Archive 06/01/2015

Salento Football: Emanuele Conte sulla gara di domenica

Il Salento Football Leverano si impone per 1-2 a Tricase. L’esterno alto Emanuele Conte è riuscito a scrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori: “Eravamo privi di due pilastri del calibro dell’attaccante Angelo De Benedictis e del centrocampista Facundo Ganci ed inoltre abbiamo perso durante la sfida, per un acciacco, il difensore Giulio Perrone. Ma abbiamo sfoderato comunque una grandeprestazione, annichilendo i nostri avversari con un micidiale uno-due messo a segno in avvio di partita. Alla lunga abbiamo abbassato un po’ la guardia paghi del risultato ed il Tricase, che è una formaione di tutto rispetto, ne ha approfittato per metterci sotto pressione, ma ha ridotto le distanze solo in extremis”.

Sul gol: “Il primo rigorista è De Benedictis, il secondo Ganci. Così avevamo accordato che, in caso di penalty, sarebbe toccato a me oppure a Luciano Quarta, che mi ha lasciato l’incombenza ed io ho fatto centro”. Il Fragagnano conserva una lunghezza di vantaggio sui bianconeri: “I tarantini sono riusciti a battere il Laterza nei minuti finali della contesa, cosa che è già accaduta altre volte contro altri team, ma sono convinto che prima o poi -conclude Conte- balzeremo al comando”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone: Oscar Greco rassegna le proprie dimissioni

Oscar Greco

Il Galatone capitola con il San Giorgio Jonico e il tecnico giallorosso Oscar Greco rassegna le proprie dimissioni. Con lui anche il vice Giancluca Serra. “Nonostante il lavoro che svolgiamo conabnegazione -commenta l’ormai ex allenatore galatonese- i risultati non stanno arrivando. Pertanto con Serra abbiamo deciso di dare una scossaall’ambiente, dimettendoci. L’auspicio è che questa nostra scelta possa imprimere una svolta significativaalla stagione del Galatone. Ringraziamo la dirigenza per l’opportunità che ci ha dato nell’affidarci l’incarico di guidare il team giallorosso”.

Il presidente Massimiliano De Leo commenta così: “Nelle prossime ore ci riuniremo, analizzeremo la situazione e decideremo come comportarci”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bilancio tutto sommato positivo, per la classe arbitrale

Gianni Di Savino

“ Bilancio tutto sommato positivo per la categoria arbitrale, in questa prima parte del campionato”.
Lo afferma, al microfono di Mimmo De Gregorio, in esclusiva per Calciowebdilettanti, il Presidente del Comitato Regionale Arbitri, Gianni Di Savino.
Presidente, è iniziato domenica scorsa il girone di ritorno del campionato di Eccellenza, domenica prossima finiscono anche i gironi di andata degli altri campionati, si può stilare un primo bilancio sulle conduzioni arbitrali ?
Sicuramente un bilancio positivo, tenuto conto che lavoriamo con una fascia d’età molto giovane. Gestiamo dei ragazzi in continua crescita. Noi del comitato regionale arbitri, ma credo di interpretare anche il pensiero del Presidente Tisci, con il quale lavoriamo in perfetta sinergia da anni, possiamo ritenerci soddisfatti sull’andamento sin qui realizzato
A questo punto, ci sono già promossi e bocciati tra gli arbitri ?
E’ prematuro parlarne adesso perché questo è il periodo in cui si incominciano a formare le varie graduatorie. Quelle definitive saranno stilate il 30 giugno, quando al termine della stagione, si andranno a valutare quelle che sono state le risultanze tecniche per ciascun arbitro
Questa prima domenica del 2015, ha portato qualche scontento tra i dirigenti con qualche polemica di troppo. Lei che ne pensa ?
Io dico che gli episodi, gli scontenti che incominciano a serpeggiare sono figli del momento , visto che siamo al giro di boa. Alcune squadre vedono svanire gli obbiettivi che si erano preposti, altre, invece, non riescono a raggiungere quello che avevano desiderato . Tutto sommato, se le cose restano nella critica, nella dialettica normale, io penso che ci possa stare. Ho sempre detto che noi siamo disposti ad andare nelle società per discutere di regolamento e non di rigori dati e non dati. Noi , come sempre abbiamo detto, rivendichiamo il diritto di essere persone umane e quindi di poter sbagliare al pari dei giocatori”.
Presidente, per concludere, se la sente di fare un appello ?
Si, voglio fare un appello alla tranquillità, al dialogo e al confronto perché l’ esercizio arbitrario delle proprie ragioni, là dove fosse leggittimo , è sempre sbagliato. Ci sono i canali giusti per parlarsi, per confrontarsi e, io credo che, in questa maniera. si avrà una crescita, che è già stata esponenziale nel calcio pugliese, e significativamente per quello che riguarda il settore arbitrale. Infatti, i nostri arbitri sono i migliori in Italia e noi vantiamo il numero di arbitri più alto a livello nazionale. Penso quindi, che possiamo continuare a crescere tutti insieme, in modo fa rendere la Puglia sempre più forte sia dal punto di vista dirigenziale che arbitrale.”

Mimmo De Gregorio

Marcatori Eccellenza: Cesareo insegue Manzari

Prima giornata di ritorno nel girone unico di Eccellenza pugliese. 2 gare rinviate e 6 giocate con molto equilibrio e poche reti, soltanto 8. Da segnalare la tripletta di Tedesco del Casarano. L’attaccante ex Gallipoli, con le 3 reti rifilate allo Sporting Altamura, raggiunge quota 4 reti in campionato. Sale Cesareo della Libertas Molfetta che mette a segno il suo ottavo gol stagionale. Arriva a quota 6 invece Radicchio dello Sporting Altamura. Seconda marcatura per Giacco del Galatina e Negro del Casarano. Mentre Elia del Novoli assapora il gusto del primo gol stagionale.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 16(prime posizioni)

 

9 reti: Manzari(Vigor Trani)

8 reti: Cesareo(Libertas Molfetta), Scarcella(Novoli)

7 reti: R. Augelli(Atletico Vieste)

6 reti: Albrizio(Vigor Trani), Lanave(Libertas Molfetta), Radicchio(Sporting Altamura), Terrone(Bitonto)

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D: in testa sempre Molinari

Ultima giornata del girone d’andata e prima dell’anno 2015 nel girone H di Serie D. 22 le reti realizzate. A secco il capo cannoniere Molinari, avanza Zotti del Bisceglie che con una doppietta raggiunge quota 11 reti in campionato. Settimo centro stagionale per Maggio della Sarnese e Panico del Pomigliano, mentre giunge a quota 6 Marzullo della Cavese. Arrivano a quota 5: De Vita del Manfredonia, Di Senso del Potenza, Esposito della Sarnese e Marasco del Pomigliano. Centra il quarto gol in questo torneo Matera della Fidelis Andria. Secondo centro invece per i vari: Allegrini, Cianni, Florio, Giglio e Sorrentino.

