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Foggia, Grassadonia: “Domani è una finale”

“La settimana è andata bene, abbiamo lavorato come sempre, è normale che la vittoria ci fa stare meglio, domani abbiamo una nuova battaglia”. Così, Mister Grassadonia, apre la consueta conferenza stampa pre-gara alla vigilia di una nuova finale per i rossoneri, questa volta a Venezia: “Dobbiamo essere bravi ed avere l’atteggiamento giusto, dobbiamo essere sempre in gara, non arrivare mai secondi, dobbiamo metterci cattiveria, orgoglio, attenzione, complicità, deve prevalere il NOI lavorando all’unisono l’uno per l’altro, a prescindere da chi sarà chiamato in causa, è uno scontro diretto e, dunque, una finale, siamo tutti consapevoli di ciò”. A proposito dell’avversario, poi, il tecnico rossonero specifica: “Gioca in casa, ha fisicità, esperienza e non vince da diverso tempo, pertanto anche loro disputeranno la partita come fosse una finale”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Iemmello: “La salvezza è il nostro unico pensiero”

“Dire che è stato un gol importante per me e per la squadra sarebbe riduttivo e banale, sono molto contento soprattutto per la vittoria, ho provato tante emozioni, rabbia, felicità, delusione ma non so descrivere quale possa essere stato il sentimento giusto”. Pietro Iemmello racconta, a distanza di 5 giorni, gli attimi che hanno accompagnato il gol messo a segno contro lo Spezia: il boato dello Zac, gli abbracci dei compagni, il suo nome urlato a squarciagola dagli oltre diecimila sapettatori presenti, tante…tantissime emozioni. Pietro riparte inevitabilmente da lì quando, in sala stampa, commenta il momento in casa Foggia alla vigilia della partenza per Venezia dove, il Foggia, cercherà di vincere un’altra finale. L’attaccante rossonero si sofferma, così, proprio sul prossimo avversario: “Il Venezia, soprattutto in casa, è una squadra compatta, chiusa, trovare spazi diventa quindi difficile ma, a prescindre dai moduli, dobbiamo pareggiare i livelli di agonismo poi verranno quelli tattici e tecnici. Proveremo a fare ciò che sappiamo, a mio avviso giochiamo una partita fondamentale. Oggi l’importante è l’obiettivo, il singolo viene in secondo piano”.
Tutte le dichiarazioni di Pietro Iemmello, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Bari: si guarda già alla prossima stagione

Con la promozione oramai in tasca, il Bari si sta già organizzando per la prossima stagione con la chiara volontà di continuare a scalare i ranghi del calcio italiano e tornare ai suoi vertici come una piazza del genere merita. Si parla già di calcio mercato dunque con Aurelio De Laurentiis che con l’aiuto di Ancelotti al Napoli magari manderà nella squadra barese qualche giovane interessante a cui far fare le ossa e poi riprenderlo maturato nella compagine azzurra.

Ma ovviamente questo non basta per fare del Bari una squadra competitiva per la prossima stagione e già si fanno nomi che fanno sognare i tifosi. A livello societario sembra che nel mirino di ADL sia finito Stefano Trinchera, direttore sportivo attualmente al Cosenza. Il suo profilo sembra essere quello giusto per le ambizioni del Bari in Serie C e stando ai bene informati la trattativa per il suo passaggio al Bari sarebbero già in fase avanzata e quasi conclusiva.

Sempre dal Cosenza potrebbe anche arrivare poi il nuovo allenatore del Bari. Stando a quanto si capta da dentro la società biancorossa infatti, è tutt’altro che scontata la permanenza di Giovanni Cornacchini nonostante abbia svolto il suo compito di riportare il Bari in Serie C senza alcun problema. Ecco dunque che il suo probabile successore sia proprio l’attuale allenatore cosentino  Piero Braglia. Quest’ultimo nelle ultime due stagioni ha realizzato un doppio miracolo sportivo: prima il passaggio dalla C alla B davvero insperato e poi la capacità di mantenere la categoria quest’anno. Braglia accetterebbe la C probabilmente se il progetto fosse su periodo medio – lungo, magari di tre stagioni e sognare sia per lui che per la squadra la Serie A, obiettivo mai celato dallo stesso De Laurentiis per il Bari. Bisognerà capire se il presidente cosentino Guarascio non voglia alzare l’asticella delle ambizioni della sua squadra e garantire a Braglia la possibilità di lottare con il Cosenza stesso per la Serie A. Una situazione che probabilmente sarà più chiara sin dalle prossime settimane o comunque in prossimità della fine del campionato.

Ma ovviamente sono soprattutto i giocatori ad interessare i tifosi. Il primo nome che circola sarebbe un ritorno e a quanto sembra molto gradito. Stiamo parlando di Giovanni Di Noia, già al Bari la scorsa stagione, attualmente in forza al Carpi ma d proprietà del Chievo. Il giocatore sembra gradire particolarmente la destinazione ed i buoni rapporti tra la società venete e De Laurentiis dovrebbero facilitare la trattativa. Bisognerà soltanto capire chi sarà l’allenatore dei gialloblu nella prossima stagione che al 99% sarà in Serie B e magari se il tecnico voglia trattenere Di Noia a seconda delle proprie esigenze tecnico tattiche.

Ancora dalla Serie B ma questa volta dal Cittadella arrivano altri due possibili obiettivi di mercato che darebbero uno spessore davvero importante all’organico del Bari per affrontare al meglio la Serie C. Stiamo parlando Manuel Iori e Amedeo Benedetti: entrambi avrebbero già dato chiaramente l’ok per il passaggio ad una categoria inferiore ma in una piazza importante come ben poche altre in Italia. Attualmente sono ovviamente impegnati nella conclusione della stagione con il loro Cittadella ma sembra ci siano tutti i presupposti per questo doppio colpo di mercato.

Si prospetta dunque una lunga estate calda per il Bari ed i suoi tifosi che si augurano di trovare una squadra pronta ad affrontare la Serie C da protagonista. Dopo la ricostruzione del Napoli ripartito dalla C ed ora stabilmente ai vertici del calcio italiano e con una presenza continua nelle coppe europee, tutti sperano che il Bari possa seguire la stessa rotta o comunque andarci il più vicino possibile.

Serie B, la 33esima giornata con le probabili formazioni

Tutti in campo da oggi fino a lunedì per i propri obiettivi. Benevento-Palermo il clou, a Venezia supersfida salvezza tra i lagunari e il Foggia

Ormai è lotta, senza esclusione di colpi. In serie B ci si gioca le ultime cartucce per raggiungere gli obiettivi. Che sia la vittoria finale del campionato o la permanenza, anche attraverso lo spareggio dei playout, è inutile dire che in molti si ritrovano di fronte alle classiche “ultime chance”. Mancano sei gare al termine, il tempo a disposizione comincia a mancare.

La 33esima giornata si apre questa sera con la sfida tra Pescara e Perugia. I primi hanno perso la speranza di riagganciare il treno della promozione diretta, o forse si giocano proprio le ultime occasioni, mentre gli umbri devono stare attenti allo Spezia nella lotta per ritrovarsi nei playoff, guardando anche al Cittadella, un punto più in su. Proprio i granata veneti andranno a Salerno per difendere la propria posizione, sabato alle 15, mettendo a rischio quella dei campani che poi avranno il Brescia in trasferta e rischiano seriamente di ritrovarsi nelle acque melmose, nel finale della stagione, in caso di non vittoria domani. Sempre alle 15 di sabato, in campo Crotone-Cremonese e Lecce-Carpi. Da queste due sfide arriveranno grandi indicazioni per molti aspetti. I salentini lottano con Brescia e Palermo per i due posti disponibili per la vittoria finale e l’approdo in serie A, una dovrà riprovarci con i playoff. Il Carpi è disperato e con un piede e mezzo in Serie C e potrebbe avere la mazzata definitiva in Puglia, complice anche la gara di un’altra pugliese, il Foggia che a Venezia sogna lo sgambetto alla diretta concorrente e un ritorno di forza nelle pretendenti alla salvezza diretta. Si giocherà alle 18 di sabato, con il risultato di Crotone già acquisito e non sarà un dettaglio trascurabile. Una vittoria dei pitagorici potrebbe mettere ulteriore pressione ad entrambe, ma un pareggio o addirittura un sconfitta potrebbero galvanizzarle. Di contro anche la Cremonese non è del tutto fuori dalla lotta e cerca gli ultimi punti per la matematica permanenza.

Domenica alle 15 in campo Padova-Cosenza e Spezia-Ascoli. Per il Padova stesso discorso del Carpi, mentre Cosenza a Ascoli cercano gli ultimi punti per la salvezza. Lo Spezia, invece, come già detto, è la prima delle escluse dai playoff e tenta lo sgambetto a Perugia o Cittadella. La serata di domenica è caratterizzata da Benevento-Palermo. Sanniti che sono a 3 punti dai siciliani e proveranno ancora, fino all’ultimo respiro, a rientrare nelle magnifiche due, senza dover passare necessariamente per i fratricidi playoff. L’obiettivo di entrambe è la Serie A e la sfida, alla vigilia, si preannuncia di grandissimo livello. La chiusura con il Monday Night tra Livorno e Brescia. Gli occhi di tutte le altre saranno concentrati su una o sull’altra squadra. Per chi vuole salvarsi, c’è un Livorno che oggi è in bilico tra retrocessione diretta e playout, mentre per chi vuole salire in A. il Brescia è la capolista. E sembra non volersi fermare più.

ECCO TUTTE LE PROBABILI FORMAZIONI DELLA 33ESIMA GIORNATA

  

Fabio Lattuchella

Lecce, contro il Carpi per riprendere la corsa

Nella partita di sabato contro il Carpi, il Lecce di mister Liverani è chiamato a riprendere la corsa, se non vuole perdere ulteriore terreno nel treno che porta verso la Serie A.
Una partita che potrebbe rappresentare l’ occasione del riscatto per il giovane attaccante Marco Tumminello il quale, vista l’ assenza di La Mantia per squalifica, potrebbe partire dal primo minuto a guidare l’ attacco giallorosso. Arrivato a gennaio dall’ Atalanta, l’ attaccante fin ora non ha mai particolarmente brillato, finendo per diventare un autentico oggetto misterioso nello scacchiere di mister Liverani. Perciò sabato potrebbe essere la sua occasione per dimostrare definitivamente il suo valore e quanto possa essere importante nella corsa verso la promozione. Oltre a Tumminello, l’ allenatore  giallorosso dovrà valutare anche Palombi e Saraniti, possibili papabili insieme al giovane attaccante romano a sostituire il bomber La Mantia.
Nel frattempo, dopo le voci infondate riguardanti Liverani alla Fiorentina circolate nei giorni scorsi e che si sono rivelate un autentico bluff, oggi è circolata una nuova (quanto simpatica, almeno vista la tempistica) voce di mercato che vedrebbe il Genoa del patron Enrico Preziosi interessato proprio al numero 19 giallorosso, Andrea La Mantia.

Danilo Sandalo

 

Cerignola, squadra e società unite per il rush finale

Nove punti di distacco dalla capolista Picerno a 4 giornate dal termine sembrano ormai un divario insormontabile. Il sogno promozione diretta in serie C appare sfumato per un Cerignola che oltre allo straordinario cammino dei lucani paga qualche punto di troppo perso per strada. Nonostante questo i giallobù non hanno alcuna voglia di mollare.

Nel pomeriggio di martedì alla ripresa degli allenamenti- si legge in una nota diramata dalla società ofantina- dirigenza, area tecnica e squadra hanno dato vita ad un confronto al fine di analizzare l’attuale stagione a quattro giornate dal termine del campionato. Ne è emersa la volontà di continuare a lottare fino alla fine oltre che per onorare la maglia anche per rispetto verso la città e la tifoseria.

Obiettivo del Cerignola sarà dunque quello di vincere le restanti 4 partite a cominciare da quella contro il Nardò di domenica al “Monterisi”. Il punto di vantaggio sul Taranto terzo in classifica non consente abbassamenti di tensione a Loiodice e compagni che dovranno provare a tagliare il traguardo davanti agli ionici per guadagnarsi la possibilità di giocare i play-off in posizione di favore. Riuscire a vincere gli spareggi promozione vorebbe dire crearsi una corsia preferenziale in caso di possibilità di ripescaggio e nonostante la delusione per aver mancato la vittoria del campionato, i gialloblù hanno l’obbligo di provarci.

Il Casarano vola in finale a Firenze!

Il Casarano di mister Pasquale De Candia archivia la pratica Team Nuova Florida vincendo per 1-0 nel ritorno della semifinale della fase nazionale di Coppa Italia e si aggiudica il diritto a disputare la finale a Firenze.
Una partita in cui i rosso azzurri, guidati da un Carlo Vicedomini in grande spolvero ed autentico pilastro del centrocampo casaranese, hanno meritato ampiamente di vincere. Il gol realizzato da Caputo al 34′ del primo tempo è stato un’ autentica perla balistica, molto simile all’ immagine di copertina dell’ album delle figurine Panini. I laziali hanno provato a reagire lottando con tutte le loro forze,  sfruttando soprattutto le ripartenze e sono stati anche sfortunati quando Massella ha colpito la traversa su un capovolgimento di fronte dopo che il rosso azzurro Caputo non aveva concluso al meglio un’ azione fulminante in cui era lanciato a rete, lasciandosi soffiare la palla e favorendo il contropiede avversario.
Ad inizio secondo tempo una contrattura improvvisa ferma il portiere di casa Iuliano che è costretto ad uscire accompagnato da sanitari. Al suo posto entra Grasso che diventa gran protagonista dell’ incontro riuscendo a fermare più volte il forcing avversario, soprattutto nel finale di gara quando i romani sono andati alla disperata ricerca del pari, senza però riuscire nell’ impresa.
Con la finale conquistata il Casarano ha l’ opportunità di portare a casa il Grande Slam, dopo aver vinto il campionato e la Coppa Italia Regionale.

Danilo Sandalo

Sportin Apricena, lettera aperta di Mister Ferrara:Crediamoci!

A pochi giorni dalla sfida Play-off di Domenica prossima a Barletta, il tecnico Blugranata sprona l’ambiente affidando il suo pensiero alla sua pagina Facebook personale. Non mancano i ringraziamenti per società, calciatori, staff e collaboratori: la famiglia Sporting Apricena!
“Ed eccoci qui, anche quest’anno, a campionato ultimato e playoff ancora da giocare, a tirare un po’ le somme.Quando, qualche mese fa, cominciò questa avventura in “promozione”, nessuno avrebbe scommesso su di noi. E’ vero: avevamo allestito una squadra per una salvezza tranquilla. Ma quella squadra, per tanti motivi, è stata poi smantellata, riadattata, ricostruita. Perché il calcio dilettantistico, si sa, è così: vive di alti e bassi, legati molte volte alle promesse mancate degli sponsor, alle vicissitudini del campo di gioco, a un pallone che per un centimetro non entra, a un arbitro che vede un’altra partita, alle inaspettate circostanze che spesso vanno a incidere sui programmi iniziali. E molte volte li stravolgono.E così, tra tante difficoltà, spesso legate anche alla grave crisi economica di questi tempi, ma con l’impegno quotidiano e la voglia di arrivare, siamo riusciti a raggiungere un posto lassù, tra i primi della classe.Non sappiamo come finirà, ma prima ancora di saperlo, mi sembra giusto spendere due parole per ringraziare chi ci è stato sempre vicino, ha lottato e sofferto con noi, ha esultato ai nostri successi e ha pianto delle nostre vittorie. Grazie alla società, ai dirigenti, al presidente, ma anche a tutti coloro che la domenica lasciavano la famiglia per seguirci in casa e fuori. A tutti quelli che ci hanno messo la faccia e hanno continuato a sostenerci fino ad oggi.Ma il grazie più grande va ai giocatori. Tutti: chi ha disputato con noi solo una parte di stagione e chi invece è rimasto qui fino alla fine. Non faccio nomi, ma per tutti voglio ringraziare il capitano Menicozzo. E’ arrivato a stagione iniziata e in condizioni fisiche non ottimali, ma ha dato tutto se stesso, si è rimesso in condizione, impegnandosi fino all’ultimo secondo per prendere la squadra per mano tra mille difficoltà di ogni genere e condurla fino a qui, alla soglia del gran finale. Grazie, ragazzi.Siamo dilettanti, è vero. E non dimentichiamolo mai. Ma abbiamo dentro la stessa voglia di chi ci vive per il calcio, vivono di questo, mentre noi dobbiamo modellare la nostra passione infilandola tra gli impegni familiari, lavorativi, di studio. E non sempre è facile, anzi non lo è quasi mai, ma quando poi indossiamo questa maglia, diamo tutto noi stessi ed è un piacere guardarvi, una soddisfazione per tutto lo staff!!Ora siamo nei play off. Una lotteria che in novanta minuti può portarci alle stelle, dove mai avremmo pensato di poter salire, o può farci salutare ogni sogno. Sappiamo che non è affatto facile, anzi è molto difficile, ma sappiamo anche che noi possiamo giocarcela. Perché lottiamo per la squadra della nostra terra, per i colori che tutti noi portiamo dentro, per quelle tante persone che, sugli spalti, aspettano che la palla rotoli in rete per gioire con noi.Le conquiste della vita sono fatte sempre di sudore e lacrime. Ma sono fatte soprattutto di una cosa: crederci. Ed è per questo che oggi io, guardandovi tutti negli occhi, vi porgo una domanda. Una sola domanda. Semplice, ma fondamentale: ci crediamo? Se sì, stringiamoci tutti in un abbraccio e mostriamo a tutti chi siamo”.

Ars et Labor Grottaglie, Marco Napolitano: “domenica ci aspetterà un ambiente caldo”

Continua la striscia positiva dell’ Ars Et Labor Grottaglie che, in formazione largamente rimaneggiata, si sbarazza anche della Leonessa Erchie, con un secco 4-0. Il centrocampista Marco Napolitano, il migliore in campo, commenta la goleada contro i brindisini: “La vittoria di domenica scorsa è stata importante e ci da la possibilità di proseguire il nostro cammino in vetta alla classifica. Abbiamo imposto il nostro gioco sin dall’ inizio; avevamo varie assenze tra squalifiche e infortuni, ma il tecnico Gigi Orlandiniha trasmesso al gruppo la sicurezza di meritare questa maglia, e domenica dal più giovane al più esperto ha giocato al meglio”.

Al mio caro nonno: “Sono particolarmente felice per aver sbloccato la gara e messo a segno la personale doppietta. È stata un emozione indescrivibile vedere gioire il “D’Amuri“: se posso , dedico tutto questo al mio caro nonno, che da qualche mese ci ha lasciato”.

Antagonista: “Per quanto riguarda il Castellaneta è una squadra che conosciamo bene: hanno giocatori di qualità che possono fare la differenza in qualsiasi momento; anche loro sono determinati, e credo che vogliono vincere il campionato quanto noi”.

Trasferta insidiosa: “Siamo letteralmente concentrati sulla prossima trasferta di Polignano, dove sicuramente ci aspetterà un ambiente caldo: dovremo essere pronti sotto tutti gli aspetti, poi alla fine tireremo le somme”.

Kragl: “Conta solo salvare il Foggia”

Oliver Kragl torna ad analizzare il momento in casa Foggia e lo fa partendo, inevitabilmente, dall’ultima preziosa vittoria ottenuta, sabato scorso, davanti al pubblico dello Zac, a dir poco straordinario: “L’unica cosa importante per noi era vincere la partita, fondamentale per la squadra e per i nostri tifosi, ora abbiamo altre 6 finali da giocare”. L’analisi, poi, si sposta sul prossimo incontro, delicato ed importante, in programma a Venezia, un vero e proprio scontro-salvezza: “Ci aspetta una partita difficile, loro sono nella nostra stessa situazione e giocheranno in casa ma poco importa, anche noi lì avremo, come sempre accade, tantissimi tifosi che ci sosterranno. Adesso conta solo vincere e salvare il Foggia”. Sulla forza del gruppo rossonero, infine, Kragl non ha alcun dubbio: “Abbiamo una squadra forte ma dobbiamo dimostrarlo in tutte le restanti partite”.Tutte le dichiarazioni di Oliver Kragl, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Juniores: grande Audace Cerignola e vittoria del girone M

Finisce con una super rimonta e vittoria l’ultima giornata del girone M, categoria Juniores, per l’Audace Cerignola. Un pirotecnico 4-3 al Bari che garantisce la vittoria del girone M.

Primo tempo difficile per i gialloblù. Il Bari approccia alla grande al match e in 16 minuti è già avanti 0-3. Aloisi è in gran spolvero e lo dimostra con una tripletta. Minuto 4’, il classe ‘99 lascia partire un gran diagonale che batte Tricarico. Tre minuti più tardi il numero 8 biancorosso si ripete con un super tiro dalla distanza. Palla ad incrociare che batte Tricarico per lo 0-2. L’Audace è stordita e al 16esimo subisce il terzo gol. Dagli sviluppi di una rimessa laterale, Aloisi raccoglie una sponda di Ranieri e e con un pallonetto beffa Tricarico. Ujka e compagni cominciano a reagire per raggiungere subito il pari. È Grasso a suonare la carica al minuto 32 con un bel tiro ad incrociare, da posizione difficile, che batte Liso. Al 41esimo è ancora Cerignola con Faggioli: la sua punizione è respinta con i pugni dal portiere ospite. L’ultima emozione del primo tempo è di marca Bari con il tiro di Sisto: paratona di Tricarico che blocca in due tempi.

Nella ripresa, l’Audace comincia con il piede forte sull’acceleratore. Grasso al 52esimo trova l’inzuccata vincente sugli sviluppi di un corner. 2-3 e partita riaperta. Ora l’inerzia è tutta per i ragazzi di mister Crudele come dimostra il gran tiro di De Cristofaro: palla alta. Il Bari reagisce con il tiro del capitano Dinoia: pallonetto della distanza e sola illusione ottica del gol. Al 67esimo il 3-3 è servito. Punizione dal limite di Faggioli, pennellata all’incrocio e palla nel sette con Liso battuto. Nei minuti finali, Angelini prova ad approfittarne di errore in uscita di Tricarico: palla fuori. In pieno recupero, De Cristofaro con una bellissima azione personale completa la super rimonta gialloblù e fa esplodere il Monterisi siglando il definitivo 4-3.

È la vittoria del girone M di un grande gruppo come quello guidato da mister Crudele. Seconda miglior difesa del torneo, miglior attacco con 75 gol e capocannoniere con Gianni Grasso a quota 24 reti. Un cammino importante quello dei gialloblù fatto da 19 vittorie (12 delle quali consecutive) 2 pareggi e 3 sconfitte. Complimenti ragazzi!

Poker dell’Ars et Labor Grottaglie contro la Leonessa Erchie

L’Ars Et Labor Grottaglie, orfana di Costantino, Camassa e De Tommaso, con una prestazione superlativa, vince anche lo scontro con la penultima in classifica Leonessa Erchie e resta in vetta al campionato insieme al Castellaneta corsaro a Locorotondo, a quota 74 punti. Sugli scudi Napolitano e Galeandro, entrambi realizzano una doppietta. La cronaca: Al 9′ staffilata di Appeso su punizione che, il portiere Ferretti respinge corto, interviene Pizzolante di testa, che manda alto. Al 12′ risponde la Leonessa con un cross di De Stradis in area grottagliese per Leo, che tenta di scavalcare Annicchiarico, ma l’estremo difensore biancoazzurro blocca sicuro. Al 15′ punizione di Napolitano alla Platini: e il Grottaglie passa in vantaggio meritatamente. Al 17′ ancora il Grottaglie in attacco: Collocolo, splendido il suo passaggio filtrante per Appeso, che tutto solo davanti a Ferretti, mette clamorosamente fuori. Nella ripresa il Grottaglie sfrutta al meglio il fattore campo: di fatto al 53′ prima tenta di raddoppiare con Pizzolante di testa servito su punizione da Napolitano. Al 56′ azione caparbia di Lecce che viene atterrato in area brindisina: per l’arbitro Fracassi di Foggia è rigore; si incarica del tiro il solito Galeandro che spiazza Ferretti, e realizza l’ ennesima doppietta del campionato. Al 59′ Fonzino, subentrato a Collocolo, si invola sulla destra, entra in area e serve Napolitano, per lui doppietta, che di prima intenzione piazza il pallone all’angolo destro del portiere brindisino. Al 70′ Galeandro, su passaggio filtrante di Pizzolante, cala il poker e realizza l’ ennesima doppietta del campionato. Al 81′ la Leonessa Erchie tenta il gol della bandiera con De Stradis che libera Donadei al tiro, che Annicchiarico, buona la sua prova, respinge di piedi. Il Grottaglie vince 4-0, sesta vittoria consecutiva gli uomini di Orlandini che, anche oggi, ha saputo mettere in campo una squadra competitiva nonostante le numerose assenze. Da registrare un altro esordio per la società di via Aldo Moro, oggi è toccato a Raimondo (classe 2001). Domenica ultima trasferta della stagione in quel di Polignano a Mare, dove sarà un’ altra battaglia. Ottima la conduzione dell’ arbitro foggiano Fracasssi .

Ars Et Labor Grottaglie-Leonessa Erchie 4-0
Reti: 15′ Napolitano (G), 57′ Galeandro (r) (G), 59′ Napolitano (G), 70′ Galeandro

Ars Et Labor Grottaglie
(3-5-2) (4-5-1) Annicchiarico, Cazzetta, Appeso (Castellana), Pizzolante, Amaddio, Lecce, Collocolo (Fonzino) (Raimondo), Comes, Birtolo (Galeandro), Napolitano, Masella (Marangiolo). All. Orlandini

Leonessa Erchie
(3-4-1-2) Ferretti, Voges (Saracino), De Stradis, Brunetti, Ciccarese, Sampietro, Scarciglia, Leo (Morleo), Perrucci (Di Lauro), Sollazzo (Donadei), Moccia. All. Russo

Arbitro: Cosimo Damiano Fracassi (Foggia)
Ammoniti: Brunetti (E), Ferretti (E),
Angoli: 6-3
Note: osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime del sisma che dieci anni fa colpì l’Aquila, terreno in buone condizione, pioggia copiosa, buona affluenza di pubblico

Record per sua eccellenza ASD San Marco

L’Asd San Marco consegna alla storia del calcio sammarchese numeri da capogiro e vince il campionato senza conoscere sconfitta.
Un miracolo sportivo senza precedenti per la compagine del presidente Aniello Calabrese che pareggia a Ginosa per 3 a 3 e conserva l’imbattibilità entrando di diritto nella storia delle migliori squadre di sempre dei campionati di Promozione.
Trenta partita condite da ventuno vittorie e nove pareggi.
Stagione incredibile per i ragazzi di mister Iannacone che partita dopo partita sono cresciuti in maniera esponenziale tanto da rasentare la perfezione in più gare. I numeri registrati sono impressionanti. Quasi tutti i calciatori in organico sono andati in rete, tra tutti spicca il capocannoniere bomber Salerno con 28 reti.
Squadra solida in grado di interpretare più sistemi di gioco rimanendo perfettamente equilibrata. Devastante sulle palle inattive.
Una squadra bella, pratica ed estremamente concreta.

PRIMO TEMPO
I campioni celeste granata si presentano a Ginosa con indisponibili Fiorentino, Quitadamo e Salcone, ma con il chiaro intento di non perdere l’imbattibilità.
Partita bella e avvincente fin dalle prime battute.
Al quinto sul primo affondo celeste granata Rocco Quaresimale pennella un delizioso assist per Solimando che di testa insacca alle spalle del portiere.
È subito vantaggio per Salerno e soci, ma dopo pochi minuti un gran tiro da fuori di Carlucci centra l’incrocio dei pali per l’uno a uno. Fase di stallo tra il quindicesimo e il trentesimo dove accade ben poco.
Al trentunesimo Cristofaro scambia con Salerno e mette in mezzo per Coco che a porta vuota manda incredibilmente alto. Dopo cinque minuti sempre Cristofaro recupera palla, scambia nuovamente con Salerno e calcia in diagonale da buona posizione mandando di poco al lato. È il preludio al gol che arriverà dopo due minuti con Salerno che riceverà al limite da Quaresimale, salterà il diretto avversario e di sinistro trafiggerà il portiere ginosino. Nemmeno il tempo di esultare che il Ginosa troverà il pari con un’altra grande conclusione dal limite del giovane D’Angelo.
Al quarantesimo Quaresimale approfitta di un errato disimpegno della difesa locale e con un colpo da biliardo porta a tre le reti dei nostri campioni.
Termina così la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Cala il ritmo nel secondo tempo e inizia la girandola delle sostituzioni. Al decimo Musa trova il pari su punizione dal limite. Al ventesimo capitan Ferrantino prova il gran gol dalla distanza su punizione, ma il portiere respinge. Non succede più nulla fino al triplice fischio e la gara termina 3 a 3.
Da registrare la grande sportività di tutti gli addetti ai lavori del Ginosa per aver applaudito la capolista e reso onore ai vincitori del campionato. Onore a voi Ginosa per la gran bella realtà che negli anni avete costruito.
L’Asd San Marco è nella storia con record.
ORGOGLIO

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Abbiamo chiuso in bellezza una stagione incredibile. Non perdere per trenta gare in Promozione rappresenta un record di assoluto valore. I ragazzi, il mister e tutti gli addetti ai lavori hanno fatto un vero miracolo sportivo e non posso che ringraziarli.
Oggi mi preme fare un plauso alla gente di Ginosa, addetti ai lavori e non, che ci hanno fatto sentire a casa con un senso di ospitalità raro. Hanno applaudito i miei ragazzi per la vittoria del campionato e si sono complimentati con ognuno di noi. Veramente una gran bella realtà alla quale auguro le migliori fortune. Inoltre un grande abbraccio vorrei darlo a tutte le persone che si sono fatte diverse ore di pullman per seguire la squadra. Siete stati fantastici prima, durante e dopo le partite“.

Mister Iannacone a fine gara: “Ai ragazzi ho detto prima della gara che il 31 Marzo hanno scritto la storia e il 7 Aprile avrebbero potuto aggiungere i caratteri cubitali. Non hanno perso questa occasione e anche oggi hanno saputo trovare la concentrazione giusta per ottenere un risultato importante.
Ho condiviso quest’anno con ragazzi straordinari e molto intelligenti che mi hanno dato la piena disponibilità in tutto.
Da ognuno dei miei ragazzi ho imparato tanto e per questo li ringrazierò per sempre.
Oggi il mio paesello è nella storia e sono felice per chi ha creduto e continua a credere in noi“.

Marcatori Promozione girone A, Salerno Re dei Bomber

CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

27 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Mummolo (Martina) e Gilfone (Nuova Spinazzola)

15 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

14 reti: Antonio Gernone (Trulli e Grotte) e Amodio (Martina)

13 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro) e Lomuscio (Nuova Spinazzola)

10 reti: Salvi (Noicattaro)

9 reti: D’Introno (Sporting Donia), Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina)

8 reti: Alessandro Amoroso e Bruno Salllustio (Don Uva Bisceglie), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Ragno (Sporting Donia) e Roncone (Virtus Bitritto)

7 reti: De Bellis e Menicozzo (Sporting Apricena), Lopez (Martina) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Coco e Solimando (San Marco), Savoia (Bitetto), Pinto e Pizzuto (Rutiglianese) e D’Onofrio (Audace Barletta)

5 reti: Preziosa e Trawally (Don Uva Bisceglie), Mirko Ferro (Rutiglianese), Amoruso (Martina), Onofrio Colella (Noicattaro), Iasparro (Bitetto), Ruggiero Rizzi e Pensa (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Paolo Augelli, Viola, Ferrantino (San Marco)

4 reti: Rocco Gentile (Rutiglianese), Carlucci (Ginosa), Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), De Cesare e Quaresimale (San Marco), Antonio Rizzi, Difrancesco e Lombardi (Real Siti), Scarano (Sporting Apricena), Albanese, Ferrante e Macchiarulo (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), Fanigliulo (Noicattaro), Fanelli (Bitetto) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Diego Quitadamo (San Marco), Menga (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Misceo (Trulli e Grotte), Dipierro e Bux (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Buquicchio, Cafagna e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Francesco Tenzone, D’Agostino e Vernice (Vigor San Paolo Bari), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Siciliano, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Eccellenza, Di Rito si laurea capo cannoniere

Sono 20 le reti messe a segno nella trentesima e ultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Di Rito del Casarano mette a segno una tripletta che lo porta a quota 21 e superando Pignataro diventa il capo cannoniere del torneo.

Segna e chiude a quota 14 il suo compagno di squadra Antonio Caputo.

Quattordicesima rete anche per Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.

Chiude a quota 11 Mincica del Casarano.

Ottava rete per Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie e Rana della Fortis Altamura.

Da segnalare anche la settima rete di Fumai del Molfetta Calcio.

 

CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

 

21 reti: Di Rito (Casarano)

20 reti: Pignataro (Brindisi)

14 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Antonio Caputo (Casarano)

11 reti: Mincica (Casarano), Tourè (Mesagne), Ciriolo (Alto Salento/ora Corato) e Morra (Corato)

10 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Mattia Negro (Vigor Trani) e Sguera (Corato)

9 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Mosca (Atletico Vieste) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Rana (Fortis Altamura), Ingredda (Terlizzi/ora Unione Calcio Bisceglie), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Musa Sekou (Vigor Trani)

7 reti: Sisalli (Corato/ora Fortis Altamura), De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Quarta (Brindisi), Sciacca (Atletico Vieste), Saani (Barletta), Bozzi, Fumai e Vitale (Molfetta Calcio) e Albrizio (Uc Bisceglie)

6 reti: Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Andrea Caroppo e Villani (Otranto), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Fumai (Molfetta Calcio) e Iurato (Gallipoli)

5 reti: Abrescia (Fortis Altamura), Di Cosola e Wilson (Terlizzi), Raiola (Atletico Vieste), Lorusso e Varsi (Barletta), Martena (Galipoli), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli), Procida (Brindisi), Cisternino (Otranto), Agodirin (Casarano) e Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Florio (Alto Tavoliere San Severo), Monopoli (Vigor Trani), Colella (Atletico Vieste), Campioto (Mesagne), Romano e Carrozza (Gallipoli), Faccini, Telera e Giuseppe Negro (Barletta), Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Lanave (Fortis Altamura), Reilly (Alto Salento), Acosta (Brindisi), Maiolo (Gallipoli), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Leonardo Terrone e Cfarku (Molfetta Calcio), Albano e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, Patierno riaggancia D’Agostino in vetta

Sono 21 le reti realizzate nella trentesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Doppietta per Patierno del Bitonto che ritrova la vetta e riaggancia D’Agostino a quota 18 reti.

Dodicesima marcatura per Santaniello del Picerno.

Decima rete per il suo compagno di squadra Emmanuele Tedesco.

Sale a quota 9 Cristaldi della Fidelis Andria.

Settimo gol per Pitarresi del Picerno.

Segna la sua sesta rete stagionale Gassama del Città di Gragnano.

Quinta rete per De Angelis del Sorrento.

Quarto gol per Pasquale Esposito del Nola ed Herrera del Sorrento.

Salgono a quota 3 Lavopa del Francavilla in Sinni, Marsili del Taranto e Guarro del Sorrento.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

 

18 reti: Patierno (Bitonto) e D’Agostino (Taranto)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

13 reti: Santoro (Gravina)

12 reti: Santaniello (Az Picerno) e Loiodice (Audace Cerignola)

11 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Favetta (Taranto), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Emmanuele Tedesco (Az Picerno) e Ciro Foggia (Audace Cerignola)

9 reti: Cristaldi (Fidelis Andria)

8 reti: Corvino e Montaldi (Città di Fasano), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano), Kosovan (Az Picerno) e Picci (Bitonto)

7 reti: Pitarresi (Az Picerno) e Croce (Gravina/ora Taranto)

6 reti: Diakitè (Savoia), Gassama (Città di Gragnano), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)

5 reti: Alvino e Del Sorbo (Savoia), Vanacore (Az Picerno), De Angelis e Alfonso Gargiulo (Sorrento), Guadalupi (Team Altamura), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano) e Marotta (Audace Cerignola)

4 reti: Herrera (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Ganci (Città di Fasano), Pasquale Esposito, Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Calemme (Granata)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Lavopa, Leonetti e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso e Marsili (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Nola, che impresa! 1-2 ad Altamura

Il Nola compie l’impresa vincendo in casa dell’Altamura in nove uomini per le espulsioni di Anzalone ed Esposito. I bruniani ora sono sestultimi con 33 punti, a uno solo dalla salvezza diretta. Il Nola ha chiuso in vantaggio il primo tempo quando al 40’ ha recuperato palla a centrocampo, allargo a destra per Troianiello che trova Del Prete al centro dell’area il quale non gli resta che spingere la palla in porta. Dopo l’espulsione di Anzalone, partito dalla panchina, il Nola raddoppia con il colpo di testa di Pasqualino Esposito al 20’ del secondo tempo, al suo terzo gol in campionato. Nel recupero l’Altamura trova la rete della bandiera con Rabbeni .

TEAM ALTAMURA – NOLA 1-2 (0-1)

 

TEAM ALTAMURA (3-5-2): Volzone ’00; Cucinotti, Dibenedetto, Caldore; Ziello, Guadalupi, Clemente ’98, Montemurro, Vaccaro ’99; Rabbeni, Palazzo.

A DISPOSIZIONE: Ferrulli ’01, Rinaldi ’00, Errico ’00, Portoghese ’98, Sarcone ’99, Franco ’00, Gagliardi , Tedesco ,Catinali.

ALLENATORE: Dibenedetto

 

NOLA (4-4-2): Caliendo ’01; D’Anna, Esposito G. ’98, Esposito P., Lippiello ’99; Troianiello, Vaccaro, Del Prete ’00, Colonna ’98; Esposito G., Stoia ’98.

A DISPOSIZIONE: Gragnanello, Anzalone ’00, Paradisone ’99, Varriale ’00, Pastore ’81, Napolitano G. ’97, Napolitano D. ’01, Madonna ’99, Sare ’01.

ALLENATORE: Mazzone.

 

MARCATORI: 40’pt Del Prete (N), 20’st Esposito P. (N), 45+6’st  Rabbeni (A)

ARBITRO: Sfira di Pordenone

ASSISTENTI: Salvadori di Tivoli – Gizzi di Ciampino

Taranto sconfitto a Francavilla in Sinni

Il Taranto rimedia uno stop al Fittipaldi di Francavilla in Sinni e allontana sempre più la promozione diretta. Gli ionici capitolano per 2 a 1 contro la formazione di Lazic subendo le marcature nel proprio momento migliore. Al 23′ della prima frazione, è Lavopa per i locali a trafiggere Antonino con un destro nel cuore dell’area piccola. La risposta del Taranto non si fa attendere ed una superba punizione di capitan Marsili, mette la situazione nuovamente in parità per la rete che vale il momentaneo 1 a 1. Nella ripresa Panarelli prova ripetutamente a vincere la gara mettendo in campo tutto il parco attaccanti, ma nel momento di massima pressione per gli ospiti, arriva la beffa ad opera di Cimino che, su palla inattiva, sigla il definitivo 2 a 1 che relega il Taranto al terzo posto in graduatoria ad un punto di distanza dal Cerignola.

 

FRANCAVILLA-TARANTO 2-1
RETI
: 23′ Lavopa (F), 35′ Marsili (T); 89′ Cimino (F).

FRANCAVILLA: Alvigini; Ragone, Pagano, Giordano, Cardamone; Grandis T., Grandis M. (76′ Cimino), Raiola; Lavopa (83′ Digiorgio), Leonetti (76′ Chavarria), D’Auria (91′ De Gol). A disposizione: Boglic, Lavano, Sivero, Del Prete, De Marco. All. Lazic.

TARANTO: Antonino; Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Ferrara; Marsili (68′ Massimo), Manzo (52′ Esposito); Di Senso (60′ Croce), D’Agostino (80′ Roberti), Salatino (53′ Bonavolontà); Favetta. A disposizione: Pellegrino, Carullo, Bova, Menna. All. Panarelli.

ARBITRO: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco.

ASSISTENTI: Ludwig Raus di Brescia – Michele Faini di Brescia.

AMMONITI: Lavopa (F).

Sconfitta con rammarico in casa Gravina

Passa il Savoia di misura (0-1) ma gialloblù autori di una prova molto positiva

Dopo tre vittorie consecutive inciampa tra le mura amiche la FBC. La sconfitta contro il Savoia è però maturata al termine di una gara tutto cuore dei gialloblù caratterizzata da un’incertezza difensiva che ha spianato la strada per la vittoria dei campani. Nonostante la pioggia battenti, pubblico numeroso al Vicino a sostegno dei beniamini locali, autori di un finale di campionato importante.
Loseto non varia nulla nell’undici di partenza, affidandosi agli stessi atleti che sette giorni operarono il blitz di Bitonto. La gara inizia col colpo di testa pericoloso di Rizzo (2’) deviata in angolo, quindi la replica ospite con l’ex Cacace su punizione controllata bene da Loliva. Al 13’ grande occasione per i padroni di casa con Dentamaro che da buona posizione spara su Savini. Il match scorre via sui binari della grande intensità di gioco e anche con mischie dure. Quando l’incontro sembrava avviato al riposo senza reti ecco la trasformazione che deciderà il confronto: appoggio errato di Dentamaro per Loliva, inserimento di Rekik e gol per il Savoia al 43’.
Nella ripresa il Gravina fa la partita per tutto il tempo. Al 10’ ci prova Santoro, ma il tiro è rimpallato. Loseto, allontanato intorno al ventesimo dal direttore di gara, getta nella mischia il recuperato Potenza per Rizzo facendo aumentare i giri del motore FBC. Al 27’ giallo in area bianconera: lo stesso Potenza mette in rete direttamente da calcio di punizione una palla non toccata da nessuno, ma la terna arbitrale decide di sanzionare l’azione con il fuorigioco. Al 37’ Santoro viene murato nella conclusione, al 40’ ancora Potenza sfiora la porta con un cross ben pennellato. Al 47’ il Gravina capisce che non è giornata: Romeo coglie un palo interno clamoroso con la palla che scivola lungo la linea di porta! Il confronto si chiude con una sassata di Chiaradia – entrato nella ripresa – terminata alta.
Una sconfitta immeritata – a fronte di una buona prestazione – che conferma però la formazione gravinese all’ottavo posto nella generale. Domenica prossima la FBC sarà di scena a Gragnano nel quart’ultimo atto di campionato.

FBC GRAVINA – SAVOIA 0-1

FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo (dal 15’ st Potenza), Dentamaro, Romeo, Visone (dal 23’ st Chiaradia), Nigro, Dentamaro (dal 36’ Bellomonte), Mbida, Santoro, Mady, Scaringella. All. Loseto. A disp: Signorile, Caponero, Carrieri, Forò, Correnti, De Giglio.

SAVOIA: Savini, Nives, Guastamacchia, Costantino (dal 35’ st Ausiello), Cacace, Poziello, Liguoro, D’Ancora, Del Sorbo (dal 43’ st Alvino), Diakitè (dal 21’ Ayna, dal 50’ st Tedesco), Rekik (dal 48’ Imbriola). All. Campilongo. A disp: Scolavino, Marino, Rondinella, Ortiz.

ARBITRO: Faraon di Conegliano Veneto

ASSISTENTI: Pedroni di Schio e Laghezza di Mestre

MARCATORI: Rekik (43’ pt)

AMMONITI: Santoro (40’ pt); Costantino (26’ st), D’Ancora (18’ pt), Del Sorbo (11’ st), Rekik (44’ st), Ayna (36’ st)

NOTE: Gara caratterizzata da pioggia battente. Al 21’ st allontanato mister Loseto per proteste. Recupero: 1’ pt, 7’ st

Il Bitonto riprende la marcia verso i playoff. 2-1 al Granata

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Tutto secondo copione per il Bitonto che, nella trentesima giornata del campionato nazionale di Serie D girone H, batte – non senza qualche difficoltà specie nel finale di gara – il fanalino di coda Granata Ercolanese, già retrocesso in Eccellenza, e non cade nel tranello dettato dalla situazione di classifica che avrebbe potuto trarre in inganno qualsiasi squadra.
Vittoria, quella nell’ultima trasferta campana della stagione, conquistata grazie alla straordinaria doppietta nella ripresa di bomber Kikko Patierno, che sale a quota diciotto goal nella classifica marcatori e si porta a -2 marcature da quota cento goal in carriera, riprendendosi tra l’altro la vetta della classifica cannonieri del girone H.
Quelli ottenuti sul sintetico del “Vallefuoco” di Mugnano di Napoli sono tre punti che consentono al Bitonto di raggiungere quota 50 punti in classifica e di tenere ancora blindato il quarto posto, ad una sola lunghezza di vantaggio sul Savoia quinto, vittorioso per una rete a zero nella difficile trasferta in quel di Gravina. I neroverdi allungano poi a +6 sulla Team Altamura, sconfitto in casa dal Nola, in attesa del posticipo di giornata tra Fidelis Andria e Fasano.
Orfano dello squalificato Montrone, mister Massimo Pizzulli rinuncia al suo credo tattico, ovvero il 4-3-3, per fare spazio ad un 4-4-2 che vede il solito Figliolaa protezione della porta; linea difensiva a quattro composta da Cappellari – Anaclerio – D’Angelo – Paradiso, quest’ultimo nuovamente titolare sulla sinistra per la seconda volta consecutiva, dopo la gara di domenica scorsa col Gravina. Centrocampo a quattro con le corsie di destra e sinistra affidate rispettivamente a Padulano e Turitto, mentre in cabina di regia ed interdizione si spartiscono i ruoli Biason e Zaccaria. In attacco invece, spazio al duo tutto offensivo Picci – Patierno.
Parte forte il Bitonto, che dopo centoventi secondi va vicino alla rete del vantaggio con Picci, il quale, servito da Padulano al limite dell’area di rigore, calcia a botta sicura senza però trovare lo specchio della porta, con la sfera che si spegne di poco sul fondo. Al 6’ ancora Picci non riesce a capitalizzare un cross proveniente dalla sinistra di Turitto, con la difesa di casa non propriamente attenta nel gestire la situazione: la punta barese non riesce a controllare la palla, col portiere che interviene e risolve tutto. Al 21’ Padulano si mette in proprio provando a calciare una botta di sinistro da oltre venti metri, sfera che si spegne alta sopra la traversa. Tre minuti dopo primo squillo per il Granata, con lo spunto sulla destra di Castagna, cross dal fondo e colpo di testa di Falivene che Figliola blocca, con la sfera lontana dallo specchio.
Al 26’ il Bitonto va ad un soffio dalla rete del vantaggio, con la migliore occasione di tutto il primo tempo: Patierno, sulla sinistra, libera in area di rigore Turitto, il quale è bravo ad inserirsi, calcia a botta sicura trovando l’attenta respinta di Marino. Sulla respinta prova a calciare Picci, in girata, ma la sua conclusione è debole e termina fra le braccia del portiere di casa.
Al 34’ ancora pericoloso il Bitonto con l’incursione sulla sinistra di Paradiso, cross al centro dell’area per la testa di Picci che non riesce ad indirizzare la sfera verso lo specchio della porta, con la palla che si spegne di poco alta sopra la traversa. Ultima emozione del primo tempo, la punizione da circa i venti metri di Calemme, Figliola si distende sulla sua destra e devia in angolo. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa passano appena sessanta secondi ed il Bitonto sfiora la rete con Patierno, che prova a calciare col destro a giro sul secondo palo ma la sua conclusione si spegne di un soffio sopra la traversa. Il gol è nell’aria e giunge al 57’: punizione di Biason dalla sinistra, attacca il primo palo bomber Patierno, che stacca di testa più in alto di tutti, batte Marino e fa 0-1Bitonto. Si interrompe l’astinenza da gol dei neroverdi (oggi in maglia gialla), che perdurava dalla rete di Montrone contro la Fidelis Andria dello scorso 17 marzo.
Acquisito il vantaggio, il Bitonto prova a piazzare il colpo del ko. Ci prova Biason al 68’, ben imbeccato da Patierno sulla destra in area di rigore, ma il destro dell’argentino è alto sopra la traversa.
Mister Pizzulli prova a dare man forte al centrocampo, inserendo Camporealeper Padulano. Dopo averlo sfiorato qualche istante prima, il Bitonto al 69′ trova la rete del raddoppio e lo fa con un eurogoal di bomber Patierno. Turitto prova a crossare dalla destra, il suo cross è respinto dalla difesa affannosamente; sulla respinta si avventa il numero 9 di Bitonto, che si coordina alla perfezione e col destro al volo batte il portiere per lo 0-2Bitonto. Rete numero 18 in campionato per Patierno, che scavalca il D’Agostino del Taranto e si riporta in vetta alla classifica marcatori.
Al 75’ ci prova Picci su calcio di punizione dai diciotto metri, botta di destro violenta e ben angolata ma che è deviata ottimamente in angolo da Marino.
Entra Falconeper Patierno, protagonista di giornata nonostante alcuni problemi fisici. Al minuto 82’ il Bitonto giunge ad un passo dal tris col colpo di testa proprio del neo entrato Falcone che si stampa sulla traversa, su cross pennellato dalla punizione di Biason.
Sul capovolgimento di fronte, il Granata perviene al gol e lo fa grazie al calcio di rigore realizzato da Esposito: contatto tra lo stesso Esposito e Cappellari in area di rigore, giudicato falloso dall’arbitro nonostante la vistosa trattenuta del giocatore campano, e trasformazione dagli undici metri. 1-2.
Ultimi minuti di paura per il Bitonto, che all’88’ rischiano tantissimo: un brivido corre lungo tutta la schiena dei neroverdi quando Castagna si incunea in area di rigore sulla destra provando a mettere al centro un cross utile per i suoi compagni. Dopo un batti e ribatti generale la sfera giunge sui piedi di Buonocore che, con una girata, per fortuna dei neroverdi, non trova lo specchio della porta per una questione di centimetri.
Entra Fiorentinoper Turitto per far legna a centrocampo e nei quattro minuti di recupero il Bitonto tiene resiste all’assalto volenteroso dei padroni di casa, ed al fischio finale è 1-2 per i neroverdi che tornano al successo ed al goal dopo due turni di digiuno. Non era facile e non lo è stato, contro una formazione che nonostante la retrocessione sta onorando splendidamente questa parte finale di campionato. Per il Bitonto contava vincere in ottica playoff e così è stato. Si torna dalla Campania ritrovando così il sorriso e per prepararsi al meglio al rush finale delle ultime quattro giornate, con la prossima sfida di campionato di domenica fra le mura amiche contro il Gelbison Vallo Della Lucania, che nel pomeriggio ha bloccato sullo 0-0 in casa l’Audace Cerignola. Una gara, in cui servirà tutta la spinta emotiva del “Città degli Ulivi” per condurre i neroverdi alla vittoria e per alimentare sempre più un sogno ed un obiettivo più che meritato, come la conquisa dei playoff.

GRANATA – BITONTO 1 – 2
Reti: 12’ st e 24’ st Patierno, 39’ st Esposito (rig.)

GRANATA: Marino, Sozio, Della Monica (21’ st Buonocore), De Crescenzo, Sorrentino, Falivene (5’ st Mattera), Gargiulo (35’ st Bianco), Tufano, Arciello (12’ st Esposito F.), Calemme, Castagna.
A disp. Capezzuto, Gaveglia, Esposito A.. All. Maschio

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso, Biason, D’Angelo, Anaclerio, Picci, Zaccaria, Patierno (36’ st Falcone), Padulano (16’ st Camporeale), Turitto (44’ st Fiorentino).
A disp. Vitucci, Montanaro, Scarimbolo, Piarulli, De Santis, Terrevoli. All. Pizzulli

Arbitro: Monesi (Crotone) coadiuvato dagli assistenti Iacovino (Matera) e Martinelli (Potenza)
Ammoniti: De Crescenzo, Arciello, Sozio, Tufano (G), Patierno (B).

Il Fasano domina, l’Andria vince

Un buon Fasano non riesce a portare via dal “degli Ulivi” di Andria un risultato positivo, che avrebbe meritato senza ombra di dubbio. I padroni di casa hanno vinto per 2-1, grazie a due gol segnati nei primi venti minuti dell’incontro, poi hanno subito il Fasano, più volte vicino al pareggio e costretto a fare i conti con atteggiamenti di perdita di tempo degli andriesi nel secondo tempo. I ragazzi di Laterza, alla seconda sconfitta consecutiva, continuano ad avere un buon margine di vantaggio sulla zona pericolosa a quattro giornate dal termine, ma domenica devono tornare alla vittoria, in casa contro la Sarnese.

Parte bene la Fidelis che va subito in gol dopo due minuti con un gran bel gol di tacco dell’argentino Cristaldi. Dopo una decina di minuti ci pensa Corvino, ma la palla è respinta da un difensore. Al 18′ però arriva il raddoppio andriese con Bozic pescato solo in area e bravo a battere Suma. I biancazzurri reagiscono e vanno vicino al gol con l’under Schena e soprattutto con Corvino.

Nella ripresa partono bene i padroni di casa: calcio di punizione di Bozic, respinge male Suma, ma nessun attaccante riesce a ribattere in rete. Al quarto d’ora arriva il gol biancazzurro con Mauro Gori, bravo a battere Zinfollino con un gran tiro da fuori area. Al 64′ ancora Gori, questa volta di precisione, ma la palla viene deviata da un difensore e finisce di poco fuori. Occasionissima per Forbes all’82’, solo in area però si fa ipnotizzare dal portiere di casa. La porta andriese sembra stregata: in una mischia furiosa, Colombatti ha il tempo di stoppare, girarsi e tirare, ma la palla va fuori di niente. Dopo otto minuti di recupero e con molti tentativi di pareggio, non riesce al Fasano di portare a casa almeno un punto.

Nardò – Gragnano 1-1

Difficile da accettare, il Nardò getta alle ortiche l’ennesima chance per portarsi fuori dagli abissi. Al comunale nel primo tempo domina l’equilibrio, poche occasioni, qualche errore in fase d’impostazione non sfruttato da un Gragnano ordinato solo a tratti. I granata escono agguerriti dagli spogliatoi e schiacciano subito gli ospiti che vanno sotto con un tiro-cross di Bolognese al 55′. Da qui in poi un film già visto: manca la determinazione di andare a chiudere la partita. L’attesa inesorabile del fischio finale consente ai campani di acquisire fiducia e grazie alle forze fresche raddrizzano la partita. Minuto 73′ La Monica fa quello che vuole sulla fascia destra: entra in area crossa, trova un paio di deviazioni che favoriscono l’inserimento di Gassama, è 1-1! Ci sarebbe ancora tempo ma manca la buona volontà di portarla a casa. Un pareggio che serve a ben poco. Difficile oggi trovare note positive, se non il rientro del lungodegente Cassano! La situazione si fa complicata.

Nardò – Gragnano 1-1

Nardò: Rizzitano, Cassano (dal 15′ del s.t. Scipioni), Versienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng (dal 30′ del s.t. Molinari), Arario (dal 33′ s.t. Monopoli), Frisenda, Gigante, Giglio, Prinari. A disp. Mirarco, Mancini, Centronze, Sene, Infusino, Lezzi. All.re Francesco Bitetto

Gragnano: Russo, Grimaldi (dal 18′ s.t. Qehajaj), Elefante, La Monica, Chiariello, Cavaliere, Tascone, Martone, Procida (dal 23′ Achaval), Gassama, Lopetrone. A Disp: Sorrentino, Follo, Minale, Russo, Ruocco, di Costanzo, Piscopo. All.re Rosario Campana

Arbitro: Simone Piazzini (Prato). Assistenti: Daniele Conti ( Lecco), Antonino Junior Palla (Catania)

Reti: 10′ st Bolognese (N), 29′ st Gassama (G)

Ammoniti: Mingiano, Gigante e Monopoli del Nardò, Grimaldi del Gragnano.

Espulsi: al 36′ del pt il dirigente Antico viene allontanato dalla panchina per proteste (N).

Note: pomeriggio nuvoloso, terreno in discrete condizioni.

 

 

Gagliardo Carovigno, vittoria pesante a Talsano

Sotto di un gol i rossoblù rimontano e si aggiudicano lo spareggio in casa contro lo stesso Talsano.

Oggi era una di quelle partite della serie “o vittoria o morte”, ma l’estrema unzione dovrà aspettare ancora 90 minuti per la squadra di mister Vignola. Sotto un’insistente pioggia in quel di Talsano, che ha reso il campo al limite dell’impraticabilità, il Carovigno ha disputato un match attento e audace. Massima attenzione sulla linea difensiva con Camposeo e Urso padroneggianti, Morleo in gran giornata e il volenteroso Miccoli (sostituito per infortunio da Mattia Motti). In attacco il solito Tidiane affiancato da Boscaini. Centrocampo ben curato da Martella, D.Motti e sulle fasce Greco e Diagnè. Tra i pali Contestabile. Il match incomincia a tutto sprint per i rossoblù che vanno già vicino al gol con Tidiane su un delizioso assist di Greco. Diagnè sulla destra riesce a lanciare in porta l’ivoriano rossoblù, e questa volta Fischetti tra i pali di casa ci mette una pezza. Al 38′, nel momento migliore del Carovigno, Diego Motti perde un pallone a centrocampo e lancia Lisi verso Contestabile, il bravo attaccante tarantino con un preciso tiro dalla distanza realizza il gol battendo l’incolpevole Contestabile. Poi si vede sempre il Carovigno che cerca di riprendere il risultato. Al 40′ un calcio di punizione perfetto di Greco dal limite dell’area, trova la testa di Tidiane che manda di un soffio sopra la traversa. Finisce il primo tempo sul risultato di 1-0 per il Talsano.

Ripresa ancora più motivata per i rossoblù che alzano il baricentro con un ottimo Martella e un inesauribile Diagnè sulla fascia destra. Morleo sulla sinistra è devastante, e nonostante il terreno sempre più pesante riesce a trasportare il pallone nelle zone di Tonti. Al 51′ azione di attacco del Carovigno, mischia in area, Diego Motti si riscatta l’errore del primo tempo e realizza il pari per i rossoblù. La partita è ancora viva e c’è tempo per sperare. Martella recupera una palla e lancia Diagnè dalla destra, il senegalese si avvicina a Fischetti e,con un gesto di altruismo invece di tirare in porta cede la palla a Tidiane in arrivo che manda clamorosamente fuori. Mister Vignola sostituisce Boscaini con Tony Lanzilotti sempre pronto a insidiare la difesa tarantina. Al 59′ Diego Motti ha la palla del suo secondo gol e, con precisione, non fallisce trafiggendo di forza l’estremo Talsanese. Vantaggio per il Carovigno. Il Talsano la mette tutta per raggiungere almeno il pareggio, ma gli attaccanti sono poco precisi e Contestabile rischia poco. Il Forcing dei tarantini continua sino allo scadere dei 4 interminabili minuti di recupero concessi dall’arbitro Sciolti di Lecce, poi arriva la fine con l’esultanza dei numerosi tifosi giunti dalla città della Nzegna. Rossoblù momentaneamente salvi. Si va ai play out, dove affronterà lo stesso Talsano per via della classifica che si è combinata con gli incontri odierni.
Partita bella ed emozionante, giocata con la voglia di vincere e con intelligenza.
Migliore in campo sono stati TUTTI.

Manfredonia 1932, vincere e sperare

Il campionato è quasi giunto al termine e i biancocelesti non possono concedersi il “lusso” di perdere, poiché ogni punto è prezioso per la promozione. È stato molto chiaro questo concetto, tanto che il Donia si è aggiudicata un’altra vittoria.

Fin dal primo istante entrambe le squadre hanno mostrato audacia, in particolare modo gli ospiti, che non hanno concesso granché agli avversari in tutte le fasi di gioco, specie offensiva, ma l’obbiettivo è stato raggiunto dal Donia, con il magnifico gol di Stoppiello (67′): dopo il cross di Cicerelli dalla sinistra, il n.10 ha appoggiato il pallone in rete di testa. Nonostante i diversi contrasti di gioco che hanno per alcuni istanti ostacolato il regolare svolgimento, al 70′ il Donia ha tremato dopo la punizione battuta da Lavermicocca, che centrava la traversa. I sipontini hanno potuto assicurarsi i 3 punti dopo il gol di capitan Trotta all’ 88′, grazie all’assist da destra di Granatiero.

Dai commenti dei ragazzi si evince la fierezza dei ragazzi per questa stagione, anche se è giusto non abbassare la guardia per le prossime sfide, che sono fondamentali.

Michela Rinaldi

E’ un grande Sport Lucera anche a Modugno

Lo Sport Lucera aggiunge un’altra preziosa vittoria al suo bottino di risultati positivi, per un finale di stagione ancora in piena accelerazione.
A Modugno, gli uomini di Alfredo Bertozzi, benché in formazione rimaneggiata per l’assenza di elementi importanti come Rizzi, Tadili, e Conticelli, squalificati, si sono imposti di autorità, confermando quanto ampiamente dimostrato nei mesi scorsi, in merito alla capacità di affrontare le trasferte con compattezza e solidità sul piano nervoso.

I biancocelesti hanno rotto l’equilibrio, al 36′ del primo tempo, con un calcio di rigore trasformato da Balletta. Nella ripresa, con i padroni di casa che tentavano di conseguire il pareggio, il risultato è stato messo al sicuro prima da un grande goal di Stramaglia, al 31′, e poi dalla terza marcatura giunta al 45′ ad opera di Favilla.

L’obiettivo dello Sport Lucera, ora, è raggiungere quota 51 punti in classifica; e, questo, significa vincere anche le due partite che restano da disputare.
Domenica prossima, Ricci e compagni saluteranno la tifoseria locale, affrontando la Virtus Molfetta; mentre, il camponato sarà concluso sul campo della Gioventù Calcio Cerignola, il 28 aprile.