Archive 30/03/2015

Unione Calcio – Gravina 0-0

Unione Calcio e Gravina a centrocampo

Unione Calcio, contro il Gravina termina 0-0  

In un “Di Liddo” a porte chiuse, gli azzurri non vanno oltre il pari a reti bianche contro la capolista, rosicchiando un punto al Corato secondo in graduatoria.
Biscegliesi in dieci dal 44′ del primo tempo.
Termina con un pari a reti bianche il big match della ventottesima giornata di campionato tra Unione Calcio e Gravina.
Tra gli azzurri rientrano Delfino e Bufi, mentre sono out gli squalificati Angelo Monopoli e Malerba.
Il primo squillo della gara è di marca biscegliese, un colpo di testa di Antonio Monopoli sugli sviluppi di un calcio franco battuto da Moreo che non crea problemi a Cilumbriello.
Al 21′ ci prova De Lorenzo, ma la sua incornata risulta fuori misura. Qualche secondo più tardi Albano non castiga per poco un malinteso tra Delfino e la retroguardia azzurra, mentre al 25′ è necessario un super intervento di Cilumbriello per negare la gioia del gol a Grammatica.
I gialloblu gravinesi rispondono alla mezz’ora con un diagonale velenoso di Sisalli che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo azzurro. Al 37′, invece, De Lorenzo suggerisce per Di Pinto, il cui destro dalla distanza ravvicinata termina oltre la traversa. Allo scadere gli azzurri sono costretti all’inferiorità numerica per via del doppio giallo rimediato da Gabriele Monopoli.
Secondo tempo subito vivo: al 3′ Ciardi, su calcio piazzato, pesca in area De Lorenzo che stoppa di petto e gira al volo con il mancino, conclusione che sfiora il palo alla sinistra di Cilumbriello.
Al 6′ arriva la risposta del Gravina con Sisalli, il cui destro a colpo sicuro trova la pronta deviazione di Delfino. La gara resta equilibrata nonostante l’inferiorità numerica degli azzurri, ma Mister Di Corato, all’ 8′, è costretto a rinunciare al centrocampista D’Angelo che accusa un fastidio muscolare, al suo posto entra Abruzzese.
Al 12′ occasionissima per la compagine biscegliese: Papagno serve Di Pinto dalla sinistra ma l’attaccante barlettano impatta male la sfera, mandando alto da buona posizione.
Al 19′ il Gravina colpisce la traversa con Albano, la cui incornata su cross dalla destra di Grittani s’infrange sul montante alto. Pochi minuti più tardi il match perde un altro protagonista, vale a dire Amedeo Di Pinto, costretto a cedere il posto a Pasculli per via di guaio muscolare.
La gara procede senza grandi occasioni ma, nell’ultimo dei sei minuti di recupero, Delfino si rende protagonista di un ottimo intervento su Grittani, salvando il risultato.
In virtù della sconfitta del Corato ad opera del Bitritto, gli azzurri recuperano un punto sui neroverdi, portandosi a -1 dalla seconda piazza. Resta, invece, invariato il distacco dal Gravina, a quota 67 punti, contrapposti ai 61 incamerati dagli azzurri.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Ant. Monopoli (12′ st Di Pierro), Ciardi, G. Monopoli, D’Angelo (8′ st Abruzzese), Moreo, De Lorenzo, Grammatica, Di Pinto (25′ st Pasculli). All. Di Corato. A disp: Napoletano, Rizzi, Mascoli, Ferrucci.

Gravina: Cilumbriello, Cardano, Lasalandra (16′ st Rizzi), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani, Gernone, Albano, Sisalli (26′ st Gilfone, 40′ st Indrago), Scaringella. All. Loseto. A disp: Fineo, Agostinacchio, Franco, Ieva.

Arbitro: Lillo (Brindisi)
Ammoniti: Antonio Monopoli, Gabriele Monopoli, Silvestri
Espulsi: Gabriele Monopoli (44′ pt per doppia ammonizione)

Valentina Sinigaglia   

Atletico Vieste – Nardò 0-2
Il Nardò ci caccia dai play-off

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste resiste solo un tempo all’attacco più prolifico del campionato, ma al triplice fischio lascia l’intera posta in palio al Nardò che con questo successo chiude la questione play-off (anche se la matematica dice che serve ancora un punto da conquistare nelle prossime due partite). Le reti di Vicentin e Palmisano giunte nella ripresa suggellano una gara che ha dimostrato quanto gli ospiti meritino la seconda posizione in classifica alle spalle della Virtus Francavilla, ormai lanciata verso la vittoria finale.

Massimo Olivieri doveva, anche questa domenica, sopperire alle tante assenze per infortunio (De Carlo, Cesar, Ricucci con Tedesco al rientro dopo un lungo stop) e quella del poliedrico Silvestri per squalifica, piazzando Mandorino esterno basso di sinistra, lui che ha sempre giocato difensore centrale. E se non bastavano i problemi che già aveva, al decimo Paolo Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi del problema al ginocchio che lo ha tenuto fermo per qualche domenica.

Partiva forte il Nardò che costruiva due buone occasioni nei primi minuti di gioco: al quarto Palazzo crossava da destra ma Vicentin e Rana non trovavano il guizzo giusto per deviare in rete; al sesto, invece, una bella azione in verticale nata dal rinvio del portiere Caroppo, prolungata dalla sponda di testa di Rana, consentiva a Vicentin di colpire in diagonale appena dentro l’area, mancando l’incrocio lontano di pochi centimetri. L’unico vero sussulto viestano giungeva al 37mo quando Lombardi riceveva un lancio dalla sinistra ma il suo tiro a volo non centrava lo specchio della porta.

Dopo la pausa di metà gara i salentini si presentavano con un colpo di testa di Vicentin ben parato da Tucci. Sul prosieguo dell’azione, discesa di Rana sulla destra, cross rasoterra che attraversava l’intero specchio della porta prima di essere deviato in rete da Vicentin. Era il gol che sbloccava il risultato.
All’undicesimo, l’intervento in ritardo di Lombardi su Gigante veniva sanzionato con il cartellino rosso dal sig. Acampora di Ercolano. Sotto di un gol ed in inferiorità numerica, l’Atletico Vieste si aggrappava all’orgoglio per cercare di raddrizzare una partita sempre più in salita. Rocco Augelli, Quaresimale, Triggiani e Salerno (subentrato alla mezz’ora) non riuscivano a mettere in difficoltà la squadra avversaria, mai sconfitta in trasferta. Dalla parte opposta, Camasta, Sollitto, Mandorino e Rubino (il migliore dei suoi) riuscivano a placare le sfuriate dei salentini, ma nulla potevano al 37mo quando giungeva la rete del definitivo 0-2: Vicentin da sinistra serviva centralmente Corvino (da poco entrato in sostituzione di Palazzo) che apriva per Palmisano (in campo da un quarto d’ora al posto di Rana) bravo a superare Tucci con un preciso diagonale rasoterra. La gara si concludeva con un tiro a volo di Montinaro finito di poco alto.

Il Nardò lasciava il “Riccardo Spina” tra gli applausi del pubblico viestano e della cinquantina di propri tifosi autorizzati ad assistere alla gara, avendo meritato il successo e l’accesso ai play-off nazionali, ora che è ad un solo punto dalla certezza di non dover disputare quelli regionali. L’Atletico scende al quarto gradino della classifica, superato per un punto dalla Vigor Trani Calcio (pari casalingo con lo Sporting Altamura) e viene raggiunto dal Casarano, prossimo avversario nell’ultima trasferta stagionale, tra due domeniche (dopo la pausa pasquale). Non avendo più obiettivi da raggiungere, i viestani cercheranno di chiudere col sorriso questa stagione, comunque andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P. (12pt Triggiani), Rubino (43st Tedesco), Mandorino, Sollitto, Camasta, Augelli R., Balzano, Lombardi, Colella, Quaresimale (30st Salerno). A disposizione Innangi, Pafundi, Chionchio, Monacis. Allenatore Massimo Olivieri

Nardò: Caroppo, Starita, De Giorgi, Fiorentino, Anglani, Montrone, Montinaro (44st Caporale), Gigante, Vicentin, Palazzo (35st Corvino), Rana (21st Palmisano). A disposizione Picco, Margagliotti, Mazzeo, Papi. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Antonio Acampora della sezione di Ercolano, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Carlo Casalino di Bari
Reti: 5st Vicentin, 37st Palmisano
Ammoniti: Colella, Mandorino, Balzano (V), De Giorgi, Rana (N)
Espulso Lombardi (V) all’11st per intervento falloso

Sandro Siena

Omnia Bitonto ko a San Marco. Finisce 4-2

Gli undici scesi in campo

Un buon primo tempo non basta ai bitontini, che nella ripresa pagano un brutto blackout iniziale

Esce sconfitta nel big-match della 26ì giornata del Campionato di Prima Categoria l’Omnia Bitonto, che cede per 4-2 dal “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis contro il San Marco secondo in classifica.

Uno stop troppo severo per i bitontini per quanto visto in campo, ma vengono pagate a caso prezzo alcune distrazioni difensive, specie ad inizio ripresa, che sono costate le due reti che praticamente hanno compromesso il match. Meriti però al San Marco, squadra solida, quadrata, brava ad approfittare degli omaggi e cinica nel far male quando serviva, dimostrando di meritare la seconda piazza in classifica.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare al lungodegente Vastano e a Tenzone, fermato da un problema muscolare. Spazio dunque dal 1′ per Gigi Anaclerio. Nel 4-2-3-1 iniziale Vitucci in porta; Rubini – Faccitondo – Pazienza – Semerano in difesa; capitan De Santis e Milella davanti alla difesa, sulla trequarti Seccia – Anaclerio – Rizzi, unica punta Petruzzella.

Buon inizio dell’Omnia Bitonto, che dimostra dai primi minuti di voler prendere il possesso del pallino del gioco, senza alcun timore dell’avversario. Ci prova Milella con una punizione alta sopra la traversa, risponde il San Marco col tocco sottomisura di Iannacone al lato, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Al 19′ clamorosa occasione per Petruzzella, bravo ad intercettare un corto retropassaggio difensivo dei padroni di casa, a saltare Coppola ma spreca attardandosi troppo nella conclusione.

