Archive 12/10/2015

Il Manduria frena: 1-1 con il San Giorgio

Prima frazione che scivola via copiosamente senza acuti, i biancoverdi sbagliano l’approccio alla gara. Nella ripresa Zella ridisegna la squadra con il 4-4-2, Riezzo spacca la partita con una conclusione dalla lunetta. Brescia rimette in carreggiata i suoi, incrocia con il mancino da fuori area. Manduria in dieci dal 24’ del secondo tempo, recrimina nel finale: due traverse ed un palo.

I messapici si presentano con il rombo a centrocampo, vertice alto Gennari, dietro Riezzo e Scarciglia. Tra i pali la spunta Dimagli, Erario in mediana con Arcadio e De Nitto. Ritmi bassi nella prima mezz’ora, al minuto 21 traversone dall’out destro di Nazaro, Brescia in spaccata, non trova la deviazione vincente. Al 37’ ancora San Giorgio in proiezione offensiva: Birtolo conclude a rete in area, traiettoria che scavalca Dimagli, ma De Valerio recupera prodigiosamente sulla linea. Il tecnico manduriano passa al 4-3-3, Gennari per inerzia cerca costantemente la linea laterale. Il Manduria bussa al minuto 40, corner di Riezzo e Gennari al volo, ma i giri non sono quelli giusti e smorza la conclusione.

Qualcosa non va e Zella ridisegna l’assetto nella ripresa. 4-4-2 con Riezzo e De Nitto sulle fasce. Dopo appena 25 secondi, Piccione ammorbidisce per Calò, tra i due si incunea Brescia che prova un lob da i trenta metri, sfera di poco fuori alla destra di Dimagli. Il Manduria passa al minuto 8: corner per i biancoverdi, sulla cui ribattuta arriva Riezzo che all’altezza della lunetta la metta in buca sul palo più lontano. Conclusione radente e imparabile quella del sette manduriano. Chance per metterla in ghiaccio al 14’con Gennari. Il numero dieci dei biancoverdi lascia partire una sassata dai venti metri, ma tra lui e il gol c’è un palo di troppo. Nel periodo di maggiore intensità il San Giorgio ripristina la parità al 21’. Brescia conclude al volo da fuori area, Dimagli non irreprensibile e gli ospiti tornano in carreggiata. Manduria in dieci al 24’, rosso diretto per Riezzo, per il signor Notaro di Lecce è fallo da tergo e allontana l’esterno di casa. Messapici vicini al vantaggio al 28’, Arcadio su punizione colpisce in pieno il montante. Forcing nel finale: De Nitto calcia l’ultima punizione della gara, impatta Calò ma è ancora la traversa a dire di no.
Il San Giorgio si lascia preferire nella prima frazione, meglio i biancoverdi nel secondo tempo con il 4-4-2. Recrimina il Manduria per il rosso diretto ai danni di Riezzo e perde una chance importante per accorciare sul Fasano. Messapici secondi con dieci punti in graduatoria, domenica andranno a Galatone.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Formazioni

Manduria: Dimagli, Olivieri, Piccione, Erario, Calò, De Valerio, Riezzo, De Nitto, Scarciglia, (38’st De Pascalis), Gennari, (27’st Marinotti), Arcadio.
A disp: Digiacomo, Nicolì, Greco, Massari, Distratis. All. Zella.

Real San Giorgio: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo, (32’st Diouf), Alfeo, Brescia, Cellammare, Birtolo, (41’st Palmisano), Nazaro, (37’st Collocolo), Palazzo.
A disp: Bitetti, Macrì, Carrieri, Quaranta. All. Gidiuli

Direttore di gara: Totaro della sezione di Lecce
Ammoniti: De Nitto, Erario (M); Brescia, Palmisano, Collocolo, (SG)
Espulso: Riezzo

Marcatori Prima categoria A: in testa Capocefalo e Uva

Seconda giornata del girone A di Prima categoria con 22 reti realizzate.
Doppietta per Corrado Uva del Corato, che raggiunge quota 3 ed è leader della classifica marcatori insieme a Capocefalo del Minervino.
Dietro di loro, salgono a 2 Martinelli del Città dei fiori Terlizzi e Tadili del Sauri con una doppietta, Petruzzella dell’Omnia Bitonto, Angerame del Sauri, Curci dell’Audace Barletta e Patimo del Real Bat.
Prima marcatura stagionale per i vari: Amendolagine, Campanale, D’Agruma, Occhicone, Ungaro, Arborea, Guglielmi, Castro, Quarticelli, Digennaro e Zocco.

Classifica marcatori dopo la giornata 2 (prime posizioni)

3. Capocefalo (Minervino Murge) e Uva (Corato Calcio)
2. Angerame e Tadili (Sauri), Curci (Audace Barletta), Martinelli (Città dei fiori Terlizzi), Patimo (Real Bat), Petruzzella (Omnia Bitonto) e Scilimato (Nuova Spinazzola)

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione A: in testa è bagarre

32 le reti segnate nel quinto turno del campionato di Promozione girone A.
In testa alla classifica marcatori è bagarre. Fermo a quota 4, Onofrio Colella della Rutiglianese, che viene raggiunto da Lupoli del Monte Sant’Angelo, autentico mattatore di giornata dopo il poker di reti segnato al Quartieri uniti Bari.
A quota 4 giungono anche Alessandro Marolla (doppietta per lui) del Giovinazzo e Valentino del Monte Sant’Angelo.
Doppietta per Dipasquale dell’Audace Cerignola che raggiunge quota 3 insieme ai suoi compagni di squadra, Lasalandra e Morra, anch’essi a segno.
Doppietta e salita a quota 3 anche per Bozzi della Virtus Bitritto. Terza marcatura anche per Caggianelli dell’Ascoli Satriano e D’Introno dello Sporting Ordona.
Quota 2 per Coco del San Marco, Giovannielli del Giovinazzi, Lauriola del Monte Sant’Angelo, Mazzanti del Real Siti, Romito del Modugno e Terrone dello Sporting Ordona.
Prima rete stagionale per i vari: Ardito, Coppola, Losito, Palmitessa, Russo, Cirrottola, Bruno, Albanese, Barbone, Azzariti e Genchi.

Classifica marcatori dopo la giornata 5 (prime posizioni)

4. Onofrio Colella (Rutiglianese), Lupoli e Valentino (Monte Sant’Angelo), Marolla (Giovinazzo)
3. Flavio Amoruso, Di Pasquale, Lasalandra e Morra (Audace Cerignola), Bozzi (Virtus Bitritto), Salerno (Madre Pietra Apricena), Caggianelli (Ascoli Satriano) e D’Introno (Sporting Ordona)

Alessandro Polichetti

Real Bat-Sportmania Cerignola 1-2

Ritorno alle origini e il risultato cambia. Sportmania corsara in quei di Barletta

“Ripartiamo dagli errori commessi, vedo i ragazzi molto motivati. Sono fiducioso”. Cosi Mister Schiavone ai nostri microfoni commentava il post-partita avuto contro l’ostico Spinazzola. Beh quella fiducia e la motivazione erano fondate. Infatti la squadra ofantina del Presidente S.Moccia ritorna vincente nella trasferta contro il Real Barletta. Per tutta la settimana il mister M.Schiavone si è concentrato sulla testa dei giocatori ed ha ritrovato il modulo a lui molto caro il 3-5-2 che cosi tante gioie gli ha portato nella scorsa stagione. Vedendo ora il risultato a posteriori questo modulo gli terrà compagnia , ancora per molto tempo. Infatti i giocatori gialloblu nonostante siano stati in dieci per la maggior parte della partita hanno affrontato i barlettani con una prestazione come si suol dire in questi casi con la “P” maiuscola . Combattendo su ogni pallone e costruendo anche delle azioni corali di pregevole fattura come il goal del nostro ritrovato M.Castro. Al Campo ” Manzi Chiapulin ” di Barletta si vede una sola squadra con un nome e cognome : Sportmania Cerignola. Ma partiamo dall’inizio di questa partita il Mister Gialloblu schiera : In porta l’under nuovo preso dal Trinitapoli Zippone , difesa a tre come dicevamo formato dal Capitano D.Carducci , Compierchio G. e F.D’Addato. Mentre Centrocampo a cinque con gli esterni Tarallo e Dercole (rispettivamente fascia destra e fascia sinistra ) e fulcro centrale a centrocampo ci sono M.Curci F. Dipalo e A.Guglielmi . In avanti infine P.Compierchio e M.Castro . La squadra ofantina si vede subito dai primi minuti iniziali che vuole far sua la partita portando un pressing a tutto campo e mettendo sotto pressione i difensori avversari. Infatti al 14′ la rete gialloblù di Guglielmi piazzata fuori all’angolino, per errato disimpegno del difensore barlettano Filannino. Sembra mettersi tutto per il meglio per la squadra del Mister Schiavone e del Presidente S. Moccia. A conferma di ciò al 25 ‘ del primo tempo guizzo di un ispiratissimo M.Castro, porta l’ ennesima occasione da gol che sventa il giovane portiere barlettano appena entrato. Ottima è stata anche la prova del nuovo acquisto P.Compierchio ( sempre più dentro agli schemi del mister ) che difende bene la palla e fa risalire in determinati frangenti la squadra . Al 38′ opportunità per il Real Bat del Mister Tanzi. vanificata da Patimo che entra in area dopo il tocco di Piazzolla e anzichè scaricare in porta appoggia al centro per un compagno che non c’è. Dopo due minuti arriva all’improvviso la doccia fredda. Il bomber A. Guglielmi viene espulso per un fallo, molto dubbio secondo il nostro parere ( in precedenza aveva avuto un cartellino giallo ndr ). Nonostante l’inferiorità numerica per la maggior parte del tempo , la squadra gialloblu non si perde d’animo cerca sempre il raddoppio fino al fischio che sancisce la fine del primo tempo. Al rientro in campo ennesimo distrazione difensiva barlettana che noi non ci facciamo scappare con una bella azione corale P.Compierchio passa a F.Di Paolo che appoggia per M.Castro che di destro fa 0-2. I padroni di casa cercano la scossa prima con Filannino che coglie l’incrocio su un tiro cross al 54′ quindi con Spadaro al 59′ che costringe Zippone in angolo. Tre minuti dopo il nuovo acquisto D’Addato(sempre attento nella difesa a tre ) che di testa per gli ospiti a sfiorare il colpo del k.o. ma il portiere di casa gli chiude la saracinesca. Al 66′ Patimo non ci sta e con una zampata su torre di Lamberti riapre la disputa. Da questo momento in poi azioni convulse che portano ad un palo del nostro M.Misino . Al fischio finale un esultanza che scaccia tutti i brutti pensieri di questi giorni. Dopo aver perso per infortunio Sciscio e Daloiso (in bocca al lupo di pronta guarigione alle nostre giovani promesse ) e dopo il passo falso in casa possiamo finalmente ben dire di aver ritrovato il cuore gialloblu’ che non molla un centimetro sul campo.

Stefano Pepe

Marcatori Eccellenza: è sempre Tedesco show!

Sesta giornata del campionato di Eccellenza pugliese che fa registrare 25 reti.
Leader della classifica marcatori è sempre Cosimo Tedesco. L’attaccante del Casarano mette a segno un’altra doppietta e resta saldamente in testa con 9 reti all’attivo.
Dietro di lui, segna il suo quinto gol in campionato, Cesareo della Vigor Trani.
Malagnino e Salvi del Grottaglie, raggiungono quota 4 così come Giorgetti del Novoli.
Terza rete in campionato per Ladogana del Barletta e per Panarelli(doppietta) del Team Altamura.
Toccano quota 2: D’Arcante(doppietta) dell’Hellas Taranto, Giannuzzi dell’Atletico Vieste e Mummolo del Mesagne.
Prima marcatura stagionale per i vari: Capriati, Grazioso, Sangirardi, Sisalli, Sylla, Negro, Zaminga, Beltrame, Colucci, Lorenzo De Vito e Roberto De Palma.

Classifica marcatori dopo la giornata 6 (prime posizioni)

9. Tedesco (Casarano)
5. Cesareo (Vigor Trani)
4. Malagnino e Salvi (Grottaglie), Rocco Augelli (Atletico Vieste), Gennari (Leverano) e Giorgetti (Novoli)

Alessandro Polichetti

ASD Sport Lucera – vittoria in nove con il Cagnano Varano

Contro una signora squadra come il Cagnano Varano, loSport Lucera incamera la prima vittoria di campionato, al termine di una gara molto combattuta e conclusa in nove per l’espulsione dei fratelli Ardore, al 41′ della ripresa: Michele per doppia ammonizione, Benito per proteste. Il confronto, che ha vissuto momenti di acceso agonismo, ha portato le squadre a dare tutto, con conseguente perdita di lucidità nelle battute finali, quando i padroni di casa, con i brividi addosso, spazzavano via i palloni alla meno peggio e gli ospiti faticavano ad imbastire azioni degne di poter guadagnare la via che portava verso Polisena.

Lo Sport Lucera, col classico 4-4-2, comicia in pressing sugli avversari, ben disposti in campo; i tentativi a rete avvengono dalla distanza, con Ardore Michele, incrocio sfiorato al 4′, ePellegrino Paolo, palla alta di poco oltre la traversa al 10′. I garganici si fanno pericolosamente vedere, al 24′, con un tiro cross da fondo campo sul quale Polisena interviene con difficoltà e Disciglio salva in angolo. Al 28′, è Cannizzo a infiltrarsi in area, ma il giovane attaccante, anche perché disturbato da un difensore in maglia verde, perde il tempo per calciare e finisce a terra. Il risultato si sblocca al 37′;Pellegrino Paolo beffa D’Errico con un tiro sporco ravvicinato, al termine di un’azione partita dalla corsia di sinistra. L’esultanza dei tifosi locali dura pochissimo; al 39′,Orfeo, come attestano le immagini video, pescato in netto fuori gioco da un lungo rilancio, affonda e batte un incertoPolisena.

Nella ripresa, al 3′, Pellegrino Paolo dalla lunghissima distanza manda il cuoio sul palo, dopo un intervento sbilenco di D’Errico; mentre Ardore Michele, al 8′, dal settore destro, di sinistro, cerca di sorprendere il numero uno ospite sul primo palo, ma la risposta di D’Errico è repentina. Cominciano a fioccare le ammonizioni, il tono della contesa è diventato muscolare, di certo non cattivo; Cannizzo ci prova, al 9′, dal limite, e la sfera fa la barba al palo. Al Cagnano sta bene il pareggio; non allo Sport Lucera e ad Ardore Michele, che, al 15′, con una prodezza balistica da fuori area, e, al 17′, dalla stessa posizione, ma su calcio piazzato, riporta in vantaggio i colori celesti di due lunghezze, prefigurando un finale di gara volto ad amministrare il risultato. Non è così e l’arrabbiatura di mister Perna lo prova, perché i giocatori di casa si mostrano supponenti e superficiali nella gestione del vantaggio. Il Cagnano, infatti, accorcia le distanze, al 23′, con D’Uva, al termine di un batti e ribatti in area, e, al 28′,Stefania A. manda fuori da posizione molto favorevole in area piccola. Affiorano i nervi e sale la tensione; Russolillo, al 39′, pennella una punizione ad effetto che dalla corsia sinistra si stampa all’incrocio; i campioni della TerzaCategoria della scorsa stagione si portano pericolosamente avanti alla ricerca del pareggio, ma lo Sport Lucera, azzoppato dalla doppia inferiorità numerica, stringe i denti e conserva il vantaggio.

Domenica prossima, allo Sport Lucera tocca il turno di riposo; il 25 ottobre, trasferta sul campo del Matinum. Intanto, giovedì, al Comunale sarà di scena il ritorno diCoppa Puglia con l’Atletico Foggia.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Ardore B., Disciglio, Russo A. (24’st Conforte), Pappano, Monte, Simonetti, Di Giovine (19’st Russolillo), Ardore M., Pellegrino P., Cannizzo (43’st Giordano). All. Perna. A disp. Petrilli, Pellegrino N., Ieluzzi.

SundayRadio

Marcatori Serie D girone H: tante reti con la sfida Meloni-Lattanzio e 5 reti di Evacuo!

Ben 38 le reti segate nella settima giornata del campionato di Serie D girone H.
Mattatori di giornata sono stati il capo cannoniere Meloni del Fondi e il suo diretto concorrente Lattanzio del Nardò.
Meloni mette a segno una doppietta che lo catapulta a quota 10 reti segnate, in testa alla classifica. Non da meno è stato Lattanzio che fa tripletta e raggiunge quota 8. A questo punto la sfida si fa avvincente.
Doppietta e salita a quota 6 per Galizia del Pomigliano.
Exploit incredibile di Davide Evacuo del San Severo. Mette a segno ben 5 reti in una sola partita ai danni dell’Aprilia.
Quarta rete stagionale per Genchi del Taranto e Tiscione del Fondi.
Giungono a quota 3: Masini della Virtus Francavilla, Perna e Prisco del Pomigliano e Pastore del Torrecuso.
Seconda rete per Ciano e Farriciello del Marcianise, Bozzi del Manfredonia, Di Lullo del Torrecuso, Angelilli del Fondi, Giglio dell’Isola Liri, De Stefano del Potenza e Sanè della Turris.
Prima marcatura stagionale per i vari: Allegretti, De Santis, Petrarca, Ragosta, Alleruzzo, Mangiarotti, Bosi, D’Angelo, Biason, Liberio, Laboragine e Vergori.

Classifica marcatori dopo la giornata 7 (prime posizioni)

10. Meloni (Fondi)
8. Lattanzio (Nardò)
6. Aleksic (Francavilla in Sinni) e Galizia (Pomigliano)
5. Evacuo (San Severo), Sekkoum (Francavilla in Sinni) e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

Real San Giorgio – Il Manduria scappa, Brescia lo riacciuffa

Proteste gialloblù per un gol fantasma

Manduria e Real San Giorgio si dividono la posta in palio, nella quinta giornata del campionato di Promozione, e tornano a casa con un punto e un gol a testa. Avviene tutto nella ripresa: la sblocca prima Riezzo, per i locali; Brescia pareggia i conti per gli ospiti.

PRIMO TEMPO – E’ il Real San Giorgio a farsi preferire nella prima frazione, con i biancoverdi di Zella poco incisivi. Lunga la fase di studio dei due schieramenti, interrotta al 21′ dall’iniziativa di Nazaro che, dalla destra, mette in mezzo un bel pallone su cui i compagni non ci arrivano per un soffio. Al 27′ c’è la replica del Manduria, su calcio d’angolo: il diagonale di Erario però è completamente fuori misura. Al 36′ ancora Nazaro mette Palazzo davanti al portiere: la conclusione del numero undici viene rimpallata da Olivieri che manda sul fondo: per l’arbitro non è neanche corner. Al 37′ l’episodio che potrebbe cambiare la partita. Birtolo supera Dimagli con un pregevole pallonetto ma la sfera viene allontanata da De Valerio, quando aveva già superato la linea: non per il signor Totaro di Lecce che ammonisce Brescia per le vibranti proteste. L’ultima occasione del primo tempo porta la firma di Gennari che consegna a Maggi una palla comoda.

SECONDO TEMPO – Dopo meno di un minuto, Brescia potrebbe portare i suoi in vantaggio: incomprensione tra Calò e Piccione con inserimento dell’attaccante gialloblù che indirizza il pallone all’incrocio, mancando il bersaglio per una questione di centimetri. Una delle regole non scritte del calcio, immancabile, si materializza al minuto nove: su azione di calcio d’angolo la sfera arriva sui piedi di Riezzo che non ci pensa due volte e la deposita all’angolino basso dove Maggi non può arrivare. Il Manduria sembra rinato e al 14′ sfiora il raddoppio con Gennari che coglie il palo, con una conclusione dalla distanza. Nel miglior momento dei locali è il Real San Giorgio a segnare con Brescia che capitalizza al meglio l’ottimo suggerimento di Cellamare, pareggiando i conti. I biancoverdi restano in dieci tre minuti più tardi per un intervento deciso, da dietro, di Riezzo. Fuori Gennari, dentro Marinotti e il Manduria cerca il raddoppio su punizione con Arcadio che trova Maggi e il legno sulla sua strada. Quattro minuti dopo Appeso ci prova dalla distanza, con Dimagli abbondantemente fuori dai pali: conclusione che non centra lo specchio della porta e termina sul fondo. Negli ultimissimi minuti di gara, un’occasione per parte per portare a casa i tre punti. Al 40′ Collocolo ci prova da posizione defilata, mandando a lato. Al 45′ Maggi e il legno negano la gioia del gol a Calò.

Un risultato sostanzialmente giusto quello maturato al ‘Dimitri‘ di Manduria con le due formazioni che possono recriminare per un punteggio che sarebbe potuto essere migliore. Domenica prossima il Manduria farà visita al Galatone, mentre il Real San Giorgio riceverà la capolista Fasano.

***

MANDURIA – REAL SAN GIORGIO 1-1
Reti: 9’st Riezzo (M), 22’st Brescia (RSG)

MANDURIA: Dimagli, Olivieri, Piccione, Erario, Calò, De Valerio, Riezzo, De Nitto, Scarciglia (38’st De Pascalis), Gennari (27’st Marinotti), Arcadio. A disp: Digiacomo, Nicolì, Greco, Massari, Distratis. All. Zella.
REAL SAN GIORGIO: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo (32’st Diouf), Alfeo, Brescia, Cellammare, Birtolo (41’st Palmisano), Nazaro (37’st Collocolo), Palazzo. A disp: Bitetti, Macrì, Carrieri, Quaranta. All. Gidiuli
Arbitro: Totaro di Lecce, (Caracciolo-Pellegrino)
Note: Espulso Riezzo (M) 24’st.

il Tricase vince in rimonta

Una gara dal finale al cardiopalma, verrebbe da dire vietata ai malati di cuore, in particolar modo nell’ultima mezz’ora di gioco, quando accade tutto e il contrario di tutto. Tricase – Galatone è  senz’altro la gara più bella vista al “via Olimpica” in questo inizio di stagione, con emozioni a non finire e  ricca di episodi che cambiano più volte il verso della partita.

Eppure inizialmente il match appare scialbo, nessuna delle due formazioni nei primi trentotto minuti, aveva fatto registrare azioni o occasioni degne di nota, se non qualche timida e sterile incursione degli ospiti nella metà campo tricasina che riescono a collezionare ben cinque corner nel giro di poco tempo, tutti con esito nullo.

Al 39′ però, quasi a sorpresa, arriva il vantaggio degli ospiti con Migali che lascia partire un tiro insidioso dal limite dell’area, approfittando di una difesa tricasina disattenta e porta in vantaggio i suoi gelando il pubblico di casa.

Ma il gol, anziché incoraggiare il Galatone, scatena la reazione dei tricasini, che aggrediscono immediatamente con delle giocate in mezzo al campo, velocizzate dalla corsa sulle fasce. Il Galatone risponde con la tattica del fuorigioco, che però si rivela fatale, in quanto al 39′ proprio sul filo dell’offside Amadou raccoglie un assist dalla destra di Petrachi e tutto solo si invola in area ed insacca da posizione angolata dopo aver saltato abilmente il portiere Negro. Per il centrocampista ivoriano si tratta del primo gol stagionale.

Negli ultimi cinque minuti del primo tempo, i rossoblù sfiorano il 2-1 ancora con Amadou che raccoglie in area un altro assist dalla destra ma stavolta viene contrastato in exstremis da un difensore giallorosso che evita la rimonta tricasina.

Le squadre vanno quindi al riposo sul risultato di 1-1, l’aggressività finale del Tricase, lascia ben sperare i tifosi locali per il secondo tempo.

Ma la ripresa per il Tricase è scioccante, in quanto dopo nemmeno un minuto il Galatone torna in vantaggio, ancora con Migali che firma una doppietta, con un gol meraviglioso ed anche stavolta la retroguardia tricasina è profondamente colpevole. Il numero undici giallorosso, dopo aver conquistato palla all’inizio della metà campo locale, fa un’incursione solitaria, saltando come birilli tre giocatori rossoblù, di cui i due centrali difensivi che per l’occasione lo marcano con estrema superficialità e timidezza e si indirizza al limite dell’area, dove realizza un gol con un tiro a effetto che fa la barba alla parte interna del palo destro della porta dell’incolpevole Gentile.

Successivamente il Tricase tenta una nuova reazione, ma non riesce a spingere: Patera e Romano non sono affatto in giornata, Petrachi appare impacciato e Tenesaca poco incisivo, quest’ultimo sembra accusare un  po’ di stanchezza dopo la bella prestazione disputata in settimana contro ilRacale in Coppa Italia dove ha realizzato una doppietta nel 3-1 finale che ha qualificato il Tricase agli ottavi di finale del torneo, che si giocheranno probabilmente contro il Maglie il 22 ottobre con ritorno il 5 novembre.

Ciò non toglie che i rossoblù provano comunque ad attaccare nel tentativo di sorprendere la difesa avversaria, ma a rischiare di essere sorpreso è il Tricase, perché il Galatone  tenta abilmente di  sfruttare la velocità in contropiede per beffare un Tricase evidentemente troppo sbilanciato in avanti.

Al 52′ e al 53′ mister Branà fa due cambi per rendere la squadra più offensiva: tira fuori un Trotta poco lucido e inserisce Mele, che in settimana contro il Racale è stato l’autore del primo dei tre gol del Tricase, poi chiama Petrachi per lasciar spazio al gioiellino Martella, autore di due gol decisivi in questo inizio di stagione, uno con il San Vito in campionato e l’altro con il Racale nell’andata di Coppa Italia conclusasi sull’1-1.

Al 65′ i rossoblù reclamano un penalty, per atterramento di Ruberto in area, ad opera del portiereNegro: l’estremo difensore giallorosso, nel tentativo di bloccare la sfera fa una papera, Ruberto è li e prova ad approfittarne sfilandogli la sfera dalle mani, tenta di saltarlo ma viene contrastato dallo stesso portiere e i due finiscono a terra. Per il signor Tagliente di Brindisi è fallo in attacco diRuberto, tra le proteste dei tricasini e del pubblico di casa.

Al 69′ il Galatone resta in dieci uomini per l’espulsione di Selvaggio che era entrato solo al 55′ al posto di Cuppone, il numero diciotto  giallorosso, contrasta con una certa intensità Ruberto e il direttore di gara lo punisce allontanandolo dal campo, anche se in questo caso la decisione appare un po’ troppo severa.

Il Tricase, prova quindi a sfruttare la superiorità numerica e tenta una serie di lanci in avanti per servire Ruberto o Martella che vengono controllati dalla buona guardia dei difensori galatonesi.

Al 70′ i rossoblù guadagnano un calcio di punizione angolato nei pressi della bandierina di calcio d’angolo, della battuta si incarica Romano che lascia partire un cross nella mischia e il buonMartella colpisce la sfera di testa facendo gridare al gol i tifosi di casa ma il pallone  sfiora l’incrocio dei pali e finisce sul fondo.

Al 80′ arriva il gol del 2-2: azione sulla sinistra con Romano che dialoga con Patera, che lascia partire un cross basso in area, lo raccoglie Martella che prova il tiro da distanza ravvicinata, immediatamente ribattuto, quindi pallone recuperato da Ruberto che viene subito contrastato e scivola, riesce però a mantenere il possesso del pallone e lo infila nell’angolino sinistro della porta di Negro facendo esplodere il “via Olimpica”. Il numero undici del Tricase sale a quota cinque reti nella classifica dei marcatori.

Il Tricase ora vuole vincere e tenta diversi assalti nella metà campo del Galatone, ma ogni tentativo comporta comunque un grande rischio, in quanto gli ospiti sono rapidi nei contropiedi. Ed è così infatti che Diaw stava per realizzare il gol per i giallorossi con una corsa dalla lunga distanza per poi tirare dal limite dell’area ma il pallone finisce sull’esterno della rete.

Al 90′ la festa per il Tricase si completa, perché arriva il terzo gol, quello della vittoria a firma ancora una volta del ragazzino terribile Gabriele Martella. Il numero diciotto locale, riesce sempre a trovarsi al posto giusto nel momento giusto, era infatti nei pressi dell’area piccola del Galatone quando gli arriva un pallone che abilmente infila alle spalle di Negro.

La rimonta è completata, il pubblico festeggia, ma l’arbitro decreta ben cinque minuti di recupero e il cuore dei tifosi presenti allo stadio batte sempre più velocemente.

Al 93′ gli ospiti guadagnano una punizione da posizione angolata ma interessante, tutto il Tricase e quasi tutto il Galatone sono nell’area tricasina: cross di  De Leo, palla in area, colpo di testa diPreviderio e pallone che si stampa sul palo, poi libera la difesa tricasina. Dopo due minuti, la fine della gara e la festa della squadra locale con i propri tifosi può iniziare.

E’ un tricase, di stampo zemaniano, fino ad ora ogni gara dei rossoblù è stata ricca di gol, ad eccezione della sfida d’andata di Coppa Italia, nelle altre partite sono stati realizzati complessivamente almeno tre marcature. Un Tricase che si mostra inesperto in difesa, complice la giovanissima età dei difensori, ma fantasioso in mezzo al campo e spericolato in attacco. La classifica per i tricasini, ora segna 9 punti, mister e società sono soddisfatti.

Per il Galatone, un’altra domenica sfortunata. Dopo la sconfitta casalinga di misura contro il Salento Football Leverano, i giallorossi di Cimarelli sono sconfitti con lo stesso punteggio anche a Tricase e devono rinviare nuovamente l’appuntamento con la prima vittoria in campionato, la classifica segna solo 2 punti e a questo punto del campionato inizia un po’ a preoccupare. La prima vittoria stagionale è arrivata in Coppa Italia, mercoledì scorso per 1-0 ai danni del Galatina, un risultato che qualifica anche i galatonesi agli ottavi.

Il prossimo turno vede il Tricase tornare in terra tarantina, questa volta sul campo del Lizzano, mentre il Galatone ospita il Manduria.

TRICASE – Gentile, Desiderato, Moretto, Amadu, Di Seclì, Romano, Tenesaca, Petrachi (52’ Martella), Trotta (53’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Baglivo, Cazzato, Caputo, Zaminga, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATONE – Negro, De Giorgi, Nico, Lentini, Greco Marco, Previderio, Cuppone (55’ Selvaggio), De Leo, Diaw, Rollo (67’ Martalò), Migali (73’ Greco Guglielmo). A disposizione: Passaseo, Zizzari, Vaglio, Bruno. Allenatore: Cimarelli.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Reti: 38’ e 46’ Migali, 39’ Amadu, 80’ Ruberto, 90’ Martella
Note: Al 69’ espulso Selvaggio

ilgallo.it

Marcatori Lega Pro: Caccavallo si conferma leader

26 le reti realizzate nel sesto turno del girone C di Lega Pro.
Si conferma leader andando a segno per la quinta volta in campionato, Caccavallo della Paganese.
Dietro di lui avanza Strambelli della Fidelis Andria, che raggiunge quota 4.
Quota 3 raggiunta da Cocuzza e Tavares del Messina, Grandolfo della Fidelis Andria e Razzitti del Catanzaro.
Seconda marcatura per Calderini e Calil del Catania, Croce del Monopoli, La Mantia del Cosenza e Sarno del Foggia.
Prima gioia personale stagionale per i vari Crescenzo, Scardina, Palma, Agnelli, Floriano, Gigliotti, Falcone, Pezzi, Melara, Musacci, Iannini, Mangiacasale, Baclet, Cristea e Tedeschi.

Classifica marcatori dopo la giornata 6 (prime posizioni)

5. Caccavallo (Paganese)
4. Strambelli (Fidelis Andria)
3. Grandolfo (Fidelis Andria), Scarsella (Catania), Razzitti (Catanzaro), Cocuzza e Tavares (Messina),

Alessandro Polichetti

Manfredonia – Pomigliano 2 a 4

Voglia di giocare, buone intenzioni, a volte nel calcio non bastano, se poi non ci aggiungi i risultati, a fine gara i tre punti vanno all’avversario di turno. Mettici poi due rigori alquanto “generosi” concessi dal direttore di gara ed è così che il Manfredonia incassa la seconda sconfitta consecutiva. Ma veniamo alla cronaca. L’avvio di gara è frizzante, al 2′ Pompilio si accentra e calcia ma la sua conclusione termina lontanto dalla porta difesa da Vitale. Passano due minuti e la rovesciata di Perna smorzata dai difensori sipontini è facile da bloccare per De Gennaro. Al 7′ cambia il risultato: Galizia largo sulla sinistra si accentra e con un gran destro sorprende il numero uno sipontino. I biancocelesti accusano il colpo, il Pomigliano invece con diverse giocare palla a terra prova a legittimare il vantaggio. La reazione di De Rita e soci arriva al 12′ quando su di un angolo calciato da Pompilio il difensore sipontino Vergori prova al girata. E’ il preludio al gol per Vergori, prima però va ricordato l’incrocio dei pali colpito dall’ex Migogna con un sinistro potente. Dicevamo del pareggio, Pompilio dalla bandierina pesca il numero cinque di casa che con una splendida rovesciata fa gioire il Miramare. E’ un buon momento per i padroni di casa, Lo Rito ha sul destro l’occasione per firmare il sorpasso ma il suo destro a giro esce di poco alto sulla traversa. In chiusura di primo tempo un cross di Guadalupi mette i brividi a tutta la difesa del Manfredonia, sugli sviluppi dell’azione ancora Mignogna al tiro, questa volta però l’ex Manfredonia e Taranto spara alto.
Ad inizio ripresa i sipontini scendono in campo più decisi e convinti tant’è che al terzo minuto Bozzi, assist di De Rita, arma il destro e trova la deviazione decisiva di Manzo, Vitale può solamente osservare il pallone oltrepassare la linea di porta. Il sorpasso sui campani galvanizza tutto l’ambiente biancoceleste, il Pomigliano fatica a trovare il bandolo della matassa, il Manfredonia invece gestisce e non mancano neanche le belle giocate. Splendido, ad esempio, l’intervento di De Gennaro su una frustata di testa di Perna. Sembra la giornata giusta per ritornare al successo ma i minuti 25′ e 34′ sono decisivi: Feliciani, infatti, assegna due calci di rigore con troppa generosità di fronte a due episodi, rimpallo sulla mano di Vergori con braccio attaccato al corpo ed una conclusione al volo di La Mura, troppo ravvicinato Bruno che d’istinto si protegge il volto e viene colpito dalla traiettoria del pallone. Dal dischetto Perna e Galizia non sbagliano. Il Manfredonia con orgoglio cerca il pareggio ma a tempo ormai scaduto Prisco firma addiruttura il quarto gol. Al triplice fischio finale nonostante il ko i biancocelesti escono tra gli applausi del Miramare, sugli spalti presenti anche Antonio Gentile e Tommaso Colombaretti. Semplici “tifosi” o per il centrocampista e il difensore si prospetta un ritorno in riva al Golfo? Un ritorno peraltro molto gradito, i due, infatti, in questo momento servirebbero come il pane.

Antonio Guerra

MANFREDONIA – POMIGLIANO 2-4

MANAFREDONIA: De Gennaro, Romeo, De Filippo, Gentile, Vergori, Palumbo (33′ st Bruno), Lorito (41′ st De Vita), Bozzi, Pompilio (15′ st Totaro), De Rita. A disposizione:Tucci, Gatta, Lenoci, Ese, Molenda, Albanese. All. Vadacca

POMIGLIANO: Vitale, Russo, La Mura, Pontillo, Manzo, Di Girolamo, Mignogna (13′ st Prisco), Guadalupi, Perna (28′ st Panico), Galizia, Liberti (22′ st Viscusi). A disposizione: Caliendo, Rea, Visciano, Di Finizio, Labriola, Esposito. All. Feola

Arbitro: Sig. Feliciani di Teramo

Reti: All’8′ pt e 33′ st (rig.) Galizia, al 21′ pt Vergori, al 4′ st Bozzi, al 25′ st Perna (rig.), al 49′ st Prisco

Note: Ammoniti: Romeo, Palumbo, Bruno. Angoli: 6-5 per il Manfredonia. Rec. 2′ pt , 4′ st . Spettatori e incasso non comunicati.

Real BAT: Lo Sportmania passa al Manzi-Chiapulin

Sconfitta casalinga per 1-2, non basta la parziale rimonta di Patimo

Passo indietro rispetto alle prime due uscite stagionali per la rosa di Tanzi stante la prima sconfitta stagionale patita in casa contro lo Sportmania che non ha comunque sfigurato. Anche oggi, come la scorsa settimana contro il Minervino, non è stata sfruttata a dovere la superiorità numerica per un tempo di gara e la difesa ha ballato qualche volta di troppo, ci sarà comunque il tempo per lavorare ed apportare accorgimenti.
La cronaca: dopo un tentativo di Landini nei primi minuti ecco arrivare al 14′ la rete ospite di Guglielmi che piazza da fuori all’angolino, nell’occasione errato disimpegno di Filannino poco lucido. Due minuti dopo reazione di Lamberti con un bell’esterno che termina alto.
Al 25′ Rizzi è costretto a chiedere il cambio per un problema al quadricipite, esordio per Violante subito chiamato in causa con un bel riflesso su Castro.
Al 38′ ottima opportunità Real Bat vanificata da Patimo che entra in area dopo il tocco di Piazzolla e anzichè scaricare in porta appoggia al centro per un compagno che non c’è. A quattro dal termine doppio giallo per l’autore del goal Guglielmi che lascia i suoi in 10 per la ripresa.
Al rientro in campo ennesimo blackout difensivo casalingo che concede una ripartenza dopo una scorribanda offensiva, Di Paolo appoggia per Castro che di destro fa 0-2. I padroni di casa cercano la scossa prima con Filannino che coglie l’incrocio su un tiro cross al 54′ quindi con Spadaro al 59′ che costringe Zippone in angolo. Tre minuti dopo è D’Addato di testa per gli ospiti a sfiorare il colpo del k.o. ma Patimo non ci sta e al 66′ con una zampata su torre di Lamberti riapre la disputa. Il finale è acceso sia dal punto di vista delle occasioni (pali di Misino e di Lamberti al 90′ su punizione) sia dal punto di vista agonistico con svariate perdite di tempo della squadra ospite e qualche nervosismo di troppo che costringe in pieno recupero al giallo per reciproche scorrettezze ai danni di D’Addato e Laluce, per quest’ultimo fatale perchè tramutatosi in rosso.
Giovedi subito in campo per il ritorno di coppa contro l’Audace Barletta, all’andata 2-2. Due risultati su tre potrebbero bastare per passare il turno.

REAL BAT- SPORTMANIA 1-2

REAL BAT: Rizzi (25′ Violante), Diterlizzi A. (60′ Laluce), Filannino, Maffeo, Dicandia, Diterlizzi F., Piazzolla, Landini (67′ Impera), Spadaro, Lamberti, Patimo. A disp: Cassatella, Cafagna, Piccolo, Sguera. All: Tanzi

SPORTMANIA: Zippone, Tarallo, D’Addato, Carducci, Curci (73′ Giuliano), Compierchio G., Dercole, Guglielmi, Compierchio P., Di Paolo (73′ Iovino), Castro (66′ Misino). A disp: Lodia, Dipilato, Colangione, Marino. All: Schiavone

Note: reti di Guglielmi (S) al 14′, Castro (S) al 47′, Patimo (R) al 66′. Ammoniti: Diterlizzi A., Filannino, Maffeo, Landini (R), Tarallo, D’Addato, Castro, Iovino (S). Espulsi Guglielmi (S) al 41′ e Laluce al 91′ per doppia ammonizione.

Ruggiero Rutigliano

L’Ostuni sconfitto dall’Uggiano… 2-0

Gli uomini di mister Antonio Ciraci ancora sconfitti.

Su un campo ai limiti della praticabilità l’Uggiano conquista tre punti pesantissimi contro un Ostuni ancora alla ricerca di una propria identità che recrimina anche per l’ennesimo errore dal dischetto giunto in un momento delicatissimo della gara. A decidere l’incontro una doppietta di Ciriolo.

Ospiti in vantaggio al 23’: lancio lungo per Ciriolo che si trova tutto solo davanti a Magazzino e non sbaglia. Inutili le proteste dei padroni di casa per un presunto fuorigioco di Ciriolo. Al 37’ Miccoli viene atterrato in area. Il direttore di gara non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Miccoli si fa parare la conclusione da Stefano.

Nella ripresa al 39’ il gol in contropiede di Ciriolo che chiude l’incontro.

Ostuni: Magazzino, Ippolito, Mignone, Pace (Montanaro), Cito, Carruezzo, Parisi (Di Cesaria), D’Alessio (Lanzillotti), Schiavone, Miccoli, Spilotro. In panchina: Comes, Saponaro, Palisano, Lanzilotti, Montanaro, Cennaro, Di Cesaria. A disp. Comes, Palmisano, Messina, Lanzillotti, Montanaro, Di Cesaria, Saponaro. All. Ciraci.

Uggiano: Stefano, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Bianco (Gazzi), Permeti, E. Alessandrì (Saponaro), A. Alessandrì, Ciriolo (Serra). A disp. Monteduro, Carecci, Demitri, Setreano. All. Portaluri.

Arbitro: Palumbo di Bari

Rete: Al 23’ p.t. e al 39’ s.t. Ciriolo.

Ammoniti: Carruezzo, Mignione e Di Cesaria per l’Ostuni, Salentino per l’Uggiano.

San Severo – Aprilia 5-1, cronaca e tabellino

Il San Severo vince e porta a casa tre punti pesanti. I giallogranata battono per 5-1 l’Aprilia, trascinati dal proprio bomber Davide Evacuo.

Mister De Felice lancia dal 1′ i giovanissimi Cipolletta e Fabrizio Favilla nel pacchetto arretrato, guidati da Grieco, confermando il tandem d’attacco Favetta – Evacuo. L’attaccante partenopeo ha un grosso impatto sul match fin dal primo tempo, sbloccando al 30′ con un pregevole pallonetto a scavalcare Caruso, e raddoppiando al 42′, allorquando, dopo aver scartato il portiere, può appoggiare agevolmente in rete.

Nella ripresa ancora grande spettacolo, al 60′ Evacuo trova la tripletta, deviando precisamente di testa un cross di Florio, poi, sul ribaltamento di fronte, Bosi accorcia le distanze segnando su ribattuta a porta sguarnita. Nel finale si allarga ancora di più il gap, è sempre Evacuo ad essere protagonista: al 74′ supera in dribbling Caruso e appoggia ancora una volta in rete, poi centra il pokerissimo al minuto 88, superando con un tiro preciso l’estremo difensore ospite e fissando il risultato sul 5-1 finale.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, Grieco, F. Favilla; Natino, Rossi (dal 70’ Mastrangelo), Tricarico, Florio, Mustone (dall’80’ Rolli); Favetta (dall’81’ Milani), Evacuo. A disp.: Di Michele, Capone, D. Favilla, Di Fiore, Morsillo, De Bellis. All.: De Felice.

APRILIA: (3-5-2) Caruso; Montella, Sossai, Tomei; Maola, Crepaldi, Paruzza (dal 46’ Pirazzi), Schiumarini (dal 78’ Mastrosanti), Zeccolella (dal 45’ Bosi); Pagliaroli, Roversi. A disp.: Bortolameotti, Frezza, Giangrande, Cioè, Chiarucci, Marchetti. All.: Fattori.

Arbitro: sig. Rainone di Nola.

Assistenti: Piedipalumbo di Torre Annunziata e Mariniello di Ercolano.

MARCATORI: 31’, 42’, 60’, 74’ e 88’ Evacuo (S), 61’ Bosi (A).

AMMONITI: Mennella (S); Montella, Pirazzi (A). – ANGOLI: 6-2 per l’Aprilia. – RECUPERI: 1’ p.t.; 3’ s.t..

NOTE: Espulsi Roversi (A) al 67’ per comportamento antisportivo e Sossai (A) all’81’ per doppia ammonizione.

(fonte foto: Paolo Marolla ph)

Salvatore Fratello

Audace Cerignola: messaggio chiaro al campionato

Altamura spazzato via 5-1. Vittoria dedicata ai piccoli Alessio e Federico a cui viene devoluto l’intero incasso

Attacco totale: quello dell’Audace che sforna altre 5 reti e va a segno con i tre tenori schierati da mister Gallo,Dipasquale (doppietta), Morra e Lasalandra; e attacco totale al campionato di Promozione, confermando ancora una volta la compattezza e la tecnica degli ofantini primi a punteggio pieno. Cinque su cinque e una dimostrazione di forza tanto importante quanto impressionante offerta contro una della squadre più in forma del momento, la Fortis Altamura. 5-1, gara sbloccata dopo soli tre minuti come chiedeva il mister e terminata con Dipasquale e compagni ad esultare sotto la curva insieme al piccolo Federico, colpito da un tumore al cervelletto (devoluto in beneficenza alla famiglia l’intero incasso del botteghino) e portato in trionfo dal capitano gialloblu.

Mister Gallo sovverte i pronostici di formazione inserendo Dipasquale al posto di Amoruso e Russosull’out di destra, preferendolo a Monopoli. Sono scelte che pagano: “La cosa bella – dichiara mister Gallo – è che tutti si mettono a disposizione. Oltre ad avere una mia ideologia di gioco, m’informo sulle squadre avversarie, conosco le caratteristiche dei miei ragazzi e quindi cerco di adattarli. Le scelte sono state ottime.” L’Altamura, che pensava di chiudersi e ripartire con i suoi veloci attaccanti, viene subito colto di sorpresa. Colpito e affondato al minuto 3, dalla rete di Sante Russo che sblocca la partita. E uno. Con la gara in discesa, l’Audace gioca sul velluto. Lasalandra e Colucci sono la costante tattica di mister Gallo, con l’esterno sempre bravo a sovrapporsi e a cercare la superiorità numerica. Passano altri 10 minuti e i gialloblu raddoppiano. Con chi se non con Dipasquale, l’altra scelta vincente del mister. Il capitano con un tiro incrociato sul palo lontano batte per la seconda volta Coretti. A questo punto però l’Audace si rilassa, fin troppo. L’Altamura prova ad approfittarne e comincia a giocare palla a terra, affacciandosi dalle parti di Marinaro. E, al minuto 28, riapre la partita. Ardinocalcia in porta direttamente da corner, Marinaro respinge come può prima che Cirrottola si avventi sulla palla e infila il più facile dei tap-in. 2-1 e gara riaperta. Sembra solo un brutto episodio. Anche se la situazione è nuova: l’Audace non aveva subito ancora nessuna rete. “Dopo il gol – afferma Gallo – sembrava che avessimo staccato la spina e questo non deve succedere”. Gli ospiti provano ad approfittarne giocando maggiormente la palla e cercando gli esterni, Loiudice in particolare che, con un destro da fuori, impensierisce Marinaro bravo a rifugiarsi in angolo. La gara resta bella e diventa emozionante quando gli ultras ’84 espongono uno striscione tutto per il piccolo Alessio “Ciao Alessio, piccolo angelo“. Cominciano così 2 minuti ininterrotti di applausi, scroscianti, rabbrividenti, con l’intero stadio in piedi e in verità, qualche applauso arriva anche dal campo (vedi Dipasquale e il difensore ospite Grassani con la partita in corso). Finisce così il primo tempo con mister Gallo che “ho invitato i ragazzi a ritornare in campo concentrati. Mi hanno ascoltato. Per questo va fatto loro un grosso applauso”.

Infatti, alla ripresa dei giochi, l’Audace torna in campo vogliosa di chiudere la pratica Altamura. Passano solo quattro lancette d’orologio e Dipasquale fredda gli ospiti e fa impazzire il Monterisi. Azione nata sulla corsia di destra con Morra bravo a liberarsi del suo avversario e pennellare un cross sulla testa del capitano gialloblu che di giustezza piazza il gol del 3-1. Ti aspetti la risposta dei baresi che invece non perviene. L’Audace si rimpossessa della gara. Azioni, occasioni, tiri e gol: tutto viene di conseguenza. Al minuto 60 arriva la rete, meritata, di Lasalandra bravo ad anticipare di testa un’uscita avventata di Coretti sul cross di Russo. Tre minuti dopo è festa anche per Morra. L’11 gialloblu, lanciato in volata da Lasalandra, con un tiro forte e preciso batte per la quinta volta il portiere ospite. Spettacolo, festa e ancora brividi quando dalla curva appare un altro striscione, questa volta, tutto per Federico “Federico non mollare“. Altri applausi scroscianti, con l’Audace che continua a gestire la gara. Nel finale l’Altamura resta in dieci per l’espulsuione di Castoro (entrataccia su Russo) ma la partita aveva già espresso il suo verdetto: l’Audace, anche quest’anno corre, vince e diverte. “Quando si hanno questo tipo di risposte – conclude mister Gallo – è normale che uno sia tanto contento. Ho chiesto ai ragazzi di tenere alta la concentrazione, solo così potevamo fare la differenza e in campo si è visto“.

Lo ha visto il campo, il pubblico, gli avversari, il piccolo Federico dalla panchina e il piccolo Alessio dal cielo. La vittoria è anche, se non tutta, per loro.

Fabio Trallo

Video Sintesi: Sporting Ordona – Canosa 2-4

Prima vittoria del Canosa. La svolta nel secondo tempo Sporting Ordona – A,S.D.Canosa 2-4. Video a cura di Sabino Mazzarella

Sporting Ordona : Saracino, Barberio, Pepe, Sementino, Mascia, Monaco, Piscopo, Ferrantino (dall’81’Ciccone), D’Introno (dal 67’Magaldi) ,Costa, Terrone (dal 65’Balletta).
A disposizione: Delli Carri, Calaprice, De Leo, Alari. Allenatore : Celestino Ricucci

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli (dal 60′ Caputo L.), Lombardi, Abruzzese A., Abruzzese V., Cellamaro, Coppola,  Iacobone, Ardito (dall’80’Nesta), Palmitessa, Lomuscio (dal 63’Losito).
A disposizione: Lamanna, Sipone,Volpe. Allenatore : Giuseppe Scaringella (squalificato) in panchina Mimmo Zitoli

Arbitro: Domenico Mallardi della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Antonio Giangregorio e Giuseppe Sicolo della Sezione di Molfetta

Reti: 42’ D’Introno, 49’Ardito, 55’Terrone, 69’Ardito, 71’ Losito, 75’Palmitessa
Ammoniti: Pepe, Mascia, Piscopo,Costa, Dattoli, Cellamaro, Palmitessa
Espulsi: 41’ Pepe, 56’Piscopo , 65’allenatore Ricucci


Un Minervino superlativo sbanca Molfetta

Meritata vittoria del Minervino che in quel di Molfetta, con una gara accorta e quanto mai volitiva, ha conquistato l’intera posta con il più classico dei risultati. L’approccio alla gara così, come l’intera condotta, è stata senza sbavature e senza condizionamenti se si considera che i molfettesi erano reduci da una sonora vittoria sul campo avverso di Bitetto nella prima giornata del torneo. L’innesto del bomber QUARTICELLI, tesserato in settimana ha, da subito, conferito alla squadra quelle certezze che, obiettivamente, erano mancate nell’incontro con il Real Bat. Il ragazzo, classe 1992, alla sua prima uscita ha fatto vedere di che “pasta” è fatto e quali siano le sue potenzialità ed il suo valore. Le sue giocate, sin dai primi minuti, hanno messo in continua apprensione il reparto difensivo molfettese.
Nella prima frazione di gioco l’equilibrio era predominante e con continui capovolgimenti di fronte.
Affinchè questa condizione venisse infranta c’era bisogno di una giocata che rompesse gli equilibri. E’ qui che QUARTICELLI ci metteva del suo quando (correva il minuto 44), imbeccato magistralmente da Lino SCHIAVO, si involava incuneandosi tra le maglie della difesa della Virtus presentandosi solo davanti all’estremo difensore che, nel tentativo di neutralizzarne la pericolosità, lo placcava platealmente. Rigore e conseguente espulsione. Sul dischetto si presentava l’impavido CAPOCEFALO che rendeva fieletico l’esordio del numero dodici molfettese “costringendolo” a compiere il suo primo intervento nell’atto di raccogliere il pallone dal fondo del “proprio” sacco. Era questo l’epilogo della prima frazione.
Alla riprese delle ostilità ci si attendeva una Virtus determinata nel tentativo di raddrizzare le sorti di una partita che però, vuoi per la inferiorità numerica che per l’ottima tenuta del Minervino, ben messo in campo dal saggio mister LUISI, non si concretizzava.
E allora? Ancora Minervino sugli scudi ed ancora Matteo QUARTICELLI che, ben servito da Gianluca D’ANGELLA, “decideva” di vanificare le seppur sterili velleità molfettesi inventandosi (al minuto 12’) una conclusione dal limine di rara bellezza, confezionando il doppio vantaggio e mettendo, di fatto, il sigillo alla sua ed alla corale prestazione.
Un sussulto al numeroso pubblico minervinese accorso al comunale molfettese, lo conferiva Leo AMUORUSO che, al 32’, si rendeva protagonista di un intervento prodigioso.
Difficile assegnare in questo contesto la palma del migliore dei minervinesi ma una citazione merita senz’altro Matteo QUARTICELLI il cui esordio è stato a dir poco convincente.
In una giornata di “festa” e volendo trovare, comunque, il classico pelo nell’uovo, c’è da registrare l’espulsione di William VALENTINO per doppio giallo.
ASD VIRTUS MOLFETTA – ASD MINERVINO MURGE 0-2

Virtus Molfetta: Xafaj, Cusanno (Andreula), De Pinto, Altomare, De Candia Cosmo, Salamina, Mininni (Binetti), Sallustio, Piccinni (Floro), De Candia Giuseppe, Demaj.
A disposizione:Lucivero, Amato Marco, Pesce, Amato Sergio. Allenatore:Spadavecchia.

Asd Minervino Murge: Amoruso, Cerasole R., Forenza F.,landolfi, Quacquarelli, D’amelio, D’Angella, Valentino, Quarticelli (Raimo), Capocefalo (Russo) Schiavo.
A disposizione:Frondini,Falcone,Sanluca,Spineto,Superbo. Allenatore:Luisi.

Arbitro: Fabrizio Consales della sezione di Foggia.
Marcatori: 44’ p.rigore Capocefalo, 12’ s.t. Quarticelli.

Tonino Gallucci

Omnia Bitonto, cuore e carattere: 1-0 esterno al Celle di San Vito

Una rete di Petruzzella al 73′ sfonda il muro eretto dal portiere di casa Colantonini. Bitontini a punteggio pieno

Orgoglio, sofferenza ed un cuore mai domo.

L’Omnia Bitonto espugna l’”Opera don Uva” di Foggia battendo per 1-0 il Celle di San Vito nella 2^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. I bitontini dominano, non subiscono nulla grazie ad una prestazione sontuosa e di grande carattere, soffrono per un risultato che non si sblocca per via delle prodezze di Colantonini – portiere di casa, autentico baluardo e protagonista del match – ma con pazienza trovano nella ripresa il jolly da tre punti. Che valgono tantissimo, perché li proiettano in vetta alla classifica, a punteggio pieno, con 6 punti, in coabitazione col Corato. Insomma, quella vista a Foggia è un’Omnia Bitonto dalle tante qualità, tecniche ma anche caratteriali. Che alla lunga potranno fare la differenza durante la stagione.
La partita. Mister Benny Costantino deve fare la conta degli infortunati, soprattutto a centrocampo. Out Cioffi, De Giosa, Gernone e Marinella, l’undici di partenza vede un’Omnia Bitonto a trazione anteriore e con il doppio playmaker a centrocampo: di fianco a capitan De Santis, spazio a Francesco Tenzone, che arretra il proprio raggio di azione in fase di costruzione. Per il resto, confermato il blocco di partenza visto già contro il Sauri, con Verrelli tra i pali, Schirone e Frappampina ai lati dei due centrali Ciardi e Naglieri; Rizzi e Alfredo Tenzone sugli esterni di centrocampo, Petruzzella e Anaclerio in attacco.

I bitontini partono a spron battuto, con veemenza, e provano subito ad imporre il proprio gioco nonostante il campo in terra, reso ulteriormente pesante dalla pioggia delle ultime ore. Fioccano le occasioni ma il portiere di casa Colantonini, nel primo quarto d’ora di gioco, è provvidenziale su Petruzzella, Anaclerio e Alfredo Tenzone. Ma è al 26’ che Colantonini diventa addirittura miracoloso: prima toglie letteralmente dalla porta, smanacciando in angolo, una punizione deliziosa di Alfredo Tenzone; poi sugli sviluppi del corner dice di no anche alla conclusione dalla distanza di De Santis.

Ci provano anche Ciardi e Naglieri di testa, sempre su azioni d’angolo, ma il risultato non si sblocca. Si fa vedere pure il Celle di San Vito, ma Pipoli e Falcone non creano grattacapi all’attenta retroguardia omniana. Si arriva così alla fine del primo tempo con le due squadre che chiudono sullo 0-0, risultato strettissimo per i bitontini.

Nel secondo tempo i padroni di casa provano a speculare sul tempo, con continue interruzioni e rallentamenti del gioco. La contesa diventa più maschia e carica di tensione, ma alla lunga emerge la pazienza e la caparbietà dell’Omnia Bitonto che, col palleggio e dando respiro continuamente alla manovra, prova a sfondare il muro dauno.

Mister Costantino però pesca dalla panchina il jolly che cambia il match. Il neo arrivato Gianluca Loseto entra al 62’ al posto di Rizzi, e dopo appena 6 minuti dal suo ingresso ha la grande occasione del vantaggio: splendido scambio al limite dell’area di rigore tra Petruzzella e Anaclerio, palla larga in area sulla destra per Loseto, conclusione ad incrociare sul palo opposto ma ancora nuova prodezza di Colantonini.

La porta sembra stregata ma al 73’ salta il banco: grande lancio di De Santis, che pesca in area Loseto, colpo di testa che manda fuori uso Colantonini, arriva Petruzzella, tap-in vincente e Omnia Bitonto avanti 1-0.

Sempre Petruzzella avrebbe l’occasione per chiudere definitivamente il match ma il suo diagonale, su pennellata di Francesco Tenzone, si spegne di un non nulla al lato. Entrano Minenna e Vitucci per Alfredo Tenzone e Anaclerio, l’Omnia Bitonto si sistema con un atteggiamento più prudente e, nonostante l’assalto dei padroni di casa nei cinque minuti di recupero, riesce a portare a casa una vittoria pesante, sofferta ed ampiamente meritata.

Finisce 1-0, seconda vittoria in campionato in altrettanti impegni, primo posto a punteggio pieno con 6 punti, vetta condivisa solo con il Corato. È il successo della compattezza, della duttilità e della solidità del gruppo, con la coppia difensiva Naglieri – Ciardi che giganteggia e annulla qualsiasi pericolo, e con Francesco Tenzone che si sacrifica e costruisce con intelligenza nonostante un ruolo non proprio vicino alle sue caratteristiche.

Ora una settimana impegnativa: giovedì ritorno del 1° turno di Coppa Puglia a Bitetto contro il Città dei Fiori Terlizzi. Si parte dal 3-2 conquistato in trasferta nel match di andata. C’è una qualificazione da portare a casa per continuare a coltivare un obiettivo importante di questa stagione. E domenica terzo impegno in campionato: si ospita la Virtus Molfetta con l’intento di accelerare e provare subito ad allungare in vetta.

Le voci dagli spogliatoi. Volto tirato dalla tensione di un match spigoloso ma gioia per tre punti pesanti. L’analisi di mister Costantino.

«È stata una partita molto sofferta, abbiamo disputato un ottimo primo tempo fallendo 5-6 occasioni limpide, in cui il portiere avversario si è esaltato. Dopo siamo stati bravi ad avere la forza di aspettare perché, con la qualità dei giocatori che abbiamo, l’occasione prima o poi ci capita. E a 20 minuti dalla fine l’abbiamo sbloccata, senza rischiare mai, tranne nei minuti finali con alcune mischie in cui loro gettavano palla nella nostra area. Bravi i ragazzi anche per il terreno di gioco. Sono tre punti che valgono doppio. La squadra avversaria l’ha buttata sul piano dell’agonismo, avvantaggiati dal terreno di gioco che penalizzava i miei, ma sono stati bravi a combattere al loro livello e ad aspettare il momento giusto. Bene Loseto e anche Minenna e Vitucci, sono entrati subito in partita. Loseto ci ha ripagati dei tanti sacrifici per averlo cercato dall’inizio dell’anno».

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, Sylla decide la gara contro il Bitonto

Al “Città degli Ulivi” gli azzurri infliggono il primo stop stagionale ai neroverdi, incamerando la seconda vittoria consecutiva, la prima in trasferta. Decisiva la marcatura di Sylla alla mezz’ora del secondo tempo. Tensioni nel finale, con i padroni di casa che chiudono la gara in otto uomini

Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che s’impone di misura (0-1) sul rettangolo di gioco del “Città degli Ulivi” di Bitonto nel match valevole per la sesta giornata di campionato.

Azzurri senza lo squalificato Albrizio, così mister Di Corato schiera Lullo a difesa della porta, con Papagno, Anglani, Bufi e Angelo Monopoli a completare il reparto arretrato. A centrocampo ritorna Ragno, accanto a Riontino e Sylla. Punto di riferimento in avanti è Di Pinto, ai cui fianchi agiscono Cannone ed Acquaviva.

Approccio eccelso al match degli azzurri, subito propositivi. Il primo tentativo a rete porta la firma di Acquaviva, autore di un tiro-cross dalla destra su cui l’estremo Moschetto fa buona guardia.

Al 17’ ci prova Di Pinto su calcio franco dal vertice sinistro dell’area, ma la difesa bitontina sporca la sua conclusione a rete. Cinque minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Ragno, Acquaviva intercetta la sfera, lasciando partire una conclusione velenosa dalla lunga distanza che si spegne di poco oltre la traversa.

Il Bitonto prende le misure agli azzurri e al 36’ Barone supera Bufi suggerendo centralmente per Modesto, il quale manca completamente l’impatto con la sfera da buona posizione.

La sfida cambia volto nella ripresa. Pronti-via e Ragno cede il posto a Pasculli, mentre all’8’ Di Pinto viene provvidenzialmente murato dalla retroguardia bitontina a pochi passi dall’estremo Moschetto. Al 13’ Bufi (colpito duro sulla caviglia sinistra) lascia il posto a La Rosa.

I padroni di casa costruiscono una buona chance al 26’ con Terrone che, dal limite, si coordina provando ad ingannare Lullo con una velenosa conclusione, senza riuscirci.

Al 38’ il direttore di gara, De Vincentis di Taranto, spedisce anzitempo sotto la doccia De Santis, per proteste.

Il gioco riprende e Pasculli, dalla bandierina, pesca in area La Rosa, la cui incornata viene respinta da Moschetto, lo stesso difensore azzurro rimette al centro, trovando Sylla che anticipa tutti e gonfia la rete, mettendo a segno la sua prima marcatura con la maglia azzurra.

I biscegliesi sfiorano il raddoppio 8’ più tardi con Pasculli che, ben servito da Acquaviva, prova a beffare Moschetto con un lob, fuori di pochi centimetri.

Passano pochi secondi ed il direttore di gara decide per la seconda espulsione ai danni dei neroverdi, comminando a Roselli il cartellino rosso dopo una brutta entrata su Di Pinto.

Tre minuti più tardi il Bitonto resta in otto uomini per via dell’espulsione di Rubini, colpevole di una manata in pieno volto a Pasculli.

A tempo scaduto Di Pinto lascia il posto a Malerba, al termine dei 5’ di recupero gli azzurri possono festeggiare la prima vittoria esterna del torneo, che consente loro di salire a quota 8 punti in graduatoria.

Con la vittoria in terra bitontina i biscegliesi inaugurano una settimana impegnativa. Giovedì si torna in campo per la prima gara del triangolare di Coppa Italia, ospite l’Atletico Vieste.

U.S. Bitonto – Unione Calcio 0-1 (0-0 pt)

U.S. Bitonto: Moschetto, Barone Arcangelo, Valerio (34’ st Barone Adriano), Fumarola, Rubini, Bonasia, Modesto (17′st Aloisio), De Santis, Terrone, Pignatta (19′pt Roselli), Cannone. A disp: Rana, Pazienza, Serafino, Caringella. All. Modesto.

Unione Calcio: Lullo, Bufi (13′ st La Rosa), Papagno, A. Monopoli, Anglani, Riontino, V. Cannone, Sylla, Acquaviva, Ragno (6′ st Pasculli), Di Pinto (46’ st Malerba). A disp: Delfino, Biscogli, Diella, Binetti. All. Di Corato.

Arbitro: De Vincentis (Taranto); assistenti: Talucci (Taranto), Chirico (Taranto).
Marcatori: 29’ st Sylla.
Ammoniti: Barone Arcangelo, Fumarola, Terrone, Roselli, Papagno, Anglani, Sylla, Ragno.
Espulsi: 28′ st De Santis, 38’ st Roselli , 41′ st Rubini.      

Valentina Sinigaglia       

La resistenza della Fortis Altamura dura solo un tempo

Quella che alla vigilia sembra una partita fuori portata per la Fortis Altamura si è rivelata tale, anche se la squadra altamurana, al cospetto dell’Audace Cerignola, squadra dominatrice di questo inizio di stagione del girone A del campionato di Promozione Pugliese, ha resistito per tutti il primo tempo, chiuso con un passivo di un solo gol. Nella ripresa i padroni di casa hanno dilagando chiudendo la contesa per 5 a 1.
Il tecnico del Cerignola, Russo, con tante frecce al suo arco, si affida in attacco al tridente MorraLasalandraDipasquale. Per la Fortis fiducia a Calderoni, Cappiello e Ardino con Difonzo recuperato ma che si accomoda in panchina.
Passano appena tre minuti di gioco e la Fortis è già sotto: Russo, in girata, risolve una mischia in area di rigore e, con l’aiuto del palo, porta in vantaggio i suoi. Il Cerignola sembra voler chiudere subito i conti e al 14′ raddoppia con Dipasquale che, dopo aver raccolto un lancio di Lasalandra che sorprende la retroguardia murgiana, infila Coretti per la seconda volta. La Fortis non si scoraggia e poco prima della mezz’ora riesce ad accorciare le distanze con Cirrottola che, sugli sviluppi di un angolo di Ardino, riesce a correggere in rete una corta respinta di Marinaro. L’estremo di casa, per lui è il primo gol subito in stagione, si rifa poco dopo quando sventa in angolo una conclusione di Loiudice.
Nella ripresa il Cerignola mette subito le cose in chiaro e al 5′ ristabilisce le distanze con Dipasquale che, di testa, raccoglie un perfetto traversone di Morra. Non paga, la formazione di casa insiste e al 16′ serve il poche con Lasalandra che, lasciato solo sul secondo palo, non ha difficoltà a mettere la palla in rete. Il pokerissimo arriva tre minuti più tardi con Morra che, sorprendendo ancora una volta la difesa altamurana, aggiunge il suo nome al tabellino della partita. La Fortis Altamura, già in difficoltà per la forza degli avversari, al 25′ resta in dieci per l’espulsione, doppio giallo, di Castoro ma, nonostante tutto, non si arrende e sfiora il secondo gol con Calderoni che, dopo un gioco di prestigio, chiama Marinaro ad una difficile parata. A chiudere la cronaca della partita è il neo entrato Grieco che, con un tiro cross, colpisce la parte superiore della traversa.
Insomma, per la Fortis Altamura una sconfitta annunciata che, però non toglie niente al positivo inizio di stagione. Alla squadra altamurana va il merito di aver giocato senza paura e di aver tenuto testa all’Audace, squadra che potrebbe ben figurare anche in un campionato di categoria superiore, per tutto il primo tempo. Altra piccola soddisfazione, quella di aver tolto l’imbattibilità al pur bravo Marinaro.
A mister Moramarco, adesso, tocca il compito di far dimenticare ai suoi questa sconfitta per focalizzare l’attenzione al doppio appuntamento previsto per la prossima settimana: giovedì per il ritorno del primo turno di Coppa c’è da affrontare il Noci, mentre domenica arriva il Bitritto.

AUDACE CERIGNOLA – FORTIS ALTAMURA 5-1

AUDACE CERIGNOLA: Marinaro, Russo, Colucci S., Ciano, Colangione, Matera (27′ st Conte), Amoruso D., Schiavone, Dipasquale (20′ st Amoruso F.), Lasalandra, Morra (20′ st Grieco Giuseppe). A disposizione: Vurchio, Grieco Gabriele, Pensa, Monopoli. Allenatore: Massimo Gallo.
FORTIS ALTAMURA
: Coretti, Lorusso, Tarullo, Castoro, Cirrottola, Grassani, Cappiello (10′ st Marsico), Loiudice (40′ st Colonna), Calderoni (30′ st Tresca), Ardino, Pellicciari. A disposizione: Goffredo, Proggi, Mele, Difonzo. Allenatore: Piero Moramarco (squalificato).
ARBITRO
: Leone di Barletta, coadiuvato da Vitobello e Caldarola di Barletta.
RETI
: 3′ pt Russo (AC), 14′ pt Dipasquale (AC), 29′ pt Cirrottola (FA); 5′ st Dipasquale AC), 16′ st Lasalandra (AC), 19′ st Morra (AC).
AMMONITI
: Russo, Matera, Amoruso D., Lasalandra (AC); Castoro, Cirrottola (FA).
ESPULSO
: 25′ ST Castoro (FA) per doppia ammonizione.
RECUPERO
: 1′ pt, 3′ st.

Domenico Olivieri

L’U.S. Città di Fasano si ferma sul più bello

Si ferma a 4 la striscia di vittoria del U.S. Città di Fasano in campionato. Nella partita di quest’oggi(11 ottobre) al “Vito Curlo” i biancoazzurri(oggi in tenuta gialla con pantaloncini neri) si fanno raggiungere dal Città di Racale poco prima del recupero e conclude la sua partita sull’1-1. Un Fasano che non riesce ad impostare al meglio il suo gioco su un campo da gioco reso anche scivoloso per via delle pioggia degli scorsi giorni. Non vuole essere certamente una scusa perché gli undici salentini di mister Tartaglia hanno giocato un’ottima partita, giocando a viso aperto nelle mura nemiche contro la capolista del girone B di Promozione pugliese.

Un pareggio, dunque, che può star anche stretto aglio ospiti che hanno avuto il merito di saper creare tante azioni ma di concretizzarne solo una nel finale di partita.

L’inizio di partita è di quelli che non ti aspetti. Il Racale si affaccia nella metà campo fasanese ma il Fasano riesce a reggerne l’urto. Al minuto numero 10 il Fasano passa in vantaggio con Longo, ma l’arbitro Ancona della sezione di Taranto fischia il fuorigioco su segnalazione del guardalinee e annulla il goal.

Le azioni si susseguono da una parte e dall’altra. Se il Fasano attacca e impensierisce il portiere avversario con un calcio di punizione al minuto 18 di Nicola Ancona che deviato prende una strana traiettoria e chiama agli straordinari il portiere Drammeh, il Racale risponde al 26esimo minuto con un contropiede che solo il giovane portiere Antonio Lacirignola riesce a sfumarlo con la parata sul tiro di De Vitis. Poco prima della fine del primo tempo e nuovamente il Racale che si affaccia dalle parti della fasanese con un diagonale sempre di De Vitis che esce fuori.

Non cambia la musica nel secondo tempo. Al minuto 58 dopo una lunga discesa sulla fascia, Quaranta entra in area ma tira fuori

Al minuto 71 risponde il Racale che, sfruttando una azione difensiva confusionaria del Fasano, arriva al tiro con De Vitis che colpevolmente calcia fuori.

Il Fasano continua ad affacciarsi in avanti anche grazie all’innesto dei nuovi entrati, ma un’altra azione pericolosa è sempre del Racale che al 80º, sul filo del fuorigioco,  prova un diagonale sempre con il suo numero 11 De Vitis che spreca nuovamente. Risponde il Fasano un minuto dopo con Patronelli, quest’oggi entrato dalla panchina, che dal limite dell’area calcia solitario senza però colpire lo specchio della porta. Un minuto dopo, è l’82esimo, Mario Chiatante si beve la difesa avversaria con una discesa sulla sinistra giungendo così al tiro che debolmente colpisce il palo. Il più lesto a raggiungere la palla è Laguardia che così porta in vantaggio la squadra allenata da Mister Laterza. Ma, purtroppo, non è finita qui. Il Racale non si da per vinto e al minuto 89 grazie al neo entrato Aloisi recupera il goal di svantaggio e riporta la situazione alla parità.

Nei 5 minuti di recupero concessi il Fasano prova comunque a riacciuffare i tre punti  prima con una punizione centrale di Brescia e poi al 93 con Brescia che dopo un ottimo controllo tira, ma la sua palla finisce poco sopra la traversa.

Primo pareggio in campionato, dunque, per il Fasano che resta comunque in testa alla classifica del girone B in solitaria con 13 punti, in attesa del recupero del Galatina contro il Real San Giorgio( prossimo avversario in trasferta dei biancoazzurri) che, con la partita in meno insegue a quota 10,  così come il Manduria e il Leverano.

 

U.S. Città di Fasano – Città di Racale 1-1

U.S. Città di Fasano: A. Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardi, Leggiero(65º Patronelli), Quaranta, Speciale, Longo, Amodio( 70º Brescia), Nic. Ancona( 77 ºChiatante )
A disp.: Lor. Lacirignola, Telesca, Galizia, Giannandrea. All. Giuseppe Laterza

Città di Racale: Drammeh, De Icco, Pasca, Castrignanò(83º Mij), Gravante (88º Corvaglia), Fiorenza, Elia,  Galati (86ºAloisi), Rizzello, Vetrugno, De Vitis.
A disp.: Potenza, Scorrano, Casto, Garofalo. All. Graziano Tartaglia

Arbitro: Ancona della sez. di Taranto
Marcatori: 82º Laguardia(F), 89º Aloisi(R)
Note: al 91º espulso Pasca(R) per doppia ammonizione; ammoniti Pugliese(F) al minuto 20 e Leggiero(F) al minuto 40 per gioco pericoloso, Gravante(R) e Mij(R) per gioco pericoloso

Donato Miccoli

Foggia-Lecce 4-0

Regge soltanto una ventina di minuti il Lecce di Asta al cospetto del Foggia di De Zerbi. Il Foggia vince netto 4-0

Il derby di Puglia del campionato di Lega Pro se lo aggiudica la squadra rossonera che, almeno dopo questa gara, sembra esser ritornata quella dei momenti d’oro dello scorso finale di campionato. Manovra fluida, giocate veloci e ottimo possesso palla. C’è da ricordare, per onor di cronaca, che i salentini hanno giocato tutto il secondo tempo in 10 per l’espulsione di Freddi.

Foggia che schiera Sainz-Maza alto a sinistra in attacco, con Floiano che parte ancora dalla panchina e in difesa spazio a Di Chiara a sinistra in luogo di Agostinone. Lecce con Diop e Doumbia in attacco.

Partenza equilibrata del match con la squadra ospite che si difende con ordine e cerca la ripartenza, mentre i padroni di casa attuano un possesso palla cercando di aprire le maglie difensive dei leccesi. Al 3’ Iemmello non approfitta di un errore del portiere salentino Perucchini su lancio di Agnelli. Al 7’ Diop anticipa tutti su assist di Doumbia ma il timido tentativo leccese termina fuori. Al 10’ azione importante del Foggia con Sarno che apre lo spazio ad Angelo, il terzino brasiliano cerca sul secondo palo Maza ma lo spagnolo non ci arriva. Al 12’ punizione di Coletti alta poi ancora 2 minuti più tardi è Iemmello a fallire una chiara occasione da rete, con un tiro basso e fuori misura, su prezioso assist di un ispirato Sarno. Al 18’ si grida al gol in casa rossonera con uno schema su punizione. Maza apre per Di Chiara che calcia al volo e imbecca Iemmello liberissimo nell’area piccola. Il centravanti foggiano cerca lo stop invece del tocco di prima e perde l’occasione. Agnelli prova l’inserimento ed è fermato sul più bello, come Diop in angolo da Narciso, prima di un calcio di rigore apparso netto, in favore del Foggia, ma con arbitro e assistente in ottima posizione che incredibilmente non sanzionano su cross di Angelo e fallo di mano di Liviero.

Al 35’ il gol del vantaggio del Foggia con una punizione dal oltre 30 metri. Sarno sembra intenzionato a calciare in porta (aveva già punito i salentini lo scorso anno da posizione simile ma più distante) e la sua punizione trova la decisiva deviazione della barriera ospite per la rete dell’1-0. Doumbia prova a rispondere al gol rossonero ma calcia al lato. Termina la prima frazione di gioco con il Foggia meritatamente avanti, nonostante un gol fortunoso.

La ripresa si apre con la svolta al match. Neanche 2 minuti di gioco e Freddi  ferma irregolarmente una progressione imponente di Iemmello, al limite dell’area. Punizione e secondo giallo per il difensore leccese che va anzitempo negli spogliatoi e lascia i suoi in 10. I battitori mancini del Foggia sono implacabili e Gigliotti ‘copia’ il suo compagno di squadra Sarno. Palla all’angolino e 2-0. Un tiro al volo di Lepore con ottima risposta di Narciso a terra prima del ‘no look’ con cui Sarno manda Agnelli a rete per il 3-0. Loiacono ferma Doumbia in area in modo irregolare ma per l’arbitro, anche in questa occasione e a parti invertite, non è rigore. Poi all’81’ Sarno assistman per la seconda volta verso Floriano che ringrazia il compagno e piazza la palla all’angolino basso alla sinistra del portiere. Nel finale è Iemmello a cercare la strada della rete, senza successo, prima del triplice fischio finale.

FOGGIA-LECCE 4-0 – TABELLINO

FOGGIA: (4-3-3) Narciso; Angelo (dall’85’Bencivenga), Loiacono, Gigliotti, Di Chiara; Agnelli, Coletti (dall’82’ Riverola), Gerbo; Sarno, Iemmello, Sainz-Maza (dal 55’ Floriano). A disp.: Micale, Bencivenga, De Giosa, D’Allocco, Lodesani, Bollino, Viola, Agostinone, Sicurella. All.: De Zerbi.

LECCE: (4-2-3-1) Perucchini; Bedoschi, Freddi, Camisa, Liviero; De Feudis, Suciu; Lepore, Surraco (52’ Papini), Doumbia (81’ Vecsei); Diop (56’ Curiale). A disp. Bleve, Salvi, Legittimo, Giglio, Cicerello, Lobue, Cosenza, Pessina, Carrozza. All.: Asta.

MARCATORI: 35’ Sarno (F), 48’ Gigliotti (F), 66’ Agnelli (F), 81’ Floriano (F).

AMMONITI: 46’ pt. Coletti (F); 19’ Surraco, 68’ Papini, 74’ De Feudis (L)

ESPULSI: Freddi (L) al 47’ per doppia ammonizione (34’).

ANGOLI: 5-4

RECUPERO: 2’p.t.; 3’ s.t.

FUORIGIOCO: 2-4

TIRI IN PORTA: 5-3

TIRI FUORI: 5-2

ARBITRO: Mainardi di Bergamo.

ASSISTENTI: Pagnotta di Nocera Inferiore e Manzolillo di Sala Consilina

Fabio Lattuchella

Serie D, Bisceglie si torna a respirare: 1-0 al Francavilla

Era il principale obiettivo da raggiungere, ovvero cogliere la piena posta in palio dopo le due sconfitte di fila subite contro Marcianise e Pomigliano, ma soprattutto era opportuno dimenticare i tre punti di penalizzazione comminati in settimana dal Giudice sportivo per l’ormai noto “caso Ngom”.

Con un pratico 3-5-2 confermato dalla precedente uscita in terra campana, il Bisceglie Calcio torna a far punti regolando a domicilio un Francavilla in Sinni, terza forza del torneo, non eccessivamente pericoloso ma che ha dimostrato di meritare il piazzamento attuale in classifica.

Bisceglie che parte forte e già al primo giro di lancette tiene alta la concentrazione del portiere avversario Liccardo, il quale guarda uscire di poco a lato il destro di Laboragine. Al quinto minuto vi è il primo reclamo da parte dei padroni di casa nei confronti del direttore di gara, il signor Zufferli di Udine, le cui decisioni sono state ampiamente criticate nel corso di tutto il match: è Pagano in detto frangente a toccare con la mano in piena area un pallone messo in mezzo dal terzino Rotunno.

Il Francavilla in Sinni è solo nella punizione al quarto d’ora battuta dal temibile Sekkoum; il cuoio va sopra la traversa.

Dopo una doppia ghiotta occasione capitata fra i piedi di Patierno e Volpicelli nella seconda metà del primo tempo, i padroni di casa passano in vantaggio ad un minuto dal rientro negli spogliatoi con l’inzuccata di Cosimo Laboragine che brucia il portiere Liccardo in uscita colpevole.

Il Francavilla prova a spingere ad inizio ripresa dopo la strigliata di mister Ranko Lazic, ma il Bisceglie blocca bene il mugugno rossoblu e riesce a presentarsi di fronte al baluardo lucano per due volte con Laboragine ed Emilio Volpicelli.

Episodio chiave al minuto 60 con il calcio di rigore assegnato agli ospiti dal direttore di gara per un presunto contatto fra Pisani e Ola, quest’ultimo ammonito nell’occasione. Dopo le vibranti proteste nerazzurre, la grande occasione viene sprecata da D’Auria che calcia debolmente dagli undici metri; Vicino ringrazia e blocca il pallone a terra. Sul capovolgimento di fronte è Cosimo Patierno a sfiorare il colpo del KO ma il suo shoot è respinto da Liccardo.

Nonostante i ritmi molto bassi il Bisceglie emette ancora qualche sussulto e negli ultimi dieci minuti cerca lo specchio della porta con un colpo di testa di Pollidori, sugli sviluppi di un corner del subentrato De Vivo, e con un tiro liftato di Patierno che sfiora l’incrocio dei pali.

Al triplice fischio finale grande è la liberazione per la formazione padrona di casa la quale festeggia la fine di un mini incubo e la probabile uscita da quel tunnel insidioso chiamato play out. Il prossimo ostacolo da superare sarà il Manfredonia per continuare la rincorsa alle zone nobili della classifica.

I sipontini, sconfitti in questo turno dal Pomigliano, attenderanno i ragazzi cari alDS Enzo De Santis nel posticipo serale dell’ottava giornata di serie D, girone H, da disputarsi lunedì 19 ottobre.

Bisceglie-Francavilla in Sinni 1-0

Bisceglie: Vicino, Ivone, Rotunno, Di Giorgio, Ola, Anaclerio, Ngom, Pollidori, Patierno (dal 90° Oliveira), Laboragine (dal 73° De Vivo), Volpicelli (al 67° Palazzo). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Rubino, Loconte, Balzano, De Vivo, Tristano, Lorusso.
Francavilla in Sinni: Liccardo, Colonna, Solitro, Sekkoum, Pagano, Mannone, D’Auria, Gasparini (76° Fanelli), Pisani, Marino (dal 73° Cavaliere), Aleksic. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: Scalese, Nicolao, Russillo, Calandriello, Chidichimo, Ranieri, De Marco.
Terna arbitrale: Zufferli di Udine (Manco di Caserta, Pintaudi di Pesaro).
Reti: 44° Laboragine.
Note: spettatori 700. Calci d’angolo: 3-0. Ammoniti: Anaclerio, Gasparini, Ola, Rotunno.

Bartolomeo Pasquale

Vola la Fidelis Andria che sbanca Agrigento

La Fidelis Andria sbanca Agrigento e vola!
Seconda vittoria esterna per la Fidelis Andria che dopo aver battuto all’esordio il Lecce ottiene i 3 punti superando per 2-0 l’Akragas allo stadio “Esseneto”.
Nei primi minuti di gioco i biancoazzurri mantengono il pallino del gioco, cercando più volte di creare pericoli ai siciliani.
Al minuto 11 arriva la svolta del match. Grandolfo viene atterrato in area, è calcio di rigore per la Fidelis. Dal dischetto lo stesso Grandolfo realizza e porta avanti i suoi.
L’Akragas allenato da Legrottaglie si scuote ma non riesce ad essere incisivo. La retroguardia biancoazzurra fa buona guardia e si difende con ordine.
Nonostante l’Akragas ci provi con Zibert, servito da Sabatino al 41’ e la Fidelis a colpire ancora.
Minuto 45 Strambelli approfitta di un disimpegno errato di Cazè Silva, raccoglie palla, avanza e trafigge il portiere avversario Maurantonio. 0 a 2 e così termina il primo tempo.
Tra il primo ed il secondo tempo mister Legrottaglie decide di passare dal 3-5-2 al 4-3-3: escono Cazè Da Silva e Vicente ed entrano Almiron e Leonetti. Il primo si posiziona sulla mediana al fianco di Zibert e Aloi, mentre il secondo va a comporre il tridente assieme a Di Piazza e Madonia.
Al 49’ ci prova Di Piazza per i locali ma nulla di fatto. Dopo un tentativo di Strambelli al 50’, è ancora Di Piazza a provarci al 54’ tutto solo davanti a Poluzzi segna ma l’arbitro annulla la rete perché in posizione di offside.
Al 58’ Piccinni dopo aver superato un paio di avversari, lascia partire un rasoterra che viene deviato in angolo. Al 70’ Di Piazza riceve palla nell’area avversaria, si gira e con il sinistro spedisce la palla fuori. L’Akragas ci prova ma non è giornata e così la partita finisce con la vittoria della Fidelis Andria.
Una vittoria meritata e voluta quella dei biancoazzurri di mister D’Angelo che ora sognano con i loro 12 punti in classifica.
Sabato prossimo, match interno al “Degli ulivi” contro il Messina.

AKRAGAS-FIDELIS ANDRIA 0-2

AKRAGAS (3-5-2): Maurantonio; Cazè Da Silva (46′ Almiron), Marino, Capuano; Scrugli, Vicente (46′ Leonetti), Zibert, Aloi, Sabatino; Di Piazza, Madonia (65′ Roghi). A disp. (Vono, Fiore, Mauri, Lovric, Cristaldi, Salandria, Lo Monaco). All. Legrottaglie

FIDELIS ANDRIA (4-3-1-2): Poluzzi; Tartaglia, Fissore, Stendardo, Cortellini; Onescu, Bisoli, Piccinni; Strambelli (88′ Aya); Grandolfo (84′ Cianci), Morra (72′ Matera). A disp. (Cilli, Ferrero, Vittiglio, Alhassan, Bangoura, Capellini, Kristo. All. D’Angelo.

Arbitro: Mantelli di Brescia
Reti: al 12’Grandolfo su rig. e al 45’ Strambelli

Alessandro Polichetti

R.Rutiglianese – Ascoli Satriano 0 – 2

R. Rutiglianese – Ascoli Satriano 0 – 2
Una vittoria di “ rigore”
Con due calci di rigore decretati con molta leggerezza dall’esordiente e inesperto arbitro, il Sig. Alessandro Salvo della sezione di Taranto, l’Ascoli Satriano passa a Rutigliano e conquistala sua prima vittoria esterna stagionale. Tre punti importanti che spingono verso l’alto i giallo – blu di Mister Landi. Uno zero a zero avrebbe meglio rispecchiato l’andamento della gara. Arbitro a parte, gli ospiti hanno affrontato l’incontro con molta attenzione e con una grande voglia di far bene e alla fine hanno centrato l’obbiettivo. Dall’altro canto, la Rutiglianese non ha disputato una buona gara forse risentendo, più dell’Ascoli, della fatica infrasettimanale della partita di Coppa Italia. Poche le note di cronaca di un incontro giocato in prevalenza a centro campo. Al 12’, punizione del rutiglianese Catalano con il pallone che fa la barba alla traversa. Al 14’, Ascoli vicino al gol con il salvataggio prima di Girolamo e poi di Settanni sulla conclusione di Caggianelli. Al 24’, primo dubbio della giornata : Colella atterrato al limite o in piena area di rigore ?. L’arbitro decide per la punizione dal limite, battuta dallo stesso Colella e respinta in angolo dall’attento Cilli. Nella ripresa, al quinto minuto, su punizione di Colella, la palla gol capita sui piedi di Cesareo, che da buona posizione, “buca” la conclusione. Al 7’, Ascoli in vantaggio con il rigore realizzato da Albanese. Nonostante i cambi predisposti da Mister Valentini, la squadra non riusciva a rendersi pericolosa. Era l’Ascoli, invece a tre minuti dalla fine a raddoppiare con Caggianelli sempre su rigore.
Le formazioni.
R. Rutiglianese : Girolamo, Gentile, Lovergine, D’Addiego ( 15’ st. Pinto), Piarulli ( 32’ st. Rubino), Settanni, Cesario ( 26’ st. Lovreglio), Pellegrino, Ferro M., Catalano, Colella. A disposizione : Radogna, Lorusso, Liturri, Ferro V. . All. Valentini.
Ascoli S. : Cilli, Andreani ( 30’ st. Michielli), Cardinale, Daluiso, Compierchio, Cuocci, Dragos ( 17’ st. Montingelli), Lamatrice, Caggianelli, Albanese ( 31’ st. Monasterliu), Miccolis- A disposizione : Laccetti, D’Alessandro, Cadaleta, Filannino, .All. Landi.
Arbitro : Sig. Alessandro Salvo di Taranto.
Asssistenti : Antonio Conte e Alessandro Scrima di Taranto.
Mimmo De Gregorio

V.Francavilla Calcio, un bolide di Biason risolve la pratica Marcianise

La Virtus Francavilla Calcio conquista tre punti preziosi contro la Marcianise, riuscendo a portare a casa una partita difficile contro un avversario ostico. Mister Calabro lascia a riposo Biason e schiera Albertazzi tra i pali, solita linea difensiva con Bartoli, De Toma e Vetrugno, centrocampo con Risolo, Galdean, Ciarcià, Gallù e Liberio, in avanti la coppia Masini e Montaldi.
La Virtus parte forte in avvio e già al 2′ Montaldi si rende pericoloso con un pallonetto all’interno dell’area che Zeoli salva in extremis. Al 5′ cross velenoso di Gallù dal settore sinistro, palla tra le mani dell’estremo difensore campano. Al 12′ ci prova Masini che scatta sul filo del fuorigioco lasciandosi alle spalle la linea difensiva avversaria ma non riesce ad incrociare e palla che termina a lato. Al 13′ si fa vedere la Marcianise con Ciano che scaglia un bolide di destro dai 25 metri, Albertazzi con la mano di richiamo mette in corner. Al 22′ il vantaggio biancazzurro: incertezza difensiva dei gialloverdi che rinviano male, palla a Liberio il quale con un meraviglioso tiro di destro la mette all’incrocio dei pali alla destra di Zeoli. I biancazzurri in pieno controllo del match realizzano il due a zero con Masini che sul filo del fuorigioco con un diagonale chirurgico insacca dove il portiere non può arrivare. I biancazzurri si rendono nuovamente pericolosi sempre con Masini, che al 30′ scheggia la traversa di destro. Al 42′ Sorrentino colpisce la traversa su punizione ad Albertazzi battuto.
Nella ripresa la Marcianise accorcia subito le distanze al 9’st con Farriciello che raccoglie un perfetto assist di Sorrentino dalla destra e beffa Albertazzi in uscita. Al 21’st triangolo Biason-Masini, il centrocampista entra in area e viene atterrato ma per l’arbitro è semplice rimessa dal fondo. Al 24’st ghiotta occasione per Masini che riesce a penetrare in area e tutto solo contro Zeoli si fa ipnotizzare. Al 34’st la doccia fredda che gela il Giovanni Paolo II: la Marcianise pareggia con una gran conclusione di Ciano da fuori sulla quale Albertazzi non può nulla. Al 38′ Biason, subentrato ad inizio ripresa a Gallù, con un bolide di destro trafigge l’incolpevole Zeoli alla sua destra mandando in un brodo di giuggiole il Giovanni Paolo II. Al 42′ Villa serve Ciarcià alle proprie spalle ma la conclusione del centrocampista siciliano è debole. Dopo 4′ minuti di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro. Domenica prossima trasferta in terra campana contro il Pomigliano.

***

V.Francavilla Calcio-Progreditur Marcianise 3-2

Reti: 22’pt Liberio, 25’pt Masini, 38’st Biason (VF), 9’st Farriciello, 34’st Ciano (MA)

V.Francavilla Calcio: Albertazzi, Bartoli, Vetrugno, Galdean (44’st Rescio), De Toma, Gallù (12’st Biason), Liberio, Risolo, Masini (28’st Villa), Ciarcià, Montaldi. A disp: Iurlo, Schirinzi, Camorani, Krasniqi, Fersini, De Giorgi. All. Calabro

Progreditur Marcianise: Zeoli, Mangiapia, D’Apolito, Conte, Follera, Ciano, Sorrentino, Baratto, Sperandeo (27’st Figliolia), D’Anna (16’st Lopetrone), Farriciello (25’st Barone V.). A disp: Barone M., Fossa, Lagnena, Rossetti, De Bernardo, Leone. All. Campana

Arbitro: Enrico Maggio di Lodi (Riccardo Naccari di Vibo Valentia – Domenico Varacalli di Locri)

Note: Ammoniti: Conte (MA) Espulsi: Campana (allenatore Marcianise)

 Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it

Tra Nuova Andria e Bitetto vince la noia

Zero emozioni e tanta noia. Queste le considerazioni dello 0 a 0 odierno tra Nuova Andria e Bitetto.
Si gioca la seconda giornata del campionato di Prima categoria girone A al “Monsignor Addazi” di Trani.
Da un lato c’è la Nuova Andria di mister Sinisi, reduce dalla sconfitta di Altamura contro gli Ultrattivi, dall’altra il Bitetto di Cramarossa, sconfitto in casa all’esordio dalla Virtus Molfetta. I biancoazzurri di casa, senza lo squalificato Pasculli, ritrovano Cassetta e Antonio Di Palma al centro della difesa. Sulla fascia c’è Giuseppe Lorusso. Gli ospiti presentano in attacco il neo arrivato Savoia ex Fortis Altamura.
Il match inizia sotto un forte vento e non succede quasi nulla.
Al minuto 11 ci prova il Bitetto con Savoia ma Crisantemo para. Al 31’ ancora Savoia, il più attivo dei suoi, ci prova col destro ma la sfera finisce a lato. La Nuova Andria è timida e non crea grattacapi alla difesa ospite. Così il primo tempo scivola via noioso e con il conseguente risultato di 0 a 0.
Nella ripresa non cambia il copione. Al 49’ punizione per il Bitetto. Sulla palla va il capitano Iacobellis, il suo destro potente finisce di pochissimo a lato. Due minuti dopo il Bitetto resta in 10 uomini. Savoia rimedia il secondo cartellino giallo e va sotto alla doccia.
La Nuova Andria in superiorità numerica prende coraggio ma non riesca e scardinare la difesa granata. Al 75’ appena entrato, D’Errico si invola e con un delizioso pallonetto cerca di superare il portiere ospite Sabino. La palla però finisce di poco alta.
L’ultima emozione la regalano gli ospiti. Il neo entrato Encica ci prova ma Crisantemo si oppone alla grande e blinda il risultato sullo 0 a 0.
Una partita davvero brutta e che ha detto davvero poco.
Un pareggio giusto che se non altro smuove entrambe le compagini dallo 0 in classifica e le porta a conquistare il primo punto stagionale.
La Nuova Andria è una squadra giovanissima come detto più volte e di certo deve crescere.
Il Bitetto ha fatto quel che poteva ma non ha osato più di tanto.
Domenica prossima per la Nuova Andria, trasferta a Bitritto contro il Barium.

NUOVA ANDRIA-BITETTO 0-0

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cassetta (74’ D’Errico), De Nigris, Caporale, Di Palma A., Loporcaro, Zinni (85’ De Fato), Civita, Fiore (61’ Tesse), Pisicchio, Lorusso. A disp. Leonetti, Di Palma M., Amorese, Lepore. All. C. Sinisi

BITETTO: Sabino, Bellomo, Lorusso, Rafaschieri, Romano, Iacobellis, Costanzo (60’ Lavermicocca), Iasparro, Proscia, Savoia, Lavolpicella (60’ Encica). A disp. Pace, Farchi, Gernone, Squicciarini, De Palma. All. R. Cramarossa

ARBITRO: Acquafredda di Molfetta

NOTE: espulso Savoia al 51’ per somma di ammonizioni. Ammoniti Cassetta e Loprcaro (A), Lavermicocca (B)

Alessandro Polichetti

Torrecuso – Taranto, le parole dei protagonisti

Nei minuti che seguono la partita tra Torrecuso e Taranto, terminata con il risultato di 2-2, hanno parlato in “mixed zone” i protagonisti del match:

FARINA (all.Torrecuso): “Meritavamo di più nel primo tempo, abbiamo sbagliato a regalare i gol, ma c’è stata una grande reazione. Il risultato è giusto, anche se avremmo potuto segnare da un momento all’altro. Il fallo su Zerillo c’era, era rigore”.

CAZZARO’ (all. Taranto): “Abbiamo sbagliato sui loro gol, ma abbiamo comunque fatto una buona partita su un campo difficile contro una buona squadra. D’Angelo ha una caviglia gonfia ma non si sa ancora l’entità dell’infortunio, l’ho visto piangere. I miei giocatori hanno dato tutto, ci prendiamo il punto e andiamo avanti. Siamo ancora all’inizio, se pensate che il Taranto le debba vincere tutte, non siamo sulla buona strada”.

GENCHI (Taranto): “Non mi serve segnare per pareggiare. E’ stata una partita strana e difficile, contro una squadra furba, ma dovevamo essere più furbi di loro. Siamo stati bravi a passare in vantaggio due volte, ma non avremmo dovuto farci recuperare. Era una partita importante, ma non facciamo drammi, il campionato è ancora lungo, andiamo avanti a testa alta. Farò di tutto per migliorare quello che sbaglio.  Non dobbiamo disperarci, ma sappiamo che queste partite si devono vincere”.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

 

Il Taranto bloccato sul 2-2 dal Torrecuso

Il Taranto spreca l’occasione per consolidare il primo posto, almeno per oggi, pareggiando in casa del Torrecuso per 2-2, dopo esser passato in vantaggio per due volte.

Il primo tempo cancella dal vocabolario degli spettatori del match, la parola “noia”. Infatti, dopo un solo giro di lancette, c’è già la prima occasione importante: il difensore tarantino, Manganelli, sbaglia un retropassaggio per il portiere Pizzaleo, il quale riesce a parare, colpendo l’attaccante Zerillo che cade al suolo e chiede il calcio di rigore, ma l’arbitro dice che si può continuare. La partita cambia presto: al 5′, sugli sviluppi di un corner, il portiere del Torrecuso, Gravagnone, respinge la sfera, che però resta in area e il centrocampista del TarantoD’Angelo deve solo colpire di testa e siglare il gol dell’1-0 per gli ionici! Al 13′ il Torrecuso reagisce con una grande ripartenza di Picozzi che manda un diagonale di poco a lato alla sinistra di Pizzaleo. E’ solo il preludio al gol del pareggio che arriva 8 minuti dopo, grazie ad una grande conclusione di Di Lullo direttamente da calcio di punizione. Esplode di gioia l’attaccante del Torrecuso, che viene anche ammonito per esultanza esagerata. I padroni di casa rischiano il sorpasso al 29′ con un tiro di Picozzi che viene parato da Pizzaleo e salvato sulla linea da Pambianchi. Dopo 10 minuti, però, il Taranto torna in vantaggio grazie a Verdone che mette il pallone in mezzo, sulla testa di Giuseppe Genchi che insacca in rete. Il primo tempo termina dopo 2 minuti di recupero, con il Taranto in vantaggio per 2-1.

Nella ripresa, all’11’, direttamente da calcio di punizione, il neo entrato del Torrecuso, Felici colpisce il palo alla sinistra di Pizzaleo. Al 14′, errore difensivo di Chiavazzo, che non spazza la palla, che passa prima da Zerillo e poi da Pastore che con un destro sigla il gol del pareggio! 2-2. Al 18′, l’attaccante tarantino, Russo, appena entrato, spreca l’occasione per il 3-2 tirando il pallone addosso a Gravagnone. Lo stesso fa Genchi, pochi secondi dopo, che davanti al portiere manda la sfera alta sopra la traversa. Il Torrecuso continua ad attaccare ma senza grandi esiti. Al 34′, Genchi orchestra il contropiede del Taranto, la palla arriva a Russo, il quale la passa ad Esposito che davanti alla porta spreca l’occasione per il vantaggio. Così come fa, un minuto dopo con un colpo di testa che termina di poco alto sopra la traversa. Il Taranto continua a cercare il vantaggio, invano. E dopo 5 minuti di recupero, il triplice fischio dell’arbitro sancisce la fine della partita.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it