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Bari, solo 0-0 con la Fidelis Andria davanti ai 25mila del San Nicola. Biancorossi steccano e rinviano il discorso promozione

Niente festa, coriandoli ed abbracci al “San Nicola”. Chi si aspettava la festa promozione dei biancorossi è rimasto deluso con il Bari incapace di affondare la rimaneggiata Fidelis Andria che porta via uno 0-0 dal derby.

Pubblico delle grandi occasioni al “San Nicola” con l’impianto di Via Torrebella che si mette il vestito buono per una partita decisiva. Qualche ora prima, infatti, il Catanzaro non è andato oltre il pari al “Menti” di Castellammare di Stabia dando ai galletti il primo match point. Sono 25mila gli spettatori assiepati pronti a spingere Antenucci e soci verso un obiettivo inseguito da tre anni.

Mignani, finalmente, ritrova tutta la rosa a disposizione e opta per Galano a sostegno di Antenucci e Cheddira. Per il resto confermata la formazione vittoriosa in quel di Vibo Valentia con Gigliotti che vince il ballottaggio con Valerio Di Cesare. La Fidelis Andria, penultima della classe, arriva al match affamata di punti e con tantissime defezioni tra infortuni e squalifiche: il tecnico Di Bari deve fare a meno di Di Piazza, Bubas, Gaeta, Risolo e da spazio ad un 4-2-3-1 con Sorrentino unico riferimento in attacco.

L’inizio è impacciato per il Bari che non riesce a costruire azioni degne di nota al cospetto di una Fidelis venuta a fare la sua partita. Il pressing biancazzurro manda in tilt le fonti di gioco biancorosse che provano ad affidarsi ai lanci lunghi ma la difesa ospite mette sistematicamente in fuorigioco Antenucci e Cheddira.

La ripresa si apre sotto la falsa riga del primo con un Bari che costruisce male ed una Fidelis ben chiusa a protezione del portiere Saracco. Ci prova Maita ma il tiro del mediano messinese è schermata dalla difesa poi è Cheddira a provarci di testa ma la sua girata trova un attento portiere ospite. La Fidelis ci prova al 62′ con Carullo che dalla sinistra mette in mezzo per Sorrentino che anticipa il suo marcatore e calcia ma il suo tentativo è ampiamente fuori dalla porta difesa da Polverino. Mignani tira fuori dalla mischia Maita, D’Errico e Antenucci inserendo Mallamo, Bianco e Citro. L’ingresso dell’ex fantasista del Frosinone da vivacità alla manovra con lo stesso Citro che protesta per la mancata assegnazione di un penalty. Esce anche Galano per Simeri: gara molto sottotono per il 19 biancorosso che esce tra i fischi copiosi del “San Nicola”. I cinque minuti di recupero vedono un forcing “soft” del Bari che ci prova con Mazzotta e Cheddira ma nel primo caso Saracco blocca in due tempi mentre il tentativo dell’italo-marocchino è alto sulla traversa. Triplice fischio e 0-0 finale tra il disappunto generale.

Parlare di mancata occasione sarebbe riduttivo per il Bari. Nella giornata perfetta con le rivali che steccano ed un pubblico da categoria superiore, l’unico assente è proprio l’attore protagonista ossia la squadra di Mignani. Una partita brutta, senza mordente giocata contro un avversario modesto e che arrivava al match con tante assenze. Una delusione per una città che sperava e meritava di vivere una serata di festa ma che dovrà aspettare, quantomeno, una settimana per togliere lo spumante dal freezer. Nel grigiore di una partita come quella di oggi pomeriggio difficile salvare qualcosa con i trascinatori che non hanno dato il solito contributo come Maiello. D’Errico e Maita nonchè il capitano Antenucci. Non hanno convinto, inoltre, alcune scelte di Mignani: tenere in campo Galano per oltre 80 minuti non si è rivelata una scelta saggia cosi come togliere anzitempo un Antenucci, sempre spauracchio li davanti, ha destato molte perplessità. La classifica sorride, comunque, ai ragazzi di Mignani che mantengono 10 punti di vantaggio a 4 giornate dal termine. Domenica prossima a Latina altro match-point: in caso di vittoria dei biancorossi al “Francioni” sarà Serie B al di là del risultato del Catanzaro. Sbagliare è umano ma perseverare sarebbe diabolico.

Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Fidelis Andria (4-2-3-1): Saracco; Monterisi, Benvenga, Alcibiade, Nunzella; Urso, Bonavolontà; Ciotti, Casoli, Carullo; Sorrentino. All. Di Bari

Antonio Genchi

Picerno, Colucci: “Avellino? Ha riconosciuto che siamo squadra organizzata”


Secondo ko casalingo di fila per il Picerno, che dopo essere caduto col Potenza esce con le ossa rotte anche dalla sfida contro l’Avellino. In sala stampa arriva il commento di mister Leonardo Colucci: “La differenza di reazione tra il primo e il secondo tempo? Dipende sempre dai giocatori. Nel primo tempo la squadra ha giocato bene, oggi il Picerno ha fatto una grande partita, ma non lo dico perché sono l’allenatore ma l’hanno detto gli avversari: hanno incontrato una squadra organizzata che ha dato loro filo da torcere, poi c’è il risultato. Ma i miei – anche chi è subentrato – hanno fatto una grandissima partita, c’è mancato solo il gol. Chi ha giocato ha dato l’anima. Gli assenti hanno sempre torto. Quando mettiamo in campo i giocatori è perché si sono fatte delle analisi, anche con i giocatori stessi. Se ho qualcosa da recriminare? Non giudico mai gli arbitri e nemmeno stavolta“.

Fonte:TuttoC.com

Il Brindisi completa il capolavoro: stende il Casarano ed è fuori dalla zona playout


Si è tornati a giocare dopo lo stop di tutta la Serie D, il Brindisi torna in campo con lo stesso spirito visto nelle gare precedenti e ritrova la vittoria dopo la sconfitta in casa del Fasano.

Decide la gara una rete di Lopez nella prima frazione di gara. Primo tempo totalmente dominato dai biancazzurri, seconda parte di gara in cui sono emersi maggiormente gli ospiti ma senza trovare la rete del pari.

Appuntamento ora mercoledì nel turno infrasettimanale che vedrà il Brindisi impegnato in trasferta ad Altamura.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, amaro stop sul campo della vice-capolista Francavilla

I nerazzurri soccombono di misura al “Fittipaldi”. Marino sigla l’illusorio vantaggio, quindi i sinnici la ribaltano con le segnature di Di Ronza e di Croce. Izco centra un clamoroso palo al 90’.

Al Bisceglie non basta una prestazione grintosa per evitare lo stop nel domicilio della vice-capolista Francavilla. Avanti di un gol, siglato da Marino dopo 12’, la squadra di Rufini incassa il pari avversario nell’unica vera sbavatura difensiva del match e poi subisce il raddoppio sinnico in apertura di ripresa. Le recriminazioni lievitano per il clamoroso doppio palo centrato al 90’ da Izco. In avvio Rufini opta per il 3-5-2, con Izco al fianco di Acosta in prima linea e capitan Coletti avanzato in mediana in luogo di Cozza, indisponibile alla stessa stregua di Coria e Urquijo.

Neppure un minuto di gioco ed il Bisceglie si rende minaccioso con l’iniziativa innescata da Rubino e proseguita da Acosta, il cui suggerimento per Izco è sventato dall’uscita tempestiva di Prisco. Al 12’ il Bisceglie spezza l’equilibrio: la punizione di Coletti trova la sponda aerea di Urquiza per Marino, il cui tocco sottomisura non lascia scampo all’estremo sinnico. Al quarto d’ora il diagonale da buona posizione di Izco è respinto da Prisco, un minuto più tardi l’attaccante rossoblu Croce si esibisce in un’acrobazia nel cuore dell’area spedendo la sfera oltre la traversa. I nerazzurri daccapo pimpanti al 19’ con un nuovo tentativo al volo di Izco terminato sulla sinistra della porta lucana. Corre il 31’ quando il Francavilla trova la parità con il colpo di testa ravvicinato di Di Ronza su traversone dalla destra di Cristallo. Non accade più nulla fino all’intervallo. La ripresa si apre con il sorpasso dei padroni di casa. Al 3’ i sinnici beneficiano di un doppio rimpallo sull’out sinistro, così Melillo imbecca al centro per Croce, la cui incornata supera Martorel.

A seguire si registra una lunga fase senza particolari note degne di cronaca interrotta al 38’ dal morbido pallonetto di Nolè alto sulla traversa. Nel finale il Bisceglie cerca rabbiosamente il pareggio. Al 44’ il sinistro di Ferrante dai venti metri è sventato a terra da Prisco. La dea bendata volge le spalle ai nerazzurri al 45’, allorché la sventola dai trenta metri di Izco timbra entrambi i legni della porta avversaria e torna in campo.

Tabellino gara

F.C. Francavilla – Bisceglie 2-1

F.C. Francavilla (3-5-2): Prisco; Di Ronza, Russo, Navarro (37’ st Ferrante); Cristallo (27’ st Vaughn), Petruccetti, Ganci, Melillo (27’ st Gentile), Polichetti; Nolè (41’ st Langone), Croce (32’ st De Marco). A disp. Zaccaro, Cabella, Esposito, Tribuno. All. Ragno.

Bisceglie (3-5-2): Martorel; Urquiza (38’ st Camporeale), Marino, D’Angelo; Rubino, Fucci (12’st Ferrante), Coletti (26’ st Bottari), Liso (20’ st Divittorio), Ligorio (20’ st Sandomenico); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Crisci, Tuttisanti, Barletta. All. Rufini.

Arbitro: Cardella di Torre del Greco

Reti: 12’ pt Marino (B), 31’ pt Di Ronza (F), 3’st Croce (F)

Ammoniti: Urquiza, Di Ronza

Note: angoli 2-1 per il Bisceglie, recupero: 1’ pt, 5’ st

Monopoli, 5 vittorie di fila: è nella storia. Colombo: “Squadra con le palle”


Quinta vittoria di fila per il Monopoli che quest’oggi era andato sotto in casa contro il Potenza e ha poi calato il tris ottenendo un risultato storico per il Gabbiano che mai prima d’ora era riuscito ad inanellare un tale filotto di successi consecutivi. Merito anche di Borrelli al suo sesto gol nelle ultime cinque uscite e alla doppietta del subentrato Grandolfo.

In sala stampa la disamina di mister Alberto Colombo: “E’ servito uno schiaffo per svegliarci? Sono particolarmente contento perché portare a casa una vittoria del genere in una giornata non brillante dà segnali importanti. Probabilmente un po’ di tensione e tante piccole cose hanno fatto sì che la prima ora non sia stata di buonissima fattura, anzi forse è stata una delle peggiori, ma poi c’è stata la reazione e devo essere orgoglioso di quello che stanno facendo i ragazzi. Ci sono vittorie e vittorie: questa è di carattere. Noi sappiamo quanto sia complicato giocare contro squadre che si devono salvare, tra l’altro il Potenza gestisce le partite per lunghi tratti, potevamo anche accettare il loro possesso ma non riuscivamo a ripartire ed eravamo in ritardo sulle seconde palle. Il cambio di sistema di gioco è stato recepito subito dai ragazzi e c’è stata una reazione di nervi, poi chi è entrato ha dato linfa nuova. Questo per un allenatore è una grandissima risorsa“.

Vassallo arrabbiato quando è uscito? Tutti pensano di poter dare il loro contributo e lo vogliono dare anche quando sono in difficoltà, non vogliono essere estromessi. Ha segnalato un problema al polpaccio e io sono intervenuto subito, lui si è arrabbiato perché poteva andare avanti ancora per un po’, ma avevamo bisogno di gente più fresca, la partita era indirizzata in una direzione tale per cui avevamo bisogno di una qualità diversa in quel momento“.

Sensazioni per aver ottenuto un record? Io lascio sognare, sono andato avanti dalla prima giornata di partita in partita senza sognare, guardando solo alla domenica successiva. E’ chiaro che è una gioia individuale e collettiva scrivere un pezzo di storia di una società, soprattutto perché nessuno si aspettava un campionato del genere. Sapendo però che si può cadere, come è successo al Palermo che ha pareggiato con la Paganese nostra prossima avversaria. Nulla è scontato: vincere facendo una grossa fatica come oggi è perché abbiamo una squadra con le palle, quando c’è da soffrire non si arrende, non si abbatte e cerca di reagire“.

Fonte:TuttoC.com

Top & Flop di Monopoli-Potenza


Si è conclusa la sfida del “Vito Simone Veneziani” con la vittoria per 3-1 del Monopoli in rimonta sul Potenza. Al gol di Cargnelutti, hanno risposto Grandolfo e Borrelli, con l’attaccante numero 9 che in pieno recupero ha realizzato il tris che ha chiuso i giochi. Quinta vittoria consecutiva dei biancoverdi in Serie C ed è un dato importante che certifica la stagione ottima dei giocatori di Colombo. 

Nel primo tempo, le due squadre sono schierate a specchio e latitano le occasioni. L’unica vera palla gol è di marca potentina con Burzio che sorprende Arena e tenta un tiro in spaccata: bravo Loria a non farsi sorprendere dal pallone. 

Nel secondo tempo, anche grazie ai cambi, la musica della sfida cambia. Minuto 59: azione in area biancoverde, Burzio riceve e crossa al centro per Cargnelutti che in girata trova il gol. Mister Colombo decide di buttare nella mischia Grandolfo che si prende la copertina della gara, trovando di testa il gol del pareggio al 68′ in un momento complicato per i pugliesi. Con il tridente dei padroni di casa, il Potenza va in forte difficoltà e serve un super Greco per impedire il gol del vantaggio a Starita. Al minuto 82, il Monopoli trova meritatamente il sorpasso: Mercadante crossa al centro, Borrelli fa valere la sua stazza e sigla un gol fondamentale per indirizzare l’incontro. Nel recupero, con gli ospiti sbilanciati, Grandolfo segue un contropiede da manuale e sigla la sua personale doppietta.

Di seguito i Top e Flop della gara:

TOP:

Grandolfo (Monopoli): entra in campo e spacca la partita. Ottimo l’impatto dell’attaccante che continua a fornire prestazioni eccezionali e con una doppietta consente ai suoi di ottenere la quinta vittoria consecutiva. FAVOLOSO

Cargnelutti (Potenza): il difensore illude i suoi, realizzando un gol d’autore che però non consente alla propria squadra di portare punti a casa. ATTENTO

FLOP:

Nessuno del Monopoli: se è vero che nelle difficoltà si riconoscono le grandi squadre, allora i giocatori di mister Colombo possono dire di aver compiuto lo step giusto. La classifica sorride, nonostante una partita da recuperare, e la rimonta consente ai biancoverdi di scrivere la propria storia con la quinta vittoria consecutiva in Serie C.

Centrocampo del Potenza: manca il collante tra i reparti e si nota soprattutto quando le energie calano nella seconda frazione. Pesano sicuramente stanchezza e pochi ricambi, per una squadra che comunque esce a testa alta dal Veneziani. OPACO

Rivivi il LIVE MATCH!
 

Fonte:TuttoC.com

Il De Cagna 2010 Otranto esce sconfitto dal «Tursi»

Il De Cagna 2010 Otranto esce sconfitto dal «Tursi» ma onora al meglio la sfida in casa del Martina, compagine dominatrice del girone B di Eccellenza.

Finisce 1-2 a favore del team taratino al termine di una partita decisa nei minuti finali dal secondo gol di giornata di Vito Falconieri.

Scesa in campo senza lo squalificato Diarra, l’undici di mister Manco parte con personalità e voglia di proporsi con buone trame di gioco. Ma alla prima vera occasione,  il Martina passa: sul crossa dalla sinistra, Falconieri incorna e inchioda Caroppo.

La partita si vivacizza, il De Cagna Otranto si riorganizza e cerca di pungere con Falco, gli spunti degli avanti martinesi sono sempre di qualità. Al 22’, Villani va vicino al pari con un calcio di punizione dal limite. E alla mezz’ora, finisce alto il colpo di testa di Cisternino.

L’inizio di ripresa è tutto di marca idruntina. Un cambio di campo illuminato di Villani libera sulla destra d’attacco Falco, conclusione secca sul primo palo e portiere pronto a deviare in angolo.

Sugli sviluppi sul calcio dalla bandierina, ponte aereo di Mariano per Tourè che non riesce a toccare a pochi passi dalla porta.

Passano un paio di minuti, Signore prima va vicino al pari di testa, poi è provvidenziale nell’altra area di rigore su Mangialardi.

Gli sforzi del De Cagna 2010 Otranto sono premiati al 31’. Calcio d’angolo dalla destra, pallone che arriva tra dischetto del rigore e area di porta, irrompe Francesco Plevi che di testa buca Ancona.

Il pareggio dura una manciata di minuti. Falconieri non ci sta e al 38’sfrutta un disimpegno impreciso degli avversari, controlla palla nei 16 metri biancazzurri e supera Caroppo in uscita.

Il De Cagna Otranto getta il cuore oltre l’ostacolo, e spinge ancora. Il portiere del Martina è prima miracoloso su un colpo di testa da pochi passi di Tourè e poi attento sulla punizione del solito Villani.

Domenica prossima, l’undici allenato da Andrea Manco affronta l’ultima trasferta della stagione rendendo visita al Sava.

Di seguito, il tabellino completo:

ECCELLENZA PUGLIESE 2021/2022 – UNDICESIMA GIORNATA DI RITORNO

27 MARZO 2022 – ORE 16

STADIO COMUNALE “GIUSEPPE DOMENICO TURSI” MARTINA FRANCA (TARANTO)

MARTINA CALCIO 1947 – ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO 2-1

MARTINA CALCIO 1947: Ancona, Cappellari, Brescia (38’pt Monteleone), Mangialardi, Aprile, Fruci, Soldano (23’st Petitti), Amatulli, Falconieri (40’st Gulic), Cerutti, Ancora. All. Pizzulli (In panchina Suma). A disposizione: Semeraro, Giancola, Perrini, Barrera, Simeone, Ardino.

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO: Caroppo, Plevi, Mancarella, Frisco (19’st De Luca), Signore, Cisternino, Valentini (44’st Nicolazzo), Mariano, Falco, Villani, Tourè. All. Manco. A disposizione: Recchia, Rutigliano, Cariddi, Faggiano, Pasca, Giannuzzi, Buongiorno.

ARBITRO: Francesco Albione di Lecce.

ASSISTENTI: 1/ Leonardo Grimaldi di Bari; 2/ Massimiliano Miccoli di Bari.

RETI: 9’pt Falconieri; 31’st Plevi, 38’Falconieri.

AMMONITI: Signore (DC O), Cappellari (M); Aprile (M)

CALCI D’ANGOLO: 8-8

RECUPERO: 1’PT; 5’ST

Virtus Bisceglie sprecona, deludente sconfitta nella tana della Ruvese

In vantaggio con un’inzuccata di Pisani, i biancazzurri si fanno riprendere subito
e nel finale subiscono la beffarda rete del 2-1 degli avversari


La delusione sui volti dei calciatori biancazzurri per una prestazione sotto le aspettative. Troppi gli errori commessi, giusta – per quanto amara – la sconfitta incassata dalla Virtus Bisceglie sul campo della Ruvese. Nel 2-1 maturato al “Coppi” tutte le possibili recriminazioni di un gruppo che si è rivelato poco incisivo in fase realizzativa e ha pagato queste mancanze a carissimo prezzo. E la striscia di kappaò consecutivi si è prolungata a cinque.

Il match giocato domenica mattina si era aperto nel migliore dei modi per i ragazzi di mister Piccarreta, con il gol siglato da Corrado Pisani all’11’: corner di Messina e preciso colpo di testa del centravanti molfettese. La reazione della Ruvese ha prodotto la rete del pari a metà frazione, sulla quale peraltro la Virtus ha protestato parecchio con l’arbitro Casaluce di Brindisi per la posizione molto probabilmente irregolare di un giocatore avversario.

Le diverse opportunità sciupate per rimettere la testa davanti, che si sono susseguite nel corso della sfida, hanno preceduto la beffa dell’85’, quando la Ruvese ha trovato l’acuto vincente che è valso i tre punti. Rosso nel finale per Di Franco (doppia ammonizione). Una battuta d’arresto davvero difficile da digerire per il collettivo biscegliese, a prescindere dalla posizione di classifica dei contendenti: l’impressione, forte, che si sarebbe potuto e dovuto far di più andrà convertita in energia positiva a cominciare da martedì, quando bisognerà rimettersi al lavoro per preparare al meglio il rush finale di una stagione storta da onorare fino in fondo con prove decisamente migliori, sotto tutti i punti di vista, di quella fornita a Ruvo.

CINQUINA E POKER – Calcio Foggia 1920

Il Foggia conquista la quarta vittoria consecutiva, abbatte il Campobasso con una cinquina entusiasmante, e scatena entusiasmi impensabili fino a qualche settimana fa. Primo tempo altalenante e sostanzialmente equilibrato tra le due compagini in campo. Nella ripresa un crescendo di emozioni porta i rossoneri prima a pareggiare i conti con Merola e poi a ribaltare il match con Sciacca. Infine, Garofalo e Curcio mettono i sigilli.
La cronaca. Mister Zeman schiera in campo, il consueto 4-3-3: Dalmasso tra i pali; Rizzo, Di Pasquale, Sciacca e Garattoni in difesa; Di Paolantonio, Petermann e Rocca a metà campo; Curcio, Ferrante e Merola in attacco. Rossoneri a razzo, come contro il Catania, al 4’ la sblocca Merola con un gran gol. All’8’ Rocca ci prova dalla distanza, ma la palla viene respinta da Raccichini. Al 19’, però, Bontà pareggia i conti. I padroni di casa non si arrendono. Al 31’ ci prova Ferrante che schiaccia di testa tra le braccia del portiere. Al 45’ è la volta di Curcio che calcia rasoterra, ma la conclusione viene respinta. In pieno recupero Rossetti raddoppia. Termina 1-2 la prima frazione di gioco.
Nella ripresa, i Satanelli partono con il turbo e, in appena quaranta secondi, Merola pareggia i conti. Al 64’ Sciacca, sugli sviluppi di un corner, batte l’estremo difensore molisano e firma la terza rete rossonera. Al 74’ Ferrante, a tu per tu con Raccichini, schiaccia di testa tra le sue braccia. All’81’ sempre Ferrante calcia di poco fuori dallo specchio della porta. Dopo appena un minuto, ci riprova ancora Ferrante ma la palla viene respinta dal portiere. All’85’ Dalmasso non si fa trovare impreparato e ferma un’azione avversaria pericolosa. All’88’ la chiude, magistralmente, Garofalo. Ma non basta e al 95’ Curcio firma la quinta rete. Finisce 5-2 allo Zaccheria. Tutto lo stadio esplode in un unico grido “Forza Foggia”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

ZEMAN E CANONICO: “CONTENTI PER LA VITTORIA”

“Siamo contenti per la vittoria”. Il presidente Canonico e mister Zeman intervengono, insieme, nel post partita. Canonico ha ribadito: “Stiamo vivendo un momento sereno, non ci sono problemi con il mister. Io credo nello staff e nella squadra”. Mister Zeman, rileggendo la partita, ha affermato: “Mi aspettavo qualcosa in più nel primo tempo, ma poi siamo riusciti a vincerla”. Sul futuro hanno chiosato: “Pensiamo al presente e alle prossime partite che ci aspettano”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

SCIACCA: “DOPO IL NOSTRO PARI NON C’È STATA GARA”

“Sono contento per il gol perché è arrivato in un momento importante per la gara”. Sciacca non nasconde la sua gioia nel post partita contro il Campobasso. “Il mio gol ha sbloccato il match. Nel primo tempo siamo stati un po’ macchinosi e abbiamo rischiato qualcosa. Nel secondo tempo abbiamo dominato grazie al gol del pareggio che ha eliminato ogni nervosismo”. Parlando del mister afferma: “Non è complicato giocare con lui ma bisogna prestare grande attenzione. È una questione di abitudine, ma ora stiamo ingranando il suo gioco”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

L’articolo SCIACCA: “DOPO IL NOSTRO PARI NON C’È STATA GARA” proviene da Calcio Foggia 1920.

SECONDO PARI DI FILA PER IL BITONTO DI POTENZA. IL 2-2 CON IL GRAVINA LASCIA TANTO AMARO IN BOCCA – U.S. Bitonto Calcio

Nonostante il cambio in panchina, continua il digiuno da vittorie (giunto a cinque gare consecutive). Diop e Gilli vanificano in tredici minuti il doppio vantaggio neroverde firmato Santoro-Piarulli e spediscono i bitontini a -8 dalla capolista Cerignola

C’erano grande attesa e diffusa curiosità per il primo Bitonto casalingo della gestione Potenza ma, dopo un’ora abbondante di gioco a cavallo fra i due tempi parecchio incoraggiante, il pomeriggio neroverde del “Città degli Ulivi” si è trasformato in un mezzo incubo per i locali. Dal retrogusto amarissimo della beffa ingiusta. Santoro e Piarulli portano sul 2-0 meritato i leoncelli, tuttavia, fra il 22′ e il 35′ della ripresa il Gravina concretizza al massimo gli unici due tiri nello specchio della sua partita. Secondo pareggio di fila per la squadra allenata da tre settimane da Alessandro Potenza, che ora si ritrova in terza piazza (ri-superata dal Francavilla di Ragno) con ben otto lunghezze di ritardo dalla battistrada Cerignola.

La cronaca della partita.
La prima di mister Potenza davanti al pubblico amico del “Città degli Ulivi” vede il Bitonto schierato con un inedito 3-4-1-2: Figliola tra i pali, Lacassia, Lanzolla e Colella i tre di difesa; Palumbo, Manzo, Addae e Piarulli a centrocampo, da destra verso sinistra. Lattanzio-Santoro coppia d’attacco con il promettente 2003 Riccardi alle loro spalle. Panchina neroverde pregiata con Biason, Iadaresta, Turino, D’Anna e i “cuccioli di razza” Martellone, Mariani, Rapio, Stasi, Guarnaccia pronti a dare soluzioni alternative a gara in corso.
Non sono a disposizione del trainer neroverde, l’acciaccato Turitto e gli squalificati Petta-Cannizzaro.

Gravinesi di mister Summa giunti nella Città del Sollievo con un 4-5-1 abbottonatissimo e alla infida (per i bitontini) ricerca di ambiziosi punti playoff. Dal primo minuto i murgiani propongono in campo: Vicino in porta, Rechichi basso a destra, Gilli-Giglio centrali difensivi e capitan Chiaradia terzino sinistro. L’ex Di Modugno e Tommasone “quinti”, Kharmoud, Tuninetti e Scalisi in mezzo; Krstevski unica punta. Ancora potenziali incubi macedoni…

Dopo 16 minuti di nulla cosmico, Palumbo, Riccardi e Lattanzio accendono improvvisamente l’entusiasmo dei padroni di casa: il primo dribbla mezza Gravina e viene atterrato al limite dell’area ospite, ma l’arbitro non ravvisa irregolarità; il secondo e il terzo, nella stessa azione, non superano incredibilmente il reattivo portiere Vicino da pochi passi.
23’: Lattanzio si procura (aggancio netto sul piede d’appoggio) ma non batte il rigore del vantaggio bitontino. Bravi nell’occasione anche Riccardi e Santoro, rispettivamente autori della discesa irresistibile con assist in mezzo dal fondo per il suo capitano e della trasformazione in due tempi – respinta corta di Vicino in tuffo – della massima punizione dagli undici metri. Dodicesimo sigillo personale per il gravinese d’adozione in forza al Bitonto da questa stagione.
Gialloblu quasi nulli in attacco, leoncelli al contrario frizzantini, propositivi, ordinati con gli under Riccardi e Palumbo sugli scudi. Si va negli spogliatoi sull’1-0.

Secondo tempo.
La squadra di Summa non cambia subito gli uomini sul rettangolo verde, ma prova ad alzare il suo baricentro, spostando inizialmente Di Modugno a sinistra e, soprattutto, avvicinando un attimino Tommasone e Scalisi, a turno, a supporto del “lungo”, asfittico Krstevski. Macedonia non avvelenata, stavolta.
I piani ospiti vengono scombussolati dopo appena dieci minuti di gioco poiché Piarulli raddoppia di prepotenza, irrompendo sul secondo palo dopo ennesima scorribanda di Palumbo sulla destra e pacchetto difensivo gravinese incapace di allontanare la sfera dal flipper in area piccola. Già prima della seconda rete bitontina di giornata, l’asse Palumbo-Santoro aveva prodotto una conclusione pericolosa (alta) verso la porta difesa da Vicino.
I murgiani corrono ai ripari e ricorrono a due doppi cambi nel giro di nove minuti: Chacon-Diop per Chiaradia e Krstevski, prima, e Galardi-Macario per Rechichi e Scalisi, dopo. Difesa e tre e attacco a due ora per il Gravina, che trova subito il 2-1 sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti: Diop beffa tutti dopo sponda amica da destra. Disattenta e un po’ molle, nell’occasione, la retroguardia neroverde. Un esausto Riccardi non la chiude a tu-per-tu con Vicino, su assistenza perfetta di Lattanzio.
Mister Potenza non resta a guardare e getta nella mischia, nell’ordine, Biason-D’Anna-Stasi in luogo di Manzo, Lattanzio e Palumbo. Ma è il Gravina ad esultare con il nuovo capitano Gilli, autore di un’incornata perentoria e imparabile su pennellata diretta da corner. 2-2 al “Città degli Ulivi”.
Dentro anche Taurino e Mariani per Addae e Lacassia, Bitonto con il 4-2-3-1 alla disperata ricerca dei tre punti. Piarulli e Stasi terzini, D’Anna, Taurino, Riccardi e Santoro a tentare il colpo grosso in extremis là davanti. Sterile assalto finale dei padroni di casa, finanche con Figliola proiettato in attacco, che produce solo un mancino volante velleitario da fuori area bloccato facilmente dal solito, attento Vicino.

Finisce così 2-2, fra svariate tensioni intestine di fine gara. Ci sta, nulla di catastrofico.
Secondo pari consecutivo con Alessandro Potenza sulla panchina del Bitonto, ora terzo a -8 dal Cerignola e mercoledì si va a Bisceglie, per la trentesima giornata infrasettimanale di un Campionato che ad oggi rischia di tingersi di grigio per il Leoncello “depresso” (cit. mister Potenza).

29^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FBC GRAVINA 2 – 2
Reti: 24’ pt Santoro, 10’ st Piarulli, 22’ st Diop, 35’ st Gilli

BITONTO: Figliola; Lacassia (39’ st Mariani), Lanzolla, Colella; Palumbo (26’ st Stasi), Manzo (23’ st Biason), Addae (39’ st Taurino), Piarulli; Riccardi; Lattanzio (C) (23’ st D’Anna), Santoro.
A disp.: Martellone, Iadaresta, Rapio, Guarnaccia.
All. Potenza

FBC GRAVINA: Vicino; Rechichi (20’ st Galardi), Gilli, Giglio, Chiaradia (C) (11’ st Chacon); Di Modugno, Kharmoud, Tuninetti, Scalisi (20’ st Macario), Tommasone; Krstevski (11’ st Diop).
A disp.: Mascolo, Sgambati, Lasalandra, Bruno, Leigh.
All. Summa

Arbitro: Vingo (Pisa). Assistenti: Tagliaferro (Caserta) e Aletta (Avellino).
Ammoniti: Lattanzio, Manzo (B); Gilli, Macario, Di Modugno, Tommasone (G).
Minuti di recupero: 0 pt – 5 st.

BRINDISI – CASARANO= 1-0 – Casarano Calcio

Marcatore: Lopez al 37’p.t.

BRINDISI= Cavalli; Esposito, Pinto, Spinelli, Morleo, Majore (Colaci dal 38’ st), Zappacosta (Rekik dal 38′ st), Galdean, Silvestro (Triarico da 26’ st), Lopez (De Luca dal 44′ st), Badje (Trové dal 30 st). PANCHINA= Cervellera, Romano, Meneses, Triarico, Rekik, De Luca, Trové, Alfano. ALLENATORE: Di Costanzo.

CASARANO= Iannì; Coronese (Avantaggiato dal 1’s.t.), Rizzo, Sanchez (Fontana dal 23’p.t.), Raimo; Meduri (Tedesco dal 25’s.t.), Logoluso, Atteo, Montinaro; Santarcangelo (Perdicchia dal 25’s.t.), Prinari (Dellino dal 25’s.t.). PANCHINA= Montoya, Greco, Dambros Lo., Mele. ALLENATORE: Monticciolo.

Arbitro: J.M.Silvera di Vandarno

Bisceglie, amaro stop sul campo della vice-capolista Francavilla

I nerazzurri soccombono di misura al “Fittipaldi”. Marino sigla l’illusorio vantaggio, quindi i sinnici la ribaltano con le segnature di Di Ronza e di Croce. Izco centra un clamoroso palo al 90’.

Al Bisceglie non basta una prestazione grintosa per evitare lo stop nel domicilio della vice-capolista Francavilla. Avanti di un gol, siglato da Marino dopo 12’, la squadra di Rufini incassa il pari avversario nell’unica vera sbavatura difensiva del match e poi subisce il raddoppio sinnico in apertura di ripresa. Le recriminazioni lievitano per il clamoroso doppio palo centrato al 90’ da Izco. In avvio Rufini opta per il 3-5-2, con Izco al fianco di Acosta in prima linea e capitan Coletti avanzato in mediana in luogo di Cozza, indisponibile alla stessa stregua di Coria e Urquijo.

Neppure un minuto di gioco ed il Bisceglie si rende minaccioso con l’iniziativa innescata da Rubino e proseguita da Acosta, il cui suggerimento per Izco è sventato dall’uscita tempestiva di Prisco. Al 12’ il Bisceglie spezza l’equilibrio: la punizione di Coletti trova la sponda aerea di Urquiza per Marino, il cui tocco sottomisura non lascia scampo all’estremo sinnico.  Al quarto d’ora il diagonale da buona posizione di Izco è respinto da Prisco, un minuto più tardi l’attaccante rossoblu Croce si esibisce in un’acrobazia nel cuore dell’area spedendo la sfera oltre la traversa. I nerazzurri daccapo pimpanti al 19’ con un nuovo tentativo al volo di Izco terminato sulla sinistra della porta lucana. Corre il 31’ quando il Francavilla trova la parità con il colpo di testa ravvicinato di Di Ronza su traversone dalla destra di Cristallo. Non accade più nulla fino all’intervallo.

La ripresa si apre con il sorpasso dei padroni di casa. Al 3’ i sinnici beneficiano di un doppio rimpallo sull’out sinistro, così Melillo imbecca al centro per Croce, la cui incornata supera Martorel. A seguire si registra una lunga fase senza particolari note degne di cronaca interrotta al 38’ dal morbido pallonetto di Nolè alto sulla traversa. Nel finale il Bisceglie cerca rabbiosamente il pareggio. Al 44’ il sinistro di Ferrante dai venti metri è sventato a terra da Prisco. La dea bendata volge le spalle ai nerazzurri al 45’, allorché la sventola dai trenta metri di Izco timbra entrambi i legni della porta avversaria e torna in campo.

Tabellino gara

F.C. Francavilla – Bisceglie 2-1

F.C. Francavilla (3-5-2): Prisco; Di Ronza, Russo, Navarro (37’ st Ferrante); Cristallo (27’ st Vaughn), Petruccetti, Ganci, Melillo (27’ st Gentile), Polichetti; Nolè (41’ st Langone), Croce (32’ st De Marco). A disp. Zaccaro, Cabella, Esposito, Tribuno. All. Ragno.
Bisceglie (3-5-2): Martorel; Urquiza (38’ st Camporeale), Marino, D’Angelo; Rubino, Fucci (12’st Ferrante), Coletti (26’ st Bottari), Liso (20’ st Divittorio), Ligorio (20’ st Sandomenico); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Crisci, Tuttisanti, Barletta. All. Rufini.
Arbitro: Cardella di Torre del Greco
Reti: 12’ pt Marino (B), 31’ pt Di Ronza (F), 3’st Croce (F)
Ammoniti: Urquiza, Di Ronza
Note: angoli 2-1 per il Bisceglie, recupero: 1’ pt, 5’st

Top & Flop di Picerno-Avellino


Vittoria di misura dell’Avellino in quel di Picerno, dove è un sinistro di Kragl dopo dieci minuti dall’inizio del primo tempo a condannare i picernesi alla sconfitta. Primo tempo che vede l’Avellino fare la partita e dettare i tempi di gioco, vantaggio che arriva con l’eurogol del tedesco dopo dieci minuti che certamente poteva essere più ampio se Murano e Plescia avessero concretizzato meglio. Picerno in confusione totale, non si comprende la disposizione in campo dei giocatori (3-5-2 o 4-4-2?) e nemmeno loro comprendono al meglio quali sono i loro compiti del match. Reginaldo, partito inizialmente dalla panchina, entra al 28’ minuto per l’infortunio di Vivacqua ma non riesce ad essere incisivo nel corso della partita. Secondo tempo diverso per i padroni di casa, sempre attivi in area di rigore, dove tuttavia nessuno riesce ad essere pericoloso. Colucci prova ad indirizzare meglio la partita con i cambi, ma si ravviva qualcosa in area con l’ingresso di Gerardi, pericolosissimo nel gioco aereo e liberare gli spazi per Dettori, Guerra e Pitarresi. Avellino che gioca la seconda frazione bloccata nella sua area di rigore e che prova a rendersi pericoloso in contropiede con Micovschi e Kanoute, ma non riesce mai a trovare il gol del raddoppio. Gioca col cronometro la squadra di Gautieri che porta a casa la partita meritatamente ma con tantissima sofferenza nel finale.

I TOP E I FLOP DI PICERNO-AVELLINO
TOP
Gerardi (Picerno):
Entra nella ripresa e rivitalizza l’attacco picernese con le sue incursioni in area e rendendosi pericoloso nel gioco aereo. Libera molto bene gli spazi e cambia completamente la partita del Picerno, senza tuttavia riuscire ad essere determinante per trovare il gol del pareggio. Un vero peccato, avrebbe sicuramente meritato una chance dall’inizio. PERICOLOSO
Kragl (Avellino): L’Avellino ritrova la vittoria con un eurogol strepitoso del tedesco, che si rende pericoloso in più di una circostanza e venendo spesso cercato dai compagni per rivitalizzare le azioni dei campani. I calci piazzati sono tutti suoi, il suo valore in mezzo al campo non si discute e siamo convinti che un giocatore come lui avrebbe potuto giocare tranquillamente in Serie B e (perché no?) anche in Serie A, dato che i suoi colpi fanno sempre la differenza. DETERMINANTE
FLOP
Colucci (Picerno)
: Scegliere il peggiore in campo sarebbe scorretto, dato che il valore del gruppo non si può mettere in discussione. Se il Picerno oggi ha perso la partita, le colpe sono quasi tutte dell’allenatore, non tanto per il gol subito, ma tanto per la difficoltà di costruzione e per la confusione che ha generato nel gioco dei lucani. Anzitutto non si capisce se vuole giocare col 3-5-2 o col 4-4-2, Setola e De Cristofaro sono spesso in difficoltà e non si capisce se debbano giocare in difesa o rimanere alti. Parigi è costretto ad arretrare in difesa e centrocampo per dare una mano ai compagni e quando arriva in area è spompo e non riesce ad essere incisivo come vorrebbe. I lanci lunghi di Dettori in area non vengono mai compresi dagli attaccanti e qualche domanda sorge spontanea, visto che il centrocampo crea molto ma l’attacco conclude poco. Partita diversa nel secondo tempo, ma il risultato rimane invariato e visto l’impegno dei giocatori, preferiamo dare a Cesare ciò che è di Cesare e dare le colpe a chi oggi ha sbagliato l’approccio alla partita. CONFUSO
Murano (Avellino):Doloroso mettere tra i flop l’attaccante degli irpini, che oggi ha messo un enorme impegno in campo, ma che ancora deve smaltire bene il periodo passato a casa per il covid 19. A dire la verità per la vittoria dei campani potevamo evitare di mettere i flop, ma la fatica fatta nel secondo tempo a contenere le incursioni avversarie fanno venire qualche rimpianto ai bianco verdi per non aver trovato il raddoppio quando dovevano trovarlo. La sua partita sarebbe comunque sufficiente, tra i flop solo per un motivo di sprono in vista playoff. SPRECONE

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Fonte:TuttoC.com

MONOPOLI-POTENZA 3-1 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 68′, 95′ Grandolfo, 82′ Borrelli (M), 59′ Cargnellutti (P)

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Arena, Bizzotto, Pambianchi (61′ Grandolfo), Mercadante, Bussaglia (87′ Fornasier), Hamlili (61′ Langella), Vassallo (72′ Morrone), Viteritti, Starita, Borrelli (87′ Novella).
A disposizione: Guido, Romano, Viteritti, Nina, Quaini, Rossi, D’Agostino.
All. Colombo.

POTENZA CALCIO (3-5-2): Greco, Matino, Cargnelutti, Koblar (46′ Piana), Sepe (86′ Vecchi), Sandri, Bucolo (86′ Guaita), Zenuni (64′ Ricci), Nigro, Zampano, Salvemini (46′ Romero).
A disposizione: Uva, Ferreira, Volturno, Zagaria, Buchiccio, Carbone, Genzano.
All. Arleo.

Ammoniti: Borrelli (M), Koblar, Zenuni (P).
Espulsi: –
Note:  –
Divisa biancoverde per il Monopoli, rossoblu per il Potenza.