Classifica marcatori dopo la giornata 17(prime posizioni)

 

13 reti: Molinari(Brindisi)

12 reti: De Rosa(Cavese) e Genchi(Taranto)

11 reti: Zotti(Bisceglie)

10 reti: Picci(Francavilla in Sinni)

9 reti: Lattanzio(Fidelis Andria), Tedesco(Gallipoli), Varriale(Gelbison)

8 reti: Moscelli e Olcese(Fidelis Andria) e Palumbo(Potenza)

 

Alessandro Polichetti

Puglia Sport – Fragagnano 0-1
Il Laterza resiste fino all’84esimo

Il Laterza resiste fino all’84 contro il Fragagnano: decide una rete di Carta

La capolista Fragagnano ha battuto 1 a 0 la Puglia Sport Laterza, in trasferta, grazie alla rete messa a segno all’84’ dal neo entrato Carta, bravo a capitalizzare l’unica occasione da gol della gara. I biancoverdi non hanno brillato al cospetto di un arcigno Laterza che è riuscito ad imbrigliare il gioco degli avversari non concedendogli nemmeno una palla gol. Quando la partita sembrava incanalata sullo 0 a 0, è arrivato il gol del Fragagnano che ha gelato il Comunale di Laterza ed ha deciso una gara scialba e priva di emozioni. Con questo risultato gli uomini di De Falco continuano la corsa in testa alla classifica, mentre il Laterza, con i suoi 13 punti, si fa scavalcare da Lizzano e San Giorgio e scivola al quartultimo posto in classifica, in piena zona playout.

1° Tempo
Molte le assenze importanti in casa Laterza. Porzia deve rinunciare a Turi, De Vito e Lovergine squalificati e agli infortunati Somma, Piccirilli, Rigido e Scarati (che va comunque in panchina) e schiera dal primo minuto Nuccio Busto non ancora ristabilitosi dall’infortunio. Nel Fragagnano, a sorpresa, il giovanissimo bomber Baba Kunde si accomoda in panchina.

La prima frazione di gara scivola via senza emozioni. Il Laterza tiene bene il campo e il Fragagnano non riesce a trovare spazi per provare ad impensierire Lovecchio. Da evidenziare l’ottima prova dell’intero reparto arretrato della squadra di casa, che riesce sempre ad anticipare gli attaccanti biancoverdi. Al 40′ Sfarzetta ruba palla e, in contropiede, si invola verso la metà campo ospite: Bocconi commette fallo e si becca il giallo. Al 42′ è ancora il Laterza a rendersi pericoloso con una bella azione personale di Russo che dal limite dell’area lascia partire un tiro, facile la parata di Maggi. Il primo tempo si chiude a reti bianche.

2° Tempo
Ad inizio ripresa è ancora il Laterza a rendersi pericoloso in area fragagnanese: la difesa libera con qualche affanno. Al 57′ si vede per la prima volta il Fragagnano con il nuovo entrato Baba Kunde che, con una bella giocata, serve un bel pallone ad Arcadio che lascia partire un bel tiro, la palla sfiora il palo alla sinistra di Lovecchio. Pian piano il Fragagnano comincia a tenere in mano il pallino del gioco, senza riuscire però ad imbastire un’azione degna di nota. All’82’ è il Laterza in contropiede ad avere una buona occasione ma il nuovo acquisto Summaria tiene troppo palla e l’azione sfuma. All’84’, a sorpresa, passa il Fragagnano: cross dalla sinistra e colpo di testa di Carta, da poco entrato sul terreno di gioco, che si insacca alle spalle del portiere. Il finale di gara non regala altre emozioni, il Fragagnano controlla la gara e porta a casa la terza vittoria consecutiva con il risultato di 1 a 0. La Puglia Sport Laterza, invece, nonostante sia riuscita sempre a tenere testa anche a squadre di alta classifica, incappa nell’ennesima sconfitta immeritata che la spinge in piena zona playout. Con i rientri di giocatori importanti e con un pizzico di fortuna in più questa squadra potrà uscire tranquillamente dalla zona calda della classifica.

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Iusco (85′ De Biasi), Pietracito, Presicci, Labia, Marino, Gorghini (63′ Mastrodomenico), Busto, Sfarzetta, Summaria, Russo (85′ Montelli).A disp. Pugliese, Scarati, Paradiso. All. Porzia

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Arcadio (80′ Carta), Calò, Di Stani, Verri (63′ Cellamare), Greco, Rito, Bocconi (53′ Kunde), Notaristefano. A disp. Sergi, Iaia, Moscato, Mascia. All. De Falco

Reti: 84′ Carta (F)
Ammoniti: Pietracito, Gorghini, Marino (L), Verri, Bocconi, Kunde (F)
Arbitro: Antonio Di Reda di Molfetta Assistenti: Acqufredda/Giangregorio

Casarano – Sporting Altamura 4-1
Sintesi della gara

Inizia con una sconfitta il 2015 per i ragazzi di mister Gennaro Di Maio che ritornano dalla trasferta salentina di Casarano con una roboante sconfitta. Le defezioni alla vigilia erano molteplici con due elementi cardine della rosa come Bucci e Cannito out per squalifica, oltre agli appiedati dal giudice sportivo si sono aggiunte le forti nevicate che si sono abbattute sull’entroterra murgiano che non hanno consentito ai biancorossi di fare neanche un allenamento sul rettangolo di gioco, oltre ad aver annullato due sedute di allenamento per l’incolumità di alcuni tesserati provenienti da fuori paese.

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Us San Vito – Manduria 0-1
Il Manduria espugna il Citiolo

Il Manduria espugna il Citiolo con una rete di Scarciglia all’11 su calcio di rigore inventato dall’arbitro. Gli ospiti hanno saputo difendere il vantaggio anche in 10 uomini per l’espulsione di Pizzolla all’inizio del secondo tempo.

All’ 83’ D’Adamo (premio AVIS miglio giocatore ospite) intuisce e para un penalty calciato da Candita. La terna arbitrale protagonista al 90’ annullata una rete a Crupi per fuori gioco, decisione ridicola perché questi era in posizione regolarissima. Un San Vito poco fortunato e maltrattato da episodi che sistematicamente si ripetono. Giuseppe De Leonardis

U.S. SAN VITO
Termite, D’Angelo, Malagnino, Stabile, Loparco, Marinosci, Merico, Frascaro, Crupi, Scozia, Candita. A disposizione: D’Agnano, D’Ignazio, Roma, Morelli, Petrarolo, Zizzi, Lanzillotti
Allenatore: Licci

MANDURIA SPORT
D’Adamo, Mero, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, Di Stratis, Tripaldi, Sciarciglia, Pizzolla, Mummolo. A disposizione: Di Magli, Olivieri, De Gaetani, Quaranta, Gatto, Gennari, Marigiò
Allenatore: Cosma

Rete di Scarciglia all’11’ del primo tempo su rigore.
Espulso al 13′ pt Pizzolla (M).

Casarano – Sporting Altamura 4-1
inizia con una sconfitta a Casarano il nuovo anno

Azione di gioco

Inizia con una sconfitta il 2015 per i ragazzi di mister Gennaro Di Maio che ritornano dalla trasferta salentina di Casarano con una roboante sconfitta. Le defezioni alla vigilia erano molteplici con due elementi cardine della rosa come Bucci e Cannito out per squalifica, oltre agli appiedati dal giudice sportivo si sono aggiunte le forti nevicate che si sono abbattute sull’entroterra murgiano che non hanno consentito ai biancorossi di fare neanche un allenamento sul rettangolo di gioco, oltre ad aver annullato due sedute di allenamento per l’incolumità di alcuni tesserati provenienti da fuori paese. Il Casarano di mister Toma dal canto suo, dopo il mercato di riparazione ha completamente stravolto l’organico inserendo in rosa importanti giocatori di categoria, di cui la maggior parte provenienti dalla vicina Gallipoli che fino a pochi mesi fa occupava le prime posizioni in serie D, giusto per far capire lo spessore dei tesserati casaranesi, ma nonostante ciò nei primi 45 minuti lo Sporting Altamura ha messo in serio repentaglio la retroguardia leccese dando vita a piacevoli e frizzanti manovre. Passiamo alla cronaca del match.

