Archive 04/05/2015

Unione Calcio – Di Corato: «Ora dobbiamo vincere le altre due gare»

Mr Di Corato

Il tecnico dei biscegliesi predica calma e concentrazione in vista degli ultimi due impegni di campionato

E’ l’uomo di Ortanova a prevalere sul tecnico dell’Unione Calcio Bisceglienell’animo di mister Mimmo Di Corato, il quale definisce quella valida per la 32a giornata del campionato di Promozione Puglieseuna “non partita”: se da un lato vi era la Real BAT ormai condannata da sette giorni alla retrocessione in Prima categoria, dall’altro l’Unione è stata tanto ingorda nel primo tempo quanto claudicante nella ripresa: «Le motivazioni erano molto basse al termine della prima frazione, non potevo infliggere un colpo maggiore alla Real BAT nella ripresa ed ho giostrato un po’ con la formazione, facendo giocare chi di meno ha calcato il campo ultimamente. La classica partita con poche motivazioni”.

Il Corato, intanto, ha vinto fra le mura amiche col Canosa ed è rimasto saldamente al secondo posto con due punti di vantaggio sugli azzurri: 72-70. Il trainer biscegliese chiede ai suoi giocatori sei punti nelle ultime due gare di regular season con Giovinazzo e Celle San Vito, confidando di poter approfittare su un eventuale passo falso del Corato a Gravina: «Dobbiamo cercare di vincerle tutte e poi guardare cosa sarà successo sugli altri campi. E’ una corsa a due: per noi è obbligatorio vincerle entrambe per ambire a qualcosa di importante ed ottenere il miglior piazzamento possibile» conclude Mimmo Di Corato.

Bartolomeo Pasquale – Bisceglieindiretta

Atletico Corato – A.S.D. Canosa 3-1
Pesano ancora le decisioni arbitrali

Le squadre a centrocampo

Il Canosa  in dieci  sconfitto a Corato.   

Il Canosa subisce l’ennesimo arbitraggio non all’altezza della situazione, che nei momenti cruciali della gara l’ha punito pesantemente, condizionando l’intero incontro. Il Canosa partiva sfavorito contro la corazzata Corato degli  ex ma ancora una volta ha pagato dazio per le decisioni arbitrali unidirezionali, in particolare  nell’azione del primo goal dei padroni di casa con l’attaccante Di Francesco in fuorigioco netto e poi nella distribuzione dei cartellini gialli, l’arbitro Ciniero ha dosato troppo nei confronti del Canosa che ha giocato gran parte della partita in dieci per l’espulsione del capitano Cuocci, perno indispensabile della difesa rossoblu, due gialli in poco tempo nella prima frazione di gioco. A Corato, l’allenatore Scaringella  ha presentato una formazione d’emergenza, a causa delle concomitanti assenze degli infortunati Volpe, Farid, Somma e degli squalificati Quacquarelli e Conte. Per il  Canosa sono  scesi  in campo : De Blasio tra i pali,  il capitano Cuocci ed Abruzzese al centro della difesa, Di Gennaro e Andriani esterni, Zitoli, Cellamaro, Guacci, e Michielli a centrocampo, Caputo  ed il rientrante Palmitessa in attacco. Poche novità tra i neroverdi di mister Leonino, al secondo posto in classifica, che sono partiti con il piglio giusto andando vicino alla rete nei minuti iniziali con un tiro di Pensa sugli sviluppi di un corner e poi con Terrone che colpisce la base del palo. Appena prese le contromisure il Canosa subisce il vantaggio dei padroni di casa con Di Francesco in fuorigioco, non visto dall’arbitro e dal suo collaboratore, prima di calciare a rete. La prima azione degna di nota del Canosa porta la firma Guacci che si fa ipnotizzare dal portiere Camerino  bravo nella respinta in angolo. Poco dopo il capitano Cuocci viene espulso per un fallo a centrocampo fischiato dall’arbitro che estrae il secondo giallo e poi il rosso. In inferiorità numerica e senza un difensore centrale come Cuocci, subiscono la seconda rete del Corato firmata da Terrone su assist di Sylla. Nonostante lo  choc per il doppio svantaggio, il  Canosa non si abbatte e reagisce realizzando la rete della bandiera con Guacci sugli sviluppi di un corner. Prima dello scadere c’è un colpo di testa dell’attaccante Di Francesco neutralizzato dal portiere De Blasio.  Nella ripresa il goleador Terrone mette al sicuro il risultato, approfittando di uno svarione difensivo rossoblu, firma la doppietta personale. Inizia la girandola delle sostituzioni con l’ingresso dei nuovi che portano linfa al gioco ma il risultato non cambia, la partita si conclude con poche azioni efficaci. Il Canosa disputerà il prossimo incontro ancora fuori casa, contro il Molfetta sconfitto dai Quartieri Uniti di Bari  mentre il Corato andrà a far visita alla capolista F.C.Gravina che ha perso sonoramente a Bitritto. Alla luce dei risultati della 32a giornata, la situazione del Canosa in classifica è pericolante e dovrà assolutamente far punti negli ultimi 180 minuti di campionato per evitare i play out che nessuno si augura di disputare, viste le temperature climatiche e le decisioni arbitrali sempre sfavorevoli.

Atletico Corato:Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Asselti, Rutigliani, Pensa(dal 57’ D’Ascoli),   Di Francesco, Terrone(dal 70’ Zaza), Lomuscio(dal 60’ Ragno). A disposizione: Loiodice, Cannillo, Saragaglia  Allenatore: Mimmo Leonino

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani(dal 55’ Dimmito), Di Gennaro, Abruzzese, Cuocci, Cellamaro, Michielli, Guacci, Caputo(dall’ 84’ Lamanna), Palmitessa(dall’84′ Sanluca), Zitoli. A disposizione: Di Rienzo, Patruno,  D’Azzeo, Masotina. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Antonio Ciniero della Sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino della Sezione di Foggia e Giuseppe Natilla della Sezione di Molfetta
Reti:12’ Di Francesco, 34’Terrone, 40’Guacci, 51’ Terrone
Ammoniti: Cuocci, Cellamaro, De Blasio, Losito, Ragno
Espulso: 28’Cuocci

Bartolo Carbone

Omnia Bitonto sconfitta 2-1 a Stornarella, ora per i playoff si fa durissima

I bitontini sconfitti dalla Reali Siti nello scontro diretto per l’accesso agli spareggi

L’Omnia Bitonto cede per 2-1 sul campo della Reali Siti Stornarella nello scontro diretto della 30^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Al “Gaetano Scirea” i bitontini rimediano uno stop che praticamente compromette seriamente le speranze di agganciare un piazzamento playoff: serviva una vittoria contro la terza in classifica per accorciare il distacco a 5 lunghezze, rientrando così a distanza di sicurezza (6 il margine massimo). Ed invece ora gli omniani, protagonisti di una prova fin troppo impalpabile e inconcludente nonostante l’elevatissima posta in palio, scivolano a -11, un ritardo quasi irrecuperabile a sole 4 giornate dalla fine.

