Amichevoli, un tarantino punisce il Taranto: 0-4 per la Virtus Francavilla

Dopo la doppietta decisiva di un ex (Genchi in maglia Potenza, ndr), i due gol subiti da un tarantino di nascita: nella seconda (ed ultima) amichevole casalinga pre-campionato, il Taranto crolla contro la Virtus Francavilla, vittoriosa per 4-0 in quel dello stadio “Erasmo Iacovone”.

Il protagonista della serata è il biancazzurro Federico Mastropietro, attaccante classe ’99, nato a Taranto, che sblocca il risultato alla mezz’ora con una pregevole conclusione dal limite dell’area che non lascia scampo al portiere Van Brussel. Lo stesso Mastropietro raddoppia all’alba della ripresa, raccogliendo un cross basso di Vukmanic e concretizzando in rete. In entrambe le occasioni, il giovane attaccante della Virtus Francavilla non esulta.

Nel corso del secondo tempo, spazio anche al tris di Sarao: su una disattenzione della retroguardia del Taranto, Partipilo mette in mezzo e trova l’attaccante biancazzurro pronto ad appoggiare in rete. Al 32′ giunge anche lo 0-4: Alfaoui apparecchia la tavola per Sparacello, che cala il poker francavillese senza alcun problema.

La serie C si ferma per la tragedia di Genova. Non si giocherà neppure Bisceglie-Matera

Una decisione doverosa, nel rispetto di tutti coloro che sono stati colpiti da una tragedia senza precedenti come quella avvenuta attorno al Ponte Morandi di Genova martedì quattordici Agosto.

Anche la Lega di Serie C ha disposto il rinvio delle gare valevoli per la seconda e terza giornata della Coppa Italia di categoria, nel cui calendario è presente fra gli altri il match fra Bisceglie e Matera previsto per domenica diciannove in un Gustavo Ventura a porte chiuse.

Il presidente di Lega Gabriele Gravina ha comunicato a mezzo Twitter la propria decisione: «La Lega Pro, in segno di rispetto e vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti da una tragedia immane come quella di Genova, ha deciso di fermarsi. Le gare di Coppa Italia, che erano in programma domenica, saranno rinviate a data da destinarsi».

Bartolomeo Pasquale

Ancora fuga da Bisceglie: D’Ursi rescinde e va al Catanzaro

Altro atleta nerazzurro stellato al passo d’addio. Nella serata del 09 agosto è stata ufficializzata la risoluzione contrattuale che prevedeva le prestazioni agonistiche dell’ala destra Eugenio D’Ursi.

Il laterale offensivo ex Arezzo, acquistato dal Bisceglie Calcio nel mercato di riparazione invernale, è risultato decisivo con ben sette gol all’ottimo piazzamento del club del Dolmen nell’ultima stagione di serie C permettendo l’avvicinarsi dell’ambizioso obiettivo playoff tuttavia sfumato. A partire da oggi il ventitreenne attaccante partenopeo presterà i propri servigi al Catanzaro del nuovo corso di mister Gaetano Auteri.

«Ho passato sei mesi a Bisceglie bellissimi. Ringrazio i miei amici di squadra, i direttori, il mister e sopratutto la tifoseria che mi hanno fatto sentire a casa. Voglio farvi un grande in bocca al lupo e spero che tutto si risolva! Lascio questa maglia in un angolo del mio cuore» ha dichiarato D’Ursi sui social.

Intanto è ufficioso il rinvio della sfida di Coppa Italia di serie C tra Bisceglie e Matera. Probabile slittamento del match a domenica 19 agosto. Si attendono disposizioni dalla Lega di competenza.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie a pezzi: salutano Vrdoljak e Giron

Anche altri due elementi fondamentali dell’ultima stagione del Bisceglie Calcio sono pronti a raggiungere altri lidi. Il metodista Mario Vrdoljak e la locomotiva transalpina Maxime Giron attraverso i propri profili social hanno comunicato la volontà di lasciare il club nerazzurro stellato.

Il croato ed il francese hanno così rescisso ogni vincolo contrattuale con il club di Carrara Salsello per accasarsi rispettivamente in due club allenati dagli ultimi precedenti tecnici nerazzurri: la Virtus Francavilla di Nunzio Zavettieri ed il Potenza di Nicola Ragno.

Oltre ai due atleti citati ha salutato il club stellato anche il responsabile del settore giovanile Piergiuseppe Sapio, vicecampione d’Italia con la formazione Under 15 sconfitto nella finale scudetto di categoria dal Padova.

Non sono chiare le conseguenze del disimpegno di Sapio, che dovrebbe essere seguito dai componenti del suo staff e dai tanti giovanissimi atleti che si sono legati al club in funzione della sua presenza rischiando, in un futuro sempre più nero come la pece, di perdere il vivaio quale cuore pulsante di ogni club calcistico.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto di Mario Vrdoljak Sara Angiolino)

I grossi problemi con l’inizio di Serie B e Serie C

Penalizzazioni, esclusioni, ripescaggi e poi i ricorsi hanno bloccato mezzo calcio italiano: i campionati potrebbero cominciare in ritardo

«La Serie C sarà composta da 56 squadre, ma ad oggi non ho la minima idea di quali siano, e nemmeno quali saranno i gironi da comporre». In un’intervista al Corriere dello Sport, il presidente della Serie C Gabriele Gravina ha parlato così della situazione in cui si trova la terza lega del campionato di calcio italiano. I campionati dovrebbero iniziare fra una decina giorni, ma per una lunga serie di esclusioni, fallimenti, ripescaggi e ricorsi che riguardano anche la Serie B, non è ancora stato possibile fare il calendario della stagione. In attesa di sapere quali saranno le squadre che parteciperanno al torneo, è probabile che la prima giornata di campionato verrà rimandata e lo stesso potrebbe accadere alla seconda.

L’incertezza sull’inizio della stagione di Serie C dipende in gran parte da un’analoga situazione di incertezza intorno al prossimo campionato di Serie B ed è la conseguenza della fragilità economica di molti club delle due leghe minori. Ogni estate, per fallimenti e irregolarità di qualunque tipo, le squadre di Serie B e Serie C ricevono penalizzazioni, retrocessioni ed esclusioni che modificano la composizione dei campionati. Quest’anno, per una serie di coincidenze, la situazione è più aggrovigliata del solito. Per rimpiazzare i club esclusi ne sono stati ripescati altri, ma i primi hanno presentato ricorsi e appelli per essere reintegrati, bloccando di fatto il campionato. In attesa delle sentenze definitive attese nei prossimi dieci giorni, la composizione dei campionati e dei calendari risulta completamente bloccata.

La situazione in Serie B

Cominciamo dalla Serie B. A luglio Bari, Cesena e Avellino sono state escluse dal prossimo campionato. Le prime due sono state escluse perché in precarie situazioni economiche, e sono poi fallite: non hanno presentato nessun ricorso e ripartiranno dalla Serie D come previsto dai regolamenti. Al loro posto sono state ripescate il Novara, terzultima classificata nell’ultima Serie B, e il Catania, che l’anno scorso ha disputato la Serie C. I ripescaggi sono stati fatti in base a delle graduatorie che tengono conto di molti parametri diversi – sportivi ed economici – ma non hanno convinto tutti. Pro Vercelli, Ternana e Siena hanno presentato ricorso sostenendo di avere più credenziali per essere ripescate rispetto a Novara e Catania.

L’Avellino invece è stato escluso per aver presentato in ritardo la fideiussione per l’iscrizione al campionato, pur avendo i requisiti perché questa risultasse regolare. Il primo ricorso al CONI contro l’esclusione è stato respinto per essere stato presentato oltre i tempi stabiliti. La società ha quindi fatto ricorso al TAR, chiedendo la sospensione del provvedimento, ma anche questo ricorso è stato respinto: l’Avellino può dirsi quindi ufficialmente escluso dal calcio professionistico e dovrà essere rimpiazzata.

C’è poi il discorso che riguarda la Virtus Entella, arrivata quartultima in Serie B nel campionato finito a giugno e sconfitta nei playout per la retrocessione dall’Ascoli, che in campionato era arrivato al quintultimo posto. L’Entella – che in base alla sconfitta ai playout avrebbe dovuto essere retrocessa in Serie C — ha però presentato un ricorso che potrebbe cambiare le cose. Il ricorso riguarda la penalizzazione di 15 punti ricevuta dal Cesena per il caso delle plusvalenze fittizie con il Chievo Verona. La penalizzazione verrà applicata al prossimo campionato, ma visto che il Cesena è fallito e ripartirà dalla Serie D, l’Entella chiede che venga applicata retroattivamente alla classifica dell’ultima Serie B. In questo modo l’Entella guadagnerebbe abbastanza posizioni da risultare matematicamente qualificata anche per il prossimo campionato, pur avendo perso i playout. La complessità della situazione ha portato la Serie B a rinviare i calendari, previsti per il 6 agosto, a data da destinarsi.

Il Palermo, infine, ha presentato un secondo ricorso alla Corte di Garanzia del CONI contro il Frosinone, contro cui ha perso la finale dei playoff per la promozione, per irregolarità durante la finale di ritorno. Ha presentato ricorso anche contro il Parma, altra squadra promossa in Serie A. In questo caso il Palermo chiede che venga spiegata l’esclusione dal processo per illecito sportivo di un giocatore del Parma ritenuto coinvolto nel caso degli sms scambiati con i giocatori dello Spezia prima dell’ultima decisiva partita di Serie B, giocatore che a differenza di Emanuele Calaiò non ha subito squalifiche.

La situazione in Serie C

Esclusioni, ripescaggi e ricorsi in Serie B riguardano inevitabilmente anche la Serie C, che ha già rimpiazzato le squadre escluse dai suoi gironi per motivi economici con i ripescaggi di Cavese e Imolese e l’ammissione nei suoi campionati della squadre riserve della Juventus (la prima squadra riserve italiana a partecipare a un campionato professionistico). Ma nonostante ciò la Serie C non ha ancora una composizione definitiva e dovrà aspettare le sentenze sui ricorsi che riguardano la Serie B. Per questi motivi i dirigenti del campionato hanno fatto slittare il sorteggio dei calendari dal 7 al 22 agosto e ora la Lega chiede che la FIGC comunichi ufficialmente il rinvio del campionato. A complicare ulteriormente il quadro, nello stesso giorno le dirigenze dei club di Serie C hanno convocato un’assemblea per discutere se iniziare o meno la stagione, in assenza di garanzie economiche richieste per i costi di gestioni, ritenuti troppo alti, e in aperto contrasto con il commissariamento della FIGC.

Il Bisceglie rischia il ritiro dalla Coppa Italia, la fine è ad un passo?

Come anticipato nelle video notizie degli scorsi giorni, sembra essere definitivamente tramontata l’ipotesi di completo passaggio delle quote societarie nelle mani del pacchetto dirigenziale a seguito del dietrofront dell’ormai ex presidente del Bisceglie Calcio Nicola Canonico.

«Abbiamo fatto tutto il possibile e non c’è nulla da rimproverarci» aveva detto il consulente del leader societario Francesco De Martino nella mattinata di domenica cinque luglio all’indomani del comunicato emesso a firma congiunta da tutti i dirigenti della squadra ma questo ritornello è stato purtroppo accompagnato da un silenzio tombale incredibile da parte di chi doveva intervenire nel risollevare le sorti della società e non ha fatto nulla rintanando il proprio portafogli in tasca e, peggio ancora, le proprie coscienze.

Il comunicato ufficiale trasmesso nel weekend ha dato maggior vigore anche alle indiscrezioni trapelate nei giorni precedenti relative ad un presunto ritiro della compagine stellata dal girone L di Coppa Italia di serie C la quale l’avrebbe vista opporsi a Matera e Potenza nelle domeniche del dodici e del diciannove agosto.

Le incognite sono molte, dal terreno di gioco alla presenza di adeguato staff tecnico fino al parco giocatori che man mano si sta riducendo, con la possibilità di vedere in campo i giovani calciatori della formazione Berretti per un impegno seppur limitato a due gare.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, non solo Petta: le possibili partenze dei top player

Come riferito tramite il nostro portale il capitano Andrea Petta ha dato ampio spazio sui social alla sua esperienza con la maglia del Bisceglie calcio ormai giunta al capolinea.

Una notizia che ha decisamente scioccato il popolo nerazzurro ma che non è la sola, piovendo decisamente sul bagnato: oltre al leader palermitano, vicinissimo alla firma con la Sicula Leonzio, sono papabili alla preparazione delle valige Eugenio D’Ursi (voci di radiomercato lo danno già accasato a Catanzaro, ndr), Mario Vrdoljak, su cui l’interesse della Virtus Francavilla dell’ex mister Zavettieri è più che palese, Andrea Risolo, Matteo Montinaro e Ivan Jovanovic.

Di sicuro la moria di top player nel sodalizio biscegliese è dipeso dall’incertezza del destino del club causata dalla imperdonabili bizze del patron Nicola Canonico, intenzionato a lasciare la nave dopo il flop del suo tentativo di rilievo delle sorti del defunto Bari Calcio. Come già anticipato sembrerebbe quasi scontato l’allontanamento anche del tecnico Ciro Ginestra. Non remota, pertanto, l’ipotesi di affrontare il campionato di Serie C con un roster dall’età media decisamente bassa e composta da molteplici under, soluzione meno impattante sul morale dei tifosi che preferiscono un campionato sofferente ma dignitoso piuttosto che la completa scomparsa dal mondo del calcio professionistico.

Dal fronte societario intanto non vi sono novità rilevanti il passaggio delle quote societarie dalla famiglia Canonico ad altri imprenditori interessati. Vi è stata ultimamente una sola informale proposta da parte dell’agenzia Sports Man gestita dal procuratore Alessio Sundas, il quale tramite una lettera d’intenti aveva già mosso passi verso il club dei Dolmen nel maggio 2017 dopo la trionfale cavalcata nel girone H della serie D.

Sundas ha perciò fornito ancora la sua disponibilità «a incontrare i vertici del Bisceglie. Sarebbe assurdo che una squadra che vanta in organico calciatori del calibro di Vrdoljak, D’Ursi, Montinaro, Risolo, Delvino, Petta e Crispino, dovesse finire nel baratro per motivazioni che ancora non si comprendono. Invieremo la nostra lettera anche all’amministrazione comunale di Bisceglie, avendo appreso dalla stampa che il sindaco intende vederci chiaro sul futuro del club che rappresenta tutta la città. Attendiamo un segnale dai dirigenti nerazzurri». Si attendono sviluppi.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio, altra settimana di passione: tutto tace

Ultimatum scaduto e ulteriormente prorogato ma il silenzio non è più d’oro, assumendo sempre più un peso insostenibile per le sorti del Bisceglie Calcio.

L’accordo per il passaggio di consegna delle quote societarie dalla famiglia Canonico a potenziali investitori del territorio non è per il momento giunto a bonaria conclusione ed il patron barese aveva richiesto lo spostamento dei termini a lunedì precisando, al contrario di quanto comunicato dall’equipe dirigenziale, che non ha ricevuto affatto alcuna manifestazione d’interesse ufficiale per la cessione delle quote.

Intanto il lavoro sottotraccia del magnate di Palo del Colle per l’acquisizione del titolo sportivo del Bari Football club prosegue con una certa costanza e palesata in maniera forte sui social network, anche sventolando la propria velleità in faccia ai tifosi nerazzurro stellati in completa sofferenza, sedotti e abbandonati.

E’ emerso dai vari messaggi l’intenzione di supportare una cordata di imprenditori locali coinvolgendo attivamente anche vecchie glorie dei galletti mai dimenticati dai supporters più accesi, dal “Cobra” Tovalieri a Maiellaro per passare a Toto Lopez.

Nella mattinata di martedì Canonico ha ulteriormente ribadito il concetto, contrariamente a quanto invece riferito dall’assetto dirigenziale disponibile a farsi sostenere da una cordata proveniente dal nord e dotata di esperienza nello sport territoriale.

Una situazione attualmente non cristallizzata che ha portato chiunque ad essere portatore di indiscrezioni varie, di soluzioni facilitate provocando un caos comunicativo senza precedenti e scavalcando, tra l’altro, il ruolo di chi effettivamente dovrebbe comunicare realmente le cose: i giornalisti del territorio.

La situazione disagiata in cui vivono dirigenti, tesserati e tifosi sembra attenuarsi tramite le comprensioni della Lega di serie C il quale ha inserito la truppa stellata attualmente guidata da Ciro Ginestra (salvo eventuali persuasioni dell’imprenditore barese nel trasferire anche il suo contratto di lavoro in quel di Bari, ndr) nel gruppo I di Coppa Italia di categoria affiancata da Matera e Potenza, le prime ad affrontarsi nel turno preliminare di domenica cinque agosto: secondo il risultato di quell’incontro sarà stabilita l’avversaria dei nerazzurri, sempre che nel giro di dodici giorni sia ufficialmente rivelato all’intera collettività non solo il destino di una squadra di calcio ma anche quella di un movimento sportivo per tutta la città.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: Canonico disposto a cedere il titolo. Ma…

Sembra allentarsi il braccio di ferro fra Nicola Canonico e la comunità calcistica biscegliese. L’imprenditore di Palo del Colle dopo cinque giorni di silenzio ha deciso di rompere gli indugi contattando i soci del sodalizio nerazzurro per porre fine ad una telenovela che ha gettato nello sconforto i supporters stellati e non.

A confermarlo, in rappresentanza dei dirigenti del Bisceglie calcio, è stato Gianni Casella intervenuto in diretta Facebook nel programma Sveva Sport estate su Telesveva: «Prima di parlare e di espormi in prima persona volevo aspettare e avere chiarezza di ciò che è accaduto. C’è stata lunedì in prima serata l’assemblea straordinaria in cui i soci avevano decretato il passaggio del titolo sportivo a noi noto. Dopo il bailamme mediatico e le reazioni dei tifosi queste situazioni sono venute meno procurando un ostinato mutismo da parte di chi fino a domenica ha guidato il club. Oggi pomeriggio alle ore 17:00 ho finalmente ricevuto una telefonata da Nicola Canonico il quale mi comunicava l’interesse a cedere gratuitamente le quote del Bisceglie calcio, confermato successivamente anche per iscritto. Il tutto dovrà comunque avvenire previo rilascio della fideiussione del valore di €. 350.000,00 e riconoscimento della somma di iscrizione anticipata del valore di €. 55.000,00, ma tastando il suo comportamento credo che Canonico sia disposto a mettersi definitivamente da parte».

Il commercialista biscegliese ha ribadito comunque quanto fosse importante lo zoccolo duro di Canonico nel profitto economico della società, chiedendo a gran voce l’intervento di nuovi investitori che possano aiutare la dirigenza nel regolare prosieguo del campionato di serie C: «Se da un lato è una notizia che ci fa enormemente piacere e che sblocca una situazione diventata scomoda, dall’altro canto purtroppo no in quanto l’equipe dirigenziale ha precisato che sono disponibili a qualsiasi trattativa senza camminare però da soli. Loro hanno sacrificato la propria vita per quattro anni e non è stato affatto semplice nel loro piccolo sostenere la squadra; se questa disponibilità dovesse accadere ricordo che gli otto dirigenti non sono in condizione di disputare il campionato di serie C alla deriva. Per correttezza ho personalmente contattato sia il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano, con cui spesso ci siamo interfacciati nel merito, sia l’onorevole Francesco Boccia del quale prendo atto di una dichiarazione d’amore scritta a mezzo social stamane per poter salvare il calcio in città e per questo il suo impegno è ben accetto. Il sindaco è disposto ad allargare la base societaria, cercando insieme a noi imprenditori determinati a prendere in mano le redini di una società sana, con conti in regola e con i giudizi positivi della Co.Vi.Soc. Però la continuità è dipesa anche da chi vuole farsi avanti con nuovo afflusso di denaro immediato».

Canonico, in forza della sua carica di legale rappresentante del sodalizio, ha comunque chiesto termini brevi per poter concludere, carte alla mano, la propria esperienza nella città del Dolmen: «Così come riferitomi per sms Canonico ci ha chiesto risposte definitive entro martedì prossimo» ha proseguito Casella «termine eventualmente prorogabile per quanto le trattative possono essere serrate e non di pronta risoluzione. Bastava dare un segnale e soprattutto rendere serena la tifoseria, che non smetterà mai di amare questi colori, nonché i calciatori e lo staff tecnico costantemente aggiornati in ritiro ma che hanno bisogno di poter programmare con regolarità la stagione che verrà».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie nello psicodramma: Canonico tenta di spostare il titolo a Bari. Quale futuro?

Il Bisceglie calcio sembrava proiettato ad una nuova tranquilla stagione agonistica in serie C, allo scopo di consolidare una categoria ambita per tanto tempo da una intera città. Tuttavia il corri corri di voci riguardanti il fallimento del F.C. Bari con conseguente cancellazione dai ranghi federali ha portato a far tremare sotto i piedi dei tifosi stellati la terra non più sicura.

Nonostante la partenza dell’equipe guidata dal nuovo tecnico Ciro Ginestra (non ufficializzato formalmente come trainer nerazzurro, ndr) per il ritiro di Alfadena fosse avvenuta nella giornata di lunedì mattina, a partire dal pomeriggio stesso si sono sempre fatte più insistenti le voci che davano Nicola Canonico, presidente del club, allertato da numerosi baresi allo scopo di rilevare le sorti dei galletti. E qui scoppia lo psicodramma in salsa biscegliese confermato dalle parole di Franco Spagnolo, presidente del coordinamento dei tifosi del Bari, il quale ha reso pubblico il suo appello a Canonico: «Dopo esserci confrontati e pur sperando fino all’ultimo secondo l’arrivo del bonifico e la presentazione del ricorso chiediamo al sindaco Decaro di convocare Nicola Canonico affinché si possa restare nei professionisti».

A partire dalla prima serata del 16 luglio hanno cominciato a circolare impressioni opinabili relative ad un pronto cambio di denominazione di una squadra di calcio, con tanto di istanza depositata in FIGC, in A.S. Bari 2018, facendo ricadere il possibile identikit della vittima sul Bisceglie. Nel corso della trasmissione “Passione Bari” su Radio Selene, Nicola Canonico si è così esposto in prima linea dichiarando di voler positivamente raccogliere l’appello di tutta la gente che lo ha contattato allo scopo di salvare il Bari Football club sotto nuova identità sportiva, annettendo il titolo sportivo dell’A.S. Bisceglie Calcio Srl; ciò viene confermato in pompa magna nella trasmissione di Antenna Sud “Stadio finale” con tanto di atti e rogito notarile stipulato nella stessa serata ed esibiti in diretta.

I social impazziti si sono fatti roventi esprimendo un unico (quasi) unanime giudizio da parte dei tifosi del Bari e del Bisceglie: via la mentalità imprenditoriale dal calcio e avanti all’amore ed alla passione per i propri colori, rifiutando palesemente l’azzardato progetto di Canonico nel rivestire i panni di “salvatore della patria” per il capoluogo di regione a scapito di un sodalizio dai conti a posto e con il già pervenuto giudizio positivo di idoneità della Co.Vi.Soc.

Nel corso della trasmissione TV condotta da Claudia Carbonara è intervenuto telefonicamente anche il sindaco della città di Bisceglie Angelantonio Angarano che ha espresso il proprio rammarico, stupore ed il proprio disappunto per la condotta egoistica assunta dall’imprenditore di Palo del colle: «Lo ritengo un atto gravissimo perché il Bisceglie ha conquistato il diritto a partecipare al torneo di Serie C sul campo vincendo il campionato di Serie D un anno fa e trasferire il titolo non rientra nelle regole dello sport. Ho avuto una tranquilla chiacchierata col presidente nei giorni scorsi e naturalmente i toni della discussione erano molto cordiali, al punto che ho rivolto il mio personale “in bocca al lupo” per il prossimo campionato. Sembra che tutto sia cambiato di colpo e non comprendo per quale motivo. Non è giusto trasferire il fallimento della dirigenza del Bari a spese dei tifosi del Bisceglie».

I messaggi e gli striscioni di protesta comparsi nelle due città e sotto l’abitazione dell’ormai ex patron nerazzurro hanno cagionato il dietrofront di quest’ultimo alle prime luci della giornata di martedì 17 con il ritiro della volontà di trasferire in terza serie il titolo del Bisceglie a Bari, ma ormai a questo punto la frittata è stata già fatta e ben servita.

Sul web, in TV e sui giornali non si parla d’altro: la situazione corrente sull’asse Bari-Bisceglie ha addirittura catalizzato l’attenzione di importanti cronisti del settore come Gianluca Di Marzio che ne ha fatto cenno sul suo portale. Intanto rabbia, rancore e delusione stanno costantemente montando presso la città dei Dolmen nei confronti di un uomo ormai malgiudicato da tutti.

Alle ore 11:45 la dirigenza nerazzurra, con a capo il vicepresidente Giuliano Mastrototaro ed il consulente Francesco De Martino, si sono riuniti per discutere sul da farsi disponendo un incontro con la tifoseria avvenuto martedì sera alle ore 20:30 presso l’ex Monastero di Santa Croce, proprio il luogo in cui due anni fa Canonico ritornò trionfalmente a vestire i panni del deus ex machina.

De Martino e Mastrototaro, nella conferenza stampa all’interno di un auditorium pieno di tifosi e gente che ha a cuore le sorti del calcio in città, hanno sottolineato la totale estraneità e contrarietà del gruppo dirigenziale alle scelte compiute da Nicola Canonico, pesantemente contestato dai supporters della squadra. I dirigenti hanno affidato al sindaco Angelantonio Angarano (che non ha mancato, nel suo intervento, di rimarcare la grande maturità del pubblico biscegliese e dei tifosi del Bari) l’arduo compito di cercare di intavolare una trattativa con l’imprenditore, il quale risulta a tutt’oggi irreperibile sia sui social, sia a mezzo mail sia telefonicamente.

Il pacchetto dirigenziale locale, spiazzato da una decisione impopolare ed egoistica di cui non era affatto a conoscenza, ha invitato sia il pubblico presente che l’imprenditoria territoriale ad avanzare la propria richiesta di aiuto per non far morire nella città di bisceglie una lunga storia d’amore calcistica che dura da ben 105 anni.

Bartolomeo Pasquale

Canonico, si tira indietro: niente Serie C per il Bari

Niente serie C a Bari. I galletti ripartiranno dalla serie D, forse.

[sc name=”garofalo”]

Con un comunicato pubblicato sulla propria pagina Facebook, il patron del Bisceglie, Nicola Canonico ha annunciato di voler desistere dall’utilizzare il titolo della squadra di cui è presidente per far ripartire il Bari dalla serie C. Negli intenti dell’imprenditore di Palo, il Bisceglie si sarebbe trasformato in una nuova società, con contestuale cambi di denominazione e colori sociali, che avrebberi permesso di evitare i dilettanti ai galletti.

Bipartisan le critiche al Canonico: sia i tifosi del Bari che, come prevedibile, del Bisceglie si sono opposti con fermezza alla soluzione.

Ragioni di dignità: questo il succo di uno striscione apparso a Bisceglie ed affisso dai tifosi del Bari.

Questo il comunicato di Nicola Canonico:

“Ad un gesto di generosità e amore per la propria squadra e città si risponde con una incomprensibile provocazione sotto casa . Prendo atto e ritiro la disponibilità offerta , augurandomi che il titolo per la serie D finisca nelle mani di chi conosce e ama il calcio e non gli affari di altra natura .”

Niente serie C. Al Bari non resta che ripartire dalla serie D.

Luigi Garofalo.

Fidelis Andria, De Mucci (FI Bat): «Imbarazzante gestione sportiva ed economica»

Duro intervento del commissario di Forza Italia Bat sulla delicatissima situazione biancazzurra

Due giorni per sperare in un miracolo o meglio mettersi definitivamente l’anima in pace e dire addio al professionismo? Per come stanno le cose in casa Fidelis, la seconda opzione pare la più gettonata e, forse, sensata. La Fidelis è stata esclusa dalle compagini che prenderanno parte alla prossima Serie C, ma fino al 16 luglio è possibile presentare il noto ricorso. Ma i tempi sono fin troppo stringati: nemmeno la Srl “Fondazione degli Andriesi”, ultima spiaggia per reperire i fondi necessari, sembra in grado di riuscire nella disperata impresa.

Sulla dolente situazione biancazzurra si è espresso anche Luigi De Mucci, commissario di Forza Italia Bat: «Certi segnali li si percepisce per tempo e ci si mobilita quando si è ancora in tempo.

Tutti in maniera silente e a vario titolo abbiamo permesso che l’epilogo della storia biancazzurra potesse toccare certi livelli così bassi per colpa di qualche personaggio, che senza senza alcuno scrupolo ha calpestato la storia calcistica e la dignità della nostra città.

Una gestione sportiva ed economica alquanto imbarazzante.

A rimetterci saremo tutti noi andriesi nel perdere un patrimonio non solo sportivo, ma un patrimonio di un’intera comunità chiamato #fidelisandria».

Fidelis Andria, De Mucci (FI Bat): «Imbarazzante gestione sportiva ed economica»

Duro intervento del commissario di Forza Italia Bat sulla delicatissima situazione biancazzurra

Due giorni per sperare in un miracolo o meglio mettersi definitivamente l’anima in pace e dire addio al professionismo? Per come stanno le cose in casa Fidelis, la seconda opzione pare la più gettonata e, forse, sensata. La Fidelis è stata esclusa dalle compagini che prenderanno parte alla prossima Serie C, ma fino al 16 luglio è possibile presentare il noto ricorso. Ma i tempi sono fin troppo stringati: nemmeno la Srl “Fondazione degli Andriesi”, ultima spiaggia per reperire i fondi necessari, sembra in grado di riuscire nella disperata impresa.

Sulla dolente situazione biancazzurra si è espresso anche Luigi De Mucci, commissario di Forza Italia Bat: «Certi segnali li si percepisce per tempo e ci si mobilita quando si è ancora in tempo.

Tutti in maniera silente e a vario titolo abbiamo permesso che l’epilogo della storia biancazzurra potesse toccare certi livelli così bassi per colpa di qualche personaggio, che senza senza alcuno scrupolo ha calpestato la storia calcistica e la dignità della nostra città.

Una gestione sportiva ed economica alquanto imbarazzante.

A rimetterci saremo tutti noi andriesi nel perdere un patrimonio non solo sportivo, ma un patrimonio di un’intera comunità chiamato #fidelisandria».