Archive 15/12/2014

A.S.D. real alberobello – A.S.D. Galatone: 1-1

Real Alberobello e Galatone in campo

Finisce 1-1 tra Real Alberobello e Galatone che, allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, si spartiscono la posta. Un risultato giusto in una partita scialba che non ha offerto grandi emozioni dal punto di vista del gioco.

Primo tempo abulico e giocato a centrocampo con i portieri che restano inoperosi. La prima chance della partita arriva al 20’ per il Galatone, da uno scambio tra Nobile e Migali neutralizzato dalla difesa gialloverde che spazza via. Al 25’, gli ospiti sfruttano l’unica vera occasione della prima frazione con Martalò, che è abile a penetrare in area e a confezionare un gol su cui Orlandino non può nulla. La rete del vantaggio non cambia l’andamento della partita e il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.
Nella ripresa, Antonio Caroli schiera in campo Musli, Palazzo e Santoro al posto di Pezzolla, Diddio e Svezia. La partita sembra cambiare un po’ registro. Il Real Alberobello, sin dai primi minuti di gioco, dimostra di voler riportare il risultato in parità, mostrando più convinzione. Passano solo 8’ prima del pareggio firmato da Stanisci. La rete dell’1-1 nasce da una buona giocata di Marco che serve un assist vincente al numero undici gialloverde che batte imparabilmente Abazi. Stanisci riapre la partita e riaccende le speranze per l’undici alberobellese. Il Real dimostra di voler portare a casa i tre punti più del Galatone che non crea grandi affanni alla retroguardia barese. Il cronometro scorre e le poche occasioni da rete sono gialloverdi con Marco che non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Il match si chiude con il Galatone in attacco e con una prodezza di Orlandino che salva il risultato parando un gol già fatto.
Pareggio giusto per una partita che ha regalato poche folate offensive. Un’occasione sprecata dal Real Alberobello per risalire in classifica e staccarsi dalle ultime posizioni. Nella prossima trasferta a Maglie, la squadra di mister Caroli dovrà provare a racimolare i primi punti della stagione lontano dalle mura amiche dell’“Azzurri d’Italia”.

A.S.D. REAL ALBEROBELLO: Orlandino, Cosenza, Terrafino, Agostino, Svezia (1’st. Santoro), Pascullo, Pezzola (1’st. Musli), Pace, Marco, Diddio Gianl.(1’st. Palazzo), Stanisci.
A disposizione: Ventrella, Diddio Giann., Di Mola, Rotondi. Allenatore: Caroli

A.s.d. Galatone: Abazi, Carruezzo (43’st. Taurino), Musardo, Greco, Rizzo, Cuppone, Migali A. (15’st. Cimarelli), Diop (6’st. Morello), Nobile, Migali G., Martalò.
A disposizione: Negro, Margiotta C., Vaglio, Aloisi. Allenatore: Greco

RETI: 25’pt. Martalò (G), 8’st. Stanisci (RA).
ARBITRO: Alessandro Caricati (Barletta) Assistenti: Francesco Carpentiere e Antonio Strippoli (Barletta)
NOTE: Ammoniti: Pace, Stanisci, Musli, Agostino (RA) – Greco, Diop, Carruezzo, Cimarelli, Martalò (G).
Recupero: 2’pt – 2’st

Emanuela Miraglia

Polisportiva Sammarco – Audace Cerignola 0-1

Esce indenne dalla complicata trasferta di San Marco in Lamis l’Audace Cerignola, che batte 0-1 la Polisportiva in una sfida ostica e ben giocata da entrambe le formazioni. All’ultima domenica da trascorrere in tribuna, mister Gallo stupisce nello schieramento iniziale, ripresentando dal1’Luigi Dipasquale, assente da diverse settimane. Anche Auciello non è della partita, sostituito da Capocefalo sulla corsia destra, mentre per il resto in campo ci sono gli abituali interpreti del 3-5-2 gialloblu.
Primo tempo abbastanza bloccato, per merito soprattutto degli uomini del duo CursioRadatti, abili nel bloccare le fonti di gioco ospiti e ben attenti in difesa. L’Audace però non si scompone più di tanto e riesce a costruire alcune pallegol importanti: corre il minuto 23, quando Dipasquale colpisce la traversa con uno stacco imperioso, a conclusione di un contropiede ben imbastito dagli ofantini. Il numero9 haa disposizione una nuova chance, ma Longo riesce a sventare la minaccia, in quella che sarà l’ultima emozione della frazione. Molto vivace la ripresa, con i granata ad imprimere una decisa accelerazione nel primo quarto d’ora: gli esterni d’attacco Gaggiano e Ramunno sono molto insidiosi e proprio Ramunno spreca una ottima occasione, a tu per tu con Vurchio. Estremamente sornione, il Cerignola non perdona sull’unica disattenzione della retroguardia garganica: Morra infila Longo con un pallonetto di testa, con la sfera proveniente da un rinvio a lunga gittata di Vurchio, inserendosi fra i centrali della Polisportiva. Gli orgogliosi sammarchesi però non sono ancora domi e sfiorano il pareggio con una punizione del subentratoLa Torre, infrantasi sul palo alla sinistra del portiere cerignolano e recriminano per un gol annullato per fuorigioco allo stesso attaccante. L’ultimo segmento del match è convulso, con parecchie interruzioni e qualche piccolo cenno di nervosismo: l’Audace conduce in porto altri tre punti di grande peso specifico ed interrompe la serie utile del Sammarco, reduce da quattro vittorie di fila. Ora l’ultima fatica prima delle lunga pausa natalizia, con lo Sporting Daunia Foggia che sarà di scena al “Monterisi” domenica prossima.

Polisportiva Sammarco: Longo, Villani, Di Iorio, Piano, Gualano (60′ Marchitto), Gemma, Ramunno, Nardella (49′ Cristofaro), Bruno (70′La Torre), Cursio, Gaggiano. Allenatori: Cursio-Radatti.

Audace Cerignola: Vurchio, Borrelli, Lombardi, Schiavone, Colangione, Matera F., Morra, Amoruso D., Dipasquale (83′ Giuseppe Grieco), Lasalandra (62′ Amoruso F.), Capocefalo. Allenatore: Giuseppe Crudele (squalificato Massimo Gallo).

Rete: 59′ Morra.

Ammoniti: Longo, Di Iorio, Bruno (S); Borrelli, Schiavone, Lasalandra (AC).

Angoli: 4-6. Recuperi: 3′ pt, 5′ st.

Arbitro: Spina (Barletta).

Madre Pietra Apricena – Celle di San Vito 1-0
Un eurogol di Mastromatteo piega il Celle

Con­tinua a scalare posizioni in clas­si­fica la Madre Pietra Apri­cena che al Garibaldi fa suo il derby con­tro il rin­no­vato Celle San Vito. Un euro­gol di Mas­tro­mat­teo, nella ripresa, regala tre punti salvezza fon­da­men­tali ai gial­loblu, che escono momen­tanea­mente dalla zona play out dopo quat­tro risul­tati utili con­sec­u­tivi. Una vit­to­ria tutto som­mato mer­i­tata per gli uomini di Rufini, che, specie nella ripresa con l’uomo in più, avreb­bero potuto real­iz­zare la sec­onda rete almeno in tre occa­sioni. Nei primi minuti di gara, in realtà, sono gli ospiti a ren­dersi più peri­colosi. Prima con Maz­zanti, stop­pato in due tempi da Colanero, poi con una bella con­clu­sione di Per­donò che, al quarto d’ora, sfila non lon­tana dal palo alla destra del portiere gial­loblu.
L’Apricena rib­atte due minuti dopo su palla inat­tiva. Prencipe, dalla bandie­rina, pesca Valente in area pic­cola. Il colpo di testa del difen­sore è alto. Cinque minuti dopo Vil­lani, uno degli ultimi arrivati in casa Madre Pietra, cal­cia una punizione dalla tre quarti in area per Prencipe. L’esterno gial­loblu prova la con­clu­sione volante, ma strozza il tiro. Al 27’ Pet­tolino, dopo un uno due con Vil­lani, serve una bella palla rasoterra a Con­so­lazio che dai diciotto metri alza la mira. Sul finire di frazione si rivede il Celle con Stanco che, al ter­mine di una ripartenza ospite, rien­tra sul sin­istro e cal­cia di poco largo dal lim­ite. Nel sec­ondo tempo Rufini manda subito in campo forze fres­che. Scan­zano e Amoroso pren­dono il posto di Ardore e Vil­lani. Aumenta il peso in attacco della Madre Pietra e Con­so­lazio, in due occa­sioni, va vicino alla mar­catura. Prima con un diag­o­nale che si spegne sul fondo al 6’. Poi con una azione caparbia fer­mata sul più bello da una parata ravvi­c­i­nata dell’ex Monte Fer­raz­zano. Vista la poca con­cretezza offen­siva ci pensa Mas­tro­mat­teo, sem­pre più deter­mi­nante per la Madre Pietra, a spez­zare in due la gara. Il cap­i­tano aprice­nese riceve una palla al lim­ite destro dell’area e fa par­tire un bolide al volo che si infila sotto la tra­versa. Inutile il volo di Fer­raz­zano e applausi a scena aperta per il cen­tro­camp­ista aprice­nese. Il Celle risponde col solito Stanco che recu­pera una sua punizione rib­at­tuta e cal­cia cen­trale per Colanero. Al 25’ il Celle resta in 10’.
Doppio giallo per Per­dono’ che finisce anzitempo sotto la doc­cia. Gli ospiti cor­rono ai ripari inserendo De Palma e Rec­chia. La supe­ri­or­ità apre ampi spazi alla Madre Pietra che potrebbe rad­doppi­are in con­tropiede. Prima con Santarelli, entrato per un applau­di­tis­simo Mas­tro­mat­teo, che si rende subito peri­coloso costrin­gendo Fer­raz­zano alla dif­fi­cile parata in angolo. Poi con Scan­zano che non final­izza un con­tropiede 4 con­tro 1 della Madre Pietra, tar­dando nel servire i com­pagni. Al 90’ ancora Stanco prova l’ultimo assalto del Celle. Il suo destro è cen­trale e bloc­cato da Colanero. La Madre Pietra tira un sospiro di sol­lievo e può fes­teggiare. Domenica si torna al Garibaldi. Arriva la Vir­tus Putig­nano, reduce dal rotondo 3 – 0 al Giovinazzo.

Giuseppe Del Fuoco

Solo il Sauri dietro lo Sportmania

La squadra di Borrelli resiste al tentativo di fuga cerignolano. Spinazzola out

Una vittoria sontuosa, l’ennesima, consente allo Sportmania Cerignola (4-0 al Bellavitainpuglia.it) di mantenere la testa della classifica del campionato di Seconda Categoria e i 6 punti di distacco dal Sauri (0-4 a Troia) secondo, questa volta in solitario. Va a fondo, infatti, il tentativo di permanenza nella piazza d’onore per lo Spinazzola, che incappa in una giornata no, perdendo (2-1) ad Orta Nova. La vittoria cerignolana, contro la quarta forza del campionato, è l’ennesima prova di forza della squadra gialloblu. Dietro sale il San Giovanni, che vince in casa della Virtus Andria (0-2) raggiungendo la Squadra del Cuore di Rodi Garganico, sconfitta a Candela (3-1). Sannicandro (2-0 all’Atletico Carapelle) e Carapellese (2-0 al Biccari) mantengono il fattore campo, mentre il Matinum si fa superare in casa dall’Herdonia.

Fabio Lattuchella

A fatica ma è sempre Audace

In Prima vince ancora l’undici cerignolano, sul difficile campo della Polisportiva Sammarco. Bene anche San Marco, Stornarella e Stornara.

Una gara faticosa, conclusa sullo 0-1 (per una squadra costruita per dominare sempre e che fino ad ora aveva rifilato 7 reti a moltissime avversarie – Stornarella a parte) e con una rete nel finale grazie ad un errore decisivo della difesa sammarchese. Questo è stato il bottino, meno largo, della domenica dell’Audace Cerignola in Prima Categoria. Campionato sempre volto verso i gialloblu che hanno 6 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, il San Marco (1-3 a Torremaggiore) e 9 sul Reali Siti Stornarella (1-0 casalingo al Bitetto). Bene anche l’Atletico Stornara, che battendo il Sibillano a domicilio (1-2) mantiene il passo delle baresi Omnia Bitonto (0-1 a Minervino Murge) e Virtus Molfetta (0-2 a Rocchetta). Nelle sfide tutte della Bat vittoria per Ultrattivi a Margherita (1-2) e Audace Barletta (1-0 in casa contro la Nuova Andria).

Fabio Lattuchella

Sportmania – Bella Vita Puglia 4-0
Cerignola vincente da 5 turni

La squadra con il cuore Cerignolano continua a mantenere di sei lunghezze la distanza con il Sauri di Mr.Borrelli. Partita ostica e nervosa si prospettiva contro un Bisceglie quarto in classifica e pronto a dar battaglia. Il nostro mister ” Condottiero ” Schiavone sorprende gli addetti al lavoro usando un modulo diverso alla vigilia di questa partita.

In difesa oltre al portiere Gervasio c’è il trio di difesa gli esperti R. “Roccia” Orteca ,D.”Capitano” Carducci e G. Toscanelli.
Nel cuore del centrocampo a quattro questa volta c’è l’under Francesco”Geometra” DiPalo al suo fianco il bomber  A.”Bomber ”  Guglielmi sopresa. Sulle fasce a destra M.Tarricone e  M.Misino sull’altra fascia.
In attacco il trio A. “Estroso” Tarantino , P.”Boa” Pinnelli e M.Castro . Il condottiero schiera a sorpresa li davanti  il trio di attacanti per trovare soluzioni diverse contro un arcigna difesa barese  e P.”Boa” Pinnelli per far salire la squadra e sopratutto trovare gli inserimenti di Tarantino e Castro per la botta finale .

Fischio dell’arbitro partita combattuta e spezzettata con molte interruzioni di gioco, infatti il risultato viene sbloccato da una gran botta su punizione del nostro A.”Bomber” Guglielmi. Dopo aver sbloccato il risultato,il Bisceglie non si perde animo e combatte su ogni pallone ma con poche azioni costruite e quindi non arrivano spesso ad impensierire il nostro Portierone Gervasio. Ma si sa questa squadra è un gruppo e quando si molla un attimo la concentrazione colpisce costruendo azioni spettacolari come il secondo gol marcato da M.Castro. Proprio lui si mostra uno dei piu vivaci perchè desidera la palla e vorrebbe marcare una doppietta ma fino al primo tempo non ci riesce. Nel secondo tempo invece escono nervi a fior di pelle e nervosismi gratuiti che non fanno bene al calcio . Comunque togliendo questo piccolo particolare , la partita viene movimentata quando da un rilancio della difesa uno spunto sulla fascia sinistra dell'”estroso ” A.Tarantino porta a segno la punta centrale P.”Boa” Pinnelli. Sul 3- 0 per la squadra di ospite non c’è piu nulla da fare. Il Nostro ” Condottiero ” nell’arco del secondo tempo fa alcuni cambi sostituisce un nervoso Tarantino , Castro e Dipalo per Tucci Casieri e Caggianella ( altro under e nuovo acquisto buono il suo esordio nel cuore del centrocampo). Dopo questi cambi il Condottiero si schiera con il modulo solito 3-5-2 e li pendolo Tucci si rende pericoloso sulla fascia destra prima con una serie di dribbling e lanciando la palla in mezzo per l’inserimento dell’altro esterno M.Misino che segna ma viene ingiustamente annullato per un fuorigioco nullo . Poi viene lanciato in mezzo alla difesa avversaria che con un esterno delizioso e gol da cineteca mette a segno la quarta marcatura consecutiva .

Il Prossimo turno di questo appassionante campionato vede i nostri Campioni che vanno fuori contro il Rodi. Il Sauri invece riceve in casa l’Atletico Carapelle.

Reali Siti – Bitetto 1-0

Un Reali Siti sprecona batte uno sgorbutico Bitetto.

11° risultato utile consecutivo(7 vittorie, 4 pari) per gli uomini di Mister Ciurlia che fanno rispettare anche al Bitetto la legge del Comunale di via Scirea inespugnato da più di 1 anno.

3 punti importantissimi che arrivano al termine di 10 giorni di cambiamenti alla “rosa” ma che non hanno distratto i bianco-azzurri che hanno collezionato 3 successi di fila.
Una REALI SITI che con il Bitetto, sceso al Comunale con il chiaro intendo di imbrigliare la gara con tutti i mezzi, alcuni anche poco sportivi, come quando al 15° del Primo tempo dalla panchina hanno lanciato in campo un pallone col chiaro intento di interrompere il gioco per fermare Magaldi lanciato a rete.

Pronti-via e la REALI SITI chiude nella propria metà campo gli ospiti, che in 3 occasioni vanno vicinissimi a capitolare.
Al 5°minuto è Paolo Iungo ad andare vicino al gol con un destro a fil di palo.
Al 12° è Montemorra che crossa dalla sinistra, la palla attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessuno riesca ad insacare.
Al 17° è Pignatelli a non riuscire a realizzare il tap-in a pochi metri, dopo una splendida parata del portiere ospite Pace(migliore in campo) su colpo di testa di Leonardo Mascia
AL 22° il gol sembra fatto. L’arbitro, il sig.Porcelluzzi di Barletta(insufficiente la sua direzione di gara) ASSEGNA UN CALCIO DI RIGORE per un ingenuo fallo di mano ospite sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Sul dischetto si presenta Salvatore Bruno che NON scaccia la maledizione dei rigori 4 rigore sbagliato. Nell’occasione la palla finisce sul palo.
La gara col passare dei minuti diventa sempre più sgorbutica.
Nonostante il vantaggio il REALI SITI non cessa di spingere ed il vantaggio arriva alla mezz’ora ancora con Bomber Magaldi, 8° centro stagionale che imbeccato splendidamente da Cassotta in profondità insacca alle spalle del portiere ospite che almeno questa volta nulla può.
Al 40° è Bruno da Fuori area a colpire al volo di destro ma il portiere devìa ancora in angolo, sugli sviluppi dello stesso è Iungo in mischia a girare di poco fuori.
Finisce il Primo tempo con il rammarico di non aver trovato almeno il secondo gol.
La ripresa presenta un teme preciso sin dai primi minuti.
Il Bitetto conquista punizioni in mezzo al campo e prova costantemente la battuta in area di rigore. L’Arbitro ad ogni minimo contatto fischiava punizione e questo ha spezzettato la gara.
Prima Zanni, poi Bruno non raddoppiano per questioni di centimentri.
In una di questi calci piazzati nel finale il Bitetto ha avuto una grossa occasione da pochi passi ma Cola Antonini devìa in angolo in bello stile.
Nel finale non accade più nulla e i REALI SITI conquistano 3 punti che la portano a 25 punti in classifica, Mai così bene gli inizi di Campionato.
11 punti in più rispetto allo scorso anno dopo 11 turni di campionato.

Carapelle vola ancora, Gravina sempre in testa

In Promozione la squadra di mister Ricucci continua a vincere, Celle sempre più a fondo. Tarantino vuole l’Eccellenza e poi la D.

I due derby della 14esima giornata del campionato di Promozione hanno lasciato il Celle in situazione gravissima, sconfitto dall’Apricena di mister Rufini (1-0) e hanno permesso al Carapelle di continuare a volare verso una vetta che ormai non è più tanto utopia. Lo sa bene anche il presidente Mariano Tarantino, che a caldo (dopo il 2-0 al Monte Sant’Angelo) dichiara la sua personale aspirazione al salto di categoria in Eccellenza immediato e alla possibilità di fusione tra le realtà dei Reali Siti, con gli altri presidenti delle realtà di Stornarella (Fiordelisi) e Stornara (Rotordam) soprattutto, ma senza tralasciare le cittadine di Ordona e Orta Nova che hanno due squadre in Seconda Categoria e una in Terza. Una fusione che potrebbe permettere a questa super-franchigia di pensare addirittura alla Serie D.

Continua a vincere il Gravina capolista (2-3 sul campo del Barium), così come l’Atletico Corato (1-3 al Quartieri Uniti Bari). Tengono il passo anche Putignano-Noci (3-0 al Giovinazzo) e Unione Bisceglie (3-1 al Liberty Palo). Indietro il Celle è sempre penultimo anche grazie all’ennesima sconfitta del Real Bat (1-0 con la Fortis Altamura), mentre Virtus Bitritto e Canosa (2-2) si dividono la posta in palio. La Rutiglianese supera (2-1) la Nuova Molfetta.

Fabio Lattuchella

Pari casalingo per Vieste che frena. Ascoli sempre a picco.

Pareggio inaspettato contro un Casarano rinforzato per i garganici, male la squadra gialloblu.

Pareggio a reti inviolate per l’Atletico Vieste contro il Casarano che sa di beffa, vista la leadership consolidata dai garganici nel campionato di Eccellenza. È il terzo pari consecutivo, dopo quelli ottimi in casa di Trani e Nardò. E le ultime due, più la Virtus Francavilla (1-0 all’Ostuni), che inseguono, non hanno perso l’occasione di accorciare il distacco e mettersi a distanza ravvicinata dalla squadra di Olivieri che, comunque, mantiene un +4 che significa ancora possibilità di errori in futuro. I salentini hanno sconfitto (2-0) lo Sporting Altamura, mentre i tranesi si sono imposti (1-0) sul malcapitato Ascoli Satriano, sempre più in crisi e penultima forza del campionato. Il Sudest vince a Galatina (1-2) lasciando quello che era un terzetto di penultime (l’Hellas Taranto è l’altra squadra sconfitta 4-0 dalla Libertas Molfetta) e lasciando sempre ultimo il Galatina. Frena l’Atletico Mola (2-2 col Novoli) mentre vince in casa il Bitponto (2-0 al Castellaneta).

Fabio Lattuchella

D stregata per le foggiane

Perdono di misura, in trasferta e contro grandi squadre il Manfredonia e il San Severo. Situazione di classifica critica per entrambe.

Due sconfitte di misura (1-0) per il Manfredonia a Potenza e il San Severo a Taranto, contro due squadre che stanno lottando per vincere questo campionato di Serie D. Poco male, dunque, se si pensa che non è contro queste compagini che le due daune devono fare punti, ma malissimo,m invece, se si da uno sguardo (anche veloce) alla classifica dove spiccano un quartultimo (San Severo) e un sestultimo posto (Manfredonia). In testa continua la marcia della Fidelis Andria (3-1) che supera la Cavese e annienta le speranze dei campani stessi di rimanere in scia, così come il Bisceglie (che impatta 1-1 a Gallipoli) che ora è a -3. Il Gelbison è corsaro a domicilio della Sarnese, mentre in ultima posizione ci sono Arzanese (3-2 al Francavilla in Sinni) e Puteolana (0-0 a Grottaglie), con la Scafatese, (3-1 dal Monopoli). Bene il Brindisi (0-4 a Pomigliano).

Fabio Lattuchella

Reali Siti – Bitetto 1-0

Dopo la prima vittoria stagionale in Prima Categoria, domenica 14 dicembre l’ASD Bitetto è stata sonfitta per 1-0 nella difficile trasferta in casa della 3^ in classifica, il Real Siti…

Dopo la prima vittoria stagionale in Prima Categoria, domenica 14 dicembre l’ASD Bitetto è stata sonfitta per 1-0 nella difficile trasferta in casa della 3^ in classifica, il Real Siti.

Sconfitta a testa alta dunque che fa ben sperare per il prosieguo della stagione. L’ASD Bitetto resta dunque ferma a 8 punti in classifica con 11 gare giocate in zona PlayOut, a quattro punti dalla salvezza, a cinque gare dalla fine del Girone d’Andata.

Prima della pausa natalizia, l’ASD Bitetto sarà ancora in campo domenica 21 dicembre alle ore 14:30 al Campo “Antonucci” di Bitetto contro il SibillanoB, squadra a 12 punti in classifica e che viene dalla sconfitta casalinga contro l’Atl.Stornara, in una gara delicata e importante per la salvezza in Prima Categoria.

Virtus Andria – S. Giovanni Rotondo 0-2
Zorretti e Giordano regalano i 3 punti

Francesco Pasqua

Vittoria roboante per i ragazzi di Mr La Torre ieri sul difficilissimo campo dell’Andria. Un 2-0 frutto delle reti di Zorretti su rigore e del giovanissimo Giordano su contropiede che ha chiuso la partita sul finale di gara.
Ancora una volta e per la terza partita esterna di fila, i gialloblù portano a casa 3 punti fondamentali. Un San Giovanni che fuori casa è un rullo compressore. Ancora una volta La Torre schiera una squadra giovanissima con ben 7 under in campo che però sembrano veterani della categoria, assimilando di giorno in giorno gli insegnamenti dell’allenatore.

Ecco le parole a fine partita del capitano Pasqua: “Vittoria meritata, costruita da un gruppo che non fallisce mai questi appuntamenti. Dopo un buon primo tempo nella ripresa abbiamo meritato di vincere facendo due gol e fallendone altri tenendo bene nella fase difensiva negli ultimi minuti. La squadra ha dimostrato ottima tenuta atletica e ha saputo sopperire ad una assenza importante come quella di Palumbo con una prestazione collettiva importante. Questa squadra è più forte di tutte le difficoltà che incontra, grazie alla guida di un grande mister che ci carica a mille. Ora testa a domenica contro un avversario duro come il Mattinata”.

Gialloblù che salgono a quota 20 punti dopo 12 giornate di campionato.

Margherita – Ultrattivi 1-2
Vittoria doveva essere e vittoria è stata

Una formazione

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per gli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna che, sull’ostico campo del Margherita Terme, portano a casa tre punti utilissimi per la classifica e per il morale. Inizia pian piano a svuotarsi l’infermeria altamurana che, però, dalla scorsa settimana ospita anche l’esterno under Francesco Francia il quale ha rimediato una frattura al malleolo.

La gara, sicuramente non brillante dal punto di vista del gioco, ha visto i biancorossi lottare su ogni pallone, riducendo al minimo i pericoli per la porta difesa da Cutecchia. Anche in questo caso, oltre ai due gol, si contano altre tre possibilità di realizzazione sciupate dagli avanti altamurani anche grazie alla bravura del portiere del Margherita.
Dopo una prima fase di studio ed un paio di conclusioni dal limite da ambo le parti, arriva la prima chiara occasione per gli Ultrattivi. Calia, bravo a liberarsi in area di rigore, viene ingannato da uno strano rimbalzo del pallone ed, a tu per tu col portiere, calcia alto. E’ il preludio al gol che arriva pochi minuti dopo, attorno alla mezz’ora: lo stesso Calia buca la difesa ospite ed, entrato in area, serve a Basile un assist perfetto che quest’ultimo trasforma nel gol del vantaggio. Il primo tempo scorre via senza ulteriori grandi sussulti e con la difesa altamurana sempre precisa in disimpegno.

Nel secondo tempo il Margherita cerca da subito di rendersi pericoloso trovando, però, le ottime chiusure della difesa murgiana guidata da capitan Dilerma. La gara, molto fallosa e spezzettata, scorre via sino al 65′ quando gli Ultrattivi sfiorano la rete in altre due occasioni, prima con Vitale e poi con Basile, il primo impreciso nella finalizzazione ed il secondo fermato da un ottimo intervento del portiere. E proprio dalla deviazione in corner dell’estremo difensore arriva il secondo gol altamurano: cross di Centonze, uscita imprecisa del portiere che smanaccia proprio sulla testa di Cannito che sigla il suo primo gol stagionale.
La seconda frazione scorre via sino ai minuti di recupero nei quali il Margherita accorcia le distanze salvo poi vedere espulso il proprio portiere in un’azione successiva a causa di un fallo da ultimo uomo su Bruscella che si apprestava a siglare la terza rete biancorossa.

Come detto vittoria meritata per gli Ultrattivi che si tirano fuori dalla zona calda della classifica. Domenica prossima altra sfida importante per l’economia del campionato con il Minervino. Salvo improvvisi scossoni questa sarà la settimana del ritorno al campo “Cagnazzi“.

Per quanto attiene il Calciomercato Dilettanti, oltre agli arrivi dei centrocampisti Stefano Vitale e Valentino Malo e del portiere Antonello Quaratino, già ufficializzati nei primi giorni di dicembre, nella scorsa settimana è stato tesserato Giuseppe Vitale, punta classe ’96. Non sono esclusi altri movimenti in entrata in questa settimana. In uscita, invece, saluta la famiglia Ultrattivi anche Pietro Maiullari, uno dei “senatori” che vestono la maglia biancorossa sin dalla sua prima stagione (2010-2011).

Bitonto – Castellaneta 2-0
primo acuto casalingo stagionale

Bitonto – Castellaneta

Il Bitonto dà segni di risveglio: 2-0 al Castellaneta e primo acuto casalingo stagionale. Decidono le reti di Piperis e Palazzo. Si è giocato in un clima surreale per la protesta degli ultras. Domenica ultima gara di andata ad Ascoli Satriano

Bitonto – Castellaneta è (innanzitutto) la partita del numero 1. Prima vittoria in casa della stagione, primo gol in campionato per Michele Piperis, primo acuto a domicilio per Loris Palazzo, prima gara senza subire reti dal ritorno di Muzio Di Venere, prima volta che i neroverdi segnano più di una rete al “Città degli Ulivi”.

È poi quella dell’incredibile protesta degli ultras, in silenzio per tutti i 90′ e che hanno parlato soltanto attraverso uno striscione in gradinata e un manifesto affisso all’ingresso, con il quale hanno ricordato che il patron Noviello «è un menefreghista e così ignorante da non saper gestire la società»,e che il Bitonto non può essere di giocatori come Roselli, Mastrolonardo e Montrone, ma soltanto loro, degli ultras, «di quelli che ogni domenica lasciano tutto e corrono allo stadio».

Il silenzio – a quanto pare – dovrebbe proseguire anche domenica ad Ascoli Satriano.

Così, in questo clima surreale e inspiegabile, sul campo Modesto e compagni hanno avuto la meglio 2 – 0 sul Castellaneta, conquistando tre punti fondamentali in chiave morale, salvezza e classifica. Il risultato, però, è l’unico sorriso di una contesa dai ritmi sonnolenti, dai tanti errori, dalla scarsa qualità (specie degli ospiti) e dalle poche, pochissime emozioni. Tutte targate Bitonto, che ha meritato di vincere perché ha tentato di farlo, di imporre gioco e manovra, di affacciarsi dalle parti avversarie.

La partita. Privo ancora di Roselli e Mastrolonardo, con una rosa decimata e portato l’ultimo arrivo,Giallonardo, in panchina, mister Di Venere è costretto a fare di necessità virtù per schierare la formazione, optando per Moschetto tra i pali; Triozzi, Naglieri, Bonasia e Daddario in difesa; Piperis, Sangirardi e Caringella a centrocampo; Modesto a rifinire Terrone e Palazzo.

I ritmi sono soporiferi fin dal fischio d’inizio, anche se il Bitonto prova per lo meno ad attaccare, anche se a folate e senza continuità. Al 27′, però, sblocca il risultato con Piperis, che batte Robertone dopo una prolungata azione da calcio d’angolo.

Il primo tempo è tutto qui. No, non è esagerazione.

Nella ripresa, gol fallito di Palazzo in apertura a parte, accade ancora meno. Il Castellaneta è non pervenuto, e il Bitonto prova a non far addormentare i (pochi) tifosi presenti. Bel sussulto al 16′, quando un caparbio Sangirardi serve a Palazzo che calcia di prima intenzione, il portiere respinge sui piedi di Terrone che calcia a botta sicura ma trova la respinta del difensore tarantino. Il gol è soltanto rimandato: stupenda galoppata sulla fascia destra di Triozzi, cross basso per Palazzo che colpisce di prima intenzione mandando prima sul palo più lontano e poi, secondo l’arbitro e l’assistente, in rete. A nulla valgono le vibranti proteste di Antonicelli e compagni.

L’azione, in effetti, è alquanto dubbia.

Siamo al 18′, e la partita ha poco da dire, anche se c’è tempo per un pallonetto di Terrone da fuori respinto da Robertone in angolo con un colpo di reni (46′), e per la parata bello stile di Moschetto su punizione da fuori di Martinucci.

2 – 0 al fischio finale e incubo “Città degli Ulivi” esorcizzato, proprio nell’ultima gara casalinga del 2014. Piccole soddisfazioni in attesa di tempi migliori.Quarta vittoria stagionale e decimo posto in classifica, a quota 16 punti.

Domenica, ad Ascoli Satriano, ultima gara del girone di andata e dell’anno.

E sarà ancora uno scontro salvezza. Prima, però, c’è da pensare al mercato.

Negli spogliatoi.Muzio Di Venere sorride per il primo sigillo casalingo. «I ragazzi – dice – hanno disputato una buona partita, creando anche buone occasioni da rete, anche senza Roselli e Mastrolonardo. Sapevo che avrebbero reagito dopo un periodo difficile in cui però non abbiamo fatto male. Adesso tuffiamoci sul mercato, e poi penseremo a domenica, dove sarà un’altra battaglia. Palazzo? Sta crescendo, io credo tantissimo in lui e deve dimostrare tutto quello che vale». Il patron Noviello, invece, risponde con sarcasmo alla protesta dei tifosi: «Il loro silenzio? A volte fa bene, e forse dovrebbero protestare contro loro stessi».

Le pagelle. Moschetto 6; Triozzi 7, Naglieri 7, Bonasia 7, Daddario 6,5, Piperis 6,5, Sangirardi 7; Caringella 6; Modesto 5; Terrone 6, Palazzo 5,5.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Taranto – San Severo 1-0
L’orgoglio dei ragazzi …

Come abbia fatto il San Severo completamente reinventato da mister De Felice a resistere al Taranto, dato dai più in ascesa, per più di 90′ allo ‘Iacovone’ è una domanda da cuore e calcio. Una squadra letteralmente sfregiata dalla crisi societaria, depauperata dagli ultimi addii, completamente snaturata, è stata sorretta dallo spirito dei ragazzi del locale vivaio e dall’esperienza e dalla voglia dei pochi senatori rimasti. CarotenutoMustone,Cammarota e Florio sono infatti gli unici superstiti di una truppa di ‘senior’ che, ad inizio stagione, doveva curare la crescita degli interessanti prospetti sanseveresi. Eppure questo è bastato affinchè il San Severo sciorinasse l’ennesima prestazione tutto cuore, con l’inevitabile beffa che non poteva sopraggiungere se non in pieno recupero (la ‘zona Cesarini giallogranata’, gioia e dolore di questa seconda parte del 2014).

Solo una parola riassume il concetto che ha permeato le gesta daune, in uno degli stadi più prestigiosi di Puglia: orgoglio. L’orgoglio del portiere Carotenuto che ha saputo tener testa a Genchi e compagni fino a pochi secondi dal triplice fischio, nonostante fosse scortato da una difesa composta da due giovanissimi, Galullo F. Favilla, e da Mustone, il quale è pur sempre solo un ’91. In mezzo al campo però tanta garra tra i piedi diDell’Aquila, Cammarota, Mastrangelo e Colucci, che non hanno lesinato sforzi.

La sconfitta non deve assolutamente deprimere dunque anzi, l’orgoglio mostrato potrebbe smuovere le coscienze di chi può e deve dare una mano al San Severo. Non peraltro il Direttore Sportivo Pierluigi Marino è apparso possibilista e ha addirittura paventato l’arrivo di qualche rinforzo prima della fine del mercato.

TARANTO. Maraglino; Cimino (72′ Fonzino), Pambianchi (62′ D’Avanzo), Prosperi, Porcino, Marsili, Oretti (52′ Vaccaro), Tarallo, Gabrielloni, Mignogna, Genchi. A disposizione: Pizzaleo; Marino, Ibojo, Russo, Gaeta, Colantoni. Allenatore: Favo.

SAN SEVERO. Carotenuto; F. Favilla (81′ De Leo), Mustone, Galullo, Mastrangelo, Cammarota, Dell’Aquila (75′ Saracino), D. Favilla, Colucci, Florio (84′ De Bellis), Montechiari. A disposizione: Coccia; Arnese, D’Errico, La Gatta, Popolo. Allenatore: De Felice.

RETE: 91′ Gabrielloni.
ARBITRO: D’Ascanio di Ancona.
NOTE – Ammoniti Marsili e Porcino del Taranto; Carotenuto, De Leo e Montechiari del San Severo.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Tre Torri – San Marco 1-3
ASD San Marco superlativa

Espugnato Torremaggiore: apre Guerriero, poi Daniele e Nardella

Gol del centravanti Guerriero all’esordio su sponda-assist di Gravinese. Pari momentaneo del Tre Torri Calcio. Nella ripresa a segno Daniele su punizione e Michele Nardella

L’ASD San Marco passa anche a Torremaggiore, ottenendo il nono successo in campionato su 11 incontri disputati e mantenendo l’imbattibilità in trasferta grazie alla quinta vittoria su sei incontri disputati lontani dal ‘Tonino Parisi’. Il 3 a 1 finale consente alla compagine del presidente Tommaso Martino di mantenere invariato il distacco dal Reali Siti Stornarella terzo e di allungare sulla quarta in classifica, sconfitta in casa dall’Audace Cerignola capolista. Continua così la striscia di risultati utili positivi per i celeste-granata di mister Iannacone, che domenica prossima ospiteranno il Margherita Terme ultimo in classifica.

Sul difficile campo della squadra dell’Alto Tavoliere i celeste-granata tirano fuori l’ennesima prestazione da incorniciare andando in vantaggio dopo soli cinque minuti con il neo acquisto Guerriero su perfetta sponda-assist dell’intramontabile Elia Gravinese. Buone geometrie di gioco e una schiacciante supremazia territoriale non bastano però agli ospiti per andare al riposo in vantaggio, perché al minuto 35 i padroni di casa capitalizzano al massimo una disattenzione del reparto arretrato pareggiando i conti praticamente alla prima occasione utile.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia, con l’undici di Iannacone alla costante ricerca del gol e il Tre Torri costretto a difendersi. Ma dopo 10 minuti arriva il 2 a 1 grazie a una punizione a due in area trasformata dal destro di Antonio Daniele, che scatena l’incontenibile gioia dei supporter della Brigata Lamis. Non paga del momentaneo vantaggio, la seconda della classe chiude i conti al settantesimo con Michele Nardella, che da posizione defilata calcia di prima intenzione una respinta del portiere Casano e serve il tris.

Il Torremaggiore non reagisce e la partita scivola via verso la fine senza grossi scossoni. Al triplice fischio finale, in campo e nell’angolo di tribuna occupata dai tifosi sammarchesi, scattano i festeggiamenti. L’ASD San Marco esce tra gli applausi dopo aver sfoderato una delle migliori prestazioni dell’anno, nella settimana in cui la squadra del presidente Martino ha aggiunto a una storia già ricca di successi, un altro record per la San Marco calcistica: il passaggio al quarto turno di Coppa Puglia.

Così l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone al termine dell’incontro: “Abbiamo disputato una delle migliori gare di quest’anno, su un campo difficile e contro una buona squadra, che si è rafforzata nel mercato di dicembre e che gioca su un campo che non si sposa molto con le nostre caratteristiche. Nonostante alcune pesanti assenze, tra cui il capitano Gualano e il bomber Michele Coco, chi ha giocato è stato superlativo. Sono molto contento di avere in gruppo ragazzi eccezionali che con umiltà e tanto lavoro stanno facendo grandi cose. Questa vittoria vogliamo dedicarla al  nostro fisioterapista Giuseppe Tancredi

Atletico Tricase – Real San Giorgio 2-0
Tricase cinico e vincente

Mister Branà

Il Tricase batte il San Giorgio e infila la terza vittoria consecutiva che vuol dire momentaneo quinto posto, in una gara brutta e nervosa diretta da un arbitro che si è dimostrato non all’altezza della situazione perdendo la “bussola” della direzione di gara dopo 35 minuti di gioco.

A inizio gara gli ospiti si mostrano lucidi e spavaldi: assediano i padroni di casa nella propria metà campo per circa dieci minuti, sfiorando in una circostanza il vantaggio sugli sviluppi di un corner al 5′. Il Tricase, sceso in campo inizialmente un po’ sottotono, col passare dei  minuti alza il proprio baricentro e inizia a farsi vedere nella zona dei tarantini che sono ben disposti e attenti in linea difensiva, non consentendo ai ragazzi capitanati da Debenedictis di far male.

Ma al 16′ i tarantini “decidono” di suicidarsi con un pasticcio difensivo concluso con una “papera” dell’estremo difensore Turco, che consente all’attento e rapido Chiffi di siglare il suo secondo gol stagionale in due partite e soprattutto di portare in vantaggio il Tricase che fino a quel momento aveva incontrato più difficoltà del previsto.“Sono contento per come ho iniziato la mia nuova stagione con il Tricase – dichiara a fine gara- e ringrazio il mister, perché con la sua bravura e la sua competenza mi ha facilitato il compito, dandomi la possibilità di inserirmi abilmente nei meccanismi della squadra, complimenti che faccio anche ai miei compagni.”

Ma il vantaggio, non galvanizza più di tanto la squadra di Branà, in campo per l’ennesima volta in maglia gialla, complice un San Giorgio che tenta di sbugiardare la sua classifica, mostrandosi tosto e difficile da affrontare, non consentendo ai tricasini di andare quasi mai  in profondità.

Il Tricase riesce comunque a mantenere un buon possesso palla e conquista con il passare dei minuti il comando del gioco anche se si esprime con molta fatica. Al 23′ una piccola tegola per i padroni di casa, che perdono l’uomo migliore del momento nonché l’autore del vantaggio inizialeChiffi, costretto a lasciare il terreno di gioco per un risentimento muscolare. Il suo posto viene preso da Striano, partito dalla panchina per lasciare spazio agli under.

Il fantasista napoletano, colleziona piccole azioni personali, senza però riuscire a inserirsi nel gioco della squadra e le sue giocate appaiono belle ma sterili.

Al 35′ arriva il parapiglia che cambia il verso della gara ed anche della direzione della stessa da parte del signor Ciniero di Brindisi.

Tutto parte da un brutto fallo di un tarantino ai danni di un giocatore locale che da  inizio a una piccola rissa tra i giocatori di entrambe le squadre. L’arbitro tenta di intervenire, ma si dimostra privo della dovuta personalità, punendo inoltre gli atleti sbagliati. A quel punto, sia il capitano del Tricase Debenedictis, sia quello del San Giorgio Troccoli tentano di spiegargli la “realtà” di quanto accaduto, ma il direttore di gara li invita ad allontanarsi, pena ulteriori sanzioni e soprattutto perde di minuto in minuto la gestione della situazione che va peggiorandosi col passare del tempo.Gli animi si placano dopo 6-7 minuti e il tutto si conclude con un’espulsione (di incolpevoli) per parte:  D’Amico per il Tricase e Bevilacqua per il San Giorgio.

Il primo tempo si conclude sul risultato di 1-0 dopo tre minuti di recupero.

Nella ripresa, la gara prosegue con lo stesso ritmo della prima frazione di gioco, con un Tricase che però alza un po’ di più il ritmo alla ricerca del gol della sicurezza, anche se le occasioni da gol faticano ad arrivare. Ci provano prima Striano poi Botrugno ma le loro incursioni si spengono nell’area tarantina. Il capocannoniere tricasino non è in giornata e si pensa che forse dopo diverse partite giocate ad alti livelli, potesse avere necessità di risposare. Ed è così che al 71′ il tecnico lo sostituisce con Pirelli, giocatore spesso utile (specie a gara in corso), a dare fluidità al reparto d’attacco.

Qualche istante dopo il Tricase prova a spingere sulla destra con una bella triangolazione di MeleStriano, ma il gurdalinee, ferma l’azione con una decisione dubbia, indicando la fuoriuscita della sfera dal limite di campo.

Al 75′ altra bella azione e altra triangolazione, questa volta sul versante sinistro, ma una volta giunti in area, i tricasini trovano il muro dei giocatori ospiti e optano per un retropassaggio centrale nei pressi del limite dell’area dove c’è De Braco che effettua un rasoterra insidioso con palla che si spegne sul fondo dopo aver sfiorato il palo destro della porta di Turco.

C’è spazio anche per Pellegrino, tornato a vestire la maglia del Tricase e dopo la panchina di Galatone torna in campo, nella ripresa sostituendo un buon Garrapa: “per me un’emozione grandissima” -dichiara a fine gara l’ex casaranese- “amo questa maglia, con la quale l’anno scorso ho vissuto bellissimi momenti e tornando ritrovo una squadra oltre che di qualità, con lo stesso entusiasmo dell’anno scorso”. “Siamo un gruppo affiatato e coeso” -prosegue- “pronti a toglierci grandi soddisfazioni”.L’episodio più importante del secondo tempo avviene però al 82′: azione del Tricase con un lancio lungo nella trequarti del San Giorgio, Pirelli scatta sul filo del fuorigioco e prova ad involarsi tutto solo verso il limite dell’area tarantina, il portiere Turcodecide di uscire e il tiro di Pirelli finisce in faccia al portiere che qualche istante prima  tentava di respingere la sfera toccandola con le mani. In questo caso l’arbitro non ha alcun dubbio e assegna il calcio di punizione al Tricase dopo aver giustamente espulso il portiere che abbandona il terreno di gioco dopo esser rimasto a terra per qualche minuto, per via dell’impatto del pallone con la propria faccia.

Il San Giorgio oltre a rimanere in nove, ha già esaurito i cambi, quindi tocca al difensore Appeso, vestire i panni del portiere e due minuti più tardi,  Striano nel battere la punizione, ne approfitta utilizzando tutta la sua qualità per lasciar partire un delizioso pallonetto regalando il 2-0al Tricase.A questo punto non c’è più partita, ma si registrano altri due “piccoli” episodi a riprova della precaria gestione di gara di Ciniero di Brindisi. Il tecnico del San Giorgio dopo il raddoppio tricasino protesta animatamente e l’arbitro partito per espellerlo cambia idea e lo richiama solo verbalmente. Successivamente, nel finale di gara dopo aver segnalato cinque minuti di recupero, decide di emanare il triplice fischio proprio quando scatta il 90′, non consentendo il proseguo della gara per il tempo da esso stesso concesso.

Finisce con un clima di festa e con l’oramai “tradizionale” ingresso della squadra all’interno della gradinata est per cantare ed esultare con i tifosi. Quello che per certi versi si può definire come un nuovo rito, vede  come protagonista principale mister Branà che per qualche minuto veste i panni di capo ultrà inneggiando ai cori insieme ad alcuni tifosi.

Gli stessi che a inizio gara avevano esposto uno striscione di protesta contro le “facili” e dannose multe della Lega Dilettanti alla

Società, per presunti comportamenti irregolari della tifoseria, accusata di accendere fumogeni e di esagerare con la sua goliardia, lanciando rotoli di carta nei pressi del bordo campo, nel corso di alcune recenti partite. I tifosi, rivendicano il loro diritto alla goliardia e allo spirito di festa, ritenendo eccessive le misure  del Giudice Sportivo.Il Tricase, rientra quindi in zona Play Off piazzandosi nuovamente al quinto posto con 26 punti, in una zona dove la classifica è però piuttosto corta, ergo serve sempre più continuità di risultati utili.

Sul fronte mercato, oltre agli arrivi di Chiffi e Pellegrino, si registrano quelli del giovanePiccinonno e di Marra (anche per quest’ultimo si tratta di un ritorno). Inoltre i dirigenti tricasini sono in trattativa per convincere il giovane centrocampista Desiderato, tricasino doc fino allo scorso anno a Casarano ad unirsi alla squadra. Oltre agli arrivi si registrano anche delle uscite: dopo Castrignanò ha lasciato il “via Olimpica” anche il portiere Laghezza.

Domenica 21 dicembre, i tricasini saranno di scena a Lizzano, in un’latra sfida da un unico risultato utile: la vittoria.

TRICASE – Baglivo, Mele, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Garrapa (76’ Pellegrino), Urso, D’Amico, Botrugno (71’ Pirelli), Chiffi (23’ Striano). A diposizione: Gentile, Russo, Piccinnonno, Rizzo. Allenatore: Branà.

SAN GIORGIO IONICO – Turco (82’ Appeso), Appeso, Iaia, Troccoli, Friuli, Rabindo (56’ Lo Bianco), Ceci, Basile (71’ Mancini), De Comite, Bevilacqua, Masi (Sammarco). A disposizione: Albano, Alfeo, Collocolo, Izzo,. Allenatore: Marinelli.

Arbitro: Ciniero di Brindisi
Reti: 16 Chiffi, 82’ Striano.

Valerio Martella – ilgallo

Minervino Murge – Omnia Bitonto 0-1
Omnia Bitonto in rampa di lancio

Minervino Murge – Omnia Bitonto

Omnia Bitonto in rampa di lancio, vittoria anche a Minervino Murge. 1-0 in trasferta per gli omniani, alla loro terza vittoria consecutiva

Terza vittoria consecutiva dell’Omnia Bitonto, che batte in trasferta per 1-0 il Minervino Murge nella 12^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Decide una rete nel primo tempo di De Santis, che trasforma un rigore guadagnato da Rizzi. Per gli omniani un successo giunto dopo un match scorbutico, caratterizzato dall’eccessivo agonismo dei padroni di casa e giocato su un terreno di gioco ove era impossibile creare gioco e far circolare la palla. Ma grazie all’intelligenza, all’esperienza e alla solidità del gruppo sono arrivati tre punti preziosissimi.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare allo squalificato Semerano, all’infortunato Vito Vitucci e all’indisponibile Vastano. Formazione simile a quella vittoriosa in settimana a Molfetta, con soli tre cambi. Nel 4-2-3-1 partono Cervelli in porta; in difesa, Caiati e Lamura esterni, Faccitondo e Pazienza centrali;  nel mezzo Seccia e De Santis; sulla trequarti Rizzi, Tenzone e Catucci; in avanti Petruzzella unica punta.

L’Omnia Bitonto parte in maniera intraprendente. Tenzone con una punizione da posizione non indifferente sfiora la traversa. Risponde Schiavo, con un piazzato che trova la presa sicura centrale di Cervelli.

Il match si fa ostico. Il Minervino Murge approfitta di un campo ai limiti dell’impraticabilità, pieno di buche e sconnessioni, e sviluppa una gara di puro agonismo, a volte fin troppo eccessivo. L’Omnia Bitonto fatica a costruire e deve ricorrere ad un gioco sporco. Ed inevitabilmente il match cala di emozioni, fino a dopo la mezz’ora, quando l’Omnia Bitonto, dopo aver rischiato qualcosina sulla traiettoria velenosa della punizione da sinistra di Schiavo, smanacciata da Cervelli, alza un attimo i giri del motore e prova a mettere alle corde l’avversario con pressing alto e ricerca della superiorità numerica nei duelli in mezzo al campo. E sul versante di destra sfonda al minuto 38′. Rizzi entra in area, sugli sviluppi di un fallo laterale, e viene atterrato fallosamente. Netto il rigore fischiato dall’arbitro salentino Scarlino. Per la giovane ala bitontina è il quarto penalty guadagnato in stagione. Dal dischetto si presenta De Santis che spiazza Pantone e porta l’Omnia Bitonto in vantaggio. Per De Santis secondo centro in altrettanti impegni dal suo arrivo.

Pochi minuti e ci sarebbero persino gli estremi per un secondo penalty, per un calcione in area subito da Tenzone, ma questa volta il fischietto leccese lascia continuare, seppur appaia netto il fallo.

Tra le polemiche del pubblico di casa termina il primo tempo, con l’Omnia Bitonto che va al riposo consapevole che ci sarà da lottare nella ripresa per conservare il prezioso vantaggio. E così è nel secondo tempo: il Minervino Murge preme seppur solo con lanci lunghi e rimesse laterali profonde come cross di D’Ambrosio, che creano scompiglio e qualche apprensione in area di rigore. Il terreno di gioco si fa sempre più impervio e l’Omnia Bitonto fatica a far circolare in maniera limpida la palla ma, seppur tra mille trappole, riesce a imbastire qualche buona trama e a costruire qualche buona occasione per il raddoppio, che archivierebbe definitivamente il match. Arrivano buone ripartenze omniane, sprecate o per imprecisione in fase di ultimo passaggio o per salvataggi provvidenziali della difesa murgiana. Per due volte poi Petruzzella ha sui suoi piedi la palla gol del 2-0, ma in entrambi i casi servito in profondità sulla destra, prima conclude alto di poco, poi spara addosso a Pantone, che salva in due tempi.

Mister Tullo decide di cambiare qualcosa. Fuori Rizzi e Catucci e dentro Enrico Verriello e Rubini. E all’89’ grande azione proprio di Enrico Verriello sulla sinistra, cross al centro dove Petruzzella di testa non riesce ad angolare la sfera, bloccata centralmente da Pantone.

Nei minuti di recupero c’è spazio anche per De Giosa al posto di Tenzone. Gli ultimi attimi di partita scorrono via con l’Omnia Bitonto che, con malizia ed esperienza, riesce a tenere lontane le minacce murgiane (con Cervelli mai chiamato ad un intervento vero durante il match) e a portare in cassaforte il risultato.

Finisce così, con l’Omnia Bitonto che espugna per 1-0 Minervino Murge e conquista la quarta vittoria in campionato lontana da casa.

L’Omnia Bitonto sale a quota 18 punti in classifica, avvicina il Sammarco quarto ora distante solo 2 punti, e si prepara a sfidare ed ospitare domenica prossima al “Città degli Ulivi” la Reali Siti di Stornarella, terza in classifica ed avanti 7 lunghezze. L’occasione giusta per continuare a rosicchiare punti a chi è avanti in classifica e andare alle festività natalizie con una classifica sempre più interessante.

Nicolangelo Biscardi

Atletico Tricase – Real San Giorgio 2-0
Commenti post gara

Marinelli

Contro il Tricase giunge la sesta sconfitta esterna per gli uomini di Mr. Marinelli. Il Tricase vince per 2 a 0 senza quasi mai tirare in porta. Partita difficile da descrivere, e’ sembrata lenta, giocata su un campo piuttosto pesante e fondamentalmente equilibrata. Questi i commenti post gara di Mr Marinelli e del Direttore Sportivo Michele Chirico:

Mr Marinelli“Avremmo dovuto segnare prima noi e poi abbiamo regalato il primo goal, pazienza. Mi è dispiaciuto aver perso una gara senza mai subire un tiro in porta. Sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi, hanno tenuto bene il campo fino alla fine, contro una squadra ben attrezzata, costruita per vincere e con giocatori di categoria superiore. L’espulsione di Bevilacqua ci ha penalizzato ma non abbiamo mai rinunciato a fare la gara, abbiamo avuto delle buone ripartenze. Non posso rimproverare nulla alla squadra, tutti si sono impegnati a fondo, considerando che oggi hanno esordito altri due under, Sammarco e Mancini che hanno dato il loro contributo. Non vorrei essere ripetitivo ma a differenza di qualche settimana fa oggi posso dire che possiamo giocarcela con chiunque.”

Il DS Michele Chirico“Primo tempo equilibrato con occasioni piu’ per noi che per loro. Secondo tempo condizionato dall’espulsione di Bevilacqua che ci ha creato delle difficolta’. Ritmo basso, abbiamo risentito del campo in erba naturale, a cui noi non siamo abituati. Una gara combattuta a centrocampo senza grossi sussulti, il 2 a 0 non deve ingannare noi non abbiamo mai subito gli avversari che hanno segnato praticamente senza tirare in porta. Al netto degli episodi a nostro sfavore la gara sarebbe finita 0 a 0.”

Pro Italia Galatina – Sudest Locorotondo 1-2
ribaltone salvezza a Galatina

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“E’ il risultato di quando non ci si disunisce”. Con poche parole ma ricche di significato il presidente della Sudest Locorotondo ha sottolineato l’incredibile vittoria dei ragazzi di mister Roberto D’Ermilio a Galatina. Dopo un primo tempo avaro di emozioni e chiuso in svantaggio, le api si rianimano dalla mezz’ora in poi siglando le reti del successo e dando una risposta significativa nella rincorsa alla salvezza. Uno scossone decisivo e fondamentale per risalire la china. A Galatina, D’Ermilio deve far a meno di Fumarola squalificato. Debuttano dal primo minuto i neo acquisti Catalano a centrocampo e De Palma in difesa. In avanti Beltrame affianca Galetti. I biancostellati schierano a centrocampo Volpe mentre Pasca si accomoda in panchina. Levanto si affida alla rapidità di Serri e ai gol di bomber Giacco, supportato anche da Masi e Alemanni.

GIACCO FREDDA I BLAUGRANA – Il primo tempo non regala particolari emozioni. La posta in palio fa gola ad entrambi. E’ il Galatina a rompere gli indugi con un tiro angolato di Masi che Cofano controlla senza affanni. I blaugrana appaiono più manovrieri; un calcio d’angolo di Faliero crea scompigli in area salentina. Galetti ci prova da distanza siderale ma Esposito blocca. Poi Beltrame si costruisce da solo l’occasione per sbloccare e in questa circostanza è bravo il numero uno di casa a distendersi sulla sua sinistra. Prima del break però, il Galatina, quasi inaspettatamente, passa in vantaggio. Alemanni penetra in area di rigore e viene atterrato fallosamente. Per l’ottimo Falasca di Pescara non c’è alcun dubbio; dal dischetto l’esperto Giacco non sbaglia. Cofano indovina la traiettoria ma la conclusione dagli undici metri è chirurgica.

CAMASSA-LONGO, GOL PER LA SALVEZZA – Nella ripresa, il Galatina chiude ogni spazio ed è Alemanni dai 30 metri ad impensierire Cofano con una conclusione che però termina abbondantemente a lato. Sarà l’ultima sortita offensiva del Galatina. Mister D’Ermilio rimescola le carte inserendo Longo e Fiume. La Sudest Locorotondo riacquista fiducia e speranze. Longo ha la chance per impattare ma Esposito è reattivo e salva il risultato. Al 33′, però, ci pensa Camassa a riequilibrare il match. Il calcio d’angolo di Faliero è telecomandato e l’esperto centrale di difesa sceglie bene il tempo e fulmina Esposito di testa. Sulle ali dell’entusiasmo, i blaugrana avvertono la possibilità di fare bottino pieno. Soleti tenta l’eurogol in rovesciata ma è ancora un calcio d’angolo di Faliero (classe ’96, protagonista di sino ad ora di una stagione strabiliante) a generare il vantaggio al 40′. Chimenti trova l’inzuccata di testa ma la sfera rotola sul fondo. Beltrame ci crede e innesca la giocata di Mignone, che ben liberatosi in area di rigore serve l’accorrente Fiume. L’esterno controlla e lascia partire una conclusione che in maniera rocambolesca termina sui piedi di Longo che ribadisce prepotentemente in rete. Il Galatina prova a spingersi in avanti ma senza apportare reali pericoli dalle parti di Cofano. Nel finale, un fallaccio di Ronzino su Soleti viene graziato da Falasca ma il calcione da tergo di Volpe ai danni di Faliero costa il cartellino rosso al centrocampista di casa.

ULTIMA DI ANDATA CONTRO IL MOLFETTA – Seconda vittoria consecutiva per i blaugrana, la prima in trasferta. Tre punti d’oro per rilanciarsi e dar forma all’obiettivo salvezza, ora non più traguardo impossibile. Dopo 3 risultati utili di fila, il Galatina scivola nuovamente, rimanendo in ultima posizione. All’ultima di andata di domenica 21 dicembre, le api chiuderanno il 2014 al Viale Olimpia, sfidando il quotato Libertas Molfetta.

PRO ITALIA GALATINA (4-4-2): Esposito, Potenza (40′ st Piumetto), Buono, De Ronzi, Ronzino, Previderio, Serri, Volpe, Giacco, Masi (3′ st Longo), Alemanni. A disp.: Trinchera, Pasca, Signore, Burdo, Febbraro, Longo, Piumetto. All.: Dario Levanto

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, De Palma, Camassa, Rotolo (30′ st Soleti), Catalano (13′ st Fiume), Galetti (13′ st Longo), Faliero, Beltrame. A disp.: Donatelli, Sgaramella, Vinci, Ruggieri. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Falasca di Pescara coadiuvato da Castronuovo di Taranto e Filannino di Barletta
MARCATORI: 37′ pt rig. Giacco (G), 33′ st Camassa (SL), 40′ st Longo (SL)
NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Ronzino (G), Longo (G); Mignone (SL), De Palma (SL). Espulsi: al 44′ st Volpe (G) per fallo da tergo. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Virtus Bitritto – A.S.D. Canosa 2-2
Il Canosa pareggia in extremis

Mister Caricola e Scaringella

Un pareggio acciuffato per il rotto della cuffia, raggiunto allo scadere dell’incontro dal Canosa mentre i padroni di casa assaporavano la prima vittoria casalinga. Una gara dai due volti, il primo tempo di marca rossoblu, il secondo nelle mani degli uomini di mister Caricola, l’ex di turno, che dopo aver preso le misure agli avversari sono usciti alla distanza, portandosi due volte in vantaggio. Sotto i riflettori del campo sportivo comunale “G.Scirea” di Bitritto(BA), la patita ha avuto inizio alle ore 16,00, mister Scaringella ha schierato:una formazione inedita a causa delle assenze di Cellamaro per squalifica e di Quacquarelli per infortunio. L’undici di base è risultato composto: il neo arrivato Di Renzo(classe 1996) tra i pali, Abruzzese ed il rientrante Cuocci al centro della difesa, il capitano Di Gennaro e Zitoli sulle fasce, Guacci, il neo tesserato D’Ambrosio e gli under Farid e Michielli a centrocampo,  Palmitessa e Diviccaro in attacco. Poche novità nella formazione del Virtus Bitritto che ha  inserito i nuovi Fraschini proveniente dal Sudest e De Bellis dal Molfetta di Lanza, due giocatori di esperienza per il prosieguo della stagione agonistica. Il Canosa parte all’attacco conquistando diversi corner e dagli sviluppi di uno va vicino alla rete con un colpo di testa in tuffo di Zitoli su assist di Guacci. Poi è Farid a tirare dal limite ma è troppo alto. Intorno al 30’ è Michielli a saltare il centrocampo e ad involarsi verso l’area di rigore del Bitritto e a calciare ma la difesa respinge in angolo. Dal corner battuto da Guacci non ne approfittano Cuocci e Di Gennaro che vanno a vuoto. E’ ancora il capitano canosino a lanciare a rete Diviccaro che prima di entrare in area tira ma para il portiere Portoghese. Un susseguirsi di azioni canosine che innervosiscono i padroni di casa che perdono per doppia ammonizione l’attaccante Foschini. E come spesso succede nel calcio al primo affondo di rilievo il Virtus Bitritto passa in vantaggio con un colpo di testa di Colella.

Nella ripresa sono ancora i biancoverdi a sfiorare il raddoppio con una traversa colpita da Miccoli. Nel frattempo il Canosa resta anche in dieci per  l’espulsione di Zitoli al secondo giallo  per proteste. Mister Scaringella per riequilibrare le sorti dell’incontro manda in campo l’ultimo arrivato Lobascio al posto di D’Ambrosio ma sono i biancoverdi che si rendono pericolosi con Sgaramella ma Di Renzo non si fa sorprendere uscendo su piedi dell’avversario. Il Canosa le tenta tutte per riacciuffare il pareggio che arriva per merito di Abruzzese, bravo ad insaccare di testa. Giusto il tempo di gioire che il Virtus Bitritto passa nuovamente in vantaggio con Piergiovanni. .Mister Scaringella tenta l’ultima sostituzione con l’under Dimmito al posto di Farid che riesce a pareggiare in zona Cesarini con un altro colpo di testa e  a rendere meno amara la trasferta a due passi da Bari con molti tifosi al seguito che l’hanno sostenuta fino al termine. Gli intervenuti a Bitritto hanno aderito alla campagna pro TeleThon per sostenere  la ricerca biomedica verso la cura della distrofia muscolare e delle altre malattie genetiche, dando priorità a quelle malattie che per la loro rarità sono trascurate dai grandi investimenti pubblici e industriali. I proventi raccolti vanno a sostegno dei progetti eccellenti di ricerca per la lotta contro le malattie genetiche rare che proprio a causa della loro rarità, spesso non esistono terapie e  cure. Un segnale concreto, per continuare a sostenere tutti insieme “con tutto il cuore” un solo obiettivo, quello di finanziare la ricerca per arrivare alla cura delle malattie genetiche rare, stimate in oltre seimila.   Il programma della  prossima domenica, prevede la gara casalinga per il Canosa contro il Corato di mister Leonino, seconda forza del campionatomentre il Bitritto andrà a far visita alla capolista Gravina dominatrice incontrastata del campionato di promozione pugliese.       

Virtus Bitritto :Portoghese,Masotti D.,De Cosmis, Piergiovanni, Clementini, Abbrescia, Colella, Sgaramella, Fraschini, Palasciano(dall’83’ Valerio), De Bellis(dal 53’ Miccoli). A disposizione: Verzillo, Pignataro, Conteduca, Masotti M.,Ceresino. Allenatore : Mimmo Caricola

A.S.D.Canosa: Di Renzo, Di Gennaro, Zitoli, Cuocci, Abruzzese, D’Ambrosio(dal 74’Lobascio), Michielli(dal 77’ Ujka), Guacci, Diviccaro, Farid(dall’83’ Dimmito), Palmitessa. A disposizione: Amoruso, Andriani, Volpe, Caputo . Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Andrea Bizio della Sezione di Casarano(LE) coadiuvato dagli assistenti Gianluca Matera  e Gabriele Caracciolo  della Sezione di Lecce
Reti:44’ Colella, 76’Abruzzese, 81’Piergiovanni, 89’Dimmito
Ammoniti: Abbrescia, Fraschini,Di Gennaro, Zitoli, D’Ambrosio.
Espulsi : 33’ Fraschini, 65’Zitoli.

Bartolo Carbone

Atletico Tricase – Real San Giorgio 2-0
Da Tricase senza punti

Contro il Tricase giunge la sesta sconfitta esterna per gli uomini di Mr. Marinelli. Il Tricase vince per 2 a 0 senza quasi mai tirare in porta. Partita difficile da descrivere, e’ sembrata lenta, giocata su un campo piuttosto pesante e fondamentalmente equilibrata. Le due compagini si sono confrontate a centrocampo annullandosi l’una con l’altra senza dare origine ad azioni potenzialmente pericolose. Per la verita’ se c’e’ stata una squadra che ha acceso un po’ l’incontro e’ stato proprio il Real ad inizio gara quando, nei primi quattro minuti, ha sfiorato la rete in due occasioni con Friuli che prima si vede respingere da Baglivo in angolo un colpo di testa da distanza ravvicinata e poi, sull’azione successiva, sempre di testa, mette di poco alto sulla traversa. Del Tricase nessun segnale di presenza, con il gioco in mano agli ospiti. Ma poi un’incomprensione tra Turco e Rabindo, in area di rigore su un cross dalla destra, lascia la porta spalancata a Chiffi (neo acquisto) che mette in rete per il vantaggio casalingo. Gli ospiti, nonostante il goal a freddo e inaspettato, hanno proseguito a macinare gioco, esprimendo un buon calcio fatto di fraseggi ordinati e puliti anche se poco incisivo. Qualche minuto prima della fine del tempo parapiglia in campo. Presunta gomitata di Ceci a Garruba che crolla in terra platealmente e miccia innescata. Prima parole, poi spintoni, e a farne le spese sono Bevilacqua (neo acquisto, oggi all’esordio) e D’Amico. Fine primo tempo e squadre negli spoglitoi. Il secondo tempo inizia come era finito il primo, lento e con i Real a provare a fare la gara. L’espulsione di Bevilacqua, pero’, priva gli ospiti di un punto di riferimento in mezzo al campo rendendo piu’ complicata la condotta delle azioni d’attacco. Il Tricase, dal canto suo, aspetta nella sua meta’ campo aspettando di ripartire. E proprio in una ripartenza, in prossimita’ del triplice fischio, Turco e’ costretto ad uscire a valanga fuori area fermando la palla con le mani, punizione ed espulsione. Con le sostituzioni esaurite in porta ci va Appeso, difensore di professione, e, sulla punizione battuta da Striano, i padroni di casa raddoppiano. Partita anomala, quasi nessun tiro in porta, una gara che sarebbe finita sicuramente 0 a 0 se non ci fossero stati i due episodi a favore dei tricasini. Il Real ha comunque mostrato una certa personalita’ muovendo i fili del teatro pur non essendo pungente, e’ una stagione caratterizzata dalle ingenuinita’ e dalle indecisioni che purtroppo si pagano care piu’ del dovuto. Fondamentalmente, pur commentando una sconfitta, si puo’ parlare di un Real comunque in grado di contrapporsi a qualsiasi avversario senza timori.
Tabellino:

Tricase: Baglivo, Mele, Grco, De Braco, De Benedicitis, Romano, Garrapa (Pellegrino), Urso, D’Amico, Botrugno (Pirelli), Chiffi (Striano). A disp. Gentile, Russo, Piccinnonno, Rizzo. All. Brana’.
Real San Giorgio: Turco, Appeso, Iaia, Troccoli, Friuli, Rabindo (Lo bianco), Ceci, Basile (Mancini), De Comite, Bevilacqua, Masi (Sammarco). A disp. Albano, Alfeo, Collocolo, Izzo. All. Marinelli.

Marcatori: 16°1°T. Chiffi (T), 41°2°T. Striano (T).

Ammoniti: Greco (T), Friuli (RS), Basile (RS).
Espulsi: D’amico (T), Bevilacqua (RS).