La partita. Dentro o fuori, nel match più importante dell’intera stagione. L’Omnia Bitonto arriva a Stornarella con un solo risultato a disposizione, la vittoria, da perseguire però con la squalifica pesante di Tenzone. Fermato dal giudice sportivo anche mister Pietro Tullo, dopo le polemiche nel finale di gara col Minervino Murge, e sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Nell’undici iniziale, schierato con un attento 4-4-2, ci sono Vitucci tra i pali; linea di difesa con De Giosa e Semerano esterni, Faccitondo e Pazienza centrali; a metà campo, capitan De Santis e Seccia nel mezzo, Rubini e Rizzi sulle corsie; in avanti la coppia Petruzzella – Anaclerio.

Inizio di partita a razzo della Reali Siti Stornarella, che subito spinge sull’acceleratore. Al3’è già provvidenziale Vitucci sulla conclusione angolata di Magaldi. La reazione bitontina stenta ad arrivare: da segnalare solo la punizione di De Santis, parata comodamente dal portiere di casa Delli Carri.

Al 19’ arriva il vantaggio della Reali Siti, a coronamento della pressione nei primi minuti di gioco: Cassotta, direttamente da calcio di punizione, defilato sulla sinistra, trova l’incrocio dei pali opposto. 1-0.

Il match vive una fase confusa: l’Omnia Bitontofatica a costruire ed è molto imprecisa, la Reali Siticombatte e lotta con incredibile voglia ed è brava subito a far male in ripartenza. I bitontini provano a cambiare qualcosa nell’atteggiamento tattico, passando al 4-2-3-1, ed una timida reazione c’è: entra più nel vivo del gioco Anaclerio, che tra le linee inizia a creare grattacapi alla retroguardia di casa. Ci prova anche al tiro, concludendo centralmente. Ma è proprio una giocata di Anaclerio a metà campo a dare il là all’azione che porta poi al gol del pareggio bitontino su calcio d’angolo, nel primo dei due minuti di recupero. Dalla bandierina De Santis pesca sul palo opposto l’inserimento perfetto e preciso di Faccitondo, che di piatto trafigge Delli Carri. È l’1-1, è la quarta rete stagionale per il centrale difensivo omniano, al secondo sigillo consecutivo.

Una rete preziosa, giunta ad un tiro di schioppo dall’intervallo. Ma soprattutto pesante perché rimette in sesto un match fino a quel momento molto complicato. Per questo, si aspetta un’Omnia Bitontoad inizio ripresa più viva e propositiva, invece subito la Reali Sitisi riporta in vantaggio: una palla persa a metà campo ed un buco centrale difensivo spianano la strada a Bruno, che con un pallonetto elude l’uscita disperata di Vitucci e realizza il 2-1.

Con le spalle al muro, l’Omnia Bitontocambia qualcosa, anche per via dell’infortunio al polpaccio di De Giosa (sostituito da Mena). Entra pure Vastano per Rizzi, per provare a dare ancora più peso al reparto offensivo.

La replica bitontina arriva con una pericolosissima punizione di Pazienza, che dalla trequarti prova ad inquadrare lo specchio, con la palla che è fuori di pochissimo. Rispondono i foggiani con il colpo di testa di Bruno, che sfiora l’incrocio dei pali. Si fa male anche Vitucci tra gli omniani, sostituito da Cervelli, subito bravo ad entrare nel match sbarrando la strada a Magaldi.

All’83’ timide proteste bitontine: sugli sviluppi di un corner, in area c’è un tocco di mano della difesa foggiana sul colpo di testa di Petruzzella, ma l’arbitro barlettano Zingarelli lascia continuare. L’Omnia Bitontoproduce lo sforzo massimo alla ricerca del pari: la girata di Pazienza in area è alta sopra la traversa; Vastano liberato in area sulla destra spara alto.

Sono le due occasioni più ghiotte nella ripresa per un’Omnia Bitontoperò troppo timida e poco cattiva, e che non riesce a creare null’altro nei cinque minuti di recupero. Anzi Cervelli ci deve mettere ancora una volta lo zampino nel dire no a Martufi.

Finisce così col successo per 2-1 della Reali Siti Stornarella, che festeggia intravedendo ormai la finale diretta dei playoff contro il San Marco.

Per l’Omnia Bitonto(quarta con 52 punti) è il momento di leccarsi le ferite e sperare in regali dagli altri campi, non avendo più il destino tra le proprie mani. La matematica non condanna ancora i bitontini ma recuperare 5 punti in appena quattro giornate di campionato è impresa davvero complicata.

Domenica prossima impegno casalingo: a Palese arriva il Sibillano Bari. Nonostante tutto, c’è una strada da percorrere fino alla fine.

Nicolangelo Biscardi 

Sammarco – Virtus Molfetta 4-1
Non c’è stata partita

La Virtus Molfetta ieri pomeriggio è andata a far visita al Sammarco, nel match valevole per la trentesima giornata del campionato di Prima Categoria. C’era la possibilità, ottenendo un risultato positivo, di mettere una seria ipoteca sul discorso salvezza. E invece, alla luce della batosta subita, i molfettesi sono chiamati a non dover fallire il prossimo impegno, in programma per domenica prossima al Poli, per centrare l’obiettivo fissato a inizio stagione.

Contro lo Sporting Daunia sarà necessario vincere: in caso contrario mancherebbe ai virtussini la certezza di non disputare i playout, e ci sarebbe bisogno di far punti nel successivo e proibitivo appuntamento esterno contro la capolista Cerignola (già vincitrice del campionato); del resto sarebbe troppo rischioso, nel caso in cui andassero perse le prossime due gare, arrivare a doversi giocare il tutto per tutto nell’ultima giornata contro la Nuova Andria. La compagine di Mininni è attualmente nona  con 34 punti, e conserva ancora un buon margine di sei lunghezze sulla quintultima posizione di classifica, ovvero la prima “utile” per disputare i playout. Domenica prossima una vittoria garantirebbe la tanto agognata certezza di permanenza in Prima Categoria.

