Dopogara Bisceglie-Paganese, Ginestra: “Ripartiamo dall’ottima seconda frazione”

Ciro Ginestra ha guardato positivo dopo il fischio finale che ha decretato il pareggio fra Bisceglie e Paganese ma è seriamente preoccupato sui cali di concentrazione della cerniera difensiva locale i quali hanno cagionato cinque gol subiti nelle ultime due uscite: «Abbiamo preso due gol su palle inattive e non ricordo altre conclusioni della Paganese ma di certo una squadra decisa a salvarsi non può concedere queste situazioni. Abbiamo giocato un secondo tempo d’intensità e di livello, col giusto atteggiamento, sfiorando la vittoria».

«Noi giocavamo in casa e dovevamo cercare di fare la partita. Mi fa arrabbiare aver preso due gol da oratorio e quasi identici nonostante il grande lavoro svolto sulle palle inattive nelle ultime settimane. Dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che si tratta di situazioni che a questi livelli fanno la differenza».

Nonostante questo il trainer nerazzurro guarda anche le ottime cose rammostrate dalla cintola in giù: «Il nostro primo gol è nato da una bella azione, forse la cosa più bella che siamo stati in grado di costruire. Sono contento perché Onescu e De Sena si sono sbloccati andando a segni. Jakimovski ci ha dato ulteriore qualità e lo ringrazio pubblicamente, come anche De Sena, per aver accettato di giocare nonostante non fossero al meglio. È vero che abbiamo sprecato una grande occasione per fare tre punti. In questo campionato durissimo possiamo giocare alla pari con tutte le altre a patto di mostrare il giusto atteggiamento».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Paganese 2-2. Un pareggio dalle mille paure

Doveva essere una gara da sei punti piuttosto che da tre ma Bisceglie e Paganese si sono accontentate della divisione della posta che non fa affatto bene alla classifica di entrambe. Gli stellati ancorati all’undicesimo posto ma con alcuni dubbi sulla condizione atletica di molti elementi notevolmente utilizzati nel corso del tour de force delle ultime due settimane; la Paganese invece ultima in solitaria a due punti, se si considera l’inoperosità della Viterbese.

Bisceglie sempre in campo con il 3-5-2 con le novità Raucci e Calandra in esterno e Toskic relegato in panchina per far ancora spazio a Giacomarro in mediana. Recuperato Jakimovski. Risposta di mister Luca Fusco con la difesa a quattro davanti al portiere Galli composta da Acampora, Tazza, Diop e Carotenuto; a centrocampo hanno agito Sapone, Nacci, Gori e Della Corte, con Parigi e Scarpa in attacco.

Dopo appena trecentosessanta secondi i salernitani sono già passati in vantaggio: stacco in elevazione di Parigi su cross profondo di Carotenuto dalla destra e pallone vincente alle spalle di Crispino. Riscatto nerazzurro al decimo con Daniel Onescu al suo primo gol con la casacca biscegliese: una bordata da fuori area finita all’incrocio dei pali imparabile per Galli.

Poco prima della mezz’ora c’è stato il secondo affondo dei blustellati ancora di testa: stavolta è stato Piazza a deviare sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dall’attivissimo Parigi.

Nella ripresa mister Ciro Ginestra ha mischiato le carte in tavola con l’inserimento di Carmine De Sena al posto di Raucci per il passaggio ad un 4-3-3 che ha dato maggior vigore e dinamismo alla manovra nerazzurra. Dopo una punizione all’ora di gioco spentasi sul fondo per pochissimo e battuta dalla Paganese, al sessantasettesimo l’ingresso del macedone Jakimovski è risultato decisivo per riequilibrare il match: prima è entrato da protagonista, non appena messo piede in campo, nel gol di Ernesto Starita annullato dal direttore di gara per chiara posizione di offside. Successivamente la sua velenosa punizione al minuto settantadue è stata deviata con il braccio da Nacci, il quale ha dovuto abbandonare anzitempo la partita per somma di ammonizioni. Rigore decretato e De Sena dagli undici metri non ha fallito.

Sabato tre novembre la possibilità per i nerazzurri di riscattarsi nel giusto modo presetandosi al “Cervaolo” di Catanzaro con i giallorossi incognita di questo torneo, fermati nell’ultimo turno dal Monopoli sullo 0-0.

BISCEGLIE-PAGANESE 2-2

Bisceglie (3-5-2; dal 46° 3-4-3): 1 Crispino, 2 Calandra (dal 67° 11 Jakimovski), 3 Raucci (dal 46° 9 De Sena), 5 Markic, 7 Onescu, 10 Starita, 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 67° 18 Messina), 23 Giaccomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 8 Toskic, 14 Camporeale, 17 Antonicelli, 20 Sisto, 24 Vogliacco.
Paganese (4-4-2; dal 75° 5-3-1): 1 Galli, 2 Tazza, 3 Della Corte, 4 Nacci, 5 Sapone (dl 91° 29 Gargiulo), 10 Scarpa, 15 Carotenuto, 17 Diop, 19 Parigi (dal 59° 23 Alberti), 21 Gori (dal 76° 6 Gaeta), 24 Acampora. Allenatore: Luca Fusco. A disposizione: 12 Cappa, 22 Santopadre, 9 Cappiello, 14 Garofalo, 16 Della Morte, 20 Amadio, 25 Cesaretti, 26 Verdicchio, 27 Longo.
Arbitro: Davide Miele di Torino.
Reti: 6° Parigi, 10° Onescu, 28° Tazza, 74° rigore De Sena.
Assistenti: Gianluca D’Elia di Ozieri (Sassari) e Francesca Di Monte di Chieti.
Note: spettatori paganti 460, di cui 76 da Pagani. Incasso di 3541.50 euro. Non ci sono abbonati. Ammoniti: Nacci (35°), Longo (52°), Scarpa (54°), Parigi (56°), Alberti (60°), Markic (62°), Risolo (64°), Sapone (66°), Gaeta (80°). Espulsi Nacci al 72° per doppia ammonizione e Acampora al 97° per fallo di reazione. Allontanato il dirigente del Bisceglie Quistelli (65°). Calci d’angolo: 9-2.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Palinsesto sportivo Antenna Sud 27-29 ottobre 2018