Arbitro Ciniero (Br), assistenti Colecchia (Ba) e Natilla (Molf.)

Fly Team Brindisi – Carovigno 1-1
Pareggio che non serve a nessuno

Monna

Al Pre-campo del “Fanuzzi” di Brindisi va in scena il delicatissimo scontro salvezza tra i padroni di casa del Fly Team ed il Carovigno. Entrambe le squadre si affidano sin dal primo minuto ai due nuovi acquisti: Savino Schena (ex capitano del Carovigno) da una parte e Antonio Urso dall´altra.
Cominciano bene i locali, con la conclusione dopo soli 40 secondi di Cosi bloccata facilmente da Magazzino. Con il passare del tempo, comunque, il Carovigno guadagna campo, passando in vantaggio grazie al colpo di testa di Marco Di Giuseppe (per lui primo goal in Promozione) su punizione di Carlucci. Lo stesso Carlucci, qualche minuto dopo, ci prova su punizione, ma l´estremo difensore brindisino Napolitano blocca senza troppi patemi. Al 43´ minuto il Fly Team Brindisi ha l´occasione per pareggiare la partita: bella azione di Taurisano sulla destra, cross in mezzo per l´accorrente Cosi che, però, manda il pallone clamorosamente alto sopra la traversa.
La seconda frazione di gioco si apre con il pareggio della squadra di casa, grazie al gran destro di Montanaro direttamente su calcio di punizione, al 54´ minuto. Subito il goal del pareggio, il Carovigno ricomincia a comandare il gioco; prima ci prova senza risultato Di Giuseppe, poi è il turno di Francioso, che al 60´ sciupa davanti al portiere l´ottimo assist di Pasquale Lanzilotti.
Sempre Francioso, dieci minuti dopo, riceve un lungo lancio di Valente, puntando l´area di rigore; il numero 7 rossoblù salta facilmente Carbone, il quale, però, lo sgambetta platealmente. Per il direttore di gara non ci sono gli estremi per il calcio di rigore, e questa decisione scatena le proteste sia dei giocatori in campo che delle panchina ospite.
Gli ultimi minuti di gioco, di conseguenza, sono molto nervosi, e nessuna della due squadre riesce a creare pericoli degni di nota. La svolta potrebbe arrivare solo su un calcio piazzato: all´89esimo minuto Russo si guadagna un calcio di punizione nella metà campo avversaria; la distanza è proibitiva, circa 35 metri, ma Antonio Urso ha tutta l´intenzione di provarci: il tiro del numero 4, però, si stampa clamorosamente sul palo interno, finendo poi la sua corsa fuori dal rettangolo di gioco.
Pareggio sostanzialmente giusto, ma che serve poco alle due squadre ai fini di una classifica ancora deficitaria per entrambe.
Reti: 20´ Di Giuseppe M. (C) – 54´ Montanaro (FL)

FLY TEAM BRINDISI: Napolitano, Di Nota, Vantaggiato, Carbone, Schena, Taurisano, Cogliandro, Montanaro, Cosi, Galasso, Ostuni.
A disposizione: Pagliara,
CAROVIGNO: Magazzino, Diagnè, Camposeo, Urso A., Urso M., Valente, Francioso, Lanzilotti P., Di Giuseppe M., Russo, Carlucci.
A disposizione: Di Giuseppe G., Cisternino, De Simone, Lanzilotti Th, Maldarella, Turco, Vendetta. All: Monna.

ARBITRO: Giovanni Mele di Lecce
ASS 1: Capoccia di Lecce; ASS 2: Palma di Lecce

R. Rutiglianese – Nuova Molfetta 2-1
gol vittoria del giovanissimo Guerra al 97’

I capitani a centrocampo

La Rutiglianese, a distanza di sette giorni, riscatta la sconfitta subita a Gravina, batte la N. Molfetta e incamera tre punti importanti per una classifica sempre più rassicurante. Partita dai due volti : il primo a favore del Molfetta. Il secondo tutto per la Rutiglianese. Partita vera giocata tra due squadre ben messe in campo dai rispettivi allenatori ed entrambe alla ricerca del successo pieno. L’unica nota negativa la perdurante assenza dei tifosi di casa, fatta eccezione per i ragazzi della Nuova Guardia e di pochi intimi, ripagati tutti da una prestazione e da una vittoria sofferta ma meritata. Note positive anche per la N. Molfetta, “ colpevole” solo di non aver messo al sicuro il risultato soprattutto nei primi quarantacinque minuti. Dopo il gol del vantaggio segnato al nono da De Fato, il predominio della squadra di Pantaleo De Gennaro, veniva interrotto da una punizione battuta da Di Bari, respinta da De Santis, ribattuta da Pinto, conclusione deviata in angolo da un difensore.

Nella ripresa, al quinto minuto il pareggio dei granata con una super punizione battuta da Di Bari e calciata con poderosa forza e precisione da 25 metri circa. Sulle ali dell’entusiasmo per il pari raggiunto, la Rutiglianese aumentava il ritmo delle proprie azioni. Al 18’ Guerra concludeva di poco fuori. Al 19’, veloce triangolazione Daddiego, Guerra , Pinto la cui conclusione scheggiava la traversa. La reazione della N. Molfetta non otteneva gli effetti sperati anzi, in pieno recupero, la Rutiglianese con Guerra, su angolo di Di Bari, centrava la quinta vittoria stagionale, la terza tra le proprie mura.

R. Rutiglianese : Carulli, Romanazzi ( 21’ st. Carducci), Guida, D’Addiego ( 34’ st. Losacco), Gentile, Sibillano, Rubino, Di Bari, Pinto, Colella, Di Fonzo ( 15’ st. Guerra). A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Liso, Romito. All. Valentini.

Nuova Molfetta : De Santis, Zaccaro, Barile, Carducci, Cafagna, Lucarelli, Uva, De Fato ( 10’ st. Andreula), Salvatore ( 38’ st. Minenna), Foggetti, Campanale ( 36’ st. De Pinto). A disposizione ¨Paternicò, Turtur, Cariati, Tarantini. All. De Gennaro.

Arbitro : Angelo Tomasi di Lecce.
Assistenti ; Samuele Rampino e Tommaso Spano di Lecce.

Mimmo De Gregorio

Atletico Vieste – Casarano Calcio 0-0
Pari amaro con il Casarano 2.0

Rocco Augelli

E’ un pareggio che sta stretto all’Atletico Vieste quello con cui si è chiusa la gara del “Riccardo Spina” contro il Casarano. E’ stata una bella partita quella giocata a viso aperto dalla capolista e dalla formazione salentina, rivoluzionata nelle ultime settimane con l’acquisto dell’ossatura del Gallipoli (squadra che milita in serie D, fino a qualche settimana fa leader di quel campionato), la cui pericolosità è stata smorzata in ogni reparto dalla gara impeccabile disputata dagli uomini di mister Massimo Olivieri. I viestani recriminano per un paio di episodi a proprio sfavore (un calcio di rigore non assegnato nel primo tempo e un gol annullato a tempo scaduto, apparso regolare in tribuna) che avrebbero dato il giusto premio alla squadra che ha meritato i 3 punti.

La squalifica di Sollitto e l’infortunio di Mandorino hanno portato Olivieri a schierare il viestano Matteo Silvestri difensore centrale al fianco di Camasta, entrambi autori di una prestazione da 9 in pagella, avendo annullato le velleità offensive di Tedesco prima e Carminati poi, i due giocatori che si sono alternati nel ruolo di punta centrale. Mister Toma schierava dal primo minuto gli ultimi due arrivati a Casarano, il portiere Serrano e il difensore centrale Casalino, che hanno completato una formazione che incute timore alla sola lettura.

Partivano forte i padroni di casa che dopo 3 minuti cercavano la conclusione dalla distanza con Quaresimale, ma la sua botta non inquadrava lo specchio. Due minuti dopo giungeva la più grossa occasione per gli ospiti: un tiro dalla bandierina per il Vieste si trasformava in un micidiale contropiede per il Casarano, ma il 4 contro 1 si concludeva con un tiro sbilenco di Marino, finito fuori.

Al 20mo Rocco Augelli veniva disturbato in area da Zaminga al momento del tiro, ma non c’erano gli estremi del calcio di rigore, a detta del signor Masciale di Molfetta (la cui direzione ha lasciato scontenti tifosi e calciatori viestani). La gara, bella e veloce fino a quel momento, perdeva la sua brillantezza tanto che si doveva attendere il 40mo per annotare una nuova conclusione verso la porta, questa volta ad opera di Negro, ma il suo tiro sfilava alla destra di Tucci che ne controllava la traiettoria.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste indemoniato che costringeva il Casarano alla difensiva: al settimo Rocco Augelli riceveva da Salerno ma calciava alto; al 16mo Balzano (entrato da appena due minuti nel suo esordio in maglia viestana) cercava di sorprendere Serrano da 30 metri ma mancava di poco il bersaglio; al 25mo ancora un tiro dal limite di capitan Augelli, questa volta nello specchio, veniva parato a terra dall’estremo difensore avversario.

Il Vieste era padrone del campo, il tanto temuto Casarano 2.0 non riusciva a far sprigionare le proprie individualità: De Carlo annullava Carminati, Paolo Augelli non dava spago a Negro, il temutissimo Tedesco (per lui 9 reti in serie D finchè ha giocato a Gallipoli) era reso impalpabile da Silvestri e Camasta.

Poco dopo la mezz’ora giungevano altre due occasioni per i padroni di casa, entrambe calciate alte: prima ci provava Balzano (positivo il suo impatto con la gara) che intercettava un disimpegno della difesa avversaria e faceva partire una gran botta che finiva fuori dallo specchio; poi era Colella a tentare dal limite, senza fortuna.

Proprio dal sinistro del regista viestano partiva l’azione più contestata della gara, nel corso del primo minuto di recupero: il suo calcio di punizione da 25 metri veniva ribattuto con difficoltà da Serrano che nulla poteva sulla testata di Salerno, bravo ad avventarsi sul pallone e a depositarlo in rete. Ma il primo assistente del direttore di gara annullava il gol per la posizione di fuorigioco dell’attaccante, smentita dalle immagini televisive. Il Vieste si vedeva togliere dalle mani il successo che aveva meritato sul campo, costretto ad accontentarsi del terzo pareggio consecutivo a reti bianche (dopo quelli sui campi di Trani e Nardò).

Il punto conquistato serve solo alle statistiche, quelle che lo decretano campione di inverno in solitario con 90 minuti di anticipo. Prima di concludere il girone di andata e di godere del meritato riposo natalizio, capitan Augelli e compagni dovranno affrontare la trasferta di Altamura dove incontreranno lo Sporting, la neopromossa uscita sconfitta dalla trasferta di Nardò ma che resta la più bella sorpresa del campionato. Il Casarano, invece, chiuderà il 2014 ospitando il Vigor Trani Calcio, appaiato alla Virtus Francavilla al secondo posto con 4 lunghezze di distacco dai viestani.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (40st Ricucci), Kouame, Silvestri, Camasta, Augelli R. (40st Sciangalepore), Di Claudio (14st Balzano), Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Casarano Calcio: Serrano, Manisi, Tarsilla (23st Luperto), Zaminga, Casalino, Rosciglione, Carminati, Puglia, Negro, Marino, Tedesco (31st Savino). A disposizione Pellegrino, Castrì, sportillo, Amato, Shehu. Allenatore Antonio Toma

Arbitro Andrea Maria Masciale di Molfetta, assistenti Marco Colaianni e Domenico Bari di Bari
Ammoniti: Augelli R., Silvestri, Augelli P. (V), Tarsilla, Carminati (C)

Sandro Siena

Fragagnano – Us Città di Fasano 1-0
sconfitta al 93’ sul campo della capolista

Fasano

Una sconfitta che giunge al termine di una gara pesantemente condizionata da un pessimo arbitraggio di Carrer di Barletta. Ancora una volta i biancazzurri non hanno sfruttato due occasionissime nel secondo tempo.

Si ferma a quattro la serie di risultati utili consecutivi del Fasano. La formazione allenata da Giuseppe Laterza è stata sconfitta 1-0 dalla capolista Fragagnano, al termine di una gara condizionata dalla pessima direzione arbitrale di Carrer di Barletta e dei suoi collaboratori. Il gol dei tarantini è giunto al 93′ con Rito che ha trovato il varco giusto dalla lunga distanza all’ultimo sussulto. Poco prima, il Fragagnano aveva anche fallito un calcio di rigore con Cellamare, calciato fuori. Fallo commesso da Abbinante su Kunde Baba, con conseguente cartellino rosso. Ma il Fasano recrimina anche per una doppia incredibile occasione con Laneve e Pugliese, che hanno sbagliato due facili occasioni davanti alla porta.il Fasano ha dovuto fare a meno di Chiatante, Speciale e Galiano per infortunio e di Amodio a mezzo servizio. Una partita in cui hanno pesato le giornate negative di alcuni giocatori biancazzurri. Una sconfitta che pesa sulla classifica: ora il distacco dalla prima in classifica sale a 11 punti e a 4 dalla zona playoff. Domenica, prima della pausa natalizia, gara in casa contro il Laterza. Preoccupazione per l’infortunio al ginocchio subito da Patronelli.

Al 2′ minuto Kunde Baba (classe ’96) tenta la conclusione dal limite, ma il pallone finisce fuori. Due minuti dopo Leggiero ci prova, ma il risultato è lo stesso. In due minuti è Abbinante a salvare il risultato su Kunde e Bocconi. Il primo si era bevuto l’intera linea difensiva, presentandosi davanti all’estremo difensore fasanese. Al 28′ ci prova di nuovo Leggiero, ma l’ex Maggi para. Al 37′ si fa male Patronelli, al suo posto Laguardia. Al 40′ occasione per Nicola Ancona che, invece di calciare in porta, decide di mettere in mezzo all’area un pallone, ma non ci sono suoi compagni di squadra.

Il Fragagnano è partito forte anche nella ripresa e al 47′ Rito crea qualche grattacapo. Al 50′ Kunde calcia di prima intenzione, ma ribatte la difesa fasanese. Ci prova ancora Rito, al 52′, ma Abbinante è attento. Il portiere fasanese deve impegnarsi, un minuto dopo, per parare l’ennesima conclusione di Bocconi. Il Fasano reagisce e prima Leggiero e poi Laneve impegnano Maggi. Proprio laneve, al 62′, mette fuori di testa una clamorosa occasione da rete e un minuto dopo è Maggi a compiere un miracolo su un gran tiro di Pugliese. Due incredibili palle gol per i biancazzurri. Al 73′ Laterza inserisce Amodio togliendo dal campo un inesistente Mario Mastronardi. Ma nel momento migliore del Fasano, ecco che Kunde recupera palla, entra in area tutto solo e viene steso da Abbinante: calcio di rigore per il Fragagnano ed espulsione per l’estremo difensore fasanese. In porta Lacirignola: sul dischetto va Cellamare che però calcia fuori. Il Fragagnano, con un uomo in più, cerca il vantaggio, ma all’89’ è Pistoia a farsi parare la conclusione da Maggi. Al 93′ arriva il gol dei padroni di casa con Rito che da fuori area pesca il classico tiro della domenica che si insacca alle spalle di Lacirignola.

Fragagnano: Maggi, Pisano, Cimino (57′ Cavallera), Bocconi, Calò, Di Stani, Kunde, Greco (67′ Moscato), Rito, Cellamare, Notaristefano (61′ Verri). A disp.: Sergi, Arcadio, Mascia.

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli (37′ Laguardia), Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini, Pugliese, Leggiero (77′ Lacirignola), M. Mastronardi, N. Ancona, Leneve. A disp.: D. Mastronardi, Piepoli, Quaranta, Ricco, Amodio.

Reti: 93′ Rito (Fr)
Arbitro: Alessandro Carrer di Barletta. Collaboratori: Giuseppe Pavone e Pasquale Vitobella di Barletta.
Note: al 78′ Cellamare (Fr) fallisce un calcio di rigore. Espulso al 77′ Abbinante (Fa) per gioco scorretto; ammoniti Cimino, Bocconi, Greco, Cavallera (Fr), Pugliese e Telesca (Fa).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Manduria-Avetrana 2-1
Gennari delizia, Erario risolve

Gennari

I biancoverdi si prendono il derby in rimonta, nonostante l’inferiorità numerica nella seconda frazione. Erario trova la rete del sorpasso, colpo di testa che lancia i messapici a quota 20 in graduatoria. Ospiti avanti con il manduriano Cimino su penalty, pari che arriva ad opera di Gennari con la specialità della casa. Calcio piazzato dai 25 metri a togliere le ragnatele sotto il montante. Arriva la seconda vittoria di fila, allungando la forbice di otto punti dalle regione calda, consolidandosi nella zona mediana della graduatoria.

Cosma sceglie tra i pali D’Adamo, nel pacchetto arretrato rientrano dal primo minuto Dimitri e Mancuso, con Erario e De Nitto dall’inizio, dopo il turno di stop. Avetrana propositiva nella prima frazione, Trisciuzzi servito da Gioia, spreca malamente davanti all’estremo difensore biancoverde. Al minuto 28, ospiti avanti, Galeandro va giù in area, il direttore di gara concede il penalty, e dagli undici metri Valerio Cimino, ex di turno, trasforma. La risposta non si fa attendere, bastano meno di cinque minuti al solito Gennari, che dai 25 metri, solita mattonella, disegna una traiettoria imprendibile per Petranca. Allo scadere del primo tempo ospiti nuovamente pericolosi, Trisciuzzi, ancora una volta buca l’appuntamento con il gol, dopo un ottimo servizio di Gioia.

Nella ripresa pungono i messapici con Quarta, al 22’ si libera abilmente sulla trequarti, ma la sua conclusione si stampa sul palo. L’inerzia della gara rischia di cambiare rovinosamente, Dimitri, altro ex della contesa, al 27’ finisce anzitempo sotto la doccia, doppio giallo per il difensore biancoverde. Nonostante tutto, i messapici alla mezz’ora ribaltano gli equilibri. De Nitto su calcio piazzato serve Erario, il quale di testa fa 2 a 1. Finiscono sul taccuino dei cattivi De Marco e il tecnico Cosma, espulsi anche loro. Dopo quasi nove minuti di extra-time, il Manduria mette le mani sul derby in condizioni assolutamente precarie, e fa’ un passo considerevole in classifica.  Domenica, i ragazzi di Cosma affronteranno la capolista Fragagnano nella sua tana.

Manduria: Dadamo, Massari, Mero, Erario, Mancuso (48’s.t. Quaranta), Dimitri, Mero P., Gatto, Scarciglia (34’ s.t. Mummolo), Gennari (17’ s.t. Quarta), De Nitto.
A disp.: De Marco, De Valerio, Tripaldi, Distratis. All. Cosma

Avetrana: Petranca, Cennamo, Nazzaro, Arcadio, De Florio, Scarciglia, Trisciuzzi (38’ s.t. Passiatore), Gioia, Galeandro, Cimino, Donadei.
A disp.: Bracciale, Cazzolla, Petarra, Macrì, Dinoi, Saracino. All. Pellegrino

Arbitro: Vogliacco di Bari
Note, ammoniti: Dimitri, Scarciglia, Mummolo. Espulsi: De Marco, Cosma, Dimitri.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Unione Calcio – Liberty Palo 3-1
Di Pierro e Di Pinto stendono il Liberty

Un’istantanea della gara

Nell’ultima apparizione casalinga del 2014, gli azzurri centrano l’ottava affermazione stagionale superando per 3-1 la compagine barese. Accade tutto nella ripresa: Di Pierro e Di Pinto (doppietta) calano il tris, nel finale accorcia Tamma dal dischetto.

Ottava affermazione stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa per 3-1 al cospetto del Liberty Palo nel quattordicesimo turno di campionato.

L’undici inziale schierato da mister Di Corato vede Delfino tra i pali, reparto difensivo affidato alle cure di Rizzi e Gabriele Monopoli affiancati da Papagno e Bufi. D’Angelo, Angelo Monopoli e Di Pierro formano il centrocampo, mentre in avanti Di Pinto ed il rientrante Amoroso supportano De Lorenzo.

Un buon Palo riesce a neutralizzare le manovre degli azzurri, pericolosi solo al17’con un’incornata di De Lorenzo sugli sviluppi di un corner. Situazione fotocopia al24’, ma la difesa ospite fa buona guardia sventando i tentativi di Angelo Monopoli e Rizzi.

I biscegliesi ci provano nuovamente al 34’: calcio franco battuto da Di Pierro, Gabriele Monopoli trova la pronta deviazione, intercettata da Di Pinto che non riesce ad insaccare dalla distanza ravvicinata.

Un sussulto ospite si registra al 39’ grazie ad una conclusione di Costantino sulla quale Delfino si mostra reattivo. Nel finale occasionissima per Di Pinto, bravo a raccogliere un suggerimento dalla sinistra di De Lorenzo e trovare la coordinazione per il destro ad incrociare, peccando però di precisione.

Ritmi più elevati nella ripresa, con gli azzurri che trovano il vantaggio al18’grazie alla seconda marcatura stagionale di Di Pierro, abile a finalizzare al meglio un calcio di punizione di Rizzi.

Sbloccato il punteggio, i biscegliesi provano a chiudere la gara mentre gli ospiti sono costretti all’inferiorità numerica al19’per via del doppio giallo rimediato da Costantino.

Dal susseguente calcio di punizione, De Lorenzo trova la respinta del palo, ribattuta non sfruttata per pochissimo da Di Pinto.

Il capocannoniere azzurro, però, si rifà alla mezz’ora con una punizione magistrale che aggira la barriera e s’insacca alle spalle di Vitucci. Una manciata di minuti più tardi, Di Pinto firma la sua personale doppietta insinuandosi nella difesa ospite e insaccando di precisione, marcatura che gli permette di salire a quota 12 centri in campionato.

Nel finale c’è spazio per il 3-1 siglato al secondo minuto di extra time da Tamma, abile a trasformare un calcio di rigore, sanzionato dal direttore di gara per un fallo commesso da Rizzi.

L’Unione Calcio, quindi, saluta con una vittoria il “Di Liddo”, terreno di gioco sul quale ritornerà a gennaio.

Gli azzurri salgono a 28 punti in graduatoria, scavalcando il Giovinazzo sconfitto dal Virtus Putignano.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Ang. Monopoli, Rizzi, G. Monopoli, D’Angelo, Amoroso (11’ st Grammatica), De Lorenzo (36’ st Pasculli), Di Pierro (22’ st Malerba) Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Abruzzese, De Chirico, Porcelli.

Liberty Palo: Vitucci (33’ st Ranieri), Papapicco, Raso, De Michele, Zaccheo, Diaguè, Loseto (42’ st Palermo), Cramarossa (33’ st Ciampa), Tamma, Costantino, Salierno. All. Cipolla. A disp: Dammacco,La Fronza, Signorile, De Renzio.

Arbitro: Mele (Lecce). Assistenti: Fusco (Brindisi); Romano (Brindisi).
Marcatori:18’ st Di Pierro,30’ st e30’ st Di Pinto,47’ st Tamma (rig.)
Ammoniti: Di Pierro, Ang. Monopoli, Rizzi, Costantino, Diaguè, Loseto, Raso.
Espulsi: Costantino (19’ st per doppia ammonizione)

Valentina Sinigaglia