Nardò, Antico è una furia: «Nessuno va via! Atteggiamenti non professionali ci hanno destabilizzato»

Durissimo l’intervento di Alessio Antico, amministratore unico del Nardò, dopo il 6-1 di Portici: 

“Complimenti a loro, ci hanno dato una lezione su come si vincono le partite. Ogni pallone, per loro, era il pallone della vita. Al di là dei loro meriti, non posso, però, pensare che il Nardò viene a Portici e prende sei gol. Se il nostro valore è questo, allora significa che abbiamo sbagliato tutto. Sulla partita, non entro nel merito, complimenti a loro, hanno vinto con merito. Sono qui perché siamo delusi dalla nostra squadra, non per la sconfitta, ma per la prestazione, per la mancata voglia di vincere. Ci stiamo vergognando davanti alla squadra, abbiamo umiliato la città intera e la maglia“.

E ancora, con riferimento al caso Sepe, messo fuori rosa perché desideroso di accasarsi al Potenza: 

“Ora parlerò io, poi la società ha deciso il silenzio stampa, perché domenica si gioca e abbiamo pochissimo tempo per preparare la partita. Chiediamo scusa a tutti i tifosi, oggi è stato imbarazzante. Non ricordo negli ultimi dieci anni che il Nardò abbia preso sei gol. Vedendo la prova di oggi, non ci sono buoni presupposti per il prosieguo. Abbiamo deciso di bloccare tutte le uscite, ci sono stati atteggiamenti non professionali che hanno destabilizzato la nostra squadra. E questo anche per via di alcune società di Lega Pro che dovrebbero rispettare i sacrifici che facciamo come azienda. Da ora nessuno si muove da Nardò, a meno che non sia una scelta della società. Noi non chiamiamo giocatori di altre squadre, sarebbe una scorrettezza. Nessuno parlerà. Non voglio scaricare la colpa sui ragazzi, noi siamo una famiglia e qualcosa abbiamo sbagliato, per esempio assecondare le richieste dei nostri calciatori per fare i signori e non usare il pugno duro”.

Nardò, il presidente Donadei: «Proviamo a gettare le basi societarie e tecniche per una stagione 2021-22 che…»

La sconfitta interna contro il Taranto, ha fatto calare il sipario sul 2020 del Nardò. Nonostante l’ultimo passo falso nel derby, quello che volge al termine non può che considerarsi un anno positivo per i granata, almeno sotto l’aspetto prettamente calcistico, come confermatoci in esclusiva anche dal presidente Salvatore Donadei.

BILANCIO – “Parlando sotto l’aspetto strettamente di sportivo e societario, credo che il 2020 per noi non può che considerarsi positivo. Nello scorso campionato abbiamo centrato quello che di fatto era l’obbiettivo dichiarato, vale a dire la permanenza in categoria. Ad otto giornate dal termine la squadra era a soli due punti dalla salvezza diretta, che verosimilmente sarebbe arrivata anche sul campo. Con grande passione, voglia e battaglie legali, ce l’abbiamo comunque fatta, portando a casa il traguardo che ci eravamo e avevamo promesso. In questo momento saremmo invece abbondantemente salvi, con addirittura vista sui playoff, riuscendo quindi a mantenere le promesse e le premesse, parlando di crescita sia della società che della squadra, situazioni che per ora si possono riscontrare sul campo”.

SPERANZE – “Per ciò che riguarda il nuovo anno, mi auguro di poter a rivedere quanto prima i tifosi allo stadio. In maniera contingentata e ovviamente controllata, come avvenuto per una sola partita in questa stagione; serve veramente trovare una soluzione a questo problema, perchè non se ne può davvero più. Questo lo dico sia da un punto di vista societario legato agli incassi, ma soprattutto da un punto di vista legato ai valori e alla passione. Il calcio è della gente, e senza tifosi, calore, coreografie e quant’altro, non è vero calcio. Questa è la mia speranza più grande, ma credo anche la più fattibile. Con un po’ di buon senso e meno ipocrisia da parte delle istituzioni, questo desiderio può tornare ad essere realtà, con la speranza, che la curva torni nuovamente ad abbassarsi. Parlando sotto l’aspetto tecnico, mi auguro che si possa continuare a fare bene. Questo per il Nardò è una sorta di anno zero; nello scorso campionato abbiamo ripianato i debiti della precedente gestione, mentre quest’anno non avendo grossi problemi, nonostante la questione Covid, abbiamo comunque messo su una buona squadra. Contiamo di fare un campionato oltremodo tranquillo, provando poi a gettare le basi societarie e tecniche per una stagione 2021-22 che, chissà, potrebbe rinverdire gli antichi fasti di questa gloriosa società”.

Nardò, Antico: «Le nostre ambizioni da campionato tranquillo restano tali»

Alessio Antico, Amministratore Unico del Nardò, commenta cosi il ko del toro contro il Taranto:

“L’arbitro ha concesso troppe perdite di tempo al Taranto, soprattutto nel secondo tempo. Ma il Nardò visto non è stato quello delle ultime partite, il primo tempo è stato letteralmente regalato agli avversari. Abbiamo avuto nella ripresa anche 2-3 occasioni ecclatanti per pareggiare ma non è bastato. Le nostre ambizioni da campionato tranquillo, comunque, restano tali. Abbiamo dimostrato anche oggi di essere una squadra forte”. 

Nardò, il presidente Donadei: «Taranto? Ha avuto una condotta ostruzionistica avallata dall’arbitro»

“E’ una partita che ci lascia l’amaro in bocca per il risultato” – ha dichiarato il presidente del Nardò Donadei al termine della sfida tra neretini e Taranto – “un pareggio sarebbe stato ampiamenete meritato e più giusto. Lo dico in maniera oggettiva alla luce di un primo tempo in cui il Taranto ha sovrastato il Nardò ed è andato al gol con Matute. Nella ripresa, però, c’è stata una sola squadra in campo, il Nardò: il Taranto ha rinunciato a giocare avendo anche una condotta ostruzionistica avallata dall’arbitro che ha consentito di tutto e di più. Ma queste sono carattetistiche tipiche delle grandi squadre”.

“Voglio fare i complimenti a Sposito” – conclude il presidente – “è un giocatore che mi è sempre piaciuto e la parata fatta su Granado nei minuti finali è stata sensazionale”.

Nardò, mister Danucci: «La nostra stagione è più che positiva e ci rimetteremo subito sulla retta via»

Tarantino di nascita con un passato da calciatore proprio nelle fila rossoblù oggi mistr Ciro Danucci al termine dell’incontro mastica amaro per una sconfitta a suo dire eccessiva nei confronti del Nardò. Queste le sue dichiarazioni in sala stampa a fine gara.

Primo tempo confusionario:

” Nel primo tempo mi sarei aspettato qualcosa di più dalla mia squadra, avevamo una disposizione e un atteggiamento un poco confusionaria in campo; inoltre abbiamo sofferto la fisicità del Taranto che con Abayian, molto bravo nel gioco aereo si appoggiava spesso su di lui dando sfogo alla manovra. Nonostante questo credo che Milli il nostro portiere abbia subito un unico turo in porta.”

Ripresa arrembante:

” Nel secondo tempo rispetto al primo ci siamo sistemati meglio e ho inserito da subito giocatori più offensivi. Abbiamo spinto alla ricerca del pari che avremmo meritato ma Sposito in un paio di circostanze è stato eccellente, soprattutto su Granado.”

Taranto bravo e scaltro:

” Il Taranto ha capitalizzato bene l’occasione che si è creato ed ancor di più è stato bravo e scaltro con qualche perdita di tempo a portare a casa la partita, le squadre che devono vincere i campionati vincono anche così. Quanto a noi la nostra stagione è più che positiva e ci rimetteremo subito sulla retta via.”

Nardò, il DG Toma: «Il nostro intento è sempre stato quello di vincere»

«Era una partita molto difficile da affrontare, anche perché la settimana scorsa c’era stato un altro stop, ma i ragazzi non hanno mai perso nella maniera più assoluta la determinazione che dovevano mettere in campo. Siamo stati bravi per 95′ minuti, tutti, abbiamo giocato tecnicamente molto bene. Forse c’è mancato un po’ di cinismo là davanti, soprattutto nel primo tempo perché potevamo portarci avanti due o tre a zero. Abbiamo avuto diverse occasioni ma le abbiamo sfruttate male. Però siamo stati sempre in partita ed abbiamo fatto bene. Anche nel secondo tempo quando è stato espulso Massari la squadra non si è disunita. È rimasta compatta e sempre con lo stesso intento, quello di vincere la partita e mai quello di portare a casa un punto. Siamo stati veramente bravi, faccio i complimenti al mister per come ha preparato la partita e ai ragazzi per la loro determinazione. Noi cerchiamo come società di fare il massimo, di stare vicino alla squadra e non fargli mancare nulla. Sanno che possono contare su di noi e loro stanno contraccambiando sul campo. Questo è il frutto di una organizzazione societaria che quest’anno è quasi perfetta».

Queste le parole di Silvano Toma, direttore generale del Nardò, che ha commentato la sfida vinta ieri contro il Fasano.

Dichiarazioni Mister Feola prima di Nardò-Casarano

Domani si affronterà la prima gara ufficiale dopo tanto tempo, come vi siete preparati? Qual è la condizione del gruppo? Che prestazione si aspetta dalla squadra?
Quella di domani non sarà proprio come la prima gara d’inizio campionato, ma dopo un mese di inattività non possiamo conoscere la reazione da parte dei ragazzi dopo tutto quello che è successo, non si può prevedere la condizione mentale. Posso dire, però, che i ragazzi hanno lavorato bene, si sono preparati, conoscono le difficoltà del derby. Chi gioca contro di noi sa di fare la partita della vita, quella importante contro una squadra come la nostra, quindi, il nostro avversario farà di tutto per giocare una buona gara, non vorranno sbagliare.

Teme possano esserci ripercussioni per via della lunga sosta?
Mi auguro di no, ma non siamo stati fermi solo noi. E’ chiaro che, dopo un mese di stop, benché i ragazzi si siano allenati con grande impegno e professionalità, non è mai facile riprendere a giocare, la partita è tutt’altra cosa.

Quale atmosfera regna nello spogliatoio?
L’umore è sempre molto alto. I ragazzi conoscono l’importanza di questa partita e dell’obiettivo prefissato. Ci si allena sempre con grande spirito di sacrificio e con armonia e, questo, è molto importante in una squadra. Come è importante la consapevolezza nelle nostre capacità.

Si tratta di un derby, anche questo è comunque aperto a 3 risultati…
Un derby è sempre particolare, può succedere di tutto, non esiste la squadra favorita, gli stimoli sono tanti e molto importanti. Ma le difficoltà le troveremo ogni domenica e, per noi, è sempre un derby.

Sarà una formazione d’attacco o più guardinga?
Devo ancora decidere quale formazione far scendere in campo, lo faccio sempre all’ultimo momento. Devo ammettere che meritano tutti di giocare, perché l’impegno è massimo da parte di tutti, ma ogni domenica bisogna fare delle scelte, perché a giocare devono essere in 11. Il nostro obiettivo sarà sempre quello di vincere.

C’è un messaggio da parte della tifoseria. Malgrado la forzosa lontananza fisica, loro sono comunque vicini alla squadra e la esortano al massimo impegno contro il Nardò, auspicando il ritorno alla vetta, dopo l’inaspettata lunga sosta. Mister, quanto vi manca la tifoseria?
La tifoseria manca tanto, il calcio senza tifosi non è calcio, gli stimoli che danno i tifosi possono svoltare anche un risultato. La piazza di Casarano, in particolare, è calorosa, c’è un attaccamento alla squadra e ai colori che è sempre vivo. Sappiamo che la tifoseria è il dodicesimo uomo in capo e può fare la differenza. Conosciamo l’importanza della partita di domani e sappiamo bene quanto i tifosi tengano a questo derby, ma dobbiamo guardare all’obiettivo primario, quello più importante, che è la vittoria del campionato, passando anche dalla gara con il Nardò.

Fa molto piacere sapere che i tifosi facciano sentire la loro vicinanza e il loro supporto nonostante questa insolita situazione, so cosa significa essere sostenuti, avendo vissuto questa esperienza anche da calciatore, so quanto è importante la loro presenza. Quello che sento di dire loro è di continuare a starci vicino. Noi sappiamo dove vogliamo arrivare e, per questo, ci serve anche e soprattutto il loro supporto.

Chiara Giulia Micoccio, ph. Gigi Garofalo –

Derby in testacoda


Torna il derby Brindisi – Nardò e propone un inedito testacoda. I biancazzurri hanno vinto contro Gravina e Aversa (fuori) issandosi solitari in testa con 5 punti nonostante la penalizzazione inflitta dalla giustizia sportiva.

Per il Nardò niente di nuovo sotto il sole. Anche quest’anno si parte male. Doppia sconfitta con Sorrento e Picerno e granata costretti a inseguire. Non bastasse la classifica, per Ciro Danucci anche la grana degli assenti. Squalificato De Giorgi, infortunato Romeo e ancora in dubbio Granado e Zappacosta. In settimana l’ingaggio di Milli come portere under potrà permettere qualche inserimento senior ma se non ci saranno recuperi fisici tutto rimarrà inalterato in mezzo al campo.


 Il Brindisi di Claudio De Luca proverà ad allungare la serie positiva. Attaccanti in stato di grazia (4 goal in due partite) soprattutto l’ex Loris Palazzo.Purtroppo il derby sarà uno spettacolo per soli addetti ai lavori. Porte chiuse per il pubblico. I tifosi dovranno accontentarsi di una diretta televisiva su Studio 100.Segno dei tempi del Covid.

Probabili formazioni. Start h.15.00 Stadio “Fanuzzi” – Brindisi

BRINDISI CALCIO: Lacirignola, Nives, Bottari, Sicignano, Maglie, Cerone, Boccadamo, Botta, Palazzo, Clemente, D’Angelo. Bench: Russo, Taveri, Lacarra, Pizzolla, Zanghi, Ripanto, Iaia, Palumbo, Merito.Coach: Claudio De Luca
NARDO’: Milli; Palazzo, Trinchera, Stranieri, Spagnolo; Cancelli, Mengoli, Scialpi; Potenza, Caputo, Gallo.Bench: Mirarco, Cuomo, Marulli, Valzano, Miccoli, Raia, Angelini, Lamacchia, Granado.Coach: Ciro Danucci


Arbitro: Cristian Robilotta di Sala Consilina
Assistenti: Antonio Portella e Carmine Castiglione di Frattamaggiore

Bilancio precedenti: Vittorie Nardò 5, Pari 5, Vittorie Brindisi 10.

Ultimo anno: Nardò – Brindisi 2-2; Brindisi – Nardò 0-0.

