Vincenzo Vivarini (Bari): “Abbiamo peccato sull’inserimento che ha portato al pari”

Apre le marcature Antenucci, pareggia Kanoute e Catanzaro-Bari finisce 1-1. Niente da fare per i Galletti, che allungano la loro serie positiva ma non vanno oltre il pari al ‘Ceravolo’ nonostante abbiano fatto di tutto per portare a casa i tre punti e vedono la Reggina scappare a +9:

“Abbiamo preso questo gol da rivedere – esordisce mister Vincenzo Vivarini ai microfoni di Raisport, – avevamo lavorato molto su queste palle veloci a fondo campo. Secondo me abbiamo peccato sulla ricomposizione davanti alla nostra porta e c’è stato questo inserimento. Abbiamo sofferto solo i primi 10 minuti del secondo tempo, ma l’abbiamo pagato caro. E’ un peccato perché per il resto della partita abbiamo fatto quello che dovevamo fare, abbiamo creato tante occasioni ma non abbiamo fatto altri gol”. Ora la sospensione del campionato: “Questo mi dispiace per i problemi che ci sono in Italia. Sono dispiaciuto anche perché ci tenevo a vincere questa sera”.

Catanzaro-Bari 1-1: Kanoutè risponde ad Antenucci, ancora un pari in trasferta

E’ terminato 1-1 il posticipo della trentesima giornata di Serie C del Girone C tra Catanzaro e Bari. L’ultimo match prima della sospensione dei campionati fino al 3 aprile per l’emegenza coronavirus ha visto passare in vantaggio i galletti con Antenucci subito dopo il calcio d’inizio, mentre a inizio ripresa è arrivato il pari di Kanoutè.

Nonostante l’assenza di pubblico e una situazione non certo facile fuori dal campo, le due squadre hanno dato vita ad una sfida combattuta. Ci sarebbe da parlare dell’ennesimo pareggio in trasferta dei galletti, ancora una volta recuperati dopo essere passati in vantaggio o del distacco dalla Reggina che ora torna a +10, ma in questo momento prevale la voglia di fermarsi nella speranza che le cose tornino presto alla normalità.

Immediato vantaggio del Bari, in gol dopo appena 30″ con Antenucci, abile a sfruttare la sponda di Simeri sul lancio di Frattali, approfittando però dell’evidente errore difensivo di Riggio. Appena un paio di minuti più tardi grossa occasione per Bianco che di testa spedisce alto sugli sviluppi di un corner. Al 23′ è l’ex Maita a provarci un mancino che non esce di molto. Verso la mezz’ora chance per il Catanzaro con Tulli che prova ad approfittare di un maldestro tentativo di liberare l’aria della difesa biancorossa, Frattali para senza affanni. Nel finale di tempo scintille tra Laribi e Atanasov, entrambi ammoniti. I padroni di casa chiudono in attacco alla ricerca del pari ma i primi 45′ vanno in archivio col Bari in attacco.

La ripresa inizia con un triplo cambio tra le fila dei calabresi: Auteri manda in campo l’ex Statella, Bianchimano e Carlini, fuori Tulli, Di Piazza e Riggio. Le sostituzioni sembrano dare la scossa ai giallorossi pericolosi proprio con il neo-entrato Bianchimano, il cui tiro viene respinto da Frattali. Il pari del Catanzaro arriva al 52′: Contessa va via a Ciofani e crossa in maniera perfetta per Kanouté che sfugge alle marcature di Sabbione e Perrotta e di testa infila Frattali. Simeri ha la chance per riportare in vantaggio i suoi al 55′ ma il suo sinistro è impreciso. Ci prova anche Laribi al 59′ ma il suo tiro è facilmente bloccato da Bleve. Primo cambio nel Bari a 20′ dalla fine: D’Ursi prende il posto di Schiavone. Nel finale dentro Di Cesare, Hamlili, Scavone e Costantino per provare l’assalto.

Catanzaro-Bari: 1-1
Reti: 1′ Antenucci (B), 52′ Kanoutè (C)

Catanzaro: Bleve; Martinelli, Riggio (46′ Carlini), Atanasov; Celiento, De Risio, Iuliano (68′ Urso), Contessa; Kanoutè (68′ Giannone), Di Piazza (46′ Bianchimano), Tulli (46′ Statella). A disp. Mittica, Corapi, Nicoletti, Novello, Pinna, Quaranta, Bayeye. All. Auteri
Bari: Frattali; Ciofani (84′ Di Cesare), Sabbione, Perrotta, Costa; Maita, Bianco (89′ Scavone), Schiavone (71′ D’Ursi); Laribi (84′ Hamlili); Antenucci, Simeri (90′ Costantino). A disp. Liso, Marfella, Corsinelli, Pinto, Folorunsho, Terrani, Berra. All. Vivarini

Arbitro: Gariglio di Pinerolo
Ammoniti: Riggio, Atanasov, Carlini, Statella, Giannone (C), Laribi (B)

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 30a giornata 08/03/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la trentesima giornata del campionato di Serie C girone C.

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Vincenzo Vivarini (Bari): “Reggina scappata perché fa campionato straordinario”

Vincenzo Vivarini, tecnico del Bari, ha parlato ai microfoni di Raisport prima del fischio d’inizio del big match di Catanzaro:

“Noi abbiamo un calendario nel girone di ritorno che prevede di affrontare le migliori squadre fuori casa. Dobbiamo fare una prestazione molto alta, perché loro sono molto ben attrezzati. Si giocherà a porte chiuse? Purtroppo c’è un problema importante, bisogna adattarsi, da parte nostra siamo contenti di creare uno spettacolo per le persone che sono a casa, ma dobbiamo essere bravi tutti. La Reggina è scappata? Perché sta facendo un campionato straordinario, hanno spirito alto e riescono a sopperire alle loro carenze con le loro capacità. Bisogna essere bravi a capire le forze che mettono in campo gli avversari e loro stanno facendo bene. La nuova società biancorossa? Ha dovuto rinnovare tutto e ha dato impronta importante. Speriamo di riportare il calcio a Bari ai livelli che merita”.

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo

Tonino Donatiello (Virtus Francavilla): “Tre punti pesanti, ci tenevamo a far bene”

Tonino Donatiello, vice presidente della Virtus Francavilla, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha così commentato la vittoria di Teramo:

“Abbiamo fatto una grande partita, poi siamo anche un po’ calati contro una grande squadra. Ma abbiamo fatto una partita attenta concedendo poco, rischiando solo nel finale. Questi sono tre punti molto pesanti, perché conquistati contro una squadra molto forte come il Teramo. Ci tenevamo a fare bene, dopo due sconfitte immeritate. Porte chiuse? È surreale giocare in un clima di questo tipo”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Se si deve sospendere, che si decida alla svelta”

Mister Scienza, tecnico del Monopoli, si è presentato ai microfoni del post partita. A tener banco l’episodio del penalty che ha permesso la vittoria alla avversaria, la Casertana, e l’incertezza in merito all’emergenza Corona Virus:

“Abbiamo fatto una partita molto generosa contro una squadra che ha pensato a difendersi e ripartire. Ci sono stati un sacco di interventi che hanno spezzettato il gioco e questo sicuramente non ha aiutato. Sull’episodio del gol a parte il nostro errore che ci ha lasciati scoperti in contropiede, dico che mi fido del mio addetto all’arbitro. Lui dice che non c’è nessun ostacolo, il claciatore ha fatto il tiro libero da qualsiasi ostacolo o uomo, quindi s’è consumato il vantaggio. Nell’episodio del Bari l’arbitro disse giustificandosi “Ha calciato, se faceva gol, cosa volevate, il rigore?” Ripeto, perdere una partita così lascia l’amaro in bocca perchè obiettivamente abbiamo giocato soprattutto nel secondo tempo molto meglio.
Sulla situazione in Italia? Se c’è da sospendere che lo decidano alla svelta, questo per noi è un lavoro, ci manteniamo le famiglie. Sì, è un gioco, un divertimento ma è anche il nostro lavoro. Quindi se c’è da sospendere siamo i primi e siamo anche disposti ad aiutare in ospedale se c’è bisogno, ma che sia deciso in modo chiaro, non si può arrivare ad un’ora dalla partita e non essere sicuri che si giochi”.

Terza sconfitta consecutiva per il Teramo Calcio battuto 1-0 dalla Virtus Francavilla

In un “Gaetano Bonolis” deserto, il Teramo incassa la terza sconfitta casalinga consecutiva contro il Virtus Francavilla. I biancorossi, caduti per 1-0, hanno giocato una partita dai due volti: male nel primo tempo, bene nella ripresa.

Dopo qualche minuto di studio, al 10′, il Virtus Francavilla rompe gli indugi e si fa vedere in avanti in maniera pericolosa con Ekuban che, sfruttando un cross dalla destra di Vasquez, incorna in piena area e manda la palla di poco fuori, alla sinistra di Tomei.

Quando arriva il 16′, poi, agli ospiti viene anche annullato un gol a Risolo per fuorigioco del giovane Ekuban. I biancazzurri (più aggressivi rispetto agli avversari) continuano a gestire bene il match, senza grandi sbavature e al 26′ trovano il vantaggio: calcio d’angolo di Gallo dalla sinistra, colpo di testa di Vasquez e palla in fondo al sacco per lo 0-1. Il Teramo accusa il colpo, non riuscendo proprio a contrastare l’aggressività dei pugliesi e così, tra il 41′ e 42′, rischia di capitolare per la seconda volta. Il primo tentativo è di Sparandeo che, in area, lascia partire un siluro che esce fuori di un soffio; il secondo, invece, è del solito Vasquez che, approfittando dell’assist e del gran lavoro di Ekuban, calcia di prima e costringe Tomei a compiere un miracolo per neutralizzare la minaccia in corner. La ripresa si apre con il primo tiro in porta della gara dei biancorossi. Al 60′, infatti, Bombagi si mette in proprio e, partendo dall’out di sinistra, semina due avversari, si accentra e fa esplodere un destro che Poluzzi riesce a sventare solo grazie ad un grande intervento in tuffo. Gli abruzzesi, anche per gli inserimenti di Cappa e Birligea e per il passaggio al più spregiudicato 4-2-4, prendono coraggio, riuscendo ad essere più pericolosi in fase offensiva. Al 63′, Cancellotti, dalla destra, mette un cross perfetto per la semirovesciata di Bombagi che, però, è troppo debole per pensare di fare male al portiere ospite. I teramani ci riprovano al 72′, questa volta è Florio a crossare per Birligea ma la punta non arriva puntuale all’appuntamento con il pallone. La squadra di Di Mascio non demorde e al 75′ “rischia” il pareggio con Florio che, dai 25 metri, tenta la conclusione, trovando ancora una volta un Poluzzi attento.

Proprio Poluzzi, all’80’, è chiamato ancora all’intervento da Bombagi, il più attivo in zona di attacco tra i padroni di casa. Il Diavolo, che ha completamente cambiato faccia rispetto ai primi quarantacinque minuti, al 88′, va ad un passo dal pareggio per due volte nel giro di un minuto. Entrambe le volte il protagonista è Riccardo Cappa e in entrambe le occasioni Poluzzi è fantastico nelle risposte. Il Teramo prosegue nel suo forcing, si riversa in avanti e attacca a testa bassa ma non riesce a superare il muro difensivo eretto dai pugliesi. Così, dopo i 5 minuti di recupero, l’arbitro manda tutti sotto la doccia.

Teramo-Virtus Francavilla Calcio: 0-1
Reti: 26’ Vazquez

Teramo: Tomei, Florio (85’ Fiore), Cristini, Soprano, Arrigoni (52’ Birligea), Magnaghi, Mungo, Bombagi, Santoro, Piacentini (58’ Cappa), Cancellotti. A disp. Valentini, Lewandowski, Tentardini, Costa Ferreira, Ekue, Iotti, Ilari, Sabatini, Samele. All. Di Mascio
Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Di Cosmo, Zenuni, Tiritiello (90+2’ Delvino), Vazquez, Albertini, Marino, Sparandeo, Risolo (81’ Castorani), Gallo, Ekuban (85’ Baclet). A disp. Costa, Pambianchi, Mastropietro, Nunzella, Marozzi, Setola, Sarcinella. All. Trocini

Arbitro: Daniele De Tommaso di Rimini (Antonio Marco Vitale di Ancona-Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona)
Note: Ammoniti: Soprano, Piacentini (T); Zenuni, Tiritiello, Ekuban, Sparandeo (F)
Recupero: 0’pt; 5’st.

Blitz Catania nel silenzio, il Bisceglie cade ancora al Ventura

Non è un’epidemia a far paura al Bisceglie in questo scorcio del campionato di serie C da giocarsi in un clima vuoto e surreale ma importante per la tutela della salute pubblica. La malattia più forte sembra invece chiamarsi play out, ancora lontani per la matematica ma che sembrano essere inevitabili dopo la sconfitta casalinga con un Catania dalle poche ambizioni.

Con il ritorno di mister Gianfranco Mancini dalla squalifica resta in auge il 3-4-1-2 che ha fruttato l’importante punto di Terni domenica primo marzo: a braccetto con l’uomo di Polignano è ritentrato Diallo nella propria casella difensiva a fianco a Joao Silva e Karkalis. Mastrippolito ha vinto il ballottaggio con Longo sulla sinistra mentre hanno trovato spazio dal primo minuto Zibert e Trovade come vertici del centrocampo, ricevendo il testimone da Rafetraniaina e Ungaro. È Claudio Ferrante la mezzapunta di centro a sostegno di Montero e Gatto.

Mister “miliardo” Cristiano Lucarelli ha optato per il 4-2-3-1; modulo spregiudicato per invertire la tendenza e placare l’anemia di risultati utili lontano dal Cibali con Beleck centravanti mobile sostenuto da Capanni, Curcio ed il milanese di chiare origini biscegliesi Davide Di Molfetta (quasi un derby per lui, ndr).

Ed è proprio questo assetto ad aver contrassegnato l’avvio promettente degli etnei con un gioco brillante ed ossessivo sembrato poi sciogliersi come neve al sole: nel giro di tre minuti il piattone di Beleck clamorosamente finito fuori e la traversa colpita da ventuno metri da parte di Pinto hanno rappresentato la veemenza diretta dei siciliani con un baricentro sempre più avanzato e rapidi tocchi di palla che hanno disorientato il sopra cintola stellato.

La prima occasione dei nerazzurri è del ventiduesimo con Alessandro Gatto bravo a raccogliere di testa il traversone morbido di Zibert ma la palla ha sfiorato il palo. Dieci minuti dopo è lo stesso ex Reggina ad incocciare dai venti metri con un destro in movimento ma si è subita la stessa sorte.

Il Catania ha insistito negli ultimi minuti della prima frazione ma senza pungere effettivamente la retroguardia ben ordinata dei nerazzurri. Nella seconda frazione Lucarelli ha giocato la carta Marco Biagianti al posto di Bruno Vicente ma è dalla sinistra che si è trovato lo spunto per il gol: Pinto ha servito Curcio che controllando male ha colpito in modo impreciso da pochi passi.

Attivissimo Zibert, il più pericoloso del team caro al patron Nicola Canonico, che in due occasioni al cinquantesimo ha provato a centrare il sette senza fortuna. Sulla punizione pericolosa battuta da Pinto ed intercettata da Beleck il portiere nerazzurro Casadei ha accusato un dolore alla spalla.

La malasorte ha così accompagnato il portiere ex Gozzano che ha ceduto il posto all’esordiente Messina, classe 2002, subito messo alla prova dalla compagine rossazzurra. E alla prima occasione il cast di mister Lucarelli ha messo in ghiaccio la partita con Salandria, lesto nel beffare in contropiede la formazione di casa su prezioso filtrante di Di Molfetta. La botta di destro dall’interno dell’area ha dato subito il benvenuto al giovane portiere che ha tuttavia sciorinato una buona prova, forse più che promettente per il futuro.

L’infortunio di Casadei ha scombinato i piani e Mancini ha così rafforzato la mediana con gli innesti di Nacci e Rafetranina in luogo dei nevralgici più offensivi, ovvero Trovade e Ferrante, ma le scorribande non sono arrivate. È stato così il Catania a poter gestire il risultato non creando occasioni interessanti e senza soffrire la manovra dei locali, ancora attivi dalla panchina con gli ingressi tardivi di Longo e Ungaro per Mastrippolito e Petris.

L’affanno offensivo dei biscegliesi è rappresentato dal primo calcio d’angolo ottenuto in gara solo all’ottantottesimo, rendendo così troppo relativa la reazione del collettivo messosi in luce solo in pieno recupero con il tiro rimpallato di Zibert ed il conseguente colpo pieno di Gatto che non ha inquadrato lo specchio della porta.

Prima del triplice fischio, come ormai da prassi, l’ennesimo rosso agli ospitanti: stavolta il protagonista è stato Montero rimandato anzitempo negli spogliatoi per somma di ammonizioni e per due scorrettezze francamente inutili.

L’ennesima espulsione patita dal club stellato è il simbolo più evidente di come si voglia ballare un valzer con poca concentrazione, rendendolo troppo lento per i gusti di una classifica ormai sempre più complicata.


BISCEGLIE-CATANIA 0-1

Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei (dal 56° 12 Messina), 2 Diallo, 6 Mastrippolito (dall’83° 17 Longo), 9 Montero, 10 Gatto, 19 Karkalis, 20 Joao Silva, 27 Ferrante (dal 67° 4 Nacci), 29 Trovade (dal 67° 11 Rafetranianina), 30 Zibert, 31 Petris (dall’83° 24 Ungaro). Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 3 Tarantino, 7 Dellino, 8 Armeno, 16 Abonckelet, 26 Murolo, 28 Tessadri.
Catania (4-2-3-1): 1 Furlan, 3 Mbende, 4 Vicente (dal 46° 27 Biagianti), 5 Silvestri, 7 Capanni (dal 64° 21 Biondi), 8 Di Molfetta (dal 79° 19 Manneh), 9 Beleck (dall’85° 28 Esposito), 10 Curcio, 16 Salandria, 20 Pinto, 26 Calapai. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Martinez, 6 Welbeck, 11 Curiale, 13 Saporetti, 15 Marchese, 25 Di Grazia.
Arbitro: Michele Di Cairano di Ariano Irpino.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Fabio Mattia Festa di Avellino.
Reti: 62° Salandria.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 18° Vicente (gioco scorretto), 59° Capanni (proteste), 72° Montero (proteste), 90° Silvestri (gioco scorretto). Espulso Montero al 93° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 1-3. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo quattro minuti.

Bartolomeo Pasquale

Monopoli-Casertana 0-1, un rigore di Corado al 93’ permette agli ospiti di portare a casa i tre punti

Nel finale coglie un’importante vittoria la Casertana a Monopoli con il risultato di uno a zero. Hanno aspettato ben dieci partite i falchetti prima di riuscire ad esultare per una vittoria, avvenuta la scorsa giornata nel derby con la Cavese, provano in questa partita a darsi continuità, impresa non facile perché ospiti di quel Monopoli che sempre sette giorni fa è andato ad espugnare il campo della capolista Reggina, consolidando la sua posizione in classifica al terzo posto.

Il primo tempo è abbastanza equilibrato, con i casertani a difendersi e a ripartire e i padroni di casa a manovrare. La squadra di Scienza costruisce occasioni da rete soprattutto nel finale, quella di Ginestra crea anche qualche grattacapo dalle parti di Antonino, ma la prima frazione si chiude a reti inviolate.

Nella ripresa non cambia il tema tattico del match, con il Monopoli ad attaccare e la Casertana a pungere in contropiede, ma il risultato non cambia.

Alla fine resiste il bunker rosso blu, e addirittura i falchetti riescono a piazzare la stoccata vincente proprio nel recupero con un rigore trasformato da Corado, per tre preziosi punti che segnano la seconda vittoria consecutiva e l’avvicinamento sempre più deciso alla zona play off.

Monopoli-Casertana: 0 – 1
Reti: 90+3’ Corado rig.

Monopoli: 1 Antonino; 21 Rota, 28 De Franco, 16 Maestrelli (76’ 5 Arena); 30 Hadžiosmanović, 20 Carriero (77’ 3 Mercadante), 11 Tsonev (85’ 32 Nanni), 8 Piccinni, 17 Donnarumma; 7 Salvemini (60’ 33 Jefferson) (76’ 9 Cuppone), 23 Fella. All. Scienza. A disp. 22 Menegatti, 12 Bozzi; 6 Pecorini, 15 Antonacci, 18 Tuttisanti, 19 Mariano, 36 Daniele.
Casertana: 1 Crispino; 6 Petta, 28 Silva, 4 Caldore; 15 Longo (85’ 2 Rainone), 23 Varesanovic, 8 D’Angelo, 36 Tascone (68’ 18 Clemente), 17 Adamo (78’ 27 Paparusso); 7 Starita (78’ 35 Corado), 24 Origlia. All. Ginestra. A disp. 12 Zivkovic, 22 Galluzzo, 33 Cerofolini; 13 Zivkov, 14 Ciciriello, 16 Matese, 19 Lezzi, 34 Ciardulli.

Arbitro: Mario Vigile di Cosenza. Assistenti: Davide Stringini di Avezzano e Andrea Micaroni di Chieti.
Ammoniti: Tsonev, Donnarumma (M); Caldore, Tascone, Clemente (C); Espulsi: 90+4’ D’Angelo (C)
Note: Recupero 2′ pt.; 3′ st. – angoli 2-2; campo in discrete condizioni; cielo poco nuvoloso; divisa biancoverde per il Monopoli, rossoblu per la Casertana. Incontro a porte chiuse.

Trentesima Giornata Serie C Girone C: il Bisceglie riceve il Catania, il Monopoli ospita la Casertana, il Bari di scena a Catanzaro ed la Virtus Francavilla a Teramo

Per la trentesima giornata del girone C, che ricordiamo si svolgerà a porte chiuse, si partirà domani alle 15.00 con l’anticipo Vibonese-Paganese. Domenica alle ore 15.00 si disputeranno Avellino-Ternana, Bisceglie-Catania, Monopoli-Casertana e Az Picerno-Reggina.

Alle alle 17.30 sarà la volta di Sicula Leonzio-Rende, Teramo-Virtus Francavilla e Viterbese-Rieti.

Chiuderanno il programma della giornata lunedì 9 alle 17.30 Cavese-Pontenza ed alle 20.45 Catanzaro-Bari.

Mattia Maita (Bari): “Col Catanzaro non può essere una partita come le altre”

Mattia Maita è intervenuto al sito ufficiale del Bari. Ecco le sue parole:

“Quella contro il Catanzaro per me non può essere una partita come le altre. Sono stato lì cinque anni, ho passato momenti bellissimi, per cui sarà una partita speciale. Al di là di questo spero di poter dare il mio contributo per portare a casa quanti più punti possibili. Giocare a porte chiuse è sempre triste, il calcio è bello con il pubblico, ma l’emergenza impone questo e noi ci adattiamo. Dobbiamo pensare a fare la nostra partita, sarà dura perché loro sono un avversario temibile. Puntiamo alla prima vittoria esterna del girone di ritorno, ma non sarà semplice, ora i punti pesano tanto per tutti”.

Marco Piccinni (Monopoli): “Non avere obiettivi è la nostra forza”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport il centrocampista del Monopoli Marco Piccinni torna sulla vittoria contro la Reggina:

“Gioia? A fine partita ero così stanco da non essere riuscito a godermi fino in fondo il k.o. inflitto alla capolista. Solo lunedì ho realizzato che avevamo compiuto un’impresa pazzesca. Il gol può capitare in qualsiasi partita, la fortuna ha voluto contro la capolista. Andare a segno per me conta poco. A 32 anni ho solo voglia di arrivare più in alto possibile. La nostra forza è non avere obiettivi. Differente per Reggina, Bari e Ternana, che hanno notevoli pressioni. Confesso, però, che ora siamo ingolositi. La corsa con il Bari è uno stimolo in più. Sentire nella mia città apprezzamenti per il Monopoli è motivo di soddisfazione. Le sconfitte? Rode aver perso con Paganese e Sicula Leonzio, dove siamo stati un pizzico sfortunati. E’ anche una questione di caratteristiche: la nostra squadra è fatta soprattutto da grandi corridori che soffrono le barricate, ma ora si deve svoltare anche nel nostro stadio”.

Zaccaria Hamlili (Bari): “Andremo a Catanzaro per fare la nostra partita”

Zaccaria Hamlili, centrocampista del Bari, ha parlato del suo recupero dall’infortunio alla spalla a RadioBari: “Infortunio ormai passato, non sento alcun dolore, ma sono contento soprattutto per la vittoria di domenica. Vittoria in trasferta? Sicuramente ci manca da parecchio tempo, noi cerchiamo di applicare al meglio nel weekend i consigli settimanali del mister e dello staff”, riporta TuttoBari.com.

Sul Catanzaro, prossimo avversario: “Mi aspetto una partita non facile, la loro squadra è​​​​ andata in ritiro e ha un potenziale importante. Andremo l​​​​​​ì a fare la nostra partita, come sempre, e cercare di portare a casa più ​​​​​​punti possibili”.

Giacomo Poluzzi (Virtus Francavilla): “La squadra ha voglia di rivalsa”

Giacomo Poluzzi, portiere della Virtus Francavilla, ospite di Canale 85, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato:

“Purtroppo ci sono state queste due sconfitte un po’ diverse tra loro, a Vibo avevamo fatto un ottimo primo tempo. È un periodo dove al primo errore che commettiamo, subiamo subito gol. C’era un fallo clamoroso su Delvino non fischiato, non è la prima volta che ci capita ma non ci dobbiamo attaccare a queste decisioni che alla fine pesano. Dobbiamo guardare alle cose da migliorare. La squadra ha voglia di rivalsa, venivamo da due vittorie belle e importanti contro Ternana e Catanzaro. Volevamo raccogliere di più con Vibonese e Picerno”.

Atti indecenti compiuti da tre tifosi del Bisceglie, multati

Esultanza eccessivamente allegra e curiosa quella di tre sostenitori del Bisceglie calcio in occasione del gol di Alvaro Montero in zona Cesarini con la quale la truppa nerazzurra ha bloccato sul 2-2 la Ternana nella gara giocatasi il primo marzo scorso.

Durante il momento di giubilo per il gol decisivo dell’iberico i tre tifosi giunti allo stadio “Libero Liberati” hanno deciso di abbassarsi i propri pantaloni mostrando il lato B ai supporter delle Fere in segno di sfottò.

Identificati dalla polizia, gli esuberanti tifosi sono stati pertanto sanzionati con una multa che va dai cinque ai diecimila euro per “atti contrari alla pubblica decenza in luogo aperto al pubblico”.

Bartolomeo Pasquale

Karim Laribi (Bari): “Scelta non semplice ma sono davvero soddisfatto”

Karim Laribi, fantasista del Bari, intervenuto ai microfoni del sito ufficiale biancorosso, ha dichiarato: “La scelta di Bari non posso dire sia stata semplice e non per Bari in sé; per chi ha giocato tanto in B con sprazzi di A, tornare in C dopo aver conquistato sei mesi prima la massima serie. Al di là delle valutazioni iniziali sono davvero soddisfatto e fiero di indossare questi colori. Credo di essermi integrato bene; Schiavone lo conoscevo dai tempi di Cesena, Di Cesare mi ha “menato” un paio di volte. Sento il rispetto dei compagni e anche io ne do tanto, cerco di aiutare il gruppo, rompo le scatole negli spogliatoi, cerco di spronare, di dare quello che hanno insegnato a me. Prima di entrare in campo pochi pensieri: mi isolo, con la musica e una preghiera per non farmi male, ho già dato al riguardo. Il primo gol con il Bari è stato molto bello, sono stato anche fortunato; ricordo che Pippo Costa era vicino a me, mi ha fatto notare quanto fossimo lontani dalla porta, ma è andata bene, anche con un pizzico di fortuna. Per quanto ci si possa allenare durante la settimana, durante la partita il fattore emotivo è molto più alto, c’è più paura di sbagliare.

Ogni volta che entro al San Nicola mi torna in mente quel Bari-Latina di qualche anno fa, con 50.000 sugli spalti; per noi è stato come giocare con una zainetto di 10 Kg sulle spalle. Questo è uno stadio “pesante”, poi ora, con i lavori, diventerà una chicca del Sud; ho la grande speranza che torni tanta gente, tutto il popolo barese allo stadio. Noi dobbiamo trascinare tutto il contesto con le nostre prestazioni, con l’agonismo e la voglia, sudando la maglia come si dice in questi casi. Vedremo dove saremo quando si tirerà la linea”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Sconfitta? Siamo stati dei polli”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha commentato a Canale 85 la sconfitta della sua squadra contro il Picerno.

Queste le parole riprese da tuttocalciopuglia: “Il Picerno è una squadra rognosa e lo sapevamo, che fa gol e poi si chiude in difesa. Ci siamo complicati noi la partita fin dall’inizio, siamo stati dei polli a perdere una gara del genere. Ho visto impegno e la prestazione c’è stata, ma sicuramente potevamo fare molto meglio: il calcio è fatto di scelte semplici e vanno prese quelle giuste”.

Matteo Ciofani (Bari): “Reggina distante, tentiamo il miracolo”

Ai microfoni di RadioBari il difensore del Bari, Matteo Ciofani, ha parlato della rincorsa alla Reggina, ora a -7:

“La distanza dalla Reggina non è poca, ma nemmeno proibitiva. Dobbiamo guardare noi stessi, anche perché non è il caso di fare calcoli. Ci sono due campionati: uno davanti, e uno dietro di noi, e noi stiamo in mezzo. Vedremo alla fine come sarà la situazione. Ora conta andare a Catanzaro e fare risultato pieno. Se è possibile una rimonta? Io l’ho perso un campionato in rimonta. Eravamo nove punti sopra il Parma. Ci sono squadre che arrivano di slancio ed altre col fiato corto: è importante la base che costruisci prima, ma lo sprint è in questo periodo, a marzo ed aprile. Il Monopoli? E’ l’unica che mi ha impressionato da quando sono a Bari: è una squadra quadrata, dove corrono tutti, ha degli ottimi attaccanti. Non mi sorprende. Qualsiasi risultato sarebbe andato bene. Ha vinto il Monopoli, bene, ci avviciniamo alla Reggina. Tentiamo il miracolo”. Lo riporta TuttoBari.com.

Marco Perrotta (Bari): “Esultanza? Non ho pensato al gol dell’ex, mi scuso”

Il secondo centro stagionale di Marco Perrotta, difensore del Bari, ha portato il successo nelle casse dei Galletti ieri contro l’Avellino: “Non era una partita facile. Siamo riusciti a fare una grande partita, senza correre troppi rischi a parte la situazione su cui abbiamo subito gol. Quando devi fare risultato a tutti i costi non è mai semplice, ma oggi (ieri, ndr) siamo riusciti a fare una partita senza troppi fronzoli, siamo stati aggressivi, abbiamo sfruttato le occasioni e secondo me abbiamo fatto un enorme passo avanti dal punto di vista caratteriale, di testa”.

Il biancorosso spiega poi come è arrivata la sua marcatura e si scusa per aver esultato nonostante abbia giocato nelle file degli irpini: “Il gol è frutto di uno schema che proviamo spesso: siamo stati bravi ad adattarlo alla partita, capendo quel era il loro momento e le loro difficoltà. In questo modo li abbiamo sorpresi. Sono molto contento per il gol e per la vittoria, era importante portare a casa il risultato. Dedico il gol alla mia famiglia e agli amici che sono venuti a trovarmi qui a Bari questa settimana perché mi supportano sempre. L’esultanza? Lo ammetto, lì per lì non ho pensato al gol dell’ex. Non volevo mancare di rispetto a nessuno, anche perché ad Avellino ho lasciato un pezzo di cuore. Me ne scuso, ma ero troppo felice e non sono riuscito proprio a contenermi”.

Francesco Salvemini (Monopoli): “Dobbiamo e possiamo crederci”

Francesco Salvemini, attaccante del Monopoli, al termine del successo di Reggio Calabria, ha dichiarato:

“Abbiamo fatto secondo me un primo tempo stratosferico, loro sono la squadra più forte del girone ma non si è vista gran differenza. Contro il Bari abbiamo concesso loro il 2-2, stavolta invece con la Reggina, anche grazie alla superiorità numerica, abbiamo dimostrato una crescita. Ce la giochiamo di gara in gara, non possiamo più nasconderci, possiamo e dobbiamo credere in qualcosa di straordinario. Da qui alla fine vedremo cosa accadrà”.

Antonio Magri (Presidente Virtus Francavilla): “La partita doveva essere preparata meglio”

La Virtus Francavilla ha ceduto per 2-1 contro il Picerno, in una gara piuttosto intensa, nella quale i biancazzurri erano comunque riusciti a passare in vantaggio.

Antonio Magrì, presidente del sodalizio pugliese, in sala stampa prova a spiegare lo scivolone dei suoi così: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, una trappola, perché il Picerno è una squadra che non ti fa giocare, si chiude giocando tutti dietro la linea della palla. Così, diventa difficile recuperare un risultato. Avremmo dovuto capirlo meglio. Se abbiamo perso la partita, evidentemente, abbiamo fatto qualche errore”.

Il numero uno del club ha poi proseguito dicendo: “Mi dispiace perché queste sono le partite da vincere, contro squadre concorrenti, alla nostra portata ed i punti valgono doppio. E’ facile avere stimoli contro le grandi squadre, ma bisogna vincere soprattutto queste partite. La gara doveva essere preparata meglio. Siamo caduti nel loro tranello e non abbiamo saputo gestire il vantaggio, anche se sull’1-1 abbiamo avuto un’occasione ghiottissima. Dovevamo gestire meglio i momenti. A partire dalla Società, dobbiamo sempre mantenere i piedi per terra e troppo entusiasmo dà alla testa”.

Sulla formazione ospite Magrì ha poi detto: “Io credo che il Picerno ha fatto la sua partita cinica. Forse il risultato più giusto poteva essere un altro, ma bisogna dare merito ai nostri avversari, che hanno vinto una partita con più scaltrezza e furbizia rispetto a noi”.

Luigi De Laurentis (Presidente Bari): “Continuiamo così, il pubblico ci sta spingendo”

Come riportato dai colleghi di TuttoBari.com, al termine del match vinto contro l’Avellino, il presidente Luigi De Laurentiis è intervenuto a RadioBari: “E’ stato difficile quando si è riaperta la partita: per fortuna l’abbiamo portata a casa. Gli altri risultati ci portano a meno punti dalla capolista, e le altre dietro corrono, è un campionato acceso. Dobbiamo guardarci dietro e avanti. Noi puntiamo in alto, ma siamo concentrati sulle nostre partite: ogni risultato conta”.

“Lo stadio? Continua il progetto di rinnovo, piano piano si sta abbellendo. E’ sempre bello venire allo stadio, sentire il nostro inno con la curva piena. E’ emozionante vedere la partita. Mi auguro di vedere sempre più pubblico. Abbiamo bisogno del dodicesimo uomo in campo”, rimarca De Laurentiis.

“Mi aspetto il massimo, spero di vincere l’Oscar se dobbiamo citare qualcosa di cinematografico”, conclude.

Beppe Scienza (Monopoli): “Tatticamente perfetti, ora nostro dovere provarci”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, al termine del bel successo di Reggio Calabria, ha dichiarato: “Nel primo tempo siamo stati bravi a tener loro testa, poi l’espulsione ha inciso sul risultato. Tatticamente siamo stati perfetti. Il secondo posto? Ora è giusto puntare uno dei primi tre posti, sappiamo quanto possono essere pericolosi i primi turni dei playoff. Abbiamo di fronte degli avversari fortissimi ma adesso è nostro dovere provarci. Le sei vittorie di fila in trasferta? Contro le squadre che giocano a calcio riusciamo a esprimerci meglio, mentre contro chi si chiude facciamo più fatica. Non abbiamo giocatori specifici nell’uno contro uno, per gli ultimi venti metri. La Reggina come altre ti lascia spazi per attaccare. Sei vittorie di fila in trasferta non è facile, poi in campi come Catania, Teramo, Catanzaro. Avevamo di fronte anche oggi un avversario veramente forte. La sconfitta interna con la Leonzio? Lo analizzata in maniera abbastanza serena e la tiro fuori subito. Siamo stati costruiti in un certo modo, siamo secondi in attesa del Bari ma abbiamo comunque dei difetti. Col Rieti abbiamo vinto in pieno recupero, sbagliando tanti gol”.

“Sapevo che la Reggina ci avrebbe aggredito con una forza fisica importante. Abbiamo attaccato gli spazi molto bene con Cuppone e Fella. La chiave è stata spaventare un po’ la loro difesa, continuare a disturbarli. Altrimenti fosse stato un monologo della Reggina avremmo quasi certamente perso. Facendo invece botta e risposta poi la partita si è spaccata e siamo stati bravi a farla nostra”.

Bari-Avellino 2-1: Antenucci-Perrotta regolano gli irpini nonostante qualche brivido nel finale

Torna a vincere dopo due pareggi di fila il Bari: sconfitto 2-1 l’Avellino al San Nicola nel match della ventottesima giornata di Serie C.

Passati in vantaggio alla mezz’ora con una rete di Antenucci, i galletti hanno raddoppiato a inizio ripresa, restando in controllo della partita per lunghi tratti. A un quarto d’ora dalla fine la rete dell’ex Albadoro ha accorciato le distanze per gli irpini, rischiando di complicare una partita in cui i padroni di casa àavevano corso pochissimi rischi.

Nonostante il brivido finale il Bari può festeggiare il ventiquattresima risultato utile consecutivo, doppiamente importante in virtù del successo del Monopoli sul campo della Reggina che aveva momentaneamente prodotto lo scavalcamento da parte dei biancoverdi (oltre ad alimentare i rimpianti per le occasioni sprecate in passato). Vivarini avrà comunque molto da lavorare sull’ennesima disattenzione difensiva dei suoi in quest’ultimo periodo.

In un San Nicola abbellito dalle nuove sedute biancorosse, il Bari prova subito a riversarsi in attacco mentre l’Avellino aspetta. Il primo squillo è dei galletti all’8′ con un tiro di Simeri che finisce fuori di poco. Il numero 9 dei galletti ci riprova al 16′ con una botta dalla distanza, questa volta però la mira è meno precisa. Il risultato si sblocca alla mezz’ora grazie al solito Antenucci che di sinistro capitalizza al meglio una respinta corta della difesa irpina su un lancio di Maita. Le marcature del 7 biancorosso salgono a 19. Qualche minuto più tardi i padroni di casa raddoppiano con Simeri ma l’arbitro annulla per offside, dubbi sulla chiamata dell’assistente. Al 41′ prima grande occasione per l’Avellino: Parisi scappa via a Ciofani sull’out mancino e crossa, Albadoro appostato all’altezza del dischetto anticipa Perrotta ma spedisce fuori da ottima posizione. Il primo tempo si conclude col Bari in vantaggio di una rete.

A inizio ripresa Capuano prova a scuotere i suoi con un doppio cambio: fuori Morero e De Marco, dentro Garofalo e Rizzo. Le ambizioni di rimonta del tecnico biancoverde, tuttavia, vengono frustrate dopo soli 5′ del secondo tempo: il Bari batte un calcio di punizione dalla trequarti con Laribi che scodella in area il pallone, Antenucci fa la sponda per l’accorrente Perrotta che insacca la rete del momentaneo 2-0. L’Avellino manda in campo anche Ferretti per Izzillo, mentre Vivarini opera il primo cambio richiamando Bianco per Schiavone. A un quarto d’ora dal termine gli ospiti accorciano le distanze in maniera abbastanza improvvisa: il neo-entrato Ferretti calcia dal limite, Frattali respinge corto e Albadoro da due passi segna il più classico dei gol dell’ex. Vivarini corre ai ripari e opera immediatamente una tripla sostituzione: fuori Laribi, Antenucci e Scavone, dentro Terrani, D’Ursi e Hamlili, quest’ultimo al rientro dopo una lunga assenza. Nel finale il tecnico biancorosso opta per un cambio conservativo inserendo Berra per Simeri

Bari-Avellino: 2-1
Reti: 30′ Antenucci (B), 50′ Perrotta (B), 75′ Albadoro (A)

Bari: Frattali; Ciofani, Sabbione, Perrotta, Costa; Scavone (77′ Hamlili), Bianco (59′ Schiavone), Maita; Laribi (77′ Terrani); Antenucci (77′ D’Ursi), Simeri (90′ Berra). A disp.: Liso, Marfella, Costantino, Di Cesare, Corsinelli, Pinto, Folorusho. All.: Vivarini.

Avellino: Dini; Laezza, Morero (46′ Garofalo), Illanes; Celjak, Di Paolantonio, De Marco (46′ Rizzo), Izzillo (54′ Ferretti), Parisi; Micovschi (75′ Evangelista), Albadoro. A disp.: Tonti, Rossetti, Bertolo, Njie, Zullo, Federico. All. Capuano

Arbitro: Cudini di Fermo
Assistenti: Severino – Cubiccioli
Ammoniti: Sabbione (B), Di Paolantonio (A). Spettatori: 11.568 (7806 abbonati, 87 ospiti)

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 29a giornata 01/03/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventinovesima giornata del campionato di Serie C girone C.

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Zona Cesarini decisiva, il Bisceglie strappa un punto alla Ternana

Per l’inizio poco promettente tutti avrebbero potuto facilmente decantare il De profundis per un Bisceglie allo sbando ma il carattere, la voglia e soprattutto il riordino delle idee in chiave offensiva ha permesso alla truppa nerazzurro stellata di strappare un punto importante alla temibile Ternana, anch’essa in piena astinenza di vittorie da sette incontri.

Coraggio non è solo il nome del tecnico in seconda che ha affiancato Vincenzo Marinacci sulla panchina nerazzurra in luogo dello squalificato Gianfranco Mancini, ma è anche l’atteggiamento che il Bisceglie ha saputo assumere nella ripresa dopo aver impostato la gara in modo guardingo con il 3-4-1-2 iniziale: al rientro degli epurati di settimana scorsa, Zibert, Ebagua e Gatto e del precedente squalificato Karkalis fa da contraltare la stop forzato per Diallo. È l’attaccante tarantino ad assumere il ruolo di sparring partner per Alvaro Montero in fase offensiva supportati dal trequartista Ungaro. Dall’altro canto mister Fabio Gallo ha invece irrobustito il centrocampo con Furlan, Damian, Palumbo, Paghera e Mammarella pronti a rifinire Ferrante e, specialmente, l’ex indimenticato Anthony Partipilo in attacco.

Oltre alle maglie da trasferta nei primi minuti di gara è sembrato dimenticare anche la testa negli spogliatoi con l’avvio veemente dei rossoverdi pronti subito a pescare l’incrocio dei pali al settimo: Diakhité ha ringraziato Mammarella per il primo tiro dalla bandierina ma la sfortuna lo ha accompagnato.

I padroni di casa hanno pressato molto ottenendo altri due corner nel giro di cinque minuti fino all’avanscoperta nerazzurra del ventunesimo con Montero che si è ben elevato per raccogliere il cross di Trovade; ottimo stacco ma pallone sul fondo. Partipilo si è ricordato tre minuti più tardi dei momenti magici in maglia stellata graziando Casadei con un sinistro dal limite dell’area ma è entrato da protagonista nell’occasione del vantaggio umbro alla mezz’ora: incursione in piena area dell’ex Cluj con ingenuità di Rafetraniaina. L’arbitro non ha dubbi e la concessione del tiro dagli undici metri è palese; Russo con freddezza non ha sbagliato.

Il Bisceglie è stato costretto già ad assumere un atteggiamento maggiormente propositivo innalzando il baricentro ma sortendo l’effetto inverso: al quarantunesimo raddoppio Ternana griffato Mammarella con un sinistro a giro da applausi che è andato a togliere le ragnatele più profonde.

Ripresa vivace; tre giri di lancette e tre chiare occasioni da gol: la prima fra i piedi di Trovade con una bordata di sinistro che ha testato i riflessi di Iannarilli; la seconda un minuto dopo con Partipilo che sotto porta si è fatto ipnotizzare da Casadei; sul ribaltamento di fronte Ungaro ha provato l’azione personale su prezioso suggerimento di Montero ma il cuoio è finito oltre la traversa.

All’ora di gioco si è rifatto vivo Alexis Ferrante incocciando di testa un pallone insidioso su traversone di Mammarella con Casadei che si è guadagnato la pagnotta giornaliera deviando in angolo.

L’ingresso di Ferrante, Zibert e Nacci ha rivitalizzato la manovra ospite fino ad allora poco propositiva avendo di contro un eccessivo rilassamento del collettivo avversario: lo ha dimostrato il cambio, forse decisivo, Partipilo-Torromino che ha tolto invettiva al club del presidente Bandecchi. In venti minuti l’insperabile si è trasformato in realtà con il ritorno al gol di Alessandro Gatto, abile a sfruttare un filtrante del giovane Ferrante sul filo dell’offside per battere Iannarilli.

I nerazzurri, presa fiducia, si sono così riversati in avanti pur non rendendosi effettivamente pericolosi e lasciando qualche spunto agli ospitanti, come al minuto ottantasette in cui Parodi ha scaricato la propria conclusione verso lo specchio della porta difesa da Casadei.

​Nel finale l’espulsione di Turi per somma di ammonizioni avrebbe in precedenza portato scoramento e rinuncia nella comitiva biscegliese ma la lucidità con cui è stata condotta in porto la partita è stata encomiabile: l’evidente premio è giunto all’ultimo minuto di recupero con l’iberico Alvaro Montero opportunista nel fare tap in sulla papera di Iannarilli alla punizione del ritrovato Gatto.

TERNANA-BISCEGLIE 2-2

Ternana (3-5-2): 24 Iannarilli, 6 Diakhité, 14 Russo, 23 Sini, 7 Furlan (dal 71° 11 Parodi), 31 Damian (da 64° 4 Verna), 5 Palumbo (dal 90° 28 Salzano), 20 Paghera, 3 Mammarella, 9 Alexis Ferrante (dal 64° 10 Vantaggiato), 33 Partipilo (dal 71° 21 Torromino). Allenatore: Fabio Gallo. A disposizione: 12 Marcone, 22 Tozzo, 8 Proietti, 17 Mucciante, 18 Marilungo, 26 Nesta.
Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei, 21 Turi, 25 Hristov, 19 Karkalis, 6 Mastrippolito (dal 79° 17 Longo), 29 Trovade (dal 56° 30 Zibert), 11 Rafetraniaina (dal 79° 31 Petris), 24 Ungaro (dal 56° 27 Claudio Ferrante), 8 Armeno (dal 67° 4 Nacci), 10 Gatto, 9 Montero. Allenatore: Vincenzo Marinacci (sostituisce lo squalificato Gianfranco Mancini). A disposizione: 12 Messina, 3 Tarantino, 7 Dellino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 20 Joao Silva, 28 Tessadri.
Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Stefano Lenza di Firenze e Francesco Santi di Prato.
Reti: 31° rigore Russo, 41° Mammarella, 73° Gatto, 95° Montero.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Hristov (29°) per proteste, Furlan (67°) per proteste, Diakhité (93°). Espulso Turi al 90° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 5-4. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale

Il Virtus Francavilla spreca troppo contro un Picerno cinico che s’impone per 2-1

Contro il Picerno, la Virtus Francavilla di mister Trocini cambia qualcosa: è il solito 3-5-2 con Poluzzi tra i pali e Delvino, Marino e Caporale a completare il reparto arretrato. A centrocampo non c’è Albertini sulla destra, spazio a Setola; con Nunzella dal lato opposto. Mastropietro, Zenuni e Risolo a completare il centrocampo, con Vazquez e Perez in avanti. Parte forte la Virtus Francavilla che la sblocca subito al 12esimo: Setola pennella dalla destra un pallone perfetto per Perez, che di testa effettua una torsione perfetta e fa 1-0. Al 19esimo è sempre Perez che ci riprova con una staffilata dalla lunga distanza, ma trova prima una deviazione avversaria, e poi la respinta di Pane in corner. È un primo tempo totalmente di marca biancazzurra, con gli imperiali che ci riprovano con Vazquez al 42esimo, con un tiro però troppo morbido. A due minuti dal termine del primo tempo, però, al primo affondo ospite arriva il pareggio del Picerno: bello il cross dalla destra, che trova l’inzuccata vincente di Guerra, bravo a bruciare sul tempo il difensore biancazzurro, segnando il gol del pareggio.

Nella ripresa è sempre la compagine biancazzurra a provarci, con un’azione personale di Mastropietro che termina alta dopo pochi secondi. Ma è al 46esimo che c’è una grandissima occasione per la Virtus Francavilla: retropassaggio sbagliato della difesa ospite, con Perez che si divora il gol del vantaggio, spedendo incredibilmente la palla alle stelle. Ma al 48esimo il Picerno passa in vantaggio: Vrdoljak viene sgambettato in area da Marino e l’arbitro assegna il calcio di rigore: dal dischetto si presenta Esposito che non sbaglia e fa 2-1. All’ora di gioco si riaffacciano i biancazzurri in avanti, con una conclusione di Vazquez che termina però molto alta. Al 70esimo il Picerno ha una grande occasione per chiudere il match: Nappello calcia bene in porta ma trova la traversa, sul tapin si presenta Cecconi con la testa, che colpisce bene però è sfortunato e prende anche lui la traversa. Al 76esimo ancora una grande chance per la Virtus Francavilla: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Marino fa buona sponda per Perez, che di testa manca l’appuntamento con il gol.

Inutili le offensive dei biancazzurri, che non riescono a raddrizzare il risultato: finisce così dopo cinque minuti di recupero al Giovanni Paolo II, con il Picerno che si impone per 2-1 sulla Virtus Francavilla.

Virtus Francavilla Calcio-Az Picerno 1-2
Reti: 12’ Perez (VF) 43’ Guerra (AP), 48’ Esposito rig. (AP)

Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Zenuni, Vazquez, Perez (77’ Baclet), Mastropietro, Delvino, Caporale (85’ Ekuban), Marino, Nunzella, Setola (51’ Di Cosmo), Risolo (51’ Albertini). A disp. Costa, Pambianchi, Castorani, Sparandeo, Marozzi, Sarcinella, Gallo. All. Trocini
Az Picerno: Pane, Vanacore (74’ Melli), Ferrani, Santaniello, Kosovan, Esposito (68’ Nappello), Zaffagnini (34’ Fontana), Lorenzini, Guerra (74’ Squillace), Vrdoljak, Romizi (68’ Cecconi). A disp. Cavagnaro, Mancini, Ripa, Ruggieri, Donnarumma, Brumat. All. Giacomarro

Arbitro: Mario Cascone di Nocera Inferiore (Andrea Nasti di Napoli-Giuseppe Pellino di Frattamaggiore)
Note: Ammoniti: Zenuni, Perez, Caporale, Delvino, Poluzzi (VF) Guerra, Cecconi, Kosovan (AP)
Recupero: 3’pt; 5’st.

Reggina-Monopoli 0-2, Salvemini e Piccini sbancano il Granillo

Con una strepitosa prestazione il Monopoli supera in trasferta la capolista Reggina per 2-0 grazie ai goal di Salvemini e Piccinni. Biancoverdi che schierano un undici iniziale senza Jefferson non al meglio, Reggina con una difesa tutta nuova.
Primo tempo molto equilibrato dove si registra al 5’ un colpo di testa di Denis negli sviluppi di un corner alto sopra la traversa e al 12’ un calcio di punizione di Rubin verso Blondett che di testa spedisce la palla di poco fuori alla destra di Menegatti. Monopoli pericoloso ma senza impensierire Guarna. Squadre a riposo sullo 0-0.
Nella ripresa la Reggina resta in 10 per il secondo giallo ai danni di De Rose e il Monopoli passa così in superiorità numerica. Al 65’ prima occasione pericolosa dei biancoverdi con una girata al volo in area di rigore di Cuppone negli sviluppi di un corner battuto da Giorno, palla di poco fuori alla sinistra di Guarna. Al 69’ Scienza inserisce Salvemini e Tazzer al posto di Cuppone e la scelta premia i biancoverdi, visto che due minuti più tardi il Monopoli passa in vantaggio con Salvemini, che insacca in rete la palla dopo il palo colpito da Fella. La Reggina non ci sta e continua ad attaccare inserendo anche l’ex Sarao al posto del difensore Blondett e al 83’ si rende pericolosa con un colpo di testa di Doumbia servito da un cross dalla sinistra proprio di Sarao. Al minuto 88’ però arriva il raddoppio del Monopoli con Piccinni che recupera una palla persa dalla difesa della Reggina dopo un cross di Donnarumma verso Fella che scivola in area. Un altra ennesima impresa del gabbiano che batte la capolista e conquista altri tre punti preziosi in chiave playoff, continuando a battere i record. Domenica prossima al Veneziani arriva la Casertana, con la speranza di rivedere il pubblico delle grandi occasioni.

Reggina-Monopoli: 0-2
Reti: 71′ Salvemini, 88′ Piccinni

Reggina: Guarna; Blondett (76′ Sarao), Gasparetto, Marchi (64′ Rossi); Garufo, De Rose, Bianchi, Rubin (64′ Rolando); Sounas (45′ Doumbia); Rivas, Denis (59′ Nielsen). A disp. Farroni, Liotti, Loiacono, Mastour, Paolucci, Bellomo, Reginaldo. All. Toscano
Monopoli: Menegatti; Rota, De Franco, Mercadante; Hadzsiomanovic (69′ Tazzer), Carriero, Giorno (79′ Pecorini), Piccinni, Donnarumma; Fella, Cuppone (69′ Salvemini). A disp. Antonino, Bozzi, Tsonev, Maestrelli, Antonacci, Tuttisanti, Mariano, Nanni, Jefferson. All. Scienza

Arbitro: D’Ascanio di Ancona – Assistenti: Moro – Zampese
Ammoniti: De Franco, Rota, Giorno (M), Denis (R)
Espulso: al 55′ per doppia ammonizione De Rose (R)
Angoli: 5-5; recupero: 1′ pt; 4′ st. Paganti: 6233, Quota paganti: 64.749,80 euro. Abbonati: 5.813, quota abbonati: 42.127,69 euro. Spettatori totali: 12.046. Incasso totale: 106.877,49 euro