Passano poco meno di 5′ e il Casarano va in vantaggio con Negro che realizza con un colpo di testa su assist di Carminati. Al 10’ i murgiani si fanno vedere con Dibenedetto (ex di turno) che batte una punizione che finisce alta di poco successivamente i salentini vanno vicini al raddoppio con Tedesco che conclude a lato di poco dall’interno dell’area. Al 23’ il pareggio altamurano con Radicchio che su un bel cross di Quacquarelli stoppa e insacca in porta. Al 29’ nuovo vantaggio rosso-blu con Tedesco, che concretizza l’assist del solito Carminati dopo una strepitosa combinazione fra Negro e Marino. Poco dopo è il brasilianoCarminati, fra i migliori in campo e instancabile “martello” sulla fascia, che sfiora l’eurogol con una spettacolare acrobazia che si stampa sul palo. Lo Sporting Altamura nell’ultimo quarto d’ora ha ben tre nette occasioni per ristabilire il pareggio prima con Radicchio che spreca sotto porta uno splendido assist di Tragni, poi è il turno di Stefanini che con un bolide dalla lunga distanza fa la barba al palo sfiorando l’eurogol infine è il giovane classe ’97 altamurano doc Tragni, sicuramente positiva la sua prestazione quest’oggi, che conclude con una rovesciata una palla a spiovente che viene facilmente raccolta dal portiere Pellegrino.

Al rientro il campo nuovamente arriva subito il gol del Casarano con Tedesco che realizza con un morbido pallonetto. Al 13’ il portiere Jeszensky si supera sulla conclusione ravvicinata del solito Mino Tedesco. Poco dopo Pellegrino è incerto nell’uscita alta, Tragni calcia a botta sicura ma Amato salva il pallone sulla linea con un provvidenziale intervento.  Il Casarano ha diverse occasioni per aumentare lo score del vantaggio con Carminati e Marino ma il portiere altamurano è strepitoso negli interventi. Nei minuti finali i baresi restano in inferiorità numerica per l’espulsione per doppia ammonizione di Montemurro eTedesco firma il il 4-1 con un bolide che si insacca sotto la traversa realizzando la sua personale tripletta.

Prossimo impegno per lo Sporting Altamura contro i tarantini dell’Hellas fra le mura amiche del D’Angelo.

CASARANO: Pellegrino, Manisi, Tarsilla, Amato, Puglia, Zaminga, Carminati, Luperto, Negro (34’st Savino), Marino, Tedesco. A disposizione: Serrano, Casalino, Sportillo, Shehu, Castrì, Regner. Allenatore: Toma.

SPORTING ALTAMURA: Jeszensky, Quacquarelli (19’st Aloisio), Cavaliere, Castoro, Armento, Dibenedetto, Tragni, Frascolla, Radicchio (28’st Selvaggi), Montemurro, Stefanini. A disposizione: Fiore, Amodio, Rifino, Colonna, D’Introno. Allenatore: Romano.

RETI: 5’pt Negro (C), 23’pt Radicchio (SA), 29’pt, 9’st e 48’st Tedesco (C)
ARBITRO: Contini di Matera
NOTE: Pomeriggio soleggiato, temperatura 15 gradi circa. Terreno in buone condizioni di gioco.
Ammoniti: Zaminga, Puglia (C), Montemurro (SA).
Espulso: Al 46’st Montemurro per doppia ammonizione.
Recupero: 1’pt e 3’st.

Le squadre a centrocampo

Real Alberobello – Otranto 0-0
pari a reti inviolate

Finisce con un pareggio a reti inviolate tra Real Alberobello e F.C. Otranto.

Nella partita giocata in campo neutro al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontanna, la compagine dei Trulli ferma la serie di vittorie dei salentini con una buona prestazione. Passano 25′ dal fischio d’inizio e sono gli avversari a rendersi pericolosi: Villani calcia di potenza sul secondo palo, ma la sua conclusione finisce a lato di poco. Dopo pochi minuti è ancora il numero dieci dell’Otranto a insidiare la porta difesa da Orlandino che blocca senza troppi affanni.

Nel primo tempo il Real Alberobello si chiude bene in difesa e costruisce poco in attacco. Nella ripresa, Marco scuote la difesa avversaria, al 2′, con una conclusione dalla distanza che finisce a lato di un soffio. Passano 5′ e Musli prova a mettere dentro una punizione dal limite, ma il suo rasoterra finisce tra le mani di Abbracciavento. Al 15′ risponde l’Otranto con De Vito che impegna severamente il portiere gialloverde, bravo a neutralizzare con il piede il tiro insidioso del numero nove. Al 35′ ci riprova la formazione ospite con Setreanu che, dal limite, non inquadra la porta. Nell’ultimo quarto di gara, protagonisti i due portieri. Al 36′ Daddato entra al posto di Musli. Dopo pochi minuti capita sui suoi piedi la conclusione più ghiotta della partita. Al 39′ Daddato calcia di potenza dalla distanza, ma Abbracciavento con un incredibile colpo di reni salva miracolosamente il risultato, deviando in angolo. La partita si chiude con una gran parata di Orlandino che, a pochi secondi dal triplice fischio, salva il risultato compiendo una parata quasi impossibile sulla conclusione di testa di De Vito.

Pareggio giusto con il Real Alberobello che è riuscito a tenere a bada le pretese dell’Otranto, chiudendosi bene in difesa. La squadra gialloverde ha dimostrato di avere personalità e armonia di gioco.

Domenica prossima la squadra allenata da Paolo Sgobba sarà impegnata a Leverano. Una partita difficile tra due squadre che lottano, con obiettivi diversi, per portare a casa il risultato. Il Real Alberobello vuole riscattarsi in questa stagione e allontanarsi dalla zona retrocessione. S.F. Leverano, invece, vuole conquistare il primato in classifica.

Il neo allenatore Paolo Sgobba, a fine partita, commenta così la prestazione dei suoi ragazzi: “La squadra ha risposto bene, considerando che ci siamo allenati poco e tenendo presente che è la prima volta che questo gruppo gioca insieme. Sono rientrati alcuni giocatori, ne sono arrivati altri e non avevo a disposizione i tre esterni, Terrafino, Cosenza e Recchia, che dovremmo recuperare per la trasferta a Leverano. Abbiamo concesso qualcosa all’Otranto, ma ci siamo chiusi bene. Una buona prova, ma ora non serve guardare la classifica. Dobbiamo solo impegnarci e lavorare per raggiungere quello che è il nostro obiettivo: la salvezza“.

