All’eterno Gentile risponde Troccoli, ma il pari premia la Rutiglianese: è salvezza
Ci son voluti i tempi supplementari ma, alla fine, a sorridere è stata la Rinascita Rutiglianese che, grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato a spese della Virtus Bitritto, ha centrato il tanto auspicato obiettivo salvezza nonostante l’1-1 finale. A pesare, come un macigno, nelle redini della partita il quinto sigillo in stagione di capitan Gentile, anima e trascinatore di un collettivo che, anche quando tutto sembrava perduto, ha saputo fare spogliatoio e remare nella stessa direzione. Quella che, ieri, ha portato a conservare quella categoria – la Promozione, appunto – conquistata, con merito, un anno or sono.
CRONACA: Per l’occasione mister Colucci può contare sull’organico al gran completo, fatta eccezione per Pizzuto e Ferro G., sempre ai box dopo l’infortunio patito in quel di Apricena. Tra i pali si rivede, dal 1′, Fortunato; confermati, nella batteria under, i terzini Lorusso e Tanzella con Baldè schierato sulla corsia destra di centrocampo. Chiavi dell’attacco affidate, invece, alla coppia Pinto – Ferro M. Bitritto in campo con un classico 4-4-2 in cui figurano gli ex di turno Tanzi – a difesa della porta- e Zonno. Dopo il minuto di raccoglimento per la scomparsa – ad inizio settimana scorsa – di mister Montecalvo, il sig. Spera di Barletta dà inizio alle ostilità. La gara rimane bloccata per più di venti minuti, lasso di tempo in cui è inevitabilmente la paura a regnare sovrana. Al 23′ l’occasionissima capita sulla testa di Giovannielli che, imbeccato da uno splendido cross di Buquicchio, si vede negare il vantaggio da un riflesso prodigioso di un mostruoso Fortunato. Sulla respinta, poi, si avventa Sassanelli ma la sua conclusione viene “stoppata” dall’intervento in scivolata di Gentile. Scampato il pericolo, la Rutiglianese tenta la replica. Al 25′ Iurlo prova la conclusione dalla distanza: sfera che termina oltre la traversa. Centottanta secondi dopo, è Pinto a rendersi pericoloso ma il suo tiro finisce, debole, tra le braccia di Tanzi. Quest’ultimo, alla mezz’ora esatta, ha il suo gran da fare per deviare in corner la botta, insidiosa, di Dipierro. La Rutiglianese continua a proporsi in avanti ma occasioni degne di nota non si segnalano. Nel finale di primo tempo, Sassanelli – da calcio piazzato – arma l’inzuccata di Mosaico che, fortunatamente, non inquadra lo specchio. Squadre al riposo sullo 0-0.
La ripresa si apre con la rete annullata, per fuorigioco, a Pinto che, se non altro, attesta un approccio giusto dei granata al secondo tempo. Al 50′ un flipper in area bitrittina “libera” Ferro M., la cui conclusione – strozzata dal terreno di gioco – chiama agli straordinari capitan Silvestri, ben appostato sulla linea di porta. Colucci inserisce Barbati per Dipierro passando ad un più offensivo 4-3-3. La contesa, però, stenta ancora a decollare. Al 69′ Magistro, dalla destra, effettua un interessante cross basso ma la palla sfila, indisturbata, in area senza deviazione alcuna. La Rutiglianese fa collezione di angoli. Sugli sviluppi di uno di questi, Gentile “apparecchia” per Gernone che, dall’altezza del dischetto, pecca di mira. L’ultimo squillo dei tempi regolamentari è di marca locale e giunge, puntuale, sull’ennesima chance dalla bandierina: Magistro “pennella”, Gentile – di testa – spedisce oltre la traversa. Duplice fischio e si va ai supplementari.
La prima svolta arriva dopo soli quattro giri di lancette. Iurlo, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla tre-quarti, opta per una sciabolata forte e tesa in mezzo, il resto lo fa capitan Gentile che, con una splendida incornata, piega i guantoni di Tanzi e fa 1-0. Null’altro accade nel primo extra-time. Il secondo tempo supplementare si apre con l’immediata risposta ospite. Al 109′ Troccoli entra in area rutiglianese con una splendida veronica, onde essere atterrato – di lì a poco – da Gentile. Spera non ha dubbi ed indica il dischetto. Dagli 11m lo stesso Troccoli beffa, con un pizzico di fortuna, Fortunato e fa 1-1. La Rutiglianese, due minuti dopo, ha subito la chance per archiviare definitivamente la contesa ma Bux e Magistro peccano di concretezza. Gli ultimi assalti dell’undici di Gesuito vengono sapientemente neutralizzati e, dopo il tanto agognato triplice fischio, la Rutiglianese può far festa. La salvezza è arrivata.
RINASCITA RUTIGLIANESE – BITRITTO 1-1 d.t.s. (0-0)
RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, D’Addiego (dal 36′ s.t. Sasanelli), Gernone, Gentile, Baldè (dal 20′ s.t. Magistro), Iurlo, Ferro M. (40′ s.t. Bux), Pinto (dal 1′ s.t.s. Lofano), Dipierro (11′ s.t. Barbati) – all. Colucci
BITRITTO: Tanzi, Conca, Cacciapaglia, Maggi, Gigli (dal 3′ p.t.s. Sebastiani), Silvestri, Sassanelli (dal 14′ s.t. Roncone), Zonno (dal 5′ p.t.s. Troccoli), Giovannielli, Mosaico (dal 15′ p.t.s. Verriello), Buquicchio (dal 20′ s.t. Cafagna) – all. Gesuito
ARBITRO: sig. Spera della sez. di Barletta
RETI: 4′ p.t.s. Gentile (R), 4′ s.t.s. Troccoli rig. (B)
AMMONITI: Iurlo, Gernone, Barbati, Pinto, D’Addiego (R) // Sassanelli, Verriello, Troccoli (B)
ANGOLI:1-2 // 5-1 // 3-0 // –
RECUPERO: +1 // +4 // +1 // +3
Michele Rubino
Un Taranto insaziabile si sbarazza del Granata con un 7-0!
Il Taranto torna prontamente alla vittoria e lo fa in grande stile sbarazzandosi del fanalino Vesuvio Ercolanese con un roboante 7-0. Gli ionici sbloccano la partita al 27′ con un colpo di testa di Favetta su assist di Esposito. Il binomio Esposito-Favetta si ripete nuovamente al 37′ con l’attaccante che sigla la sua seconda marcatura di giornata questa volta con un destro di prima intenzione nell’area piccola. Nella ripresa mister Panarelli avvia subito il valzer dei cambi ed è proprio il neo-entrato Croce a firmare la rete del momentaneo 3-0. I rossoblù, però, non sono paghi e continuano a rendersi pericolosi in fase offensiva: il poker lo firma di Di Senso al termine di una bella azione corale al 68′. Sempre Di Senso (subentrato ad Oggiano) trova ancora la via del gol a dieci minuti dallo scadere per la rete del 5-0. Sembra finita, ma c’è gloria anche per l’altro subentrante Massimo e per Esposito che, dopo aver vestito i panni dell’assist-man, si regala una gioia personale per il definitivo 7-0. Giovedì torna il campionato, si va in casa della capolista Picerno.
TARANTO-GRANATA 7-0
RETI: 27′ e 37′ Favetta (T); 53′ Croce (T), 68′ e 80’ Di Senso (T), 82′ Massimo (T), 90′ Esposito.
TARANTO: Pellegrino; Pelliccia, Menna, Di Bari (25’ st Massimo), Ferrara; Marsili, Bonavolontà (15’ st Guadagno); Oggiano (21’ st Di Senso), D’Agostino (11’ st Roberti), Esposito; Favetta (1’ st Croce). A disposizione: Antonino, Manzo, Lanzolla, Salatino. All. Panarelli.
GRANATA (4-3-3): Marino (41’ st Capezzuto); Sozio, Rinaldi, Prevete, Della Monica; Sorrentino, Falivene (32’ st Guzzovaglia), Mattera (5’ st Gargiulo); Calemme, Esposito, Arcielle. A disposizione: Capezzuto, Bianco, Esposito, Romano, Buonocore, Castagna, Caveglia. All. Maschio.
ARBITRO: Valerio Crezzini di Siena. ASSISTENTI: Alessio Carraretto di Treviso – Caterina Suganiele di Cesena.
AMMONITI: Rinaldi (G), Della Monica (G).
FBC Gravina autoritaria a Gragnano, decide Scaringella su rigore
Sfida decisa dal primo gol di Scaringella su rigore (0-1)
Altri tre punti pesanti in un girone di ritorno da favola per la FBC Gravina che si impone al San Michele di Gragnano con una rete su rigore di Scaringella (prima marcatura in gialloblù). Gara dominata nel primo tempo per gli ospiti con cinque nitide palle gol mancate e poi ben amministrata nella ripresa.
Dal primo minuto partono Carrieri in difesa e Forò a centrocampo (rispettivamente per Nigro e Visone). Partono forte gli ospiti con la conclusione di Scaringella parata al 10’ e soprattutto il colpo di testa di Mady al 15’ che sfiora il vantaggio. La gara è un monologo FBC che al 22’ con Scaringella va vicina al vantaggio (salvataggio sulla linea) e successivamente con Carrieri. Un minuto dopo Mbida su punizione sfiora ancora la marcatura. Ma l’assedio ospite continua! Al 28’ Forò coglie la traversa, poi Carrieri la mette nel sette ma ci arriva il portiere di casa a sventare la minaccia! Solo al 40’ la replica del Gragnano affidata ad un tiro rimpallato di Gassama.