Il meglio del calcio pugliese dalla Serie C alla Prima Categoria. Destini incrociati con l’obiettivo comune dei tre punti. Deve tornare alla vittoria il Bari che affronterà la seconda della classifica Locri nella gara che che seguiremo in diretta nel corso di Antenna sul Calcio, condotto in diretta da Claudia Carbonara domenica 28 ottobre a partire dalle ore 14.20 su Antenna Sud.
Nel Girone H, invece, il Nardò vuole rialzarsi dopo la sconfitta interna contro il Gelbison. Gli uomini di Taurino saranno di scena sul campo del Picerno. Seguiremo il match in diretta domenica 28 ottobre a partire dalle ore 14.20 sul canale 196 (Radio Antenna Sud).
Sarà diretta, a partire dalle ore 14.15 sul canale 174 Antenna Sud Eventi, per il match di Eccellenza tra la Fortis Altamura, una delle rivelazioni del torneo, e la Vigor Trani.
In Prima Categoria, invece, la Sly United, dopo la vittoria contro il Manfredonia, cerca il sesto successo consecutivo. Ci proverà sul campo del Foggia Incedit. Trasmetteremo il match in diretta partire dalle ore 14.20 sul canale 299.
Di seguito, il palinsesto completo dei match in diretta e differita:

Sospensione delle gare di serie C

La Lega Pro, a seguito delle ordinanze emesse il 23 ottobre scorso dal TAR Lazio I sezione ter, anche in considerazione della convocazione del consiglio federale in data 30 ottobre 2018 nell’ambito del quale, tra i vari argomenti posti all’ordine del giorno, verranno affrontate le tematiche oggetto delle ordinanze emesse dal TAR, visto anche il comunicato Lega Pro del 24 ottobre che ha sospeso le gare di Pro Vercelli, Ternana, Novara e Siena, ha disposto la sospensione delle gare delle società Catania, Novara, Pro Vercelli, Robur Siena, Ternana, Virtus Entella e Viterbese Castrense fino a data da determinarsi.

Reggina-Virtus Francavilla Calcio 0-1. Un gol di Folorunsho regala la vittoria ai biancazzurri

La Virtus Francavilla Calcio espugna il Luigi Razza di Vibo Valentia per 1 a 0 contro la Reggina, nel posticipo dell’ottava giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Per i biancazzurri è andato a segno Folorunsho con un bolide dalla distanza sul quale nulla ha potuto l’estremo difensore avversario Confente. Prossimo appuntamento sabato 27 ottobre 2018 ore 16.30, presso lo stadio Fanuzzi di Brindisi contro il Rende.

Reggina-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 5’st Folorunsho (VF)

Reggina: Confente, Conson, Salandria, Franchini (14’st Emmausso), Tulissi, Sandomenico (32’st Viola), Marino (32’st Tassi), Solini, Ungaro (14’st Zivkov), Mastrippolito, Kirwan (24’st Zibert). A disp: Vidovsek, Seminara, Ciavattini, Pogliano, Petermann, Bonetto. All. Cevoli

Virtus Francavilla Calcio: Turrin, Sirri, Lugo Martinez (24’st Cason), Caporale, Partipilo (34’st Sparacello), Marino, Folorunsho, Vrdoljak, Sarao, Albertini (41’st Mastropietro), Pino. A disp: Tarolli, De Luca, Anastasi, Monaco, Arfaoui, Pastore, Vukmanic, Petruccetti. All. Zavettieri

Arbitro: Marco Ricci di Firenze (Vincenzo Madonia di Palermo-Antonio Lalomia di Agrigento)
Note: Ammoniti: Vrdoljak, Folorunsho, Caporale, Partipilo (VF)
Recupero: 1’pt, 4’st

Vivacqua, Awua e Laaribi annotano le lacune di un Bisceglie con poco mordente

Il sorprendente Rende riporta il Bisceglie sulla terra. I nerazzurri entrano in campo al “Marco Lorenzon” impauriti con un gioco fatto di tanti lanci lunghi e senza idee. Preoccupa l’attacco, senza Starita resta decisamente spuntato e non trova facilmente la porta.

Nelle fila nerazzurre torna Toskic in mediana con Giacomarro sulla sinsitra in luogo dell’infortunato Jakimovski. Confermati i restanti nove elementi che hanno pareggiato nel turno infrasettimanale con la Sicula Leonzio.

Rende in risposta con il 3-4-3 con Actis Goretta out e rimpiazzato da Laaribi. Proprio lui è il migliore in campo per i biancorossi e lo dimostra con il gol del vantaggio al terzo minuto: errore in disimpegno di Maestrelli, recupera il numero venti rennitano che in velocità batte Crispino con un preciso diagonale agevolato nel sette dal palo.

Al quarto d’ora timida reazione dei biscegliesi: pallone in mischia dentro l’area gestito da Onescu e Starita. Il rumeno tenta il tiro, respinto da Vitteritti sui piedi di Starita. L’ex Pro Piacenza tenta di girarsi per centrare la porta ma perde il controllo. Pericolo scampato per i padroni di casa.

