Archive 18/11/2015

Juniores Nuova Andria: un pareggio che sa di beffa!

Dopo l’immeritata sconfitta subita in casa contro il Bitonto, la seconda giornata del campionato regionale juniores riserva l’incontro tra il Bisceglie e la Nuova Andria.
A causa di numerose defezioni, il mister Troia è obbligato a stravolgere la formazione scesa in campo nella prima, arretrando Piciocco sulla linea dei difensori e facendo esordire dal primo minuto Sanguedolce e Tota rispettivamente in difesa e centrocampo e affiancando Attimonelli a Sgarra e Lamesta nel trio offensivo.
Partono contratti gli ospiti andriesi che paradossalmente dopo appena tre minuti si portano in vantaggio grazie ad un calcio di punizione dalla trequarti che batte Piciocco pescando Palumbo che di testa deposita in rete. Ma la reazione dei padroni di casa c’è e nonostante ripetuti attacchi, trovano il goal del pareggio al quarantesimo minuto. I ragazzi del mister Troia non demordono e proprio allo scadere Sgarra abilmente si procura un calcio di rigore che egli stesso batte, chiudendo la prima frazione di gioco col punteggio di 1a 2. Al ritorno in campo, sono i ragazzi andriesi a creare le occasioni più nitide, senza però mai riuscire a chiudere la partita. Come spesso accade in questi casi, si materializza la beffa per la Nuova Andria che a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Tota si rintana nella propria metà campo subendo sciaguratamente il goal del definitivo 2a 2 agli sgoccioli del match. “Goal sbagliato, goal subito” è questa la filosofia del calcio e così ancora una volta la Nuova Andria torna a casa senza aver raccolto quanto seminato. Ma subito ci sarà occasione di rifarsi mercoledì pomeriggio nel turno infrasettimanale contro il Giovinazzo.

NUOVA ANDRIA: Scaringella; Loconte, Piciocco, Sanguedolce, Nevola; Tota, Palumbo, Amorese; Attimonelli (Fatone), Sgarra, Lamesta;
A disp: Leonetti N, Di Bari, Di Chio, Leonetti A, Fiore, Sinisi;

Tommaso Iannuzzi

Addetto stampa Juniores Nuova Andria

Serie D Girone H: il giudice sportivo

Serie D Girone H:
Società:
Preannuncio di reclamo società Turris Calcio relativo la gara Fondi Calcio-Turris Calcio: omologazione sospesa.
Società Az Picerno sanzionata con una gara da disputarsi a porte chiuse.
Allenatori:
2 gare Zoila (Manfredonia Calcio)
1 gara Pochesci (Fondi Calcio) Grossi (Isola Liri)
Calciatori:
3 gare Garofalo (Az Picerno)
1 gara Esposito (Az Picerno) Petrarca (Az Picerno) Manzo (Calcio Pomigliano) Rinaldi (Fondi Calcio) Benvenga (Gallipoli Football 1909) Cipolletta (San Severo) Guardiglio (Taranto Football Club 1927) Conti (Torrecuso Calcio)

Eccellenza, scheda di presentazione della 12esima giornata

Il torneo di Eccellenza giocherà, questa settimana, un turno infrasettimanale di campionato. Le squadre della massima serie pugliese, scenderanno in campo giovedì alle 14:30 con la sola eccezione di Bitonto-Gravina che avrà il suo fischio d’inizio alle 19.

Come dicevamo, il Gravina è impegnato sul difficile campo del Bitonto: la compagine neroverde viene dalla brutta sconfitta di Otranto e scalpita per rifarsi. Di contro, la formazione di Di Maio, rullo compressore sinora, cerca punti per allungare ancora di più la striscia di imbattibilità. Alle spalle dei battistrada, sfide tanto infuocate quanto spettacolari quelle tra le 4 che al momento occupano la griglia playoff: Vieste e Casarano (seconda e terza) si sfidano allo “Spina” mentre alle loro spalle Mola e Barletta sperano nel sorpasso affrontandosi al “Caduti di Superga”. Dopo la bella vittoria nel derby, il Molfetta riceve un Otranto a caccia di conferme dopo le due vittorie di fila rimediate contro Uc Bisceglie e Bitonto. Chi cerca punti, in ottica di una risalita in classifica è la Vigor Trani di Zinfollino che riceve, al “Comunale” un Leverano tutt’altro che invincibile. Cerca riscatto, invece, l’Unione Calcio Bisceglie che dopo una cavalcata pazzesca è incappata in due sconfitte di fila cadendo a centro classifica: gli uomini di Di Corato ricevono, al “Ventura” il Mesagne. Impegno semplice, sulla carta, per il ritrovato Altamura che riceve al “D’Angelo” il fanalino di coda Grottaglie. Sfida tra pericolanti, in una classifica comunque cortissima, quella tra Novoli e Sudest: le squadre di Schipa e D’Ermilio, accomunate dai colori sociali e dalla situazione in classifica, cercano punti per riavvicinarsi a zone più serene di classifica. Derby infuocato, quello tarantino, tra Hellas Taranto e Castellaneta: le compagini si trovano in piena zona playout e tre punti rappresenterebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni.

CLASSIFICA: Gravina 26, Casarano e Vieste 22, Mola 21, Barletta 18, Molfetta, Trani e Uc Bisceglie 17, Altamura 16, Otranto, Bitonto e Sudest 15, Novoli 14, Mesagne 12, Hellas Taranto e Castellaneta 10, Leverano 6, Grottaglie 5.

ANTONIO GENCHI 

Tarantino accetta le dimissioni, Ricucci non è più l’allenatore dello Sporting Ordona

Nelle prossime ore il nuovo tecnico

Con un post su Facebook il presidente della Polisportiva Sporting Ordona Mariano Tarantino ha comunicato di aver accettato le dimissioni del tecnico Celestino Ricucci, arrivate a seguito della sconfitta di domenica scorsa a Monte Sant’Angelo. Nel messaggio Tarantino si è detto amareggiato per la decisione, ringraziando il tecnico foggiano per il lavoro svolto e per la serietà e la professionalità mostrata in questo anno e mezzo alla guida della Polisportiva. Ora il presidente Tarantino riflettera’ nelle prossime ore, prima di comunicare il nome del nuovo tecnico, che avrà il compito di risollevare le sorti della formazione rossoblu. Con Ricucci hanno salutato la Polisportiva anche il Direttore Sportivo Umberto Fiore ed il preparatore atletico Fabio Rollo, ringraziando anche loro per il lavoro svolto negli scorsi mesi.

Luca Caporale

Catania città avara (calcisticamente) per il Foggia

Nessuna vittoria in 20 precedenti. Tantissimi 0-0 dal ‘65 all’89. Anche 3 sfide in Serie A.

Non è stata, in passato, terra fortunata per i colori rossoneri, la città di Catania. A differenza di Messina, altra città siciliana in cui il Foggia spesso ha regalato grandissime emozioni ai propri tifosi (soprattutto in epoca zemaniana), Catania evoca ricordi non proprio felicissimi per i tifosi del Foggia. Su 20 precedenti, infatti, mai i foggiani hanno espugnato il “Massimino”. Quattro vittorie casalinghe consecutive nel periodo pre-Guerra, poi maggiore equilibrio con altre 4 vittorie rossazzurre, ma di misura (1-0 nel 64-65, 2-0 nel 70-71 entrambe in A e doppio 2-1 nell’81-82 e l’anno successivo in B). Di mezzo e a conclusione degli scontri, nel 1988/89, data dell’ultimo incrocio tra le due squadre, una serie infinita di 0-0 (ben 11), segno dell’equilibrio che ha sempre contraddistinto questa sfida. Resta, comunque, amaro il bottino per il Foggia, per via dello score fermo a 0, sulla casella dedicata alle vittorie dei rossoneri.

Sabato prossimo, 27 anni dopo, torna dunque una classica del sud, che dal dopoguerra alla fine degli anni ’80 ha regalato numerosi incroci, soprattutto in Serie B. Torna dopo aver dato a Catania il lustro di 8 anni consecutivi in Serie A (con l’ottavo posto del 2012-13), con il Foggia nel baratro, anche della Serie D, un po’ come successe al contrario negli anni ’90, quando il Foggia di Zeman conquistava due noni posti nel campionato di Serie A (sfiorando la qualificazione in UEFA) e la semifinale di Coppa Italia, prima di vedere il proprio gioiello cadere nelle mani “del fallimento bancario”, mentre a Catania si conoscevano i campi dell’Eccellenza Siciliana, dopo stagioni travagliate in C.

Oggi il ritorno nella stessa categoria. E si arriva alla sfida con ambizioni diverse, ma non dettate dalla forza delle squadre, entrambe tra le migliori del campionato, bensì dalla penalizzazione etnea che porta il Catania (con il -11 sul groppone) al terzultimo posto, mentre i rossoneri di De Zerbi sono al terzo posto e in piena corsa per la vittoria finale. Sarà sfida nella sfida, anche, tra i due bomber del campionato, Iemmello contro Calil (6 reti il foggiano, capocannoniere attuale, 5 per l’etneo), così come “a rimorchio” si presenta quella tra Sarno e Calderini (3 reti a testa). Sarà sfida delicata anche per Roberto De Zerbi, uomo, prima che allenatore, perché in campo da calciatore, a Catania, il trequartista esploso nel Foggia di Marino in C2, in maglia rossazzurra andava a conquistarsi la Serie A, vincendo la B, proprio con lo stesso allenatore Marino e con un altro ex pupillo rossonero, Umberto Del Core, prima di essere ceduto al Napoli.

Catania e Foggia, insieme alla Casertana, rappresentano oggi anche i migliori attacchi del Girone C della Lega Pro con 16 reti segnate. Le premesse, per un grande spettacolo in campo, sono buone.

Fabio Lattuchella

Unione Calcio in semifinale di Coppa Italia. Intanto giovedì torna il campionato con la sfida al Mesagne

Nel pomeriggio il sorteggio effettuato presso la Figc di Puglia ha sorriso alla squadra biscegliese a spese di Bitonto e Vieste. Avversario sarà il Gravina, con gara d’andata in trasferta il 26 novembre.

Di Pinto e soci sono concentrati, però, sul delicato impegnato di giovedì al “Ventura”.

Sorteggio fortunato per l’Unione Calcio, promossa quale quarta semifinalista della Coppa Italia di Eccellenza (fase regionale). Dall’urna del Comitato Regionale della Figc, infatti, è stato estratto il nome della compagine biscegliese: il ricorso al sorteggio si era reso necessario poiché le tre partite del triangolare del secondo turno (in cui erano inserite anche Vieste e Bitonto) erano tutte terminate col punteggio di 1-1. La fortuna ha baciato la società azzurra – presente a Bari al momento dell’estrazione il presidente Enzo Pedone – a discapito dei garganici e dei neroverdi.

Un traguardo prestigioso per la matricola azzurra, la cui prossima avversaria sarà il Gravina, attuale capolista in campionato: la sfida d’andata è in calendario giovedì 26 novembre sul sintetico del “Vicino” di Gravina, mentre il ritorno si disputerà giovedì 10 dicembre al “Ventura”.

Un ulteriore appuntamento con la storia per la società biscegliese, che vede così intensificarsi il già fitto calendario di impegni ufficiali. Dopo le due sconfitte consecutive in campionato, gli azzurri torneranno in campo giovedì 19 novembre al “Ventura” dove ospiteranno il Mesagne nel match del 12esimo turno d’andata di Eccellenza (fischio d’inizio ore 14,30).

Obiettivo riscatto per Di Pinto e compagni al cospetto di una compagine reduce da tre stop di fila, sconfitta nell’ultimo match dal Team Altamura (2-3). “Dobbiamo ottenere a tutti i costi il risultato pieno – rimarca il direttore generale Leonardo Pedone – . La classifica è corta, siamo ad un punto dalla zona playoff con un vantaggio di tre lunghezze sulla zona playout. Domenica scorsa, a Molfetta, abbiamo fatto la gara ma siamo stati puniti da due ripartenze, ben finalizzate dagli avversari. A ciò si aggiungono le parate dell’estremo di casa, senza dimenticare le due reti annullate a nostro discapito. La considerazione che mi incupisce maggiormente è quella di aver perso per la prima volta con due gol di scarto. Potremmo appellarci alla giustificazione dell’assenza della coppia titolare di difensori centrali (La Rosa e Anglani, nda), ma non dobbiamo ridurci a questo. Sono convinto che la squadra saprà reagire avvertendo l’importanza di una gara che

inaugurerà un periodo intenso per noi, dato che nei tre turni successivi affronteremo Locorotondo, Casarano e Gravina”.

L’incontro tra Unione Calcio e Mesagne sarà diretto da Carlo Palumbo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Carlo Alberto Tomasi (Taranto) e Giacomo Tramis (Lecce).

Buone le possibilità di rivedere in campo Antonio Anglani, rientrato a pieno regime già da un paio di settimane dopo l’infortunio al gomito.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, la FBC prepara la trasferta di Bitonto

Giovedì torna il campionato. Gara dei gravinesi alle 19.00

L’Eccellenza pugliese non ammette soste. Giovedì 19 novembre è infatti previsto il turno infrasettimanale del massimo campionato dilettantistico regionale, dodicesima giornata del torneo.

La FBC Gravina sarà di scena a Bitonto. Umori opposti nelle due compagini con la capolista gialloblù che veleggia sempre più in testa alla generale dopo l’ennesimo trionfo (quello in casa contro l’Hellas Taranto di domenica scorsa) e il Bitonto desideroso di riscatto dopo la debacle di Otranto (3-0) e ancorato in posizione di centro-bassa classifica.

Un match, dunque, dai tanti contenuti ma in generale una giornata sportiva con diverse gare affascinanti, prima fra tutte lo scontro in terra garganica tra Vieste e Casarano, entrambe al secondo posto e distanziate a quattro lunghezze dal Gravina.

Il match Bitonto – FBC Gravina si disputerà alle ore 19.00 presso l’impianto della città dell’hinterland barese, mentre le altre gare di campionato restano fissate alle canoniche 14.30.

I ticket d’ingresso ammontano a € 5,00 per gli adulti, mentre l’accesso allo stadio è gratuito per donne e bambini.

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

C.Italia Eccellenza, l’Unione Calcio Bisceglie in semifinale. Il sorteggio elimina Bitonto e Vieste

Si è svolto, nella sede di Bari, il sorteggio per capire chi tra Unione Calcio Bisceglie, Vieste e Bitonto dovesse approdare alle semifinali della Coppa Italia di categoria.

Tra le tre contendenti, alla fine, l’ha spuntata la formazione allenata da Mimmo Di Corato che, ora, affronterà il Gravina per accedere alle finali. Finisce qua, invece, la manifestazione per gli uomini di Cinque e Modesto. 

ANTONIO GENCHI 

Taranto, Esposito ai tifosi: “Gol che cancella gli schiaffi, non volevo mancarvi di rispetto”

Dopo le polemiche innescate dal gesto dell’attaccante del Taranto, Gennaro Esposito, nella partita di domenica scorsa contro il Gallipoli, il giocatore ha scritto una lettera ai tifosi rossoblu.
Il gesto in questione consiste nell’aver mimato gli schiaffi, sotto la Curva Nord, dopo aver segnato il gol che ha regalato la vittoria agli ionici. Esposito si riferiva agli schiaffi ricevuti da qualche tifoso tarantino, al ritorno da Torre del Greco, dopo la sconfitta con la Turris. O almeno, questo è quello che hanno pensato tutti i sostenitori. A peggiorare il tutto, è arrivata anche la testimonianza di un insulto da parte dell’attaccante all’ indirizzo dei tifosi.

Tramite il sito del Taranto, Esposito ha voluto chiarire così:

Cari tifosi rossoblù,

vi scrivo questa lettera con il cuore in mano e con la massima sincerità che è alla base del mio stile di vita. Da quando gioco a calcio ho avuto la possibilità di lavorare in diverse piazze “calde” e non mi è mai capitato di affrontare una situazione simile a ciò che è accaduto domenica, soprattutto dopo un mio gol da 3 punti giunto in un momento difficile e delicato per tutto NOI.

Non c’è bisogno di ribadire che il Taranto è una squadra ambita da ogni calciatore per le emozioni che riescono a trasmettere i tifosi rossoblù soprattutto in una categoria dove non ci sono eguali.

Forse non tutti sanno un lato della mia vita privata, perché sono un ragazzo molto riservato. Io come voi sono nato e cresciuto sui gradoni di una curva (la “B del San Paolo a Napoli) e comprendo la mentalità ultras in situazioni particolari poiché vissute nel Napoli da calciatore – tifoso.

La mia esultanza di domenica la ricordo benissimo così come ricordo bene quei momenti nel parcheggio al ritorno da Torre del Greco. Il mio gesto degli schiaffi è stato eseguito per ribadire che da calciatore sanguigno ho un solo modo per togliermi gli schiaffi dalla faccia. Ed è fare goal, soprattutto importanti come accaduto domenica.
Con quel gesto non volevo mancare di rispetto a nessuno: dai capi ultras al più piccolo (per età) dei tifosi presenti e non domenica allo Iacovone.

Ho letto che avrei offeso usando parole sgarbate. Posso giurare sulle mie due figlie che non ho mai fatto e detto una cosa del genere:

  • perché non sono vocaboli che utilizzo;
  • perché non sono stupido da offendere delle persone che se vogliono cantare ti fanno vincere da soli le partite;
  • perché offendendo in tal modo voi, avrei offeso anche me e le mie radici;

Con queste parole, se ce ne fosse ancora bisogno, sono pronto a chiedere scusa a tutti mettendoci la faccia come ho sempre fatto e sempre farò nella mia vita.

Vorrei terminare questa lettera ricordando, se è possibile, alla tifoseria vera e sana che giocatori – staff – Società hanno assolutamente bisogno del vostro sostegno. Perché il nostro obiettivo è il vostro. Solo stando insieme e remando verso la stessa direzione possiamo uscire da una categoria che non compete a questa città ed a questa splendida tifoseria.

Con stima Gennaro Esposito,
VOSTRO PRIMO ESTIMATORE 

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Fortis Altamura, buon pari con il Noci

Brava la squadra altamurana a recuperare lo svantaggio del primo tempo.

Pareggio interno per la Fortis Altamura nella 10^ giornata del campionato di Promozione pugliese. La squadra altamurana, nonostante le tante assenze, è riuscita a strappare un buon punto al forte Noci, già affrontato due volte in coppa Puglia. Uno a uno il risultato finale della partita con i ragazzi guidati da mister Moramarco bravi a recuperare lo svantaggio del primo tempo.
Il tecnico altamurano, a causa delle tante assenze, è costretto a mandare in campo una formazione senza prime punte di ruolo, affidandosi alle invenzioni del solito Ardino che, al 10′, apre la cronaca della partita con un tiro da fuori area che non crea particolari problemi a Netti. Lo slancio iniziale della squadra altamurana, ben presto, si esaudisce, fatto sta che gli ospiti, al 18′, si portano in vantaggio con Salatino che, sugli sviluppi di una rimessa laterale, coglie impreparata la retroguardia murgiana e mette la palla in fondo al sacco. Il Noci insiste e, poco prima della mezz’ora, si fa pericoloso con Palasciano che, dopo un batti e ribatti a seguito di un traversone di Colella, chiama in causa Coretti. Il portiere altamurano si ripete qualche minuto più tardi quando alza oltre la traversa l tiro di Mangini e in chiusura di frazione su tiro del solito Salatino.
Nella ripresa è chiaro sin da subito che è un’altra Fortis quella ritornata in campo. La squadra altamurana parte subito all’attacco e al 10′ trova il goal del pari: angolo dalla sinistra a tagliare tutta l’area, palla per Cirrottola che mette al centro un cross basso intercettato da Castoro che, dall’altezza del dischetto, supera Netti. Questa volta sono i murgiani a spingere sull’acceleratore anche se la manovra di gioco è macchinosa. Al 21′ ci prova Ardino con una gran botta dal limite dell’area, Netti ci mette i pugni e al 30′ l’attaccante tascabile altamurano fa ancora una volta tutto da solo, supera due avversari, ma calcia con il piede sbagliato, il destro, praticamente passando la palla all’estremo ospite. La replica del Noci in un secondo tempo abbastanza impalpabile, arriva solo in chiusura di frazione con un tiro di Lippolis che sorvola la traversa. Al triplice fischio finale, tutti contanti e un pareggio tutto sommato giusto.
In classifica, a parte il Cerignola che, nonostante il primo pareggio della stagione, continua a fare un campionato a parte, la Fortis resta nel gruppone che insegue la squadra gialloblu, un gruppone formato da undici squadre racchiuse in soli sei punti.
E domenica, secondo impegno casalingo consecutivo per la Fortis che riceve un Giovinazzo in crisi di risultati.

FORTIS ALTAMURA – REAL NOCI 1-1

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Lanzolla, Tancredi, Castoro, Cirrottola, Grassani, Cappiello, Pellicciari (43′ st Tarullo), Proggi (36′ st Clemente), Ardino, Tresca. A disposizione: Barone, Lorusso, Colonna, Loiudice, Calderoni. Allenatore: Moramarco.
REAL NOCI
: Netti, Lugia, Mangini, Lippolis, Faccitondo, Clementini, Colella (35′ st D’Onghia), Palasciano, Salvati, Laera, Salatino. A disposizione: Donatelli, Fortunato, Recchia A., Matarrese, Sciatta, Recchia C.. Allenatore: Ricci.
ARBITRO
: Caricati di Barletta, coadiuvato da De Chirico e De Gennaro di Molfetta.
RETI
: 18′ pt Salatino (RN); 10′ st Castoro (FA).
AMMONITI
: Castoro, Cirrottola, Grassani, Pellicciari, Ardino (FA); Lippolis, Palasciano, Laera (RN).
RECUPERO
: 1′ pt, 3′ st.
NOTE
: giornata soleggiata, terreno di gioco in condizioni non ottimali, spettatori 300 circa.

Domenico Olivieri
www.altamurasport.it

Ultrattivi, una vittoria che vale il secondo posto

Gli altamurani vanno a vincere in casa del Barium.

Grande vittoria ottenuta in quel di Bitritto dagli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna che portano a casa l’intera posta in palio, scavalcando proprio il Barium in classifica così da piazzarsi al secondo posto, in compagnia del Corato.
Nonostante le defezioni per malattie ed indisponibilità varie, il gruppo altamurano disputa una gara esemplare, imponendo il proprio gioco nella prima frazione per poi contenere con ordine i tentativi del Barium nella ripresa. Solo un paio di episodi mettono in apprensione la difesa altamurana che, però, non dovrà capitolare.
Nella prima frazione, come detto, gli Ultrattivi detengono saldamente il pallino del gioco, provando a sfondare sulle fasce e rendendosi insidiosi in diverse occasioni. Il Barium, invece, impegna il portiere biancorosso Fineo solo con conclusioni dalla lunga distanza. Il gol del vantaggio, decisivo per gli equilibri finali, arriva alla mezz’ora. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto in maniera impeccabile da Campanelli, il pallone trova pronto sul secondo palo il capitano altamurano Luigi Dilerma che con un perentorio colpo di testa trova l’angolino alla sinistra del portiere. I minuti finali del primo tempo vedono gli Ultrattivi gestire senza affanni il vantaggio.
Nella ripresa il nervosismo prende piede anche se, va detto, mai si trascende in episodi anti-sportivi. Il Barium cerca soprattutto coi lanci lunghi la via del pareggio trovando, però, l’ottimo muro innalzato dalla retroguardia altamurana. Attorno al 70′, dopo una occasione fallita da Filippo Dilerma, gli Ultrattivi sfiorano il raddoppio: solo la traversa nega a Basile la gioia del gol direttamente su calcio di punizione. I minuti finali sono concitati ed il Barium cerca di approfittare della superiorità numerica causata dalla doppia ammonizione comminata al centrocampista altamurano Rifino, protagonista anch’egli di una gara gagliarda. Sugli sviluppi di un calcio da fermo il barese Rinaldi di testa sfiora il pareggio mentre, pochi secondi dopo il 94′, con i minuti di recupero terminati da una manciata di secondi, l’arbitro assegna un giusto calcio di rigore punendo il fallo commesso in area da Dilerma che viene espulso per doppia ammonizione. La battuta dagli undici metri è affidata a Silvestri che, però, colpisce il palo esterno decretando la vittoria per la squadra altamurana.
Dopo lo sfortunato scivolone di Bitetto i ragazzi del mister Colonna tornano alla vittoria con una prestazione intelligente ed agonisticamente perfetta. Domenica prossima, al “Cagnazzi”, altro big match per gli Ultrattivi: ospite la capolista Omnia Bitonto, compagine allestita per ottenere il salto di categoria e che sino a questo momento non ha tradito le attese. Fischio d’inizio alle 14,30.
Per quanto attiene il settore giovanile, i Giovanissimi Regionali giocheranno lunedì 16 la loro gara di campionato a Trani mentre sono partiti la scorsa settimana i campionati Allievi e Giovanissimi provinciali. Per gli Allievi sinora bilancio in chiaroscuro, con una sconfitta ed una vittoria nelle prime due gare. I Giovanissimi provinciali, invece, complice anche la scelta societaria di schierare ragazzi dall’età media più bassa rispetto alle altre partecipanti, non hanno ancora ottenuto punti in classifica nonostante le belle prestazioni mostrate in campo.

Il Real Noci domina, ma è solo pareggio ad Altamura

Pareggio amaro, 1-1, per il Real Noci che, nello scontro diretto con la Fortis Altamura, porta a casa solo un punto che smuove di poco la classifica.

Partita giocata bene dall’undici nocese che, sin dai primi minuti, impone i suoi ritmi e al 25’pt. trova il gol del vantaggio: Salvati, di testa, serve Salatino che calcia al volo e mette sul secondo palo un pallone imprendibile per Coretti. L’undici biancoverde continua a pressare alla ricerca del raddoppio. È Salvati, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a far tremare la difesa murgiana con una conclusione fuori misura. Il primo tempo si chiude con il Real in vantaggio.

Nella ripresa, la Fortis approfitta di una disattenzione della retroguardia biancoverde per riportare in parità il risultato: Cirrottola recupera palla in area e crossa per Castoro che, a pochi metri dalla porta, batte Netti e sigla il gol del pareggio. La partita scorre via con gli uomini di Ricci che cercano la rete della vittoria e al 35’ sfiorano, in contropiede, il raddoppio: Palasciano, dopo un batti e ribatti in area, recupera palla e calcia, ma la sua conclusione finisce oltre la traversa, complice una deviazione della difesa avversaria. Il Real Noci vede così sfumare l’ultima occasione di portare a casa i tre punti, dopo una buona prestazione.

Altamura (Ba), campo comunale “Tonino D’Angelo” – Domenica 15/11/2015, ore 14.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 10ª giornata

Reti: 25’pt. Salatino (RN) – 15’st. Castoro (FA)

Fortis Altamura: Coretti, Lanzolla, Tancredi, Castoro, Cirrottola, Grassani, Cappiello, Pellicciari (42’st. Tarullo), Proggi (36’st. Colonna), Ardino, Tresca. A disposizione: Barone, Tarullo, Clemente, Lorusso, Colonna, Loiudice, Calderoni. All. Angelastri

Real Noci: Netti, Lucia, Mangini, Lippolis, Faccitondo, Clementini, Colella (35’st. D’Onghia), Palasciano, Salvati, Laera, Salatino. A disposizione: Donatelli, Fortunato, Recchia A., Matarrese, Sciatta, D’Onghia, Recchia D.. All. Ricci

Arbitro: Alessandro Caricati (Barletta)
Assistenti: Daniele De Chirico – Damiano De Gennaro (Molfetta)
Note – ammoniti: Lippolis, Faccitondo, Palasciano, Laera (RN) – Castoro, Cirrottola, Grassani, Pellicciari, Ardino (FA)

nocigazzettino

Continua il momento estremamente buio della Virtus Molfetta

La squadra di Mininni ha ottenuto, in trasferta contro lo Sportmania Cerignola, la quinta sconfitta del suo campionato, seconda consecutiva dopo il k.o casalingo contro il Barium. E pensare che i gialloblu avevano aperto il match in maniera ben augurante, portandosi in vantaggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da De Candia. Il pareggio dei padroni di casa è stato immediato, e si è giunti all’intervallo sul risultato di 1-1. Alla metà della ripresa il team di patron Spadavecchia ha subito in rapida successione il raddoppio e il 3-1 dei foggiani, senza avere più la forza di recuperare.
La Virtus, in crisi nera, non vince da un mese e mezzo, e abbina pericolosamente un’insolita fragilità difensiva ad una preoccupante sterilità offensiva. La classifica piange: l’attuale posizione è la quartultima, con il misero bottino di 4 punti; la distanza dalla zona salvezza, ulteriormente aumentata dopo ieri, è diventata di 4 punti. In programma per l’ottava giornata gli uomini di Mininni affronteranno domenica prossima al Poli l’Audace Barletta: sarà vietato sbagliare contro avversari che occupano la zona medio-bassa della graduatoria, in una gara che si preannuncia un nodo cruciale della stagione.

 

Doppietta di Ruberto, il Tricase vince a Carovigno. La parola all’attaccante

L’Atletico Tricase si impone, per 2-0,in casa del Carovigno grazie ad una doppietta messa a segno da Ruberto. Il match si sblocca sullo scadere del primo tempo che da fuori area con un gran tiro trafigge il portiere Laghetta e porta in vantaggio i suoi. Il raddoppio arriva quasi sullo scadere dell’incontro e porta sempre la firma del numero 11 del Tricase. Nel mezzo annullato un gol al Carovigno per fuorigioco.

Abbiamo sentito,in esclusiva, Maurizio Ruberto che ci racconta così che gara è stata:

“La partita è stata molto bella abbiamo iniziato subito ad attaccare e al 3°minuto Causio stava per segnare ma ha colpito il palo. Loro ci hanno impegnati dai tiri da fuori aria e con qualche cross poi ho avuto una buona occasione io ma non so come ho fatto ma ho sbagliato clamorosamente ma dopo 10 minuti mi sono fatto perdonare realizzando un goal fantastico. Abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio poi il secondo loro hanno cercato in tutti i modi di pareggiare ma la nostra difesa è stata straordinaria a chiudere tutti gli spazi , paterna ha avuto la palla per chiudere la partita a tu per tu con il portiere ma ha sbagliato perché è arrivato stanco sulla palla visto che ha corso tantissimo e poi in contropiede ho chiuso la patita realizzando il secondo goal di giornata. Sono fiero della squadra dove gioco perché senza di loro non mi sarei espresso in questo modo e non avrei fatto tutti questi goal io finalizzo tutto quello che i miei compagni creano ed è grazie a loro se ora sono in testa alla classifica marcatori!”. 

Leccesport24

Team Altamura, Di Rito e Logrieco firmano il primo successo in trasferta‏

La squadra altamurana riesce finalmente a sfatare il tabù trasferta
Sembra aver fatto bene al Team Altamura il pareggio colto domenica scorsa contro la prima della classe, il Gravina. La squadra biancorossa, alla terza trasferta consecutiva in terra salentina, è finalmente riuscita a sfatare il tabù trasferta, imponendosi a Mesagne con il risultato finale di 2 a 3. Quella della vittoria non è l’unica buona notizia per la squadra altamurana perché si è finalmente sbloccato Di Rito, autore di una doppietta, mentre il gol decisivo è stato messo a segno da Logrieco.
Che sarebbe stata una trasferta diversa dalle ultime, lo si capisce sin dai primi minuti con il Team Altamura che si spinge subito in avanti alla ricerca del vantaggio che prontamente arriva al 14′ sull’asse MoscelliDi Rito con cross del primo per il colpo di testa del secondo. Il Team sembra poter controllare agevolmente ma al 37′ Dascalu la combina grossa: il portiere, pensando che il gioco fosse fermo, di fatto regala palla a Greco che, quasi incredulo, ringrazia e deposita la palla in rete. A nulla servono le proteste di Moscelli & Co.
Il Team Altamura non ci sta e, anche nella ripresa, parte a mille e, infatti, dopo otto minuti di gioco, Di Rito riporta avanti i suoi: ancora decisivo l’assist di Moscelli che consente all’attaccante argentino di firmare la personale doppietta, questa volta con un tocco di piede da distanza ravvicinata. La gioia degli ospiti dura appena due minuti perché Boulam ristabilisce la parità con un colpo di testa imparabile per Dascalu. La squadra altamurana, comunque, non demorde e al 25′ si porta in avanti per la terza volta: Morleo commette un fallo abbastanza ingenuo in area su Amato, in proiezione offensiva, decretando il penalty a favore degli ospiti. Sul dischetto si presenta Logrieco che non sbaglia. I brindisini hanno ancora una ventina di minuti per impattare il risultato, ma non trovano la forza per scardinare la difesa biancorossa.
La vittoria non permette al Team Altamura di scalare la classifica, ma le permette di scacciare alcuni dei dubbi che si erano insinuati all’interno della squadra, incapace, fino a ieri, di imporsi in trasferta.
Comunque, tempo per dormire sugli allori non ce n’è perché giovedì si gioca un turno infrasettimanale: al “D’Angelo” il fanalino di coda Grottaglie. Per la squadra allenata da Angelo Columbo potrebbe essere una ghiotta occasione per accorciare le distanze dalle squadre che la precedono, impegnate negli scontri diretti.

MESAGNE – TEAM ALTAMURA 2-3

MESAGNE: Muscato, Sbano, Camisa, Allegrini (34′ st Morelli), Angelè Boulam, Greco Gianluca, Greco Gianluigi (17′ st Membola), Pascual (17′ st Morleo), Mummolo, Zanzariello. A disposizione: De Carlo, Perlangeli, Buccolieri, Del Prete Matteo. All. Ribezzi.
TEAM ALTAMURA
: Dascalu, Radulescu, Roccotelli, Mancini, Montrone, Amato, Tragni, (42′ st Natale), Logrieco, Di Rito (47′ st Ghita), Lacarra (1′ st Stavila), Moscelli. A dispizione: Geanta, Dinielli, Paun, Capone. All. Columbo.
ARBITRO
: Tomasi di Lecce, coadiuvato da Maci e Cleopazzo di Lecce.
RETI
: 14′ pt Di Rito (TA), 37′ pt Greco Gianluca (M); 8′ st Di Rito (TA), 10′ st Boulam(M), 25′ st Logrieco (TA, rig.).
AMMONITI
: Allegrini, Angelè Boulam, Zanzariello (M); Logrieco, Moscelli (TA).

Domenico Olivieri

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Vince e convince il Canosa del Presidente Liliana Vitrani.

Miglior esordio casalingo non poteva esserci per inaugurare il nuovo corso del Presidente Liliana Vitrani, ieri infatti al San Sabino il Canosa di Mister Scaringella ha battuto la terza forza del campionato il San Marco ed entusiasmato il pubblico presente con il  sostegno caloroso dei ragazzi  della Vecchia Guardia e Fedayn. Anche il campo quindi bagna con il successo ed augura i migliori auspici alla nuova dirigenza instauratasi con la Presidentessa Liliana. Nel corso delle ultime settimana, infatti, l’incessante lavoro dell’appassionato dirigente ha portato ad una riorganizzazione ed una più efficiente gestione della gloriosa squadra rossoblu’, che conterà su nuove risorse dirigenziali che fanno ben sperare per un futuro roseo e piano di soddisfazioni. E’ proprio dalla ridefinizione dei ruoli dirigenziali che è partito il lavoro del Presidente Liliana Vitrani che è lieta di presentare alla città il nuovo organigramma  societario del Canosa calcio che prevede una precisa definizione di ruoli, professionalità e responsabilità.
Di seguito il nuova organigramma:
PRESIDENTE: LILIANA VITRANI
VICEPRESIDENTE: Nicola Pellegrino
DIRETTORE GENERALE: Saverio Bufi
DIRETTORE SPORTIVO: Vito Tursi
SEGRETARIO/TEAM MANAGER: Nicola Mancini
ADDETTO STAMPA: Giuseppe S. Tedeschi
RESPONSABILE COMUNICAZIOME: Claudia Vitrani
DIRIGENTI ACCOMPAGNATORI: Saverio Di Gennaro, Elia Marro.
Sempre preziosa è la collaborazione dell’assessore allo sport Pietro Basile, da sempre attento alle esigenze organizzative del Canosa calcio, con il determinato e competente coordinamento del Presidente Liliana Vitrani. Vi vogliamo sempre più numerosi allo stadio, FORZA VECCHIO CUORE ROSSOBLU’.

L’Apricena riprende la marcia contro il Bitritto

Torna alla vittoria la Madre Pietra Apricena nello scontro “casalingo” contro la Virtus Bitritto. Gli uomini di Mimmo sconfiggono per 3 a 1 gli ospiti con una doppietta di Salerno e una rete di Urbano. Una gara complicata, al di là del risultato, per i rossoblu, chiamati alla vittoria ad ogni costo dopo alcuni risultati negativi. L’Apricena parte subito forte e al 7’ ha una doppia occasione su palla inattiva. Piano pesca Urbano che di testa a colpo sicuro si vede respingere da due passi. Salerno si avventa sulla ribattuta, ma il portiere ospite respinge in maniera prodigiosa. Inutile il tap in in rete di Valente, fermato in offside. Al 26’ Losacco conclude pericolosamente a lato di Ruggieri. Dopo pochi minuti il vantaggio dell’Apricena: lancio lungo di Melchionda per Salerno in area. L’ariete rossoblu prende l’ascensore e salta più in alto delle mani di Lella, insaccando di testa in rete. Il momento è favorevole all’Apricena che al 38’ ha l’occasione per raddoppiare. Quitadamo taglia l’area in due, dribla anche il portiere e viene atterrato. L’arbitro assegna il rigore ed espelle il portiere ospite. Entra Ranieri ed esce l’attaccante Valerio. Dal dischetto, però, Salerno manda a lato. Tre minuti dopo Urbano colpisce una clamorosa traversa dopo una bella conclusione dal limite. L’episodio da coraggio agli ospiti che trovano in inferiorità un insperato pareggio. Al 44’Melchionda sbaglia un comodo retropassaggio e serve Bozzi che, libero di concludere, batte un incolpevole Ruggieri. L’inizio ripresa è favorevole agli ospiti che si fanno vedere più volte in area. L’occasione più ghiotta arriva sui piedi di  Zonno, da poco in campo, che penetra liberamente dalla destra in area e a pochi passi dall’area piccola sbuccia la conclusione e manda a lato. Passano pochi minuti e  ancora Zonno mette una bella palla da destra sul secondo palo su cui Sarone calcia a lato.
Nel momento di maggiore difficoltà l’Apricena reagisce e passa. Scarano, in campo per Melchionda da pochi minuti, fa la sua solita azione dalla destra, rientra sul sinistro al limite del lato corto dell’area e serve Urbano che di destro batte Ranieri. Al 23’ Ruggieri, ottimo sostituto dell’indisponibile Longo, respinge una bella conclusione di Losacco dai venti metri.  Alla mezz’ora si rivede Salerno che su punizione dai 20 metri sfiora la traversa. Lo stesso attaccante mette il punto esclamativo sulla partita al nel primo minuto di recupero, finalizzando una spettacolare ripartenza della Madrepietra. Borrelli intercetta una palla a centrocampo e serve Quitadamo che di tacco fa scorrere per Salerno. Il centravanti entra in area da sinistro e fa partire un destro secco imparabile sul palo lungo. Una bella vittoria, non semplice, in vista dell’insidiosa trasferta di Molfetta.

Giuseppe Del Fuoco

Il Sauri affonda a Terlizzi: è crisi!

Sembra proprio non ingranare il Sauri di Nicola Borrelli, che a Terlizzi contro un avversario indietro in classifica, ma di buon livello prende 4 schiaffi come a ribadire il momento no dei gialloneri e lo scarso rendimento della squadra che appare spaesata, senza un gioco e senza idee.
Nonostante la rosa a disposizione infatti, e la faraonica campagna acquisti manifestata il tecnico Borrelli sembra non venire a capo di una squadra priva di mordente, cattiveria e personalità che nelle ultime 4 partite ha collezionato un solo punto subendo 10 gol. Sintomo di una fase difensiva da rivedere.
E’ però il centrocampo il reparto che appare più in difficoltà, dove Caputo sembra un pesce fuor d’acqua, Di Vito e Borrelli non appaiono all’ altezza e Piemontese non riesce ad esprimersi al meglio.
L’attacco è invece la vera nota dolente per il tecnico con Angerame non ancora in condizione evidentemente, Ceglia ancora impalpabile, Gervasio non in vena e Samele oggetto misterioso.  L’arrivo di Simone Porcelli dovrebbe dare una marcia in più al reparto offensivo che non riesce a trovare la via del gol, probabilmente anche per il mancato supporto del centrocampo.
Insomma tutto da rivedere in casa Sauri, dagli uomini, all’ atteggiamento tattico per cercare di rialzarsi. Le soluzioni sembrano non mancare in rosa con Zingarelli, Ceglia, Porcelli, Saracino e Di Feo pronti a scendere in campo per raddrizzare una situazione che si fa critica e dare personalità ad una squadra che sembra senz’ anima. La classifica non sorride certo alla società del presidente Grandone, che la scorsa settimana a seguito del pareggio con l’Audace Barletta aveva addirittura minacciato pubblicamente di ritirare la squadra dal campionato. Dunque aria pesantissima e tensione alta.
Il Sauri domenica sarà impegnato in casa contro la Nuova Spinazzola seconda in classifica, avversario quindi temibile e contro il quale bisognerà cambiare qualcosa negli uomini e nell’ atteggiamento se si vuole uscire dalla crisi e risalire la classifica.

Uggiano; Magnolo, Bianco e Setreanu all’unisono: “Tre punti importanti. A Fasano per fare la nostra partita!”

Dopo la vittoria per 3-1 dell’Uggiano contro il Lizzano,  a parlare in casa gialloblu sono i tre marcatori: Francesco Magnolo, Luca Bianco e Carl Setreanu. Tutti e tre consapevoli dell’importanza della vittoria interna contro il Lizzano ma già con la testa alla prossima gara, di domenica prossima, in casa del Fasano..vogliosi di giocare a viso aperto per fare la propria gara.

Ecco, di seguito, le dichiarazioni dei tre giocatori.

MAGNOLO:E’ stata una partita molto difficile dal punto di vista tattico ed atletico. Contro una squadra, come il Lizzano, organizzata e molto fisica. Una vittoria importante quella conquistata, per tutto l’ambiente. Dedico il gol a tutti i miei compagni, soprattutto a chi sta trovando meno spazio e che non fa mancare mai il supporto morale. Domenica prossima andiamo a Fasano a giocarci la partita a viso aperto contro una squadra che lotta per vincere il campionato, ma noi cercheremo di essere all’altezza”.

BIANCO:La partita contro il Lizzano l’abbiamo preparata molto bene in settimana e per noi era fondamentale conquistare questi tre punti. Il primo tempo abbiamo trovato di fronte una squadra battagliera e non è stato assolutamente facile a sbloccare il risultato: è stato bravo Magnolo a sfruttare le sue doti aeree per portarci in vantaggio. Nel secondo tempo siamo entrati ancora più determinati e siamo riusciti a raddoppiare con un mio gol, abbiamo avuto più di una possibilità per chiuderla ma siamo stati un po’ imprecisi. A 15 minuti dalla fine il Lizzano ha accorciato le distanze ma siamo stati bravi a reagire subito dopo con Setreanu, dopo una bella azione di Permeti. Questa vittoria ci da molto morale per affrontare al meglio la trasferta di domenica prossima a Fasano. Il mio gol lo dedico alla mia ragazza che ogni domenica, nonostante gli impegni universitari, è sempre al campo ad incitarmi”.
SETREANU:Sono contento per i tre punti e perché sono riuscito a segnare di nuovo. Questi tre punti erano importanti perché quella contro il Lizzano era una partita da non sbagliare. Il gol lo voglio dedicare a Ruben Permeti perché mi ha fatto un grande passaggio e lo voglio ringraziare, grazie anche a mister Portaluri perché mi sta dando fiducia. Domenica andiamo a Fasano, sarà una gara importante perché non sarà una partita semplice ma noi andiamo lì a giocare la nostra partita come sempre, a giocare e non a difendere!”.

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della undicesima giornata

L’undicesima giornata di Eccellenza è finita e noi abbiamo analizzato chi supera brillantemente la domenica pallonara e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

BARLETTA – La squadra di Pizzulli più forte di ogni problematica. Sguera e compagni volano sul campo, nonostante i problemi societari che stanno portando nubi nere sulla città biancorossa. Il 3-0 di Castellaneta sblocca tutti gli attaccanti a disposizione del tecnico barlettano e proietta i biancorossi in zona playoff per la prima volta in stagione.

OTRANTO – Seconda affermazione di fila per l’Otranto. Gli uomini di Salvadore, dopo il blitz di Bisceglie, affonda 3-0 il sempre ostico Bitonto e si allontana dalla zona rossa della classifica.

MOLFETTA – Ottima affermazione nel derby, tutto adriatico, con l’Unione Calcio Bisceglie. La squadra del presidente/allenatore Mauro Lanza vince e convince ed ora i playoff tornano un obiettivo possibile.

BOCCIATI

LEVERANO – Sconfitta davvero pesante quella nel derby. Aldilà del campanilismo, la squadra di Schito perde uno scontro salvezza che andava vinto. Il Novoli sbanca Leverano e affonda, ancora di più, i bianconeri.

UC BISCEGLIE – Altro passo falso della truppa di Mimmo Di Corato, che dopo Otranto, perde anche a Molfetta. Una sconfitta che, in parte, rallenta la marcia e annulla quanto di buono fatto con la serie impressionante di vittorie consecutive.

ANTONIO GENCHI 

Leverano – Novoli 1-2, rossoblù corsari a Leverano. Schipa e soci battono i bianconeri e si allontanano dalle sabbie mobili della zona play-out

NOVOLI/LEVERANO  (Lecce) – Il Novoli risorge al comunale di via Marche a Leverano superando, nel finale, i bianconeri locali di mister Schito. Osservato un minuto di silenzio, come su tutti i campi, per commemorare le vittime dell’attentato di Parigi del 13 Novembre. 

Eppure il primo tempo era iniziato male per i novolesi: al minuto 25, infatti, Gennari era il più lesto di tutti a battere Falcone ed a portare in vantaggio i bianconeri di mister Antonio Schito. Sul finire della prima frazione di gara però un’incornata vincente di Cocciolo riequilibrava le sorti del match, 1 a 1 a fine primo tempo. Nella seconda parte di gara al minuto 40 è Quarta a far eplodere il settore ospiti depositando la sfera nel sacco,  approfittando di un errore difensivo dei padroni di casa, 1 a 2. Leverano all’inferno ed ospiti in visibilio.

Vittoria importantissima per la truppa di Schipa: tre punti scaccia crisi che permetteranno ai rossoblù di lavorare più sereni in vista del prossimo impegno. Tre punti, inoltre, conquistati in uno scontro diretto e che valgono un piazzamento più comodo nella classifica del campionato di Eccellenza. Domenica prossima al ‘Toto Cezzi’ di Novoli arriva la Sudest Locorotondo in un altro scontro diretto ad alta tensione dove ė assolutamente  vietato fallire per non vanificare l’impresa odierna e per continuare a sognare nel massimo campionato regionale di Eccellenza.

Oronzo Cristian Guarino 

Eccellenza, la FBC allunga in classifica

Ritorno alla vittoria contro lo Sporting Pro Taranto. Il vantaggio sale a +4 su Casarano e Vieste

GRAVINA – Un solido Gravina ritrova i 3 punti dopo il pari contro l’Altamura e mette fieno in cascina (26 punti nella generale +2 in arrivo per il ricorso all’indomani della gara contro il Barletta), allungando sul Casarano (solo 0-0 interno contro il Mola) ripreso dal Vieste (1-2 a Locorotondo) ora appaiate a -4 dai gravinesi. Una gara conclusasi sul punteggio di 2-1 dove a farla da padrone è stato soprattutto il reparto avanzato gialloblu con Albano e Rana, entrambi marcatori e autori di un buon match. Di fronte un ordinato e volenteroso Taranto proveniente dal bel successo contro il Casarano che ha terminato la gara in nove uomini.

Nella prima frazione la gara è stata controllata dai gravinesi. Già al 1’ Fiorentino spaventa Maraglino con una botta al volo da fuori respinta dall’ottimo portiere ionico. Al 12’ però l’estremo difensore rossoblu nulla ha potuto sull’imperioso colpo di testa di Albano su assist al bacio dello stesso Fiorentino. Il primo tempo scivola via coi locali alla ricerca della seconda marcatura mentre i tarantini si fanno vedere solo con un paio di spunti dell’attaccante Beltrame e De Tommaso dalla distanza.

Il copione nella ripresa non cambia. Il Gravina colleziona ampie occasioni da rete soprattutto con la coppia d’attacco che sfiora più volte la marcatura. Il Taranto però continua ad agire di rimessa trovando in una delle più frequenti incursioni del secondo tempo anche l’inaspettato pari con lo stesso Beltrame. I gravinesi, momentaneamente disuniti e distratti dal problema subentrato ad una delle quattro torri per l’illuminazione dell’impianto (la gara – inizialmente sospesa per un paio di minuti è poi proseguita regolarmente per il potenziamento degli altri fari del “Vicino”), sono bravi al contempo a trovare subito la rete del nuovo vantaggio. Merito di Scaringella (entrato sul terreno di gioco da soli 2 minuti) che si procura un netto calcio di rigore per atterramento in area che poi Rana trasforma magistralmente (palla nel sette nell’angolo opposto a quello battezzato da Maraglino). Di tutto rispetto il forcing finale dello Sporting Taranto che sebbene rimasto in nove per le espulsioni di Martino e Carlucci non ha rinunciato a spingere e a farsi vedere dalle parti di Jeszenszky.

Vittoria di misura, dunque, ma importantissima per morale e classifica. Non c’è tempo però per adagiarsi sugli allori. Già giovedì, con posticipo orario alle 19.00, la FBC e tutta l’Eccellenza pugliese tornerà in campo per il turno infrasettimanale. I gravinesi saranno impegnati nell’ostica trasferta di Bitonto, mentre proprio Vieste e Casarano si scontreranno in terra garganica per decretare chi sarà l’anti-Gravina.

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Ostuni sconfitto 1-0 contro il Fasano

Esordio al comunale con una sconfitta per gli uomini di Molentino

Il Fasano si aggiudica il derby con l’Ostuni e continua la rincorsa alle prime posizioni. Alla società guidata dal presidente Antonio Molentino, non resta che festeggiare il ritorno al Comunale (seppur con capienza ridotta) che, però, non serve a dare la tanto attesa svolta. Nel primo tempo all’11’ il tiro di Brescia è parato da Comes; al 13’ Longo lanciato a rete viene anticipato dall’uscita del portiere ostunese. Alla mezzora ci prova Ciaramitaro su calcio di punizione, ma la conclusione del giocatore ostunese si spegne sull’esterno della rete. Al 41’ il portiere dell’Ostuni è bravo a deviare sulla traversa un tiro cross ad effetto di Quaranta.

Nella ripresa, all’8’ Parisi calcia a lato; al 15’ l’espulsione di D’Alessio (forse il fallo era stato di Pace) che lascia l’Ostuni in dieci uomini. Gli ospiti approfittano della superiorità e al 23’ trovano il gol – vittoria con una zampata di Longo bravo a seguire una corta respinta di Comes. La reazione dell’Ostuni, pur volenterosa, non trova gli effetti sperati, neanche al 42’ quando Amodio rimedia il secondo giallo rimettendo in parità numerica le due squadre. Il Fasano conquista tre punti pesantissimi, per l’Ostuni, invece, l’appuntamento con la prima vittoria interna è rinviato.

Ostuni: Comes, Ciaramitaro, Cito, Pace, Carruzzo, Mignone, Parisi, D’Alessio, Schiavone, Galetti (18’ s.t. Candita), Di Cesaria. A disp.: Magazino, Recchia, Palmisano, Montanaro, Cennamo, Zecca.All.: Laveneziana.

Fasano: A. Lacirignola, Laguardia, Pistoia, Ancona (30’ s.t. Patronelli), Telesca, Leggiero, Quaranta, Pugliese (8’ s.t. Gaveglia), Longo, Amodio, Brescia (44’ s.t. Mastronardi). A disposizione: L. Lacirignola, Galizia, Ancona, Ciatta. All.: Laterza.

Arbitro: Schirinzi di Casarano.

Reti: 23’ s.t. Longo.

Note: espulso al 15’ s.t. per fallo da ultimo uomo D’Alessio (O) e 42’ s.t. per doppia ammonizione, Amodio (F).

Giovinazzo, sconfitta di rigore col Modugno

Al San Pio decide il gol di Romito. Terza sconfitta consecutiva per De Bellis

Il Giovinazzo ora preoccupa sul serio. La squadra dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo perde 0-1 contro il Modugno dopo essere stata battuta dal San Marco (3-1), dall’Audace Cerignola (0-1) e dal Real Noci (5-0).

Anche nel match di ieri, giocato sull’erba sintetica del San Pio di Bari e valido per il decimo turno del raggruppamento A del campionato di Promozione, i biancoverdi di Gianni De Bellis (alla terza sconfitta consecutiva, la seconda in casa) appaiono spenti, senza idee e particolarmente confusi. Il Modugno di Ciccio Mongelli, che proprio con l’ex uomo guida giovinazzese si è stabilmente issato nelle zone alte della classifica, ha conquistato il quinto successo stagionale.

Gli ospiti passano in vantaggio al 31′ con un penalty che probabilmente non c’era: Marzella ferma con un braccio un pallone vagante in area (in realtà il tocco è involontario e l’arto è attaccato al corpo). Per Spina di Barletta è rigore (il quarto nelle ultime tre gare) che Romito trasforma. Reagiscono subito i padroni di casa, dopo un avvio compassato: Giovannielli si presenta a tu per tu con Colagrande ma sbaglia, mentre Vernice cerca il gol con un tiro da fuori che esce di poco. Al riposo è 0-1.

Nel secondo tempo il Modugno sparisce, ma il Giovinazzo (nonostante una ripartenza molto forte ed un pressing alto, senza dare respiro al centrocampo avversario) non ne sa approfittare. I locali, poi, con il passare dei minuti calano vistosamente, colpa della stanchezza che aumenta nelle gambe di alcuni giocatori-chiave. Il risultato (il risicato 0-1 di marca ospite) non cambia più sino all’ennesimo infausto epilogo, il quinto stagionale.

La delusione dei giovinazzesi, che a fine partita non credono a quello che è successo, è il riassunto di questa partita. Il momento pare non finire e uscirne, dopo il ko di ieri, sarà ancora più difficile, mentre in classifica sale il Polimnia, corsaro a Bari, e adesso ad una sola lunghezza dal Giovinazzo, sempre più impelagato in zona play-out.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Racale – San Vito: 0-0. Un mese senza goal.

Quando le squadre scendono in campo, gli altoparlanti del Basurto intonano “La Marsigliese” l’inno nazionale francese per commemorare, assieme al minuto di silenzio, le vittime degli attacchi terroristici di Parigi.

L’undici titolare: Conte, Ciurlia, Pasca, Castrignanò, Gravante, Fiorenza, Elia, Garofalo, Verugno, Aloisi,De Vitis.

La partita, per molti aspetti, è uguale alle ultime due (contro Manduria e Leporano) con i nostri che impostano e tengono palla, costruiscono quattro-cinque palle goal, subiscono poco o niente, ma non riescono a buttarla dentro. Potrebbe finire qui la cronaca della partita. Senza raccontare del rischio corso ad inizio gara, quando ci dimentichiamo un uomo in area, che dopo aver ricevuto un cross calcia ma una smanacciata di Conte manda il pallone sul palo. Oppure senza parlare del gran tiro all’incrocio di Vetrugno letteralmente tolto dal sette da un altro portiere in giornata di grazia quando vede azzurro. È una scena già vista anche la punizione di Elia che sfiora la traversa. O il colpo di testa di Gigi Mij che chiama agli straordinari ancora una volta il portiere. Per non parlare del pallone ciccato da Gabrieli a pochi passi dalla porta.

Cose già viste. Quello che non si è vista è stata quella rabbia che non si trasforma in confusione agonistica ma in lucida cattiveria. Ingrediente fondamentale quando incontri squadre che giocano per il pareggio. È mancata la mentalità che ti fa prendere di petto la partita e portartela a casa.

Ed è così che arriva il sesto pareggio di fila, il settimo stagionale, il quatro 0-0 consecutivo. In pratica, non vediamo un goal da un mese, dalla punizione di Elia che trafisse il Leverano portandoci al pareggio.

Il nono risultato utile consecutivo, ci butta nel mezzo di una classifica cortissima. Siamo a 4 punti dai play-off ma a 3 punti dai play-out. Ma ciò che rende tutto più triste è il rammarico di aver dimostrato in più occasioni una superiorità tecnica e agonistica che poi non ha portato la vittoria. E l’auspicio che tutti ci facciamo è quello di non ritrovarci a rimpiangere oltremodo questi punti gettati al vento.

Domenica si va a Lizzano, in una gara che non dovrebbe essere molto diversa rispetto a quelle contro Manduria, Leporano e San Vito. Speriamo che sia diverso il risultato ma soprattutto la mentalità.

Pomigliano – San Severo 3-2, cronaca e tabellino

Cade il San Severo in quel di Pomigliano. I giallogranata escono infatti sconfitti dal “Gobbato”, con il risultato di 3-2 per i padroni di casa.

Partita caratterizzata da un ribaltone e contro-ribaltone: apre Perna al 13′, rimonta ospite firmata da Evacuo (50′) e Milani (57′); pareggia poi Galizia su rigore al 75′ (espulso Cipolletta nell’occasione), il gol-partita è siglato da Labriola al minuto 83. Nel finale anche i campani chiudono in dieci, rosso a Manzo all’88′.

TABELLINO

POMIGLIANO: (4-3-3) Vitale; La Mura, Rea, Manzo, Esposito; Visciano (dal 60’ Mignogna), Alfano, Guadalupi; Somma (dal 60’ Labriola), Galizia, Perna (dall’81’ Prisco). A disp.: Caliendo, Di Finizio, Russo, Pontillo, Panico, Viscusi. All.: Seno.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; F. Favilla, Grieco, Cipolletta; Di Fiore, Rossi, Tricarico (dall’84’ De Bellis), Florio (dal 75’ De Luca), Mustone; Milani, Evacuo (dal 79’ Favetta). A disp.: Di Michele,Capone, De Rosa, Morsillo, D. Favilla, Mastrangelo. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Raciti di Acireale.
Assistenti: Paglianiti e Cortese di Vibo Valentia.
MARCATORI: 14’ Perna (P), 50’ Evacuo (S), 57’ Milani (S), 75’ Galizia rig. (P), 83’ Labriola (P).
AMMONITI: Di Fiore, Rossi (S). – ANGOLI: 2-0 per il San Severo. – RECUPERI: 1’p.t.; 5’s.t..
NOTE: Espulsi Cipolletta (S) al 73’ e Manzo (P) all’88’ per doppia ammonizione.