Nardò – Picerno: cliente scomodo per i granata.

Esordio casalingo per il Nardò contro il neo-retrocesso Picerno. Un cliente scomodo per il Nardò sia per caratura tecnica che per antiche ruggini in campo e fuori.La storia recente di questo duello in serie D vede il Nardò prevalere sotto la gestione Ragno battezzando i picernesi in D con una vittoria in terra lucana (2-0 Lattanzio e Corvino) e 1-0 al ritorno (Presicce). Stesso copione con Foglia Manzillo sulla panchina granata, 3-1 fuori (Patierno 2, e Kyeremateng) e 1-0 in casa (Kyeremateng).


Il terzo anno è il più complicato. Il Picerno cresce mentre il Nardò riduce il budget. Il Nardò perde in casa sul neutro di Copertino, 0-1 al 93′ ma questa sconfitta innescherà una serie di controversie fuori dal campo. Il giovedi successivo i ragazzi di Taurino espugnano Picerno in Coppa Italia con goal di Gaetano Palmisano, ma la giornata sarà ricordata per gli incidenti fuori dallo stadio.I rapporti diventano tesi anche a livello societario con un reiterato ricorso del Nardò per una presunta squalifica di un giocatore rossoblu. Il ricorso sarà per tre volte respinto.


L’ultima stagione di Nardò – Picerno è quella della vittoria del campionato dei lucani e della crisi neretina. I picernesi vincono entrambi gli scontri diretti (3-0 in casa e 2-0 fuori).
Domenica le due squadre si ritrovano di fronte grazie a due provvedimenti decisi d’ufficio.Il Picerno paga la combine, che valse la vittoria sul Bitonto, con la retrocessione in D. Il Nardò dopo una retrocessione per cristallizzazione della classifica, si riprende la D beneficiando del ripescaggio.


Cosa aspettarsi domenica in uno Stadio “Giovanni Paolo II” chiuso al pubblico? Sicuramente un Picerno molto rinforzato in settimana dagli innesti di Zito, Caiazza e Iadaresta. Tre elementi di spicco nella categoria. Di fronte ci sarà un Nardò versione Danucci alla ricerca dei primi punti e di un’identità di squadra. A Sorrento il Nardò ha fatto vedere interessanti trame di gioco produttivo ma ha peccato di solidità difensiva. Probabile il recupero di Stranieri in difesa, dubbi invece per Romeo. Sul mercato solo la possibilità di ingaggiare un attaccante under.


Formazioni:

AC NARDO’ (4-3-1-2): Centonze; Palazzo, Trinchera, De Giorgi, Spagnolo; Cancelli, Zappacosta, Mengoli; Potenza; Granado, Caputo.Bench: Mirarco, Marulli, Raia, Romeo, Stranieri, Scialpi, Lauretti, Miccoli, Cuomo, Lamacchia.Coach: Ciro Danucci

AZ PICERNO (3-5-2): Caruso, Nossa, Pitarresi, D’Angelo, Esposito, Dettori, Santarcangelo, Girasole, Finizio, Guerra, Iadaresta. 
Bench: Summa, Ligorio, Matarese, Zito, Damiano, Parisi, Oyewale, Caiazza, Leone, Konè. 
Coach: Ciro Ginestra.

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Vincenzo Russo di Nichelino e Damiano Caldarola di Asti

Start: h.15.00, domenica 4 ottobre, Stadio Giovanni Paolo II – Nardò.

Nardò, presentata la domanda di ripescaggio

L’A.C. Nardò comunica, tramite il proprio Presidente Avv. Salvatore Donadei e il proprio Amministratore Unico Sig. Alessio Antico, che nella mattinata di lunedì 13 luglio, nel pieno rispetto dei termini previsti, ha provveduto a depositare, presso gli uffici del Dipartimento Interregionale, tutta la documentazione richiesta per la domanda di riammissione in serie D, ivi comprese, oltre al necessario bonifico e fidejussione, le liberatorie dei calciatori e dello staff tecnico a tutto febbraio 2020. Soddisfazione viene espressa dai vertici del sodalizio Granata perché questo rappresenta un momento di particolare positività in un contesto altrimenti molto turbolento per le note vicende legate alla retrocessione per COVID, per il quale, come noto, la società si sta muovendo su ogni fronte giurisdizionale. Attendiamo fiduciosi l’ufficializzazione delle graduatorie dei ripescaggi e, soprattutto, nei prossimi giorni, l’accoglimento della nostra istanza che è stata perfezionata con un giorno di anticipo sulla scadenza prevista per oggi.

“Siamo contenti – dichiarano all’unisono il Presidente Donadei e l’Amministratore Unico Antico – perché questo è il segnale di una società solida, che non lascia nulla al caso, che è convinta, come ha sempre sostenuto sin dall’inizio, che la stagione 2020-2021 vedrà il Nardò nella categoria che storicamente appartiene ai colori granata, cioè la Serie D. Forza Rossi, Avanti Nardò”

Nardò, arriva anche un comunicato da parte della squadra

Durante queste interminabili settimane di lontananza dal calcio giocato, che a nostro avviso deve essere l’unico e solo arbitro legittimato a sancire vittorie e sconfitte, promozioni e retrocessioni, ci siamo ritrovati, ahinoi, spettatori inermi dinanzi alle assurde ed insensate proposte della Lega Nazionale Dilettanti, ed in particolare del suo Presidente Dott. Sibilia, e alle conseguenti decisioni della FIGC di ratificare tali improvvide ed inadeguate richieste. Ora, sicuramente, chi sta al di là di una scrivania e non ha mai giocato al calcio, difficilmente può intuire la passione, l’abnegazione   e la responsabilità che una squadra di calcio di serie D, che di dilettanti ha soltanto il nome, ha nei confronti di una città intera e di una comunità, specie poi quando si ha l’onore e l’onere di rappresentare una città bellissima, con un blasone calcistico, una tradizione e una storia gloriosa come Nardò.

Pensiamo dunque, che la leggerezza e la sfrontatezza di queste decisioni, prese da chi in teoria avrebbe dovuto tutelarci, ledano fortemente la vera essenza dei principi sul quale si fonda il gioco del calcio, e che poi, nel momento in cui il COVID 19, una pandemia globale, un avvenimento improbabile ed eccezionale, ha fatto si che fosse sancito lo stop forzato di tutte le competizioni sportive, il solo pensare di sancire promozioni e retrocessioni a tavolino, sia stato un insulto ai veri valori dello sport tutto. Noi tutti, calciatori dell’A.C. Nardò, siamo sempre stati, lo siamo e lo saremo, sempre vicini alla città e alla nostra società, rappresentata dall’attuale dirigenza, che durante la stagione ci ha sempre sostenuto ed ha cercato di metterci nelle condizioni migliori per affrontare la parte di campionato che è stata possibile disputare.

E lo saremo ancor di più oggi, alla vigilia di quella che si prospetta essere una dura e lunga battaglia legale, con la consapevolezza che riuscirà, nelle sedi opportune, a ripristinare i veri valori di civiltà giuridica e sportiva e insieme potremo gioire per la famigerata permanenza in serie D.

Il Nardò ha già comunicato gli avvocati che dovranno difendere la società in caso di retrocessione

L’A.C. Nardò, per il tramite del suo Presidente Avv. Salvatore Donadei, in vista del Consiglio Federale di lunedì prossimo, si augura vivamente che la proposta avanzata dalla LND, di retrocessione delle ultime quattro squadre per ogni girone, non venga ratificata. Ciò alla luce di tutte le motivazioni formalizzate nella diffida nei confronti della Lega e della Federazione. Argomentazioni che si concretano nella salvaguardia dei veri valori sportivi e dei più alti principi di legalità e giustizia.  L’A.C. Nardò confida che il massimo organo federale possa ricondurre nel giusto alveo della equità e dell’equilibrio il tema dei campionati cristallizzati, tenendo nel debito conto che la ragione vera che ne ha cagionato l’interruzione è stata la pandemia da virus Covid 19, eccezionale causa di forza maggiore, che ovunque, in Europa, ha determinato una scelta univoca, vale a dire il blocco delle retrocessioni. Fra le altre cose, nelle considerazioni a sostegno della nostra posizione, soccorre un ulteriore e non certo trascurabile orientamento della serie A, che ha deciso di proporre al Consiglio Federale, in caso di nuovo stop, la medesima soluzione. Siccome la questione che ci occupa va valutata anche in punto di diritto, si dovrebbe applicare, in via analogica, ai Dilettanti. Dispiace, infine, dover sottolineare il rincrescimento per la totale mancanza di interlocuzione, preventiva e post diffida,  con chi, istituzionalmente, è (sarebbe)  deputato a tutelare le posizioni delle società affiliate, vale a dire quella LND che, nella persona del Presidente Dott. Sibilia, ha ritenuto di non avere alcun dialogo con il Nardò e con tutte le altre società aderenti, di non riscontrare la richiesta di accesso agli atti per avere contezza della delibera all’esame  del Consiglio Federale dell’8 giugno p.v., perseverando e assumendosi la responsabilità di una scelta iniqua quanto sleale ed antisportiva. Ove mai si dovesse procedere alla ratifica della proposta della LND, con il Nardò ingiustamente, illegittimamente e contro ogni principio di etica sportiva condannato alla retrocessione a tavolino e causa pandemia in “Eccellenza”, la società, per bocca del suo Presidente, comunica che gli interessi, sacrosanti, saranno tutelati dinanzi agli organi di giustizia sportiva dall’Avv. Lucia Bianco, co-founder dello studio VM Law&Sport e dallo studio dell’Avv. Edoardo Chiacchio, legali di eccellente livello professionale e di riconosciuta esperienza ed autorevolezza nell’ambito del diritto sportivo, ai quali l’A.C. Nardò, facendo ogni sforzo possibile, ha già dato mandato per perorare la propria causa. “Faccio un appello – dichiara il Presidente Salvatore Donadei – a tutta la piazza, all’Amministrazione Comunale a tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti della maglia granata, in un momento in cui si starebbe per consumare un’ingiustizia clamorosa, di essere vicini alla società sotto ogni aspetto. Siamo fiduciosi che lunedì si possa tornare a sorridere e si possano finalmente cancellare queste settimane di enorme tensione emotiva e di grande e dispendioso lavoro. Forza Rossi, Avanti Nardò”.

Nardò, Donadei: "Gravissimo non parlare di un aspetto: chi abbiamo votato, non ci ha tutelati"

Il 4 giugno dovrebbe essere il giorno della verità per il Nardò, che dopo l’ultimo consiglio direttivo rischia la retrocessione in Eccellenza. Per fare il punto della situazione, TUTTOcalcioPUGLIA.com ha intervistato in esclusiva il patron dei granata, l’avvocato Salvatore Donadei.
Presidente, sono giorni di attesa…
“Sono giorni di attesa e c’è molta tensione, ma sono anche giorni di lavoro. Come ho già detto e ripetuto, niente verrà lasciato al caso. Si lavora su più fronti per fare in modo che il 4 giugno l’inaccettabile e antisportiva proposta possa non arrivare sul tavolo del Consiglio Federale. Stiamo lavorando tutti, comprese le altre trenta società nella nostra condizione, per avere tutti gli elementi giusti affinché non avvenga la ratifica. Quindi giorni di attesa sì, ma anche di grande lavoro. E ci tengo a sottolineare una cosa…”.
Prego.
“Oggi ricorre un anniversario molto importante. Era il 1966 e allo stadio Flaminio si disputava Nardò-Savoia, spareggio in finale unica e centrammo una storica salvezza in C. E fa un certo effetto ricordarlo in queste ore, quando nel frattempo si propone la nostra retrocessione in questo modo, senza tener conto di niente e nessuno. Ci furono pullman provenienti dalla Germania, una cornice di pubblico fantastica: Nardò è tutto questo. Stride la proposta con tutti i valori sportivi, ma anche con storia e blasone”.
Avete sentito qualcuno della LND?
“Purtroppo si sono sempre espressi allo stesso modo, dicendo che chi non è d’accodo può fare ricorso. Loro sono granitici, c’è ben poco da dire o fare. Qui in pochi stanno parlando di questa proposta della Lega, ma credo ci siano stati anche dei passaggi attraverso i presidenti regionali e ancor prima con quelli interregionali, con figure e rappresentanti votati dalle società e che avrebbero dovuto tutelare le società. Risulta che questa proposta sia partita da lì, nessuno ne ha parlato ed è gravissimo. Ho anche avuto una lunga telefonata con Tisci dopo la lettera in cui descrivevo la situazione e richiamavo principi giuridici. E devo dire che non è rimasto insensibile”.
Se le cose non dovessero andare come il presidente Donadei si aspetta?
“Le vie sono già tracciate. Abbiamo individuato anche un pool di avvocati. Se il consiglio Federale dovesse ratificare quelle proposte, dal 5 mattina saremo a lavoro per ricorrere al CONI. E ancora al TAR. Di sicuro non ci fermeremo dinanzi a nulla. Mi parlano di ripescaggi e noi faremo di tutto, ma è l’ultima delle possibilità, anche perché non sono stati nemmeno resi noti i criteri e sappiamo benissimo che le sorprese sono sempre dietro l’angolo, purtroppo le istituzioni sportive possono fare ciò che vogliono. Ma noi non ci arrendiamo”.

Ipotesi retrocessioni, le reazioni. Da Nardò: "Ci opporremo in tutti i modi possibili"

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei, ha commentato la decisione odierna della LND:
“Sono sconcertato, infuriato ed avvilito sia come uomo di sport che come uomo di legge. Se il prossimo consiglio federale dovesse dare seguito a queste proposte, sarebbero violati in maniera indecorosa tutti i diritti. Per questo motivo non staremo a guardare, e lo faremo in tutti i modi possibili: lo devo a tutte le componenti del Nardò”.

Nardò, Cavalera: "Decisione palesemente lontana da qualsiasi criterio di oggettività"

Il Club Manager del Nardò, Marco Cavalera, ha commentato la proposta della LND:
Resto allibito da una decisione palesemente lontana da qualsiasi criterio di oggettività, dichiara il Club Manager dell’AC Nardò Marco Cavalera. Sicuramente stiamo vivendo una situazione assolutamente senza precedenti ed impossibile da prevedere, ma proprio per questo ci si aspettavano decisioni che fossero quanto più attente possibile. Se proprio si doveva decidere per le retrocessioni (personalmente le avrei bloccate….) si sarebbe dovuta considerare la classifica congelandola alla fine del girone di andata. Questo non perché il Nardò fosse salvo ma perché rimane l’unica possibilità di valutare la classifica in maniera equa e oggettiva!

SerieD/Il "caso Nardò" sotto i riflettori di Rai 3. Oggi i servizi alle 14.00 e alle 19.00

Come riportato dal sito ufficiale dell’ Ac Nardò (www.acnardo.com) il Presidente Salvatore Donadei e il Capitano Ciro Danucci sono stati intervistati dai giornalisti RAI.
Dal sito : “Dopo la proposta Shock della LND(retrocessione “d’ufficio” della squadra)la società (alla pari di  altre squadre invischiate) e i tifosi  alzano la voce. Servizio nel TG odierno delle ore 14:00 e delle ore 19:30 su RAI 3 con interviste al Presidente Salvatore Donadei al Capitano Ciro Danucci e ai tifosi.”
La società granata si è attivata sotto ogni profilo e sta lavorando sodo  per cercare di contrastare questa proposta.

AC Nardò, Antonio Vincenti: "Sarà una battaglia di civiltà etica, morale e giuridica"

Oltre al danno in agguato pare vi sia anche la beffa! Proprio così perchè è quello che rischiano di subire moltissimi dirigenti, ma soprattutto tifosi, di tante squadre di Serie D, specialmente quelle che si trovavano invischiate nella lotta per non retrocedere. Proprio così, perchè dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti è emersa la proposta, votata all’ unanimità e che sarà portata al prossimo Consiglio Federale i primi di giugno, di cristallizzare le classifiche maturate prima della sosta forzata dovuta all’emergenza sanitaria legata al Covid-19: prime di ogni girone promosse in C, mentre le ultime quattro retrocesse in Eccellenza.
Una decisione che se dovesse essere presa sarebbe a dir poco discutibile, giusto per usare un eufemismo, e che sarebbe l’ ennesima pugnalata al cuore dello sport più bello del mondo.
Nel girone H a farne le spese sarebbe il Nardò Calcio che attualmente occupa la quartultima posizione insieme a Nocerina e Grumentum a quota 27 punti e pertanto sarebbe condannato alla retrocessione “d’ufficio” nonostante il calendario prevedesse ancora 8 partite da giocare per terminare il campionato in corso.
Sulla vicenda, oltre al presidente Donadei, si è espresso anche Antonio Vincenti amministratore delegato della società neretina il quale in linea con tutti gli sportivi ed appassionati granata e non solo ha manifestato incredulità per la “sentenza” che potrebbe andare maturando, ma nello stesso tempo grinta e determinazione per combattere l’ eventuale ingiustizia che potrebbe abbattersi sul sodalizio neretino. Il dirigente granata infatti ha affermato: “Apprendiamo con sconcerto ed incredulità della proposta formulata dalla LND, nella riunione tenutasi ieri, di congelare le classifiche e di procedere alla retrocessione di quattro squadre per ogni girone. Una decisione del tutto inaspettata e priva di qualsiasi logica, da qualunque profilo la si guardi, e che ci ha lasciato sbigottiti. Ovviamente nulla è perduto, questo è solo il primo step che, con fiducia e buon senso, ci auguriamo non solo che venga respinto dal Consiglio Federale, ma che non venga del tutto recepito, mancando dei fondamenti giuridici e sportivi. L’AC Nardò non molla e percorrerà tutte le strade possibili-anche quella di una Interrogazione Parlamentare-per la tutela e la conservazione della categoria che, non dimentichiamolo, la vede al primo posto per blasone e numero di campionati disputati e che nel percorso del campionato stava assolutamente meritando. Ci sentiamo defraudati alla pari di altre squadre con le quali uniremo le forze per questa battaglia di civiltà, di morale, di etica, umana e giuridica. Questa decisione, in un momento tragico non solo per l’Italia, ma per tutto il pianeta, significa unire il danno alla beffa e quindi non avere rispetto delle persone e delle società e del lavoro e dei sacrifici fatti”.
Insomma con il campionato di Serie A che dovrebbe riprendere ed occupare l’ estate italiana, il mondo del calcio per non farsi mancare le polemiche ha pensato giustamente di dirottare le attenzioni sulle categorie minori creando sconcerto, apprensione e delusione. Una condizione che se dovesse realmente verificarsi rischierebbe di creare ancora più distanza tra lo sport e gli sportivi che lo seguono e lo amano. Sarebbe l’ ennesima frattura che porterebbe ancora una volta sicuramente verso una strada di non ritorno.
E siamo solo all’ inizio, ma auspichiamoci tutti che il buon senso possa prevalere per salvaguardare i valori dello sport di cui tutti abbiamo veramente bisogno.
Danilo Sandalo 

Nardò, il presidente Donadei: "Sono avvilito, violati tutti i diritti. Non resteremo a guardare"

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei, ha commentato la decisione odierna della LND:
“Sono sconcertato, infuriato ed avvilito sia come uomo di sport che come uomo di legge. Se il prossimo consiglio federale dovesse dare seguito a queste proposte, sarebbero violati in maniera indecorosa tutti i diritti. Per questo motivo non staremo a guardare, e lo faremo in tutti i modi possibili: lo devo a tutte le componenti del Nardò”.

Nardò, mister Foglia Manzillo: "Ultimo stipendio a dicembre per alcuni calciatori"

Intervistato dai colleghi di pugliasportnews, il tecnico del Nardò, Antonio Fogliamanzillo, ha parlato della crisi economica che coinvolge la serie D:
“Questo è il problema dei problemi, perchè vi sono alcuni calciatori che hanno preso il loro ultimo stipendio a dicembre, causa società che non adempiono in tempo ai pagamenti. Quest’ultimi rischierebbero di prendere il prossimo stipendio a novembre 2020. Io sono un padre di famiglia e questo è un problema molto grave. Non è facile e mi auguro che il governo dia una mano a questi ragazzi, che se non dovessero prendere lo stipendio per otto o nove mesi potrebbero andare incontro a gravi difficoltà. Non capisco come si possa andare avanti, e non sono certo che tutti i calciatori di Serie D possano trovare un impiego alternativo per percepire uno stipendio. Per quanto concerne la crisi generale, è chiaro che tutti i presidenti di Serie D hanno delle aziende, quindi il loro primo pensiero non sarà il calcio, bensì quello di rimettere in moto la loro attività e i dipendenti. Il calcio diverrà un secondo pensiero, causando così un forte ridimensionamento per circa il 50% di tutte le società dilettantistiche”.

-ESCLUSIVA- AC Nardò, Antonio Vincenti: "Qualora si dovesse ripartire noi siamo pronti"

( Antonio Vincenti, Amministratore Delegato AC Nardò, foto )
Con i campionati fermi vista l’ emergenza COVID-19 regna l’ incertezza sia tra i tifosi che tra i dirigenti delle varie società circa la ripresa degli stessi. Ne abbiamo parlato con Antonio Vincenti, amministratore delegato dell’ AC Nardò, il quale si dichiara non poco preoccupato circa la ripresa e secondo cui la soluzione migliore sarebbe l’ annullamento definitivo, fermo restando che il suo Nardò sarebbe pronto a ripartire in qualsiasi momento.
Innanzitutto come stai e come stai vivendo questo periodo di emergenza?
Io sto bene grazie a Dio e non posso lamentarmi di nulla nonostante il periodo sia pesantissimo per tutti. Purtroppo era una situazione non prevedibile ma dobbiamo fare di necessità virtù perchè è per il bene di tutti.
Credi che le tempistiche di sospensione dei campionati siano state in linea con i tempi oppure si sarebbe potuto anticipare o addirittura posticipare tutto ciò, o quanto meno poteva essere gestito in maniera differente?
E’ chiaro che una situazione simile non poteva essere prevista, ma visto che i primi campanelli d’ allarme si erano avuti già prima della sospensione credo che si sarebbe potuto intervenire. Ma ripeto non si possono fare bilanci perchè è una situazione nuova e del tutto inaspettata.
Secondo te nelle categorie dilettantistiche, a partire dalla Serie D e via via scendendo, si tornerà a giocare?
Come Nardò noi siamo prontissimi però il problema è che le garanzie sanitarie non possono essere garantite ovunque, soprattutto nelle categorie dilettantistiche minori. Inoltre non so quanto avrebbe senso giocare senza pubblico. Inoltre bisognerebbe capire pure quando poter ritornare in campo. Secondo me la soluzione migliore vista tutta la situazione sarebbe l’ annullamento definitivo dei campionati però attendiamo e vediamo cosa accade fermo restando che noi siamo pronti.
Se si dovesse tornare in campo per il Nardò la salvezza sarebbe sempre a portata di mano oppure questa pausa forzata potrebbe avere smorzato un attimino quell’ adrenalina psicofisica che cresce di solito di partita in partita quando si deve raggiungere un obiettivo e che permette di poter mettere il cuore oltre l’ ostacolo?
La salvezza è stata sempre a portata di mano. Il problema è che bisogna attuare un programma atletico per riprendere la condizione. 
 Secondo te, partendo dalla Serie A e via via a scendere scorrendo tutte le categorie del panorama calcistico italiano, sarebbe giusto annullare i vari campionati lasciandoli intatti permettendo invece alle squadre delle categorie inferiori di essere promosse?
Secondo me la soluzione migliore sarebbe l’ annullamento dei campionati almeno per quanto riguarda le categorie minori per il discorso che ti ho fatto prima sulle garanzie sanitarie. In Serie A e Serie B il discorso è diverso perchè nel professionismo queste garanzie ci sono ed il monitoraggio della situazione è sicuramente più alto.
Da due anni che sei a Nardò e tra alti e bassi, come del resto succede ovunque, vi state togliendo delle soddisfazioni. Quest’ anno dopo un inizio difficile siete riusciti a risalire la china sorprendendo non solo chi vi dava per spacciati ma anche il più ottimista dei tifosi. Spiegaci bene cos’è successo e da dove nasce quest’ inversione di rotta.
Noi siamo stati sempre ottimisti e non abbiamo mai mollato, mettendoci sempre in gioco. Dopo un inizio non bello abbiamo avuto una grossa mano dai tifosi che si sono accodati sostenendoci. Noi abbiamo il merito di averci creduto e di aver messo sempre la squadra e l’ ambiente nella condizione migliore possibile.
Progetti per il futuro?
Aspettiamo intanto le decisioni che verranno prese per questa stagione e poi ci proietteremo sul da farsi per la nuova stagione.
Domanda secca: chi vincerà il campionato in Serie D e chi sono secondo te le tre squadre rivelazione e le tre delusioni di questo campionato?
Il campionato secondo me lo vincerà il Foggia, mentre se dobbiamo parlare di rivelazioni sicuramente il Sorrento, mentre tra le delusioni metterei la Fidelis Andria.
Grazie e in bocca al lupo per tutto!
Grazie a Te!
Danilo Sandalo
 

Nardò, mister Foglia Manzillo: "La prima settimana siamo stati bene, poi…"

Antonio Foglia Manzillo, allenatore del Nardò, intervenuto sulle colonne del Quotidiano di Puglia, ha parlato di come la compagine neretina stia vivendo questa quarantena: “La prima settimana ci ha fatto bene, ci siamo riposati. Però poi non sappiamo stare senza calcio. Ci manca il quotidiano, non solo la domenica: vederci tutti i giorni al campo con i ragazzi, scambiare due chiacchiere con la dirigenza, parlare di calcio, di tutto. Però adesso le priorità sono altre e quindi con tanta pazienza stiamo cercando di fare il nostro dovere restando a casa e invitando i tifosi a fare altrettanto“.

Nardò, Vella: "Abbiamo risolto delle vecchie pendenze, ma…"

Paola Vella, responsabile marketing e public relations del Nardò, ha rilasciato un’intervista ai colleghi del Corriere dello Sport: “Sarebbe inutile negare la preoccupazione legata al triste momento e purtroppo il calcio, una volta archiviata l’emergenza, pagherà un prezzo altissimo: l’interesse primario di una qualunque azienda, com’è giusto che sia, sarà quello di garantire una ripresa economica e di salvaguardare i rispettivi dipendenti e nessuna di esse considererà prioritari ambiti come le sponsorizzazioni o gli investimenti legati a questo sporto“.
Malgrado le difficoltà riscontrate a livello globale“, continua Vella, “la società del Nardò è solida, tant’è che di recente sono state sistemate anche alcune pendenze legate a situazioni passate. Da parte nostra vi è tutta l’intenzione di proseguire, ma per farlo necessitiamo dell’aiuto del pubblico: i tifosi sono la nostra prima forza e, malgrado io non sia del posto, ho sin da subito avvertito tutto il nostro calore e la loro passione nei confronti della causa calcistica. Quest’anno, in media, si sono registrate tra le 700 e le 1200 presenze allo stadio, con picchi ancor più elevati nelle gare di maggior spessore: la nostra stabilità dipende anche dagli incassi, senza i quali riscontreremmo alcune difficoltà. Ringrazio, a tal proposito, tutti i nostri seguaci, ma anche quelle aziende che, nonostante il default economico, continuano regolarmente a tenere fede agli impegni già sottoscritti in precedenza, mostrandoci così vicinanza e serietà“.

Ufficiale: causa Coronavirus rinviata la ventisettesima giornata ed i recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile della Serie D

Dopo gli annunci nei giorni scorsi sullo stop ai gironi B, C, D e F, la ventisettesima giornata di Serie D prevista per questo weekend è stata rinviata interamente a data da destinarsi. La decisione del Dipartimento Interregionale, che ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile (un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana), segue le indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo in merito al contenimento della diffusione del coronavirus. La sospensione riguarda anche il Campionato Nazionale Juniores.

Nello specifico si è considerato che, vista l’imminenza delle gare, le associazioni e le società sportive non avessero il tempo tecnico necessario per effettuare i controlli ai propri tesserati così come richiesto dall’art 1 lettera C del DPCM.

Il Nardò fa muro, il Brindisi non passa

Un Nardò poco propositivo torna da Brindisi con un punto da considerarsi sicuramente guadagnato.
I granata hanno patito per lunghi tratti nel primo tempo la pressione dei brindisini animati reduci da un’altra settimana di dissapori con la società.
I giocatori di Salvatore Ciullo sono sembrati vogliosi di interrompere il lungo digiuno di vittorie con una condotta di gara molto aggressiva.
Nardò subito alle corde più volte salvato dalle parate di Joakim Milli.
Nel dettaglio il brindisi sfiora il goal già all’8′. Nardò impreciso nel fraseggio, Montinaro soffia il pallone a Trinchera in area e tira in porta. Milli respinge e salva la porta.
Al 10′ Ancora un pallone rubato a centrocampo dai biancazzurri. D’Ancora punta la porta e tira di potenza con pallone alto.
11′ Brindisi in proiezione offensiva, Toure si libera in area e appoggia a Montinaro. Tiro contrastato che finisce fuori.
15′ Nardò in difficoltà sotto il pressing avversario.
16′ punizione di Marino scodellata in area. Danucci a fatica riesce a liberare.
19′ fallo di Cancelli su Marino. Punizione di Montinaro a cercare Iannicello sul secondo palo. Colpo di testa parato da Milli.
21′ Fallo di D’Ancora su Danucci. Il Nardò rompe l’assedio e prova a ragionare ma al 25′ nuova occasione per il Brindisi. Marino se ne va sulla fascia, cross per D’Ancora che tira al volo. Milli salva da campione.

Il Nardò resta in piedi e al 31′ ha la sua opportunità per portarsi in vantaggio con Calemme dai 35 metri che colpisce la traversa su punizione
E’ solo una meteora perchè il Brindisi torna a martellare e al 35′, Merito raccoglie in area e tira al volo. La palla che scheggia la traversa.

Nel finale gli adriatici rifiatano e il Nardò può abbozzare qualche azione di alleggerimento andando negli spogliatoi sullo 0-0.

Nel secondo tempo il Nardò prova ad affacciarsi in avanti.
Al 47′ Punizione di Calemme scucchiaiata in area. Raccoglie Stranieri e tira. Pallone direttamente in curva sud.
Al 51′ buona opportunità per il Nardò. Montaperto sbaglia clamorosamente l’ultimo passaggio in ripartenza. E’ l’ultima giocata del centrocampista granata che viene sostituito da Trofo.
Al 52′ Corner Brindisi. Zappacosta prova il tiro sulla ribattuta della difesa. Palla alta.
54′ Fallaccio di Zappacosta su Natalucci. Giallo con sfumature d’arancione.
57′ Nardò cerca il fraseggio ma il Brindisi è sempre aggressivo in tutte le zone del campo il gioco, però è più frammentario.

Partita nervosa. Scaramucce tra Zappacosta e Danucci. ne fa le spese il neretino che deve fasciarsi la testa.
Al 63′ Fallo di Frisenda. Punizione pericolosa per il Brindisi. Calcia Fruci con traiettoria alta e sbilenca.
I Nardò sotto la guida di Danucci guadagna campo.
66′ Il capitano su punizione lancia lungo in area. Palla che sfila a fondo campo.
67′ Prova Calemme da distanza decentrata. Palla alta sulla traversa.
Cambio Brindisi: Entra Ancora per Montinaro. Due ex neretini.
69′ Arriva l’occasione per Ancora che riceve da Toure ma non trova il momento per concludere.
70′ Punizione per il Nardò. Batte Calemme, la difesa allontana.
Cambio Nardò: entra Camara per Manfrellotti.
71′ Punizione tesa di Danucci. Calemme spizzica di testa, Lacirignola para.
73′ corner Brindisi. Il Nardò respinge con un certo affanno
Il Nardò ora riesce a rintuzzare con maggiore sicurezza le folate brindisine.
Al 78′ ammonito Natalucci per simulazione in area. Eccessivo il provvedimento.
Al 79′ primo corner per il Nardò. Tiro di Danucci in mischia deviato ancora corner.
81′ Cambio Brindisi: Cuomo per Toure.

Finale di partita con squadre stanche ma il Brindisi attacca ancora a testa bassa.
86′ Fallo di Fruci su Calemme. Ammonito Fruci.
Ultimi brividi del match.
All’ 89′ fallo di Frisenda e punizione per il Brindisi. Batte Ancora con traiettoria alta sopra la traversa.
3′ di recupero.
92′ Calemme conquista fallo. Ammonito Iannicello. E’ l’ultima occasione della partita.
Punizione con lancio in area. La difesa allontana e l’arbitro fischia la fine.
0-0 e un punto ciascuno. Nardò sest’ultimo, brindisi un gradino sopra a tre punti di distanza.
La lotta per la salvezza è ancora lunga per tutti.

BRINDISI -NARDO’ 0-0

BRINDISI FC: Lacirignola, Dario, Marangi, D’Ancora, Iannicello, Fruci, Merito, Zappacosta, Montinaro (67′ Ancora), Marino, Toure (81′ Cuomo)
Bench: Pizzolato, Capone, Nocerino, Pizzolla, Balsamà, Boccadamo, Maglie.
Coach: Salvatore Ciullo.

AC NARDO’: Milli, Frisenda, Stranieri, Danucci, Trinchera, Pantano,Natalucci, Cancelli, Manfrellotti (70′ Camara), Calemme, Montaperto (52′ Trofo)
Bench: Mirarco, Colonna, Calabrese, Raia, Spagnolo, Valzano, De Giorgi.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Simone Marconi di Lucca e Stefano Papa di Chieti.

Ammoniti: Zappacosta. D’Ancora, Iannicello, Fruci (B) Natalucci (N)

Note: 200 spettatori neretini in curva nord, un centinaio di brindisini in curva sud, 400 in totale.
Assente Mengoli per infortunio sostituito da Montaperto. Rientro da titolare per Pantano.
Nel Brindisi esordio dello svincolato Matteo Montinaro ex Nardò negli anni di Ragno.

Il Casarano pareggia 1-1 al “Giovanni Paolo II” di Nardò.

Derby combattuto ma corretto e di grande fair play sugli spalti, per la storica amicizia tra le tifoserie. Primo tempo di marca rossazzurra: l’undici di mister Bitetto al 18′ passa, con il suo capocannoniere, Sasà Mincica. Il numero 10 finalizza da par suo una bella azione manovrata dei suoi compagni, con il pregevole assist filtrante di Giacomarro per la mezzapunta siciliana che scatta sul filo del fuorigioco e batte Milli con un preciso rasoterra, siglando l’11° centro personale. Il Casarano ha un paio di occasioni per il raddoppio ma a metà ripresa viene raggiunto: punizione dalla destra di Calemme, colpo di testa di Stranieri, Iuliano (esordio stagionale per il portiere salernitano) devia sulla traversa, Mengoli ancora di testa, e Iuliano con un balzo gli nega il gol ma sulla respinta il pallone finisce sul destro di Camara che a porta vuota insacca.

Finisce 1-1, come gran parte delle gare in programma nella 22^ giornata (5 su 9). E’ l’ottavo pareggio complessivo per il Casarano, sesto in trasferta, quarto per 1-1 (terzo esterno). E’ anche la sesta “ics” nelle 12 gare della gestione-Bitetto, quinta nelle ultime sette partite. I rossazzurri, pur restando al sesto posto, si distaccano di altri 2 punti dalla zona playoff: ora lo svantaggio dal Taranto, quinto e vittorioso a Sorrento, è di 3 lunghezze.

NARDO’ – CASARANO 1-1
RETI: 18’ pt Mincica; 22’ st Camara

NARDO’ (4-3-1-2): Milli, Frisenda, Centonze, Colonna (1’ st Natalucci), Trinchera, Stranieri, Frisenda, Cancelli (34’ st Trofo), Mengoli, Manfrellotti, (37’ st Montaperto), Calemme, Camara. A disp: Mirarco, Montagnolo, Calabrese, Raia, Valzano, Angelini. All. Foglia Manzillo.

CASARANO (3-5-2): Iuliano, Girasole, Lobjanidze, Buffa, Mattera, Versienti (28’ st Palmisano), Tedone (28’ st Occhiuto), Giacomarro (15’ st Feola), Foggia (39’ st Cianci), Mincica, Favetta. A disp: Al Tumi, Dall’Oglio, D’Aiello, Cappilli, Atteo. All. Bitetto.

ARBITRO: Vergaro di Bari.
Assistenti: Dellasanta di Trieste e Tricarico di Udine.

NOTE: giornata soleggiata, clima mite. Spettatori: 2300 circa, di cui 300 da Casarano. Ammoniti: Mincica (C), Foggia (C), Giacomarro (C), Trinchera (N), Buffa (C), Feola (C), Cianci (C). Angoli: Nardò 1, Casarano 2. Recupero: pt 0’; st 4’

Un Fasano dal cuore grande non basta. Il Nardò espugna il “Curlo” per 3 reti a 2

In una giornata difficile per Fasano, che si è svegliata con la notizia della scomparsa del “guerriero con il sorriso” Giovanni Custodero, il Fasano cade in casa contro il Nardò nonostante il gol del pareggio arrivato in 10 uomini e nonostante un arbitraggio sicuramente da rivedere.

Clima delle grandi occasioni quello presente oggi al Vito Curlo che ha reso ancora più commovente ed emozionante l’ultimo saluto al guerriero Custodero tributato dalle due squadre con un minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio.

Pronti, via e al 3’pt è già occasione Fasano: Dìaz recupera palla in area ma il suo tiro finisce di poco fuori. La risposta granata arriva al 14’pt: Pedicone perde palla in fase di disimpegno e fa involare Manfrellotti verso la porta ma Suma è miracoloso e salva il risultato. Il primo tempo di Fasano-Nardò è racchiuso tutto in queste due occasioni.

Nella ripresa, dopo 2’, il Fasano passa in vantaggio: bella punizione al centro di Prinari e deviazione vincente di Serri. Quando il Fasano sembrava in totale controllo della gara, l’episodio che cambia tutto: al 9’st Rizzo, già ammonito, commette un brutto fallo al limite dell’area e l’arbitro estrae il rosso.

Episodio che fa prendere coraggio e consapevolezza agli ospiti e al 21’st arriva il pareggio dei neretini: gran tiro da fuori area di Mengori su cui Suma non può nulla.

Il sorpasso granata invece arriva al 29’st con un colpo di testa di Manfrellotti. Il Fasano appare stordito ma cerca di non farsi prendere dall’eccessiva frenesia e al 37’st, un caparbio Cavaliere, mette in rete un’azione personale fantastica facendo esplodere il Vito Curlo.

Nei minuti finali succede di tutto: al 43’st il vantaggio neretino con Camara e al 50’st il gol annullato incredibilmente a Cochis per sospetto fuorigioco, che aveva ribattuto in rete una conclusione di Dìaz.

Dopo 7’ di recupero l’arbitro mette fine alle ostilità e sancisce la seconda sconfitta casalinga della stagione biancazzurra.

TABELLINO

Us Città di Fasano-Ac Nardò: 2-3 (0-0)

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Panebianco, Serri (12’ st Gonzalez), Schena (30’st Cochis), Diaz, Prinari (13’ st Bernardini), Gomes Forbes (25’ st Cavaliere).
A disposizione Notaristefano, Scardicchio, Cassano, Lanzone, Pittelli.
All. Giuseppe Laterza.

Ac Nardò: Mirarco, Frisenda (25’ st Spagnolo), Centonze, Danucci, Trinchera, Stranieri, Natalucci (17’ pt Montaperto, 25’ st Avantaggiato), Mengori, Manfrellotti, Camara, Trofo (7’ st Calemme).
A disposizione Montagnolo, Minerba, Colonna, Valzano, De Giorgi.
All. Antonio Foglia Manzillo.

Reti: 2’ st Serri (F), 21’ st Mengori (N), 29’ st Manfrellotti (F), 37’ st Cavaliere (F), 43’ st Camarà (N).

Ammoniti: Trinchera (F), Ganci (F), Camara (F), Suma (F).

Note: Espulso al 8’ s.t. Rizzo, per doppia ammonizione. Spettatori 1500 di cui 200 circa provenienti da Nardò.

Rec. pt 2’; st 7’. Arbitro: Canci di Carrara.

Gerry Moio

Nardò – Gravina: un gelido 0-0

Nardò e Gravina impattano in una partita fortemente condizionata dal vento.
Primo tempo con vento alle spalle del Nardò che provava ad approfittare delle condizioni meteo favorevoli per colpire dalla distanza.
Al 13′ Manfrellotti subiva fallo al limite dell’area in posizione centrale. Sarebbe un’occasione da non fallire per Calemme, ma il fantasista napoletano calcia male e il pallone finisce abbondantemente alto.
Si gioca prevalentemente nella metà campo del Gravina ma il Nardò non riesce a trovare sbocchi.
Al 33′ Mengoli guadagna un fallo quasi a fondo campo. Calcio di punizione battuto da Montaperto che batte una specie di corner corto con sinistro tagliato che si infrange sulla traversa.
Gravina in difficoltà ma sempre guardingo nonostante la defezione di Silletti uscito per infortunio e sostituito da D’Angelo.
Nel finale ancora granata arrembanti e nuovo calcio di punizione dal limite al 42′.
Ci riprova Montaperto, il tiro filtra in area ma Vicino è bravo a bloccare tra una selva di gambe.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0 con un Gravina evanescente in attacco grazie anche all’assenza di Santoro.

Nel secondo tempo il Nardò si rende pericoloso con Mengoli al 55′. Il tiro cross della mezzala neretina sorvola di poco la traversa.
Fasi di gioco più equilibrate ma col passare del tempo il Gravina guadagna campo e costringe i neretini sulla difensiva.
I rinvii di Stranieri e Colonna si infrangono sull’invisibile muro del vento e tengono il Nardò sotto pressione.
Al 62′ il Nardò deve rinunciare a Mirarco per infortunio, entra Montagnolo.
Cresce il Gravina e al 77′ guadagna un calcio piazzato con Coulibaly. Il tiro di Alvarez si infrange sulla barriera.
I murgiani ci provano dalla grande distanza con Di Modugno all’82’. Para a terra Montagnolo.
Foglia Manzillo manda in campo Camara al posto di un impalpabile Manfrellotti per alzare il baricentro.
Loseto invece inserisce Chiaradia e Granado per trovare il guizzo vincente ma è il Nardò ad avere l’occasione più ghiotta del match.
Al 93′ Avantaggiato crossa dal fondo, Vicino respinge affannosamente, la difesa allontana ma sui piedi di Mengoli che si coordina e tira ma non riesce ad inquadrare la porta.
Dopo qualche minuto di ulteriore sofferenza per giocatori e spettatori, l’arbitro fischia la fine e libera tutti dalla morsa del gelo.

AC NARDO’: Mirarco (62′ Montagnolo); Natalucci, Trinchera, Stranieri, Colonna, Spagnolo; Danucci, Mengoli, Montaperto (85′ Avantaggiato); Calemme (86′ Trofo), Manfrellotti (76′ Camara).
Bench: Pantano, Frisenda, Valzano, De Giorgi.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

FBC GRAVINA: Vicino; Dentamaro, Silletti (30′ D’Angelo), DiModugno, Alvarez, Romeo, Coulibaly, Mbida, Bozzi (80′ Chiaradia), Ficara (75′ Granado), Larosa (80′ Ranieri).
Bench: Pizzi, Bottari, Greco, Correnti
Coach: Valeriano Loseto

Arbitro: Matteo Campagni di Firenze
Assistenti: Antonio Caputo di Benevento e Antonio Aletta di Avellino
Ammoniti: Calemme, Danucci, Stranieri (N) Romeo, Larosa, D’Angelo (G)
Spettatori 800 circa di cui 100 da Gravina.
Partita disturbata da forte vento gelido.

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia