Perugia-Lecce: emergenza difesa per Liverani
Lecce-Perugia di lunedì si presenta come una gara nella gara, dal momento che si troveranno di fronte due tecnici tra più giovani della Serie B che sono accomunati da una grande amicizia essendo stati compagni di squadra da calciatori nella Lazio.
Il Lecce lanciato verso lo sprint finale non può permettersi di sbagliare, così come il Perugia che insegue un posto nei playoff. Nel Lecce mancherà lo squalificato Lucioni, oltre agli infortunati Calderoni, Bovo, Cosenza, Di Matteo, Fiamozzi e Saraniti. Pertanto il tecnico giallorosso sembra orientato a dover schierare Marino, come terzino, e Riccardi al centro della difesa accanto a Meccariello. Non si escludono altre soluzioni come l’ arretramento di Tachtsidis in difesa o addirittura di Majer, che comunque potrebbe sostituire inizialmente Tabanelli.
Insomma una gara in cui bisognerà fare di necessità virtù per cercare di fare risultato e proseguire sulla scia della promozione diretta in attesa del prossimo turno, quando al “Via del Mare” arriverà il Brescia di Eugenio Corini.
Danilo Sandalo
Respinto il ricorso del Taranto
Il Giudice Sportivo ha respinto il reclamo del Taranto riguardante il match contro il Picerno, durante il quale e precisamente alla fine del primo tempo tre giocatori hanno subito l’aggressione di un addetto alla sicurezza dello stadio del club lucano. Il giudice ha quindi convalidato il risultato di 0-0.
Questo il comunicato ufficiale integrale:
“AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L.
Il Giudice Sportivo,
– esaminato il reclamo fatto pervenire a seguito di tempestivo preannuncio dalla TARANTO F.C. 1927 S.R.L., con il quale si deduce l’irregolare svolgimento della gara in epigrafe, in ragione di condotte violente perpetrate da “un gruppo di persone riconducibili alla società Picerno” ai danni dei propri calciatori, che avrebbero avuto l’effetto di determinare “l’inevitabile sostituzione degli stessi [e] una stravolgimento indebito ed illegittimo della formazione titolare”;
– lette le controdeduzioni fatte pervenire dalla A.S.D.P. AZ PICERNO, con le quali si deduce la genericità e infondatezza, nel merito, del reclamo di controparte;
– esaminati gli atti ufficiali di gara e rilevato come da essi emerga un quadro non del tutto coerente con la ricostruzione offerta dal sodalizio reclamante. Se da un lato, infatti, emerge con chiarezza che uno steward della A.S.D.P. AZ PICERNO, aggrediva con un “tirapugni in ferro” alcuni calciatori del TARANTO F.C. 1927 S.R.L., dall’altro lato, i calciatori aggrediti non risultano identificati e, peraltro, uno dei calciatori che il Taranto include tra i “sostituti”, il n. 86 CROCE ANTONIO successivamente condotto presso l’Azienda Ospedaliera Regionale S. Carlo di Potenza per accertamenti insieme al n. 4 MANZO STEFANO e al n. 94 FAVETTA CIRO;
– risulta, invero, espulso dall’arbitro nel corso dell’intervallo, per aver reagito all’aggressione subita da alcuni compagni tentando di colpire con 3 pugni l’addetto alla sicurezza del Picerno;
– rilevato come le condotte emergenti dagli atti ufficiali di gara e riconducibili alla responsabilità dell’A.S.D.P. AZ PICERNO sono già oggetto di sanzione nel presente comunicato;
– rilevato l’insondabilità della tesi che tenta di far discendere dalla presunta ricostruzione in fatto una “chiarissima carenza della necessaria vis psicologica per affrontare il secondo tempo” e, per tale via, pervenire ad una dichiarazione di “irregolare svolgimento della gara”, anche alla luce del tenore dell’art. 17, comma 1 CGS, ai sensi del quale “Non si applica la punizione sportiva della perdita della gara qualora si verifichino fatti o situazioni, imputabili ad accompagnatori ammessi nel recinto di giuoco o sostenitori della società, che abbiano comportato unicamente alterazioni al potenziale atletico di una o di entrambe le società.”;
P.Q.M.
Delibera:
1) di respingere il reclamo;
2) di convalidare il risultato della gara conclusasi con il seguente punteggio: A.S.D.P. AZ PICERNO – TARANTO F.C. 1927 S.R.L. 0-0;
3) di addebitare sul conto della TARANTO F.C. 1927 S.R.L. la tassa di reclamo“.
SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIOCO PER UNA GARA EFFETTIVA – CAMPO NEUTRO PORTE CHIUSE – AMMENDA € 3.000,00: AZ PICERNO: Per avere un proprio addetto alla sicurezza, durante l’intervallo, nell’area degli spogliatoi, colpito alcuni calciatori della squadra ospite con un tirapugni in ferro. Tale condotta di inusitata violenza, creava un clima di grande tensione rendendo necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine e l’allontanamento degli addetti alla sicurezza, nonché un ritardo nella ripresa del gioco di circa 30 minuti. ( R A – R AA – R CdC )
Serie D, valenza dei play-off salvaguardata. Sibilia: “Diritti dei nostri club non sono in discussione”
Con riferimento all’introduzione da parte del Consiglio Federale, in data odierna, del comma 5 bis dell’articolo 49 delle NOIF, e relativo all’eventuale riammissione dei club “virtuosi” se retrocessi, la Lega Nazionale Dilettanti ritiene opportuno precisare che tutti i diritti delle società di Serie D, che entreranno nelle graduatorie dopo la disputa dei play-off, rimangono salvaguardati. Pertanto, nel rispetto delle norme vigenti e con l’eventuale carenza dell’organico del campionato di Serie C, le società vincenti i play-off e inserite nella specifica graduatoria, avranno titolo a richiedere, rispettando le disposizioni, l’iscrizione al campionato di serie C. Anche in virtù del fatto che il format resta confermato a 60 squadre.“La valenza dei play-off di Serie D e i diritti dei nostri club non sono assolutamente in discussione– ha dichiarato il Presidente della LND Cosimo Sibilia, unitamente al coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero – “I play-off, come sempre, permetteranno a chi non ha vinto il campionato di tentare l’accesso alla categoria superiore. E in ogni caso le riammissioni saranno individuate secondo i criteri deliberati dal Consiglio Federale”.
Nardò – Savoia 2-2. Il “tempo” ci darà ragione
Un epilogo di partita degno di una stagione maledetta. Un Comunale in festa viene ammutolito dal goal al 97′ di Cacace, dopo che i minuti segnalati erano 5. Per l’esattezza è stato concesso un ulteriore minuto di recupero (si è perso tempo o succede solo a Nardò), ma non pago il Sig. Sicurello è andato oltre, quanto basta perchè la frittata sia servita a tavola. Una prestazione da incorniciare dei ragazzi, testa, cuore e gambe nella partita non è bastata, servono miracoli veri e propri e un nuovo cronometro al direttore di gara. Un inizio soddisfacente, buona circolazione di palla, velocità sugli esterni e intesa tra i tre centravanti. Un Savoia in netta difficoltà che non ha mai tirato in porta, si salva grazie a due legni, di Molinari e Versienti. Si torna negli spogliatoi sullo 0-0, ma in campo si è vista solo una squadra. Seconda frazione che inizia con lo stesso copione, ma con il passare dei minuti cala il ritmo, ma non i falli dei savoiardi già ammoniti e puntualmente graziati, al contrario di Prinari al quale viene sventolato, su una normale infrazione il giallo, quanto basta per far scattare la squalifica. Poi la sorte si ricorda di Kyeremateng, che ricevuta palla fuori area sfodera un destro non irresistibile che entra in porta con la complicità di Savini al 70′. Da qui in poi il delirio, uno stadio che urla e crede nei tre punti viene gelato dal pari di Diakite all’82’, liberissimo di staccare sul secondo palo. C’è il tempo e la voglia per far bene ed infatti arriva il 2-1 al 90′: Mingiano trova l’intesa perfetta con Kyeremateng in profondità, Giovanni controlla e incrocia nell’angolino basso. Emozioni per cuori forti, lo stadio è una fornace. Sembra finita ma non lo è; l’inferno invece comincia proprio ora. Un tiro sbilenco della disperazione ospite, a tempo abbondantemente scaduto, diventa un assist per Cacace e termina nel sacco, è 2-2! Non può essere, è un incubo. La sfortuna perseguita questi ragazzi a cui oggi più che mai non possiamo rimproverare nulla! Continuiamo così, la strada è quella giusta! Serve questo piglio per la salvezza, e un orologio che funzioni meglio.
NARDO’-SAVOIA 2-2
RETI: 25′ st e 44′ st Kyeremateng (N), 36′ st Diakite (S), 52′ st Cacace (S)
NARDO’: Rizzitano, Sciponi, De Pascalis (28′ st Monopoli), Aquaro, Versienti , Bolognese, Mingiano, Kyeremateng , Centonze, Molinari (20′ st Palmisano) Prinari. A disposizione: Mirarco, Cassano,Infusino, Arario, Frisenda, Lezzi, Giglio. Allenatore: Francesco Bitetto.
SAVOIA: Savini, Nives, Esposito , Costantino (45′ st Ayina), Cacace, Poziello, Alvino(19′ st D’Ancora), Del Sorbo (39′ st Ausiello), Guastamacchia (30′ st Tedesco), Maranzino, Diakite. A disposizione: Scolavino, Imbriola, Liguoro, Rondinella, Rekik. Allenatore: Salvatore Campilongo.
ARBITRO: Marco Sicurello di Seregno ( Panzardi di Bologna- Rinaldi di Policoro)
NOTE: recupero pt. 2′; e st. 8′.
Ammoniti: Scipioni, Palmisano, Kyeremateng e Prinari nel Nardò; Maranzino, Costantino, Nives e Cacace nel Savoia.
Gravina-Nola 4-0, bianconeri travolti allo “S. Vicino”. Scaringella protagonista
Allo stadio “S. Vicino” in campo la trentaduesima giornata del campionato di Serie D girone H, i padroni di casa del Gravina Calcio ospitano i campani del Nola. Gara fondamentale in ottica salvezza per i bruniani, mentre i pugliesi hanno poco altro da chiedere a questo campionato dopo aver raggiunto una tranquilla salvezza e sfiorato i playoff.
Inizio veemente dei padroni di casa che in appena 120” sfiorano due volte il vantaggio con Scaringella, nel primo caso conclusione disinnescata da Gragnaniello mentre nel secondo la mira è imprecisa. Non si placa la spinta del Gravina, al 10′ tentativo di Mady deviato in calcio d’angolo, poi dopo l’ennesimo tentativo di Scaringella arriva un clamoroso palo di Stoia che mette i brividi a Loliva. Il giovane attaccante si ripete al 23′ con un bel tiro che sorprende la retroguardia di casa, il legno salva ancora una volta il portiere.
Il ritmo cala per qualche minuto, dopo diverse occasioni da una parte e dall’altra. Quando sembra che la prima frazione debba concludersi sullo zero a zero, arriva il guizzo del capitano del Gravina, Chiaradia beffa il portiere del Nola. Neppure il tempo di assimilare lo svantaggio che il Nola è costretto ad incassare il raddoppio, fallo da rigore e rosso per Esposito Pasqualino, dagli undici metri Scaringella non perdona e permette ai pugliesi di chiudere sul due a zero la prima frazione.
Ad inizio ripresa i padroni di casa si rendono nuovamente pericolosi, prima Potenza e poi Mady sfiorano il tris. Flebile sussulto del Nola che al 57′ ci prova con un tiro di Vaccaro. Trova un pizzico di coraggio in più la formazione ospite che al 63′ ha l’occasione per riaprire la partita, ma dagli undici metri Gennaro Esposito si fa ipnotizzare da Loliva. Passato lo spavento, i locali riprendono il proprio forcing offensivo che al 72′ porta al tre a zero di Scaringella, doppietta per quest’ultimo.
Appena un giro di lancette e bomber Santoro mette il proprio nome sul tabellino dei marcatori, poker gialloblù al Vicino. Nei minuti finali ancora padroni di casa pericolosi, all’82’ ci riprova Santoro, palla a lato non di molto. Termina dunque quattro a zero la contesa, il Gravina conferma il suo ottimo stato di forma, mentre per il Nola si avvicina lo spettro dei playout a due gare dal termine.
Sarnese – Fidelis 1-2: Andria corsara in Campania. Si avvicinano i play-off
Turno infrasettimanale, Giovedì Santo, 32^ giornata di campionato. Match ancora una volta fondamentale per rimanere attaccati al treno play-off. La Fidelis ci arriva senza Gregoric, ma recupera Benvenga, il quale sostituisce Zingaro, tenuto a riposo da Mister Potenza. Il tecnico di Apricena opta per un 3-4-3, con Varriale nel tridente formato da Bozic e Cristaldi.
Prima frazione giocata a ritmi piuttosto bassi. Parte forte la Sarnese con un tiro di Sellitti che sfiora l’incrocio dei pali. Caldo e turno infrasettimanale non regalano grosse emozioni, l’unica azione degna di nota è, poi, di marca Fidelis, con Bozic che prende palla, si libera di un avversario e calcia dal limite, palla fuori e Sarnese che riparte. Sugli sviluppi di una ripartenza Silletti coglie impreparata la difesa della Fidelis, sfrutta la sua dormita e trafigge la posta difesa dall’under Zinfollino. Si va a riposo sul vantaggio per i padroni di casa.
Secondo tempo decisamente più vivace, soprattutto negli ultimi istanti del match. Potenza inserisce Iannini, Adamo e Siclari. Mosse, anche stavolta, decisamente vincenti.
Partono col piede sull’acceleratore i federiciani, prima con Bozic che calcia alto dal limite, poi con Siclari che ci prova di testa su cross di Benvenga, schiaccia troppo la palla e un difensore mette in corner. Spunta la classica dose di agonismo, come dimostrano le due espulsioni a carico di due tesserati in panchina, prevalentemente per perdita di tempo e provocazioni varie. Ma è sempre l’Andria a provarci e stavolta risulta vincente l’avanzata biancoblù. È Iannini a servire un pallone perfetto per Adamo, che anticipa tutti e mette di testa la palla in rete. Arriva quindi il pareggio della Fidelis, una Fidelis che non si ferma e che si rende ulteriormente pericolosa con Petruccelli che tira dal limite, ma mura un difensore avversario, Andrea Sannia. Sul proseguo di questa azione Adamo riprova la conclusione. Fuori di poco. Ma è ancora Adamo protagonista, poco dopo crossa in mezzo per Siclari, che è bravo a seguire la traiettoria del pallone, anticipando tutti e colpendo di testa. Palla alta sopra la traversa. Ritorna allo scadere a farsi vedere la Sarnese, dopo aver sofferto per una mezz’ora abbondante nella propria area di rigore, Chiacchio coglie una clamorosa traversa da pochi passi. “Gol sbagliato, gol subito”, ci pensa Adamo a crossare di nuovo in area verso Siclari, che stavolta tiene passa la palla e di testa sigla il vantaggio per gli uomini di Potenza. Dopo un’altra offensiva dei padroni di casa, non c’è più tempo e parte la festa degli ospiti che sbancano un altro terreno di gioco non semplice in Campania, dopo il netto 3-0 di Domenica scorsa in casa del Nola. Tre punti molto importanti che riportano la Fidelis in zona play-off, nonostante il pareggio in extremis del Savoia sul campo del Nardò.
Appuntamento per Domenica 28 Aprile al Degli Ulivi, dopo le festività pasquali, quando arriverà il Gravina.
Bitonto corsaro a Francavilla. Patierno-gol ed i playoff sono ad un passo
È un Bitonto corsaro in terra lucana quello che questo pomeriggio, nel turno infrasettimanale pre pasquale. Della 32^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, ha battuto il Francavilla in Sinniper una rete a zero ed ha messo una seria ipoteca sul quarto posto e sulla conquista dei play off.
Una gara, quella del “Fittipaldi”, dominata per larghi tratti dalla ciurma neroverde, e risolta ad inizio ripresa grazie al calcio di rigore, guadagnato e trasformato, da bomber Kikko Patierno, che sale a quota diciannove nella classifica cannonieri del girone H e si porta a -1 da quota cento goal in carriera.
Un successo che vuol dire terza vittoria consecutiva per i neroverdi, dopo quelle ottenute contro Granata Ercolanese e Gelbison Vallo della Lucania, e quota 56 punti in classifica, a +3 sul quinto posto conquistato dalla Fidelis Andria, vittoriosa in rimonta 2-1 sul campo della Sarnese, a danno del Savoia, che non è riuscito ad andare oltre il pari per 2-2 nella trasferta di Nardò. Neroverdi dunque ad un passo dalla gloria dei playoff: infatti per la matematica qualificazione ai playoff basta ora una sola vittoria nelle ultime due giornate. Matematica che potrebbe giungere direttamente domenica 28 aprile, nell’ultimo match casalingo della stagione regolare contro il Sorrento.
Orfano degli squalificati Biason e Cappellari e con Falcone costretto ai box a causa di un infortunio, mister Pizzulli ridisegna il proprio Bitonto schierandolo in campo con il 4-4-2. Chiavi della porta affidate a Figliola. Linea difensiva a quattro composta da Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Paradiso. A centrocampo, in cabina di regia torna titolare Fiorentino assistito da Dellino, mentre le fasce sono affidate a Turitto e Camporeale. Lì davanti invece, il compito di infilare la difesa di casa è affidato al duo Picci – Patierno.
Dopo una prima fase di studio ed un tentativo sul fondo di Chavarria, ben assistito da De Marco dalla destra, è il Bitonto ad effettuare il primo vero squillo della gara: al 10’ Turitto ci prova col sinistro direttamente dai venti metri ma la sua conclusione è centrale e di facile lettura per il numero uno di casa Boglic. Al 24’ è ancora l’esterno barese ad avere la sfera del vantaggio sui suoi piedi, ma la sua conclusione dal limite dell’area di rigore, su servizio di Patierno dalla destra, si spegne di un nulla alla destra del palo difeso da Boglic. Due minuti più tardi e ci prova anche Patierno, ma il suo colpo di testa su calcio d’angolo, battuto da Fiorentino dalla destra, non inquadra lo specchio della porta.
Sul finire della prima frazione di gioco però, si fa pericoloso il Francavilla con la conclusione dall’out di destra del numero dieci De Marco, il cui tentativo passa radente al palo alla destra di Figliola e poi si spegne sul fondo, lasciando così tanti brividi sulla schiena di tutta la formazione nero verde. È 0-0 all’intervallo.
Nella ripresa però, la gara si indirizza subito sul binario preferito dal Bitonto, che entra in maniera incisiva e si rende subito pericoloso col chiaro intento di trovare il vantaggio: il protagonista è Patierno, che dapprima ci prova con una botta di destro parata da Boglic, poi poco anticipa il portiere avversario con un colpo di testa su traversone dalla sinistra di Fiorentino, con la sfera che non inquadra di poco lo specchio.
Il buon avvio della ripresa viene premiato al 2’: Patierno riceve da Camporeale ed entra in area di rigore sulla destra, venendo atterrato da Giordano. È calcio di rigore, che lo stesso Patierno trasforma superando Boglic sulla destra. È 1-0 Bitonto e rete numero 19 in campionato per l’attaccante bitontino, che così torna leader solitario della classifica cannonieri con 19 centri.
Il Bitonto prova a chiudere la contesa: al 49’ ci prova anche Camporeale dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la sua conclusione è deviata ottimamente in angolo dall’intervento a terra di Boglic, che distendendosi sventa la minaccia per i suoi. Al 68’ è ancora Patierno ad avere sul destro la palla del raddoppio, ma la sua splendida girata di prima per intenzione e coordinazione su assist di Turitto, non inquadra il bersaglio grosso per una questione di millimetri, con la sfera che termina la propria corsa poco oltre la traversa.
Al 71’ mister Pizzulli sceglie di affidarsi all’estro ed alla rapidità di Padulano, che va a rilevare Camporeale. Ed è proprio il neo entrato a partecipare all’81’ ad un’ottima triangolazione sulla trequarti con Picci e Patierno, con quest’ ultimo che preferisce calciare di prima piuttosto che servire Turitto meglio posizionato, vedendosi deviata la propria conclusione in angolo dalla difesa di casa.
Con l’alta mole di occasioni da gioco costruite, ma allo stesso tempo col risultato ancora in bilico, mister Pizzulli sceglie nel finale di gara di rinvigorire il centrocampo con forze ed energie nuove, inserendo Piarulli e De Santis per Dellino e Turitto.
L’ingresso dei due nuovi entrati da equilibrio a tutta la squadra, che tiene egregiamente il campo gestendo senza problemi e senza grossi affanni gli ultimi minuti di gara. Ed al fischio finale fa festa per una vittoria pesantissima su un campo difficile e contro un avversario ostico. Arrivano tre punti preziosi che ora possono davvero lanciare definitivamente il Bitonto verso i playoff. Mancano solo tre punti, da provare a conquistare tra dieci giorno contro il Sorrento. Nel frattempo, però, il Bitonto si godrà una Pasqua davvero positiva e sorridente.
FRANCAVILLA-BITONTO 0 – 1
Reti: 2’ st Patierno
FRANCAVILLA: Boglic, Sivero, Ragone (9’ st Cimino), Grandis M. (1’ st Ferraiuolo), Pagano (c), Giordano (24’ st De Gol), Grandis T., Raiola (1’ st Capuano), Chavarria, De Marco, Lavopa (16’ st Del Prete).
A disp. Russo, Digiorgio, D’Auria, Leonetti. All. Lazic
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Paradiso, Dellino (43’ st Piarulli), Montrone (c), Anaclerio, Camporeale (26’ st Padulano), Fiorentino, Patierno, Picci, Turitto (43’ st De Santis).
A disp. Vitucci, D’Angelo, Scarimbolo, Guarnaccia, Montanaro, Zaccaria. All. Pizzulli
Arbitro: Gauzolino (Torino) coadiuvato dagli assistenti Conte (Napoli) e Marchese (Napoli)
Ammoniti: Ragone, Grandis M., Grandis T., Ragone (F), Fiorentino, Padulano (B)
Colpaccio del Fasano ad Altamura
Colpaccio del Fasano ad Altamura nella gara infrasettimanale giocata prima della Pasqua. I gol sono arrivati nel primo tempo per i baresi e nella ripresa per i fasanesi. Un successo che permette al Fasano di riscattarsi dalla sconfitta dell’andata e di superare proprio l’Altamura in classifica.
Inizia bene il Fasano: dopo tre minuti prima occasione del match con Diop che salta un avversario, crossa al centro ma il suo rasoterra non trova la prima punta in area. Al 6′ reazione del Team Altamura: cross di Casiello dalla trequarti, lo stacco di testa di Gagliardi esce di poco a lato della porta. Dopo dieci minuti ci prova Zicarelli dai venticinque metri, ma la palla fuori di tanto. Dopo alcuni minuti di stasi, al 32′ gol dei baresi con Guadalupi che trova il centro con un bolide dai quaranta metri, approfittando del fatto che Suma fosse leggermente avanzato rispetto alla linea di porta. Al 41′ ancora Team Altamura con Montemurro che ci prova con un fendente a giro palla alta di poco sopra la traversa.
Nella ripresa, il Fasano entra in campo più determinato, con Ganci fermato in calcio d’angolo al 58′ e dopo cinque minuti arriva il pareggio con Corvino: Diop scappa via sulla fascia destra e mette un filtrante preciso in area, con il calciatore salentino che insacca l’1-1. La partita si ravviva nel finale: all’82 si rivede in attacco la Team Altamura con il tiro di Cucinotti deviato in angolo e, sul successivo angolo, Errico spreca da buona posizione. Il Fasano reagisce e all’84’ i biancazzurri trovano il vantaggio con il rasoterra di Ganci per il gol vittoria del 2-1. Finisce con il colpaccio biancazzurro!
Domenica, vista la festività di Pasqua, ci sarà un turno di riposo: si tornerà in campo il 28 aprile con l’ultima gara di campionato in casa contro il Nardò.
TEAM ALTAMURA-FASANO 1-2
Reti: 32′ Guadalupi, 18′ st Corvino, 39’st Ganci
TEAM ALTAMURA: Volzone, Trinchera(17st Vaccaro), Errico (43′ Deleonardis), Catinali, Cucinotti , Dibenedetto, Casiello (17′ st Clemente), Montemurro, Tedesco (22′ st Rabbeni), Guadalupi, Gagliardi (33′ st Palazzo). A disposizione: Ferrulli, Vaccaro, Ziello, Clemente, Sarcone,Portoghese, Deleonardis, Rabbeni, Palazzo. Allenatore: Dibenedetto.
FASANO: Suma, Pugliese, Diop, Ganci, Anglani, Rullo, Gomes, Gori, Richella (29’st Serri), Corvino, Zicarelli (29′ st Tuttisanti). A disposizione: Guarneri, Mambella, Angelini, Cobo, Pantale, Schena, Tuttisanti, Serri, Lanzone. Allenatore: Laterza.
ARBITRO: Rizzello di Casarano.
Comunicato Taranto FC 1927 sulla gara Az Picerno-Taranto
Il Taranto FC 1927 smentisce categoricamente quanto enunciato dalla società del Picerno in merito agli accadimenti dello stadio “Curcio” e definisce la ricostruzione dei fatti ad opera della società lucana assolutamente fuorviante, mendace e priva di ogni fondamento oltre che protesa a nascondere responsabilità evidenti e palesi. La reale riproposizione dell’accaduto è la seguente: al termine delle prima frazione di gioco, nel momento di guadagnare gli spogliatoi, i giocatori del Taranto Favetta e Manzo sono stati brutalmente aggrediti con tirapugni e/o “cazzottiere” da dei soggetti strettamente riconducibili alla società ospitante, in quanto indossavano le pettorine da steward. L’altro giocatore del Taranto Croce che sopraggiungeva, si è trovato coinvolto nel parapiglia, rimediando nel contempo un altro duro colpo. Tutti e tre i giocatori sono stati immediatamente trasportati presso l’ospedale di Potenza con lesioni varie (alla nuca e al collo per Favetta e Manzo, allo zigomo per Croce) ed in evidente stato di shock. Sono stati poi dimessi nella tarda serata con una prognosi di guarigione di circa 20 giorni. Subìta la folle ed inspiegabile, nonché gratuita aggressione, il Taranto, rimasto in dieci a causa dell’espulsione di Croce che ha provato a reagire dopo essere stato colpito, ed in precario stato fisico ed emotivo per effetto dell’apprensione derivante dalle condizioni di salute di tre giocatori importanti, ha preferito ugualmente riprendere e terminare la gara in un clima poco confacente con lo sport. Il tutto è ampiamente documentato dall’intervento dei carabinieri che hanno provveduto a mettere nello stato di fermo gli autori della vile aggressione. In considerazione di quanto accaduto, il Taranto FC 1927, che ha sempre manifestato grande ospitalità e fair play nei confronti delle squadre avversarie, non può in nessuna maniera assecondare un comportamento così intollerabile e censurabile, nonché eticamente lesivo dei propri diritti e della propria immagine. Pertanto, annuncia di aver inoltrato ricorso, al fine di farsi riconoscere quanto è doveroso aspettarsi. Lo 0 a 0 maturato sul campo passa giocoforza in secondo piano.
Giallo a Picerno: aggressione a calciatori del Taranto. Pronto il ricorso
Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extra calcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”
PICERNO-TARANTO 0-0
PICERNO 3-5-2: Coletta; Caiazza (dall’84’ Fiumara), Fontana, Impagliazzo (dal 79′ Ligorio); D’Alessandro, Langone (dal 69′ Sambou), Pitarresi, Kosovan (dall’88’ Corso), Vanacore; Emmanuele Esposito (dall’85’ Tedesco), Santaniello. Panchina: Fusco, Cesarano, Conte, Camara. All. Giacomarro.
TARANTO 4-4-2: Antonino; Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Ferrara; Oggiano, Marsili, Manzo (dal 45′ Massimo), Salatino; Favetta (dal 45′ Roberti), Croce (Esp. 45′). Panchina: Martinese, Carullo, Guadagno, Di Senso, Bonavolontà, Bova, D’Agostino. All. Panarelli.
ARBITRO: Michele Delrio di Reggio Emilia. ASSISTENTI: Ivano Agostino di Sesto San Giovanni e Stefano Galimberti di Seregno.
AMMONITI: Lanzolla (T), Croce (T), Vanacore (P), Esposito (P), Kosovan (P), Pelliccia (T)
ESPULSI: Croce (T)
ANGOLI: 7-0
Flop Audace Cerignola, è solo 1-1 in casa della cenerentola Granata
Il Granata, che domenica aveva perso 7-0 in casa del Taranto, obbliga solo al pareggio in rimonta (1-1) l’Audace Cerignola che perde una occasione favorevolissima per rafforzare la seconda posizione in classifica. Bitetto conferma quasi integralmente la formazione impiegata col Nardò: unica eccezione Vitofrancesco inserito al posto di Longo. I locali giocano solo per l’onore, ma rispondono colpo su colpo ai più quotati avversari: Loiodice va di potenza ma non trova la porta al 7′. Al 14′ Marino sfoggia il primo intervento di una giornata da ricordare: la schiacciata di Foggia è deviata in maniera prodigiosa dal portiere. Il duello si ripete al 26′ con lo stesso esito, con Marino a sbarrare la strada all’attaccante servito su una punizione battuta corta. Il Granata si rende pericoloso con Rinaldi, il cui collo esterno termina di poco a lato. Marotta, su passaggio di Loiodice, si accentra e fa partire un mancino che esalta ancora una volta Marino. Punge in ripartenza l’undici di Maschio, Calemme sfiora di un soffio il vantaggio, Foggia si conferma il più pericoloso degli ofantini: al 42′ stoppa di petto e calcia di prima intenzione, Marino sembra insuperabile. Ancora due occasioni ravvicinate per l’ex Melfi nel finale di frazione: capocciata fuori, poi su imbucata di Marotta il tentativo centra solo l’esterno della rete.
Le notizie provenienti da Picerno (aggressione da parte di presunti steward ad alcuni calciatori del Taranto) ritardano l’avvio della ripresa anche a Mugnano. Il cronometro torna a girare con oltre mezzora di ritardo dal tempo canonico, con Carannante in campo al posto di Amabile. La fortuna non sorride all’Audace: Lattanzio stacca imperioso sul cross di Loiodice, Marino mette la punta delle dita e devia sulla traversa la sfera. Il Granata sblocca il match al 54′: Falivene carica una bordata che sbatte sul palo interno e si insacca con Abagnale senza colpe. Seguono due pesanti ammonizioni per i gialloblu: Marotta e Foggia, diffidati, salteranno il Picerno. Gli ofantini pur detenendo il possesso a lungo non creano pericoli per Marino e reclamano un penalty per un contatto sospetto fra Loiodice e un avversario, ma l’arbitro fa proseguire. Nervosismo in campo e sulle panchine: vengono espulsi Cappa e Buonocore, poi all’81’ è rosso diretto anche per Tufano, con i campani ridotti in dieci. L’ultima della classe serra ulteriormente le fila e ringrazia i centimetri che separano il sinistro vellutato di Marotta dal pareggio, poi all’85’ il rigore diventa realtà quando Della Monica è ingenuo a trattenere Foggia. Dal dischetto Loiodice si fa ipnotizzare da Marino, sulla respinta il più lesto è Foggia nel siglare l’1-1. Il forcing cerignolano si protrae fino al 97′, quando un altro miracolo del numero uno di casa nega la possibilità della doppietta a Foggia, a pochi istanti dal triplice fischio.
Audace che conserva la seconda piazza, anche se si dovranno attendere gli sviluppi del ricorso preannunciato dal Taranto, che potrebbe modificare la situazione in ottica playoff. Il Picerno è comunque promosso in serie C e sarà atteso al “Monterisi” domenica 28 aprile, alla ripresa dopo la sosta pasquale.
GRANATA-AUDACE CERIGNOLA 1-1
Granata (4-3-3): Marino, Sozio, Della Monica, Rinaldi, Sorrentino, Tufano, Falivene (95′ Mattera), Gargiulo (50′ Castagna), Arciello (50′ De Crescenzo), Esposito F., Calemme. A disposizione: Capezzuto, Bianco, Esposito A., Buonocore, Gaveglia. Allenatore: Antonio Maschio.
Audace Cerignola (4-4-2): Abagnale, Russo (68′ Tedone), Abruzzese, Di Cecco, Ingrosso (87′ Faggioli), Marotta, Vitofrancesco, Amabile (46′ Carannante), Loiodice, Lattanzio, Foggia. A disposizione: Cappa, Cascione, Allegrini, De Cristofaro, Matere, Longo. Allenatore: Leonardo Bitetto.
Reti: 54′ Falivene (G), 86′ Foggia (AC).
Ammoniti: De Crescenzo (G); Amabile, Foggia, Marotta, Abruzzese, Carannante (AC). Espulso: Tufano (G) all’81’.
Note: Marino para rigore a Loiodice (AC) all’86’.
Arbitro: Cannata (Faenza). Assistenti: Pavone (Sesto San Giovanni)-Regattieri (Reggio Emilia).
Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 32 giornata
Il Picerno è matematicamente promosso in Serie C. In questa trentaduesima giornata, la compagine allenata da Giacomarro grazie al pareggio per 0-0 ottenuto contro ilTaranto ha conquistato il primo posto del girone H di Serie D a due giornate dalla fine del campionato.
Passo falso dell’Audace Cerignola che non va oltre l’1-1 in casa dell’ultima della classe, ilGranata. Al vantaggio dei campani con Falivene, ha risposto Foggia a cinque minuti dalla fine. Fondamentale vittoria del Bitonto che a Francavillagrazie alla rete su rigore di Patierno ottiene tre punti fondamentali in ottica play off. Successo anche per la Fidelis Andria che aggancia in classifica il Savoia. I pugliesi si sono imposti sul campo dellaSarnese per 2-1: Adamo e Siclari hanno ribaltato il vantaggio dei campani di Sellitti. La squadra di Campilongo, invece, è stata bloccata in trasferta dal Nardòper 2-2: doppietta di Kyeremateng per i pugliesi, reti di Diakité e Cacace per gli ospiti.
Conquista tre punti anche il Gravina con il poker rifilato alNola sempre più in zona play out: doppietta di Scaringella e goal di Chiaradia e Santoro. Al Fasano il derby pugliese contro il Team Altamura: vantaggio dei biancorossi con Guadalupi, poi Corvino e Ganci regalano tre punti alla squadra di Laterza. IlSorrento è aritmeticamente salvo dopo il successo ottenuto contro il Pomigliano: decisivo Herrera su calcio di rigore. La Gelbison si avvicina alla permanenza in Serie D grazie ai tre punti portati a casa nel match salvezza contro ilGragnano: reti di Pipolo e Cammarota per i lucani, di Tascone il goal dei campani.
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Highlights Picerno – Taranto 0-0
Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extracalcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”
IL SERVIZIO DI G. SEBASTIO
Picerno – Taranto, ecco le immagini dell’aggressione!
A quanto pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, ha aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali sono stati successivamente trasportati in ospedale per accertamenti.
In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto ha giocato il secondo tempo in inferiorità numerica.
Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.
Marcatori Serie D girone H, Patierno torna in vetta da solo
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)
19 reti: Patierno (Bitonto)
18 reti: D’Agostino (Taranto)
16 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)
15 reti: Gennaro Esposito (Nola)
14 reti: Santoro (Gravina)
13 reti: Favetta (Taranto), Loiodice (Audace Cerignola) e Santaniello (Az Picerno)
11 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola), Cristaldi (Fidelis Andria), D’Auria (Francavilla in Sinni), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)
10 reti: Corvino (Città di Fasano) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)
9 reti: Montaldi (Città di Fasano) e Picci (Bitonto)
8 reti: Diakitè (Savoia), Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano) e Kosovan (Az Picerno)
7 reti: Turitto (Bitonto) e Pitarresi (Az Picerno)
6 reti: Cammarota (Gelbison), Chiaradia e Mady (Gravina), Guadalupi (Team Altamura), Del Sorbo (Savoia), Ganci e Gomes Forbes (Città di Fasano), Gassama (Città di Gragnano), Maione (Sarnese), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)
5 reti: Kyeremateng (Nardò), Di Senso e Oggiano (Taranto), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Herrera, De Angelis e Alfonso Gargiulo (Sorrento) e Marotta (Audace Cerignola)
4 reti: Sellitti (Sarnese), Leonetti (Francavilla in Sinni), Molinari (Nardò), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito, Tagliamonte e Stoia (Nola) e Calemme (Granata)
3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Scaringella (Gravina), Siclari (Audace Cerignola/ora Fidelis Andria), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Adamo, Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Marsili (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Versienti (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)
Alessandro Polichetti
Giocatori aggrediti…. Il Taranto si rifiuta di scendere in campo….
Il Taranto si sta rifiutando di scendere in campo dopo la fine del primo tempo. Secondo quanto si apprende dai vari social, i rossoblù hanno subito schiaffi e pugni probabilmente da uno Steward.


AGGIORNAMENTO: Sembra che la società del Taranto voglia riprendere a giocare, ma adesso sono le forze dell’ordine a non voler far proseguire la partita in quanto il magistrato incaricato sta prendendo le decisioni in merito. Intanto, è uscita la squadra del Picerno ma viene subito richiamata a rientrare negli spogliatoi.
Situazione molto confusa.
Dopo circa mezz’ora la gara riprende regolarmente. Due cambi tra le fila del Taranto, Escono Croce e Favetta per Massimo e Roberti.
Ci arrivano intanto aggiornamenti su cosa è esattamente successo durante l’intervallo: pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, abbia aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali adesso si trovano in ospedale per accertamenti. In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto è in inferiorità numerica. Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.
Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro:”Riammessi i club virtuosi”
“E’ un grande risultato per noi, perché la modifica dell’articolo 49 consente la riammissione dei club virtuosi retrocessi e abbiamo ottenuto quanto in Assemblea ci siamo impegnati a fare” ha dichiarato Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, al termine del Consiglio Federale che si è svolto oggi a Roma. Cambia quindi l’articolo 49.
Nel caso in cui “dopo la disputa dei playout e prima della scadenza del termine per presentare la domanda di iscrizione indicato nel Sistema Licenze Nazionali, si verifichi una delle seguenti circostanze: A) dichiarazione di fallimento di una società partecipante al Campionato di serie C; B) sanzione da parte degli organi di giustizia sportiva che comporti l’esclusione di una società dal Campionato di Serie C; C) sanzione da parte degli organi di Giustizia Sportiva che comporti il collocamento di una società all’ultimo posto in classifica del campionato di Serie C; D) rinuncia da parte di una società a presentare domanda di iscrizione al campionato di Serie C successivo; in luogo delle società che si trovino in una delle predette fattispecie, potranno richiedere di essere riammesse le società che all’esito del campionato Serie C risultino retrocesse alla Lega Nazionale Dilettanti, che saranno individuate secondo criteri deliberate dal Consiglio Federale”.
“E’ un’altra conquista importante nel percorso di cambiamenti e di nuove regole per dare una svolta dopo questo terribile campionato e a tutela dei club virtuosi” ha concluso il Presidente Ghirelli.
Serie B, VAR in playoff e playout: è ufficiale. Balata: “Per noi è motivo d’orgoglio”
Il presidente della Lega B Balata dà l’annuncio ufficiale: “Siamo il primo campionato al mondo di seconda divisione ad avere la tecnologia in campo, per noi è un grande motivo di orgoglio”
Ora è ufficiale: nelle gare di playoff e playout di Serie B ci sarà l’ausilio del VAR per gli arbitri. La tecnologia, dunque, arriva anche nel secondo campionato italiano, per le partite decisive della stagione. In più, dall’annata calcistica 2019/2020, inizierà una fase sperimentale per il VAR anche in Serie B. A ufficializzare la notizia è stato Mauro Balata, presidente della Lega B: “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato – anche se dobbiamo aspettare l’autorizzazione del protocollo Ifab. Ringrazio il presidente della Figc Gravina e quello dell’Aia Nicchi, credo siamo il primo campionato al mondo di seconda divisione ad avere la tecnologia in campo. Per noi è un grande motivo di orgoglio”.
L’annuncio di Gravina
La notizia è stata quindi ufficializzata, dopo che Gravina aveva già annunciato questa novità qualche tempo fa: “La Figc ha dato il via libera alla Var in Serie B per le semifinali e la finale dei playoff di questa stagione, con la possibilità di estenderla anche ai turni precedenti dei playoff e ai playout. Dobbiamo valutare di concerto con Uefa e Fifa la possibilità di una sperimentazione off-line per tutto il girone di andata della prossima stagione e riservarsi la definitiva introduzione nel girone di ritorno”, aveva dichiarato il presidente della FIGC.
Foggia, Billong: “Dobbiamo vincere per salvarci”
“A Venezia abbiamo fatto una buona gara, è mancato solo il gol, siamo in una posizione pericolosa di classifica, dobbiamo fare di più anche se credo che stiamo lavorando bene”. Così, Jean Claude Billong, analizza il momento rossonero partendo dall’ultima sconfitta, immeritata spiega, rimediata contro una diretta concorrente. Quando la conferenza stampa entra nel vivo, il difensore rossonero, dispensa parole al miele per Foggia e…i foggiani, con cui sente di essere entrato in sintonia fin da subito: “L’affetto della gente mi fa davvero tanto piacere ed avverto la stima di tutti, del Mister e dei compagni. Il calcio in questa città è tutto, io voglio aiutare questa città”. Quando i giornalisti presenti in sala stampa chiedono quale possa essere la strada giusta per riuscire a salvare il Foggia, Billong replica senza mezzi termini: “Le ultime cinque partite dobbiamo e possiamo vincerle, è l’unico modo per salvarci. Con il Livorno sarà una gara difficile ma abbiamo una squadra forte, credo che possiamo vincerla”.
Tutte le dichiarazioni di Jean Claude Billong, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio
Molfetta Calcio, riepilogo di una stagione
Ottavo posto finale nel campionato di Eccellenza pugliese dopo esser stati anche in testa al torneo per alcune settimane.
In ambito giovanile, ottima crescita dell’intero movimento biancorosso – la Molfetta Calcio gestisce direttamente tutte le categorie giovanili a partire dalla scuola calcio- con vittoria sfiorata del campionato regionale Juniores e terzo e quarto posto ottenuti rispettivamente dalle categorie Allievi e Giovanissimi nelle competizioni provinciali.
Si può sintetizzare così la stagione dei biancorossi che avrebbero potuto lottare per la promozione in D ma hanno dovuto ripiegare verso una tranquilla salvezza alternando tre allenatori (Pino Giusto e per poche partite De Gennaro e Sportillo) prima di trovare la quadra con mister Bartoli nella doppia veste di giocatore-allenatore.
A dicembre, in occasione del mercato invernale, la società ha fatto un importante investimento per accaparrarsi giocatori importanti tra cui Logrieco, Lanzillotta,Terrone, Loseto, Lorusso e Fumai per poter aumentare ancor di più la qualità tecnica della rosa e restare in scia play-off. I risultati altalenanti, però, non hanno ripagato a pieno le scelte fatte.

I Tifosi della Molfetta Calcio in festa
Una stagione, quindi, leggermente al di sotto delle aspettative con i biancorossi comunque vittoriosi contro compagini importanti come il Brindisi (battuto sia all’andata che al ritorno) e quasi sempre all’altezza dei match disputati, al di là di un paio di battute d’arresto casalinghe.
Una stagione contraddistinta da un aumento degli spettatori sugli spalti e (finalmente) in gradinata, soprattutto grazie agli sforzi della dirigenza. Tante famiglie allo stadio, con tanti bambini al seguito che hanno potuto divertirsi prima e durante gli incontri grazie ai servizi di animazione e di baby-sitting previsti in quasi tutti i match disputati nel rinnovato Paolo Poli. Stadio che la società vorrebbe prendere in gestione, già a partire dal prossimo anno, per poter aumentare le attività e gli eventi a sfondo calcistico, e non solo, durante la settimana e migliorare sempre più il divertimento in campo e sugli spalti.
Tante idee e tanto attaccamento per i colori biancorossi da parte di una società che ama Molfetta e vuole continuare a sostenerne la storia calcistica, con investimenti e progettualità. Nei prossimi giorni, infatti, sono in programma già delle riunioni tecniche per programmare la prossima stagione sportiva che vedrà i biancorossi ai nastri di partenza del massimo campionato pugliese, l’Eccellenza, per la terza stagione consecutiva e, per la prima volta, come unica compagine molfettese.
Conto alla rovescia ai Mondiali di calcio femminile: tutto quello che c’è da sapere su Francia 2019
Tutto pronto per il fischio di inizio del Campionato mondiale di calcio femminile di Francia 2019, l’ottava edizione della competizione internazionale che, ogni quattro anno anni, vede impegnate le più prestigiose nazionali femminili nella sfida per la conquista del titolo di campione.
L’ottava edizione del torneo si terrà dal 7 giugno al 7 luglio, nella cornice dei più importanti stadi francesi, coinvolgendo in tutto 24 nazionali.
Quello con i Mondiali di calcio femminile rappresenta un appuntamento relativamente giovane, ma di edizione in edizione capace di attrarre un numero sempre maggiore di spettatori.
Svoltosi per la prima volta nel 1991, quando il campionato venne ospitato dalla Cina, il più importante dei tornei calcistici femminili internazionali ha visto sino ad oggi il predominio degli Stati Uniti, usciti vincenti sia dalla prima edizione che da quelle del 1999 e del 2015. Alla nazionale femminile a stelle e strisce, seguono sul podio delle squadre vincitrici del titolo di campione del mondo la Germania (con le due vittorie consecutive ottenute nel 2003 e nel 2007), la Norvegia (vincitrice nel 1995) ed il Giappone (che ha sollevato per la prima volta la coppa nel 2011).
Senza dubbio, Francia 2019 rappresenta un appuntamento molto atteso per i tifosi italiani: la Nazionale femminile azzurra torna a partecipare ai Mondiali per la prima volta dopo 20 anni.
La performance migliore delle azzurre del calcio risale all’edizione 1999 del campionato, quando la squadra raggiunse la fase a gironi del torneo, pareggiando nel match contro la Germania, vincendo contro il Messico, ma subendo una sconfitta contro il Brasile. In quell’occasione, la nazionale tricolore venne eliminata con un solo punto di scarto sulla seconda classificata.
A guidare le azzurre nell’avventura di Francia 2019 sarà Milena Bertolini, l’unico commissario tecnico in rosa di questa edizione dei Mondiali, mentre a capitanare la squadra sarà Sara Gama, già capitano della prima squadra femminile della Juventus.
La sfida inaugurale dei Mondiali di calcio femminile 2019 sarà quella disputata tra Francia e Corea del Sud il 7 giugno alle ore 21:00, nella cornice dello stadio Parco dei Principi di Parigi.
Per l’Italia, inclusa del Gruppo C della fase a gironi del campionato (insieme ad Australia, Brasile e Giamaica), il primo appuntamento in calendario è quello contro la nazionale australiana, in programma il 9 giugno alle ore 21:00, presso lo Stade du Hainaut di Valenciennes.
Seguiranno quindi la gara contro la Giamaica, disputata il 14 giugno alle ore 18:00 sul campo dello stadio Auguste Delaune di Reims e quella contro la nazionale brasiliana, il 18 giugno alle ore 21:00 nuovamente nella cornice dello stadio di Valenciennes.
Sky Italia, con il canale tematico Sky Sport, trasmetterà in diretta tutte le 52 partite del torneo, di cui 37 in esclusiva. 15 gare di Francia 2019, tra cui tutte quelle dell’Italia, potranno invece essere seguite in diretta e in chiaro sul canale Rai Sport.
A dominare la lista delle formazioni più quotate per la vittoria dei Mondiali femminili di Francia 2019 sono Stati Uniti, Francia e Germania, per ora le super favorite dei bookmaker – qui le quote aggiornate. Poche le chance di vittoria delle azzurre stando ai pronostici ufficiali, ma si sa, i pronostici sono fatti per essere disattesi: non resta dunque che attendere il via ad un’edizione del campionato mondiale di calcio femminile che promette di regalare grande spettacolo e lasciarsi incantare dall’eccellente livello tecnico di formazioni che sempre meno hanno da invidiare al corrispettivo maschile.
Per ulteriori informazioni su squadre, calendario e classifiche puoi consultare questo link.
Il programma della 32ª giornata del campionato di Serie D
Serie D nuovamente in campo domani giovedì 18 aprile, come appuntamento infrasettimanale che anticipa la Santa Pasqua, per il turno che chiuderà la 32ª giornata (36ª nei gironi E,F e G). Nessuna variazione al programma ufficiale, che prevede il fischio d’inizio alle ore 15.
Di seguito il programma delle gare e le designazioni arbitrali:
Az Picerno – Taranto
Michele Delrio di Reggio Emilia
Francavilla – Bitonto
Simone Gauzolino di Torino
Gelbison Vallo di Lucania – Gragnano
Roberto Lovison di Padova
Granata – Audace Cerignola
Daniele Giuseppe Cannata di Faenza
Gravina – Nola
Eugenio Scarpa di Collegno
Nardò – Savoia
Marco Sicurello di Seregno
Polisportiva Sarnese – Fidelis Andria
Andrea Ancora di Roma 1
Sorrento – Calcio Pomigliano
Francesco D’eusanio di Faenza
Team Altamura – Fasano
Andrea Rizzello di Casarano
Brescia, Lecce e Palermo: volata a tre verso la Serie A tra tabelle, imprevisti e bel gioco. La situazione.
A cinque giornate dal termine del campionato di Serie B BKT l’ esito per quanto riguarda la promozione diretta in Serie A risulta alquanto incerto.
La situazione attuale vede il Brescia in testa alla classifica con 60 punti, seguito dal Lecce a quota 57 punti ed il Palermo con 56. I salentini però, rispetto alle loro dirette concorrenti, dovranno usufruire del turno di riposo proprio alla penultima giornata e pertanto facendo dei calcoli matematici sono leggermente svantaggiati rispetto alle rivali, che potrebbero sfruttare proprio questo turno per provare a chiudere i conti, ammesso che da qui a maggio gli equilibri continuino a rimanere pressapoco tali.
Passando la questione sotto la lente d’ ingrandimento e tenendo conto delle giornate restanti analizziamo meglio la situazione del Lecce:
– Facendo bottino pieno nelle restanti quattro gare si arriverebbe a quota 69 punti in classifica;
– Bisognerà battere il Brescia, nello scontro diretto per la promozione in programma il 28 aprile al “Via del Mare”, con 2 gol di scarto e poi sperare in un ulteriore passo falso delle rondinelle. Appaiati a 69 punti così passerebbe il Lecce per differenza reti nello scontro diretto;
– Il Palermo perdendo almeno una partita arriverebbe a quota 68 punti e pertanto rimarrebbe dietro al Lecce qualora i salentini dovessero vincerle tutte da qui alla fine. Nel caso di arrivo a pari punti con i rosanero invece passerebbero i siciliani in quanto vittoriosi in entrambi gli scontri diretti di campionato;
– Nel caso in cui tra la 3° e la 4° classificata ci dovessero essere 14 punti di differenza non si disputerebbero i playoff e in Serie A andrebbero tutte e 3 le pretendenti, ossia Brescia, Lecce e Palermo.
Diciamo che ad essere realisti il Brescia
potrebbe essere già con un piede in Serie A dal momento che sulla carta è rimasta solo la gara contro il Lecce a rappresentare maggiori insidie, mentre con il Benevento se la vedrà all’ ultima giornata a giochi probabilmente fatti, anche perchè i campani non avranno sicuramente ambizioni ulteriori con la testa sicuramente proiettata ai playoff; il Palermo anche gode di una buona posizione in quanto avrà sicuro una partita a “rischio” a Livorno contro gli amaranto che lottano per non retrocedere, e forse contro lo Spezia se sarà ancora in corsa per un piazzamento ai playoff.
Dunque un finale di stagione che si
prevede avvincente ma soprattutto incandescente dove essendo realisti e fatte le dovute considerazioni in base ai dati a disposizione il risultato ipotizzabile è abbastanza evidente, però il calcio è uno sport imprevedibile, dove lo spettacolo è ricco di colpi di scena, la vittoria dell’ Ajax in Champions League contro la più quotata Juventus insegna, come anche la promozione in Serie A del Parma lo scorso anno avvenuta al foto finish.
Quindi aspettiamo ansiosi di vedere come andrà a finire considerando che il pallone è rotondo e tutto potrebbe accadere da qui all’ 11 maggio e che gli imprevisti e le imprevedibilità sono sempre dietro l’ angolo a maggior ragione se si pensa al gioco del calcio come a un’ arte dello spettacolo e la si pratica con leggerezza e spensieratezza. Se così fosse il Lecce sarebbe senza dubbio la favorita al di la delle tabelle, statistiche e previsioni, perchè il calcio offerto dalla squadra di Liverani è un modello che molte società dovrebbero perseguire negli anni a venire.
Danilo Sandalo
Le decisioni del Giudice Sportivo del 17.04.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 14.04.2019.
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Cala il sipario sulla stagione sportiva dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese
Con il pareggio, per 1 a 1, contro la Virtus Bitritto, e annessa salvezza conquistata, è ufficialmente calato il sipario sulla stagione sportiva dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese. Un’annata – quella da poco conclusa -, lungo il cui cammino abbiamo fronteggiato valide avversarie e, più in generale, affrontato prove alquanto impegnative. Con tenacia e dedizione, siamo riusciti – anche quando sono emerse difficoltà sul piano dei risultati – a non distogliere mai l’attenzione dall’obiettivo prefissato ad inizio anno. La classifica deficitaria delineatasi ad inizio girone di ritorno, in tal senso, ha spronato la squadra ad impegnarsi e dimostrare, ancor di più, il proprio valore. La coesione e l’unione di intenti in senno al gruppo hanno poi fatto il resto. Siamo riusciti, dapprima, a rientrare nella corsa salvezza – decisivo, in tal senso, il filotto di vittorie consecutive casalinghe del finale di campionato- e, tramite la porta secondaria, a blindare la permanenza nella categoria. Un traguardo che gratifica gli sforzi profusi in questi otto, lunghi, mesi in cui la società non ha mai fatto mancare sostegno e vicinanza all’ambiente squadra, capitanato da mister Stefano Colucci – a partire dalla fine di gennaio- , dal vice-allenatore e preparatore dei portieri Ferdinando Cannone, dal preparatore atletico Vito Romagno, dal fisioterapista Nunzio Centrone, dal collaboratore tecnico Fortunato Moccia e dal magazziniere Gaetano Spagnuolo.
Soddisfatti dal risultato sportivo raggiunto, sentiamo il dovere di formulare – a mente fredda – gli opportuni ringraziamenti. Un caloroso “grazie” lo rivolgiamo, anzitutto, proprio allo staff tecnico che, con le opportune competenze, ha diretto un’orchestra composta da splendidi – sia dentro che fuori il rettangolo di gioco – ragazzi. Ringraziamo, in ordine di ruolo, i portieri Lorenzo Fortunato, Mattia Addante e Antonio Ferrante; i difensori Rocco Gentile, Vincenzo Lofano, Marco Gernone, Gabriele Ferro, Michele Lorusso, Michele Sasanelli e Gianmarco Tanzella; i centrocampisti Claudio D’Addiego, Nicola Iurlo, Nicola Barbati, Marco Dipierro, Vito Ferro, Saliou Baldè e Sandro Magistro; gli attaccanti Nicola Pinto, Gabriele Pizzuto, Michele Bux e Mirko Ferro. Menzione a parte riserviamo, invece, per i ragazzi della compagine juniores che, anche e soprattutto nelle ultime settimane, hanno mostrato grande disponibilità nell’aggregarsi, allenamento dopo allenamento, tra i grandi. Ringraziamo, perciò, Alessio Calabrese, Alessandro Spagnuolo, Giandomenico Partipilo, Ivano Dibenedetto, Giuseppe Losacco, Davide Giuliano, Francesco Sasanelli, Vincenzo Lagioia, Vincenzo Dipierro, Alessio Di Blasio, Domenico Dammacco, Vincenzo Iusco, Danilo Pontrelli e Giuseppe Gazzillo.
Michele Rubino
U.S. Lecce: Conferenza stampa di Filippo Falco
“Contro il Carpi stavo bene fisicamente, venivo da una settimana completa di lavoro e sono contento di aver dato una mano alla squadra nell’ottenere una vittoria che era fondamentale. All’inizio abbiamo sofferto, relativamente, nei primi 15 minuti, ma poco dopo sono venuti fuori i valori tecnici. La nostra squadra è convinta dei propri mezzi e, secondo me, possiamo migliorare ancora. Io mi sento indispensabile al pari di tutti gli altri compagni di squadra, ognuno di noi ha dato un grande contributo. Per noi mancano quattro gare alla fine del campionato e dobbiamo affrontarle come fossero delle finali, non dobbiamo fare calcoli, ma provare a vincerle tutte e quattro, poi vedremo.”
Carovigno ultimo atto, la finale del cuore
Era l’ultima spiaggia per il team di patron Lanzilotti quello di vincere la finale play out e far restare in Promozione il Carovigno. Missione compiuta.
E’ finita la stagione sportiva per i rossoblù che onorano i 70 anni di storia con una salvezza voluta col cuore, raggiunta con tanto sacrificio e abnegazione. La squadra di mister Vignola batte un buon Talsano per 3 reti a 0 e restano nella categoria dopo un match ben gestito da tutti i ragazzi. La partita molto sentita, sia dai dirigenti che dal numeroso pubblico presente sugli spalti che non ha fatto mancare il calore alla squadra locale.
La partita comincia con il Talsano che si sposta verso la metà del campo rossoblù, mister Frascella tiene la squadra alta e cerca già da subito di fare risultato, L’occasione di Peluso è sciupata dall’intervento di un ottimo Camposeo. . Contestabile tra i pali è tranquillo e riesce a parare anche un bolide dalla traiettoria strana di Tonti. I primi 10 minuti sono ben gestiti dai tarantini che bloccano le ripartenze di Diagnè e Greco sulle fasce. Il Carovigno studia le mosse dell’avversario e inizia a giocare, Tidiane si rende pericoloso su un lancio preciso di Diego Motti, Fischetti viene graziato dal salvataggio sulla linea di Cissè, negando il gol all’ivoriano. Diagnè sulla fascia destra lancia in area un ghiotto pallone che Tidiane non aggancia e Tonti allontana. Al 30’ un calcio di punizione dal limite battuto dal solito Greco trova la testa di Boscaini che batte Fischetti e realizza il primo gol. L’atmosfera si stende, il Carovigno sa che non basta un solo gol e ci prova ancora con Greco che manda di poco fuori. Finisce la prima parte del match con i rossoblù in vantaggio.
La ripresa inizia con il Carovigno più deciso. Martella a centrocampo lancia di nuovo in porta l’inesauribile Tidiane, è bravo l’estremo talsanese a bloccare senza problemi. Greco si muove da destra a sinistra recuperando palle e lanciando Diagnè che è molto motivato. La difesa tarantina riesce a neutralizzare. Ma il Talsano fa vedere poche cose, e quelle poche le sciupano tutte. Al 49’ azione d’attacco del Carovigno, Camposeo riceve la palla in area,stop delizioso e tiro di precisione e realizza il suo gol personale con un tiro secco in porta, nulla da fare per il buon Fischetti. Il Talsano non molla, cresce sulle fasce con Cissè che non desiste e insidia sempre la zona di Morleo. Peluso mette in pericolo la porta di Contestabile, ma il tiro è impreciso e va oltre la traversa. Lisi fa tanto per far avanzare la squadra, Urso e Morleo riescono ad avere sempre la meglio. Il Talsano ha carattere e gioca per tentare il tutto per tutto, anche se la situazione è molto compromessa . Al 60’ Tidiane raccoglie un lancio di Diagnè e da solo davanti al portiere l’ivoriano dribbla Fischetti e insacca la terza rete per i rossoblù di Vignola. Il mister rossoblù fa riposare Boscaini e inserisce il bomber Tony Lanzilotti che si rende pericoloso in ben quattro occasioni fermato solo dalla bandiera del primo assistente. Dopo 5 minuti di recupero concessi dal sig. Salanitro di Bari arriva il fischio finale e il Carovigno è salvo.
Bella partita, sentita, emozionante. I ragazzi consapevoli della importante posta in palio non hanno tradito le attese del pubblico e anche del mister che ci ha creduto sino alla fine alla salvezza della squadra. Un sospiro di sollievo anche per i dirigenti che hanno compiuto enormi sacrifici per finire un campionato sempre più difficile e oneroso. L’ onore delle armi al Talsano che non ha mai mollato. Davvero bravi tutti.
CAROVIGNO-TALSANO 3-0
RETI: 30′ pt Boscaini, 5′ st Camposeo, 15′ st Tidiane
CAROVIGNO: COntestabile, M. Motti (22′ st Moretti), Morleo, D. Motti, Urso, Camposeo, Diagnè, Martella (41′ st Cisaria), Tidiane (36′ st Spagnulo), Greco (31′ st Lanzilotti P.), Boscaini (9′ st Lanzilotti Tony). All. Vignola.
TALSANO: Fischetti, Cissè, Tondi (26′ st Ingrosso), Lagioia, Angelini, Scarci (1′ st Peluso E.), Lisi, Galzarano, Peluso C., Rossi (34′ st Galante), Diatta (1′ st Franchini). All. Frascella.
ARBITRO: Salanitro di Bari.
NOTE: espulso D. Motti (C) al 19′ st.
‘Giovani D Valore’: le classifiche aggiornate
Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha pubblicato le classifiche aggiornate alla 31ª giornata di campionato di Serie D (35ª nei gironi E,F e G), relative alla speciale iniziativa “Giovani D Valore” che, per la settima stagione consecutiva, premia l’impiego dei giovani calciatori oltre la quota prevista da regolamento, mettendo in campo una somma complessiva di 450.000 euro per le società che puntano con decisione sulla linea verde.
Il Santarcangelo conquista la prima posizione del girone F mentre tra le prime tre del girone G si inserisce l’Ostiamare, così come il Città di Fasano nel girone H. In tutti gli altri gironi le prime tre posizioni restano invariate.
Di seguito le prime tre posizioni per ciascun girone:
Girone A: Sestri Levante 1310; Pro Dronero 1006; Borgosesia 965
Girone B: Olginatese 2031; Darfo Boario 1665; Pontisola 1482
Girone C: Belluno 1998; Montebelluna 1572; Cartigliano 1264
Girone D: Oltrepovoghera 1240; San Marino 1204; Pavia 1035
Girone E: Scandicci 2175; Aquila Montevarchi 1688; Sporting Trestina 1492
Girone F: Santarcangelo 2252; Forlì 2035; S. Nicolò Notaresco 1582
Girone G: Ladispoli 2298; Latte Dolce 1653; Ostiamare 1606
Girone H: Sarnese 1267; Sorrento 1091; Città di Fasano 1010
Girone I: Portici 1274; Città di Messina 1053; Marsala 998
Per le classifiche complete consultare il Comunicato Ufficiale N° 127 del 16/04/2019