L’Omnia Bitonto c’è e gioca con personalità. La conclusione di De Santis, ben angolata e assai pericolosa, trova la provvidenziale deviazione di un difensore garganico, che di testa salva in angolo. Ci prova anche Anaclerio dal limite ma non inquadra lo specchio.

Nel momento in cui sembra nell’aria il gol bitontino, ecco arrivare il vantaggio del San Marco. Cross da destra di Nardella, in area stacco di testa di Gravinese, lasciato solissimo e indisturbato, e inzuccata vincente per la rete dell’1-0 al 42′.

Immediata però è la reazione dell’Omnia Bitonto, che nel giro di due minuti agguanta il pari. Merito dell’invenzione di De Santis: punizione dai 25 metri, defilato sulla sinistra, e palla sotto l’incrocio dei pali opposto. Grandissima soluzione balistica e 1-1, risultato con il quale le squadre vanno al riposo. Un pari che va stretto all’Omnia Bitonto, brava a riagguantare subito l’equilibrio, ma che avrebbe meritato decisamente di più da una prima frazione di gioco giocata controllando il match e rendendosi più pericolosa.

Nella ripresa però parte forte il San Marco, che mette alle corde i bitontini. Vitucci è reattivo su Nardella ma al 50′ arriva il nuovo vantaggio sammarchese. Errore in uscita difensiva della retroguardia omniana, Guerriero dal limite trova ancora la risposta di Vitucci, ma sulla ribattuta si avventa Gravinese che trova la sua doppietta personale ed il 2-1.

Anche stavolta l’Omnia Bitonto prova una immediata reazione senza però trovare il secondo pareggio: iniziativa di Rizzi sulla destra, cross al centro, si inserisce Seccia che da buona posizione conclude alto sopra la traversa.

La difesa bitontina però è in totale blackout: minuto 53′, ancora un cross dalla destra di Nardella, la palla attraversa tutta l’area di rigore, diagonale di Guerriero e rete del 3-1.

Uno – due devastante per un’Omnia Bitonto svagata in difesa. Mister Tullo prova a cambiare qualcosa, inserendo Verriello per Rizzi. Al 71′ spizzata di Anaclerio per Petruzzella, che non inquadra lo specchio. Occasione importante sciupata e che avrebbe potuto riaprire il match. Entrano anche De Giosa e Catucci per Rubini e Anaclerio.

L’Omnia Bitonto prova a spingere ma lo fa con confusione e poca incisività. E all’85’ arriva addirittura il poker, con una punizione di Gualano dai 30 metri, che sorprende e batte Vitucci e tutta la difesa bitontina, convinta della battuta di seconda, data la segnalazione col braccio alzato dell’arbitro. 4-1.

Il passivo è troppo severo e punisce oltremisura l’Omnia Bitonto. Vitucci salva sulla punizione di Villani ed evita guai ulteriori. In pieno recupero arriva però il gol che attenua il risultato, rendendolo un po’ più meno amaro. A siglarlo è Pazienza, che con una botta dalla trequarti, coglie la traversa con la palla che poi sbatte al di là della linea di porta. È il 4-2, risultato finale di una partita a due volti: un primo tempo omniano ed un pari ingiusto, un secondo tempo tutto di targa celeste-granata..

La sconfitta crea grattacapi ora in classifica. L’Omnia Bitonto è sempre quarta, ferma a 45 punti, ma scivola a -9 dalla Reali Siti Stornarella terza (54 punti). Un divario preoccupante perché per disputare i playoff l’Omnia Bitonto deve ridurre a massimo 6 punti il divario dalla terza posizione. Urge dunque ora recuperare lunghezze, a partire dal prossimo impegno: dopo la sosta pasquale, domenica 12 aprile a Palese arriva il Tre Torri Calcio.

Nicolangelo Biscardi

Bitonto-Casarano, 0-3 a tavolino. Partita non giocata per 500 euro di ammenda non pagati

Si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde

Ma l’US Bitonto spiega in un comunicato che «non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata»

Basta poco, 500 euro circa, per far si che la prima vera domenica di primavera si trasformi nella giornata in cui il calcio bitontino neroverde giunge forse al capolinea.
Ha del paradossale, con sfumature di ridicolo, quanto accaduto ieri pomeriggio al “Città degli Ulivi” attorno alle 16, orario d’inizio della gara fra Bitonto e Casarano. Sembrava tutto pronto, coi giocatori già in divisa e preparati a darsi battaglia in campo, quando un ritardato ingresso sul terreno di gioco delle due squadre suscitava sospetti e supposizioni fra la tifoseria bitontina. Sospetti e supposizioni che hanno trovato un mesto epilogo attorno alle 16.30, quando dallo spogliatoio riservato alla classe arbitrale dello stadio comunale è giunta la notizia che la gara non si sarebbe potuta disputare«senza che la società US Bitonto – come si legge nel comunicato stampa redatto in nottata – prima del fischio d’inizio procedesse a mostrare l’avvenuto pagamento dell’ammenda comminata nel comunicato ufficiale n. 56 del 26 febbraio 2015, o provvedesse a consegnare nelle mani del direttore di gara un assegno bancario di 525 euro ad estinzione della suddetta ammenda».

L’US Bitonto, entro il limite orario stabilito per il pagamento, era riuscita a presentare in contanti al signor Palmisano di Taranto l’intero ammontare dell’ammenda. Quest’ultimo però, ha rifiutato, come da prassi, e ha preteso che l’ammontare dell’ammenda venisse totalmente saldato tramite assegno. Il tutto quando mancavano pochi minuti alle 16, il che sta a dimostrare la difficoltà nel procurarsi un assegno in un quarto d’ora circa. Altra circostanza, tutta da chiarire nelle prossime ore, è la denuncia della società bitontina circa la mancata consegna della raccomandata riguardante l’ammenda presso l’indirizzo indicato dalla società. Sempre nel comunicato, si legge: «La scrivente società nulla sapeva in merito a questa scadenza perentoria, poiché non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata».

Vano è risultato qualsiasi tentativo di mediazione fra le parti, e il verdetto pesa come un macigno sulla stagione neroverde: 0-3 a tavolino in favore dei salentini e salvezza sempre più delicata per il Bitonto. La società fa sapere che «promuoverà reclamo avverso la mancata disputa della gara, chiedendo che non venga omologata col risultato di 0-3 a favore della ssd Casarano Calcio, ma che vi sia la ripetizione della partita, poiché, si ribadisce, non informata riguardo la scadenza perentoria dell’ammenda (peraltro, pagata con bonifico alle ore 19 del 29.03.2015)».

Fra rabbia, sconforto, incredulità e disorganizzazione, si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde.

DANILO CAPPIELLO – bitontolive

Minervino – Nuova Andria 3-2
Vittoria con contestazione

La Nuova Andria costretta alla resa contro un Minervino tonico e determinato.

Nella odierna esecuzione d’una mirabile sinfonia da parte di una formazione “d’archi”, ben assembrata da un sapiente concertatore nonchè direttore d’orchestra (mister Vito Maino) è andato in scena alla “scala” del comunale minervinese, un concerto che ha, soprattutto nella prima frazione di gara, deliziato anche i palati più “raffinati”. Del contesto, due sono stati gli elementi cassa di risonanza: da una parte la convincente performance degli “orchestrali” i quali hanno “tessuto” la “partitura” in modo quanto mai coinvolgente, dall’altro il gruppo dei sostenitori (o pseudo tali) che hanno stridentemente “stonato” (non suonando!). In sede di presentazione si auspicava che, viste le condizioni in toto favorevoli (clima primaverile, giornata di riposo della serie “A” (niente pay tv), contesa quasi decisiva per la corsa al mantenimento della categoria), l’apporto alla squadra potesse avere valenza da dodicesimo uomo in campo. Purtroppo, così non è stato. I giocatori sono stati lasciati andare quasi al loro destino e comunque allo sbaraglio. Perciò, è scontato ritenere che il merito per questa meravigliosa “conquista” sia da ascrivere quale “esclusivo” di ogni singolo giocatore nonché del loro “condottiero”. Rimarcare quanto sopra era quantomeno doveroso.
La gara, lo si sapeva, era da affrontare con un piglio deciso, massima concentrazione ed attenta determinazione affinchè si potesse addivenire al risultato sperato. L’aspettativa ha, fortunatamente, trovato riscontro nella realtà dove ogni atleta impegnato ha profuso il massimo delle energie, lottando su ogni pallone, “dandole” e “ prendendole” senza mai tirare la gamba indietro. Merito di questo atteggiamento va sicuramente ascritto a Vito Maino (la cui “mano” comincia ad intravedersi) nella speranza che l’odierno sia il primo di quei “frutti” che insieme agli addivenire contribuiscano a quantificare un bottino che garantisca la salvezza diretta.
La cronaca.
La gara già dalle prime battute appariva combattuta e vibrante con il Minervino che naturalmente “doveva” fare la partita.
Già al primo minuto Ruscino, su calcio piazzato e da buona posizione, calciava debolmente non impensierendo l’estremo ospite. Al 6’ era Stefano Conte (ottima la sua prova) che in sforbiciata non inquadrava lo “specchio” della porta. All’11’ erano gli ospiti che, con Loconte, si rendevano pericolosi su calcio piazzato ma Frondini (che sostituiva lo squalificato Amoruso) non si faceva sorprendere e mandava in angolo. Al 16’ ancora lo scatenato Conte si involava sulla sinistra, saltava il diretto avversario e, dal fondo, faceva partire un cross che pescava ai sedici metri Riccardo Forenza il quale impattava da par suo e, di collo pieno scaraventava la sfera alle spalle di Crisantemo. Grandissimo goal. Passavano cinque minuti e, al 21’, su un capovolgimento di fronte la palla giungeva all’esterno andriese Coppola che eludeva l’intervento del suo francobollatore Fabio Forenza per poi disegnare una traiettoria che non lasciava scampo all’incolpevole Frondini. Tutto da rifare. Passava un minuto ed il Minervino con Luca Loberto (superlativa anche la sua prova), saltava come birilli un paio di avversari e, dal limite, lasciava partire un fendente che portiere andriese metteva miracolosamente in angolo. Al 24’, Loberto, faceva ancora “fuori” mezza difesa avversaria e dal fondo “pennellava” per Giovanni Ruscino che da sottomisura insaccava. La gara, dopo l’inizio scoppiettante, viveva qualche minuto di stanca. Il cronometro segnava il minuto 35 quando, ancora su punizione ed ancora Loconte, impegnava seriamente Frondini che rispondeva “presente”! Al 40’ la palla buona capitava sui piedi di Conte che impegnava Crisantemo che in due tempi scongiurava il pericolo. Al 45’, ancora Loconte e sempre su punizione, calciava con maestria ma, fortunatamente per Frondini e per il Minervino, la palla sfiorava la trasversale. La prima frazione di gioco si chiudeva con quest’ultimo sussulto.
Alla ripresa delle ostilità era ancora Minervino. Al 5’ Luca Loberto saltava gli avversari che gli si paravano davanti ma, nella “foga”, eccedendo nel tentativo di voler driblare anche l’ultimo “ciuffo d’erba”, della giocata ne mortificava il risultato. Al 7’ il “ripetitivo” Conte, in uno slalom di Thoeni rimembranza, entrava in area ove veniva letteralmente abbattuto per la sacrosanta conseguente massima punizione. Sul dischetto si presentava senza timore alcuno Ruscino che, di Totti memoria, uccellava Crisantemo col più beffardo dei cucchiai! 3 a 1 e partita che sembrava aver preso la direzione “agognata”. Ma non era così. Infatti, si era al 20’, su una punizione inventatasi dal direttore di gara (discreta comunque la sua direzione), Loconte metteva nell’area affollatissima del Minervno ove, nel parapiglia che ne seguiva, l’esordiente Vincenzo Stillavato (subentrato ad un nervoso Michele Roselli) incocciava male la sfera che terminava alle spalle di Frondini. Quindi? Gara riaperta ed antichi timori che riaffioravano nella mente dei ragazzi minervinesi. Ma oggi la gara, per come era stata preparata, sembrava già scritta ed il Minervino, in pratica, non correva più grossi rischi. Anzi, era ancora Conte che vinto uno strenuo corpo a corpo con la coppia centrale andriese, lasciava partire una parabola “a giro” che lambiva l’incrocio dei pali della porta ospite. Dopo 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro, lo stesso ne decretava la fine per la legittima gioia degli attori in campo e dei “villeggianti” e poco partecipativi sugli spalti. La sosta pasquale è l’occasione giusta per ricaricare le pile in vista del “complicato” rientro che vedrà impegnato il Minervino in una trasferta non proprio agevole in quel di Stornara. La gara odierna ha però conferito, si spera, la consapevolezza che, così giocando, ogni gara la ci si può affrontare sempre “alla pari”.

MINERVINO: Frondini, Roselli (Stillavato), Forenza Fabio, Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Schiavo, Loberto (Tricarico), Ruscino (Simone), Conte. A disp. Pantone, Cerasole, di Vietro, Simone, Stillavato, Terzulli, Tricarico.
All. Vito Maino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasunno (De Nigris), Albano, Caporale, Pasculli, Cognetti, Coppola, Loconte, Di Venosa (Pisicchio), Lorusso, Ermini (Zinni). A disp. Zingaro, De Nigris, Pisicchio,Di Palma, Di Chio, Zinni, Di Vietri.
All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: sig Antonio Alessandrino della sezione di Bari

Antonio Gallucci

Nuova Daunia – Sport Lucera 0-5
Cinque reti prima del riposo lungo

L’Asd Sport Lucera ne fa cinque alla Nuova Daunia, ultima in classica; ma la trasferta a Faeto avrebbe potuto concludersi anche con un risultato più ampio se non fossero state mancate molte occasioni, soprattutto nel primo tempo. Ad andare in goal, Paolozza, 2 volte Lione, il rientranteOttaviano e Pellegrino Nicola. Non ha giocato, invece,Pellegrino Paolo. La vittoria di oggi permette alla squadra celeste di fare un altro balzo in avanti in classifica e di sopravanzare l’Ischitella, che ha pareggiato a Orsara. In testa, è tornato il Cagnano Varano, ma la partita che vedeva lo Sporting Apricena ricevere il Sant’Agata è stata sospesa. Quindi, tenuto conto dei recuperi che le prime due devono giocare, al momento è provvisoria la parte più importante della graduatoria. Lo Sport Lucera, come da calendario, osserverà il turno di riposo il 12 aprile, mentre, domenica prossima, il campionato si fermerà per la festività pasquale. Il 19, ultima giornata della fase regolare, al Comunale di Lucera arriverà il Sant’Agata.

SundayRadio

Manfredonia – Sarnese 1-1
La Porta risponde a Maggio

Cavese, Scafatese, Arzanese ed infine la Sarnese, non c’è ombra di dubbio: il Manfredonia non digerisce le squadre il cui suffisso termini in “ese”. Sconfitte o al massimo pareggi per la formazione sipontina, l’ultimo proprio quest’oggi al Miramare contro l’undici allenato da Vitter. Un punto per entrambe le squadre, al Manfredonia manca veramente poco per poter brindare alla salvezza diretta.

Ma veniamo alla cronaca. Un solo giro di lancette e Bozzi ha sui piedi la palla del vantaggio, l’attaccante barese rispetto alla gara di sette giorni fa con il Monopoli è meno preciso, ci prova per bene due volte nel giro di pochissimi secondi: nella prima trova la pronta risposta di Nobile, nella seconda colpisce l’esterno della rete. Sembra l’inizio di una partita veloce e scoppiettante, il ritmo però con il passare dei minuti stenta a decollare, Savarese e Maggio provano a spaventare De Gennaro ma il portiere sipontino non corre mai seri pericoli. Mister Vadacca è costretto al cambio al 22’, Molenda alza bandiera bianca, al suo posto De Vita, al 32’ si accende La Porta, conclusione a giro fuori di poco, risponde Imparato per i campani. In chiusura di tempo perfetta azione costruita sull’asse La PortaCoccia, il cross dell’esterno sipontino trova la testa di Bozzi ma Nobile si supera e manda in angolo. Ad inizio ripresa anche mister Vitter è costretto al cambio, si fa male Cozzolino, al suo posto Di Palma.

Il neo entrato va a collocarsi in attacco accanto a Maggio, la Sarnese passa al 3-5-2. Mossa giusta? Sì perché al minuto numero undici Maggio sorprende tutti con un gran tiro che non lascia scampo a De Gennaro. Il Manfredonia subito il colpo reagisce e con il passare dei minuti guadagna sempre più campo fino a quando Nobile commette fallo da ultimo uomo in piena area: espulsione e rigore. Dal dischetto La Porta spiazza il neo entrato Ruocco. E’ l’ultima azione degna di nota, Zizza dopo quattro minuti di recupero manda le due squadre negli spogliatoi.

MANFREDONIA: De Gennaro, Palumbo, Colombaretti, Gentile C., Vergori, Coccia, Romito, Gentile A., Bozzi, La Porta, Molenda (22′ pt De Vita). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Coluccio, Forte, Totaro, Stajano, Basta, Morsillo, Scippo.

SARNESE: Nobile, Cozzolino (9′ st Di Palma (38′ st Ruocco), Guarro, Esposito, catalano, Fontanarosa, Savarese, Di Capua, Maggio (43′ st Tufano), Imparato, Iannello. All. Vitter. A disp.: Prisco, Liccardi, Grenni, Nasto, Iovene, Simonetti.

Arbitro: Sig. Zizza di Finale Emilia

Reti: Al 12′ st Maggio, al 38′ st La Porta (rig.)

Note: Espulso al 36′ st Nobile per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Palumbo, Gentile A., Maggio. Angoli: 5-2 per il Manfredonia. Rec. 1′ pt e 4+1 st. Numero spettatori e incasso non comunicati.

Antonio Guerra – ManfredoniaNEWS

San Severo – Scafatese 3-0
Vittoria spumeggiante

San Severo e Scafatese a centrocampo

Vittoria spumeggiante dell’U.s.d. San Severo. I giallogranata battono al “Ricciardelli” 3-0 la Scafatese, diretta rivale nella corsa alla salvezza, salendo a quota 28 in classifica.

Mister De Felice (in tribuna perché squalificato) conferma il 4-4-2 visto ad Andria, con il rientrante Favetta a sostegno di Cinque in attacco; gli ospiti partono con uno schema speculare, con la coppia offensiva composta da Rizzo e Parriciello. Parte bene il San Severo, la Scafatese si difende ordinatamente; la prima emozione al minuto 23: cross di Colucci, Terlino è bravo ad anticipare Cinque pronto ad insaccare, sul corner successivo la palla arriva a Florio, stoppato da Gallo. Al 32′ contrasto tra Comegna e Cinque al limite dell’area ospite, ha la peggio il centrocampista gialloblu, che si fa male cadendo con il peso del proprio corpo sul braccio sinistro. Si rimane fermi per 7 minuti, durante i quali il giovane calciatore viene medicato, per poi essere trasportato al vicino ospedale; si parla di frattura scomposta del braccio. La gara riprende ed il San Severo trova il vantaggio al secondo dei 7 minuti di recupero: corner dalla destra, Fulco crossa nel mezzo, Gregorio in tuffo batte Gallo.

La ripresa si apre con la Scafatese che tenta di farsi vedere dalle parti di Carotenuto, i tentativi di Rizzo e Avino non impensieriscono il portiere giallogranata. Al 53′ raddoppio dei padroni di casa, con Cammarota che calcia dai 20 metri, riuscendo a fulminare Gallo. Il San Severo, a questo punto, gioca sul velluto, i più pericolosi sono Florio e Favetta, che ne approfittano per mettere pressione alla difesa ospite; i campani vanno vicini al gol al 79′, cross di Natino, ci arriva Farriciello che mette il pallone fuori di poco. Clamorosa occasione per i giallogranata all’81′, con un tiro di Campagna sul quale Gallo è a dir poco miracoloso, sulla respinta si avventa Cinque che però non riesce a ribadire in rete. Il tris è nell’aria, e puntualmente arriva al minuto 86: cross di Florio, il neo-entrato Molino controlla in area e con il mancino batte ancora una volta l’estremo difensore ospite, chiudendo definitivamente il match; al 94′ il signor Di Paolo decreta il triplice fischio, il match termina 3-0 per i dauni.

U.s.d. SAN SEVERO: (4-4-2) Carotenuto; Fulco, F. Favilla, Gregorio, Colucci; Florio, Mastrangelo, Cammarota (dall’88′ dell’Aquila), Rossi (dal 77′ Campagna); Cinque, Favetta (dal 72′ Molino). A disp.: Di Michele, Calabrice, D. Favilla, De Bellis, Gallio, Montechiari. All.: Centra.