A.S.D. REAL ALBEROBELLO: Orlandino, Pagnelli, Pascullo, Barbaro, Rotondi, Agostino, Marco (44’st. Svezia), Pace, Stanisci (34’st. Leoci), Musli (36’st. Daddato), Diddio Gianl.
A disposizione: Ventrella, Diddio Giann., Galizia, De Giorgio. Allenatore: Sgobba (squalificato)

F.C. OTRANTO: Abbracciavento, Mangia (34’st. De Benedetto), Montefusco, Cazzato, Malerba, Citto, Dell’Anna (11’st. Setreanu), Mariano, De Vito, Villani (40’st. Andriani), Mastria.
A disposizione: Bracciale, Schito, Serra, Solombrino. Allenatore:Salvadore

ARBITRO: Antonio Ciniero (Brindisi) Assistenti: Pio Carlo Cataneo (Foggia) e Massimo Maggi (Barletta)
NOTE: Ammoniti: Pascullo, Barbaro, Marco, Agostino (RA) – Malerba (O).
Recupero: 2’pt – 5’st

Emanuela Miraglia

Le squadre a centrocampo

Audace Barletta – Bitetto 2-2

Dopo aver chiuso il 2014 con una vittoria, l’ASD Bitetto parte nel 2015 con il piede giusto, con un pareggio esterno sul campo dell’Audace Barletta…

Dopo aver chiuso il 2014 con una vittoria, l’ASD Bitetto parte nel 2015 con il piede giusto, con un pareggio esterno sul campo dell’Audace Barletta.

Domenica 4 gennaio 2015 la gara è terminata 2-2, per un prezioso punto in trasferta. La squadra bitettese sale così a 12 punti in classifica nel Girone A di Prima Categoria 2014/15 ed esce dalla delicata Zona PlayOut, a pari punti con Ultrattivi, SibillanoB e Minervino Murge.

Prossimo turno domenica 11 gennaio 2015 alle ore 14:30 al Campo “Antonucci” di Bitetto contro Rocchetta Sant’Antonio, squadra che milita nelle zone basse di classifica, in una gara in cui bisognerà necessariamente fare punti.

Unione Calcio – Giovinazzo 2-1
Giovinazzo beffato. Spreca un rigore ed è punito al 92’

Petaroscia sbaglia il penalty del sorpasso. In pieno recupero il Bisceglie fa 2-1

Un rigore scialato e la beffa al minuto 92. Il Giovinazzo di Angelo Germinario gioca a sprazzi, pareggia con Petaroscia l’iniziale vantaggio dell’Unione Calcio Bisceglie, dilapida un patrimonio per circa mezz’ora di gioco e poi, addirittura in superiorità numerica, viene castigato allo scadere. All’ultimo respiro.
Ma procediamo per sommi capi: nella penultima giornata d’andata del campionato di Promozione, al pronti via Di Pinto ammolla una sventola sulla quale Colagrande si oppone, mentre dall’altra parte Cubaj saggia i riflessi di Delfino. Al 28′ i padroni di casa passano in vantaggio con Di Pinto che supera Colagrande con un diagonale rasoterra che bacia il palo più lontano prima di finire nel sacco. Ancora Bisceglie, ma Colagrande è attento sui tentativi di Grammatica e De Lorenzo. Al riposo è 1-0.
Ripresa: pochi secondi e Petaroscia trova l’1-1 per l’entusiasmo dei tifosi biancoverdi al seguito. Galvanizzati, gli ospiti provano a sorpassare con Cubaj (ma il suo pallonetto si spegne sul fondo) e Uva (colpo di testa bloccato da Delfino). Il Bisceglie si fa vedere col sempreverde Di Pinto (conclusione precisa deviata da Colagrande), poi resta in dieci uomini per l’espulsione di Malerba: cartellino rosso diretto per un brutto fallo su Spadavecchia.
Partita finita? Neanche per sogno. Il Giovinazzo vuole la vittoria e trova un calcio di rigore per un fallo in piena area di Grammatica su Cubaj: sul dischetto va Petaroscia che cerca il settimo gol in campionato, ma trova i guantoni di un super Delfino. Passato lo spavento, i padroni di casa, incuranti dell’inferiorità numerica, spingono alla ricerca della vittoria.
E al 92′ De Lorenzo, servito da Di Pinto, evita l’intervento di Colagrande e realizza il 2-1 che manda in visibilio l’Unione Calcio Bisceglie. Nel finale gli animi si scaldano e a farne le spese sono Colagrande ed il secondo portiere di casa, Napoletano, entrambi espulsi. A parlare, a fine gara, è il presidente Corrado Azzollini: «Siamo stati sfortunati, ma ho visto anche poca maturità. Se vogliamo salire servono altri valori mentali».
Il numero uno del club giovinazzese, infatti, nonostante il momento negativo dei suoi e la sesta posizione in classifica (a tre punti dalla Virtus Putignano che però ha una partita in meno), non vuol proprio mollare: «Abbiamo creato un gruppo con l’obiettivo di vincere! Forse non siamo stati capaci ancora di trasmettere questa mentalità! Sicuramente in settimana ci fermeremo per verificare chi vuole condividere con noi questo pensiero».

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Atletico Corato – Gravina 1-1
E’ show, Scaringella firma il pari più amaro

Corato e Gravina hanno rispettato il copione trascinando chi è giunto a Trani dalle due città in un tourbillon di emozioni. Non è mancato nulla: i colori delle due tifoserie, una gara maschia, due portieri in stato di grazia e il gol che non t’aspetti, o magari t’aspetti ma non al novantesimo, quello di un coratino doc come Michele Scaringella, nato, cresciuto ed esploso in neroverde. In mezzo le polemiche pregara e post gara tra gialloblu e neroverdi che hanno pepato una bellissima festa di sport.

A Trani ci sono seicento coratini e quattrocento gravinesi. La febbre del big match ha attecchito nonostante lo spostamento, complice anche un pomeriggio mite. Spettacolo sugli spalti con la bella coreografia neroverde sotto gli occhi del sindaco Massimo Mazzilli. Il cemento dello stadio tranese inizia a tremare già quando i ragazzi di Leonino escono dal sottopassaggio per il riscaldamento. Losito squalificato, Difrancesco infortunato. In campo Asselti centrale (con la fascia da capitano) e Martinelli in avanti, come a Canosa. Dall’altra parte Loseto rinuncia al solo Panarelli, anch’egli fermato dal giudice, gioca la coppia Chessa-Baldassarre. Quest’ultimo con Silvestri, Albano, Gernone e Scaringella compone la folta pattuglia di ex.

Il primo tempo è a folate. Martinelli schiaccia di testa ma non becca la porta, Pensa pesca Sylla in area ma il senegalese tira alto. Dall’altra parte Silvestri calcia una punizione insidiosa con Di Vincenzo che smanaccia, Gernone spara oltre la traversa dopo un batti e ribatti. Il Gravina si vede di più, i neroverdi soffrono la fisicità degli avversari. Il campo, allentato dalla neve dei giorni scorsi e dalla pioggia battente, fa il resto. Al 35′ spettacolare girata di Gilfone dal limite dell’area e degna risposta di Damiano Divincenzo, tra i migliori, che devia utilizzando la mano di richiamo. Nel finale proteste neroverdi per un tocco di mani di Cilumbriello fuori dall’area ma il portiere interviene coi piedi.

Ripresa. Trentasei secondi. Rutigliani tira in porta, pallone deviato che cade in area piccola. Uscita di Cilumbriello, Martinelli ci arriva prima, tocca e scavalca l’estremo difensore gialloblu. Palla che ballonzola sulla linea ed entra nonostante l’intervento vano di Chiaradia. Il Comunale si trasforma in una bolgia. Dopo cinque minuti di smarrimento il Gravina inizia a buttare carbone nella caldaia. Al 10′  Divincenzo ipnotizza Gernone. Altro caso da moviola al 15′. Gilfone, defilato, cade dopo il contatto con Landini. L’arbitro Masciale assegna il rigore ma dopo aver ascoltato il guardalinee (De Palma), meglio piazzato, concede la rimessa dal fondo. Dalle immagini rallentate si nota come Gilfone accentui la caduta appena viene toccato da Landini. Il capitano del Gravina si fa male, ha corso tanto e lascia il campo a Sisalli che ha subito l’occasione di pareggiare ma calcia addosso a Divincenzo dopo una ripartenza in superiorità numerica.

Il Corato prova a mordere in contropiede sfruttando un maggior sbilanciamento davanti della squadra di Loseto (entrano Cardano e Ieva ndr). Dascoli crossa al centro, Martinelli schiaccia debolmente di testa. Terrone potrebbe chiudere il match ma prova a sfondare da solo ignorando i compagni vicini. A dieci dal termine Scaringella divora l’ennesima occasione gravinese face to face con Divincenzo. Anche questa volta il portiere barlettano è superlativo murando la conclusione con le manone alte e fa il bis qualche minuto più tardi sul colpo di testa di Sisalli. Nulla può sul colpo ravvicinato di Scaringella che al 41′ spazza via i sogni del Corato, trafiggendo la sua ex squadra, la squadra della sua città dall’area piccola. Tredicesimo centro, sommerso dai compagni non esulta ma china il capo, nonostante possa essere un gol che vale una stagione intera. Ma non è finita mica così. Daluiso s’inventa uno slalom incredibile ed una conclusione ancor più bella ma Cilumbriello va a prendere il pallone sotto la traversa con un tuffo da campione.

Finisce con i calciatori del Corato sulle ginocchia, stesi al triplice fischio dell’arbitro. Come quando perdi una finale di coppa del mondo, eppure siamo ancora a metà campionato. Corato-Gravina verrà ricordata come una gara che con la Promozione centra ben poco, uno spettacolo per gli occhi e per il cuore che ci auguriamo di rivedere ancora, ancora e ancora.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini (Daluiso), Sylla, Asselti, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Martinelli, Terrone, Lomuscio (Dascoli). Allenatore Mimmo Leonino

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia (Ieva), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (Cardano), Gernone, Albano, Gilfone (Sisalli), Scaringella. Allenatore Valeriano Loseto.

ARBITRO: Masciale di Molfetta
RETI: 1’st Martinelli, 41’st Scaringella

Francesco De Marinis – lostradone.it

La coreografia e davanti l’undici titolare di Corato-Gravina

Taranto – Manfredonia 1-1
De Vita gela il Taranto

Il Manfredonia esce dallo Iacovone di Taranto con un punto preziosissimo in chiave salvezza. Al vantaggio jonico di Giglio al 5′ del secondo tempo, replica De Vita al 37′ della ripresa.
Manfredonia che sale a 19 punti in classifica. Prossimo turno per i sipontini in casa contro la Cavese.

TARANTO: Mirarco, Colantoni (42′ st Gabrielloni), Prosperi, Marsili (36′ st Oretti) Porcino, Marino, Tarallo, Vaccaro, Genchi, D’Avanzo (18′ st Mignogna) Giglio. In panchina: Maraglino, Pambianchi, Cicerelli, Mazza, Russo, Gaeta. Allenatore: Favo

MANFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Gentile C., Vergari, Coccia, Romito (46′ st Fiore), Gentile A. (33′ st De Rita), Bozzi, De Vita, Molenda (23′ st La Forgia). In panchina: Barcellona, Forte, Coluccio, Stajano, Prencipe, La Porta. Allenatore: Vadacca.

Marcatori: 4′ st Giglio, 37′ De Vita.
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara – Assistenti: Santo Burgi di Matera e Antonio Dan Campanella di Venosa.
Ammoniti: Gentile, Marino, Bozzi, Giglio.
Espulsi:
Corner: 6-0
Recupero: nessun recupero nel primo tempo; 4′ st
Note: Spettatori circa 2500

Puglia Sport – Fragagnano 0-1
Trasferta con vittoria

Il Fragagnano riesce ad uscire vittorioso dal “Madonna delle Grazie” di Laterza, dopo una prestazione non brillante ma efficace che porta la firma di Walter Carta (primo gol per lui in biancoverde). Una vittoria molto sentita quella di oggi, con una dedica speciale al nostro consigliere Nobile colpito in mattinata da un malore e quindi ricoverato in ospedale.

Scialbo primo tempo giocato grossolanamente a centrocampo, senza particolari occasioni da una parte e dall’altra. Il gioco si infiamma solo grazie a qualche contrasto in mezzo al campo, il resto non è degno di nota.

Nella ripresa fuori Verri e Notaristefano per Kunde e Cellamare, i due fan subito la differenza, ma il Fragagnano non riesce a finalizzare. Un Fragagnano anche sfortunato con Arcadio, la sua conclusione lambisce il palo. Negli ultimi 15′ Mister De Falco (espulso poco prima) si gioca il Jolly Walter Carta, jolly vincente, è proprio lui a portare in vantaggio il Fragagnano al 43’st. Finisce così la gara, con il Fragagnano capolista anche nel 2015.

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Iusco (85′ De Biasi), Pietracito, Presicci, Labia, Marino, Gorghini (63′ Mastrodomenico), Busto, Sfarzetta, Summaria, Russo (85′ Montelli). A disp. Pugliese, Scarati, Paradiso. All. Porzia

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Arcadio (80′ Carta), Calò, Di Stani, Verri (63′ Cellamare), Greco, Rito, Bocconi (53′ Kunde), Notaristefano. A disp. Sergi, Iaia, Moscato, Mascia. All. De Falco

Reti: 43’st Carta
Espulsi: De Falco (F)

Giuseppe Lonoce

Carapelle – Madre Pietra Apricena 5-0
Sintesi della gara

Il Carapelle si aggiudica il derby con il Madre Pietra Apricena ed accorcia sulCorato che pareggia 1-1 il big match con la capolista Gravina, questo in sintesi il verdetto della sedicesima giornata del torneo di promozione. La formazione di Mr. Celestino Ricucci si è imposta con un perentorio 5-0 grazie alla doppietta di Ferrantino, e alle reti di VenezianoCosta e Ciccone. Una gara a senso unico per il Carapelle, che nella prima frazione va in vantaggio con Ferrantino, e con un gran gol di Veneziano, padroni di casa al riposo sul 2-0. Nella ripresa è il neo acquisto Vittorio Costa ad andare in rete prima della doppietta di Ferrantino, che lascia poi il posto a Michele Ciccone che va in rete per il definitivo 5-0. La classifica conferma ora i rossoblu al terzo posto, con una sola lunghezza a dividere la formazione del presidente Mariano Tarantino dall’Atletico Corato, fermato nel finale a Trani dal Gravina dell’ex Loseto.

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Real San Giorgio – Galatone 1-0
Commenti post gara

Giorgio Marinelli

Gara difficile vinta da un Real caparbio e lucido che, pur in inferiorita’ numerica, ha sempre mantenuto all’angolo un Galatone inconcludente e per niente pericoloso. Real San Giorgio batte Galatone 1 a 0. Questi i commenti del fine gara

Mr Marinelli“Una bella vittoria, tutto merito dei ragazzi che in questo ultimo periodo, particolarmente, hanno lavorato tanto facendo tanti sacrifici che finalmente sono stati ripagati con una grande vittoria, meritata. Siamo stati padroni del campo anche in inferiorita’ numerica, sono soddisfatto, una vittoria importante contro una squadra tra le cui fila milita gente di categoria superiore. Non abbiamo concesso nulla al Galatone, buona gestione della palla e della gara in generale. Siamo riusciti sempre a giocare la palla con intelligenza esprimendo un livello di gioco buono e non da ultimi posti in classifica. La terna arbitrale poteva sicuramente fare meglio, oltre a qualche fallo di mano in area ospite da sanzionare ha esagerato nelle ammonizioni ed espulsioni per una partita agonisticamente valida ma non cattiva. Benvenuto 2015, ora prepariamo la trasferta di Manduria.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Abbiamo giocato una grande partita, complicatasi per le espulsioni che peseranno sul prossimo incontro, ma che siamo riusciti a raddrizzare e a vincere. Abbiamo giocato solo noi mostrando una gran voglia di vincere, una vittoria cercata in tutti i modi, i ragazzi hanno lottato su tutti i palloni e siamo finalmente riusciti a gestire la gara fino alla fine. Vittoria meritata che ci deve far arrivare al prossimo incontro con maggiore consapevolezza dei nostri mezzi. Ho dato uno sguardo ai risultati delle altre partite e tutto sommato oggi possiamo dire di aver fatto un grosso balzo in avanti, non ci resta che dare continuita’ a questa performance e risalire la china.”

Il DG Piero Galeone“Contento per la prestazione dei ragazzi e soprattutto del risultato. Abbiamo giocato una bella partita dominando in lungo e in largo, il nuovo anno e’ iniziato col piede giusto. Peccato per le espulsioni, si potevano evitare. Buon passo avanti in classifica e speriamo che la ruota inizi a girare nel verso giusto.”

Il Ds Michele Chirico“Dovevamo vincere e cosi’ e’ stato. In settimana ai ragazzi e’ stato chiesto di dare piu’ del massimo per battere gli avversari, piu’ grinta, voglia di vincere e quella giusta cattiveria agonistica; con gran soddisfazione posso dire che tutto cio’ e’ stato messo in campo. Siamo stati concentrati fino alla fine e abbiamo retto atleticamente anche oltre il novantesimo. Bene, molto bene. Un solo appunto: terna arbitrale da rivedere.”

Carapelle – Madre Pietra Apricena 5-0
Netta vittoria nel derby

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Il Carapelle vince il derby con l’Apricena e vede il secondo posto.

Con un perentorio 5-0 il Carapelle si aggiudica il derby della sedicesima giornata con il Madre Pietra Apricena, e approfittando del pari del Corato, si porta a meno uno dal secondo posto della graduatoria. Rossoblu in campo con Stango in porta, Monaco, Mascia, Lasalandra e Gramazio in difesa, a centrocampo Sementino, Veneziano, Piemontese e il neo arrivato Costa, in attacco Ferrantino e Lasalandra con Ciccone in panchina. I rossoblu si rendono da subito pericolosi e al 7’ vanno in vantaggio con Ferrantino, al ventesimo è Veneziano a trovare un gran gol da posizione defilata, ancora occasioni per i rossoblu che vanno però al riposo sul 2-0.
Nella ripresa trova la via della rete anche il debuttante Vittorio Costa, mentre Ferrantino trova ancora una volta la via del gol siglando la sua doppietta personale, lasciando poi il campo per Ciccone che chiude il match sul 5-0. Una gara a senso unico per la formazione di Mr. Celestino Ricucci, che con questa vittoria accorcia ad una lunghezza dal Corato. Soddisfazione a fine gara per la società del presidente Tarantino che parte alla grande in un 2015 che ci si augura sia ricco di soddisfazioni.
Ora i rossoblu saranno chiamati a due insidiose trasferte consecutive, la prima tra sette giorni a Giovinazzo per chiudere il girone d’andata, poi a Putignano si aprirà il ritorno, per un Carapelle che ha voglia di sognare davvero in grande.

Luca Caporale

Leverano – Us Città di Fasano 2-2
Il Fasano pareggia, ma recrimina per l’arbitraggio

Giuseppe Laterza

I biancazzurri di Giuseppe Laterza vanno sul 2-0, ma nella ripresa il direttore di gara espelle in maniera ingiusta Galiano e spiana la strada per il pareggio immeritato dei salentini

Il Fasano va vicinissimo al colpaccio sul campo del Leverano, terzo in classifica, ma deve accontentarsi di un pareggio. È finita 2-2 una gara che i biancazzurri avrebbero meritato di vincere se sulla propria strada non si fosse messo l’arbitro Michele Lopez di Bari, autore di una direzione di gara giudicata pessima da una parte e dell’altra. Sull’azione da gol che ha fruttato il gol dell’1-2 dei salentini, l’arbitro ha espulso Vanny Galiano per un secondo cartellino giallo inesistente. Il pari è poi arrivato dieci minuti dopo con Papa su colpo di testa.

Il Fasano ha disputato una partita eccellente, nonostante ben sei assenze. Nel primo tempo ha messo sotto gli avversari, segnando prima con Massimo Ancona (fra i migliori in campo nonostante la febbre) e poi con Laneve di testa: entrambi in gol sono stati realizzati grazie agli assist di Nicola Ancona. Per tutto il primo tempo i biancazzurri hanno gestito è giocato bene, poi nella ripresa l’episodio arbitrale che ha condizionato la partita. Poco prima, comunque, il Leverano aveva colpito il palo con Patera. Poi il Fasano ha ripreso le redini del gioco in mano, nonostante l’uomo in meno, e ha sfiorato il gol vittoria con Pistoia. Un’occasione persa, è vero, ma c’è ottimismo perché il Fasano ha giocato bene e ora ci sono due gare in casa consecutive, contro Mesagne e Tricase.

Leverano: Strafella, Perrone, Passabi, Patruno, Dragone, Papa, Patera, Vetrugno (72′ Chiarillo), Rizzello, De Silvestro (77′ Cazzella), Franco. A disp.: Liaci, Cappilli, Margagliotti, Montefrancesco, Nocita. All. Antonio Schito.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Galiano, Leggiero, N. Ancona, Quaranta, M. Mastronardi, Amodio, Laneve (64′ Telesca). A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Ricco, Speciale, Fanizza, Lorusso Lella. All. Giuseppe Laterza.

Reti: 22′ M. Ancona; 30′ Laneve (F); 59′ aut. Quaranta; 68′ Papa (L).
Arbitro: Michele Lopez di Bari.
Note: giornata ventosa, spettatori 200 circa, più della metà fasanesi. Al 56′ espulso Galiano (F) per doppia ammonizione; ammoniti De Silvestro, Perrone (L), Amodio, M. Mastronardi e Leggiero (F) .

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Sibillano – Omnia Bitonto 1-5
il nuovo anno inizia con una cinquina

Le squadre a centrocampo

Gli omniani battono agevolmente per 5-1 la formazione barese
Inizia con una manita rifilata al R.Sibillano Bari il 2015 dell’Omnia Bitonto.

Il secco 5-1 alla squadra barese, nella 14^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, ha evidenziato come la sosta natalizia non abbia scalfito in alcun modo il rendimento degli omniani, che continuano così la loro cavalcata verso le zone di vertice della classifica.
Mister Pietro Tullo (squalificato, e sostituito in panchina dal suo vice e preparatore dei portieri, Michele Elia) deve fare a meno degli indisponibili De Giosa e Santoruvo e dello squalificato Filippo Pazienza. Nel 4-3-1-2 ecco Vito Vitucci in porta; in difesa Rubini – Faccitondo – Modugno – Semerano; a centrocampo Milella – Seccia – De Santis; Tenzone dietro le due punte, Petruzzella – Rizzi.
Impatto devastante sul match per l’Omnia Bitonto. Petruzzella per due volte viene pescato da De Santis, dapprima in profondità poi sul secondo palo con un traversone da sinistra, ma il portiere di casa Sabino salva in entrambi i casi, sbarrando la strada alla punta omniana. Ci prova anche Tenzone con una punizione dai venti metri che costringe Sabino agli straordinari. Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 13’: Milella apre intelligentemente sulla sinistra per Semerano, che crossa di prima intenzione al centro dell’area per Petruzzella, che in spaccata, al volo, sigla l’1-0 per l’Omnia Bitonto. Vantaggio meritato per gli omniani, capaci di incidere ritmo e intensità al match e di mettere subito alle corde l’avversario.
Il Sibillano prova a replicare con una conclusione dalla distanza di Di Cosimo, bloccata centralmente da un attento Vitucci. I padroni di casa lottano e ci mettono tanta buona volontà, approfittando di un’Omnia Bitonto che, forte del vantaggio, rallenta un attimo per respirare. Grattacapi per la retroguardia omniana non ce ne sono, anzi quando i bitontini accelerano, verticalizzando rapidamente il gioco, diventano letali. Come in occasione del raddoppio, che arriva al 35’: palla in profondità di De Santis per le punte, velo di Petruzzella che libera la corsa dell’accorrente Rizzi, bravo a capire il passaggio e ad inserirsi nello spazio tra le maglie della disattenta difesa barese. E per il giovane attaccante bitontino è un gioco da ragazzi battere Sabino a tu per tu. 0-2 e ormai partita segnata.
Prima del riposo ci provano De Santis, con una punizione angolata sventata in corner da Sabino, e Rubini di testa, sugli sviluppi del calcio d’angolo, con il portiere di casa bravo ancora una volta a salvare i suoi. Si va negli spogliatoi con l’Omnia Bitonto avanti 2-0.
Nella ripresa il canovaccio non si discosta molto da quello della prima frazione di gioco: Omnia Bitonto in totale controllo del match, senza correre rischi, e Sibillano che prova con tenacia e buona volontà a giocarsela come può. Al 49’ Petruzzella, Rizzi e Tenzone sprecano una ghiotta occasione sottomisura, mentre al 55’ Semerano conclude debolmente e centrale, dopo una bella azione personale sulla sinistra, sfruttando il perfetto triangolo al limite dell’area con Tenzone. Si fa vedere anche il Sibillano, con una conclusione da fuori, di poco al lato, di Cianci, e con il diagonale di Di Cosimo, ben intercettato di piede da Vitucci.
Al 71’ però l’Omnia Bitonto manda definitivamente i titoli di coda sulla contesa: Tenzone pesca l’inserimento sulla destra di Seccia, bravo a sbucare alle spalle della difesa e ad entrare in area, per poi battere Sabino con un preciso tocco sotto. 0-3.
Gli omniani sono straripanti e dilagano, con i baresi che ormai mollano anche mentalmente. Rubini se ne va sulla destra, cross al centro all’altezza del limite dell’area, velo di Vastano (entrato per Rizzi), a rimorchio arriva Tenzone che a botta sicura fa la barba al palo.
Pochi centimetri, dunque, dal poker, che arriva inesorabile al 76’: nuova invenzione di De Santis, che lancia nello spazio Petruzzella, bravo a bruciare in velocità l’avversario e a trovare l’angolino opposto con un preciso diagonale. Per l’attaccante molfettese è doppietta e terzo gol in due partite.
Omnia Bitonto avanti 4-0, ma che si rilassa un attimo e concede il gol della bandiera ai padroni di casa: buona iniziativa di Di Cosimo sulla sinistra, cross al centro e il più lesto di tutti è Fresa, che trova la deviazione vincente dell’1-4.
La rete barese non cambia di una virgola un testo già scritto da molti minuti. Entrano Donato Semerano e Patierno per Petruzzella e Seccia. Nel primo dei cinque di recupero, arriva anche il pokerissimo, siglato questa volta da Vastano, al suo sesto gol in campionato, e sempre capocannoniere omniano: nuovo filtrante di De Santis in profondità e l’attaccante biancoblu, scattato in posizione regolare, con un tocco sotto delicato, prende in controtempo l’uscita di Sabino e sigla l’1-5 finale.
Per i bitontini quinto risultato utile consecutivo in campionato ed anno nuovo che inizia decisamente col piede giusto, senza patemi ed affanni. In classifica, l’Omnia Bitonto consolida il suo quinto posto, ora solitario, a quota 22 punti, e resta sempre a -2 dal Sammarco quarto e a -7 dal Reali Siti Stornarella terzo.
Prossimo impegno, casalingo, contro l’Audace Barletta: incerta ancora, però, la location e l’orario del match, data la concomitanza con la partita di un’altra società bitontina. Quasi certamente l’Omnia Bitonto anticiperà a sabato 10 gennaio, probabilmente spostandosi al di fuori di Bitonto.

Nicolangelo Biscardi

Castellaneta – Atletico Vieste 0-0
Ancora un pari, ancora torti subiti

Se finora c’era solo il dubbio, da oggi ne abbiamo la certezza: a qualcuno dà fastidio che l’Atletico Vieste sia primo in classifica. Il quinto pareggio in altrettante partite, anche questo caratterizzato da decisioni inaccettabili da parte dei componenti della terna arbitrale, ha permesso a Nardò e Virtus Francavilla di azzerare virtualmente il divario di 8 e 10 lunghezze, tanti erano i punti di distacco prima dell’inizio della lunga serie di pareggi. Per ora solo virtualmente, perché bisognerà attendere il recupero dei match rispettivamente contro Ascoli Satriano e Sudest Locorotondo (non disputati per impraticabilità di campo) per scoprire se questo aggancio è realmente avvenuto.

