Il Fasano sconfitto di misura dalla Puteolana

Il Fasano viene sconfitto di misura dalla Puteolana 1902 in una partita giocata su un campo molto pesante, a causa di un vero e proprio nubifragio che ha martellato il “Domenico Conte” per più di 90’.

In una gara sospesa ben due volte, prima causa lancio di fumogeni dall’esterno da parte dei tifosi flegrei (22’) e poi per eccessiva pioggia (24’), si è fatto fatica a trovare una vera continuità di gioco da parte di entrambe e ad avere la meglio è stata la formazione più cinica. Nonostante il gol annullato a Nadarevic per fuorigioco (20’) e le occasioni avute da Cavaliere e Narese, a spuntarla sono stati i granata di Pozzuoli che si impossessano dei primi 3 punti della stagione e riescono a lasciarsi alle spalle una settimana piena di polemiche e corse contro il tempo.

Di Caterino al 59’ apre le danze con un cucchiaio che beffa Suma ma la reazione biancazzurra è immediata e al 64’ Russo, con un’incursione in area avversaria, pareggia i conti. Gli ultimi 70’ sono stati giocati totalmente a trazione anteriore da parte degli uomini di Catalano, alla ricerca del gol del vantaggio, ma a tempo scaduto e oltre il minuto di recupero concesso dall’arbitro è Medina, servito da Festa, a far esplodere la panchina dei padroni di casa e a sancire la sconfitta del Fasano.

«Perdere così fa male – dice a fine gara mister Raimondo Catalano – perché i due gol sono arrivati nelle uniche due occasioni concesse. Il pareggio ci andava stretto, abbiamo spinto sull’acceleratore perché volevamo i 3 punti ma siamo stati puniti… il calcio è questo. Adesso sotto con il lavoro perché vogliamo riscattarci già da domenica prossima!»

Puteolana 1902-Us Città di Fasano: 2-1
Reti: 59’ Di Caterino (P), 64’ Russo (F), 90+2’ Medina (P)

Puteolana 1902: De Lucia, Caiazzo (73’ Somma), Piacente, Landri, Pantano, Monteleone, Festa, E. Cavaliere, Di Caterino (90+1’ Musella), Soprano (73’ Medina), D’Errico.
A disp. De Rosa, Puolo, Castracani, Mauriello, Bocchetti, Romano.
All. Luca De Martino

Us Città di Fasano: Suma, Urquiza, Angelini, Monaco (88’ Pittelli), Cassano (64’ Lugo Martinez), Russo, Nadarevic (64’ Gaetani), Narese, Trovè (64’ De Carolis), Cavaliere (78’ Lanzone), Bernardini.
A disp. Caccetta, Brescia, Vogliacco, Difino.
All. Raimondo Catalano

Ammoniti: Trovè (F), Narese (F), De Lucia (P)

Recupero 1’ st

Note: osservato 1’ di raccoglimento nel pre-gara per la scomparsa dell’arbitro De Santis. Arbitro: Gavini di Aprilia

Fasano, mister Catalano: “Guardare il calendario lascia il tempo che trova…”

Si è svolto ieri allo stadio “Via Del Mare” di Lecce, un allenamento congiunto a porte chiuse tra Lecce e Fasano.Test di prestigio per i ragazzi di mister Catalano che hanno avuto modo di confrontarsi con giocatori blasonati e neoretrocessi dalla massima serie. Un 3-0 per gli uomini di Eugenio Corini che fornisce buoni segnali a Raimondo Catalano, quando ormai siamo ad una settimana dall’inizio del campionato di Serie D 2020.21: “Sfidare in allenamento una squadra importante come il Lecce è motivo d’orgoglio–dice a fine partita il tecnico biancazzurro-ma al contempo molto difficile. Abbiamo giocato questa partitacon grande qualità e sono soddisfatto della prestazione della squadra. In questo momento del precampionato ritengo più costruttivo confrontarsi con squadre di categorie superiori piuttosto che con squadre cadette, poiché così emergono tutte le lacune su cui poter poi andare a lavorare in allenamento”.

In conclusione mister Catalano ha rilasciato qualche battuta sulla notizia di oggi, l’uscita dei calendari di Serie D: “Andare a guardare i calendari lascia il tempo che trova. Prepareremo tutte le partite ovviamente per vincerle tutte e costruiremo il nostro cammino con sacrificio, sudore e allenamento dopo allenamento”.

Match speciale anche e soprattutto per capitan Bernardini: “Un’emozione immensa per me giocare questa partita. Sono di Lecce, abito a due passi dallo stadio e ho giocato per dieci anni nelle giovanili giallorosse. È stato un test ottimo per noi, confrontarci con loro ci ha dato modo di individuare i nostri limiti e ci ha fatto capire su cosa dobbiamo migliorare, sia a livello di squadra sia a livello individuale.”La squadra, dopo due giorni di riposo concessi dallo staff, tornerà ad allenarsi martedì mattina e darà inizio alla settimana standard che porterà alla prima di campionato: domenica 27 settembre, i biancazzurri debutteranno a Pozzuoli contro la Puteolana 1902″.

Zoom sul calendario del Girone H di Serie D 2020-2021

Il Dipartimento Interregionale ha pubblicato i calendari della stagione 2020/21 che prenderà il via il prossimo 27 settembre per concludersi il 16 maggio. Un viaggio appassionante da nord a sud della penisola che come ogni anno metterà a confronto sul palcoscenico nazionale le aspirazioni di grandi città e piccoli borghi. Il girone di andata terminerà il 10 gennaio. Un solo turno infrasettimanale per tutti i gironi fissato per il 2 dicembre, l’11^ giornata, la 13^ per i Gironi A e C. Per quest’ultimi due campionati a venti squadre sono previsti altri quattro turni infrasettimanali, due nel 2020 e altrettanti nel 2021, l’andata e ritorno della 3^ e dell’8^ giornata: il 7 ottobre, il 4 novembre, il 27 gennaio e il 24 febbraio.

Per le festività natalizie la 15^ giornata (la 17^ per i gironi A e C) è anticipata dal 27 al 23 dicembre mentre la 16^ (18^ per A e C) è posticipata dal 3 al 6 gennaio. Stesso discorso per la domenica di Pasqua, l’11^ di ritorno (la 13^ per A e C) è anticipata da domenica 4 a giovedì 1 aprile. Il 14 marzo tutto il campionato osserverà un turno di riposo per la partecipazione della Rappresentativa D alla Viareggio Cup. Fino al 24 ottobre le gare inizieranno alle 15.00, dal 25 ottobre al 27 marzo prenderanno il via alle 14.30, dal 28 marzo all’8 maggio alle 15.00, dal 9 maggio fino alla fine della stagione il calcio d’inizio è fissato alle 16.00.

Nel Girone H la Puglia fa la voce grossa con ben undici squadre che daranno pepe al campionato con almeno un derby in ogni giornata. Completano il girone tre squadre lucane e quattro campane. Il Taranto nel girone d’andata giocherà in casa i derby più sentiti con Bitonto, Brindisi, Fasano e Andria. Per gli ionici subito una trasferta insidiosa a Casarano il 25 ottobre e un finale da brividi con la sfida all’Audace Cerignola il 9 maggio. Per il Brindisi sette derby nelle prime otto giornate con Gravina, Nardò, Fasano, Andria, Taranto, Molfetta e Altamura. Inizio duro anche per il Bitonto in casa con l’Andria e a Taranto. Il Cerignola probabile che si giocherà tanto a maggio nelle ultime tre giornate, due in casa con Fasano e Nardò, la terza in trasferta a Taranto. Puteolana-Portici si giocherà il 13 dicembre e il 18 aprile. Esperienza nuova per la Real Aversa che avrò poco tempo per ambientarsi con trasferte in piazze importanti già nel girone d’andata. Il Sorrento invece ha già saggiato il raggruppamento pugliese nella scorsa stagione ed è andata bene. I rossoneri potranno giocarsi in casa le sfide importanti nel girone di ritorno con Taranto, Audace Cerignola, Picerno, Brindisi e Casarano. I potentini del Picerno vivranno un inizio shock in casa con il Taranto e a Nardò poi il calendario inizierà ad armonizzarsi distribuendo i big match con cadenza regolare.

Serie D 2020-2021: ecco la prima giornata del Girone H

Ufficializzati i calendari dei nove gironi di Serie D 2020-2021. Di seguito riportiamo la prima giornata di campionato del Girone H che si disputerà domenica 27 settembre.

Girone H
Audace Cerignola-Team Altamura
Az Picerno-Taranto
Bitonto-Fidelis Andria
Brindisi-Gravina
Casarano-Real Aversa
Francavilla-Portici
Lavello-Molfetta
Puteolana-Fasano
Sorrento-Nardò

Fasano e Vastogirardi pareggiano in amichevole: 2-2 a Campitello Matese

Nella giornata di domenica 6 settembre, al campo di allenamento nella sede del ritiro biancazzurro a Campitello Matese, si è svolto un incontro amichevole tra Fasano e Vastogirardi. Ottima prova per i ragazzi di mister Catalano che hanno avuto modo di confrontarsi contro una compaginedi pari livello: il Vastogirardi infatti nella scorsa stagione ha militato nel girone F del campionato di serie D.
L’11 iniziale fasanese ha visto Suma impegnato tra i pali, difesa a 4 composta da Brescia, Vogliacco, Urquiza e Russo, centrocampo con Monaco playmaker e Narese e Pittelli mezzali e tridente offensivo composto da Procida e Gaetani con Trovè punta.Sotto di 2-0 nel primo tempo, i ragazzi di Catalano sono riusciti a reagire e a riprendere il risultato nella ripresa (complici anche gli innesti diNadarevic, Notaristefano, Lanzone e Cavaliere) grazie alle reti di Cavaliere e di Nadarevic, che ha realizzato un rigore procurato da Lanzone.

Fasano, sei reti in amichevole contro il Baranello

Continua il ritiro precampionato del Città di Fasano a Campitello Matese. Nella giornata di mercoledì 2 settembre, i ragazzi di mister Catalano hanno svolto un test amichevole contro la compagine locale del Baranello, formazione di eccellenza molisana. 0-6 il risultato in favore dei biancazzurri che hanno avuto modo di provare diverse soluzioni tattiche e soprattutto hanno avuto la possibilità di mettere minuti nelle gambe. A segno nel primo tempo Gaetani, nella ripresa invece le marcature di Procida, Nadarevic (2), Trové e Pittelli.

Dopo il test amichevole, serata di relax concessa da mister Catalano e ripresa degli allenamenti la mattina di mercoledì 3 settembre, dedicati principalmente allo scarico fisico e mentale e abbinati a sedute intense di tattica.Nella prima parte del ritiro lo staff si è principalmente dedicato a lavori metabolici a secco e lavori integrati con la palla, per poi concentrarsi con lavori di forza esplosiva e lavori di prevenzione dagli infortuni e mobilità articolare.

Fasano, mister Catalano: “A Campitello le migliori condizioni per affrontare il ritiro”

Secondo giorno di lavoro per i biancazzurri che lavorano nella sede del ritiro a Campitello Matese, sede ufficiale del precampionato dell’Us Città di Fasano da tre anni consecutivi. Tanta corsa, sudore e lavoro atletico per i ragazzi di mister Catalano, concentrati a mettere benzina nelle gambe in vista dell’inizio della nuova stagione calcistica.In concomitanza al lavoro aerobico, anche sedute specifiche di tattica al fine di imporre quanto prima la nuova idea di gioco che il Fasano interpreterà:

“Sono stati due giorni ottimi di lavoro – dice mister Raimondo Catalano – qui a Campitello ci sono le migliori condizioni per affrontare un ritiro con serenità e concentrazione. Siamo a lavoro per programmare alcuni allenamenti congiunti con altre compagini che sono a lavoro qui vicino. In questi primi giorni ci stiamo concentrando sulla parte atletica senza però tralasciare il discorso tattico. Sono molto soddisfatto!”

Fasano, cinque reti in amichevole al Locorotondo

L’allenamento congiunto di ieri pomeriggio tenutosi allo stadio “Vito Curlo” tra Fasano e Locorotondo è terminato 5-1 in favore dei padroni di casa.
Di Monaco (rig.), Cavaliere, Bernardini, Trovè e Notaristefano le reti biancazzurre mentre il gol della bandiera degli ospiti è stato siglato da Longo.

Us Fasano primo tempo: Suma, Brescia, Mingolla, Di Fino, Cassano, Russo, Procida, Bernardini (C), Cavaliere, Gaetani.
Us Fasano secondo tempo: Caccetta, Brescia, Mingolla, Angelini, Vogliacco, Antonicelli, Pittelli, Tisci, Narese, Trovè, Notaristefano

Vincenzo Corvino a tutti i tifosi del Fasano e alla Città di Fasano tutta

Riceviamo e pubblichiamo una lettera che Vincenzo Corvino ha scritto e indirizzato a tutti i tifosi del Fasano e alla Città di Fasano tutta!
Condividiamo su questa pagina le sue parole dato che Vincenzo non è in possesso di nessun canale Social per poter comunicare con tutti noi:

“Eccoci qua… dopo tre anni, tre stagioni meravigliose e 40 goal, la mia avventura in bianco e azzuzzo giunge al termine.
Vorrei ringraziarvi tutti, uno per uno e per nome e cognome, ma siete veramente in troppi!
Per questo ringrazio l’intera Città, perchè non ho solo giocato in una squadra di calcio, io con voi ho costruito una “famiglia”, una famiglia chiamata FASANO
Un grazie speciale lo devo al grande PRESIDENTE D’AMICO, che mi ha sempre trattato come un figlio, supportandomi e consigliandomi come pochi sanno fare e per questo lo stimo e lo elogio e non finirò mai di ringraziarlo.
Un altro ringraziamento importante lo dedico al mio MISTER LATERZA e il suo staff, per avermi permesso di esprimere al meglio le mie qualità e per l’affetto che ho ricevuto.
Lascio Fasano con un solo rammarico: quello di non aver portato a casa la coppa che tutti noi meritavamo dopo un percorso straordinario, ma vi auguro con tutto il cuore di vincerla.
Per Fasano grande RISPETTO.
Un in bocca al lupo per tutto!
Il vostro CORVO”.

Grazie a te, Corvo!
Ricorderemo per sempre i voli fatti insieme!

Fasano, c’è un nodo da sciogliere per programmare il futuro


Il Fasano deve programmare il futuro. Cresce l’attesa di tifosi e sportivi per conoscere i programmi del club. Il primo nodo da sciogliere è quello relativo alla guida tecnica.

L’ottimo lavoro di Giuseppe Laterza è sotto gli occhi di tutti, in primis quelli del presidente Franco D’Amico che pare intenzionato fortissimamente a riconfermarlo. Nonostante il sondaggio di diversi club, lo stesso Laterza sembra aver scelto di dare priorità al Fasano e quindi il matrimonio dovrebbre concrettizarsi in tempi rapidi.

Fasano, settimana chiave. Da capire il futuro di mister Laterza

Il Fasano nei prossimi giorni inizierà a tracciare le linee-guida in vista della prossima stagione. Da sciogliere prima di tutto il nodo legato al tecnico: resterà o meno mister Laterza?

Se si verificheranno le condizioni per restare, tutto potrebbe restare com’è. In ballo anche il futuro di altri calciatori, e non dovrebbe subire stravolgimenti l’attuale politica improntata sugli under. Che fin ora è stato il punto forte del sodalizio del presidente D’Amico. 

Fasano, mister Laterza: "Futuro? Gli accostamenti fanno piacere"

Giuseppe Laterza, tecnico del Fasano, ha parlato ai microfoni di Canale 85 per dire la sua riguardo le decisioni del Consiglio Direttivo della LND e dell’eventualità legata alla disputa della finale di Coppa Italia di Serie D. Queste le sue parole:

“Penso sempre che i campionati si debbano disputare fino all’ultima giornata, cercando di affrontare tutte le squadre fino alla fine. In una situazione particolare come questa, andavano prese delle decisioni: è giusto premiare la prima classifica. E’ un peccato, invece, penalizzare anche le squadre che si stavano giocando la salvezza. Cercare di accontentare tutti sarebbe stato complicato. La Coppa Italia? Non è trapelato nulla, aspettiamo delle indicazioni dalla LND. Disputarla ad inizio campionato potrebbe essere la soluzione migliore. Questa è una competizione che da la possibilità di potersi confrontare, anche, con altri gironi. Siamo pronti ad accettare qualsiasi soluzione pur a costo di disputare una finale che abbiamo meritato, ampiamente, sul campo. Futuro? Gli accostamenti fanno piacere, significa che in questi anni si è lavorato bene. Ho parlato col presidente qualche settimana fa: attendiamo di capire quali possano essere le date della ripresa. Nei prossimi giorni, incontrerò D’Amico: c’è piena disponibilità ad ascoltare la società e decideremo insieme”.

Fasano, Obbiettivo: "Increscioso far retrocedere 4 squadre d'ufficio per ogni girone"

Antonio Obbiettivo, direttore generale del Fasano, nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone”, è intervenuto sulla questione legata all’interruzione, definitiva, dei campionati e delle attività dilettantistiche.
“Sarebbe prestigioso e bello poterla giocare. Mi rendo conto, però, che si andrebbe incontro a delle situazioni non ideali. Sarebbe anche brutto giocare la finale di Coppa con un’altra squadra, senza dare la possibilità di alzare il trofeo a chi se l’è guadagnata sul campo. In fase di calciomercato, può succedere di tutto: attendiamo le decisioni e ci comporteremo di conseguenza. Le classifiche? Inizialmente, ero schierato per riprendere il campionato qualora ci fossero state le modalità: spostando l’avvio della nuova stagione, probabilmente, tante società non sarebbero rimaste scontente. Retrocedere d’ufficio quattro club mi sembra increscioso: il Consiglio Federale deve anche deliberare tutto. C’è tanta confusione, al momento: è prematuro parlare di qualsiasi cosa”.

Mister Laterza: "Nessun contatto col Taranto. Al nostro presidente piacciono tanto gli argentini"

Con la fine del campionato in Serie D sancita dal decreto federale della settimana scorsa e con qualche verdetto ancora da conoscere, soprattutto per quanto riguarda le formazioni retrocesse che sono sul piede di guerra, proseguiamo il nostro giro di opinioni.
I colleghi di giornalerossoblu hanno intervistato il tecnico del Fasano Giuseppe Laterza, reduce da un ottimo piazzamento in campionato e dalla finale di Coppa Italia conquistata che la società biancoazzurra e il suo tecnico sperano di disputare in qualche modo dopo l’emergenza Covid-19.
Quali sono le esperienze che ha avuto a Fasano e i successi? Che ricordi hai delle finali conquistate di cui l’ultima quest’anno in Serie D?
Sono a Fasano da 8 anni, 2 da calciatore e 6 da allenatore…in questi anni abbiamo costruito tanto, vinto e soprattutto riportato tanta gente allo stadio. Abbiamo costruito una scuola calcio e un settore giovanile importante guidato oggi dall’associazione “Il Fasano siamo noi”, abbiamo vinto 2 campionati, una Coppa Italia e disputato 4 finali di coppa, compresa quella di questa stagione che spero ci facciano giocare, perché lo meritiamo per il percorso importante fatto eliminando Savoia, Taranto, Foggia e Tolentino nel doppio impegno in semifinale 4 a 0 in casa e per la città perché è una finale storica.
Che bilancio conclusivo fa di questa stagione calcistica alla guida del Fasano? Chi si sente di ringraziare? Siete anche quest’anno la formazione che ha schierato più giovani.
Un bilancio più che positivo, siamo la squadra che ha giocato più di tutti, siamo partiti in anticipo per giocare la Tim Cup a Bolzano contro il Sudtirol; ci siamo giocati la doppia competizione al massimo, abbiamo fatto un ottimo girone di andata tra le prime in classifica, purtroppo nel girone di ritorno qualche infortunio non ci ha permesso di sfruttare al meglio la rosa e giocando spesso siamo andati in difficoltà, costringendoci a fare delle scelte diverse per la partita contro il Tolentino. Tutto questo conquistando per il secondo anno consecutivo la vetta della squadra più giovane del campionato. Ovviamente ringrazio tutti perché il nostro è sempre stato un lavoro di un grande gruppo, dalla società con il presidente D’Amico, Custodero e il direttore sportivo perché non ci hanno mai fatto mancare nulla essendo sempre presenti e puntuali in tutto, all’associazione “Il Fasano Siamo Noi” che ormai è una grossa realtà e un esempio di grande organizzazione e programmazione dentro e fuori dal campo, a tutta la gente che lavora tantissimo dietro le quinte e che ci permette di fare il nostro lavoro senza difficoltà, al mio staff competente e professionale, grandi lavoratori, ai miei ragazzi che ringrazio per il rispetto, la professionalità e l’impegno che ci hanno messo dal primo giorno, un gruppo eccezionale, e infine al cuore pulsante di questa città: i tifosi, che anche quest’anno non ci hanno mai lasciati soli e ci hanno sostenuto sempre, riempito lo stadio come tanti anni fa.
La tua bella stagione e i risultati conseguiti nella città adriatica hanno attirato su di te varie voci di mercato. Una di queste ti vorrebbe sulla panchina del Taranto la prossima stagione. Hai avuto contatti con la dirigenza ionica?
Mi fa piacere che il nostro lavoro sia stato apprezzato dagli addetti ai lavori, vuol dire che si è lavorato bene. No, non ho avuto contatti con la società del Taranto, solo una chiacchierata tempo fa con il presidente Giove che ci augurò un in bocca al lupo per la semifinale di Coppa Italia contro il Tolentino.
Qual è il tuo parere sulla stagione degli ionici, partiti con i favori del pronostico insieme a Foggia e Cerignola? Cosa può essere successo, nonostante l’organico allestito e il cambio dei due allenatori? È stato forse questo il problema? La mancanza di continuità e credere nel progetto?
La società ha costruito una super squadra in estate, allestendo una rosa numerosa di giocatori importanti e under di qualità con uno staff tecnico di assoluto valore. Ho affrontato il Taranto ad agosto nel torneo Birra Raffo e posso dire con certezza che quella sera il Taranto mi piacque tanto; tra tutti Guaita, ce lo avevo davanti a pochi metri e per qualità e velocità di giocata fu il migliore. Poi ovviamente, da esterno, non so cosa sia successo e non mi sento di giudicare, dalle parole dei diretti interessati si evince che qualche problema c’è stato e penso che la società sarà intervenuta per questo motivo.
Come si vincono i campionati di D? Nella composizione e scelta dell’organico come ci si muove? Mix di giovani e over è la ricetta giusta? Quanto può incidere la pressione di una piazza come Taranto quando in campo si incontrano le difficoltà?
Non c’è una ricetta giusta per farlo, vincere non è mai facile in nessuna categoria…bisogna programmare per bene nell’allestimento iniziale della rosa, lavorare sodo in settimana per esser pronti la domenica. La fame e l’ambizione in questa categoria fanno la differenza. Io penso che la pressione e l’ambizione viaggino di pari passo, se arrivi a giocare a Taranto devi essere orgoglioso di te stesso e giocarti questa opportunità al 100%. Le difficoltà vanno combattute dal gruppo; una volta superate il gruppo ne uscirà più forte e compatto.
È vero che i giocatori argentini in campo e nello spogliatoio rendono di più a livello di motivazione e hanno più grinta, sono molto professionali?
Al presidente D’Amico piacciono tanto gli argentini e in questi anni mi ha dato la possibilità di allenarne diversi. In effetti hanno qualcosa in più, sono molto affidabili, veri professionisti dentro e fuori dal campo, rispettosi, hanno grande cultura del lavoro e soprattutto tanta fame.
Mi puoi indicare i nomi dei tre allenatori migliori di questa stagione? Il Bitonto a tuo avviso, a prescindere dalle 8 giornate ancora mancanti, merita la Lega Pro? Quale squadra ha deluso un poco le tue aspettative, a parte il Taranto?
Penso che Maiuri abbia fatto un grande lavoro, il Sorrento oltre ad aver avuto continuità aveva una sua identità di gioco importante; Taurino, perché ha fatto numeri importanti nel suo primo anno in una nuova piazza, è stata la squadra più quadrata, in testa per tante partite e quindi merita la Lega Pro; Feola, perché subentrare non è facile ma lui è riuscito a dare gioco alla squadra e a mettere i singoli in condizione di far bene.

Fasano, mister Laterza: "Da prendere in considerazione l'idea di finire la coppa sul campo"

Intervenuto ai microfoni di Telesveva, il tecnico del Fasano, Giuseppe Laterza, ha parlato della proposta di portare al termine la Coppa Italia e della possibilità quindi di disputare la finale. Non è mancato inoltre il suo pensiero in merito agli ultimi provvedimenti della LND inerenti alle promozioni e alle retrocessioni. Queste le sue parole:
“Quella della Coppa Italia è una proposta che può essere attuata e serve a recuperare quello che è stato un percorso in una competizione importante durante l’annata. Ci sono da giocare ancora due partite e secondo me è una proposta che deve essere presa in considerazione perché siamo quasi alla fine di questa competizione ed è un peccato buttarla via, la piazza di Fasano merita di giocare questa partita.
Il campionato lo ha vinto sicuramente la squadra che ha fatto un grandissimo torneo, il Bitonto ha disputato il girone d’andata e gran parte del girone di ritorno sempre in vetta, quindi merita il primo posto. È chiaro che i campionati vanno vinti giocando tutte le partite, però questa è una situazione particolare e se vanno prese delle decisioni è ovvio che il Bitonto è in testa e quindi deve vincere questo campionato.
In un contesto del genere, in una situazione catastrofica, secondo me vanno dati i meriti a chi ha fatto bene, ma non si possono danneggiare quelle squadre che erano ancora in corsa per la salvezza. Capisco il rammarico dei presidenti del Nardò e del Grumentum, perché c’era ancora da giocare e la salvezza si poteva conquistare. Ovviamente mi dispiace, sono cose difficili da mandare giù, purtroppo delle decisioni andavano prese e non è facile accontentare tutti.
Indipendentemente dalla Coppa, come ogni anno, mi siederò con il presidente e parleremo del futuro come abbiamo sempre fatto con molta tranquillità e trasparenza, cercando sempre di migliorarci. Io sono contento di allenare in una piazza così importante che è patrimonio del calcio pugliese, una società solida e importante che sta facendo le cose in grande anno per anno. In questo momento però è ancora troppo presto per parlare di futuro”.

Fasano, Ganci: "Per noi questo è un lavoro e non ci sentiamo tutelati"

Facundo Ganci, centrocampista del Città di Fasano, nella serata di ieri è intervenuto nel corso della trasmissione di Canale 85 “La Puglia nel pallone”. Esso ha voluto parlare della mancata disputa della finale di Coppa Italia e non solo, le sue dichiarazioni: “Eravamo davvero entusiasti per aver raggiunto questa finale storica per il club e per i tifosi. Speriamo che si possa risolvere questo problema per poter giocarla sul campo. Giocarla a settembre o nel mese di ottobre non sarebbe la stessa cosa, perchè noi calciatori non siamo certi di rimanere qui anche il prossimo anno. Al momento non si sa con chi dovremmo giocare, perciò questo è un vero problema. Per me il – conclude parlando della questione stipendi in questo periodo – calcio è vita e lavoro, quindi è un periodo difficile anche a causa di queste mancanze. Per noi questo è un lavoro e non ci sentiamo tutelati. Io ho due figli e non prendo i soldi da gennaio. Seppur il nostro sia un ottimo presidente, anche lui ha le sue ragioni per non pagarci. Dovremmo essere tutelati dalle federazioni, non dalle società in questo momento”.

Fasano, Corvino: "Scelta della Lega Pro? La reputo giusta. E sul futuro…"

Vincenzo Corvino è stato uno degli attaccanti che si è meglio distinto nella scorsa stagione in Serie D/H con la maglia del Fasano. Il Taranto aveva messo gli occhi su di lui già nel mercato invernale ed è uno dei calciatori che piace ed anche tanto al presidente rossoblu Giove. I colleghi di giornalerossoblu lo hanno intervistato per comprendere come sta vivendo questa situazione legata alla pandemia e magari capire di più sul suo futuro.
Come stai vivendo questa fase 2?
Sto bene, sono a casa e mi sto allenando ogni giorno, cercando di mantenermi in forma. Speriamo di uscire presto da questa situazione”.
È di queste ore la decisione da parte della Serie C di concludere qui i campionati, scelta che potrebbe coinvolgere anche la Serie D. In virtù anche della vostra finale di Coppa Italia, non ancora disputata, secondo una tua opinione, è stato giusto procedere in questa maniera?
Il protocollo sanitario in C è complicato per le varie società. Secondo me é stata presa la giusta decisione, ora è importante cercare di ripartire al meglio per la prossima stagione. Ovviamente dispiace per la nostra finale di Coppa. Abbiamo lottato in ogni match e siamo arrivati fino in fondo, raggiungendo un traguardo storico, che purtroppo, molto probabilmente, non potrà essere portato a termine”.
Come giudichi il tuo campionato, sia a livello di squadra che di gruppo?
Abbiamo fatto un bel campionato, è stata una stagione molto positiva. Per quanto riguarda la mia annata personale, diciamo che mancavano ancora un bel po’ di partite e potevo dire ancora la mia. Sono arrivato in doppia cifra, ed è stata una bella soddisfazione”.
Vorresti rimanere ancora in biancoazzurro, hai già parlato con la società?
Con la società ancora non ho parlato, è ancora presto. Il mio contratto scade il 30 Giugno, poi vedremo sul da farsi. Sperando che la situazione sia più chiara di quello che è oggi”.
A Taranto si inizia a fare il tuo nome, quanto c’è di vero?
Vestire la maglia del Taranto per un giocatore di Serie D, ma anche di C è tanta roba. Le voci che mi affiancano alla società rossoblù mi fanno piacere, ma come dicevo prima ancora è molto presto. Ad oggi nessuno ha intrapreso dei contatti veri e propri”.

Città di Fasano, mister Laterza fa il punto della situazione in casa fasanese

Giuseppe Laterza, intervenuto su Telesveva, ha fatto il punto della situazione in casa fasanese, tracciando inoltre un bilancio su quella che è stata la stagione dei biancazzurri.
Queste le sue dichiarazioni:
Sto vivendo questo momento particolare come tutti, ovviamente a casa, cercando di rispettare il protocollo sanitario e cercando di riempire la mia giornata con la famiglia. Parlando da persona intelligente è chiaro che il protocollo sanitario non è attuabile nella nostra categoria, di conseguenza più passa il tempo e più perdiamo le speranze di poter riprendere a giocare. Onestamente in questo momento i numeri non sono dalla nostra parte e dobbiamo rispettare tutto il lavoro che si sta facendo all’interno della nostra Nazione: restiamo calmi e attendiamo l’evolversi della situazione, però la vedo difficile riprendere“.

Fasano, mister Laterza: "La finale di Coppa? Credo sarà un rimpianto…"

Nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone” dedicata alla Serie D, in onda su Canale 85, l’allenatore del Fasano Giuseppe Laterza ha espresso il proprio parere circa l’emergenza COVID-19 parlando, anche, della storica cavalcata dei biancazzurri verso la finale della Coppa Italia di Serie D che, ad oggi, non si sa se e quando verrà disputata.
Credo che potrebbero bastare 40/45 giorni per finire il campionato: bisognerebbe prevedere giornate di campionato con turni infrasettimanali per terminarlo in questi termini. Sicuramente abbiamo tanta voglia tutti di tornare in campo ma dobbiamo essere realisti: i numeri non sono dalla nostra parte, non ci sono le condizioni e la salute è la cosa più importante per noi che andiamo in campo e che poi torniamo a casa dalle nostre famiglie. Non abbiamo le stesse possibilità economiche della Serie A e vedo tutto così difficile, ad oggi. La Coppa Italia? Purtroppo penso che ci rimarrà l’amaro in bocca: è una Coppa che, a Fasano, sarebbe diventata un evento storico. Da fasanese, mi sarebbe piaciuto giocare quella sfida, vincerla e portarla a casa: se non dovessimo giocarla, ci riproveremo il prossimo anno. In questo momento, sarebbe stata la ciliegina sulla torta dopo un campionato bello ed importante ma temo che davvero possa rimanerci l’amaro in bocca“.

Casarano, il pensiero di Morleo sulle altre salentine

Intervenuto sulle pagine del Nuovo Quotidiano di Puglia, il difensore del Casarano Archimede Morleo esprime il suo pensiero anche sulle altre pugliesi del girone H, Taranto e Brindisi in primis. Ecco uno stralcio della sua intervista, pubblicata oggi:
Parliamo delle altre quattro squadre salentine: Fasano, Taranto, Brindisi e Nardò.
Il Fasano è a metà classifica e con la finale di Coppa Italia da giocare è quella che la classifica alla mano sta perdendo più di tutti. Mi aveva impressionato molto all’inizio del campionato, un gruppo consolidato anche se in casa li abbiamo battuti. Il loro livello è venuto fuori, hanno un bel gioco ma sono calati fisicamente.
Il Taranto è partita tra le favorite ed è secondo me una buona squadra anche se ha perso qualche pezzo. La piazza è esigente e particolare e avrebbe bisogno di più tranquillità per poter raggiungere importanti risultati. Se il campionato riprenderà, se la giocherà con noi per i playoff ma credo che abbiano comunque disputato un torneo sottotono, salvo qualche partita.
Il Brindisi è la squadra dove ho tanti amici anche per stagioni passate. Anche li una piazza importante e una buona squadra dove la tranquillità sarebbe fondamentale per centrare traguardi di rilievo. Comunque un campionato positivo anche se con alti e bassi.
Il Nardò è la squadra che in Coppa Italia ci aveva impressionato, specie con i giocatori davanti. Ha avuto qualche difficoltà all’inizio, poi con qualche rinforzo sono ripartiti e hanno ottenuto una serie di risultati utili consecutivi. All’andata li abbiamo battuti e non era la squadra vista in estate. Al ritorno, sia pure a sprazzi, l’abbiamo rivista.

Ufficiale: causa Coronavirus rinviata la ventisettesima giornata ed i recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile della Serie D

Dopo gli annunci nei giorni scorsi sullo stop ai gironi B, C, D e F, la ventisettesima giornata di Serie D prevista per questo weekend è stata rinviata interamente a data da destinarsi. La decisione del Dipartimento Interregionale, che ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile (un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana), segue le indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo in merito al contenimento della diffusione del coronavirus. La sospensione riguarda anche il Campionato Nazionale Juniores.

Nello specifico si è considerato che, vista l’imminenza delle gare, le associazioni e le società sportive non avessero il tempo tecnico necessario per effettuare i controlli ai propri tesserati così come richiesto dall’art 1 lettera C del DPCM.

Una prodezza di Palazzo decide Fidelis Andria – Fasano

Un gol a freddo, dopo soltanto 3′, siglato dal numero 17 federiciano Loris Palazzo, condiziona e decide la partita del Fasano che, nonostante vari tentativi, non è riuscito a perforare il muro eretto da Tarolli & Co.

L’episodio chiave nasce da un fallo di Rizzo al limite dell’area su Yeboah: l’esperto Palazzo si incarica della battuta e con una traiettoria a sorpresa beffa l’incredulo Suma. Evanescenti i tentativi offensivi degli uomini di Laterza che al 17’pt rischiano addirittura di andare in doppio svantaggio: punizione dalla destra di Zingaro ma il solito Palazzo, di testa, non inquadra lo specchio della porta.

La reazione degli ospiti biancazzurri, quest’oggi in maglia gialla, arriva al 21’pt con Cavaliere che cerca in area Lanzone ma l’estremo difensore andriese riesce a sbrogliare la situazione.

Pallino del gioco sostanzialmente in mano al Fasano che al 27’pt perde Gonzalez per infortunio: al suo posto entra Panebianco.

L’ultima occasione della prima frazione di gioco arriva al 44’pt con una bella cavalcata di Forbes sulla destra, l’esterno portoghese cerca Lanzone ma è provvidenziale l’intervento di D’Orsi.

Nella ripresa subito brivido per il Fasano con Palazzo, che al 9’st, si divora il raddoppio: situazione rocambolesca nell’area di Suma e rigore in movimento per il 17 federiciano che spara alto.

Poche emozioni di qui fino al 90′, con la Fidelis ben schierata con il suo 3-5-2 che poco spazio lascia alle incursioni delle ali biancazzurre. Al 44’st, in seguito ad un calcio d’angolo battuto dal neo entrato Corvino, i padroni di casa riescono ad uscire in maniera molto fortuita e a partire in contropiede con D’Orsi: è miracoloso Suma a neutralizzare l’offensiva locale e addirittura a far ripartire il contropiede Fasano ma purtroppo non c’è più tempo.

Non arriva al “Degli Ulivi” di Andria la prima vittoria targata 2020 anche se, in ottica salvezza, la situazione in classifica resta sostanzialmente tranquilla. Adesso il Fasano ha l’occasione di ipotecare la permanenza in quarta serie, nelle prossime due gara che saranno giocate consecutivamente al Vito Curlo: contro l’Agropoli prima e poi, dopo la pausa di domenica 15 marzo, contro la Nocerina.

TABELLINO

Fidelis Andria-Us Città di Fasano: 1-0 (1-0)

Fidelis Andria: Tarolli, Zingaro, Porcaro, Sambou, Iannini, Yeboah (38’st Montemurro), Forte, Palazzo (30’st Gulic), D’Orsi, Langone (45’st Petruccelli), Nannola.
A disposizione Volzone, Nives, Sevcik, Piperis, Klepo, Tedesco.
Allenatore: Giancarlo Favarin

Us Città di Fasano: Suma, Cassano (38’st Corvino), Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez (27’pt Panebianco), Forbes (20’st Serri), Bernardini (18’st Prinari), Diaz, Lanzone, Cavaliere (18’st Schena).
A disposizione Mennella, Scardicchio, Titarelli, Cochis.
Allenatore: Giuseppe Laterza

Rete: 3’pt Palazzo (A)
Ammoniti: Panebianco (F), Ganci (F), Petruccelli (A), Tarolli (A), Porcaro (A), Sambou (A), Palazzo (A)
Note: Spettatori 1500 circa di cui 50 circa provenienti da Fasano.
Espulso al 31’st Sambou (A) per doppia ammonizione.
Rec. pt 2’; st 6’.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Gerry Moio

Fidelis Andria, altra vittoria di carattere: basta una punizione di Palazzo a sconfiggere il Fasano

La Fidelis Andria supera 1-0 il Fasano. Basta una rete di Palazzo direttamente da calcio di punizione a sconfiggere la squadra allenata da Beppe Laterza. Gli uomini di Favarin si avvicinano alla salvezza diretta, adesso distante solo due punti, mentre i fasanesi devono stare attenti e mettere ulteriore fieno in cascina per salvarsi: ora è di solo 5 punti, piuttosto risicato, il margine di sicurezza sull’ultimo posto della zona play-out, occupato proprio dall’Andria.

Nella Fidelis Andria partono titolari Langone e Sambou ai fianchi di Iannini a sostituire Montemurro e Petruccelli, entrambi influenzati. Di nuovo Palazzo dal primo minuto accanto a Yeboah nei due d’attacco. Il Fasano lascia Corvino in panchina con Diaz-Cavaliere coppia offensiva.

Parte subito forte l’Andria, che passa in vantaggio al 4′ con un calcio di punizione diretto di Palazzo dal limite dell’area. L’attaccante azzurro arriva a 10 reti in campionato, 11 in stagione con la Coppa Italia. Gli azzurri continuano a spingere, ma senza trovare di nuovo la porta durante i secondi 45 minuti. Una delle migliori prime frazioni del campionato della Fidelis Andria: la squadra guidata da Giancarlo Favarin ha mostrato di saper chiudersi bene, attaccando comunque con qualità. L’undici federiciano riesce ad attaccare in maniera più che discreta sia in ripartenza, grazie ad un ottimo Yeboah e ad un preciso Palazzo, che a difesa schierata, con gli spunti di Sambou. Gli inserimenti del centrocampista gambiano e del suo collega Langone stanno dando maggior coerenza tattica alla squadra. Il Fasano, dall’altro lato, gioca partita vera, dal momento che in questo momento sarebbe a soli 5 punti di vantaggio dalla zona play-out, un margine non rassicurante. Gli uomini di Beppe Laterza si sono spinti diverse volte in fase offensiva, ma senza lucidità; l’occasione più nitida è un tiro di Lanzone dai 25 metri finito a lato di poco.

Nel secondo tempo è ancora la Fidelis a comandare le danze, sfiorando l’occasione più grossa: è ancora Palazzo ad andare più vicino di tutti al gol, quando al 54′, complice un rimpallo fortuito, si trova di fronte a Suma a pochi passi dalla rete: il suo tiro finisce però alto. Da segnalare, inoltre, l’ammonizione del capitano andriese, che salterà per diffida la trasferta di Nardò. La partita cambia spartito ad un quarto d’ora dal termine, quando viene espulso Sambou per dopia ammonizione, a causa di un discusso fallo su Prinari vicino alla bandierina del calcio d’angolo: da quel momento in poi la Fidelis fatica comprensibilmente a ripartire, ma il Fasano non riesce a trovare il pertugio giusto nella retroguardia andriese, comandata da un impeccabile Porcaro sempre più leader della squadra. I biancoblu hanno per due volte l’occasione di chiudere definitivamente la partita, prima con Montemurro, che intercetta un pallone dalla retroguardia ospite e spara su Suma, poi D’Orsi che da solo contro Suma dopo una corsa di 30 metri palla al piede si fa ipnotizzare e tira centrale. L’Andria è costretta a soffrire fino al 96′, ma arriva una vittoria importantissima.

La compagine federiciana chiude così un mese quasi perfetto, in cui è riuscita finalmente a trovare carattere e gioco: aiutata da un calendario non troppo arduo, la Fidelis ha mostrato di che pasta è fatta, riscattando i negativi mesi precedenti. Da sottolineare la crescita di alcune individualità, come Yeboah e Porcaro, protagonisti delle ultime gare in gran spolvero. Adesso arriva la trasferta di Nardò: un altro scontro salvezza, complicato dall’assenza di Palazzo e Sambou per squalifica. Per il Fasano, invece, una partita sulla carta piuttosto semplice: al “Vito Curlo” arriva l’Agropoli fanalino di coda, che potrebbe garantire alla squadra di Laterza 3 punti agevoli.

 

Fidelis Andria-Fasano, tabellino e statistiche

MARCATORI: 6′ Palazzo (Fi).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Tarolli; Porcaro, D’Orsi, Forte; Zingaro, Langone (91′ Petruccelli), Iannini, Sambou, Nannola; Yeboah (77′ Montemurro), Palazzo (69′ Gulic).
A disposizione: Volzone, Nives, Piperis, Sevcik, Klepo, Tedesco.
Allenatore: Giancarlo Favarin
CITTA-DI-FASANO (4-4-2): Suma; Cassano (77′ Corvino), Rizzo, Gonzalez (28′ Panebianco), Pedicone; Forbes, Lanzone, Ganci, Bernardini (60′ Prinari); Diaz, Cavaliere (60′ Schena).
A disposizione: Mennella, Scardicchio, Titarelli, Cochis.
Allenatore: Giuseppe Laterza
ARBITRO: David Guida
AMMONITI: 33′ Porcaro (Fi); 48′ Sambou (Fi); 53′ Palazzo (Fi); 69′ Panebianco (Fa); 70′ Ganci (Fa); 92′ Petruccelli (Fi); 96′ Tarolli (Fi).
ESPULSI: 74′ Sambou (Fi)
ANGOLI: 5-5
RECUPERO: 2′ pt, 6′ st
TIRI (NELLO SPECCHIO): 8(4)-3(0)
FUORIGIOCO: 1-1

Fasano manca solo il gol. Finisce 0-0 contro il Gladiator

Pareggio a reti bianche del Fasano che non riesce a sbloccare la partita contro il Gladiator seppur abbia creato diverse occasioni da gol, soprattutto nel secondo tempo.

La prima occasione della gara è di marca biancazzurra e arriva dopo 10′ di gioco: calcio d’angolo di Lanzone e girata al volo di Cassano. Palla che esce di poco fuori.

Prima frazione di gara molto equilibrata e giocata sostanzialmente a centrocampo. Il Fasano si riaffaccia dalle parti di Fusco soltanto al 38’pt con una grandissima azione personale di Bernardini che supera due avversari, entra in area, ma il tiro è debole e il portiere campano blocca!

Nella ripresa il Fasano scende in campo rigenerato e ed è autore di 20′ di qualità e di altissima intensità, con diverse occasioni da gol non concretizzate.

Al 9’st cross dalla destra di Bernardini e girata al volo di Dìaz che costringe Fusco a rifugiarsi in corner. Gli uomini di Laterza aumentano il ritmo e al 12’st vanno ancora vicini al gol con Forbes che crossa dalla destra ma Dìaz non riesce a impattare il pallone per un soffio. Lo spartito del secondo tempo resta tale, con il Fasano quotato all’attacco in cerca dello spiraglio giusto e i sammaritani arroccati in difesa e pronti a ripartire con Del Sorbo. L’ultima emozione della gara passa dai piedi di Prinari che al 51’st scodella in area un calcio di punizione ma Fusco è lesto nell’uscita.

1 punto che smuove la classifica del Fasano che raggiunge quota 34 e si appresta ad iniziare la settimana che porterà alla delicata sfida salvezza tutta made in Puglia: domenica prossima infatti il Fasano sarà di scena al “Degli Ulivi” di Andria.

Us Città di Fasano-Gladiator 1924 0-0

Us Città di Fasano: Suma, Cassano (40’st De Vitis), Pedicone, Ganci, Panebianco, Gonzalez, Forbes (20’st Serri), Benardini (32’st Prinari), Diaz, Lanzone (40’st Cochis), Cavaliere (32’st Schena).
A disposizione Mennella, Scardicchio, Titarelli, Notaristefano L.
All. Giuseppe Laterza.

Gladiator 1924: Fusco, Andreozzi (31’st Landolfo), Di Finizio, Di Monte (14’st Capone), Maraucci, Sall, Strianese, Marzano, Del Sorbo, Di Paola (36’st Rekik), Di Pietro.
A disposizione De Lucia, Ioio, Grimaldi, Ziello, Troianiello, Sorrentino.
All. Clemente Santonastaso.

Note: Spettatori 1000 circa di cui 10 circa provenienti da Santa Maria Capua Vetere.
Ammoniti: Di Pietro (G), Andreozzi (G), Marzano (G), Del Sorbo (G), De Vitis (F), Landolfo (G).
Rec. 1’pt;6’st.
Arbitro: Renzi di Pesaro.

Gerry Moio

Fasano, mister Laterza: “Mi assumo le responsabilità. Non pensiamo solo alla coppa”

Tra Francavilla e Fasano, al termine di una partita brutta, fallosa e avida di occasioni da gol, a spuntarla è stata la formazione di mister Lazic.
Laterza nel post gara: “Fatta tanta confusione. Il campionato è importante quanto la coppa. Sconfitta giusta – continua – vincere sarebbe stato fondamentale. Mi assumo le responsabilità ma mi aspetto qualcosa in più da tutti. Nessuno pensi che il nostro unico obiettivo stagionale sia la Coppa Italia, perché il campionato per noi ha lo stesso valore”

Un calcio di rigore decide Francavilla – Fasano

Tra Francavilla e Fasano, al termine di una partita brutta, fallosa e avida di occasioni da gol, a spuntarla è stata la formazione di mister Lazic.
Nolè, con un calcio di rigore molto generoso concesso dall’arbitro Bonacini, consegna i 3 punti ai lucani concretizzando l’unica vera occasione da gol della partita.

Nella prima frazione di gara, la prima occasione degna di nota arriva al 22’pt con un colpo di testa di Maione che non impensierisce Suma.
La risposta biancazzurra arriva al 36’pt con una punizione di Serri terminata alta sopra la traversa.
Al 39’pt l’episodio che cambia la partita: Maione corre verso la porta ed entra in contatto in maniera quasi impercettibile con Gonzalez, per l’arbitro è calcio di rigore e ammonizione per l’argentino. Dal dischetto il numero 10 Nolè non sbaglia.

Nella ripresa, dopo 15′, arriva l’episodio che può cambiare il volto alla gara: Grandis, già ammonito, impedisce a Suma di far ripartire l’azione e si fa espellere dal direttore di gara che estrae il secondo giallo.
Laterza effettua subito dei cambi che rendono la squadra ancora di più a trazione offensiva ma gli attacchi degli ospiti non scalfiscono il muro lucano. Le occasioni da segnalare nella seconda frazione di gara sono il tiro di Forbes da fuori area e terminato alto (22’st) e la punizione di Ganci parata da Caruso (48’st).

Sconfitta giusta,– dice a fine partite mister Giuseppe Laterzaoggi vincere sarebbe stato fondamentale. Mi assumo le responsabilità ma mi aspetto qualcosa di più da tutti. Nessuno pensi che il nostro unico obiettivo stagionale sia la Coppa Italia, perché il campionato per noi ha lo stesso valore.

TABELLINO
Francavilla FC- Us Città di Fasano 1-0 (1-0)
Reti: 39’pt Nolè rig. (F)

Francavilla FC: Caruso, Benivegna, Carella (36’st Farinola), Quinto, Petruccetti, Cabrera, Grandis T., Mancino, Maione (15’st Diop), Nolè (32’st Puntoriere), Fanelli (28’st Nicolao).
A disposizione: Centonze, Grandis M., Greco, Flordelmundo, Falzetta.
All. Lazic

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis (1’st Cavaliere), Pedicone (36’st Notaristefano), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Serri (1’st Cassano), Bernardini (23’st Cochis) Dìaz, Lanzone (23’st Schena), Forbes.
A disposizione: Mennella, Scardicchio, Titarelli, Tisci.
All. Laterza

Ammoniti: Benivegna, Grandis T. (Francavilla) ; De Vitis, Gonzalez, Cassano (Fasano).
Note: al 15’st espulso Grandis T. (F) per doppio giallo. 100 circa i tifosi provenienti da Fasano.
Rec.: pt 2′, st 4′
Arbitro: Bonacina di Bergano

Gerry Moio