 

Il match di ieri è stato sin dall’inizio come un incubo. La compagine molfettese ha infatti palesato evidenti difficoltà fisiche e atletiche di fronte alla partenza arrembante del Sammarco. La differenza di ritmo tra le due squadre è stata lampante, e dopo 10’ i foggiani hanno già trovato il vantaggio: una punizione dalla lunga distanza ha scavalcato troppo facilmente la barriera ospite, e, pur non essendo irresistibile per potenza, è andata ad insaccarsi alla destra di un sorpreso e poco reattivo Detaro. La reazione degli uomini di Mininni è stata inesistente, ed è persino accaduto che i maggiori spazi concessi agli attacchi locali hanno generato ulteriori pericoli per la retroguardia biancorossa. E’ stata quasi imbarazzante la facilità con la quale gli attaccanti garganici, di un altro passo rispetto ai difensori avversari, sono penetrati con e senza palla in area di rigore. Al 25’ è arrivato, dopo essere stato nell’aria già da qualche minuto, il 2-0 del Sammarco, con una fulminea ripartenza conclusa con un tap-in vincente dal numero 9. Neanche il raddoppio subìto ha scosso la Virtus, costantemente impalpabile. Non è mancata poi ai foggiani la fortuna di trovare nell’occasione immediatamente successiva un gol tanto casuale quanto determinante per chiudere la partita. Alla mezzora infatti, su una punizione dal settore destro della trequarti, Cusanno si è disimpegnato come ha potuto, ma il suo colpo di testa è diventato un assist per l’attaccante locale, che non ha fallito da due passi. Senza idee né energie, con di fronte a sé una salita a dir poco ripida, la Virtus ha cercato di evitare che i suoi avversari dilagassero, ed è riuscita a “gestire” il risultato sino all’intervallo.

Dagli spogliatoi è uscita una nuova squadra, undici gemelli non sperduti dei calciatori scesi in campo nella prima frazione. Gli uomini di Mininni hanno preso in mano il pallino del gioco, e hanno cercato con un paziente ed elaborato possesso palla di trovare i varchi giusti per sfondare il bunker avversario. Capaci di presentarsi sistematicamente negli ultimi sedici metri della metà campo foggiana, i molfettesi hanno però dimenticato un dettaglio tutt’altro che irrilevante per poter riaprire il match: tirare in porta. Le ripartenze foggiane sono state meno numerose rispetto alla prima parte di gara, ma ugualmente pericolose. Al 65’ la Virtus ha sfiorato il gol della speranza, con un tiro cross tentato dal limite sinistro dell’area da Porcelli e terminato di pochissimo al lato. “La dura legge del gol” si è puntualmente inflitta sugli uomini di Mininni, che hanno subìto al 68’ il “poker” dei foggiani: ancora una volta non è stato esente da colpe Detaro, che è riuscito a respingere solo parzialmente un tiro dai 30 metri del centrocampista locale, finendo per deviarlo nella propria porta. La Virtus, forse punita da un passivo troppo pesante, ha cercato con un orgoglioso finale di strappare almeno il gol della bandiera. Al 75’ De Candia ha premiato l’ennesima sovrapposizione di Porcelli sulla sinistra; il terzino biancorosso ha servito dentro l’area il neo-entrato De Gennaro, che ha preso il tempo al suo marcatore ed è stato steso platealmente proprio quand’era sul punto di calciare a botta sicura. Il sacrosanto penalty, con annessa espulsione per fallo da ultimo uomo, è stato realizzato alla perfezione da De Candia. Dopo l’1-4 ospite la partita non ha più vissuto eventi degni di nota. La Virtus cercherà di rimuovere il risultato e gran parte della prestazione di ieri, proiettando il suo pensiero al decisivo match di domenica prossima.

Unione Calcio Bisceglie – Real BAT 4-0
Un quarto d’ora di blackout

Il Bisceglie cala il poker

Passivo pesante ma prestazione non da buttare contro l’U.C. Bisceglie lanciato nella lotta per il secondo posto con l’Atl. Corato. La squadra è mancata totalmente a cavallo tra il 20′ ed il 35′ subendo le quattro reti, bene invece in avvio gara con un atteggiamento propositivo e soprattutto nella ripresa quando è andata più volte al tiro sfiorando la rete della bandiera.
Vantaggio firmato Pasculli al 20′ che scatta sulla linea del fuorigioco (o qualcosa oltre) beffando Dibenedetto, al 29′ raddoppio del capocannoniere Di Pinto dimenticato sugli sviluppi di calcio di punizione e bravo a trovare la porta di testa. Al 32′ tiro da fuori di Cannone deviato che beffa Dibenedetto, un minuto dopo arrotonda la pratica Di Pierro con il classico “tiro della domenica” dai 30 metri ad infilarsi all’incrocio.
Nella ripresa, come detto, molto bene il Real Bat che è andato più volte vicino alla rete in apertura con Gerundini, quindi Patimo al 60′ a tu per tu con Delfino calcia addosso all’estremo difensore.
Domenica ultima casalinga al Manzi-Chiapulin, è attesa la Rin. Rutiglianese.

U.C. BISCEGLIE: Delfino, Bufi, Papagna, Monopoli A., Moreo, Monopoli G., D’Angelo (71′ De Mango), Cannone (57′ De Chirico), Di Pierro, Pasculli (46′ Porcelli), Di Pinto. A disp: Napolitano, Monopoli A., Abruzzese, Amoroso. All: Dicorato

REAL BAT: Dibenedetto, Diterlizzi A., Filannino P., Cormio, Fiorella, Cafagna (82′ Dinuzzi), Piccolo, Filannino B., Gerundini (72′ Porcelluzzi), Patimo, Longo (62′ Garbetta). A disp: Galasso. All: Damato

Note: reti di Pasculli al 20′, Di Pinto al 29′, Cannone al 32′, Di Pierro al 33′. Ammoniti: Diterlizzi A., Monopoli G.

Ruggiero Rutigliano

San Severo – Manfredonia 2-2

Bastava un pari per salvarsi, e pareggio è stato. Al “Ricciardelli”, il derby di Capitanata tra San Severo e Manfredonia si chiude sul 2-2, regalando ai giallogranata la gioia della salvezza.

Mister De Felice (in tribuna perché squalificato, al suo posto Centra) conferma il 3-5-2, lanciando nuovamente il tandem d’attacco Favetta – De Bellis dal 1′, con Cinque in panca non al meglio; dall’altro lato Vadacca, privo di Vergori squalificato e De Gennaro infortunato, schiera il solito 3-4-3 con il tridente composto da La Porta, Bozzi e Morsillo. Prima emozione del match dopo una manciata di secondi, un tiro di Rossi che si spegne alto sul fondo. Sempre il mediano giallogranata pericoloso all’11′, con un tiro dalla distanza che viene deviato da Barcellona in angolo; sugli sviluppi del corner, traversone che attraversa tutto lo specchio della porta e sul quale arrivano leggermente in ritardo De Bellis e Mustone. Il San Severo passa al 13′, con Favetta che allarga sulla destra per Fulco, il cui cross preciso trova nuovamente Favetta, che in acrobazia gira in rete alle spalle dell’estremo difensore sipontino. I padroni di casa tengono saldamente il pallino del gioco in mano, trovando il raddoppio al 32′: è Colucci ad entrare in area, convergere e battere con un destro preciso dall’interno dell’area Barcellona per il 2-0. Il Manfredonia reagisce subito, è Bozzi ad innalzarsi a protagonista: al 33′ tenta un tiro in acrobazia che però finisce largo; al 36′ riesce invece ad accorciare le distanze, con un mancino morbido dal limite sul quale Carotenuto può poco. Sul 2-1 per il San Severo si va a riposo.

La ripresa si apre con il gioco che si attesta sulla linea mediana, il livello dello spettacolo in campo si abbassa. Al 50′ è Colucci ad andare vicino al bersaglio grosso, il suo tiro dai 20 metri è deviato in angolo da Barcellona. Sale in cattedra Campagna, protagonista assoluto di questa parte di gara, che al 61′ pesca con un lancio lungo Favetta, che si libera di un avversario e calcia sull’esterno della rete, andando vicino alla doppietta personale. Minuto 63, arriva il pari ospite: pallone sulla destra per capitan Romito, il cui cross trova proprio Bozzi, che di testa appoggia in rete e raggiunge il 2-2. Ultima vera emozione del match al 69′, con Rossi che cerca il jolly dalla distanza, ma Barcellona è bravissimo a deviare in corner. Gli ultimi 20′ del match sono una lunga melina da parte delle due compagini in attesa del triplice fischio, che arriva dopo 3′ di recupero e consegna al San Severo la definitiva salvezza.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Carotenuto; F. Favilla, Gregorio, Mustone; Fulco, Rossi, dell’Aquila (dal 43′ Campagna), Cammarota, Colucci; De Bellis, Favetta (dal 78′ Cinque). A disp.: Coccia, Arnese, Gallio, De Leo, Lamatrice, Montechiari, Lufino. All.: Centra.

MANFREDONIA: (3-4-3) Barcellona; Romeo, De Filippo, Colombaretti; Romito, Gentile (dal 45′ s.t. Totaro), Stajano, Rizzi; Morsillo (dal 71′ De Vita), Bozzi (dal 64′ De Rita), La Porta. A disp.: Armiento, Forte, Palumbo, Coluccio, Valentino, Basta. All.: Vadacca.

Arbitro: sig. De Tullio di Bari.
Assistenti: Falco e Rega di Bari.
MARCATORI: 13′ Favetta (S), 32′ Colucci (S), 36′ e 58′ Bozzi (M).
AMMONITI: nessuno. – ANGOLI: 6-3 per il San Severo. – RECUPERI: 2′ p.t.; 3′ s.t..

Salvatore Fratello

Lo Sporting Apricena batte lo Sport Lucera (1-0)e accede alla finale play-off

L’Asd Sport Lucera non supera l’ostacolo Sporting Apricena ed esce al primo turno dai play-off della Terza Categoria. Sul campo in terra battuta della città della pietra, la squadra celeste non è riuscita ad esprimere totalmente il suo potenziale, finendo imbrigliata dai padroni di casa che, dopo aver sventato un paio di occasioni create dagli ospiti, in particolare con Ottaviano e Pellegrino Nicola, sono passati in vantaggio, al 34′ del primo tempo, con Lange, servito da un lancio in profondità. Subita la rete, gli ospiti hanno accusato il colpo, dimostrando una certa difficoltà a impostare la reazione con una manovra lucida, mentre loSporting Apricena ha cominciato ad amministrare il risultato non disdegnando di cercare la strada verso il possibile raddoppio.
Dopo il riposo, gli ospiti sono tornati in campo con un piglio più aggressivo, ma le proiezioni in attacco non hanno trovato sbocchi efficaci. E’ stato, invece, lo Sporting Apricena a colpire un palo al 17′, ancora con Lange che ha finalizzato un veloce contropiede. Tuttavia, serrando i tempi, la squadra celeste è riuscita a pungere con un gran tiro di Pellegrino Nicola, al 25′, che l’estremo ospite ha messo in angolo; e con Scioscia che ha sprecato un’occasione da posizione favorevole. Nell’ultimo tratto di gara, lo Sporting Apricenaha notevolmente arretrato il suo baricentro, arrivando a difendersi in dieci per chiudere ogni spazio ai tentativi diOttaviano e compagni. Nei cinque minuti di recupero, la squadra di casa ha cercato ogni modo per perdere tempo, pur potendo contare su due risultati su tre.
Al di là di tutto, lo Sporting Apricena accede meritatamente alla finale con l’Ischitella che si terrà domenica 10 maggio. Allo Sport Lucera, che oggi ha ricevuto l’incitamento di un nutrito gruppo di tifosi al seguito, resta, ora, l’opportunità di rifarsi, certamentente da favorito, nella Coppa di Capitanataa cui partecipano OrdonaAtletico Orsara e Elce Deliceto.

Grazie della collaborazione a Danilo De Sabato e Giuliano D’Apollo.

SundayRadio

Unione Calcio – Real Bat 4-0
contro il Real arriva il poker

Un’istantanea della gara

Al “Di Liddo” gli azzurri superano per 4-0 la retrocessa compagine barlettana, ipotecando il successo nella prima frazione. A segno Pasculli, Di Pinto, Cannone e Di Pierro.

Ventunesimo successo stagionale per l’Unione Calcio, che archivia il 32esimo turno di campionato superando con un rotondo 4-0 il Real Bat.
Mister Di Corato schiera a difesa della porta di Delfino Angelo e Gabriele Monopoli, affiancati sulle fasce da Bufi e Papagno. Perno del centrocampo è Moreo, coadiuvato dagli under D’Angelo e Cannone, in avanti agiscono Pasculli, Di Pierro e Di Pinto.
Gara vivace nei primi minuti ma, successivamente, i biscegliesi prendono le misure agli ospiti andando vicini al vantaggio all’ 11’ con Di Pierro, il cui sinistro dal limite non inquadra per poco lo specchio della porta.
Al 20’, sugli sviluppi di una ripartenza, Di Pinto suggerisce centralmente per l’accorrente Pasculli che, a tu per tu con l’estremo Di Benedetto, non sbaglia, mettendo a segno il suo terzo centro in campionato.
Gli azzurri diventano padroni della gara e trovano il raddoppio dopo 9’: punizione dalla trequarti di Moreo che pesca in area Di Pinto, la cui incornata sotto misura non lascia scampo all’estremo barlettano. Per il capocannoniere del girone si tratta della 25esima marcatura nel torneo.
Al 32’ un bel fraseggio tra Di Pierro e Pasculli permette a Cannone di arrivare al tiro; il 18enne centrocampista non si lascia sfuggire l’occasione e, complice una deviazione della retroguardia ospite, mette a segno il terzo gol azzurro, il primo personale con la maglia della prima squadra.
Passano pochi secondi e l’Unione Calcio cala il poker in virtù della marcatura di pregevole fattura di Di Pierro, artefice di un sinistro al volo dai 20 metri che s’insacca all’incrocio dei pali, rete che chiude la prima frazione di gioco.
Nella ripresa l’Unione Calcio ritorna in campo con Porcelli, chiamato a sostituire Pasculli. Gli azzurri si limitano ad amministrare il punteggio, mentre il Real Bat va alla ricerca del gol della bandiera ma Delfino è bravo a neutralizzare Patimo al quarto d’ora. Al 25’ fa il suo esordio in prima squadra De Mango, classe ’97, proveniente dal vivaio azzurro, che rileva D’Angelo.
La gara prosegue senza particolari sussulti e, così, gli azzurri possono mettere in cassaforte 3 punti importanti che permettono loro di salire a quota 70 punti in graduatoria, nonché di mantenere invariate le distanze dal Corato, secondo a +2 dagli azzurri.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Ang. Monopoli, Moreo, G. Monopoli, D’Angelo (25’ st De Mango), Cannone (12’ st De Chirico), Di Pierro, Pasculli (1’ st Porcelli), Di Pinto. All. Di Corato.

Real Bat: Di Benedetto, Di Terlizzi, P. Filannino, Cormio, Fiorella, Cafagna (37’ st Di Nuzzi), Piccolo, B. Filannino, Gerundini, Patimo, Longo (17’ st Garbetta). All. Damato.

Arbitro: Mele (Lecce); assistenti Colaianni (Bari), Colecchia (Bari).
Marcatori: 20′ pt Pasculli, 29′ pt Di Pinto, 32′ pt Cannone, 33′ pt Di Pierro
Ammoniti: Bufi, Cafagna.

Valentina Sinigaglia   

Nuova Andria: 15 minuti di follia e sconfitta a Rocchetta Sant’Antonio

Rocchetta Sant’Antonio e Nuova Andria a centrocampo

Crolla la Nuova Andria sul sintetico del “Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio.

Si tratta di un brutto scivolone in uno scontro diretto per i biancoazzurri, ora invischiati a pieno nella lotta per evitare i playout. Andiamo con ordine. Mister Sinisi presenta in terra dauna una formazione rimaneggiata. Squalificati Coppola, Di Palma e Quacquarelli e con diversi indisponibili, gli andriesi si presentano con 16 uomini in distinta. La novità è il ritorno in campo del terzino Falcetta, assente dai campi di calcio da ben 7 mesi per via di un infortunio. I padroni di casa del Rocchetta, sono senza gli squalificati Leone e Ranieri, dentro dal primo minuto Totaro e Balsamo, anche loro con diversi indisponibili e con 15 uomini in distinta.
Il match inizia e al minuto 10 è subito la Nuova Andria ad essere pericolosa. Bel destro in contro balzo da fuori di Calvi e traversa! Scampato il pericolo, il Rocchetta si fa vedere dalle parti di Crisantemo al 28’ bella conclusione di Esposito ma Crisantemo si oppone deviando la palla in angolo. Al 31’ si fa male Perlingieri del Rocchetta che esce e lascia il posto a D’Agostino. Sarà l’episodio decisivo. La gara non decolla e i padroni di casa ci riprovano di nuovo al 43’ con Capocchiano, il suo tiro però finisce fuori. Il primo tempo finisce con un giusto 0 a 0.
Il secondo tempo vede il Rocchetta entrare in campo determinato e al 50’ Crisantemo si oppone alla grande su una conclusione ravvicinata di Esposito. Il match prosegue e la Nuova Andria ci prova con il neo entrato D’Errico al 66’ ma la sua conclusione è parata da Rollo. Quando meno te l’aspetti, cambia tutto. Il match sembrava indirizzato verso il pari quando al minuto 75, un’azione concitata porta al gol D’Agostino. 1 a 0 per il Rocchetta e Nuova Andria che va letteralmente in tilt. I biancoazzurri non riescono a reagire e i giallorossi di casa in contropiede arrotondano il risultato. Prima al minuto 86 ancora con D’Agostino e poi al 90’ con Esposito. Termina incredibilmente 3 a 0 una gara che fino al 75’ era in parità. Questo è il calcio e lo si deve accettare per come è.
Il Rocchetta raggiunge quota 26 punti, soddisfacendo la sua fame di punti. La Nuova Andria se ne torna a casa con 3 gol sul groppone e il margine dalla quintultima ridotto a +2. Mancano 4 giornate alla fine del torneo e davvero urge cambiare marcia per gli andriesi. Domenica prossima, match interno al “Fidelis” contro la Polisportiva Sammarco.

ROCCHETTA SANT’ANTONIO-NUOVA ANDRIA 3-0

ROCCHETTA SANT’ANTONIO: Rollo, Manzi, Antonacci, Lensi, Giusto, Totaro (45’ Corbo), Esposito, Perlingieri (32’ D’Agostino), Capocchiano (88’ Russo), Balsamo, Cristiano. A disp. Capacchione. All. A. Colella

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Falcetta (56’ Fiore), De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Calvi (54’ Zinni), Loconte, Tesse, Pisicchio, Erminio (62’ D’Errico). A disp. Zingaro, Amorese. All. C. Sinisi

RETI: al 75’ e 86’ D’Agostino, al 90’ Esposito

NOTE: ammoniti Lensi, Balsamo e Cristiano del Rocchetta e Falcetta, Pasculli, Pisicchio e Zinni della Nuova Andria

Alessandro Polichetti

Virtus Bitritto – Gravina 4-1
caduta indolore a Bitritto

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Gialloblu svogliati e puniti nella ripresa da una volenterosa Virtus

Un Gravina orfano di tanti big (Chiaradia, Cardano, Grittani, Gernone e Baldassarre), con altri titolari in panchina (Cilumbriello, Silvstri, Franco) e senza il giusto piglio agonistico viene punita, forse anche troppo severamente, da un pimpante Virtus Bitritto, capace di punire nella ripresa la distratta vincitrice del campionato. Il punteggio finale è eloquente: 4-1! Passivo pesante per quanto visto nell’arco degli interi 90’.
Prima frazione gradevole sebbene a reti bianche. Già al 1’ Simone viene impegnato severamente da Ferri (mattatore di giornata con una doppietta), ma dopo due minuti è Sisalli a crear scompiglio in area locale cogliendo il palo esterno sugli sviluppi di un corner. Ci prova anche il generoso Gilfone al 7’ (uscirà a metà tempo per infortunio lasciando spazio all’ottimo under Messina) ma la sua botta è rimpallata in angolo. Al 17’ sono i locali a portarsi vicini al vantaggio con Clementini che coglie il palo al termine di una bella azione dei biancoverdi (si rifarà più tardi). L’ultima occasione della prima frazione capita sui piedi di Scaringella che, entrato in area palla al piede, scarica il suo tiro su Portoghese.
Ripresa a suon di gol. Al 2’ è Clementini a realizzare in rovesciata approfittando di un’incertezza dell’intera retroguardia gialloblu. Il vantaggio però dura solo sette minuti. Infatti è Sisalli, ben servito da Messina, a ristabilire la parità del match. Il pareggio però spegne la luce agli ospiti e da quel momento sarà solo Bitritto. Dopo la bella traversa colta da Miccoli al 11’ a Simone battuto, Ferri si rende autore di una doppietta nell’arco di soli tre minuti: al 25’ approfitta di una corta respinta dell’estremo difensore gravinese per insaccare, poi realizza dalla distanza con una palombella fortuita che beffa Simone. La FBC  non riesce a riorganizzarsi e allora c’è gloria anche per Romito allo scadere del match che fissa così il punteggio sul 4-1 finale.
Sconfitta di passaggio ma indolore per i gialloblu che puntano ora a chiudere in bellezza il campionato stravinto domenica scorsa puntando ad una prestazione sui generis contro l’Atletico Corato (domenica 10 maggio) per salutare e festeggiare con la platea gravinese il titolo archiviato anzitempo.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Clementini, Piergiovanni, Pignataro, De Virgilio, Sgaramella, Zonno, Colella (Valerio), Ferri, Romito, Miccoli. All. Caricola. A disp: Verzillo, De Cosmis, Giannoccaro, Palasciano

FBC GRAVINA: Simone, Panarelli, Lasalandra, Rizzi, Indrago, Chessa, Sisalli (Ieva), Millan, Albano (Varrese), Gilfone (Messina), Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Cilifrese Franco, Silvestri

ARBITRO: Natilla
ASSISTENTI: Casalino e Ignomiriello
RETI: Clementini (2’ st), Sisalli (9’ st), Ferri (25’, 28’ st), Romito (45’ st)
AMMONITI: Ferri
NOTE: 300 spettatori

 Domingo Mastromatteo

Eccellenza salve Taranto e Castellaneta

Nelle due gare di play-out di Eccellenza Pugliese l’Hellas Taranto ha battuto il Galatina 3-1 (reti 7′ Danieli Vaz, 40′ Sanna, 66′ Piumetto (G), 86′ Manzella) mentre Castellaneta-Ostuni è terminata 1-1 (reti 30′ Malagnino, 75′ rig. Gionaj (C) dopo i supplementari. Grazie a questi risultati Taranto e Castellaneta hanno conquistato la salvezza.

OSTUNI RETROCEDE IN PROMOZIONE

Playoff III Categoria: Lucera di scena ad Apricena

Si giocherà ad Apricena, oggi alle ore 16,30  la gara tra Sporting Apricena e Sport Lucera valida come semifinale Play Off del campionato di Terza Categoria. La squadra del presidente Russo si è preparata con molto scrupolo a questa partita che può aprire le porte alla finale per la promozione in seconda categoria  che si giocherà dopo sette giorni ad Ischitella. Una gara difficile che vede impegnate due squadre ambiscono entrambe al salto di categoria. Giocare ad Apricena certamente può avvantaggiare la squadra di casa, ma l’undici celeste ha dimostrato  nell’ultimo periodo di rispettare tutti, ma non temere nessuno. La squadra sarà seguita da tanti tifosi tra cui gli Ultras, che si stanno organizzando per sostenerla in questa difficile gara. Diamo il merito alla società salvato il calcio nella nostra città e ai tutti i ragazzi ed aver riacceso, con le loro prestazioni, il tifo per una squadra che sembrava solo qualche mese fa destinata a morire.

Danilo De Sabato – LuceraNet


Playout eccellenza: le designazioni arbitrali

Due fischietti campani per le sfide salvezza

Di seguito le designazioni:
CASTELLANETA – OSTUNI Francesco Foresta di Nola (a Palagianello).
HELLAS TARANTO – GALATINA Mattia Pascarella di Nocera Inferiore (a San Giorgio Jonico).

Entrambe le gare si giocheranno su campo neutro e in assenza di pubblico.

Omnia Bitonto, a Stornarella in ballo i playoff: un match decisivo per la stagione

I bitontini sul campo della terza in classifica hanno a disposizione solo un risultato: la vittoria

Oggi pomeriggio l’Omnia Bitonto scende in campo al “Gaetano Scirea” di Stornarella per affrontare, nella 30^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, la Reali Siti in un match praticamente decisivo, da dentro o fuori: sul campo della terza in classifica i bitontini hanno a disposizione un solo risultato, la vittoria, per poter continuare a coltivare l’obiettivo della disputa dei playoff.

Contro la squadra foggiana, infatti, gli uomini di mister Pietro Tullo devono assolutamente fare bottino pieno per accorciare il distacco in classifica a 5 lunghezze. Oggi l’Omnia Bitonto, quarta, è lontana 8 punti dalla Reali Siti Stornarella e per rientrare nella lotta playoff non può andare oltre un distacco di sei lunghezze dalla terza piazza. Ecco, dunque, che questo scontro diretto assume una importanza determinante. Dopo lo sfortunato pari interno col Minervino Murge, che ha compromesso e non poco il cammino, gli omniani sono di fronte alla sfida più importante della stagione, per dare così un senso alle ultime quattro partite di campionato e alla ricorsa in classifica degli ultimi mesi.

Mister Pietro Tullo è consapevole di quanto a Stornarella siano indispensabili i tre punti.

«Da quando sono arrivato siamo stati protagonisti di una stagione positiva, dal mio arrivo abbiamo fatto un campionato sul livello delle prime tre. C’è il rammarico per i punti persi prima e per un paio nella mia gestione, in particolare quelli ad Andria, dove non abbiamo giocato a calcio. La squadra arriva a questo appuntamento psicologicamente e fisicamente bene, purtroppo abbiamo uno squalificato importante come Tenzone, ma so benissimo che chi giocherà al posto suo darà più del 100% per far sì che il risultato sia positivo. Aldilà dei tre punti, che ci farebbero restare nei playoff, un risultato positivo ci darebbe speranze nelle prossime quattro partite».

«Le preoccupazioni sono sempre le solite legate a come la squadra affronterà questa gara dal primo al novantaseiesimo minuto – ha continuato l’allenatore omniano –. Contro abbiamo un avversario che ha dimostrato di essere un’ottima squadra, sono terzi non a casa. Cercheremo di sfatare il loro tabù di non aver mai perso in casa».

«Non torno su quanto accaduto domenica, nei nostri confronti c’è stato un errore evidente, nel calcio ci sta perché capitano errori da parte nostra e degli arbitri – ha concluso mister Tullo, riferendosi allo sfortunato episodio del mancato rigore assegnato nel match casalingo di domenica scorsa contro il Minervino Murge –. Dispiace per la squalifica, la ritengo ingiusta, alla fine uno fa tanto per prodigarsi affinché le cosa vadano al meglio da un punto di vista comportamentale. C’è stato solo un battibecco tra giocatori, io per dividere sono stato squalificato, ma accettiamo tutto».

Fiducioso e sereno per l’impegno di questo pomeriggio anche il guardiano della porta bitontina, il portiere Vito Vitucci.

«Andiamo a Stornarella con la consapevolezza di essere una buona squadra. Dobbiamo andare lì per vincere, sappiamo che è quasi un’ultima spiaggia. Domenica scorsa è andato tutto bene tranne il risultato, e questo non deve accadere. Ci aspetta l’ennesima battaglia, speriamo di fare una buona partita e conquistare un risultato positivo. Con una squadra come la nostra sono fiducioso, dipende tutto da noi, dobbiamo crederci fin quando la matematica non ci condanna».

Nicolangelo Biscardi

San Severo, manca appena un punto

Dopo il 3-3 casalingo contro il Taranto, facciamo due conti per capire quando, come e perché il San Severo potrebbe ottenere la permanenza definitiva nel campionato di serie D, girone H, già al termine della prossima sfida casalinga con il Manfredonia.

I dauni sono attualmente al 12° posto, il primo che garantirebbe la salvezza diretta. Il vantaggio sulla 13° piazza, la prima di un’ipotetica griglia play out attualmente occupata dal Francavilla in Sinni, è di 3 punti. 6 punti invece dividono i sanseveresi dal Pomigliano, attualmente 14°, che, in virtù delle due gare di regular season rimanenti – nell’ultima giornata ci sarà Pomigliano – San Severo -, potrebbe ancora agganciare la truppa di mister De Felice. Attenzione poi al divario tra i dauni e la 16° posizione, la peggiore in ottica play out, ad oggi presieduta dalla Scafatese. La differenza tra i due team è di 13 punti.

Le regole per determinare le retrocessioni e i play out della serie D 2014/15 sono le seguenti:

– la 17° e la 18° al termine della stagione regolare retrocederanno direttamente in Eccellenza.

– I due accoppiamenti play out saranno formati rispettivamente dalle squadre piazzatesi al 13° e al 16° posto e al 14° e al 15°.

– Se vi saranno almeno 8 punti di differenza tra la 13° e la 16° al termine della regular season, la 16° retrocederà direttamente senza disputare i play out; idem se vi sarà lo stesso divario tra la 14° e la 15°, a sfavore di quest’ultima.

– In caso di arrivo in parità al 13° posto sarà stilata la classifica avulsa che premierà le meglio piazzata negli scontri diretti.

In caso di vittoria o di pareggio del San Severo contro il Manfredonia, i dauni rimarrebbero matematicamente in serie D, poiché le vittorie di Francavilla, in casa della Sarnese, Pomigliano, a Monopoli, e Scafatese, a Gallipoli, ridurrebbero i distacchi ma non tanto da rendere influenti i 3 punti ancora da assegnare.

In caso di sconfitta dei dauni domenica prossima, le prospettive sarebbero molto meno rosee. La vittoria del Francavilla significherebbe aggancio al 12° posto; se anche il Pomigliano dovesse portare a casa i 3 punti metterebbe nel mirino la coppia appulo-lucana, e, nel caso l’ultima giornata dovesse sorridere ulteriormente ai rossoblu a danno dei sanseveresi, questi ultimi si troverebbero addirittura retrocessi al 14° posto in classifica, qualsiasi sia il risultato contemporaneo del Francavilla. Nello scenario così descritto infatti, il San Severo sarebbe in svantaggio negli scontri diretti sia nei confronti dei lucani (1 vittoria e 1 sconfitta in stagione, ma con differenza reti a favore della truppa di mister Lazic), che dei campani (1 pareggio e 1 sconfitta). Nella peggiore delle ipotesi, il San Severo si salverebbe solo se l’Arzanese, attualmente 15°, non avesse fatto più di 1 punto nei due incontri rimanenti rispettivamente con Brindisi e a Scafati, e la Scafatese non avesse vinto entrambi i suoi match. In definitiva, in caso di sconfitta, il San Severo si salverebbe già domenica prossima se il Pomigliano non dovesse vincere con il Monopoli, così come la Scafatese con il Gallipoli.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Derby di Capitanata tra San Severo e Manfredonia

Penultima curva prima del traguardo finale, il girone H versione 2014-2015 è ormai giunto a centottanta minuti dal fischio finale. Per il Manfredonia il verdetto più importante è già arrivato, i sipontini sono ufficialmente salvi, una salvezza meritata e conquistata con un girone di ritorno da play off. L’altra certezza la scorsa domenica, l’Andria è ascesa in paradiso, decisiva la vittoria dell’undici di Favarin contro la Cavese. Resta da decidere la griglia play off, chi retrocederà in direttamente in Eccellenza e chi per restare in D dovrà passare attraverso le forche caudine dei play out. I Vadacca boys chiudono il campionato con due sfide made in Puglia, la prima domani contro il San Severo e la seconda domenica prossima in casa con il Taranto.

Un passo alla volta però. C’è da affrontare l’undici di De Felice, una delle formazione più in forma del campionato assieme al Manfredonia. Mister Vadacca dovrà fare a meno dello squalificato Vergori e degli infortunati Claudio Gentile e Molenda. “Il nostro traguardo l’abbiamo già tagliato da un pezzo – dichiara Vadacca – ciò però non significa che siamo in vacanza. Vi ricordate cosa dissi alla vigilia della sfida col Potenza? Le stesse cose, la squadra si impegnò ma commise diversi ed inconcepibili errori ed alla fine i nostri avversari sono tornati a casa con i tre punti. Ecco, quello che è successo domenica scorsa non deve ripetersi. Con i ragazzi sono stato chiaro: ci sono due gare, nello specifico, due derby e pertanto è nostro preciso dovere rispettare tutto e tutti attraverso una prestazione di carattere”.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Unione Calcio, obbligo di vittoria contro il Real Bat

Al “Di Liddo” gli azzurri ospiteranno la già retrocessa compagine barlettana nella penultima apparizione casalinga stagionale. Assenti gli squalificati Malerba, De Lorenzo e Rizzi.

Dopo il kappaò di Carbonara contro il Palo, l’Unione Calcio si appresta ad ospitare al “Di Liddo” la compagine barlettana del Real Bat nel match della terzultima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 16.30).
Obbligo di vittoria per gli azzurri, il cui intento è insidiare la piazza d’onore occupata dal Corato, distante 2 punti.
Di fronte un Real Bat che nello scorso turno ha definitivamente archiviato le speranze di salvezza, incamerando il 23esimo stop stagionale per mano della Fortis Altamura (0-6). I barlettani guidati dal tecnico Damato, infatti, chiudono la classifica con 14 punti, a 10 punti dal Barium, penultimo.
Assenze importanti tra le fila azzurre, viste le squalifiche per un turno di Gaetano Malerba, Ruggiero De Lorenzo e Ruggiero Rizzi. Tra gli ospiti, invece, è appiedato Di Terlizzi.
Nel match d’andata al “Manzi – Chiapulin” gli azzurri ebbero la meglio dei barlettani portando a casa un prezioso 2-1, ottenuto in doppia inferiorità numerica grazie alle marcature di Di Pinto e De Lorenzo.
L’incontro sarà diretto da Riccardo Mele di Lecce, coadiuvato da Marco Colaianni e Marco Colecchia, provenienti dalla sezione di Bari.

Valentina Sinigaglia

Nuovo atto vandalico al Di Gioio, irossoblu intanto preparano il derby con il Celle

Non sono passate nemmeno 24 ore dal furto al Di Gioio ed un nuovo atto vandalico ha nuovamente funestato l’impianto sportivo carapellese. Nella scorsa notte ignoti sarebbero entrati all’interno della struttura sportiva, ed avrebbero acceso l’impianto di irrigazione. Un episodio denunciato ai Carabinieri nella mattinata di oggi dal presidente Mariano Tarantino, che negli scorsi giorni aveva denunciato il furto del motorino dell’autoclave. Due gravi episodi che confermano quanto sia diventato impossibile fare calcio a Carapelle, una situazione di grave degrado, che si unisce al totale abbandono da parte dell’amministrazione comunale nei riguardi dell’impianto sportivo, e di conseguenza nei confronti delle tre società, Polisportiva Carapelle, Carapellese e Atletico Carapelle, che tra Promozione e Seconda Categoria, cercano di fare calcio e che probabilmente saranno costrette a disputare le proprie attività in altre città, maggiormente sensibili alle proprie esigenze. Nel frattempo la squadra prepara la gara interna contro il Celle San Vito, Mr. Ricucci dovrà fare a meno di Felice Iacobone, fermato per un turno dal giudice sportivo. Il derby rappresenta una delle ultime occasioni per inseguire il sogno play off, servirà una vittoria e magari un inatteso scivolone dell’Unione Calcio Bisceglie, ma la formazione gialloverde dell’ex Roberto Capocasale ha fame di punti, per inseguire una salvezza che probabilmente passerà dai play out, ma di certo in campo scenderà anche il rammarico per gli episodi di cronaca degli scorsi giorni, che probabilmente sanciranno l’addio al calcio giocato a Carapelle

Luca Caporale

Manfredonia, ‘La partita del cuore coglie un risultato eccezionale”

“È stata una manifestazione sentita ed emozionante che ha visto lo stadio Miramare riempirsi di bambini e giovanissimi di Manfredonia”

Al campo sportivo Miramare la Partita del Cuore 2015 coglie un risultato eccezionale, quello della solidarietà, è stata una grande festa che ha coinvolto tante scuole di Manfredonia che hanno aderito all’iniziativa. Durante la manifestazione hanno preso la parola testimonial importanti come il giocatore Nicola Legrottaglie ed il dottor Saverio Ladogana primario del reparto di Oncoematologia pediatrico di “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, a cui sarà devoluto l’intero incasso della partita.
È stata una manifestazione sentita ed emozionante che ha visto lo stadio Miramare riempirsi di bambini e giovanissimi di Manfredonia, con una rappresentanza dei ragazzi che hanno superato la battaglia del cancro che erano lì anche per testimoniare come quella battglia si può vincere.
Emozionante è stato l’ingresso in campo delle tre squadre: gli alunni del “Rotundi – Fermi”, il Monte Sant’Angelo Calcio e gli Allievi nazionali del Bari Calcio; i calciatori sono entrati in campo accompagnati dai bambini della scuola dell’infanzia “Rione Occidentale”.
Davvero sensazionale è stato il momento in cui tutto lo stadio ha cantato l’inno nazionale di Mameli e grande emozione c’è stata quando i bambini in campo hanno fatto volare dei palloncini accompagnati da una batteria pirotecnica, in ricordo di tanti bambini e ragazzi che non ce l’hanno fatta a sconfiggere il male del secolo. Quindi lo spettacolo sportivo, un emozionante triangolare che ha visto classificarsi al primo posto gli allievi del Bari Calcio, seguiti dal Monte Sant’Angelo ed infine dagli alunni della scuola organizzatrice. Spettacolare è stata l’esibizione degli ospiti : Umberto Sardella, Lilia Pierno e Floriana Rignanese conla partecipazione di Mister immagine e Moda Italia 2014. Un plauso particolare va ai presentatori Margherita Granatiero e Matteo Perillo; ai “Forbicioni”, al dj Miki Potito e allo speaker Antonio Tasso.
Un grazie speciale ai Dirigenti scolastici e agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado che hanno aderito all’iniziativa: l’Istituto “Rotundi – Fermi”; Liceo Scientifico “G.Galilei”; Roncalli; Giordani; Ungaretti; Morzillo; Perotto; Don Milani Uno; Croce; S.Giovanni Bosco; De Santis; Orsini e Rione Occidentale. Doveroso ringraziamento agli sponsor: Wolf; Falcone; Print Service; Allianz Assicurazione; Caffetteria Serendipity; Digicopas; Silac. così come ringraziamento speciale per la collaborazione a: “Casa Sollievo sella Sofferenza”di San Giovanni Rotondo; Caritas Diocesana; Regione Puglia; Comune di Manfredonia; Figc settore giovanile, nella persona del Presidente Vito Tisci; A.S.D. Atletico Manfredonia e il Presidente Nicola Pesante; La Nuova Pirotecnica di Ivan Pagano; PASER Manfredonia; Croce Rossa Italiana; Ass. Piccoli x sempre; Ass.Cuore Celeste; Ass.volontari dei carabinieri; Rete Smash; Piro Party e tanti altri che hanno offerto la loro collaborazione.
Nei prossimi giorni, nel reparto di oncoematologia pediatrico di “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, vi sarà la cerimonia di consegna del ricavato, alla presenza di una rappresentanza della scuola organizzatrice “Rotundi – Fermi”, dei vertici dello stesso Ospedale e del reparto.
GRAZIE a tutti!!!!