Casarano-Taranto è lotta per il quinto posto: sarà un testa a testa

Nove giornate di fuoco, ventisette punti in palio per conquistare il treno playoff e salvare quella che, fino ad oggi, è stata una sta­gione deludente: entra nel vivo la lotta a distanza tra Taranto e Casarano che, in quest’ultimo quarto di stagione, si conten­deranno la quinta posizione in classifica, l’ultima per accedere alla graduatoria dei playoff.

Due club che, alla vigilia del campio­nato, erano dati da tutti gli ad­detti ai lavori tra i favoriti per la vittoria finale del campiona­to: il campo, come sempre giu­dice inappellabile, ha ribaltato i pronostici, sancendo che le due squadre dovranno lottare, sino all’ultima giornata, per accon­tentarsi di un piazzamento di­gnitoso.

Un cammino non sem­plice per entrambe le formazio­ni che, in quest’ultimo scorcio di torneo, affronteranno squa­dre in corsa per gli obiettivi pro­mozione e salvezza. Nelle nove giornate, Taranto e Casarano disputeranno ben cinque sfide lontane dalle mura amiche: un fattore importante e che, stati­stiche alla mano, può essere fon­damentale per il cammino delle due squadre.

La statistica. In particolar modo, il Taranto, lontano dallo “lacovone”, ha, paradossalmen­te, una marcia in più: 22 punti conquistati nelle 12 gare disputate in trasferta, frutto di sette vittorie, un pareggio e quattro sconfitte. Numeri importanti per i rossoblu che, fuori casa, sareb­bero la seconda forza del cam­pionato, ad un solo punto di di­stanza dal Bitonto, ad oggi lea­der indiscusso del girone H. Dati meno confortanti per gli uomi­ni di Bitetto: 12 punti su 36, un terzo di quelli disponibili, con­quistati dalle serpi fuori dal ter­ritorio salentino, maturati con sole due vittorie, sei pareggi e quattro sconfitte.

Marzo mese clou. In diiave ros- soblù, il mese di marzo sarà fon­damentale per la corsa al quin­to posto: Gladiator, Gelbison, Agropoli e Francavilla sono di caratura inferiore rispetto alle potenzialità della rosa di mister Panarelli che, adesso, deve spin­gere sull’acceleratore e dare con­tinuità alla buona prova di do­menica scorsa col Bitonto. Poi, il rush finale con impegni deli­cati come la trasferta del “Vici­no” di Gravina, con i gialloblù che, in qualche modo, hanno contribuito all’inizio della crisi di risultati degli ionici con lo 0-3 del girone d’andata, ma soprat­tutto, alla penultima di campio­nato, l’insidiosa trasferta contro un Cerignola che potrebbe aver bisogno di punti importanti per la promozione. Anche in ottica Casarano, le prossime quattro sfide saranno fondamentali per il raggiungimento dei playoff: dopo l’insidiosa trasferta di Altamura, giungerà la capolista Bitonto prima dei match con­tro Gladiator (trasferta) e Gel­bison (casa). Un mese, quello di marzo, che può valere la corsa ai playoff: occorrerà sbagliare il meno possibile per non perdere di vista l’obiettivo.

Gravina, sfida all’Agropoli: contro l’ultima della classe obiettivo tre punti

Servirà grande determinazione e concentrazione, intelligenza tattica e pazienza del Gravina nella nona giornata di ritorno di campionato. I ragazzi di mister Loseto, dopo la prestazione di caratttere sciorinata contro la Gelbison, culminata con un 3-1 netto e perenotorio, fanno vista all’Agropoli, ultima forza del girone H.

Dopo un ottimo avvio di torneo, culminato con la vittoria al “Città degli Ulivi” di Bitonto, la formazione cilentana si è via via involuta in campionato, collezionando 14 punti in 25 giornate. Un bottino di punti che ha confinato Sanchez e compagni all’ultimo posto della generale, staccati di dodici punti dalla terz’ultima in classifica, l’ultimo posto raggiungibile nella griglia playout.

Un cammino sicuramente in salita quello che attende i delfini che, tuttavia, si sono dimostrati vivi e combattivi nelle ultime giornate, pareggiando qualche turno addietro in casa del Gladiator e perdendo, con tante recriminazioni, con il Francavilla in Sinni nell’ultimo turno. Un’autentica trappola da schivare quindi per i gravinesi, a caccia di un successo esterno che manca dalla storica vittoria allo Iacovone di Taranto dello scorso Novembre.

Al “Guariglia” il tecnico barese dovrà fare a meno dello squalificato Dentamaro, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Un solo precedente in terra salernitana per i gravinesi, nel primo anno di serie D, quando con una rete di Presicce, la FBC si impose con il minimo scarto con tante difficoltà, complice un’inferiorità numerica durata oltre 50′. A dirigere l’incontro che avrà inizio alle 14.30 il sig. Nicolo’ Dorillo di Torino, coadiuvato dagli assistenti Francesco Davide Bonaccorso di Catania e Pietro Bennici di Agrigento. Ticket d’ingresso per il bell’impianto da gioco disponibili al botteghino al costo di 10€, ingresso gratuito invece per donne e under 16.

Ancora una giornata densa di incontri interessanti nel girone H, c’è una curva pericolosa da schivare sul cammino salvezza della FBC: una mina vagante sul percorso dei gravinesi. Continuità di risultati, questa il diktat da perseguire in casa FBC per raggiungere quanto prima l’obiettivo.

Giosafat Loviglio

Bitonto, ora è vietato sbagliare. Taurino pronto allo sgarbo da ex

Intensità e concentrazione le pa­role d’ordine in casa Bitonto. I neroverdi di Taurino sono a secco di successi da due gare di fila, il che non rappresenta nulla di preoccupante se non fosse per gli standard di Patierno e compa­gni, vincenti in 16 occasioni su 25 gare disputate.
Non esiste crisi o il minimo accenno di essa, anche perché il vantaggio sul Foggia è ora pari a tre lunghezze e le carte in regola per tornare a marciare a ritmi-promozione vi sono tutte, ma è innegabile che gli equilibri nei quartieri alti della graduato­ria sono mutati non appena il Bi­tonto è andato incontro a un leg­gero rallentamento dal punto di vasta realizzativo: i neroverdi non segnano dallo scorso 9 febbraio (gol di Turitto a Gravina), mentre bomber Patierno è fermo a quota 19 da tre giornate. Calo genera­le ritenuto pressoché fisiologico, come confermato a più riprese dal tecnico Taurino nei post-gara con­tro Cerignola e Taranto: l’aspetto fondamentale, in circostanze simili, è quello di evitare il pani­co, continuando a lavorare sodo in vista di un rush-fìnale che po­trebbe regalare una storica Serie C alla piazza neroverde.

Al vaglio del trainer bitontino, intanto, di­verse soluzioni tecnico-tattiche per risolvere l’impasse delle ulti­me due giornate: la ripresa della sua squadra passa dal delicato im­pegno interno contro il Brindisi, nella cui storia il nome di Taurino è impresso per essere stato il cal­ciatore ad aver indossato più vol­te nella storica calcistica adriatica la maglia con la V sul petto. Taurino-Brindisi un connubio indis­solubile, ma ottenere i tre punti domenica prossima diventa indispensabile, emozioni nostalgiche a pane, per difendere La vena dal­le grinfie degli avversari.

Casarano, Giacomarro: “Vogliamo conservare il 5°posto, ma dietro…”

Le dichiarazioni del centrocampista del Casarano Dario Giacomarro.

Dal 7-0 di Sorrento alla vittoria per 1-0 sul Foggia: cosa è cambiato in una settimana?

Innanzitutto è cambiato l’atteggiamento, ed è stato palese confrontando le due prestazioni. In settimana ci siamo ricompattati durante il ritiro, abbiamo parlato tra di noi e con la società, valutando le cose che non sono andate bene. Poi, affrontare una squadra come il Foggia è stato anche meglio, avevamo di fronte un avversario tosto. La vice-capolista è una formazione molto aggressiva ma siamo stati bravi a vincere la maggior parte dei duelli individuali e questo in una partita fa la differenza”.

Ora qual è l’obiettivo?

Conservare il quinto posto per entrare nei playoff, considerando che alle nostre spalle c’è una squadra forte e organizzata come il Taranto. Ci attendono nove partite di fuoco, difficili ma, se scendiamo in campo sempre con lo stesso atteggiamento di domenica, poche squadre possono metterci in difficoltà”.

Nuova cordata interessata al Taranto. C’è anche Montervino

Attorno al Taranto del presidente Giove, in questi giorni, sembra si stiano avvicinando una serie di cordate (o presunte tali) per intavolare una trattativa per la cessione del club. Le dichiarazioni del presidente del Taranto sono chiare, reiterate anche martedì in TV (la società non è in vendita ma se dovesse avvicinarsi qualche grosso gruppo che garantirebbe solidità e progetti importanti sarei pronto a farmi da parte).

Ma in verità, chi si sta avvicinando al Taranto? I nomi usciti in questi giorni sono quelli dell’ex Martina Luca Tilia, in primis, a capo di una cordata romana. Giove ha dichiarato di non aver mai conosciuto Tilia e di non sapere assolutamente chi ci sia dietro la sua cordata. È stato tirato in mezzo anche il presidente del Bisceglie Nicola Canonico, ma anche in questo caso è stato lo stesso Giove a dichiarare che con Canonico c’è solo amicizia ma nessuna trattativa, neppure di un ingresso come socio.

Prende sempre più piede, invece, la notizia che un interesse particolare provenga dall’irpinia: a guidare il gruppo, come già riportato da alcune fonti nelle ultime ore, l’ex DS Montervino (visto ultimamente allo Iacovone), intermediario del gruppo facente capo a Luigi Izzo, attualmente in fase di divorzio con l’Avellino. Notizia di ieri, l’attuale presidente dei biancoverdi ha messo in vendita le sue quote e sembra sarebbe pronto a ripartire da Taranto con uomini di sua fiducia (si pensa ad Aniello Martone, ex DG che a Caserta e ad Avellino ha concluso anzitempo la sua esperienza), proprio spinto dall’ex Montervino. Insieme ad Izzo, sembra, ci sia anche un imprenditore di Nola del ramo degli infissi (si vocifera il nome di Nusco). Le voci non sono però confermate.

Quanto l’interesse del gruppo sia fondato è tutto da verificare, sia per i fatti in divenire in casa biancoverde, sia per capire che tipo di offerta sia pronta a mettere sul tavolo il gruppo di Montervino. Attualmente il Taranto sta attirando diversi interessi, ma nessuno è uscito allo scoperto con nomi (e quindi con contezza della capacità economica), programmi, volontà. A proposito di gruppi solidissimi, sembra che si chi si stia avvicinato a Giove sembra lo abbia fatto con l’intenzione di acquistare a zero o quasi. “Senza soldi non si canta messa”, per intavolare una trattativa seria, quindi, per il presidente Giove servono i soldi, pare di capire. Pensiamo che, comunque, il numero uno del sodalizio jonico abbia già “valutato” la sua società e forse proprio questo ha fatto scoprire il bluff delle varie cordate romane e calabresi.

Il presidente Giove, uscito dall’assemblea ordinaria dei soci con nuove prospettive, è atteso da tutti con i nuovi programmi per il Taranto. Se siamo riusciti a leggere tra le righe del suo intervento a Studio 100, lui non vede nessun vero gruppo solido economicamente che potrebbe invogliarlo a lasciare nelle “buone mani”, frase che ritorna spesso. Ergo, la sua posizione a capo del Taranto resta forte. In attesa di una ufficializzazione della pianificazione dei programmi attualmente congelati (linea verde, potenziamento quadri societari…) che faccia davvero capire quanto Giove voglia ancora investire sulla sua creatura.

Serie D, possibile un rinvio in blocco di tutti i gironi. La situazione

Il week-end di serie D è seriamente a rischio. Già da diversi giorni è ufficiale il rinvio dei girone A, B, C e D, ma non è da escludere un rinvio dell’intero campionato di quarta serie. I motivi sono semplici: quando si è deciso di rinviare i primi 4 gironi, non si era ancora a conoscenza di alcuni casi di positività al Coronavirus delle ultime ore. Già la regione Marche ha deciso di fermare tutte le attività fino al 1° Marzo e, nel girone F di serie D, ci sono compagini di questa regione.
Senza dimenticare i casi in Toscana (girone E) e gli ultimissimi casi a Taranto, in Puglia, nella regione Campania ed a Palermo, cosa che potrebbe portare al rinvio anche dei gironi G, H ed I. Staremo a vedere.

Il presidente Giove attacca: “Vi dico la parte negativa del Taranto…”

Nel corso della trasmissione 100 Sport Magazine, il presidente del Taranto FC 1927 Massimo Giove, intervenuto telefonicamente, ha dichiarato quanto segue: “La Fondazione (chiamando l’associazione con il vecchio nome) lascia il tempo che trova. È la parte negativa di questo Taranto. La Fondazione non ha mai messo un centesimo nel calcio, non ha mai dato un contributo, non ha mai fatto un abbonamento, non ha mai fatto qualcosa di costruttivo. Parlare ora della Fondazione è come parlare della parte negativa di questo club”.

Il presidente ha diffamato l’associazione, rappresentando falsità, facilmente smentibili dalla storia e dai documenti degli ultimi anni. Quella che definisce “parte negativa” ha iscritto il club nel 2012, ridando vita al calcio a Taranto e ha provveduto, oltre a versare denaro al primo istante e a finanziare il settore giovanile, a ricapitalizzare, a “mettere i centesimi”, quindi: circostanza da rimarcare con maggior forza, alla luce dell’abbattimento del capitale sociale per perdite (bilancio al 30 giugno 2018). Quei soldi, in sostanza, sono serviti proprio di recente. Il pulmino del settore giovanile, donato al Taranto nel 2017, è in quota futuro aumento di capitale e la ricapitalizzazione l’attendiamo da anni. Oltre questo, le prestazioni fornite a beneficio del Taranto FC 1927, come in occasione della campagna abbonamenti 2016-2017, sono state totalmente gratuite e hanno consentito al club di risparmiare. Basti pensare al Sindaco Unico uscente, il dott. Vicenti, espressione del socio ex Fondazione, che ha prestato gratuitamente servizio per ben sette anni. E tante altre occasioni in cui l’apporto dell’associazione è risultato cruciale: organizzando il settore giovanile per tanti anni, adoperandosi al fianco della società in estati bollenti, prestando volontari in svariate occasioni, per lavori allo stadio.
Fatti, azioni, gesti che restano e non saranno mai offuscati dalla campagna denigratoria, ormai in atto da anni. Se il Taranto attuale non può contare su un apporto maggiore da parte del trust è per la mancanza di progetti chiari, per i continui e immotivati attacchi che non consentono all’associazione di essere una preziosa risorsa. Siamo tifosi comuni e in queste otto stagioni calcistiche non è mai mancato il sostegno dei singoli membri del direttivo in termini di abbonamenti e biglietti per sé stessi e per i propri familiari.
Vorremmo inoltre ricordare al presidente ed amministratore unico uscente della recente grave omissione nei confronti del socio A.P.S. Taras 706 a.C. Il trust, pur avendo fatto richiesta formale e in via privata, non ha avuto accesso al bilancio in preparazione al voto in sede assembleare. Una mancanza che non passerà inosservata.
Il supporters’ trust è un patrimonio della città di Taranto e del Taranto FC 1927 e ha un ruolo importante, riconosciuto da uno statuto innovativo, che ha fatto scuola, con buona pace degli amanti dei vecchi schemi. I tifosi fanno parte del club che hanno fondato loro e già solo per questo meritano rispetto. Saranno sempre e comunque la parte più limpida di un calcio che fa davvero troppa fatica a migliorarsi.

Brindisi, la risposta dei dirigenti a Vangone: “Non vogliamo chiamate da chi…”

In risposta alle dichiarazioni di Andrea Vertolomo rilasciate a Passione Brindisi, è seguito un comunicato dei dirigenti brindisini:

Sentendo le dichiarazioni di Vertolomo socio della V&V durante la trasmissione di Canale 85, ci sentiamo chiamati in causa in maniera ingiusta e inopportuna. Precisiamo che non avendo quote e non essendo nel direttivo del Brindisi FC, non abbiamo nessun potere di decidere e di programmane niente della stessa società. Il nostro progetto, che è da sempre riconosciuto da tutti, è partito nel 2015 in prima categoria nel corso degli anni ci siamo ridimensionati sempre di più, permettendo l’ingresso di chi economicamente poteva dare di piu’ di noi. Mai ci siamo tirati indietro quando ci sono stati momenti bui, anzi ci abbiamo messo sempre la faccia. Ricopriamo ruoli in società operativi , che ci sono stati concessi dalla società, mettendoci tanta passione e cuore per il bene del brindisi rimettendoci tempo e denaro che non ci viene riconosciuto dall’amministratore ( ci sono dei crediti di pasti fatti dai giocatori in tutto il 2019, in un ristorante di proprietà di uno di noi). Siamo stati da sempre il valore aggiunto, lo abbiamo dimostrato anche contribuendo a portare la più importante sponsorizzazione ad oggi avuta dal Brindisi FC, riconosciuta in diretta con tanto di ringraziamento di Vertolomo. La cosa ci fa molto piacere, forse però il socio campano, avrebbe dovuto ringraziare prima qualcun altro. Con questo non rivendichiamo niente non vogliamo niente, ma non intendiamo essere chiamati in causa da chi gestisce a 400 km e non vive le situazioni giornaliere di una squadra di calcio importante come il Brindisi. Ci teniamo a precisare che nessuno dei soci attuali e non, ha pagato le quote e nessuno ha pagato notaio. Pertanto precisiamo che la storia è scritta e nessuno la può cancellare“.

Taranto, Giove: “Società in vendita? Nessun contatto”

Non ho incontrato nessuno e non conosco il signor Tilia, nè ho incontrato altri. Semmai dovesse manifestare dell’interesse verso il Taranto se ne può sempre parlare, ma sia chiaro che cedo la società solo a gruppi importanti”. Queste le parole del presidente del Taranto Massimo Giove su un possibile incontro tra lui un gruppo di imprenditori romani. A questa cordata sarebbe vicino anche l’avvocato Tilia. Quest’ultimo aveva annunciato nel fine settimana appena trascorso un incontro, a questo punto mai tenutosi, con la proprietà del club rossoblu. Peraltro il presidente ha ribadito, ancora una volta, la sua precisa idea di cessione («solo a gruppi importanti») e così sembrerebbe soffocare sul nascere la possibilità che il gruppo romano effettui anche solo un sondaggio.

FIEREZZA. Lo scatto d’orgoglio c’è stato, eccome! Il Taranto, pur stoppato dai pali, ha bloccato la capolista sullo 0-0, che dal suo canto è sembrata troppo nervosa e a volte persino impacciata per essere veramente lei. Buon per i rossoblu che sia stato così, ma il merito di una così buona prestazione è quasi esclusivamente da affibiare al gruppo di Panarelli, che ha tratto ispirazione dalle pesanti vicissitudini dei giorni che hanno preceduto lo scontro domenicale. Il gruppo ha trovato energie apparentemente nascoste e ha dato prova di quanto di buono si possa ancora fare per la causa. In altri tempi lo scontro sarebbe stato vinto: i due legni colpiti, che si vanno ad aggiungere a quello centrato con il Foggia di due settimane prima, raccontano nel dettaglio quanto l’annata sia più maledetta che non benedetta. Il pareggio non muta la situazione, non sposta di un solo millimetro gli umori di una piazza ampiamente delusa e che ha disertato in massa lo Iacovone. Non a caso (nulla lo è mai!) sebbene in città andasse in scena la sfida alla prima della classe, i tifosi hanno pensato di snobbarla. Questo comportamento si chiama disaffezione, ma girando la medaglia si chiama amore. E tuttavia la squadra ha cercato, desiderato, inseguito il successo con giocate interessanti e spirito di sacrificio, perché alle pesanti assenze del pregara (Jimmy Allegrini, Luigi Manzo e Alex Benvenga) si è aggiunta anche quella di Stefano Manzo nel corso della gara. E allora tutti hanno stretto i denti a incominciare da Matute, al centro della difesa, passando per Ferrara e Pelliccia che hanno offerto una prova difensiva di spessore. Il risultato è stato dirompente, perché persino un giocatore di grande tecnica come Cosimo Patierno ha trovato enorme difficoltà a reperire spazi utili per la giocata. Con ottime prove, però, non si costruiscono promozioni o vittorie di campionati. Ci vogliono i punti, necessari nelle prossime nove giornate, perché la cattiva notizia è che con il successo sul Foggia, il Casarano ha usurpato ai rossoblu la quinta piazza della classifica, ultima utile per i playoff.

INFORTUNIO. Con il Bitonto Stefano Manzo è stato costretto a lasciare il campo poco prima della fine del primo tempo. Il responso degli esami parla di frattura della clavicola con interessamento della scapola. La gravità dell’infortunio è apparso subito evidente, per cui il calciatore si sottoporrà a un intervento chirurgico a strettissimo giro. Il rientro in campo, tenendo presente il periodo riabilitativo, è di un paio di mesi, per cui la stagione del mediano può ritenersi, di fatto, conclusa.

Brindisi, Vangone è pronto a lasciare: la nota stampa

Sempre più incerta la situazione del Brindisi FC. I soci Vangone e Vertolomo della V&V decidono di lasciare la gestione del sodalizio ai soci brindisini.

In riferimento al comunicato stampa diramato dai soci brindisini, in data 22 febbraio 2020, la società V&V, titolare del 50% delle quote, vista la delicata situazione, ha deciso di fare un passo indietro e lascia sin da subito la gestione del club e della squadra nelle mani del gruppo brindisino composta da Francesco Bassi, Antonio Giannelli ed Associazione PerBrindisi. Inoltre, la V&V annuncia la propria disponibilità a cedere le proprie quote così così come richiesto nel comunicato del gruppo brindisino. Naturalmente, resta inteso che si faranno tutti i passaggi di responsabilità societarie”.

Le dichiarazioni dell’attaccante rossazzurro Ciro Favetta che con il suo gol ha deciso il derby contro il Foggia.

Favetta: “Sono stato bravo a spostarmi il pallone centralmente, ho calciato forte e poi una piccola deviazione di un difensore del Foggia. Ciro (Foggia, ndr) è andato verso la palla ma senza toccarla e ha tratto in inganno il portiere, quindi il gol è mio. Non credo che Foggia fosse in posizione irregolare”.

“In questa settimana abbiamo fatto ancora di più gruppo per affrontare la partita nel migliore dei modi e la vittoria credo sia meritata. Questo è un gruppo che ha gli attributi per affrontare questo campionato: la vittoria di oggi è una grandissima risposta dopo una settimana molto particolare e difficile. Faccio i complimenti a tutti quanti noi per la gara affrontata. Voglio ringraziare anche i tifosi che, nonostante fossero fuori, ci hanno dato tanta carica mentre eravamo negli spogliatoi.

“In questa stagione ho realizzato 8 gol, 5 a Taranto e 3 con il Casarano. Dove voglio arrivare? Negli ultimi anni sono sempre andato in doppia cifra ma il mio obiettivo primario è di vincere qualcosa. Ora sono a Casarano e puntiamo ai playoff per vedere, poi, cosa accadrà nella prossima stagione”.

Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci dopo il successo sul Foggia:  

Maci: “E’ stata una settimana emotivamente molto intensa, venivamo da una debacle, vissuta in maniera particolare per la contestazione che abbiamo giustamente subìto da parte dei tifosi. Ma il calcio ci insegna questo e altro: ci sono momenti di grande sconforto e una settimana dopo si può esultare tutti insieme per una bellissima vittoria contro un Foggia che si è confermata squadra di grande carattere e che non a caso occupa il secondo posto”.

“Oggi mi è piaciuta molto l’intensità, l’attenzione, il non mollare mai. Speriamo ora di dare continuità, lavorando intensamente e con la consapevolezza dei nostri mezzi e che il nostro è un progetto triennale: non è pensabile che si possa vincere dall’oggi al domani, a maggior ragione in un girone così difficile come questo. Non esaltiamoci dopo questa vittoria, dobbiamo restare umili per raggiungere l’obiettivo playoff”.

Al “Capozza” erano presenti alcuni studenti foggiani, allievi del presidente Maci che insegna alla facoltà di Economia dell’Università del capoluogo dauno: “Erano in cinque, li abbiamo ospitati e hanno assistito alla partita. A fine gara li ho salutati e ci siamo dati appuntamento per un caffè che possa consolare loro. Ovviamente auguro al Foggia le migliori fortune”.

“Non credo che il Foggia abbia sottovalutato l’impegno dopo il nostro risultato di Sorrento. Anche oggi ha dimostrato che fa dell’agonismo, dell’intensità la sua arma migliore. Ma ha trovato di fronte un Casarano che ci ha messo anima e cuore e che alla fine è stato premiato”.

Casarano, mister Bitetto: “Ci sono stati delle incomprensioni, possono capitare…”

Le dichiarazioni dell’allenatore rossazzurro Dino Bitetto nella sala stampa del “Capozza” dopo la vittoria sul Foggia.
Bitetto: “La vittoria ci sta tutta dopo una partita giocata molto bene da entrambe le squadre, soprattutto da parte nostra, con una ritrovata sana cattiveria agonistica. La gara è stata equilibrata anche se in una fase il Foggia stazionava nella nostra metà campo e forse pensava di poter segnare la rete che l’avrebbe proiettata al quarto successo consecutivo. Invece in quel frangente sono stati molto incisivi e veloci i nostri attaccanti nell’arrivare alla conclusione realizzando il gol che ci ha permesso di impreziosire la nostra prestazione”.
L’obiettivo playoff non l’abbiamo mai perso di vista. A Sorrento è stato un episodio negativo, per noi non c’è stata partita. Era impensabile che il Casarano fosse quello di domenica. Noi siamo quelli di oggi e abbiamo dimostrato di essere più forti di altre volte in cui avevamo anche vinto”.
Abbiamo dato prova di essere un gruppo tonico, nel quale magari ci sono state anche delle incomprensioni, che possono capitare. Oggi ho cambiato qualcosa rispetto a sette giorni fa, tornando a schierare i due mediani e il trequartista, proprio perché volevo dare una svolta e il cambiamento è stato produttivo sotto tutti i punti di vista. Con Mincica alle spalle delle due punte siamo stati più incisivi e imprevedibili centralmente. La parata di Al Tumi nei primi minuti è stata importante e anche il nostro portiere ne è uscito rinvigorito”.

Bitonto, Figliolia: “Ci teniamo stretto questo pareggio”

Antonio Figliola, portiere del Bitonto, ha commentato in conferenza stampa il pareggio con il Taranto. Queste le sue dichiarazioni: “Ho fatto due parate su tiri importanti, sulla conclusione di Genchi sono stato bravo a rimanere in piedi e anche un po’ fortunato perché il tiro non era angolatissimo. La partita? È stata equilibrata dal punto di vista del gioco, anche se loro hanno avuto più occasioni. Almeno abbiamo tenuto la porta inviolata e ci teniamo stretto questo 0-0”.

Fasano manca solo il gol. Finisce 0-0 contro il Gladiator

Pareggio a reti bianche del Fasano che non riesce a sbloccare la partita contro il Gladiator seppur abbia creato diverse occasioni da gol, soprattutto nel secondo tempo.

La prima occasione della gara è di marca biancazzurra e arriva dopo 10′ di gioco: calcio d’angolo di Lanzone e girata al volo di Cassano. Palla che esce di poco fuori.

Prima frazione di gara molto equilibrata e giocata sostanzialmente a centrocampo. Il Fasano si riaffaccia dalle parti di Fusco soltanto al 38’pt con una grandissima azione personale di Bernardini che supera due avversari, entra in area, ma il tiro è debole e il portiere campano blocca!

Nella ripresa il Fasano scende in campo rigenerato e ed è autore di 20′ di qualità e di altissima intensità, con diverse occasioni da gol non concretizzate.

Al 9’st cross dalla destra di Bernardini e girata al volo di Dìaz che costringe Fusco a rifugiarsi in corner. Gli uomini di Laterza aumentano il ritmo e al 12’st vanno ancora vicini al gol con Forbes che crossa dalla destra ma Dìaz non riesce a impattare il pallone per un soffio. Lo spartito del secondo tempo resta tale, con il Fasano quotato all’attacco in cerca dello spiraglio giusto e i sammaritani arroccati in difesa e pronti a ripartire con Del Sorbo. L’ultima emozione della gara passa dai piedi di Prinari che al 51’st scodella in area un calcio di punizione ma Fusco è lesto nell’uscita.

1 punto che smuove la classifica del Fasano che raggiunge quota 34 e si appresta ad iniziare la settimana che porterà alla delicata sfida salvezza tutta made in Puglia: domenica prossima infatti il Fasano sarà di scena al “Degli Ulivi” di Andria.

Us Città di Fasano-Gladiator 1924 0-0

Us Città di Fasano: Suma, Cassano (40’st De Vitis), Pedicone, Ganci, Panebianco, Gonzalez, Forbes (20’st Serri), Benardini (32’st Prinari), Diaz, Lanzone (40’st Cochis), Cavaliere (32’st Schena).
A disposizione Mennella, Scardicchio, Titarelli, Notaristefano L.
All. Giuseppe Laterza.

Gladiator 1924: Fusco, Andreozzi (31’st Landolfo), Di Finizio, Di Monte (14’st Capone), Maraucci, Sall, Strianese, Marzano, Del Sorbo, Di Paola (36’st Rekik), Di Pietro.
A disposizione De Lucia, Ioio, Grimaldi, Ziello, Troianiello, Sorrentino.
All. Clemente Santonastaso.

Note: Spettatori 1000 circa di cui 10 circa provenienti da Santa Maria Capua Vetere.
Ammoniti: Di Pietro (G), Andreozzi (G), Marzano (G), Del Sorbo (G), De Vitis (F), Landolfo (G).
Rec. 1’pt;6’st.
Arbitro: Renzi di Pesaro.

Gerry Moio

Bitonto, l’onestà di mister Taurino: “Il Taranto ha fatto più di noi”

Roberto Taurino, tecnico del Bitonto, ha parlato in sala stampa dopo lo 0-0 con il Taranto. Queste le sue parole: ““Il Taranto ha fatto qualcosa in più da noi, c’è poco da dire. I due stati emotivi diversi della squadra hanno fatto differenza, loro hanno giocato senza pressioni mentre noi abbiamo sentito troppo l’importanza della gara. Dobbiamo migliorare ed essere sereni perchè fino alla fine avremo tante partite importanti. Abbiamo sbagliato diverse occasioni utili per trovare la giocata giusta, comunque per noi è uno 0-0 importante. Si sapeva che qui non sarebbe stato facile, i valori sono questi e sapevamo di dover fare una partita importante per vincere”.

Dopo il tonfo di Sorrento, il Casarano si riscatta con una vittoria di prestigio sul blasonato Foggia

Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa, al 33′, è un tiro-cross di Favetta a beffare il portiere ospite Fumagalli e a regalare i tre punti ai rossazzurri. È’ la terza vittoria consecutiva al “Capozza”, undicesima complessiva. Per l’ex attaccante del Taranto è il terzo centro in rossazzurro che consente al Casarano di scavalcare il Taranto, fermato in casa dal Bitonto, al quinto posto in classifica.

25^ giornata
CASARANO-FOGGIA 1-0 (pt 0-0)
RETE: 33’ st Favetta

CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Mattera, Lobjanidze, Atteo (44’ st Buffa), D’Aiello, Versienti (47’ st Morleo), Tedone (38’ st Cianci), Giacomarro, Favetta (38’ st Palmisano), Mincica, Russo N. (32’ st Foggia). A disp: Guarnieri, Girasole, Feola, Rescio. All. Bitetto.

FOGGIA (3-5-2): Di Stasio (1’ st Fumagalli), Anelli, Gentile (14’ st Allegretti), El Ouazni, Cittadino, Russo F. (1’ st Kourfalidis), Viscomi, Gerbaudo (36’ st Tedesco), Campagna, Salines, Cadili (38’ st Di Jenno). A disp: Gemmi, Cipolletta, Buono, Gibilterra. All. Cau.

ARBITRO: Madonia di Palermo. Assistenti: Zezza di Ostia Lido e Arena di Roma 1.
NOTE: spettatori 1500 circa, di cui 300 da Foggia.
Ammoniti: Gerbaudo (F), Lobjanidze (C), Russo F. (F), Russo N. (C), Giacomarro (C), Cianci (C) e l’allenatore del Foggia, Cau.
Angoli: Casarano 2, Foggia 4.
Recupero: pt 1’; st 5’.

Marcatori Serie D girone H, sale Rodriguez

Sono 17 le reti realizzate nella venticinquesima giornata del campionato di Serie D girone H. Doppietta e salita in seconda posizione nella classifica marcatori per Rodriguez dell’Audace Cerignola giunto a quota 13. Segna e sale a 12 Liurni della Nocerina. Nona rete per Herrera del Sorrento. Ottavo centro per Lorenzo Longo dell’Audace Cerignola. Doppietta e salita a quota 7 per Potenza del Grumentum Val d’Agri e settima rete anche per Favetta del Casarano. Sesta marcatura per Ficara del Gravina e La Monica del Sorrento. Salgono a 4 Maione del Francavilla in Sinni e Sansone dell’Audace Cerignola. Terzo gol per Chiaradia del Gravina e Montemurro della Fidelis Andria. Seconda rete per Gogovski del Gravina e Gianmarco Tedesco della Gelbison.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

19 reti: Patierno (Bitonto)

13 reti: Rodriguez (Audace Cerignola)

12 reti: Liurni (Nocerina), Mincica (Casarano) e Santoro (Gravina)

10 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano) e Genchi (Taranto)

9 reti: Herrera (Sorrento), Calemme (Nardò), Palazzo (Fidelis Andria), Guadalupi (Team Altamura) e Del Sorbo (Gladiator)

8 reti: Lorenzo Longo (Audace Cerignola)

7 reti: Potenza (Grumentum Val d’Agri), Favetta (Taranto/ora Casarano), Gentile (Foggia), Uliano (Gelbison), Croce (Taranto/ora Team Altamura) e Turitto (Bitonto)

6 reti: Ficara (Gravina), La Monica (Sorrento), D’Agostino (Taranto) e Nolè (Francavilla in Sinni)

5 reti: Figliolia e Cacace (Sorrento), Cittadino (Foggia), D’Ancora (Brindisi), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Maione (Francavilla in Sinni), Sansone (Audace Cerignola), Sorgente (Nocerina), Lattanzio (Bitonto), S. Camara (Nardò), Ciro Foggia e Nicola Russo (Casarano), Ancora (Brindisi), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli), De Luca (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Mengoli (Nardò), Bonanno e Gargiulo (Sorrento), Oggiano (Taranto), Di Paola (Gladiator), Marotta e Martiniello (Audace Cerignola), Falco (Grumentum Val d’Agri), Bozzi, Chiaradia e Mbida (Gravina), Cavaliere, Prinari e Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco, Montemurro e Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Biason (Bitonto), Tourè e Marino (Brindisi), Gerbaudo, Iadaresta e Tortori (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

2 reti: Gianmarco Tedesco (Gelbison), Yeboah (Fidelis Andria), Manfrellotti (Nardò), Vacca e Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello e D’Anna (Nocerina), I. Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura/ora Brindisi), Dammacco (Team Altamura), Di Finizio e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Pipolo (Gelbison), Agresta, Dubaz e Martinez (Grumentum Val d’Agri), Figliolia e De Rosa (Sorrento), Manzo (Taranto), Anelli e Staiano (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni), Prosi Alvarez e Gogovski (Gravina)

Alessandro Polichetti

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 25a giornata 23/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la venticinquesima giornata del campionato di Serie D girone H.

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Il Nardò fa muro, il Brindisi non passa

Un Nardò poco propositivo torna da Brindisi con un punto da considerarsi sicuramente guadagnato.
I granata hanno patito per lunghi tratti nel primo tempo la pressione dei brindisini animati reduci da un’altra settimana di dissapori con la società.
I giocatori di Salvatore Ciullo sono sembrati vogliosi di interrompere il lungo digiuno di vittorie con una condotta di gara molto aggressiva.
Nardò subito alle corde più volte salvato dalle parate di Joakim Milli.
Nel dettaglio il brindisi sfiora il goal già all’8′. Nardò impreciso nel fraseggio, Montinaro soffia il pallone a Trinchera in area e tira in porta. Milli respinge e salva la porta.
Al 10′ Ancora un pallone rubato a centrocampo dai biancazzurri. D’Ancora punta la porta e tira di potenza con pallone alto.
11′ Brindisi in proiezione offensiva, Toure si libera in area e appoggia a Montinaro. Tiro contrastato che finisce fuori.
15′ Nardò in difficoltà sotto il pressing avversario.
16′ punizione di Marino scodellata in area. Danucci a fatica riesce a liberare.
19′ fallo di Cancelli su Marino. Punizione di Montinaro a cercare Iannicello sul secondo palo. Colpo di testa parato da Milli.
21′ Fallo di D’Ancora su Danucci. Il Nardò rompe l’assedio e prova a ragionare ma al 25′ nuova occasione per il Brindisi. Marino se ne va sulla fascia, cross per D’Ancora che tira al volo. Milli salva da campione.

Il Nardò resta in piedi e al 31′ ha la sua opportunità per portarsi in vantaggio con Calemme dai 35 metri che colpisce la traversa su punizione
E’ solo una meteora perchè il Brindisi torna a martellare e al 35′, Merito raccoglie in area e tira al volo. La palla che scheggia la traversa.

Nel finale gli adriatici rifiatano e il Nardò può abbozzare qualche azione di alleggerimento andando negli spogliatoi sullo 0-0.

Nel secondo tempo il Nardò prova ad affacciarsi in avanti.
Al 47′ Punizione di Calemme scucchiaiata in area. Raccoglie Stranieri e tira. Pallone direttamente in curva sud.
Al 51′ buona opportunità per il Nardò. Montaperto sbaglia clamorosamente l’ultimo passaggio in ripartenza. E’ l’ultima giocata del centrocampista granata che viene sostituito da Trofo.
Al 52′ Corner Brindisi. Zappacosta prova il tiro sulla ribattuta della difesa. Palla alta.
54′ Fallaccio di Zappacosta su Natalucci. Giallo con sfumature d’arancione.
57′ Nardò cerca il fraseggio ma il Brindisi è sempre aggressivo in tutte le zone del campo il gioco, però è più frammentario.

Partita nervosa. Scaramucce tra Zappacosta e Danucci. ne fa le spese il neretino che deve fasciarsi la testa.
Al 63′ Fallo di Frisenda. Punizione pericolosa per il Brindisi. Calcia Fruci con traiettoria alta e sbilenca.
I Nardò sotto la guida di Danucci guadagna campo.
66′ Il capitano su punizione lancia lungo in area. Palla che sfila a fondo campo.
67′ Prova Calemme da distanza decentrata. Palla alta sulla traversa.
Cambio Brindisi: Entra Ancora per Montinaro. Due ex neretini.
69′ Arriva l’occasione per Ancora che riceve da Toure ma non trova il momento per concludere.
70′ Punizione per il Nardò. Batte Calemme, la difesa allontana.
Cambio Nardò: entra Camara per Manfrellotti.
71′ Punizione tesa di Danucci. Calemme spizzica di testa, Lacirignola para.
73′ corner Brindisi. Il Nardò respinge con un certo affanno
Il Nardò ora riesce a rintuzzare con maggiore sicurezza le folate brindisine.
Al 78′ ammonito Natalucci per simulazione in area. Eccessivo il provvedimento.
Al 79′ primo corner per il Nardò. Tiro di Danucci in mischia deviato ancora corner.
81′ Cambio Brindisi: Cuomo per Toure.

Finale di partita con squadre stanche ma il Brindisi attacca ancora a testa bassa.
86′ Fallo di Fruci su Calemme. Ammonito Fruci.
Ultimi brividi del match.
All’ 89′ fallo di Frisenda e punizione per il Brindisi. Batte Ancora con traiettoria alta sopra la traversa.
3′ di recupero.
92′ Calemme conquista fallo. Ammonito Iannicello. E’ l’ultima occasione della partita.
Punizione con lancio in area. La difesa allontana e l’arbitro fischia la fine.
0-0 e un punto ciascuno. Nardò sest’ultimo, brindisi un gradino sopra a tre punti di distanza.
La lotta per la salvezza è ancora lunga per tutti.

BRINDISI -NARDO’ 0-0

BRINDISI FC: Lacirignola, Dario, Marangi, D’Ancora, Iannicello, Fruci, Merito, Zappacosta, Montinaro (67′ Ancora), Marino, Toure (81′ Cuomo)
Bench: Pizzolato, Capone, Nocerino, Pizzolla, Balsamà, Boccadamo, Maglie.
Coach: Salvatore Ciullo.

AC NARDO’: Milli, Frisenda, Stranieri, Danucci, Trinchera, Pantano,Natalucci, Cancelli, Manfrellotti (70′ Camara), Calemme, Montaperto (52′ Trofo)
Bench: Mirarco, Colonna, Calabrese, Raia, Spagnolo, Valzano, De Giorgi.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Simone Marconi di Lucca e Stefano Papa di Chieti.

Ammoniti: Zappacosta. D’Ancora, Iannicello, Fruci (B) Natalucci (N)

Note: 200 spettatori neretini in curva nord, un centinaio di brindisini in curva sud, 400 in totale.
Assente Mengoli per infortunio sostituito da Montaperto. Rientro da titolare per Pantano.
Nel Brindisi esordio dello svincolato Matteo Montinaro ex Nardò negli anni di Ragno.

Casarano, il presidente Maci: “Settimana dura, però voglio dire una cosa…”

Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci e del main sponsor Antonio Sergio Filograna.

Maci: “Abbiamo attraversato una settimana particolare, molto complicata. Domenica scorsa abbiamo subìto una sconfitta che io stesso nel dopo-gara ho definito umiliante ma che allo stesso tempo va valutata non da tifoso ma da dirigente e quindi con la razionalità che deve contraddistinguere le azioni di una organizzazione sportiva in un mondo, quello del calcio che a volte presenta connotati di particolare irrazionalità. Dopo la partita abbiamo deciso di portare la squadra in ritiro sin da domenica sera e qui a Casarano, perché abbiamo voluto che la squadra assumesse le proprie responsabilità e affrontasse un confronto aspro, acceso, se vogliamo infuocato, con la tifoseria. I giocatori lo hanno fatto, a testa bassa e senza fiatare, consci del particolare momento. Ora però a distanza di qualche giorno, dobbiamo resettare, considerando quella di Sorrento come una gara non disputata, come se la squadra non fosse scesa in campo”.

“Oggi voglio dire che se non si ha vicina una componente fondamentale, quella dei tifosi, non si possono raggiungere obiettivi di qualsiasi natura. Mi hanno riferito che sui social c’è stata una campagna dura, violenta, con toni molto antipatici. I social dovrebbero servire per socializzare, appunto, molto spesso però si deraglia e si va alle offese personali. Le minacce verso i dirigenti non le accetto. Ci sono dirigenti, come Pitino e Pisanò, che svolgono il loro lavoro 24 ore su 24 per consentire che tutto vada a regola d’arte. Pitino è la punta di un iceberg di una serie di rapporti fondamentali che la società ha e gode della nostra massima fiducia. Pisanò trascura il proprio lavoro per dedicarsi anima e corpo alla gestione e all’organizzazione societaria. Faccio questi nomi ma ci sono tanti collaboratori che si impegnano perché tutto avvenga nella massima organizzazione. Ribadisco che il calcio non è il luogo dove si è legittimati a dire quello che si vuole senza esserne chiamati a rispondere, oltretutto infrangendo le regole del codice penale. E quindi io chiedo di abbassare i toni e di continuare a credere in un progetto triennale avviato lo scorso anno, che ruota su alcuni principi come il rispetto delle regole e degli altri, di organizzazione interna, di accoglienza e ospitalità. Di qui l’appello ai nostri tifosi è di resettare e di tornare noi stessi. La nostra Casarano non è quella degli insulti, del tentativo di trovare sempre un capro espiatorio. Sinora, con la nostra gestione, la squadra ha giocato 69 partite e ne ha perse 9, ma ogni volta che c’è una sconfitta o un pareggio c’è sempre un tourbillon di malcontento. Questo ci può essere ma io chiedo ai tifosi di essere sempre vicini alla squadra. Tornando ai nostri giorni, dico che l’obiettivo è lì, non lasciamocelo sfuggire. Oggi noi avremmo dovuto parlare del Foggia, domani giochiamo contro una squadra dalla grande tradizione, che tanto ha dato al calcio italiano e della necessità di confrontarci con questa grande piazza e cercare di superarla. Dobbiamo essere uniti e consapevoli che la squadra ha bisogno del calore dei suoi tifosi”.

“Qui ci sono imprenditori che investono come sponsor perché credono in un progetto che possa esaltare i valori della nostra città, attraverso il veicolo della Lega Nazionale Dilettanti. E a loro dobbiamo dire grazie e siamo lieti di averli al nostro fianco. Sento parlare di costi, sulla stampa ho letto che siamo la società che ha speso di più. Sì abbiamo speso di più nelle infrastrutture: senza impianti adeguati ed efficienti, come il nostro stadio, non avremmo potuto accedere a campionati superiori e noi abbiamo investito nelle infrastrutture grazie ai nostri sponsor”.

Filograna: “Ho preferito aspettare qualche giorno per analizzare in maniera fredda e dettagliata questo momento. Quello che ho letto in questi giorni mi ha molto rammaricato. Una situazione che dura da qualche mese, dal lontano agosto 2019, quello che è successo domenica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Già a novembre manifestai una situazione di disagio attraverso i social. Il pretendere non porta a nulla nella vita. Bisogna lavorare, sacrificarsi per ottenere qualcosa. Questo clima non mi piace, lo detesto e lo rispedisco al mittente, c’è modo e modo di criticare, ma bisogna farlo nel massimo della civiltà, con educazione. Quando siamo scesi in campo lo abbiamo fatto per creare i presupposti di un salto educativo di una città come la nostra. Se queste sono le condizioni in cui noi dobbiamo operare, gestire lo sport, io non ci sto. Se il calcio deve essere motivo di contrasto, di distacco, non ci stiamo. Sono sceso in campo per investire nello sport senza che nessuno venisse a chiedermelo perché credo che con lo sport ci possa essere una crescita civile, educativa, morale di questo paese. Io sono per un calcio pulito a tutti i livelli, voglio che ci sia passionalità ma senza superare determinati limiti. Per questo dobbiamo dare una risposta chiara, diretta, ferma. Quando ci siamo insediati abbiamo cercato di portare avanti un progetto di sviluppo, partendo dallo stadio e dalla casa dell’atleta, consapevoli che bisogna investire nelle infrastrutture. Capisco l’amarezza per un risultato negativo, ma fino ad un certo punto. Dobbiamo capire e accettare che nella vita tutti possiamo sbagliare e che il calcio non è una scienza esatta. In squadra ci sono ragazzi di 17, 18, 19 anni. Con questo tipo di contestazione pretendiamo che si possa ottenere di più? O otteniamo l’effetto contrario? Vorrei che questa brutta pagina si chiuda. Filograna è con il Casarano e vuole il bene di Casarano. Mancano dieci partite e a fine campionato faremo le opportune valutazioni. Oggi chiediamo serenità e unità di intenti, anche attraverso il confronto con la tifoseria, avendo il giusto equilibrio. Dagli errori dobbiamo imparare, il presidente Maci domenica a Sorrento e anche oggi ci ha messo la faccia. Le critiche vanno bene, ma la moralità non si tocca: io ci sto solo se cambiano le condizioni. Siamo in lotta per qualcosa, a un punto dei playoff non in zona retrocessione: se le cose cambiano faremo altre considerazioni a fine anno, altrimenti qualcuno dovrà farsi avanti”.

Gravina, si entra nella fase cruciale: primo esame con la Gelbison

Ermanno Marino

Dieci turni alla fine del campionato, trenta punti in palio per le diciotto squadre del girone. Il girone H del campionato di serie D entra nella fase cruciale con i punti che diventano pesanti e le classifiche che si smussano e modellano giornata dopo giornata.

Dopo il brutto ko rimediato a Santa Maria Capua Vetere, nuovo scontro salvezza per la FBC Gravina, questa volta al Vicino, contro un’altra campana, la Gelbison di Vallo della Lucania. Avanti di tre punti sui gialloblù, i ciletani hanno visto la loro classifica migliorarsi decisamente nelle ultime sei giornata, quando Cassaro e compagni hanno raccolto ben dodici punti, riuscendo così a raggiungere la comfort-zone della generale.

Squadra arcigna e solida, che può vantare la quarta miglior difesa del torneo, la formazione di mister Squillante è reduce dal doppio successo di fila contro Agropoli e Nocerina. Una squadra in salute, che sta costruendo la propria salvezza con tenacia e astuzia. Dopo le ottime prestazioni sciorinate contro Foggia e Altamura, la FBC, dal canto suo, ha raccolto zero punti contro Bitonto e Gladiator, ed è attualmente a -2 dalla zona play-out. Serve una sterzata netta a Chiaradia e compagni, che già domenica hanno la grande chance di risalire la classifica.

Complice il turno casalingo, la gara contro la Gelbison può essere il nuovo trampolino di lancio per i murgiani, attesi poi dalla trasferta di Agropoli, la gara casalinga con il Francavilla ed infine l’ostica trasferta ad Andria. Quattro gare fondamentali per il percorso in classifica dei ragazzi di mister Loseto, che quest’anno hanno dimostrato più volte la loro forza, fallendo però gare sulla carta più alla portata. Calcio d’inizio fissato per le ore 15.00, con la gara che sarà diretta dal sig. Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro, coadiuvato dagli assistenti Luca Marucci di Rossano e Leandro Claps di Potenza.

La gara con i rossoblù campani assume una duplice importanza in quanto al termine della gara avverrà l’estrazione della lotteria FBC 2020. Ricchi premi in palio, qui tutti i dettagli: Lotteria FBC Gravina. Al termine della partita verranno estratti i cinque biglietti vincenti, un appuntamento che si rinnova, che porterà in dono ricchi premi. Tagliandi sempre in vendita, al costo di 5€, presso i point ufficiali FBC, Chiodo Fisso, Cartolibreria La Matita e ItalSud Carburanti fino a domenica mattina, per gli ultimi ritardatari la possibilità di acquistare i biglietti anche allo stadio.
Tanti i temi importanti di questa sfida, tanti i motivi per esserci. Nella fase più importante della stagione serve uno scatto secco e decisivo, per ritrovare convinzione, autostima e punti. Serve la spinta del dodicesimo uomo, sempre presente e decisivo in questi anni.

Verso Casarano-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Con umori completamente opposti Casarano è Foggia si avvicinano alla gara di domenica prossima per la 25esima giornata del campionato di Serie D. I rossoneri hanno il vento in poppa, grazie ai 3 punti rosicchiati al Bitonto. Mentre i salentini hanno qualcosa di cui scusarsi con i propri tifosi, dopo il 7-0 rimedito a Sorrento. Le motivazioni per far bene ci sono. Da entrambe le parti. Anche perché la classifica lascia aperto l’obiettivo playoff per i rossoblu, che contendono il quinto posto al Taranto.

QUI FOGGIA – In casa rossonera c’è l’incognita della seconda punta. Con la squalifica di Tortori l’interrogativo è su chi lo sostituirà. Allegretti aspetta una chance, Tedesco anche. Russo ne ha già avute tante. Per il resto, a meno di sorprese, la formazione dovrebbe essere molto simile a quella della gara contro il Brindisi.

Gerbaudo al fianco di Staiano e Gentile in regia, Kourfalidis e Campagna dovrebbero agire sulle fasce, con quest’ultimo che dovrebbe tornare titolare dopo qualche gara dalla panchina. In difesa Anelli e Viscomi sono certi del posto, mentre Di Jenno è in vantaggio su Cadili per il terzo posto nella linea arretrata. In porta Fumagalli e in attacco El Ouazni sono intoccabili.

QUI CASARANO – Undici molto simile a quello andato in campo contro il Sorrento per Bitetto, nonostante il risultato finale. Favetta e Mincica in attacco, con Mattera a guidare la difesa e Buffa-Giacomarro sulla mediana.

Fabio Lattuchella

Brindisi-Nardò, arriva l’ok: tutti i settori agibili

La SSD Brindisi Football Club, a seguito del sopralluogo della commissione pubblici spettacoli avvenuto in data odierna, comunica che, in occasione dell’incontro di calcio Brindisi-Nardò, in programma domenica 23 febbraio 2020 alle ore 15:00 e valevole per la venticinquesima giornata del Campionato Nazionale Serie D girone H 2019/20, torneranno agibili tutti i settori dello stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi. Le criticità, che avevano reso inagibili i Settori Curva Sud, Gradinata e Curva Nord nelle scorse due gare disputate in casa, sono state ampiamente superate.

Taranto, col Bitonto è emergenza difesa. Buone notizie da Genchi

Test infrasettimanale sul campo B con la Juniores per il Taranto di Panarelli. Sgambatura proficua per valutare lo stato di forma in vista del prossimo incontro interno contro il Bitonto dove sarà certa l’emergenza in difesa in considerazione delle defezioni per squalifica di Allegrini e Luigi Manzo.

Benvenga resta ai box, mentre si ferma anche Cascione. In avanti Genchi ha ripreso regolarmente a lavorare con il gruppo. Oggi allenamento mattutino, sabato sempre di mattina rifinitura pre-gara.

Bitonto, il presidente Russiello: “L’anti-Bitonto? Le temo tutte”

Francesco Rossiello, presidente del Bitonto, come riportato dai colleghi di tuttocalciopuglia.com, parla del prossimo big match col Taranto. L’occasione è un intervento telefonico a Rossoblù 85, trasmissione in onda su Canale 85: “Mi aspetto una partita particolare, affrontare il Taranto è difficile perché ha un organico composto da grandissimi nomi nonostante un periodo triste. Andiamo a Taranto con l’educazione che un ragazzino dovrebbe portare nei confronti di una persona anziana, per rispetto della storia dei rossoblù. Cercheremo comunque di fare la nostra partita. Ko con l’Audace Cerignola? Il calcio non è una scienza esatta, può bastare un errore che si perde. Credo nel lavoro che abbiamo fatto in ritiro, puntando sulla mentalità, sull’equilibrio, la sconfitta di domenica la considero come un incidente di percorso. Il Cerignola ha giocatori importantissimi, ricordiamolo, quindi ci può stare. Continueremo sul percorso che abbiamo iniziato ad agosto. Abbiamo subito pochissimi gol, abbiamo il capocannoniere e il miglior attacco, sappiamo cosa fare ogni domenica. Chi l’anti-Bitonto? Temo tutte, le prime quattro si giocheranno la promozione fino all’ultimo. Per quanto ci riguarda occorrerà lavorare, poi lo sapremo a maggio chi vincerà”.

Audace Cerignola, la carica di Feola: “Rimonta? Certo che ci credo”

Trittico di derby per il Cerignola si chiu­de nel migliore dei modi. La vittoria in casa del Bitonto ò pesante e tiene ancora accesa la speranza di vincere il cam­pionato.
L’unico rammarico ò lo stop nel derby col Foggia, l’unica sconfìtta subita dal tec­nico Vincenzo Feola, che sottolinea il grande lavoro della sua squadra che non ha ancora di­gerito il passo falso dello Zac­chera.
«È stata una brutta partita, contro una squadra che non cl ha fatto giocare a calcio come slamo abituati noi. Disputata tra l’altro In un am­biente ostico dove pure l’arbi­tro si è fatto condizionare. Ma non amo piangermi addosso, vado avanti come sempre con i fatti, basti pensare alla bella reazione che i ragazzi hanno avuto domenica in casa della capolista Bltonto, dove non era facile fare punti e dove infatti in pochi ci sono riusciti».
Fiducia. Il Cerignola è terzo a 7 punti dalla vetta della classifica e a 5 dal Foggia. A 10 giornate dalla fine tutto è ancora possibile. Ci credono i giocatori, ci crede Feola che carica l’ambiente. «Certo che ci credo ma. come ho ripetuto spesso, non sono amante delle tabelle c delle previsioni, mi piace vivere alla giornata, domenica dopo do­menica pensiamo a raccogliere quanti più punti possibili e poi vediamo. Non dimentichia­moci da dove siamo partiti e dove cl troviamo ora». E do­menica altro big match contro il Sorrento terzo in classifica ad un solo punto di distacco. Feola non ci sarà perché squalifi­cato. al suo posto andrà in pan­china il suo vice Suppa. «Altra gara diffìcilissima – aggiunge il tecnico di Somma Vesuviana – che vogliamo vincere per por­tarci in terza posizione, scaval­cando i campani. Il Sorrento ò una delle squadre meglio orga­nizzate del torneo, quindi ho raccomandato massima atten­zione ai miei giocatori». Do­menica il Cerignola dovrà fare a meno anche del difensore Di Cecco squalificato per un tur­no.