Archive 16/11/2015

Vince il Canosa degli under. Gran goal di Coppola    

Una vittoria conquistata a denti stretti dai giovani del Canosa ben messi in campo da mister Scaringella che nonostante le numerose assenze sono stati in grado di reggere il confronto contro il San Marco, terzo in classifica. Un tempo per parte, entrambe le squadre che volevano i tre punti hanno disputato con piglio una gara ricca di azioni da goal mancato per un soffio. Tristezza e commozione allo Stadio Comunale “San Sabino” di Canosa dove è stata ascoltata “La Marseillaise”, l’inno francese ed osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del massacro di Parigi di venerdì scorso, seguito da un lungo applauso di solidarietà al popolo d’Oltralpe duramente colpito. Il primo tempo a favore dei  foggiani che approfittano del leggero sbandamento della difesa canosina che nei minuti iniziali ha perso Polichetti per infortunio, uno dei  pilastri del reparto arretrato già privo di Losito e Abruzzese Antonio squalificati e di Zitoli sugli spalti con le stampelle. In poco tempo,  mister Scaringella ha dovuto rimodulare la formazione schierando: Camerino tra i pali, Abruzzese Antonio e Polichetti(sostituito dall’under Lamanna) centrali  difensivi, Dattoli e Lombardi sulle fasce, il  rientrante Iacobone, Cellamaro, Coppola  e Nesta  a centrocampo, Palmitessa  e Ardito in attacco. Nei primi venti minuti di gioco gli ospiti hanno tre limpide palle goal non sfruttate a dovere: la prima con un tiro di Iannacone che Camerino risponde con i pugni in corner, poi è Ramunno solo davanti all’estremo difensore canosino che si fa ipnotizzare e la traversa colpita da Coco che scuote i padroni di casa. E’ il capitano Iacobone a prendere in mano le redini del gioco servendo palloni per Palmitessa e compagni. Dai piedi di Palmitessa parte l’assist per Lombardi che crossa al centro dove arriva Abruzzese di testa ma l’arbitro fischia il fallo al difensore canosino spostatosi in avanti nel finale del primo tempo.

Nella ripresa il Canosa passa in vantaggio con un gran goal dell’under Coppola che si beve tutta la difesa avversaria e deposita in rete tra gli applausi del pubblico e la gioia dei compagni di squadra. Il San Marco corre ai ripari con la  sostituzione di due giocatori per cercare di agguantare il pareggio. I rossoblu  prendono subito le contromosse misure  e reggono bene il confronto. Ottime conclusioni prima di Lombardi su punizione, poi di Iacobone che serve Cellamaro. Il nuovo entrato Lomuscio al posto del malconcio Palmitessa  non realizza di poco il raddoppio dopo essere partito in velocità dal centrocampo arrivando a tu per tu con il giovane  portiere Marchitto e a non approfittarne. Prima del triplice fischio finale dell’arbitro,  opaca la sua prestazione, è ancora Cellamaro a non segnare il meritato raddoppio da posizione favorevole calciando debolmente sul portiere. Nell’undicesimo turno del campionato di promozione pugliese, il Canosa giocherà in trasferta contro il Polimnia che ha vinto la prima partita  mentre il San Marco sfiderà in casa il Monte S. Angelo,  in un derby molto sentito da ambedue le squadre.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa-San Marco     1-0

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Nesta(dal 24’s.t.Guacci), Abruzzese V., Polichetti(dal 13’Lamanna), Coppola, Cellamaro, Ardito, Palmitessa(dall’8’s.t.Lomuscio),Iacobone. A disposizione:De Blasio, Sipone,  Volpe, Caputo . Allenatore : Giuseppe Scaringella

San Marco: Sportelli(dall’11’s.t. Marchitto), Perna(dall’11’s.t. Catalano), Ianzano, Iannacone,Villani, De Cesare, Cagnetta, Barbone, Romunno(dal 30’ s.t. Nardella), Coco, Camillo. A disposizione:Rinaldi, Pertosa, Nanni. Allenatore: Marcello Iannacone

Arbitro:Claudio Giuseppe Allegretta della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Ruggiero e Marzio Cretì della Sezione Brindisi
Rete: 5’s.t. Coppola
Ammoniti: Ianzano , Lamanna, Abruzzese V., Camerino.

 

Cadaleta risponde a Monopolo: Cerignola fermato ad Ascoli sull’1-1

E’ dell’Ascoli Satriano il merito di rallentare la corsa a doppia velocità dell’Audace Cerignola: nella decima giornata di Promozione, la formazione del presidente Roccia blocca sull’1-1 la capolista. Gallo deve incassare l’assenza a poche ore dal match di Dipasquale, ma non cambia l’assetto tattico: solito 3-4-3 che vede a centrocampo Giuseppe Grieco con Schiavone ed il terzetto composto da Morra-Flavio Amoruso e Monopoli in avanti. Parte bene l’undici ofantino, che nonostante un terreno di gioco tutt’altro che agevole, sfiora il vantaggio prima con Amoruso e poi con Morra. La gara si sblocca al 17’ grazie a Monopoli, lesto nel ribadire in fondo al sacco una respinta di Divincenzo su conclusione di Giuseppe Grieco. Il Cerignola tiene il possesso della palla, ma non si rende ulteriormente pericoloso: sia a causa dell’impossibilità di giocare palla a terra, sia per la precisa disposizione in campo degli uomini di Landi; i gialloblu poi recriminano su un calcio di rigore apparso ai più netto ma non concesso dal signor Mallardi di Bari. Ad inizio ripresa, gli ospiti hanno subito l’occasione per il raddoppio: Morra approfitta di una svirgolata del portiere di casa e calcia a botta sicura, solo che l’opposizione in extremis di Cuocci sventa il pericolo per i suoi. L’Ascoli Satriano si fa minaccioso con una punizione di Albanese deviata sulla traversa da Marinaro di lì a poco: gli ofantini pareggiano il conto dei legni con Flavio Amoruso, il cui destro dal limite dell’area sbatte sul montante sinistro. L’Audace però ha il torto di tirare progressivamente i remi in barca, consentendo agli ascolani di prendere sempre più l’iniziativa: il filtro in mediana non è più ottimale e Landi rinforza la sua prima linea. Gallo si cautela sostituendo Flavio Amoruso con Pensa ad una manciata di minuti dal termine, ha ragione invece il tecnico locale, che getta nella mischia Cadaleta. Il neoentrato (87’) finalizza una bella azione dei gialloblu preappenninici, trovandosi al posto giusto in area di rigore, sul centro di Montingelli ed agevolato dal velo di Caggianelli. Grieco nel recupero manca per pochi centimetri il gol partita, ma tutto sommato il risultato finale è giusto, con la giustificata esultanza di giocatori e tifosi ascolani. Come nel precedente torneo di Prima categoria, arriva a novembre il primo pareggio per l’Audace, che tuttavia aggiunge una lunghezza al distacco sul Reali Siti. Poco male per Ciano e compagni: domenica prossima e davanti al pubblico amico, potranno dare una ulteriore spallata alla più immediata inseguitrice, attesa al “Monterisi” nell’incontro di cartello dell’undicesimo turno.

ASCOLI SATRIANO-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Ascoli Satriano: Divincenzo, Compierchio, Cormio, Dalviso, Cuocci, Andreani, Cristiano, Lamatrice (65′ Montingelli), Caggianelli, Albanese (84′ Cadaleta), Cardinale (79′ Michielli). A disposizione: Laccetti, Manasterliu, Filannino, Dragos. Allenatore: Antonio Landi.

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Colucci S., Ciano, Colangione, Matera, Grieco Giuseppe, Schiavone, Morra, Monopoli, Amoruso F. (84′ Pensa). A disposizione: Vurchio, Amoruso D., Grimaldi, Borrelli, Colucci A., Conte. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 17′ Monopoli (AC), 87′ Cadaleta (AS).
Ammoniti: Compierchio, Cristiano, Caggianelli (AS); Russo, Monopoli (AC).
Angoli: 1-7. Fuorigioco: 5-4. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.
Arbitro: Mallardi (Bari). Assistenti: Colavito (Bari)-Maggi (Barletta).

Ancora vittoria tra le mura amiche per l’Herdonia

Continua a vincere l’Herdonia , 3 a 1 al Sannicandro in una partita dominata dal primo minuto.   Parte forte la squadra di casa che dopo 13 minuti è già in vantaggio, grande verticalizzazione di Pipoli per il solito Melino, freddo a saltare il portiere ospite e depositare in rete. Pochi minuti dopo e l’Herdonia raddoppia, questa volta è Lomaestro che serve in profondità Mangiacotti, bravissimo a mettere sul secondo palo. A questo punto il Sannicandro prova a reagire sbilanciandosi e l’Herdonia ne approfitta con Mangiacotti che ricambia il favore servendo Lomaestro che lascia partire un pallonetto dai 20 metri, è 3 a 0 dopo 35 minuti. L’Herdonia dopo un paio di minuti può addirittura dilagare con pipoli servito da Melino ma il pallonetto è fuori misura.
A questo punto la squadra di casa si rilassa e il Sannicandro con buone trame di gioco va vicino al gol al 45esimo ma ancora una volta un super Giacobbe fa il miracolo respingendo un tiro ravvicinato.
Nella ripresa la squadra locale abbassa i ritmi e viene punita dalla squadra ospite. Nel finale ancora occasioni per la squadra di casa con Mafucci imbeccato da melino. Finisce così 3 a 1 per i padroni di casa. Domenica ci sarà la sosta meritatissima dalla capolista.

