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Milan-Inter, Inzaghi: “Testa e motivazione faranno la differenza”

L’allenatore nerazzurro alza l’attenzione in vista del derby di Coppa Italia contro il Milan: “Sarà una battaglia, servirà senso di responsabilità”

Tanta testa. È questo che serve all’Inter per uscire da questo momento già a partire da domani, secondo Simone Inzaghi. Alla vigilia del derby di Coppa Italia, l’allenatore nerazzurro sottolinea quanto la sfida si giocherà sul piano psicologico, oltre che su quello prettamente tecnico.

Il focus

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Inzaghi è conscio della difficoltà dell’impegno, peraltro nell’ultimo doppio confronto con la regola dei gol in trasferta: “Per noi segnare sarebbe molto importante, sarà una battaglia dove ognuno cercherà di prevalere sull’altro e allo stesso tempo una partita in cui l’aspetto mentale e motivazionale faranno la differenza”. La parola d’ordine al momento è concentrazione in casa Inter, senza pensare ai recenti scivoloni o alle problematiche dei vari reparti: “Il nostro focus deve essere sul campo e sulla prestazione, questo…

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Serie A calendario, Roma-Lazio alle 18 di domenica 20 marzo

La Lega ha pubblicato gli orari delle partite dei due weekend centrali di marzo: per ora niente rinvio per aiutare la Nazionale

La Lega ha comunicato ufficialmente gli orari della 29ª e 30ª giornata di Serie A, con la sorpresa del mancato spostamento del turno in programma per il 20 marzo: lo slittamento era stato valutato per aiutare la Nazionale di Roberto Mancini prima dei playoff di qualificazione al Mondiale in Qatar. Piatto forte delle due giornate è senza dubbio il derby Roma-Lazio, fissato per domenica 20 marzo alle 18.

Giornata 29

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Sabato 12 marzo: Salernitana-Sassuolo e Spezia-Cagliari alle 15, Sampdoria-Juventus alle 18, Milan-Empoli alle 20.45.
Domenica 13 marzo: Fiorentina-Bologna alle 12.30, Verona-Napoli alle 15, Atalanta-Genoa e Udinese-Roma alle 18, Torino-Inter alle 20.45.
Lunedì 14 marzo: Lazio-Venezia alle 20.45.

Giornata 30

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Venerdì 18 marzo: Sassuolo-Spezia alle 18.45, Genoa-Torino alle 21.
Sabato 19 marzo: Napoli-Udinese alle 15,…

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Lazio, Pedro a quota 100: è il valore aggiunto di Sarri

Quello contro il Napoli è il centesimo gol nei campionati top d’Europa. Duttilità tattica e leadership sono le doti dello spagnolo che fanno comodo a Sarri

Pedro in tripla cifra da goleador. Contro il Napoli l’attaccante della Lazio ha firmato la sua centesima rete nei campionati top d’Europa. Una galleria di reti che si frastaglia tra i colori del Barcellona (58 in Liga), del Chelsea (29 in Premier), della Roma e della Lazio (12 complessivi in A). Domenica sera, nella sfida dell’Olimpico, ha realizzato al 43’ della ripresa il gol che aveva riportato la Lazio al pareggio. Era subentrato 23 minuti prima a Felipe Anderson. Sarri lo aveva fatto partire dalla panchina per dargli una pausa. Giovedì, contro il Porto in Europa League, il recupero prodigioso per essere in campo dopo i problemi alla caviglia accusati l’altra domenica a Udine. Pedro non segnava dal 22 dicembre (3-0 a Venezia): ora è a quota 8 in questa stagione di A, non faceva meglio in un singolo campionato…

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Benevento-Cremonese a Minelli – Lega B

La Can ha reso noto le designazioni relative alla 27a giornata della Serie BKT:

BENEVENTO – CREMONESE
MINELLI con Benevento: 4 v, 2 n, 1 p; con Cremonese: 6 v, 1 n, 0 p
Assistenti: COSTANZO – TRINCHIERI
IV: DI MARCO
VAR: NASCA
AVAR: MASTRODONATO

BRESCIA – PERUGIA
MIELE G. con Brescia: 1 v, 0 n, 1 p; con Perugia: 1 v, 2 n, 2 p
Assistenti: DEL GIOVANE – LANOTTE
IV: DI GRACI
VAR: MAZZOLENI
AVAR: IMPERIALE

TERNANA – PORDENONE
GHERSINI con Ternana: 1 v, 4 n, 6 p; con Pordenone: 1 v, 0 n, 2 p
Assistenti: MACADDINO – YOSHIKAWA
IV: PERRI
VAR: RAPUANO
AVAR: PAGLIARDINI

ALESSANDRIA – COMO
MERAVIGLIA con Alessandria: 0 v, 2 n, 1 p; con Como: inedito
Assistenti: DI IORIO – ROSSI C.
IV: RICCI
VAR: SERRA
AVAR: ROSSI M.

FROSINONE – COSENZA
MAGGIONI con Frosinone: 2 v, 1 n, 3 p; con Cosenza: 2 v, 2 n, 5 p
Assistenti: NUZZI – CIPRIANI
IV: CARRIONE
VAR: SACCHI
AVAR: BOTTEGONI

LECCE – ASCOLI
ABISSO con Lecce: 0 v, 0 n, 5 p; con Ascoli: 3 v, 2 n, 1 p
Assistenti: FIORE – MOKHTAR
IV: ARENA
VAR: PICCININI
AVAR: MARGANI

MONZA – PARMA
VALERI con Monza: 1 v, 1 n, 3 p; con Parma: 6 v, 7 n, 7 p
Assistenti: DEI GIUDICI – SCHIRRU
IV: LUCIANI
VAR: MANGANIELLO
AVAR: VECCHI

PISA – CROTONE
COSSO con Pisa: 1 v, 0 n, 1 p; con Crotone: inedito
Assistenti: PERETTI – PAGNOTTA
IV: KUMARA
VAR: PATERNA
AVAR: SCATRAGLI

REGGINA – LR VICENZA
DI MARTINO con Reggina: 3 v, 0 n, 1 p; con Vicenza: 0 v, 3 n, 2 p
Assistenti: MIELE D. – GARZELLI
IV: MUCERA
VAR: FOURNEAU
AVAR: PRENNA

SPAL – CITTADELLA
PEZZUTO con Spal: 4 v, 0 n, 3 p; con Cittadella: 5 v, 1 n, 4 p
Assistenti: AFFATATO – LAUDATO
IV: CANCI
VAR: PRONTERA
AVAR: ROSSI L.

 

Nella foto La Presse Minelli

Fonte: LEGA BTK – legab.it

La maledizione della capolista – Lega B

L’agenzia Footballdata segnala alcune curiosità e statistiche dopo la 26a giornata della Serie BKT

18 Incredibile Serie BKT 2021/22: dalla 18a giornata, quando il Pisa capolista vinse 2-0 a Cosenza e si laureò con 90’ di anticipo campione d’inverno, la capolista della mattina del sabato (o del martedì nel caso dei turni infrasettimanali) non ha mai più vinto la gara, dando vita ad un turbinio continuo di cambio della guardia in vetta alla classifica. Sabato scorso, ennesimo esempio: Brescia capolista e bloccato sull’1-1 a Como, scavalcato da Cremonese e Lecce, rispettivamente vittoriosi a Terni e Monza.

6 Le 6 sconfitte del Monza 2021/22 sempre in scontri diretti: due volte da Pisa e Lecce, una ciascuno da Benevento e Cremonese, con ben 15 reti subite in 540’. I brianzoli, imbattuti in casa fino a 7 giorni fa, hanno perso 2 gare interne consecutive, evento che in casa-Monza non succedeva dal periodo ottobre-novembre 2018.

5 Crisi nera per l’attacco del Pisa: nelle 7 giornate del girone di ritorno nerazzurri a segno soltanto 5 volte ed in 4 partite su 7 andati “in bianco”. Nel girone di andata, nelle stesse gare, i toscani avevano realizzato 15 gol, il triplo.

3 In affanno anche il Frosinone: i ciociari avevano perduto 2 sole volte nelle prime 21 giornate e 3 nelle ultime 5, con 10 reti subite in questi ultimi 450’.

2 Kone Ben Lassine segna la seconda rete in serie B, che non basta al Crotone per andare a punti ad Ascoli. L’attaccante di origini ivoriane ha segnato tra i cadetti solo contro i bianconeri marchigiani, come in occasione del primo gol, Cosenza-Ascoli del 2 aprile 2021.

5 Segnali di rimonta importanti in coda per il Vicenza: biancorossi al quinto risultato utile consecutivo, sia in assoluto, che al “Menti”: ora i veneti sono soltanto a –3 dal Cosenza, quart’ultimo ed ai playout.

10 Dopo 10 anni torna al gol in Italia Larrivey: la punta del Cosenza non segnava in gare di campionato dal 9 marzo 2012 (Cagliari-Napoli, tripletta), in partite ufficiali dal 18 agosto 2012 (coppa Italia, Cagliari-Spezia).

10 Parma scatenato in attacco al “Tardini”: nelle prime 10 giornate casalinghe 2021/22 appena 7 le marcature dei ducali, nelle ultime 3 gare ben 10.

Il personaggio della settimana

6 Giacomo Beretta firma contro il Frosinone la sua prima doppietta nella Serie BKT e porta a 6 le proprie marcature personali contro i giallazzurri ciociari, sempre più bersaglio preferito dell’attaccante del Cittadella.

 

Nella foto la Presse l’esultanza di Beretta dopo il gol con il Frosinone

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Milan-Inter in Coppa Italia: i 5 derby a tinte nerazzurre

Gli anni ’80 si aprono con la netta inversione di tendenza rispetto alla decade precedente, che aveva visto il Milan imporsi in quattro circostanze su sei. Il 1980 è l’anno in cui il derby meneghino va in scena esclusivamente in coppa Italia, perché i rossoneri sono in B e sentono la sfida in modo particolare. Il Milan gioca con il coltello tra i denti un derby valido per il secondo girone (erano ancora gli anni in cui la formula prevedeva una prima fase a gruppi), ma l’Inter di Eugenio Bersellini si rivela di un altro livello. In quella squadra da poco tornata nell’Europa che conta dopo un decennio di purgatorio, la punta di diamante insieme all’austriaco Prohaska (il primo straniero giunto dopo la riapertura delle frontiere) è quell’Alessandro Altobelli che ancora oggi detiene lo scettro del re dei bomber di coppa con la bellezza di 56 reti, di cui 46 in maglia nerazzurra. A decidere quel derby tiratissimo del 7 settembre 1980 è proprio Spillo, autore di un colpo…

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Milan-Inter in Coppa Italia: 5 derby a tinte rossonere

Cinquine, poker, trofei vinti, gol di meteore e reti di campioni. Storie da derby di Coppa Italia. Milan e Inter si sono sfidate 25 volte in questa manifestazione: la prima nel 1958, l’ultima l’anno scorso, nel famoso “fight” Ibra vs Lukaku. Ecco le partite più belle per i tifosi rossoneri. Si parte dal 1972: sfidi l’Inter, la batti e alzi il trofeo. In due occasioni giocare contro i nerazzurri in Coppa Italia ha portato a vincere altrettanti titoli. Il primo, appunto, nel ‘72. Il Milan di Nereo Rocco, Cudicini e capitan Rivera batte i nerazzurri di Invernizzi sia all’andata che al ritorno. Il format della Coppa però è diverso: 7 gironi da cinque squadre come “primo turno”, poi due gruppi da quattro nel secondo. Le prime due classificate vanno in finale. I rossoneri capitano con Torino, Inter e Juve. Girone tosto. Nel doppio confronto con i nerazzurri, però, arrivano due vittorie per 1-0. Decisivi Sabadini e Bigon. È l’Inter di Corso, Boninsegna, Burgnich….

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Santiago D’Imperio, un calciatore in giro per il mondo

Giovane argentino, classe ’97 e pieno di esperienze si è presentato ai microfoni tranquillo in volto e visibilmente contento di far conoscere alla nostra cittadina e comunicare le sue sensazioni passate e attuali: “Sia la piazza che la squadra mi hanno accolto benissimo, spesso mi fermano in giro e mi piace scambiare qualche chiacchiera. Oltre ad amare il mare ed il buon cibo, condivido con i miei compaesani Agustin Laborda e Ninkovic, la maggior parte del tempo oltre agli allenamenti, anche se mi è dispiaciuto tantissimo salutare l’altro argentino, Nicholas Morro, ma il calcio è anche questo. Credo che l’unione giovi molto alle prestazioni”.

Parlando un po’ della sua infanzia, spiega: “Ho iniziato a giocare a 5 anni e negli anni successivi gli allenatori notarono le mie qualità sulla fascia d’attacco e la mia predisposizione offensiva, così mi assegnarono la maglia numero 11, mica poco, no? (ride, ndr)”.

Tante sono state le sue esperienze, è stato presente persino in alcune rose statunitensi: “Nel 2014 ho iniziato a giocare in Argentina, nell’Acasuso, per poi passare in uno stato vicino, in Colombia col Deportivo Pereira. Negli USA, ho militato nel Tulsa rougjnecks F.C (2017) e nel 2018 sono tornato in patria e ho continuato nell’Atala. Dopo la parentesi sportiva nel Milwaukee Torrent F.C, ne è iniziata una più dolorosa, ovvero la pandemia. Sono così abituato ad essere circondato di gente, a vivere i momenti in maniera collettiva e a condividere le ore con gli altri che ne ero angustiato, ero anche preoccupato per la mia famiglia, che ha sempre creduto in me e sono legatissimo, ci sentiamo spesso e sono orgogliosi del mio percorso. Proprio adesso che questa piaga stava per chiudersi, ne inizia un’altra per mano dell’uomo” – continua con aria preoccupata, questa volta – “la guerra non porterà ricchezza e potere a nessuno, solo fame e miseria se continuerà a lungo, sperando che non si espanda, però questo sembra difficile da comprendere per alcuni. Nel mio paese c’è stata, dove ci ha portati? Al devasto”.

È importante sapere cosa pensano gli sportivi riguardo questa situazione così vicina a noi, di qualsiasi categoria facciano parte (ndr). Per i mister che l’hanno accompagnato nella vita, ricorda: “Considero Nestor Craviotto e Carlos Cordoba due uomini eccezionali, mi hanno sempre guidato e spero siano fieri di me. Un episodio in particolare che mi ha regalato gioia? Il mio 3-2 contro l’U.S Bisceglie a Monte Sant’Angelo, mi sono sentito un perno importante in quel caso, anche se so che tutto ciò che finora abbiamo creato è stato frutto di un duro lavoro di gruppo. Io e i miei compagni abbiamo sempre contato l’uno sull’altro, dal più piccolo al più grande, grazie anche alla diligenza del mister Cinque, sempre pronto a sostenerci. Le difficoltà sono state tante, dalle gare disputate in doppia trasferta e talvolta rinviate per la neve (a Manfredonia non sarebbe successo viste le poche precipitazioni nevose che si verificano durante gli anni, ndr) alle prolungate espulsioni (Salvemini otto giornate, Ninkovic e Palumbo cinque dopo la sfida casalinga contro il Canosa). E da buon ragazzo argentino, D’Imperio è simpatizzante dell’Inter: “Il mio mito indiscusso è Ronaldo (il fenomeno brasiliano, specifica con fermezza, ndr) e credo che Javier Zanetti sia un esempio sia all’interno che al di fuori del campo. Secondo me, tra l’altro, faremo la nostra bella figura il prossimo autunno ai mondiali, vista la nuova squadra albiceleste allestita”.

Bueno Santiaguito, aquí te quieran mucho, però le vittorie mondiali devono tornare ad essere Azzurre…  

Joven argentino, nacido en el ’97 y me siento como si estuviera presente en el micrófono con calma en el intercambio y visiblemente feliz de conocer a todo nuestro pueblo con sus sentidos pasados ​​y actuales: “Sí, la plaza que me recibió muy bien el equipo, sexo stop”. Yo alrededor y me gusta charlar. Una vez que amo el mar y las buenas noticias, comparto con mis compañeros Agustín Laborda y Ninkovic, la mayoría de las veces, de nuevo a entrenar, además estoy tan descontento de saludar al otro argentino, Nicolás Morro, también mi fútbol está aquí. Creo que la unión es muy beneficiosa para el rendimiento”. Hablando un poco de su infancia, dice: “Empecé a jugar con 5 años y en los siguientes años los entrenadores han notado mis cualidades como lateral delantero y mi predisposición al ataque. , porque me dieron la camiseta n° 11, muy poco ¿no?, en Acasuso, para luego mudarme a un estado vecino, en Colombia con el Deportivo Pereira.En USA, jugué en el Tulsa rougjnecks FC (2017) y en el 2018 volvió a su patria continuando a Atala.Después del paréntesis deportivo en Milwaukee Torrent FC, empezó más doloroso, más allá de la pandemia.Estoy acostumbrado al círculo de esta gente, a vivir y momento en colectivo y compartir con ellos rezo con los demás a no angustiarme, pero también a preocuparme por mi familia, que siempre ha creído en mí y soy legítimo, soy yo mismo Me sentí pesado y estoy orgulloso de mi camino. Precisamente se cerraba esta hora dolorosa, comienza otra de manos del hombre – continúa con aire preocupado, esta vez – la guerra no traerá riquezas y poder a nadie, solo la fama y la miseria seguirán por mucho tiempo, a la espera de no se expande, sin embargo, esto parece difícil de entender para algunos. En mi país ha sido, ¿hacia dónde nos ha llevado? A la desolación”. Es importante saber lo que pienso de los deportistas respecto a esta situación tan cercana a nosotros, de la categoría que sea que formen parte (ed). Para los entrenadores que lo han acompañado en la vida, recuerden: “Considero Néstor Craviotto y Carlos Córdoba dos hombres excepcionales, siempre me han guiado y espero que estén orgullosos de mí. ¿Un episodio en particular que me dio alegría? Mi 3-2 contra U.S. Bisceglie en Monte Sant’Angelo, me sentí como un pivote importante en ese caso, aunque sé que todo lo que hemos creado hasta ahora ha sido el resultado de un arduo trabajo en equipo. Mis compañeros y yo siempre hemos contado el uno con el otro, desde el más pequeño hasta el más grande, gracias también a la diligencia del Sr. Cinque, siempre dispuesto a apoyarnos. Las dificultades fueron muchas, desde las carreras celebradas a doble partido fuera de casa y en ocasiones aplazadas por la nieve (en Manfredonia no habría ocurrido dadas las pocas nevadas que se producen a lo largo de los años, ndr) hasta las prolongadas expulsiones (Salvemini 8 días, Ninkovic y Palumbo 5 tras el partido en casa ante Canosa). Y como buen chico argentino, D’Imperio es simpatizante del Inter: “Mi mito indiscutible es Ronaldo (el fenómeno brasileño, precisa con firmeza, ed) y creo que Javier Zanetti es un ejemplo tanto dentro como fuera del campo. En mi opinión, entre otras cosas, daremos una buena impresión el próximo otoño en el Mundial, dada la nueva configuración de la selección albiceleste”. Bueno Santiaguito, aquí te quieren mucho, pero las victorias mundiales deben volver a ser Azules…

Michela Rinaldi

Info RossobluCard – Taranto Football Club 1927

Info RossobluCard

Sarà possibile sottoscrivere la Rossoblù Card fino alle ore 24.00 del 6 Marzo 2022. Si prega di compilare la richiesta sul sito ufficiale del Taranto Football Club 1927 nella sezione dedicata https://www.tarantofootballclub.it/rossoblu-card/. Saranno accettate solo le richieste pervenute tramite modulo online. Nessuna richiesta cartacea sarà accettata.

Serie A, la moviola: Roma, il rigore su Zaniolo è netto. Cagliari, graziato Lovato

Diverse situazioni da area di rigore, tre addirittura nel primo tempo. Al 15’ Immobile alza la palla e chiede rigore, ma Rrahmani colpisce con l’anca. Due minuti dopo c’è un tocco di Marusic su tiro di Insigne ma il braccio pare attaccato al corpo. Verso la fine della prima frazione, è Osimhen ad andare in contatto fortuito con Strakosha in uscita. Ad inizio della ripresa (7’), dopo la respinta di Ospina Koulibaly prende tempo e spazio prima di Luis Alberto: niente fallo. Al 23’ s.t, ecco il gol annullato a Insigne: l’attaccante del Napoli ribatte in rete una respinta del portiere della Lazio ma la sua posizione è in fuorigioco nel momento in cui Osimhen fa partire il tiro. Cinque le ammonizioni totali, cartellini gialli alzati tutti nel secondo tempo (quello di Immobile è per proteste). Il gol della Lazio nasce da una punizione fischiata da Di Bello per fallo di Di Lorenzo su Zaccagni: il giocatore del Napoli non tocca il piede ma spinge leggermente il laziale,…

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Luis Vinicio fa 90 anni: O’Lione che amò il Napoli

Voluto da Achille Lauro, protagonista di polemiche, vittorie e canzoni, il brasiliano che in campo e in panchina ha incarnato lo spirito di una città. Al punto che hanno battezzato col suo nome un leone vero

Piazza del Plebiscito è uno dei migliori esempi di un’allegoria tutta napoletana. Le statue del Palazzo Reale raffigurano i capostipiti delle dinastie che si sono succedute sul trono della città e sono protagoniste di una divertente storiella, con Vittorio Emanuele II pronto a punire Gioacchino Murat colpevole di aver urinato per terra. Di fronte, la basilica di San Francesco di Paola allunga le sue braccia, un colonnato semicircolare che si conclude con dei leoni. Uno di quelli, come a conferirgli una connotazione tra il nobile e il mitologico, è stato battezzato col nome di Luis Vinicio, che oggi compie 90 anni.

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Bitonto, solo 2 a 2 sul campo del Fasano


Sfiora l’impresa il Bitonto, che nella 26^ giornata del girone H del Campionato di Serie D esce indenne dalla corrida del “Vito Curlo”: i neroverdi approcciano splendidamente la partita, ma vanno sotto attorno alla mezzora. Poi reagiscono, trovando il pari con Lattanzio, che però viene espulso in un parapiglia con Corvino. Un errore arbitrale grossolano, perché Lattanzio è vittima di uno scambio di persona e di una lettura completamente inadeguata dell’accaduto. Nella ripresa, con l’uomo in meno, però, il Bitonto è commovente, lotta e combatte con cuore e orgoglio, passa in vantaggio con Santoro, sfiora il tris ma viene raggiunto da Corvino. Alla fine è 2-2, un pareggio che sta stretto dopo una grande prova e con tante, tantissime certezze in più.

La cronaca del match.

Diverse le novità di formazione per mister Claudio De Luca, che rilancia dal 1’ Guarnaccia in difesa, Piarulli a centrocampo, D’Anna nella batteria dei trequartisti ma soprattutto Figliola tra i pali: portiere over dunque per i neroverdi, con il numero 12 alla sua seconda presenza, dopo quella di Nocera del 23 gennaio scorso. Dunque, nel 4-2-3-1 ecco Figliola tra i pali, la linea di difesa a quattro composta da Lacassia a destra, Petta e Lanzolla centrali, Guarnaccia a sinistra. Addae e Piarulli nel cuore del centrocampo a fare da raccordo con il terzetto di trequarti rappresentato da Palumbo-Lattanzio-D’Anna; Santoro unica punta centrale.

Panchina con Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Taurino, Mariani, Riccardi, Radicchio, Manzo e Turitto.

Il Fasano di Ciro Danucci (squalificato, in panchina il suo vice Marco Perrone) deve rinunciare a Capomaggio a centrocampo, fermato dal giudice sportivo. Nel 4-2-3-1 ecco Ceka in porta; Del Col-Camara-Gorzelewski-Bianco nella linea difensiva; il duo di centrocampo Lezzi-Bernardini; i tre trequartisti sono Corvino-Calabria-Gomes Forbes; l’unica punta è Sosa.

Fischio d’inizio del match ritardato di cinque minuti, stabilito dalla FIGC per sensibilizzare tutti dinanzi al conflitto in corso in Europa tra Russia ed Ucraina.

Avvio spavaldo del Bitonto, che preme subito sull’acceleratore: primo spunto sull’asse Santoro – Palumbo sulla destra, la conclusione dell’esterno under è debole e termina sul fondo. Pochi secondi, Lattanzio intercetta sulla trequarti, lancia D’Anna, tentativo di tiro che non inquadra lo specchio.

Ancora Bitonto in forcing: traversone di Lacassia dalla trequarti destra, Lattanzio controlla in area e rovescia per D’Anna, conclusione di prima alta sopra la traversa.

Risposta Fasano al 6’: punizione di Corvino dalla trequarti centrale, respinge la difesa neroverde, Bernardini prova la coordinazione calciando molto oltre la porta difesa da Figliola.

Continua a premere il Bitonto con veemenza, con l’asse D’Anna – Lattanzio – Santoro sempre pungente e pericoloso. Al 14’ tentativo per i padroni di casa, ci prova Bernardini da limite, rasoterra debole sul fondo con Figliola che fa buona guardia. Due minuti dopo, bella trama del Bitonto, sulla corsia di destra, traversone di Santoro e D’Anna sul secondo palo non ci arriva per poco. Qualche secondo, poderoso tentativo di Addae dalla distanza, Ceka alza in angolo.

21’: ancora splendida manovra del Bitonto, con il tiro cross di Santoro che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore di casa.

28’ prima seria vera occasione per il Fasano: sugli sviluppi di un’azione d’angolo, ci prova con un diagonale Corvino, risposta di Figliola, poi Petta spazza a pochi passi dalla linea di porta.

Alla mezzora arriva il vantaggio del Fasano, con la zampata vincente di Camara, che riceve un colpo di testa di sponda sul secondo palo, a pochi passi dalla porta tapin sottomisura che vale l’1-0 biancazzurro.

Il Bitonto non ci sta e risponde con foga: 33’, diagonale di D’Anna, para in due tempi Ceka. 39’, D’Anna reclama un tocco di mano in area di rigore fasanese, sul prosieguo dell’azione ci prova Piarulli, conclusione imprecisa.

Il Bitonto merita molto di più e trova il pari al 41’: traversone di Palumbo, dalla trequarti destra, sul secondo palo arriva D’Anna, cross al centro per Lattanzio che tocca sottomisura per l’1-1.

L’esultanza del capitano neroverde diventa però il caso del giorno: Corvino prova a strappare la sfera dalle braccia di Lattanzio, Petta allontana l’avversario toccandolo al corpo, ma autentica sceneggiata di Corvino che stramazza a terra, simulando platealmente e goffamente un colpo al volto mai ricevuto. L’arbitro, supportato dal primo assistente, decide per l’espulsione di Lattanzio. Un evidente scambio di persona, una lettura dell’episodio non conforme a quanto realmente accaduto. Bitonto che pareggia, dunque, ma che è costretto all’inferiorità numerica.

Bitonto che si posiziona con un 4-2-3, Santoro punta centrale, D’Anna e Palumbo a fare un gran lavoro sugli esterni. I neroverdi, però, non si perdono d’animo e al 47’ vanno vicinissimi al vantaggio: azione arrembante, ci provano Lacassia, D’Anna e Piarulli, prima la difesa poi Ceka si salvano come possono.

Dopo tre minuti di recupero termina la prima frazione di gioco: ottimo l’approccio del Bitonto, che va al riposo sul pari ma che avrebbe meritato sicuramente di più, anche se pesa l’ingiusta inferiorità numerica.

La ripresa. Nessuna novità di formazione da ambo le parti. Primo sussulto al 4’, traversone di Del Col da destra, sul primo palo ci prova Gomes Forbes, para Figliola. Al 10’ tentativo di Corvino dalla lunga distanza, Figliola blocca a terra senza patemi la conclusione centrale.

Bitonto sornione, che ad una manciata di secondi dall’ora di gioco passa in vantaggio: Addae lotta e recupera in mezzo al campo, Palumbo pesca con uno splendido filtrante Santoro, che salta Ceka e deposita nella porta sguarnita. 2-1 Bitonto e rete numero undici in campionato per il bomber di San Giovanni Rotondo.

Primo cambio tra le file neroverdi: dentro Turitto per l’ammonito D’Anna. Cambia poco tatticamente.

22’: punizione Corvino dalla trequarti centrale, Sosa non inquadra lo specchio.

Al 24’ ancora svolta nel match, perché si passa dal probabile allungo bitontino al pareggio fasanese. Prima, occasione clamorosa per il tris del Bitonto, con Santoro che soffia palla a Camara, prova a sorprendere dalla distanza Ceka ma non è preciso nel trovare lo specchio. Sul ribaltamento di fronte, arriva il pareggio del Fasano: cross di Del Col dalla destra, Corvino in area di rigore anticipa tutti e insacca alle spalle di Figliola. 2-2.

Una mazzata per un Bitonto ordinato e disciplinato. Mister De Luca cambia a centrocampo, con gli ingressi di Biason e Mariani per gli esausti Addae e Piarulli. Fuori anche Santoro, dentro Iadaresta. Il Bitonto è quadrato e solido, lotta con ardore e furore, nonostante l’inferiorità numerica, anche nei quattro di recupero. Rischiando praticamente zero, se non in occasione di qualche tiro dalla bandierina o piazzato da parte degli avversari.

Il Bitonto torna da Fasano con un pari che lascia tanto amaro in bocca: una grande prestazione che non viene premiata con una vittoria che sarebbe stata meritata. Ma sul risultato pesa come un macigno l’errore sull’espulsione di Lattanzio, una decisione che ha pesantemente condizionato la gara di un Bitonto che a Fasano ha dato risposte importanti e lanciato segnali significativi. In classifica cambia poco o nulla, perché in vetta frena anche il Cerignola, bloccato sul pari a reti bianche a Bisceglie, e dietra rallenta anche il Francavilla, fermato sull’1-1 a Molfetta. Restano tre le lunghezze di distanza dagli ofantini. E domenica, al “Città degli Ulivi”, arriva il Casarano.

26^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
CITTÀ DI FASANO – BITONTO 2 – 2
Reti: 30’ pt Camara, 41’ pt Lattanzio, 15’ st Santoro, 24’ st Corvino

CITTÀ DI FASANO: Ceka; Del Col, Camara (29’ st Losavio), Gorzelewski, Bianco; Lezzi, Bernardini (c) (9’ st Battista), Sosa (29’ st Callegari), Corvino, Gomes Forbes (16’ st Richella).
A disp.: Suma, Taddeo, Convertino, Semenzin, Di Lonardo.  
All. Perrone

BITONTO: Figliola; Lacassia, Petta, Lanzolla, Guarnaccia; Addae (30’ st BIason), Piarulli (39’ st Mariani); Palumbo, Lattanzio (c), D’Anna (18’ st Turitto), Santoro (41’ st Iadaresta). 
A disp.: Cannizzaro, Taurino, Riccardi, Radicchio, Manzo.
All. De Luca

Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Russo (Torre Annunziata) e Marchese (Napoli).
Ammoniti: Del Col, Bernardini, Gomes Forbes (F), Lattanzio, Addae, Lacassia, D’Anna (B)
Espulsi: al 42’ pt Lattanzio (B) per scorrettezze, Taurino (B) dalla panchina per eccessive proteste.
Minuti di recupero: 3 pt – 4 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Eccellenza, 20^ giornata | Castellaneta-Martina 0-1 (Ancora) 0-1

⚽️ Eccellenza, 20^ giornata | Castellaneta-Martina 0-1 (Ancora) 0-1 e tre punti a Castellaneta per il Martina Calcio, che vince e allunga in vetta. 14 punti di distacco dalla seconda e obiettivo sempre più vicino… Rivivi le emozioni di questo pomeriggio!🎥

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Anche l’Eccellenza in campo per la pace. A Stornara vince il Barletta che allunga, pari Corato, sprofonda il Vieste

Anche il campionato di Eccellenza pugliese è sceso in campo per la pace, è successo al San Rocco di Stornara nel match tra Real Siti e la capolista Barletta. Le due formazioni sono scese in campo con uno striscione a sostegno della pace, sulla quale sono stati incollati alcuni disegni dei bambini della cittadina dei Reali Siti. In campo la vittoria è andata alla formazione di Mr. Mimmo Farina, che con una doppietta di Pignataro allunga a più sette sul Corato, fermato in casa dal Mola. Cade pesantemente in casa il Vieste contro il Di Benedetto Trinitapoli, i garganici rischiano ora di essere coinvolti nella lotta per la salvezza, vittoria importante per il Borgorosso Molfetta, che supera due a zero il San Marco, mentre è pari tra Unione Calcio Bisceglie e Manfredonia, poker esterno del San Severo in casa del Trani. Non sono scese in campo invece Canosa e Orta Nova, con la formazione biancoazzurra, ancora alle prese con diversi casi Covid-19.

Luca Caporale – playnews24.com

Unione Calcio, pari interno contro il Manfredonia – ASD Unione Calcio Bisceglie

Gli azzurri pareggiano per 1-1 contro la compagine sipontina. Al vantaggio di Zinetti replica Laborda Buela

L’Unione Calcio, dopo due sconfitte consecutive, torna a far punti impattando per 1-1 contro il Manfredonia nel  ventesimo turno del campionato di Eccellenza Pugliese girone A. Una gara molto divertente tra le due contendenti disputatosi sotto una incessante pioggia. 

I padroni di casa detengono il pallino del gioco ed al 3′ sfiorano il vantaggio: cross al centro da parte di Quaquarelli, al portiere ospite sfugge la sfera ma Amoroso non si fa trovare pronto per la battuta a rete. Al 15′ Quacquarelli atterra in area Trotta, i sipontini reclamano un calcio di rigore ma il direttore di gara non è dello stesso avviso. Passa un quarto d’ora quando l’incornata di Amoroso, da ottima posizione, termina sopra la traversa. Sforzi premiati al 37′; cross col contagiri di Amoroso, Zinetti ben appostato sul secondo palo, batte Mascolo siglando la sesta rete in campionato. Il gol subito scuote la compagine sipontina ed al 38′ ci vuole un prodigioso intervento di Amoruso sul cross di Trotta indirizzato nel cuore dell’area. 

Nella ripresa, dopo tre giri di lancette, il Manfredonia perviene al pareggio con Laborda Buela lesto a concretizzare l’assist di Trotta. Al 14′ si assiste ad una azione corale che ha come protagonisti Andriano, Quaquarelli e Zinetti; l’ex Corato mette al centro ma Amoroso e Tedone non impattano il pallone. Successivamente si assiste ad una girandola di cambi ed entrano in campo Zingrillo, Petrignani, Piarulli per Bufi, Camporeale e Tedone. Al 33′ Petrignani lascia partire un preciso tracciante ma Mascolo è prodigioso nel rifugiarsi in corner. In pieno recupero Piarulli ha l’occasione per far saltare il banco ma trova l’opposizione del portiere ospite.

L’Unione Calcio si porta a quota 30 punti compiendo un altro passo verso l’obiettivo salvezza. Nel prossimo turno, in programma domenica 6 marzo, gli azzurri saranno di scena a San Marco in Lamis ospiti del San Marco battuto per 2-0 dal Borgorosso Molfetta.

UNIONE CALCIO – MANFREDONIA 1-1 (1-0 pt)

UNIONE CALCIO: Lullo, Amoruso, Quacquarelli, D’Alba, Stella, Bufi (24’st Zingrillo), Tedone (23’st Petrignani), Andriano,Amoroso, Camporeale (34′ st Piarulli), Zinetti. A disp: Di Bari, Binetti, Inchingolo, Mastrorilli, Di Pierro, Preziosa. All: Rumma

MANFREDONIA: Mascolo, Stoppiello, Manna, Laborda Buena, Colangione, Di Canio, Trotta, Cicerelli, D’Imperio, Eletto, Monopoli. A disp: Sarri, Guerra, Lauriola, Roberti, D’Amico, Mastrogiacomo, Prota, Ciuffreda, Damato. A disp: Cinque.

RETI: 37’pt Zinetti (U), 3’st Laborda Buela (M)

AMMONITI: Zinetti (U), D’Imperio, Cicerelli (M)

ESPULSI: Di Bari (U)

Ufficio stampa Unione Calcio Bisceglie

Foto: Marcello Papagni 

Foggia, Curcio: “Derby condizionato dal campo, volevamo vincerlo”


L’attaccante del Foggia Alessio Curcio torna sul 2-2 nel derby col Bari: “Abbiamo un punto in più in classifica, non so se è un punto guadagnato o sono 2 punti persi, so che era un derby, molto sentito, che tutte e due le squadre se la sono giocata a viso aperto, nonostante le condizioni climatiche, certo, ci dispiace, volevamo vincerla, ma va bene così. Il campo ci ha condizionati in negativo, noi cerchiamo di giocare palla a terra e in velocità nel primo tempo si poteva fare, nel secondo tempo campo impraticabile. Loro sono più esperti, hanno una rosa competitiva e tutto questo ha fatto si che il loro secondo tempo sia stato migliore del nostro”.

Fonte:TuttoC.com

Brindisi, mister Di Costanzo: «Se arriviamo agli spareggi, tenteremo di…»


Mister Di Costanzo ha parlato così del successo di ieri ottenuto sul campo del San Giorgio:

“Abbiamo creato tanto all’inizio, poi il san giorgio è entrato in partita, ma siamo riusciti a contenerli.  Nel secondo tempo abbiamo creato dì più, costruendo bene senza concedere quasi nulla. Siamo contenti della prestazione.  Noi abbiamo sempre detto che dobbiamo compiere l’impresa per raggiungere la salvezza. Se arriviamo agli spareggi che abbiamo agganciato, tenteremo di posizionarci il meglio possibile per giocarci le nostre carte. 
Non vogliamo fermarci. Domenica abbiamo un’altra battaglia: guarderemo partita per partita”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Dino Zoff fa 80 anni: l’intervista. ‘Io, Bearzot, la Spagna, i giovani e…’

Oggi compie gli anni il portiere di Spagna ‘82, l’icona azzurra per eccellenza. Nato a Mariano del Friuli, da tempo vive a Roma, ma ha conservato i tratti della sua terra: serietà, senso del dovere, responsabilità. Qui si racconta, con qualche pudore, ma senza reticenze, come sempre

Estate 1967, il 25enne Dino sta finendo il servizio di leva a Bologna e deve raggiungere Napoli, il club cui il Mantova lo ha ceduto a sorpresa dopo che Zoff sembrava destinato al Milan.

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L’eurogol di Giambuzzi regala il pari contro Francavilla

Buon pari della Molfetta Calcio contro un ottimo e quadrato Francavilla in Sinni. Al Poli di Molfetta, prima metà gara condizionata dal forte vento, seconda frazione sotto un’acqua incessante. Gara condizionata dalle condizioni metereologiche per due squadre che sanno giocare, e bene, con la palla.

Bartoli deve rinunciare a Panebianco e De Gol squalificati e Pinto infortunato, per cui il mister ridisegna la difesa schierando Lobjanidze al centro, Demoleon e Dubaz braccetti, a protezione di Viola. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Colella (esordio dal primo minuto per lui), interni Fedel e Monaco, Gjonaj ispira Pozzebon e Genchi.

La gara inizia alle 15,05 per ricordare la guerra in Ucraina, come voluto dalla FIGC. Sulle tribune del Poli, bellissimo momento: la famiglia di Lobjanidze, georgiano, entra con un cartello “No War” e i colori ucraini. Poli in piedi ad applaudire.

Si parte col match. I biancorossi hanno difficoltà controvento nel gestire palla, Francavilla prova le soluzioni a sorpresa dalla distanza, a favor di vento. Viola blocca su Nolè, poi il tentativo di Ganci finisce di poco alto. Al ventesimo, gran punizione di Gjonaj, Prisco si aiuta con l’aiuto dei legni, Genchi manca il tap-in mandando di poco alto. Al 32′ pericolosissimo tirocross di Nolè, il vento fa la sua parte, Viola si rifugia in corner. Dal piazzato, contropiede biancorosso, Gjonaj da sinistra si accentra, ma il suo tiro termina di poco a lato di Prisco. Termina così una frizzante prima frazione.

Vivace meno bella, condizionata fortemente dalle condizione meterologiche. Dopo 80 secondi, azione corale dei biancorossi, tiro di Pozzebon alto. Al 13′ cross di Nolè, Demoleon ostacola la girata di Croce che si lascia cadere al contatto: rigore e trasformazione del bomber lucano. Non si disunisce la Molfetta Calcio che macina gioco, ma arrivano poche conclusione. Al 21′ Poli in piedi per la magia di Giambuzzi: da oltre il centrocampo, l’esterno argentino vede fuori dai pali Prisco, traiettoria splendida e pareggio servito. Succede poco da qui alla fine, tanti cambi di gioco, con i biancorossi più pericolosi. Sul finire di gara, cross di Gjonaj, Nicolao anticipa in scivolata Cappiello, ma sottrae la palla con la mano: per l’arbitro si gioca nonostante le forti proteste biancorosse. Triplice fischio, termina 1-1.

Un pareggio che fa restare i biancorossi nella zona sinistra della classifica, al nono posto con 36 punti, superata dal Sorrento (37 punti), vittorioso per 2-1 contro Rotonda. Domenica prossima, in Campania, sfida tra le due compagini.