Archive 13/10/2014

Sibillano – Reali Siti 2-2
pari che lascia l’amaro in bocca

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Il calcio è uno degli sport più belli al mondo perchè spesso la realtà supera la fantasia e una squadra che domina in lungo ed in largo torna a casa con un pareggio, quando avrebbe meritato di stravincere.
Và detto che il Sibillano è una buonissima squadra, di categoria, agonisticamente cattiva e che non abbiamo problemi a sbilanciarci a dire che sarà tra le prime 5 al termine di questo campionato.

Pronti-via e i REALI SITI cominciano a macinare gioco e palle gol.
Al 7° minuto è MAGALDI, che ha messo in scena un autentico show, per tutta la partita, va vià sull’out di sinistra, effettua uno splndido pallonetto, la palla che sembrava destinata in rete batte la base del palo dalla parte opposta, arriva sul dischetto del rigore, dove arriva Pietro Compierchio(anch’egli autore di una ottima gara) che batte a porta vuota, ma un difensore di casa si immola e respinge in angolo.

Passano 4 minuti ed ancora l’incontenibile Magaldi ad andar via sulla sinistra, doppio passo che manda alle ortiche il diretto avversario, il tiro è diretto all’incrocio dei pali, il portiere di casa(nettamente il migliore dei suoi) si supera e devìa la palla che tocca la traversa e nella successiva mischia non si tramuta in gol.

Il Sibillano è spaventato e arretra il baricentro, i Reali Siti divertono.
Al 18° un cross dalla sinistra di Montemorra trova Michele Caputo che da sul dischetto del rigore batte verso la porta ma la palla termina sulla schiena di un difensore.

Al 25° sugli svilupi di un calcio d’angolo Pio Compierchio manda di poco alto

Al 30° E’ ancora Magaldi che dal limite dell’area lascia partire un tiro dopo la battuta di un calcio d’angolo, Mascia sfiora di testa ma il portiere blocca all’angolino.

Per tutta la prima frazione è costante e pungente la pressione ospita.
Il gol è nell’aria ed arriva al primo minuto della ripresa dopo una punizione laterale battuta da Montemorra che trova Luigi Pignatelli in area di rigore che di testa insacca all’incrocio dei pali. 0-1

Il Sibillano sbanda e potrebbe capitolare definitivamente 5 minuti più tardi quando Iungo serve Caputo dentro l’area di rigore e a tu èer tu con il portiere colpisce debolmente e permette l’intervento al portiere.

Al 12° la beffa per gli ospiti, calcio di punizione dai 30 metri, la palla messa dentro l’area di rigore passa tra una selva di gambe, senza che nessuno intervenga e và a terminare la sua corsa in fondo alla rete. 1-1

Al 20° Il Sibillano senza aver mai tirato in porta si trova in vantaggio, ancora un calcio di punizione dalla destra messo dentro l’area di rigore, viene respinto da Delli carri ma la palla batte sulla schiena di un compagno di squadra, la palla resta lì e viene depositata in rete. Nell’occasione Delli carri rimane a terra e viene trasportato in ospedale, vane le proteste per una “carica” sul portiere.

E’ una mazzata che potrebbe mandar giù moralmente i REALI SITI che invece riprendono a macinare gioco.
Il pari arriva presto. Al 30° dalla sinistra ancora Magaldi semina il panico, arriva sul fondo e serve Pietro Compierchio che stoppa la palla e da vero centravanti, gira su se stesso ed insacca il 2-2.

Il Sibillano è alle corde, i Reali vogliono l’intera posta in palio(che meriterebbero ampiamente) Iungo, spostato alla trequarti dopo l’uscita di Michele Caputo, semina il panico, entra in area di rigore ma il suo è un tiro che trova pronto l’estremo casalingo, Pietro Compierchio è rapido a ribattere ma la palla deviata da un difensore fà la barba al palo e termina in angolo.

Al 41° E’ Magaldi che dopo una respinta del portiere su un cross dalla destra effettua un tiro al volo ma, ancora una volta, il portere di casa, vola a respingere in angolo.

Al 43° è ancora Magaldi che da fuori area lascia partire un tiro che termina alto sopra la traversa ma c’era Iungo che era comppletamente solo al centro dell’area di rigore.

La gara termina con un pari che lascia l’amaro in bocca ai Reali Siti ma anche con la consapevolezza di avere un grande presente ma anche un grande imminente futuro.
La gara è stata tosta, rognosa, tanti ammoniti, la direzione di gara non è stat semplice, l’arbitro non si è fatto trovare sempre pronto.

Mister Ciurlia:”Ci sono pareggi e pareggi, questo lascia l’amaro in bocca perchè meritavamo di vincere al cospetto di una squadra che veniva da un buon momento di forma e che sarà protagonista in questo campionato. Noi stiamo crescendo di partita in partita, non ho dubbi che su questa strada saranno pochissime le gare che pareggeremo.”

Virtus Molfetta – Omnia Bitonto 1-1

Virtus Molfetta – Omnia Bitonto

Pareggio in trasferta per gli omniani, che sprecano un calcio di rigore nella ripresa

Pareggio  in trasferta per l’Omnia Bitonto, che si fa bloccare sull’1-1 al “Paolo Poli” di Molfetta dalla Virtus Molfetta nella 3^ giornata del campionato di Prima Categoria – girone A. Per gli omniani doveva essere l’occasione per ripartire dopo la sfortunata sconfitta contro l’Audace Cerignola ma dal caldo molfettese arriva un pari che lascia l’amaro in bocca e che va decisamente stretto, perché si ha davvero la sensazione di aver gettato al vento una grande occasione per conquistare l’intera posta in palio e risalire posizioni in classifica.

Mister Nicola Quarto, che deve fare a meno di Ficarelli e Vastano (squalificati) e di Papeo e Santoruvo (infortunati), sceglie nel 4-4-2 iniziale Vito Vitucci in porta; Rubini – Amoruso – De Giosa – Mileti in difesa; Urlo – Ranieri – Di Bari – Rizzi a centrocampo; GiangasperoArsale in attacco.

Primi minuti decisamente scorbutici, con la Virtus Molfettache subito fa capire quali sono le sue intenzioni: intensità, agonismo e tanta corsa. Ne fa le spese Mileti, toccato duro alla caviglia in un brutto contrasto a metà campo e costretto ad uscire, lasciando il posto a Verriello.

Nella seconda metà della prima frazione di gioco però inizia a salire in cattedra l’Omnia Bitonto, che alza i ritmi del match e si rende più pericolosa. In particolare con Giangaspero, che prima impensierisce il portiere di casa Decaro con un tiro dalla distanza di poco al lato, poi lo impegna in una parata centrale sugli sviluppo di una punizione dal limite.

Al 41’ si sblocca il risultato: la percussione in area di Rizzi viene fermata fallosamente da Porta. Calcio di rigore: Di Bari si presenta sul dischetto e porta in vantaggio l’Omnia Bitonto piazzando la palla alla destra di Decaro.

Sull’1-0 ospite si va al riposo. Vantaggio meritato per un’Omnia Bitonto che ha avuto fino a quel momento sempre il controllo del match.

Nella ripresa gli omniani scendono in campo con la chiara intenzione di archiviare il risultato. Urlo viene inspiegabilmente fermato per un fuorigioco inesistente a tu per tu con Decaro al47’; al55’Rizzi se ne va sulla destra ma non è preciso nel servire al centro area il solissimo Arsale.

E quando si sbaglia, ecco purtroppo la dura legge del gol: al 57’ punizione dalla trequarti sinistra per la Virtus Molfetta, in area di rigore un flipper e tanta confusione e il più lesto di tutti è Altomare, bravo in mischia a trovare il gol. 1-1 e tutto da rifare.

Mister Quarto decide di cambiare: fuori Ranieri e l’acciaccato Amoruso, dentro Carmine Vitucci e Lamura.

L’Omnia Bitonto si riversa in avanti: Di Bari, con una punizione dalla trequarti sinistra, impegna Decaro. Ma è al70’che i bitontini avrebbero l’occasione per riportarsi in vantaggio: Spagnoletti atterra in area Giangaspero, bravo a scavalcarlo con un sombrero, ed ancora calcio di rigore. Si ripresenta sul dischetto Di Bari ma questa volta Decaro intercetta la conclusione centrale del centrocampista omniano.

È un episodio chiave che moralmente colpisce l’Omnia Bitonto, incapace di reagire e provare a far sua la partita. Molte le azioni create ma tanti errori nella fase dell’ultimo passaggio;la Virtus Molfetta, invece, dal canto suo, ci mette cuore e intensità, puntando tutto sul contropiede.

Non succede nulla fino al termine. Finisce 1-1 e con l’Omnia Bitonto che esce dal campo recriminando per aver gettato alle ortiche un’occasione per risalire la graduatoria. Che ora colloca i bitontini nel gruppone a centro classifica a quota 4, dietro Audace Cerignola (a9 apunteggio pieno), San Marco e Audace Barletta (a 7), Rocchetta Sant’Antonio (6), Sibillano e Virtus Molfetta (5).

Prossimo impegno di campionato, al “Città degli Ulivi”, contro la Nuova Andria: la partita si disputerà in anticipo sabato 18 alle 16,30 per motivi di ordine pubblico, data la concomitanza nella giornata di domenica con la “Festa dell’Intorciata” per i Santi Medici Cosma e Damiano a Bitonto.

Il dopo-partita. Non nasconde la delusione e la rabbia per in punti lasciati per strada mister Nicola Quarto.

«Abbiamo dimostrato poca maturità. Abbiamo sbagliato l’approccio e abbiamo regalato un gol assurdo ad una squadra che non ci ha mai tirato in porta. Abbiamo sprecato un rigore e quattro contropiedi. Ci vogliono umiltà e sacrificio, bisogna avere continuità, anche nell’arco della stessa partita, dobbiamo essere cattivi agonisticamente dal primo all’ultimo minuto. Ora è necessario ripartire, avendo a disposizione tutti i giocatori. Davanti a noi c’è una settimana in cui lavorare al massimo, bisogna fare bene nelle tre partite che ci dividono dal turno di riposo. La classifica è falsa per quelli che sono i nostri valori ma reale per quello che abbiamo fatto oggi».

Nicolangelo Biscardi

Gli undici scesi in campo

Sibillano – Reali Siti 2-2
Un “punto importante”

Terminato con il risultato di 2 a 2 il 3° incontro di andata disputatosi ieri, al Comunale “A. Antonucci” di Bitetto, fra la U.S.D. “R. SIBILLANO 1950-BARI” e la A.C.D. “REALI SITI – STORNARELLA”, valevole per il Campionato Regionale di I^ Categoria – Girone “A”.

Da subito la gara si è mostrata avvincente; già al 1° minuto di giuoco, infatti, è la Squadra locale, condotta da Mr. Salvatore GLORIOSO, che si rende pericolosa grazie ad un tiro piazzato battuto dalla fascia sinistra del campo fuori dall’area avversaria dal nr. 4 barese, Vito TURITTO che va di poco alto sulla traversa:nulla di fatto.
Al 4′ minuto, con una punizione concessa alla Squadra ospite dal Direttore di Gara, Vincenzo Massimiliano ALTOMARE, della Sezione di Barletta, questa volta al limite dell’area barese, è la Reali Siti a a farsi notare con un tiro teso da parte dell’attaccante che , però, il buon Dario REGALINO intercetta disimpegnandosi con maestria.
Ed è ancora l’attacco dell’undici foggiano, condotto da Mr. Antonio CIURLIA, che, un minuto dopo, al termine di un’ azione, conclude scaraventando la sfera sul palo alla sinistra della porta custodita dal buon Vito SABINO; sul rimbalzo, il pallone viene raccolto da un attaccante del Reali Siti che ci riprova immediatamente ma il nr. 3 Sibillanese, Simone Gismondi, intuisce tempestivamente e blocca la traiettoria del pallone destinato in rete: BRIVIDO per la Sibillano.
Al 10′ minuto, su un passaggio arretrato distrattamente operato a cura del centrocampo barese, ne approfitta il nr. 7 degli Ospiti, Alessandro MAGALDI, che mira la porta con un tiro teso che finisce contro la traversa.
Al 25′ minuto, è la volta della Sibillano; a seguito di un ennesimo atterramento del nr. 7 barese, Giovanni BELCORE (in verità, oggi molto tartassato dalla difesa ospite, in alcuni casi anche senza il possesso di palla), l’Arbitro concede una punizione che Vito TURITTO batte da circa dieci metri dall’area avversaria: tiro tesissimo ma il portiere foggiano, Giuseppe DELLI CARRI non si fa cogliere impreparato.
Al 30′, ancora un’azione degna di considerazione a firma Sibillano; il nr. 9 barese, Vito FRESA, ben posizionato al limite dell’area , raccoglie un buon pallone giuntogli dal proprio centrocampo, elude la difesa avversaria e forgia un tiro che va di poco fuori dallo specchio della porta.
Termina così un primo tempo caratterizzato da buoni fraseggi da parte di entrambe le compagini che hanno operato un gioco così detto ” a specchio”; “tackle duri” ed in certi casi “inutili”, sono stati gli elementi negativi emersi nel I° tempo come quello operato al 16′ da un centrocampista del Reali Siti che costringe il il nr. 10 barese, Giuseppe DAMIANI, alle cure del massaggiatore e di conseguenza a lasciare il campo. il Direttore di Gara, a tal proposito, chiamerà entrambi i Capitani ed inviterà loro ed i propri compagni ad un giuoco più corretto, pena: TOLLERANZA ZERO!
Al 1′ della ripresa passa in vantaggio la squadra ospite; su una punizione battuta dal nr. 4 ospite, Gabriele LORETTI, dalla fascia sinistra fuori dall’area barese, raccoglie di testa il foggiano Luigi PIGNATELLI che centra la rete: 1 a zero per il Reali SITI.
L’undici barese, però, reagisce bene ed al 5′ annulla la distanza; da circa 25 metri dalla porta avversaria, Fabio CARUSO, subentrato al 16′ del primo tempo a Giuseppe DAMIANI infortunato, batte una punizione con un tiro teso rasoterra che sbeffeggia difesa e portiere avversario e termina in rete: 1 a 1 e si riprende a giocare.
Il giuoco profuso dalle Squadre continua però ad essere piuttosto “maschio”; al 14′ su una punizione decretata dal Direttore di Gara in favore della Sibillano, per punire un ennesimo guioco scorretto, si incarica del tiro il barese Gabriele MARTINO che va a pescare in area avversaria il buon Nicola BINETTI che firma il goal del vantaggio per la squadra padrone di casa.
Al 20′, a seguito di un’azione concitata in area del Reali Siti, il nr. 1 foggiano, è costretto a lasciare il rettangolo di giuoco a causa di una particolare contusione allo sterno che non gli consente una normale respirazione; il malcapitato lascerà poi il campo, a bordo di autolettiga del servizio 118 che lo trasporterà all’ospedale “S. Paolo”di Bari ove i Sanitari di turno emetteranno poi una diagnosi rassicurante. A DELLI CARRI quindi, il nostro caloroso e sincero “in bocca al lupo” per una pronta ripresa.
Il gioco riprende sulla impronta della “botta e risposta” delle due Squadre; al 26′ grazie ad una distrazione difensiva della Sibillano, ne approfitta l’attacco del Reali Siti che sigla il goal del pareggio: nulla ha potuto il portiere barese Vito Sabino, che più di una volta oggi è stato l’autore di salvataggi in “extremis”.
2 a 2, quindi, il verdetto finale di un incontro ove entrambi i protagonisti hanno fatto di tutto per portarsi a casa il punteggio pieno.
Esprime comunque soddisfazione il coach barese che al termine dell’incontro tira così le somme: …”…Il Reali Siti è una Squadra degna di rispetto, ben messa in campo e ben determinata e considerarla una delle “favorite” del girone è “cosa buona e giusta”! …”
Con una punta di giustificabile rammarico, Mr. Glorioso chiosa così:…”…Con qualche distrazione in meno forse avremmo potuto mantenere il vantaggio tanto cercato… Tuttavia il “punto” di oggi ha comunque il suo valore…”.

…E tutti noi…concordiamo !!!…

Atletico Vieste – Libertas Molfetta 1-0
Quaresimale doma la Libertas Molfetta

Rocco Augelli

Ad appena 72 ore di distanza dall’incontro di Coppa Italia perso per 2-1, l’Atletico Vieste restituisce in campionato la sconfitta alla Libertas Molfetta chiudendo col sorriso la settimana del doppio match. Gara ben giocata dalle due formazioni, con l’Atletico Vieste più in palla rispetto a giovedì e la Libertas ben chiusa in difesa e incisiva nelle ripartenze con il rapido tridente Lanave, Turitto, Vitale.

La prima occasione finita sui taccuini giungeva al sesto quando Colella cercava di sorprendere Musacco calciando una punizione che sorvolava l’incrocio dei pali. Al 17mo Rocco Augelli entrava in area palla al piede ma la sua conclusione veniva frenata col corpo da Amoruso; si accendeva una mischia ma nè lo stesso capitano viestano e né il giovane Cesar riuscivano a calciare verso la porta. Un minuto più tardi era Salerno ad arrivare al cospetto di Musacco ma un attimo prima di calciare giungeva l’intervento provvidenziale di Muciaccia che salvava il risultato. Il primo tempo, fino a quel momento abbastanza pimpante, si imbruttiva per qualche tensione di troppo tra i 22 giocatori in campo.

Tre minuti dopo l’inizio della ripresa Turitto approfittava di una leggerezza della difesa viestana per presentarsi al cospetto di Tucci, bravo a ribattere il diagonale dell’attaccante avversario. Al quarto d’ora giungeva il gol che deciderà il risultato: la discesa irresistibile di Paolo Augelli sulla corsia di destra terminava con un cross rasoterra che veniva solo smanacciato da Musacco prima che Quaresimale lo girava in rete, intervenendo accanto al palo lontano. Un gol pesante che vale i tre punti per il forte attaccante dauno, sempre più decisivo nello scacchiere di Massimo Olivieri.

Passato in vantaggio, il Vieste ha atteso gli avversari per cercare di approfittare dei varchi che inevitabilmente si aprivano nelle loro retrovie: poco dopo la mezz’ora Sollitto (subentrato ad inizio ripresa a Mandorino dolorante ad una spalla) serviva in profondità Salerno la cui sponda di testa permetteva a capitan Augelli di calciare in porta, mandando però la palla alle stelle nonostante la buona posizione in area. Al 37mo Cantatore si avventava di testa a deviare un corner calciato da Lanave ma mandava la palla appena sopra la traversa. Due minuti dopo l’Atletico aveva l’occasione per chiudere la partita ma la punizione pennellata da Colella veniva solo sfiorata da Salerno, liberatosi dalla marcatura, finendo oltre la linea di fondo.

Nei minuti finali giungevano le ultime due occasioni della gara, una per parte: al 42mo una azione corale del Molfetta veniva chiusa da un tiro dal limite calciato da Amoruso che non centrava lo specchio della porta viestana per pochi cetimetri; il minuto successivo la palla buona capitava sul sinistro di Colella ma il suo tiro a giro dal limite lambiva il palo alla destra di Musacco.

Con quello odierno, l’Atletico mette in archivio il 4 successo su 5 partite giocate, conservando la seconda posizione in classifica ad un punto dalla capolista Vigor Trani Calcio, domenica prossima impegnata sul campo della Libertas Molfetta, un osso duro che ha eliminato la capolista nel primo turno di Coppa Italia. I viestani cercheranno di proseguire la serie positiva in campionato sul difficile campo della Sudest Locorotondo, squadra capace di impattare sul campo del Nardò, una delle squadre favorite per la vittoria finale.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (30st Tedesco), Cesar, Mandorino (11st Sollitto), Camasta, Augelli R. (44st Silvestri), Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Triggiani, De Luca, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Libertas Molfetta: Musacco, Calefato, Muciaccia, Dentamaro, Amoruso, De Ceglia, Ingrosso (15st Ferri), Cantatore, Vitale (24st Sallustio), Turitto (37st Ventola), Lanave. A disposizione Serrano, Civita, Grazioso, De Gennaro. Allenatore Mauro Lanza

Arbitro Marco Monaldi di Macerata, assistenti Roberto Nardi e Ernesto Daniele Casula di Taranto
Rete: 15st Quaresimale
Ammoniti: Mandorino, Quaresimale, Camasta, Di Claudio, Augelli P. (AV), Amoruso, Musacco, Cantatore (LM)

Sandro Siena

Virtus Bitritto – Carapelle 1-1
Un gol di Ciccone regala il par

Michele Ciccone (phfoto L. Caporale)

Rossoblu in dieci per quasi settanta minuti.

Il Carapelle conquista il terzo risultato utile consecutivo con il pareggio a Bitritto uno a uno, una gara giocata con grande orgoglio e determinazione dalla formazione rossoblu, che dal 35’ del primo tempo ha dovuto giocare in dieci per la doppia ammonizione rifilata dal direttore di gara a Clementini.
La formazione del tecnico Ricucci è riuscita, nonostante l’inferiorità numerica, a pervenire al pereggio nel finale grazie all’ennesima rete dell’eterno Michele Ciccone, sempre più trascinatore della formazione del presidente Tarantino. Un pareggio che permette al Carapelle di restare ai margini della zona play off.
Ora bisognerà centrare la qualificazione in coppa, cercando di ribaltare giovedì ad Ordona il 3-2 subito a Monte nella gara di andata, per poi affrontare la Rutiglianese in un vero e proprio scontro diretto per l’accesso alla zona play off. Insomma una settimana importante, potendo però contare sul carattere della truppa di Ricucci, e sull’eterno Ciccone, una vera e propria garanzia per la formazione rossoblu.

Luca Caporale

Manfredonia Francavilla 0-2
Tonfo del Donia, black out totale

Elio Di Toro

Sconfitta meritata del Donia davanti ai propri tifosi al cospetto di un Francavilla ordinato e con uno stratega eccellente: Lazic.
Il tecnico slavo imposta una gara di contenimento nella prima frazione e poi gioca i suoi jolly nella ripresa. L’eurogol di Picci al 71′ è anche la fotografia della difesa biancoceleste. Addario è mal piazzato e la barriera non sistemata. Sperandeo al 74′ chiude i conti con una giocata deliziosa.
Ecco appunto la tecnica fa la differenza, la tattica pure a dire il vero. Il disordine tattico del Donia non piace a nessuno, la corsa oggi non c’è e i passaggi sbagliati. Errori di formazione, giocatori fuori ruolo e primo tempo regalato agli avversari. Ora si fa dura la corsa alla salvezza. Nel mirino Ds, per il mancato affare Di Masi e altre operazioni evidentemente non riuscite.

Manfredonia (4-3-2-1): Addario, Fiore, Rizzi, Franco, Vergori, Coccia, Basta, A. Gentile (68’ Scippo), Simonetti (68’ C. Gentile), La Porta, De Vita (83’ Molenda). A disposizione: Barcellona, Forte, Ricucci, Zaccaro, Vairo, Totaro. All. Vadacca

Francavilla (4-3-2-1): Leopizzi, Russillo, Nicolao, Roselli, Ranieri, Di Giorgio, Morsillo, Gasparini, Picci (83’ Pioggia), Sindic (61’ Mansour), Lancellotti (46’ Sperandeo). A disposizione: Rana, Marziale, Cupparo, Bitetti, Donnadio, Fanelli. All. Lazic

Arbitro: Sig. Milardi di Torino
Assistenti: Urselli e Baldassarre di Taranto
Marcatori: 71’ Picci, 73’ Sperandeo
Ammoniti: Fiore, Rizzi, Russillo, Lancellotti.
Espulsi: nessuno
Note: presenti circa 1000 spettatori; osservato un minuto di raccoglimento per commemorare un tifoso della Sud; Corners: 3-3; Recuperi: 2’+4’

Stefano Favale

Spinazzola – San Giovanni Rotondo 4-1
Le interviste del dopogara

Francesco Pasqua

Ecco le parole del dopo gara Spinazzola vs Acd San Giovanni Rotondo.

Giuseppe Gemma: Oggi è stata una partita davvero strana, vedere un risultato cosi’ fa molto molto male,l’avversario ha meritato la vittoria , non ho parole sono molto molto rammaricato e dispiaciuto , dopo il pareggio abbiamo cercato di creare con esito negativo , oggi la nostra testa era da un altra parte, eppure l’atmosfera era delle grandi partite con un pubblico davvero caldo degno dei miglori palcoscenici.Ora non rammarichiamoci e pensiamo già a domenica che abbiamo una partita ancor più dura con i Sauri.
Dello stesso avviso il capitano del San Giovanni
Francesco Pasqua : che dire…..lo Spinazzola ha meritato pienamente la vittoria , noi poco cattivi e concentrati , si poteva riaprire la partita ma non ci siamo riusciti , ci è mancato qualcosa, è uno schiaffo che ci farà bene e ci farà crescere.
Adesso rialziamo la testa e pensiamo a domenica.
Di Vito Maurizio l’autore del Goal : primo tempo senza occasioni , ho fatto un bel goal e abbiamo agguantato il pareggio dopo pochi minuti , pensavamo di poter uscire nell’impresa ma l’avversario ha meritato la vittoria , loro erano più esperti , abbiamo perso contro una bella squadra che dirà la sua fino alla fine del campionato , i nostri ragazzini stanno iniziando a capire il tipo di categoria in cui giocano essendo appena usciti dal campionato allievi.Le sconfitte come questa servono ma non compromettono nulla perchè il nostro progetto va avanti , e poi sei punti dopo tre partite di cui due giocate fuori casa è un bel bottino.Ci rialzeremo più forti di prima siamo feriti e vogliamo reagire da questa brutta sconfitta e gia da domani penseremo alla dura sfida che ci spetta contro il Sauri e speriamo di avere uno stadio stracolmo che ci sosterrà.

Rinascita Rutiglianese – Unione Calcio 1-1
De Santis non basta

Unione Calcio bloccata a Rutigliano.
Al “Comunale” di Rutigliano, i ragazzi di mister Di Corato non vanno oltre l’1-1. Vantaggio biscegliese con De Santis. Espulso Bufi nei minuti finali della ripresa.

Si conclude con un pari il quinto turno di campionato dell’Unione Calcio, bloccata sull’ 1-1 dalla Rutiglianese.
Mister Di Corato deve fare a meno del centrale classe ’95 Cafagna, squalificato, e di Papagno, ai box per un fastidio muscolare. Esordio, quindi, per il terzino destro, Abruzzese, e il 17enne Roglieri, esterno destro di centrocampo.
La prima azione del match porta la firma di De Santis, che scalda i guantoni dell’ estremo di casa Nuzzo con un punizione insidiosa. Il centrocampista bitontino non sbaglia la seconda chance, insaccando la rete del vantaggio azzurro al 24’ con una traiettoria che beffa l’estremo granata.
Alla mezz’orala Rutiglianeseci prova con un nuovo calcio franco, Colella non impensierisce Delfino.
Nella ripresa,  l’Unione Calcio ha l’occasione per mettere in ghiaccio il match al 12’: Roglieri pesca Lannunziata, ottimo stop e coordinazione per l’attaccante foggiano, ma la conclusione è fuori misura.
Il mancato raddoppio biscegliese è il preludio al pari rutiglianese; dopo6’Lisi buca la porta azzurra con un colpo di testa in mischia su corner. La reazione degli azzurri è inibita dall’espulsione per doppio giallo di Bufi al34’. L’ultimo tentativo del match, allo scadere dei 4’ di recupero, porta la firma di De Santis: punizione dalla trequarti che attraversa tutta l’area di rigore, senza, però, trovare la deviazione decisiva.
Con il pari in questione,  l’Unione Calcio Bisceglie resta al quarto posto in classifica ma vede aumentare il distacco dalla zona podio occupata da Monte S. Angelo e Corato, ora a +3.
Il prossimo impegno dei biscegliesi è previsto per giovedì 16 ottobre al “Di Liddo”: in programma il ritorno del match di Coppa Italia contro il Canosa.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Romanazzi, Carducci, Mazzone, Lisi, Liso, Rubino, D’Addiego, Pinto (49’ st Lovreglio), Colella (45’ st Laraspata), Ferro (13’ st Losacco). All. Valentini. A disp: Iacobellis, Maiullari, Zaccaro, Lorusso.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Malerba, Roglieri (26’ st Amoroso), Ciardi, Abruzzese, D’Angelo, De Santis, Lannunziata (35’ st Ang. Monopoli), Di Pierro (25’ st Costa), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Ant. Monopoli, Pasculli.

Arbitro: Recchia (Brindisi); Assistenti: Maci (Lecce), Tramis (Lecce)
Marcatori:24’ pt De Santis,18’ st Lisi.
Ammoniti: Bufi, Roglieri, Carducci, Nuzzo.
Espulsi: Bufi (doppio giallo,34’ st)

Valentina Sinigaglia 

rutiglianese-unione calcio

Casarano – Ostuni 0-0
L’Ostuni smuove la classifica

L’Ostuni smuove la classifica del campionato di Eccellenza, complice il pareggio contro il Casarano per 0-0. Un punto che da una boccata di ossigeno ai gialloblù, dopo le 4 sconfitte consecutive e soprattutto dopo il cambio di vertice societario e tecnico che si è verificato questa settimana, con l’acquisto della società da parte dell’imprenditore Salvatore Greco e del cambio in panchina con Enzo Carbonella, sostituendo l’esonerato Alfredo Cimino. L’unico neo dei gialloblù è stato quello di non riuscire a sbloccare l’attacco, ancora a secco di gol.

Il Casarano inizia all’attacco il match, con l’Ostuni rinchiuso nella propria metà campo, ma la prima vera occasione capita  ai gialloblù: al 29’ Giorgetti scocca un tiro che va fuori di pochissimo. Nel finale di primo tempo, il Casarano potrebbe passare in vantaggio con Marino, ma il suo tiro esce di poco a lato. Nel secondo tempo è solo Casarano. Dopo solo due minuti, Tarsilia tira dalla distanza, dopo una bella zione solitaria di quest’ultimo, ma il suo tiro è debole e la difesa gialloblù libera senza affanni. Al 13’ ancora Tarsilia con il suo tiro che finisce in curva. L’Ostuni non reagisce, mentre il Casarano attacca pericolosamente dalle parti di Muscato. Al 30’ il Casarano segna il gol con Marino, assistito da uno splendido tocco di Salbre, ma l’arbitro De Vincentis per la posizione dubbia di off-side di Pedone. Al 36’ i rossoblù recriminano un calcio di rigore; Pedone viene atterrato in area da un difensore gialloblù, ma l’arbitro fa proseguire con le proteste da parte dei giocatori di mister Oliva.

Intanto Carbonella fa entrare i due neo-acquisti Greco Ciaramitaro, con la speranza di trovare il guizzo vincente. Ma ancora Casarano nel quarto minuto di recupero, con Marino che calcia una punizione dalla sinistra, ma nella mischia Muscato è sicuro, mettendo in cassaforte un punto d’oro. Al Capozza di Casarano finisce a reti bianche un match avaro di emozioni. I gialloblù sono ancora ultimi con un punto che può far sperare per il proseguo del campionato; prossimo match tra le mura amiche contro l’Altamura, terza forza del campionato dopo la vittoria odierna contro il Novoli.

Casarano: R.Pellegrino, F.Pellegrino (1’ st Mauro), Tarsilla, Ciurlia, Liberacki, Amato, Manisi, Marino, Rosciglione(19’ st Salbre) , Pedone, Shehu (42’ st Castrì). A disp: Cavalera, Akuku, Luperto, Pape. Allenatore: Oliva

Ostuni: Muscato, Andrisano, Saracino, Ferraro, Loseto, Lorusso, Krespha (6’ st Cati), Balzano, Miccoli (32’ st Greco), Giorgetti (38’ st Ciaramitaro), Cristofaro. A disp: Fiore, Erriquez, Caruso, Nettis. Allenatore: Carbonella.

Arbitro: Alessio De Vincentis di Taranto
Note: ammoniti Amato, Ciurlia (C), Giorgetti, Ciaramitaro, Balzano (O). Recupero: 1’ pt, 5’ st.

www.ostuninews.it

Real San Giorgio – U.S.D. Avetrana 0-0
poche le emozioni…

Un pareggio a reti inviolate quello tra San Giorgio e Avetrana, in una partita che ha regalato poche emozioni da entrambe le parti.

Domenica 12 ottobre 2014 – Sangiorgio Jonico, Campo Comunale: Partita povera di emozioni tra due squadre molto guardigne. Il primo tempo scivola via senza grossi sussulti. Due le occasioni per i padroni di casa che sciupano da pochi metri prima sparando alto e alla mezzora con un pallonetto velenoso che finisce fuori di poco. nella ripresa ospiti più arrembanti ed occasioni per Cimino e Vasco e Cappellini.
Quest’ultimo ci prova su punizione ma Ventimiglia si supera togliendo letteralmente dall’incrocio il gol partita.

Gravina -Real BAT 6-0
Ciclone Fbc Gravina

Ospiti in inferiorità numerica dal 25’ del primo tempo

Si abbatte sulla Real BAT questa volta il tornado gialloblù, su di un avversario messo troppe volte alle corde da un ottima trama di gioco, curata nei minimi dettagli da mister Loseto, e amministrata sulla mediana da un esemplare Lafortezza. Ospiti che, come già detto, resteranno in dieci già al 25′ per fallo da ultimo uomo commesso da Francavilla su Diego Albano, pecca questa che inciderà non poco sull’andamento del match dei barlettani.

Subito propositivo il Gravina con un calcio di punizione di Lafortezza deviato dalla barriera sui piedi di Gilfone, il quale, trattenuto vistosamente, si guadagna subito il penalty dell’1-0 che Albano realizzerà senza problemi. FBC che continua a premere sull’acceleratore, ed al 26′ è proprio Gilfone a ricambiare, con una fantastica traiettoria su calcio di punizione, il favore del suo compagno Albano, trattenuto in chiara occasione da rete da Francavilla. 2-0.

Ospiti che accusano il colpo e continuano a concedere spazi ai gialloblù che triplicano le loro marcature al 34′ con Scaringella che mette in rete di testa un perfetto cross dalla destra di Cardano. Sul finire della prima frazione di gara, Grittani porta lo score sul 4-0, spedendo in rete un pallone perfettamente lavorato da Albano al limite dell’area di rigore.

Si riaprono le ostilità e, dopo una trentina di secondi, Scaringella si procura un calcio di rigore che capitan Gilfone non ha problemi a realizzare, fissando il punteggio sul 5-0. Costretti ad fronteggiare un passivo di per sé già pesante, gli ospiti provano a lottare e a rendersi pericolosi, ma si ritrovano sempre a sbattere contro la muraglia difensiva eretta dai gravinesi, che al 38′ metteranno l’ennesimo punto esclamativo sul match: sarà ancora Albano (il migliore in campo) a servire un assist che questa volta premierà l’inserimento “a fari spenti” di Sisalli che metterà a sedere il portiere avversario insaccando il 6-0 finale.

GRAVINALIFE – Menico Gasparre

Carovigno – Fragagnano 0-2
Debacle interna del Carovigno

Debacle del Carovigno al Comunale della Nzegna ad opera di un Fragagnano cinico e ben organizzato. Primo tempo con un paio di occasioni per i rossoblù mal sfruttate.
A soli 5 minuti dall´inizio Di Giuseppe manca il gol mandando la palla fuori a portiere battuto. Poi si vede solo il Fragagnano. Il Carovigno ci prova con Russo e De Simone su assist di Lanzilotti ma non c´è precisione. Primo tempo senza reti.

Nella ripresa gli ospiti sono più determinati e realizzano il primo gol con Kunde Baba dopo solo 5´. Poi Rito concede il secondo gol e chiude il match. Rossoblù senza mordente e poco convincenti. Squalificato mister Monna per proteste. L´arbitro non vede un intervento fuori area con la mano del portiere Maggi.
Momento di crisi per i rossoblù che devono riorganizzarsi e correre ai ripari.

Nuova Andria – Bitetto 3-2
Cuore Nuova Andria!

Stemma Nuova andriaIl cuore oltre l’ostacolo. Così la Nuova Andria coglie la sua prima vittoria in campionato. Una giornata primaverile, quella che si appresta ad accogliere i 22 in campo al “Monsignor Addazi” di Trani. Da una parte la Nuova Andria di mister Sinisi, reduce dalla sconfitta dell’esordio in quel di Stornara, dall’altra c’è il Bitetto, guidato in panchina da Cramarossa. I biancoazzurri di casa arrivano a questo match con diverse defezioni, tra cui quelle di Cognetti, Coppola ed Erminio su tutti. Esordio tra i titolari di Angelo Quacquarelli, ex Canosa. I granata del Bitetto, puntano molto sull’esperienza del capitano Paolo Vischio e sulla freschezza dei centrocampisti Iasparro e Rafaschieri. Pronti via e ci prova subito il Bitetto. La conclusione di Proscia al 1’ è deviata in angolo da Crisantemo. La Nuova Andria si fa vedere al 9’. Punizione dello specialista Loconte, e il portiere ospite Pace manda la sfera in angolo. Il primo tempo scorre via così, senza particolari sussulti. Ma alla Nuova Andria non vengono concessi almeno 2 calci di rigore, di cui uno clamoroso per un fallo di mano in area di un difensore bitettese. L’incerto arbitro, Scaraggi di Molfetta, lascia correre tra le proteste dei padroni di casa. Così, quando meno te lo aspetti, arriva il goal che cambia la partita. Minuto 36, Rafaschieri inventa il classico goal della domenica e col destro trafigge Crisantemo. 0 a 1 e Bitetto che va in vantaggio, al suo primo vero tiro nello specchio della porta, Il primo tempo termina con il Bitetto in vantaggio e la Nuova Andria immeritatamente sotto.
La ripresa è tutta di un altro spessore. Infatti in soli 6 minuti, il risultato viene capovolto. Al 2’ pari dei locali. Loconte(maiuscola la sua prova) esplode un destro velenoso che in mischia trova il tocco vincente di Colasuonno, rete! 1 a 1. Passano soltanto 4 minuti, e al minuto 51, è proprio Donato Loconte a portare avanti la Nuova Andria, con un bel destro in contro balzo che fa esplodere di gioia i suoi. 2 a 1 e palla al centro. Il Bitetto è tramortito dalla veemenza degli andriesi, e in stato di confusione cerca la reazione. Reazione che trova il suo culmine al 67’. Dubbio calcio di rigore concesso agli ospiti. Iasparro dal dischetto realizza, portando i suoi sul 2 a 2. Crisantemo tocca la palla ma il tiro è forte, per cui finisce lo stesso in fondo al sacco. A questo punto la Nuova Andria torna rabbiosamente in avanti. Calvi sostituisce il positivo Tesse, ma la sua gara dura solo 7 minuti. Infatti in uno scontro di gioco, si fa male ed esce infortunato, al suo posto entra D’Errico.
Al 76’ la Nuova Andria resta in dieci, Falcetta viene espulso per doppia ammonizione. In 10 gli andriesi non mollano, decisi a cogliere i 3 punti. Al minuto 80’ Lorusso è steso in area da un difensore ospite, ma incredibilmente l’arbitro concede un calcio di punizione anziché il rigore. Poco male, perché proprio da quella punizione arriva il definitivo sorpasso dei biancoazzurri. Ancora Donato Loconte inventa una traiettoria magica che porta in vantaggio i suoi e manda in visibilio la platea. 3 a 2! I minuti restanti vedono una Nuova Andria eroica, che pur in inferiorità numerica, riesce a portare a casa i 3 punti con merito. Vittoria meritata per la Nuova Andria e delusione per il Bitetto, da rivedere soprattutto in difesa. Per la squadra di mister Sinisi, 3 punti davvero importanti. Nella prossima gara, la Nuova Andria sarà di scena a Bitonto contro l’Omnia. Per l’occasione la gara sarà anticipata al sabato(ore 16:30), per la concomitante festa patronale dei Santi Medici nella città bitontina.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, Colasuonno, Caporale, Pasculli, Pomarico, Falcetta, Loconte, Tesse(68’ Calvi(75’ D’Errico), Quacquarelli(88’ Farina), Lorusso. A disp. Zingaro, De Nigris, Pisicchio, Galasso. All. C. Sinisi

BITETTO: Pace, Uccha Botchorishvili(46’ Fanelli), Giuliani, Rafaschieri, Romano, R. Vischio, Bello, Iasparro, Proscia, P. Vischio, Costanzo(68’ Carlucci). A disp. Dentamaro, Gernone, Di Grumo, De Palma, Squicciarini. All. R. Cramarossa

ARBITRO: Scaraggi di Molfetta
RETI: al 36’ Rafaschieri(B), al 47’ Colasuonno(A), al 51’ Loconte(A), al 67’ Iasparro su rigore(B), al 80’ Loconte(A)
NOTE: espulso Falcetta(A) al 76’ per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

gli 11 scesi in campo

Gravina – Real BAT 6-0
Troppo forte il Gravina

Agostino Damato

Passivo pesante di 6-0 ma pesa la prematura inferiorità numerica

Che l’impegno fosse arduo e gravoso si sapeva ma il parziale è stato di quelli forti. Il Real Bat incassa una sonora sconfitta per 6-0 sul campo della quotata e imbattuta Gravina (alla quinta vittoria consecutiva) soccombendo dinanzi ad un avversario che l’ha fatta da padrone per i novanta minuti di gioco.
Dopo il vantaggio nel primo quarto d’ora su penalty di Albano le cose si complicano alla luce dell’ennesimo rosso incassato dalla squadra di Damato, con Francavilla che lascia prematuramente i suoi in 10 alla mezzora per fallo da ultimo uomo spianando la strada ai padroni di casa, i quali dilagano con una doppietta da fermo di Gilfone (un rigore) e le reti di Scaringella, Grittani e Varrese. Il tasso tecnico superiore, vedi la presenza di La Fortezza ex serie A nelle trafila di casa nonchè le assenze pesanti di Cilli e Civita per il Real Bat hanno di certo fatto da contorno all’ennesima domenica no.
Ci si aspetta una prepotente reazione d’orgoglio domenica prossima, quando al Manzi-Chiapulin è attesa la Nuova Molfetta in quello che è sulla carta uno scontro salvezza da cerchietto rosso.

FC GRAVINA: Simone, Cardano, Chiaraolia, Rizzi, La Fortezza, Millangesto, Grittani (71′ Grifino), Silvestri, Albano, Gilfone (80′ Varrese), Scaringella (57′ Sisalli). A disp: Cilubriello, Lasalandra, Chessa, Franco. All: Loseto

REAL BAT: Achille (46′ Zagaria), Filannino P., Francavilla, Impera, Caputelli, Lops, Lomonte (46′ Cafagna), Diterlizzi F., Barile (71′ Capuano), Curci, Patimo. A disp: Campana, Desario, Dinoia. All: Damato (squalificato)

Note: reti di Albano rig. al 15′, Gilfone al 31′ e 46′ rig., Scaringella al 37′, Grittani al 46′, Varrese all’80’. Ammoniti: Cardano, Millangesto, Albano (G), Filannino P., Zagaria (R). Espulso al 30′ Francavilla (R) per fallo da ultimo uomo.

Ruggiero Rutigliano

Test Leverano per il Manduria, Cosma: “avversario di livello”

MANDURIA – Biancoverdi rinfrancati dalla convincente vittoria ai danni del Lizzano, pronti a dare continuità alle prestazioni anche lontano dalle mura amiche.  Gennari guida la graduatoria dei bomber con quattro realizzazioni in altrettante gare, si è sbloccato anche Scarciglia, per lui doppio sigillo nell’ultima uscita interna. Il nuovo esame si chiama Leverano, urge dare una scossa anche in trasferta ed una spallata alle statistiche. Nella passata stagione i messapici nella tana ospite non hanno mai vinto, un solo punto conquistato ad Ostuni, praticamente un anno fa. Per invertire la rotta e cambiare i numeri in corso d’opera, Cosma sta lavorando molto sull’approccio alla partita e sul fattore mentale dei suoi. Non sarà della gara Leonardo Mancuso, si teme un lungo stop per il centrale difensivo, almeno un mese, da monitorare invece prima della partita il duo Mummolo-Mero.

Manduria con quattro punti sul groppone, si presenta a Leverano con una sola lunghezza in meno rispetto al più quotato avversario. Così Cosma sul Leverano: “squadra di caratura, la classifica non rispetta il reale valore del gruppo. Hanno una spina dorsale abbastanza esperta ed elementi di valore come Cazzella, Rizzato e Patruno. Noi tenderemo a non snaturarci, dobbiamo fare le cose che sappiamo.” Sul diverso rendimento, almeno in termini di punti lontano del Dimitri, il tecnico non fa drammi. “ La nostra è una squadra estremamente giovane, talvolta paghiamo anche il fattore emotivo, abituati ad esaltarci davanti ad un pubblico caldo come il nostro. Senz’altro da noi faticherà chiunque a portare via punti, in trasferta dobbiamo migliorare e di questo ne siamo consci.” Si va verso la riconferma del 4-3-3, impianto di gioco ampiamente collaudato, ormai una seconda pelle per i messapici.  Salentini reduci dal ko esterno di San Vito, faranno leva sulla voglia di rivalsa davanti al proprio pubblico. Dirigerà l’incontro il signor Luca Capriuolo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Di Masi e Gasparre. Calcio d’inizio ore 15,30 al comunale di Leverano.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Atletico Corato: Leonino punta il filotto, domani c’è l’Apricena

Mimmo Leonino

Filotto da allungare, l’imperativo nella testa di Mimmo Leonino e il turno casalingo contro una matricola del campionato come la Madre Pietra Apricena pone a favore della squadra neroverde che, dopo il mezzo passo falso dell’esordio contro il Monte, ha segnato tre gol a Palo, quattro al Celle e cinque a Barletta.

Non solo una macchina da gol (14, come il superGravina) ma anche una difesa rocciosa e solida nonostante l’emergenza. Tre gol subiti, due alla prima giornata, uno nelle ultime tre gare. Domenica solito buco al centro della difesa, vista l’assenza forzata di Ivan Cannillo (un mese di stop preventivato ndr). Solite opzioni. Cifaratti ha dimostrato buone doti di marcatore nonostante nasca terzino. Dietro scalpita il napoletano Ciro Oliva (nella foto) ma c’è anche l’idea Daluiso. Il resto della formazione, trovata la quadratura, non verrà scombinata da Mimmo Leonino anche se il tecnico barlettano sta studiando un paio di mosse alternative.

Dall’altra parte il Madre Pietra Apricena, fu Vicarius, protagonista inaspettata in Prima Categoria. Domenica avrebbe dovuto rispolverare un Arena Garibaldi messa a nuovo e in attesa del sintetico ma la pioggia ha fermato la sfida con la Rutiglianese. Confermato in panca il promettente Pompilio, Romagnoli ha creato un mix tra giovani (molti arrivano dal San Severo ndr) e calciatori esperti come il centrocampista Daniele De Stasio, l’anno scorso decisivo a Corato tra le fila del Carapelle. Un suo gol permise ai dauni di vincere. Occhio anche a Consolazio, l’ex Monti Dauni Troisi e l’attaccante Francesco Borgia.

La terna della gara tra Corato e Madre Pietra Apricena sarà composta da Domenico Leone di Barletta, coadiuvato da Alessandro Pasquale Capuano di Barletta e Francesco Carpentiere di Barletta. Il biglietto costa 5 euro, il fischio d’avvio alle 15.30.

Francesco De Marinis – LoStradone.it

Il Real Bat fa visita al Gravina

I biancorossoblu ancora a secco di vittorie sfidano la capolista

Dopo uno 0-5 interno, con coda polemica e tre espulsi tra cui mister Damato, far visita ad una squadra capolista a punteggio pieno non è certo la migliore delle medicine, ma il calcio si sa, non è una scienza esatta e tutto può succedere. Il Real Bat sarà dunque di scena oggi pomeriggio (fischio d’inizio ore 16) a Gravina in un match valevole per la quinta giornata del girone A del campionato di Promozione Pugliese.

I biancorossoblu reduci dal tonfo interno con l’Atletico Corato e mai vittoriosi in campionato (un solo punto in classifica per Cilli e compagni) si ritroveranno dinanzi a quella che si sta dimostrando una vera e propria corazzata, una squadra, il Gravina, capace di vincere tutti i match fino a questo momento disputati, mettendo a segno 14 reti senza subirne nessuna. Il livello già alto di difficoltà della sfida aumenta ulteriormente a causa delle assenze per squalifica di Cilli e Civita oltre a quella di mister Damato, anch’esso squalificato. In virtù di questo, andiamo a vedere la probabile formazione del Real Bat:

Real Bat: Francavilla, Diterlizzi A., Campana, Impera, Caputelli, Cafagna, Diterlizzi F., Filannino P., Dinoia, Lops, Patimo. All: Damato (squalificato, non sarà in panchina)

Adriano Antonucci – barlettaviva

Sporting Altamura, grande colpo di mercato: ecco l’atteso centrocampista !

Daniele Fiorentino

Altamura 11/10/2014 – Che i telefoni degli uomini mercato dello Sporting Altamura erano ancora operativi si sapeva, vista l’inattesa partenza di Beppe Frascolla che ha dovuto lasciare la casacca biancorossa per motivi lavorativi, il regista coratino è stato arruolato nell’Esercito Italiano ed è dovuto partire in Accademia, hanno inevitabilmente portato l’Altamura a piombare nuovamente sul mercato, mercato appunto che era stato da tempo dichiarato chiuso. I dirigenti altamurani hanno voluto prendere tempo e tranquillità per scegliere con attenzione e ponderazione il profilo giusto per consegnare le chiavi del centrocampo di mister Di Maio all’uomo giusto, fra i nomi che aleggiavano ancora sul mercato si è volutamente e fortemente scelto quello di Daniele Fiorentino. Con il tesseramento di Fiorentino il patron Luigi Lorusso va a mettere in rassegna un vero e proprio colpo di mercato per la categoria, fortemente voluto e desiderato dallo stesso presidente. Daniele Fiorentino nato a Terlizzi classe ’88 vanta una grande esperienza nei campionati professionistici ma anche dilettantistici. Infatti cresciuto nelle giovanili dell’AS Bari maglia con cui ha esordito in Serie B ad appena 18 anni, segnando 1 rete in 7 presenze. Poi nelle stagioni successive, prima a Busto Arsizio nella Pro Patria e poi Venezia e Paganese, nella stagione 2009/10 in C2 a Noicattaro con 19 presenze ed un ottimo rendimento. Poi nella San Paolo Bari in Eccellenza, con 26 presenze e 6 gol. L’anno seguente nel 2011/12 a Martina Franca in Serie D, dove con 30 presenze e 1 rete e un rendimento da “top player” permette alla sua squadra di sbarcare in Lega Pro – 2^ Divisione, vincendo il campionato. L’anno seguente proprio in C2 con la maglia del Martina disputa una grande stagione indossando in alcune occasioni anche la fascia da capitano, mentre nella passata stagione in serie D ha vestito la maglia del Bisceglie per poi approdare da dicembre al Real Metapontino sempre in serie D.

Dunque il tanto attesa regista di centrocampo è finalmente arrivato, dopo i numerosi rumors e indiscrezioni la firma è arrivata, con il centrocampista barese che nonostante anche altre possibilità ha deciso di sposare il progetto Altamura. La firma è arrivata dopo la seduta di allenamento di questo pomeriggio, a cui lo stesso Fiorentino ha fatto parte e ha già lavorato con i suoi nuovi compagni, che domani allo stadio D’Angelo di Altamura per la 5^ giornata di campionato ospiteranno i leccesi del Novoli.

Le battaglie della FBC Gravina per lo sport… e per il sociale

I tifosi del Gravina

Domani incontro casalingo contro la Real Bat per cercare la quinta vittoria consecutiva. Saranno ospiti anche i volontari dell’AISM per un’importante ricerca fondi

E’ in programma per domenica alle ore 15.30 l’atteso match di 5^ giornata di Campionato al Comunale di Gravina che vedrà opposta la FBC al Real BAT, rappresentativa di Barletta penultima in classifica con un solo punto. I gialloblu, invece, forti della leadership nella generale (12 lunghezze) puntano alla conferma della testa della classifica allungando la striscia delle vittorie consecutive.

Non sarà però una gara facile quella dei gravinesi. C’è da confermare quanto di buono fatto vedere finora da un lato, e tributare il giusto ricordo ai due lutti occorsi in settimana, dall’altro. Ci riferiamo alle scomparse di Pinuccio Visci e Michele Riviello, due personalità – per motivi diversi – vicini al mondo calcistico gravinese e per i quali domani si osserverà un minuto di silenzio nel pre-gara.

Intanto, continua la campagna di sensibilizzazione sposata già lo scorso anno dalla FBC Gravina in favore di iniziative benefiche. In occasione della gara contro la Real Bat saranno, infatti, presenti dei volontari dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per raccogliere fondi e aiutare la ricerca contro questo male. Saranno vendute mele singole al costo di € 1,00 per un piccolo, ma significativo aiuto.

Ancora una volta ci si attende il pubblico delle grandi occasioni per un match che si preannuncia sulla carta gradevole ed entusiasmante.

Domingo Mastromatteo

Nuova Andria: contro il Bitetto per ripartire

Stemma Nuova andriaDopo la sconfitta di Stornara, riparte la Nuova Andria. I biancoazzurri sono attesi al riscatto nella gara casalinga contro il Bitetto.
Mister Sinisi, rispetto alla gara di domenica scorsa, non potrà contare su alcuni uomini. Tra infortuni e indisponibilità, hanno dato forfait i vari Cognetti, Coppola ed Erminio. Fuori anche Di Venosa e Sgarra. Contro i granata, dunque, andrà in campo un undici quasi rivoluzionato ed in compenso ci sarò il ritorno di Caporale a centrocampo, reduce da una squalifica. Sarà una gara difficile quella di domenica per gli andriesi.
Il Bitetto ha conquistato 1 punto nelle 2 gare finora disputate ed è reduce dal pari casalingo contro la Virtus Molfetta(2 a 2). Nell’occasione a segno Abzianidze e Paolo Vischio. Proprio quest’ultimo, è uno dei giocatori più rappresentativi e che da qualche anno indossa la maglia granata del Bitetto.
La Nuova Andria dovrà fare attenzione a lui e non solo, dovrà fare la partita per conquistare i 3 punti. Impresa difficile ma non impossibile! Appuntamento dunque per domani, domenica 12 ottobre alle ore 15:30 presso il campo sportivo “Monsignor Addazi” di Trani, per la gara tra Nuova Andria e Bitetto.
Dirigerà l’incontro il sign. Davide Scaraggi della sezione di Molfetta.

Alessandro Polichetti

Real San Giorgio: Marinelli ricomincia dall’Avetrana

Marinelli

Ancora un gara difficile per il Real che domenica pomeriggio, tra le mura amiche, incontra l’Avetrana.

Gli ospiti, con tanti ex, sono una squadra ben costruita e ben organizzata che scenderà sul terreno di gioco del Rizzo agguerrita e con tutte le intenzioni di riscattare la bruciante e soprattutto inaspettata sconfitta casalinga di domenica scorsa contro il Tricase. Il Real, che ha la necessità di stringere i tempi per non perdere ulteriore terreno, ritrova in panchina Massimo Marinelli (l’allenatore della passata stagione) e recupera alcune pedine importanti.
L’Avetrana, in trasferta, ha vinto due partite su due (Alberobello e Fly Team Brindisi), segnando quattro goal e subendone uno. Il Real in casa, su due partite, ha perso la prima e pareggiato la seconda, ha segnato due reti e ne ha subite tre. In casa jonica c’è la volontà di tirarsi fuori dal fondo classifica, fare risultato domenica sarebbe importantissimo perchè darebbe fiducia all’intero ambiente e aumenterebbe l’autostima dei giocatori.

“Sono fiducioso, ho trovato un buon ambiente e spero che il mio ritorno possa favorire quella giusta reazione che ci aiuti a fare bene per risalire in classifica” afferma Mr Marinelli. “Dobbiamo scendere in campo con quello spirito che ha sempre contraddistinto questa squadra e questi giocatori, aggressività, sacrificio e concentrazione. A prescindere da chi scenderà in campo, voglio giocatori che lottino su ogni pallone e che dimostrino attaccamento alla maglia. Sarà una gara difficile, affronteremo una squadra costruita per disputare un campionato di vertice con giocatori validi ed esperti. In questa settimana ci siamo allenati con intensità ed impegno e faremo di tutto per vincere l’incontro.”

Appuntamento a domenica, stadio Alberto Rizzo di San Giorgio, ore 15:30.

Ascoli chiamata alla prova maturità

“Riparto da due”. Dopo la deludente sconfitta contro i mastini dello Sporting Altamura, i leoni gialloblù devono necessariamente lasciarsi il passato alle spalle e pensare al prossimo impegno di campionato. Dopo un avvio scoppiettante, con sei punti in tre gare e una squadra che non lasciava nulla al caso, l’Ascoli ha subito spento l’entusiasmo che si era creato tra i tifosi. Non a caso il tecnico De Martino era stato chiaro nel pre-partita contro lo Sporting Altamura: “ In questi mesi abbiamo svolto una preparazione molto dura. L’avvio è buono, ora troviamo continuità”. Ultime parole famose prima di essere spediti all’inferno dall’Altamura. Domani Il team gialloblù alle ore 14.30, nello stadio comunale, avrà la possibilità di allontanare tutte le “male lingue” nel match casalingo contro il Castellaneta, squadra tarantina penultima in campionato e ancora a secco di vittorie. Pino De Martino schiererà il classico 4-4-2 con Moschetto tra i pali, in difesa Marino, Lonigro, Bruno, Crescente; a centrocampo Ragno, Balletta, Delloglio e Montemorra alle spalle del duo offensivo composto da Petruzzella e Gallo. A fare la differenza dovranno essere proprio i due attaccanti. “La sconfitta di domenica scorsa ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca” ci dice Francesco Gallo, attaccante originario di Ascoli Satriano. “Noi vogliamo ripartire proprio da qui. Domani contro il Castellaneta cercheremo di portare a casa i 3 punti per restare nelle zone alte della classifica. Insieme al gruppo abbiamo svolto una ricca settimana di allenamenti proprio in vista di questo match. Daremo l’anima”.

Germano Sarcone per Il Mattino di Foggia e Provincia

Unione Calcio, Delfino: “A Rutigliano con umiltà e determinazione”

Riccardo Delfino

Gli azzurri del tecnico Di Corato sono attesi dalla trasferta al cospetto della Rinascita Rutiglianese nel match valevole per la quinta di campionato. Assente per squalifica l’under Corrado Cafagna.

Dopo il kappaò rimediato ad Ordona contro il Carapelle, l’Unione Calcio mette nel mirino il ritorno alla vittoria in vista del prossimo match di Promozione controla Rinascita Rutiglianese.

Per la compagine biscegliese si tratta della seconda trasferta consecutiva, la terza in dieci giorni tra Coppa Italia e campionato. Si giocherà sul manto in erba naturale del comunale di Rutigliano (fischio d’inizio ore 15.30), impianto che sarà teatro di una delle sfide più interessanti del quinto turno.

L’estremo difensore Riccardo Delfino espone le sue sensazioni alla vigilia. “Affronteremo una squadra organizzata che, nel corso del torneo, potrebbe consacrarsi come vera e propria mina vagante – analizza il portiere andriese – . Noi abbiamo bene in mente l’obiettivo, cercheremo di approcciare la partita con la giusta umiltà e determinazione per portare a casa l’intero bottino. Vogliamo dimostrare che il passo falso contro il Carapelle è stato solo un incidente di percorso”.

I rutiglianesi, guidati dal tecnico Michele Valentini, hanno costruito una squadra competitiva con il dichiarato intento di raggiungere i playoff dopo una stagione – quella passata – terminata con una salvezza conquistata all’ultima giornata.

Tra i nuovi volti della rosa spicca il centrocampista ex Bisceglie Calcio Fabio Mazzone, approdato alla corte di mister Valentini insieme all’attaccante ex Sudest, Emanuele Carassi, e ad Onofrio Colella, quest’ultimo con un passato tra le fila della Libertas Molfetta, attuale miglior marcatore granata con 3 reti all’attivo.

Nel turno precedentela Rutiglianesenon ha portato a termine il match in casa della Madre Pietra Apricena a causa dell’impraticabilità del terreno di gioco. I prossimi avversari dell’Unione Calcio hanno incamerato 7 punti, frutto di due vittorie casalinghe ed un pari esterno.

Una sfida tutta da vivere, quindi, quella tra i ragazzi di mister Di Corato e i granata, in un campionato che sta confermando l’equilibrio pronosticato alla vigilia dai molti addetti ai lavori. “Sto vivendo questa nuova esperienza con la maglia azzurra con molto entusiasmo – continua Delfinoin una categoria per me completamente nuova. Il mio preparatore Ruggiero Amoroso e tutti i ragazzi mi stanno aiutando molto. Il gruppo è forte e compatto, per questo penso che, con la giusta mentalità, potremo far bene e raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione”.

Salterà la trasferta rutiglianese il difensore classe ’95, Corrado Cafagna, causa squalifica.

Il match sarà diretto dal signor Recchia di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Maci e Tramis della sezione di Lecce.

Valentina Sinigaglia 

San Giovanni Rotondo: I giovani al centro del nuovo progetto calcistico

Presidente San Giovanni Rotondo Giuseppe Cocomazzi

Il Presidente G. Cocomazzi

La nuova stagione calcistica è partita con il botto per il San Giovanni. Nuova denominazione sociale (ACD e non più AC), nuovi volti e tanto entusiasmo per ripartire dalle macerie delle ultime due stagioni, culminate con due retrocessioni consecutive. dalla Promozione alla 2nda.

Gialloblù a punteggio pieno dopo due giornate frutto delle belle e convincenti vittorie contro Atletico Carapelle e Sannicandro. Si è ripartiti da zero dunque con un progetto solido e si spera di lunga durata sotto l’egida del nuovo mister Francesco La Torre che, coadiuvato da Marco Martino, ha iniziato un nuovo percorso per far rinascere il calcio nella nostra città.

Abbiamo voluto ripartire dai giovani perchè sono il futuro e la nostra unica speranza in un calcio sempre più povero e privo di veri investimenti“, ha ribadito il Presidente Giuseppe Cocomazzi che anche quest’anno ha garantito l’iscrizione al campionato. “Valorizzare i giovani è l’unica strada per poter proseguire il nostro commino in questo sport. Abbiamo corso un rischio, si sa quando si lavora coi giovani serve pazienza, devono crescere e per questo ci siamo affidati all’esperienza di Francesco La Torre, uno che ha sempre lavorato coi giovani ed è sempre stato apprezzato per il suo lavoro. Con l’aiuto di qualche ‘vecchietto’ sta nascendo un bel gruppo, i ragazzi lavorano e si applicano con grande sacrificio e senso di appartenenza alla maglia”.

Il calcio rischiava di scomparire a San Giovanni: tanti i problemi di natura economica e logistica. “Il pallone nel nostro paese non poteva morire così – continua il patron -. San Giovanni merita bel altri palcoscenici. Dopo i momenti di gloria arrivano anche quelli difficili. Abbiamo trovato la forza di ripartire con uno staff nuovo, con 25 giocatori giovani e di valore. Tante facce nuove ai quali si aggiungono l’esperienza di Francesco Pasqua, Maurizio Di Vito, Nicola Zorretti e Giuseppe Gemma che aiuteranno il resto del gruppo a crescere. Abbiamo una rosa composta per la maggior parte da ragazzi delle classi ’95, ’96, 97′ e ’98 con qualche ’92, ’93 e ’94. Le basi per far bene ci sono ora ci aspettiamo la risposta da parte della città e delle istituzioni. Bisogna tornare allo stadio e tifare questi ragazzi perchè lo meritano. Il San Giovanni scende in campo con la maglia di questo paese e rappresenta orgogliosamente la nostra città. Nessuno gioca per se stesso, giochiamo per tenere alta la bandiera della nostra San Giovanni Rotondo“, conclude Cocomazzi.

Certo è che per far tornare la gente allo stadio bisogna risolvere l’annoso problema dell’agibilità, che da due anni impedisce al pubblico di accedere all’impianto ‘Antonio Massa’. Serve uno sforzo di buon senso da parte delle istituzioni, che dimostrino una volta per tutte di volere il bene della nostra città.

Manfredonia: I sipontini ospitano il Francavilla in Sinni

Miramare

E’ di nuovo Miramare. Il fattore campo nelle due gare disputate dal Manfredonia davanti al proprio pubblico ha inciso in maniera positiva, Puteolana e Gelbison ne sanno qualcosa.
I campani hanno rimediato quattro ceffoni sul viso, è andata meglio alla formazione di Logazro, solamente due. Domenica 12 ottobre i sipontini riceveranno la visita del Francavilla di Lazic, vecchia volpe della serie D, fischio d’inizio previsto per le 16. Entrambe le squadre sono appaiate a quota 6 in classifica, 7 gol fatti e 6 subiti per i ragazzi di mister Vadacca, parità assoluta per i lucani nel conto dei gol fatti e incassati, 8 per parte. Lo scorso anno al Miramare la gara terminò 1-1, bianco-celeste in vantaggio al 14’ con Portosi, ad inizio ripresa, il pareggio dei rossoneri firmato da Gasparini.
Era un altro Manfredonia quello che scese in campo il 13 ottobre, in pratica esattamente un anno fa, i soli “superstiti” di quella squadra sono Antonio Gentile, Matteo Totaro e Giuseppe Coccia. L’obiettivo di La Porta e soci è quello di riscattare immediatamente la sconfitta patita sul campo della Scafatese, non ci sarà Del Prete, espulso domenica scorsa per doppia ammonizione.
Vergori prosegue il lavoro di recupero, Vadacca valuterà sino all’ultimo se inserirlo nella lista dei convocati o meno. Semplice e preciso il messaggio del tecnico salentino ai propri ragazzi. “E’ molto importante rendersi conto delle proprie potenzialità e metterle in pratica sul campo contro chiunque. Se, come prevedo e spero, riusciremo a ripeterci così come contro la Puteolana ed il Gelbison, allora non vedo problemi”.