Seconda: L’Herdonia sempre più in alto

Ancora una vittoria per i biancoblu che allungano. Dietro il vuoto.

 

Vince l’Herdonia e allunga la propria classifica in vetta. Il 3-1 ai danni del Sannicandro permette agli ordonesi di arrivare a +5 sulla Squadra del Cuore di Rodi Garganico (sconfitta 5-1 dallo Sport Lucera), mentre indietro lo Sporting Apricena era fermo per il turno di riposo. Vittoria importante per la Carapellese (0-3 a Mattinata), così come per il Cagnano Varano (2-1 sul Troia) che, però, resta sempre ultimo. Vince anche il San Giovanni Rotondo (3-1) contro l’Atletico Foggia.

Fabio Lattuchella

Prima vittoria per lo Stornarella Calcio

Un eurogol di Giuseppe Pelullo decide la sfida con il Sant’Agata

Prima storica vittoria per lo Stornarella Calcio, che nella gara casalinga valida per la seconda giornata del campionato di Terza Categoria, ha battuto il Sant’Agata con le reti di Mario Morgatico e di Giuseppe Pelullo, autore di un gol capolavoro nella ripresa. Una vittoria che proietta la formazione del tecnico Pino De Martino a quota quattro punti in classifica, con Cappiello e compagni che a fine partita hanno esultato davanti ad un pubblico che ha incitato i propri calciatori dall’inizio alla fine. Una gara certamente non semplice, con gli ospiti che hanno cercato fino alla fine il pari con lo Stornarella in dieci per l’espulsione di Pelullo per un fallo di reazione. A fine gara tutta la soddisfazione della società, con il responsabile del settore giovanile Pasquale Ciccone, che ha commentato positivamente anche le prestazioni dei giovanissimi, ringraziando i genitori dei giovani atleti che hanno accompagnato venti ragazzi in trasferta a Panni nella vittoria 12-2 contro il Bovino. Intanto domenica prossima nuovo impegno casalingo per la prima squadra contro la capolista Real Zapponeta, il primo esame importante per la stagione dei biancoazzurri.

Luca Caporale

Prima Categoria. Guida sempre l’Omnia Bitonto

Sorridono Sportmania e Celle. Pareggio poco utile per il Sammarco. Sauri nei guai

La domenica calcistica di Prima Categoria è variegata per le foggiane. C’è chi sorride, come lo Sportmania Cerignola di Schiavone, che rifila un netto 3-1 alla Virtus Molfetta e chi piange e raccoglie i cocci di un inizio stagione poco esaltante, come il Sauri di Borrelli (sconfitto 4-1 a Terlizzi). C’è poco da sorridere anche in casa Polisportiva Sammarco, con i celeste-granata che pareggiano con il Bitetto (0-0) e restano sempre all’ultimo posto. Sorride a metà, ma comunque sorride, il Celle di San Vito di mister Presutto, dopo il pareggio di Corato (0-0). In testa 6-0 tennistico della capolista Omnia Bitonto al Real Bat.

Fabio Lattuchella

Marcatori Promozione A: in evidenza Salerno

17 le reti segnate nel decimo turno d’andata del campionato di Promozione pugliese girone A.
In evidenza Salerno del Madre Pietra Apricena. Doppietta per lui che lo porta a quota 6. A segno per la sesta volta in stagione anche D’Introno dello Sporting Ordona.
Quarta rete per Alessandro Romito del Modugno.
Quota 3 toccata da Alessandro Coppola del Canosa.
Salgono a 2: Antonicelli del Polimnia, D’Ambrosio del Monte Sant’Angelo, Monopoli dell’Audace Cerignola, Urbano del Madre Pietra Apricena, Piarulli della Rutiglianese, Cadaleta dell’Ascoli Satriano, Castoro della Fortis Altamura e Salatino del Real Noci.
Prima gioia personale stagionale per Catalucci del Polimnia, Costantino del Quartieri Uniti Bari e Scarano del Monte Sant’Angelo.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

7. Salvati (Real Noci)
6. Bozzi (Virtus Bitritto), Caggianelli (Ascoli Satriano), D’Introno (Sporting Ordona), Lupoli (Monte Sant’Angelo) e Salerno (Madre Pietra Apricena)
5. Dipasquale, Lasalandra e Morra (Audace Cerignola) e Marolla (Giovinazzo)

Alessandro Polichetti

Pesante sconfitta per il Sauri, a Terlizzi finisce 4-1

Pesante sconfitta per il Sauri che nella settima giornata del campionato di Prima Categoria esce battuto 4-1 a Terlizzi. Una sconfitta pesante per la formazione del tecnico Nicola Borrelli, che fin da subito si è mostrata arrendevole di fronte ad un avversario che ha approfittato della giornata no della formazione giallonera, andando subito in rete e continuando a segnare fino al 4-0, nella ripresa è arrivato il gol di Federico Borrelli quando ormai la gara era compromessa, una sconfitta che la formazione giallonera dovrà analizzare per cercare di non ripetere mai più una prestazione del genere.

Luca Caporale

Marcatori Eccellenza: Rana colpisce ancora

23 le reti realizzate nel turno 11 del campionato di Eccellenza pugliese.
Va a segno ancora Rana. L’attaccante del Gravina segna il suo ottavo gol in campionato, raggiungendo Cesareo in seconda posizione della classifica marcatori.
Sale a 6 Ladogana del Barletta, mentre salgono a quota 5 entrambi con una doppietta, sia Di Rito del Team Altamura che Loiodice della Molfetta Sportiva.
Rete n. 5 anche per Gennari del Leverano.
Quarta rete per Albano del Gravina, Gianluca Greco del Mesagne, Sguera del Barletta e Visconti della Sudest Locorotondo.
Logrieco del Team Altamura, Angelo Colella dell’Atletico Vieste e Mariano e Palma dell’Otranto salgono a 3.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

10. Tedesco (Casarano)
8. Cesareo (Vigor Trani) e Rana (Gravina)
6. Rocco Augelli (Atletico Vieste), Giorgetti (Novoli) e Ladogana (Barletta)
5. Di Pinto (Uc Bisceglie), Di Rito (Team Altamura), Gennari (Leverano), Loiodice (Molfetta Sportiva) e Montemurro (Gravina)

Alessandro Polichetti

Promozione: L’Ascoli trova l’impresa

L’Ascoli ferma il Cerignola, Perdono Real Siti e Ordona. Bene Monte e Apricena

Giornata sensazionale per i gialloblu dell’Ascoli Satriano che riescono nellì’impresa di fermare (1-1) la capolista Audace Cerignola. Ad Ascoli si ferma, dunque, la striscia di nove vittorie consecutive della squadra di coach Gallo.

Sconfitta dolorosa per lo Sporting Ordona a Monte Sant’Angelo (2-1), con il tecnico dei rossoblu, Celestino Ricucci, che rassegna le proprie dimissioni, al termine della gara, dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative. Il tecnico foggiano rimette tutto nelle mani del presidente Mariano Tarantino, “nel caso fossi io il problema, sono pronto a fare un passo indietro, anche se ho sempre creduto in questa squadra”. Per i garganici, invece, momento altamente positivo, con i bianconeri che riescono ad inserirsi nella prima parte della classifica. Perde anche l’altra rappresentante dei Reali Siti, la Real Siti appunto, alla sua prima sconfitta stagionale. L’imbattibilità è stata “ceduta” in casa, questo il fatto che rende maggiormente amara la domenica, al cospetto della Rutiglianerse (0-1). I padroni di casa, però, hanno attaccato per buona parte della gara, non riuscendo a siglare alcuna rete, mentre nel finale, al 95esimo per l’esattezza, il portiere Giovanni Stango su punizione (con gli ospiti in dieci per una espulsione) ha sfiorato il pareggio. Male anche il San Marco che  si deve arrendere al Canosa (1-0) di misura, mentre sorride l’Apricena (3-1 al Bitritto) che risale sensibilmente la classifica. Il Polimnia (0-2) lascia all’ultimo posto il Quartieri Uniti Bari, mentre il Modugno vince a Giovinazzo (0-1). Pari (1-1) tra Fortis Altamura e Real Noci.

Fabio Lattuchella

 

Sporting Ordona sconfitto a Monte

Il tecnico Ricucci: “Pronto a fare un passo indietro”, al presidente Tarantino la decisione finale

La sconfitta di Monte Sant’Angelo lascerà sicuramente il segno in casa Sporting Ordona, a fine partita infatti il tecnico Celestino Ricucci ha deciso di rassegnare le dimissioni, destinando alla squadra un messaggio ben preciso: “Ho sempre creduto in questa squadra, ma se il problema sono io allora preferisco fare un passo indietro”. Una scelta drastica quella del tecnico foggiano, che ha comunicato al presidente e alla squadra la sua decisione, il presidente Mariano Tarantino però ha deciso di prendersi qualche ora di tempo per valutare se accettare o meno la decisione del tecnico, una situazione molto delicata per il presidente rossoblu, che vuole chiarire con la squadra i motivi di questa situazione. Una gara, quella di Monte, in cui la formazione rossoblu aveva giocato un gran primo tempo, passando in vantaggio grazie a Fabio D’introno, alla sesta rete stagionale, poi nella ripresa i garganici hanno ribaltato il risultato con Scarano e D’Ambrosio, con la Polisportiva che ha chiuso il match in dieci uomini per l’espulsione di Simone Pepe. Saranno quindi decisive le prossime ore per cercare di risollevare le sorti della stagione rossoblu.

Luca Caporale

Herdonia –

Ti passa la voglia…Ti passa la voglia di fare sacrifici durante la settimana,ti passa la voglia di svegliarsi la domenica e andare a giocare,ti passa la voglia.
Nella domenica del ritorno in campo dopo il turno di riposo,l’ASD Sannicandro si ritrova davanti la capolista Herdonia in quello che sulla carta è il big match della giornata.
Biancocelesti senza GiagnorioD’Antuono e Biscotti e di certo questo non è una scusante per i nostri ragazzi che scendono in campo carichi di agonistico ardore e vogliosi di far bene.
Mister Gaeta fa esordire dall’inizio il neo acquisto Salvato, centrale difensivo al fianco del collaudato Ferrara. Novità in campo è la fascia di capitano sul braccio del “Cavallino” Cruciano.
Herdonia che esprime il suo gioco fatto di lanci lunghi sulle punte e talvolta qualche scappatella sulle fasce laterali ma sinceramente dalla capolista ci si aspettava qualcosa di più tecnico. Viene osservato in linea con le direttive FIGC,un minuto di silenzio per le vittime della strage di Parigi.
La compagine sannicandrese è costretta a cedere qualcosa,senza andare sotto ma si capisce che i foggiani sono disposti a tutto pur di non perdere;in un paio di occasioni sono Gaggiano e Ciavarrella a sventare le minacce dei blu Ordonesi.
Arriva il gol sblocca partita; palla persa dal centrocampo sannicandrese che favorisce la ripartenza degli uomini del tecnico Bertozzi che arrivano alla marcatura dell’1 a 0. Ci concediamo almeno su questa rete il beneficio di un dubbio fuorigioco. E possiamo dire che la partita finisce qui. Si, la partita regolare, quella giocata 11 contro 11, perchè d’ora in poi sino a risultato acquisito l’Herdonia gioca in 12…Azione in ripartenza della squadra di casa bloccata dall’esperienza di Salvato e Ferrara che mettono in fuorigioco di almeno un metro l’attaccante foggiano. Secondo l’arbitro è tutto regolare e a nulla valgono le proteste di Capitan Cruciano e di Mister Gaeta;il direttore accortosi dell’ “errore” chiede scusa ai nostri…roba che neanche sui campi delle giovanili ma il risultato è Herdonia 2 ASD Sannicandro 0. No,non ci stiamo e allora ecco la reazione dei nostri con i due attaccanti Di Sipio e Muraca che aiutati dal giovane Di Paola cercano di sfondare il muro della capolista trovando una bella azione che,in piena area di rigore avversaria,si ferma nettamente sul braccio del difensore Ordonese…sarebbe rigore netto ma per il 12° uomo in campo è tutto regolare.Ci prova Salvato a questo punto,che sfrutta bene un corner di Di Paola sfiorando solamente il gol, merito del portiere di casa che devia nuovamente in angolo. Fine primo tempo.
Il secondo tempo apre con una azione in velocità dei biancocelesti;Cruciano e Di Paola duettano insieme mandando il giovane centrocampista davanti al portiere che blocca a terra il pericoloso tiro.Herdonia che si limita ora a controllare la partita facendo poche volte capolino dalle parti della nostra area di rigore. Ci provano ancora Libero da fuori (palla a lato di non molto) e Di Sipio dapprima con un bel tiro e poi con un pallonetto di testa di poco alto. Gaggiano intanto sventa una bella botta sul primo palo deviando in angolo. Ancora l’Herdonia in gol ed ancora evidente fuorigioco…3 a 0. I nostri ragazzi sono ormai con il morale sotto i piedi ma non smettono di lottare arrivando al gol (il primo in campionato) di Enzo Marrocchella lesto a raccogliere una corta respinta del portiere avversario.
La cronaca finisce qui,tra cartellini gialli “regalati”ai nostri come caramelle a Natale e una capolista ruffiana e spocchiosa manco fosse il Real Madrid.
Allora passa la voglia anche di incontrare arbitri incompetenti che rovinano le partite (è l’ennesimo dopo i direttori di gara avuti contro il Rodi e l’Atletico Foggia),passa la voglia di giocare a CALCIO e non a “palla lunga e pedalare”.
Carlo,Antonio,Nicola,Vincenzo,Giuseppe,Enzo,Pasquale,Gianni,Matteo,Luca grazie perchè non avete mollato,grazie perchè anche se sconfitti siete usciti a testa alta,grazie perchè in voi Sannicandro può ancora vedere grandi esempi di correttezza. Dedica agli avversari: per vincere non basta essere una grande squadra ma bisogna avere l’umiltà..ma quella solo i grandi ce l’hanno.

Dalla pagina Facebook del ASD San Nicandro Garganico

L’Omnia Bitonto vola con Anaclerio e Loseto

6-0 alla Real Bat e sempre più in fuga

Aumenta il vantaggio in classifica dei bitontini in classifica: +6 il vantaggio su Corato e Ultrattivi Altamura, prossimo avversario

Vittoria in scioltezza per l’Omnia Bitonto, che rifila un rotondo 6-0 alla Real Bat, nella settima del campionato di Prima Categoria, e resta saldamente in vetta alla classifica. I barlettani imbrigliano gli omniani nella prima frazione di gioco, arroccandosi nella propria metà campo, ma il vantaggio bitontino nel recupero del primo tempo sfalda gli ospiti, che crollano nella ripresa. E per l’Omnia continua così la cavalcata solitaria ed indisturbata in vetta.

La partita. Mister Costantino conferma in blocco l’undici iniziale di una settimana fa contro il Minervino Murge: solito schema a rombo a centrocampo con Verrelli in porta; in difesa, Frappampina e Loseto sulle corsie, Ciardi – Naglieri centrali; Francesco Tenzone dinanzi alla difesa, affiancato da capitan De Santis e Gernone; Alfredo Tenzone a supporto delle due punte, Anaclerio e Petruzzella.
Prima del fischio iniziale, minuto di silenzio in memoria delle vittime delle stragi terroristiche di Parigi di venerdì scorso.
Primo tempo non semplice per l’Omnia Bitonto, che costruisce diverse occasioni ma non sfonda il muro eretto dalla scorbutica Real Bat di mister Tanzi. Petruzzella, pronti via, avrebbe già l’occasione per sbloccare il risultato, ma il suo diagonale, su perfetto lancio in profondità di Francesco Tenzone, è di poco a lato. Sempre sullo stesso asse, al quarto d’ora di gioco, l’attaccante di origine molfettese spreca, seppur disturbato da un avversario, mentre attorno alla mezzora è il portiere ospite Pinto a salvare in angolo, negando la gioia del gol a Petruzzella.
Pinto si dimostra protagonista e reattivo per due volte su due sventole di De Santis, alzandole in entrambi i casi in angolo. L’assalto bitontino viene spezzato dal primo, sporadico, tentativo ospite, con la punizione di Landini che crea qualche scompiglio nell’area bitontina.
Nel primo minuto di recupero, però, la resistenza barlettana si sfalda e l’Omnia Bitonto passa: l’azione si sviluppa sulla sinistra, invenzione di Alfredo Tenzone, che con un filtrante geniale, imbecca in area l’inserimento di Anaclerio, diagonale di prima intenzione e palla nell’angolino basso opposto. 1-0 e squadre al riposo.
Nella ripresa non c’è praticamente più storia. Il gol sul calar della prima frazione di gioco fa sparire la Real Bat dal campo e l’Omnia dilaga con uno show nella prima metà del tempo. Petruzzella per due volte ci prova ma la porta è stregata, con Pinto ed un difensore che gli negano la gioia del gol e lo costringono a restare a secco in giornata. Chi invece non perdona è Anaclerio, che approfitta di un errato disimpegno difensivo ospite e castiga l’estremo portiere barlettano per il 2-0.
Al 57’ arriva il tris, con una magia di Loseto: punizione chirurgica dal limite dell’area, da posizione leggermente defilata sulla destra, e palla nell’angolino basso, imprendibile per Pinto.
Soltanto tre minuti ed arriva il poker: ancora un assist geniale di Alfredo Tenzone, che ricompone l’asse con Anaclerio, liberatosi in area sulla destra e conclusione che non lascia scampo. Per l’ex attaccante del Bari tripletta, la sua seconda in maglia omniana dopo quella rifilata lo scorso anno al Rocchetta Sant’Antonio. Ma soprattutto grande l’intesa con Alfredo Tenzone, a tratti irrefrenabili.
Al 66’ arriva il 5-0: calcio d’angolo battuto dalla destra da De Santis e colpo di testa vincente sul primo palo di Loseto. Doppietta per lui, la prima in questa sua esperienza bitontina.
Mister Costantino, con un risultato ormai legittimato e al sicuro, col passare dei minuti dà spazio a Rizzi, al rientrante Schirone e al capitano della Juniores Tarantino, che prendono il posto rispettivamente di Francesco Tenzone, Anaclerio (standing ovation per lui) e Gernone.
I ritmi si abbassano, l’Omnia Bitonto controlla agevolmente con la Real Bat che cerca di limitare i danni e non aggravare il punteggio.
All’87’, però, arriva il 6-0, frutto di un autogol di Maffeo, che di testa, invece di deviare in angolo, sorprende Pinto e insacca all’incrocio.

Finisce così, con l’Omnia Bitonto che va oltre qualche piccolo grattacapo nel primo tempo e continua imperterrita la sua marcia a suon di gol e vittorie in vetta alla classifica. Ventisei le reti messe a segno finora (sei da Petruzzella, cinque da Anaclerio e dai fratelli Alfredo e Francesco Tenzone, tre da Loseto e due autogol), soltanto tre quelle subite. Una macchina finora perfetta che dovrà continuare il suo cammino, domenica prossima, nella non facile trasferta sulla terra battuta del “Cagnazzi” di Altamura contro l’Ultrattivi, tra le compagini più positive di questo primo scorcio di stagione, tanto da salire al secondo posto, in compagnia del Corato.

La voce dagli spogliatoi. Arrivato in punta di piedi, come ultimo colpo di mercato, si sta ritagliando il giusto spazio e si sta togliendo anche alcune soddisfazioni personali. Prima doppietta omniana per Gianluca Loseto.
«Dobbiamo continuare così, dobbiamo continuare a vincere tutte le partite, è il minimo indispensabile con l’organico a disposizione, poi se arrivano anche gioie personali ben vengano. Il nostro è un bellissimo gruppo, conosco tanti giocatori che sono amici anche al di fuori del campo, se non c’è un gruppo non si può vincere».
I risultati delle altre le classifica. L’Omnia Bitonto allunga in vetta alla classifica, issandosi a 21 punti. Frena il Corato (0-0 casalingo col Celle San Vito), agganciato dall’Ultrattivi (1-0 esterno al Barium) a quota 15: +6 il vantaggio omniano. Vittorie per Terlizzi (4-1 al Sauri), Nuova Spinazzola (2-0 alla Nuova Andria), Sportmania Cerignola (3-1 alla Virtus Molfetta) e Minervino Murge (4-2 esterno all’Audace Barletta). Pari a reti bianche anche tra Sammarco e Bitetto.
Classifica: Omnia Bitonto 21, Corato e Ultrattivi 15, Barium 13, Nuova Spinazzola 12, Sportmania Cerignola e Bitetto 11, Terlizzi 10, Celle San Vito e Audace Barletta 9, Minervino Murge 8, Sauri 7, Nuova Andria, Virtus Molfetta e Real Bat 4, Sammarco 2.
Le giovanili. È terminato in parità, sull’1-1, il derby Juniores tra Bitonto e Omnia Bitonto, disputatosi sabato pomeriggio al Polisportivo “Nicola Rossiello”, e valido per la 2^ giornata del girone B del Campionato Regionale Juniores.
Vantaggio neroverde nelle fasi iniziali del match. Omnia Bitonto contratta nel primo tempo ma che sfodera una gran bella ripresa, dove raggiunge il pari con Fiorentino e spreca persino la rete del successo, in pieno recupero, al 92’, con Ricci. Confortanti segnali di crescita dunque da parte del gruppo guidato da Michele Mancazzo ed Arcangelo Vitale, che conquista il primo punto stagionale. Prossimo impegno, mercoledì, infrasettimanale, contro l’Unione Calcio Bisceglie.
Questo pomeriggio, invece, tornano in campo gli Allievi Provinciali del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, curato in collaborazione con l’associazione “Ladri di biciclette onlus”. I ragazzi di mister Racaniello, dopo il bel successo per 7-1 contro l’Olimpia Torrione, affronteranno al Polisportivo “Nicola Rossiello” la Futura Molfetta nella 2^ giornata del girone D del Campionato Provinciale Allievi.

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Serie D girone H: tante reti e Meloni sempre più leader

Si continua a segnare tanto nel girone H di Serie D.
Ben 36 le reti realizzate nel dodicesimo turno del girone d’andata.
Sempre più leader, il capo cannoniere del girone, Giuseppe Meloni. L’attaccante del Fondi mette a segno un’altra doppietta che lo porta a quota 17 reti segnate.
Torna al gol anche Lattanzio. L’attaccante del Nardò raggiunge la doppia cifra, 10 reti segnate.
In grande evidenza Simeri del Potenza. Tripletta per lui e toccata quota 8 reti.
Salgono a 8 anche Evacuo del San Severo e Galizia del Pomigliano.
Salgono a 6 Giglio dell’Isola Liri e Montaldi della Virtus Francavilla.
Quinta rete stagionale per Masini della Virtus Francavilla.
Di Lullo del Torrecuso e Perna del Pomigliano raggiungono quota 4.
Doppietta per Alleruzzo del Fondi che raggiunge quota 3 così come La Porta del Manfredonia, Ciano del Marcianise, Senè della Turris e Patierno del Bisceglie

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

17. Meloni (Fondi)
10. Lattanzio (Nardò)
8. Evacuo (San Severo), Galizia (Pomigliano) e Simeri (Potenza)
6. Aleksic (Francavilla in Sinni), Genchi (Taranto), Giglio (Isola Liri), Montaldi (Virtus Franavilla), Pastore e Zerillo (Torrecuso), Rossi (San Severo) e Tiscione (Fondi)

Alessandro Polichetti

Cinquina del Donia, l’Isola Liri annichilita

Il risultato finale (5-2) non tragga però in inganno, il Donia ha dilagato solo nel finale sfruttando alla perfezione gli ampi spazi lasciati dagli avversari sbilanciati in avanti alla ricerca del pari.
La fase di studio dura solo 10′, alla prima occasione i sipontini si portano in vantaggio con La Porta che realizza dagli 11 metri. Ma 3′ più tardi l’ex Giglio “gela” il Miramare e sigla il momentaneo 1-1. La gara è piacevole, gli uomini di Vadacca fanno la partita ma gli ospiti si difendono con ordine e ripartono timidamente. Il Donia gioca bene ma l’assenza di un vero rifinitore tra le linee pesa come un macigno, così come le incertezze del reparto difensivo sulle palle inattive. Ad inizio ripresa i biancorossi spingono per cercare il vantaggio, ma si lasciano sorprendere all’8′ sugli sviluppi di un corner che Bruno concretizza di testa. Ora inizia un’altra gara: gli ospiti si innervosiscono, fioccano i gialli, si riversano in avanti ma la strada è in discesa per il Donia.
Al 69′ la svolta, l’ingresso in campo di De Rita rompe gli equilibri. Suo lo splendido gol al 73’ed i due assist al bacio che mettono in condizione La Forgia e Pellegrino di chiudere i conti definitivamente. In mezzo l’ennesima dormita generale su palla inattiva che consentiva a Lucchese di riaprire il match.
E’ un altro Donia ora, con La Porta leader indiscusso, in riva al golfo si sognano scenari più rosei.

Stefano Favale

Marcatori Lega Pro: in evidenza De Angelis

In attesa del posticipo di questa sera tra Benevento e Juve Stabia, sono 13 le reti realizzate nell’undicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
In evidenza Gianluca De Angelis. L’attaccante della capolista Casertana, mette a segno una doppietta che lo porta a quota 4 nella classifica marcatori.
Sale a 4 anche Croce del Monopoli.
Terza rete per Gambino sempre del Monopoli.
Quota 2 toccata da Alfageme della Casertana, Gurma della Paganese, Izzillo dell’Ischia, Surraco del Lecce e Giampà del Catanzaro.
Prima rete stagionale per i vari Agyei, Letizia, Orlando e Palomeque.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

6. Iemmello (Foggia)
5. Caccavallo (Paganese) e Calil (Catania)
4. Baclet (Martina Franca), Croce (Monopoli), Cocuzza (Messina), De Angelis e Negro (Casertana) e Strambelli (Fidelis Andria)

Alessandro Polichetti

Tricase gioca da grande ed espugna Carovigno

Decide la doppietta di Ruberto

Non poteva esserci scelta migliore da parte delle società rossoblù, nell’individuare il giocatore a cui affidare la fascia di capitano di una squadra imbottita di tanti giovani, competenti, vogliosi ma forse un po’ inesperti. Oltre al carattere e alla personalità che  riesce a trasmettere a tutta la squadra, il numero undici tricasino sta trascinando a suon di gol il proprio club addirittura verso la zona play off. Con questo non si vuol sostenere che la squadra sia Ruberto dipendente anzi, oltre al bomber, in queste dieci gare di campionato, si sono viste tante “belle storie”, dove ad essere protagonisti sono soprattutto i ragazzi della ben nota”banda dei ’98″ come Tenesaca, Desiderato, Martella e tanti altri.

Ma quella di un capitano, tricasino doc, che torna a vestire la maglia della propria città dopo diversi anni e trascina così il proprio team lottando persino per il titolo di capocannoniere, non si può non metterla in particolare evidenza.

Seconda vittoria consecutiva per il Tricase che dopo aver battuto la corazzata Galatina tra le mura amiche, riesce a imporsi anche sul difficile campo del Carovigno, conquistando così anche la seconda vittoria in trasferta, dopo quella ottenuta nel derby con l’Uggiano alla seconda giornata.

La” banda dei ’98′” continua dunque a colpire e a fare il suo grande cammino, dimostrando anche grande carattere, persino dopo le ultime battute d’arresto. Prima della gara con il Galatina, infatti, i rossobù avevano subito due sconfitte consecutive, tra campionato e coppa e in quest’ultima competizione  persino con una clamorosa rimonta ad’opera della Toma Maglie, dopo il doppio vantaggio della gara d’andata che poteva portare ad un pericoloso calo sotto il profilo morale e psicologico.

Invece tutto questo non è accaduto, anzi i “ragazzi terribili” capitanati dal trascinatore Ruberto, mostrano una pronta reazione sia nel derby coi biancostellati e sia nella difficile sfida a  Carovigno, quasi a voler dimostrare che la vittoria con il team di Simone Greco non era arrivata proprio per caso.

Al  comunale di Carovigno, scende in campo sin dai primi minuti un Tricase molto motivato e spinto da una evidente determinazione, forse frutto dell’entusiasmo post vittoria con la capolista. Dal canto suo il Carovigno,  non da vita facile alla squadra ospite, spingendo continuamente con un buon pressing, ben contenuto da un ottimo Moretto, autore di una prestazione positiva ad eccezione di un errore che sarebbe potuto costare un gol subito al Tricase, sul parziale di 0-1.

Il vantaggio a firma del solito Ruberto arriva al minuto 43 del primo tempo: il capitano dopo essersi accentrato si porta verso il limite dell’area e lascia partire un bolide che infila la sfera a fin di palo, e per l’estremo difensore locale non c’è  nulla da fare.

Nella ripresa  il Tricase continua a rendersi protagonista, controllando il gioco, ma il Carovigno non demorde e reagisce creando un paio di occasioni pericolose dalle parti di Baglivo.

Dopo il primo quarto d’ora del secondo tempo,  i locali vanno vicinissimi al pareggio, complice un clamoroso errore (l’unico della partita) di Moretto che nel tentativo di indietreggiare la sfera all’indirizzo di Baglivo,  effettua un passaggio debole e Prodi si impossessa della sfera e si avvicina verso Baglivo, ma per fortuna del Tricase il giocatore del Carovigno spreca tutto calciando altissimo.

Col passare dei minuti il Tricase abbassa il suo baricentro e prova a controllare la gara mantenendo il vantaggio e come spesso accade in questi casi, gli avversari crescono aumentando la loro aggressività.

Al 34′ della ripresa i brindisini trovano il gol del pari, sugli sviluppi di un calcio di punizione, prontamente annullato dal direttore di gara per una posizione di fuorigioco. Si scatenano nell’immediato le proteste, piuttosto accese della squadra locale e a farne le spese è Prodi che viene mandato anzitempo sotto la doccia, costringendo i propri compagni a concludere la gara in inferiorità numerica.

Il Tricase, nel finale sfrutta la superiorità numerica e si fa vedere in modo continuo nella metà campo avversaria, ma il Carovigno essendo comunque sotto, non rinuncia ad attaccare anche se deve sbilanciarsi un bel po’.

Ed è così che capitan Ruberto nel finale, sfrutta un contropiede per chiudere definitivamente la gara, avvicinandosi alla porta avversaria a tutta velocità per poi finalizzare infilando il pallone in rete.

Nel corso degli ultimi secondi di gioco,  intorno al 90′ il Tricase sfiora addirittura il tris con Causioche dal limite lascia partire un tiro potente, stampando il pallone sul palo.

Il Tricase, nel pomeriggio di oggi, incassa altri tre punti preziosissimi che lo portano a quota 17 punti, volando in zona play off al quinto posto al pari merito della Toma Maglie, in vista di un’altra sfida di cartello, di domenica 22 novembre contro l’Avetrana che è una delle candidate alla vittoria finale del campionato. I tarantini oggi hanno battuto il Salento Football Leverano per 1-0.

CAROVIGNO TRICASE 0-2
Reti: 43´ e 83´ Ruberto

CAROVIGNO: Laghezza, Liuzzi, Costantino, Evangelista, Turrisi, Lanzillotti (Cisternino), Prodi, Raffaello, Carlucci (Marrazzo), Russo, Pizzolla.
A disp. di mister Monna: Angelini, Cardone, D´Agnano, Gavin, Maldarella.
TRICASE: Baglivo, Cazzato, Moretto, Amadu, Desiderato, Romano, Martella, Petrachi (Mele), Causio, Patera, Ruberto (Cosi).
A disp. di mister Branà: Panico, Carbone, Caputo, Retugi, Gentile.

ARBITRO: Iannella di Taranto
ASS 1: Ostuni di Bari; ASS 2: Quaranta di Taranto

NOTE
Espulsi: Prodi per prosteste, Raffello per doppia ammonizione (CAR)

Grande Minervino e il poker all’Audace Barletta è servito.

Su un campo stregato per il Minervino finalmente la truppa allenata da mister Luisi infrange il tabù e infligge una sonora sconfitta all’Audace Barletta con una doppietta di Lino Schiavo, autentico trascinatore e con le prime reti stagionali di Nicola Specchio e Valentino William. Si parte con il minuto di silenzio per le vittime francesi del terrorismo e dopo appena tre minuti Lino Schiavo fa le prove per il gol mandando di poco fuori un invitante pallone che si perde sul fondo alla destra del portiere Zagaria. Ma al 7′ l’Audace passa in vantaggio per merito del nr 7 Binetti. Scoramento fra le file dei minervinesi che al primo errore vengono di consueto puniti ma, la squadra oggi c’è e in due minuti ribalta il risultato. Al 18′ punizione al limite del Minervino, si incarica di batterla Lino Schiavo che con una parabola impeccabile batte l’immobile Zagaria alla sua destra.
Tempo di battere la ripresa del gioco che dopo un batti e ribatti in area barlettana, ancora Lino è pronto con la sua zampata a battere l’estremo difensore barlettano. Uno due micidiale che i barlettani subiscono passivamente, ma incredibilmente l’inesperto arbitro Davide Bono al 28′ assegna ai barlettani un inesistente calcio di rigore che viene battuto dal nr 4 Curci, Amoruso indovina l’angolo ma non riesce ad evitare la rete, 2 a 2 è il risultato parziale del primo tempo. Durante l’intervallo i ragazzi prendono coscienza della loro forza e superiorità e rientrano in campo convinti di portare a casa un risultato positivo. Al 13′ Pestilli alza bandiera bianca perchè ha un fastidio al ginocchio, al suo posto entra Cerasole che si sposta a destra mentre Russo passa al centro della difesa con l’insuperabile Landolfi.
Al 20′ è Quarticelli ad invocare la sostituzione per le troppe botte prese in attacco, al suo posto entra il funambolo Conte. La partita si gioca sul filo dei nervi e dell’esuberanza fisica ma, è il tecnico Nicola Specchio a rompere gli equilibri di questa partita infatti, ricevuta palla in area costringe il suo diretto avversario ad atterrarlo e finalmente l’arbitro Bono decreta il calcio di rigore a favore del Minervino. Si incarica di batterlo lo stesso Specchio che manda il portiere da una parte e la palla dall’altra. Minervino ancora in vantaggio e con la consapevolezza che questa è la volta buona per espugnare il Manzi-Chiapulin. Al 35′ c’è l’esordio stagionale per Dario Tricarico che sostituisce uno sfinito ed ammaccato Nicola Specchio. Al 35′ il Minervino serve il poker all’Audace con una azione iniziata da Conte e finalizzata da Valentino che fa partire una staffilata che trafigge l’incolpevole Zagaria., 2 a 4 per il Minervino e il risultato non cambierà più nonostante i 5 minuti di recupero assegnati dall’arbitro Bono. Finalmente una buona prestazione di tutta la squadra e si spera che dalla prossima settimana con il ritorno agli allenamenti e alle gare sul terreno del comunale la musica cambi. Intanto domenica arriva il Sammarco che è ultimo in classifica con i suoi 2 punti ma, come si è visto quest’anno il campionato è molto duro e bisogna rispettare tutti gli avversari. Un invito ai tifosi è quello di tornare ad affollare le tribune come gli altri anni e a sostenere gli atleti al suono dei tamburi, il silenzio non fa bene a nessunoe la società sta facendo degli sforzi notevoli per far fronte alle spese di un campionato difficile e dispendioso come quello di Prima Categoria.

Usd Audace Barletta – Asd Minervino Murge 2 – 4

Audace Barletta: Zagaria, Terlizzi, Cavaliere, Curci(Ricco), Musti, Spinazzola, Binetti, Adesso, Crudo(Quinto), Gerundini, Porcelluzzi(Ragno).
A disposizione: Torre,Minafra,Barile,Musti. Allenatore:Ficolino.

Asd Minervino Murge: Amoruso, Russo, Forenza, Pestilli(Cerasole), Landolfi, D’Amelio, D’Angella, Valentino, Quarticelli(Conte), Schiavo, Specchio(Tricarico).
A disposizione:Frondini,Falcone,Quacquarelli,Sanluca. Allenatore: Luisi.

Arbitro: Davide Bono della sezione di Bari.

 

Real BAT: Troppo forte l’Omnia Bitonto

Fragorosa sconfitta esterna per 6-0

Dopo una settimana all’insegna del sorriso ecco la pesante battuta d’arresto in casa della capolista Omnia Bitonto che si è imposta con un fragoroso 6-0 confermandosi come principale candidata alla vittoria finale del torneo anche alla luce del livello qualitativo della propria rosa.
Sebbene il risultato possa non lasciare motivo di replica ben più ardua si è rivelata, soprattutto nella prima frazione, l’impresa della squadra neroverde che nei primi 45′ non è riuscita ad espugnare il fortino di mister Tanzi sino al fatidico (e contestato) recupero che ha sancito il vantaggio di Anaclerio con oltre un minuto di ritardo rispetto al recupero decretato dal direttore di gara. Il Real Bat inoltre ha dovuto subire l’onta degli infortuni prima con Pinto nel riscaldamento (ma comunque stoicamente in campo per tutta la partita) quindi con Capuano che ha alzato bandiera bianca dopo mezzora, inoltre gli stessi Laluce e Spadaro sono scesi in campo non in perfette condizioni fisiche prestandosi comunque generosamente alla causa.
Nella ripresa, complice una disattenzione difensiva, la squadra di casa trova subito il raddoppio sancendo il via alla goleada che culminerà con la sfortunata autorete di Maffeo nei minuti finali.

OMNIA BITONTO – REAL BAT 6-0

O.BITONTO: Verrelli, Frappampina, Loseto, Naglieri, Ciardi, Tenzone F. (58′ Rizzi), Gernone (70′ Tarantino), De Santis, Petruzzella, Tenzone A., Anaclerio (62′ Schirone). A disp: Cervelli, Lamura, Marinella, Minella. All: Costantino

REAL BAT: Pinto, Filannino P., Landini, Impera, Maffeo, Capuano (34′ Piccolo), Laluce, Cafagna (66′ Piazzolla), Spadaro (79′ Filannino G.), Lamberti, Patimo. A disp: Simone, Di Tria, Cassatella. All: Tanzi

Note: reti di Anaclerio al 47’pt. 50 e 60′, Loseto al 57′ e 66′, Aut.Maffeo all’86’. Ammoniti: Ciardi, Tenzone F., De Santis, Petruzzella (B); Pinto, Impera, Capuano, Maffeo (R).

Ruggiero Rutigliano

Manduria, altro ko a Galatina: classifica precaria

I biancostellati vincono di misura e restano in testa alla graduatoria, decide D’Amico al 18’ della ripresa. Il Manduria ora è a due lunghezze dalla zona play out, seconda sconfitta consecutiva. La vittoria manca addirittura da sette turni, l’ultima il 27 settembre con il Lizzano. Urge un necessario cambio di rotta, anche se il calendario non è dei più agevoli: Salento Football, Avetrana, Fasano e Tricase, nelle prossime quattro.

Di questo e di altro ancora si parlerà nella rubrica sportiva “Triplice Fischio” che andrà in onda lunedì sera alle ore 21.00 su Rtm, canale 95 del digitale terrestre. Approfondimenti sulla partita e sull’attuale situazione non facile delle squadre manduriane. I temi saranno affrontati con gli ospiti in studio.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Formazioni

Galatina: De Marco, Colletta, Urso, De Razza S, De Giorgi, Conte, (13’st Rizzo), Dimitri, De Razza A, D’Amico, Patruno, Villani.
A disp: Pompignano, Greco, Presicce, Piccinonno, Gatto, Capasa. All. Greco.

Manduria: D’Adamo, Massari, Tripaldi, Erario, Calò, Mero, De Nitto, (13’st De Valerio), Arcadio, Scarciglia, (26’st Gennari), De Pascalis, Greco.
A disp: Di Giacomo, De Gaetani, Olivieri, Piccione, Quaranta. All. Cosma.

Note disciplinari
Ammoniti: De Giorgi (G); Tripaldi, Erario, De Nitto, Scarciglia, Calò, Arcadio (M).
Espulsi: Mero (M).

Sconfitta amara per il Carovigno di mister Monna

La doppietta di Ruberto e una direzione di gara alquanto discutibile fermano il Carovigno.

Dopo tre risultati utili consecutivi, si ferma la corsa del Carovigno di mister Giovanni Monna, battuto tra le mura amiche dal Tricase allenato da Branà.
Il match è combattuto sin dai primi istanti di gioco. Dopo un solo giro di lancette Baglivo smanaccia un tiro cross dalla sinistra di Russo e , sul campovolgimente di fronte, Causio calcia fuori da buona posizione. Al minuto 12 ci prova capitan Carlucci, ma il suo tiro al volo viene respinto dalla difesa tricasina; tre minuti più tardi è Pizzolla a sprecare una bella azione in contropiede, calciando il pallone fuori dallo specchio della porta. A metà frazione gli ospiti vanno vicini al vantaggio con l´ottima combinazione Patera – Ruberto, con quest´ultimo che, però, non riesce a finalizzare adeguatamente. Dal 26´ al 28´ si registrano tre occasioni per i rossoblu di casa: prima Costantino, dopo un´ottima discesa sulla fascia, non riesce a calciare in rete perchè murato dai centrali avversari, poi Pizzolla con un destro dal limite impegna Baglivo ed infine Carlucci manda di poco alto sulla traversa un cross di Liuzzi. Il Tricase passa in vantaggio, inaspettatamente, due minuti prima della duplice fischio dell´arbitro: la difesa carovignese concede troppo spazio al bomber Ruberto, che dai 16 metri non perdona la disattenzione degli avversari. I ragazzi dello squalificato Monna provano a reagire subito, ma Prodi, servito in verticale da Raffaello, tentenna troppo col pallone, finendo poi col perderlo a favore di Amadu.
Nel secondo tempo la gara s´innervosisce, sia per alcune occasioni sbagliate da parte dei locali e sia per alcune discutibilissime decisione arbitrali. Al 63´ Pizzolla sbaglia clamorosamente un goal a tu-per-tu con Baglivo; cinque minuti più tardi è Arcangelo Russo a cercare il pareggio, ma il suo mancino è troppo debole e centrale. L´1 a 1 arriva comunque al minuto 74, con Emanuele Pizzolla che insacca da pochi passi un assist di testa di Pierfedele Prodi; la bandierina del secondo assistente Quaranta è, però, incredibilmente alzata, e il goal viene annullato per un fuorigioco molto dubbio, perchè il centrale ospite, stando sulla linea di porta, teneva in gioco tutti gli attaccanti rossoblu. La decisione arbitrale scatena le proteste di tifosi e giocatori locali e a farne le spese è Pierfedele Prodi, mandato anzitempo sotto la doccia per le, comunque, troppo veementi proteste. Il Carovigno ha ormai il morale sotto i tacchetti, ma la situazione non migliora. Anzi, prima, all´83´ Ruberto, scattato in alquanto sospetto fuorigioco, segna il 2 a 0 per gli ospiti, poi Raffaello si vede sventolare il secondo cartellino giallo che lo costringe a uscire dal campo definitivamente. All´ultimo minuto il Tricase ha addirittura l´occasione per arrotondare ancora di più il risultato, ma la traversa dice no al tiro a giro di Causio.
Al triplice fischio finale, dalla tribuna carovignese piovono grida di disappunto per la disastrosa – e sospetta – direzione arbitrale, ma il campo ha, comunque, decretato che per i ragazzi di Monna c´è ancora tanto da lavorare per raggiungere al più presto l´obiettivo salvezza.

CAROVIGNO TRICASE 0-2
Reti: 43´ e 83´ Ruberto

CAROVIGNO: Laghezza, Liuzzi, Costantino, Evangelista, Turrisi, Lanzillotti (Cisternino), Prodi, Raffaello, Carlucci (Marrazzo), Russo, Pizzolla.
A disp. di mister Monna: Angelini, Cardone, D´Agnano, Gavin, Maldarella.
TRICASE: Baglivo, Cazzato, Moretto, Amadu, Desiderato, Romano, Martella, Petrachi (Mele), Causio, Patera, Ruberto (Cosi).
A disp. di mister Branà: Panico, Carbone, Caputo, Retugi, Gentile.

ARBITRO: Iannella di Taranto
ASS 1: Ostuni di Bari; ASS 2: Quaranta di Taranto

NOTE
Espulsi: Prodi per prosteste, Raffello per doppia ammonizione (CAR)

Antonello Gioia

ASD Sport Lucera – Roboante vittoria contro la Squadra del Cuore Rodi

Lo Sport Lucera è ritornato alla vittoria superando laSquadra del Cuore, seconda in classifica, con un sonoro 5-1. Mister Perna ha dovuto rinuciare alla presenza del febbricitante Ardore Michele, mentre gli ospiti sono giunti al Comunale senza alcuni elementi importanti, tra cui il bomberLa Torre. Osservato un minuto di silenzio per le vittime della strage compiuta a Parigi da un commando terrorista, venerdì 13 novembre.

Al fischio di inizio, lo Sport Lucera ha assunto l’iniziativa del gioco e, grazie a un centrocampo grintoso e ben organizzato, si è distinto per una serie di buone occasioni, sin dalle prime battute, con diversi tiri da fuori area e palloni sprecati sotto porta. In evidenza, in particolare, Pellegrino Paolo,Simonetti e Russolillo. La Squadra del Cuore, in tutto il primo tempo, ha risposto con un paio di tentativi dalla distanza, finiti oltre la traversa. I padroni di casa hanno reclamato per un atterramento in area di Russolillo, che l’arbitro, Rubino della sezione di Foggia, non ha ritenuto di sanzionare con la massima punizione.

La ripresa è cominciata con lo Sport Lucera proteso alla ricerca del vantaggio ancora con Pellegrino Paolo eSimonetti; tuttavia sono stati i garganici a segnare, al 9′, su calcio di rigore trasformato da Flaminio. Il penalty è stato assegnato – generosamente, secondo i giocatori di casa, che hanno protestato – per un atterramento in area. Incassato il goal, lo Sport Lucera ha ripreso a macinare gioco con intensità e puntando la porta difesa da De Angelis ancora con Pellegrino Paolo, Russolillo e Simonetti; anchePappano ha mandato di testa la palla oltre la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La Squadra del Cuore si è via via annidata nella propria metà campo a difesa della rete realizzata. Al 26′, però, è giunto l’agognato e meritato pareggio per lo Sport Lucera. L’arbitro ha assegnato un rigore per fallo di mano sulla linea di porta, a portiere battuto, di Flaminio, che è stato, di conseguenza, espulso. Dagli undici metri, Pellegrino Paolo non ha sbagliato. Ripreso il gioco, sono bastati pochi secondi allo Sport Luceraper raddoppiare, al 27′, con Simonetti che ha insaccato un pallone respinto da De Angelis su forte tiro di Russolillo. Galvanizzati dal vantaggio, i ragazzi di Perna hanno continuato a premere con forza, conseguendo il terzo goal al 29′, con Cannizzo, lanciato da Russolillo. Col passare del tempo, la Squadra del Cuore è andata sempre più in affanno; e al 36′, è rimasta in nove perché il direttore di gara ha espulso anche Cavalli, per doppia ammonizione. Negli ultimi minuti, gli ospiti sono apparsi letteralmente in balia dei giocatori in maglia celeste, che, infatti, hanno marcato ancora due reti con Pellegrino Paolo, al 42′ e al 45′.

Lo Sport Lucera, finalmente quasi al completo, ha scaricato tutta la rabbia e le tensioni accumulate in queste settimane in cui i risultati non sono arrivati a causa degli infortuni e altri problemi. La Squadra del Cuore è venuta a Lucera per giocare al calcio e ha mostrato sportività e un comportamento impeccabile.

Il Campionato di Seconda Categoria, domenica 22 novembre, si ferma, si tornerà a giocare il 29 e lo Sport Lucera farà visita al Troia. Giovedì, 25 novembre, invece, al Comunale arriverà il Sammarco per la gara di ritorno del secondo turno di Coppa Puglia.

SPORT LUCERA Polisena, Giordano (23’pt Disciglio), Ardore B., Russo A., Pappano, Monte, Conforte (23’st Cannizzo), Di Giovine (32’st Ieluzzi), Pellegrino P., Russolillo, Simonetti. All. Perna. A disp. Petrilli, Patella, Russo V.

Reti: 9’st, Flaminio (r); 26’st, Pellegrino P. (r); 27’st, Simonetti; 29’st, Cannizzo; 42’st, Pellegrino P.; 45’st, Pellegrino P..
Ammonizioni: Pellegrino P., Cavalli

Espulsioni: Flaminio e Cavalli

SundayRadio

Lega Pro: Male il Foggia, Casertana allunga

Undicesima giornata del campionato di Lega Pro che sorride al Monopoli e al Lecce. Pari amaro per l’Andria, sconfitte Martina e Foggia.

Undicesima giornata del campionato di Lega Pro che consegna alla Casertana le “chiavi” di miglior squadra del momento. In molti, infatti, non la considerano “in grado” di competere fino alla fine per la vittoria finale del campionato, ma attualmente mantiene 4 punti di vantaggio sul Messina e 6 sulla coppia formata da Foggia e Lecce. Vittorie scaccia crisi per Matera e Catanzaro. Questa sera posticipo tra Benevento e Juve Stabia.

FOGGIA-MONOPOLI – Il Foggia attacca (male) e il Monopoli “rovescia” nella porta rossonera gli unici due attacchi della gara. Sarebbe questo il riassunto della gara di un qualsiasi spettatore, sabato. In realtà il Foggia avrebbe meritato qualcosa in più, ma soltanto se avesse giocato con la giusta concentrazione e con la giusta cattiveria. Cose che, evidentemente, sono mancate, se al 90esimo parliamo di due gol subiti in rovesciata nelle uniche due occasioni capitate al Monopoli e di numerose palle gol sciupate, compresi due rigori parati da Pisseri, o meglio, sbagliati da Sarno e Iemmello.

LECCE-COSENZA – Un gol di Surraco, al 5’ della ripresa, consegna al Lecce il successo sul Cosenza e il sorpasso ai danni dei calabresi, con conseguente raggiungimento del terzo posto, in condominio con il Foggia.

MARTINA FRANCA-MATERA – E’ servito a poco il cambio di panchina al Martina, sconfitto (0-1) in casa dal Matera, a cui il cambio di panca di oltre un mese fa, sta dando i suoi frutti. Il Matera di Padalino, infatti, continua la sua corsa verso posizioni di classifica più tranquille e la nuova vittoria lo porta in tredicesima posizione. Il Martina, invece, resta fanalino di coda del campionato.

FIDELIS ANDRIA-MELFI – Secondo pareggio consecutivo (0-0) della Fidelis contro il Melfi. Biancoblu all’attacco sin da subito, nonostante l’assenza dal primo minuto di Grandolfo, ma senza successo. La gara non è stata entusiasmante, con i padroni di casa che, dopo averle provate tutte, devono arrendersi alla sfortuna, anche al quarto minuto di recupero quando Cianci, a tu per tu con il portiere avversario, si è visto respingere dal palo il proprio tiro a botta sicura.

Fabio Lattuchella

 

Eccellenza, vittoria a Locorotondo e secondo posto per l’Atletico Vieste‏

Inizia nel modo migliore il temibile trittico di match che l’Atletico Vieste si ritrova ad affrontare da una domenica alla successiva: nella prima delle tre gare, la squadra di Franco Cinque ha espugnato il campo di Locorotondo battendo per 2-1 la Sudest, formazione allestita con giocatori di esperienza e di talento con lo scopo di puntare alla parte alta della classifica e, magari, al salto di categoria. Nel turno infrasettimanale arriverà al “Riccardo Spina” il Casarano, raggiunto dai garganici al secondo posto in classifica alle spalle del Gravina, avversario di domenica in trasferta.

Tornando al match di Locorotondo, il risultato è stato influenzato dalla doppia espulsione ai danni dei giocatori locali nel giro di 4 minuti nella prima metà della ripresa.

Se mister D’Ermilio aveva a disposizione tutti i suoi effettivi (ad esclusione dello squalificato Turitto), Franco Cinque doveva sopperire alle assenze dei fratelli Augelli e di Sanè, tutti indisponibili per infortuni: spostava Silvestri sulla fascia destra della linea difensiva (solita partita impeccabile per lui che ha sempre sfoderato ottime prestazioni quando è stato utilizzato da difensore esterno, centrale o da mediano), schierava Stoppiello e Gallo al fianco di Triggiani e lanciava dal primo minuto il neo arrivato Marco Milella, campano di nascita ma proveniente dalla Germania dove ha disputato le ultime 3 stagioni nella terza serie tedesca, l’equivalente della nostra Lega Pro.

Partivano meglio i padroni di casa che nel primo quarto d’ora riuscivano a imbastire 3 ghiotte occasioni da rete: nella prima, dopo appena 60 secondi, Abbrescia da sinistra cercava di sorprendere Innangi con un tiro dalla distanza ma l’estremo difensore viestano sventava ribattendo con i pugni. Con lo stesso intervento, al 12mo, Innangi parava una botta di Visconti dal limite; lo stesso attaccante riprovava la conclusione dalla medesima zolla un minuto dopo ma questa volta baciava la parte esterna del palo alla destra del portiere viestano.

Le urla dalla panchina di Franco Cinque servivano a sistemare i suoi giocatori in campo che, non solo ridimensionavano le offensive avversarie, ma si rendevano anche pericolosi al 31mo quando Colella calciava appena sopra la traversa una punizione da circa 30 metri. La gara tornava a ravvivarsi e regalava ai padroni di casa la più ghiotta delle occasioni: Lanave serviva in area Ventura che di testa forniva un assist per l’accorrente Sangirardi ma il tiro dall’interno dell’area piccola veniva spedito dal centrocampista clamorosamente oltre la traversa.

Un minuto dopo Stoppiello si lanciava in slalom sulla fascia sinistra e dal fondo serviva al limite l’accorrente Milella ma anche la sua conclusione finiva alta.

Quando tutto lasciava presagire che le due formazioni sarebbero tornate negli spogliatoi con le reti inviolate giungeva il gol dei locali, su calcio di rigore assegnato dal signor Carrer della sezione di Barletta che sanzionava con la massima punizione un contatto in area tra Milella e Sangirardi. Dal dischetto Visconti si esibiva con un tiro secco e preciso che si insaccava sotto l’incrocio dei pali dove nessun portiere sarebbe mai potuto arrivare. L’assegnazione del penalty veniva contestata dai viestani che, pochi secondi dopo, reclamavano col direttore di gara anche per la mancata assegnazione del secondo cartellino giallo ai danni di Faliero in occasione di un fallo da dietro su Sollitto, dopo che lo stesso era stato già ammonito per un fallo simile (ma molto più duro) su Triggiani.

Se nel primo tempo erano partiti meglio i padroni di casa, al ritorno degli spogliatoi erano gli ospiti a gestire il gioco ed a giungere al gol poco prima del quarto d’ora di nuovo con un penalty: Milella veniva servito in area da una rovesciata di Triggiani e scavalcava con la punta capitan Bartoli che toccava il giocatore con la gamba ma, soprattutto, il pallone con la mano destra. Inevitabile l’assegnazione del calcio di rigore e il secondo giallo ai suoi danni, Dal dischetto Colella imitava Visconti per precisione e freddezza, superando Turi centrando l’angolino basso.

Il gol del pari e la contemporanea inferiorità numerica facevano perdere la testa ai padroni di casa che rimanevano in 9 appena quattro minuti dopo quando Abbrescia entrava in scivolata col piede a martello sulla caviglia di Milella: il sig. Carrer non esitava ad estrarre il cartellino rosso senza passare dal giallo. La decisione faceva saltare su tutte le furie la squadra di casa, compresi i componenti della panchina: ne pagava le conseguenze Manzari che veniva spedito direttamente dalla panchina allo spogliatoio col terzo cartellino rosso della giornata.

D’Ermilio risistemava la sua squadra mandando in campo Loseto e Piperis per Ventura e Lanave, lasciando il solo Visconti a tener alto il 4-3-1 disposto in campo. La doppia superiorità numerica consentiva ai viestani di fare la partita e di cercare la via del gol, trovata poco dopo la mezz’ora: Cesar Kouame (entrato da due minuti assieme a Monacis al posto di Milella e Gallo) scendeva sulla fascia sinistra e pennellava un cross per la testa di Triggiani che metteva il pallone nella rete alle spalle dell’incolpevole Turi.

Timidi ed improduttivi risultavano i tentativi di ripristinare il risultato da parte dei giocatori della Sudest che nulla potevano contro l’attento reparto difensivo viestano. Al triplice fischio, i locali erano costretti a mettere in archivio la prima sconfitta interna della stagione mentre gli ospiti portavano a casa il quarto successo consecutivo, utile per affiancare il Casarano sul secondo gradino della classifica, alla vigilia dello scontro diretto di giovedì pomeriggio. L’Appuntamento è fissato al “Riccardo Spina” con inizio alle 14:30.

Sandro Siena


 

Sudest – Atletico Vieste 1-2

Sudest: Turi, Martino, Chimenti, Bartoli, Lorusso, Faliero (44st Russo), Abbrescia, Sangirardi, Ventura (15st Loseto), Lanave (22st Piperis), Visconti. A disposizione Vitucci, Frascolla, Manzari, Calefato. Allenatore Roberto D’Ermilio

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Gallo (31st Monacis), Milella (31st Kouame), Stoppiello, Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Pafundi, Santoro, Masanotti, Chionchio. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Alessandro Carrer, assistenti Giuseppe Pavone e Gaetano Fiore, tutti della sezione di Barletta

Reti: 43pt Visconti rig. (S), 14st Colella rig. (V), 33st Triggiani (V)

Ammoniti: Visconti, Faliero, Sangirardi, Lorusso (S), Milella, Silvestri, Monacis (V)

Espulsi: al 13st Bartoli (S) per doppia ammonizione, al 17st Abbrescia (S) per intervento falloso, al 20st Manzari (S) dalla panchina per proteste

 

Eccellenza – Sudest, la dirigenza sbotta: “Digerire questi errori è troppo”

Non è stata una domenica semplice per la Sudest che incassa una sconfitta pesante contro il Vieste. La gara, persa, contro i garganici ha lasciato uno strascico di polemiche in casa barese.

Con un comunicato apparso, sulla propria pagina facebook, la società ha tuonato per i torti subiti e per parola del proprio Ds De Lorenzis ha sbottato: “Spesso le polemiche costanti e forzate sono uno scudo ai propri errori ma oggi è davvero difficile non parlare. Siamo persone oneste che lavorano e vivono questa passione con i sani principi. Ma digerire questi orrori è troppo. E’ una partita completamente falsata. Abbiamo dominato e meritato il vantaggio. Quanto accaduto dopo è solo frutto di scelte scellerate e pazzesche. Chiediamo rispetto. In settimana provvederemo a tutelare la nostra realtà locorotondese nelle sedi opportune”.

ANTONIO GENCHI 

Real Siti – R. Rutiglianese 0 – 1

Il colpaccio esterno della Rutiglianese porta la firma del centrale difensivo, Dino Piarulli al suo secondo gol stagionale. Il Real Siti perde l’imbattibilità stagionale dopo nove risultati utili consecutivi. La Rutiglianese, invece, conquista la quinta vittoria, la seconda in trasferta e, di diritto, si insedia al terzo posto in classifica al pari del San Marco e del Modugno (ex Nuova Molfetta). Una partita giocata senza esclusione di colpi, tenuta sotto controllo con fermezza e bravura da un attento direttore di gara sempre all’altezza della situazione, ben coadiuvato dai suoi assistenti. Prima di dare inizio alle ostilità, osservato un minuto di silenzio in memoria delle numerose vittime provocate, sabato sera, a Parigi, da un vile attentato. Ad inizio gare parte forte il Real ,che nel giro di due minuti mette seriamente in difficoltà la difesa ospite. Con il passare dei minuti, la Rutiglianese prende campo e incomincia ad imbastire azioni pericolose, che culminano al decimo minuto con il gol del vantaggio messo a segno dal difensore Piarulli su angolo battuto da Colella. Da quel momento, la partita diventa interessante. Il Real spinge ,ma manca l’acuto negli ultimi sedici metri grazie anche all’attenta difesa rutiglianese ben supportata dai centrocampisti. Nella ripresa, il Real Siti aumenta il ritmo delle proprie azioni, sfiora il pari in alcune occasioni, colpisce una traversa, opponendosi anche ai veloci e pericolosi contropiedi della
Rutiglianese. Nei minuti di recupero, cinque per la cronaca, la Rutiglianese rimane in dieci per l’espulsione (doppio giallo) del difensore Ferro G. con il Real che sfiora il pari al 50’ a seguito di un calcio di punizione battuto dal portiere Stango.
Le formazioni.
Real Siti : Stango, Di Battista ( 25’ st. Bassano), Torelli ( 33’ pt. Narciso), Cognetti, Mascia, Umbriano, Mazzanti ( 1’ st. Bruni), Zanni, Lannunziata, Pompei, Iungo. A disposizione : D’Elia, Lacerenza, Pedone, Cassotta. All. Ciurlia.
R. Rutiglianese : Girolamo, Gentile, Ferro G., Rubino, Piarulli, Lovergine, Ferro V. ( 24’ st. Settanni), Catalano, Haka ( 20’ st. Ferro M.), Cesario, Colella ( 35’ st. Pinto). A disposizione : Radogna, Lorusso, Liturri, Lovreglio. All. Valentini.
Arbitro : Sig: Vittorio Emanuele Daddato di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Antonio Marolla e Vincenzo Vitobello di Barletta.
Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti.

Unione Calcio, a Molfetta arriva il secondo stop consecutivo

Al “Poli” di Molfetta gli azzurri incappano nella seconda sconfitta consecutiva, regolati da una doppietta di Loiodice. Due reti annullate ai biscegliesi

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio, superata all’inglese Al “Poli” di Molfetta dalla Molfetta Sportiva.

Nell’undici iniziale rientrano Acquaviva, Ragno e Bufi, mentre resta ai box La Rosa (fastidio muscolare), sostituito al centro della difesa da Gabriele Monopoli.

Pronti-via è gli azzurri sono subito costretti a rincorrere, colpiti a freddo dalla marcatura di Loiodice che scatta sul filo del fuorigioco, supera in velocità Bufi e lascia partire un pallonetto a scavalcare Lullo.

La replica degli azzurri arriva all’11’, affidata alla conclusione di Acquaviva, servito nello spazio da Di Pinto, ma l’attaccante biscegliese si lascia neutralizzare dall’estremo Soares.

Tre minuti più tardi si registra il primo gol annullato all’Unione Calcio, nello specifico a Di Pinto, che servito da Cannone raccoglie la sfera ed insacca, esultanza interrotta dalla segnalazione di un dubbio offside da parte dell’assistente.

Al 25’ il pari sembra cosa fatta ma Soares compie un autentico miracolo sul colpo di testa, dalla distanza ravvicinata, di Sylla.

I biscegliesi continuano ad essere i padroni del gioco ed al 40’ vedono annullarsi la seconda marcatura di giornata, questa volta siglata da Albrizio, che con un guizzo indirizza di testa nel sette.

Passano 3’ e i padroni di casa raddoppiano con nuovamente con Loiodice, azione con stesse modalità di esecuzione ed esito della prima marcatura.

Nella seconda frazione mister Di Corato inserisce Pasculli, subentrato a Ragno, gettando nella mischia anche Ferrante al 6’, in luogo di Gabriele Monopoli.

La prima occasione della ripresa porta la firma di Di Pinto che, da buona posizione, si coordina mirando il secondo palo ma scivola al momento della conclusione.

Al 17’ mister Di Corato opta il terzo ed ultimo cambio, inserendo Diella al posto di Acquaviva. L’Unione Calcio, però, fatica a pungere e, ad eccezione del tentativo in girata di Albrizio al 25’ deviato in corner da Soares, il match scivola senza emozioni verso la conclusione.

Le ultime due occasioni si registrano al 41’, quando Albrizio riceve dalla sinistra da Ferrante, coordinandosi per la conclusione vincente , ma sulla sua strada trova nuovamente il numero uno molfettese.

Nel 1’ di recupero Lullo evita il tris dei padroni di casa, deviando in corner con una parata straordinaria il colpo di testa del neoentrato Dicanto.

Con la sconfitta in questione, la quarta stagionale, gli azzurri restano a quota 17 punti in graduatoria, raggiunti al sesto posto da Trani e Molfetta.

Giovedì gli azzurri avranno la chance di trovare il pronto riscatto. Al “Ventura” infatti arriverà il Mesagne, nel match infrasettimanale in programma per il 12esimo turno d’andata.

Molfetta Sportiva – Unione Calcio 2-0 (2-0 pt)

Molfetta Sportiva: Soares, Tagliente, Tropiano, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Stefanini (31’ st Cubaj), Camporeale, Pertoldi (36’ st Cantatore), Vitale (38’ st Dicanto), Loiodice. A disp: Papagni, Cantatore, Fasano, Dama. All. Lanza.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (1’ st Pasculli), Malerba, G. Monopoli (6’ st Ferrante), Acquaviva (17’ st Diella), Sylla, Albrizio, Cannone, Di Pinto. A disp: Delfino, Riontino, Del Bene, Addario. All. Di Corato.

Arbitro: Di Giovanni (Caserta); assistenti: Casalino (Bari), Patruno (Bari)

Marcatori: 2’ pt e 43’ pt Loiodice

Ammoniti: Malerba, Bufi, Pasculli, Pertoldi, Lorusso, Tagliente, Dama, Iennaco

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia