincorsa della Sicula Leonzio alla zona salvezza. La truppa di mister Grieco ci ha preso gusto e trova il terzo successo consecutivo, imponendosi di misura al “Veneziani” contro una delle big di questo campionato, il Monopoli. Di seguito la cronaca del match e il tabellino:

I siciliani partono col piglio giusto, Grillo ci prova con il sinistro e il pallone termina di poco alto. Bianconeri aggressivi sin dai primi minuti, anche se al 5’ i biancoverdi provano ad affacciarsi in avanti con Fella. Pressing alto da parte degli ospiti che non lasciano spazi ai pugliesi se non su calcio piazzato, ma Giorno non riesce a trovare compagni ben posizionati in area. Le emozioni sono veramente poche, mentre gli errori da entrambe le parti sono tanti. Al 26’ ci prova Mercadante da trenta metri e il suo sinistro termina a lato di poco. I ritmi restano bassi e le occasioni da gol latitano, si bada più a non lasciare zone di campo scoperte che a cercare i varchi giusti per colpire. Al 39’ il Monopoli prova ad affacciarsi in avanti con un cross di Carriero, ma Ferrara allontana, poi i bianconeri alzano il baricentro ma si va al riposo a reti bianche.

Non ci sono cambi durante l’intervallo, così le due squadre rientrano in campo con gli stessi effettivi. La squadra di mister Scienza parte meglio e prova a spingere sulla sinistra con Donnarumma. Col passare dei minuti, i siciliani si affacciano nella metà campo avversaria e riescono ad alzare il baricentro anche se c’è tanta imprecisione nei passaggi. Mister Grieco manda in campo Palermo per Maimone, mentre dall’altra parte Arena rileva Tuttisanti. Al 68’, Monopoli vicinissimo al gol: cross di Giorno e colpo di testa proprio di Arena, ma Adamonis salva i suoi. Due minuti dopo, invece, a sbloccarla è proprio la Sicula Leonzio: Parisi avanza sulla destra e mette in mezzo dove Lescano si fa trovare pronto e in tuffo colpisce di testa battendo Antonino per lo 0-1 e realizzando il gol dell’ex (l’attaccante non ha esultato). A questo punto mister Scienza inserisce anche Tsonev e Hadziosmanovic, mentre Grieco risponde con gli ingressi di Scardina e Ferrini per Lescano e Bariti. I bianconeri cercano di guadagnare secondi preziosi, mentre i pugliesi spingono alla ricerca del pari. La retroguardia siciliana resiste e non lascia spazi ai biancoverdi, che prova un vero e proprio assalto nel finale. L’ultima chance è sui piedi di Rota che cerca l’inserimento di Tsonev, ma la difesa della Leonzio allontana e porta a casa i tre punti.

Monopoli-Sicula Leonzio: 0-1
Reti: 70′ Lescano

Monopoli: Antonino; Rota, De Franco, Mercadante; Tazzer (72′ Hadziosmanovic), Carriero, Giorno (72′ Tsonev), Tuttisanti (63′ Arena), Donnarumma; Jefferson, Fella. A disp. Menegatti, Oliana, Maestrelli, Pecorini, Antonacci, Nina, Nanni, Salvemini, Cuppone. All. Scienza
Sicula Leonzio: Adamonis; Ferrara, Sosa, Bachini; Parisi, Bucolo, Provenzano Maimone (63′ Palermo), Bariti (77′ Ferrini); Grillo (86′ Vitale), Lescano (77′ Scardina). A disp. Fasan, Tafa, Reale, Catania, Terranova. All. Grieco
Arbitro: Miele di Nola (Rizzotto-Valente).
Ammoniti: Maimone, Bucolo, Provenzano, Adamonis (SL), Rota, Arena, Fella (M)

Picerno-Bisceglie, sfida fra chi non vuole affondare

Deve subito tornare a dare il proprio senso alla stagione il Bisceglie calcio dopo l’inopinata sconfitta sul neutro di Monopoli con la Sicula Leonzio.

La vittoria dei bianconeri siciliani ha di fatto complicato la vita alla truppa di mister Gianfranco Mancini che ha l’opportunità di riscattarsi con un ulteriore scontro diretto in calendario: i nerazzurro stellati faranno visita nel pomeriggio di domenica 23 febbraio al Picerno, compagine lucana anch’essa invischiata attualmente nella lotta per non retrocedere.

Sulla carta, in virtù di un miglior piazzamento di classifica e con sette punti che separano i due club (26 a 19, ndr), dovrebbe essere favorita la formazione allenata da Mimmo Giacomarro ma i precedenti di questa annata sorridono al club di Via della Libertà con una vittoria in Coppa Italia e due pareggi, di cui uno in campionato.

Per quanto attiene la formazione da schierare toccherà far fronte all’assenza per squalifica di Karkalis a causa dell’espulsione per somma di ammonizioni rimediata nell’ultima partita. Il Bisceglie ha chiuso in dieci quattro delle ultime cinque gare in seguito ai “rossi” mostrati dagli arbitri nei confronti di Trovade nel match casalingo con l’Avellino, Diallo in quello con la Reggina e Rafetraniaina nella contesa col Potenza. Gli appena quattro gol messi a segno nel girone di ritorno non costituiscono certo un bottino considerevole: servirà un’inversione di tendenza anche in questo senso.

Ventitré gli uomini convocati dal trainer polignanese in vista del confronto sul neutro dell'”Alfredo Viviani” di Potenza con fischio d’inizio a partire dalle ore 17:30. Oltre al già noto infortunio di Romani il Bisceglie dovrà anche fare a meno di Borghetto, sostituito in panchina dal terzo portiere Messina. Per i rossoblu out Montagno e Ripa.

L’incontro sarà diretto da Davide Moriconi di Roma, assistito da Alessandro Maninetti di Lovere e Maicol Ferrari di Rovereto.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Catanzaro che batosta in Puglia, il Virtus Francavilla vince 4-0

Uno scatenato Perez elevato al cubo e una deviazione sfortunata di Martinelli abbattono il Catanzaro di Auteri che a Francavilla Fontana cade rovinosamente perdendo quattro a zero la sfida del sabato sera contro la Virtus di Trocini. Giallorossi in difficoltà fin dalle prime battute, mai capaci di rispondere ai padroni di casa sul piano dell’intensità e della manovra; pugliesi implacabili sul sintetico, ottimi nell’aggressione alta e bravi a capitalizzare nei momenti decisivi. Per le aquile uno stop che pesa e un viatico amaro per il derby di mercoledì.

Virtus peperina nei venti minuti iniziali e vicina al gol con Perez all’ottavo – una deviazione di Celiento rischia di spiazzare Bleve – e con Albertini poco dopo – il centrocampista va a bersaglio ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Di marca giallorossa c’è di fatto solo il contropiede di Di Piazza all’undicesimo: un buona intuizione della punta di Partinico che però si allunga troppo la palla e si fa bloccare da Poluzzi in uscita. Toppo poco per impensierire i coraggiosi padroni di casa che nella fase calda della frazione salgono decisamente in cattedra costringendo prima Celiento all’ultimo salvataggio, poi colpendo con Vazquez aiutato dalla deviazione di Martinelli.

Sotto di una rete le aquile stentano e non spezzano l’iniziativa biancazzurra che anzi si rafforza e si fa asfissiante: al trentesimo la rete del raddoppio annullata a Vazquez per fuorigioco, sei minuti dopo invece un’azione concitata premia Di Cosmo abile ad approfittare di una corta respinta della retroguardia per battere al sette di potenza per il due a zero.

Ci si attenderebbe una levata di scudi da parte giallorossa dopo l’intervallo: sono invece ancora i pugliesi ad andare in forcing chiudendo di fatto la gara attorno all’ora di gioco con Perez. A dare il la al crollo verticale degli ospiti è un pasticciaccio della difesa amplificato dall’intervento scomposto di Atanasov su Delvino che viene sanzionato dall’arbitro con il penalty: sul dischetto ci va la punta di Mesagne che sceglie la forza e buca Bleve per il tris.

Numero dieci inarrestabile e pericolo costante per le aquile insieme al compagno Vazquez: al sessantesimo, su cross di Albertini, è ancora lui a mettere lo zampino deviando di testa in rete per il poker e la tripla firma personale. Le mosse di Auteri a questo punto sono Giannone e Iuliano al posto dello spento Carlini e del sacrificato Corapi, poi tocca a Casoli e Bayeye rilevare gli opachi Di Piazza e Statella ma tutto senza successo. Gara e risultato sono già ampiamente messi in ghiaccio e le aquile restano impalpabili in fase offensiva fino all’ottantacinquesimo quando Iuliano di destro impegna – per la prima volta – Poluzzi.

Virtus Francavilla-Catanzaro: 4-0
Reti: 23’ autorete di Martinelli, 35’ Di Cosmo, 60’ rig. e 62′ Perez

Virtus Francavilla: Poluzzi; Delvino, Marino, Caporale (66’ Tiritiello); Albertini, Di Cosmo (82’ Nunzella), Zenuni (75’ Mastropiero), Risolo(67’ Castorani), Gallo; Vazquez, Perez (75’ Marozzi) A disp. Costa, Pambianchi, Sparandeo, Setola, Baclet, Ekuban. All. Trocini
Catanzaro: Bleve; Celiento, Atanasov, Martinelli; Statella (78’ Casoli), Corapi (70’ Iuliano), Urso, Contessa; Carlini (70’ Giannone); Di Piazza (78’ Bayeye), Bianchimano. A disp. Mittica, Nicoletti, Riggio, Novello, De Risio, Pinna, Quaranta All. Auteri.
Arbitro: Marco D’Ascanio della sezione di Ancona (assistenti: S.E. Buonocore-F. Pragliola)