Quattro minuti più tardi il raddoppio dei padroni di casa con uno scatto felino di Awua abile a convergere al centro fintando inizialmente il tiro in porta e poi a sugellare il proprio tiro di collo pieno nell’angolino più lontano per il baluardo stellato.

Oltre queste tre azioni nel primo tempo non succede più nulla di rilevante nonostante i ritmi alti con il Rende che assume una buona lettura del match e con il Bisceglie che rimane schiacciato nella propria metà campo.

Nella ripresa Ginestra striglia la squadra che si affaccia sempre più dalle parti di Savelloni senza alcuna forte pretesa. Al quaratananovesimo distrazione di Minelli, Starita colpisce al volo; Savelloni è battuto ma la palla finisce al di sopra della traversa. Un minuto dopo palleggio di Scalzone e tiro di punta dell’attaccante ex Aversa con Minelli che devia in angolo.

Sul capovolgimento di fronte bella combinazione sulla destra Rossini-Awua con quest’ultimo che in velocità supera Crispino in uscita ma non inquadra la porta. Pallone sull’esterno della rete.

All’ora di gioco fiammata improvvisa del Rende con Vivacqua che sorprende la difesa nerazzurra ma si allunga troppo il cuoio: Crispino in uscita rimedia in fallo laterale. Un giro di lancette ed è Laaribi ad impensierire ancora la retroguardia nerazzurra con una punizione che ha tagliato in due tutta la difesa per finire poi deviata in corner.

All’ottantaquattresimo il gol che ha chiuso i giochi con Vivacqua, lesto a raccogliere sul filo del fuorigioco un passaggio filtrante di testa di Rossini e ad infilare Crispino in uscita disperata.

Una sconfitta che deve fare molto riflettere i nerazzurri, scesi in campo con paura ed apporssimazione e che scendono di quattro posizioni al dodicesimo posto sempre con otto punti. Prossimo turno fra le mura amiche previsto per domenica 28 ottobre: a rendere visita agli uomini del presidente Franco De Martino sarà la Paganese.

RENDE-BISCEGLIE 3-0

Rende (3-4-3): 1 Savelloni, 2 Vitteritti, 6 Minelli, 9 Vivacqua (dall’86° 8 Godano), 11 Rossini, 13 Germinio, 16 Franco (dal 74° 4 Cipolla), 17 Blaze (dak 74° 24 Calvanese), 20 Laaribi (dal 62° 15 Giannotti), 21 Awua, 23 Sabato (dall’88° 14 Di Giorno). Allenatore: Francesco Modesto. A disposizione: 12 Palermo, 5 Sanzone, 19 Galli, 25 Crusco.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 24° 2 Calandra), 7 Onescu (dal 75° 3 Raucci), 8 Toskic (dal 52° 9 De Sena), 10 Starita (dal 75° 4 Bottalico), 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone, 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 18 Messina, 20 Sisto.
Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Amir Salama di Ostia Lido e Domenico Fontemurato di Roma.
Reti: 3° Laaribi, 18° Awua, 84° Vivacqua.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammonito 4° Maccarrone, 33° Onescu, 37° Maestrelli, 54° Rossini, 55° Starita. Calci d’angolo: 1-3.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, arbitro fischia la fine della gara e scoppia in lacrime

Quando l’emozione prende il sopravvento ci si può lasciare andare ad un pianto disperato. E’ quanto accaduto ieri a fine gara in Fermana – Sudtirol, chiusa a reti inviolate, al “Recchioni” di Fermo. Match di Serie C (girone B) nel quale la direzione di gara è stata senza dubbio sufficiente e proprio il fischietto fiorentino Marco Ricci (in foto) è salito alla ribalta al suo triplice fischio finale. Al momento dei saluti finali in mezzo al campo, l’arbitro si è lasciato andare ad un pianto disperato. Un pianto del quale il fischietto si è anche “scusato” con i giocatori e dirigenti in campo. Il motivo? Ricci ha perso il papà solo tre giorni fa e lo schock era ancora molto forte. Ha trattenuto tutto questo durante i novanta minuti che ha saputo condurre in maniera esemplare, al triplice fischio però non ce l’ha fatta e la sua umanità è venuta totalmente fuori. Splendide anche le reazioni dei 22 in campo: tutti hanno speso una parola di conforto per lui, con un abbraccio, una pacca sulla spalla o un semplice gesto. L’umanità e i sentimenti sono stati protagonisti di un momento toccante che dalla tribuna ha saputo colpire per la sua semplicità. Un gesto riconciliante seppur nel grande dolore: da un lato la professionalità assoluta di un ragazzo che ha compiuto al meglio il suo mestiere in campo senza far trasparire nulla, dall’altro il dolore che esplode fortissimo e l’umanità dei calciatori che sono subito accorsi a consolarlo. Una pagina bella di calcio.

Il Bisceglie impatta con la Sicula Leonzio

Un pareggio che ha accontentato le due squadre e che ha mosso la loro classifica. Tuttavia maggiori sono stati i rimpianti per un Bisceglie che ha mostrato grinta, determinazione e collegamenti ma che non è riuscita a pungere in avanti su una Sicula Leonzio che ha svolto il proprio ordinato compito senza strafare.

Mister Ciro Ginestra si è presentato con il consueto 3-5-2: novità di rilievo l’inserimento di Scalzone nell’undici titolare al fianco di Starita con De Sena in panchina. Difesa a tre con Markic, Maestrelli ed il recuperato Maccarrone. Nella zona nevralgica Giacomarro ancora preferito a Toskic, ancora acciaccato, con Jakimovski e Onescu laterali e con il duo Risolo-Longo in fase di impostazione e rientro.

La Sicula, reduce dalla battuta d’arresto casalinga con il Rieti, ha risposto con un modulo speculare a trazione anteriore. Avanti a Narciso la difesa con Ferrini, Laezza e Aquilanti. Centrocampo con Squillace esterno risalente in copertura, D’Angelo in fase di interdizione con il sostegno di Marano e Gammone e l’esterno basso Esposito. Tandem offensivo Sainz Maza-Ripa. Assente l’ex di lusso Andrea Petta, capitano mai dimenticato della passata stagione nerazzurra.

Al sesto minuto prima tentativo per il Bisceglie con Jakimovski con un mancino che ha sfiorato la traversa. Due minuti dopo rigore negato al Bisceglie con Onescu atterrato da Narciso; l’arbitro ha rilevato invece una simulazione con giallo per l’ex Andria e Catanzaro. L’opportunità per il gol del vantaggio è giunta sulla testa del rumeno al dodicesimo su prezioso assist di Scalzone: Narciso battuto ma la palla non si è accomodata nel sette.

Un Bisceglie che nei primi venti minuti ha dato filo da torcere agli ospiti con rapidi fraseggi e gioco costante sulle fasce dove i bianconeri hanno traballato parecchio. Prima occasione per la Sicula Leonzio con una voleé da fuori area di D’Angelo decisamente alta al diciottesimo. Ospiti in crescita che si sono fatti rivedere al minuto ventinove con la cartuccia di prima intenzione di Ripa ben servito da Esposito: colpo di reni di Crispino leggermente fuori dai pali e palla in calcio d’angolo.

Dieci giri di lancette ed è avvenuto il ritorno dei nerazzurro stellati con la chiara occasione da gol capitata tra i piedi di Starita: errato il posizionamento del numero dieci biscegliese, troppo sul secondo palo con il portiere in uscita; il tiro frettoloso è terminato sull’esterno della rete. In pieno recupero problema alla scapola destra per Jakimovski, atterrato precedentemente nella propria metà campo e sostituito nell’intervallo da Calandra.

Per l’effetto del cambio l’assetto della comitiva di Ginestra non è variato invertendo solo la posizione di Longo, ora sulla sinistra. Al pronti via della seconda frazione però sono stati i viaggianti a farsi vedere con Ripa, abile a sfruttare un rasoterra dalla sinistra cercando il tap in. Palla fuori d’un soffio.

Reazione dei padroni di casa con il tiro dalla distanza in corsa di Angelo Scalzone ma Narciso ha fatto buona guardia al cinquantaduesimo. L’ex Aversa Normanna è stato poi sostituito da De Sena due minuti più tardi, permettendo al Bisceglie di usufruire della sua velocità e di maggiori proiezioni in avanti.

Bisceglie che ha pressato per cercare la via del gol incrementando il computo dei propri calci d’angolo all’ora di gioco (7-3 il gap finale, ndr) e provando a non cadere nelle provocazioni dei bianconeri. Sulla punizione di Onescu è stato ancora il Bisceglie a rendersi pericoloso con la torsione di Longo al sessantacinquesimo ma il cuoio è sfumato oltre il montante.

Nonostante la girandola di cambi ad un quarto d’ora dal termine con gli ingressi di Bottalico e Raucci in luogo di Starita e Maccarrone per il Bisceglie e con l’innesto di Gianluca Esposito per Ripa l’ago della bilancia non si è affatto spostato fino al termine della partita con gioco prevalentemente concentrato a centrocampo e con i muri difensivi impossibili da sovrastare.

Con il pareggio di questo secondo turno infrasettimanale della serie C girone C il Bisceglie è sceso al nono posto con otto punti, a braccetto proprio dei bianconeri lentinesi. Prossimo turno, a conclusione di un durissimo tour de force, è previsto per domenica ventuno ottobre allorquando il gruppo nerazzurro farà visita al sorprendente Rende.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Markic, 6 Maccarrone (dall’81° 3 Raucci), 7 Onescu, 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 21 Scalzone (dal 54° 9 De Sena), 10 Starita (dal 74° 4 Bottalico), 11 Jakimovski (dal 46° 2 Calandra). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 17 Antonicelli, 16 Beghdadi, 14 Camporeale, 18 Messina, 20 Sisto.
Sicula Leonzio (3-5-2): 26 Narciso, 6 Aquilanti, 5 Laezza, 15 Ferrini, 13 M. Esposito, 3 Squillace (dal 57° 2 Talarico), 24 Gammone, 25 Marano, 27 D’Angelo, 10 Sainz-Maza, 9 Ripa (dal 71° 8 G. Esposito). Allenatore: Paolo Bianco. A disposizione: 22 Polverino, 26 Brunetti, 4 Giunta, 22 Sidibe, 11 Russo, 14 De Felice, 23 Palermo, 19 Vitale.
Arbitro: Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara e Giulio Basile di Chieti.
Note: circa 500 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: 7° Onescu, 24° Risolo, 30° Gammone, 53° Squillace, 67° Talarico, 84° Raucci. Calci d’angolo: 7-3

Bartolomeo Pasquale

Ciro Ginestra sulla sconfitta del Bisceglie a Trapani: «Consapevoli di aver fatto un ottimo match»

Il non aver portato nulla a casa non ha assolutamente scoraggiato Ciro Ginestra che, al termine della sfida persa dal Bisceglie con la leader Trapani, ha dimostrato quanto il carattere e la rabbia possono essere fondamentali per ogni sfida, sperando fino in fondo di strappare un punto in questo pomeriggio: «Sono soddisfatto della prestazione ed ovviamente meno del risultato. Mi dispiace che non siamo riusciti a sbloccare questa volta ma rendiamoci conto che abbiamo perso su un campo molto difficile e la gara è stata decisa da episodi che ci hanno penalizzato. Usciamo da questo campo con la consapevolezza di aver fatto un’ottima gara, abbiamo preparato la sfida in un modo aggressivo poiché la squadra ci teneva a questa occasione ma non è andata come speravamo».

Si è notato uno Starita poco lucido in campo e all’ora di gioco è arrivata puntuale la sostituzione con Scalzone, utile a creare pressione con i suoi movimenti senza palla alzando il baricentro: «Starita non era al cento per cento già da questa settimana e avevo bisogno di forze fresche, voglio sempre uomini che diano il massimo durante la partita».

In conclusione piccola chiosa sulla situazione societaria, assestatasi con il subentro di De Martino a nuovo presidente della squadra e con la formulazione del nuovo organigramma dopo il saluto di Canonico: «Voglio pensare solo al campo, dobbiamo preparare le partite isolandoci da tutto, la preparazione deve essere ottimale aldilà di quello che succede al di fuori del terreno di gioco».

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie esce sconfitto a testa alta: 1-0 per il Trapani

Rischiava di essere un match a senso unico per blasone e portata della capolista Trapani ma i granata di mister Vincenzo Italiano hanno sofferto molto la verve e la grinta del Bisceglie allenato da Ciro Ginestra prima di innestare la marcia dei tre punti. Ha deciso la gara Emile Nzola, campioncino che dopo le ottime promesse alla Virtus Francavilla ha avuto una profonda pausa nel Carpi della scorsa stagione in cadetteria, ricominciando alla grande in questa annata con i siciliani.

Mister Ginestra ha mandato gli stellati in campo con il 3-5-2 con la consueta coppia offensiva De Sena-Starita e con Giacomarro playmaker al posto di Toskic. Confermati i restanti atleti della vittoriosa sfida sul Matera. Italiano ha risposto col 4-3-3 con Dini tra i pali, Scrugli, Mule, Pagliarulo e Ramos in difesa, Costa Ferreira, Taugourdeau e Corapi a centrocampo e il tridente offensivo composto da Tulli e Golfo a supporto di Evacuo.

Una gara equilibratissima che ha visto un gioco prevalente a centrocampo e che ha valorizzato le difese delle due compagini, abili in avanscoperta a sventare ogni velleità offensiva: al quarto d’ora la prima occasione da annotare al taccuino con un pallonetto di Evacuo spazzato sulla linea di porta da Longo. Sospiro di sollievo per la retroguardia biscegliese.

Al quarantesimo cross pericoloso di Starita, De Sena pronto in elevazione ma viene anticipato dalla difesa granata ben attenta sul gioco aereo.

Nella ripresa Italiano corre ai ripari con l’inserimento di Ferretti per Tulli ma è il Bisceglie ad aver avuto la palla gol del possibile vantaggio al quarantanovesimo con un’altra incornata di De Sena su prezioso assist di Jakimovski; Dini è stato bravissimo a rifugiarsi in angolo. Al cinquantacinquesimo calcio piazzato dai venti metri di Corapi e pallone alto sulla traversa.

Al sessantaquattresimo il cambio decisivo con l’ingresso di Nzola al posto di Costa Ferreira e dopo nove giri di lancette l’ex Virtus Francavilla ha sferrato il colpo del ko: cross rasoterra di un Golfo bravo ad allargarsi sull’esterno e preciso tap-in a porta sguarnita dell’attaccante subentrato.

A due minuti dal termine Longo ha provato a ristabilire gli equilibri con una conclusione al volo dai venti metri ma il cuoio ha sorvolato l’incrocio dei pali di pochissimo.

In attesa delle altre gare il Bisceglie scende così al sesto posto sempre a quota sette punti. Non c’è tempo per riflettere sulle mancanze o gli errori, seppur pochi, commessi in questa sfida. Martedì si ritorna in campo e si torna al “Gustavo Ventura” pronti ad abbracciare il capitano di mille avventure, quell’Andrea Petta che oggi veste la maglia bianconera della Sicula Leonzio.

TRAPANI-BISCEGLIE 1-0

Trapani (4-3-3): 1 Dini, 3 Ramos, 4 Pagliarulo, 5 Taugourdeau, 9 Evacuo, 10 Costa Ferreira (dal 64° Nzola), 13 Mulé, 18 Scrugli (dall’84° 17 Canino), 19 Corapi, 23 Tulli (dal 46° Ferretti), 24 Golfo (dal 77° Aloi). Allenatore: Vincenzo Italiano. A disposizione: 22 Kucich, 12 Ingrassia, 2 Da Silva, 16 D’Angelo, , 20 Dambros, 21 Garufo, 25 Toscano, 29 Girasole.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 15 Longo, 2 Calandra, 13 Maestrelli (dal 77° Bottalico), 5 Markic, 19 Risolo, 7 Onescu, 10 Starita (dal 60° Scalzone), 23 Giacomarro (dal 92° Messina) 9 De Sena, 11 Jakimovski. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 16 Beghdadi, 14 Camporeale, 3 Raucci, 20 Sisto.
Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna.
Assistenti: Vittorio Pappalardo e Alex Cavallina di Parma.
Reti: 73° Nzola.
Note: Ammoniti: Costa Ferreira, Corapi, Calandra. Calci d’angolo: 5-5.

Bartolomeo Pasquale

Dopogara Bisceglie-Matera, Ciro Ginestra:«Buona vittoria, ma potevamo fare di più»

Carattere e cinismo per un Bisceglie che non è più una sorpresa e che nel corso di questo campionato sta illudendo tutti: da brutto anatroccolo di questa estate a Cenerentola pronta per andare al castello, con un quinto posto che non lascia scampo ad alcun scontato commento.

Ne è consapevole il tecnico Ciro Ginestra che in sala stampa ha voluto però mantenere i piedi per terra sulla nuova alea venuta a crearsi, conscio che ci sono alcuni limiti dal punto di vista tecnico che devono essere corretti per raggiungere la perfezione: «Avevamo preparato la partita per giocarla anche se il campo non ci ha aiutato; infatti era difficile anche avanzare di due metri. Sono soddisfatto perché abbiamo portato a casa una vittoria contro una buonissima squadra, seppur mi aspettavo qualcosa di più dal punto di vista della qualità del gioco. La sostituzione di Toskic è dipesa non solo dalle pessime condizioni ma anche per la qualità del centrocampo avversario in quanto in fase di possesso dobbiamo migliorare tantissimo. L’inserimento di Giacomarro è dipeso proprio da questo poiché aggredisce la seconda palla, siamo stati bravi ad adeguarci alle esigenze dell’avversario».

Un Bisceglie che, grazie anche alla settimana di riposo forzata, ha potuto pareggiare i conti con la condizione fisica, ad inizio campionato decisamente in ritardo rispetto alle altre compagini; di fondamentale importanza il supporto delle riserve subentrate a gara in corso: «Abbiamo alzato lo step sotto l’aspetto atletico. Abbiamo lavorato tutta la settimana con il maltempo e si è notato a grandi linee il gioco sulle gambe molli di questa gara. Miglioreremo sotto l’aspetto qualitativo ma la fame e la rabbia da parte dei miei uomini la vedo. La prova di Scalzone? È stato davvero indispensabile vista la sua altezza e con questo tipo di campo serviva opportunamente il gioco aereo. Scalzone, Bottalico e Giacomarro hanno dato un grandissimo contributo ai compagni ed i loro ingressi hanno cambiato il volto alla partita. Voglio menzionare anche la prova di Crispino, provvidenziale nelle azioni più pericolose degli avversari; abbiamo la fortuna di avere un ottimo portiere che può salvarci in gare come questa dove non abbiamo giocato al meglio».

Tuttavia la panchina è ancora corta ed è necessario tornare sul mercato per agevolare il turn over, soprattutto in occasione dei primi freddi: «Anche a me piacerebbe avere qualche innesto in più però questa è la squadra che alleno; se arriva qualcuno che si adatti ai nostri concetti ed al nostro modus operandi ben venga altrimenti farò giocare i giovani e daremo loro il giusto e meritevole spazio».

Con questa vittoria sta decisamente cambiando l’opinione di coloro che gravitano attorno al mondo della serie C, pronti a porgere il sodalizio stellato in fondo alla griglia di partenza all’inizio di questo campionato:«Questa vittoria assume un peso specifico per la nostra classifica; stavolta avevamo tutto da perdere rispetto alle gare precedenti e quindi dovevamo fare partita visto che il Matera ci aspettava fino alla metà campo preparando bene una partita di rimessa. Se tutti adesso hanno paura del Bisceglie? L’importante è che non cambia il nostro atteggiamento, se varia l’opinione altrui è perché ci siamo molto impegnati sul campo e ci siamo meritati questo ma la filosofia nostra deve essere sempre la stessa ed ogni domenica dovremo affrontare una sfida diversa con intense motivazioni e con determinazione».

Bartolomeo Pasquale

Virtus Francavilla Calcio-Casertana 1-2 | Battuta d’arresto casalinga contro i rossoblù

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla gara contro la Casertana, valevole per la quinta giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri perdono per 1 a 2, in virtù delle reti di Raionone e Padovan allo scadere. Il primo tempo si chiude invece con la Virtus in vantaggio grazie al gol di Sarao. Prossimo appuntamento sabato 13 ottobre in trasferta contro il Matera.

Virtus Francavilla Calcio-Casertana 1-2
Reti: 38’pt Sarao (VF), 28’st Rainone, 47’st Padovan (CA)

Virtus Francavilla Calcio: Tarolli, Lugo Martinez, Sarao, Anastasi (31’st Vukmanic), Partipilo, Pino (47’st Sparacello), Albertini, Folorunsho, Sirri, Vrdoljak, Mengoni. A disp: Turrin, De Luca, Cason, Monaco, Arfaoui, Caporale, Ciarcelluti, Mastropietro, Siljic. All. Zavettieri

Casertana: Russo, Rainone, Zito, Vacca (47’st Ferrara), De Marco, D’Angelo, Floro Flores (21’st Padovan), Castaldo, Romano, Lorenzini (11’st Cigliano), Pinna. A disp: Zivkovic, Adamonis, Ciriello, Santoro, Alfageme, Mancino. All. Fontana

Arbitro: Nicolò Cipriani di Empoli (Roberto Terenzio di Cosenza-Alessandro Maninetti di Lovere)

Note: Ammoniti: Lorenzini, Vacca, Romano, Rainone (CA)

Recupero: 1’pt, 3’st

Il Bisceglie lascia di sasso… il Matera. Starita regala tre punti ai nerazzurri

Continua il momento magico del Bisceglie Calcio che ha raccolto la seconda vittoria in campionato, nonché la seconda interna mantenendone l’imbattibilità. Un risicato 1-0 su un Matera in piena crisi d’identità ed al terzo stop consecutivo. Un match approcciato, e ben si sapeva, in maniera diversa rispetto alla gara di Coppa Italia con una squadra che ha lottato fino all’ultimo minuto e che ha illuso gli avversari nell’accontentarsi di un pareggio atto solo a muovere la classifica. Ma così non è stato.

Mister Ciro Ginestra ha rispettato le previsioni con il 3-5-2 in cui avanti a Crispino sono collocati Maccarone, Markic e Maestrelli; Toskic metodista che lega le corsie laterali gestite da Risolo a destra e Onescu sul versante mancino. Jakimovski sulla trequarti a sostegno del duo offensivo Starita-De Sena.

Modulo speculare per i materani di Imbimbo con Sepe arretrato in difesa ad affiancare Stendardo e Corso e Casiello in mediana. Ricci e Bangu laterali di centrocampo a supporto di Tricarico e Galdean in fase di impostazione. Coppia offensiva composta da Scaringella e Orlando. Aurilletto in panchina con il recuperato in extremis Corado e con l’acciaccato Genovese.

All’ottavo minuto prima azione pericolosa del Matera da palla inattiva; sugli sviluppi del primo corner per gli ospiti Stendardo ha provato a girare di testa ma la palla è sfumata fuori.

I nerazzurri hanno reagito al ventesimo con Longo entrato in area sul lungo fendente dalla sinistra di Maestrelli: il numero quindici nerazzurro è atterrato dal diretto marcatore ma il direttore di gara ha lasciato proseguire.

Al venticinquesimo Bangu si è mangiata una nitida palla gol su prezioso assist di Tricarico: in anticipo è giunto Toni Markic che ha sfiorato il pallone sul fondo. Minuto ventotto, ancora Matera con la finezza di Orlando dal limite dell’area di rigore a servire Ricci: il tiro dell’interdittore biancazzurro è stato impreciso. Un solo giro di lancette ed è arrivata la conclusione a botta sicura di Starita dopo una micidiale progressione: pallone centrale ma sfuggente tra le mani di Farroni, pronto in due tempi.

Toskic dolorante viene rimpiazzato da Giacomarro che ad un minuto dal proprio ingresso ha visto riflarsi un cartellino giallo per fallo su Sepe.

Al trentaseiesimo si è rifatta sotto la truppa nerazzurra prima con lo scatto di Longo ed il suo sinistro ribattuto e successivamente con il diagonale sporco di Risolo che ha sfiorato il palo. Al quarantesimo dal versante sinistro è stato invece Jakimovski a provare a sorprendere gli avversari con un colpo di punta parato con facilità da Farroni.

Capovolgimento di fronte e Matera insidioso con il tiro-cross di Orlando su cui Crispino ha fatto buona guardia prima dell’intervento di Scaringella.

Nella ripresa subito Orlando in volata fermato da Crispino in uscita di piede. Pallone in angolo subito sventato dal baluardo stabiese. Al cinquantacinquesimo filtrante di Orlando per Ricci in sovrapposizione che ha impegnato severamente Crispino.

Al sessantacinquesimo rigore reclamato dal Bisceglie per una trattenuta di Corso su Onescu durante l’esecuzione del corner battuto da Jakimovski. I padroni di casa hanno poi avuto una occasione importante tre contro tre con Onescu in volata che ha calciato malamente nonostante la coppia offensiva Starita-De Sena fosse libera.

Girandola di cambi anche per il Bisceglie con gli ingressi di Scalzone e Bottalico in luogo di De Sena e Risolo e ospitanti più motivati a portare a casa la posta in palio nonostante le precarie condizioni del terreno di gioco.

Ed è stato così a dodici minuti dal termine con il gol del vantaggio: cross profondo di Longo dalla destra, incornata di Scalzone che ha preso l’incrocio dei pali ma Ernesto Starita è stato rapidissimo nel tap in che ha bruciato la difesa dei sassi.

Il collettivo di Ginestra ha premuto il piede sull’acceleratore centoventi secondi dopo per l’ultima azione da taccuino ancora con Starita che si è divorato il raddoppio a tu per tu col portiere avversario ben suggerito dal subentrato Calandra.

Il prossimo turno per gli stellati è previsto in data tredici ottobre allo stadio Municipale di Trapani contro la lanciatissima capolista.

BISCEGLIE-MATERA 1-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino; 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 50° 2 Calandra), 13 Maestrelli; 11 Jakimovski, 19 Risolo (dal 73° 4 Bottalico), 8 Toskic (dal 32° 23 Giacomarro), 7 Onescu, 15 Longo; 10 Starita, 9 De Sena (dal 73° Scalzone). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 16 Beghadi, 14 Camporeale, 20 Sisto, 18 Messina.
Matera (3-5-2): 1 Farroni; 4 Corso (dall’84 24 Dellino), 18 Casiello (dal 57° 6 Auriletto), 13 Stendardo; 20 Triarico, 21 Bangu (dall’84° 16 Dammacco), 10 Galdean, 14 Ricci (dal 73° 5 El Hilali), 3 Sepe; 7 Orlando, 11 Scaringella (dal 57° 9 Corado). Allenatore: Eduardo Imbimbo. A disposizione: 12 Guarnone, 25 Arpino, 29 Risaliti, 19 Sgambati, 8 Garufi, 15 Lorefice, 17 Genovese.
Rete: 78° Starita.
Arbitro: Nicola Donda di Cormons.
Assistenti: Michele Somma e Francesco D’Apice di Castellammare di Stabia.
Note: Ammoniti: 21° Corso, Jakimovski; 33° Giacomarro, 45° Sepe 61° Maestrelli, 82° Starita. 426 spettatori paganti e incasso di €4756. Calci d’angolo: 2-7.

Bartolomeo Pasquale

Verso Bisceglie-Matera, mister Ginestra: «Siamo in crescita, compiremo un altro step»

Un inaspettato ed eccezionale avvio di campionato con una squadra assemblata in poco tempo ma già amalgamata come fosse uno zoccolo duro da cui mai si potrebbe prescindere. Il Bisceglie ha proseguito il proprio trend sulla falsariga del precedente torneo di Serie C, lasciando alle spalle le problematiche extracalcistiche che l’hanno attanagliata quest’estate.

Dignità e consapevolezza dei propri mezzi; questa è la parola d’ordine fornita da mister Ciro Ginestra ai propri uomini nella conferenza stampa tenutasi venerdì nella sala riunioni del “Gustavo Ventura“, in cui il tecnico campano ha sottolineato l’importanza della settimana di riposo ricevuta per il rinvio del match con la Viterbese: «È stata senza ombra di dubbio una settimana particolare, dato che sabato scorso non abbiamo giocato. Abbiamo lavorato sodo, anche su campi resi pesanti dalla pioggia, per farci trovare pronti all’appuntamento con una formazione di tutto rispetto».

«Quella di sabato sarà una partita importante» ha voluto aggiungere Ginestra «Abbiamo lavorato sodo sulle palle inattive in questi giorni, compensando lacune derivanti dal fatto che questo gruppo non ha svolto il ritiro insieme. Non bisogna mollare di un centimetro per tutti i 95 minuti della sfida; cercheremo di imporre il nostro ritmo e fare la gara nonostante un campo che potrebbe essere pesante. Mercato? Io penso esclusivamente ad allenare i calciatori che ho a disposizione ma naturalmente se dovessero arrivarne altri sette sarei contento. È chiaro che ci manca qualcosa in termini numerici, per esempio in difesa, un reparto in cui abbiamo quattro atleti di ruolo anziché sei».

Sulla situazione societaria, con il saluto definitivo del presidente Nicola Canonico avvenuto nella giornata del quattro ottobre il trainer stellato glissa:«Non mi interessa quello che accade fuori dal terreno di gioco; concentriamoci su quello che succede in campo».

Per la sfida della quinta giornata di campionato della terza serie nazionale con fischio d’inizio previsto per le 18:30 di sabato cinque ottobre, la terna arbitrale sarà composta dal goriziano Nicola Donda sostenuto dagli assistenti di Castellammare di Stabia, Michele Somma e Francesco D’Apice.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie riprende gli allenamenti dopo la pausa forzata in campionato

Settimana di pausa archiviata per il Bisceglie calcio, reduce dal forzoso stop nel campionato di serie C a causa dell’istanza di ricollocamento in un nuovo girone di terza divisione avanzata dalla Viterbese in ipotesi di ripescaggio dell’Entella in cadetteria.

C’è da preparare una importante sfida, quella col Matera di sabato 06 ottobre con fischio d’inizio a partire dalle ore 18:30, in cui l’undici di Ciro Ginestra dovrebbe dare continuità all’importante vittoria ottenuta a domicilio con la Casertana.

Sarà una gara decisamente diversa rispetto a quella agostana di Coppa Italia dove la squadra dei Sassi ha schiantato l’ancor acerba squadra nerazzurro stellata per 3-0. L’evoluzione del collettivo biscegliese potrebbe far preoccupare i biancocelesti autori di un avvio di campionato al di sotto delle aspettative con tre punti raccolti in tre gare disputate, di cui l’ultima persa sul terreno della Vibonese.

Per i nerazzurri doppio allenamento martedì due, e si proseguirà nella preparazione con allenamento pomeridiano mercoledì e giovedì. Rifinitura venerdì mattina.

Bartolomeo Pasquale

Virtus Francavilla Calcio-Rieti 2-1, vittoria casalinga contro i laziali

La Virtus Francavilla Calcio batte il Rieti per 2 a 0, nella gara valevole per la terza giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Per i biancazzurri sono andati a segno Folorunsho e Sarao. Per il Rieti il gol di Palma pareggia momentaneamente i conti. Prossimo appuntamento sabato 29 settembre 2018 in trasferta contro la Sicula Leonzio.

Virtus Francavilla Calcio-Rieti 2-1
Reti: 15’pt Folorunsho, 26’st Sarao (VF) 34’pt Palma (RI)

Virtus Francavilla Calcio: Tarolli, Cason, Sarao, Anastasi (29’st Sparacello), Partipilo (46’st Vukmanic), Pino, Albertini, Caporale, Folorunsho, Vrdoljak, Mengoni (24’st Monaco). A disp: Turrin, De Luca, Lugo Martinez, Arfaoui, Ciarcelluti, Zizzi, Petruccetti, Mastropietro, Siljc. All. Zavettieri

Rieti: Chastre, Gallifuoco, Gigli, Palma, Maistro (34’st Cericola), Dabo, Todorov, Kean (16’st Venanco), Vasileiou, Diarra, Pepe (40’st Tommasone). A disp: Costa, Di Domenicantonio, Gualtieri, Lukinga. All. Cheu

Arbitro: Gianpiero Miele di Nola (Fernando Cantafio di Lamezia Terme-Fabio Mattia Festa di Avellino)

Note: Ammoniti: Pino, Sarao, Monaco (VF)Espulso: Gallifuoco (RI)

Recupero: 3’pt,5’st