SCAFATESE: (4-4-2) Gallo; Romano (dal 55′ Scognamiglio), Procentese, Cuomo, Terlino; Natino, Avino, Comegna (dal 39′ Perrino), Manzo (dal 63′ Porzio); Rizzo, Farriciello. A disp.: Mangini, Amendola, Marano, Boemio, Cirillo, Tedesco. All.: Amarante.

Arbitro: sig. Di Paolo di Chieti.
Assistenti: Carbonari di Roma 1 e Delle Fontane di Ciampino.
MARCATORI: 47′ p.t. Gregorio (S.S.), 53′ Cammarota (S.S.), 86′ Molino (S.S.).
AMMONITI: Cinque, Florio (S.S.) – ANGOLI: 10-3 per il San Severo. – RECUPERI: 7′ p.t.; 4′ s.t..
NOTE: Espulso all’87′ Fulco (S.S.) per doppia ammonizione.

Salvatore Fratello

Madre Pietra Apricena – Real BAT 2-1
Non basta Patimo

Agostino Damato

Ad Apricena sconfitta in rimonta: 2-1

Non basta un ottimo primo tempo e il vantaggio iniziale siglato Patimo a proseguire la striscia positiva iniziata la scorsa domenica contro il Putignano, sul campo dell’Apricena arriva un 2-1 che pesa stante un incontro giocato alla grande nella prima frazione. Nella ripresa ad onor del vero la squadra cala di ritmo, intensità e profondità ma essendo arrivate le reti avverse su palle da fermo e non attraverso un gioco fluido e oppressivo probabilmente a conti fatti ci stava almeno un pareggio.
Parte alla grande il Real Bat che si fa vedere al 10′ al tiro con un a conclusione dalla lunga distanza di Filannino P. che sibila all’incrocio dei pali. Al 13′ la rete del vantaggio: ottima iniziativa dalla destra di Diterlizzi A. che crossa sul secondo palo per l’accorrente Patimo che insacca di testa.
La squadra continua a macinare gioco sulla corsia di destra e al 32′ Patimo serve al centro Filannino B. che calcia col destro malamente vanificando un’ottima opportunità.
Al 38′ calcio di rigore per i padroni di casa fischiato per un mani nemmeno troppo evidente di Maffeo e Consolamo ristabilisce la parità prima di andare negli spogliatoi, anche se con tutta probabilità nel finale di tempo c’era un altro penalty su Gerundini non ravvisato.
Nella ripresa come detto la squadra abbassa leggermente il proprio baricentro consentendo ai gialloblu di guadagnare metri, ci prova in rovesciata al 64′ ancora Consolamo senza però impensierire Rizzi. Al 73′ Mastromatteo stampa un destro da fuori direttamente sulla traversa, due minuti dopo il gol che taglia le gambe e le speranze firmato di testa da Cercone sugli sviluppi di un calcio di punizione.

M.P.APRICENA: Colanero, Amoroso, Giammetta, De Nicola (55′ Lombardi), Cercone, Conte (36′ Prencipe), Villani (36′ Rufini), Mastromatteo, Consolamo, Faiella, Scarano. A disp: Profilo, Santarelli, Palma, Pettolino. In panchina il dirigente Romagnoli

REAL BAT: Rizzi, Diterlizzi A. (81′ Fiorella), Filannino P., Cormio, Maffeo, Curci, Patimo, Diterlizzi F., Gerundini (49′ Francavilla), Bollino, Filannino B. (81′ Spadaro). A disp: Dibenedetto, Caputelli, Cafagna, Piccolo. All: Damato

Note: reti di Patimo (R) al 13′, Consolamo rig. (A) al 38′, Cercone (A) al 75′. Ammoniti: Consolamo, Faiella, Scarano, Prencipe, Lombardi (A), Diterlizzi A., FIlannino P. (R)

Ruggiero Rutigliano

Bisceglie – Pomigliano 3-2: Gambuzza, Patierno e Lacarra tengono a distanza la Cavese

Mister Claudio De Luca

Non prenderle e non perdere punti per strada era il primo fondamentale obiettivo per il Bisceglie in questo ventottesimo turno del campionato di serie D, girone H. Il compito per i neroazzurri di Claudio De Luca è stato comunque ben risolto anche se ostacolato da un Pomigliano che ha giocato con grinta e motivazione, non meritando l’attuale posizione in classifica.

Il trainer di Castellaneta schiera dal primo minuto l’esperto Gambuzza al centro della difesa e presenta sulla fascia offensiva sinistra Cosimo Patierno, a fine gara il migliore dei neroazzurri. E’ comunque il Pomigliano a fare la partita nel primo quarto d’ora mettendo i brividi alla retroguardia di casa, in particolare al terzo con Esposito che rischia l’autogol sulla precisa diagonale dell’under Minicone.

Al 15° si fa vivo il Bisceglie dalle parti granata con una punizione di Pietro Zotti che testa i riflessi di Caliendo ma è ancora la squadra ospite che continua a spingere per un vantaggio che arriva meritoriamente al 21° quando è Pastore a bucare la porta di Vicino con un colpo di testa su cross di Minicone.

Non c’è il tempo di esultare che il Bisceglie ristabilisce la parità con Raffaele Gambuzza, sempre di testa, sugli sviluppi di un corner di Zotti. Dal gol del pareggio i padroni di casa prendono maggiore fiducia nei propri mezzi ed incitati dai soli quattrocento supporters accorsi al “Gustavo Ventura” prendono il largo: dopo una liftata punizione da lunga distanza di Zotti spentasi di poco a lato il Bisceglie sorpassa e raddoppia con Patierno che, servito da Khalil, spedisce la sua voleé nell’angolino più lontano per il portiere.

Al minuto 40 è Zotti a mangiarsi il gol del 3-1, a seguito di una veloce triangolazione Guadalupi-Khalil, ma ci pensa Beppe Lacarra ad allargare il gap un minuto più tardi, insaccando in spaccata su un tiro ad incrociare del’attivissimo Patierno.

Ripresa che parte in maniera molto più vivace rispetto all’avvio di gara ed il Bisceglie ha l’opportunità di dilagare sbagliando molto in fase conclusiva e cincischiando col pallone tra i piedi. Come al minuto 56 allorquando Patierno a tu per tu col portiere avversario temporeggia, controlla male e serve alle sue spalle Zotti, lesto nella conclusione su cui Festa si supera salvando di testa sulla linea di porta.

Un minuto più tardi presunto gol fantasma per il Bisceglie, con Lacarra servito a fondo campo dal rapido Zotti: la palla schizza sulla traversa e successivamente a terra. Ancora un legno colto dai locali, con Patierno che raccoglie dal limite dell’area il suggerimento di Zotti e colpendo al volo la sfera.

Anche il Pomigliano dice la sua e tenta il tutto per tutto allo scopo di accorciare le distanze: dopo un clamoroso flipper fra Khalil e Vicino, con il secondo che spazza la palla in angolo, i granata vanno vicini al secondo gol al 65° con Longobardi che spedisce clamorosamente fuori sul diagonale di Minicone. I frutti degli ospiti per gli sforzi fatti vengono raccolti a sei minuti dal termine con Marasco che appoggia nel sette a portiere praticamente battuto, dopo la respinta corta di Vicino sul flebile tiro di Longobardi.

Il Bisceglie si arriccia in difesa nel finale di gara, rimpiazzando Patierno con Viscuso, e respinge gli ultimi disperati assalti dei partenopei in cerca del pareggio.

Non cambia nulla in graduatoria con il Bisceglie che resta al quinto posto con 52 punti, tenendo quindi a debita distanza la Cavese, vittoriosa quest’oggi con l’Arzanese. Prossimo impegno esterno decisamente ostico per la formazione cara al patron Canonico, quando giovedì pomeriggio al “Franco Fanuzzi” di Brindisi andrà in scena lo scontro diretto per il quarto posto con le V bianche di mister Ezio Castelucci, oggi corsare a Francavilla.

Bisceglie-Pomigliano 3-2

Bisceglie: Vicino, Lacriola, Esposito, Lanzolla (dal 52° D’Ancora), Gambuzza, Anaclerio, Khalil, Guadalupi, Lacarra (dal 66° Chiaria), Zotti, Patierno (dall’87° Viscuso). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Licastro, Viscuso, Marseglia, Abbinante, Cassano, Capriati, Acquaviva.
Pomigliano: Caliendo, Parentato, Festa, Visciano, Russo, Terraciano, Minicone (dal 72° Somma), Gatta, Pastore (dal 66° Marasco), Panico, Romano (dal 53° Longobardi). Allenatore: Sorianiello. A disposizione: Del Rossi, Esposito, D’Apolito, Schettino, Di Finizio, Cozzolino.
Arbitro: Mastrogiuseppe di Sulmona (assistenti Viola e Perelli di Isernia).
Reti: 21° Pastore, 23° Gambuzza, 32° Patierno, 41° Lacarra, 85° Marasco.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Parentato, Guadalupi.

Bartolomeo Pasquale

Minervino – Nuova Andria 3-2
sconfitta nel derby murgiano col Minervino

Minervino e Nuova Andria a centrocampo

Per la giornata 26 del campionato di Prima categoria girone A, al comunale di Minervino Murge, c’è il derby murgiano fra i padroni di casa del Minervino e la Nuova Andria.