La ripresa si apre nel segno del Gragnano che al 5’ con Tascone impensierisce Loliva e al 7’ sfiora il gol col colpo di testa di Qehajaj (a lato). Al 13’ poi il tiro di Gassama viene deviato ancora da Loliva sulla traversa. Al 23’ la prima occasione ospite della ripresa con Romeo che tutto solo mette a lato (palo esterno)! È il prologo al gol degli uomini di Loseto (oggi squalificato) che giunge alla mezz’ora con la trasformazione dagli undici di Scaringella che vale il successo dei gravinesi. Il match termina praticamente qui e nel quarto d’ora finale non accade più nulla.
Un successo di peso quello della FBC che porta la truppa murgiana ad issarsi al settimo posto della generale! Giovedì si tornerà in campo col Nola al Vicino per il turno di campionato pre-pasquale. Ulteriore possibilità per i gialloblù per allungare nella generale!
GRAGNANO – FBC GRAVINA 0-1
GRAGNANO: Russo, Padovano, Elefante (dal 15’ st Achaval), La Monica, Chiariello, Cavaliere, Tascone, Martone, Qehajaj, Gassama, Lopetrone (dal 25’ st Ammendola). All. Campana. A disp: Sorrentino, Grimaldi Ruocco, Follo, Minale, Di Costanzo, Procida
FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo (dal 45’ Visone), Tarantino, Romeo, Mbida, Carrieri, Dentamaro, Forò (dal 37’ st Chiaradia), Mady, Scaringella (dal 42’ st Potenza). All. Cimino. A disp: Signorile, Ceglie, Guida, Correnti, Bellomonte, De Giglio
ARBITRO: Bergamin di Castelfranco Veneto
ASSISTENTI: Sciammarella di Paola e Rinaldi di Policoro
MARCATORI: Scaringella (rig. al 30’ st)
AMMONITI: Cavaliere (10’ pt), Loliva (33’ pt), Mady (11’ st)
Nola – Fidelis Andria 0-3: prova perfetta dell’Andria che rimane in scia play-off
La Fidelis Andria di Alessandro Potenza fa visita al Nola nella 31^ giornata del Girone H di Serie D. Match di fondamentale importanza per gli andriesi a caccia di punti pesanti per rimanere in scia play-off. Il tecnico dei biancazzurri deve fare a meno di Benvenga e Gregoric in difesa, prontamente sostituiti da Forte e Porcaro nel 3-5-2 avente il tandem Cristaldi-Bozic in attacco.
Prima frazione di gioco quasi totalmente di stampo andriese. I biancazzurri partono fortissimo nei primi minuti, impegnando più volte l’estremo difensore di casa Caliendo. Al 18′, la Fidelis inizia a spaventare seriamente il Nola: Zingaro crossa dalla destra, Paparusso colpisce al volo, ma scheggia solamente la traversa. Passano appena 4 minuti e i legni della porta nolana si sporcano nuovamente: Cristaldi penetra in area di rigore, serve Bozic che colpisce benissimo, ma la sua conclusione viene deviata sul palo da Caliendo. Il primo sussulto casalingo arriva solo al 35′: calcio di punizione battuto da Troianello; palla sul fondo. Al 42′, però, la Fidelis concretizza l’ennesima occasione creata: Esposito atterra al limite dell’area di rigore Cristaldi, il quale sfrutta al massimo il tiro piazzato e insacca alle spalle di Caliendo. Pregevole esecuzione che permette all’Andria di rientrare negli spogliatoi in vantaggio di una rete.
Tanzillo prova a cambiare qualcosa sullo scacchiere ad inizio di secondo tempo: fuori Stoia e Paradisone dentro Colarusso e Tagliamonte. La Fidelis però non perde il piglio della prima frazione e al 54′ trova il raddoppio: Cristaldi, in gran forma, svetta più in alto di tutti in area di rigore e corregge di testa un calcio d’angolo battuto da Petruccelli. Il Nola prova a reagire continuando a cambiare pedine nello schieramento, ma l’Andria è in totale controllo della partita. Varriale, appena entrato al posto di Bozic (32′) si rende inizialmente pericoloso al 35′ su servizio di Cristaldi, ma esattamente 3 minuti dopo sigla il definitivo 0-3: gran conclusione dell’attaccante andriese che, dopo aver colpito il palo, beffa Caliendo finendo in fondo alla rete. Nola in ginocchio e, prima del fischio finale (giunto dopo 5 minuti di recupero), c’è ancora spazio per la Fidelis che rischia il poker con Siclari: dopo un assolo al limite di Petruccelli, la conclusione dell’ariete biancazzurro finisce di poco a lato.
Prova perfetta per l’Andria di Potenza, che rimane in zona play-off e risponde alla vittoria del Savoia contro l’Altamura nell’anticipo di ieri. Giovedì prossimo, turno infrasettimanale sull’ostico campo della Sarnese.
Cinque gol alla Sarnese e il Fasano è matematicamente salvo
Il Fasano ottiene, con tre giornate di anticipo, la salvezza matematica e anche l’anno prossimo potrà partecipare al campionato di serie D. Un risultato straordinario per il gruppo guidato sapientemente da Giuseppe Laterza, che in più di una occasione ha strizzato l’occhio ad un piazzamento playoff, comunque conquistato da squadre che hanno investito molto di più dei biancazzurri e soprattutto con maggiore esperienza in questo campionato. Un Fasano capace di lanciare in campo giovani locali di grandi speranze ed oggi, per esempio, è toccato al 18enne Pantaleo.
Al 3’ Zicarelli impegna l’estremo difensore al termine di un’azione in area. Si ripetono i locali all’8’ con Serri che si destreggia dal limite dell’area servendo Zicarelli che impegna Mennella. Ancora locali due minuti più tardi su punizione di Gori con l’estremo difensore che si supera. Al 15’ Corvino prova la conclusione da fuori con il portiere che respinge, con palla che poi sbatte poi sulla traversa. Il vantaggio dei locali giunge al 18’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Serri con Adamo che respinge nella propria porta nel più classico degli autogol.
La reazione ospite giunte al 22’ con lo stesso Adamo che crossa al centro per Lepre che di testa non riesce ad inquadrare la porta da buona posizione. Fasano vicino al raddoppio alla mezzora con Zicarelli che non trova la deviazione vincente su cross di Diop dalla bandiera. Al 32’ è Corvino che cerca una magia da posizione angolata, ma la palla non finisce nello specchio della porta. La Sarnese prova ad alzare il baricentro del proprio gioco con i calci da fermo. Al 38’ Langella chiama alla parata Guarnieri. Prima dello scadere di tempo Serri impegna Mennella, ma sulla ribattuta Zicarelli non trova lo specchio della porta.
Nella ripresa subito intraprendente il Fasano con Corvino che all’8’ non trova il compagno smarcato al centro dell’area con la difesa ospite che si salva. Si rifugia in corner Guarnieri su staffilata dalla distanza di Sellitti al 11’. Il raddoppio è servito al 13’ con gran tiro dalla limite di Montaldi, bravo a smarcarsi ed a trovare l’angolino basso. La reazione ospite è rabbiosa e si concretizza al 17’ sugli sviluppi di un corner con Simone Sannia che insacca di testa accorciando le distanze. Il tris è servito al 33’ con Corvino che va a rete su cross dalla sinistra di Forbes, regalando più tranquillità ai propri compagni di squadra. Il Fasano gioca sul velluto e con Forbes centra il poker al 37’, al termine di un’azione personale di Richella. Il risultato diventa ancora più rotondo al 43’ con Ganci che spedisce in rete un’azione in mischia nell’area ospite.
Prima della pausa pasquale, giovedì prossimo turno infrasettimanale ad Altamura.
Us Città di Fasano-Sarnese 5-1
Reti: 18’ Adamo (aut); 58′ Montaldi (F), 62′ Sannia Sim. (S), 78′ Corvino, 82′ Forbes e 88′ Ganci (F).
Us Città di Fasano: Guarnieri, Mambella (39’ s.t. Pugliese), Diop, Ganci, Rullo, Colombatti, Serri (17’ s.t. Gomes Forbes), Gori, Zicarelli (29’ s.t. Tuttisanti), Corvino (39’ s.t. Pantaleo), Montaldi (35’ s.t. Richella). All. Laterza. A disposizione Suma, Angelini, Cobo Galvez, Schena.
Sarnese 1926: Mennella (28’ s.t. Scognamiglio), Adamo, Siciliano, Siannia Sim., Sannia And., Terricciano (35’ s.t. Manzo), Cassata (29’ s.t. Rossi), Langella, Maione, Lepre, Sellitti (25’ s.t. De Simone). All. Pepe. A disposizione Crispini, Juliano, Maiorano, Sorriso.
Arbitro: Taricone di Perugia.
Note: Spettatori 800 circa. Ammoniti Colombatti, Mambella (F) e Cassata (S).
Il Bitonto si sveglia nella ripresa e fa 2-0 sul Gelbison
Basta una ripresa da leoni per il Bitonto per avere la meglio di un coriaceo Gelbison, battuto per due reti a zero nel 31° turno del girone H di Serie D: al “Città degli Ulivi” i neroverdi soffrono nel primo tempo la verve della formazione di Vallo della Lucania, salvo poi nella ripresa trovare il bandolo della matassa grazie alle reti di Turitto e del neo entrato Picci, che vanno così a risolvere una partita fino a quel momento scorbutica e complessa e che rischiava di compromettere la corsa neroverde verso i playoff. Invece ecco altri tre punti fondamentali per mantenere intatto il vantaggio sulle contendenti e alimentare sempre più concretamente le speranze, quando al termine della stagione regolare mancano solo 270 minuti.
Mister Pizzulli torna all’antico e rispolvera il suo classico 4-3-3, con importanti novità di formazione: esordio stagionale dal 1’ per De Santis, in cabina di regia a centrocampo e per l’occasione capitano, mentre tornano titolari capitan Montrone, dopo aver osservato il turno di squalifica, Terrevoli e Falcone. Dunque, Figliola tra i pali, linea di difesa Cappellari – Anaclerio – Montrone – Terrevoli; in mediana Biason – De Santis – Zaccaria; in avanti il tridente con Turitto e Falcone a supporto di Patierno.
Prime fasi di studio. La girandola di emozioni inizia al 9’, quando Turitto crossa dal vertice destro dell’area di rigore, ci prova di testa Falcone che però non riesce ad inquadrare la porta. Risposta immediata del Gelbison, con un’occasione davvero importante: minuto 11, cross di Mejri dalla destra, sul secondo palo sbuca Merkaj che di testa, indisturbato, tocca alto sopra la traversa. Ma è al 18’ che arriva la grande occasione per la formazione campana: il Bitonto perde palla sulla trequarti, Maiese prova la conclusione da poco dentro l’area di rigore, intervento prodigioso a mano aperta di Figliola che alza la traiettoria diretta sotto la traversa, la sfera si impenna e a pochi passi dalla linea di porta interviene Cappellari, che anticipa Mejri e favorisce il recupero e la presa di Figliola.
Grosso pericolo per il Bitonto, che prova a rispondere con il tentativo coraggioso di Falcone dalla trequarti centrale, il portiere ospite D’Agostino para centrale a terra.
L’ultimo quarto d’ora però è di marca prettamente ospite: al 31’ Merkaj lanciato solo verso la porta, salta Figliola ma è provvidenziale il recupero di Montrone, che salva e devia in angolo prima che l’avversario provasse la conclusione a rete. Sull’azione da corner, uno spiovente al centro viene toccato da Caterino, probabilmente in posizione di offside, la sfera giunge ad Hutsol che prova una girata ciabattata sul fondo a pochi passi da Figliola. Ultima emozione, il colpo di testa di Romanelli che non inquadra lo specchio su azione d’angolo. Al riposo è 0-0 e Bitonto chiamato a dare di più.
Ripresa. Subito Gelbison ancora pericoloso dopo poco più di un giro di lancette: punizione dalla sinistra, lo spiovente deviato dalla difesa arriva sul secondo palo a Cammarrota, conclusione che diventa un assist per Merkaj, in dubbia posizione di fuorigioco, solo davanti a Figliola, girata debole che l’estremo difensore neroverde blocca sulla linea di porta.
Scampato il pericolo, mister Pizzulli decide di osare, inserendo la seconda punta Picci al posto di un centrocampista, De Santis, e passando al 4-4-2. La scelta paga, il Bitonto sembra più vivo: dubbi per un contatto di Grieco in area di rigore ai danni di Falcone, mentre al 56’ la squadra di casa trova il grimaldello per il vantaggio. Turitto penetra per vie centrali, scambia all’altezza dei venti metri con Patierno, il quale serve un assist magistrale tra le linee per lo stesso Turitto, bravo a seguire l’azione, a chiudere il triangolo e a ritrovarsi solo davanti a D’Agostino, superato con un tocco sotto d’esterno angolato per l’1-0 Bitonto. Rete numero 7 per l’esterno in maglia 11, gioia al “Città degli Ulivi”.
Il Gelbison non molla: la girata dal limite del solito Merkaj è centrale e bloccata comodamente da Figliola, mentre dall’altro lato Patierno crossa dal fondo di sinistra trovando la conclusione al volo debole sul fondo di Picci.
Al 73’ grande occasione per il raddoppio bitontino: Zaccaria sfonda e se ne va sulla sinistra, cross al centro dell’area, Picci non ci arriva ma sul secondo palo sbuca Turitto, che spara alto sopra la traversa da ottima posizione.
Mister Pizzulli risistema i suoi, inserendo Fiorentino per Falcone, tornando così al 4-3-3.
Il Gelbison non demorde e crea altri due grattacapi alla retroguardia di casa: Caterino viene anticipato da Cappellari mentre Figliola interviene sicuro sul tentativo dalla distanza di Hutsol.
All’80’ il raddoppio del Bitonto: lancio magistrale di Fiorentino per Patierno, che se ne va tutto solo verso la porta avversaria ma D’Agostino respinge la sua conclusione, sulla ribattuta si avventa Picciche al volo fa 2-0 e la rete numero dieci in campionato, che vale la doppia cifra stagionale.
Ultimi minuti: Figliola si prende il premio di migliore in campo intervenendo con estrema attenzione su Rossi, mentre Patierno non riesce ad allungare in vetta nella classifica cannonieri del girone H di Serie D perché trova la prodigiosa risposta di D’Agostino sulla zampata al volo su lungo millimetrico lancio di Fiorentino. È l’ultima emozione del match, che termina dopo cinque minuti di recupero. Il Bitonto torna a far festa dinanzi ai propri tifosi, approcciandosi nel migliore dei modi alla sfida infrasettimanale di giovedì prossimo in quel di Francavilla in Sinni, reduce dalla vittoria sul Pomigliano, seconda consecutiva, dopo quella ottenuta nello scorso turno contro il Taranto. Il Bitonto sale in classifica a quota 53 punti, conserva il quarto posto e respinge gli assalti di Savoia (vittorioso sulla Team Altamura) e Fidelis Andria (corsara a Nola): per gli ultimi due posti per i playoff è ormai lotta a tre. E il Bitonto è ancora davanti, a +1 sul Savoia quinto e +3 sull’Andria. A tre giornate dalla fine tutto è in bilico ma il sogno playoff non è poi così lontano.
BITONTO – GELBISON 2 – 0
Reti: 11’ st Turitto, 36’ st Picci
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone, Anaclerio, Zaccaria, De Santis (c) (8’ st Picci), Patierno, Falcone (29’ st Fiorentino), Turitto (43’ st Padulano).
A disp. Vitucci, D’Angelo, Guarnaccia, Paradiso, Montanaro, Dellino. All. Pizzulli
GELBISON: D’Agostino, Romanelli, Maiese (22’ st Rossi), Pipolo, Hutsol, Grieco, Mejri (32’ st De Cosmi), Vaccaro (38’ st Uliano), Caterino (32’ st De Luca), Cammarrota (c), Merkaj (26’ st Passaro).
A disp. Viscido, D’Angiolillo, Chiochia, Piffero. All. De Felice
Arbitro: Restaldo (Ivrea) coadiuvato dagli assistenti Pasqualetto (Aprilia) e Bianchini (Frosinone)
Ammoniti: Cappellari, Biason, Montrone, Patierno, Picci (B), Merkaj, De Cosmi (G)
Marcatori Prima Categoria girone A, sale Quacquarelli
Sono 23 le reti realizzate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Ventesima marcatura per Lacarra della United Sly.
Protagonista di giornata con la terza doppietta consecutiva realizzata è Angelo Quacquarelli della Virtus Andria ora a quota 17 reti segnate.
Sedicesima rete per Cubaj del Borgorosso Molfetta e De Cristoforo della Soccer Modugno.
Tocca quota 15 Salvati della United Sly.
Tredicesima rete per Campanale del Borgorosso Molfetta e Ruben Rizzi dello Sport Lucera.
Dodicesimo centro per Perdonò della Nuova Daunia Foggia.
Nona rete per Ardito del Canosa.
Tocca quota 8 il suo compagno di squadra Caputo.
Sesto gol per Domenico Amorese della Virtus Andria, Clementini della United Sly e Digiovinazzo del Borgorosso Molfetta.
Quinta rete per Balletta dello Sport Lucera.
Doppietta e salita a 3 per De Rita della Nuova Daunia Foggia.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)
40 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)
24 reti: Zotti (United Sly)
20 reti: Lacarra (United Sly) e Pugliese (Stornarella)
17 reti: Quacquarelli (Virtus Andria), Manzari (United Sly) e Magaldi (Stornarella)
16 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta) e De Cristoforo (Soccer Modugno)
15 reti: Salvati (United Sly)
13 reti: Campanale (Borgorosso Molfetta), Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera) e Grumo (Manfredonia Calcio 1932)
12 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia)
11 reti: Francesco Loconte (Canosa)
9 reti: Ardito (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Emanuele Rizzi (Real Sannicandro) e Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932)
8 reti: Leonardo Caputo (Canosa), Rinaldi (Ideale Bari), Cascione (Real Sannicandro) e Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta)
7 reti: Amoruso (United Sly), Raffaele Trotta (Manfredonia Football Club), Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932), Drago (Soccer Modugno) e Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)
6 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Clementini, Diagne e Fabio Loseto (United Sly), Ola (Manfredonia Calcio 1932), Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Michele Lauriola e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Digiovinazzo (Canosa/ora Borgorosso Molfetta) e Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)
5 reti: Balletta (Sport Lucera), Sementino (Manfredonia Calcio 1932), Ivan Loseto (United Sly), Vincenzo Paparella (Real Sannicandro), Simone Caggiano e Vaccarella (Foggia Incedit), Elio Acquaviva (Nuova Daunia Foggia) e Lombardi (Soccer Modugno)
4 reti: Belcore, Spina e Vilella (Soccer Modugno), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Antonio Bruno (Sport Lucera), Epifanio, Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Tucci (Foggia Incedit/ora Elce Deliceto), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Matteo Lauriola (Manfredonia Football Club), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Manneh (Canosa), Iungo e Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Sgarro e Fiermonte (Gioventù Calcio Cerignola), Colella (United Sly), Stoppiello (Manfredonia Calcio 1932), De Cesare (Virtus Molfetta) e Busco (Real Sannicandro)
3 reti: De Rita (Nuova Daunia Foggia), Nesta (Virtus Andria), Pompetti (Sport Lucera), Glorioso (Ideale Bari), Grilli e Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Bavaro, Mininni, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Azzariti (United Sly), Pelosi, Alessandro Lauriola e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Di Gregorio e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Camillo, Daniele Prencipe, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)
Alessandro Polichetti
Marcatori Serie D girone H, sale Lattanzio
Sono 28 le reti realizzate nel trentunesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Spicca la doppietta messa segno da Riccardo Lattanzio dell’Audace Cerignola che sale a quota 16 reti in terza posizione.
Doppietta e salita a 13 per Favetta del Taranto.
Tredicesima marcatura per Loiodice dell’Audace Cerignola e Santaniello del Picerno.
Doppietta anche per Cristaldi della Fidelis Andria ora a quota 11 reti segnate.
Nona rete stagionale per Corvino e Montaldi del Città di Fasano e Picci del Bitonto.
Ottavo centro per Croce del Taranto.
Salgono a quota 7 Diakitè del Savoia e Turitto del Bitonto.
Sesta marcatura per Del Sorbo del Savoia e Gomes Forbes del Città di Fasano.
Doppietta e salita a 5 per Di Senso del Taranto.
Quinta rete per Ganci del Città di Fasano.
Quarta rete per Leonetti del Francavilla in Sinni e Molinari del Nardò.
Sale a quota 3 Costantino del Savoia.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)
18 reti: Patierno (Bitonto) e D’Agostino (Taranto)
16 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)
15 reti: Gennaro Esposito (Nola)
13 reti: Favetta (Taranto), Loiodice (Audace Cerignola), Santaniello (Az Picerno) e Santoro (Gravina)
11 reti: Cristaldi (Fidelis Andria), D’Auria (Francavilla in Sinni), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)
10 reti: Emmanuele Tedesco (Az Picerno) e Ciro Foggia (Audace Cerignola)
9 reti: Corvino e Montaldi (Città di Fasano) e Picci (Bitonto)
8 reti: Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano) e Kosovan (Az Picerno)
7 reti: Diakitè (Savoia), Turitto (Bitonto) e Pitarresi (Az Picerno)
6 reti: Del Sorbo (Savoia), Gomes Forbes (Città di Fasano), Gassama (Città di Gragnano), Maione (Sarnese), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)
5 reti: Di Senso e Oggiano (Taranto), Ganci (Città di Fasano), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), De Angelis e Alfonso Gargiulo (Sorrento), Guadalupi (Team Altamura), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina) e Marotta (Audace Cerignola)
4 reti: Leonetti (Francavilla in Sinni), Molinari (Nardò), Herrera (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito, Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Calemme (Granata)
3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Marsili (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Versienti e Kyeremateng (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)
Alessandro Polichetti
Sport Lucera – col cuore fino alla fine, battuta la Virtus Molfetta
Lo Sport Lucera prende congedo dal suo pubblico con la vittoria, come era giusto che fosse, come tutti si aspettavano da una squadra che punta sempre al bottino pieno. Nel girone di ritorno, solo lo Stornarella è passato al Comunale, le altre partite, i ragazzi di Bertozzi, le hanno vinte tutte.
I biancocelesti si schierano senza lo squalificato Conticelli; di fronte la Virtus Molfetta, compagine alle prese, in basso, con qualche patema di classifica. Il confronto va in scena a ritmi blandi, ma è chiaro che i tre punti interessano a entrambe le contendenti.
Lo Sport Lucera amministra il gioco, cercando l’affondo pur senza dannarsi; il primo acuto è, al 17′, di Stramaglia, il cui tiro lungo si stampa sulla traversa. Gli ospiti si fanno pericolosi al 31′, quando Binetti, dal limite, impegna Valente alla respinta, la palla ripresa da Germinario trova ancora l’estremo di Bertozzi, che devia in angolo. La continua e ragionata pressione dei padroni di casa porta alla rete del vantaggio, al 38′; in area, Balletta capitalizza da par suo un assist di Rizzi.

Valente respinge il rigore di Murolo
La ripresa si apre, al 1′, con le proteste dei molfettesi che rivendicano un rigore per un presunto fallo di mano in area di un difensore lucerino. I giocatori in casacca blu sono più intraprendenti; al 9′, un diagonale di Germinario costringe Valente all’intervento a terra. Lo Sport Lucera risponde, al 12′, con un palo di Balletta, dopo rapido scambio in area ancora con Rizzi. La partita rischia di prendere un altro andamento, al 19′, quando, per un fallo di mano in area di Rotondo, la Virtus Molfetta si vede assegnare un calcio di rigore; Valente, però, intuisce e respinge il tiro dal dischetto di Murolo. Il raddoppio giunge al 26′ con Rizzi che, lanciato da Ricci, finalizza in velocità una ripartenza sviluppatasi sulla corsia di sinistra.
Ricci, al 31′, poi strappa l’applauso del Comunale per uno spunto pregevole seguito da un digonale che sfiora il palo lontano. L’indomito bomber voleva e meritava il goal ma la sorte, a volte, è ingenerosa con i campioni.
Nel finale, qualche intervento duro fa perdere la pazienza all’arbitro, così un cartellino rosso manda fuori Pipoli per gioco pericoloso.

Festa negli spogliatoi con gli Ultras
L’ultimo impegno casalingo dello Sport Lucera si chiude con gli applausi, la festa sul campo e negli spogliatoi e la certezza che l’amore è rifiorito sotto i colori biancocelesti tra squadra e tifoseria.
Per la pausa pasquale, si torna in campo domenica 28 aprile sul campo della Gioventù Calcio Cerignola.
Sport Lucera – Virtus Molfetta 2-0
Reti: Balletta, 38’pt; Rizzi, 26’st.
SPORT LUCERA Valente, Rotondo, Tadili (13’st Favilla), Acquaviva, Pompetti, Bortone, Rizzi (36’st Pellegrino), Stramaglia (40’st Villani), Ricci, Balletta, Pipoli. All.Bertozzi. A disp. Angino, De Blasio, Di Iorio, Capotosto, Ferrante.
Gli highlights e le interviste della Serie C Girone C – 35 Giornata
La Casertana supera 2-1 il Siracusa grazie alla doppietta nella ripresa di Castaldo che ribalta l’iniziale vantaggio ospite di Vazquez. I campani volano a 46 punti, restano a quota 36 gli ospiti. Blitz della Reggina in casa della Cavese grazie alla rete nel recupero di Martiniello che firma lo 0-1 calabrese. Gli ospiti salgono a quota 43 in classifica, tre punti sopra i campani. Rieti e Rende pareggiano 1-1: succede tutto nel primo tempo con il vantaggio ospite grazie all’autorete di Gigli, Brumat ristabilisce la parità. Laziali ora a 34 punti, calabresi a quota 44. Il Trapani supera 2-1 il Potenza tra le mura amiche. Aloi ed Evacuo, nella ripresa, firmano il doppio vantaggi siciliano, accorcia poi le distanze Piccinni. Padroni di casa al secondo posto con 67 punti, fermi a quota 50 i lucani. Pari e tanti gol tra Viterbese e Catanzaro. Nel 2-2 finale vanno avanti due volte gli ospiti con Fischnaller e D’Ursi, Polidori e Atanasov riacciuffano il risultato. Un punto a testa che porta i giallorossi calabresi a quota 58, con i laziali a 45. Altra sconfitta per il Catania di Novellino, che soccombe 1-0 in casa della Virtus Francavilla grazie alla rete di Sarao in pieno recupero. I pugliesi volano a 49 punti, resta a quota 60 il Catania. Bella vittoria esterna del Monopoli, che con Gerardi e Gatti piega in rimonta la Vibonese: nonostante infortuni e squalifiche, i biancoverdi restano agganciati al treno playoff.
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Audace Barletta, tris all’Apricena. È finale play-off
Pensa,Terrone e Depinto. L’Audace Barletta supera per 3-0 lo Sporting Apricena al “Manzi” e approda alla finale playoff del “Tursi” di Martina. Gara ben interpretata dai biancorossi di Iannone, bravi a trovare il doppio vantaggio nel corso del primo tempo e poi ad allungare, nel finale, con Depinto.
PRIMO TEMPO
2’Punizione di Terrone, smanaccia in corner Leo.
4’Chance per l’Apricena: Dicandia respinge corto un tiro di Debellis, Lupardi sulla ribattuta viene murato. Sul corner seguente, De Vita manca l’impatto con la palla.
25’Calcio piazzato di Terrone, conclusione fuori di poco.
30’GOL AUDACE! Dinoia viene steso in area di rigore, dal dischetto Pensa fredda Leo. 1-0!
34’Audace vicino al 2-0! Guacci vince un rimpallo, entra in area, ma Leo blocca il suo tiro.
38’GOL AUDACE! D’Onofrio sfonda sulla corsia di sinistra, entra in area e mette in mezzo per il comodo appoggio di Terrone che non sbaglia. 2-0!
44’Occasione Audace. Dinoia va via sulla fascia, ma non trova nessuna deviazione.
45’Finisce il primo tempo: Audace Barletta avanti 2-0!
SECONDO TEMPO
51’Contropiede di D’Onofrio, intercetta Leo.
52’Espulso Menicozzo per l’Apricena per proteste.
58’Pallonetto tentato da D’Onofrio, palla fuori di un soffio.
67’Conclusione di Nannola da buona posizione, tiro fuori misura.
72’Colpo di testa di Dinoia che non inquadra la porta.
80’Palo di D’Onofrio! Il numero 7 biancorosso arma il destro ma coglie il montante.
84’Ancora D’Onofrio pericoloso, tiro bloccato da Leo.
89’GOL AUDACE! Dinoia serve Depinto che, con freddezza, supera Leo.
90’Depinto sfiora la doppietta in contropiede.
95’Finisce qui!!! 3-0 Audace e finale playoff conquistata!
GSD AUDACE(4-4-2): Dicandia; Nannola(87’Macchiarulo), R.Rizzi, Losappio, S.Rizzi(81’Depinto); D’Onofrio(84’D.Cormio), Pensa, Guacci(56’Albanese), Messina; Terrone(65’F.Cormio), Dinoia. A disposizione: Rociola, Riondino, Piombarolo, Farano. All: Iannone
SP.APRICENA(4-3-3): Leo; Pastucci(64’Piamaro), Cercone(80’Borrelli), De Vita, Pettolino; Delfuoco, Menicozzo, Ferrandino; Lupardi(87’Grano), Debellis, Scarano(36’Recchia). A disposizione: Nasemi, Mastromatteo, Tenale, Sacca. All: Ferrara
Arbitro: Sciolti di Lecce(Miccoli di Brindisi e Battista di Lecce)
Reti: 30’rig.Pensa, 38’Terrone, 89’Depinto.
Note-Angoli: 2-1. Ammoniti: Devita, Terrone, Guacci, S.Rizzi, Leo, F.Cormio, Losappio. Espulso: Menicozzo. Recupero: 2′, 5′
Promozione/A: Audace Barletta in finale playoff col Martina
La Rutiglianese condanna la Virtus Bitritto alla retrocessione in 1a Categoria
Il tris rifilato allo Sporting Apricena consente all’Audace Barletta di andarsi a giocare la finale playoff con il Martina. Finale che si giocherà allo stadio “Tursi”, sfida secca, il 28 aprile. Nello spareggio salvezza, alla Rutiglianese basta l’1-1 per condannare la Virtus Bitritto alla retrocessione in 1a Categoria, in compagnia di Trulli e Grotte e Bitetto.
&SEMIFINALE PLAYOFF
A.Barletta – Sp.Apricena 3-0
FINALE PLAYOFF (28/04): Martina – A. Barletta
SFIDA PLAYOUT
Rutiglianese – V.Bitritto 1-1
Promozione/B, Playoff e Playout: Maglie in finale. Retrocedono Talsano e Tricase
Al Maglie basta lo 0-0 casalingo con il Novoli per conquistare la finale playoff del Girone B del campionato di Promozione pugliese. I giallorossi se la vedranno con la Deghi Lecce, seconda classificata nella regular season. Domenica triste per Talsano e Atletico Tricase che retrocedono in 1a Categoria: sconfitte, rispettivamente, da Carovingo e Salento Football Leverano che possono festeggiare la salvezza.
SEMIFINALE PLAYOFF
Maglie – Novoli 0-0
(Maglie avanti per miglior piazzamento in classifica)
FINALE PLAYOFF (28/04): Deghi-Maglie
SFIDE PLAYOUT
Carovigno – Talsano 3-0
S.F.Leverano – Tricase 2-1
Ritorna finalmente al successo il Monopoli, battuta la Vibonese 1-2.
Nella domenica delle Palme, il Gabbiano torna a far pace con la porta avversaria, ritrovando il sorriso per una vittoria meritatissima.La trasferta calabrese porta punti pesantissimi in chiave playoff, proiettando il Monopoli nuovamente in settima posizione che, a ben guardare, potrebbe rappresentare l’obiettivo minimo stagionale che varrebbe anche la qualificazione alla disputa della Coppa Italia maggiore 2019-2020.
I biancoverdi, al termine di una partita tutta grinta e cuore per di più in rimonta, si aggiudicavano con merito una gara tiratissima e combattutissima. I preziosissimi punti guadagnati mantengono il Gabbiano in settima posizione in piena zona playoff, scacciando (si spera definitivamente) quella crisi di risultati e una certa sfortuna che li attanagliava ormai da tempo.
Prossimo appuntamento di campionato al Veneziani contro la Cavese. Per dei playoff da blindare sempre di più.
VIBONESE-MONOPOLI 1-2 (pt 0-0)
Reti: 47’ Allegretti (V);
VIBONESE (4-3-2-1): Zaccagno 6; Finizio 6 (65’ Ciotti 5.5), Camilleri 5.5, Silvestri 5.5, Maciucca 6; Prezioso 6 (76’ Collodel 5), Obodo 5.5, Scaccabarozzi 6 (84’ Filogamo sv); Allegretti 6.5 (76’ Melillo 5.5), Taurino 6; Bubas 6 (76’ Çani 5). All. Nevio Orlandi 5.5.A disposizione: Mengoni; Franchino, Rezzi, A. Donnarumma, Raso, Altobello, D’Agostino.
MONOPOLI (3-5-2): Pissardo 6.5; Gatti 7.5, De Franco 6.5, Mercadante 6.5; Fabris 6.5, Scoppa 6.5, Maimone 6.5 (75’ Berardi 6), Paolucci 6, D. Donnarumma 6.5; Sounas 6 (75’ Mangione 6), Gerardi 7.5. All.: Scienza 7.A disposizione: Crisanto, Guido; Mariano, Sanzone, Cavallari, Antonacci, Montinaro.
NOTE – Ammoniti: Prezioso, Silvestri, Maciucca (V); Scoppa, Maimone, Paolucci (M). Espulsi: nessuno. Angoli: 2-4. Recupero: 0’/4’. Giornata invernale, con terreno piuttosto pesante a causa della pioggia che ha preceduto l’inizio del match. Spettatori un migliaio circa, di cui quasi una 50ina da Monopoli.
Virtus Francavilla Calcio-Catania 1-0. Un eurogol di Sarao manda in visibilio il Fanuzzi
La Virtus Francavilla Calcio supera il Catania per 1 a 0 nella gara valevole per la trentacinquesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri ottengono i tre punti al 48′ del secondo tempo grazie ad un eurogol di Manuel Sarao. Prossimo appuntamento sabato 20 aprile 2019 h. 14.30 in trasferta contro la Paganese.
Virtus Francavilla Calcio-Catania 1-0Reti: 48’st Sarao (VF)
Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni, Sarao, Partipilo, Pino, Albertini, Caporale, Gigliotti (42’st Mastropietro), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello. A disp: Saloni, De Luca, Monaco, Cavaliere, Puntoriere, Pastore, Marino, Sirri, Corado, Tchetchoua, Vrdoljak.All. Trocini
Catania: Pisseri, Aya, Silvestri, Lodi, Curiale (11’st Di Piazza), Brodic (21’st Sarno), Marchese, Llama (30’st Rizzo), Bucolo, Calapai, Esposito. A disp: Bardini, Lovric, Liguori, Marotta, Manneh, Valeau, Carriero, Pecorino. All. Novellino
Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova (Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro-Claudio Gualtieri di Asti)Note: Ammoniti: Gigliotti, Sarao (VF) Silvestri, Lodi, Rizzo (CA)Recupero: 0’pt, 3’st
La Virtus Andria rimonta e batte il Canosa
Grande prestazione dei ragazzi di mister Sinisi che rimontano la gara da 0-2 a 3-2 e battono il quotato Canosa.
Ventinovesima e penultima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e il Canosa.
I biancoazzurri salvi ormai da alcune settimane giocano per l’onore e l’orgoglio, gli ospiti per confermare la terza posizione in classifica e prepararsi ai playoff.
Numerosi gli ex in campo sia da una parte che dall’altra.
In sostanza ne esce una gara piena di emozioni e che di certo ha divertito il pubblico presente sugli spalti.
Dopo una prima fase di studio tra le due contendenti, al 14’ passa in vantaggio il Canosa, cross da destra e inzuccata vincente di Ardito.
Al 17’ la Virtus va vicina al pari con Fiore ma il suo destro termina di poco a lato dalla porta difesa da Crisantemo.
I ragazzi di mister Trallo però sono determinati e letali e colpiscono ancora al 19’ con Caputo che appena entrato in area di rigore trova il sinistro vincente che batte Campanile e porta i suoi sul doppio vantaggio.
A questo punto il match sembra prendere una direzione chiara ma la Virtus va vicina alla rete ancora con Fiore al 27’ sulla quale è bravo Crisantemo a deviare la conclusione dell’attaccante biancoazzurro.
Un minuto dopo però l’estremo difensore ospite nulla può sul potente destro del bomber biancoazzurro Quacquarelli che dimezza il passivo e tiene viva la Virtus.
La gara è piacevole e la Virtus non ci sta a perdere, così al 38’ sfiora il pari con un colpo di testa sotto misura di Troia che servito da un calcio di punizione di Saverio Addario non trova la porta.
Si va al riposo con il Canosa in vantaggio.
Nella ripresa i padroni di casa gettano il cuore oltre l’ostacolo e con grinta e determinazione ribaltano l’andamento del match.
Al minuto 63 Domenico Amorese viene steso in area di rigore, il direttore di gara Loconte di Bari indica il dischetto.
Penalty per la Virtus trasformato dal solito Angelo Quacquarelli che fa 2-2 e con questa doppietta porta a 17 le reti realizzate in campionato.
Il Canosa tramortito dalla veemenza dei ragazzi di Sinisi non riesce più a reagire e al 79’ capitola ancora.
Quacquarelli mai domo se ne va sulla sinistra scarta un paio di avversari e mette al centro dove si inserisce Domenico Amorese che sotto misura col destro batte Crisantemo per il tripudio del “Sant’Angelo dei Ricchi” e il suo sesto centro in campionato.
Vantaggio Virtus Andria e Canosa che prova a reagire ma la Virtus non si fa sorprendere e con caparbietà porta a casa una vittoria in rimonta d’altri tempi.
Da Libro Cuore la prestazione dei ragazzi di mister Sinisi che hanno messo in mostra tanta grinta, volontà e abnegazione al cospetto di un avversario forte ma che forse dopo il 2-0 a suo favore aveva sottovalutato le potenzialità dei biancoazzurri.
Virtus che con l’ultima gara interna della stagione chiude con un bottino di 4 vittorie e un pareggio da quando si gioca al “Sant’Angelo dei Ricchi” dimostrando ancora una volta di essere una squadra tosta e nelle ultime tre gare interne sono arrivate tre vittorie contro squadre impegnate nella lotta playoff (Borgorosso Molfetta, Stornarella e Canosa).
39 i punti in classifica dei biancoazzurri che dopo la sosta pasquale saranno impegnati nell’ultima gara della stagione sul campo del Manfredonia Calcio 1932.
Deludente il Canosa che perde male ma comunque mantiene il terzo posto e nell’ultima gara della regular season giocherà in casa contro l’Ideale Bari.
VIRTUS ANDRIA vs CANOSA 3-2
VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo (92’ Di Chio), Troia, S. Addario, G. Addario, Pasculli, F. Amorese, D. Amorese, Fiore (71’ A. Alicino), Quacquarelli (82’ Nesta), Erminio.
A disposizione: Mancino, Di Palma, M. Alicino, Nicolamarino, Tesse, Cannone. All. Cosimo Sinisi
CANOSA: Crisantemo, Dattoli (55’ D’Ambrosio), Cardinale (82’ Manneh), Abruzzese, Valentino, Manasterliu, Civita (64’ Di Molfetta, 86’ Di Gennaro), Lops, Caputo (73’ Somma), Lasalandra, Ardito.
A disposizione: Di Martino, C. Di Nunno, Osakue, A. Di Nunno. All. Gianluigi Trallo
ARBITRO: Alberto Loconte della sezione di Bari
MARCATORI: 14′ Ardito (CAN), 19′ Caputo (CAN), 28′ Quacquarelli (VA), 63′ Quacquarelli su rig. (VA), 79′ D. Amorese (VA)
Note: ammoniti Campanile, Di Palo, Pasculli, Erminio (VA), Dattoli, Valentino, Caputo, Somma (CAN)
Alessandro Polichetti
Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 31 giornata
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla 31esima giornata del campionato di Serie D Girone H.
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Serie D Girone H 31^ giornata: Taranto a valanga, il Nardò cade a Cerignola
In serie D si è giocata la 31^ giornata, nel Girone H vittoria roboante del Taranto che a valanga travolge Granata per con le doppiette di Favetta e Di Senso ed i gol di Massimo, Croce, ed Esposito, 7 a 0 dunque e terzo posto in classifica con 67 punti ad un punto dall’Audace Cerignolache ne ha 68 dopo la vittoria per 3 a 1 contro il Nardò con il gol di Loiodice e la doppietta di Lattanzio mentre è di Molinari il gol neretino; vince la capolista Az Picerno a Sorrento per 1 a 0 con il gol di Santaniello e consolida la vetta volando a 77 punti.
Audace Cerignola: tris al Nardò per ripartire!
Dopo lo 0-0 contro la Gelbison, serviva solo vincere per l’Audace Cerignola sia per consolidare il patto società e squadra fatto in settimana sia per la classifica.
Bitetto conferma il 4-4-2 con Di Cecco al centro della difesa, Marotta titolare sulla corsia destra. Loiodice a sinistra. Foggia-Lattanzio tandem d’attacco. Per il Nardó Francesco Bitetto risponde con un 3-5-2 pronto a trasformarsi in un 5-3-2 in fase di non possesso con Kyeremateng Mingiano in attacco.
Il primo tempo è un monologo Audace, con i gialloblù che cercano di sfruttare entrambe le corsie per creare problemi alla retroguardia neretina. Al minuto 10’ la prima occasione da gol con il tiro alto di Lattanzio da posizione decentrata. Minuto 23, cross di Marotta e colpo di testa larga di Foggia. È la prima di tre occasioni quasi fotocopia con cui il Cerignola sfiora il vantaggio. Al 29esimo, infatti, i gialloblù replicano con un cross preciso dalla sinistra. Al centro dell’area svetta Lattanzio ma Mirarco respinge come può poi la difesa allontana. Tre minuti più tardi, cambia la corsia: questa volta è Luca Russo ad imbeccare con precisione Loiodice: ma il colpo di testa del numero 7 ofantino è largo. L’ultima emozione del primo tempo arriva al minuto 36: Amabile smarca bene in area Foggia ma il pallonetto dell’attaccante ofantino è debole e viene agevolmente bloccato da Mirarco. 0-0 all’intervallo.
Il Nardó comincia meglio la ripresa, affacciandosi per la prima volta nel match dalle parti di Abagnale. Al 47’esimo Versienti riesce a calciare da buona posizione ma Ingrosso sporca provvidenzialmente il tiro che termina di poco fuori. Due minuti più tardi è Kyeremateng a provarci dal limite: palla larga. E allora L’Audace ricomincia ad attaccare e al 62esimo trova il vantaggio. Cross dalla destra di Marotta e tocco facile, sotto porta di Loiodice, che stappa il match. 13 centro stagionale per l’esterno barese. Il Nardó però non molla e al minuto 71 ha la palla dell’1-1. Angolo di Prinari e colpo di testa di Centonze: palla alta. Il Cerignola risponde ad alto volume con il super gol del raddoppio di Lattanzio: palla dalla destra su cui l’attaccante gialloblù ha tutto il tempo di mirare prima di lasciar partire un gran sinistro che fulmina Mirarco per il 2-0 strappa applausi al Monterisi. Foggia al 77esimo ha la palla del tris ma dopo aver lasciato sul posto Giglio si vede respingere il tiro dall’estremo difensore ospite. All’80esimo Abagnale si distende e respinge il tiro del neo entrato Monopoli. Nardó che resta subito dopo in dieci per il rosso diretto a Gigante e al minuto 86 subisce il 3-0. Imbucata perfetta di Longo per il tocco dolce di testa di Lattanzio che spiazza Mirarco per il sedicesimo gol stagionale del numero 11 gialloblù. Nel finale, gli ospiti trovano il rigore per una trattenuta in area. Dal dischetto Molinari impallina Abagnale che indovina l’angolo ma non riesce ad intervenire. Il sipario sul Monterisi è chiuso dal tiro altissimo di Loiodice che calcia sopra la traversa un rigore in movimento.
Tre punti importanti per il Ceringola che consolida il secondo posto e si dedica una domenica delle palme con il segno positivo.
IL TABELLINO
AUDACE CERIGNOLA – Nardó 3-1
MARCATORI: 62’ Loiodice (C), 75’ e 86’ Lattanzio (C), 89’ Molinari rig. (N)
AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Russo (79’ Tedone), Ingrosso (84’ Cascione), Amabile, Abruzzese, Di Cecco, Loiodice, Longo (87’ Carannante), Foggia, Marotta (76’ Vitofrancesco), Lattanzio (87’ Faggioli). A disposizione: Cappa, Cascione, Matere, De Cristoforo, Allegrini. All: Dino Bitetto
Nardó (3-5-2): Mirarco, De Pascalis, Cassano (67’ Monopoli), Versienti, Bolognese, Mingiano (76’ Molinari), Kyremateng, Centonze, Arario (59’ Prinari), Gigante, Giglio. A disposizione: Rizzitano, Scipioni, Sene, Frisenda, Lezzi, De Luca. All: Francesco Bitetto
NOTE:
Ammoniti: Centonze (N), Lattanzio (AC), Ingrosso (AC),
Espulsioni: Gigante, rosso diretto
RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 4’ minuti.
Angoli: 6-5
Grottaglie – Vincenzo Pizzonia:Sarà una trasretadifficile
La ventinovesima e penultima giornata di Prima Categoria pugliese girone B, riserva ai biancoazzurri una trasferta tutt’ altro che facile: di fatto la compagine di Gigi Orlandini, si gioca domani contro il Polimnia Calcio, con inzio alle ore 16:00, stadio “Madonna D’Altomare” di Polignano a Mare, la vetta della classifica. Il direttore sportivo Vincenzo Pizzonia, alla vigilia della gara, commenta cosi: “Diciamo che è una trasferta difficile, di certo, siamo abituati ad incontrare squadre che cercano di metterci in difficoltà, con attenzione supereremo anche questa”.San Marzano-Castellaneta: “Il San Marzano in casa è una squadra che si è fatta sempre rispettare, anzi, mi aspetto un risultato positivo”.Spareggio annunciato: “Si, sarà certamente spareggio: tra due compagini che hanno disputato un campionato superlativo”.Tra esordi e convocazioni in rappresentativa regionale: “E’ il giusto premio di una gestione fatta con intelligenza da parte di tutti: ad iniziare dallo staff ed allenatore della Juniores, staff ed allenatore Prima Squadra, dopo e naturalmente, il direttore del settore giovanile Piero Mero, il direttore generale Franco Fedele, e consentimi di dire grazie al presidente dell Ars Et Labor Grottaglie Carmelo La Volpe, che ha voluto tutto questo”.
Il Lecce riprende la corsa verso la Serie A
Un Lecce “forza quattro” cala il poker contro il Carpi, ormai quasi condannato alla retrocessione in LegaPro, e riprende la corsa verso la Serie A.
Una partita dai due volti quella giocata dai ragazzi di Liverani che nel primo tempo hanno dovuto far fronte alla pesantezza del terreno di gioco, per via dell’ abbondante pioggia caduta durante la mattinata, e sulla grande tenacia ed aggressività del Carpi che in ben due occasioni, con Arrighini e Coulibaly, sfiora il vantaggio, trovando però sulla sua strada uno strepitoso Bleve che oggi sostituiva lo squalificato Vigorito.
Nel secondo tempo la musica cambia ed il Lecce ingrana la quarta e in 17′ segna ben 4 gol con Venuti, Mancosu, Falco e Tumminello. Il risultato sarebbe potuto essere anche più rotondo se alle reti fatte si fossero aggiunti anche i legni colpiti ancora da Mancosu e Falco. A nulla è valso a dieci minuti dal termine il gol del Carpi con Suagher che fissa così il risultato sul 4-1 finale.
Dopo questa vittoria il Lecce è lanciatissimo verso la Serie A e dimostra ampiamente che la sconfitta subita a Cremona domenica scorsa è stata solo un incidente di percorso.
A quattro partite dal termine del campionato crederci è l’ imperativo comune che deve accompagnare tutti, società, calciatori e tifosi per poter riabbracciare finalmente una categoria salutata sette anni or sono.
Danilo Sandalo
Venezia – Foggia 1-0, Highlights ed interviste post partita
La squadra di Cosmi torna al successo dopo dieci giornate (5 pareggi e altrettante sconfitte) e lo fa battendo il Foggia in una sfida tra due pericolanti che hanno l’obiettivo della salvezza diretta. Decide un rigore trasformato da Di Mariano al 33’, assegnato per fallo di Iemmello su Lombardi. Nella ripresa un sussulto dopo 7’: Mazzeo protegge la palla con il corpo dopo un tiro di Gerbo, poi si lascia andare per invocare inutilmente il calcio di rigore. Per il resto, il Venezia difende il gol con successo, il Foggia non riesce a sbloccarsi ed è costretto a tornare a casa senza punti.
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Lecce – Carpi 4-1, Highlights ed interviste post gara
Il Lecce riprende a correre e agguanta il Brescia in vetta, la Salernitana batte in rimonta il Cittadella e Crotone-Cremonese finisce in parità. Dopo il pareggio tra Pescara e Perugia di ieri, la 33esima giornata ha vissuto un pomeriggio importante in ottica classifica. Il Lecce battendo il Carpi è salito infatti a quota 57, sebbene con due partite più rispetto al Brescia, impegnato lunedì nel posticipo a Livorno. Nell’ultima gara di oggi il Venezia batte il Foggia con un rigore di Di Mariano, domani il resto della giornata con il match clou Benevento-Palermo.
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Venezia-Foggia 1-0
Venezia che supera il Foggia e mette la freccia per la salvezza. Rossoneri brillanti soltanto nel primo quarto d’ora, poi solo giocate e possesso palla inutili. Cosmi vince lo scontro con Grassadonia e mira alla salvezza.
Sconfitta per il Foggia che non sfrutta un possesso palla quasi ossessivo. Poche occasioni e solo nei primi venti minuti. A Grassadonia piace avere la palla tra i piedi, a Cosmi piace vincere. E ci riesce. Il Venezia batte il Foggia con un gol su calcio di rigore di Di Mariano, che non segnava da gennaio (il Venezia non vinceva da 10 partite). Rigore molto dubbio, ad onor di cronaca, per via di un fallo non limpido di Iemmello nella propria area.
LA CRONACA – La partenza del Foggia è super offensiva. Allo scadere del 4° minuto è Gerbo (che in precedenza aveva provato già a scaldare il destro colpendo un avversario) a calciare verso l’angolo alto, trovando Vicario in angolo. Sugli sviluppi del corner uscita a vuoto del portiere lagunare e Mazzeo, col portiere a terra, calcia alto. Rumorosissimi i tifosi del Foggia, 1500, giunti in Veneto e la terza chance rossonera arriva al 7°. Deli cerca il “taglio” di Iemmello che colpisce di testa anticipando il portiere ma la sfera che termina di poco alta. Il Venezia non supera la propria metà campo, stretta indietro da Kragl e compagni e quando ci prova con i lanci lunghi, Billong sovrasta Bocalon e compagni lasciando la retroguardia al sicuro. Al 16° una giocata partita da Iemmello e passata per i piedi di Mazzeo, mette Deli in condizione di calciare dal limite dell’area, con palla di poco fuori. Al 21° guizzo di Zambelli con cross verso Iemmello e colpo di testa fuori del centravanti. Nei primi 27 minuti, 5 occasioni per il Foggia, nulla in casa Venezia.
Poi è Pinato che ci prova calciando alto al 28°, marcando la prima occasione dei lagunari.
Anche i tifosi padroni di casa sono arrivati in maggior numero rispetto alle gare precedenti. Complice l’iniziativa della società veneta di curve e distinti a 5 euro e under 18 gratis. Ma non più di 4mila i tifosi degli arancioneroverdi, poca cosa rispetto alle presenze abituali del Foggia in casa. Tant’è che, seppur rumorosi, i tifosi del Venezia non riescono a dare il giusto apporto alla squadra, perdendo il confronto “sonoro” con i 1500 rossoneri.
Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo cambia la gara. Il Venezia ci prova con Di Mariano che calcia alto da distanza siderale, poi si prende un calcio di rigore d’astuzia con Lombardi, appena toccato in area da Iemmello. Dal dischetto Di Mariano insacca aiutandosi col “paletto” per l’1-0 al 34°. Un sinistro debole di Kragl come reazione, Cosmi manda Lombardi, troppo offensivo per contrastare Kragl, sulla sinistra, mettendo Bruscagin in marcatura stretta sul tedesco. Il Foggia non riesce più a spingere fino al 45°, andando alla pausa sotto di una rete. Per quanto visto nella prima mezzora di gioco, con possesso palla nettamente superiore e numero di occasioni a favore, i rossoneri sono in svantaggio immeritatamente.
Nella ripresa contatto lieve (al pari di quello a parti opposte del primo tempo) in area con Iemmello colpito da Bruscagin. L’arbitro non concede il rigore al Foggia. Al 49° è Zambelli a calciare al volo su cross di Kragl con palla fuori. Il Foggia riprende con lo stesso piglio dell’inizio del primo tempo, in modo propositivo. Mani di Schiavone al limite dell’area e punizione ghiotta per Kragl, ma il tedesco trova una deviazione in barriera. Fuori Zambelli, dentro Agnelli che va a giocare nel suo ruolo da interno, con Gerbo che va a destra. La prima mossa di Grassadonia è questa. Ancora due punizioni di Kragl, ma questa volta da distanza molto più ampia, con Vicario che para agevolmente la prima e la seconda mandata direttamente nel settore ospiti del Penzo. Ancora Kragl alle stelle con un tiro al volo su assist di Agnelli al 72°. Giocata Iemmello-Mazzeo con tiro finale di quest’ultimo al 75° e grande risposta di Vicario, il Foggia cresce di intensità per cercare la via del pareggio. Calcio morbido di Deli, un minuto più tardi, con Vicario sempre attento tra i pali. Dentro Chiaretti nell’ultimo quarto d’ora del match, al posto di Deli. Poi dentro anche Matarese per Gerbo. Foggia a super trazione anteriore per il finale disperato, ma non produce niente, se non una punizione dal limite di Kragl battuta male. 65% del possesso palla e nessuna occasione dal 20° del primo tempo, il Foggia perde a Venezia, che sfrutta l’unica occasione avuta, anche se il rigore risulta molto dubbio. Ma per la classifica non serve, oggi è Cosmi ad esultare.
Fabio Lattuchella
Savoia Corre Verso I Playoff, Secco 3-0 Al Team Altamura
Comincia subito bene il Savoia, che sin dai primi minuti si dimostra più frizzante nel gioco e al 7′ riesce a trovare anche la grande occasione per passare avanti: gran serpentina di Rekik, che viene atterrato in area e Zamagni assegna il rigore ai padroni di casa. Dal dischetto, Del Sorbo spiazza Volzone e firma l’1-0. La reazione del Team Altamura è quasi immediata ed è Montemurro a sfiorare il pareggio: il centrocampista ospite prima calcia di potenza, trovando un’ottima risposta da parte di Savini alla base del palo, poi sulla ribattuta manda alto; poco dopo, ci prova anche Palazzo, ma il tiro è impreciso e finisce alto. Gli ospiti continuano a spingere e al 30′ è ancora Montemurro, stavolta di testa, a mandare a lato di poco su un traversone dalla destra. La squadra di Campilongo torna a farsi vedere poco dopo, con Del Sorbo, servito da rimessa laterale, che in sforbiciata testa ancora una volta l’attento Volzone. Nel finale, i ritmi della gara calano vistosamente e di grandi occasioni non se ne vedono più: il Savoia chiude i primi 45′ avanti 1-0.
Anche nella ripresa, è il Savoia ad approcciare meglio la gara e al 57′ riesce a trovare anche il pesante gol del raddoppio: da calcio d’angolo, il pallone viene servito a Nives da fuori area, che mette in mezzo un passaggio che, fra tante gambe, viene deviato con il tacco da Diakite. Un gol che galvanizza i padroni di casa, con Diakite che va ancora vicino al gol poco dopo, ma Volzone si distende sull’insidioso rasoterra e respinge. Superata la fase di fragilità, l’Altamura torna a spingere in avanti, pur senza creare clamorose occasioni da rete. Con gli ospiti tutti sbilanciati in avanti, nel finale il Savoia ha un paio di clamorose occasioni per chiudere i conti: prima Diakite, dopo aver superato il portiere in uscita, sere indietro Nives, che scambia con Ayina e calcia con un rasoterra, ma il pallone si stampa sul palo; poco dopo, Ayina, brucia in velocità un difensore avversario e calcia, Volzone chiude in uscita. È ancora Ayina a provarci al volo, sulla sponda di Ortiz, in pieno recupero, con il pallone che sfiora il secondo palo. Ma sono soltanto gli ultimi avvisi prima del gol del 3-0 che arriva al 97′: Ortiz dal fondo riesce a mettere un pallone in mezzo dove arriva in corsa Costantino, che batte Volzone con un colpo da biliardo. Ed è questo l’ultimo lampo di una gara che vede trionfare il Savoia, che si prende temporaneamente il quarto posto.
SAVOIA – TEAM ALTAMURA 3-0Marcatori: 7′ rig. Del Sorbo, 57′ Diakite, 90’+7′ Costantino
Savoia (4-3-3): Savini; Nives, Guastamacchia, Poziello, Rekik (75′ Esposito); Cacace, Maranzino, Ausiello (52′ Costantino); Alvino (75′ Ancora), Del Sorbo (66′ Ayina), Diakite (90′ Ortiz). All.: Campilongo
Team Altamura (3-5-2): Volzone; Cucinotti, Errico, Caldore; Casiello, Guadalupi (59′ Tedesco), Catinali, Montemurro, Ziello (66′ Sarcone); Gagliardi, Palazzo (59′ Rebbeni). All.: Dibenedetto
Arbitro: Zamagni di Cesena.
Ammoniti:
Lecce-Carpi 4-1 in Diretta dallo Stadio “Via del Mare” FINALE
LECCE: 1 Bleve, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu, 14 Palombi(Tumminello), 16 Meccariello, 20 Falco, 23 Tabanelli(Majer), 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni(Marino).
A disposizione: 32 Milli, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici, 33 Pierno, 34 Majer, 35 Doratiotto. Allenatore: Liverani
CARPI: 35 Piscitelli, 2 Suagher, 5 Pezzi, 8 Vitale, 11 Marsura, 18 Arrighini(Vano), 19 Pasciutti(C), 25 Pachonik(Rolando), 30 Crociata(Buongiorno), 31 Coulibaly, 34 Kresic.
A disposizione: 1 Serraiocco, 12 Sambo, 3 Marcjanik, 4 Sabbione, 6 Buongiorno, 10 Piscitella, 15 Vano, 16 Romairone, 27 Rolando, 33 Wilmots . Allenatore: Castori
Arbitro: Sig. F. Piscopo di Imperia
Marcatori: 55′ Venuti, 61′ Mancosu, 63′ Falco, 72′ Tumminello, 79′ Saugher
Ammoniti: Lucioni, Meccariello, Pasciuti
Espulsi: Lucioni
Recupero: 3′ pt; 5′ st
Note: Spettatori 9360
PRIMO TEMPO
1′ Iniziata Lecce-Carpi
10′ Tiro dalla lunga distanza di Mancosu che termina alto
14′ Miracolo di Bleve su Arrighini
15′ Sul capovolgimento di fronte è Falco ad impegnare Piscitelli con un tiro centrale
16′ Infortunio per Arrighini costretto ad uscire in barella
17′ Al posto dell’ infortunato Arrighini entra Vano
20′ Grandissimo tiro dalla distanza di Coulibaly e altrettanta risposta di Bleve che compie una gran parata salva risultato
27′ Lecce pericoloso con un cross in area di Calderoni che viene deviato in angolo
28′ Nell’ angolo successivo è Tachtsidis di testa ad impegnare Piscitelli
31′ Finisce la partita di Calderoni che esce per infortunio e al suo posto entra Marino
36′ Lecce pericoloso con un cross in area di Meccariello che viene spazzato in angolo
39′ Lecce vicinissimo al gol con un tiro di Falco che finisce di poco fuori alla sinistra di Piscitelli
41′ Episodio sospetto con Palombi lanciato a rete e messo giùda Saugher ma l’ arbitro lascia proseguire
45′ Saranno 3 i minuti di recupero
47′ Punizione dal limite per il Carpi con conseguente cartellino giallo per Lucioni
48′ Con la punizione battuta dal Carpi termina il primo tempo.
Un primo tempo in cui le due squadre non hanno giocato ad altissimi ritmi non esentandosi comunque dal rendersi pericolose: di fatti Bleve per ben due volte ha salvato la porta giallorossa, mentre Falco verso la fine del primo tempo avrebbe potuto portare in vantaggio il Lecce ma il suo tiro è terminato di un soffio a lato. Sul finire della prima frazione di gioco da un fallo non rilevato su Venuti è partito il contropiede del Carpi culminato con un calcio di punizione per gli emiliani per un “presunto” fallo commesso da Lucioni che nell’ occasione si è beccato l’ ammonizione. L’ episodio ha provocato non poco le proteste di giocatori e pubblico di casa che ha ricoperto di fischi il direttore di gara.
SECONDO TEMPO
46′ Iniziato il secondo tempo di Lecce-Carpi sul risultato di 0-0
47′ Grandissimo tiro a giro di Petriccione che per poco non si insacca alla sinistra di Piscitelli
49′ Su un tiro di Tachtsidis bel liberato da Petriccione l’ arbitro da distanza ravvicinata non rileva un evidente fallo di mano di un difensore ospite e lascia proseguire tra le proteste dei leccesi
51′ Ammonito Meccariello
54′ Tabanelli di testa mette fuori non sfruttando al meglio l’ ottimo cross di Venuti
55′ GOOOOOL!!!LECCE IN VANTAGGIO!!! Gol di Lorenzo Venuti che sfrutta un assist di Marino e con un tiro sotto l’ incrocio porta in vantaggio la sua squadra
56′ Esce Tabanelli ed entra Majer
58′ Ammonito il capitano del Carpi Pasciuti
61′ GOOOOOOL!!! RADDOPPIO DEL LECCE!!!!! Gol del capitano Marco Mancosu che con un tiro all’ angolino destro batte Piscitelli
63′ GOOOOOL!!!!TERZO GOL DEL LECCE CON FILIPPO FALCO CHE FULMINA PISCITELLI!!!
65′ Esce Palombi ed entra Tumminello. In precedenza nel Carpi Rolando aveva preso il posto di Pachonik
68′ Esce Crociata ed entra Buongiorno
70′ Lecce vicino al quarto gol con Majer il cui tiro viene smorzato in angolo
72′ GOOOOOL!!!!!Quarto gol del Lecce con Marco Tumminello che batte Piscitelli al secondo tentativo con un tiro da distanza ravvicinata dopo che il portiere ospite si era opposto alla grande alla prima conlusione
74′ Tumminello vicino alla doppietta personale con un tiro che trova la pronta respinta di Piscitelli
78′ Tumminello ancora pericoloso con un tiro che termina alto
78′ Lecce ancora vicino al gol con un bolide di Mancosu che termina di poco sopra la traversa
79′ Gol del Carpi con Saugher che risolve una mischia in area siglando un gol “fantasma” con un tiro che il portiere Bleve aveva respinto sulla linea ma l’ arbitro convalida il gol
82′ Espulso Lucioni per doppia ammonizione
87′ Palo di Mancosu che sfrutta al meglio un suggerimento di Tumminello e lascia partire un bolide che si stampa sul legno alla sinistra di Piscitelli che non accenna neanche alla parata
88′ Ancora un palo per il Lecce colpito da Falco, sulla respinta Petriccione non riesce a ribadire in rete
90′ Saranno 5 i minuti di recupero concessi dall’ arbitro
95′ Annullato un gol al Carpi e fischio finale con il Lecce che vince per 4-1
Il Lecce vince 4-1 e riprende la corsa verso la Serie A dimostrando a tutti che la sconfitta di Cremona è stato solo un incidente di percorso. Partita condizionata dalla pesantezza del terreno di gioco ma grande prova offerta dai Liverani boys che nel secondo tempo hanno ingranato la quarta e hanno portato a casa il risultato. Grandissima prova del portiere Bleve e dell’ attaccante Tumminello.
Con questa vittoria la corsa verso la Serie A si fa sempre più concreta.
Danilo Sandalo
Lecce-Carpi: i convocati e le probabili formazioni
Per la partita di sabato pomeriggio in programma al “Via del Mare” contro il Carpi di Castori mister Liverani ha convocato 24 giocatori. Non saranno della partita Cosenza, Scavone, Bovo e gli squalificati Vigorito e La Mantia.
Portieri: Bleve, Centonze, Milli.
Difensori: Riccardi, Di Matteo, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Pierno.
Centrocampisti: Petriccione, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Haye, Felici, Tabanelli, Majer, Doratiotto.
Attaccanti: Tumminello, Palombi, Saraniti, Falco.
Le probabili formazioni

Danilo Sandalo
Programma gare e arbitri del prossimo turno di Serie D Girone H
Tutto pronto per vivere la 31ª giornata di campionato in Serie D.
Si parte sabato alle 15.30 per Savoia – Team Altamura (H) presso il Campo Vallefuoco di Mugnano di Napoli. Tutti gli altri incontri andranno in scena come da programma domenica 14, con Taranto – Granata e Bitonto – Gelbison che si affronteranno alle 16.
Queste le designazioni arbitrali:
Audace Cerignola – Nardò
Luca Cherchi di Carbonia
Bitonto – Gelbison Vallo Lucania
Gabriele Restaldo di Ivrea
Pomigliano – Francavilla
Ilaria Bianchini di Terni
Fasano – Sarnese
Simone Taricone di Perugia
Gragnano – Gravina
Luca Bergamin di Castelfranco Veneto
Nola 1925 – Fidelis Andria
Andrea Bianchini di Perugia
Sorrento – Az Picerno
Eugenio Scarpa di Collegno
Taranto – Granata
Valerio Crezzini di Siena
Savoia – Team Altamura
Tommaso Zamagni di Cesena