Archive 13/10/2015

Martina: Nuove cariche in società

Il Presidente conferisce mandato al DG di procedere al nuovo riassetto organizzativo della società

L’AS Martina Franca 1947 nella persona del Presidente Massimiliano Lippolis comunica di aver dato mandato in data odierna, al Direttore Generale,di procedere ad un  nuovo riassetto organizzativo in seno alla società.

Pertanto, devono ritenersi destituite con effetto immediato,tutte le cariche attualmente in essere in attesa della nuova e definitiva stesura dell’organigramma societario afferente  tali ruoli.

asmartinafranca1947.it

Il Terlizzi soffre e trova il 4-3 contro il Sammarco a meno di dieci minuti dalla fine

Prima vittoria stagionale grazie a un gol di gol in extremis di Luigi Amedolagine

Vittoria doveva essere e, seppur soffrendo, vittoria è stata. L’Asd Città dei Fiori Terlizzi, festeggia, grazie ad un goal in extremis di Luigi Amedolagine, la prima importante vittoria stagionale per 4-3 con il Sammarco.

Ecco la cronaca della partita. Passano solo due giri di lancette dal fischio di inizio e il Città dei Fiori è in vantaggio. Lancio in avanti di Martinelli, aggancia Campanale che trafigge l’estremo ospite. Al 16′ alla prima occasione i garganici pareggiano con Ungaro. Al 27′ brutto infortunio per Rutigliani, costretto ad uscire al posto di Colasanto.

Il Terlizzi continua la sua caccia al vantaggio del 2-1 che giunge puntuale al 35′ con Martinelli che a porta sguarnita non può sbagliare dopo una respinta corta del portiere ospite. Dopo la seconda marcatura rossoblu non vi è più niente da segnalare sino al 45′ con le due squadre che vanno negli spogliatoi sul punteggio di 2-1.

Il primo acuto della seconda frazione di gara è di marca rossoblu con Martinelli che calcia dal limite sfiorando il palo alla sinistra della porta difesa da Casano. Al 62′ i dauni trovano il 2-2 con Occhicone che realizza il penalty decretato dall’arbitro Lemma per fallo in area di Colasanto A. su Ungaro. Al 73′ Martinelli realizza il 3-2, ma neanche il tempo di esultare ed i garganici riagguantano la parità con Ungaro che realizza il 3-3. Per fortuna l’undici di Tricarico non molla neanche dopo l’ennesimo momentaneo pareggio di marca ospite. Difatti a porre fine alle marcature della gara valevole per il secondo turno del girone A del campionato di Prima Categoria, giunge la rete griffata da Amendolagine Luigi al 82′. Rete che significa 4-3 Terlizzi, ma soprattutto vuol dire prima vittoria stagionale e primi tre punti in campionato.

Città dei Fiori Terlizzi- Polisportiva Sammarco 4-3

Città dei Fiori Terlizzi: Loiodice, Dello Russo, Baldassarre, Angelico, Colasanto F., Rutigliani (25′ s.t. Colasanto A., 38’s.t. Petrone), Corcelli, Carrassi (40′ s.t. Tempesta L.), Amendolagine, Martinelli, Campanale. A disposizione: De Chirico, Buonporto, De Simine, Tesoro. Allenatore: Tricarico.

Polisportiva Sammarco: Cassano, Palma, Coletta, Santarelli, Occhicone, Cordone, Tantaro, D’Agruma, Ungaro, Cursio, Ianzaro. Allenatore: Tricarico, Nardella, Masullo, Bonfitto, Coco, De Cata. Allenatore: Ciavarella.

Arbitro: Lemma della sezione di Barletta.

Reti: 2′ Campnale (T), 16′ D’Agruma (S), 35′ Martinelli (T), 62′ rig. Occhicone (S), 73′ Martinelli (T), 75′ Ungaro(S), 83′ Amendolagine L. (T).

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva

Polimnia ancora lontana dalla forma migliore

Dopo una buona partenza nella gara con l’Asd San Marco in Lamis, l’Asd Polimnia ha dimostrato ancora una volta di non aver trovato ancora la quadratura giusta. Una buona partenza e alcune buone giocate avevano determinato il momentaneo 1-0, poi la squadra è ripiombata in quel tunnel psico-fisico che, da inizio campionato, le impedisce di esprimersi al massimo. Lo staff tecnico dovrà ancora lavorare per trovare la formula giusta.
Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Tra Squadra del Cuore Rodi ed Atletico Foggia finisce 1-1

Un solo punto per il ragazzi di Mister Galullo all’esordio casalingo dopo l’avvio spumeggiante in coppa (5-0 al Cagnano) e la prima di campionato(2-0 al Troia ), un 1-1 dove il terreno di gioco condiziona il match tra Rodi e Foggia

Partita in discesa per il Rodi che alla prima occasione al terzo minuto insacca con un grande diagone all’incrocio dei pali con D’arcangelo che non perdona. 1-0 palla al centro e il Rodi ancora protagonista con una punizione dal limite con Davide Martella che sfortunatamente non riesce a raddoppiare perché la palla si stampa proprio sulla traversa.

Sembra un avvio favorevole ma le condizioni pessime del campo dovute alla tanta pioggia caduta nei giorni scorsi non permettono una buona gestione del gioco e al piccolo infortunio che porta con sé il bomber Davide La Torre

il San Giovanni cade a Mattinata

I padroni di casa del Matinum si impongono 5 a 3

Pesante sconfitta per l’ACD San Giovanni nella seconda giornata del campionato di II Categoria. I ragazzi di La Torre perdono 5 a 3 sul campo del Matinum.

La prima frazione si conclude sull’1 a 1, per i gialloblù in rete Di Iorio. Nella ripresa avviene il black out sangiovannese con i padroni di casa che vanno in gol per ben 4 volte. Sussulto di orgoglio gialloblù nel finale con le reti di Gemma e Zorretti.

Domenica al ‘Massa’ arriva lo Sporting Apricena.

Leverano – Carovigno 0-0

Buon pareggio a Leverano per il team di mister Monna contro un’altra corrazzata di questo campionato. Squadra ben determinata e attenta che continua a non subire gol ormai da tre giornate oltre la coppa Italia. Primo tempo coriaceo dei rossoblù che vanno vicini alla marcatura in varie occasioni con Russo e Pizzolla. Il Leverano con un ottimo Luciano Quarta colpisce la traversa con un tiro strepitoso al volo su un perfetto assist di Mastria. Rini con un slalom personale si avvicina da solo all’estremo locale ma il suo tiro viene deviato dal braccio di un difensore, è rigore, ma l’arbitro sorvola. Bella la prestazione del Carovigno che si porta a casa un punto da un campo molto difficile. Molto mediocre l’arbitraggio del sig. Salentino di Taranto.

Migliore in campo RAFFAELLO, ma un plauso va anche a Luciano QUARTA del Leverano.

 

Real San Giorgio – Gidiuli tranquillo: “Liberati da un pesante fardello”

Il Real San Giorgio torna da Manduria con un gol e un punto: un’iniezione di fiducia che potrebbe segnare la svolta nel campionato gialloblù. Il tecnico Giuseppe Gidiuli non si esalta, ostentando la sua tranquillità: ‘Io sono del parere che il lavoro paga sempre. Il risultato contro il Manduria si differenzia dalle altre solo per il gol segnato’. Una vittoria che fa morale in casa Real San Giorgio, sottolinea il tecnico: ‘Per quello dei ragazzi, sicuramente, perché io ho sempre visto cose buone in campo: non è mai mancato il loro impegno ma’ – rimarca – ‘solo il gol. In precedenza, contro Leverano e Avetrana, la fortuna ci ha girato le spalle. Spero che riescano a liberarsi mentalmente dal fardello del gol’.

Nelle prime cinque giornate il Real San Giorgio ha incontrato molte squadre attrezzate per stare ai piani alti: ‘Sapevamo di non avere un avvio di campionato semplice. Domenica, infatti, arriva un’altra corazzata come ilFasano ma’ – prosegue Gidiuli – ‘non mi preoccupo. La preparazione è stata fatta a lungo raggio e usciremo alla distanza. Ci sono tanti elementi nuovi e  questo complica le cose ma miglioriamo di partita in partita’.

Il prossimo impegno del Real San Giorgio è la partita in casa contro il forte Fasano, capolista inPromozione: ‘Ce la metteremo tutta per fermarla. Parliamo di una grande squadra che è stata costruita per fare bene. Non partiamo battuti e daremo il massimo’ – conclude – ‘per continuare a fare punti’.

pettacolare 3-3 tra Bitritto e Giovinazzo

Ancora un X per l’undici di Savoni. Non bastano un doppio Marolla e la rete di Giovannielli

Pareggio pirotecnico al Gaetano Scirea e grandi rimpianti per il Giovinazzo, che adesso annaspa nelle zone caldissime della classifica del girone A del campionato di Promozione con soli 4 punti frutto di altrettanti pareggi.

L’undici del tecnico bitontino Amedeo Savoni, senza lo squalificato Porfido (costretto a saltare anche la successiva gara casalinga con lo Sporting Ordona, nda), è micidiale in avvio e segna dopo appena 8 minuti con un calcio di punizione esemplare di Marolla: sinistro a giro sopra la barriera e Lella battuto. 10′: pareggio immediato dell’ex biancoverde Bozzi che non lascia scampo a Mongelli. All’intervallo è 1-1.

Nella ripresa i padroni di casa si portano avanti al 47′ con Genchi, ma la nuova parità è questione di soli tre minuti: al 50′, infatti, Roselli e Marolla perfezionano l’uno-due direttamente da calcio d’angolo che manda il capitano giovinazzese a tu per tu con Lella, battuto con un poderoso colpo di testa. È 2-2.

Non è finita perché arrivano il 2-3 ed il definitivo 3-3 in appena sessanta secondi. Prima Giovannielli, da fuori area, scarica in rete un fendente al volo di rara bellezza, subito dopo Bozzi batte ancora una volta Mongelli e fa sorridere i suoi. Poi nient’altro, se non idee confuse da parte della Virtus Bitritto e l’immutata vivacità da parte del Giovinazzo che coglie anche un palo col mai domo Giovannielli e s’affaccia ancora in avanti con Leonetti e Regina.

Il punto che il Giovinazzo ha conquistato a Bitritto vale continuità di rendimento, dopo il 3-0 in Coppa Italia al Modugno. Tuttavia, la posizione di classifica del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è critica. Quartultimo, alla pari col Real Noci, il Giovinazzo non ha mai vinto e nel prossimo affronterà sul sintetico del San Pio (e non più sulla terra battuta del Raffaele De Pergola) lo Sporting Ordona.

In piena bagarre salvezza, i biancoverdi non potranno permettersi altri passi falsi.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Pareggio esterno per l’ASD Bitetto

Termina a reti bianche la gara tra Nuova Andria e ASD Bitetto, nell’incontro valido per la 2^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16…

Termina a reti bianche la gara tra Nuova Andria e ASD Bitetto, nell’incontro valido per la 2^ giornata del Campionato di Prima Categoria 2015/16.

Gara avara di emozioni al “Monsignor Addazi” di Trani e primi punti per entrambe le squadre, dopo le sconfitte della prima giornata. A inizio ripresa l’ASD Bitetto è rimasta in 10 per l’espulsione per doppia ammonizione per Claudio Savoia, ma la squadra di casa non ne approfitta.

Prossimo turno domenica 18 ottobre 2015 alle ore 15:30 al Campo Antonucci di Bitetto contro il Real Bat.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cassetta (74’ D’Errico), De Nigris, Caporale, Di Palma A., Loporcaro, Zinni (85’ De Fato), Civita, Fiore (61’ Tesse), Pisicchio, Lorusso. A disp. Leonetti, Di Palma M., Amorese, Lepore. All. C. Sinisi

BITETTO: Sabino, Bellomo, Lorusso, Rafaschieri, Romano, Iacobellis, Costanzo (60’ Lavermicocca), Iasparro, Proscia, Savoia, Lavolpicella (60’ Encica). A disp. Pace, Farchi, Gernone, Squicciarini, De Palma. All. R. Cramarossa

ARBITRO: Acquafredda di Molfetta

NOTE: espulso Savoia al 51’ per somma di ammonizioni. Ammoniti Cassetta e Loprcaro (A), Lavermicocca (B).

Mimmo Savino – Bitettonline

Sintesi ed interviste: Bisceglie – Francavilla 1-0

Di seguito tutti i video e le interviste a cura di Amica9TV e Bisceglieindiretta.

Servizio a cura di Vito Troilo, riprese e montaggio di Giacomo Alberto Dell’Olio. Video di Bisceglie in Diretta.

Highlights a cura di Amica9TV

Post Gara Cosimo Damiano Laboragine – Attaccante Bisceglie (Amica9TV)

Sintesi a cura di Amica9TV

Servizio a cura di Bartolo Pasquale, riprese e montaggio di Alberto Dell’Olio. Video di Bisceglie in Diretta.

Intervista a Simone Fanelli (Centrocampista Bisceglie) nell’intervallo tra primo e secondo tempo (Amica9TV).

Real Noci battuto ancora

Terza sconfitta stagionale per i Biancoverdi

È ancora un rigore a decidere le sorti del Real Noci che, al nuovo comunale di Modugno, ha rimediato un’altra sconfitta, la terza della stagione. Partita che non ha regalato grandi emozioni con il Real Noci che non ha brillato, ma ha subito il gioco degli avversari. Nel primo tempo le azioni da rete, da entrambe le parti, si possono contare sulle dita di una mano. Nella ripresa è l’undici biancazzurro di casa a sbloccare la partita su rigore. Al 35’ Cino interviene fallosamente su Balenzano e l’arbitro lo punisce indicando il dischetto. Ad incaricarsi della battuta Romito che sblocca il risultato e chiude la partita.

Modugno (Ba), nuovo comunale “S. Palmiotta”
Domenica 11/10/2015, ore 15.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 5ª giornata

NUOVA MOLFETTA – REAL NOCI: 1-0

Reti: 35’ Romito (R)

Nuova Molfetta: Colagrande, De Giosa (14’st. Tarantino), Petruzzelli, Ruggiero, Zaccheo, Iurlo, Romito, Foggetti, Balenzano, Salvatore, Solimini (13’st. Tamma), Caravelli. A disposizione: Fariello, Laraspata, Pizzuto, Belcore All. Mongelli

Real Noci: Netti, Cino, Fortunato, Recchia A. (28’st. Lippolis F.), Faccitondo, Clementini, Sciatta (21’st Lucia), Palasciano, Recchia D. (23’st. Lucia), Laera, Salvati. A disposizione: Donatelli, Mararrese, Svezia, Sansonetti, Lippolis T.. All. Dalena

Arbitro: Francesco Danilo Barile (Fg)  Assistenti: Benedetto Direse e Davide Palmisano (Fg)
Note: Ammoniti: Iurlo, Salvatore (M) – Cino, Fortunato, Clementini, Palasciano, Recchia D. (RN)
Espulsi: 40’st Faccitondo (RN) – doppia ammonizione
Emanuela Miraglia

Team Altamura – Molfetta 2-0

Ancora una volta, però, gli altamurani chiudono in inferiorità numerica
Vittoria convincente quella ottenuta dal Team Altamura sulla Molfetta Sportiva nella 6^ giornata del campionato di Eccellenza. La squadra altamurana si è sbarazzata, con il più classico dei risultati, 2 a 0, della formazione del patron Lanza con un prestazione finalmente all’altezza delle sue potenzialità. Unico rammarico, quello di aver terminato il match ancora una volta in inferiorità numerica. A finire tra i cattivi, questa volta, è stata Lacarra che in chiusura di primo tempo ha anche siglato il suo primo gol con la maglia biancorossa.
Con Moscelli e Logrieco fuori per squalifica ma con un Di Rito in più, mister Columbo mischia un po’ le carte soprattutto in difesa e fa partire dal primo minuto, per la prima volta in stagione, una coppia di bomber da urlo, composta da Lacarra e Di Rito. Per gli ospiti, ancora senza allenatore, confermati gli undici di domenica scorsa.
Sotto gli occhi attendi di un buon numero di spettatori altamurani, non scoraggiati dal fatto di doversi spostare fino a Toritto a causa dell’ormai consueta indisponibilità del “D’Angelo”, ma in assenza della tifoseria ospite, interdetta dalla Questura di Bari, il Team Altamura parte con convinzione e dopo un quarto d’ora va vicino al vantaggio con Di Rito che colpisce il palo. Dieci minuti più tardi, uno degli episodi chiave della partita: espulsione, tra gli ospiti, di Vitale per doppia ammonizione e strada in discesa per gli altamurani che, dopo alcuni tentativi a vuoto, sbloccano il risultato in chiusura di frazione con una bella conclusione di Lacarra, su assist di Stavila.
Forte dell’uomo in più, il Team inizia la ripresa con il piede sull’acceleratore e dopo dieci minuti trova il raddoppio con Stavila che sfrutta al meglio un preciso assist di Di Rito. La squadra altamurana continua a condurre le danze per tutta la ripresa e al 33’ Radulescu, con un cross in area, mette in apprensione la difesa molfettese ma gli attaccanti di casa non ne approfittano. Qualche minuto più tardi, invece, l’espulsione, per doppia ammonizione, di Lacarra che macchia, così, una buona prestazione. L’unico squillo di una partita deludente per il Molfetta arriva negli ultimi minuti ma Pentimone si supera, negando a Loiodice la gioia del gol.
Grazie a questa vittoria e al pareggio del Gravina, raggiunto in testa una classifica molto corda dal Mola, il Team Altamura risale posizioni, portandosi a soli tre punti dalla coppia di vetta.
Domenica prossima, altra ottima occasione per il team altamurano di continuare il buon momento con la trasferta in casa del Novoli, in questo turno sconfitto per 2 a 1 dal Vieste.

 

Bitonto-Uc Bisceglie 0-1

Brutto, inconcludente, a tratti anche irritante.

Errori banali anche nei passaggi più elementari, troppo statici in mezzo al campo, quasi impauriti dell’avversario, presentabili solo dal 17′ del secondo tempo quando rimane in inferiorità numerica, e alla fine anche fuori di testa e con la faccia finendo in otto uomini.

Quello andato in scena ieri, insomma, è il più desolante Bitonto della stagione (e non solo, probabilmente), che conosce il primo ko – 0-1 – contro un Bisceglie per nulla ostacolo insormontabile.

Ma, più che il risultato, è la prestazione che spaventa e fa paura, per nulla preventivabile e prevedibile viste le partite precedenti. Che fine ha fatto la squadra che ha incantato per un mese? E quello di ieri è soltanto un episodio?

La partita. Privo di Campanella e Chisena, mister Francesco Modesto rivede la squadra senza snaturare il 4-3-3: Moschetto; Barone Arcangelo, Rubini, Bonasia, Valerio; De Santis, Fumarola, Cannone; Modesto, Pignatta, Terrone.

Tutti si aspettano un Bitonto subito aggressivo e che faccia divertire, ma fin dai primi scambi di gioco si capisce che oggi il copione sarà un altro. Modesto e compagni sembrano impauriti, statici, troppo schiacciati all’indietro, quasi impotenti dinanzi a un avversario, il Bisceglie, che ha il solo merito di essere compatto, denso e aggressivo nel pressing a centrocampo, cortissimo.

Pignatta esce dopo 20′ per noie muscolari. De Santis è un fantasma, Fumarola non incide come al solito. I due giovani terzini pensano più a difendere che a offendere. Terrone si batte come un leone contro un esperto difensore di cognome Anglani. Modesto è sempre più un corpo estraneo.

In realtà, emozioni reali se ne vedono davvero poche. La prima è al 36′, ed è di marca neroverde. Terrone recupera un bel pallone al limite dell’area, serve Modesto che cicca la sfera e Roselli è contratto al momento del tiro. Cinque minuti dopo, invece, non si capisce perché nessuno tiri in porta dopo un’azione che nasce dalla destra.

Reti inviolate all’intervallo.

Nella ripresa, ci si aspetta un mordente diverso dai padroni di casa.

In realtà, accade che dopo un quarto d’ora De Santis si fa espellere per proteste nei confronti del direttore di gara, De Vincentis di Taranto (passabile fino a metà gara, poi però ne perde decisamente il controllo e sventola cartellini a volte anche gratuiti), per alcune decisioni arbitrali poco chiare.

Il paradosso, però, vuole che il Bitonto in inferiorità numerica inizia a giocare a calcio, anche grazie alla freschezza di Aloisio entrato al posto di Modesto. Niente di eccezionale, ma per lo meno ci si sveglia da un torpore a tratti imbarazzante. Si torna sulla terra, però, al 28′, allorché gli ospiti di mister Di Corato trovano la rete con Sylla, che di testa, in tuffo, batte un incolpevole Moschetto.

Il calcio giocato (ben poco, come si è visto) finisce qui perché poi i ragazzi di Modesto perdono testa e faccia con le espulsioni di Roselli prima (37′, fallo intenzionale sull’avversario), Rubini poi (41′ presunta gomitata, ma che in realtà non ha visto nessuno) e Morgese dalla panchina.

Al “Città degli Ulivi” è davvero notte fonda per un Bitonto che si è spento senza un perché.

Anche il Bisceglie vince senza sapere come, ma a loro va bene così.

Lo sgambetto all’ex mister è servito come più amaro non si potrebbe.

E lo hanno fatto come quasi due anni fa: si era in Promozione, 1-0 con gol di Ventura e il Bitonto di Di Venere che finisce in otto con le espulsioni di Roselli, Modesto e Sangirardi. L’arbitro era Padula di Foggia.

E adesso che succede? Una cosa è certa. La settimana per preparare la prossima delicatissima partita, a Leverano, non sarà per nulla semplice per il giovane condottiero neroverde, che deve recuperare un gruppo che all’improvviso sembra essersi smarrito.

Le pagelle. Moschetto 6; Barone Arcangelo 6, Rubini 5,5, Bonasia 6, Valerio 6 (Barone Adriano sv); De Santis 4,5; Fumarola 5,5, Cannone 6,5 (uno dei pochi a salvarsi nel generale disastro neroverde. É vivo, e pimpante e di personalità. Talento che cresce); Modesto 4 (Aloisio 6,5), Pignatta sv (Roselli 4), Terrone 6,5.

Michele Cotugno De Palma

Vieste, col Novoli torna la vittoria

L’Atletico Vieste conferma la propria imbattibilità interna regolando un coriaceo Novoli, mai domo fino al triplice fischio. Le due segnature viestane che hanno deciso la gara sono giunte a cavallo della mezz’ora, realizzate nell’arco di 120 secondi; torna quindi il successo dopo la sconfitta di Leverano e il pari interno col Bitonto. L’assedio finale ha permesso ai salentini solo di dimezzare il distacco.

Primo tempo più vivace, con le due squadre che si rendevano pericolose nelle aree avversarie: la prima azione finita sui taccuini dei cronisti giungeva al decimo quando Stoppiello (preferito a Triggiani al centro dell’attacco) insaccava di testa su corner di Colella, ma la rete veniva annullata dal signor Carrer della sezione di Barletta che ravvisava un fallo dello stesso attaccante garganico. Sul fronte opposto, cinque minuti più tardi, un fortuito rimpallo metteva Scarcella in condizione di affrontare Bua ma l’attaccante apriva troppo il diagonale mandando la sfera a lambire il palo lontano senza centrare lo specchio. Sempre Scarcella, al 18mo, questa volta dalla distanza, chiamava Bua ad una parata plastica tuffandosi alla sua destra.

Alla mezz’ora giungeva il gol che sbloccava il risultato: Colella su punizione trovava la testa di Amadou Sanè che metteva il pallone alle spalle del portiere Esposito. Il giocatore proveniente dal Mali, classe ‘97, bagnava col gol l’esordio davanti ai suoi tifosi, dopo aver convinto Franco Cinque e Teodoro Palatella (con quest’ultimo in panchina in sostituzione del primo, squalificato) a schierarlo titolare per quanto ha fatto vedere nei pochi minuti giocati nel ritorno di Coppa Italia a Barletta e nella trasferta di Leverano.

Nemmeno il tempo per i salentini di riorganizzare le idee che giungeva il gol del raddoppio, con una gran botta di Rolando Giannuzzi, alla seconda segnatura da quando è a Vieste: il suo tiro di collo esterno destro scagliato da oltre 30 metri prendeva l’effetto ad uscire e superava l’estremo difensore avversario dopo aver toccato la parte inferiore della traversa.

Il micidiale uno-due tramortiva gli ospiti e permetteva ai locali di cambiare atteggiamento tattico, preferendo rimanere a difesa del risultato e costringendo gli avversari ad uscire nel tentativo di punirli con le ripartenze. Mister Schipa provava a mescolare le carte e metteva in campo Carluccio, Nocita e Iaia per De Vincentis, Carlucci e Quarta, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con Carlà, Scarcella e Giorgetti a supporto di Nocita unica punta. Il gioco perdeva in spettacolarità, complice l’ottima prestazione dell’intero reparto difensivo viestano in grado di chiudere ogni spazio agli ospiti; l’unico sussulto giungeva al 40mo quando Scarcella e Giorgetti calciavano in fretta una punizione sorprendendo gli avversari, con quest’ultimo che superava Bua con una gran botta dalla lunga distanza.

Note positive, oltre che dal risultato, sono giunte anche dalle prestazioni di Sanè e del giovane viestano Masanotti, entrambi schierati per la prima volta dall’inizio di una gara.

Il successo consente ai viestani di salire al quarto posto, assieme al Team Altamura e alle spalle di Gravina, Mola e Casarano; ora serve invertire la rotta in trasferta e cominciare a conquistare punti, viste le due sconfitte in altrettante gare giocate lontano dal “Riccardo Spina”. L’avversario di domenica prossima non è dei più facili, quell’Unione Calcio Bisceglie sotto in classifica di appena due punti, e capace di espugnare il difficile campo di Bitonto. Proprio queste due formazioni saranno le prossime avversarie della formazione guidata da Franco Cinque nel triangolare di Coppa Italia che si aprirà giovedì proprio con la gara tra Bisceglie e Vieste, curioso prologo della gara di campionato che si giocherà sullo stesso campo appena 72 ore dopo.

Il Novoli cercherà di riscattare le due sconfitte consecutive (sette giorni fa è stato battuto in casa dal Mola con lo stesso risultato) nella gara casalinga con il Team Altamura, formazione accreditata alla vigilia del campionato come una delle maggiori pretendenti alla vittoria finale ma che ha patito qualche difficoltà di troppo ad inizio stagione, culminata col cambio dell’allenatore dopo la sconfitta inflitta a Vieste.

Atletico Vieste – Novoli 2-1

Atletico Vieste: Bua, Caruso, Silvestri, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Masanotti (44st Santoro), Stoppiello (12st Triggiani), Colella, Sanè (23st Gallo). A disposizione Innangi, Pafundi, Kouame, Gravinese. Allenatore Franco Cinque (squalificato, in panchina Teodoro Palatella)

Novoli: Esposito, Fasiello, De Vincentis (1st Carluccio), Quarta (31st Iaia), Lopetuso, Potì, Carlucci (20st Nocita), Cocciolo, Carlà, Scarcella, Giorgetti. A disposizione Raimondo, Elia, D’Aversa, Greco. Allenatore Simone Schipa

Arbitro Alessandro Carrer della sezione di Barletta; assistenti Domenico Bari e Vincenzo Abbinante di Bari

Reti: 30pt Sanè (V), 32pt Giannuzzi (V), 40st Giorgetti (N)

Ammoniti: Caruso, Stoppiello, Sollitto, Augelli R., Masanotti (V), Carlà, De Vincentis, Quarta, Scarcella (N)

Sandro Siena

 

 

Fine settimana agrodolce per la famiglia Ultrattivi

Vincono, invece, i giovanissimi regionali

Fine settimana agrodolce per la famiglia Ultrattivi che, se da un lato festeggia per l’esordio vittorioso dei Giovanissimi Regionali, dall’altro deve mordersi le mani per la sconfitta di misura subita a Castelluccio dei Sauri dalla Prima Squadra.
Partiamo dai senior. Dopo la vittoria con l’Andria, il mister Colonna è costretto a rimescolare le carte a causa di squalifiche ed indisponibilità di alcuni tesserati. La gara contro il Sauri parte benissimo, con gli altamurani già in vantaggio dopo sessanta secondi con Giuseppe Digennaro, all’esordio con la casacca biancorossa, bravo ad andare in gol con un preciso tiro dal limite dell’area. Passati in vantaggio gli Ultrattivi si rendono pericolosi ancora con l’esterno mancino gravinese che, però, questa volta non calibra bene l’assist che avrebbe messo Nasca in condizione di battere a rete. Dopo i primi cinque minuti di gioco, però, gli altamurani commettono l’errore di attendere l’avversario, regalandogli il pallino del gioco. Il Sauri dispone nel reparto offensivo di calciatori di assoluta qualità (su tutti Angerame, Kalid e Ceglia) che mettono in apprensione la difesa altamurana che deve capitolare attorno al 10′, quando Kalid intercetta di testa nell’area piccola un cross proveniente dalla destra riportando in parità il risultato. Passano ulteriori cinque minuti ed il Sauri beneficia di un calcio di rigore per fallo commesso da Casalino, ammonito nell’occasione, su Kwofie: batte Angerame che segna ribaltando il risultato. Attorno al 25′ il primo episodio contestato dagli altamurani. Il Sauri batte velocemente con Caputo un calcio di punizione sulla trequarti trovando Kalid tutto solo in area pronto a siglare la terza rete senza che l’arbitro ravvisi la posizione di netto fuorigioco che avvantaggia l’esterno foggiano rispetto al suo marcatore.
Il secondo tempo è tutto di marca altamurana con gli Ultrattivi assoluti padroni del campo. I cambi operati dal mister Colonna danno linfa ai biancorossi che vanno vicini al gol in tre occasioni con Basile e soprattutto con Fiore la cui conclusione a rete fa la barba al palo della porta difesa da Lamanna. Il gol è nell’aria ed arriva al minuto 82 con Vincenzo Zocco abile a bucare la difesa ospite siglando la marcatura con una conclusione potente sotto la traversa. Il pressing degli Ultrattivi aumenta almeno sino a che il direttore di gara tira fuori dal cilindro l’ultima stranissima decisione di una giornata non certo positiva per lui: soli 3 minuti di recupero assegnati per un secondo tempo condito da sei sostituzioni, almeno quattro infortuni che hanno richiesto l’intervento dei sanitari e le perdite di tempo dei padroni di casa. I tre giri di lancetta finali saranno ricordati solo per i due cartellini rossi estratti per il foggiano Caputo e l’altamurano Campanelli, entrambi resisi protagonisti di falli inutili ed ingenui a centrocampo.
C’è rammarico in casa Ultrattivi per questa sconfitta che poteva tranquillamente essere evitata se, dopo il vantaggio, la squadra avesse gestito meglio l’andamento della prima frazione. In chiave futura lascia ben sperare il gioco e la grinta espressi nel secondo tempo contro un avversario comunque ben organizzato e dotato di ottime individualità.
Domenica prossima si torna al “Cagnazzi” per la terza giornata: ospite il Minervino. Giovedì, invece, sempre al “Cagnazzi” si giocherà la gara di ritorno della Coppa Puglia contro l’Atletico Acquaviva: inizio alle 15,30 (all’andata finì 2-1 per gli Ultrattivi).

A rendere felici dirigenza e tecnici Ultrattivi ci hanno pensato i Giovanissimi Regionali (classe 2001-2002) che nella prima giornata di campionato, sulla terra battuta del “Cagnazzi”, si sono imposti con un perentorio 6-1 sul Toritto (doppiette per Alessandro Dininni e Claudio Francia, reti di Claudio Perrucci e Pietro Dilerma). Ottimo, quindi, l’approccio per i giovani Ultrattivi che per la prima volta disputano un gara nel prestigioso torneo regionale. Domenica prossima alle 11 sempre al “Cagnazzi” si giocherà il derby con gli amici della Agon Club: certamente sarà una grande festa per il calcio giovanile altamurano.

Domenico Olivieri

Barletta, un punto e tanto orgoglio

Un inizio spumeggiante, un vantaggio meritato poi l’immediato pari su una dormita difensiva. Subito dopo, un’espulsione misteriosa, quella di Sguera al 47′ del primo tempo (forse un morso all’indirizzo di Montemurro) ed una ripresa giocata in 10 con tanto orgoglio tanto da sfiorare il gol (traversa di Ladogana) più della capolista. Finisce dunque 1-1 tra i biancorossi ed il Gravina, il Barletta con orgoglio tiene botta ai più quotati avversari e probabilmente avrebbe anche meritato qualcosa di più di un pari.

Primo tempo
La partenza del match vede un Barletta aggressivo ed al 3′ tale atteggiamento porta alla prima occasione del match: cross da destra di Dipinto, colpisce di testa Sguera, blocca l’estremo ospite. E’ il preludio al vantaggio che arriva dopo appena due giri di lancette: lancio per D’Ambrosio che entra in area calcia trovando la risposta di Jesezesnky sulla quale piomba come un falco Ladogana che lo trafigge, Barletta-Gravina 1-0. Continua il pressing del Barletta che al 7′ usufruisce di un calcio di punizione dal limite battuto da Cantatore che però trova l’opposizione della barriera. Alla prima sortita offesniva del proprio match, al minuto 13′, il Gravina pareggia, ed il gol porta la firma dell’ex Daniele Sisalli che raccoglie una sponda di Albano e a pochi passi da Orizzonte realizza con un bel tocco d’esterno.

Dopo i fuochi d’artificio iniziali il match rallenta un po’ e bisogna aspettare il 20′ per un’altra azione degna di nota. Tale azione è del Gravina con Fiorentino che calcia dal limite impegnando Orizzonte in una non facile deviazione in corner. La fase centrale del primo tempo è nervosa ed equilibrata, le due squadre provano ad acquisire la supermazia del match senza però riuscirci, si accedono diversi parapiglia per qualche fallo di troppo e le occasioni latitano. Il digiuno di episodi si interrompe al 34′ quando arriva una bella conclusione da fuori di Cantatore che impegna severamente Jeszenszky bravo a togliere la palla da sotto la traversa ed a deviarla in corner. Al minuto 41′ arriva il primo cambio del match, il Gravina è costretto a sostituire il centrocampista Fiorentino con il numero Silvestri che ne rileverà il ruolo di regista. Al 47′, con il primo tempo che si avvia alla conclusione arriva un episodio che potrebbe condizionare il match: la palla staziona nei pressi della linea laterale all’altezza della panchina biancorossa, c’è un contrasto di gioco tra Sguera e Montemurro, l’arbitro fischia il fallo ed estrae il cartellino rosso all’indirizzo dell’attaccante biancorosso. Non si comprende bene cosa abbia spinto l’arbitro abruzzese a questa decisione (forse addirittura un morso di Sguera, ma la circostanza è tutta da verificare), certo è che il Barletta rimane in 10 e giocherà così la ripresa in inferiorità numerica.

Secondo tempo
La ripresa inizia con ritmi non altissimi, per la prima azione degna di nota bisogna attendere il 57′ quando Albano conclude da centro area su suggerimento di Sisalli da sinistra, palla sul fondo. Il Barletta pur in 10 uomini non rinuncia ad affacciarsi in avanti ed al 62′ va vicinissimo al 2-1: cross da destra di Fabiano, a centro area c’è pronto Ladogana, la sua torsione è perfetta ma la sfera si infrange sull’incrocio dei pali. Il tema della ripresa, come prevedibile vede il Gravina provare a superare la retroguardia biancorossa, ma Rizzi e compagni tengono botta mostrando la consueta compattezza. Al 73′ arriva il primo cambio per il Barletta, va dentro Gadaleta per D’Ambrosio. Al 78′, spunto del Gravina cross da sinistra per la testa dell’accorrente Palermo che colpisce mandando sul fondo. All’80’ secondo cambio per il Barletta, esce l’autore del gol Vincenzo Ladogana, al suo posto Rizzo. Nei minuti finali aumenta la pressione degli ospiti ma i biancorossi reggono e portano a casa con cuore ed orgoglio un pari davvero meritato.

ADRIANO ANTONUCCI – WWW.BARLETTAVIVA.IT

Sudest, Locorotondo beffato nel finale, Mola al vertice

Mola di Bari, 11 ottobre 2015 – Beffa finale per la Sudest Locorotondo, che dopo lo splendido vantaggio realizzato da Sangirardi, subisce la rimonta firmata Grazioso-Capriati a cinque minuti dal triplice fischio. Successo che spedisce gli adriatici al vertice della classifica. Qualche rimpianto per i blaugrana per un k.o. eccessivo che condanna oltremodo gli uomini di D’Ermilio. Il tecnico deve far a meno di Bartoli e Visconti, fermi ai box ma sulla via della guarigione. Ancona si accomoda in tribuna. Debutto dal primo minuto il neo acquisto Armenise, Chimenti agisce sulla destra mentre Turitto naviga nella zona nevralgica. Nel Mola, Castelletti rinuncia a Dammacco in difesa. Del Core e Loseto manovrano in attacco, Nicola Capriati affianca capitan Schirone a centrocampo.

DEL CORE E MARTINO GLI UNICI LAMPI – Il primo tempo è soporifero, i biancazzurri appaiono più manovrieri. Il primo squillo è un colpo di testa debole di Del Core. All’11’ Serri non inquadra lo specchio su punizione defilata. Al 20′, l’esterno molese ci prova dal vertice mandando alto. Quasi alla mezz’ora la prima palla gol capita sui piedi di Del Core che però calcia debolmente tra le braccia di Turi. Loseto ci prova da più di trenta metri su punizione ma l’estremo blaugrana non si scompone più di tanto. Al 32′, su traversone di Loseto, il colpo di testa di Serri non sortisce effetti. Prima del break, la Sudest Locorotondo si fa viva e pericolosa col coast to coast di Martino (altra prestazione da incorniciare!) che conclude a pochi centimetri dal palo dopo un rapido scambio con Ventura.

SBLOCCA SANGIRARDI, GRAZIOSO-CAPRIATI RIBALTANO – Nella ripresa si cambia subito musica. Sangirardi inventa un esterno destro, voluto o meno, che s’insacca nell’angolino alla spalle di Spadavecchia. Sudest Locorotondo in vantaggio. Loseto prova a scuotere i suoi con una bordata su punizione che Turi disinnesca in angolo. Al 17′, Turitto s’incunea in area di rigore ma lo shoot termina alto. Al 20′, il Mola ristabilisce la parità. Su angol di Serri, Grazioso anticipa tutti e insacca alle spalle di Turi. Castelletti rafforza l’assetto con gli innesti di De Vito, Acquaviva e Capriati. Il Locorotondo però prende le redini del gioco e Armenise comincia a spingere con insistenza sulla fascia. Sangirardi ci riprova con un incursione centrale ma Spadavecchia controlla. Loseto s’immola su Capriati deviando in angolo, Frascolla invece calcia centralmente. Nelle battute finali, i blaugrana si mostrano più pimpanti ma prima Serri sfiora il vantaggio da posizione angolato, poi l’esterno molese cambia marcia e serve a Capriati il facile tap in vincente che regala la vittoria e soprattutto il primato in classifica insieme al Gravina.

GRAVINA IN COPPA, TRANI AL VIALE OLIMPIA – La Sudest Locorotondo dovrà ora concentrarsi sia sulla gara di Coppa Italia a Gravina sia sul match di Campionato al Viale Olimpia contro il Trani. Bisogna subito dare una svolta e riprendere a macinare punti il più in fretta possibile.

TABELLINI
 
ATLETICO MOLA – SUDEST A.C. LOCOROTONDO 2-1
 
ATLETICO MOLA (4-4-2): Spadavecchia, Dispoto, Triozzi, Capriati N., Grazioso, De Luisi, Serri, Schirone (15′ st De Vito), Del Core, Loseto (20′ st Capriati G.), Amoruso (15′ st Acquaviva). A disp.: Lombardi, Leo, Renna, Diagne. All.: Vito Castelletti
 
SUDEST A.C. LOCOROTONDO (3-5-2): Turi, Chimenti, Martino, Lorusso, Loseto, Armenise (34′ st Frascolla), Turitto, Sangirardi (27′ st Piperis), Manzari, Faliero (42′ st Ferri), Ventura. A disp.: Vitucci, Lanave, Russo, Calefato. All.: Roberto D’Ermilio
 
ARBITRO: Di Reda di Molfetta coadiuvato da Ciocia di Molfetta e Cattaneo di Foggia
MARCATORI: 7′ st Sangirardi (SL), 20′ st Grazioso (AM), 40′ st Capriati G. (AM)
 
NOTE: giornata autunnale, campo di gioco in erba artificiale. Spettatori: 150 circa di cui 20 ospiti. Ammoniti: De Luis (AM), Serri (AM), Capriati G. (AM); Loseto (SL), Sangirardi (SL), Ventura (SL). Recupero: 0′ pt, 3‘ st.
Roberto Pirolo

Nemmeno la Fortis resiste all’Audace Cerignola

Un’altra prova di forza, con la dimostrazione che gambe e testa vanno a pieni giri: l’Audace Cerignola travolge 5-1 la Fortis Altamura, evidenziando anche una ottima capacità di reazione al tentativo di rientro degli avversari. Dipasquale torna titolare anche in campionato e Gallo vara per l’occasione un 4-4-2 con Marinaro fra i pali e difesa con Matera, Colangione, Ciano e Colucci; a centrocampo Russo, Schiavone, Daniele Amoruso e Lasalandra; Morra a far compagnia a Dipasquale in avanti. Cerignola subito in vantaggio al 3’ grazie a Russo, che gira in rete un lungo ping pong in area; i padroni di casa spingono sull’acceleratore ed al 20’ raddoppiano con Dipasquale, il cui rasoterra dalla media distanza incoccia contro il palo interno, prima di finire alle spalle di Coretti. Nella prima mezzora è un Audace versione spettacolo, con gli spettatori del “Monterisi” a sottolineare più volte con applausi le giocate dei propri beniamini, i quali orchestrano una manovra veloce e tecnica, senza apparente replica degli ospiti. La Fortis Altamura però, si desta all’improvviso: malefico corner mancino di Ardino, Marinaro toglie la palla dal sette, ma il più lesto è Cirrottola che accorcia le distanze e diventa il primo giocatore a bucare la difesa ofantina. E’ il 29’ e i murgiani galvanizzati dalla marcatura prendono in mano il pallino del gioco, inibendo le fonti del possesso locale. Marinaro interviene su Loiudice sul finire della frazione, preservando il provvisorio 2-1. Tornando al caro 3-4-3, i gialloblu chiudono la pratica dopo pochi minuti della ripresa: Morra propone la specialità della casa (progressione di forza palla al piede) e cross al bacio per il puntuale Dipasquale. Poco dopo l’ora di partita, Lasalandra ancora di testa e Morra in contropiede arrotondano il punteggio, lasciando spazio ad un segmento finale di assoluta tranquillità. Marinaro strappa apprezzamenti con la bella parata su Calderoni, mentre Giuseppe Grieco colpisce una traversa da posizione decentrata, in quello che nelle intenzioni era un traversone da destinare alle punte. Punteggio pieno in classifica, quindici gol fatti ed uno solo subito in cinque giornate: il prossimo ostacolo si chiama Polimnia, eppure l’Audace sembra già marcare la propria impronta al torneo.

AUDACE CERIGNOLA-FORTIS ALTAMURA 5-1

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Colucci S., Ciano, Colangione, Matera (72′ Conte), Amoruso D., Schiavone, Dipasquale (65′ Amoruso F.), Lasalandra, Morra (65′ Grieco Giuseppe). A disposizione: Vurchio, Grieco Gabriele, Pensa, Monopoli. Allenatore: Massimo Gallo.

Fortis Altamura: Coretti, Lorusso, Tarullo, Castoro, Cirrottola, Grassani, Cappiello (55′ Marsico), Loiudice (85′ Colonna), Calderoni (75′ Tresca), Ardino, Pellicciari. A disposizione: Goffredo, Groggi, Mele, Difonzo. Allenatore: Piero Moramarco (squalificato).

Reti: 3′ Russo, 14′ Dipasquale, 29′ Cirrottola (FA), 50′ Dipasquale, 61′ Lasalandra, 64′ Morra.
Ammoniti: Russo, Matera, Amoruso D., Lasalandra (AC); Castoro, Cirrottola (FA). Espulso: al 70′ Castoro (FA) per doppia ammonizione.
Angoli: 4-6. Fuorigioco: 9-2. Recuperi: 1′ pt, 3′ st.
Arbitro: Leone (Barletta). Assistenti: Vitobello-Caldarola (Barletta).

Gravina, primo pari stagionale per la FBC

CANOSA – La FBC Gravina allunga la striscia di risultati utili e si conferma alla guida della generale nel campionato di Eccellenza, sebbene raggiunta a quota 13 dall’Atletico Mola, dopo il pari colto a Canosa (1-1) contro l’ostico Barletta, nobile decaduta del calcio pugliese. Un pari che certifica il buon momento di forma degli uomini di Di Maio che, soprattutto nella ripresa in superiorità numerica, hanno cercato di far bottino pieno contro gli ordinati biancorossi.

Albano al posto del febbricitante Rana è l’unica variazione all’organico operata dal tecnico campano rispetto al brillante successo contro il Casarano di sette giorni fa. L’inizio di gara è tutto di marca barlettana con i primi dieci minuti disputati in maniera più vivace rispetto agli ospiti. Al 5’ locali in vantaggio con Ladogana, abile ribadire in rete un assist di un vivo D’Ambrosio (promettente under biancorosso) e a battere Jeszenszky. Al 13’, però, il pari che fisserà il punteggio finale dell’incontro: sugli sviluppi di una rimessa laterale gli attaccanti gravinesi operano un bel gioco di sponde con Albano che riesce a mettere Sisalli nelle posizioni ideali per battere l’estremo difensore barlettano. Nel prosieguo del primo tempo i murgiani fanno più possesso palla mentre gli adriatici agiscono in ripartenza. Degna di nota la battuta dalla distanza alla mezz’ora di Fiorentino (bella parabola deviata in angolo), mentre proprio sul finire della prima frazione Sguera viene espulso per fallo di reazione lasciando i barlettani in 10.

Non cambia il copione nella ripresa con gli ospiti a orchestrare la manovra senza però creare nitide palle gol e i locali a contenere gli attacchi della capolista. Anzi l’occasione più pericolosa capita a Ladogana al 65’ che di testa coglie l’incrocio dei pali. Scaringella e Albano, assistiti dal sempre mobile Sisalli, cercano di incunearsi in area biancorossa non trovando il pertugio giusto anche per merito dell’ordinata difesa barlettana. Il punteggio non si schioda e la gara termina così col punteggio finale di 1-1.

Prima di rituffarsi in campionato (domenica 18 ottobre di scena al “Vicino” ci sarà il Castellaneta), i gialloblu saranno impegnati in casa, giovedì alle 15.30, per l’andata dei quarti di Coppa Italia, contro la SudEst Locorotondo. Un tour de force che dovrà dar modo ai gravinesi di confermarsi nelle due competizioni.

Domingo Mastromatteo

 

Anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco

Coco pareggia, Barbone firma la vittoria: anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco.

Al bel gol di Azzariti, i padroni di casa hanno risposto prima con Michele Coco servito da Giovanni Camillo, poi nella ripresa con un gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Stefano Barbone

Anche la Polimnia si inchina all’ASD San Marco di Marcello Iannacone, l’allenatore-giocatore autore di un altro grande capolavoro calcistico dopo le tre promozioni consecutive. Sì, perché avere 10 punti in classifica dopo cinque partite – di cui una persa in trasferta di misura e con un uomo in meno contro la capolista Cerignola – rende bene l’idea di quanto sia straordinario – non casuale ma impensabile alla vigilia del campionato – il percorso compiuto fin qui dai celeste-granata.
Per una squadra nuova, costruita per cercare di ottenere la salvezza in un campionato che a San Marco in Lamis mancava da più di un trentennio – in cui peraltro figurano nove under e la media del gruppo è di 23 anni – trovarsi in quella posizione di classifica è già un piccolo miracolo. Va detto però che la compagine sammarchese non è nuova a questo tipo di imprese. La vittoria contro la Polimnia ha evidenziato quanto di buono si era visto a Bari, una squadra in forte crescita con un gioco a tratti dirompente.
Come era accaduto in più di un’occasione nel campionato di prima categoria, gli uomini del presidente Martino hanno ribaltato una partita difficile contro un avversario che ha dimostrato di meritare ben altre posizioni in classifica rispetto all’attuale ultimo posto, che dispone di una rosa che non sfigurerebbe nemmeno nel campionato di Eccellenza. Di fronte però c’erano i celeste-granata, solidi in difesa, quadrati sulla linea mediana del campo, devastanti in fase offensiva ma poco lucidi sotto porta. Lucidità che i padroni di casa hanno rischiato di pagare a caro prezzo.
Dopo un ottimo primo quarto d’ora di gioco, in cui difesa ed estremo difensore avversari hanno dovuto fare gli straordinari per contrastare il dominio assoluto di marca celeste-granata, gli ospiti hanno trovato la rete dell’uno a zero con un tiro al volo dal limite che ha scavalcato l’incolpevole Sportelli. Il vantaggio esterno di Azzariti – viziato però da un fallo di mano – ha tramortito i padroni di casa, tant’è che Sportelli ha evitato in due occasioni lo 0 a 2. Dal 35esimo in poi è arrivata la reazione sperata, fino al 46esimo, quando Giovanni Camillo, servito sulla destra, ha tagliato il campo in orizzontale saltando più avversari e servito un assist che Michele Coco ha trasformato in oro piazzando la sfera di gioco all’angolino basso alla sinistra del portiere.
Al rientro dagli spogliatoi la compagine sammarchese ha sfiorato il 2 a 1 in più di un’occasione, fino al calcio d’angolo che ha permesso a Barbone di segnare la sua prima rete ufficiale con l’ASD San Marco, tra la gioia incontenibile dei tifosi, quel dodicesimo uomo in campo che al gioiellino sipontino ha riservato un lunghissimo e meritato applauso quando con un tiro di controbalzo dai 25 metri ha scheggiato il palo a portiere praticamente battuto.
Sul 2 a 1 i ragazzi di Iannacone hanno tentato il colpo del ko, ma allo stesso tempo sofferto la reazione dei rossoverdi, mai domi e pericolosi in mischia soprattutto con i nuovi entrati, autori di pregevoli giocate e di una prestazione sopra le righe. La resistenza dei celeste-granata si è trasformata in gioia quando l’arbitro ha decretato la fine delle ostilità.
Queste le parole dell’allenatore Iannacone a fine gara: “E’ stata una bella partita e credo che la gente si sia divertita. Siamo partiti molto bene, ma al primo affondo gli avversari ci hanno punito.
Ciononostante, pur soffrendo le loro ripartenze, abbiamo continuato a macinare gioco e a creare palle gol fino al momentaneo e meritatissimo 1 a 1. Nella ripresa siamo partito con il piede giusto, abbiamo trovato il raddoppio e non abbiamo sfruttato le occasioni avute per chiudere il match. Gli ultimi venti minuti abbiamo sofferto, ma per fortuna è andata bene. Sono contento della prestazione perché abbiamo fatto un passo in avanti come velocità di manovra e ricerca delle soluzioni contro una squadra molto esperta e con giocatori di categoria superiore.
Adesso ci godiamo questo bel momento, ma siamo consapevoli che siamo soltanto agli inizi e che questo è un campionato difficile in cui ci sono squadre più forti e attrezzate di noi. Soltanto se triplichiamo i sacrifici, così come abbiamo fatto finora, possiamo competere e mantenere la categoria”

Eccellenza – 6° Giornata, ecco i promossi ed i bocciati della domenica

Come ogni lunedì, implacabili, arrivano le nostre pagelle. Come sempre, andremo ad analizzare la domenica pallonara andando a scoprire chi ha ben figurato e chi invece ha deluso le aspettative dei tifosi.

PROMOSSI 

MOLA – Non è più una sorpresa la squadra barese. I biancazzurri sono ormai ospiti fissi della nostra rubrica e stanno davvero facendo un campionato con i fiocchi. Il primo posto attesta l’ottimo momento degli adriatici che ora sognano in grande.

HELLAS TARANTO – Vittoria roboante per i tarantini che affondano 4-1 l’Otranto. Dopo un inizio stagione deludente, la compagine ionica sta finalmente uscendo fuori e la vittoria contro gli uomini di Salvadore è ossigeno puro per la classifica.

BARLETTA – La compagine di Pizzulli (in foto) non ha vinto ma il pareggio contro il Gravina è un risultato d’oro. I biancorossi hanno giocato parte della gara in 10 uomini e hanno resistito benissimo contro una compagine molto attrezzata come quella gravinese. La traversa di Ladogana grida vendetta per quella che poteva essere una vittoria incredibile.

BOCCIATI

SUDEST – “Potrebbe far di più”. Con questa classica frase da colloqui scolastici, possiamo sintetizzare la situazione della Sudest. La squadra è davvero ben costruita ma non riesce, sinora, a spiccare il volo. La sconfitta col Mola pesa in quanto era in uno scontro diretto.

MESAGNE – Ennesimo capitombolo della formazione brindisina che perde 2-1 a Trani. Per carità, una sconfitta in terra adriatica ci può anche stare ma è una sconfitta che fa precipitare il Mesagne quasi in fondo alla classifica.

OTRANTO – Dopo un inizio spumeggiante, la formazione di Salvadore è in un autentico momentaccio. La squadra ora è ad un solo punticino dalla zona paludosa dei playout e occorre una bella sterzata per ridare morale a squadra e piazza.

Poker di reti del Canosa. Tutte nel secondo tempo

La prima vittoria in rimonta ottenuta dal Canosa sul campo del quotato Sporting Ordona toglie molte castagne dal fuoco che iniziava a divampare attorno alla squadra e società. Arrivano tre punti indispensabili per la classifica deficitaria in questa prima parte della stagione, i rossoblu giocavano bene ma non finalizzavano ed alla prima azione offensiva degli avversari subivano la rete, decisiva per il risultato finale. I gol realizzati ad Ordona(FG) sollevano il morale degli attaccanti che le provavano tutte pur di concludere felicemente ma c’era sempre qualcosa ad ostacolare l’intervento finale. La buona prova offerta in trasferta dopo la cocente debacle di coppa contro la capolista Cerignola, sempre sola al comando, cancella le avversità subite in precedenza dai torti arbitrali alle squalifiche ed infortuni ai giocatori che hanno caratterizzato e penalizzato le gare sinora disputate dal Canosa.
Nella quinta gara del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella, sugli spalti per squalifica, ha dovuto rimodulare l’assetto della squadra per le molte assenze in casa rossoblu schierando la seguente formazione: Camerino tra i pali, la coppia degli  Abruzzese Antonio e Vincenzo  al centro della difesa, Dattoli e Lombardi esterni, Iacobone(ex di turno),  Cellamaro, Coppola e Lomuscio a centrocampo, Palmitessa ed Ardito, terminali offensivi. Lo Sporting Ordona di mister Celestino Ricucci si presenta al meglio con il morale carico e la giusta concentrazione alla luce dei recenti successi in campionato e coppa. I padroni di casa che vantano attaccanti come D’Introno,  Terrone e Ciccone (partito dalla panchina) fanno vedere alcuni numeri del loro repertorio offensivo già nelle battute iniziali ma non superano l’attento Camerino. Il Canosa manovra a centrocampo elegantemente con il capitano Felice Iacobone, al di sopra delle righe, a dettare i tempi e i passaggi che innervosiscono gli avversari, spesso fallosi nella zona nevralgica del campo. Sul finire della primo tempo è il recidivo Pepe a rendersi ancora protagonista in negativo colpendo Coppola a gioco fermo sotto gli dell’arbitro che estrae il cartellino rosso mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Il difensore foggiano con il suo atteggiamento scorbutico in campo danneggia la propria squadra che è rimasta in dieci oltre all’avversario, per poco non è finito in ospedale come l’under Somma del Canosa che nel campionato scorso ha subito la violenza inaudita del Pepe. Lo Sporting Ordona in inferiorità numerica non demorde e riesce a passare in vantaggio con l’ex D’Introno che insacca dal  limite dell’area. Sulle ali dell’entusiasmo gli uomini di Ricucci vanno vicino al raddoppio con una punizione battuta da Piscopo ma Camerino si supera respingendo in angolo.     
Nella ripresa la svolta dell’incontro con il Canosa che agguanta subito  il pareggio con l’under Ardito, autore di una doppietta, su assist di Palmitessa, tra i migliori in campo. I padroni di casa reagiscono e conquistano prima una punizione colpendo la traversa con Piscopo e poi lo stesso centrocampista si procura  un rigore benevolmente concesso dall’arbitro per atterramento fuori dall’area. Dal dischetto segna Terrone che porta nuovamente in vantaggio lo Sporting Ordona. Il Canosa non ci sta a perdere e  si concentra per la rimonta  partendo dalla reazione  per il rigore non concesso per l’atterramento in area del difensore Lombardi spostatosi in avanti a dare man forte agli attaccanti rossoblu. La veemenza e l’intensità di gioco di Iacobone e compagni porta prima Ardito a pareggiare, poi il neo entrato Losito con un bolide dei suoi che firma il sorpasso e  la quarta rete di Palmitessa che conclude una gara dominata a centrocampo con la convinzione  mai doma di portare a casa un risultato positivo e ricucire così lo strappo con la tifoseria sempre al seguito. Nella prossima giornata il Canosa ospiterà tra le mura amiche la Rinascita Rutiglianese sconfitta in casa dall’Ascoli Satriano mentre lo Sporting Ordona andrà a far visita al Giovinazzo in netta ripresa.

Bartolo Carbone

Sporting Ordona – A.S.D.Canosa    2-4

Sporting Ordona : Saracino, Barberio, Pepe, Sementino, Mascia, Monaco, Piscopo, Ferrantino(dall’81’Ciccone), D’Introno(dal 67’Magaldi),Costa, Terrone(dal 65’Balletta).  A disposizione: Delli Carri, Calaprice, De Leo,Alari.  Allenatore : Celestino Ricucci

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 60′ Caputo L.), Lombardi, Abruzzese A., Abruzzese V.,Cellamaro,  Coppola, Iacobone, Ardito(dall’80’Nesta), Palmitessa, Lomuscio (dal 63’Losito). A disposizione: Lamanna,  Sipone,Volpe. Allenatore : Giuseppe Scaringella(squalificato) in panchina Mimmo Zitoli

Arbitro: Domenico Mallardi della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Antonio Giangregorio e Giuseppe Sicolo della Sezione di Molfetta
Reti: 42’ D’Introno, 49’Ardito, 55’Terrone, 69’Ardito, 71’ Losito, 75’Palmitessa
Ammoniti: Pepe, Mascia, Piscopo,Costa, Dattoli, Cellamaro, Palmitessa
Espulsi: 41’ Pepe, 56’Piscopo , 65’allenatore Ricucci

Lecce: Esonerato Asta

La netta sconfitta di Foggia costa cara al tecnico. la notizia si apprende sul sito ufficiale della società salentina. Con lui vi anche il secondo Farina. Ora si attende il nome del nuovo allenatore giallorosso.

Real Siti-Madre Pietra Apricena 2-0

Due reti nella ripresa stendono l’Apricena che, comunque, ha dato battaglia fino alla fine. Bruno stile Del Piero, eurogol all’incrocio dei pali, con tiro a rientrare.

Quando il gioco, seppur ottimo, non riesce a regalare la gioia cercata ci vuole la giocata del singolo. Dopo 77 minuti di gioco Real Siti e Apricena erano sullo 0-0 e nessuna delle due squadre era riuscita a colpire quella avversaria, nonostante il campo in pessime condizioni e il buon gioco visto fino a quel punto. Così ci pensa Salvatore Bruno, fortemente voluto dal DS Rossetti e dal tecnico Ciurlia, nel proprio scacchiere, a togliere le castagne dal fuoco. Dribbling a rientrare verso il centro e tiro all’incrocio il cui giro ricorda una delle migliori prodezze di Alex Del Piero. Gol e corsa insieme ai compagni con alcuni che, seppur conoscendo le doti balistiche di Bruno, non credono ai loro occhi. Gol di altre categorie. Non da Promozione, di certo. L’1-0 sveglia l’Apricena che prova la reazione ma nel finale è Mazzanti a regalare ancora una gioia ai ragazzi di Stornara-Stornarella, che ancora non subiscono reti (in 5 partite) e mantengono il secondo posto alle spalle del Cerignola. Per l’Apricena una buona prestazione e la consapevolezza che senza quella “perla” dalla distanza, probabilmente, la squadra avrebbe potuto lottare per il pareggio fino alla fine.

Fabio Lattuchella

Doppietta Uva col Barium. Corato 6 punti.

Corrado Uva bomber per tutte le stagioni. Decide la trasferta di San Marco e chiude, con due reti, la prima casalinga di campionato contro il Barium di Carella. Nella ripresa i ragazzi di Merafina hanno trovato gol e pericolosità. Campana fuori per un problema al flessore, tra i pali De Santis. Recuperati sugli esterni Quacquarelli e Abbasciano,protagonista di un incidente stradale sabato mattina e fortunatamente uscitone illeso. Centrali Asselti e Cafagna. A centrocampo D’Ambrosio, D’Angelo, Messina e Cialdella (recuperato e preferito a Zagaria). Uva-Lomonte la coppia d’attacco. Nel Barium due ex. Beppe Damiani (con Lotito, stagione 2007/2008) e Danilo Rinaldi (con Loconsole, stagione 2012/2013).

LA GARA – Poca roba nei primi quarantacinque minuti. Qualche tiro da fuori senza grandi pretese. Le azioni pericolose, una per parte, nascono da un tiro dal limite di Cialdella e da una punizione insidiosa di Belviso, sventata da De Santis. Nella ripresa, grazie ai cambi, il Corato prende ritmo e costruisce di più. Un difensore barese s’immola su una conclusione di Uva. Il gol arriva puntuale qualche minuto più tardi. Lomonte viene steso da Silvestri (espulso) e Uva realizza dal dischetto con un tiro forte e centrale. Il vantaggio scuote il Barium che colpisce il palo. L’autore è Giuseppe Danza dopo un intervento non perfetto di De Santis. Il raddoppio al 38’. Angolo di D’Ambrosio, Uva gira di testa. Lops, D’Angelo e Zagaria non trovano il 3 a 0.

MERAFINA – Buone indicazioni per il tecnico andriese, soddisfatto della prestazione nella ripresa. «Nel primo tempo loro sono stati bravi a pressare e ad impedirci di giocare a centrocampo. Ho chiesto ad Asselti e Cafagna di impostare dal cuore della difesa. Nella ripresa abbiamo avuto più spazi, abbiamo preferito il giropalla, l’ingresso in campo di Zagaria e lo spostamento di D’Angelo sulla fascia ci hanno permesso di creare più occasioni pericolose. Ho apprezzato l’azione che ha portato al rigore, schema che ripetiamo spesso in allenamento. In sintesi abbiamo fatto una buonissima gara».

LE ALTRE – Si sgrana la classifica dopo la seconda giornata. In testa Corato e Omnia Bitonto che soffre e vince a Celle di San Vito. Decide Petruzzella al 74’. Prima vittoria per il Terlizzi. 4-3 e girandola d’emozioni. Doppietta per l’ex neroverde Nicola Martinelli. Importanti vittorie del Minervino a Molfetta e dello Sportmania (prossima avversaria del Corato) a Barletta sponda Real Bat. Nella classifica cannonieri in vetta Uva e Scilimato (Spinazzola)

 I TABELLINI

 CORATO: De Santis, Abbasciano, Quacquarelli, Cafagna, Asselti, Messina (15’st Lops), Uva, D’Ambrosio, D’Angelo, Lomonte (23’st Gallo), Cialdella (9’st Zagaria). Allenatore Dario Merafina. A disposizione Campana, La Tegola, Amorese, Spiridione.

 BARIUM: Iacobellis, Tisti, Danza A., Belviso, Lafronza, Silvestri, Damiani, Insalata, De Carne (20’st Rinaldi), Lanave (34’st Fresa), Danza G. (15’st Cianci). Allenatore Michele Carella (squalificato).  A disp. Niviera, Ricci, Barracano, Cianci, Maggi, Fresa.

 RETI: 17’st Uva rig., 38’st Uva
 ARBITRO: Leonardo Pio Dattoli di Foggia
 NOTE: Ammoniti Abbasciano, Asselti, Quacquarelli (C); Insalata (B). Espulso Silvestri (B) al 16’st.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Sporting Ordona in nove sconfitta dal Canosa.

Tarantino: “Mi farò sentire in federazione”

Seconda sconfitta casalinga per la Polisportiva Sporting Ordona, che nella gara interna contro il Canosa esce sconfitto 4-2. La formazione di Mr.Ricucci ha chiuso la gara in nove contro undici a causa delle espulsioni di Pepe e Piscopo, così i rossoblu contro la formazione degli ex Iacobone e Abruzzese, ha subito il secondo KO casalingo. Una gara in cui i padroni di casa hanno subito diverse decisioni errate del direttore di gara, per questo il presidente Mariano Tarantino ha annunciato che si farà sentire in federazione, per tutelare la sua compagine. La Polisportiva era passata in vantaggio grazie a Fabio D’Introno, alla terza rete stagionale, poi nella ripresa è arrivato il pari di Ardito, subito dopo il nuovo vantaggio con Terrone su calcio di rigore, poi il secondo giallo per Piscopo, con la Polisportiva che rimane in nove e subisce la sconfitta. A fine gara delusione per la presentazione dei suoi da parte di Mr.Ricucci, espulso anche lui, oltre ovviamente alle recriminazioni per la conduzione arbitrale, che costringerà i rossoblu a fare a meno nella trasferta di Giovinazzo di Costa, Piscopo e Pepe, sicuramente non la situazione migliore per rialzare subito la testa.

Luca Caporale

Prima storica vittoria per il Sauri in I Categoria

Battuto 3-2 l’Ultrattivi

Prima storica vittoria in Prima Categoria per il Sauri che davanti al suo pubblico festeggia i primi tre punti in campionato al cospetto di una arcigna Ultrattivi Altamura. La formazione di Mr. Borrelli vince all’esordio casalingo grazie alla doppietta di Khaled ed al gol su calcio di rigore del bomber Giovanni Angerame. La gara era partita male con il gol in avvio di Di Gennaro poi in trenta minuti la gara è svoltata con i gialloneri protagonisti di belle giocate, fino al l’espulsione nella ripresa di Michele Caputo con gli ospiti che nel finale hanno accorciato le distanze prima di arrendersi al triplice fischio. A fine gara tutta la soddisfazione della società e del tecnico Borrelli, che negli spogliatoi festeggia con la squadra una storica vittoria, ora testa alla coppa con il ritorno in casa dell’Herdonia giovedì, domenica prossima invece trasferta a San Marco in Lamis, con un Sauri che adesso ha davvero voglia di stupire.

Luca Caporale