I locali bisognosi di punti per uscire dalla zona playout si presentano al match senza 4 squalificati. Mister Maino non può disporre di Amoruso, Pestilli, Raimo e Valentino. Mister Sinisi per gli ospiti è senza Tesse squalificato e Lorusso acciaccato parte dalla panchina. Dentro al suo posto Di Vietri.
Rientrano tra le fila andriesi, anche Albano, Colasuonno e Loconte, reduci da squalifica. La gara inizia e il Minervino impone la sua grinta. Però è la Nuova Andria ad andare vicina al vantaggio al minuto 11.Punizione dello specialista Loconte e il portiere di casa Frondini, devia la palla in angolo. 5 minuti dopo al 16’ il Minervino passa in vantaggio. Azione sviluppata sulla fascia sinistra, palla in mezzo per l’accorrente Riccardo Forenza che con un bel destro al volo, batte Crisantemo. 1 a 0. La Nuova Andria non ci sta e reagisce subito. Al 22’ arriva il pari degli ospiti grazie ad un eurogol di Coppola. Il n. 7 andriese si inventa un destro fantastico che si infila all’incrocio per il suo settimo gol in campionato. 1 a 1.
Il Minervino non ci sta e un minuto dopo sfiora il vantaggio con Loberto grande risposta di Crisantemo che con un intervento super, manda la palla in angolo. Ma il Minervino vuole la rete. Una rete che trova al 26’. Azione fotocopia del primo gol. Cross da sinistra e sotto misura è lesto Ruscino a realizzare la rete del sorpasso. La Nuova Andria cerca la via del pari e per poco non la trova al 37’. Ancora una punizione di Loconte con Frondini che sventa in angolo. Di li a poco si chiude un primo tempo piacevole e caratterizzato da reti e colpi di scena, col Minervino in vantaggio per 2 a 1.
La ripresa è subito condita da episodi. Calcio di rigore per il Minervino al 53’. Sul dischetto si presenta Ruscino che realizza e sigla la sua doppietta personale. 3 a 1. Un risultato eccessivo ed esagerato per una buona Nuova Andria che riesce a tornare in partita al 62’. Calcio di punizione di Loconte dalla sinistra, mischia in area e l’ultimo tocco è di Cognetti che mette dentro la palla del 3 a 2. Il match è duro e pieno di ammonizioni(alla fine se ne conteranno 10 in tutto) e resta in bilico fino alla fine. Ma il risultato non cambia più e il Minervino riesce ad agguantare una vittoria importante.
Per la Nuova Andria dopo 2 vittorie consecutive, arriva una sconfitta. Una sconfitta che costa 2 punti, Infatti il distacco dai playout passa da +8 a +6. Ma niente drammi. Ed ora ci sarà la sosta pasquale. Dopo la sosta, al “Fidelis” ci sarà il match interno contro il Reali Siti Stornarella.

 

MINERVINO: Frondini, Roselli (54’ Stillavato), F. Forenza, Maino, Quacquarelli, Giorgio, R. Forenza, Schiavo, Loberto (84’ Tricarico), Ruscino (61’ Simone), Conte. A disp. Pantone, Cerasole, Di Vietro, Terzulli. All. V. Maino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno (48’Di Palma), Albano, Caporale, Pasculli, Cognetti, Coppola, Loconte, Di Venosa (68’ Pisicchio), Di Vietri, Erminio (72’ Zinni). A disp. Zingaro, De Nigris, Lorusso, Di Chio. All. C. Sinisi

ARBITRO: Alessandrino di Bari
RETI: al 16’ R. Forenza (M), al 22’ Coppola (A). al 26’ Ruscino (M), al 53’ Ruscino su rig. (M), al 62’ Cognetti (A)

Alessandro Polichetti

Ascoli Satriano, Zito: « Contento della prestazione, sono fiducioso per le prossime gare».

Matteo Zito, tecnico Ascoli Satriano

Non era certamente questa la sfida per cercare punti salvezza. Sicuramente non contro la capolista Virtus Francavilla. Lo sa bene Matteo Zito, mister dell’Ascoli Satriano, che è comunque soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: « Non era questa la partita che doveva segnare la strada, però è stata una partita che doveva darci dei segnali .Abbiamo ancora tre partite da giocare, fino alla fine è ancora tutto da decidere. Sono contento per la prestazione di oggi e questo mi fa ben sperare sia per il recupero di Giovedì che per le prossime due partite. Vediamo poi  cosa diranno i numeri, certo non dicono cose buone  per il momento però se guardiamo alla partita odierna abbiamo tenuto testa secondo me alla squadra più forte del campionato e questo ci inorgoglisce, soprattutto per le palle gol create. E’ chiaro poi che lo spessore ed il divario sono questi, il Francavilla è una squadra che ormai ha dominato, e sebbene il Nardò abbia vinto, riusciranno a centrare l’obiettivo». Ottima prova a livello individuale e collettivo: «Sono contento della prestazione, dei singoli ed anche e soprattutto del collettivo, perché abbiamo sviluppato bene alcuni concetti ai quali tengo tantissimo, nel primo tempo eravamo corti, compatti, ci muovevamo bene insieme, armoniosi. Abbiamo creato due o tre palle gol nitide. Questo si ottiene se c’è un’individualità alla base che ti permette di creare la situazione pericolosa, come Capone, Doumbia, Montemorra. Sono contento e sinceramente fiducioso quindi speriamo bene».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

Virtus Francavilla, Calabro:« Siamo tutti stanchi, complimenti ai ragazzi».

Antonio Calabro, tecnico Virtus Francavilla Calcio

Si gode la vittoria mister Calabro, in una gara che ha visto la Virtus faticare più del previsto per riuscire ad imporsi: « Siamo davvero tutti stanchi, perché giocare ogni tre giorni, ed in questa settimana non ci siamo mai allenati, non è semplice. Sapevamo che la prestazione non poteva essere brillante ma ora come ora l’importante è il risultato. Non si scherza con il fuoco, sapevamo che oggi non avremmo festeggiato, poiché immaginavo che il Nardò vincesse,anche per una semplice questione di maggiori stimoli, poiché il Vieste vede ormai lontano il proprio obiettivo. Ripeto, sono stanco io, siamo stanchi tutti, ed immaginate quanto siano stanchi questi ragazzi che ora finalmente hanno due settimane per recuperare, godere della famiglia, e poi guardare avanti con ottimismo. Oggi – continua – soffrivamo le ripartenze e quando non sei brillante soffri nella fase difensiva,scalavamo in ritardo, permettevamo agli avversari di impostare tranquillamente, ci costringevano ad abbassarci e nelle ripartenze non avevamo la lucidità, la brillantezza fisica per fare male. Questa però è una squadra matura, forte, questi giocatori sanno stare in campo ed in determinate situazioni badano al sodo,sono cinici e buttano la palla dentro». La sosta è quanto mai provvidenziale, per ricaricare le pile e chiudere il campionato in quel di Ostuni: « Riposiamoci ora, poi riprenderemo con la testa sempre alla prossima partita che sarà ad Ostuni. Grosso rispetto per gli avversari, noi non guardiamo in faccia nessuno».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Virtus Francavilla C. – Ascoli Satriano 2-0, match point ad Ostuni per Calabro e co.

Squadre a centrocampo

La squadra biancazzurra liquida la pratica Ascoli con Di Rito e Villa nel primo tempo. Per i dauni recupero Giovedì contro il Galatina per i playout.

FRANCAVILLA FONTANA. Ennesima dimostrazione di forza della Virtus Francavilla Calcio di patron Magrì che batte l’Ascoli Satriano per due a zero, mettendo un sigillo importante alla promozione in D. Nella prossima trasferta ad Ostuni, il 12 Aprile, potrebbe festeggiare la matematica vittoria del campionato.

Mister Calabro, dopo la faticosa trasferta sarda, mette in campo il suo undici migliore, con il ritrovato Taurino titolare. Panchina per Montaldi e Biason. Mister Zito, si presenta a Francavilla con cinque panchinari su sette per alcune defezioni dell’ultim’ora, e schiera Doumbia in attacco, preferito a Balletta.

Parte forte la Virtus Francavilla che al 5’minuto va vicinissima al gol con Di Rito, che raccoglie di testa un cross perfetto di Bartoli dalla destra, ma la sua incornata si stampa sul palo a portiere spiazzato. Poco dopo, contrasto veemente di Gallù su Galano che resta a terra ed è costretto ad uscire, lasciando il posto a Balletta. Al 15’il gol della Virtus: Villa in percussione centrale, fende la difesa ascolana con una velocità strepitosa sul filo del fuorigioco, tira di destro e Sansonna respinge, sulla palla si avventa Di Rito che insacca alle spalle dell’estremo difensore per il vantaggio francavillese. Il bomber argentino raggiunge così Montaldi a quota nove reti. Al 20’ ci prova Montemorra su punizione, facile la parata di Iurlo. Al 36’ bell’azione personale di Marco Bartoli che si invola centralmente, tira dal limite e Sansonna respinge in tuffo.  sul ribaltamento di fronte Ascoli vicino al gol con Capone che in area si gira e tira impegnando Iurlo alla parata plastica. Al 38’Balletta approfitta di un errore della difesa virtussina, ma la sua conclusione è debole e Iurlo para. Al 43’il raddoppio biancazzurro: traversone di Gallù dalla sinistra per Villa che in torsione batte Sansonna. Anche il bomber emiliano raggiunge Montaldi e Di Rito a quota nove reti. Si chiude così un primo tempo giocato bene dalla Virtus che in alcuni casi ha palesato stanchezza e forse anche leggero appagamento.

La ripresa regala pochissime emozioni. Al 1’Liberio dalla destra con un grande gioco di gambe si libera di Cicolella, mette in pezzo un pallone velenoso sul quale si avventa Di Rito che cicca il pallone e tira alto. Al 30’ancora lo scatenato Liberio conclude senza successo dentro l’area di rigore l’azione ben manovrata fisicamente da Montaldi. Al 33’ci prova Rescio senza successo tra le braccia del portiere ascolano. Dopo quattro minuti di recupero, il signor Vogliacco di Bari fischia la fine.

L’entusiamo per il traguardo quasi raggiunto, la stanchezza per le partite giocate consecutivamente, ultima quella a Lanusei, non hanno permesso alla Virtus di brillare nel gioco come al suo solito. La squadra ascolana ha dimostrato un buon palleggio, arrivando alcune volte pericolosamente verso la porta di Iurlo. Lo spessore tecnico e qualitativo del team guidato da Calabro, ha inciso in maniera preponderante però sul risultato finale. Per la Virtus ora il meritato riposo pasquale, per poi ritornare a tuffarsi nel campionato. Domenica 12 Aprile derby ad Ostuni, che potrebbe voler dire serie D. Per l’Ascoli Satriano sfida verità Giovedì nel recupero contro il Galatina, mentre nella Domenica post pasquale proibitivo impegno contro la Vigor Trani.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA C. – ASCOLI SATRIANO 2-0

15’ Di Rito, 44’ Villa

V. FRANCAVILLA C: Iurlo, De Toma (84’Colluto), Vetrugno, Galdean, Taurino, Gallù, Bartoli M., Liberio, Di Rito, Villa (51’Montaldi), Rescio. A disp.: D’Urso, Corso, Biason, Bricca, Richella. All. Calabro
ASCOLI S.: Sansonna, Cicolella, Lonigro, Marzigli (77’Ceglia), Crescente, Bruno, Galano (5’ Balletta), Dell’Oglio (65’ Maracino), Capone, Montemorra ,  Doumbia. A disp.: Liocco, Marino. All. Zito
Arbitro: Valerio Vogliacco di Bari ( Squicciarini di Bari/Giangregorio di Molfetta)
Note: Ammoniti: Rescio (VF), Cicolella, Crescente, Ceglia (AS)

Recupero:  3’pt, 3’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

Omnia Bitonto, a San Marco un match fondamentale per la stagione

La corsa playoff dei bitontini entra nel vivo: sul Gargano in palio tre punti importanti per avvicinarsi agli spareggi promozione. Una difficile trasferta con un solo, unico, possibile obiettivo: i tre punti.

Domenica delle Palme sul Gargano per l’Omnia Bitonto, che domani pomeriggio, alle 16, scenderà in campo allo stadio “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis per affrontare il San Marco nella 26^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

Contro la vicecapolista, a -7 dall’Audace Cerignola leader, gli uomini di mister Pietro Tullo hanno bisogno di un solo risultato: la vittoria. La corsa playoff infatti è sempre più serrata e l’Omnia Bitonto, quarta in classifica, deve necessariamente conquistare i tre punti per restare in scia della Reali Siti Stornarella, impegnata in casa contro la Virtus Molfetta, per non perdere così ulteriormente contatto dalla terza piazza, distante 6 lunghezze: per poter appunto giocarsi gli spareggi promozione, i bitontini devono evitare di andare oltre i sette punti di distacco dalla terza posizione, altrimenti a contendersi il pass per la Promozione saranno soltanto la seconda e la terza classifica, in finale unica.

Ecco, dunque, che la partita contro gli uomini di mister Marcello Iannacone assume una importanza vitale per l’Omnia Bitonto ed è un big-match a tutti gli effetti. Ma non sarà facile contro una delle squadre migliori del torneo, e tra le più sorprendenti per rendimento ed andamento. Infatti quella di domani è sfida tra due squadre dai grandi numeri. Da un lato i garganici, che in casa hanno vinto dieci delle dodici partite disputate, dall’altro lato l’Omnia Bitonto, che si presenta al “Tonino Parsi” forte del suo ottimo rendimento esterno (ventiquattro punti in undici partite, ed una sola sconfitta a Cerignola) e del suo secondo miglior attacco (ben 51 le reti messe a segno).

E poi c’è da vendicare la sconfitta della gara d’andata: il 3-1 di Bitonto a favore dei sammarchesi fu risultato pesante e bugiardo, condizionato dalla sfortuna e da qualche recriminazione da parte dei bitontini, con una rete regolare annullata sul 2-1 ospite.

Intanto buone notizie per mister Tullo giungono dall’infermeria, che pian piano si svuota. Da valutare solo qualche acciacco ma la situazione è decisamente sulla buona strada. A tornare a disposizione c’è anche il jolly Giacomo De Giosa, che ha smaltito l’infortunio rimediato durante il riscaldamento pre-partita di Bitetto.

«Fortunatamente domenica torno a disposizione del mister per una partita importante per la nostra stagione. Ho recuperato, lavorando sodo, è importante esserci per dare anche il mio contributo qualora dovesse servire. Ci giochiamo una fetta importante di playoff».

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Sport Lucera: massimo impegno anche contro la Nuova Daunia

Trasferta, sulla carta, facile per l’Asd Sport Lucera, domenica 29 marzo a Faeto, sul campo della Nuova Daunia, ultima in classifica; la gara è valida per la 20a giornata del Campionato provinciale di Terza Categoria. Si tratta del penultimo impegno, prima dei play-off, in quanto la squadra celeste osserverà il turno di riposo il 12 aprile e tornerà in campo, al Comunale, sette giorni dopo, contro il Sant’Agata, per il momento finale della fase regolare del torneo; mentre domenica 5 aprile gli stadi saranno deserti per la festività pasquale. Dopo la bella vittoria sul capolista Sporting Apricena, il morale è a mille nel gruppo di giocatori guidati da Ardore e c’è la voglia di consolidare la posizione nella zona della classifica che vale la disputa degli spareggi. In settimana, in allenamento, è stato svolto un lavoro che punta ad affinare lo stato di forma e a perfezionare alcuni aspetti dei meccanismi di gioco, anche dal punto di vista tattico. Intanto, continua a crescere l’entusiasmo dei tifosi che, soprattutto nelle ultime settimane, sono tornati in numero considerevole sugli spalti, richiamati dai buoni risultati incamerati dai ragazzi del presidente Russo. A questo nuovo atteggiamento dei supporter locali, per completare il quadro positivo in cui è inserita la stagione agonistica dell’Asd Sport Lucera, si aggiunge la considerazione dei club avversari. Domenica scorsa, nel post partita, un dirigente dello Sport Apricena ha dichiarato: “La vostra è una squadra di categoria superiore”.

SundayRadio

Libertas Molfetta chiamata all’impresa per agguantare i play-off

I biancorossi faranno ancora una volta affidamento al fattore campo e a quella tifoseria che quest’anno ha già dimostrato di poter essere un fattore decisivo. Gli uomini di Lanza incontreranno il Novoli allo stadio Poli per la ventottesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese

Novanta minuti per decidere un’intera stagione. Si perchè il match di domenica che attende gli uomini di Lanza non sarà una normale partita ma piuttosto uno spareggio anticipato contro una delle dirette rivali all’ultimo posto disponibile per la qualificazione ai play-off.

Domenica infatti, al Paolo Poli andrà di scena la gara tra Libertas Molfetta e Novoli valida per la ventottesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese, girone A.
Nella gara di andata fu il Novoli ad imporsi con un 2 a 1 di misura che ad oggi lascia ancora dell’amaro in bocca per i molfettesi, ma non c’è tempo per ricordi o rimpianti perchè ora le squadre sono entrambe lì, separate da un solo punto (Libertas 41, Novoli 40), e pronte a dare vita ad una “battaglia” sportiva per cercare di raggiungere quel tanto agognato quinto posto, attualmente occupato dal Casarano Calcio, che vorrebbe dire PLAY-OFF.

I biancorossi faranno ancora una volta affidamento al fattore campo e a quella tifoseria che quest’anno ha già dimostrato di poter essere un fattore decisivo.
Appuntamento allora domenica al Paolo Poli per tentar di rimanere ancora aggrappati al sogno play-off,che mai come ora sembrano essere così lontani.

LAZZARO CIRILLO – molfettalive.it

Real BAT: domani si va ad Apricena

Successo infrasettimanale contro la Nuova Andria

A poco meno di due mesi dalla chiusura del torneo e a cinque lunghezze dai possibili playout il Real Bat si appresta ad affrontare la prossima trasferta sul campo insidioso di Apricena pronto a dar battaglia e a giocarsi le ultime chance di aggancio: per l’occasione la rosa sarà priva degli infortunati Longo e Cassatella e dello squalificato Impera.
Ieri intanto successo di misura nell’amichevole infrasettimanale contro la Nuova Andria per 2-1: dopo essere andata in svantaggio nella prima frazione Bollino e Cafagna hanno ribaltato la contesa nella ripresa.

Ruggiero Rutigliano

L’U.s.d. San Severo ed i giovani, un rapporto speciale

La gioventù è senza dubbio una delle eccellenze di questo San Severo. L’importante utilizzo dei ragazzi nati dal 1994 in poi è una costante della Prima Squadra, come dimostrato anche dalle statistiche.

Lo scorso 10 marzo, infatti, la Lega Nazionale Dilettanti ha reso nota la quarta graduatoria stagionale relativa all’iniziativa “Giovani D valore”: dopo 24 giornate, il San Severo risulta ancora secondo nel girone H, con il Manfredonia sempre in vetta alla speciale classifica. Per quanto riguarda i criteri utilizzati nell’assegnazione dei punteggi, la LND prende in considerazione, tra i calciatori che scendono in campo, tutti quelli appartenenti alle classi d’età comprese tra il ’94 ed il ’98; i punti vengono poi calcolati tenendo conto dell’anno di nascita, più il giocatore schierato è giovane, maggiore sarà il punteggio assegnato alla squadra di appartenenza. L’iniziativa comporta anche un ritorno economico abbastanza importante, alle tre formazioni che andranno a comporre il podio a fine stagione di ogni girone spetta un premio in denaro: 25000 € per la prima, 15000 € alla seconda, 10000 € alla terza.

Questo il podio attuale del girone H:

1) Manfredonia 1389 punti; 2) SAN SEVERO 1139 punti; 3) Grottaglie 988 punti.

Da sottolineare anche la recente convocazione, in vista della Juniores Cup 2015, da parte della rappresentativa del girone H, di ben tre elementi del settore giovanile giallogranata, Lorenzo Di Michele, Bruno Arnese e Michele De Bellis, che saranno impegnati il prossimo 31 marzo, presso il Campo Sportivo “San Sabino” di Canosa di Puglia.

Sempre a proposito di giovani talenti, uno sguardo al recente passato dell’U.s.d. San Severo: mercoledì scorso, 25 marzo, presso lo stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia, è andata in scena l’amichevole tra la Reggiana ed il Milan (0-3 per i rossoneri il finale), con un pizzico di giallogranata in campo. È sceso infatti in campo negli ultimi 20′ il difensore classe ’97 Gianluca Galullo, passato a vestire la maglia degli emiliani nello scorso mercato invernale, dopo aver trascorso la prima metà di stagione con la compagine sanseverese (20 presenze e una rete).

Manfredonia, al Miramare arriva la Sarnese

Virtualmente salvo, per la matematica ancora no. 37 punti e nono posto in classifica per il Manfredonia, ai sipontini manca veramente poco per brindare alla salvezza diretta. Mister Vadacca però discorsi del genere non ne vuole sentire, niente cali di concentrazione ma testa al campo.

“Il nostro obiettivo è la salvezza – dichiara deciso il tecnico dei sipontini – non i punti che serviranno per raggiungere questo traguardo. Sarebbe infatti un grosso errore prefissare un punteggio perché rischieremmo di deconcentrarci. Stiamo lavorando e continueremo su questa strada per consolidare tutto quello che abbiamo fatto finora perché crediamo in ciò che facciamo giornalmente, quindi niente calcoli ma solo lavoro e sudore anche dopo che la matematica ci avrà dato ragione. Ho la fortuna di gestire un gruppo affiatatissimo e pieno di qualità che farebbe la fortuna di un qualsivoglia allenatore e pertanto vogliamo continuare su questa strada per tanti motivi”.

Domenica al Miramare arriverà la rivelazione Sarnese, i campani godono di un’ottima vista in classifica, settimo a quota 41 punti. “Come al solito ci proveremo cercando di imporre agli avversari le nostre caratteristiche – conclude Vadacca -, intanto comincerò a valutare le condizioni di Fabio Romeo, reduce da una distorsione ad una caviglia”. Fischio d’inizio alle ore 16, dopo le parole del mister, la palla passa al rettangolo verde.

Antonio Guerra

Il Carapelle contro il Palo per cercare il tris.

Tornano Lannunziata e Ciccone dopo la squalifica
La ventottesima giornata del campionato di Promozione vedrà il Carapelle affrontare al comunale di Ordona la Liberty Palo, formazione in lotta per la salvezza diretta. I baresi cercano la salvezza, dopo aver conquistato la promozione nello scorso anno in prima categoria. I rossoblu di Mr. Ricucci, dal canto loro, sono reduci da due vittorie consecutive, conquistate contro Molfetta e Canosa, due risultati che hanno permesso al Carapelle di avvicinarsi alla quarta posizione del Putignano, strizzando l’occhio verso la seconda posizione occupata ora dall’Unione Calcio Bisceglie, che ospita la capolista Gravina. L’obiettivo play off resta molto difficile da raggiungere, ma i rossoblu hanno l’obbligo di provarci per non lasciare rimpianti in una stagione ormai piena di occasioni accompagnate da questo sentimento. La formazione del presidente Tarantino dovrà fare a meno di Lizza, fermato dal giudice sportivo per un turno, mentre è in dubbio Ferrantino, colpito da influenza in settimana, rientrano invece Lannunziata e Ciccone che dovrebbero essere entrambi titolari. La gara sarà diretta dal Sig. Desiderato di Barletta, che sarà assistito da Fiore e Vitobello, gli highlights del match saranno trasmessi su 5 Reali Siti Web Tv, fischio d’inizio alle ore 16:00.

Luca Caporale

Il turno di Prima Categoria, con i “soliti” favoriti

In basso è bagarre, con Rocchetta e Torremaggiore che difendono i colori dauni, mentre in alto è sempre monologo cerignolano.
È sempre un campionato all’insegna dell’Audace Cerignola, quello di Prima Categoria arrivato alla ventottesima giornata, con gli ofantini che puntano al campionato dei record. Mai battuta e con soli due pareggi, la squadra di mister Gallo si appresta a giocare l’ennesima partita vincente del campionato al cospetto di un Real Sibillano alla ricerca di punti necessari per uscire dalla zona playout. Il Rocchetta ospiterà la Polisportiva Sammarco, per tenersi fuori da tale zona. Sotto, infatti, spingono Tre Torri e Minervino Murge, impegnate rispettivamente con Bitetto e Nuova Andria mentre l’Ultrattivi Altamura osserverà il turno di riposo. Chi invece è ormai condannato alla retrocessione certa è il Margherita fanalino di coda (in casa contro l’Atletico Stornara), con un distacco siderale dalle squadre che la precedono. Prova importante per il San Marco, ritornando a parlare delle posizioni alte della classifica, contro l’Omnia Bitonto, per cui la Reali Siti di Stornarella (in casa contro la Virtus Molfetta), vincendo trarrà benefici in tutti i casi. Audace Barletta e Sporting Daunia chiudono il quadro con la possibilità di gestire un buon vantaggio sulle squadra impegnate nella salvezza.
Fabio Lattuchella

Celle e Apricena per non perdere il passo in Promozione

Le due squadre foggiane impegnate a mantenere il passo della quintultima, per non perdere di “vista” la salvezza e i playout.
Carapelle e Monte Sant’Angelo si trascineranno fino alla fine del campionato di Promozione pugliese, con gli obiettivi permanenza già raggiunti (il Monte può amministrare dieci punti di vantaggio con due gare da recuperare) e con il Carapelle che non potrà disputare i playoff neanche al raggiungimento della quinta o addirittura della quarta piazza. La finale playoff, infatti, sarà direttamente giocata da Unione Bisceglie e Atletico Corato, che potranno lottare per invertire gli ordini di griglia tra di loro, ma difficilmente potranno sperare di contrastare il Gravina per la vittoria finale (4 e 6 punti di vantaggio e una gara da recuperare) e neanche vedersi raggiunte dalle altre. Per l’Unione Bisceglie, però, lo scontro diretto con la capolista, in casa, sarà una chiara occasione per provarci, con il tifo, per questa volta, anche dell’avversaria coratino, che giocherà a Bitritto. Carapelle-Liberty Palo e Fortis Altamura-Monte Sant’Angelo, le gare delle due daune “tranquille”, mentre l’Apricena di Rufini ha l’occasione, contro il fanalino di coda Real Bat, di accorciare la classifica che vede, pericolosamente, il quintultimo posto distante 5 lunghezze e il sestultimo, che darebbe la salvezza diretta, 7 punti. Stesso discorso e stesse distanze per il Celle di San Vito di mister Presutto, che giocherà a Giovinazzo. La prima delle “escluse” dai playout, il Quartieri Uniti Bari, sarà ospite del Putignano-Noci mentre per la salvezza occhi puntati anche su Barium-Nuova Molfetta, con i padroni di casa, penultimi, che hanno una situazione ancor più disperata di Celle e Apricena. Chiude il quadro Rutiglianese-Canosa.
Fabio Lattuchella

Manduria, Cosma dovrà fare i conti con le assenze.

Undicesima di ritorno, è la terza gara in sette giorni, si chiude il tour de force contro il fanalino di coda Brindisi. Biancoverdi che pagano a caro prezzo gli ultimi minuti di gara. Dalla quasi impresa con l’Otranto, alla beffa di giovedì con il Maglie, firmata dall’ex Cezza al minuto 95. L’occasione è troppo ghiotta per non essere sfruttata, un potenziale 38 in graduatoria avvicinerebbe la banda Cosma all’obiettivo salvezza.

Il tecnico biancoverde fa la conta degli indisponibili: out Erario, Mummolo e Massari, squalificati per la gara di domani. Calò e Mariggiò non recuperano. Ok Mancuso e Simone Mero, che dovrebbero riprendersi le chiavi della difesa. Gara da non steccare: in trasferta i brindisini non hanno mai visto la luce, due pari e dodici sconfitte, ultimi con dodici punti. Ai ragazzi di Cosma la vittoria manca dal primo marzo, 4 a 1 ai danni del malcapitato Alberobello. Gennari e Scarciglia, le due bocche più prolifiche, a loro gli oneri di aggiornare  numeri e score.  Un girone fa terminò a reti inviolate, uno scialbo zero a zero fuori porta.

Dirigerà l’incontro il signor Cosimo Schirinzi di Casarano, coadiuvato dagli assistenti Valentino Palazzo e Andrea Palma. Calcio d’inizio ore 16.00 al comunale di Manduria.

Fonte: La voce di Manduria.

L’Eccellenza a -3 gare dalla conclusione

Primo match-point per la squadra della Virtus Francavilla, che guarderà anche alla gara di Vieste per poter festeggiare anticipatamente. L’Ascoli alla disperata ricerca di una salvezza quasi impossibile. In fondo sfide playout anticipate.
Il campionato di Eccellenza pugliese si avvia alla conclusione della regular season. La terzultima giornata vedrà scontri importanti per le due componenti foggiane, l’Ascoli Satriano e l’Atletico Vieste, impegnate in due obiettivi diversi. La squadra gialloblu, ultima in classifica, graziata parzialmente dalla nebbia domenica scorsa, sarà impegnata in uno scontro probante contro la capolista Virtus Francavilla. Il testa-coda per i dauni arriva nel momento peggiore, con i primi a corto di idee e punti e i brindisini con il vento in poppa, soprattutto dopo aver raggiunto la finalissima nazionale della Coppa Italia di Eccellenza. Dopo la coppa regionale e il campionato, che ormai è ad un passo, potrebbe arrivare il “triplete” nella sfida con i meneghini della Bustese. Addirittura la squadra biancoceleste, in caso di vittoria contro l’Ascoli e di contemporanea sconfitta o pareggio del Nardò a Vieste, potrebbe festeggiare in anticipo. Per quanto riguarda i garganici la sfida assume un valore fondamentale per la conquista dei playoff, fino a poco tempo fa certi, ma messi a rischio dalle ultime prestazioni poco positive e dall’aggancio del Trani (ospiterà la Sporting Altamura). Bisognerà riportare il distacco dai salentini sotto i 7 punti. Chi, invece, ha sgomitato fino alla fine è il Casarano, reo di una rimonta incredibile da dicembre ad oggi e quinto in classifica, anche se inutilmente, in quanto il distacco dal Nardò è incolmabile. Una vittoria (a Bitonto) metterebbe il sigillo alla conquista del quinto posto, con l’Atletico Mola che, però, proverà a dar fastidio fino alla fine, a soli due punti ed impegnato in casa contro il Castellaneta. La salvezza passa soprattutto da due campi, quello dell’Hellas Taranto, che giocherà contro il Sudest e quello di Galatina, dove sarà ospitato l’Ostuni. Attualmente sono le quattro squadre che si contenderanno i playout, distacchi permettendo, quindi potrebbero essere degli anticipi di quanto accadrà tra un mese. Chiude il quadro delle gare della ventottesima giornata la gara tra Libertas Molfetta e Novoli.
Fabio Lattuchella

A San Nicandro Garganico la tifoseria scalda la voce

Arrivala capolista A.S.D. Sauri e al comunale di San Nicandro Garganico la tifoseria scalda la voce:

La bolgia per la nostra ASD Sannicandro garganico!

I calciatori “guidati” da Carlo Gaeta si sono allenati al campo sportivo per preparare la partita più difficile dell’intera stagione contro l’A.S.D. Sauri capolista della Seconda Categoria, una squadra davvero forte e completa in ogni reparto.

La partita inizierà alle ore 16.00 e per l’occasione la dirigenza del Sannicandro ha indettola giornata Bianco/Celeste invitando tutta la città a riempire gli spalti.

All’ingresso “lato spalti” saranno distribuiti i calendari 2015 con le foto dell’A.S.D. SANNICANDRO “offerta libera” e a fine partita tutto il pubblico presente sugli spalti sarà invitato a partecipare all’evento organizzato dalla dirigenza “è una sorpresa”.

Gli ultras “gruppo diffidati” invitano tutti i tifosi e simpatizzanti al campo sportivo.

Unione Calcio, capitan Monopoli: “La parola d’ordine è riscatto”

Angelo Monopoli

Gli azzurri ospitano al “Di Liddo” la capolista Gravina nella gara di cartello della 28sima giornata. Il capitano Angelo Monopoli, out per squalifica, mostra fiducia. “Sfida importante in ottica secondo posto – dice – . Sono convinto che la squadra darà il massimo”.

L’immeritata sconfitta contro il Corato ha lasciato l’amaro in bocca in casa Unione Calcio, attesa da un nuovo cruciale scontro diretto, questa volta al cospetto della capolista Gravina (fischio d’inizio ore 16).

Una gara diversa dalle altre per tanti motivi, in primis – purtroppo – per l’annunciata assenza di pubblico disposta dalle autorità nelle scorse ore.

Il collettivo biscegliese punta dritto al riscatto, parola d’ordine che ha accompagnato la settimana di preparazione del match di cartello della 28esima giornata. “Non è stato affatto semplice digerire lo stop di Corato – confessa il capitano Angelo Monopoli – . Il modo in cui è maturato ha pesato parecchio, ma il calendario ci propone subito una sfida altrettanto stimolante. Il distacco dal Gravina è senza dubbio consistente, ma noi ci proveremo fino a quando la matematica non ci condannerà”.

La compagine del tecnico Valeriano Loseto è reduce dal successo casalingo di misura contro l’Apricena, vittoria che le ha consentito di distanziare gli azzurri, ora terzi con 6 punti di distacco.

Un gap sostanzioso a 7 giornate dal termine e che potrebbe essere ulteriormente rimpinguato dai gialloblu, daccapo in campo mercoledì 1 aprile per disputare il recupero al cospetto del Monte Sant’Angelo. “Confido nella pronta reazione della squadra, nonostante al “Di Liddo” si prospetti un’atmosfera tutt’altro che elettrizzante, vista l’assenza di pubblico – continua Monopoli – . Dovremo cercare di avere la meglio sul Gravina innanzitutto per non perdere contatto con il secondo posto. Nei precedenti incontri stagionali abbiamo sempre giocato alla pari, violando anche il loro domicilio, e questo ci fa ben sperare”.

Proprio il capitano azzurro sarà assente per squalifica al pari di Gaetano Malerba. “Sono affranto –ma purtroppo dovrò tifare da bordo campo. Tuttavia sono convinto che chi scenderà in campo darà il massimo”.

Bilancio in perfetta parità tra le sfidanti: nei 3 incontri fin qui disputati, infatti, si registra una vittoria per parte, oltre al pari rimediato dagli azzurri nel turno d’andata (2-2).

L’incontro sarà diretto da Matteo Antonio Lillo della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Luca Di Masi e Marco Dentico, entrambi di Bari.

Valentina Sinigaglia  

Il programma delle foggiane fuori regione

La Polisportiva Dauna domenica fa visita al Venafro per il 27° turno di Eccellenza Molisana. Nello stesso campionato, gare interne per Casalnuovo Monterotaro e il Roseto che ospitano la Cliternina e il Nuovo Montaquila per cercare la salvezza diretta senza fare i play-out. Gare esterne per il Pietramontecorvino e la Frentania, impegnate in Promozione, che giocheranno sui campi del Real San Martino e del Calcio Petacciato. 25° giornata nei gironi di Prima Categoria, con il Carlantino che ospita il Bojano ’62, mentre il Volturino fa visita ai Donkeys Agnone e il Quattro Torri Chieuti, impegnata nell’altro girone, ospita il Sant’Angelo Limosano.  Nel girone “C” di Seconda Categoria, la capolista San Marco la Catola fa visita all’Audax Toro, gare interne per le altre tre pugliesi, il Celentia ospita il San Giovanni, l’Alberona il Monacilioni e il Real Roseto ospita i Reds. Nel girone “D”, il Lesina ospita nel big-match l’Atletico Limosano. In Prima Campana, “derbyssimo” di puglia, con l’Artemisium S.Agata terzo,  che ospita al “San Carlo” sabato, la capolista Sporting Accadia. In Seconda Categoria, l’Anzano ospita domenica per il 20° turno lo Sporting Flumeri. Gara casalinghe anche per lo Sporting Team Appenninica ed il Panni, impegnate in Terza Categoria, che ospitano Bonito “B” e Virtus Grottaminarda, a riposo il Monteleone. Giovedì partita casalinga importante anche per i Giovanissimi della Virtus Academy che ospitano a Sant’Agata l’Oratorio San Crescenzo.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Non si può smettere di giocare per un pugno. Campionato finito per Somma del Canosa.

Somma Diamoutene e Zitoli

Quando lealtà, correttezza, sano agonismo, rispetto delle regole e dell’avversario vengono meno durante una partita non si parla più di calcio all’insegna del fair play tanto caro alle istituzioni, agli addetti ai lavori e a tutti coloro che amano questo sport. Ancora una volta questi concetti portanti dello sport e del calcio in particolare che coinvolge sempre più bambini e giovani, sia come “protagonisti” sul terreno di gioco che sugli spalti come tifosi, sono stati disattesi da parte di tesserati, nel corso dell’ultima gara disputatasi domenica scorsa allo Stadio Comunale “S. Sabino” tra il Canosa e il Carapelle in lotta per i play off. A farne le conseguenze il difensore Francesco Somma (classe 1996), tra gli under più promettenti del girone A del campionato di promozione pugliese, che ha subito un pugno di inaudita violenza a gioco fermo, tanto da provocargli la frattura della mandibola con uscita anzitempo dal campo e ricovero in ospedale per intervento chirurgico. Un gesto da ripudiare che non appartiene al mondo del calcio come sono da biasimare tutti gli altri componenti della squadra foggiana che non si sono degnati di scusarsi per quanto commesso dal difensore under nei confronti di un suo coetaneo e soprattutto di sincerarsi delle condizioni fisiche del calciatore canosino. In questi giorni nessun commento è stato fatto da dirigenti e tesserati del Carapelle ne tanto meno  da quelli del Canosa che hanno preferito il silenzio di fronte a tanta cattiveria su un terreno di gioco “palestra di vita”, in attesa dell’esito dell’intervento chirurgico e del pronto recupero dallo choc subito dal calciatore Somma e di quanti hanno assistito alla scena violenta.

Molto significative le parole espresse da Luciana Somma, sorella di Francesco, postate sui social network e condivise da molti, calciatori e non:“””Uno dei valori fondamentali nella vita é il rispetto reciproco. Fin da piccoli ci insegnano ad avere rispetto altrui attraverso lo sport, che é competizione ma é anche fratellanza che é disciplina, dedizione, sacrificio e non solo sfida. Purtroppo, ci sono persone che ignorano questi valori, che confondono la competizione con la prevaricazione, che non accettano la sconfitta e sono disposte a qualsiasi cosa, pur di portare a casa la vittoria. Colui che ha colpito mio fratello è in giro a divertirsi, come se nulla fosse successo mentre Francesco ha subito un’operazione, durata 4 ore per ricostruire la frattura alla mandibola a seguito del pugno sferrato al volto. I medici sostengono che quel tipo di frattura sia da guerriglia, piuttosto che da campo di calcio. Vorrei soltanto che lo sapesse e vorrei che questo non accadesse più a nessun altro. Solo per conoscenza mio fratello nei prossimi 30 giorni si dovrà nutrire con una cannuccia, ma nonostante tutto sono convinta che continuerà ad amare lo sport, il calcio e la vita.””” Giovedì pomeriggio, Francesco Somma accompagnato dal padre ha fatto rientro a Canosa dopo l’intervento chirurgico in ospedale e nel primo pomeriggio è andato a salutare i compagni di squadra impegnati nella partitella infrasettimanale contro la Fidelis Andria, capolista in Serie D nel girone H, in vista della trasferta di Rutigliano(BA). Per il giovane canosino l’abbraccio del mister Scaringella e gli auguri particolari di pronta guarigione da parte di un calciatore del calibro di Souleymane Diamoutene (classe 1983) che in passato ha indossato anche la maglia della  Roma, del Lecce e del Bari ora in forza alla Fidelis Andria che domenica sarà di scena a Taranto per difendere il primato in classifica. Il calcio è gioco e non bisogna mai dimenticarlo.

Bartolo Carbone

Derby tra Artemisium e Accadia

La società del presidente Del Vento Diego, militante in Prima Categoria Campana è attualmente terza in classifica e sabato ospiterà sul campo di Sant’Agata di Puglia lo Sporting Accadia prima della classe, per un “derby pugliese” che promette grande spettacolo sia in campo che sugli spalti, perchè i due paesi distano solo 12 km. Domenica scorsa, la gara dell’Artemisium sul campo di Scampitella è stata sospesa dopo 20 minuti a causa della nebbia, i pugliesi erano andati in vantaggio con la rete di Ferrara Patrizio, ma la partita si ripeterà molto probabilmente la settimana prossima. Fin ora i pugliesi di mister Mendolicchio Romeo, hanno collezionato fin ora 13 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte, avendo all’attivo 44 punti, 9 in meno dallo Sporting Accadia e dal Real Arpino, ma i ragazzi di Sant’Agata di Puglia, devono appunto recuperare una partita di Scampitella e sono già stati fermi per il consueto turno di riposo, rispetto alle due prime della classe. Restano oltre al “derby” e il recupero, ai pugliesi altre sei gare, tre in trasferta, Bonito il 12 Aprile, Gravi Walter Landi il 26 e l’Atletico Taurasi il 10 Maggio e tre in casa contro lo Sporting Ariano il 18 Aprile, Lacedonia il 2 Maggio e per finire contro il Real Ariano il 16 Maggio. I pugliesi come detto sono terzi e quindi sono già attualmente saldi in zona play-off e dopo il 16 Maggio, che finisce la regular-season,  potranno fare i play-off oppure se ci sarà quel pizzico di fortuna, salire direttamente in Promozione.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia