Ufficiale, salta la panchina dell’Unione Calcio Bisceglie. Via Di Corato

Ennesimo cambio su una panchina di Eccellenza. Questa volta è toccato all’Unione Calcio Bisceglie esonerare il proprio allenatore per dare una sterzata alla, fin qui, deludente stagione.

Il club del presidente Pedone ha ufficializzato, tramite comunicato ufficiale di sotto riportato, l’esonero di Mimmo Di Corato che era sulla panchina biancazzurra già dalla scorsa stagione in Promozione.

Il tecnico, protagonista del salto dalla Promozione all’Eccellenza, paga innanzitutto la pesante sconfitta maturata a Mola per 4-1 ma soprattutto un ultimo periodo molto deludente per i suoi con appena 2 punti ottenuti nelle ultime 6 uscite.

Ecco il comunicato ufficiale dell’Unione Calcio Bisceglie: “La dirigenza azzurra ha maturato la decisione in seguito agli ultimi infelici risultati. Sollevato  dall’incarico anche il preparatore atletico Maurizio Capozza. Nei prossimi giorni l’ufficializzazione del sostituto. L’Asd Unione Calcio Bisceglie comunica la fine del rapporto di collaborazione con il tecnico della prima squadra Mimmo Di Corato, unitamente al preparatore atletico Maurizio CapozzaUna decisione sofferta, maturata dalla dirigenza azzurra a seguito degli ultimi infelici risultati. Termina dopo un anno e mezzo, quindi, l’esperienza sulla panchina azzurra del tecnico di Orta Nova e del suo fido collaboratore. Al timone dell’Unione Calcio dall’inizio della stagione 2014/15,Di Corato è stato tra gli artefici della conquista dello storico traguardo dell’Eccellenza attraverso la vittoria dei playoff del campionato di Promozione. Un ulteriore motivo per ringraziare Di Corato e Capozza, ai quali l’intera società biscegliese augura le migliori fortune umane e professionali. La guida della squadra è momentaneamente affidata al vice Luca Rumma. La dirigenza azzurra ufficializzerà nelle prossime ore il nome del nuovo tecnico, in vista del delicato impegno di campionato contro il Team Altamura”. 

ANTONIO GENCHI 

Altamura, d.s. Dammacco:”Questo gruppo ha un grande cuore”.‏

E’ un Altamura dai grandi numeri, con la vittoria ai danni dell’Atletico Vieste sono ben 13 partite consecutive che la squadra di Mr. Onofrio Fino non perde (ultima sconfitta in trasferta a Novoli per uno a zero). Proprio la vittoria di ieri contro la vice capolista ha messo in luce un’Altamura che gioca bene, realizza e concretizza, chiudendo la pratica nel primo tempo con le reti di Del Core e Grazioso, nel post partita l’Ufficio stampa del Team Altamura ha raccolto le dichiarazioni del direttore sportivo Danilo Dammacco.

Quella contro il Vieste è stata una vittoria bella e importante, è quella vista contro i foggiani la vera Altamura?

“La vittoria contro il Vieste è stata la più bella e la più ben giocata perché sapevamo di affrontare la seconda della classe e se non scendi in campo con la giusta mentalità piò succedere di tutto. Noi siamo scesi in campo con 23 leoni compresi chi va in tribuna e abbiamo vinto la partita meritatamente, la squadra adesso ha trovato un giusto assetto tattico”.

Facciamo un passo indietro, il mercato si è chiuso da diverse settimane, può tracciarci un bilancio e soprattutto dobbiamo aspettarci sorprese dal mercato degli svincolati o da quello dei professionisti?

“Il mercato si è chiuso con l’arrivo di Pasquale Berardi, vero obiettivo di fine mercato. Per quanto riguarda il pacchetto under ne arriveranno due dai professionisti”.

Domenica sfida importante contro l’Unione Calcio Bisceglie, che partita sarà?

“Domenica cercheremo di scendere in campo con la stessa mentalità e voglia che abbiamo sfoderato contro il Vieste e così potremo andare a vincere a Bisceglie”.

Infine, quali sono gli obiettivi del Team Altamura?

“L’obiettivo del Team Altamura non cambia, con il sacrifico e l’umiltà e soprattutto con il cuore che ha questo gruppo possiamo toglierci tante soddisfazioni e vincere”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

Team Altamura – Atletico Vieste 2-0

Il Team Altamura ha fatto 13! No, non ha vinto al Totocalcio, se esiste ancora, ma è il numero di risultati utili consecutivi conquistati dalla squadra altamurana dopo la vittoria casalinga per 2 a 0 sull’Atletico Vieste, ex seconda forza del campionato. Buona la prestazione dei biancorossi che chiudono la pratica già nella prima frazione.

Per questa sfida dal sapore di play-off, mister Fino deve fare a meno di Logrieco infortunatosi durante la partita contro il Taranto, giocata il giorno dell’Epifania, ma ritrova capitan Cannito, al rientro dopo un turno di squalifica. In attacco, quindi, spazio a Visconti che va a completare il tridente d’attacco con Del Core e Curci. Recuperi importanti anche per gli ospiti, Rocco Augelli, Camasta e Milella che però devono rinunciare a Santoro, non convocato, e a Triggiani fermatosi durante il riscaldamento.

Dopo l’ultimo saluto tributato a Lino Colonna, storico presidente del CS Altamura, la squadra più longeva di Altamura, si parte con il Team Altamura che dopo otto minuti di gioco si fa vedere dalle parti di Innangi con Visconti che, in rovesciata, non inquadra la porta. Un minuto dopo arriva il vantaggio dei padroni di casa firmato dal Del core che, con un tiro dai venti metri, sorprende Innangi, tradito dal rimbalzo del pallone. Vano il tentativo di recupero dell’estremo ospite che allontana la sfera quando aveva già oltrepassato la linea di porta, così come le proteste dei suoi compagni di squadra. Al 14’ primo affondo del Vieste con un tiro di Giannuzzi che si spegne sul fondo, poi è ancora Altamura con Di Senso che in un paio di occasioni sfiora il raddoppio. Nella prima, al 15’, trova l’ottima risposta di Innangi su tiro dalla distanza, nella seconda, al 24’, su calcio di punizione, sfiora il palo. Qualche minuto più tardi, mister Cinque corre ai ripari sostituendo Silvestri con Kouamè e sposando in attacco Rocco Augelli. La mossa, però, non sortisce gli effetti sperati e, anzi, il Team Altamura, al 40’, raddoppia con Grazioso che, su corner di Senso, svetta su tutti e, di testa, mette la palla in fondo al sacco.

Timida, nella ripresa, la reazione del Vieste che, nonostante un Team Altamura, preoccupato più a difendere il risultato maturato nella prima frazione che non ad offendere, non riesce quasi mai a rendersi pericoloso se non a cinque minuti dalla fine quando Spadavecchia fa buona guardia su tiro dalla distanza di Colella.

Grazie a questa vittoria, il Team Altamura consolida la quinta posizione in classifica e si porta a sole tre lunghezze dalla seconda, occupata dal Casarano che, grazie al 5 a 1 rifilato al Mesagne, ha superato proprio il Vieste.

Domenica altra sfida difficile, in casa dell’Unione Calcio Bisceglie, vogliosa di riscatto dopo la batosta rimediata dall’Atletico Mola.

TEAM ALTAMURA – ATLETICO VIESTE 2-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Berardi, Grazioso, Cannito, Di Senso (32′ st De Vito), Diagnè (42′ st Caldarola), Del Core, Visconti, Curci. A disposizione: Dascalu, Capone, Mancini, Lete. Allenatore: Fino.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (22′ st Milella), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (27′ pt Kouamè), Gallo, Colella, Stoppiello. A disposizione: Bua, Masanotti, Langi, Triggiani. Allenatore: Cinque.

ARBITRO: Porcheddu di Oristano, coadiuvato da Cleopazzo e Fedele di Lecce.

RETI: 9′ pt Del Core (TA), 40′ pt Grazioso (TA).

AMMONITI: Natale, Berardi, Grazioso, Di Senso, Diagnè (TA); Camasta (AV).

RECUPERO: 2’ pt, 5’ st.

NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco non in perfette condizioni, spettatori 800 circa.

Gravina-Leverano 4-1

Gara perfetta della capolista che tramortisce il Leverano per 4-1

GRAVINA – 4.000 spettatori salutano la seconda vittoria del 2016 della FBC Gravina. A differenza del trionfo di Locorotondo di quattro giorni fa, al Vicino quest’oggi si è vista la capolista formato schiacciasassi che ha annichilito il Leverano per 4-1, consolidando col largo punteggio e con una dimostrazione di forza la propria leadership in classifica.

Di Maio ritrova i due alfieri di centrocampo Fiorentino e Montemurro operando una sola altra variazione rispetto agli 11 scesi a Locorotondo nell’incontro precedente, vale a dire l’innesto di Scaringella in attacco in tandem con Rana.

La gara si chiude virtualmente già dopo il primo quarto d’ora. Al 8′ da un’incertezza del portiere ospite Colapietro nasce il vantaggio locale siglato proprio da Scaringella (toccante la sua esultanza lungo il rettangolo di gioco per abbracciare il padre a bordo campo); al 13′ nuovamente Sisalli (due reti in 4 giorni) regala il 2-0 che mette in discesa il match per i locali. Leverano ferito e mai presente nei primi 45′ al cospetto di un Gravina che con Rana e lo stesso Scaringella costruisce altre nitide palle gol.

Nella ripresa altre due marcature gialloblù nello spazio di quattro minuti. Prima e’ Montemurro a siglare la rete del 3-0 (settimo centro in campionato per il centrocampista materano!), quindi la zampata di Rana (12esima rete nel torneo) che batte in uscita Colapietro e raccoglie il boato dei 4.000 del Vicino. Per gli ospiti c’è gloria per Franco che a cinque minuti dal termine realizza il gol della bandiera sfruttando un’incertezza di Jeszenszky.

Vittoria dunque netta quella archiviata dalla capolista che così replica all’affermazione dilagante del Casarano (5-1 al malcapitato Mesagne), adesso seconda forza di campionato a -7 per effetto della sconfitta del Vieste (-8) ad Altamura (-10); successo interno anche per il Barletta che resta a -9 dai gravinesi.

Prossima gara per i gialloblù sarà lo scontro testa-coda, ancora tra le mura amiche, del 17 gennaio prossimo contro il fanalino Grottaglie.

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, al Team Altamura il big match con l’Atletico Vieste‏

Dopo sei risultati utili consecutivi in trasferta (3 vittorie e 3 pareggi), l’Atletico Vieste subisce una battuta di arresto sul campo del Team Altamura per 2-0. Entrambe le reti sono giunte nella prima parte di gara, match non particolarmente spettacolare a causa dal campo pesante e dalla fatica accumulata nelle gambe dei giocatori per le partite giocate mercoledì.

Franco Cinque poteva contare sul rientro dalle squalifiche di Rocco Augelli, Camasta e Milella (partito dalla panchina) ma doveva accusare il forfait durante il riscaldamento di Triggiani, bloccato da una contrattura. Con Santoro rimasto a casa per problemi fisici, tornava Gallo tra gli undici titolari. Un rientro anche per Onofrio Fino, quello di capitan Cannito.

Dopo appena 9 minuti l’episodio che sbloccava la partita e, probabilmente la decideva: il tiro di Visconti da fuori area rimbalzava dalle parti del dischetto in maniera irregolare ingannando Innangi che sembrava pronto ad un semplice intervento; il giovane estremo difensore viestano riusciva solo a toccare il pallone e a smanacciarlo, ma quando aveva già varcato la linea di porta. Locali in vantaggio.

Innangi si rifaceva, dimostrando tutte le sue qualità, al quarto d’ora quando in tuffo deviava una gran botta dal limite di Di Senzo. Padroni di casa ancora vicini al gol al 24mo ancora con Di Senzo che dal limite calciava una punizione mandando la palla a sfiorare il palo alla destra del portiere viestano.

Mister Cinque mescolava le carte sostituendo Silvestri con Cesar Kouame nel tentativo di dare maggiore spinta sulla fascia, spostando Rocco Augelli come terminale offensivo di attacco, sorretto da Stoppiello, Gallo e lo stesso Cesar. Ma erano sempre i padroni di casa a fare la partita, giungendo al raddoppio al 40mo grazie al colpo di testa (o forse sarebbe più giusto dire con la nuca) di Grazioso che svettava più in su di tutti in area, mandando accanto al palo lontano il pallone proveniente da corner battuto da sinistra da Di Senzo.

L’Atletico Vieste faceva ben poco nel primo tempo, riuscendo ad impensierire Spadavecchia solo a pochi secondi dall’intervallo con Colella che scodellava in area per Stoppiello il cui colpo di testa non aveva la giusta forza per il disturbo di Cannito.

Cambiava la musica nella ripresa: i padroni di casa arretravano il proprio baricentro lasciando il pallino del gioco agli ospiti, per poi affidarsi alle ripartenze di Visconti e Del Core. Ma il possesso palla viestano non produceva azioni da gol se non il tiro dal limite di Colella al 40mo ribattuto da Spadavecchia.

La sconfitta costa all’Atletico Vieste il secondo posto in classifica, ora occupato dal Casarano, vittorioso a valanga sul Mesagne (5-1). Ne approfitta il Gravina che allunga in testa, ora a +7 dalla prima inseguitrice. Domenica prossima Rocco Augelli e compagni saranno ancora impegnati in una delicata trasferta, questa volta sul campo del Bitonto, mentre l’Altamura (quinta in classifica a 3 punti dalla seconda e con 5 di vantaggio sulla sesta) andrà a Bisceglie.

Sandro Siena


 

Team Altamura – Atletico Vieste 2-0

Team Altamura: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Berardi, Grazioso, Cannito, Di Senzo (32st De Vito), Diagne (42st Caldarola), Visconti, Del Core (22st Dispoto), Curci. A disposizione Dascalu, Capone, Mancini, Lete. Allenatore Onofrio Fino

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (21st Milella), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (27pt Kouame), Gallo, Colella, Stoppiello. A disposizione Bua, Masanotti, Langi, Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Marco Porcheddu di Oristano, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Davide Fedele di Lecce

Reti: 9pt Visconti, 40pt Grazioso

Ammoniti: Berardi, Grazioso, Di Senzo, Natale, Diagne (A), Innangi, Camasta (V)

Unione Calcio, contro il Mola arriva il secondo stop consecutivo

Al “Caduti di Superga” gli azzurri incassano un punitivo 4-1, incamerando la seconda sconfitta di fila. Il Mola sblocca su rigore con Greco, bissando allo scadere della prima frazione con Longo.

Nella ripresa Serri sigla il tris, seguito dalla seconda marcatura di Longo.

Al 47’ Di Pinto mette a segno il gol della bandiera

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio, superata per 4-1 dall’Atletico Mola. Mister Di Corato deve rinunciare agli squalificati Albrizio ed Acquaviva, a cui si aggiunge il febbricitante Anglani (in panchina, nda). Rientrano dal 1’ Bufi, Mazzilli, Cannone e Pasculli, che in avanti completa il reparto con Ferrante e Di Pinto. A disposizione anche l’azzurrino Vincenzo Fata, classe ’99.

Gli azzurri partono con il giusto piglio e al 7’, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Ragno, La Rosa manca la zampata dalla corta distanza. Le due compagini si sfidano a viso aperto ma al 13’ si registra il primo episodio chiave: il direttore di gara Castellone, della sezione di Napoli, valuta falloso l’intervento di Pasculli in area su Serri, decretando il penalty in favore del Mola. Dal dischetto trasforma Greco, con Lullo che intuisce ma non riesce nella respinta.

I biscegliesi provano a ragionare, gli uomini di Castelletti puntano sulle ripartenze ed, al 21’, solo un tempestivo intervento di Mazzilli impedisce a Serri di trovarsi a tu per tu con Lullo.

Al 37’ Di Pinto non inquadra lo specchio da buona posizione, mentre 6’ più tardi i padroni di casa trovano il raddoppio tra le recriminazioni azzurre. Nell’occasione Longo viene innescato da un lancio dalle retrovie, instaurando un personale duello con Mazzilli; lo stesso difensore under azzurro viene steso fallosamente, il direttore di gara porta il fischietto alla bocca ma non interrompe il gioco, convalidando anzi la marcatura dello stesso Longo, lesto ad insaccare Lullo, in uscita.

Nella ripresa i biscegliesi provano a riaprire la contesa, ed al 9’ il colpo di testa di Di Pinto, sugli sviluppi di un calcio piazzato, si spegne d’un nulla sul fondo. Due minuti più tardi Cannone riceve dalla destra e si libera per la conclusione a rete a tu per tu con Sansonna, ma l’estremo difensore di casa riesce in una provvidenziale deviazione. Prima del quarto d’ora mister Di Corato rinvigorisce ulteriormente l’attacco con l’inserimento di Ieva, subentrato a Ragno.

Al 25’ Pasculli suggerisce dalla bandierina per Di Pinto, il numero undici azzurro prova il destro di prima intenzione che sorvola la traversa. Alla mezz’ora, invece, un’azione manovrata consente a Pasculli di provare il tiro dal limite, senza fortuna.

Una manciata di secondi più tardi, però, è il Mola a triplicare, finalizzando un contropiede con Serri che, servito dalla destra, è lesto nell’ eludere l’intervento della retroguardia azzurra ed a trafiggere Lullo. Nel finale l’ennesima ripartenza, propiziata dal neoentrato D’Ambruoso, consente a Longo di siglare la personale doppietta. Al 47’, invece, Di Pinto mette a segno la rete del definitivo 4-1, insaccando Sansonna con un preciso colpo di testa, su cross di Papagno.

Con la sconfitta rimediata al “Caduti di Superga” l’Unione Calcio resta a 26 punti in graduatoria, a pari merito con l’Otranto.

Atletico Mola – Unione Calcio 4-1 (2-0 pt)

Atletico Mola: Sansonna, Cassano, Leo, Acquaviva, De Luisi, Renna, Serri (34’ st D’Ambruoso), Schirone, Longo, Salvi, Greco (21’ st Fraschini). A disp: Costantino, Franco, D’Angelo, Capriati, Gambacorta. All. Castelletti.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (13’ st Ieva), Mazzilli, La Rosa, Cannone, Lorusso, Ferrante, Pasculli, Di Pinto. A disp: Delfino, G. Monopoli, Anglani, Fata, Addario, Quercia. All. Di Corato.

Arbitro: Castellone (Napoli): assistenti: Sabatino (Foggia), Chiello (Foggia)

Marcatori: 13’ pt Greco (rig.), 43’ pt e 41’ st Longo, 32’ st Serri, 47’ st Di Pinto

Ammoniti: La Rosa, Pasculli, Bufi, Lorusso, Sansonna, De Luisi, D’Ambruoso

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, ecco i promossi e bocciati della ventesima giornata

Turno di Eccellenza che va in archivio ed ecco, come di consueto, le nostre temute pagelle. Ecco chi supera l’esame domenicale e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

TRANI – Una squadra che appariva in difficoltà sino a qualche domenica fa, adesso vola a suon di gol e belle prestazioni. Stiamo parlando del Trani targato Zinfollino che annaspava a centro-classifica ed ora si trova ad un passo dall’obiettivo salvezza e a due da quello impensabile dei playoff. Il 4-0 di Novoli ribadisce le qualità di un gruppo forte che si è ben rinforzato nell’ultimo mercato dicembrino.

BARLETTA – Parola d’ordine: continuità. La squadra di Pizzulli appare, tra quelle che sono in lotta per i playoff, quella più costante senza alti e bassi. La compagine biancorossa stende il Molfetta e continua la sua marcia di avvicinamento all’obiettivo e se inizia a segnare anche Moscelli….

ALTAMURA – Convincente vittoria anche per i ragazzi di Onofrio Fino che conquistano i tre punti contro la ex vice-capolista del torneo ossia quel Vieste che rappresentava una delle sorprese del torneo. Il mercato dicembrino ha rivoluzionato la squadra biancorossa dando al tecnico murgiano elementi vogliosi di far bene.

BOCCIATI

UC BISCEGLIE – La pesante debacle di Mola (4-1 per la banda di Castelletti) pone fine definitivamente alle velleità playoff del gruppo di Di Corato. Dipinto e compagni sono distantissimi dalla zona che conta della classifica mentre la zona paludosa dei playout è pericolosamente dietro l’angolo.

BITONTO – Investimenti = risultati? Nel calcio di oggi non sembra questa equazione sembra funzionare. Il Bitonto cambia giocatori (sono arrivati giocatori del calibro di Manzari e Tedesco) ed è cambiato anche l’allenatore ma i neroverdi non riescono ad ingranare la marcia giusta. Il pari, contro un Hellas Taranto distratto dalla situazione in panchina, è un brodino caldo che blocca il Bitonto ancora ad un tiro di schippo dalla zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Gravina e Casarano straripano. Cade il Vieste ad Altamura. Barletta sempre più sù

Giornata numero venti nel torneo di Eccellenza con le battistrada che continuano a volare. Il turno odierno, tornato nel consueto orario domenicale, ha visto ben sette vittorie interne, due pareggi, nessun colpo delle formazioni che giocavano in trasferta e ben 31 reti siglate sui vari campi.

Continua una marcia che ha dell’inarrestabile, il Gravina di Gennaro Di Maio: al “Vicino”, il malcapitato Leverano viene triturato per 4-1 dalla truppa gialloblù grazie alle reti di Scaringella, Sisalli, Montemurro e Rana (rig.) mentre per i salentini il gol della bandiera è stato siglato sul finale da Franco. Rallenta il suo inseguimento al Gravina, il Vieste di Cinque: per i foggiani indigesta la trasferta di Altamura con i biancorossi di Fino che si impongono per 2-0: reti murgiane di Del Core e Grazioso (entrambi arrivati nel mercato dicembrino). Il Casarano, di contro, strapazza al “Capozza” il Mesagne per 5-1: i rossoblù dilagano con i gol di sudamericani di Dirito, Jeda, Cejas con Negro e Corvino che si aggiungono al succulento banchetto mentre la rete brindisina di Mummolo non cancella una pesante sconfitta. Fondamentale vittoria, nei piani alti, per il Barletta di Pizzulli: i biancorossi vincono all’inglese, 2-0, contro il Molfetta grazie alle reti di Fabiano e di Moscelli. Momento di forma ottimo per il Trani di Zinfollino: i biancazzurri asfaltano 4-0 il Novoli con le reti di Allegretti, Turitto, Fumai (rig.) e Abbrescia che avvicinano la banda tranese alla zona playoff. Giornata perfetta anche per il Mola: i baresi abbattono 4-1 l’Unione Calcio Bisceglie con i gol di Greco, Longo (doppietta) e Serri mentre inutile risulta il gol della bandiera biscegliese di Amedeo Dipinto. Sconfitta indolore, dopo un periodo di forma strepitoso a cavallo del vecchio e del nuovo anno, per l’Otranto di Salvadore: i suoi vengono sconfitti 2-1 a Castellaneta con i biancorossi di Lippolis che vanno a segno grazie a De Roma e Mariano mentre per gli idruntini gol di Mianulli. Primo punto sulla panchina del Bitonto per Pettinicchio: contro l’Hellas Taranto finisce 1-1 con le reti di Colucci per i locali e Manzari per i neroverdi. Pareggio che sa di brodino caldo per Grottaglie e Sudest: l’1-1 finale scontenta entrambe le compagini che navigano nei bassifondi della classifica ed ha come protagonisti Radicchio e Ventura.

CLASSIFICA: Gravina 45, Casarano 38, Vieste 37, Barletta 36, Altamura 35, Trani 30, Mola e Molfetta 29, Novoli 27, Otranto e Uc Bisceglie 26, Bitonto 23, Leverano, Mesagne e Sudest 22, Hellas Taranto 20, Castellaneta 19, Grottaglie 12.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, a Mola con l’obiettivo di invertire il trend negativo

A secco di vittorie da 5 gare, gli azzurri saranno di scena al “Caduti di Superga”, ospiti della squadra barese con cui condividono l’ottava posizione. Torna a disposizione Bufi, squalificato l’under Acquaviva.

Nella gara inaugurale del 2016 non è arrivata l’inversione di rotta per l’Unione Calcio, sconfitta di misura fra le mura amiche nel derby al cospetto del Barletta. “Abbiamo affrontato alla pari una squadra con giocatori importanti – analizza il tecnico Mimmo Di Corato – . Ne è venuta fuori una gara equilibrata, decisa da un episodio. Adesso dobbiamo guardare avanti e concentrarci per preparare al meglio la sfida contro il Mola”.

Nel prossimo turno, infatti, gli azzurri saranno di scena al “Caduti di Superga” (fischio d’inizio ore 14,30), ospiti della compagine guidata dal tecnico Vito Castelletti. Si affronteranno due delle tre squadre appaiate in ottava posizione con 26 punti (la terza è l’Otranto, nda).

La squadra barese è reduce dalla sconfitta rimediata sul campo del Vieste (2-1). Un match difficile per i ragazzi di mister Di Corato, alla ricerca di una rigenerante vittoria che manca ormai da 5 turni. “Bisogna improrogabilmente tornare a fare punti ritrovando l’umiltà di puntare al nostro obiettivo stagionale – aggiunge l’allenatore di Orta Nova – . Ci aspettiamo anche la giusta dose di fortuna affinché qualcosa cominci a girare a nostro favore. Questo periodo poco soddisfacente è frutto anche di episodi infelici nonché di nostre disattenzioni, in particolare nei minuti finali. Pian piano stiamo recuperando tutti gli effettivi, fattore che risulterà importante per riuscire a ritrovare la via della risalita”. Tra le fila biscegliesi torna a disposizione il difensore Vincenzo Bufi dopo la squalifica, mentre è out l’under Bruno Acquaviva, espulso contro il Barletta.

L’incontro tra Mola ed Unione Calcio sarà diretto da Domenico Castellone di Napoli, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Vincenzo Chiello, entrambi provenienti dalla sezione di Foggia.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, giornata numero venti. Ecco le gare in programma

Salutate definitivamente le feste natalizie ed il turno giocato il giorno dell’Epifania, il campionato di Eccellenza rientra nel suo classico format domenicale.

Il Gravina di Gennaro Di Maio riceve al “Vicino” il Leverano (fischio d’inizio alle ore 15.30): i gialloblù cercano ulteriori tre punti per rinforzare la già polposa classifica ma guai a sottovalutare la formazione salentina che, si è nella zona playout, ma viene dal blitz di Mesagne e ha voglia di continuare a macinare punti. Mesagne, dicevamo, che farà visita al Casarano: i brindisini sono decisamente sfavoriti al “Capozza” e la banda di Antonio Toma non vorrà fallire questo turno casalingo. La partita più interessante di giornata sembra essere quella del “D’Angelo”: sul manto erboso altamurano si sfideranno, infatti, i biancorossi di Fino ed il Vieste di Cinque. Le due squadre hanno ambizioni playoff e i tre punti in palio in terra murgiana servono ad entrambe. Partita altrettanto interessante quella di Canosa tra Barletta e Molfetta: nel derby biancorosso i ragazzi di Pizzulli vogliono continuare a far bene mentre il Molfetta cerca l’inseguimento. Una gara che potrebbe consegnare una nuova antagonista nella rincorsa playoff è quella del “Comunale” di Trani: la squadra allenata da Zinfollino riceve il Novoli e sia i biancazzurri che i salentini sono appaiati a 27 punti e una vittoria potrebbe avvicinare una delle due alla zona interessante della classifica. Sfida tra deluse dell’ultimo periodo quella del “Caduti di Superga” tra il Mola e l’Unione Calcio Bisceglie: una vittoria consentirebbe ad una delle due contendenti di dare ossigeno alla fiammella playoff. Stati d’animo opposti nella gara tra Castellaneta ed Otranto (fischio d’inizio alle 15.30): tarantini in piena lotta playout mentre gli idruntini di Salvadore vengono da 10 punti ottenuti nelle ultime 4 gare e viaggiano a vele spiegate verso obiettivi fino a qualche domenica fa impensabili. Sfida ad alta tensione quella tra Bitonto ed Hellas Taranto: i neroverdi si sono notevolmente rinforzati a dicembre ma grossi miglioramenti non ce ne sono stati in classifica. Gara da reparto di rianimazione quella del “Damuri” tra Grottaglie e Sudest: tarantini e baresi sono in un momento di forma difficile con una classifica che piange miseria.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco i promossi e bocciati della diciannovesima giornata

Come si suol dire “l’epifania tutte le feste porta via”. Ovviamente, non porta via la nostra rubrica settimanale che analizzerà chi ha superato brillantemente l’esame post-feste e chi invece è rimasto vittima di pandori e panettoni.

PROMOSSI

TRANI – Colpaccio, in chiave salvezza, per i ragazzi di Zinfollino (in foto) che sbancano 2-0 il terreno (malconcio) di Bitonto. La squadra tranese esce da un momento di difficoltà e con i tre punti acciuffati (meritatamente) in terra barese rilancia le proprie quotazioni in chiave salvezza sicuramente e la distanza di cinque punti dalla zona playoff non è poi cosi ampia.

OTRANTO – Anno nuovo, risultati vecchi per la truppa di Salvadore che continua nell’ottimo momento di forma. Chi aveva paura che la pausa ed il cambio di anno potessero, in qualche modo, mettere in difficoltà gli idruntini è rimasto deluso. Il pari contro la corazzata Casarano dimostra la tenacia di Villa e compagni.

BARLETTA – Il treno dei biancorossi passa indenne anche la fermata di Bisceglie. La squadra di Pizzulli vince contro l’Unione Calcio grazie alle rete di chi meno te l’aspetti ossia il Dipinto barlettano che oscura per una giornata il più famoso omonimo biscegliese.

BOCCIATI

BITONTO – Sconfitta dolorosa per i neroverde. L’avventura sulla panchina bitontina per Pettinicchio inizia con una sconfitta interna che (forse) demolisce i sogni rincorsa per Tedesco e compagni. Con una vittoria, la fiammella playoff sarebbe rimasta accesa ma la distanza è notevole mentre la zona playout è ad un passo.

MESAGNE – Brutto passo falso anche per il Mesagne. La squadra brindisina perde in casa contro il non temibile Leverano e viene risucchiata nella bagarre playout.

UC BISCEGLIE – L’eterna incompiuta. Non ce ne vogliano, gli amici biscegliesi ma la squadra biancazzurra ci da l’impressione di essere la squadra che sta ancora capendo cosa vuol fare da grande. L’organico c’è, l’allenatore idem e la società è all’altezza ma la squadra non ingrana. La sconfitta col Barletta ridimensiona, ulteriormente, le ambizioni di Anglani e compagni.

ANTONIO GENCHI

Altamura, Berardi:”Contro il Vieste partita importante”

Ieri contro l’Hellas Taranto ha aperto le danze del tris rifilato ai tarantini mettendo a segno la prima marcatura del match ed il suo primo gol in maglia biancorossa, stiamo parlando del “playmaker” Pasquale Berardi ultimo arrivando in casa altamurana e autentico colpo di mercato del d.s. Dammacco, tanti anni di professionismo per lui, qualità ed esperienza che sta mettendo a disposizione della squadra di Mr. Fino, il nostro ufficio stampa l’ha intervistato nel post partita.

Pasquale sei uno degli ultimi arrivati in casa Altamura, cosa ti ha spinto a sposare il progetto biancorosso?

“Diciamo che nutro grande speranza in questo progetto pur sapendo bene che tutto dipende dai risultati, ho giocato raramente al sud e se ho deciso di firmare per l’Altamura lo devo alla serietà del presidente e delle persone che fanno parte di questa società”.

Dopo tanti anni di professionismo e serie D, questo è il tuo primo anno in un campionato di Eccellenza, come valuti questo torneo?

“Penso sia un torneo dove si gioca poco a calcio e si pensa soprattutto a rischiare molto poco, io invece penso che la nostra squadra con le enormi qualità che ha debba arrivare a vincere le partite giocandole a calcio e infatti lo stiamo dimostrando allenandoci molto sul possesso palla, penso che molto dipenda da noi”.

Dove può arrivare secondo te questa squadra?

“Questa è una squadra che ha bisogno di risultati perché i risultati sono la migliore medicina e ci vuole un po’ di tempo visto che la squadra è stata cambiata in toto a dicembre, ma siamo a buon punto e penso che la partita di domenica contro il Vieste sia un crocevia fondamentale per noi”.

Infine, quali sono gli obiettivi che ti sei posto per questa stagione?

“Il mio obiettivo è quello di contribuire al raggiungimento dei traguardi che la squadra e la società si sono prefissati, mettendomi a diposizione del gruppo a 360 gradi”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

 

Eccellenza, Team Altamura, solo dolci nella calza‏

Nel giorno dell’Epifania rotondo successo per la squadra altamurana
Si chiudono con il botto le festività natalizie del Team Altamura che, nella prima partita del 2016, si regala una Befana molto dolce. La squadra altamurana, infatti, impegnata al “D’Angelo” per la 2^ giornata di ritorno del campionato di Eccellenza pugliese, supera l’Hellas Taranto con un netto 3 a 0. Dimenticato, in solo colpo, il deludente pareggio di Leverano e la sconfitta dell’andata. Unica nota stonata gli infortuni di Logrieco e Damacco.
Nel primo tempo, nonostante il predominio territoriale, forse condizionata dal terreno reso pesante dalla pioggia caduta in questi giorni, la squadra altamurana stenta stenta ad ingranare, tant’è che la prima occasione arriva al 22′ con Disenso che, dalla distanza, costringe Maraglino in angolo. Sul corner successivo Grazioso, di testa e da ottima posizione, spreca tutto tirando tra le braccia dell’estremo ospite. Qualche minuto più tardi Logrieco esce per infortunio mentre al 26′ arriva la prima occasione per gli ionici con Beltrame che chiama in causa Spadavecchia. Al 35′ ci riprova Disenso ma Maraglino fa buona guardia mentre a due minuti dal riposo è Curci a non inquadrare la porta. Negli ultimi istanti della prima frazione altro infortunio per i biancorossi conDammaco sostituto da Visconti.
Nella ripresa, dopo una punizione di De Tommaso che mette i brividi a Spadavecchia, il Team Altamura si porta in vantaggio al 5′ con Berardi che supera il portiere ospite con un tiro da venti metri. Un paio di minuti dopo ottima occasione per il pareggio per Menzella, appena entrato in campo, che svirgola da buona posizione. Il giocatore tarantino si ripete al 22′, ma sulla sua strada trova l’ottimo Spadavecchia. Dal possibile pareggio, in due minuti, si arriva al raddoppio dei padroni di casa con Curci che, ben servito in profondità da Disenso, supera Maraglino in uscita. Al 33′ c’è gloria anche per Del Core che fissa il risultato sul 3 a 0 con una bella conclusione al volo. Negli ultimi dieci minuti l’Hellas cerca il gol della bandiera ma la difesa altamurana fa buona guarda.
La vittoria del Team Altamura non le permette di recuperare posizioni in classifica, delle prime vincono tutte tranne il Casarano, ma costituisce una bella iniezione di fiducia in vista del big match di domenica prossima contro il Vieste.

TEAM ALTAMURA – HELLAS TARANTO 3-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Diagnè, Grazioso, Dammacco (46′ pt Visconti), Disenso (25′ st Dispoto), Berardi, Del Core, Logrieco (24′ pt Lete), Curci. A disposizione: Dascalu, Capone, Mancini, Caldarola. Allenatore: Fino.
HELLAS TARANTO
: Maraglino, Leggieri, Visconti, Darcante, Camassa, Carlucci (6′ st Menzella), De Tommaso, Cellammare (17′ st Colucci), Beltrame, Cantoro (28′ st Collocola), Ferraro. A disposizione: Valentino, Sanarica, Mazza, Sanna. Allenatore: De Falco.
ARBITRO
: Balestrucci di Barletta, coadiuvato da Vitobello di Barletta e Cataneo di Foggia.
RETI
: 5′ st Berardi (TA), 24′ st Curci (TA), 33′ st Del Core (TA).
AMMONITI
: Disenso, Berardi (TA); Beltrame, Menzella (HT).
RECUPERO
: 2′ pt, 3′ st.
NOTE
: terreno pesante per la pioggia, spettatori 300 circa.

Eccellenza, col Mola i primi 3 punti in casa Atletico Vieste‏

Da Caruso e Cesar i primi punti del 2016

La Befana porta nella calza dell’Atletico Vieste la vittoria contro l’Atletico Mola, bella per una lunga serie di fattori: perché giungeva al rientro dalla pausa natalizia, perché ottenuta con caparbietà dopo essere passati in svantaggio, e perché conquistata da una risicata rosa (appena 15 in distinta invece dei soliti 18) complici le squalifiche di Camasta, Milella e Rocco Augelli.

Le reti della vittoria viestana sono state realizzate da Filippo Caruso e da Cesar Kouame: il primo, giunto sul Gargano nella scorsa estate, ha coronato una stagione fin qui impeccabile nonostante il cambio ruolo, da difensore centrale a esterno basso; il secondo, divenuto beniamino della gradinata del “Riccardo Spina” sin dal suo arrivo, è alla sua seconda stagione in biancoazzurro.

Ma ad aprire le danze ci aveva pensato Serri nel primo quarto d’ora della ripresa, complice una involontaria deviazione in area viestana.

Gara pimpante per i quasi 100 minuti giocati, con numerose azioni da gol da parte di entrambe le formazioni: partivano fortissimo i padroni di casa che nei primi 6 minuti avevano due nitide occasioni per sbloccare il risultato. Al terzo, Triggiani intercettava il pallone e da 30 metri sorprendeva Sansonna, ma il suo tiro scheggiava la parte alta della traversa e finiva fuori. Al sesto il corner di Colella veniva girato verso la porta da Stoppiello che colpiva Renna sul corpo, immolatosi sulla linea di porta.

Due minuti più tardi il Mola si rendeva pericoloso dalle parti di Innangi col cross rasoterra di Fraschini per Salvi che non riusciva a girare con forza ed equilibrio, consentendo all’estremo difensore viestano di bloccare.

Al 22mo i padroni di casa reclamavano per un fallo commesso su Triggiani a cavallo dell’area di rigore: per il sig. Di Reda della sezione di Molfetta, l’atterramento era pochi centimetri fuori area; la punizione veniva calciata dallo stesso Triggiani (probabilmente il migliore in campo della gara) che mancava di pochi centimetri l’incrocio più vicino. Un minuto più tardi, Renna doveva abbandonare il campo per un problema al ginocchio, sostituito da Dambruoso.

Su calcio di punizione, al 25mo, era pericoloso il Mola col solito Serri, la cui battuta passava tra le maglie della barriera ma non sorprendeva Innangi che deviava in corner tuffandosi sulla sua destra.

Poco dopo la mezz’ora, il rilancio di Sansonna veniva rispedito di testa da Sollitto verso il limite dell’area ospite da dove Triggiani sfiorava il bersaglio per un soffio. Al 37mo Leo si involava sulla sinistra e dal fondo faceva partire un tiro-cross che si stampava contro la parte esterna del palo.

Le emozioni del primo tempo non volevano terminare: al 42mo Colella pennellava un corner per la testa di Paolo Augelli che angolava troppo da ottima posizione mandando fuori. Nel primo minuto di recupero, lo stesso Colella da 30 metri alzava la testa e cercava l’incrocio dei pali lontano con un tiro dei suoi, mancandolo per pochi centimetri.

Franco Cinque rendeva ancora più spregiudicata la sua formazione, richiamando in panchina il bravo Santoro per Gallo, affidandogli il compito di rifinitore dietro le punte.

Il pareggio, per quanto visto nel primo tempo, stava stretto ai locali che subivano, però, una autentica doccia fredda al dodicesimo della ripresa: Serri riceveva palla al limite destro e calciava ad incrociare verso la porta; la traiettoria veniva deviata da un intervento involontario di un difensore viestano che spiazzava Innangi e metteva in rete il gol del vantaggio ospite.

Il gol non demoralizzava, però, gli uomini di Franco Cinque, che andavano vicini al pari già tre minuti dopo con Stoppiello, ben servito in verticale da Giannuzzi, il cui tiro colpiva il palo posteriore di sostegno della rete, dando l’illusione del gol. Ancora Stoppiello protagonista al 22mo quando riceveva sul secondo palo un cross di Paolo Augelli, mandando di poco fuori.

Mister Castelletti mandava in campo l’ex Longo per Fraschini ma non riusciva a rivitalizzare il reparto offensivo che continuava a far perno sulle discese di Serri e sulle intuizioni di Salvi.

Poco dopo la mezz’ora si infiammava la partita: al 32mo Colella da destra calciava una punizione su cui interveniva Stoppiello che appoggiava per Caruso il cui diagonale si insaccava accanto al palo lontano, nonostante l’allungo di Sansonna. I padroni di casa avevano l’opportunità di raddoppiare pochi secondi dopo con una gran discesa di Silvestri (giocatore da 8 in pagella in ogni partita, qualunque ruolo gli venga chiesto di ricoprire) e cross dal fondo per la testa dell’accorrente Triggiani che non angolava, consentendo al portiere ospite di liberare coi pugni. Sul capovolgimento di fronte, l’ennesimo tiro dal limite di Serri costringeva Innangi ad una parata in due tempi. Al 35mo Giannuzzi lanciava in profondità, Sansonna tentava l’uscita al limite dell’area ma mancava completamente il pallone permettendo a Triggiani di appoggiare in avanti a Cesar che insaccava a porta sguarnita. Da 0-1 a 2-1 in 3 minuti!

Saltavano i nervi a Daddario che veniva ammonito per ben due volte per il reiterarsi delle proteste, ottenendo solo la possibilità di fare la doccia prima dei suoi compagni. Poco dopo anche mister Castelletti si faceva spedire negli spogliatoi per aver scagliato una borraccia contro la parete della panchina.

In vantaggio di un gol e in superiorità numerica, l’Atletico Vieste si permetteva il lusso di controllare la gara, correndo un unico rischio nel quinto minuto di recupero sulla punizione dell’onnipresente Serri, finita fuori di poco sotto l’occhio vigile di Innangi.

A pochi secondi dal triplice fischio si faceva espellere anche Pazienza per intervento falloso, al suo secondo cartellino giallo del match.

Vittoria ampiamente meritata per la squadra viestana che torna ad essere l’unica inseguitrice del Gravina, alla luce del pari con cui il Casarano è tornato dalla trasferta di Otranto. La squadra di Franco Cinque è ora attesa da un doppio turno in trasferta contro due ostici antagonisti, l’Altamura e il Bitonto: da queste trasferte cercherà di conquistare punti preziosi per mantenere il ruolo di vice-capolista e magari di ridurre il divario con il Gravina. Ma a sentire Franco Cinque l’obiettivo resta sempre il raggiungimento della quota salvezza, fissata a 42 punti: restare coi piedi per terra non farà mai male a nessuno, nemmeno nel 2016.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Atletico Mola 2-1

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Silvestri, Kouame, Santoro (11st Gallo), Stoppiello (49st Masanotti), Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Langi. Allenatore Franco Cinque

Atletico Mola: Sansonna, Franco, Daddario, Acquaviva, Renna (23pt Dambruoso), Pazienza, Serri, Schirone, Fraschini (22st Longo), Savio, Leo (28st Capriati). A disposizione Costantino, Cassano, Dangelo, Greco. Allenatore Vito Castelletti

Arbitro il sig. Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Carlo Alberto Tomasi e Roberto Nardi entrambi di Taranto

Reti: 12st Serri (AM), 32st Caruso (AV), 35st Kouame (AV)

Ammoniti: Serri, Acquaviva (AM)

Espulsi: al 35st Daddario (AM) per proteste, al 47st Pazienza (AM) per doppia ammonizione, mister Castelletti per reazione in panchina

 

Bitonto-Trani 0-2

Il Trani fa tutto nel primo tempo, con Turitto prima e Bartoli dopo.

E per il Bitonto è notte fonda.

Inizio di 2016 da incubo per i neroverdi, che incappano nella brutta sconfitta (la seconda casalinga, la settima totale) nel sentitissimo derby, ma soprattutto perdono la faccia.

Già, perché oltre al risultato, è la prestazione che spaventa. Decisamente incolore e sottotono. Modesto e compagni, in pratica, hanno giocato soltanto 20′, perché poi si sono dimostrati spenti, troppo spesso spaesati, impauriti, fragili mentalmente e incerti nella fase di impostazione di manovra. Certo, Musacco ha compiuto un paio di interventi prodigiosi (chiedere a Modesto e Tedesco), ma i biancazzurri di Zinfollino hanno meritato i tre punti. Senza se e senza ma.

L’impronta di Giacomo Pettinicchio, insomma, nessuno l’ha percepita. E neanche lui, ne siamo sicuri, si aspettava un esordio così nero.

Il “professore”, però, deve spiegare perché ha schierato Caringella terzino destro, un ruolo decisamente poco attagliante al tutto polmoni giovanotto barese, che ha deliziato gli occhi due stagioni fa giocando a centrocampo.

La partita. Per l’esordio stagionale, l’allenatore tarantino si affida al 4-3-3 con Rana; Caringella, Rubini, Bonasia, Valerio; De Santis, Lezcano, Modesto; Barone Adriano, Terrone, Tedesco.

Non è passato neanche 1′ e il Trani è già avanti. Discesa di Bianchino (classe ’96) sulla sinistra, cross sul secondo palo dove Turitto – a lungo obiettivo di mercato bitontino – insacca alle spalle di Rana.

Il gancio immediato fa male ai padroni di casa, che ci mettono più di qualche minuto a rialzare la testa. Al 13′, però, capitan Modesto grida alla sfortuna

allorché Musacco è bravissimo a mettere in angolo una sua bella conclusione a botta sicura. Da segnalare la bellissima azione dei neroverdi, bravi nella circostanza a far girare la palla da destra verso sinistra con abilità.

Ancora due sussulti tra il 18′ e il 19′. Dapprima è Infimo, il numero 9 tranese, a divorarsi il raddoppio davanti a Rana, bravo a neutralizzare il sombrero avversario. Un giro di orologio dopo, è Lezcano a sfiorare l’eurogol dai 25 metri, ma la sfera è di un capello oltre la traversa.

È il momento migliore del Bitonto, che staziona stabilmente nella metà campo ospite che, per converso, alza una linea Maginot. Il problema, però, è che la palla gira troppo lentamente, gli attaccanti si muovono poco senza sfera e sono serviti pochissimo, le fasce sono poco utilizzate. De Santis e Lezcano sbagliano molto in fase di impostazione, Modesto ci mette il cuore ma è più in difesa che in attacco.

Il finale di primo tempo regala ancora scintille. Al 43′ c’è il palo – Rana non impeccabile – con un tiro da fuori non impeccabile di Turitto, mentre al 46′ è Bartoli a raddoppiare con un bel diagonale dalla sinistra dell’area di rigore, dove l’estremo difensore di casa può ben poco.

0-2 all’intervallo. E primi fischi assordanti dei 400 tifosi che siedevano al “Città degli Ulivi”.

Nella ripresa, ci si aspetta un Bitonto all’arrembaggio.

Tutto vano.

Perché, dopo una bella occasione di Fumai disinnescata ancora da Rana, i neroverdi si segnalano soltanto al 16′. Asse Manzari (appena entrato)-Tedesco, rovesciata in piena area di rigore del capocannoniere del Campionato, strepitoso miracolo di Musacco.

Che poi non sarà più impegnato, anche perché i neroverdi non creano più grossi grattacapi. I tifosi, invece, continuano a fischiare, invitare i giocatori ad andare a lavorare, a insultarli a più non posso. C’è qualcuno che addirittura rimpiange Francesco Modesto, il recente passato.

Sussulti sul campo se ne vedono pochi, poi. C’è solo il tempo per il 3-0 divorato da Abrescia.

Giacomo Pettinicchio, alla vigilia, aveva chiesto di invertire la rotta.

Sì, la rotta da cambiare si chiama obiettivo finale: anche l’Us Bitonto 2015-2016 deve lottare per la sopravvivenza in Eccellenza, perché di più non si può chiedere. I perché sono tanti, e li scriveremo un’altra volta.

E la classifica lo certifica. I leoncelli sono in piena fase play out con 22 punti, e domenica ha uno scontro diretto in casa dell’Hellas Taranto, tre lunghezze sotto.

È davvero vietato distrarsi. E, soprattutto, mollare.

Le pagelle. Rana 6; Caringella 5,5, Bonasia 6,5, Rubini 6, Valerio 5 (Pagone sv); Lezcano 5, De Santis 4,5, Modesto 6 (Roselli sv); Barone 6, Terrone 5,5 (Manzari sv), Tedesco 5,5.

Voto 0, invece, al manto erboso del “Città degli Ulivi”, sempre più in pessime condizioni. Ma ormai non fa più notizia…

Unione Calcio, stop di misura contro il Barletta

Al “Ventura” gli azzurri incappano nella settima sconfitta stagionale, arrendendosi di misura al Barletta (0-1). L’under Dipinto realizza il gol vittoria nel cuore della seconda frazione.

Espulso al 32’ l’azzurro Acquaviva

L’Unione Calcio inaugura il 2016 con una sconfitta, superata di misura (0-1) al “Ventura” dal Barletta, nel match valevole per la 19esima giornata di campionato.

Tra gli azzurri da registrare l’esordio dal 1’ di Lorusso, che agisce a centrocampo con Addario e Ragno. In attacco rientra nell’undici titolare Albrizio.

Avvio più deciso dei barlettani, che al 6’ confezionano la prima azione di giornata sull’asse Moscelli—Vicentin, terminata dalla debole incornata del numero 9, neoacquisto biancorosso.

Nel prosieguo il match scorre sui binari dell’equilibrio ed, al ridosso della mezz’ora, gli azzurri impensieriscono l’estremo Diouf con Ragno, il cui destro di controbalzo dal limite sorvola di poco la traversa. Nei minuti finali ci provano gli ospiti: al 42’ Sguera arriva al tiro (azione viziata da un fallo su Quercia), ma Lullo respinge a mano aperta. Sulla ribattuta Rizzo mira il primo palo, spedendo a lato. Nel primo ed unico minuto di recupero, dall’ennesimo calcio piazzato di Moscelli, nasce un nuovo pericolo per gli azzurri, ad opera di Rizzo, Lullo, però, gli chiude lo specchio della porta.

L’avvio di ripresa è segnato da un violento acquazzone e, al 14’, mister Di Corato opta per due sostituzioni , chiamando in causa Ieva in luogo di Addario e Sylla al posto di Albrizio.

Al 19’ si rifà vivo il Barletta, ma il colpo di testa di Vicentin pecca di precisione. Preludio al gol che arriva al 21’, propiziato da un nuovo calcio franco di Moscelli, sulla cui ribattuta si avventa Dipinto, abile a coordinarsi con un preciso destro rasoterra che s’infila nell’angolino basso.

Alla mezz’ora Quercia lascia il posto a Ferrante e, 2’ più tardi , Acquaviva ferma la ripartenza di Sguera, incappando nel secondo giallo di giornata, espulsione che lascia in inferiorità numerica i padroni di casa. I biscegliesi provano a ragionare senza, però, impensierire Diouf.

Nell’ultimo dei 4’ di recupero Sguera ha la chance di mettere il punto esclamativo sulla gara ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta.

Il blitz dei barlettani costa all’Unione Calcio il settimo stop stagionale, che prolunga a 5 i turni senza vittoria. Domenica Di Pinto e compagni saranno di scena al “Caduti di Superga” di Mola, compagine con la quale dividono l’ottava posizione in graduatoria (26 punti).

Unione Calcio-Barletta 1992 0-1 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Quercia (30’ st Ferrante), Papagno, Addario (14’ st Ieva), Anglani, La Rosa, Acquaviva, Lorusso, Albrizio (14’ st Sylla), Ragno, Di Pinto. A disp: Delfino, Cannone, G. Monopoli, Sarr. All. Di Corato.

Barletta 1922: Diouf, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, L. Monopoli, Rizzo (12’ st Loiodice), Cantatore, Vicentin (33’ st Lacarra), Moscelli (46’ st Fabiano), Sguera. A disp: Dicandia, Piazzolla, Rizzi, D’Ambrosio. All. Papagni.

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Colavito (Bari), Castronuovo (Taranto)

Marcatori: 21’ st Dipinto

Ammoniti: Albrizio, Lullo, Acquaviva, La Rosa, Diouf, Montrone, Sguera

Espulsi: Acquaviva (32’ st doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Gravina vince a Locorotondo. Bene Vieste, Barletta e Altamura. Rallenta il Casarano

Primo turno di Eccellenza in questo 2016 (vi rinnoviamo gli auguri di buon anno) con alcune sorprese e alcune piacevoli conferme. Il diciannovesimo, giocato in infrasettimanale il giorno dell’Epifania, ha riservato quattro vittorie interne, un solo pareggio, quattro blitz esterni e diciannove gol segnati sui vari campi.

Il Gravina vince, col minimo scarto, in trasferta a Locorotondo contro la Sudest: i gialloblù iniziano la gara subito in salita (espulso Silvestri) ma si salvano grazie ad un bel gol di Sisalli che si rivelerà, poi, il gol partita. Vince, in rimonta il Vieste di Cinque allo “Spina” contro il Mola: vantaggio barese con Serri prima che il duo foggiano Caruso-Cesar consegni vittoria e tre punti alla formazione dauna. Nei piani alti, rallenta la sua corsa il Casarano di Toma: il derby di Otranto era ostacolo duro e il 2-2 finale può considerarsi un punticino guadagnato visto com’è andata la partita. I ragazzi di Salvadore vanno due volte in vantaggio (doppietta di Palma) e due volte vengono raggiunti (Corvino e Jeda nel finale). Chi non rallenta è il Barletta di Pizzulli (in foto) che vince, 1-0, al “Ventura”: a decidere il match contro l’Unione Calcio è un gol di Dipinto nella ripresa. Continua la propria marcia di avvicinamento alla zona playoff, l’Altamura di Fino che rifila un rotondo 3-0 al malcapitato Hellas Taranto con i gol firmati da Berardi, Curci e Del Core. Bene, rimanendo in tema di squadre baresi, il Molfetta che sbriga 2-0 la pratica Grottaglie: reti di Senè e Dentamaro. Colpaccio del Trani che espugna il “Città degli Ulivi” di Bitonto per 2-0: Turitto e Bartoli fanno inciampare all’esordio il neo-tecnico neroverde Pettinicchio. Vittoria, altrettanto importante, quella del Leverano a Mesagne: i bianconeri vincono in terra brindisina per 1-0 e ringraziano Quarta per il gol messo a segno e i tre punti in cascina. Si allontana, ulteriormente, dalla zona bassa della classifica il Novoli di Schipa che fa rispettare la legge del “Cezzi”: 2-0 al Castellaneta firmato da Pignataro e Cocciolo. 

CLASSIFICA: Gravina 42 punti, Vieste 37, Casarano 35, Barletta 33, Altamura 32, Molfetta 29, Trani e Novoli 27, Mola, Otranto e Uc Bisceglie 26, Mesagne, Bitonto e Leverano 22, Sudest 21, Hellas Taranto 19, Castellaneta 16, Grottaglie 11.

ANTONIO GENCHI 

U.S. Bitonto, Mr. Pettinicchio : ” Trani squadra tosta. Per noi e’ ora di voltare pagina”

Intervista al neo tecnico nero verde, alla vigilia del suo esordio in panchina contro la Vigor Trani .

1) Mister, vedendola dagli spalti a Mola, quali sono i limiti che lei ha potuto riscontrare in questa squadra ?
” Limite ce n’erano e ce ne sono ancora. La classifica parla chiaro, e dice che qualcosa ad oggi è andato storto . Toccherà a me e ai miei ragazzi, invertire la rotta. Un segnale positivo è dato dal fatto che i ragazzi hanno voglia di migliorarsi” .

2) Lei pensa che in un arco di tempo rispettivamente poco, una decina di giorni circa, si possano già vedere dei miglioramenti e delle applicazioni pratiche a quelle che sono le vostre idee di gioco ?
” Indubbiamente il tempo è stato relativamente poco, ma io penso che qualcosa si possa e si debba già intravedere.”

3) Domani, arriva un Trani rivoluzionato anch’egli dal mercato invernale . Che Trani pensa arriverà a Bitonto ?
” Francamente per me il nome dell’avversario conta relativamente poco. Nel senso che tutte ci devono impensierire. Il Trani è una squadra tosta e dura da affrontare. Ciò però non vuol dire chinare la testa ed arrendersi.Come si suol dire, rispetto per tutti ma paura di nessuno.”

4) Mister, ci saranno degli stravolgimenti, rispetto a quello che era una sorta di undici iniziale prima del suo arrivo ?
” Da quando sono arrivato, sto lavorando con tutti. Chi sarà pronto scenderà in campo dovrà dimostrare di meritare la maglia da titolare.”

5) Che Bitonto si aspetta domani, Mister ?
” Mi aspetto un Bitonto voglioso di voltare pagina e di dare un segnale forte e chiaro a questo campionato. Siamo indietro e dobbiamo correre il doppio per raggiungere il nostro obiettivo.”

Danilo Cappiello. Addetto Stampa & Comunicazione U.S. Bitonto 1921 .

Eccellenza, ritorna il campionato. Ecco il quadro della diciannovesima giornata

Dopo aver smaltito (si spera) panettoni, pandori, torroni e quant’altro, si torna in campo nel torneo di Eccellenza Pugliese. La “Premier League” regionale scende in campo il giorno dell’Epifania con fischio d’inizio alle ore 14:30.

Il Gravina di Di Maio (in foto), capolista solitaria del campionato, inizia il 2016 andando ospite della Sudest: la formazione di Locorotondo non è più quella di inizio campionato con giocatori importanti per la categoria. La squadra di D’Ermilio è in quasi disarmo e l’occasione di far punti per la truppa gialloblù è troppo ghiotta per essere sprecata. Alle spalle di Rana e compagni, il Casarano continua il proprio inseguimento affrontando l’Otranto: la formazione di Salvadore ha chiuso il 2015 alla grandissima e il derby potrebbe essere un duro ostacolo per la vice-capolista. Impegno, sulla carta, medio-facile per il Vieste di mister Cinque: al “Riccardo Spina” arriva ospite il Mola di Castelletti che non rappresenta un ostacolo insormontabile sulla via di Augelli e soci. Impegno ostico per il Barletta: la banda di Pizzulli è ospite dell’Unione Calcio Bisceglie e per i biancorossi c’è da capire se tutti i nuovi acquisti si sono integrati negli schemi del tecnico. Gara casalinga per l’Altamura di Fino: la squadra murgiana riceve al “D’Angelo” un Hellas Taranto che sta volando in Coppa ma in campionato continua a steccare. Obiettivo tre punti per il Molfetta del tuttofare Lanza: i biancorossi ricevono il fanalino di coda Grottaglie ed è categorico ottenere il massimo dalla gara contro i tarantini. Gara tra squadre in cerca di riscatto quella tra Bitonto e Trani: i neroverdi hanno il fattore campo dalla propria parte e gli ultimi rinforzi di dicembre hanno irrobustito la squadra a disposizione di Modesto. Cerca punti per risalire il Castellaneta di Lippolis: la gara al “Cezzi” di Novoli però non è delle più agevoli considerando che la truppa rossoblù ha fatto del terreno amico un vero e proprio fortino. Chiude il programma la gara tra Mesagne e Leverano: i brindisini sono ad un passo dalla zona playout mentre i leccesi ci sono dentro con entrambi i piedi.

ANTONIO GENCHI 

 

 

Unione Calcio – Barletta, disposizioni per l’accesso allo stadio

Fissato a 210 il limite massimo di tagliandi per il settore ospiti, del quale resterà chiusa la biglietteria. Nei restanti settori l’accesso sarà riservato solo ai residenti del Comune di Bisceglie

In occasione della sfida di campionato tra Unione Calcio e Barletta, in programma mercoledì 6 gennaio 2016 al “Gustavo Ventura” (ore 14,30), la Prefettura della Provincia di BAT ha emesso alcune limitazioni riguardo l’afflusso di tifosi ospiti e locali presso l’impianto sportivo biscegliese.

In particolare, verranno emessi un massimo di 210 tagliandi per i tifosi barlettani (capienza limite del settore ospiti del “Ventura”). Conseguentemente, la biglietteria dello stesso settore resterà chiusa.

Per i restanti settori la vendita dei tagliandi sarà limitata ai soli residenti del Comune di Bisceglie, previa esibizione di un documento di riconoscimento.

I provvedimenti cautelari si sono resi necessari ala luce della rivalità tra la tifoseria barlettana e quella del Bisceglie Calcio, con riferimento specifico ai fatti avvenuti la scorsa estate in occasione di un’amichevole tra le due compagini, interrotta dopo pochi minuti.

L’Asd Unione Calcio Bisceglie, data l’estraneità ai fatti, esprime l’intenzione di voler vivere serenamente una giornata di sport ed una sfida calcistica corretta, all’insegna della lealtà.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Uc Bisceglie, amichevole contro la Fidelis Andria. 2-0 il finale a favore degli andriesi

Vince 2-0 la Fidelis Andria nell’amichevole disputata, presso lo stadio Degli Ulivi, contro l’Unione Calcio Bisceglie, sodalizio di Eccellenza pugliese. Una partita che conclude una settimana di allenamenti in cui la squadra si è anche sottoposta ad accertamenti fisici, approfittando della pausa, con buoni risultati. Mister Luca D’Angelo, in entrambi i tempi, ha schierato la squadra con il 3-5-2 facendo ruotare tutti gli uomini a sua disposizione ed utilizzando anche diversi elementi delle giovanili. Non hanno preso parte alla sfida Fissore, alle prese con un’infezione virale e Strambelli, per problemi muscolari.

La prima frazione è terminata con la formazione federiciana in vantaggio di un goal grazie alla marcatura di Cianci, su assist di Bangoura. In porta si è posizionato Cilli, in difesa hanno agito Vittiglio, Stendardo e Ferrero, sulla mediana Onescu, Piccinni, Bisoli, Capellini e Bangoura, mentre in attacco hanno operato Grandolfo e Morra. Nella ripresa ha arrotondato il risultato e, di fatto, chiuso il match Cortellini, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Matera. In campo sono scesi Poluzzi tra i pali, Aya, Dellino e Cortellini in difesa, Paterni, Alhassan, Matera, Garcìa e Di Cosmo a centrocampo e Kristo e Morra in attacco. La squadra riprenderà gli allenamenti in vista della sfida contro il Catania lunedì pomeriggio.

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Giovanili Unione Calcio, sabato 2 gennaio il “V Memorial Lucio Palazzo”

Nella mattinata di sabato 2 gennaio si svolgerà la quinta edizione del Memorial organizzato dall’Unione Calcio, riservato ai Giovanissimi. Intanto l’Unione Green Bisceglie conquista il secondo posto nel torneo “Le Luci di Salerno”

Si terrà nella mattinata di sabato 2 gennaio al “Di Liddo” la quinta edizione del “Memorial Lucio Palazzo”, ormai tradizionale appuntamento per le giovanili dell’Unione Calcio (inizio ore 9.15).

Il torneo, organizzato in memoria del celebre presidente biscegliese, si svolgerà secondo le classiche modalità del triangolare. A sfidarsi, infatti, saranno i Giovanissimi (2001-2002) di Unione Calcio, Matera e Fidelis Andria.

La manifestazione, fortemente voluta dal responsabile del settore giovanile azzurro Renzo Ferrante, si conferma un’importante vetrina per le compagini giovanili locali, che avranno la possibilità di tornare nuovamente in campo dopo la sosta per le festività, prima della ripresa dei rispettivi campionati.

Nei giorni scorsi, intanto il vivaio dell’Unione Calcio ha portato a casa un altro trofeo, conquistato dagli Esordienti dell’Unione Green Bisceglie. Al torneo “Le Luci di Salerno” (27-29 dicembre) hanno preso parte gli Esordienti (20013/04) ed i Pulcini (2005/06) del team biscegliese, guidati dal responsabile tecnico Renzo Ferrante. Gli Esordienti hanno conquistato il secondo piazzamento, venendo superati solo ai rigori nella finale dai pari età della Casertana. “È stata un’esperienza bellissima e trionfale – afferma Renzo Ferrante – a cui hanno contribuito in maniera eccezionale i tanti genitori a seguito. Ancora una volta siamo riusciti nell’intento di unire gli aspetti prettamente sportivi e quelli sociali del calcio, creando un’atmosfera unica e confidenziale, resa ancor più speciale dalla suggestiva aria natalizia”.

Una degna chiusura del 2015, quindi, che fa spazio ad un 2016 ricco di buoni presupposti. “Ringrazio in primis la società perché ha sposato appieno le mie idee e necessità di settore giovanile – continua Ferrante -. Gli attuali risultati delle compagini regionali e provinciali azzurre sono frutto di una programmazione a lungo termine, nonché di sacrificio e lavoro di tutte le componenti, applicate alla perfezione dai validi tecnici di cui disponiamo. L’obiettivo resta quello

di migliorarci ulteriormente e di coinvolgere il maggior numero di famiglie possibile, trasmettendo loro la nostra idea di calcio quale importante strumento di aggregazione. La crescita del movimento Unione Calcio ha ancora ampi margini ma ha già attirato l’attenzione di molti. Un’ulteriore conferma arriva dall’ interesse di un club quale la Virtus Entella. Nei prossimi giorni, infatti, un nostro tesserato (classe 2001) partirà in direzione Liguria, dove effettuerà alcuni giorni di allenamento tra le fila del settore giovanile biancoceleste”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Trani, nuovo innesto per lo staff di Zinfollino. Ufficiale….

Novità nello staff tecnico per la nostra società: il prof. Ninni Trentadue, per motivi professionali, ha deciso di passare al Bitonto. Il posto di preparatore atletico sarà ricoperto dal dott. Raffaele Cardascio, laureato in scienze motorie, specializzato in osteopatia e con esperienza lavorativa nel Bari di Conte e Ventura, a cui diamo un grande benvenuto in famiglia.

La squadra ha già effettuato i primi due allenamenti post-natalizi sotto la guida del dott. Cardascio, nella giornata di ieri e di oggi, in vista della ripresa di Campionato prevista per il 6 gennaio 2016.

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Gravina – Mesagne 1-1‏

Positivo l’ultimo risultato del Mesagne Calcio in questo 2015. Un ottimo pareggio in casa della capolista Gravina che, alla vigilia della gara, sembrava quasi impossibile.

La partita, come prevedibile, ha visto il Gravina attaccare e il Mesagne provare con le ripartenze.

A sfiorare il vantaggio sono proprio i padroni di casa. Su calcio di punizione dalla fascia destra il Gravina mette la palla in rete ma il secondo assistente dell’arbitro, il sig. Maci, alza la bandierina per una posizione di fuorigioco.

La reazione del Mesagne è timida. Ci prova Mummolo dal limite dell’area al 21°, ma la sua conclusione è debole e facile preda di Cilumbriello. Sul rinvio del portiere di casa il pallone arriva a Rana che solo contro Muscato calcia il pallone a lato.

Al 45° l’occasione che cambia la partita. Mummolo parte in contropiede e punta Chessa in area, che lo stende. Per il sig. Carrer di Barletta non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dagli 11 metri si presenta Gianluca Greco, autore del gol della vittoria mesagnese nella gara d’andata, che non sbaglia mettendo la palla alla sinistra di Cilumbriello.

Si va al riposo con il Mesagne in vantaggio per 1-0.

Nella ripresa la reazione dei padroni di casa non si fa attendere. Già al primo minuto colpo di testa di Rana sotto porta che rimette la partita in equilibrio.

Poco dopo viene espulso Chessa, ammonito precedentemente sul fallo del rigore, ma il Gravina non demorde e al 61° minuto sfiora il gol, ancora con Rana ed ancora di testa.

Al 66° invece è il Mesagne a rendersi pericoloso, con l’attaccante argentino Pascual, appena entrato in campo, che recupera palla a centrocampo e dribla la difesa gravinese. La sua conclusione viene però deviata in corner dall’estremo di casa. Qualche minuto dopo il capitano mesagnese Giorgio Angelè resta a terra per una botta alla testa durante uno scontro di gioco. E’ stato necessario l’intervento dell’ambulanza ma per fortuna nulla di grave per lui. Al suo posto entra in campo Boualam. Il Gravina, nonostante l’inferiorità numerica continua ad attaccare e al 75° è Montemurro ad impensierire Muscato dal limite dell’area. All’80° ci prova Pascual dalla lunga distanza ma il tiro è alto sopra la traversa.

Nel finale il Gravina resta in 9 per l’espulsione di Montemurro, ma il risultato non cambia. Un pareggio che fa sorridere il Mesagne ma che lascia l’amaro in bocca in casa Gravina, che resta comunque al primo posto in classifica.

Si chiude così un 2015 positivo per il Mesagne Calcio, che ha visto i brindisini ritornare in eccellenza dopo 8 anni, e al momento fuori dalla zona play-off.

A turbare però le feste è stata la richiesta di D.A.Spo. a discapito del centrocampista mesagnese Carlo Denisi, in merito ai fatti accaduti il 22 novembre nella gara contro il Bitonto. Per chi non fosse a conoscenza della vicenda, ricordiamo che il giovane Denisi venne colpito, a fine gara, da un dirigente del Bitonto non presente in distinta e quindi non autorizzato ad essere in campo. La reazione, giustissima, del ragazzo mesagnese è stata punita con una giornata di squalifica, ma ora dovrà difendersi in Tribunale per continuare a giocare. Nel caso in cui il D.A.Spo. Venga confermato Carlo non solo sarà impossibilitato a giocare per un periodo di tempo ancora non stabilito, ma non potrà neanche essere presente allo stadio a sostenere la sua squadra. Si spera che chi di dovere faccia i dovuti accertamenti e non condanni ingiustamente un ragazzo di appena 18 anni che si è visto aggredito da un uomo più grande di lui, perlopiù dirigente di un’altra squadra e che quindi dovrebbe essere di buon esempio.

Prossimo appuntamento nel 2016. In programma, mercoledì 6 gennaio, lo scontro salvezza con il Leverano, valevole per la seconda giornata di ritorno. Il Gravina invece sarà ospite della SudEst Locorotondo.

L’ASD Mesagne Calcio 2011 augura a tutti un Buon Natale, e un sereno anno nuovo, con la speranza che il 2016 sia ricco di emozioni e soddisfazioni.

TABELLINO:

GRAVINA – MESAGNE 1-1

GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Chiaradia, Laboragine (Montemurro), Chessa, Anaclerio, Mazzilli, Fiorentino, Albano (Ladogana), Rana, Gentilesca (Tragni). A disp: Casella, Costantinello, Silvestri, Sisalli. All. Gennaro.

MESAGNE: Muscato, Serio, Di Cesaria, Carteni, Angelè (Boualam), Camisa, Greco, Denisi, Marti (Pascual), Mummolo, Membola (Del Prete Matteo). A disp: De carlo, Danieli Vaz, Del Prete Marco, Piliego. All. Ribezzi.

MARCATORI: 45° pt Greco (r) (M), 1° st Rana (G)

ARBITRO: Carrer di Barletta

AMMONITI: Chiaradia, Laboragine, Chessa, Fiorentino, Montemurro, Ladogana (G), Muscato, Serio, Camisa, Denisi (M).

ESPULSI: Chessa e Montemurro (G) per doppia ammonizione

Matteo Tamburrino 

Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude il 2015 espugnando l’Hellas Arena‏

Chiude come meglio non si poteva il 2015 dell’Atletico Vieste che ottiene la decima vittoria stagionale espugnando l’Hellas Arena nella prima giornata di ritorno. Il successo per 2-1 giunge al termine di una gara dominata per quasi tutti i 90 minuti, con qualche brivido nella fase finale per il gol che dimezzava il vantaggio, e per il successivo arrembaggio.

Con Milella squalificato, Franco Cinque faceva tirare il fiato a Giannuzzi schierando dal primo minuto Cesar Kouame sulla linea mediana al fianco di Colella e Silvestri, con Sollitto tornato in difesa dopo aver scontato una giornata di squalifica, al fianco di Camasta, Paolo Augelli e Caruso. Alle spalle delle punte Triggiani e Rocco Augelli, Santoro veniva di nuovo preferito a Gallo. De Falco, costretto in tribuna dal giudice sportivo, recuperava Carlucci e De Tommaso ma doveva rinunciare a D’Arcante, espulso nella gara di domenica.

Il primo tempo si svolgeva su ritmi piuttosto blandi e faceva registrare solo due azioni degne di cronaca, una per parte: all’ottavo Rocco Augelli entrava in area da destra ma la sua conclusione veniva ribattuta dal primo intervento decisivo del portiere Maraglino, assoluto protagonista anche nel prosieguo della gara. Al quarto d’ora De Tommaso ci provava su punizione ma Innangi ribatteva coi pugni, con Paolo Augelli che sventava il tentativo di ribadire in rete di un avversario. Franco Cinque decideva di stravolgere lo scacchiere tattico della sua squadra passando al 3-5-2 con cui riusciva a neutralizzare la coppia Beltrame-De Tommaso, col primo più avanzato per cercare di sfruttare l’inventiva del secondo.

Se la prima frazione di gioco regalava solo sbadigli nel mercoledì di questo primaverile dicembre, la seconda si dimostrava decisamente più pimpante sin dai primi minuti. Al quarto, infatti, Manzella e Innangi ripetevano quanto accaduto nel primo tempo nell’area opposta, col portiere viestano bravo a compiere lo stesso intervento del suo collega ionico. Al nono ci provava Silvestri, il cui tiro cross dalla linea di fondo veniva sventato da Maraglino che ci metteva il piedone.

I garganici premevano sull’acceleratore sfiorando il vantaggio al dodicesimo con Triggiani che riceveva da Rocco Augelli dal fondo ma mandava alto col piattone dal limite. Era, però, il preludio per il gol del vantaggio che giungeva dopo appena quattro minuti: Paolo Augelli intercettava la battuta di un fallo laterale a metà campo e lanciava in profondità per Triggiani; sulla traiettoria si inseriva il difensore locale Carlucci che interveniva con tale sufficienza da lisciare totalmente l’impatto col pallone, regalando all’attaccante viestano la possibilità di entrare in area ed insaccare sul primo palo.

Triggiani aveva la possibilità di raddoppiare al ventottesimo quando girava di testa verso il secondo palo un perfetto cross da destra di Paolo Augelli, ma Maraglino si esibiva in un volo plastico che gli consentiva di salvare la propria porta. L’estremo difensore tarantino era ancora decisivo due minuti dopo su Cesar Kouame, bravo ad arrivare in area dopo una azione solitaria e ad indirizzare verso il palo lontano: il suo tiro veniva toccato dal portiere di casa quel tanto necessario per mandare la sfera ad incocciare contro il legno, per poi essere spazzato da Camassa che anticipava di pochi istanti l’arrivo di Rocco Augelli.

Non sortivano benefici gli innesti di Ferraro, Cellamare e Gionaj, rispettivamente per Collocola, Beltrame e Colucci. Il dominio viestano veniva coronato dal raddoppio che giungeva al 36mo proprio col suo capitano: pennellata su corner da sinistra di Colella per la testa di Rocco Augelli che indisturbato batteva l’incolpevole Maraglino.

La reazione dei padroni di casa arrivava solo quando la gara sembrava ormai segnata, grazie al tiro della domenica (anzi del mercoledì) di Manzella che da 35 metri riusciva a centrare esattamente l’angolino alto alla sinistra di Innangi, trafitto dall’unica traiettoria che lo potesse superare. Dimezzato il distacco e senza avere nulla da perdere, i giocatori della Hellas si buttavano all’arrembaggio e sfioravano il colpaccio a pochi secondi dal triplice fischio con Cellamare il cui tiro-cross da calcio d’angolo veniva toccato di testa da Colella quel tanto necessario per alzare la parabola che si stampava contro la traversa, ad Innangi battuto. Ma sarebbe stato un risultato bugiardo.

La vittoria a Faggiano, in terra tarantina, segue di appena tre giorni il prezioso pareggio in casa del Barletta: nel giro di 72 ore l’Atletico Vieste ha conquistato ben 4 punti, secondo in questo mini tour-de-force solo all’Otranto capace di fare il pieno sui campi di Mesagne e Grottaglie. I pareggi del Gravina e del Team Altamura consentono all’Atletico Vieste e al Casarano (vittorioso per 2-0 in casa sulla Sudest Locorotondo) di rimanere appaiati al secondo gradino, di avvicinare la vetta, ora distante 5 punti, e di conquistarne uno sul plotone di inseguitrici, ora guidato dal Barletta a 4 lunghezze.

Al ritorno dalle vacanze, esattamente il giorno dell’Epifania, i garganici ospiteranno l’Atletico Mola mentre l’Hellas Taranto andrà ad Altamura. Ma tutto questo avverrà nel 2016, ora dobbiamo goderci le vacanze natalizie.

Il Gruppo Sportivo Dilettantistico Atletico Vieste augura agli sponsor, ai propri tifosi, a dirigenti, tecnici, giocatori e tifosi delle altre squadre, agli organi federali, ad arbitri ed assistenti e alle testate giornalistiche di trascorrere il Santo Natale in serenità e di ricevere dal 2016 grandi soddisfazioni sia nello sport che nella vita privata.

Sandro Siena


 

Hellas Taranto – Atletico Vieste 1-2

Hellas Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna, Camassa, Carlucci, De Tommaso, Manzella, Beltrame (24st Cellamare), Colucci (33st Gjonaj), Collocola (8st Ferraro). A disposizione Valentino, Viscotni; Zaccaria, Mazza. Allenatore Carmine De Falco

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Kouame, Sollitto, Camasta, Augelli R. (46st Stoppiello), Silvestri, Santoro, Colella, Triggiani (41st Giannuzzi). A disposizione Bua, Masanotti, Gallo, Langi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro: Fabio De Domincis della sezione di Pescara, assistenti Antonio Giangregorio e Ciro Di Maio, entrambi di Molfetta

Reti: 16st Triggiani (AV), 36st R. Augelli (AV), 41st Manzella (HT)

Ammoniti: Beltrame, De Tommaso, Leggieri (HT), Autelli R., Sollitto (AV)

Unione Calcio, beffardo pari al 96’ in casa della Vigor Trani

Nell’ultimo impegno del 2015 gli azzurri vengono beffati a tempo scaduto dal gol dell’1-1 di Pinto. Papagno sblocca la gara alla mezz’ora della ripresa, mettendo a segno la personale seconda marcatura stagionale

Sfuma al 96’ l’ottava vittoria stagionale dell’Unione Calcio, bloccata sull’1-1 dalla Vigor Trani.

Tante defezioni in casa biscegliese, tra infortunati e squalificati, così mister Di Corato opta per la coppia di centrali composta da Anglani e Gabriele Monopoli, con Quercia e Papagno sulle fasce, dinanzi alla porta difesa da Lullo. Rientra La Rosa, inserito a centrocampo insieme ad Addario e Sylla; in attacco esordio per l’attaccante classe ’96 Michele Ieva, a completare il reparto avanzato con Di Pinto e Ferrante.

A ravvivare una gara poco accattivante è il tranese Fumai, che al 9’ lascia partire una velenosa conclusione dal limite, ben respinta da Lullo. La risposta biscegliese è affidata al diagonale rasoterra di Di Pinto al 23’, fuori misura.

Al 36’ è ancora Fumai ad impensierire Lullo con una conclusione nel cuore dell’area di rigore, ma l’estremo azzurro risponde presente. Una manciata di secondi più tardi Ieva è costretto al forfait per un problema muscolare, al suo posto entra Acquaviva.

Il secondo tempo scorre sulla falsariga della primo, le occasioni latitano. A metà frazione Albrizio è chiamato a sostituire Ferrante e, proprio da un fraseggio tra l’attaccante terlizzese e Sylla, nasce alla mezz’ora il gol del vantaggio azzurro di Papagno, abile a finalizzare un’ottima incursione con un preciso diagonale. La reazione dei padroni di casa è flebile, ma gli azzurri sfiorano il raddoppio allo scadere con Sylla che, sugli sviluppi di un calcio franco di Di Pinto, non impatta al meglio la sfera, solo dinanzi a Musacco.

Nel recupero Anglani è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio (sostituito da Mazzilli), dilazione di tempo che costerà caro agli azzurri.

Nell’ultima azione utile (ben oltre i 3’ di recupero), infatti, la Vigor realizza la marcatura del definitivo pari: corner dalla sinistra, Pinto risolve in mischia, beffando i biscegliesi.

L’Unione Calcio, quindi, incamera il quinto pareggio stagionale, chiudendo il 2015 con 26 punti in graduatoria. Si ritornerà in campo per impegni ufficiali mercoledì 6 gennaio 2016, quando al “Ventura” farà visita il Barletta.

Vigor Trani-Unione Calcio 1-1 (0-0 pt)

Vigor Trani: Musacco, Pinto, Partipilo (38’ st Cassano), Bartoli, Allegretti, Precchiazzi, Sette (14’ st Bianchino), Sangirardi, Abrescia (40’ st Casalino), Fumai, Turitto. A disp: Dagostino, De Palma, Maselli, Favia. All. Zinfollino

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, Addario, Anglani (49’ st Mazzilli), Monopoli, Ieva (37’ pt Acquaviva), La Rosa, Ferrante (22’ st Albrizio), Sylla, Di Pinto. A disp: Delfino, Mascoli, Sarr, De Mango. All. Di Corato.

Arbitro: Ancora (Roma); assistenti: Tomasi (Taranto), Chirico (Taranto).

Marcatori: 31’ st Papagno, 51’ st Pinto

Ammoniti: Addario, Ieva, Ferrante, Monopoli, Anglani, Quercia

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia