Archive 19/10/2015

Marcatori Serie D girone H: è sempre più Meloni show

Ottavo turno del campionato di Serie D girone H che va in archivio con 22 reti segnate anche se in realtà non è ancora terminato perché oggi ci sarà il posticipo Manfredonia-Bisceglie.
Continua a segnare il capo cannoniere Giuseppe Meloni. L’attaccante del Fondi mette a segno una doppietta che lo porta a quota 12 mentre resta a quota 8 in seconda posizione, Lattanzio del Nardò.
Salgono a 7 Aleksic del Francavilla in Sinni e Galizia del Pomigliano.
Sesta rete per Zerillo del Torrecuso mentre toccano quota 5 Montaldi (doppietta) della Virtus Francavilla e Tiscione del Fondi.
Quarta marcatura per Esposito dell’Aprilia e Palmisano del Nardò.
Favetta del San Severo e Ciro Poziello dell’Isola Liri mettono a segno il loro terzo gol stagionale mentre salgono a 2 Manganelli del Taranto, Negro del Gallipoli, Pisani del Francavilla in Sinni e Ragosta dell’AZ Picerno.
Prima rete stagionale per i vari: Casimirri, Cinque, Comini, Jeda, Malcore e Russo.

Classifica marcatori dopo la giornata 8 (prime posizioni)

12. Meloni (Fondi)
8. Lattanzio (Nardò)
7. Aleksic (Francavilla in Sinni) e Galizia (Pomigliano)
6. Zerillo (Torrecuso)
5. Evacuo (San Severo), Montaldi (Virtus Francavilla), Sekkoum (Francavilla in Sinni) e Tiscione (Fondi)

Alessandro Polichetti

GS Troia corsara a Foggia (1-4)

Primi tre punti in classifica!

La vittoria di giovedì in coppa aveva fatto ben sperare. A Foggia un Troia determinato ed umile ne rifila quattro all’Atletico. Da segnalare l’ottima prova del gruppo, la tripletta di bomber Capuano e la prima rete in gialloverde di Vincenzo De Santis. Tempo soleggiato durante il match valevole per la 3° giornata del campionato regionale di 2° categoria girone A tra Atletico Foggia e Gs Troia, giocato presso il campo sportivo all’interno della Casa della Divina Provvidenza “Don Uva” in via Lucera a Foggia.
Gialloverdi schierati con 4-2-3-1, Festa; Ciccarelli, Cibelli, Salandra, Romano; Casoli, De Lorenzis, Berardi, De Santis; D’angelo, Capuano. Il Gs Troia ha una voglia matta di dominare e vincere la partita. Infatti, dopo soli 5 minuti, è  il capitano Vincenzo Capuano ha sbloccare il match grazie ad una grande discesa sulla fascia di Vincenzo De Santis.
Ancora uno scatenato Capuano raddoppia al 20′ con una grande azione in solitaria da manuale del calcio. Protesta il difensore di casa che viene espulso. Sempre il capitano è  protagonista dell’azione che porta i gialloverdi sul 3 – 0 con il gol di De Santis che beffa il portiere di casa con uno scavetto. I gialloverdi mollano la presa ed i padroni di casa accorciano con un rocambolesco flipper. Nel secondo tempo i gialloverdi contengono i padroni di casa ed è  ancora Capuano a segnare e a ‘portare a casa il pallone’. Gara virtualmente chiusa. Gialloverdi che potrebbero giocare sul velluto ma che si limitano a contentere le folate dell’Atletico Foggia.
Gialloverdi dunque corsari e da applausi in quel di Foggia; confermate le buone premesse del pre campionato. “Ora la testa è già rivolta al prossimo avversario, il San Nicandro, che ospiteremo domenica prossima in casa” afferma mister D’Angelo, evidentemente soddisfatto.

Marcatori Lega Pro: Iemmello insidia Caccavallo

Soltanto 13 le reti realizzate nel settimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Resta a secco il capo cannoniere Caccavallo della Paganese.
Sale Iemmello del Foggia che con una dpoppietta raggiunge quota 4 reti segnate.
Tocca quota 3 Croce del Monopoli mentre salgono a 2 Agnelli del Foggia e Papini del Lecce.
Prima rete stagionale per i vari Barraco, Contessa, Criaco, Esposito, Ingretolli, Longo, Sainz Maza e Salandria.

Classifica marcatori dopo la giornata 7 (prime posizioni)

5. Caccavallo (Paganese)
4. Iemmello (Foggia) e Strambelli (Fidelis Andria)
3. Croce (Monopoli), Grandolfo (Fidelis Andria), Cocuzza e Tavares (Messina), Razzitti (Catanzaro) e Scarsella (Catania)

Alessandro Polichetti

Vittoria sfiorata per la Sporting Ordona

Ad Enziteto finisce 3-3 la sfida con il Giovinazzo

Torna a far punti la Polisportiva Sporting Ordona, che nella trasferta di Enziteto contro il Giovinazzo, nella sesta giornata del campionato di Promozione, pareggia 3-3 mantenendo l’imbattibilita’ in trasferta. Una gara difficile, viste anche le assenze di Piscopo e Pepe, con i rossoblu che si erano portati in vantaggio nella prima frazione, grazie a Sasa’ Ferrantino, che di testa ha sbloccato la partita, ma i biancoverdi di casa sono riusciti a ribaltare la situazione passando in vantaggio. Nella ripresa poi una doppietta di Fabio D’Introno, già a quota cinque reti, ha permesso alla formazione di Mr. Ricucci di ribaltare il risultato, con il Giovinazzo che nel finale ha siglato su calcio di rigore il definitivo pari. Nota stonata l’infortunio alla spalla per Alessandro Magaldi, nei prossimi giorni si conoscera’ l’entita’ del danno subito. Soddisfatto a metà il tecnico Ricucci: “Abbiamo avuto molte occasioni che avremmo potuto sfruttare meglio, peccato per il risultato avremmo potuto vincerla”. Ora testa alla sfida di domenica prossima contro il Madre Pietra Apricena, in caso di vittoria i rossoblu potrebbero ritrovarsi in zona play off, ma per farlo bisogna sfatare il tabù casalingo vincendo la prima partita ad Ordona.

Luca Caporale

L’Omnia Bitonto guarda tutti da lassù

3-0 alla Virtus Molfetta e primo posto in solitaria

Petruzzella e i fratelli Tenzone siglano il tris che vale il primo posto in classifica a punteggio pieno



Una vittoria nel segno del tre e che ha il dolce sapore della vetta solitaria.
L’Omnia Bitonto batte per 3-0 la Virtus Molfetta nella 3^ giornata, conquista la terza vittoria in campionato su altrettanti impegni, e si issa in vetta alla classifica in solitaria, con 9 punti, restando a punteggio pieno. Un primo posto storico perché per la prima volta gli omniani raggiungono la piazza più alta in Prima Categoria. Ora serve continuare, ma la strada intrapresa è di quelle importanti, perché l’Omnia Bitonto sta dimostrando nei numeri di poter proseguire in questo tragitto ad altissima velocità, grazie alla ritrovata impenetrabilità del reparto difensivo e alla mole industriale di occasioni rete create.
La partita. Dopo la qualificazione al 2° turno di Coppa Puglia di giovedì scorso, mister Benny Costantino ritorna alla formazione che ha finora espresso nelle precedenti uscite, con un solo cambio, Minenna al posto di Rizzi sull’esterno del centrocampo, a completare il reparto con Alfredo Tenzone sull’altra corsia, e capitan De Santis e Francesco Tenzone nel mezzo. Per il resto Verrelli tra i pali; linea di difesa Frappampina – Naglieri – Ciardi – Schirone, in attacco Petruzzella – Anaclerio.
La partenza dell’Omnia Bitonto è brillante e vivace e in soli sette minuti Petruzzella ha due grosse occasioni per sbloccare subito il risultato, ma prima si vede stoppare da un difensore sulla linea la sua conclusione da posizione defilata, poi trova la risposta importante del portiere ospite Floro sul suo colpo di testa, su cross di Minenna.
La Virtus Molfetta, dal canto suo, invece, si affida alle idee e ai piedi buoni di De Candia e alla corsa e alle incursioni sul versante destro di Andreula. Poca roba, però, in quanto è sempre l’Omnia Bitonto a condurre il match. E al 18’ trova il vantaggio, in maniera anche spettacolare. Corner battuto dalla sinistra da Schirone, in area sponda di testa di Anaclerio, palla a Petruzzella che controlla ed in rovesciata insacca. Applausi per il bomber molfettese, al suo secondo gol consecutivo e autore davvero di una rete di pregevole fattura.
Gli omniani sfiorano il raddoppio con Petruzzella, Anaclerio e Minenna, e controllano il ritmo del match a proprio piacimento, forti anche della tecnica e di un pallone che viaggia con velocità e che non si stacca mai dal piede. La Virtus Molfetta si rende pericolosa in un paio di circostanze col solito De Candia, in particolare con una girata che costringe Verrelli ad un attento intervento in angolo. Si va al riposo sull’1-0.
Nella ripresa i ritmi si abbassano ma l’Omnia Bitonto è in gestione: sfiora il 2-0 con Alfredo Tenzone, che chiama alla smanacciata Floro, ma rischia molto sulla rovesciata di Binetti, alta di poco.
Mister Costantino prova a dare vivacità alla manovra ed inserisce Loseto e Rizzi per Anaclerio e Minenna. L’Omnia Bitonto continua a costruire occasioni ghiotte ma a sprecarle allo stesso tempo: Naglieri di testa, in proiezione offensiva sugli sviluppi di un corner, scheggia la traversa. Ma al 72’ è proprio uno dei due entrati, Rizzi, a porre le basi per il raddoppio: assolo personale, incursione in area e Germinario lo falcia. Calcio di rigore netto (per l’esterno bitontino si tratta del terzo guadagnato in quattro partite, ndr) e secondo cartellino giallo per il terzino molfettese. Dal dischetto Francesco Tenzone è come sempre implacabile e trasforma, siglando il 2-0 che mette più tranquillità all’ambiente, anche vista la superiorità numerica.
Lo stesso autore del raddoppio lascia il posto poco dopo a Vitucci, che entra a rimpolpare la schiera di “under” in campo. Ne diventano infatti ben 5 (assieme a Verrelli, Frappampina, Naglieri e Rizzi), di cui tre bitontini, segno di un progetto da parte dell’Omnia Bitonto che punta molto anche e soprattutto alla valorizzazione della linea verde e dei giovani bitontini.
Intanto, però, continuano a fioccare e ad essere sprecate opportunità per fare gol, con Alfredo Tenzone, Loseto e soprattutto De Santis, che non trova lo specchio con un tap-in ravvicinato sottomisura. Rizzi coglie anche la traversa dopo una bella azione personale al limite. Il tris però arriva al secondo minuto di recupero, quando Alfredo Tenzone batte Floro con un preciso rasoterra, dopo una caparbia iniziativa in penetrazione di Loseto.
È il 3-0 che vale vittoria e primo posto solitario in classifica.
Unica nota stonata, l’espulsione di Petruzzella per doppia ammonizione, che costringerà mister Costantino a dover rinunciare al suo cannoniere nella temibile trasferta sul campo in terra battuta della Nuova Andria. Tappa delicata per provare ora a fare la lepre in vetta alla classifica e cercare di scappare e staccare le rivali, partendo dal Corato secondo e lontano due lunghezze. Il cammino, certo, è lungo, nulla è stato fatto e mantenere piedi ben saldi a terra è di estrema importanza, se non obbligatorio. Ma sognare è lecito e non è mai costato nulla.
Le voci dagli spogliatoi. Terza partita consecutiva senza subire reti, la secondo in campionato. Grande merito anche del lavoro della coppia centrale Ciardi – Naglieri.
«Era importantissimo vincere e fare risultato – ha commentato Matteo Naglieri –. Abbiamo disputato una grandissima gara, abbiamo lavorato molto in settimana per prepararla al meglio, è stata una vittoria importante».
Ora la trasferta di Andria. «Giocare sulla terra battuta non è mai facile, soprattutto quando trovi squadre ostiche che si chiudono dietro – ha aggiunto Naglieri –. Però proveremo a preparare la partita al meglio come abbiamo fatto finora, sperando di continuare nella striscia di vittorie. Sono ottimista».

Nicolangelo Biscardi

 

Real BAT: Secondo k.o. consecutivo a Bitetto

2-0 per i padroni di casa

Secondo k.o. settimanale nonchè stagionale in campionato, non certo un inizio di stagione da incorniciare per il Real Bat costretto a capitolare anche a Bitetto con il passivo di 2-0.
La gara ha palesato ancora dei momenti di disattenzione della squadra che non riesce a rimanere in partita per tutto l’arco della gara. Nella giornata odierna nello specifico dopo un primo tempo tutto sommato di contenimento, dove è bravo in un paio di circostanze Violante a tenere in partita i suoi, nella ripresa la squadra perde la bussola consentendo l’uno-due della formazione di casa. Non benissimo nemmeno la fase offensiva, troppo sterile per impensierire Sabino con il solo Lamberti che ha provato a creare nella circostanza.

BITETTO – REAL BAT 2-0

BITETTO: Sabino, Costanzo, Lorusso, Rafaschieri (70′ Romano), Iacobellis, Gernone, Encica, Lavermicocca, Proscia (60′ Costantino), Iasparro, Vischio P.: A disp: Pace, Farchi, Vischio R., Bellomo, Squicciarini. All: Cramarossa

REAL BAT: Violante, Diterlizzi A., Cassatella (87′ Dicandia), Maffeo, Filannino, Impera, Diterlizzi F., Piccolo (82′ Cafagna), Spadaro, Patimo, Landini (56′ Lamberti). A disp: Simone, Rizzi, Piazzolla, Di Tria. All: Tanzi

Note: reti di Lavermicocca al 75′, Vischio P. all’89’. Ammoniti: Costanzo, Lorusso (B), Diterlizzi A., Maffeo, Diterlizzi F., Lamberti (R). Espulso Vischio R.(B) dalla panchina.

Polimnia-Audace Cerignola 1-2

Rimonta Audace. Una vittoria più sofferta del previsto. In dieci e sotto di un gol arriva la rimonta. Anche un errore dal dischetto

Arriva la sesta vittoria in altrettante gare nel campionato di Promozione Pugliese, per l’Audace Cerignola di mister Gallo. Una vittoria di cuore, con una prima parte di gara poco incisiva e un Polimnia (ultimo a 0 punti) rinvigorito dal cambio di panchina. Termina 1-2 a Polignano a Mare. Il gol del vantaggio polignanese arriva tra le polemiche per una presunta irregolarità dell’attaccante rossoverde ma, intanto, i gialloblu sono sotto di una rete. I padroni di casa pensano a chiudersi indietro e l’Audace non riesce apungere fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa squadra aggressiva che da l’impressione di poter colpire da un momento all’altro. Ma al 61′ il fattaccio. Borrelli si fa espellere per proteste e lascia i suoi in 10. Sembra una di quelle giornate tutte storte, per l’Audace, ma l’espulsione non cambia il ritmo di gara dei gialloblu che continuano a chiudere i padroni di casa nella propria metà campo. Al 66′ la svolta, con il gol del pareggio di Vito Morra, poi al 71′ Dipasquale calcia alto un calcio di rigore, ma si riprende la scena due minuti più tardi quando insacca alle spalle del portiere avversario Serrano per il gol dell’1-2. A quel punto la rimonta è fatta e il finale è solo controllo totale, senza grossi rischi. Vittorie a allungo in classifica per l’Audace, sempre più sola avanti.

Fabio Lattuchella

Il Tricase pareggia a Lizzano

Alla sesta di campionato arriva il primo pareggio in campionato per il Tricase (dopo quello di Coppa Italia rimediato sul campo del Racale), che fa un’altra buona prova soprattutto nel primo tempo.

I tricasini partono bene anche nella ripresa, ma un’ingenuità di Amadou al 60′ costata un’espulsione  per doppia ammonizione, compromette leggermente la gara, in quanto Ruberto e compagni hanno dovuto proseguire  in inferiorità numerica fino al 90′.

Un pareggio sostanzialmente giusto per quanto visto per buona parte di tempo sul terreno di gioco, con due squadre molto giovani che si sono affrontate sin da subito a viso aperto a caccia della vittoria: il Lizzano ha tentato di sfruttare il fattore campo, il Tricase ha fatto appello alla sua superiorità tecnica, soprattutto nel reparto avanzato, ma nel casellario finale dei tiri in porta se ne sono rendicontati solo due a testa.

La gara ha  registrato una lunga serie di azioni interrotte in mezzo al campo, dove i rispettivi mediani hanno  giocato con particolare attenzione cercando di limitare le intenzioni dell’avversario, magari recuperando palla per poi ripartire rapidamente nel tentativo di sorprendere la retroguardia avversaria.

Il punteggio si sblocca al 25′ quando Causio (rientrato dopo una giornata di stop per infortunio), realizza il gol del vantaggio della squadra ospite insaccando da distanza ravvicinata un pallone ricevuto dal versante sinistro del campo. Per l’attaccante, si tratta del terzo gol in campionato, ancora una volta siglato in trasferta.

Successivamente, i rossoblù provano a cercare il raddoppio, ma le loro costruzioni di gioco non si concretizzano.

Nella ripresa, il verso della gara sembra essere lo stesso del primo tempo, ma entrambe le squadre hanno difficoltà in fase di impostazione e collezionano sempre di più delle manovre confusionarie e soprattutto sterili.

Al 57′ il Lizzano, trova una giusta triangolazione nella metà campo tricasina e arriva al pareggio con De Comite che infila alle spalle dell’estremo difensore tricasino Gentile.

Dopo tre minuti il Tricase rimane in dieci per l’espulsione di Amadou. L’ivoriano, autore di uno dei tre gol che i rossoblù hanno rifilato domenica scorsa al Galatone, si fa ammonire per un fallo evitabile e complice un giallo rimediato già nel primo tempo, finisce anzitempo sotto la doccia.

A questo punto, il possesso palla che nel primo tempo era stato a favore del Tricase, passa alla squadra locale, che prova a sfruttare la superiorità numerica per arrivare al vantaggio, ma il Tricase fa buona guardia e riesce a controllare bene e a gestire il risultato di parità che vista l’inferiorità numerica vale quasi come una vittoria.

In settimana, il team di mister Branà, sarà impegnato al “via Olimpica” contro la Toma Maglie per l’andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione, con fischio d’inizio alle 15,30. Si tratta del primo derby settimanale, in vista dell’altro derby salentino di campionato valevole per la settima giornata, di scena sempre al “via Olimpica” contro il Racale (già eliminato dal Tricase in Coppa Italia nel primo turno) domenica 25 ottobre alle ore 14,30.

Il Racale, nel pomeriggio di oggi ha pareggiato in casa contro il Salento Football Leverano con il punteggio di 1-1.

POL. LIZZANO 1996 – ATLETICO TRICASE 1 – 1

LIZZANO: Monopoli Giuseppe, Gallo Bruno, Antonicelli (23’st Pisano), Boccuni, Tripaldi, Franchini, Catapano, Basile (2’st Picci), De Comite, De Gaetano, Ingrosso (35’st Mele).
A disp.: Campilongo, Vespucci, Pappone, Pizzolla.
All. PALMIERI Aldo

TRICASE: Gentile, Mele (20’st Trotta), Moretto, Amad’, Di Seclì, Romano,Tenesaca, Desiderato (20’st Cazzato), Causio (11’st Petrachi), Patera, Ruberto.L.
A disp.: Baglivo, Zaminga, Martella, Cacciatore.
All.: BRANA’ Giuseppe

ARBITRO: Denisov Ivan Alexandrovic di Bari.
ASSISTENTI: Cretì Marzio di Brindisi
Ruggiero Vincenzo di Brindisi

RETI: 25’pt Causio (Tricase); 7’st De Comite (Lizzano).
NOTE: Espulso 11’st Amadù (Tricase)

IlGallo.it

Il Rodi di mister Galullo espugna anche San Nicandro

Continua la scalata del Rodi di Galullo alla ricerca della vetta

Partita delicata per il Rodi che si presenta nella tana del Sannicandro con ben otto giocatori tra assenze e infortuni…
ma mister Galullo non vuole alibi e schiera i migliori 11 a disposizione.

In una giornata calda e soleggiata inizia la partita e dopo venti minuti di gioco dove le squadre si sono studiate è il Sannicandro ad avere la prima vera palla goal dove trova il numero 1 De angelis a chiudere la porta per una rete che sembrava fatta.

Intorno alla mezz’ora il Rodi diventa pericoloso con La torre e Flaminio che trovano sotto porta una difesa ben piazzata,ma poco dopo la mezz’ora la svolta ,perche’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ricucci in area viene atterrato Attanasio N. , l’ arbitro indica il dischetto , ed è calcio di rigore . Si presenta bomber La Torre che spiazza il portiere e la partita si sblocca 1-0 per il Rodi fino al termine del primo tempo.

Nella ripresa ci prova il Sannicandro che vuole il Pareggio ed e’ quindi pericoloso in piu’ occasioni con un Rodi bloccato e pronto a reagire solo con le ripartenze in velocita’ delle due punte…infatti al 25esimo dopo tanta insistenza la squadra di casa trova il pareggio ed 1-1.

Provano a ripartire le squadre che vogliono entrambe la vittoria,Sannicandro ancora pericoloso con una traversa ma Rodi pericolosissimo nei contropiedi con Flaminio che al 35esimo in velocita’ palla al piede brucia il difensore Avversario e mette una palla tesa e forte in area e arriva a sorpresa il goal del Rodi grazie ad una autorete…ed e’ 2-1.

Partita che sembra non finire mai con ben 6 minuti di recupero ma che alla fine regala i tre punti ai ragazzi di mister Galullo che ha fine gara dice: “sapevamo che non era facile oggi fare punti a Sannicandro anche in virtu’ delle assenze,ho chiesto ai ragazzi di essere meno belli ma piu’ concreti perche ‘ serviva vincere e basta. Abbiamo avuto carattere e portiamo a casa tre punti con il cuore. I ragazzi sono stati molto bravi e meritano questa vittoria,ci godiamo il secondo posto.”

Rocambolesca partita tra Carovigno e Avetrana

Rocambolesca partita al Comunale della Nzegna tra Carovigno e Avetrana.

Partita ricca di emozioni da ambo le parti. Ospiti più determinati e decisi a non lasciare punti, Carovigno volenteroso e altalenante. Primo tempo di fattura biancorossa, Laghezza si esalta in più occasioni, ma è Russo che apre le danze dei gol con un tiro da fuori area che beffa l’estremo ospite. Prima della fine della prima frazione di gioco è l’Avetrana che accorcia con un bel tiro da fuori area di Arcadio, e subito dopo nel giro di un solo minuto ci pensa Vasco a portare in vantaggio gli ospiti. La ripresa è dei rossoblù di Monna che al 16 del s.t. in mischia Raffaello di testa insacca la rete del pari. Si vede più spesso il Carovigno deciso a guadagnare il vantaggio, ma al 30 Gioia smorza le ambizioni dei locali con un tiro preciso in porta dove Laghezza nulla può fare. L’Avetrana ci crede e ne approfitta di un po di spossattezza del Carovigno e al 34 Valerio Cimino prende bene la mira senza essere disturbato da nessun difensore e tira sul secondo palo, Laghezza non trattiene e la sfera entra in rete per il definitivo 4-2 per gli ospiti. L’ Avetrana ha giocato bene e non ha demeritato, ma il Carovigno non ha ceduto e sino alla fine ha cercato di ridurre le distanze. Mediocre l’arbitraggio del sig. Totaro di Lecce e della sua terna. Migliore in campo Arcangelo RUSSO.

Per la Nuova Andria una pesante sconfitta contro il Barium

Brutta sconfitta per la Nuova Andria che soccombe con il pesante passivo di 4 a 0 a Bitritto contro il Barium.
Mister Sinisi per gli andriesi, deve fare a meno di quasi tutta la difesa. Squalificato Pasculli, fuori per infortunio Antonio Di Palma e Loporcaro. Difesa a 4 con i centrali Cassetta e D’Avanzo. In attacco dal primo minuto c’è spazio per Di Venosa accanto a Fiore.
Il Barium allenato da mister Carella, in tribuna perché squalificato, è senza lo squalificato Silvestri. Damiani agisce alle spalle delle due punte De Carne e Lanave.
La formazione barese, che ha nelle sue fila uomini d’esperienza tra i quali il capitano Belviso, gioca bene nei primi minuti al cospetto della giovane ed inesperta squadra andriese.
Al minuto 8 primo tentativo dei biancorossi di casa. Il destro di Giuseppe Danza, finisce fuori.
Passano soltanto 4 minuti e Damiani si inventa il gol della domenica.
Terrificante botta da sinistro che fa secco Crisantemo. 1 a 0 Barium.
La Nuova Andria fa girare bene palla e dimostra di avere buoni palleggiatori ma nel momento migliore dei biancoazzurri, sono i padroni di casa a colpire ancora.
26’ angolo dalla sinistra, mischia in area e fortunosa deviazione di De Carne che porta i suoi sul 2 a 0.
Barium sornione che sfrutta le due occasioni vere del primo tempo e chiude la prima frazione in vantaggio di due reti.
La ripresa inizia e al 58’ il Barium resta in 10 uomini.
Lafronza è costretto alle maniere forti per fermare il neo entrato D’Errico lanciato a rete. Secondo cartellino giallo e doccia anticipata per il difensore centrale biancorosso.
Ma il Barium non risente dell’uomo in meno e complice l’evanescenza in attacco della Nuova Andria, segna anche la terza rete.
Al 65’ è perentorio il calcio di punizione di De Carne, complice anche un errore di valutazione di Crisantemo.
3 a 0 e doppietta per il n. 9 di casa.
Stranamente la squadra di Carella gioca meglio in 10 che in 11 e al minuto 86 arriva anche il poker grazie alla rete di Abbinante.
Un risultato che penalizza oltremodo la giovane Nuova Andria al cospetto dell’esperto Barium.
Un risultato preoccupante per la Nuova Andria.
Vero siamo ancora alla terza giornata, ma i biancoazzurri pur dimostrando un buon giro palla e tanta volontà, peccano di furbizia ed inesperienza.
Di certo servirebbe più grinta e malizia.
Domenica prossima per la Nuova Andria gara interna contro la corazzata Omnia Bitonto. E li si dovrà necessariamente suonare un’altra musica!

BARIUM-NUOVA ANDRIA 4-0

BARIUM: Iacobellis, Tisti, Danza A., Belviso, Lafronza, Insalata, Danza G., Maggi, De Carne (74’ Rinaldi), Lanave (46’ Abbinante), Damiani (59’ Cianci). A disp. Niviera, Ricci, Pacifico, Fresa. All. M. Carella (squalificato) in panchina S. Glorioso

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma M., De Nigris, Caporale, D’Avanzo, Cassetta, Zinni, Amorese, Fiore (56’ D’Errico), Lorusso (68’ Tesse), Di Venosa (56’ Albano). A disp. Leonetti, Lepore, Pisicchio, Civita. All. C. Sinisi

ARBITRO: Vittoria di Taranto

MARCATORI: al 12’ Damiani, al 26’ e al 65’ De Carne, al 86’ Abbinante

NOTE: espulso Lafronza (B) al 58’ per doppia ammonizione. Ammoniti: Caporale e Amorese (NA)

Alessandro Polichetti

San Severo, una prestazione gagliarda ma non basta

Il San Severo rincasa dalla trasferta di Taranto con la consapevolezza di aver dato del filo da torcere ai blasonati padroni di casa; purtroppo però ciò non è bastato a conquistare punti nel catino dello ‘Iacovone’.

L’8° giornata del campionato di serie D, girone H, presentava una trasferta proibitiva per l’undici giallogranata. Dinanzi a Florio e soci si stagliava una vera e propria montagna da scalare nelle vesti dell’undici allenato da Cazzarò. Da un lato una formazione, quella in maglia rossoblu, imbattuta in campionato e intenzionata a sfruttare il fattore campo per non perdere di vista la matricola terribile Nardò in vetta alla graduatoria; dall’altro il San Severo che nonostante il 5-1 casalingo di domenica scorsa con l’Aprilia, ha avuto proprio nel rendimento in trasferta il suo tallone di Achille (4 sconfitte consecutive) in questo avvio di 2015/16.

Eppure in campo gli uomini di De Felice hanno retto più che bene agli assalti dei padroni di casa, rimediando allo svantaggio maturato a fine primo tempo ad opera di Manganelli, con il goal di Favetta ad inizio ripresa. Anche nel corso della seconda frazione i dauni hanno fronteggiato a testa alta i quotati avversari, cedendo solo sullo spunto di Russo, servito da Esposito, al 78′.

Il San Severo può comunque contare sulle ulteriori buone sensazioni prodotte dalla prestazione odierna, che testimonia il ritorno ad un livello di competitività adeguato. Domenica prossima contro il Potenza dell’ex Cinque, i sanseveresi potrebbero già riprendere la loro corsa.

Taranto Football Club 1927 – U.S.D. SAN SEVERO: 2-1

RETI: 44′ Manganelli; 54′ Favetta (S); 75′ Russo.

ARBITRO: Marini di Trieste.

TARANTO. Pizzaleo; Manganelli, Chiavazzo, Voltasio (85′ Gori), Pambianchi, Guardiglio, Ammirati, Marsili, Genchi, Russo (80′ Fonzino), Improta (58′ Esposito). A disposizione: Giordano; Verdone, Cimino, D’Angelo, Ibojo, Lecce. Allenatore: Michele Cazzarò.

SAN SEVERO. Mennella; Natino, Mustone, Cipolletta, F. Favilla (78′ Morsillo), Grieco, Florio (73′ De Luca), Tricarico, Favetta (73′ Milani), Rossi, Evacuo. A disposizione: Di Michele; Capone, D. Favilla, Rolli, Mastrangelo, Di Fiore. Allenatore: Severo De Felice.

NOTE – Ammoniti Pambianchi e Fonzino del Taranto; Rossi del San Severo.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Real San Giorgio – Doppio Palazzo: la capolista si arrende

Il Real San Giorgio mette a segno la prima vittoria casalinga in questo campionato di Promozione e lo fa battendo, meritatamente, la capolista Fasano. Decisiva la doppietta di Palazzo che, con un gol per tempo, regola gli avversari e permette ai suoi di posizionarsi a metà classifica.

PRIMO TEMPO – La prima occasione della partita capita sui piedi di Brescia che, al 1′, si invola verso la porta avversaria ma calcia debolmente a fil di palo. La risposta del Fasano arriva al 5′: azione insistita dei brindisini nella metà campo avversaria con Galiano che trova il tempo e lo spazio per concludere dal limite, senza successo. Al 14′ si sblocca la gara. Palazzo riceve palla al limite destro dell’area di rigore, controlla e insacca di giustezza Lacirignola sul palo più lontano. Il Fasano accusa il colpo e la manvora diventa sempre più confusa; al contrario, il Real San Giorgio si mostra più ordinato e abile nelle ripartenze. Poche occasioni su entrambi i fronti fino al 45′ quando Nazaro ci prova dalla distanza, constringendo l’estremo fasanese alla parata in due tempi.

SECONDO TEMPO – Il Fasano che rientra in campo sembra più determinato e prova a pareggiare la partita già al 6′. Amodio si libera in acrobazia di due difensori ma calcia sul fondo, mettendo i brividi alla difesa di casa. Il Real San Giorgio non si scompone e reagisce sfoderando una manovra più ordinata e fluida. Al 18′ Brescia conclude la lunga cavalcata con un tiro totalmente sbilenco. Un minuto dopo Nazaro, dalla destra, mette al centro un buon pallone per il compagno Brescia che calcia alto sulla traversa, di poco. Il buon momento degli uomini di Gidiuli porta i suoi frutti al 22′. Cellamare serve Palazzo in profondità, il quale supera Lacirignola in uscita. Il doppio vantaggio mette la parola fine alla partita. Il Fasano prova a riaprirla al 43′ con una bella iniziativa di Ancona N. che, dalla destra, serve Longo: decisivo l’intervento della difesa di casa.

Vittoria meritata per il Real San Giorgio che, grazie ad una prova corale superba, supera una delle squadre migliori del girone meridionale di Promozione. Per il Fasano una domenica da mettere alle spalle al più presto.

REAL SAN GIORGIO – FASANO 2-0
Reti: 14’pt e 22’st Palazzo (RSG)

REAL SAN GIORGIO: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo, Alfeo (27’st Diouf), Brescia, Cellamare, Birtolo (24’st Ragosta), Nazaro (37’st Collocolo), Palazzo. A disp.: Bitetti, Quaranta, Oule, Izzo. All. Gidiuli
FASANO: Lacirignola Ant., Patronelli (24’st Brescia), Pistoia, Ancona Mas. (14’st Ancona Mic.), Telesca, Leggiero, Quaranta (4’st Galizia), Galiano, Longo, Amodio, Laguardia. A disp.: Lacirignola L., Galizia, Pugliese, Speciale, Ciatta. All. Laterza
Arbitro: Grosso, di Bari (Casalino-Abbinante)
Note: Partita a porte chiuse per disposizioni della Questura di Taranto.

Divisa la posta in palio tra le favorite Sportmania e Corato

Si prospettava un incontro difficile e così è stato. Le due squadre si sono date battaglia dal primo fino al 90 minuto con due espulsioni. Partiamo però dal primo minuto.Mister Schiavone schiera la stessa formazione che gli ha portato fortuna, il 3-5-2 in coppa, con la sola aggiunta di Giuliano al posto di Guglielmi a centrocampo. Quindi, in porta Zippone , in difesa da destra a sinistra : Carducci, Compierchio e Daddato a centrocampo. Invece, da destra a sinistra Tarallo , Giuliano , DiPalo , Curci e Dercole. Infine, in attacco la coppia Castro e Compierchio. Dopo solo 20 secondi dall’ inizio della partita la squadra ofantina parte subito all’attacco, lanciando l’ottima punta Castro sul filo del fuorigioco al lato destro della difesa coratina, che lascia partire un tiro bellissimo che colpisce il legno della porta e segna un gol stupendo . Una rete che dà alla squadra del presidente Moccia la serenità di gestire il risultato nel big Match. Il primo tempo finisce con poche emozioni ma tanto nervosismo da parte della squadra ospite.

Dopo il classico riposo, le squadre ritornano in campo e dopo solo due minuti l’arbitro espelle per un fallo di mano il difensore Giuseppe Compierchio. Sulla palla va il centrocampista Dambrosio che fa partire una palombella che sorprende Zippone. 1-1 palla al centro e tutto da rifare con un uomo in meno ma in parità numerica ( ricordiamo che nell’ occasione del gol è stato espulso il difensore coratino ). Al 35′ del secondo tempo,palla gol per il nostro centroavanti Compierchio che su ribattuta del portiere nero verde coratino prende la traversa piena. Altra palla gol dopo tre minuti, lancio sulla sinistra da DiPilato( entrato al posto dell’ ottimo giovane Dercole ) respinge il portiere nero verde e va a a finire sui piedi dell’altro esterno Tarallo che spara alto. Finisce la partita con la divisione equa per entrambe le squadre. Due squadre che erano le favorite ed hanno rispettato i pronostici della stagione.

Sportmania Cerignola – Corato Calcio 1-1

L’U.S. Città di Fasano rimedia la prima sconfitta stagionale

L’U.S. Città di Fasano torna con un più zero in classifica dopo la trasferta di quest’oggi sul campo del Real San Giorgio. Arriva contro la squadra tarantina la prima sconfitta stagionale per 2-0.

Un Fasano dopo la prestazione di domenica scorsa (1-1 nella partita in casa contro il Città di Racale) sforna un’altra prestazione non a livello delle prime uscite stagionali.

In uno campo vietato all’ingresso quest’oggi dei tifosi scende in campo un Real San Giorgio molto più affamato di vittoria.

Già dopo pochi secondi la società tarantina si affaccia dalle parte del giovane portiere Laguardia con Brescia che non centra lo specchio della porta.

Una partita povera di gioco qualitativo ma ricco di cattiveria del Real San Giorgio che al 13esimo minuto passano in vantaggio con il 19enne Palazzo che con un piazzato di sinistro insacca la rete fasanese. Da questo momento il Real San Giorgio acquisisce ancor più carica e grinta innervosendo in questa modo i giocatori di mister Laterza. Dopo 38 minuti di gioco saranno già quattro gli ammoniti del Fasano.

Al minuto 25 il Fasano con un calcio di punizione da buona posizione si affaccia dalle parte del portiere Maggi. Il tiro di Amodio è però alto sopra la traversa. Il Fasano a piccoli tratti sembra poter riprendere in mano il pallino del gioco, a fine partita il possesso palla sarà nettamente a favore dei biancoazzurri, ma non costruisce al meglio. Troppi i palloni persi a centrocampo.

Al minuto 33 ci prova Laguardia che dopo essersi liberato bene della marcatura dal limite dell’aria di rigore tira nuovamente sopra la traversa.

Il Real San Giorgio non impensierisce la difesa fasanese ma riesce a raggiungere ogni pallone e vincere ogni contrasto.

Poco prima del termine della prima frazione di gioco Laguardia tenta nuovamente il tiro da fuori area. Tiro rasoterra che giunge sui piedi di Telesca solo davanti al portiere. Un presunto fuorigioco blocca sul nascere la conclusione del difensore fasanese.

Finisce così il primo tempo sul risultato di 1-0-

La seconda parte di gara sembra voler regalare un Fasano diverso. Dopo pochi minuti Laguardia con un accelerazione sulla fascia giunge in area avversaria  e con un rasoterra serve Quaranta che al momento del tiro trova un muro difensivo dinanzi che non rimpallerà la conclusione.

Al minuto 50 primo cambio nelle file del Fasano. Entra il giovane Galizia che a fine gara risulterà uno dei migliori.

Tanti cambi nel Fasano ma l’accelerata iniziale sembra aver perso la sua potenza. Al 68esimo minuto cala il sipario sulla partita. Su un azione impostata dalla trequarti fasanese il numero 11 gialloblu giunge in area e realizza la sua doppietta personale.

Il Fasano sembra non riuscire a recuperare. Il palo esterno colpito da Amodio è solo un fascio di luce in un pomeriggio davvero buio per i biancoazzurri.

 

Real San Giorgio – U.S. Città di Fasano 2-0

Real San Giorgio: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo, Alfeo (73’ Diouf), Brescia, Cellamare, Birtolo (70’Ragosta), Nazaro (83’ Collocolo), Palazzo.
A disp. : Bitetti, Quaranta, Oule, Izzo. All. Giuseppe Gidiuli

U.S. Città di Fasano: A. Lacirignola, Patronelli (70’Brescia), Pistoia, M. Ancona (60’N.Ancona), Telesca, Leggiero, Quaranta (50’Galizia) Galiano, Longo, Amodio, Laguardia
A disp.: L. Lacirignola, Pugliese, Speciale, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Grosso della sez. di Bari
Reti: 13’ e 67’ Palazzo
Note: ammoniti al 17’ Leggiero(F), 22’Pistoia(F), 38’Quaranta(F), 44’ Galiano(F), 93’ Galizia(F) tutti per gioco scorretto; Punzo (RSG) al 62’ per gioco scorretto e Cellamarare al 70’ per proteste.

Donato Miccoli

La Polimnia gioca alla pari con la capolista Cerignola

“Siamo molto soddisfatti dall’esito della gara. La squadra ha dimostrato grinta, passione e voglia di riscatto. Tutte premesse che lasciano ben sperare per il prosieguo del campionato”. Questo il commento della società al termine della gara Polimnia-Cerignola, terminata 1-2. “Aver lottato alla pari con la prima in classifica vuol dire che abbiamo le potenzialità per giocarci questo campionato fino in fondo. Bravi i ragazzi, bravo il mister. Continuiamo così!”

enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Ascoli Satriano-Real Siti 1-1

Parità nel derby tra Ascoli e Real Siti. Bruno raggiunge i padroni di casa nel finale. Gli uomini di Ciurlia sempre al secondo posto

Finisce in parità uno dei derby della sesta giornata del campionato di Promozione Pugliese. Ascoli Satriano e Real Siti si annullano e si accontentano del pari. 1-1 il punteggio al termine dei 90 minuti. Gialloblu in vantaggio nella prima frazione di gioco con un gol di Cadaleta, poi la ripresa ha visto la rete del pareggio verdazzurro ad opera di Bruno, al secondo gol consecutivo dopo la “pela” casalinga della scorsa settimana, In classifica gli uomini di Ciurlia salgono a 14 punti, a -4 dalla capolista Cerignola e a + 3 sull’Apricena che insegue. “Classifica bellissima”, il primo commento a caldo del Direttore Sportivo, Michele Rossetti, che fa i complimenti al suo mister, Antonio Ciurlia, per la gestione della gara.

Fabio Lattuchella

Il Taranto supera il San Severo, 2-1 allo Iacovone

Un Taranto sottotono, ma vincente, quello visto allo stadio “Erasmo Iacovone“, nella sfida con il San Severo.

Il match inizia con gli ospiti che attaccano e rischiano di passare subito in vantaggio, ma è un primo tempo lento, in cui le due squadre si studiano, senza creare particolari occasioni da rete. Anche se, inizialmente, solo Genchi riesce ad imprimere il suo nome nella cronaca della prima frazione di gioco, grazie ad un palo colpito dal limite dell’area, al diciassettesimo minuto di gioco. Al 44′, però, arriva la svolta. Infatti, sugli sviluppi di un corner, battuto da Marsili, il Taranto trova il vantaggio grazie alla rete del difensore Pietro Manganelli.

La ripresa rispecchia il primo tempo, ma questa volta, la rete arriva in anticipo rispetto al vantaggio del Taranto. Il San Severo, infatti, riesce a pareggiare con un colpo di testa di Favetta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Le squadre provano entrambe a realizzare il gol del vantaggio. Tra le due compagini, però, ha la meglio la formazione di casa, che torna avanti grazie ad un destro a giro di Nicola Russo, a tu per tu con il portiere avversario. Nei 5 minuti di recupero finali, il San Severo prova in tutti i modi a pareggiare, ma gli sforzi degli ospiti non vengono premiati. Con il triplice fischio finale dell’arbitro termina il match tra Taranto e San Severo, con i padroni di casa che sconfiggono gli ospiti per 2-1.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Lupa Castelli Romani-Foggia 0-4

Un Foggia autoritario supera con il netto punteggi odi 0-4 la Lupa Castelli Romani a domicilio e incamera il quarto risultato utile consecutivo. Secondo 4-0 consecutivo, anche, per gli uomini di De Zerbi. Il tecnico, dopo una partenza difficile, sembra aver trovato la quadratura del cerchio ed ora i rossoneri sembrano inarrestabili. In attesa del posticipo, Catania-Casertana, Iemmello e compagni sono a -2 dalla vetta. Iemmello, appunto. È proprio dal bomber calabrese che parte l’analisi della gara e del momento attuale, Rimasto a secco la settimana scorsa, quando in quattro sono saliti sulla giostra rossonera con i cugini del Lecce, lui ha sudato e faticato per la squadra, cercando il gol fino alla fine, sbagliandone anche, ma soprattutto giocando una prova tutto cuore per i compagni. Ieri, invece, da buon centravanti quando manca per un periodo l’ossigeno del gol, si è soprattutto assicurato la propria razione di reti, uno di potenza, l’altro di opportunismo, poi ha pensato anche alla squadra, come solitamente fa durante l’arco dei 90 minuti. A lui la palma di migliore in campo, in un giornata in cui tutti sono al di sopra della sufficienza.

Andando alla cronaca del match, gara mai in discussione con i rossoneri, per l’occasione in veste giallo fluorescente, subito avanti. Prima di una, poi di due, e anche di tre reti. Subito. Un-due-tre micidiale di Agnelli e doppio Iemmello che ha messo alle corde l’avversario e ha permesso al Foggia di stabilire le gerarchie in campo. Gioca il Foggia, comanda il Foggia, vince il Foggia. Anche con la firma spagnola di Sainz-Maza, appena entrato e assistito ottimamente da Sarno. 0-4 a 25 minuti dal termine e squadra appagato. Nuova vittoria roboante e rimonta importante in classifica. Quella stessa classifica che ora sorride ai colori rossoneri.

 

È tornato il Foggia del finale dello scorso anno? Forse lo è sempre stato, perché in fondo anche lo scorso anno quando c’era da portare a casa una “remuntada” playoff i rossoneri furono capaci di vincere 2-5 a Matera, ma anche di perdere 2-1 in casa di un Savoia sull’orlo del fallimento. Di pareggiare 2-2 in casa della fortissima Salernitana e di pareggiare anche in casa propria 0-0 con la Vigor Lamezia e 1-1 con la Juve Stabia con un’autorete e, alla stessa maniera, di perdere punti in casa della Lupa Roma (1-1 raggiunto al 90esimo). Allora forse è tornato il Foggia dello scorso anno. Nel gioco spumeggiante certamente, o forse è già un passo avanti, grazie alla concretezza della gara chiusa immediatamente dopo il gol del parziale vantaggio, nelle scorse due gare. Ora la continuità, come deve fare per forza di cose una squadra che punta a vincere il campionato. D’altronde non si può pensare ad altri risultati se sabato prossimo, di fronte, ci sarà la Fidelis Andria. Altro derby, altre rivalità, stesso, unico obiettivo. La vittoria.

Fabio Lattuchella

 

Terlizzi atteso a Spinazzola per la prima vittoria fuori casa della stagione

Il ds Gialluisi: “Andiamo alla ricerca del nostro obiettivo principe della stagione, ovvero la zona play off”

Dopo la sconfitta in Coppa Puglia, oggi arriva il terzo turno del campionato di Prima categoria. Il Città dei Fiori Terlizzi in cerca di riscatto sarà impegnato in trasferta sul campo dello Spinazzolaper accelerare in campionato e dimenticare le disavventure di coppa.

A tre giorni dall’eliminazione ad opera dell’Omnia Bitonto, i ragazzi di mister Tricarico si rituffano in campionato con il chiaro obiettivo di centrate la prima vittoria esterna della stagione. I rossoblu giungono in terra murgiana con la consapevolezza delle proprie possibilità. Ecco quello che ci dice, il direttore generale Gialluisi: “È ovvio che perdere non fa piacere a nessuno. Vincere deve diventare un’abitudine. Consapevoli della nostra forza, mettiamo da parte la gara di Bitonto e ci rituffiamo in campionato andando alla ricerca del nostro obiettivo principe della stagione, ovvero la zona play off. Obiettivo da perseguire sin dalla gara di Spinazzola che in caso di vittoria ci proietterebbe di affacciarci nelle zone alte della classifica”.

Nel frattempo a dar manforte alla causa rossoblu è giunto il difensore classe ’96 Simone Petrone. Il terlizzese “doc”, cresciuto nelle giovanili del blasonato Ascoli andrà a rafforzare il reparto arretrato della squadra rossoblu sin dalla gara di oggi. Gara che vedrà il tutti in campo sotto alle ore 15.30 presso il “Comunale” di Spinazzola e che sarà diretta alle dal signor Consales della sezione di Foggia.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva

Prima Categoria: Audace Barletta e Real Bat attese da Celle di San Vito e Bitetto

Le compagini barlettane in campo per la terza giornata

Archiviato l’impegno di Coppa Puglia che ha visto l’Audace Barletta passare il turno proprio ai danni della Real Bat, le due compagini barlettane tornano in campo per la 3^ giornata del campionato di Prima Categoria.

QUI REAL BAT
Dopo la sconfitta fra le mura amiche del “Manzi-Chiapulin” contro la Sportmania Cerignola e l’eliminazione in Coppa Puglia, il Real Bat sarà ospite del Bitetto. L’esordio stagionale non è stato dei migliori per Patimo e compagni, ma già da oggi potrebbe arrivare il riscatto per una sfida che sulla carta sembra abbondantemente alla portata.

QUI AUDACE BARLETTA
Morale alle stelle e un inizio di campionato molto positivo: l’Audace Barletta sarà di scena al “Manzi-Chiapulin” contro il Celle San Vito, squadra che attualmente è in ultima posizione e non ha collezionato nessun punto. Una gara abbastanza abbordabile che può rilanciare ulteriormente le ambizioni della compagine di Rino Manzi.

BarlettaViva

Real San Giorgio: Le dichiarazioni di Chirico e Albano

Il giorno dopo la decisione di Carmelo La Volpe, patron del Real San Giorgio, di disimpegnarsi dal calcio e di consegnare il titolo nella mani del sindaco, prende la parola il direttore sportivo del sodalizio gialloblùMichele Chirico. Il diesse è un veterano della piazza sangiorgese ed esterna la sua amarezza per una situazione che poteva essere risolta tanti anni prima: “Tanti anni fa, quando venni a San Giorgio per lavorare nello staff dell’allora presidente Cito, allo stadio ‘Alberto Rizzo’ si evidenziavano i primi problemi. E’ incredibile” – tuona – “che negli ultimi quindici anni nessuna amministrazione abbia fatto qualcosa per migliorare questa struttura. Ogni domenica ci dobbiamo sentir dire da tutti, e a ragione, che il nostro campo è buono solo per fare parcheggi. Noi ci sentiamo umiliati e dovrebbero esserlo anche gli amministratori. E’ comprensibile che un dipendente comunale forestiero” – puntualizza Chirico  “si attenga al suo lavoro e non s’impegni più del dovuto a trovare una soluzione al problema ‘Rizzo’. Al contrario, mi aspetto una prova d’orgoglio dagli amministratori sangiorgesi come il sindaco, che ha anche un passato da calciatore“.

Lo stadio cittadino sopravvive grazie esclusivamente agli interventi di La Volpe, come rimarca Chirico: “Prima dell’inizio del campionato di Promozione abbiamo ripristinato un minimo decoro nei locali degli spogliatoi, a spese nostre, per accogliere i nostri ragazzi del Real San Giorgio, gli avversari e la terna arbitrale in condizioni accettabili: non abbiamo chiesto l’intervento dell’amministrazione e mi duole sapere che si sarebbero presi i meriti“.

Chirico non si limita a lanciare l’allarme ma è propositivo quando suggerisce una possibile soluzione: “A Carosino c’è un campo messo fuori uso e c’è il serio rischio che il ‘Rizzo‘ faccia la stessa fine. Lo stadio non è solo di Carmelo La Volpe o del Real San Giorgio ma è una struttura a disposizione di tutti. Se l’amministrazione comunale non ce la fa a gestire l’impianto cittadino” – prosegue il diesse -“, potrebbe ricorrere alla concessione a privati. In questo modo sarebbe utilizzato per progetti sociali ed educativi, oltre che sportivi. Come Real San Giorgio saremmo in procinto di lanciare un progetto che coinvolgerebbe i bambini e ragazzi delle scuole di San Giorgio Jonico: sarebbe paradossale, oltre che antipatico, far svolgere queste attività ai bambini sangiorgesi in un impianto diverso da quello della propria città“.

Il concetto viene ripreso dal responsabile del settore giovanile del Real San Giorgio, Vito Albano: “Durante la campagna elettorale, la questione stadio era uno dei punti principali del programma. Oggi” – commenta con delusione – “ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di promesse non mantenute. Sono legato al Real San Giorgio da diversi anni e ogni volta che varco quel cancello mi soffermo a guardare la fatiscenza del campo e di tutto quello che lo circonda. Soluzione? A mio parere dovrebbero seriamente pensare di consegnare l’impianto nelle mani di chi i soldi li ha già spesi in questi anni, per cercare di renderla vivibile agli ottantaragazzi che quotidianamente si allenano, nelle varie categorie“.

Albano, infine, critica la decisione di giocare a porte chiuse: “Evidentemente non c’è voglia di dare modo, a quei pochi tifosi rimasti, di poter passare una domenica pomeriggio allo stadio per seguire la squadra cui tengono. Stiamo cercando di tenere in piedi, con la nostra passione, qualcosa” – conclude Albano – “che altri stanno distruggendo“.

Manduria, nuova partnership con il Carpi calcio

L’associazione sportiva di  ha formalizzato l’accordo con il Carpi, società attualmente militante in serie A, con la quale partirà un progetto di affiliazione biennale.

A renderlo noto in settimana è stato proprio il numero uno della società messapica. Carpi Academy è un progetto nato fattivamente il 26 settembre, la cui presentazione ufficiale è avvenuta all’hotel Radisson di Roma alla presenza di Claudio Caliumi, presidente del Carpi Calcio. Confluiranno diverse scuole calcio del panorama nazionale, con il privilegio di poter usufruire di vantaggi dal punto di vista formativo. Verranno in Puglia saltuariamente i coach per preparare e aggiornare i tecnici della scuola calcio manduriana, a partire dal 23 novembre. Il 12 e 13 marzo poi, in occasione della gara Carpi-Frosinone, i ragazzi manduriani avranno modo di conoscere la realtà sportiva emiliana, assistendo inoltre, all’evento.
Nel mese di maggio invece, saranno organizzati dei tornei durante i quali le giovani leve potranno mettersi in evidenza, sotto gli occhi attenti degli osservatori del Carpi calcio. Francesco Tafuro, responsabile Puglia Carpi Academy, monitorerà i ragazzi e compilerà delle schede tecniche dei giovani manduriani da inoltrare alla casa madre.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Si ferma la Fidelis Andria

Si ferma la Fidelis Andria sconfitta al “Degli ulivi” dal Messina.

La squadra di mister D’Angelo viene sconfitta al “Degli ulivi” da un cinico Messina. I siciliani non soltanto battono i biancoazzurri pugliesi, ma li superano anche in classifica andando a quota 13 punti.
D’Angelo conferma il suo 4-3-1-2 con Strambelli che agisce dietro le due punte Grandolfo e Morra.
Il Messina allenato da mister Arturo Di Napoli ex calciatore dei giallorossi nei primi anni 2000 in Serie A, presentano un 4-3-3 spregiudicato con le tre punte Barraco, Tavares e Cocuzza.
Il match inizia e si vede una Fidelis piuttosto timida.
Tuttavia sono i biancoazzurri a provarci per primi al 2’ con un sinistro di Strambelli che finisce alto.
Il Messina ci prova al 6’ con una punizione di Burzigotti, il suo destro è neutralizzato da Poluzzi che manda in angolo.
Al 14’ ancora Fidelis con il destro in contro balzo di Onescu deviato in angolo da Berardi.
La Fidelis dopo un inizio timido si fa finalmente vedere anche se non crea particolari grattacapi alla difesa siciliana.
Al 20’ bella azione del Messina con Cocuzza suggeritore per Barraco che col destro impegna Poluzzi che para in due tempi.
Al 34’ la svolta dell’incontro.
Fallo di Stendardo in area su Tavares. Espulsione diretta per il capitano biancoazzurro e calcio di rigore.
Dal dischetto Barraco spiazza Poluzzi e porta il Messina in vantaggio. Siamo al 35’.
Al 38’ l’arbitro Baroni sorvola su di un dubbio episodio in area di rigore messinese.
Lo stesso fischietto fiorentino poi si erige a protagonista con decisioni a dir poco discutibili.
Al 42’ Tartaglia serve in area per Grandolfo che con una rovesciata impegna Berardi.
Il primo tempo termina con il Messina in vantaggio.
Un primo tempo che ha visto una Fidelis Andria timorosa e che non ha creato particolari pericoli alla difesa siciliana. Sicuramente i biancoazzurri non sono sembrati la squadra sbarazzina ammirata nelle precedenti gare.
Dal canto suo il Messina ha messo in mostra buone trame offensive e ha difeso con ordine senza rischiare più di tanto.
Il secondo tempo inizia con la Fidelis che cerca il pari. Al 54’ punizione di Cortellini ma il suo potente sinistro è preda di Berardi.
Al 57’ punizione di Strambelli, sinistro ma Berardi para.
Al minuto 69, Onescu suggerisce per Cortellini che con una rovesciata manda alto.
Al 71’ mister D’Angelo per la Fidelis inserisce Kristo per Morra. Gli animi in campo si surriscaldano e l’autore della rete messinese, Barraco viene sostituito perché particolarmente nervoso e beccato dai sostenitori locali.
Al suo posto Parisi, altro ex del Messina targato Serie A. Siamo al 76’.
80’ punizione di Strambelli. Sinistro a giro del fantasista di casa, che Berardi devia in angolo.
Al minuto 89, ottimo scambio tra Strambelli e il neo entrato Capellini con quest’ultimo che calcia col destro, debolmente però, così la palla è facile preda di Berardi.
I 4 minuti di recupero concessi dalla terna arbitrale non sono sufficienti alla Fidelis per pervenire al pareggio e così il Messina porta via dal “Degli ulivi” i 3 punti.
3 punti pesanti per i giallorossi allenati da Di Napoli.
Una Fidelis sottotono rispetto alle precedenti uscite ma che certamente meritava almeno il pari. Sicuramente il fatto di essere rimasti in 10 uomini fin dal 34’ del primo tempo non ha giovato ai biancoazzurri.
Il Messina, squadra più esperta dei biancoazzurri, ha fatto sua la partita cinicamente e difendendosi con ordine.
Per la Fidelis è la seconda sconfitta interna, la terza in campionato. Si resta a quota 12 punti, sorpassati dal Messina che va a quota 13.
Sabato prossimo per la Fidelis Andria è tempo di derby. Allo “Zaccheria” di Foggia, la squadra di D’Angelo sfiderà i rossoneri allenati da De Zerbi.

FIDELIS ANDRIA-MESSINA 0-1

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore (63’ Bangoura), Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni (84’ Capellini), Grandolfo, Strambelli, Morra (71’ Kristo). A disp. Cilli, Aya, Ferrero, Vittiglio, Alhassan, Cianci, Matera, Paterni. All. L. D’Angelo

MESSINA: Berardi, Frabotta, De Vito, Baccolo, Burzigotti, Palumbo, Zanini, Giorgione, Tavares (84’ Fornito), Barraco (76’ Parisi), Cocuzza (62’ Salvemini). A disp. Addario, Bramati, Barilaro, Russo, Fusca. All. A. Di Napoli

ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze
MARCATORI: al 35’ Barraco su rigore
NOTE: espulso Stendardo (FA) al 34’. Ammoniti: Frabotta, Cocuzza e Palumbo (M).
Angoli: 7 a 2 per la Fidelis Andria

Alessandro Polichetti

Serie D: Bisceglie, marcia di avvicinamento alla sfida col Manfredonia

La vittoria contro il Francavilla è stata accolta con entusiasmo in casa nerazzurra, utile ad elevare il morale della squadra dopo le due sconfitte consecutive ed il -3 in classifica.

La settimana di preparazione in vista del posticipo di campionato contro il Manfredonia sta per volgere al termine ed il Bisceglie calcio ha dovuto metterci il doppio del solito impegno a causa dei continui spostamenti fatti dalla comitiva di mister Claudio De Luca sui campi di Andria, Trani e Corato utili a completare la manutenzione del manto erboso del “Gustavo Ventura“.

La seduta di rifinitura del sabato è stata svolta in terra coratina dove il tecnico di Castellana Grotte ha potuto provare la miglior formazione da schierare contando tutti gli effettivi a disposizione, compreso il rientrante Fanelli.

Anche la formazione sipontina non ha passato un periodo particolarmente entusiasmante e la classifica dei biancocelesti langue con soli cinque punti raccolti nelle prime sette giornate, frutto di una vittoria, due pareggi e quattro sconfitte.

La formazione costruita dal DS Elio Di Toro, vecchia conoscenza del calcio garganico, può comunque contare su validi elementi messi a disposizione del tecnico, l’idolo di casa Massimiliano Vadacca, come il centrale difensivo Vergori e l’esterno Romeo, quest’ultimo esperto di categorie superiori, ma anche di funambolici atleti come il trequartista De Rita ed il bomber Bozzi, autore di nove reti nella passata stagione. In settimana hanno fatto ritorno nella società del presidente Antonio Sdanga gli ex satanelli Colombaretti e Gentile.

Nella giornata di mercoledì il Giudice sportivo ha comminato €. 500,00 di ammenda alla società nerazzurra nonché l’inibizione del presidente Beppe Ingrosso per le prossime tre gare di campionato, fino al giorno 28 ottobre. Secondo quanto riportato dal provvedimento disciplinare il numero uno dei biscegliesi sarebbe «entrato, prima dell’inizio della gara, all’interno dello spogliatoio della società ospitata rivolgendo espressioni offensive e minacciose all’indirizzo dell’allenatore della squadra avversaria».

Bartolomeo Pasquale (per la foto in evidenza si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per forzabisceglie.it)

San Marco: Intervista al presidente Martino

L’ASD San Marco festeggia i primi tre anni di vita: intervista al presidente Martino

Presidente, dopo soli tre anni la sua squadra è già una grande realtà. È un caso oppure?
Mi verrebbe da dire un miracolo inaspettato ma poi non è esattamente così

Ci racconti allora
Quando decisi nell’ottobre 2012 di fondare questa società, tra i tanti obiettivi mi fissai quello di riportare San Marco in Promozione. Raggiungerla dopo soli tre anni per me può definirsi un piccolo miracolo, ma dietro c’è una forte programmazione e preparazione
Il campionato di Prima Categoria si è concluso il 7 giugno, nemmeno il tempo di rifiatare e si è ripartiti con quello di Promozione. Cambiano gli interpreti, ma la sostanza è sempre la stessa. Squadra dedita al sacrificio, che gioca a calcio e si diverte.

Qual è il segreto?
Sicuramente è proprio quello il segreto: “Sacrificio e divertimento”. Sacrificio perché ognuno di noi, a partire dal sottoscritto – quindi dirigenza, staff tecnico e collaboratori – impiegano un po’ del proprio tempo libero con impegno e dedizione, per contribuire a creare un modello d’associazionismo che porti benessere fisico, mentale e di aggregazione sociale. Divertimento perché crea sempre occasioni di felicità. Ogni partita, ogni allenamento, ogni occasione nella sede sociale, è un momento di gioia che riflette lo spirito del gruppo.

Ma lei si aspettava questo inizio di campionato considerando i tanti cambiamenti e la giovane età della sua squadra?
Assolutamente no. Sicuramente partire col piede giusto è motivo di orgoglio e soddisfazione frutto di una preparazione dura e studiata nei minimi particolari. Continuo a ripetere che il nostro segreto è nel gruppo, nell’accogliere ogni nuovo atleta con cordialità, facendolo sentire subito partecipe di questa grande famiglia.

È stato completato il settore giovanile?
Si. L’ultimo tassello è stato aggiunto proprio quest’anno con la creazione della ‘Juniores’ che mancava. Una categoria molto importante che farà da collante fra il settore giovanile e la prima squadra e porterà i calciatori ad una preparazione ottimale in vista dell’esordio nella categoria superiore.

Presidente, l’ASD San Marco continua a stupire eppure tra alcuni giornalisti locali c’è ancora chi tende sempre a sminuire le grandi imprese e ad enfatizzare le sconfitte o i momenti negativi. Che ne pensa?
Un giornalista locale, in modo professionale, dovrebbe mettere in evidenza le notizie positive, perché oltre all’aspetto critico, è tenuto a svolgere anche e soprattutto una funzione sociale. Nel panorama calcistico pugliese siamo una realtà e di noi ne parlano tutti con ammirazione, quindi l’atteggiamento di alcuni giornalisti mi stupisce. Dovrebbe essere orgoglio di qualsiasi giornalista commentare tutte le settimane le prodezze che compie la nostra squadra, ma vedo che c’è un silenzio assoluto, anzi si aspetta il passo falso per parlarne negativamente.

Secondo lei a cosa si deve questo atteggiamento?
Lascio a voi la risposta, scontata, ma non vi nego che con il tempo questo modo di fare lo metterò in evidenza sempre

Martino, qual è stato il momento più bello e quello più brutto vissuto all’interno della grande famiglia?
Di momenti belli ne vorrei citare tanti perché non è facile costruire miracoli. Vincere e così tanto in appena tre anni è un traguardo incredibile. Ogni momento, ogni calciatore, ogni persona ha rappresentato un’emozione.

Ad esempio?
La vittoria nei playoff contro il Reali Siti Stornarella, che ci ha venduto cara la pelle, alla quale per una ricorrenza di famiglia importante non ho preso parte, e la canzone di Ciro Iannacone, che ho avuto il piacere di ascoltare in anteprima e che mi ha commosso così tanto che conservo un ricordo fantastico, indelebile.

I momenti brutti invece?
Mario, Mario Tenace. E’ difficile per me descrivere quel momento, quel giorno, quella notizia. Però…

Però?
Mario è sempre con noi, in campo e tra la gente sempre presente

Presidente Martino, cosa si sente di dire invece ai tifosi celeste-granata e a tutti i simpatizzanti o sportivi?
La vostra vicinanza è uno dei nostri motivi di orgoglio. Grazie di cuore

La squadra dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone è partita alla grande, sono cambiati gli obiettivi di inizio stagione per questo?
Assolutamente no, il nostro obiettivo resta la salvezza. Le squadre con le quali ci siamo confrontate hanno dimostrate il livello, altro, di questo campionato. Non dobbiamo perdere mai di vista l’obiettivo e restare sempre sul pezzo. L’altro obiettivo è la crescita dei ragazzi del settore giovanile, tutti in buone mani

Taranto, Cazzarò: “Taranto nemico di sé stesso”

Alla vigilia della sfida tra Taranto e San Severo, allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, ha parlato il tecnico tarantino Michele Cazzarò.

Qual è lo stato d’animo della squadra dopo il pareggio con il Torrecuso? 
Stiamo abbastanza bene e siamo pronti per domani.

In settimana abbiamo chiesto al vicepresidente Bongiovanni, chi fosse l’antagonista del Taranto e lui ha risposto “il Taranto stesso”. E’ d’accordo?
Si, sono d’accordo. Come ho sempre detto, dobbiamo pensare solo a noi stessi.

Il tecnico del San Severo ha annunciato che giocheranno la partita a viso aperto. Crede a quest’ipotesi? 
Si, anche perché loro sono diversi dalle altre squadre. Verranno qui non per pressarci alto, ma sono molto bravi nelle ripartenze.

Come stanno gli infortunati? 
D’Angelo si è allenato stamattina, ma non sta benissimo. Però, vederlo in campo è quasi un miracolo. Ibojo potrebbe essere una soluzione, ma non ha i 90 minuti nelle gambe. Ho molti dubbi per la difesa. Potrebbe giocare Chiavazzo.

Ci potrebbe essere Giordano in porta? 
Potrebbe essere una soluzione in più, ci sto pensando.

Per lei, il girone di andata è più importante di quello di ritorno?
Non ci pensiamo, andiamo avanti domenica per domenica.

Se lei fosse un tifoso, che partita andrebbe a vedere in questa giornata ricca di big match? 
Andrei a vedere il Francavilla a Pomigliano, sono entrambe grandi squadre.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it