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Nella ventesima giornata di campionato il Brindisi di mister Ciullo impatta 1-1 contro il Casarano allenato da Bitetto.

La prima azione degna di nota giunge dopo appena venti secondi con una staffilata di Ancora smanacciata da Al Tumi che si distende sulla propria destra. Rispondono gli ospiti al 6’ con una conclusione arcuata di Mincica che non inquadra lo specchio. Al 14’ punizione di Mincica dal versante destro per il colpo di testa di Palmisano che viene deviato in corner da un attento Pizzolato. Sul susseguente corner, battuto da Mincica, è lo stesso numero 7 a colpire di testa ma senza inquadrare la porta. Al 23’ i rossazzurri si portano in vantaggio: un cross dalla destra di Palmisano viene deviato in rete da un colpo di testa di Ianniciello che beffa Pizzolato spedendo la sfera all’angolino. Il Casarano, dopo la rete del vantaggio, abbassa drasticamente il ritmo della gara. Sul finire del primo tempo i ragazzi di mister Ciullo agguantano il pareggio: punizione di Marino, spizzata di Ancora e zampata vincente sottoporta di Fruci che sigla la sua prima rete in campionato. Il primo finisce così 1-1.

A inizio ripresa si fa vedere subito la squadra biancazzurra con una frustrata al volo col sinistro di capitan Marino che termina sul fondo. Al 4’ un diagonale velenoso di Escu viene murato dalla retroguardia rossazzurra che sventa il pericolo in corner. All’ottavo clamoroso flipper in area casaranese: rasoiata di Ancora respinta da Al Tumi, batti e ribatti in area con Toure che non è lesto a scaraventare in rete la sfera a porta sguarnita. Al 12’ si fa vedere il Casarano: traversone dalal sinistra di Versienti per l’accorrente Palmisano che con un piattone manda alto da posizione favorevole. Al 25’ colossale occasione per i padroni di casa: punizione di Marino, inzuccata di Ancora e colpo di testa a botta sicura di Dario ma la traiettoria è centrale e Al Tumi blocca comodamente la sfera. Poco dopo azione personale di Ancora che si destreggia e va alla conclusione con il destro con la sfera che termina a lato. Al 39’ ci prova Marino su punizione da distanza siderale ma Al Tumi non si fa sorprendere bloccando la sfera in due tempi. Al “Fanuzzi” finisce 1-1 tra Brindisi e Casarano.

IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 20^ giornata; Data e ora 19.01.2020, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi

BRINDISI-CASARANO 1-1
Marcatori: 23’ pt aut. Ianniciello (C), 45’ pt Fruci (B).

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello (38’ st Capone), Fruci; Boccadamo, D’Ancora, Marino, Pizzolla, Escu; Ancora (37’ st Dorato), Toure. A disposizione: Lacirignola, Merito, Nardelli, Giglio, Marangi, Zappacosta, Cuomo. All. Salvatore Ciullo.

CASARANO (3-5-2): Al Tumi; Girasole, Mattera, Lobjanidze; Palmisano (37’ st Tedone), Giacomarro, Atteo (13’ st Buffa), Feola (13’ st Rescio), Versienti; Foggia (37’ st Cianci), Mincica (21’ st Favetta). A disposizione: Guarnieri, Dall’Oglio, D’Aiello, Occhiuto. All. Leonardo Bitetto.

Arbitro: Sig. Maria Sole Ferrieri Caputi – sezione di Livorno; 1° assistente: Sig. Andrea Barcherini – sezione di Terni; 2° assistente: Sig. Francesco Festa – sezione di Barletta.

Ammoniti: Ianniciello (B); Mattera (C).
Espulsi: /
Note: corner 2-3; recupero 1’ pt, 4’ st; circa 500 spettatori; gara iniziata con 7’ di ritardo.

Eligio Galeone

La G.C. Cerignola denuncia: a San Marco rubati i portafogli nello spogliatoio

La Gioventù Calcio Cerignola, squadra militante nel campionato foggiano di Terza Categoria, denuncia il furto negli spogliatoi dei portafogli dei propri calciatori. Il fatto sarebbe avvenuto nell’intervallo della sfida di San Marco in Lamis, disputata tra il Cerignola ed i padroni di casa della Polisportiva Sammarco, con quest’ultima vittoriosa al termine della sfida con il punteggio di 3-0.

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A confortare quanto sostenuto dalla G.C. Cerignola ci sarebbero le immagini del sistema di videosorveglianza. Sul posto intervenuti i carabinieri di San Marco.

Di seguito riportiamo il comunicato apparso sulla pagina Facebook del Cerignola (disponibile qui), che si è detto disgustato dall’ospitalità ricevuta.

A fine gara rientrati nello spogliatoio per bere il the caldo, i nostri calciatori della Gioventù Calcio Cerignola si sono accorti della brutta sopresa: i ragazzi hanno accertato che i loro portafogli non c’erano più, spariti. Le immagini di videosorveglianza parlano chiaro.

Il furto si è verificato nel pomeriggio di domenica 19 Gennaio al centro sportivo comunale di San Marco contro la Polisportiva , durante la partita di Terza Categoria tra i padroni di casa e la Gioventù Calcio Cerignola: sfida di cartello del girone ‘Foggiano’ terminata a vantaggio dei padroni di casa. Oltre il danno la beffa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di San Marco che hanno preso e verificato, accertando il furto, osservando anche le immagini.. Non ci stiamo, siamo rattristati e disgustati dall’ospitalità ricevuta. Nelle vicinanze degli spogliatoi erano presenti persone non in distinta.

Fonte Foto: Gioventù Cerignola – Pagina Facebook

Svanisce all’ultimo secondo la vittoria della Deghi Calcio.

Come in occasione dell’ultima gara casalinga con l’Ugento, arriva allo scadere la beffa per il team orange, resta l’amaro in bocca pur avendo conquistato un punto che muove la classifica e dà morale alla squadra.
Nella formazione iniziale trova posto il neo acquisto Mattia Coronese sul lato destro di difesa, capitan Libertini rientra dopo la squalifica e occupa la linea avanzata con Carrozza e Miccoli.

Nei primi 45’ di gioco sono i padroni di casa a fare la partita, Laghezza è subito attento con una respinta di piedi. La Deghi Calcio si difende con ordine non sfrutta un paio di spunti di Carrozza.
Il team foggiano tiene il pallino del gioco, ma non produce che qualche conclusione dalla distanza senza velleità. Gli ospiti prendono coraggio nella ripresa. Sale il livello di aggressività, il fraseggio in mezzo al campo: la partita diviene così gradevole con diversi capovolgimenti di fronte. Il Vieste si rende pericoloso con due colpi di testa, la Deghi Calcio presenta Miccoli in area di rigore, ma il centravanti si allarga e calcia fuori da posizione defilata.
La compagine allenata da Giuliatto trova il gol al 31’. Ottima combinazione sulla destra che libera al cross Coronese, il pallone arriva sul secondo palo dove l’accorrente Davide Difino insacca di testa.
La reazione dell’Atletico non crea particolari grattacapi alla retroguardia leccese. Ma quando il match sembra finito, il pallone scagliato dal limite da un attaccante garganico impatta la mano di Deffo in area di rigore. L’arbitro concede la massima punizione, Colella trasforma con freddezza.

La Deghi Calcio sale a 21 punti in classifica. Domenica prossima arriva a San Pietro in Lama la capolista Molfetta.

ATLETICO VIESTE: Romano, Sicuro, Pipoli, Raiola, Sollitto, Sangarè, De Vita (29’st Caruso), Albano (44’st Gramazio), Prieto (17’st Ricucci), Colella, Ranieri, All. Bonetti. A disposizione: Equestre, Lucatelli, Prencipe, Tantimonaco, Vulcano, Popa.

DEGHI CALCIO: Laghezza, Coronese, Muci (9’st Di Silvestro), Difino, Salto, Greco, Monopoli, Romano (44’st Deffo), Miccoli (21’st Campioto), Carrozza (33’st Botrugno), Libertini. All. Giuliatto. A disposizione: Isceri, Paganelli, Dan Almajiri, Stefanizzi, Rizzo.

ARBITRO: Arnaut di Padova.
RETI:31’st Difino, 49’Colella (r).
NOTE. Ammoniti: Carrozza (D), Monopoli (D), Colella (V), Difino (D), Libertini (D), Deffo (D); calci d’angolo 6-2 per l’Atletico Vieste.
RECUPERO: 1’pt – 4’st

Lucera calcio devastante con l’Audace Cagnano

Su un campo ridotto quasi ad una palude, i biancocelesti offrono una prova di grande determinazione e freschezza atletica e infliggono una dura lezione alla compagine garganica che, nel girone di andata, sul neutro di Apricena, li condannò alla prima sconfitta di campionato.
La partita è cominciata in ritardo, alle 15, perché l’arbitro ha voluto valutare con calma l’evolversi della situazione meteo, essendo il terreno di gioco molto allentato per la pioggia caduta copiosamente.

Una volta fischiato l’inizio, la squadra di mister Bertozzi mette subito il confronto sotto il proprio controllo. Infatti, il risultato lo sblocca il redivivo Maham, già al 1′.
Gara molto più che in discesa per gli ospiti; mentre, l’Audace Cagnano, costretto a rincorrere gli avversari, sperimenta la difficoltà di organizzare il gioco su un fondo in precarie condizioni. Tutto facile, invece, per il Lucera Calcio che raddoppia con De Rita, al 26′, e arriva in doppio vantaggio al riposo.

Nella ripresa, il leit motiv non cambia; i garganici arrancano e si espongono ai contrattacchi biancocelesti. Santoro segna al 12′; e ancora Mamah, al 15′, porta a quattro un bottino destinato a lievitare ulteriormente. A gonfiare la rete dell’estremo di casa arriva anche De Paolis, al 31′, appena mandato in campo da Bertozzi.
E’ goleada per il Lucera Calcio; è un vero incubo per l’Audace Cagnano, che capitola per la sesta volta, al 35′, quando Ricciardi si esibisce in una vera prodezza balistica, il suo primo centro con la nuova maglia.
Lo sconsolato Audace Cagnano, però, riesce a realizzare il goal della bandiera, poco prima del fischio finale. Una marcatura che è davvero poca cosa in un pomeriggio disastroso e da dimenticare per i biancorossi.
In una trasferta per la quale qualche timore ci poteva essere, il Lucera Calcio passeggia sul Gargano e rimane nella scia dell’Atletico Acquaviva; la corsa continua.

Dispoto e Musa sbloccano l’Unione Calcio Bisceglie

Arriva al “Manzi Chiapulin” di Barletta, contro l’Audace Barletta, la prima vittoria dell’anno solare per l’Unione Calcio Bisceglie che supera la compagine biancorossa per 3-0 nell’incontro valevole per la quarta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Pugliese.
Una affermazione frutto di una gara ordinata, di pazienza e carattere quella attuata dalla squadra allenata da Gigi Di Simone che compie un piccolo passo avanti verso l’obiettivo salvezza.
Il tecnico azzurro effettua diversi cambi rispetto all’undici sceso in campo contro l’Orta Nova. Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Dispoto, Di Giorgio e Bufi a centrocampo Cordisco, Papagni, Andriano, Losacco e Cicerello. In attacco spazio a Compierchio e Musa.
Tra i padroni di casa invece, partono dal primo minuto gli ex Rizzi, Ciardi e Albrizio.

I barlettani partono subito col piede sull’acceleratore ma la prima azione degna di nota arriva al 12’; sventagliata di Cicerello per Papagni il quale ruba il tempo al diretto marcatore ma il suo tiro a giro viene neutralizzato senza problemi da Di Candia. Un quarto d’ora dopo, il colpo di testa di Dispoto, su corner di Cordisco, termina a lato, mentre la conclusione di Andriano al 29’, non sortisce gli effetti sperati. Passano tre minuti quando corrono brividi lungo la schiena dei giocatori biscegliesi. Cross di Lomuscio, Di Bari sbaglia l’uscita, Albrizio di testa serve D’Onofrio ma l’attaccante dell’Audace Barletta grazia l’Unione Calcio con un pallonetto che termina sull’esterno della rete.

Nella ripresa, dopo 10’ gli azzurri passano in vantaggio con Dispoto, artefice di un ottimo terzo tempo sul corner battuto da Cordisco. Per il centrale classe ’92 si tratta della seconda rete in campionato, la terza stagionale. Passano centoventi secondi e l’Audace Barletta rimane in inferiorità numerica a seguito del rosso rimediato da Rizzi reo di un fallo su Musa. La situazione favorevole viene sfruttata a pieno dall’Unione Calcio Bisceglie che al 22’ si porta sul 2-0 con Musa abile a depositare in rete una respinta corta della retroguardia locale sul tiro di Compierchio. A questo punto i biscegliesi si limitano il gestire il risultato ed al 40’ mettono in ghiaccio il match ancora con Musa che concretizza l’ottima iniziativa da parte di Papagni portandosi a quota cinque gol in campionato.

Con i tre punti conquistati in terra barlettana, gli azzurri conquistano il quinto successo esterno in campionato e si portano al decimo posto a quota 24 punti che significa decimo posto in classifica, scavalcando la Fortis Altamura che ha pareggiato per 1-1 contro l’Ugento.
Domenica prossima 26 gennaio, i biscegliesi ospiteranno al “Di Liddo” il fanalino di coda San Severo, sconfitto in casa per 1-0 dal Barletta 1922.

AUDACE BARLETTA– UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 0-3 (0-0 pt)
MARCATORI: 10’s.t. Dispoto (U), 22’s.t. e 40’ s.t. Musa (U)

AUDACE BARLETTA: Di Candia, Ruscigno (28’s.t.Floris), Ngracanu, Rizzi, Ciardi, Pensa, Lomuscio (11’s.t.Di Noia), Guacci, Albrizio (11’s.t. Di Federico), D’Onofrio (22’s.t.Cormio), Di Meo (21’s.t. Crudo). A disp: Frisario, Losappio, Piarulli, Iorio. All: Tanzi

UNIONE CALCIO: Di Bari, Dispoto, Losacco, Cordisco (32’s.t. Guerra), Bufi, Di Giorgio, Papagni (42’s.t. Sannicandro), Andriano, Musa (42’s.t. Binetti), Compierchio (29’s.t.Lorusso), Cicerello (23’s.t.Zinetti). A disp: Lullo, Palumbo, Sgarra, Preziosa. All: Di Simone

ARBITRO: Ancona (Taranto). ASSISTENTI: Spagnolo (Lecce), Latini (Foggia)
AMMONITI: Ruscigno (B), Guacci (B), Compierchio (U), D’Onofrio (B), Di Federico (B), Cicerello (U), Cordisco (U)
ESPULSI: 12’s.t. Rizzi (B)

Nuova Spinazzola… tanta roba, tanti gol!

– Chi ha detto che si segnava poco su azione??? –
Proprio io. Ed allora vuol dire che alcune cose vanno dette per ricevere una risposta come si deve. Come la risposta data da Barrasso e company che rifilano 7 gol al Ginosa, il quale esce dall’Alen Fasciano bastonato e decimato tra i pali, con entrambi i portieri Tanzi e Giampetruzzi espulsi dopo il 5-2 di Nisio che si concede il lusso di siglare la sua prima tripletta in bianco blu. Un risultato che conferma l’eccessivo spessore offensivo delle ultima gare casalinghe dei nostri ragazzi che nelle ultime 5 gare (Rutiglianese, Real Siti, Apricena, Bitritto e Ginosa) hanno siglato ben 22 gol. Una cifra davvero incoraggiante. Un Alen Fasciano che ha regalato agli accorsi sugli spalti, di assistere ad un primo tempo senza partita, con gli avversari impacciati di fronte alla voglia di vincere di capitan Quattromini e company che prima sprecano tanto davanti a Tanzi, per poi andare tre volte in rete con Barrasso prima, Ludovico poi e Quattromini che ancora una volta non perdona dagli 11 metri siglando il suo nono gol di stagione.

La ripresa ritrova un Ginosa completamente rigenerato che macina azioni degne di nota nei primi 10 minuti non riuscendo a capitalizzare come avrebbe meritato, sino a subire il 4-0 con Barrasso che non perdonava un mezzo svarione del centrocampo bianco azzurro. Ma nell’arco di 3 minuti, Scarci e Loconte riaprivano a tutti gli effetti la gara con il numero 10 che rischiava di metter dentro anche il gol del quasi aggancio ma Lagreca ci metteva del suo per evitare di capitolare ancora, in preda ad un calo di concentrazione dei nostri che peccavano forse di troppa leggerezza dopo aver probabilmente creduto che il quarto gol avesse chiuso definitivamente i conti. Ma proprio quando il Ginosa faceva la voce grossa arrivava l’azione che chiudeva definitivamente la gara. Quattromini con un destro da fuori cercava l’angolo lontano ma Tanzi si opponeva alla grande la palla restava all’altezza dell’area piccola con Barrasso che riusciva ad anticipare Baldè con la palla che si insaccava alle spalle di Tanzi che protestava veemente contro l’arbitro Consales che faceva bene a convalidare il gol in quanto regolare (vedremo dalle immagini da me già visionate) arrivando ad espellere il numero 1 ginosino che eccedeva nell’occasione. Anche il resto della squadra ospite si riversava sul giudice di gara ed il suo assistente di linea e tra questi anche Giampetruzzi portiere di riserva dalla panchina che si vedeva anch’egli sventolare il rosso diretto, forse perché individuato nella calca come pronunciatore di qualche parola di troppo nei confronti dell’arbitro. Ripeto, ad onor di cronaca che le immagini mostreranno chiaramente come il gol della tripletta di Barrasso è assolutamente regolare.
Di li in avanti per i 15 minuti mancanti Camassa difensore centrale indossa la maglia da portiere a mani nude, subendo il sesto gol di Di Stefano bravo a scavalcarlo da più di 30 metri perché esageratamente fuori dai pali e Di Muro che da più di 20 faceva la stessa cosa con maggiore precisione portando sul definitivo 7-2. Un finale incandescente che provocava ancora qualche scaramuccia in campo a causa di qualche intervento di frustrazione, con Di Stefano che ne pagava le conseguenze ad opera di Baldè (più che discreto simulatore e le immagini della gara dimostreranno il perché) oltre ad Angelastri entrato nel finale e preso di mira da Carlucci.
Anche mister Schiavone che ad un certo punto ha comprensibilmente voluto prendere le difese dei suoi giocatori si è visto preso di mira da alcuni dei giocatori avversari, che mi permetto di dire, avrebbero dovuto forse ascoltare più i consigli tattico-tecnici del proprio allenatore che aveva preparato la partita in una determinata maniera, ma qualcuno in campo l’ha voluta giocare diversamente, rendendo tutto più facile allo Spinazzola, che si gode tra l proprie mura un’altra goleada che vale altri 3 punti in classifica ed il quinto risultato utile consecutivo, con tre vittorie e due pareggi. Un 7-2 che al contrario vale 27…punti in classifica. Grandi !

Patierno fa doppietta, il Bitonto sfonda nella ripresa e batte il Fasano 2-0

Una doppietta in avvio di ripresa di bomber Kikko Patierno consente al Bitonto di superare per 2-0 il Fasano nel 20° turno del girone H di Serie D e di restare in vetta alla classifica in solitaria. Nella giornata della ribalta nazionale, con le luci e le telecamere di Sportitalia a trasmettere in diretta tv la gara, i neroverdi non sbagliano il colpo e fanno proprio il sentito derby del “Città degli Ulivi”: primo tempo positivo del Bitonto, che crea buone occasioni ma che ma non riesce a sbloccare il risultato, anche per effetto del mancato rigore per un evidente fallo in area ai danni di Patierno sul finale di tempo; ma nella ripresa, la partenza bitontina è devastante, e in tre minuti con l’attaccante profeta in patria riesce a pescare il coniglio dal cilindro che valgono tre punti pesantissimi. Per il morale e perché conquistati contro un avversario davvero ostico. Sfatato il tabù Fasano, grande rivincita dopo la sconfitta dolorosa della gara d’andata.

La partita. Mister Roberto Taurino perde in difesa Gargiulo, out per qualche problemino fisico, mentre non rischia Montaldi, sulla via del recupero. Riecco dunque dal 1’ il ritorno di Gianfreda in difesa: nel 3-5-2 di partenza Figliolatra i pali; linea di difesa composta da Gianfreda – Lomasto – Colella; a centrocampo, Piarulli – Marsili – Biason nel mezzo, Terrevoli e Turitto sugli esterni; coppia d’attacco Patierno – Lattanzio.
Pronti via, Bitonto all’attacco: Lattanzio libera Patierno, che entra in area sulla destra, conclusione sul primo palo che il portiere fasanese Suma devia in angolo. Dagli sviluppi del corner, cross di Marsili per il colpo di testa di Colella, che non inquadra lo specchio. All’8’ ci prova Lattanzio dal limite, para centrale Suma. Poco prima del quarto d’ora, punizione velenosa e tagliata di Marsili dalla trequarti sinistra, deviazione della difesa ospite in calcio d’angolo con la sfera che non va molto lontana dalla porta. 16’, angolo di Marsili dalla destra e colpo di testa alto di Patierno. Ma è un minuto dopo che il Bitonto ha la sua più grande occasione: Terrevoli sfonda sulla destra, servizio rasoterra al centro dell’area per Lattanzio, che salta bene un avversario ma la sua conclusione sul primo è sul fondo davvero di pochissimo. Due minuti dopo primo sussulto del Fasano: Bernardini viene liberato al limite dell’area da Prinari, conclude ma trova la respinta di Figliola, tapin di Diaz ma l’arbitro, il sig. Borriello di Arezzo, annulla per la posizione di fuorigioco dell’attaccante ospite.
La gara vive poi alcuni minuti di stallo, col Bitonto che respira un attimo e il Fasano che riesce così a trovare le giuste contromisure: ci provano prima Ganci e poi Prinari da fuori area, in entrambi i casi sfera oltre la traversa.
Chiusura di tempo e nuova accelerata del Bitonto. E al 42’ proteste vibranti dei neroverdi: scambio tra Patierno e Lattanzio, l’uno-due libera in area la punta di Bitonto, che viene letteralmente abbattuto da Gonzalez. Ci sarebbero tutti gli estremi per il calcio di rigore, ma non per l’arbitro, che assegna solo calcio d’angolo.

Un’istantanea della gara

Il Bitonto schiuma rabbia e attacca a testa bassa: Biason dalla trequarti destra pesca Patierno sul secondo palo, colpo di testa che Suma con un colpo di reni alza in calcio d’angolo. Al secondo minuto di recupero, punizione di Lattanzo dai venti metri, respinge la barriera, secondo tentativo e parata centrale a terra di Suma. 0-0 all’intervallo.
Ripresa. Partenza arrembante del Bitonto: angolo di Marsili dalla destra, Lattanzio tocca la palla ma non trova lo specchio della porta. Ancora Marsili dalla bandierina, questa volta lato sinistro, Patierno di testa scheggia la traversa. Sempre l’ex centrocampista del Taranto da corner, versante di destra, sponda di Lomasto e colpo di testa ravvicinato di Patierno, che segna. Ma l’arbitro annulla per fuorigioco.
Il gol è nell’aria e arriva al 53’: lancio lungo di Lomasto, Patierno scatta in profondità e mette in apprensione Panebianco, che sbaglia il tocco e lascia strada libera all’attaccante bitontino, bravo a saltare Suma e a depositare in rete. Bitonto avanti 1-0 con la quindicesima rete in campionato dell’enfant du pays.
Bitonto in scioltezza, che non vuole fermarsi: passano tre minuti dal vantaggio, Piarulli pesca Patierno in area ma viene abbattuto da Panebianco. Questa volta viene assegnato il calcio di rigore anche se forse manca il secondo giallo al difensore fasanese. Patierno dal dischetto è implacabile, spiazza Suma e fa 2-0 Bitonto. Rete numero 16 per bomber Kikko.
Fasano che fatica a rientrare in partita: 65’, cross di Terrevoli dalla sinistra, si gira Turitto, sfera oltre la traversa. Passano sette minuti, sempre Terrevoli a servire Lattanzio in area di rigore, conclusione di prima intenzione, palla sul fondo.
È l’ultima giocata di Lattanzio, che esce poco dopo sostituito da Vacca. Dentro anche Pierno per Terrevoli e nel recupero esordio per il francese Foufouè per Piarulli, stoico nel giocare una intera gara con una vistosa fasciatura alla testa dopo un brutto scontro in avvio. Il Bitonto amministra e porta a casa il 2-0. Sono 44 punti in classifica, +2 sul Foggia, + 4 sul Sorrento e + 7 sul Cerignola. Domenica per il Bitonto il più classico dei testacoda: si torna ancora una volta dall’altro lato degli Appennini, per l’ultima trasferta campana, sul campo dell’Agropoli. Dopo tre pareggi consecutivi lontano da casa, è l’ora di fare di nuovo bottino pieno.

20^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – CITTÀ DI FASANO 2 – 0
Reti: 8’ st e 11’ st (rig) Patierno

BITONTO: Figliola, Terrevoli (39’ st Pierno), Amelio, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo, Piarulli (47’ st Foufouè), Biason, Patierno, Lattanzio (35’ st Vacca), Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Montrone, Gagliardi, Merkaj, Zaccaria. All. Taurino

CITTÀ DI FASANO: Suma, De Vitis (39’ st Scardicchio), Pedicone, Ganci (c), Panebianco, Gonzalez, Titarelli (30’ st Cochis), Bernardini (16’ st Gomes Forbes), Diaz, Prinari (35’ st Serri), Cavaliere (16’ st Schena).
A disp. Notaristefano, Cassano, Pittelli, Lanzone. All. Laterza

Arbitro: Borriello (Arezzo). Assistenti: Marchese (Pavia) e Laici (Valdarno)
Ammoniti: Lomasto, Turitto, Biason (B), Panebianco, Gonzalez (F)

Bisceglie, beffa atroce in pieno recupero contro la capolista Reggina

Ancora una volta oltre il 90′. La Reggina piazza una vittoria insperata, in un match dove le cose si erano messe malissimo. Già prima della partita sembrava palese che, per la Reggina, a Bisceglie sarebbe stata dura. Il terreno di gioco ai limiti della praticabilità è una difficoltà in più che si aggiunge ad una sfida in cui l’avversario, con buona probabilità, prevede di difendersi ad oltranza.
C’è solo un imperativo: non prendere gol per evitare di rendere quasi insormontabile l’ostacolo rappresentato da un avversario indiscutibilmente modesto. Puntualmente, però, gli amaranto la rete la prendono. E ci mettono anche del loro.
Si, perché prima il cross di Armeno che porta Ebagua a prendere il palo di testa è una situazione su cui la retroguardia avrebbe potuto fare di più. Tuttavia, è una circostanza che legittima il vantaggio arrivato per una giocata estemporanea dell’esperto attaccante italo-nigeriano. Riceva palla al limite, tiro improvviso, palla che rimbalza davanti a Guarna e seconda domenica consecutiva con gol da lontano preso. Anche in questo caso, però, la marcatura sarebbe potuta essere più stretta. Il resto del primo tempo è un concentrato di maledizioni nei confronti di una superficie di gioco che impedisce qualsiasi tipo di giocata palla a terra. Le scelte di Sarao, Sounas e Liotti dall’inizio non appaiono premianti, sebbene a rigor di logica puntare su uomini con forza fisica e capacità di cross rappresentavano mosse condivisibili. Al quadro deficitario amaranto del primo tempo si aggiungono troppe situazioni da palla da ferma sprecata e l’infortunio di Garufo. Alla voce tiri in porta campeggia uno zero che vale come certificazione di insufficienza della prova offerta della squadra di Toscano, con tutte le attenuanti del caso.

Nella ripresa, nel primo quarto d’ora, il filone non cambia. Toscano prova a cambiare gli equilibri pescando dalla panchina. Gli innesti di Reginaldo, Nielsen e Denis riescono, per qualche minuto, a generare forcing nell’area avversaria.
Da una collezione di corner nascono un colpo di testa di Blondett neutralizzato da un volo plastico di Borghetto, ma soprattutto, un calcio di rigore. Mani in area di Zibert. Dal dischetto si presenta il capocannoniere del campionato Corazza che coglie la traversa. Sembra l’ennesimo segnale di una giornata maledetta. Tuttavia, qualcosa cambia.
Nel finale Loiacono piazza l’1-1 con una zampata a quattro minuti dal novantesimo, sfruttando una torre di Denis sugli sviluppi di un calcio piazzato. Al 96′ però c’è un altro mani in area. E’ rigore, passa una vita prima che Denis calci, il Tanque non tradisce.

Bisceglie-Reggina: 1-2
Reti: 15′ Ebagua (B), 87′ Loiacono (R), 90+7′ Denis rig. (R)

Bisceglie: Borghetto; Turi, Hristov, Diallo; Mastrippolito, Rafetraniana, Zibert (90+2′ Abonckelet), Armeno; Romani, Ebagua (83′ Montero), Gatto (67′ Karkalis). A disp. Casadei, Tarantino, Dellino, Camporeale, Longo, Murolo, Ferrante, Tessadri. All. Mancini.
Reggina: Guarna; Loiacono, Blondett, Rossi; Garufo (22′ Rolando), Bianchi (46′ Reginaldo), De Rose (59′ Nielsen), Liotti (80′ Bellomo); Sounas; Corazza, Sarao (59′ Denis). A disp. Farroni, Bresciani, Gasparetto, Rubin, De Francesco, Paolucci, Rivas. All. Toscano.

Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti (Gianluca D’Elia e Andrea Niedda di Ozeri).
Note – Al 64′ Corazza (R) sbaglia un calcio di rigore. Ammoniti: Zibert (B), Denis (R), Borghetto (B). Espulso: Diallo (B). Calci d’angolo: 2-8. Recupero: 1’pt; 5’st.

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 20a giornata 19/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 22a giornata 19/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventiduesima giornata del campionato di Serie C girone C.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 19a giornata 19/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciannovesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Pari in extremis per L’Atletico Vieste

Partita a tratti noiosa quella giocata al “Riccardo Spina”. Mister Bonetti schiera ancora il 3-4-3 mentre Mister Giuliatto schiera il classico 4-3-3. Partita sbloccata solo al 30′ del secondo tempo grazie a Difino, raggiunto poi dal gol sul dischetto da parte di Colella al 49′. Prossima giornata il 26 Gennaio contro il Barletta, a Barletta. Invece giovedì 23 ci sarà l’andata della finale di Coppa Italia contro il Corato, a Ruvo di Puglia, tutti presenti!

PRIMO TEMPO:3′ ci prova Raiola ad impensierire subito Laghezza, il suo tiro si spegne di poco sul fondo. 8′ punizione di Colella, De Vita colpisce di testa ma Laghezza compie un miracolo negando il vantaggio Viestano. 14′ pericoloso il Deghi con Carrozza, lo stesso prova a calciare da posizione defilata, palla che arriva docile tra le braccia di Romano. 38′ Ci prova Albano a trovare la via del gol senza, però, molta fortuna. 40′ anche Prieto ci prova dalla lunga distanza, palla che sfiora il palo alla destra di Laghezza. 45′ cross in mezzo di Raiola per Pipoli, lo stesso da distanza ravvicinata colpisce male di testa mandando a lato di poco.

SECONDO TEMPO:4′ bella azione del Vieste: cross di Ranieri, De Vita spizza di testa ma non riesce ad angolare il pallone. 14′ pericoloso il Vieste: lancio lungo di Colella per De Vita, lo stesso calcia al volo di sinistro sfiorando di poco la traversa. 20′ vicino al vantaggio il Deghi: uscita sbagliata di Romano, Miccoli non ne approfitta e calcia fuori da buona posizione. 22′ bellissima azione di Colella, liberandosi di un paio di avversari crossa in mezzo, sullo stesso si avventa Albano a colpo sicuro, provvidenziale l’intervento del difensore Romano che nega il vantaggio ai Garganici. 27′ azione personale di Raiola: arriva sul fondo dove lascia partire un bel cross, sullo stesso si avventa De Vita che sfiora di poco la traversa. 30′ arriva il gol del Deghi: bellissima azione del Deghi, la palla arriva a Difino dove tutto solo insacca e regala il vantaggio ai Salentini. 40′ punizione dalla lunga distanza di Campioto, Romano para e manda in angolo. 45′ rigore per il Vieste: tocco di mano in area da parte di Deffo. Colella si incarica della battuta, la sua conclusione finisce centrale battendo Laghezza e regalando, così, il pari in extremis.

ATLETICO VIESTE 1-1 DEGHI CALCIO
Marcatori: 30’ s.t Difino (D), 49’ s.t. Colella rig. (AV).

ATLETICO VIESTE: Romano, Sicuro, Pipoli, Raiola, Sollitto, Sangarè, De Vita (29’st Caruso), Albano (44’st Gramazio), Prieto (17’st Ricucci), Colella, Ranieri, All. Bonetti.
A disposizione: Equestre, Lucatelli, Prencipe, Tantimonaco, Vulcano, Popa.

DEGHI CALCIO: Laghezza, Coronese, Muci (9’st Di Silvestro), Difino, Salto, Greco, Monopoli, Romano (44’st Deffo), Miccoli (21’st Campioto), Carrozza (33’st Botrugno), Libertini. All. Giuliatto.
A disposizione: Isceri, Paganelli, Dan Almajiri, Stefanizzi, Rizzo.

Ammoniti: Albano, Colella (AV); Carrozza, Monopoli, Difino, Libertini, Deffo (D).
Espulsi:/.Recupero: 1’pt – 4’st

Il Sava torna a casa a mani vuote

Questa volta il Sava torna a casa con il sacco vuoto, malgrado i pronostici a favore, sia per la differenza di potenziale che per le diverse posizioni in classifica. Eppure, le cose non sono andate secondo le aspettative. Nel complesso, a giochi fatti, biancorossi poco determinati e confusi. Formazione non priva di novità, con Mignogna che parte dalla panca ed orfana dello squalificato Vasco. Durante i primi giri di lancette sono i ragazzi di Marangio ad avere in mano il pallino del gioco, che si rendono da subito pericolosi con Voges e Colluto, autori di due conclusioni non proprio innocue. Al 10′ il Sava passa: grazie ad un calcio di rigore poco prima procuratosi, De Michele trafigge l’estremo leccese Picciotti. Contrariamente a quanto previsto, il Leverano reagisce e, dopo una serie di azioni pericolose, giunge al pari al 32′ con Decarli, che conclude sugli sviluppi di un’azione combinata sulla destra. Nella ripresa, il Sava non sembra affatto iniziare sotto i miglori auspici: al 57′ De Benedictis (uno dei migliori tra i suoi) incorna abilmente di testa, siglando il vantaggio. Per il resto, poche e confuse azioni da parte del Sava, che appare decisamente fuori fase. Da segnalare, l’espulsione di Sambati tra le fila del Leverano. Malgrado l’inatteso passo falso, la quinta posizione rimane consolidata, soprattutto in virtù degli scivoloni di Maglie e Taurisano. Domenica prossima si ritorna al Camassa, con ospite di tutto rispetto: a rendere visita ai biancorossi, la concorrente Sava. S.F. LEVERANO- SAVA 2-1MARCATORI: 10′ De Michele su rig. (S), 32′ Decarli, 57′ De Benedictis MARCATORI: 10′ De Michele su rig. (S), 32′ Decarli, 57′ De Benedictis S.F. LEVERANO: Picciotti, Fasiello, Miccoli, Dell’Anna, Decarli, Erroi, Puscio, Sambati, Quarta, De Benedictis, De Leo (77′ Mazzotta P.). A disp.: Tramacere, Mazzotta F., Pedone, Lazoi, Muci, Bilanzone, Calcagnile, De Lorenzis. All.: Renis SAVA: Maraglino, Voges, Eleni (55′ Cimino), Amaddio (59′ Biasi), Stabile, D’Ettorre, Colluto, Cellamare (55′ Mignogna), Beltrame, De Michele (81′ Greco), Cavallo (67′ Kandji). A disp.: Cocozza, Galeone, Picarelli, Cava. All.: Marangio ESPULSI: Sambati (L) AMMONITI: Miccoli, Quarta, De Leo (L); De Michele (S) ARBITRO: Rossiello di Molfetta

Sconfitta beffa per il Catanzaro, il Monopoli s’impone con il punteggio di 2-1

Sconfitta beffa per il Catanzaro. Il Monopoli si impone 1-2 con i giallorossi che vincevano 1-0 all’80’. Non è bastata la rete di Fischnaller alle aquile. A segno per gli ospiti Fella e Cuppone nel recupero.
Mister Grassadonia prosegue con il 3-4-3 e getta nella mischia dall’inizio i due nuovi innesti Atanasov e Corapi. Davanti a Di Gennaro ci sono Celiento, l’ex Viterbese e Martinelli; Casoli e Nicoletti sugli esterni con l’ex Trapani e capitan De Risio in mezzo; Giannone, Fischnaller e Kanoute davanti. Risponde il Monopoli con un 3-5-2. In porta Antonino; Rota, De Franco e Maestrelli dietro; Hadziosmanovic, Carriero, Giorno, Piccinni e Donnarumma a centrocampo; Fella e Jefferson davanti.
Al 2’ su cross di Hadziosmanovic, colpo di testa di Piccinni alto. Al 9’ ancora pericoloso il Monopoli con un tiro di Piccinni a botta sicura respinto, poi arriva Donnarumma ed il suo tiro è deviato in corner. Al 16’ si fa vedere il Catanzaro con un colpo di testa alto di Martinelli su angolo di Giannone. Al 22’ Di Gennaro para in corner un tiro-cross di Donnarumma. Meglio i biancoverdi nella metà del primo tempo. Il portiere dei giallorossi è strepitoso, prima su un tiro ravvicinato di Fella, successivamente su una conclusione di Giorno dal limite. Al 26’, in contropiede, è Nicoletti a provarci con il suo sinistro deviato in angolo. Al 32’ passa il Catanzaro con Fischnaller con un bel diagonale al volo su passaggio di testa di Atanasov. L’altoatesino non esulta. Dovrebbe infatti andare via direzione Salò. Termina il primo tempo dopo un minuto di recupero.
Al 58’ tentativo fuori misura di Piccinni. All’80 Corapi va vicino al gol con un destro dai 25 metri che sfiora il palo. Dall’altra parte pareggia Fella su cross di Donnarumma. Al 91’ su angolo di Corapi Martinelli spedisce fuori. Al 93’ il subentrato Cuppone realizza il gol beffa. Scatta in posizione regolare e segna dopo aver superato Di Gennaro in uscita. Finisce praticamente qui con il Monopoli che vince incredibilmente la partita e stacca le aquile. Giallorossi che rimangono a 32 punti.

Catanzaro-Monopoli: 1-2
Reti: 33’ Fischnaller (C), 81’ Fella (M), 90+3’ Cuppone (M)

Catanzaro: Di Gennaro; Celiento, Atanasov, Martinelli; Casoli, Corapi, De Risio, Nicoletti (51’ Statella); Giannone (62’ Bianchimano), Fischnaller (75’ Di Livio), Kanoute. All. Grassadonia. A disp. Mittica; Tascone, Riggio, Signorini, Novello, Bayeye, Mirarchi, Brugnano, Furina.

Monopoli: Antonino; Rota, De Franco, Maestrelli (71’ Tazzer); Hadziosmanovic (78’ Mariano), Carriero Giorno, Piccinni (71’ Mercadante), Donnarumma; Fella, Jefferson (88’ Cuppone). All. Scienza. A disp. Menegatti; Pecorini, Antonacci, Tuttisanti, Nina, Nanni.

Arbitro: Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido; assistenti: Giorgio Rinaldi e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma1.

Ammoniti: De Risio (C); Piccinni, Donnarumma, Tazzer (M).
Angoli: 7-9.
Recupero: pt. 1’; st. 5’.
Serata dal cielo nuvoloso e molto fresca. Terreno di gioco in condizioni apprezzabili. Spettatori 3000 circa, di cui 38 da Monopoli.

Casertana, che beffa al 94’. Due punti persi al Pinto contro il Virtus Francavilla

Termina uno a uno il match del “Pinto” tra la Casertana e il Francavilla. Sfida tra due squadre reduci da due pareggi diversi, deludente quello della Casertana a Rende, più soddisfacente quello del Francavilla contro il Catania.
Queste premesse aumentavano la pressione sui padroni di casa, bisognosi di punti per restare in quota play off, ed infatti la loro partenza è molto forte, con il solito Castaldo a sbloccare subito la gara.
Il Francavilla prova a reagire, ma i rossoblù controllano bene il match e la prima frazione si chiude con il vantaggio interno.

La ripresa sembra scorrere sotto il pieno controllo dei falchetti, ma le emozioni si concentrano tutte nei minuti finali. Corre il 94’, infatti, quando un ormai disperato Francavilla in dieci per l’espulsione di Albertini riesce a trovare il pareggio con un rigore trasformato da Perez e assegnato per un fallo di Rainone su Marozzi, poi i padroni di casa devono rassegnarsi definitivamente al pareggio quando Floro Flores vede spegnersi sul palo il tiro della vittoria.
Pareggio alla fine deludente tra due squadre che non riescono a svoltare in campionato.

Casertana-Virtus Francavilla Calcio 1-1
Reti: 6’ Castaldo (C) 90+4’ Perez rig. (VF)

Casertana: Cerofolini, Rainone, Santoro, Starita (69’ Floro Flores), D’Angelo, Castaldo, Zito, Ciriello (90+3’ Origlia), Longo, Varesanovic (61’ Paparusso), Silva. A disp. Crispino, Zivkovic, Caldore, Cavallini, Zivkov, Matese, Clemente, Lezzi, De Vivo. All. Ginestra

Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Di Cosmo (87’ Marozzi), Bovo (57’ Zenuni), Vazquez, Perez, Delvino, Albertini, Caporale, Sparandeo, Nunzella, Risolo (75’ Mastropietro). A disp.: Costa, Castorani, Marino, Puntoriere, Calcagno. All. Trocini

Arbitro: Federico Longo di Paola (Vincenzo Madonia di Palermo-Antonio Lalomia di Agrigento)

Note: Ammoniti: Silva, Rainone, Longo (CA) Albertini, Delvino, Mastropietro (VF) Espulsi: Albertini (VF)

Recupero: 2’ pt, 5’ st.

La Virtus Andria compie il blitz, battuto lo Stornarella

Importantissima affermazione esterna dei biancoazzurri che tornano da Stornarella con tre punti di platino in chiave salvezza.

 

Seconda giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Gaetano Scirea” di Stornarella c’è la sfida salvezza tra i padroni di casa dello Stornarella e la Virtus Andria.

Il team foggiano guidato in panchina da mister Giuseppe De Martino nelle ultime settimane ha cambiato pelle con diversi innesti specie dal mercato degli svincolati, la squadra di mister Vito Fanelli invece si presenta in terra foggiana con tante defezioni tra infortuni, indisponibilità e squalifiche e sono 14 gli uomini abili e arruolabili in distinta.

I primi 10 minuti del match sono ad appannaggio della squadra di casa che da ultima in classifica vuole risalire la china, così al 7’ da un’azione d’angolo e dopo una deviazione in mischia la sfera scheggia il palo. Due minuti dopo ancora un legno colpito dai padroni di casa con un colpo di testa dopo azione d’angolo, la sfera incoccia la traversa.

Scampato il pericolo i biancoazzurri andriesi ci provano al 10’ con Caputo ma il suo sinistro termina a lato. La Virtus insiste e al 13’ trova il vantaggio con un bel destro al volo di Giuseppe Di Palo. Non paga del vantaggio la squadra di mister Fanelli sfiora il raddoppio al 19’ con Francesco Amorese il quale lanciato in area di rigore arriva a tu per tu col portiere locale Consalvo, calcia ma la sfera è respinta dal n. 1 di casa.

Al 40’ e al 44’ ci prova due volte Fiore per la Virtus Andria: nella prima occasione è bravo Consalvo a respingere il destro del centravanti andriese mandando la sfera in angolo, nella seconda invece dopo un batti e ribatti in area di rigore il n. 9 ospite trova una conclusione che impegna severamente Consalvo nella respinta ma è il preludio alla rete del raddoppio della Virtus.

Infatti al 45’ Francesco Amorese si inventa una conclusione a giro che trafigge Consalvo e porta meritatamente i suoi sul doppio vantaggio.

Seconda rete consecutiva in campionato per lui e Virtus Andria che va al riposo sul 2-0.

Nela ripresa ti aspetti una reazione veemente dei padroni di casa ma la Virtus controlla agevolmente e anzi al 67’ trova il tris con Mattia Zecchillo il quale dopo un’azione insistita sulla fascia destra arriva in area di rigore e col destro fulmina un incerto Consalvo.

Mister De Martino corre ai ripari operando qualche cambio ed in effetti la squadra di casa cerca di rifarsi sotto.

Infatti al 72’ il direttore di gara Forcella della sezione di Foggia vede un fallo di mani in area andriese ed assegna il penalty allo Stornarella, dal dischetto realizza Vaccarella.

Lo Stornarella ci crede, la Virtus controlla ma al 91’ arriva la rete che dona speranze ai padroni di casa con Malavisi che di testa batte e beffa Zingaro proteso in uscita.

Ma è troppo tardi, la gara termina con la meritata vittoria ospite.

Tre punti di vitale importanza per i biancoazzurri di mister Fanelli che in piena emergenza sono stati capaci di fare gruppo e conquistare una vittoria di platino in chiave salvezza e per lo più ottenuta in trasferta in uno scontro diretto.

15 sono ora i punti della Virtus che torna a +2 sulla zona playout e respira.

Nella prossima gara la Virtus Andria sarà impegnata al “Sant’Angelo dei Ricchi” contro l’Ideale Bari mentre lo Stornarella che resta ultimo a quota 9 punti renderà visita alla Virtus Molfetta.

 

STORNARELLA vs VIRTUS ANDRIA 2-3

 

STORNARELLA: Consalvo (68’ Valente), Ferramosca, Palumbo, D’Ercole, Pazienza, Calabrice (70’ Daniello), Cipollino (46’ Cognetti), Gargano (46’ Dakkaoui), Malavisi, Vaccarella, D’Angelo.

A disposizione: Ricciardi, Ciffo, Gervasio. All. Giuseppe De Martino

 

VIRTUS ANDRIA: Zingaro, Zecchillo, Montrone, Caputo, Addario, Rizzi, Amorese F., Amorese D., Fiore, Civita, Di Palo (92’ Di Palma).

A disposizione: Nicolamarino, Paradiso. All. Vito Fanelli

 

ARBITRO: Alessio Forcella della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 13′ Di Palo (VA), 45′ Amorese F. (VA), 67′ Zecchillo (VA), 72′ Vaccarella su rigore (S), 91′ Malavisi (S)

 

NOTE: ammoniti Ferramosca, Calabrice, Gargano, D’Angelo (S), Montrone, Amorese F. (VA)

 

 

 

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

 

 

 

 

 

Racale e Matino in fuga, debacle Ostuni ad opera Aradeo, Maduria ritorna in terza posizione.

Nessun pareggio, tre vittorie casalinghe e quattro successi esterni nella diciannovesima giornata, quarta di ritorno, del campionato di Promozione girone B:

Il Racale rifila un poker al Maglie e si tiene stretta la vetta della classifica, mantine il distacco di un punto il Matino che si impone sul Veglie, per due ad uno. La notizia della giornata è sicuramente la debacle dell’Ostuni che, in vantaggio per uno a zero alla fine del primo tempo, perde in casa per tre ad uno ad opera del sorprendente Aradeo a cui la cura Tartaglia sembra aver fatto davvero bene, terza vittoria consecutiva quella odierna. Il Manduria batte in rimonta il De Cagna, scavalca l’Ostuni e si porta in terza posizione a meno cinque dalla vetta. Battuta d’arresto per il Sava che torna da Leverano a mani vuote ma conserva l’ultimo posto utile per l’accesso ai play off. Non ne approfitta il Taurisano che, dopo sei giornate di imbattibilità, perde in casa ad opera dell’Avetrana. In chiave salvezza il ritorno al successo del Brilla Campi nella partita casalinga a spese del Carovigno. Ha riposato il Novoli.
Angelo Cavallo

Bari-Rieti 5-2, “manita” dei biancorossi contro i laziali ma la Reggina resta a +9

Vittoria rotonda per il Bari che ha strapazzato il Rieti con il punteggio di 5-2 al San Nicola nel match della ventiduesima giornata di Serie C. Al ritorno in casa un mese e mezzo dopo l’ultima volta, la formazione di Vivarini non ha deluso i suoi tifosi centrando il sedicesimo risultato utile consecutivo.
Inizia bene il Bari, subito pericoloso dopo 5′ di gioco con Antenucci che ben azionato da Bianco, dribbla e va al tiro dal limite dell’area, il pallone deviato in corner. Buona opportunità per i galletti. Dopo 12′ di gioco Di Cesare costretto a lasciare il campo per un problema al ginocchio: al suo posto Corsinelli. Al quarto d’ora tentativo di Costa su punizione dai venticinque metri, il pallone gira ma non scende e finisce alto sopra la traversa. Minuto 16′, cross di Antenucci, mano di Aquilanti, per l’arbitro è calcio di rigore: dal dischetto va proprio il numero 7 che spiazza Addario. Al 23′ Simeri serve un pallone perfetto per Terrani ma il fantasista spara alto sprecando un’ottima occasione. Superata la mezz’ora il Rieti prova a palesarsi un paio di volte dalle parti di Frattali ma è il Bari ad essere particolarmente pericoloso con Antenucci, imbeccato di fino da Schiavone, il suo destro però termina alto. Al 35′ ancora una buona opportunità per i galletti: Terrani va sul fondo e cerca Simeri, l’attaccante prova l’acrobazia ma non inquadra la porta. Nel finale di tempo bel tentativo di Antenucci con un sinistro a giro da fuori area che lambisce il palo alla destra di Addario. È l’ultima occasione del primo tempo che si conclude con i galletti in vantaggio di una rete.
Il Bari incomincia la ripresa con il giusto piglio e al 54′ passa ancora: dopo un’azione elaborata Costa verticalizza dalla trequarti e trova la spizzata di testa di Simeri che appostato in area di rigore sorprende Addario. Il portiere reatino qualche minuto più tardi si fa trovare pronto su un nuovo tentativo di Antenucci chiudendo in angolo il mancino dell’attaccante biancorosso. Al 66’ doppio cambio tra i galletti: dentro D’Ursi e il nuovo acquisto Maita, al debutto in biancorosso Al 68’ il Rieti accorcia le distanze in contropiede: Russo va via a Perrotta e conclude, Frattali para ma sulla respinta si avventa Del Regno che fa 2-1. Rinfrancata dal goal la squadra ospite va di nuovo al tiro al 70’ con Tirelli, Frattali si rifugia in corner. Simeri e D’Ursi hanno l’occasione per il 3-1 in campo aperto ma sciupano il contropiede. Il numero 9 biancorosso, tuttavia, riesce a rifarsi al 78’ quando imbeccato da Antenucci scarica un destro potentissimo che batte per la terza volta il portiere amarantoceleste. Il match sembra chiuso ma il Rieti torna ancora in partita all’84’ con una conclusione di Tirelli deviata da Bianco. Il secondo goal dei laziali appare come il preludio di un finale di sofferenza e invece la squadra di Vivarini dilaga con Neglia e Maita, entrambi subentrati nel finale di gara.

Bari-Rieti: 5 – 2
Reti: 17′ Antenucci rig. (B), 55′ e 79′ Simeri (B), 69′ Del Regno (R), 86′ Esposito (R), 90+3′ Neglia (B), 90+5′ Maita (B)
Bari: Frattali; Sabbione, Di Cesare (14′ Corsinelli), Perrotta, Costa; Schiavone (81′ Folorunsho), Bianco, Scavone (68′ Maita); Terrani (68′ D’Ursi); Antenucci (81′ Neglia), Simeri.
A disp. Marfella, Berra, Esposito, Cascione, Awua, Kupisz, Ferrari. All. Vivarini

Rieti: Addario; Tiraferri, Aquilanti, Celli, Zanchi; Zampa, Tirelli, Serena (74′ Esposito); De Paoli (65′ Arcaleni); Russo, De Sarlo (56′ Del Regno).
A disp. Pegorin, Granata, Poddie, Bartolotta, Beleck,​​​​​​ Giordano, Zona. All. Beni
Arbitro: Enrico Maggio di Lodi
Ammonizioni: 76′ Bianco (B), 90′ Zampa (R)
Recupero: p.t. 2′; s.t. 5′.

Mengoli risponde a Cuccurullo. Nardò e Taranto impattano.

Il Nardò ferma il Taranto e porta a 8 i risultati utili consecutivi. Derby combattuto ed equilibrato secondo previsioni. Taranto più tecnico e portato alla manovra, Nardò guardingo in copertura e pronto a colpire di rimessa. Questi i temi tattici del match senza particolari variazioni sul copione.
Il Taranto prova a spezzare l’equilibrio al 20′ ma lo scambio Genchi – Actis Goretta si chiude con un tiro svirgolato di quest’ultimo davanti a Mirarco.
Al 25′ Nardò insidioso in avanti. Manfrellotti prova il tiro a giro ma il sinistro è impreciso e la palla sfila sul fondo.
Taranto propositivo con Stefano Manzo e D’Agostino ma mancano le conclusioni a rete. Ci pensa il Nardò invece ad animare la contesa. Al 40′ Calemme pennella una punizione-cross dalla tre quarti, Manfrellotti spizza di testa e il pallone coglie la traversa, sul rimbalzo si avventa Centonze che, in coordinazione precaria, sbaglia la ribattuta mandando alto.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Nel secondo tempo Taranto subito intraprendente. Il Nardò difende bene ma non riesce a ripartire con gioco manovrato.
I rossoblu aumentano la pressione e al 55′ trovano il goal. Genchi spalle alla porta fornisce un assist invitante per Cuccurullo che dalla lunetta lascia partire un fendente mortifero che si infila a fil di palo. Nulla da fare per Mirarco e Taranto in vantaggio.
Il Nardò accusa il colpo. Foglia Manzillo manda in campo la terza punta, Camara per Trofo, ma è il Taranto ad andare vicino al raddoppio.
Al 65′ cross di D’Agostino e mezzo pasticcio di Centonze che di ginocchio manda sul palo della propria porta. E’ un segno.
Il Nardò prova ad alzare il ritmo e comincia a macinare gioco ma deve stare attento perchè l’olandese Van Ransbeek al 70′ esplode un tiro teso dai 30 metri che finisce di poco fuori.
Ma il Nardò non è mai domo e grazie alla buona vena di Avantaggiato e Mengoli comincia a verticalizzare il gioco con maggiore incisività.
Al 76′ Mengoli riceve palla sul versante destro e dai 30 metri scaglia un terrificante tiro fiondato che si insacca alle spalle di Sposito. E’ il giusto pari.
Panarelli non ci sta e manda in campo Guaita e Serafino per rinforzare l’attacco, Foglia Manzillo, invece, prudentemente mette un centrocampista, Cancelli, al posto della punta Manfrellotti.
Il Nardò non rischia più. Nel recupero Mirarco para un tiro dalla distanza di Stefano Manzo e su quest’ultimo sussulto si chiude il derby in parità.
Punto prezioso per il Nardò che galleggia fuori dalla zona rossa, un punto inutile per il Taranto che vede il treno della C inesorabilmente lasciarlo a terra.

Il tabellino

NARDO’-TARANTO 1-1
Scorers: 10’st Cuccurullo (T), 30’st Mengoli (N)

NARDO’ (3-5-2): Mirarco; Stranieri, Trinchera, Centonze; Frisenda, Danucci, Mengoli, Trofo (14’st 20 Camara), Avantaggiato; Manfrellotti (31’st Cancelli), Calemme.
Bench: Montagnolo, Minerba, Colonna, Valzano, De Giorgi, Montaperto, Lauretti.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Benvenga, Luigi Manzo, Ferrara; Pelliccia, S.Manzo, Cuccurullo (36’st Serafino), Oggiano; D’Agostino (31’st Guaita); Goretta (16’st Van Ransbeeck), Genchi.
Bench: Carriero, Allegrini, De Caro, Matute, Masi, Luka.
Coach: Luigi Panarelli

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Alessandro Marchese di Napoli e Andrea Pasqualetto di Aprilia

Ammoniti: 8’st Pelliccia (T), 8’st Trofo(N), 12’st Cuccurullo (T) per gioco falloso, 18’st Genchi (T), 37’st Panarelli (allenatore, T) per proteste, 49’st S.Manzo (T) per gioco falloso
Note: Angoli: 1-3. Recupero: 1’pt e 5’st.

Sempre più giù la Fidelis Andria: il Gladiator espugna il “Degli Ulivi” con due reti

Al “Degli Ulivi” la Fidelis Andria perde per 2 reti a 0 contro il Gladiator e vede sempre più allontanarsi la salvezza diretta e, al contempo, avvicinarsi lo spettro della retrocessione. Sono solo due i punti di vantaggio sul Francavilla, mentre diventano 4 i punti di svantaggio sulla salvezza diretta, con le avversarie dirette che però stanno costruendo la permanenza nella categoria a piccoli passi.

Sfida salvezza che vede affrontarsi due squadre in crisi: i padroni di casa vengono da una durissima sconfitta per 6-3 a Cerignola; gli ospiti sono sì reduci da un pareggio casalingo col Bitonto capolista, ma hanno accumulato 6 punti nelle ultime 10 partite e non vincono dal 24 novembre. Nei padroni di casa esordio assoluto per Langone con Montemurro e Iannini in mezzo, tornano tra i titolari Volzone, Porcaro e Zingaro, con quest’ultimo che sostituisce il febbricitante Nives.

Primo tempo che segue uno spartito tattico preciso: l’Andria cerca di fare la partita, con mezzi tecnici però non troppo adatti, mentre il Gladiator si difende in maniera ordinata concedendo poco e facendo una gara fisica. I 45 minuti iniziali sono piuttosto ruvidi (due ammoniti per parte) e vedono soprattutto le offensive dell’Andria, in particolare con un tiro di Langone al 15′ murato in angolo dalla difesa ospite e uno di Yeboah 5 minuti più tardi, arrivato tramite un recupero alto e respinto coi pugni da Fusco. Le offensive dei campani si limitano ad uno scialbo colpo di testa di Di Pietro al minuto 11: la fase offensiva dei nerazzurri, già latente, perde ulteriore mordente offensivo con l’uscita prematura di bomber Del Sorbo, già in dubbio alla vigilia per condizioni fisiche non ottimali.

Nella ripresa inizia meglio il Gladiator che costruisce una chance col destro di Di Paola dai 20 metri che lambisce il palo. Nell’Andria entra Sambou che dà vivacità alla fase offensiva, ma la Fidelis non riesce mai a finalizzare le molteplici occasioni costruite che si risolvono sempre con un nulla di fatto, che sia un pallone sul fondo o una difesa, quella del Gladiator che respinge le avanzate rimanendo solida e in blocco basso. Dopo una miriade di occasioni sciupate, l’Andria si fa beffare nel finale di partita. Al minuto 88′, Rekik approfitta di un’indecisione di Zingaro, gli ruba palla e supera un impreciso Volzone in uscita. Il Gladiator passa in vantaggio regalando una gran gioia ai 20 tifosi ospiti approdati in terra federiciana. I nerazzurri concedono il bis dopo tre minuti, con Di Paola che da pochi passi supera Volzone col destro a giro grazie ad un’indecisione della difesa andriese.

Tre punti di platino per gli uomini di Borrelli, che si issano a quota 24 uscendo momentaneamente dal pantano dei play-out, mentre l’Andria vede lo spettro della retrocessione più vicino. Nelle prossime gare bisognerà cambiare totalmente registro dal punto di vista mentale: i biancazzurri hanno bisogno di una svolta netta. Nel post-partita, lo stesso mister Langella ha faticato a trovare le parole per descrivere questa situazione.

Fidelis Andria-Gladiator, tabellino e statistiche

Marcatori: 88′ Rekik (G), 91′ Di Paola (G).

Fidelis Andria (3-5-2): Volzone 4; Porcaro 6 (85′ Stranges sv), Lanzolla 5, D’Orsi 5; Zingaro 4, Langone 6, Iannini 5½, Montemurro 6, Nannola 7; Palazzo 5½ (66′ Tedesco sv), Yeboah 5.
A disposizione: Segantini, Sevcik, Forte, Petruccelli, Piperis, Klepo.
Allenatore: Giovanni Langella (sq. Favarin).

Gladiator (4-2-3-1): Fusco 6½; Landolfo 6, Maraucci 7, Sall 7½, Grimaldi 6; Vitiello 6½, Ziello 6 (67′ Capone 6½); Troianiello 6 (54′ Di Finizio 6½), Sorrentino 6½ (73′ Rekik 7), Di Pietro 6 (82′ Prevete sv); Del Sorbo 6 (35′ Di Paola 7).
A disposizione: De Lucia, Marzano, Pantano, Di Monte.
Allenatore: Pasquale Borrelli.

Arbitro: Leonardo Tesi di Lucca.
Ammoniti: 6′ Montemurro (FA), 12′ D’Orsi (FA), 39′ Di Paola (G), 43′ Grimaldi (G), 60′ Fusco (G), 91′ Capone (G).
Espulsi: /
Angoli: 3-0.
Recupero: 5′ pt, 6′ st.
Tiri (nello specchio): 13(4)-7(6)
Fuorigioco: 0-6.
Note: /

Serie D, vincono le prime 3, solo pari per il Cerignola

Doppio 2-0, per il Foggia sulla Nocerina e per il Bitonto sul Fasano, mentre il Sorrento ha superato 2-1 in rimonta il Gravina. Le prime 3 squadre in classifica vincono tutte, mentre il Cerignola impatta (0-0) a casa del Grumentum. La 20esima giornata del campionato di Serie D porta in dote questi risultati, così in classifica si torna esattamente a due settimane fa, con gli ofantini che avevano recuperato due punti sulle altre tre la settimana scorsa e li hanno ripersi quest’oggi. Pareggi anche in Brindisi-Casarano (1-1), –Nardò-Taranto (1-1) e Gelbison-Francavilla (0-0). Vittoria esterna del Gladiator (0-2) in casa della Fidelis Andria, mentre l’Altamura ne fa 4 all’Agropoli.

Fabio Lattuchella per CalcioWebPuglia

 

Seconda Categoria Pugliese – Risultati e classifiche 13a gir.A e 15a giornata gir.B e gir.C.

Tutti i risultati risultati e la classifica aggiornata dopo la tredicesima (Gir.A) e la quindicesima (Gir.B e C) giornata dei Campionati regionali di Seconda Categoria Pugliese.

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

Foggia-Nocerina 2-0

Rossoneri che sbloccano la gara nella ripresa. Cittadino su rigore e Kourfalidis decidono il match

Una bella vittoria del Foggia contro la Nocerina allo Zaccheria. Arriva, dopo due pareggi, la prima vittoria del 2020 per i rossoneri che superano una Nocerina molto attenta alla fase difensiva e pronta alle ripartenze. Dopo un primo tempo equilibrato e senza molte emozioni, è arrivata la rete che ha aperto il match al 5′ della ripresa. Errore nel disimpegno del portiere Scolavino, che poi uscirà per lasciar spazio a Leone, che serve direttamente Gerbaudo, atterrato in area di rigore da un difensore molosso. Dal dischetto Cittadino, vista l’assenza di Gentile per un piccolo infortunio (entrato comunque a mezzora dalla fine), insacca per il gol del vantaggio. A 6 minuti dal termine El Ouazni, all’esordio in maglia rossonera per i secondi 45 minuti, stacca di testa per l’inserimento di Gentile che crossa e trova Kourfalidis pronto ad insaccare il 2-0 definitivo. Il Foggia vince e continua la rincorsa alla vetta della classifica.

TABELLINO

FOGGIA – Fumagalli; Anelli, Viscomi, Di Jenno (68’ Cadili); Di Masi, Gerbaudo, Cittadino (68′ Gentile), Staiano (59′ Kourfalidis), Campagna (81′ Ndiaye); Russo (46′ El Ouazni), Tortori. A disp. Di Stasio, Gemmi, Pertosa, Staiano, Di Masi. All. Ninni Corda

NOCERINA – Scolavino (58′ Leone); De Siena, Campanella, D’Anna; Martinelli (58′ Varriale), Mincione (65′ Cristaldi), Monaco, Corcione, Calvanese; Liurni, Dieme (87′ Sorgente). A disp. Festa, Granata, Romano, Mosca, Cavallaro. All. Marcello Esposito

MARCATORI – 50′ Cittadino (rig) (FG), 84′ Kourfalidis (FG)

TIRI IN PORTA – 5-0

TIRI FUORI – 5-1

ANGOLI – 5-1

AMMONITI – 55′ Monaco (N), 75′ Gerbaudo (FG), 79′ Campanella (N), 90+2′ Cristaldi (N)

FUORIGIOCO – 0-2

RECUPERO – 1’ – 4

ARBITRO – Marco Sicurello di Seregno

ASSISTENTI – Vittorio Consonni di Treviglio e Francesco Rinaldi di Policoro

Fabio Lattuchella per CalcioWebPuglia