Atletico Vieste – Lorenzo Spina Diana: “Mi dimetto!”

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sul cielo del “Riccardo Spina”. Nel pomeriggio di oggi, il presidente dell’Atletico Vieste, l’avvocato

Lorenzo Spina Diana

, ha comunicato le sue dimissioni ai dirigenti e ai giocatori. La diminuzione del numero di sponsor e il mancato rispetto degli impegni di chi aveva garantito il proprio apporto economico sono alla base della decisione presa con molto dispiacere da colui che ha portato la squadra dalla seconda categoria a primeggiare nel campionato di Eccellenza.

“Se qualcuno vuole affiancarmi – ha dichiarato – sarò pronto ad accoglierlo e a stare con lui finchè vorrà; altrimenti mi auguro che un gruppo possa subentrare al mio posto con l’auspicio che ci faccia continuare a vivere le emozioni sportive vissute fino ad oggi”.

Questo il testo dell’annuncio delle dimissioni rilasciato da Lorenzo Spina Diana:

12 ANNI SOGNANDO L’IMPOSSIBILE!

In una cittadina baciata dalla fortuna per le sue eccezionali risorse naturalistiche ho sognato per troppo tempo di riunire tutti sotto un’unica bandiera, quella sportiva ed apolitica dell’Atletico Vieste.

Un unico comune denominatore, la passione per lo sport, avrebbe potuto unire ciò che la politica e gli affari non riescono a fare.

Se tutti avessimo compreso meglio l’importanza di questo progetto per il nostro territorio, oggi probabilmente come società avremmo avuto un futuro migliore, come città una visibilità maggiore e, soprattutto, come tifosi qualcosa ancora in cui credere e lottare.

Sono un povero romantico sognatore, scusatemi se non ci sono riuscito.

RINGRAZIO tutti gli amici, e non sono pochi, che in questi tanti anni, con ammirevole generosità, ci hanno permesso di sognare ad occhi aperti; tutti i dirigenti e tutti i calciatori che con le loro azioni hanno animato le nostre emozioni; e, infine, tutti i tifosi che, con grande civiltà e immensa passione, hanno amato e sostenuto questi stupendi colori.
Ad essi va il mio più affettuoso e caloroso abbraccio, con la speranza di poterci ritrovare tutti insieme a gridare ancora:
FORZA VIESTE!

Vieste, una sconfitta che fa male

stemma Atletico ViesteMolfetta corsaro al Riccardo Spina

La Libertas Molfetta espugna il “Riccardo Spina” riuscendo nell’obiettivo di appaiare l’Atletico Vieste al quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per l’accesso ai play-off.

Il 2-1 finale premia gli ospiti, scesi in campo più grintosi e decisi a conquistare l’unico risultato utile a propria disposizione per riaprire una porta che, in caso di sconfitta, si sarebbe quasi definitivamente chiusa.

Libertas come era logico aspettarsi sale sul Gargano disposta a giocarsi il tutto per tutto. Gli ospiti facevano la partita e al 41mo della prima frazione trovavano il vantaggio: De Santis calciava un corner dalla sinistra teso verso il primo palo che veniva girato di testa da Sallustio, col portiere viestano che riusciva solo a toccare senza evitare la rete. Il sesto gol stagionale dell’attaccante barese interrompeva l’imbattibilità della porta viestana al “Riccardo Spina” dopo ben 593 minuti, non a caso dall’ultima sconfitta casalinga ad opera del Mola alla 12ma giornata dello scorso 17 novembre.

Olivieri, relegato a bordo campo per la squalifica che lo terrà lontano dalla panchina viestana fino al 20 marzo, ad inizio ripresa mandava in campo Perlangeli per Simone con lo scopo di dare maggiore vivacità ad un reparto offensivo poco ispirato e più statico rispetto alle precedenti partite. Ma erano gli ospiti a trovare il raddoppio al sesto: Grieco scivolava in fase di attacco, ne approfittava Dentamaro che tagliava il campo con un lancio millimetrico che trovava Vitale libero sulla sinistra; stop di petto e tiro a volo per il numero 7 con la palla che si insaccava con forza e precisione sotto l’incrocio dei pali.

Al 36mo giungeva il gol che riapriva la partita: corner di Colella da sinistra, Salerno di testa rimetteva la palla in mezzo per la rovesciata di Rocco Augelli che mandava la palla contro il palo, quindi in rete. Col 16mo gol in campionato, il capitano del Vieste è sempre più leader della classifica cannonieri di Eccellenza pugliese.

Il forcing finale non portava frutti e il triplice fischio consegnava meritatamente i 3 punti alla Libertas Molfetta che nel prossimo match casalingo con la Pro Italia Galatina cercherà di dare continuità al trend positivo fatto di 3 vittorie nelle ultime 4 gare. L’Atletico Vieste continuerà la corsa  alla conquista dei play-off nella difficile trasferta di Ascoli Satriano, campo dove tutte le squadre hanno sofferto, da ultima la capolista Fidelis Andria.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Stella Jonica Massafra – Atletico Vieste 2-2
Pirotecnico pari a Massafra

stemma Atletico ViesteCon un finale scoppiettante, Stella Jonica Massafra e Atletico Vieste si dividono la posta in palio nel posticipo della 25 giornata del campionato di Eccellenza, ottava di ritorno. Al 2-2 finale si è giunti con una altalena di emozioni a cavallo del novantesimo, con ben tre gol in 6 minuti.
Primo tempo arido di sussulti: al 32mo Moro riceveva in area da sinistra ma la sua girata veniva bloccata da Muscato, mentre quattro minuti dopo Grieco lanciava Rocco Augelli al cospetto del portiere avversario bravo a chiudere lo specchio. Un gol il Massafra lo aveva segnato attorno al quarantesimo da Moro (il migliore dei suoi) ma la bandierina del secondo assistente si alzava proprio appena l’attaccante tarantino veniva servito di testa da Paris. Le proteste di mister Sisto nel tunnel costringevano il direttore di gara a lasciarlo negli spogliatoi; stessa sorte anche per Olivieri, protagonista di un battibecco con il collega sempre mentre rientravano negli spogliatoi.
Al ritorno in campo, i padroni di casa sbloccavano il risultato: corner insidioso del solito Turi che Muscato non bloccava consentendo a Radicchio di insaccare da pochi metri.
Ancora proteste per gli ionici al 14mo per un contatto in area tra Camasta e Dametti che il sig. Piacenza di Bari riteneva regolare (nel primo tempo i viestani avevano reclamato per l’atterramento di Augelli in area ad opera di Scarpitta). Colella cercava l’incrocio dei pali su punizione ma la sua conclusione veniva parata in due tempi da Valentino, schierato da Sisto al posto dell’infortunato Liocco. Al 30mo Muscato si riscattava neutralizzando un tiro dalla corta distanza di Margiotta, subentrato pochi minuti prima a Radicchio.
Al 43mo iniziavano i fuochi d’artificio che infiammavano il finale di gara: Rocco Augelli pennellava una punizione alla Platini calciando da trenta metri un tiro che scavalcava la barriera e terminava la sua traiettoria sotto l’incrocio dei pali dove il portiere non poteva arrivare. All’inizio del recupero Margiotta riceveva in area e insaccava in diagonale, aiutato dal tocco da Camasta lanciatosi alla disperata, col resto della difesa ingenuamente ferma a chiedere un fuorigioco che non c’era.
Quando sembrava tutto deciso, giungeva il gol del definitivo 2-2 a 30 secondi dal triplice fischio: Colella calciava una punizione da destra che pescava Salerno sul secondo palo la cui schiacciata di testa non lasciava scampo al portiere avversario. Prosegue il periodo d’oro dell’attaccante viestano che conferma la media di un gol a partita grazie alle 11 segnature in altrettante partite. Rocco Augelli, invece, consolida la sua leadership nella classifica cannonieri avendo raggiunto quota 15.
La gara di Massafra conferma che sia l’Atletico Vieste che la Stella Jonica sono squadre di carattere, disposte a giocarsi le proprie carte fino al triplice fischio; per i tarantini si tratta del secondo 2-2 consecutivo deciso negli ultimi istanti, se si considera che nella giornata precedente erano riusciti a raddrizzare uno 0-2 con una doppia segnatura nel recupero.

Stella Jonica Massafra: Valentino, Scarpitta, Guerrero, Moro (43 Notaristefano), Grazioso, Paris, Castro (40st De Gennaro), Salvestroni, Radicchio (26st Margiotta), Turi, Dametti. A disposizione Negro, Mappa, Laconi, Longo. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (40st Perlangeli), Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Villani), Salerno, Colella, Grieco (18st Gentile). A disposizione Piccolo, Iaia, Basso, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Piacenza, assistenti Giuseppe Squicciarini e Mirko Angelo Cavallo, tutti della sezione di Bari
Reti: 2st Radicchio (S), 43st Augelli (V), 45st Margiotta (S), 49st Salerno (V)
Ammoniti: Guerrero, Turi (S), Camasta, Grieco, Colella (V)

Sandro Siena

Il Vieste riprende la marcia

stemma Atletico Vieste

Dimenticato il KO di Gallipoli, i garganici asfaltano 4-0 il Q.U. Bari

La tripletta di Salerno e il gol di Rocco Augelli consentono all’Atletico Vieste di ritornare a vincere dopo la immeritata sconfitta di domenica scorsa ad opera del Gallipoli. Il 4-0 finale è, però, risultato troppo pesante per il Quartieri Uniti Bari che ha giocato a viso aperto colpendo due traverse e sfiorando più volte la segnatura.

Nel primo quarto d’ora l’unica nota di cronaca è legata all’infortunio muscolare di Francesco Sollitto costretto a lasciare il posto a Tommaso Villani.

Dopo un gol annullato agli ospiti per fuorigioco millimetrico, i padroni di casa passavano in vantaggio: discesa sulla sinistra di Rocco Augelli, cross sul secondo palo deviato di testa da Anemolo involontariamente sui piedi di Salerno che depositava in rete

La ripresa si apriva col gol del raddoppio viestano: il corner dalla destra di Colella veniva solo sfiorato dal portiere Legrottaglie alle cui spalle sbucava Salerno che con una sforbiciata aerea metteva in rete. L’attaccante giunto a Vieste nel mercato di dicembre dimostrava per l’ennesima volta di essere in possesso di un gran fiuto del gol, facendosi trovare nel punto giusto e nel momento giusto.

La terza segnatura giungeva al nono della ripresa con Rocco Augelli che riceveva palla in area avversaria da un lungo rilancio del portiere Muscato e superava Legrottaglie in uscita. Con questa rete Rocco Augelli sale a quota 14, staccando gli avversari diretti nella lotta ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere di Eccellenza.

Nel finale il poker firmato da un Salerno in giornata di grazia. La sua tripletta gli consente di andare in doppia cifra nella classifica cannonieri, con 10 reti messe a segno nelle 10 gare giocate una media da urlo.

Nulla è cambiato nella classifica delle due squadre, con i garganici sempre al quinto posto con due punti di vantaggio sulla Virtus Francavilla.

Soddisfatto mister Olivieri: “Il risultato forse ci premia oltre le aspettative perché il Quartieri Uniti ha fatto un’ottima partita mettendoci in seria difficoltà soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo scendere in campo sempre con fame e determinazione, che si affronti la prima come l’ultima. Solo così potremo raggiungere quel traguardo sognato dall’intera città”.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Atletico Vieste – Quartieri Uniti Bari 4-0
Quaterna secca sulla ruota di Bari

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

La tripletta di Salerno e il gol di Rocco Augelli consentono all’Atletico Vieste di ritornare a vincere dopo la immeritata sconfitta di domenica scorsa ad opera del Gallipoli. Il 4-0 finale è, però, risultato troppo pesante per il Quartieri Uniti Bari che ha giocato a viso aperto colpendo due traverse e sfiorando più volte la segnatura.
Nel primo quarto d’ora l’unica nota di cronaca è legata all’infortunio muscolare di Francesco Sollitto costretto a lasciare il posto a Tommaso Villani. Al 18mo Rocco Augelli riceveva un lancio di Stranieri, si liberava di due avversari ma calciava alto appena dentro l’area.
Cinque minuti più tardi si faceva apprezzare il Quartieri Uniti Bari con Pongo (il migliore dei suoi) che serviva rasoterra in area per Campanella bravo in scivolata a mandare la sfera in fondo alla rete; ma la gioia del gol veniva subito interrotta dalla segnalazione di fuorigioco ad opera del primo assistente del direttore di gara. Al 26mo Costantino girava di testa un corner dalla destra chiamando Muscato all’intervento salva-risultato; sulla ribattuta, Marino metteva fuori da posizione defilata.
Nel momento migliore per gli ospiti, i padroni di casa passavano in vantaggio: discesa sulla sinistra di Rocco Augelli, cross sul secondo palo deviato di testa da Anemolo involontariamente sui piedi di Salerno che depositava in rete. Allo scadere di primo tempo Pongo raccoglieva applausi dai tifosi avversari per l’azione personale che lo portava al tiro dalla destra mandando la sfera a baciare la parte alta della traversa.
La ripresa si apriva col gol del raddoppio viestano: il corner dalla destra di Colella veniva solo sfiorato dal portiere Legrottaglie alle cui spalle sbucava Salerno che con una sforbiciata aerea metteva in rete. L’attaccante giunto a Vieste nel mercato di dicembre dimostrava per l’ennesima volta di essere in possesso di un gran fiuto del gol, facendosi trovare nel punto giusto e nel momento giusto.
La partita alzava i suoi ritmi e vedeva gli ospiti vicini alla segnatura dopo la ripresa del gioco, ma il tiro dal limite di Campanella usciva di un soffio. Al quarto Rocco Augelli imbeccava in area Simone ma la sua conclusione si infrangeva contro il corpo del portiere avversario in chiusura.
La terza segnatura giungeva al nono della ripresa con Rocco Augelli che riceveva palla in area avversaria da un lungo rilancio del portiere Muscato e superava Legrottaglie in uscita. Nell’occasione, i giocatori baresi reclamavano per una spinta con cui il bomber viestano spostava Anemolo prima di calciare. Con questa rete Rocco Augelli sale a quota 14, staccando gli avversari diretti nella lotta ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere di Eccellenza.
Nonostante il 3-0 le due squadre non smettevano di giocare, rendendosi pericolose più volte in zona d’attacco: all’undicesimo Simone serviva in area l’accorrente Ricucci che veniva disturbato al momento del tiro, consentendo a Legrottaglie di bloccare. Al 18mo altri applausi viestani per un giocatore barese: Campanella si accentrava palla al piede e calciava con violenza e precisione mandando la sfera contro la traversa. Ancora ospiti pericolosi al 25mo con il neo-entrato De Bellis che calciava alto di poco dal limite. Ma l’occasione più clamorosa per accorciare le distanze capitava a Zura poco dopo la mezz’ora: dopo aver evitato il fuorigioco cercava di scavalcare Muscato con un pallonetto; il portiere viestano riusciva a smanacciare il pallone consentendo a Silvestri di arrivare sulla sfera per mandarla fuori dalla porta ad un metro dalla linea di gol.
Il pericolo scampato faceva risvegliare i giocatori viestani che sfioravano più volte la rete con Rubino (subentrato a Grieco a metà ripresa) mancando la soddisfazione personale del primo gol in campionato. Non falliva, invece, Salerno in pieno recupero, quando riusciva a schiacciare di testa un pallone calciato da Colella dalla bandierina, ottenendo una parabola che si insaccava sotto la traversa.
L’Atletico Vieste ha vinto ma onore al Quartieri Uniti Bari per la bella prova svolta, almeno dal centrocampo in avanti. Man of the match è stato Lorenzo Salerno la cui tripletta gli consente di andare in doppia cifra nella classifica cannonieri, con 10 reti messe a segno nelle 10 gare giocate (un gol a partita di media, il sogno di ogni calciatore).
Nulla è cambiato nella classifica delle due squadre, con i garganici sempre al quinto posto con due punti di vantaggio sulla Virtus Francavilla, e i baresi penultimi con 5 punti di ritardo dal Francavilla e 7 di vantaggio sul Manduria. Domenica prossima i viestani saranno impegnati nella difficile trasferta di Massafra mentre i baresi ospiteranno la Pro Italia Galatina.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (35st Iaia), Sollitto (12pt Villani), Mandorino, Augelli, Simone, Salerno, Colella, Grieco (17st Rubino). A disposizione Piccolo, Flaminio, Perlangeli, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri.

Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Marino, Anemolo, Costantino, Bruno, Ingrosso (20st De Bellis), Campanella (44st Labia), Somma, Ferri (12st Zura), Pongo, Patruno. A disposizione Ciliberti, Pallone, Uccia. Allenatore Giovanni De Bellis

Arbitro Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Roberto Filannino e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 27pt, 1st e 47st Salerno, 9st Augelli
Ammoniti: Marino, Costantino e Campanella (Q)

Sandro Siena

Gallipoli Football – Atletico Vieste 2-1
L’Atletico Vieste gioca, il Gallipoli vince

stemma Atletico ViesteSi ferma a sette il filotto di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste, uscito sconfitto dalla trasferta sul neutro di San Pancrazio Salentino contro la capolista Gallipoli. Il 2-1 è, però, risultato bugiardo vista la qualità e la quantità di gioco espresso dalle due squadre, ma anche alla luce di un arbitraggio quantomeno discutibile.
Bastavano appena due minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato: ci pensava Villa che calciava una punizione “alla Platini” pennellando una precisa traiettoria che mandava il pallone a scavalcare la barriera per insaccarsi accanto al palo alla destra di un incolpevole Muscato. Il gol cambiava gli equilibri del risultato a favore dei salentini ma dava il via alla bellissima prestazione dei garganici, padroni del campo per gran parte del match.
Il risultato poteva essere riequilibrato attorno alla mezz’ora quando il pallone calciato da Colella dalla bandierina di sinistra trovava Salerno pronto alla deviazione di testa in rete se non fosse stato platealmente tirato a terra da un avversario, tra l’indifferenza del direttore di gara, il sig. Claudio Panettella di Bari, e dei suoi assistenti.
Al termine del primo tempo giungeva il raddoppio gallipolino nell’unica disattenzione difensiva viestana: un lancio dalla linea difensiva veniva sottovalutato da Sollitto che non si accorgeva della presenza di Tedesco alle sue spalle; l’attaccante ex Brindisi controllava la sfera appena dentro l’area e la mandava accanto al palo lontano, dove Muscato non poteva arrivarci.
La ripresa iniziava con una nuova occasione per l’autore del secondo gol, ma il suo tiro dal limite trovava l’opposizione del portiere avversario che col piede sventava la minaccia. Al quarto la punizione di Colella costringeva Donateo al primo di una serie di interventi decisivi. Dal successivo corner, Camasta incornava in anticipo sugli avversari ma spediva la sfera oltre la traversa.
All’undicesimo Vieste pericoloso in area avversaria: solito corner velenoso di Colella, sponda di Salerno dal secondo palo a rimettere verso il centro dove Rocco Augelli non riusciva a inzuccare, costringendo Rescio ad allontanare dalla linea di porta. Al quarto d’ora giungeva il gol che riapriva il risultato: cross di Ricucci in area, Salerno vinceva il contrasto aereo col portiere avversario consentendo a Rocco Augelli di incornare mandando la sfera in fondo alla rete. Diventano, quindi, 13 le segnature del capitano viestano in campionato, sempre più capocannoniere stagionale.
Il Gallipoli si rivedeva in area avversaria al 17mo quando un lancio simile a quello del secondo gol trovava impreparata la difesa viestana consentendo a Tedesco di cercare la via della rete, ma era bravo Stranieri ad immolarsi col corpo sventando la minaccia.
Donateo tornava protagonista al 24mo quando riusciva a smanacciare in angolo un tiro molto angolato di Rocco Augelli, ben imbeccato da un preciso servizio in verticale di Salerno. Lo show del giovane portiere di casa (classe ’94) proseguiva al 29mo quando toglieva dal sette un gran tiro dalla distanza di Colella, e al 42mo con un intervento simile al precedente, questa volta su tentativo da fuori area di Villani (subentrato a Stranieri nella ripresa).
Che la gara sarebbe stata bella e spettacolare lo si intuiva guardando il ruolino di marcia delle due formazioni, entrambe in grado (come la Fidelis Andria) di conquistare 19 punti sui 21 in palio nelle ultime sette gare. Peccato che sia stata disputata senza la presenza di pubblico, a seguito della squalifica del “Bianco” per quanto avvenuto nell’area tecnica e all’autobus degli avversari al termine della gara con la Fidelis Andria.
Leggendo tra le righe della dichiarazione rilasciata nel post partita da mister Calabro, si intuisce che il risultato ha premiato oltre misura la sua squadra: “Spesso nel calcio i risultati sono decisi dagli episodi, e oggi è accaduto proprio questo. Complimenti al Vieste e al suo tecnico perché è la squadra che mi ha impressionato di più“.
Dal Gallipoli, sinceramente, ci si aspettava qualcosa di più: la squadra in testa alla classifica di Eccellenza ha messo in mostra un buon reparto difensivo e il cinismo degli attaccanti, bravi a capitalizzare la quasi totalità delle occasioni concesse dai viestani, ma poco o nulla ha mostrato in fase di costruzione di gioco, imbastendo quasi esclusivamente le sue azioni con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo per imbeccare le punte.
La sconfitta della squadra di Massimo Olivieri non impedisce alla sua formazione di salvaguardare il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per accedere ai play-off, vista la contemporanea sconfitta interna della Virtus Francavilla, punita per 3-1 dall’Atletico Mola nonostante sia rimasto in 10 uomini dopo una ventina di minuti per l’espulsione di Mastrolonardo.

Gallipoli Football: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (26st Puglia). A disposizione Bassi, Casalino, Mariano, Savino, Nigro, Alessandrì. Allenatore Antonio Calabro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (18st Mandorino), Stranieri (18st Villani), Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R., Simone (34st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Piccolo, Iaia, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2pt Villa (G), 44pt Tedesco (G), 15st R. Augelli (V).
Ammoniti: R. Augelli, Ricucci, Camasta (V), Vergori, Puglia, Presicce (G)
Corner: 8-5 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Atletico Vieste, una cinquina da sogno

stemma Atletico ViestePokerissimo di successi consecutivi per la banda Olivieri. E la ‘perla del Gargano’ ora sogna

Inarrestabile. E’ l’unico aggettivo ancora spendibile per l’Atletico Vieste delle meraviglie di questo magico gennaio. Il successo casalingo sul Manduria per 3 a 0  consente alla squadra del presidente Lorenzo Spina Diana di raggiungere i  40 punti della quota salvezza, obiettivo minimo di questa annata. Raggiunta l’aritmetica permanenza ora i biancoazzurri guidati da Massimo Olivieri non vogliono più fermarsi, e cercheranno di mantenersi stretto quel 5° posto che significherebbe play-off.

La partita di domenica si presentava come una pura formalità con il Vieste che sbloccava il risultato prima che la lancetta dei secondi completasse il terzo giro: fallo laterale da destra di Stranieri per Simone il cui cross veniva incornato da Salerno accanto al palo, battendo Pastorilli. Nonostante l’iniziale vantaggio, che lasciava presagire una goleada, il primo tempo (complice il grande freddo) si concludeva senza ulteriori sussulti.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste imbambolato e un Manduria determinato a cercare la via del pareggio, obiettivo sfiorato in due occasioni. Ma nel momento migliore del Manduria  giungeva la rete del raddoppio, una autentica invenzione di Angelo Colella che scaricava sotto la traversa una cannonata scagliata da oltre 35 metri. Per il regista viestano si tratta della rete numero quattro per questo campionato, il doppio di quelle messe a segno nella scorsa stagione.

Al 33mo giungeva il terzo ed ultimo gol, ancora una volta firmato da Lorenzo Salerno che riceveva in area uno splendido servizio rasoterra di Ricucci dalle retrovie e beffava con un tunnel il portiere avversario in uscita. Per l’attaccante giunto a Vieste nel mercato di riparazione si tratta della settima segnatura in otto gare finora disputate in Eccellenza.

Da sottolineare l’esordio in prima squadra del giovanissimo portiere Francesco Innangi, classe ’97, proveniente dalla Scuola Calcio Milan di Vieste, che ha sostituito tra i pali Muscato negli ultimi minuti di gara. Sicuramente positivo l’esordio in maglia azzurra del neoacquisto Tommaso Villani, lo scorso anno a Foggia in serie D: oltre ad aver annullato Riezzo, un cliente scomodo, si è fatto apprezzare anche in fase di possesso palla con interessanti discese e sovrapposizioni.

Prosegue il periodo d’oro della formazione diretta da mister Massimo Olivieri che conferma il quinto posto in classifica e riduce a tre punti il divario dal Casarano che la precede. Ma dopo aver battuto il fanalino di coda Manduria, il calendario costringe l’Atletico ad affrontare la capolista Gallipoli in un match che si disputerà a porte chiuse sul neutro di San Pancrazio Salentino. Un vero banco di prova per entrambe le formazioni la cui classifica limitata alle ultime sette giornate le vede appaiate in testa con sei vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Atletico Vieste – Manduria Sport 3-0
Per l’Atletico Vieste tris e scala 40

Massimo Olivieri

Si allunga la striscia di risultati utili positivi dell’Atletico Vieste che con il successo casalingo sul Manduria porta a 7 il numero di gare senza sconfitte e a 5 quello delle vittorie consecutive. Il 3-0 finale consente alla squadra del presidente Lorenzo Spina Diana di raggiungere quella quota 40 punti prevista ad inizio stagione quale traguardo salvezza, primo obiettivo di questa annata. Traguardo raggiunto ai danni di chi, il Manduria, dovrà faticare parecchio per cercare di evitare la retrocessione, dovendo affrontare seri problemi societari e con la rosa ristretta che costringe i giocatori agli straordinari in quanto molti militano anche nella juniores.

Partiva forte l’Atletico Vieste che sbloccava il risultato prima che la lancetta dei secondi completasse il terzo giro: fallo laterale da destra di Stranieri per Simone il cui cross veniva incornato da Salerno accanto al palo, battendo Pastorilli. Il vantaggio fulmineo lasciava presagire che si stava per assistere ad una gara spettacolare, illudendo i tanti tifosi che affollavano la tribuna del “Riccardo Spina” sfidando il freddo odierno. Ma una volta sbloccato il risultato, i ritmi si abbassavano considerevolmente tanto che per vedere una nuova palla gol viestana bisognava attendere il quarantesimo quando Rocco Augelli riceveva in area un preciso lancio dalle retrovie di Colella ma vedeva sfumare l’occasione del gol dall’ottimo intervento di Pastorilli tuffatosi a chiudere il primo palo. In precedenza, gli ospiti si erano resi pericolosi al 23mo con un bel calcio di punizione di Riezzo finito fuori di poco.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste imbambolato e un Manduria determinato a cercare la via del pareggio, obiettivo sfiorato in due occasioni al 12mo prima con capitan Scarciglia il cui tiro dall’interno dell’area veniva deviato con un piede dal portiere Muscato, con la parabola susseguente che sfiorava di pochi centimetri la traversa. Dalla bandierina Riezzo cercava direttamente la porta ma Muscato si superava sventando il pericolo con un gran balzo all’indietro.

Nel momento migliore del Manduria (e peggiore del Vieste) giungeva la rete del raddoppio, una autentica invenzione di Angelo Colella che scaricava sotto la traversa una cannonata scagliata da oltre 35 metri. Per il regista viestano si tratta della rete numero 4 per questo campionato, il doppio di quelle messe a segno nella scorsa stagione.

Al 33mo giungeva il terzo ed ultimo gol, ancora una volta firmato da Lorenzo Salerno che riceveva in area uno splendido servizio rasoterra di Ricucci dalle retrovie e beffava con un tunnel il portiere avversario in uscita. Per l’attaccante giunto a Vieste nel mercato di riparazione si tratta della settima segnatura in otto gare finora disputate in Eccellenza.

Il 3-0 raffreddava gli entusiasmi degli ospiti e spronava i locali alla ricerca del secondo obiettivo giornaliero, ossia permettere a Rocco Augelli di incrementare il suo bottino di segnature e restare leader della classifica capocannonieri; ma il bomber di San Giovanni Rotondo trovava sulla sua strada il portiere Pastorilli e il giovane difensore Romano che gli privavano la gioia del gol in ben quattro occasioni.

Da sottolineare l’esordio in prima squadra del giovanissimo portiere Francesco Innangi, classe ’97, proveniente dalla Scuola Calcio Milan di Vieste, che ha sostituito tra i pali Muscato negli ultimi minuti di gara. Sicuramente positivo l’esordio in maglia azzurra del neoacquisto Tommaso Villani, lo scorso anno a Foggia in serie D: oltre ad aver annullato Riezzo, un cliente scomodo, si è fatto apprezzare anche in fase di possesso palla con interessanti discese e sovrapposizioni.

Prosegue il periodo d’oro della formazione diretta da mister Massimo Olivieri che conferma il quinto posto in classifica e riduce a tre punti il divario dal Casarano che la precede (oggi sconfitto a Francavilla dalla Virtus). Ma dopo aver battuto il fanalino di coda Manduria, il calendario costringe l’Atletico ad affrontare la capolista Gallipoli in un match che si disputerà a porte chiuse sul neutro di San Pancrazio Salentino. Un vero banco di prova per entrambe le formazioni la cui classifica limitata alle ultime sette giornate le vede appaiate in testa con sei vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. E’ un vero peccato che il match che si prospetta altamente spettacolare sarà disputato senza la presenza del pubblico sugli spalti. 

Atletico Vieste: Muscato (41st Innangi), Stranieri, Villani, Ricucci (44st Flaminio), Silvestri, Camasta, Augelli, Simone (9st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Ragni, Coco, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Manduria Sport: Pastorelli, Romano, Mero, Erario, De Valerio, Greco, Riezzo, Massari (43st Occhilupo), Scarciglia (45st Andrisano), Quaranta (32st Caforio), Zaccaria. A disposizione Raimondo, Spadavecchia, Maiorano, Raimondo. Allenatore Mirco Sarli

Arbitro Antonio Giangregorio, assistenti Nicola Ciocia e Mirco Sarli, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 2pt e 33st Salerno, 16st Colella
Ammoniti: Stranieri, Perlangeli, Augelli (V), Erario, Quaranta, Scarciglia (M)

Sandro Siena

Vieste, un poker da playoff

stemma Atletico ViesteSchiantata la Sudest. I garganici ora sognano

Se la settimana scorsa avevamo commentato come dorato l’avvio di 2014 per l’Atletico Vieste,dopo l’ennesima vittoria, la quarta consecutiva di quest’anno, possiamo definire di platino il momento dei ragazzi di Olivieri.

I biancoazzurri sono andati a vincere in scioltezza sul campo della temibile Sudest, rivelazione della prima parte di stagione. Grieco e la strepitosa doppietta di un grandissimo Rocco Augelli hanno consentito alla formazione del patron Spina Diana di agganciare il 4° posto, piazzamento che vale i play-off.

Play-off alla portata di questo Vieste che forse sta vivendo il momento migliore degli ultimi anni. Tuttavia Massimo Olivieri, tecnico emergente e vera rivelazione di questo torneo, predica calma: “Dobbiamo ancora raggiungere la quota salvezza – chiosa il tecnico -. Una volta raggiunta la quota prevista ci concentreremo su altri obiettivi”.

Tanta scaramanzia nelle parole del giovane allenatore garganico anche in vista della gara di domenica contro il Manduria Sport, fanalino di coda del campionato: “Domenica dobbiamo affrontare una gara difficilissima. Anche se ultima in classifica la formazione salentina verrà a vendere cara la pelle qui a Vieste, per questo dobbiamo essere bravi a mantenere alta la concentrazione per cercare la vittoria”.

“La mia squadra – conclude Olivieri – l’ho ripetuto più volte, se la può giocare con tutti. Il ruolino delle ultime 6 gare la dicono lunga sul valore dei miei uomini. Non ci nascondiamo, ma ripeto bisogna mantenere calma e sangue freddo”.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Sudest – Atletico Vieste 0-3
sotto il nubifragio ne approfitta il Vieste

stemma sudestLocorotondo, 19 gennaio 2014 – E’ proprio il caso di dirlo: piove sul bagnato in casa Sudest. Le estreme condizioni meteorologiche (nubifragio costante e forti raffiche di vento) hanno messo a repentaglio sin da subito le sorti del match. Una gara, che di fatto, è stata condizionata da avversità non previste e con cui la Sudest ha dovuto combattere, anche col doppio delle energie, per inseguire gli avversari, in vantaggio sin da subito con Grieco. Le difficoltà palesi nell’imbastire una manovra degna di nota hanno, col passare dei minuti, stroncato le possibilità di rimonta dei padroni di casa (a cui va dato il merito per averci creduto fino alla fine e per aver combattuto su ogni pallone con sano agonismo). Il Vieste è stato abile a sfruttare i contropiedi ad inizio ripresa per archiviare definitivamente il match.
D’Ermilio deve far a meno di Blonda, D’Alessio e Fittipaldi squalificati. Debutta dal primo minuto, il neo acquisto under Capriati mentre Schirone si riprende il posto sulla fascia. Tra le fila foggiane, il neo acquisto Villani s’accomoda in panchina. Squalificato Silvestri, parte dal primo minuto Mandorino. Rocco Augelli agisce sulla fascia a supporto di Salerno e Colella. Out in attacco, Vito Morra.

VANTAGGIO LAMPO DI GRIECO, POI FORCING DORATO – Pronti via e Salvati si ritrova subito sotto porta ma l’assist di Colella scivola troppo velocemente sul fondo. Al 6′, gli ospiti sbloccano. Bordata di Grieco dai 30 metri e la sfera s’insacca alla destra di un incolpevole De Tullio. La reazione della Sudest non tarda ad arrivare e gli uomini di D’Ermilio fanno quel che possono su un campo viscido ed ingestibile. Colella ci prova da posizione defilata ma la sfera termina alta. Poi Savoia sfiora il meritato pari ma la conclusione a giro esce d’un soffio. Il Vieste si rivede alla mezz’ora con un break di Ricucci, il cui tiro termina abbondantemente fuori. I foggiani, tuttavia, creano qualche insidia solo su calcio da fermo con gli angoli di Colella, che però vengono disinnescati in area di rigore. Di Bari, su punizione, esalta i riflessi di Muscato, che salva il risultato, smanacciando miracolosamente in angolo. Al 35′ Rocco Augelli prova a rispondere a Di Bari ma la botta su punizione termina in tribuna. Prima del break, Clementini ha una ghiotta chance per impattare ma la zampata su calcio d’angolo termina a lato. Il Vieste si rivede ancora con Rocco Augelli che cerca il guizzo vincente su calcio d’angolo. La sfera, deviata, si spegne in corner. Sui titoli di coda del primo tempo, il primo assistente non
segnala un offside paurosamente evidente. Augelli ne approfitta e serve Colella, il cui piattone è deviato in angolo da De Palma.

AUGELLI SPEGNE OGNI SPERANZA – Nella ripresa, dopo una botta di Salerno, la Sudest capisce che non è giornata. Di Bari crea il solito sconquasso su punizione in area di rigore. I viestani, in qualche modo, si salvano e ripartono con Augelli che in contropiede, trafigge De Tullio, praticamente alla seconda conclusione degna di nota in porta. La Sudest, però, ha subito l’occasione giusta per riaprire il match ma il colpo sotto porta di Capriati, termina incredibilmente alto. Poi su innocuo fallo laterale, Augelli trova la girata giusta e sigla il tris finale tra l’incredulità dei padroni di casa. Saltano schemi e nervi e Colella ne fa le spese con un rosso diretto per un’entrata dura ai danni di Ricucci. Nel finale, ci provano Iaia da un parte e Schirone dall’altra.

DORATI DI SCENA A GALATINA – La Sudest cade per la quinta volta stagionale tra le proprie mura. Bisogna subito mettere tutto alle spalle e ripartire dalla delicata trasferta di Galatina. Seppur la classifica evidenzi una discesa dei dorati, con 13 partite da disputare ancora, fare calcoli sarebbe, oggi, inutile e controproducente.

SUDEST F.C. (4-4-2): De Tullio, De Palma, Clementini, De Giosa G., Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari (32′
st Carrassi), Salvati, Savoia (21′ st Di Gennaro), Capriati (38′ st De Giosa D.). A disp.: Portoghese, Palasciano,
De Tommaso, Morleo. All. Roberto D’Ermilio

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Muscato, Mandorino, Stranieri, Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R. (34′ st
Perlangeli), Simone (18′ st Iaia), Salerno, Colella, Grieco (42′ st Rubino). A disp.: Innangi, Villani, Flaminio,
Gentile. All. Massimo Oliveri

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Ricchiuto e Farina di Casarano
MARCATORI: 6′ pt Grieco (AV), 7′ st, 12′ st Augelli R. (AV)
NOTE: giornata piovosa e ventilata, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: De Palma (S), De
Giosa G. (S), Schirone (S); Mandorino (AV), Iaia (AV). Espulsi: al 14′ st Colella (S) per fallo di
gioco. Recupero: 2′ pt, 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Sudest – Atletico Vieste 0-3
Raggiunta la zona play-off

Massimo Olivieri

Ci ha preso gusto l’Atletico Vieste, che con il successo per 3 a 0 in casa della Sudest porta a sei il numero di risultati utili consecutivi. Cinque vittorie (di cui due in trasferta) e un pareggio, 16 punti conquistati nei 18 in palio, 12 gol fatti e appena 2 subiti: è questo il ruolino di marcia che ha permesso alla squadra di Massimo Olivieri di raggiungere il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per partecipare ai play-off.
Sotto una pioggia battente e con un forte vento che ha infastidito le squadre per tutti i 90 minuti, i viestani hanno conquistato l’intera posta in palio grazie alle reti di Grieco e alla doppietta di Rocco Augelli, da stasera leader solitario della classifica cannonieri con 12 segnature. Si è trattato di un successo senza appello maturato al termine di una prova ben disputata e caratterizzata da un buon numero di altre azioni da gol sciupate in zona gol.
La prima occasione da rete veniva imbastita dai padroni di casa durante il primo giro di lancetta, quando Capriati girava clamorosamente fuori di testa un cross proveniente dalla sua destra.
Al quinto Grieco batteva una punizione da 30 metri con una cannonata che si insaccava sotto l’incrocio dei pali più lontano rendendo vano il tuffo del giovane portiere De Tullio. Per il centrocampista viestano si tratta della prima segnatura da quando è tornato “all’ombra del Pizzomunno”, ma fa il pari con un gol simile realizzato sullo stesso campo ad inizio stagione, quando indossava la casacca della Fidelis Andria.

Le pessime condizioni meteorologiche non impedivano alle due squadre di affrontarsi a viso aperto, con rapidi capovolgimenti di fronte e occasioni da rete da entrambe le parti. Ricucci al 26mo aveva sui piedi l’occasione per il raddoppio ma calciava alto dal buona posizione. Tre minuti più tardi capitan Di Bari calciava una punizione dalla distanza che trovava Muscato pronto a deviare in corner un pallone velenoso che rimbalzava proprio davanti al portiere viestano.

Allo scadere del primo tempo, doppia occasione per i garganici di portare a due il numero delle segnature, prima con il corner battuto da Colella da destra e la girata di testa di Sollitto deviata in corner da un difensore, e poi con un cross di Rocco Augelli per Grieco il cui tiro a colpo sicuro veniva messo in angolo da un intervento alla disperata di un avversario.
Nel primo quarto d’ora della ripresa si verificavano gli episodi che decideranno il match: all’ottavo Grieco (impeccabile la sua gara da rifinitore) serviva una palla al bacio in area per Rocco Augelli che trafiggeva De Tullio calciando sotto la traversa. Al dodicesimo Sollitto batteva un fallo laterale da sinistra che veniva prolungato di testa da Salerno per il capitano viestano che mandava la sfera nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore avversario. Il risultato ormai compromesso faceva saltare i nervi ai giocatori di casa costretti a finire in 10 la partita per l’espulsione al tredicesimo di Gianni Colella per un duro intervento da dietro ai danni di Ricucci.
Nell’ultima mezz’ora l’Atletico gestiva il successo, sfiorando un inutile quarto gol con Iaia e Simone, e sventava le chance dei padroni di casa di accorciare le distanze con le parate di Muscato (oggi apparso insuperabile) e con l’attenta difesa di Stranieri, Sollitto, Camasta e Mandorino (che ha svolto con successo l’inedito ruolo di esterno destro per sopperire alle assenze dell’infortunato Paolo Augelli e dello squalificato Matteo Silvestri).
Lodevole anche il lavoro dei centrocampisti, sia in fase di contenimento (con la solita prova di carattere di Ricucci) che in fase di costruzione grazie alle geometrie di Colella e Simone. Davanti Salerno, in dubbio fino a pochi minuti dal fischio di inizio, ha svolto bene il lavoro che gli è stato chiesto, fatto di protezione della palla e sponde per i compagni; Grieco è stato prezioso alle spalle dei due attaccanti, oltre che indispensabile per aver sbloccato il risultato; infine Rocco Augelli ha suggellato con la doppietta una gara in cui ha spesso creato scompiglio nella retroguardia avversaria.
Con sei sconfitte e altrettanti pareggi nelle ultime 12 gare, la Sudest deve guardarsi le spalle per evitare di farsi ingoiare nelle sabbie mobili dei play-out, ora distante solo 5 punti.
In conclusione, nota di merito per il nutrito gruppo di tifosi viestani che ha sfidato pioggia e vento per incitare la squadra della propria città nella trasferta di Locorotondo. Contestualmente, complimenti alla dirigenza della Sudest per aver concesso a molti di loro (ad eccezione di quelli attrezzati con bandiere, striscioni e tamburi) di accomodarsi al riparo sotto la tettoia della tribuna centrale.

Sudest: De Tullio, De Palma, Clementini, De Giosa G., Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari (32st Carrassi), Salvati, Savoia (21st Di Gennaro), Capriati (38st De Giosa D.). A disposizione Portoghese, Palasciano, De Tommaso, Morleo. Allenatore Roberto D’Ermilio

Atletico Vieste: Muscato, Mandorino, Stranieri, Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R. (35st Perlangeli), Simone (18st Iaia), Salerno, Colella, Grieco (42st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Rizzello, assistenti Angelo Ricchiuto e Antonio Farina, tutti della sezione di Casarano
Reti: 5pt Grieco, 8st e 12st Augelli R.
Ammoniti: Mandorino, Iaia (V), De Giosa G., Schirone, De Palma (S)
Espulso Gianni Colella (S) al 13st per intervento falloso

Sandro Siena

Tommaso Villani è un giocatore dell’Atletico Vieste

Tommaso Villani

Colpo di coda del calciomercato in casa Atletico Vieste. La società si è infatti assicurata le prestazioni del giovane Tommaso Villani.

Terzino sinistro con vocazione offensiva, classe ’93, Villani è reduce dalla positiva esperienza con la gloriosa maglia del Foggia Calcio, nello scorso campionato di Serie D terminato con il ripescaggio dei rossoneri in Lega Pro.
Dotato di corsa e di un sinistro potente e preciso (tanti gli assist collezionati a Foggia per i gol aerei di Giglio) il giovane atleta di San Marco in Lamis andrà a tamponare l’emergenza in difesa, visto anche lo stop forzato di Paolo Augelli, ai box per un mese.
Svincolato, Villani si è subito aggregato al gruppo ed è già a disposizione del tecnico Massimo Olivieri. Nonostante la giovane età Villani vanta un curriculum di tutto rispetto: dopo tutta la trafila nel settore giovanile del Manfredonia ha giocato con le maglie di Torremaggiore (Promozione Pugliese), Canistro Calcio (Serie D abruzzese), Isernia (Serie D molisana) e Foggia appunto.
“Sono onorato di far parte di questo gruppo – ha dichiarato il giovane difensore -. Conoscevo già molti dei miei attuali compagni di squadra che devo dire mi hanno accolto benissimo. Ringrazio la società e mister Olivieri per la fiducia che spero di ripagare in campo con prestazioni all’altezza”.

Villani all’Atletico Vieste

stemma Atletico ViesteAvvio boom per la squadra di Olivieri

E’ un inizio anno smaltato di oro quello dell’Atletico Vieste di Massimo Olivieri. La squadra del presidente Spina Diana è partita col piede sull’acceleratore in questo 2014 mettendo a segno tre vittorie consecutive in una settimana: alla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia i garganici hanno battuto nell’ordine Galatina, Trani (in trasferta) e Francavilla nell’ultima giornata, quest’ultima la vittoria più sofferta arrivata solamente nella ripresa grazie al rigore messo a segno dal solito Rocco Augelli.

I biancoazzurri non si nascondono e puntano dritto alla zona play off, distante un solo punto. Un traguardo ampiamente alla portata della formazione viestana uscita notevolmente rafforzata dalla campagna acquisti invernale. Olivieri ha chiesto rinforzi e la società lo ha accontentato: sono arrivati Sollitto (per colmare la lacuna lasciata da Campanella in difesa), Grieco e soprattutto Lorenzo Salerno, l’ariete che il tecnico cercava da tempo per affiancare a Rocco Augelli. L’ex centravanti del Gargano Calcio si è subito ambientato nella cittadina garganica mettendo a segno i primi pesantissimi gol.

L’anno nuovo ha regalato a Olivieri un altro prestigioso tassello in difesa, che sarà orfana per un po’ di Paolo Augelli, ai box per infortunio e operato recentemente. Si tratta del terzino sinistro Tommaso Villani, l’anno scorso in forza al Foggia dove ha disputato un campionato da protagonista in serie D, soprattutto nella prima parte di stagione. Al momento svincolato, Villani si è subito aggregato al gruppo ed è già a disposizione di Massimo Olivieri.

Antonio Lo Vecchio

Il Francavilla Calcio punito ingiustamente

L’Atletico Vieste si avvicina alla zona play-off battendo sul proprio terreno di gioco il Francavilla Calcio al termine di una partita ben più equilibrata rispetto a quanto ci si poteva aspettare guardando la classifica.

Che i brindisini fossero un ostacolo non semplice da affrontare era noto all’ambiente viestano, e la squadra di mister Calabrese ha dimostrato tutta la sua concretezza e robustezza, disputando una gara accorta, fatta di chiusura a riccio in fase di non possesso e rapide ripartenze alimentate dalla velocità degli esterni di attacco e dalla prestanza fisica di Galeandro. Funziona bene anche il duo Scarongella-Colluto a cui è affidato il compito di imbastire le azioni di attacco. La vicinanza delle linee del Francavilla ha impedito a Colella e compagni di servire palloni giocabili al tridente viestano, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite.

Ad esclusione dei primi cinque minuti di gara in cui l’Atletico Vieste si esibiva con azioni rapide e spumeggianti (ma infruttuose), il primo tempo si concludeva senza spunti degni di nota.

Al 9′ Morleo sparava alto dopo una bella sponda in area di Galeandro, al 22mo Russo metteva una deliziosa palla al centro ma Galeandro non riusciva a coordinarsi bene per andare alla battuta a rete ed infine al 26mo il bolide dal limite di Ciracì veniva salvato e murato da Mandorino. Si chiudeva così il primo tempo sul risultato di 0-0 con gli ospiti più pericolosi dei locali.

Il Francavilla tornava più pimpante dagli spogliatoi, tanto che al terzo minuto sfiorava per due volte la segnatura: su un lancio lungo, Muscato abbandonava i pali in uscita e veniva anticipato da Morleo che dal fondo metteva al centro un pallone salvato sulla linea e mandato in corner da un difensore viestano. Dalla bandierina Russo cercava De Florio dalla parte opposta il cui diagonale finiva fuori di pochissimo.

Per vedere il Vieste pericoloso bisognava aspettare il 18mo quando il corner di Colella veniva ribattuto da un difensore sui piedi di Stranieri che calciava alto dal limite. Al 23mo Galeandro doveva lasciare il campo in barella per un brutto infortunio alla caviglia destra. Al suo posto entrava Birtolo. Tre minuti prima Russo era uscito lasciando il posto a Bruni che, al 25mo, aveva l’occasione per sbloccare il risultato girando a volo un cross dalla destra di Colluto ma Muscato mostrava tutta la sua esplosività tra i pali effettuando la parata più bella della giornata.

Appena dopo la mezz’ora giungeva l’episodio decisivo del match: la punizione di Colella si infrangeva sulla barriera prima di essere conquistata da Grieco (subentrato nella ripresa a Simone); il centrocampista entrava in area ed al minimo contatto con il brindisino D’Angelo, che spediva la sfera in angolo, si lasciava cadere a terra ingannando beffamente il dirittore di gara che decreterà un ingiustissimo calcio di rigore. Immediata la assegnazione del penalty da parte del sig. Masciale di Molfetta. Dal dischetto, dopo le ripetute contestazioni degli ospiti, Rocco Augelli realizzava il suo sesto rigore stagionale, tornando ad appaiare Volpicella in vetta alla classifica cannonieri con 10 gol.

Il forcing del Francavilla concedeva qualche spazio in più ai padroni di casa che al 37mo sfioravano il raddoppio ancora con Rocco Augelli al termine di una azione tutta in verticale nata dal rilancio di Muscato e proseguita con la spizzata di testa di Salerno, ma la conclusione del bomber finiva alta di poco. Ma sarebbe stata una punizione troppo forte per gli ospiti che lasciavano il “Riccardo Spina” con un’immeritata sconfitta e dopo aver dominato per gran parte dell’incontro.

Con la terza vittoria in otto giorni, la squadra di Massimo Olivieri è l’unica a tenere il passo delle prime due in classifica (Gallipoli e Fidelis Andria) e approfitta del pari tra Virtus Francavilla e Libertas Molfetta per raggiungere i baresi e avvicinarsi ad un solo punto dai brindisini, al momento al quinto e ultimo posto utile per l’accesso ai play-off.

Non ha conquistato punti ma ha confermato la propria crescita, il Francavilla, che dopo aver sfiorato il pari sul campo della corazzata Fidelis Andria ed aver surclassato in casa il Castellaneta, con la prestazione odierna ha mandato un segnale forte alle altre squadre con cui si giocherà la permanenza nella categoria. E tra una settimana sarà impegnato nello scontro diretto con la Pro Italia Galatina.

VIESTE – FRANCAVILLA CALCIO 1-0 77′ Rocco Augelli (rig.)

VIESTE: Muscato 7 Silvestri 6 Stranieri 6 (Perlangeli 6) Simone 5,5 (Grieco 6) Mandorino 6,5 Camasta 6,5 Augelli Rocco 6,5 Ricucci 6 Salerno 5,5 Colella 6 Morra 5,5 (Iaia 6)
ALL. Massimo Olivieri 5,5

FRANCAVILLA CALCIO: Laghezza s.v. D`angelo 7 Gallu 6,5 De Florio 6,5 Camisa 6 Scarongella 7,5 Morleo 6 (Birtolo s.v.) Colluto 7 Galeandro 6,5 (Bruni 6,5) Russo 5,5 (Galasso s.v.) Ciracì 6
ALL. Pietro Calabrese 7

Arbitro: Andrea Maria Masciale della sezione di Molfetta 4

Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V), Galeandro, Scarongella (F)

asdfrancavillacalcio1946.it

Atletico Vieste – Francavilla Calcio 1-0
Battuto un buon Francavilla

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste si avvicina alla zona play-off battendo sul proprio terreno di gioco il Francavilla Calcio al termine di una partita ben più equilibrata rispetto a quanto ci si poteva aspettare guardando la classifica.
Che i brindisini fossero un ostacolo non semplice da affrontare era noto all’ambiente viestano, e la squadra di mister Calabrese ha dimostrato tutta la sua concretezza e robustezza, disputando una gara accorta, fatta di chiusura a riccio in fase di non possesso e rapide ripartenze alimentate dalla velocità degli esterni di attacco e dalla prestanza fisica di Galeandro. Funziona bene anche il duo ScarongellaColluto a cui è affidato il compito di imbastire le azioni di attacco. La vicinanza delle linee del Francavilla ha impedito a Colella e compagni di servire palloni giocabili al tridente viestano, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite.
Ad esclusione dei primi cinque minuti di gara in cui l’Atletico Vieste si esibiva con azioni rapide e spumeggianti (ma infruttuose), il primo tempo si concludeva senza spunti degni di nota.
Il Francavilla tornava più pimpante dagli spogliatoi, tanto che al terzo minuto sfiorava per due volte la segnatura: su un lancio lungo, Muscato abbandonava i pali ma veniva anticipato da Morleo che dal fondo metteva al centro un pallone mandato in corner da un difensore viestano. Dalla bandierina Russo cercava De Florio dalla parte opposta il cui diagonale finiva fuori di poco.
Per vedere il Vieste pericoloso bisognava aspettare il 18mo quando il corner di Colella veniva ribattuto da un difensore sui piedi di Stranieri che calciava alto dal limite. Al 23mo Galeandro doveva lasciare il campo in barella per un brutto infortunio alla caviglia destra. Al suo posto entrava Birtolo. Tre minuti prima Russo era uscito lasciando il posto a Bruni che, al 25mo, aveva l’occasione per sbloccare il risultato girando a volo un cross dalla destra di Colluto ma Muscato mostrava tutta la sua esplosività tra i pali effettuando la parata più bella della giornata.

Appena dopo la mezz’ora giungeva l’episodio decisivo del match: la punizione di Colella si infrangeva sulla barriera prima di essere conquistata da Grieco (subentrato nella ripresa a Simone); il centrocampista entrava in area e dopo aver saltato un primo avversario si allungava il pallone costringendo D’Angelo ad atterrarlo. Immediata la assegnazione del penalty da parte del sig. Masciale di Molfetta. Dal dischetto Rocco Augelli realizzava il suo sesto rigore stagionale, tornando ad appaiare Volpicella in vetta alla classifica cannonieri con 10 gol.
Il forcing del Francavilla concedeva qualche spazio in più ai padroni di casa che al 37mo sfioravano il raddoppio ancora con Rocco Augelli al termine di una azione tutta in verticale nata dal rilancio di Muscato e proseguita con la spizzata di testa di Salerno, ma la conclusione del bomber finiva alta di poco. Ma sarebbe stata una punizione troppo forte per gli ospiti che lasciavano il “Riccardo Spina” con un’immeritata sconfitta.
Con la terza vittoria in otto giorni, la squadra di Massimo Olivieri è l’unica a tenere il passo delle prime due in classifica (Gallipoli e Fidelis Andria) e approfitta del pari tra Virtus Francavilla e Libertas Molfetta per raggiungere i baresi e avvicinarsi ad un solo punto dai brindisini, al momento al quinto e ultimo posto utile per l’accesso ai play-off.
Non ha conquistato punti ma ha confermato la propria crescita, il Francavilla, che dopo aver sfiorato il pari sul campo della corazzata Fidelis Andria ed aver surclassato in casa il Castellaneta, con la prestazione odierna ha mandato un segnale forte alle altre squadre con cui si giocherà la permanenza nella categoria. E tra una settimana sarà impegnato nello scontro diretto con la Pro Italia Galatina.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri (23st Perlangeli), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli, Simone (9st Grieco), Salerno, Colella, Morra (35st Iaia). A disposizione Innangi, Ricci, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Francavilla Calcio: Laghezza, D’Angelo, Gallù, De Florio, Camisa, Scarongella, Morleo (40st Galasso), Colluto, Galeandro (23st Birtolo), Russo (20st Bruni), Ciracì. A disposizione Magazzino, Casamassima, Palmisano. Allenatore Pietro Calabrese

Arbitro Andrea Maria Masciale della sezione di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Domenico Bari, entrambi di Bari
Rete: 32st R. Augelli (V) su rigore
Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V), Galeandro, Scarongella (F)

Sandro Siena

Trani/Terlizzi – Atletico Vieste 1-4
Quaterna sulla ruota di Trani

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste cala il poker al comunale di Trani, sconfiggendo la locale formazione sempre più in crisi di risultati. Il secco 1-4 porta le firme di Salerno (alla seconda doppietta in 5 giorni), Colella (già decisivo all’andata) e Morra (seppur non ancora al meglio dopo l’infortunio). Per i tranesi è andato a segno Campo, il migliore dei suoi.
Ma il match è stato più equilibrato di quanto non ci racconti il risultato, con Muscato che in due occasioni si è dovuto superare su Campo. A dimostrazione della caparbietà con cui il Trani ha disputato la gara, ci sono i 13 corner battuti dagli uomini di mister Pizzulli (squalificato, in panchina c’era il suo vice Tullo) contro i 2 del Vieste. Ma a questa notevole mole di palle lanciate in avanti, non ha fatto seguito un congruo numero di azioni pericolose.
Partivano bene i padroni di casa che con Campo sfioravano il palo con una conclusione dalla distanza; sei minuti più tardi ci provava Rocco Augelli dalla parte opposta, ottenendo lo stesso risultato. Campo dimostrava di essere in partita al 16mo quando cercava di indirizzare in fondo al sacco la battuta di un corner; ci voleva l’intervento del miglior Muscato per togliere il pallone dall’incrocio dei pali alla sua sinistra.
Al 21mo cambiava per la prima volta il risultato con una azione che vedeva protagonisti i tre attaccanti schierati da Massimo Olivieri: da sinistra Rocco Augelli metteva in mezzo un pallone che Vito Morra frustava di testa verso la porta; il giovane portiere Simone si tuffava sulla sua destra ma non riusciva a bloccare consentendo a Lorenzo Salerno di insaccare.
Al 32mo Lasalandra era costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema muscolare, lasciando al solo Campo il compito di inventare qualcosa in avanti vista la poca incisività di Amedeo Di Pinto, sistematicamente stoppato dal duo CamastaSollitto.
Un minuto e giungeva il gol del raddoppio viestano con Angelo Colella che metteva in rete una punizione calciata da 35 metri. Il pallone rimbalzava nell’area piccola e coglieva di sorpresa il giovane portiere Simone il cui goffo intervento non evitava alla sfera di varcare la linea di porta. Per Colella si tratta della terza realizzazione stagionale, record personale in Eccellenza; suo fu anche il gol con cui i suoi sconfissero il Trani nella gara di andata.
I padroni di casa rientravano dall’intervallo lasciando il portiere Simone sotto la doccia, sostituendolo con Orizzonte. Il doppio svantaggio non demoralizzava i locali che col solito Campo cercavano di raddrizzare il match in un paio di occasioni fallendo l’impresa per pochissimo: al nono su punizione deviata in angolo da Muscato, e al ventesimo quando il suo tiro a giro di interno destro lambiva l’incrocio dei pali lontano. Alle sortite offensive tranesi rispondeva Antonio Simone che concludeva la sua percussione centrale con un tiro dal limite finito fuori.
All’ennesimo tentativo, Campo centrava il bersaglio: Martinelli (subentrato a Lasalandra) metteva in mezzo un pallone che Sollitto, nel tentativo di spazzare, faceva carambolare dalle parti di Campo (sempre lui) il cui tiro a volo di sinistro si insaccava tra palo e portiere. Era il ventiquattresimo.
Ma l’illusione della possibile rimonta tranese durava meno di un giro di orologio: sul lancio di Colella da centrocampo si avventava Morra che con un colpo di testa dal limite scavalcava Orizzonte mandando la palla in fondo alla rete. Sebbene non ancora al massimo della forma, Vito Morra metteva anche la sua firma sul match, dopo aver permesso a Salerno di sbloccare le segnature.
La quarta ed ultima rete viestana giungeva poco dopo la mezz’ora: su un lancio in profondità, Rocco Augelli sbucava alle spalle di Rubini (subentrato a Seccia al quarto d’ora della ripresa), si portava fino in fondo e metteva verso il primo palo dove Salerno, con un tocco sotto, scavalcava Orizzonte. Per l’attaccante giunto a Vieste da meno di un mese, si tratta della quinta segnatura, la seconda doppietta in appena 4 giorni dopo quella che ha deciso l’incontro con il Galatina.
Esauriti i cambi, il Trani restava in dieci per l’infortunio muscolare che costringeva Di Simone ad alzare bandiera bianca. Nei minuti che separavano dal triplice fischio non accadeva più nulla, ad esclusione dell’espulsione di Sollitto per doppia ammonizione, e degli ingressi di Grieco, Gentile e Perlangeli per Morra, Augelli e Salerno.
Con i due successi consecutivi con cui ha inaugurato il 2014, l’Atletico Vieste sale a 31 punti, rosicchiandone 6 alla Libertas Molfetta e due alla Virtus Francavilla, riducendo così a sole 3 lunghezze il distacco dalla zona play-off. La settimana della squadra di Massimo Olivieri si concluderà con il match casalingo contro il Francavilla Calcio, squadra terz’ultima in classifica ma che è uscita rinforzata dal mercato di dicembre tanto da creare non pochi grattacapi alla corazzata Fidelis Andria (perdendo 2-1 in trasferta) e sconfiggendo il Castellaneta per 3-1.
Sconforto e delusione serpeggiano, invece, nell’ambiente del Trani Calcio: oltre all’ennesima sconfitta (la settima nelle ultime nove partite), mister Pizzulli ha dovuto subire anche una dura contestazione all’uscita dello stadio dai numerosi tifosi rimasti all’esterno dello splendido campo comunale. Per evitare di essere fagocitati dalla zona play-out, i tranesi devono recuperare al più presto la serenità necessaria per invertire il trend negativo che ha vanificato quanto di buono era stato fatto nelle prime dieci giornate. Domenica il primo banco di prova, nella insidiosa trasferta sul campo della Pro Italia Galatina, uno scontro diretto tra squadre di bassa classifica.

Trani/Terlizzi Calcio: Simone (1st Orizzonte), Corcelli, Dell’Olio, Seccia (18st Rubini), Di Simone, Cioffi, Lasalandra (32pt Martinelli), Prechiazzi, Fabiano, Campo, Di Pinto. A disposizione Matera, Montecasino, Cialdella, Caputo. Allenatore Pietro Tullo (in sostituzione dello squalificato Massimo Pizzulli)

Atletico Vieste: Muscato, Silvesti, Stranieri, Simone, Sollitto, Camasta, Augelli R. (37st Gentile), Ricucci, Salerno (44st Perlangeli), Colella, Morra (28st Grieco). A disposizione Innangi, Mandorino, Ricci, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Ciro Di Maio e Nicola Ciocia, entrambi di Molfetta
Reti: 21pt Salerno (V), 33pt Colella (V), 24st Campo (T), 25st Morra (V), 32st Salerno (V)
Ammoniti: Camasta, Muscato (V), Di Simone, Campo, Seccia, Corcelli, Rubini (T)
Espulso Sollitto (V) al 42st per doppia ammonizione
Corner: 13-2 per il Trani/Terlizzi

Sandro Siena

Atletico Vieste: Paolo Augelli: “Tra un mese sarò in campo”

stemma Atletico ViesteSi è sottoposto ad un intervento chirurgico il 7 Gennaio, Paolo Augelli, per risolvere il problema che lo sta tenendo lontano dai campi di gioco da oltre un mese. Questo il messaggio lasciato dal giocatore sul suo profilo Facebook il giorno prima: “Finalmente domani è il giorno dell’operazione; con la speranza che vada tutto bene dovrei tornare in campo nel giro di un mese. Non vedo l’ora di difendere di nuovo i colori della mia squadra. Come sempre forza grande Atletico Vieste!
Subito dopo l’operazione è lo stesso giocatore ad aggiornare tifosi ed amici dallo stesso social network: “L’operazione è andata bene..ancora un pò intontito ma tutto ok..ringrazio tutti per gli infiniti messaggi ricevuti…un abbraccio a tutti…Maicon sta per tornare…!! ”

A Paolo Augelli va l’in bocca al lupo da tutta la famiglia dell’Atletico Vieste, in attesa di ritrovarlo più forte e sfrecciante di prima!!!

Paolo Augelli saluta i suoi tifosi

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 2-0
Doppio Salerno e battuto il Galatina

stemma Atletico ViesteInizia sotto i migliori auspici il 2014 dell’Atletico Vieste che, col più classico dei risultati, sconfigge la Pro Italia Galatina e conquista il settimo posto in classifica scavalcando l’Ostuni, frenato in casa dalla Sudest per 1-1.
Senza storia la gara del “Riccardo Spina”, sbloccata dopo appena 3 giri di lancette e condotta dai ragazzi di Massimo Olivieri fino al triplice fischio: alla doppietta di Lorenzo Salerno, alle due traverse e alle numerose occasioni da rete fallite sotto porta, i salentini hanno risposto con un colpo di testa da calcio d’angolo che ha sfiorato il palo.
La gara cambiava il proprio risultato dopo appena 180 secondi: sul cross di Ricucci dalla sinistra, il giovanissimo portiere Cavalera (nato nel 1996) cercava la presa in volo ma nell’impatto col suolo perdeva la palla consentendo a Salerno di insaccare a porta sguarnita. Gol di rapina del mastodontico attaccante viestano che sfruttava l’unica indecisione del baby portiere avversario.
Subìto il gol, il Galatina cercava di raddrizzare il match ma Piumento era troppo isolato e stretto nella morsa Mandorino-Camasta per poter creare grattacapi a Muscato. Al 29mo Colella faceva illudere la tribuna del “Riccardo Spina” quando calciava una punizione da 35 metri mandando la sfera a lambire il palo alla sinistra di Cavalera.
L’unica occasione da gol della partita per i salentini giungeva al 36mo: corner dalla destra di Fanigliulo, incornata di Citto dal dischetto e pallone che rimbalzava nell’area piccola per poi uscire di pochissimo. Il primo tempo si concludeva con la discesa di Silvestri sulla destra il cui cross rasoterra attraversava l’intera area di rigore per Ricucci che di prima intenzione sfiorava il palo lontano.
Non cambiava il tema della gara al rientro dagli spogliatoi: al terzo Cavalera parava su Salerno, ben imbeccato in area da Stranieri; al 25mo ancora una scorribanda di Silvestri sulla destra si concludeva con un servizio al centro per Rocco Augelli che calciava clamorosamente alto.

Un minuto più tardi arrivava il gol del raddoppio: Morra (entrato pochi minuti prima al posto di Rubino) serviva in profondità Salerno, bravo a portarsi avanti il pallone col tacco prima di trafiggere in diagonale l’incolpevole Cavalera. Morra, Salerno e Augelli: prove tecniche per un tridente da urlo.
Sulle ali dell’entusiasmo, l’Atletico sfiora il terzo gol subito dopo la ripresa del gioco, ma il colpo di testa di Antonio Simone su cross di Rocco Augelli finiva di poco al lato.
Dario Levanto, allenatore dei salentini, tentava la mossa della disperazione togliendo un difensore centrale, Buono, ed inserendo Marsalò, una punta, ma il 3-5-2 con cui modellava la sua squadra giovava più agli avversari che ai suoi, consentendo al terzetto di attacco viestano innumerevoli uno-contro-uno, mai concretizzati sotto porta. Al 35mo Rocco Augelli saltava Micocci e crossava per Salerno la cui sforbiciata a volo colpiva in pieno la traversa a portiere battuto. Tre minuti e il montante era ancora protagonista, questa volta su una gran botta di Ricucci dal limite; sulla ribattuta Rocco Augelli non ci metteva la giusta grinta permettendo a Cavalera di deviare in corner.
Prima di lasciare il posto a Perlangeli, Salerno rubava un retropassaggio di De Razza ma invece di cercare la porta col sinistro appoggiava per Augelli che calciava alto. In pieno recupero giungeva l’ultima occasione da gol per i viestani: corner di Colella dalla destra, colpo di testa di Camasta dal lato opposto a rimettere in mezzo per la rovesciata di Morra che diventava un assist per Augelli che sparacchiava clamorosamente alto da posizione ideale. Per il bomber viestano, oggi particolarmente sciupone, poteva essere l’occasione per staccare Volpicella e diventare il capocannoniere in solitario del campionato.
Vittoria senza tentennamenti per il Vieste, atteso dalla trasferta di Trani contro il Terlizzi nel turno infrasettimanale che si disputerà giovedì 9 gennaio. Il pareggio in extremis della Sudest ad Ostuni ha permesso al’Atletico di superare questi ultimi andando ad occupare il settimo gradino della classifica, a 5 punti dai play-off (Libertas Molfetta e Virtus Francavilla sono appaiate al quinto posto a quota 33). Con il successo di oggi, l’Atletico si conferma tra le più produttive tra le mura amiche, avendo conquistato 19 dei 27 punti in palio (sei vittorie, un pareggio e due sconfitte), seconda miglior difesa con soli 6 gol subiti (alle spalle del Casarano che ne ha incassati 5). Il fattore campo potrà dare ancora soddisfazioni al pubblico che affolla la gradinata del “Riccardo Spina” nelle prossime tre partite, quando a Vieste faranno visita il Francavilla Calcio, il Manduria Calcio e il Quartieri Uniti Bari ossia le ultime tre della classifica.
Sconfitta senza attenuanti per la Pro Italia Galatina, che allunga la striscia di risultati negativi consecutivi, avendo raggranellato solo 3 punti (frutti di altrettanti pareggi) nelle ultime 10 giornate. I biancostellati sono attesi da un doppio turno casalingo: giovedì dovrà ospitare il lanciatissimo Casarano (oggi vittorioso in casa per 2-0 sul Molfetta) e domenica prossima il Terlizzi Calcio. Alla squadra di mister Levanto servono punti per non perdere il treno con le squadre che la precedono, nel tentativo di evitare gli spareggi play-out di fine campionato.
Notizie rassicuranti giungono dall’infermeria viestana: Fabio Mandorino, uscito al 19mo della ripresa sostituito da Sollitto dopo un duro (ma fortuito) scontro aereo con Piumento, ha riportato un taglio alla fronte ricucito con 5 punti di sutura.
In conclusione una nota di merito ad entrambe le formazioni: Atletico Vieste e Pro Italia Galatina hanno disputato un incontro correttissimo, senza nessuno scontro duro o colpo proibito. Non a caso, il sig. Balestrucci non ha estratto alcun cartellino.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci, Mandorino (19st Sollitto), Camasta, Augelli, Simone, Salerno (36st Perlangeli), Colella, Rubino (8st Morra). A disposizione Innangi, Iaia, Grieco, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Pro Italia Galatina: Cavalera, Micocci, Buono (34st Marsalò), De Ronzo, Citto, Previderio, Giannotta, De Razza, Piumento, Fanigliulo, Verri. A disposizione Abazi, Inguscio, Della Tommasa, Cazzato, Albano. Allenatore Dario Levanto

Arbitro Vincenzo Balestrucci della sezione di Barletta, assistenti Sergio Binetti di Barletta e Francesco Ignomiriello di Bari.
Reti: 3pt e 26st Salerno (V).
Ammoniti: nessuno.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Spina Diana: “Buon 2014 sempre più azzurro”

Lorenzo Spina Diana

Spina Diana: “Buon 2014 sempre più azzurro”.

Cari Viestani e tifosi azzurri di tutto il mondo, il 2013 è stato un anno splendido per i nostri colori. Un anno ricco di emozioni, che ci ha visto protagonisti del campionato di Eccellenza, culminato con la finale di Coppa Italia, persa solo ai rigori.
Un percorso che attesta a pieno titolo l’affermazione del nostro club fra le squadre di prima grandezza del panorama pugliese.
E’ stato un anno denso di evoluzioni e rinnovamenti per un continuo progetto di crescita volto a rendere l’Atletico Vieste sempre più interessante agli occhi di potenziali investitori.
Olivieri ha conferito all’intero ambiente la giusta mentalità sportiva: una filosofia che l’intera squadra ha sposato a pieno formando un corpo unico con l’allenatore. Un gruppo che manifesta giorno dopo giorno qualità tecniche, professionali ed umane. Uno spirito che incarna alla perfezione l’ambizione ed i principi che hanno ispirato in questo anni la nostra grande crescita.
Ma se la Società, Olivieri e i calciatori sono l’anima di questo Vieste, Voi tifosi siete il cuore. Quel cuore che ci spinge ad andare sempre oltre grazie al battito infinito della Vostra passione.
Ed è con Voi e con la nostra passione che vogliamo proseguire il nostro percorso, ponendo le basi per rivivere al più presto un’altra bellissima avventura insieme.
A tutti Voi tifosi auguro di trascorrere le feste felicemente con le Vostre famiglie; ai ragazzi che non hanno la possibilità di crescere culturalmente e la fortuna di misurarsi sportivamente va il mio pensiero ed il mio accorato appello alle Istituzioni affinché trovino le risorse per sostenere lo sport giovanile, unico ed efficace mezzo di contrasto delle devianze sociali; a tutti, ma proprio tutti, il mio augurio per… un 2014 sempre più azzurro!!!

Il presidente Spina Diana

Atletico Vieste: Trotta fa dietro-front: va ad Andria

Pasquale Trotta (ph. Lucia Melcarne)

Pasquale Trotta torna a Vieste, anzi no! Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto questa mattina sul “Riccardo Spina” quando è giunta notizia del ripensamento del giocatore sipontino che ha preferito accasarsi ad Andria. Sembrava ormai definito il suo rientro a Vieste, vista la promessa fatta telefonicamente ai dirigenti garganici; ma se una volta “la parola data” valeva ben più di una firma, oggi ha solo lo scopo di alzare il prezzo sul mercato, a conferma che non ci sono più gli uomini di un tempo.

Trotta aveva dato per certa la sua presenza alla seduta di allenamento di venerdì, la prima dopo la pausa natalizia, ma ha poi deciso di impostare il suo Tom Tom in direzione Andria, dove, proprio da ieri, è a disposizione di mister Nicola Ragno.

Non si discute la scelta del giocatore di accettare le lusinghe di una società forte e dal grande blasone come la Fidelis (sempre più destinata ad ammazzare il campionato), come non ci sono remore nei riguardi della stessa società andriese che ha colto l’occasione di aggiungere alla rosa un giocatore di valore: quello che non va già è il sotterfugio usato per concretizzare il trasferimento.

Resta inalterato, quindi, l’organico a disposizione di Massimo Olivieri dopo gli arrivi di Grieco, Salerno e Sollitto, e le cessioni di Campanella e Morleo; da ieri il gruppo è tornato ad allenarsi in previsione della gara di domenica 5 gennaio, in casa contro la Pro Italia Galatina. Nell’ambito degli impegni fissati in questo periodo, domenica 29 dicembre si terrà una gara amichevole contro il Manfredonia Calcio. La partita verrà disputata al Miramare con inizio alle ore 10.

Pasquale Trotta all’Atletico Vieste

Pasquale Trotta (ph. Lucia Melcarne)

Sotto l’albero di Natale dell’Atletico Vieste è apparso un regalo graditissimo quanto inaspettato: Pasquale Trotta giocherà nella squadra di Massimo Olivieri in questa seconda parte del campionato. Trotta è stato protagonista nelle ultime stagioni con la maglia del Manfredonia, lo scorso campionato tra i principali artefici della vittoria dei play-off nazionali che ha garantito il salto in serie D. Per lui, come per Sollitto, Grieco e Salerno (gli altri arrivi in casa viestana nel mercato dicembrino), si tratta di un gradito ritorno, a tre anni di distanza dal suo trasferimento nel club sipontino, quello della sua città natale.

Esterno alto di fascia destra, dotato di grande velocità palla al piede, grande capacità di dribbling e fiuto del gol, Pasquale Trotta va ad arricchire un reparto offensivo già di ottimo livello, vista la presenza di Gentile, Morra, Salerno, degli under Perlangeli e Rubino, e soprattutto di Rocco Augelli, attuale capocannoniere stagionale con 9 reti in campionato (come Volpicella dell’Ostuni) e 7 in Coppa Italia.

Si unirà al gruppo venerdì 27, alla ripresa degli allenamenti dopo la pausa natalizia, e sarà disponibile per la gara di domenica 5 gennaio in casa con la Pro Italia Galatina, partita valida per il primo turno di ritorno. Mister Massimo Olivieri potrà provarlo nei suoi schemi nella amichevole che si disputerà domenica 29 dicembre (presumibilmente alle ore 10:00) proprio allo stadio Miramare di Manfredonia.

Casarano Calcio – Atletico Vieste 1-1
Bella partita e pareggio giusto a Casarano

Massimo Olivieri

Tra i tanti dubbi della vita, le partite tra Casarano Calcio e Atletico Vieste danno un buon numero di certezze: sarà una bella gara, finirà in pareggio e segneranno sia Marinelli che Rocco Augelli.

A dieci giorni dalla finale di Coppa Italia regionale vinta dai salentini ai calci di rigore, le due formazioni si sono ritrovate l’una di fronte all’altra nell’ultima giornata del girone di andata. I tifosi presenti nello splendido stadio “Capozzi” di Casarano hanno avuto modo di assistere ad una gran bella partita giocata a viso aperto da entrambe le formazioni, densa di numerose occasioni da rete dall’una e dall’altra parte.
Nemmeno il tempo di mettersi comodi che i padroni di casa sbloccavano il risultato con Marinelli il cui tiro dalla distanza veniva deviato da Sollitto (subito titolare al suo rientro da Manfredonia) che in scivolata cercava di intercettare il pallone; la sfera si impennava e scavalcava l’incolpevole Muscato. Con la segnatura al quinto del primo tempo, il bomber argentino porta a 4 quelle realizzate alla porta viestana, dopo le 3 della finale di Coppa.
Che i garganici non mollano mai lo hanno dimostrato ampiamente proprio in Coppa, e ne hanno dato conferma anche nella sfida di campionato, reagendo al gol subito con il solito gioco manovrato in mezzo al campo (nonostante l’asfissiante marcatura su Colella), e con le scorribande sulle fasce. In una di queste, Ricucci si accentrava da sinistra e cercava la via della porta mancandola di qualche metro. Al 32mo Rocco Augelli rubava palla alla linea difensiva avversaria e si involava verso la porta salentina, salvata dal portiere Leopizzi con un intervento a pugni uniti.
I salentini, invece, avevano l’occasione di raddoppiare con Impallari la cui inzuccata dal corner di Salvadore finiva un metro alla sinistra della porta di Muscato.
Ancora più accesa la ripresa, che si apriva con un colpo di testa di Camasta salvato sulla linea proprio da Impallari, con Leopizzi battuto. Al 13mo il raddoppio sembrava cosa fatta per i padroni di casa: Regner, sulla destra, serviva Impallari il cui cross rasoterra attraversava l’intero specchio della porta in attesa della deviazione di Marinelli che, sul secondo palo, interveniva in scivolata ma non riusciva a spingere la sfera che si infilava sotto la sua coscia.
Al 16mo giungeva l’episodio che ripristinava la parità tra le due squadre: sortita offensiva di Silvestri il cui tiro veniva deviato da Leopizzi sui piedi di Perlangeli (entrato da pochi minuti al posto di Stranieri dolorante) che si vedeva privare della gioia del gol dalla deviazione con una mano di Desiderato. Rosso per l’esterno sinistro salentino e calcio di rigore. Si riproponeva, quindi, la sfida dagli undici metri tra il portiere Leopizzi e Rocco Augelli, conclusasi in parità nella gara di Coppa, col gol nella ripresa e la parata durante la lotteria finale. L’attaccante viestano non si faceva ipnotizzare dall’estremo difensore salentino mettendo la sfera centralmente in fondo al sacco. Per Augelli si è trattato della nona segnatura in campionato (sedicesima stagionale, la terza a Leopizzi) che gli garantiscono di chiudere il girone di andata in testa alla classifica cannonieri in coppia con Volpicelli dell’Ostuni.

L’inferiorità numerica giovava ai padroni di casa che mettevano pressione agli avversari, rendendosi pericolosi al 21mo con Marzo che da buona posizione calciava alto. Un minuto più tardi Regner serviva in profondità Impallari che entrava in area palla al piede ma veniva disturbato al momento del tiro dal provvidenziale disturbo di Sollitto. Alla mezz’ora Mandorino serviva dalle retrovie Salerno la cui girata veniva parata da Leopizzi.
SI accendevano gli animi in campo e sugli spalti per un paio di interventi in area viestana da parte di Mandorino e Sollitto non sanzionati con l’assegnazione del calcio di rigore dal sig. Piacenza di Bari, come richiesto da giocatori e tifosi locali.
Nei minuti di recupero giungevano le ultime emozioni, una per parte: al secondo una punizione da sinistra a favore del Casarano veniva deviata da un uomo in mischia, per poi essere bloccata da Muscato a pochi centimetri dalla linea di porta. Capovolgimento di fronte e Salerno metteva Simone (entrato per Silvestri) solo in area di fronte a Leopizzi bravissimo ad evitare ai suoi un dispiacere non meritato.
La pausa natalizia coincide con la fine del girone di andata (eccezion fatta per quelle squadre che domenica prossima dovranno recuperare i match non disputati il primo dicembre per il maltempo) chiuso con il Casarano al terzo (alle spalle di Mola e Gallipoli), e il Vieste nel limbo a metà strada tra play-off e play-out. Il 2014 dovrebbe regalare a Massimo Olivieri il completo recupero di Paolo Augelli e Vito Morra, oltre che il raggiungimento della forma ideale di Giuseppe Grieco, uomini fondamentali per raggiungere in fretta gli obiettivi stagionali, primo tra tutti la comoda permanenza in Eccellenza.

Casarano Calcio: Leopizzi, Margagliotti, Desiderato, Ruggiero (35st Lezgano), Mirabet, Migliaco, Regner, Marzo (22st Stechina), Impallari, Salvadore, Marinelli. A disposizione De Marco, Giannuzzi, Rosciglione, De Razza, Alemanni. Allenatore Alessandro Longo

Atletico Vieste: Muscato, Stranieri (14st Perlangeli), Sollitto, Silvestri (41st Iaia), Mandorino, Camasta, Augelli, Grieco (35st Simone), Salerno, Colella, RIcucci. A disposizione Ragno, Basso, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Piacenza di Bari, assistenti Claudio Scoppio di Molfetta e Giancarlo Maddalena di Bari
Reti: 5pt Marinelli (C), 16st R. Augelli rig. (V)
Ammoniti: Salvadore, Impallari, Regner (C), Mandorino, Camasta, Iaia (V)
Espulso Desiderato (C) al 15st per fallo di mano in area

Sandro Siena

Atletico Vieste: tre punti per dimenticare la Coppa

Massimo Olivieri

Olivieri: “Testa al campionato”

Archiviata l’amara parentesi della finale di Coppa persa ai rigori contro il Casarano, il Vieste si rituffa a capofitto sul campionato.
Nell’ultima gara al “Riccardo Spina” del 2013, l’Atletico Vieste archivia la pratica Castellaneta con il più classico dei risultati. Di grande spessore emotivo le due reti, la n. 150 in gare ufficiali per Rocco Augelli e la prima per Lorenzo Salerno da quando è a Vieste.
Nonostante le gambe dei giocatori viestani risentissero ancora delle fatiche della finale di Coppa Italia disputata giovedì proprio sul campo di casa degli jonici, sono stati proprio i padroni di casa a tenere sempre in mano le redini della partita al cospetto di un Castellaneta apparso meno incisivo di quanto si ipotizzasse alla vigilia.
Tre punti che rilanciano le ambizione dei garganici in chiave play off come ammette lo stesso tecnico viestano Massimo Olivieri: “I miei ragazzi come dimostrato anche giovedì possono giocarsela con tutti. Abbiamo avuto quella brutta parentesi della quattro sconfitte di fila che ci ha un po’ frenato, tuttavia la squadra ha sempre sfornato buone prestazioni ed ha dimostrato di essere all’altezza delle gradi di questo campionato“.
Il tecnico biancoazzurro elogia inoltre la campagna di rafforzamento operata dalla società in questa sessione di mercato con gli arrivi di Lorenzo Salerno ed in extremis di Francesco Sollitto: “Salerno era il tipo di giocatore che ci mancava, era un nostro obiettivo sin dalla scorsa estate e la società è stata brava a non farselo sfuggire. Con Rocco Augelli, attualmente il più forte giocatore della categoria, forma una grande coppia e lo si è visto già domenica. Francesco l’ho conosco sin da quando era bambino. Ha fatto grandi annate qui, l’esperienza in questi mesi di Manfredonia lo ha sicuramente arricchito e motivato ancora di più. Anche lui va a colmare la lacuna lasciata in difesa da Campanella. Siamo a posto così“.
Domenica il calendario, come uno strano scherzo del destino ripropone la sfida al Casarano. Da sottolineare la grande sportività dei giocatori salentini che domenica hanno chiesto al pubblico di accogliere il Vieste tra gli applausi per la bella figura fatta nella finale di coppa. Un gesto che riabilita questo nostro calcio sempre troppo mortificato.

Antonio Lo Vecchio – Il Mattino di Foggia e provincia

Atletico Vieste: Sollitto è tornato a casa

stemma Atletico ViesteL’ultimo ritocco alla rosa a disposizione di mister Massimo Olivieri corrisponde ad un ritorno in maglia viestana: Francesco Sollitto torna all’Atletico Vieste dopo una breve parentesi nel Manfredonia Calcio. Il ritorno di Sollitto serve per ripristinare il numero di difensori all’indomani della partenza di Campanella, accasatosi alla Fidelis Andria.

Sono felice di essere tornato a calpestare il prato del “Riccardo Spina” che mi ha visto crescere calcisticamente – ha dichiarato Sollitto – consapevole di mettere a disposizione di mister Massimo Olivieri tutte le mie doti. Ho una gran voglia di giocare e per questo ringrazio, oltre il mister, il presidente, Lorenzo Spina Diana, il direttore sportivo, Matteo Azzarone, e tutti i miei compagni che ho avuto la gioia di riabbracciare e con i quali voglio condividere tanti successi per l’Atletico Vieste. Un grazie anche ai tifosi, che non mi hanno dimenticato, ed ai quali chiedo di continuare con il grande sostegno alla squadra”.

Atletico Vieste – Castellaneta 2-0
Regolato il Castellaneta senza affanni

stemma Atletico ViesteNell’ultima gara al “Riccardo Spina” del 2013, l’Atletico Vieste archivia la pratica Castellaneta con il più classico dei risultati. Di grande spessore emotivo le due reti, la n. 150 in gare ufficiali per Rocco Augelli e la prima per Lorenzo Salerno da quando è a Vieste.

Nonostante le gambe dei giocatori viestani risentissero ancora delle fatiche della finale di Coppa Italia disputata giovedì proprio sul campo degli avversari odierni, sono stati proprio i padroni di casa a tenere sempre in mano le redini della partita al cospetto di un Castellaneta apparso meno incisivo di quanto si ipotizzasse alla vigilia.
Un paio di minuti e Rocco Augelli scaldava i guanti di Cofano con un bel tiro appena dentro l’area che il portiere tarantino allontanava con i pugni chiusi. Un paio di tiri dalla distanza finiti di poco fuori (dello stesso Augelli e di Colella) facevano da preludio al gol del vantaggio che giungeva al trentesimo con una punizione dal limite calciata proprio da Rocco Augelli. Con questa segnatura, il bomber nato a San Giovanni Rotondo raggiunge il lusinghiero traguardo di 150 segnature in gare ufficiali, quasi tutte con la divisa del Vieste. Inoltre appaia Volpicella in testa alla classifica cannonieri stagionale con 8 reti.
Il Castellaneta non aveva nemmeno il tempo di organizzare una reazione che giungeva la rete del raddoppio: splendido servizio rasoterra di Pelangeli che dalla trequarti imbeccava in area Salerno bravo ad anticipare il marcatore diretto e a trafiggere Cofano sul palo opposto. Si tratta del primo gol dell’attaccante giunto dalla Gargano Calcio, a due settimane dal suo arrivo a Vieste.
Col risultato in cassaforte, la squadra di mister Olivieri non rinuncia a mettere pressione agli avversari, interrompendo sulla linea della loro difesa ogni tentativo di imbastire una azione di attacco. Ad inizio ripresa si rende pericolosa con un colpo di testa all’indietro di Camasta che gira verso la porta una punizione calciata da Colella, ma un intervento da applausi di Cofano evita la gioia del gol al forte difensore centrale garganico. Un minuto più tardi, al terzo, Cofano parava un tiro dalla distanza di Ricucci. L’ultimo sussulto giungeva al 28mo quando una azione corale portava Perlangeli al tiro dal limite, con la sfera sopra la traversa di mezzo metro.
Il portiere viestano Muscato viveva il pomeriggio da semi-spettatore, essendo stato impegnato solo con un’uscita dall’area per intervenire coi piedi ad anticipare un avversario. La gara terminava formalmente al 34mo quando il sig. Masciale della sezione di Molfetta mostrava il cartellino rosso all’estremo difensore ospite Cofano, reo di aver fermato con un tocco di mano fuori area un affondo di Rubino (entrato al quarto d’ora al posto di Rocco Augelli). Avendo già effettuato le tre sostituzioni, Lippolis mandava tra i pali il centrocampista Greco che si esibiva in un buon intervento qualche minuto più tardi, mandando in corner un calcio di punizione battuto da Colella e deviato dalla barriera.
Avanti di due gol, in superiorità numerica e con un non-portiere tra i pali, l’Atletico Vieste rinunciava ad attaccare, lasciando sui taccuini un grande gesto di fair-play con il correttissimo Colella (eccezionale non solo col pallone tra i piedi) che calciava direttamente oltre la linea di fondo un corner assegnato erroneamente dalla terna arbitrale.
Chi temeva un contraccolpo psicologico per la sconfitta della finale di Coppa Italia è stato smentito: il Vieste si avvia alla pausa di metà campionato con la voglia di raggiungere nel più breve tempo possibile quella quota 40 punti individuata come traguardo per la matematica salvezza. Il prossimo step è previsto nella trasferta sul campo di quel Casarano che ha conquistato la Coppa ai calci di rigore: oltre ad una gara di campionato, sarà una specie di rivincita, auguriamoci bella ed emozionante quanto la partita che ha assegnato il trofeo regionale ai salentini.
Il Castellaneta ha deluso non essendo mai stato incisivo per tutta la gara, a conferma dell’aridità del reparto offensivo che vede i tarantini al secondo posto della poco onorevole graduatoria delle formazioni meno prolifiche del campionato. L’assenza per infortunio di Cecere (l’autore di 6 delle 11 reti messe a segno finora in stagione) sta penalizzando oltre ogni aspettativa la squadra di Lippolis che ha bisogno di cambiar marcia per cercare di risalire la graduatoria.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (25st Simone), Mandorino, Camasta, Augelli R. (15st Rubino), Grieco, Salerno, Colella, Perlangeli (38st Iaia). A disposizione Innangi, Flaminio, Gentile, Morra. Allenatore Massimo Olivieri

Castellaneta: Cofano, Fumarola, Visconti, Macaluso (1st Salvi), Chimenti, Greco, Mianulli, Bozza, Basile (25st Leone), Giovannelli, Abrescia (8st Aiello). A disposizione Galatone, Ripa, Tagliente, Delle Foglie. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Mauro Dell’Olio e Nicola Cioia, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 30pt R. Augelli, 34pt Salerno
Ammoniti: Camasta, Ricucci (V), Mianulli, Fumarola, Visconti, Leone (C)
Espulso il portiere Cofano (C) per aver toccato il pallone con una mano fuori dall’area

Sandro Siena

Fabio Campanella lascia l’Atletico Vieste

stemma Atletico ViesteDopo un anno e mezzo in maglia bianco-azzurra, Fabio Campanella lascia l’Atletico Vieste. Motivi personali alla base della decisione del forte difensore centrale di salutare la squadra garganica.

Ringrazio Fabio per l’apporto dato alla nostra squadra – ha dichiarato il presidente dell’Atletico Vieste, Lorenzo Spina Diana – e gli auguro grandi soddisfazioni per il suo futuro calcistico e personale“.

La decisione è giunta in sede come un fulmine al ciel sereno, all’indomani della finale di Coppa Italia Regionale di Eccellenza persa dall’Atletico Vieste ai rigori col Casarano dopo aver rimontato due reti in inferiorità numerica per l’espulsione proprio di Campanella; purtroppo per lui, il peggior epilogo di una bella esperienza.

A pochi giorni dalla chiusura del mercato di riparazione, il Vieste si tuffa alla ricerca di un difensore centrale da aggiungere alla rosa a disposizione di mister Massimo Olivieri. Il tempo stringe, martedì si avvicina.

Casarano – Atletico Vieste 3-3 (6-3 dcr)
Sfiorata l’impresa storica

Sfiora l’impresa da annali del calcio l’Atletico Vieste che vende cara la pelle cedendo la Coppa Italia regionale di Eccellenza al Casarano solo ai calci di rigore, dopo aver rimontato il doppio svantaggio in inferiorità numerica. I ragazzi di Massimo Olivieri hanno dato tutto, e anche di più, uscendo vincitori morali di una gara che li ha visti apparentemente sconfitti per ben due volte; ma caparbietà e orgoglio hanno consentito a Rocco Augelli e compagni di ritornare in partita e sfiorare addirittura il colpaccio con Perlangeli a fine primo tempo supplementare il cui tiro dal limite ha sfiorato il palo. Ma la favola, per una volta, non ha avuto il lieto fine sperato, e ha visto festeggiare i giocatori del Casarano, più freddi e precisi dal dischetto.

Su un campo (il “De Bellis” di Castellaneta) non degno di ospitare una finale di Coppa Italia, più simile ad una aiuola mal curata che ad un manto erboso su cui dover giocare a calcio, i salentini sbloccavano il risultato dopo soli 10 minuti con un gol di Marinelli, tra le proteste dei viestani: lancio in area dalle retrovie, scontro aereo tra il portiere Piccolo e il bomber argentino (ai più apparso falloso), e rovesciata dello stesso sudamericano per spedire in rete la ribattuta.

Al quarto d’ora i viestani si costruivano l’opportunità di pareggiare ma il piattone di Salerno su cross da destra di un indemoniato Rocco Augelli attraversava l’intero specchio della porta per spegnersi dalla parte opposta.

Gol mancato, gol subito: cross dalla trequarti di destra, incornata in tuffo di Marinelli e raddoppio salentino.

Una doccia fredda difficile da smaltire, che avrebbe messo ko qualunque altra squadra. Non l’Atletico Vieste. Poco dopo la mezz’ora, infatti, il solito Rocco Augelli costringeva Calabuig ad atterrarlo in area obbligando il sig. Vergara di Bari ad assegnare il calcio di rigore che lo stesso attaccante viestano realizzava, dimezzando lo scarto e riaprendo un match apparentemente già chiuso.

Nonostante il tentativo di mister Longo di bloccare l’inventiva dell’Atletico facendo in modo che Colella venisse seguito a vista sin da quando è uscito dal sottopassaggio, erano i garganici a condurre il gioco affidandosi alle discese di Paolo Augelli (in dubbio fino alla fine del riscaldamento) e di Stranieri, o alle sponde di Salerno per Rocco.

Al ritorno dagli spogliatoi, la gara tornava a sorridere sul versante salentino, quando Campanella atterrava Gennari al limite dell’area di porta: rigore ed espulsione. Inutili le proteste viestane per una sospetta posizione di fuorigioco dell’attaccante. Marinelli non falliva dal dischetto mettendo a segno la tripletta che pareva aver chiuso le ostilità.

Ma era quello il momento in cui saliva in cattedra il carattere e l’orgoglio viestano: sotto di due reti e con l’uomo in meno, cercare l’impresa non costava niente! Olivieri toglieva Grieco e Paolo Augelli mandando in campo Perlangeli e Morra, sostituendo un centrocampista e un difensore con due punte. La ricerca della storica rimonta passava per un inedito quanto spregiudicato 3-3-3 che dava i suoi frutti a 22mo quando Rocco Augelli approfittava di una leggerezza difensiva per ficcare il piedino tra le tante maglie bianche del Casarano e sorprendere Leopizzi in uscita mandando la sfera contro il palo lontano, quindi in rete.

Con il risultato non più tanto al sicuro, i salentini cercavano la via della quarta rete ma si trovavano davanti gli insuperabili Silvestri e Mandorino, e il portiere piccolo in particolare stato di grazia. Proprio Piccolo si esibiva in una serie di interventi salva-risultato, prima su tiro di Marzo dalla distanza e sulla ribattuta sottomisura di Regner (uno degli 8 argentini in distinta) e poi su Gennari.

Arginate le offensive avversarie, l’Atletico tentava qualche sortita offensiva, e in una di queste, al 41mo, giungeva la rete dell’insperato quanto clamoroso pareggio: Rocco Augelli conquistava palla a centrocampo, approfittava di una prateria per giungere palla al piede al limite dell’area dove serviva l’accorrente Morra che di prima intenzione trafiggeva Leopizzi in uscita. L’attaccante viestano bagnava col gol il suo ritorno in campo dopo un mese di stop per infortunio, e mandava in estasi gli oltre 200 tifosi giunti da Vieste con un paio di autobus e numerose automobili private.

Nei supplementari si assisteva ad un assedio da parte dei salentini, ma il rivisitato scacchiere garganico divenuto un 4-4-1 non lasciava grandi chance agli avversari, nonostante la presenza di 5 under in campo, 4 dei quali nel reparto difensivo (Piccolo, Stranieri, Mandorino e Ricucci). A pochi secondi dalla fine del primo supplementare Perlangeli aveva la palla buona da scaricare nella rete dal limite ma il suo tiro solleticava il palo alla sinistra di Leopizzi, immobile spettatore.

Le fatiche dei viestani, costretti a giocare in inferiorità numerica su un campo indecente, si facevano impietose durante la lotteria dei rigori, quando tre sbagli su tre regalano il trofeo ai salentini: Rocco Augelli e Colstemma Atletico Viesteella parati, Perlangeli tirava alto. E dire che il primo a sbagliare il penalty era stato Mirabet, che spediva alto sopra la traversa il primo rigore dei suoi.

A fine gara, mister Longo si è complimentato con l’Atletico Vieste per le doti tecniche e soprattutto caratteriali messe in mostra in questa finale. Per il Casarano si aprono le porte per disputare la fase nazionale, solitamente inaugurata con un triangolare composto dalle rappresentanti di Basilicata e Campania.

Casarano Calcio: Leopizzi, Margagliotti (2 s.t.s. Alemanni), Giannuzzi, Ruggiero, Mirabet, Calabuig, Regner (35st Mignaco), De Pascalis (44pt Marzo), Salvadore, Marinelli. A disposizione De Marco, Stechina, Lezgano, De Razza. Allenatore Alessandro Longo

Atletico Vieste: Piccolo, Paolo Augelli (20st Morra), Stranieri, Silvestri, Campanella, Mandorino, Rocco Augelli, Grieco (13st Perlangeli), Salerno, Colella, Ricucci. A disposizione Muscato, Iaia, Simone, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Vergaro di Bari, assistenti Pierluigi De Chirico di Barletta e Giulio Baldassarre di Taranto (quarto uomo Domenico Mallardi di Bari).
Reti: 10pt, 17pt Marinelli (C), 34pt R. Augelli (V) su rigore, 2st Marinelli (C) su rigore, 22st R. Augelli (V), 41st Morra (V).
Sequenza dei calci di rigore: Mirabet (C): alto – R. Augelli (V): parato – Ruggieri (C): rete – Colella (V): parato – Marinelli (C): rete – Perlangeli (V): alto
Ammoniti: Piccolo, Mandorino, Morra, Stranieri e Salerno (V), Calabuig, Regner, Giannuzzi e Margagliotti (C)
Espulso Campanella (V) per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena