In difesa di Cristian Agnelli

La pazienza di un popolo, quando viene messa troppe volte alla prova, diventa rabbia.

Così, ben si comprende l’ira del tifoso foggiano che, per la seconda volta nel giro di sette anni, dopo la mancata iscrizione del Foggia in Serie C, sarà costretto a seguire la propria squadra nell’oblio del calcio, i dilettanti.

Chiariamoci: la rabbia verso la proprietà, purché non trascenda in violenza, è sentimento comune a tutti i tifosi foggiani. Ci si sarebbe sorpresi di una mancata reazione: l’assenza di rabbia avrebbe significato indifferenza, una delle peggiori mancanze umane.

Tra le manifestazioni di rabbia e protesta, davvero non riusciamo a comprendere quella rivolta al capitano della squadra, Cristian Agnelli.

“Agnelli traditore della Patria”, recita uno striscione comparso nella serata di ieri nel capoluogo dauno.

Cristian Agnelli non ha bisogno di un avvocato e, probabilmente, ne farebbe volentieri a meno. Tuttavia ci sentiamo di difendere l’ormai ex capitano, sperando che questa nostra difesa traballi meno di quella impersonificata da altri calciatori del Foggia.

Agnelli non ha il talento di Modric, né la tecnica di Verratti. Se fosse stato diversamente la sua carriera non si sarebbe snodata tra Serie B (poca) e (tanta) Serie C. Non è nemmeno il giocatore che fa sognare i ragazzini con i suoi dribbling.

Agnelli è foggiano ed è tifoso del Foggia. Ed è vero, non basta essere tifosi del Foggia per ingraziarsi i tifosi: del resto, quest’anno, altri figliol prodighi sono rientrati alla base senza che i risultati siano stati ottimi.

Eppure non ci sentiamo di fare di Agnelli un capro espiatorio. Già, perché l’ormai ex numero 4 rossonero, in sette anni non si è mai allontanato dal senso di appartenenza ai colori dei satanelli, dal senso di etica della fatica. Lo si vedeva dalla voglia che ci metteva quando entrava in campo, da come “ronzava” da una parte all’altra del centrocampo, cercando di dare una mano ai suoi compagni.

Si percepiva la sua voglia di fare del bene sia quando giocava bene, che quando smistava con troppa fretta dei palloni, quando sbagliava la soluzione da adottare, il passaggio od il cross da fare.

Ed era giusto che, come tutta la squadra, si beccasse in silenzio il mormorio ed i fischi del tifoso foggiano. Si è fatto carico delle responsabilità, da ultimo alla Gazzetta dello Sport, nell’intervista di due giorni fa, in cui ha dichiarato: “da capitano, per quanto accaduto sul campo, mi assumo tutte le responsabilità: si sarebbe potuto fare di più, la squadra doveva conquistare la salvezza. E’ stata una stagione dura, paragonabile ad un incubo: non abbiamo alibi e non bisogna cercare giustificazioni”.

Ma non può accertarsi l’abuso della parola “tradimento”, specie se accostata al concetto di “Patria”. Agnelli non è un qualsiasi Badoglio che ha tradito il suo esercito; non ha vilipeso il plotone rossonero, ma l’ha difeso con le sue forze; forze che, per poca generosità della natura, sono inferiori alle potenzialità di altri ex “beniamini” rossoneri, già emigrati verso altri lidi, che evidentemente non garantivano lo stesso impegno.

Al netto delle sue doti da calciatori, che colpa ha Agnelli? Di che peccato si è macchiato? Forse semplicemente quello di aver fatto parte di una truppa troppo debole, incapace di far fronte ad una stagione “da battaglia”,  piene di insidie e di difficoltà, senza mezzi sufficienti a vincerla.

Dalle sconfitte si può e si deve ripartire. Ma con equilibrio di giudizio, per comprendere le cause degli errori. E non ricommetterli più.

Via al calciomercato: le trattative delle pugliesi

Comincia il mese di luglio e, con esso, anche il calciomercato. Le squadre pugliesi fanno i conti con i giocatori svincolati e con i primi trasferimenti: le operazioni della sessione estiva entrano nel vivo.

Si intensificano i lavori in casa Lecce, con la rosa per la Serie A in via di allestimento. I salentini sono in attesa di conoscere gli sviluppi relativi all’attacco, in cui si è inserito anche Gianluca Lapadula. I giallorossi dovranno sgomitare col Verona, ma nel frattempo preparano gli annunci di Moreo in avanti e Gabriel tra i pali. Il Vicenza punta Riccardi, sempre più lontano dal Salento.

Situazione delicata anche per i giocatori del Foggia, che potrebbero accasarsi altrove prima che il club rossonero conosca il suo destino. Greco va verso Reggio Calabria, Deli e Gerbo potrebbero ritrovare Stroppa a Crotone. Agnelli ha già annunciato che lascerà la squadra dopo 8 anni, Kragl rimane in standby.

Il Bari, dopo Kupisz, si prepara a chiudere anche per Frattali, Corapi e Bifulco, mentre ha proposto un triennale ad Antenucci: l’attaccante sta valutando la proposta. Marfella sempre più vicino alla riconferma, al momento l’unica in dirittura d’arrivo insieme a Nannini. L’amministrazione comunale, intanto, ha approvato la proposta del club di De Laurentiis per la gestione quinquennale del San Nicola.

In Serie C, è ormai ufficiale l’addio tra Sounas e il Monopoli. Vicina anche la separazione con Scoppa, mentre si lavora all’affare Arrigoni. Folorunsho non ha ancora sciolto le sue riserve: il calciatore va verso Bari, ma non c’è ancora l’accordo con la Virtus Francavilla per la cessione. Bisceglie si concentra sullo stadio, per poi guardare al calciomercato. Nel frattempo, però, scadono i contratti di Giacomarro, Markic e Risolo.

Bisceglie calcio, avanti con Rodolfo Vanoli

Il Bisceglie riparte da mister Rodolfo Vanoli. Nella giornata del ventinove giugno è arrivata la sospirata conferma dell’ex allenatore di Pordenone e CSKA Sofia nonché ex difensore di Lecce e Udinese.

Dopo un’attenta analisi del lavoro svolto dal mese di Febbraio, la stanza dei bottoni del club nerazzurro stellato ha voluto dare una nuova importante chance al trainer di Gavirate, artefice della salvezza con riammissione del sodalizio.

Nel suo trascorso sulla panchina biscegliese mister Vanoli ha raccolto 16 punti in 13 partite con la vittoria decisiva nel primo spareggio playout con la Paganese.

Confermata la panchina nerazzurra, per i vertici biscegliesi è il momento di pensare all’avvio dei lavori presso il “Gustavo Ventura“: restyling doveroso, con sistemazione del manto erboso, dell’illuminazione e l’aggiornamento dei sediolini, allo scopo di utilizzare nel minor tempo possibile lo stadio “San Nicola” di Bari, primo impianto considerato alla domanda di riammissione nella terza divisione nazionale.

Bartolomeo Pasquale

Foggia Calcio, 9 indagati per autoriciclaggio: tra questi ci sarebbero il pres. Fares ed i patron Sannella

È pesentassima l’accusa che pende sui vertici del Foggia Calcio e che emerge dal decreto di perquisizione emesso dalla locale Procura: autoriciclaggio.

La vicenda, divulgata dai principali media locali, coinvolgerebbe nove persone, che sarebbero finite nel registro gli indagati per autoriciclaggio: tra questi i due patron Franco e Fedele Sannella ed il presidente Lucio Fares.

 La Satel srl, società del gruppo Sannella, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti.

Il provento di questi reati potrebbe essere stato impegnato nella gestione del Foggia Calcio, concretizzando il reato di autoriciclaggio.

Oltre ai due fratelli Sannella, tra gli altri indagati ci sarebbero anche Roberto Pierre Jean Dellisanti, amministratore delegato del Foggia.

Serie C, le date della nuova stagione: si parte il 25/08, Chiusura il 26/04

La Lega Pro ha annunciato con una nota ufficiale le date della prossima stagione. Il campionato inizierà il 25 agosto del 2019 e terminerà il 26 aprile del 2020. Sono previsti quattro turni infrasettimanali ancora da stabilire e si giocherà anche sotto Natale (turno il 22 dicembre), ma non sotto Capodanno visto che è previsto uno stop dal 29 dicembre al 5 gennaio.

Per quanto riguarda la Coppa Italia Serie C sono state stabilite le date delle prime tre giornata della fase eliminatoria: domenica 4 agosto, domenica 11 agosto e domenica 18 agosto.

DATE DI CALENDARIO PER LA STAGIONE SPORTIVA 2019-2020

CAMPIONATO SERIE C
Inizio: DOMENICA 25 AGOSTO 2019
Soste: DOMENICA 29 DICEMBRE 2019 e DOMENICA 05 GENNAIO 2020
Turni Infrasettimanali: Quattro Turni da Determinare
Turno Festività Natalizie: DOMENICA 22 DICEMBRE 2019
Termine: DOMENICA 26 APRILE 2020

COPPA ITALIA SERIE C
1a Giornata Fase Eliminatoria: DOMENICA 04 AGOSTO 2019
2a Giornata Fase Eliminatoria: DOMENICA 11 AGOSTO 2019
3a Giornata Fase Eliminatoria: DOMENICA 18 AGOSTO 2019

Consiglio Federale: i club di Lega Pro al campionato Primavera con società di A e B

Si è svolto oggi a Roma il Consiglio Federale: il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha proposto la creazione di un tavolo di lavoro per studiare la possibilità di far partecipare anche le società di Lega Pro al campionato Primavera con le società di serie A e B, permettendo così ai club di Lega Pro di competere con quelli delle serie maggiori.

Il Consiglio Federale ha approvato la proposta. Il Presidente Federale ha inoltre nominato Cristiana Capotondi, Vice Presidente della Lega Pro, componente del consiglio direttivo del settore giovanile e scolastico.

Foggia, arriva la Guardia di Finanza allo Zaccheria

Non c’è pace per il Foggia e per i suoi tifosi.

Dopo l’onta della mancata iscrizione al Campionato di C (o meglio, dopo la presentazione di una domanda di iscrizione irregolare, che verrà bocciata dalla Covisoc) e l’imminente spettro dei dilettanti, questa mattina allo stadio “Pino Zaccheria” sono arrivati i militari della Guardia di Finanza.

Sono in corso dei controlli delle Fiamme Gialle nei locali della società rossonera allo stadio.

Una spiacevole notizia che non fa altro che surriscaldare il già rovente clima che circola dalle parti di Viale Ofanto.

Bisceglie riammesso in serie C, la gioia di Canonico

Dovevano essere almeno tre le squadre escluse e non iscritte alla terza divisione nazionale per poter avere la certezza della riammissione in una categoria che non è mai stata sostanzialmente abbandonata. Sono passati appena diciassette giorni dallo spareggio funesto con la Lucchese terminato con una vittoria di misura non sufficiente alla permanenza causa lotteria dei rigori: il Bisceglie calcio, secondo i criteri stabiliti per la redazione delle graduatorie, era la terza squadra disponibile ad essere riammessa in serie C dopo Virtus Verona e Fano e così è stato.

Un traguardo che in effetti era stato già raggiunto nel proprio girone vincendo il playout diretto con la Paganese, probabile riammessa a completamento degli organici, prima di affrontare le pantere toscane (tra l’altro fallite, non iscritte e costrette a ripartire probabilmente dall’Eccellenza, ndr) in uno spareggio artatamente creato per punire le società che si erano indebitate nel corso della stagione agonistica ma che non ha premiato gli stellati, unici virtuosi che hanno provato fino in fondo a mantenersi in linea di galleggiamento sul campo.

Da oggi in poi c’è una nuova strada da ricostruire dimenticando con un colpo di spugna, ed in preda agli entusiasmi potrebbe anche essere facile, quanto capitato negli ultimi 365 giorni. Pur tuttavia bisogna mantenere la calma, così come ha predicato il patron Nicola Canonico al taccuino di Dario Lo cascio per Tuttoc.com.

Entro il cinque luglio il club di Carrara Salsello dovrà depositare domanda di iscrizione con tutti i requisiti utili a decretare la riammissione. Carte in regola ci sono ma meglio andare con passi felpati:  «Adesso ci tocca presentare semplicemente la domanda, entro il 5 luglio. Gran parte della documentazione è già pronta, ci manca poco per completare la domanda d’iscrizione. Questione stadio? Al momento presenteremo il “San Nicola”, ci serve per l’iscrizione. E ne approfitto per ringraziare il sindaco Antonio Decaro per la disponibilità. Ma non appena a Bisceglie inizieranno i lavori chiederemo la deroga alla Lega Pro per poter disputare le partite interne al Gustavo Ventura».

Sulla riconferma di Rodolfo Vanoli, allenatore che ha sfiorato per poco il miracolo salvezza incrementando la media inglese dei nerazzurri in classifica da febbraio a giugno: «Il mister sarà valutato secondo una logica, un criterio, un concetto. Ci incontreremo e valuteremo se proseguire o meno quest’avventura insieme».

Una nuova stagione, senza dubbio con ottimismo e voglia di cominciare, si sta avviando verso il nastro di partenza.

Bartolomeo Pasquale

Consiglio direttivo Lega Pro: 57 domande pervenute, Foggia iscritto

“Si è riunito oggi a Firenze il Consiglio Direttivo della Lega Pro che ha valutato le documentazioni depositate dalle società nei termini indicati dalla normativa federale: sono 57 le domande pervenute, di cui 56 complete. La società dell’Arzachena ha presentato domanda di ammissione non completa mentre sono 3 le società che non hanno presentato domanda di iscrizione al campionato 2019-2020 di Lega Pro: Albissola, Lucchese e Siracusa”.

Questo quanto appena pubblicato dalla Lega Pro. Albissola, Lucchese e Siracusa non hanno presentato domanda, l’Arzachena l’ha presentata non completa. Nessuna mensione per quanto riguarda la situazuone del Foggia.

Serie C, fuori in 5

Alle 19 di oggi sono scaduti i termini per l’iscrizione al campionato di serie C stagione 2019/2020. Come prevedibile, ci sono stati dei caduti per strada, chi per questioni economiche (vedi Foggia, Siracusa e Lucchese) chi per problemi legati all’impiantistica (Arzachena, Albissola).

La Lega di serie C, per mantenere il format a 60 squadre, dovrà necessariamente attingere attraverso i ripescaggi, le riammissioni e l’inserimento di squadre B della serie A. Il regolamento è stato deliberato dalla FIGC con il comunicato ufficiale n° 125/A del 21 maggio scorso ed enuncia che si procederà attraverso il seguente ordine: una seconda squadra della serie A, una proveniente dalla D, una retrocessa dalla C.

Chi è interessato? Non sembra ci siano società di serie A che vogliano investire come la Juventus in una seconda squadra. Tra le retrocesse in D, invece, già pregustano di ritornare tra i Pro la Virtus Verona, la Paganese ed il Bisceglie. Tra le squadre di serie D che invece aspirano al salto di categoria sicuramente c’è il Cerignola, il Modena e il Taranto. Mantova, Lanusei, Matelica si sono tirate fuori da tempo e già lavorano alla prossima stagione.

Facciamo un gioco inutile e simuliamo una eventuale griglia ripescaggio, riempiendo le caselle e vediamo cosa esce fuori. Naturalmente la graduatoria per le squadre di C non è fedele a quella che sarà, però è indicativa di quante squadre ci sono prima del Taranto.

Seconda squadra A: –
Serie D: A. Cerignola
Serie C: V. Verona
Seconda squadra A: –
Serie D: Modena
Serie C: Bisceglie
Seconda squadra A: –
Serie D: Taranto (non ripescabile)
Serie C: Paganese

Dobbiamo quindi credere che in serie C ci andranno Cerignola, V. Verona, Modena, Bisceglie e Paganese? Nessuna speranza per il Taranto?

Serie C, anche il Foggia si è arreso: niente iscrizione, ripartirà dalla D

Il club pugliese ha perso il professionismo e ripartirà, con molta probabilità, dalla Serie D.

A comunicarlo è il sito GianlucadiMarzio.it.

Il Foggia era stato messo in vendita dalla famiglia Sannella, al prezzo di un euro. Il Sindaco Franco Landella ha provato a trovare imprenditori che potessero dare il loro contributo alla causa, ma dopo l’ottimismo dei giorni scorsi, si è preso coscienza della situazione drammatica del club, quando alcuni imprenditori hanno ritirato il loro contributo.

Serie B e Serie C, si avvicina il gong per le iscrizioni: in due annunciano il forfait

Il weekend decisivo per l’iscrizione ai prossimi campionati di calcio è arrivato e già in due hanno alzato bandiera bianca. Il campionato di Serie C perde Albissola e Siracusa, con almeno altre cinque società a rischio per la scadenza fissata nella serata di lunedì, entro quando andranno completati gli obblighi federali (tra cui pagamento degli stipendi fino a maggio, deposito della fideiussione e riequilibrio contabile stabilito dai parametri Covisoc). Dalla Serie B arrivano invece segnali positivi dai tre club in bilico per presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione. Il Palermo ha annunciato l’immissione di capitali necessaria per poter saldare lunedì tutti gli adempimenti, il Trapani ha cambiato proprietà in extremis e il Chievo, non potendo usufruire sin da subito dell’intero paracadute da 25 milioni, ha trovato sul mercato i soldi necessari per mettersi in linea con quanto previsto dai regolamenti.

La situazione dei clivensi, sebbene aggravata dalle vicende che avevano già portato ad una penalizzazione nello scorso campionato, è parsa meno grave del previsto. Il Chievo, infatti, potrà fare uso di un indennizzo da 25 milioni post retrocessione, però da regolamento può incassare solo il 40% di questa cifra prima dell’inizio della nuova stagione. Per questo è stato necessario intervenire per tappare le falle e la società del patron Campedelli ha provveduto a fare i primi passi nel mercato in uscita: il 22enne Depaoli andrà alla Sampdoria per 3 milioni e a breve dovrebbe essere ceduto anche il classe 2000 Vignato, altro gioiello di casa Chievo.

La voragine che ha dovuto coprire il Palermo, sempre in Serie B, è stata decisamente più ampia. La gestione Zamparini ha lasciato in eredità ai nuovi proprietari di Arkus Network una situazione tale da dover immettere subito circa 8,2 milioni solo per rispettare gli indicatori previsti dalla Covisoc. Il club rosanero si è però trovato costretto a fronteggiare anche i debiti verso i procuratori, con ingiunzioni di pagamento che hanno portato a pignoramenti dai conti correnti societari. In totale, stando a quanto annunciato dal presidente Albanese dopo l’assemblea dei soci di ieri, il Palermo ha dovuto immettere una somma pari a 10,7 milioni di euro per potersi garantire l’iscrizione, comprensiva di circa 5,5 milioni dedicata solo agli stipendi dell’ultimo trimestre per i tesserati, che verranno pagati lunedì. Sempre in Sicilia, la FM Service srl ha definito la cessione del 100% delle quote del Trapani alla cordata di imprenditori rappresentata dal romano Giorgio Heller. Il club granata ha già stipulato la fideiussione con Assicurazioni Generali e adesso deve risolvere tutte le questioni relative agli stipendi, con i giocatori che hanno messo in mora la società alla vigilia della finale dei play-off vinta col Piacenza.

Sempre in Sicilia, piange Siracusa. Se in Serie B le due rappresentanti isolane si avviano verso l’iscrizione, seppur in extremis, in Serie C si perdono pezzi. L’ad siracusano, Nicola Santangelo, ha gettato la spugna ieri: “Il Siracusa non si iscriverà al prossimo campionato di Lega Pro. Non hanno portato a nulla di concreto le varie interlocuzioni dei giorni scorsi con diversi soggetti. La società aveva bisogno di capitali entro il 24 giugno. Obiettivamente era impossibile far fede a tutti gli impegni in scadenza lunedì. Non c’erano più le condizioni per poter andare avanti”. Annuncio seguito poche ore dopo da quello dell’Albissola, salvatosi sul campo lo scorso anno senza penalizzazioni e costretto a dare forfait per non aver trovato uno stadio a norma per la Serie C dopo aver giocato a Chiavari nello scorso campionato: “Il territorio non ci ha compreso ed è una sconfitta per tutti – ha ammesso il patron Colla – io sono un industriale serio, di un’azienda quotata in Borsa, e mi dà fastidio essere preso per un pagliaccio”. Non è da escludere un dietrofront nelle prossime ore, qualora si dovesse trovare un impianto a disposizione nelle vicinanze.

Intanto la Serie C fa la conta delle prime due defezioni e rischia di aggiungerne altre: la Lucchese ha avviato lo scorso 21 maggio una procedura di concordato preventivo e per iscriversi necessita di oltre un milione, il Rieti sta completando la documentazione nonostante il mancato passaggio di mano tra Curci e Felleca, i giocatori dell’Arzachena hanno lanciato un appello (finora senza risposta) affinché vengano saldati gli stipendi mancanti per l’iscrizione e la Viterbese non trova un acquirente. Così come il Foggia, sebbene i fratelli Sannella abbiano messo in vendita la società a un euro. Per la scadenza di lunedì si sono mossi imprenditori locali e tifosi, con l’obiettivo di raccogliere i soldi necessari per gli stipendi entro lunedì. Un giorno che potrà segnare il primo dentro o fuori della nuova stagione calcistica.

L’appello del sindaco Franco Landella per l’iscrizione del Foggia Calcio

Non possiamo consentire che il calcio a Foggia possa ripartire dalle serie dilettantistiche, soprattutto nell’anno del centenario. Per questo motivo ho rivolto un appello ad alcuni imprenditori della città affinché il Foggia Calcio possa continuare ad esistere. Tuttavia, manca un ultimo sforzo per l’iscrizione della squadra al prossimo campionato di serie C con una non remota possibilità di ripescaggio in serie B viste le difficoltà economiche di alcune società. E in considerazione dell’imminente scadenza rivolgo un appello alla classe imprenditoriale, agli artigiani ed ai commercianti Foggiani per dare una mano alla squadra della nostra città. I gloriosi colori rossoneri devono continuare a rappresentare decine di migliaia di tifosi che negli ultimi anni hanno dimostrato amore ed attaccamento verso la maglia.
Ho intenzione di promuovere un club degli “Innamorati di Foggia e del Foggia”, ovvero coloro che daranno una mano alla squadra al fine di consentirne l’iscrizione al prossimo campionato, che verrà presentato in una manifestazione pubblica nell’aula consiliare di Palazzo di Città. È giunto il momento di sentirci comunità e di stringerci attorno alla nostra squadra di calcio. Chiunque fosse interessato può chiamare al numero di telefono 393.8179269.

Serie C – Tre colpi per la F. Andria, ribaltone a Cerignola: c’è Giacomarro

Lo scatto della Fidelis Andria che piazza i primi tre colpi del suo mercato estivo, il ribaltone sulla panchina del Cerignola sempre in attesa del ripescaggio in serie C e qualche riconferma importante a Bitonto e Casarano. Il mercato di serie D, si scalda ora dopo ora.

Giampiero Montemurro, Savino Leonetti e Salvatore Salimbè, sono loro i primi tre volti nuovi della Fidelis Andria. Il ds federiciano Vincenzo De Santis ha rotto gli indugi assicurandosi le prestazioni del 28enne centrocampista ex Team Altamura,  dell’attaccante andriese doc e reduce dall’esperienza con la maglia del Francavilla in Sinni e del 18enne difensore protagonista lo scorso anno con la maglia del Portici nel girone I di serie D. Ai tre nuovi innesti vanno aggiunte anche le riconferme dei difensori Zingaro, Cipolletta e Porcaro, dei centrocampisti Petrucelli e Bortoletti e dell’attaccante Varriale. In attesa dell’arrivo dei big Loiodice e Lattanzio continuano le riconferme anche in casa Bitonto: dopo Montrone, Turitto e Biason resteranno in neroverde gli under Zaccaria e Piarulli. Riconferme ufficiali arrivano anche in casa Taranto: Lanzolla, D’Agostino, Manzo, Ferrara e Oggiano vestiranno ancora il rossoblù. Le riconferme dei difensori D’Aiello e Morleo, del giovane Lobjanidze e dell’attaccante Mincica sono invece le prime mosse del Casarano che per l’attacco ha puntato Pasquale Iadaresta del Bari. Dalla riconferma del tecnico Olivieri dovrebbe ripartire  l’altra neo-promossa, il Brindisi. Nomi nuovi in panchina ci saranno ad Altamura, con il Team che ha ufficializzato l’arrivo del tecnico De Felice, a Nardò sempre più vicino all’ex Gallipoli Luperto ed a Cerignola.

I gialloblù sempre in attesa di ripescaggio non riconfermeranno Dino Bitetto e stanno puntando forte su Domenico Giacomarro. Superata la concorrenza di Eziolino Capuano, a guidare la squadra ofantina, salvo colpi di scena, dovrebbe essere dunque il tecnico che l’ha battuta sul campo conquistando la vittoria del girone H di serie D alla guida del Picerno.

FIGC, disposizioni per la partecipazione delle seconde squadre

Con il comunicato ufficiale n.140/A la FIGC fissa alcune disposizioni per la partecipazione delle seconde squadre al Campionato di Serie C 2019-2020.

Il Presidente Federale
– ravvisata l’opportunità di proseguire, anche nella stagione sportiva 2019/2020, con il progetto che permette alle società di Serie A di partecipare al Campionato Serie C con Seconde squadre, formate da giovani calciatori, al fine di favorirne la crescita ed in un’ottica di promozione del calcio giovanile;

– tenuto altresì conto che il format del Campionato Serie C è di 60 squadre e che, alla luce delle esperienze maturate negli ultimi anni, non sempre i ripescaggi hanno assicurato il completamento dell’organico del medesimo campionato;

– ritenuto pertanto di confermare, alla luce del deliberato del Consiglio federale del 21 maggio 2019 che, fermo quanto previsto dall’art. 49, comma 5 bis delle N.O.I.F., sulla riammissione delle società retrocesse dalla Serie C al termine del Campionato 2018/2019, nonché quanto previsto dall’art. 49 N.O.I.F. lett. c)-Lega Nazionale Dilettanti, sulla sostituzione delle società neopromosse, le eventuali ulteriori carenze di organico del Campionato di Serie C 2019/2020 siano colmate nel seguente ordine: una Seconda squadra di Serie A, una società che abbia disputato il Campionato Nazionale Serie D, una società retrocessa dalla Serie C;

– attesa la urgenza di emanare i principi fondamentali che regoleranno la partecipazione al Campionato Serie C 2019/2020 delle Seconde squadre di Serie A, riservando in altra sede, ove necessaria, l’emanazione di ulteriori disposizioni;

– sentiti i Vice Presidenti Federali;
– visto l’art. 24, comma 3 dello Statuto federale d e l i b e r a

I. SERIE C CON SECONDE SQUADRE

In caso di vacanza di organico nel Campionato Serie C 2019/2020, determinatasi all’esito delle procedure di rilascio delle Licenze Nazionali o a seguito di provvedimento di revoca o di decadenza dalla affiliazione pubblicato dopo il 24 giugno 2019, fermo il disposto ed i limiti applicativi dell’art. 49, comma 5 bis delle N.O.I.F. sulla riammissione delle società retrocesse dalla Serie C, nonché fermo quanto previsto dall’art. 49 N.O.I.F. lett. c)-Lega Nazionale Dilettanti, sulla sostituzione delle società neopromosse, l’ordine di integrazione sarà il seguente: una Seconda squadra di Serie A, una società che abbia disputato il Campionato di Interregionale, una società retrocessa dalla Serie C. Nell’ipotesi in cui, le vacanze di organico della Serie C non consentissero di soddisfare le domande presentate dalle società interessate si formeranno, per ciascuna tipologia di società (Seconde squadre Serie A, società provenienti dal Campionato Nazionale Serie D, società retrocesse dalla Serie C) distinte graduatorie sulla base dei criteri emanati dal Consiglio Federale.

II. PASSAGGI DI CATEGORIA

La Seconda squadra potrà al termine del Campionato Serie C essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore. Qualora al termine del Campionato di competenza, si verifichi un’ipotesi di compresenza della prima e della Seconda squadra nella medesima categoria, la Seconda squadra dovrà partecipare al campionato professionistico della categoria inferiore. In caso di retrocessione della Seconda squadra al Campionato Nazionale di Serie D, la società di riferimento non potrà iscriversi al Campionato dilettantistico e potrà accedere con la Seconda squadra al Campionato Serie C successivo, soltanto se residui ancora disponibilità dopo che siano state soddisfatte le richieste delle nuove Seconde squadre.

III. CALCIATORI SECONDE SQUADRE

Le Seconde squadre potranno inserire nella distinta di gara fino a 23 calciatori. Nella distinta di gara potranno essere inseriti soltanto 4 calciatori nati prima del 1° gennaio 1997 ed a condizione che questi non siano ricompresi nell’elenco dei 25 calciatori per il Campionato di Serie A e non abbiano disputato più di 50 gare nel Campionato di Serie A. Tutti gli altri calciatori della distinta di gara dovranno essere nati dopo il 31 dicembre 1996 e dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per almeno sette stagioni sportive. Nel rispetto dei limiti numerici e di età sopra individuati, saranno sempre consentiti i passaggi fra la prima e la Seconda squadra, con la precisazione che nell’ipotesi in cui un calciatore raggiungesse le 5 presenze, con almeno 30 minuti giocati per ciascuna presenza, nel campionato disputato dalla prima squadra, non potrà essere utilizzato nel campionato disputato dalla Seconda squadra. La violazione di qualsiasi disposizione di cui ai capoversi precedenti, comporterà a carico della Seconda Squadra la perdita della gara con il punteggio di 0-3. La presente disposizione integra ad ogni effetto le prescrizioni disciplinari del Codice di Giustizia Sportiva In caso di squalifica, il calciatore dovrà scontarla nella squadra in cui militava quando è avvenuta la infrazione che ha determinato la sanzione e, fino a quando la squalifica non è scontata, il calciatore è inutilizzabile anche nell’altra squadra.

IV. RAPPORTI TRA SOCIETA DI SERIE A E LEGA PROFESSIONISTICA DI CATEGORIA INFERIORE

La società di Serie A che partecipa con la Seconda squadra ad un Campionato professionistico di categoria inferiore non acquisisce diritti economici, né il diritto di voto, pur essendo rappresentata, nell’ambito di detta categoria. Le Seconde squadre delle società di Serie A non potranno partecipare alla Coppa Italia Serie A, mentre parteciperanno alla Coppa Italia Serie C. La presente delibera sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile.

Play off Serie C, il bilancio. Ghirelli: “Un successo in tutti gli stadi, con più di 320.000 persone presenti”

“I play off sono stati un successo testimoniato dai numeri e dalla passione che li ha accompagnati in tutti gli stadi dove si sono giocati, una passione che ha coinvolto tutta l’Italia. La prova tangibile che siamo davvero la Lega dei comuni e del territorio” afferma soddisfatto Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro. Sabato sera, con Trapani-Piacenza, si è registrato l’ultimo atto di una stagione lunghissima ed è tempo di bilanci: più di 320.000 tifosi dall’inizio dei play off il 12 maggio, 28 squadre partecipanti per arrivare alle 2 elette che hanno guadagnato il pass per la serie B: un trionfo crescente con una formula che ha riscosso successo e garantito colpi di scena a suon di gol e risultati spesso in bilico fino all’ultimo. Non va dimenticato che le quattro squadre approdate in finale sono le tre seconde classificate nel campionato e la migliore terza. Il campionato, i suoi valori tecnico-sportivi sono stati rispecchiati. I verdetti delle Final Four hanno decretato la promozione del Pisa e del Trapani contro Triestina e Piacenza: sfide incrociate tra Nord, Centro e Sud che hanno regalato 10 gol e un’incertezza fino alla fine coronata da spettacoli sugli spalti, coreografie e striscioni e commoventi ringraziamenti anche agli sconfitti da parte dei propri tifosi. Pisa e Trapani si aggiungono a Juve Stabia, Pordenone e Virtus Entella che hanno conquistato da prime della classe, cioè di ciascun girone, la promozione diretta in Serie B. “C’è stato un cambio di cultura sportiva? Si – continua il Presidente – A Trieste in uno stadio senza barriere, prima della partita, hanno percorso il perimetro interno del rettangolo di gioco i presidenti e i dirigenti delle due squadre, insieme al sottoscritto. Abbiamo rotto riti tribali, scaramanzie ataviche, vecchi modi di concepire il calcio: INSIEME  SIAMO ANDATI SOTTO LE CURVE, RICEVENDO APPLAUSI. Al termine si è svolta la cerimonia di premiazione del Pisa. Ci vuole CORAGGIO ? Forse si, ma ancor più occorre credere nell’intelligenza delle persone”.

Chi saluta e chi arriva: dai Dilettanti sbarcano vecchie conoscenze e nuove realtà: Lecco, Como, Arzignano Valchiampo, Pergolettese, Pianese, Cesena, Avellino, Picerno e Bari, pronte a gettarsi nella sfida e a portare le loro storie fatte di antiche tradizioni o giovani favole che in pochi conoscono. Sono tutti gli ingredienti che vanno ad arricchire il piatto gustoso della Lega Pro del prossimo anno per una passione che trova radici nell’identità: l’attaccamento al proprio comune, l’orgoglio di essere rappresentato nel calcio con i colori del cuore. “E’ la nostra forza e per farla vivere e sopravvivere le regole vanno cambiate. Per questo mi sto battendo” conclude il Presidente Ghirelli. “Un’ultima cosa: voglio parlare di Trapani e Lucchese, due società con storie travagliate, oserei dire anche di più. Perché allora le cito? I calciatori, i tecnici, gli addetti ai lavori hanno dato un esempio di sportività da encomio, da libro Cuore. Grazie ragazzi, il calcio è bello perché voi esistete”.

Seconde squadre in Serie C… ci sarà di nuovo solo la Juventus?

Si è svolta ieri una riunione in Lega per parlare con le società di serie A che hanno mostrato interesse a partecipare al progetto delle seconde squadre nel campionato di serie C.Come riferisce Corriere dello Sport, anche nella prossima stagione sarà solo la Juventus a formare la formazione Under 23. Per Milan e Inter il progetto sarebbe troppo dispendioso e poco conveniente in termini di regolamento. Anche la Roma ha preso parte alla riunione, ma il club giallorosso non avrebbe grossa voglia di creare una seconda squadra, considerando che prima di tutto dovrebbe attendere un posto libero nel format delle 60 e poi con un girone C di ferro, non sarebbe molto conveniente sfidare le varie corazzate del Sud Italia.

Serie C – Ghirelli: “Il governo deve comprendere che noi siamo la punta di un progetto di cambiamento. Sono al tuo fianco, presidente Fiorini”

“Le dichiarazioni del presidente Fiorini sono la conferma di almeno due elementi: il primo riguarda gli enormi sacrifici che generosi imprenditori si assumono per mantenere una squadra in Serie C; il secondo, la conferma della difficoltà che, oggi a maggior ragione, gli imprenditori incontrano ed a questa si somma la difficoltà di proseguire per i costi da sostenere in un periodo di crisi del Paese e dell’imprenditoria. Noi cerchiamo di cambiare radicalmente politica per sostenere il calcio di serie C: tornare a formare giovani calciatori per patrimonializzare i club ( i prestiti e le valorizzazioni ci fanno solo galleggiare e lavorare per terzi); dotarsi di infrastrutture ‘fisiche'( gli impianti sportivi) e le infrastrutture immateriali ( la formazione) per questo chiediamo la defiscalizzazione.

Dobbiamo, altresì, convincere la serie A e B di ragionare a sistema, di distribuire risorse per un progetto condiviso; dobbiamo abbattere i costi; dobbiamo ricercare finanziamenti su progetti europei ecc. Battaglia dura, di lunga lena, di cambio di cultura imprenditoriale; è difficile farla perché ci vuole tempo e tenacia. Noi abbiamo un progetto vincente, ci sono resistenze ? Inevitabili. Ci sono smarrimenti? Tanti. Ma andremo avanti. Il governo deve comprendere che noi siamo la punta di un progetto di cambiamento, noi siamo il calcio dei Comuni,noi siamo il calcio dei pulmini. Caro Fiorini, tu devi combattere e ci stai dando una mano perché evidenzi un problema serio. Io, presidente pro tempore della Serie C sono al tuo fianco. ARZACHENA è una bella società di calcio allocata in una zona meravigliosa di un’isola tenace e forte. Farò di tutto per lottare al tuo fianco, caro presidente”.

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Serie C, Bari attivissimo sul mercato, silenzio Foggia

L’attivismo del Bari pronto ad allestire una squadra in grado di puntare dritta al ritorno in serie B ed il silenzio del Foggia ancora scosso dall’amara retrocessione con sullo sfondo Monopoli e Virtus Francavilla intente ad attrezzarsi per migliorare gli ottimi risultati raggiunti nella scorsa stagione.
A guidare il plotone delle pugliesi di serie C in queste prime battute di mercato c’è senza dubbio il Bari. I galletti pur non avendo ancora ufficializzato alcun colpo sono pronti a chiudere per l’esterno 27enne di proprietà del Parma Yves Baraye ed hanno effettuato qualcosa di più di un sondaggio per Manuele Scavone centrocampista ex Lecce ma di proprietà sempre dei ducali. I primi due volti nuovi dovrebbero unirsi alle riconferme di Roberto Floriano, Francesco Bolzoni, Zaccaria Hamlili, Simone Simeri e Samuele Neglia. Resta da valutare invece la posizione di Franco Brienza, sempre in bilico fra il ritiro e la volontà di continuare a giocare per un altro anno.
All’attivismo del Bari fa da contralatare il silenzio del Foggia. L’amarezza per la retrocessione maturata prima sul campo e poi nelle aule giudiziarie dopo la penalizzazione dimezzata al Palermo, è ancora molto forte e non si hanno notizie sui programmi della società rossonera. Gli unici sussurri emersi fin qui riguardano la panchina con l’ex Juve under 23 Mauro Zironelli e l’ex Carpi e Viterbese Antonio Calabro sondati per prendere il posto di Gianluca Grassadonia. Poca chiarezza invece sul parco giocatori e su quella che sarà la rosa che andrà ad affrontare il prossimo campionato di serie C.
In attesa dei possibili ripescaggi di Bisceglie e Cerignola, certe di partecipare alla C sono Monopoli e Virtus Francavilla. Per la panchina dei gabbiani dopo l’addio di Scienza si fanno i nomi di Pasquale Catalano, lo scorso anno alla guida della Primavera del Parma e del campione del mondo 2006 Alberto Gilardino reduce dall’esperienza al Rezzato. Sulla panchina della Virtus Francavilla ci sarà il riconfermato Bruno Trocini.

Bisceglie calcio, dopo il playout scatta il silenzio stampa

Pausa di riflessione per decidere il futuro del Bisceglie calcio.

Nel pomeriggio dell’undici giugno il sodalizio di Carrara Salsello ha diramato un comunicato ufficiale in cui tutto l’organigramma nerazzurro stellato non rilascerà alcuna dichiarazione nelle prossime due settimane: «Nessun tesserato, dirigente o individuo comunque collegato alla società potrà rilasciare dichiarazioni e interviste ai media» ha fatto sapere il club. «Comunicazioni e decisioni sono rimandate in seguito alla data del 24 giugno, per evitare incomprensioni e strumentalizzazioni».

Nonostante la retrocessione per mano della Lucchese di sabato scorso il team guidato da Rodolfo Vanoli ha buone opportunità per la riammissione alla terza divisione nazionale, in virtù delle peculiarità positive economico-finanziarie che sono a proprio appannaggio rispetto ad altre squadre.

Bartolomeo Pasquale

 

A.S. Bisceglie play out: Bisceglie in serie D

Dopo un primo tempo dominato, i padroni di casa passano in vantaggio grazie a un colpo di testa di Tateo su calcio d’angolo di Triarico, pericoloso due volte nei 5′ precedenti. La Lucchese ci prova ma non riesce a riprendere la partita, anzi sono sempre i pugliesi a sfiorare il 2-0, sempre sugli sviluppi di un corner di Triarico. Il risultato finale porta le due squadre ai supplementari e, ancora dopo, i calci di rigori. Dopo sei rigori parati da Falcone e Vassallo è decisivo l’errore di Longo per i nerazzurri, che spedisce all’inferno il Bisceglie e salva la Lucchese.

Il commiato alla stagione di Rodolfo Vanoli dopo Bisceglie-Lucchese

Dolore e rammarico per Rodolfo Vanoli al termine della partita con la Lucchese che ha sancito la retrocessione in D della truppa stellata: «Abbiamo fatto una partita straordinaria, con una squadra in crescita. Sono rammaricato per il risultato finale; il calcio è questo e cresceremo. Mi spiace moltissimo per la comunità, la stavo vivendo bene ed era bellissimo vivere con la gente a stretto contatto. Mi resterà il bellissimo rapporto intercorso con il presidente, tutta la società e col mio staff. Altro meraviglioso ricordo è stato vedere la grande crescita di questi ragazzi che avevano uno scarno minutaggio nelle gambe. Ho preso dei bambini e gli lascio uomini; infatti non ho voluto accusare nessuno dei rigori sbagliati. I penalty gli sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli e loro sono stati degli uomini veri. L’errore dal dischetto è stato lo specchio delle sfortune avute in stagione».

«Una partita perfetta, o quasi. Ci è mancata la fortuna in modo particolare sul tiro di Starita ma fa parte del gioco della vita. Bisogna rialzarsi subito e ricominciare. Rimpianti? Assolutamente no, tutto quello che ho fatto è stato per amore e rispetto del club in quanto sono le prime persone che ho conosciuto ed a cui ho creduto fortemente».

«Ringrazio tutto il popolo di Bisceglie che ci ha sostenuto ed incoraggiato» ha proseguito il trainer di Gavirate. «Per noi era importantissimo portare a casa il risultato che tutti speravamo; l’uno a zero non è bastato per raggiungere l’agognato scopo per noi professionisti, per la città e per i tifosi. Onore alla Lucchese che ha svolto un’ottima gara. Peccato che questa sfida ha coinvolto noi e loro; noi avevamo raggiunto già la salvezza con la Paganese».

Il tecnico conclude glissando sul futuro: «Non è il momento di pensare a questo, fra me e Canonico c’è un rapporto speciale e questo epilogo negativo lo dobbiamo prima smaltire per poter ripartire. Se troveremo i presupposti ed i punti di incontro potremmo valutare il prosieguo del rapporto ma già da oggi mi sento onorato nell’aver allenato questi meravigliosi ragazzi».

Bartolomeo Pasquale

Rigori fatali, il Bisceglie saluta la serie C. Lucchese salva

In serie D ma a testa alta, dopo aver lottato fino in fondo e con l’onore delle armi. Il Bisceglie ha chiuso dopo due anni la propria avventura nella terza divisione nazionale uscendo sconfitto dallo spareggio decisivo con la Lucchese la quale nel doppio confronto è riuscita ad impensierire la truppa nerazzurra. E tanti sono i rimpianti per una stagione iniziata in modo travagliato e che ha invertito tardivamente la rotta con l’avvento di Rodolfo Vanoli sulla panchina del sodalizio caro a Nicola Canonico.

Gli stellati hanno ritrovato Djoulou Zohoki dopo la squalifica patita al “Torre” di Pagani, partente dal primo minuto nel modulo 4-3-1-2 affiancato da Starita e Triarico sulla trequarti. Recuperi last minute di Scalzone e Cuppone in panchina nella prima frazione. La Lucchese di Giancarlo Favarin, notoriamente squalificato dopo i fatti di Lucchese-Alessandria e sostituito dal vice Langella ha schierato un 4-3-3 con il rientro di De Feo sulla destra del fronte offensivo.

Primo brivido speranzoso al settimo minuto con la morbida diagonale di Giron diretta sulla testa di Triarico, incornata troppo centrale. Al quarto d’ora si è notato un Bisceglie in pronta salita con la triangolazione Giron-Starita ma il controllo dell’attaccante ex Cesena e Pro Piacenza non è dei migliori; conclusione rigettata in angolo. Al ventesimo Bisceglie vicinissimo al gol con la punizione battuta da Triarico che ha sorvolato la traversa dopo il fallo subito da Starita a venti metri dalla porta.

Ancora Bisceglie che si è reso pericoloso dalle parti di Falcone con Djoulou che ha sovrastato e superato il diretto marcatore colpendo il cuoio di punta a tu per tu col portiere; la palla è terminata alta e il baluardo rossonero è graziato al ventottesimo di gioco.

I toscani in questa prima frazione sono stati guardinghi non pungendo la retroguardia nerazzurra se non con una debolissima punizione di Lombardo al trentanovesimo, decisamente facile per Vassallo. Un minuto più tardi ancora stellati in avanti a reclamare un calcio di rigore per palese contatto in piena area fra lo stesso Lombrado e Starita per l’ultima azione da riportare in taccuino in questo primo tempo.

Ad inizio ripresa primo avvicendamento per le pantere con De Feo rimpiazzato da Provenzano ma la musica non è cambiata con il Bisceglie sempre più pimpante: al cinquantesimo il neo entrato rossonero ha atterrato Djoulou Zohoki e l’arbitro ha comandato la punizione liftata di Triarico che ha sfiorato l’incrocio. Un minuto più tardi il Bisceglie è pervenuto al gol dopo la respinta di Falcone in corner sulla bordata di Vittorio Triarico. È lo stesso ex Matera a depositare di testa sul primo palo il pallone dell’uno a zero sugli sviluppi dell’angolo battuto da Giron.

La Lucchese ha reagito a gol che ha ristabilito la perfetta parità fra andata e ritorno sbottonandosi in avanti fino alla trequarti e guadagnando un calcio di punizione per fallo subito da Juan Mauri: il pallone battuto dallo stesso centrocampista argentino ha colpito la barriera.

Al settantesimo la prima, vera, ghiotta occasione da gol per i toscani con il tiro dalla distanza di Lombardo ma Brian Vassallo si è disteso respingendo la botta centrale; sulla ribattuta gioco fermo per posizione di fuorigioco da parte di Sorrentino.

Nell’ultimo quarto d’ora entrambe e formazioni sono sembrate affaticate e hanno abbassato i ritmi con lanci imprecisi che hanno portato notevoli segnalazioni di offside da parte del direttore di gara. Al settantottesimo Triarico avrebbe potuto chiudere i giochi se non fosse stato per una certa fretta nel calciare il pallone ben suggeritogli da Starita. In contropiede il tuttofare trentenne ha sparato alto la propria cartuccia senza avvicinarsi più di tanto all’area di rigore avversaria.

Il primo cambio nerazzurro è addirittura dell’ottantaduesimo, con l’obiettivo di centellinare le energie delle riserve nei supplementari, con Andy Bangu che ha rilevato un buon Giacomarro. A due minuti dalla conclusione dei tempi regolamentari il Bisceglie è stato ad un passo dal gol decisivo, prima con il tiro di Risolo dai venticinque metri respinto da Falcone e successivamente con il colpo di testa in avvitamento di Starita che ha lambito il palo più lontano per il portiere, spegnendosi sul fondo. Le ultime speranze per il Bisceglie di chiudere i giochi nei tempi regolamentari si sono infrante lì con la partita che è prolungata ai supplementari.

La Lucchese a testa bassa ha cercato così il gol della salvezza definitiva con la statuetta di Provenzano su traversone di Bortolussi ma Vassallo ha ben controllato. Le pantere rossonere hanno provato la conclusione dalla distanza ancora con Provenzano con un sinistro a giro finito alto sull’incrocio dei pali destro.

Bisceglie e Lucchese hanno provato ad inserire forze fresche in campo, rispettivamente con gli innesti di Longo per Calandra e Santovito per Bortolussi, allo scopo di mettere immediatamente in ghiaccio la partita. Al termine del primo extra time Giron ha concesso ancora a Djoulou l’opportunità di concludere a rete ma sul suo cross teso l’attaccante scuola Torino è arrivato in ritardo.

Nel secondo quarto d’ora extra giro palla che ha sembrato accomodare le due squadre, complice una tenuta fisica ormai venuta meno per l’eccessivo agonismo. La Lucchese ha provato solo un colpo di punizione calibrata da Lombardo sulla sinistra con il portiere di casa che ha accompagnato la sfera sul fondo ed il match si è avviato verso la fatidica lotteria dei rigori.

Nella sequela dagli undici metri sono stati i toscani ad avere la meglio. Gli errori di Scalzone, Triarico Starita hanno fatto da contraltare a quelli di Lombardo, Zanini e Sorrentino fino al penalty calciato alto da Leonardo Longo che ha spento definitivamente le speranze dei millesettecento tifosi biscegliesi accorsi al Gustavo Ventura.

BISCEGLIE-LUCCHESE 3-3 dcr (1-0 dts)

Bisceglie (4-4-2): 22 Vassallo, 2 Calandra (dal 99° 15 Longo), 5 Markic (dal 110° 3 Mastrilli), 8 Parlati, 9 Djolou (dal 106° 21 Scalzone), 10 Starita, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro (dall’82° 24 Bangu), 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Lucchese (4-3-3): 22 Falcone, 5 Martinelli, 6 Lombardo, 9 Sorrentino, 11 Bernardini, 16 Favale, 17 De Vito, 23 Bortolussi (dal 95° 13 Santovito), 26 Mauri, 28 De Feo (dal 46° 10 Provenzano; dal 106° 14 Di Nardo), 33 Zanini. Allenatore: Giovanni Langella. A disposizione: 1 Aiolfi, 15 Palmese, 20 Strechie, 21 Isufaj, 25 Fazzi, 31 Bacci.
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara, Alessio Saccenti di Modena.
Quarto ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo.
Reti: 53° Triarico.
Sequenza rigori:
Lombardo parato; Scalzone parato; Santovito palo; Triarico parato; Mauri gol; Bangu gol; Di Nardo gol; Zigrossi gol; Sorrentino parato; Starita parato; Zanini gol; Longo alto.
Note: spettatori 1923, incasso 15600 euro. Ammoniti: Triarico (53°), Markic (101°), Risolo (112°). Calci d’angolo 9-4.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Lucchese, le formazioni ufficiali

Appena pervenute le formazioni della sfida decisiva per la permanenza in Serie C fra Bisceglie e Lucchese.

Inserimento nell’undici titolare per Djoulou Zohoki, rientrante in campo dopo la squalifica subita nella gara d’andata del primo spareggio con la Paganese. Per il resto tutti confermati rispetto alla sconfitta patita al Porta Elisa sette giorni fa. Nelle fila delle pantere rossonere dell’ex Giancarlo Favarin (squalificato e sostituito dal vice Giovanni Langella, ndr) torna il tornante di proprietà Milan Gianmarco De Feo.

Queste le formazioni che scenderanno in campo:

Bisceglie: 22 Vassallo, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati, 9 Djolou,10 Starita, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 21 Scalzone, 24 Bangu, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Lucchese: 22 Falcone, 5 Martinelli, 6 Lombardo, 9 Sorrentino, 11 Bernardini, 16 Favale, 17 De Vito, 23 Bortolussi, 26 Mauri, 33 Zanini. Allenatore: Giovanni Langella. A disposizione: 1 Aiolfi, 10 Provenzano, 13 Santovito, 14 Di Nardo, 15 Palmese, 20 Strechie, 21 Isufaj, 25 Fazzi, 31 Bacci.
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara, Alessio Saccenti di Modena.
Quarto ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Lucchese, il momento della verità

Dopo lo 0-1 patito all’andata della finalissima play out con gol carambola di Sorrentino, il Bisceglie ha la possibilità di riscattare tutto in una notte una stagione travagliata.

La gara di ritorno con la Lucchese vale da sola un’intera annata, consolando però la buona condizione fisica e mentale che sotto la gestione Vanoli è andata in crescendo nelle gare interne.

Anche la Lega pro con un comunicato ufficiale, diffuso sui media sportivi nazionali, ha voluto augurare l’in bocca al lupo alle due squadre:«O dentro o fuori. Gli ultimi novanta del campionato giocato da chi deve salvarsi dalla retrocessione regalano un’ansia tutta da gestire per chi va in campo e per chi è sugli spalti. Bisceglie-Lucchese si gioca stasera alle 20.30 al ‘Ventura’. Andata 1-0 per i toscani con gol di Sorrentino. A Bisceglie arriveranno anche circa 300 tifosi della Lucchese: l’ultimo capitolo sportivo dei play out è come un giallo dove i colpi di scena possono essere all’ordine del giorno. I tifosi ci credono e vogliono esserci per incoraggiare le loro squadre in quello che è il momento della verità: o dentro o fuori e per chi non ce la fa è sempre un momento di grande sofferenza sportiva».

Per la gara prevista per le ore 20:30 il tecnico varesino ha potuto recuperare sia Cuppone che Scalzone, usciti per infortunio durante questi spareggi, ma partenti dalla panchina.

Arbitro della sfida il signor Giacomo Camplone della sezione di Pescara, sostenuto dagli assistenti Thomas Ruggieri di Pescara e Alessio Saccenti di Modena.

Bartolomeo Pasquale

Destinazione Serie B, con Gigi Simoni nel calcio di provincia e dei play-off di Lega Pro

È un giro d’Italia senza bici, ma con il pallone. Non si corre sulla strada ma negli stadi. Qui gli spalti si colorano con le sciarpe della squadra del cuore. In campo, come un tatuaggio sulla pelle, la maglia corre orgogliosa di portare su di sé i colori della provincia del nostro Belpaese.
Emozioni per grandi e piccini. Si chiamano play-off, nacquero 27 anni fa e assomigliano a un viaggio in treno che prevede soste in tutte le città dei club partecipanti. In questo 2019, sono state 28 le tappe previste: Piacenza, Pisa, Arezzo, Vercelli, Siena, Carrara, Busto Arsizio (VA), NovaraAlessandriaTriesteImola (BO)Salò (BS)MonzaBolzanoRavennaVicenzaSan Benedetto del Tronto (AP) e Fermo (AN). E, ancora, si corre sulle rotaie per arrivare a TrapaniCatanzaroCataniaPotenzaFrancavilla (BR)ReggioCalabriaMonopoli (BA)CasertaRende (CS) e Viterbo. La destinazione finale, da raggiungere il 16 giugno, ha un cartello ben in evidenza: due posti per la Serie B. Non si scende, come dalla carrozza, ma si sale verso il campionato cadetto.
I play-off sono come un libro da sfogliare: ogni pagina è intrisa di inchiostro e gesta, lacrime di gioia o di tristezza se non c’è il lieto fine, ma alla chiusura del sipario c’è la consapevolezza di dire: «Io c’ero».
O, ancora, sono come la favola che un nonno può raccontare al nipotino, che ascolta mentre con il piede accarezza il pallone. «Quando in giro per l’Italia presento la mia biografia e mi chiedono qual è la vittoria più bella della mia lunga carriera da allenatore non esito a rispondere che, se il trionfo in Coppa Uefa con l’Inter è stato il momento più alto, il successo nel campionato di C2 con la Carrarese nella stagione 1991-92 è quello a cui sono più affezionato». Gli occhi di Gigi Simoni, in passato alla guida di squadre come LazioNapoliInterPiacenzaTorinoCSKA Sofia in Bulgaria, si illuminano mentre ripercorre le sue tappe. «Non si può scordare – continua – neanche quello del 2010 da direttore tecnico del Gubbio con i play-off di Seconda Divisione, che mi hanno dato una carica e un entusiasmo indescrivibile».
A questo punto, l’interesse del nipotino sarebbe davvero alto: «Cosa sono davvero i play-off?», chiederebbe. «Per chi allena e per chi scende in campo – risponderebbe mister Simoni – sono passione, sfida, speranza, entusiasmo e voglia di abbracciare la squadra che ti ha permesso di realizzare un sogno».
«E come si fa a vincerli?», continuerebbe il bambino.
«Non c’è una formula magica, un segreto recondito, una ricetta infallibile per vincere le sfide che valgono una stagione. Nei momenti di difficoltà serve unità d’intenti nello spogliatoio. E tanta positività. La mia esperienza a Gubbio ne è un esempio. Quando hai una squadra giovane che si integra con tre o quattro giocatori esperti, grazie al lavoro, all’amicizia e seguendo con umiltà e rispetto lo staff tecnico, si taglia il traguardo. In quell’occasione riuscimmo a conquistare i play-off, trascinando un’intera comunità e ribaltando i favori del pronostico, e a ottenere un’insperata promozione in C1».
Si scende in campo l’8, 9, 15 e 16 giugno lo spettacolo delle final four.

Final Four Serie C, stasera Pisa-Triestina

Mancano poche ore alla prima delle magnifiche quattro. Le Final Four iniziano stasera con Pisa-Triestina alle 20.30. All’Arena Garibaldi non ci saranno posti liberi ma tutto esaurito. E un tifoso d’eccezione come Paolo Conticini, noto attore televisivo, è in trepidazione: “Quando vedo la maglia del Pisa, il cuore va a mille. Esco dal teatro e, se la mia squadra ha giocato, la prima domanda è ‘Il Pisa che ha fatto?’. Se già vivo con ansia le partite del Pisa, per le finali aumenta la trepidazione”. Racconta che il tifo per il Pisa è una tradizione di famiglia. “È una passione nata quando ero piccolo, con babbo e nonno che mi portavano allo stadio. Dallo stadio sono passato al campo: ho giocato nelle giovanili del Pisa quando la prima squadra era in A con Anconetani. Ero un buon centrocampista”. Tra poche ore a scendere in campo saranno Pisa e Triestina. La posta in palio si chiama pass per la Serie B. Il tifoso Conticini è già carico d’adrenalina. “Ho fiducia nella mia squadra, perché è un gruppo coeso con il giusto mix di giocatori giovani e di esperienza con una grande guida come il nostro allenatore D’Angelo”.

Sul fronte Triestina la carica arriva dal capitano della squadra, Alessandro Lambrughi, che ha esperienza di palcoscenici importanti, essendo cresciuto nelle giovanili del Milan e avendo poi giocato nel Livorno per tanti anni e nel Miami di Alessandro Nesta: Lambrughi, 32 anni, difensore e capitano degli alabardati dove è arrivato nel gennaio del 2018, fa appello al pubblico, strizzando l’occhio già al ritorno di domenica, quando la Triestina ospiterà il Pisa: “Saranno due giornate bellissime dove le tifoserie insieme alle squadre saranno le protagoniste di queste finali. È bello vedere tante famiglie allo stadio e allo stesso tempo una curva calda e imponente. Non vediamo l’ora che arrivino le partite”.  Manca poco a stasera, si comincia.

Il programma:

-Gare di andata:
Finale B – Stasera Pisa-Triestina ore 20.30
Finale A  – Sabato 8 giugno Piacenza-Trapani ore 20.30

-Gare di ritorno:

Finale B – Domenica 9 giugno Triestina-Pisa ore 18.30
Finale A  – Sabato 15 giugno Trapani-Piacenza ore 20.30