Se nelle giornate precedenti l’Atletico Vieste ha avuto da lamentarsi per rigori non assegnati e per un gol regolare ingiustamente annullato (tutti episodi oltre il novantesimo), nella prima gare del girone di ritorno ha dovuto subire le decisioni dei due assistenti del direttore di gara, i signori Torneo e Squicciarini della sezione di Bari, che hanno fermato tantissime azioni per fuorigioco spesso inesistenti. Comportamenti che sono sembrati ai più, montati ad arte, quasi fossero parte integrante di un gioco ad eliminazione, dove gli eliminati dovevano essere i viestani, la capolista. Atteggiamenti che rischiano di mettere in crisi i buoni rapporti intercorsi tra due società o che potevano scaldare gli animi tra i tifosi sugli spalti, con le conseguenze che nessuno vuole ipotizzare.

A fare da contraltare all’atteggiamento discutibile dei due assistenti di linea, c’era il direttore di gara, il sig. Giampiero Salvo Rossi da Pinerolo, che oltre a trasformare ogni bandierina alzata in calcio di punizione, ha dovuto faticare non poco per cercare di tenere a bada l’animosità dei giocatori di casa, estraendo un gran numero di cartellini: 7 gialli, 2 rossi (una doppia ammonizione e un espulso dalla panchina), oltre all’allontanamento di mister Lippolis a due minuti dall’intervallo; sul versante viestano, l’unico ammonito è stato il portiere Tucci per aver reclamato contro il direttore di gara dopo essere stato infastidito dalla luce di un raggio laser proveniente dalla tribuna coperta. Ma resta inspiegabile perchè non ha preso alcun provvedimento dopo appena 6 minuti di gioco, quando Cirrottola colpiva con un pugno sul volto Paolo Augelli, a palla lontana: il direttore di gara, resosi conto di quanto accaduto, faceva immediatamente entrare in campo il fisioterapista viestano ma non puniva il giocatore reo della grave scorrettezza, evitando anche di ragguagliarsi con il suo primo assistente per ottenere ulteriori dettagli su quanto accaduto.

Con l’attacco reso pressoché inoperoso dai tanti fuorigioco, e la difesa praticamente mai impensierita, la gara tra Atletico Vieste e Castellaneta poteva finire solo con un pari senza reti. La squadra di Massimo Olivieri qualche occasione l’ha avuta, soprattutto nella prima parte di gara: al quarto Paolo Augelli imbeccava in area Salerno che cercava di scavalcare il portiere avversario con un pallonetto, ma l’estremo difensore locale Robertone rispondeva con uno splendido intervento all’indietro. Il portierino classe ’95 si ripeteva al nono quando mandava in corner un calcio di punizione destinato ad insaccarsi sotto la traversa. Sempre su calcio di punizione, questa volta al 26mo, Rocco Augelli riusciva a sorprendere il bravo numero 1 avversario, ma non centrava la porta per pochi centimetri. I padroni di casa si affacciavano dalle parti di Tucci alla mezz’ora con un tiro a volo di Mianulli finito fuori, e nel primo minuto di recupero quando Cecere calciava fuori una punizione dal limite.

Il campo in erba naturale, già rovinato di suo e reso ancor più pesante dalla neve caduta nei giorni scorsi, diventava maggiormente ostico a causa della pioggia scesa nell’intervallo, complicando la partita di chi, come l’Atletico Vieste, fa del gioco manovrato il suo punto di forza. Due tiri da lontano, uno di Colucci al quarto d’ora finito fuori, e una punizione di capitan Cecere tre minuti dopo bloccata da Tucci in due tempi, sono stati gli unici lampi della ripresa da parte dei padroni di casa. Detto degli innumerevoli fuorigioco fischiati ai suoi attaccanti, l’Atletico Vieste aveva due occasioni con Sciangalepore (subentrato a metà ripresa per Ricucci), una al 37mo quando mandava di testa appena fuori un bel cross da sinistra di Quaresimale, e poco dopo con un tiro dal vertice dell’area di rigore parato in due tempi da Robertone.

Il triplice fischio concludeva un match poco spettacolare, reso ancora più brutto dall’atteggiamento dei direttori di gara. E se è vero che chi viene mandato a dirigere le gare della capolista è papabile per il salto di categoria, non sappiamo se augurare loro di salire (per non incontrarli più) o di retrocedere (per non permettere loro di fare ulteriori danni in campionati importanti come quelli dall’Eccellenza in su).

Il Castellaneta e l’Atletico Vieste hanno pareggiato, la terna ha perso.

Castellaneta: Robertone, Papa, Russo, Recchia, Buttiglione, Cirrottola, Cecere (44st Lioi), De Bellis (21st Lucia), Mianulli, Martimucci, Colucci (32st Sportelli). A disposizione Basile, D’Ambrosio, Gjonaj, Benedetto. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Tedesco, Ricucci (29st Sciangalepore), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Silvestri, Cesar, Balzano, Triggiani, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giampiero Salvo Rossi della sezione di Pinerolo, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini da Bari

Ammoniti: Papa, Cecere, Mianulli, De Bellis, Sportelli, Buttiglione (C), Tucci (V)

Espulsi: Sportelli (C) per doppia ammonizione, un giocatore della panchina del Castellaneta e mister Lippolis

Sandro Siena

Carovigno – Lizzano 0-1
Un´indecisione difensiva regala i tre punti agli ospiti

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Dopo la sosta per le feste natalizie, il campionato del Carovigno Calcio ricomincia con la sfida salvezza contro il Lizzano di mister Palmieri. Tra le file dei locali arriva l´esordio del veterano Giuseppe Vignola, con la contemporanea esclusione per scelta tecnica di Giuseppe Valente. Russo e Cisternino scontano un turno di squalifica. Entrambe le squadre hanno un disperato bisogno di punti, viste le deficitarie posizioni di classifica. Comincia bene quella di casa, con Francioso che al 7´ spreca una doppia occasione tirando la palla addosso a Monopoli G. Al 34´ minuto, sugli sviluppi di uno schema su un calcio di punizione, Antonio Urso fa partire un destro meraviglioso da 40 metri, che però si stampa sfortunatamente sulla traversa.
La seconda frazione di gioco ricomincia senza cambi, con il Carovigno che prova a trovare il vantaggio sin da subito. Al 50´ la conclusione dal limite di Thomas Lanzilotti termina a lato, poi al 57´ Francioso spreca di testa un ottimo cross dalla sinistra di Tony Lanzilotti. Ancora Francioso cinque minuti dopo si vede murare dalla difesa tarantina un suo tiro, frutto della bella combinazione tra lo stesso numero 7 e Di Giuseppe. Al 73´ il neo entrato Giuseppe Valente ha l´occasione per dare il vantaggio alla sua squadra: lancio perfetto di Michele Scarongella sulla sinistra, il numero 18 si invola sulla fascia presentandosi solo davanti al portiere ospite; la sua conclusione, molto potente, pecca di precisione, venendo respinta coraggiosamente da Monopoli G. La legge del calcio è, però, terribile: “goal sbagliato, goal subito”; detto fatto: Monopoli P., sfruttando un´indecisione difensiva nell´area piccola del Carovigno, insacca alle spalle del fino a quel momento inoperoso Magazzino.
Il Lizzano passa così clamorosamente in vantaggio, quando manca poco più di un quarto d´ora al triplice fischio finale. La squadra di casa comincia ad attaccare a spron battuto, costruendo occasioni su occasioni. Al 79´ Monopoli G. blocca la conclusione mancina di Antonio Urso, poi anche quella di Omar Diagnè. A rendere ancora più difficile il recupero, arriva l´espulsione per doppia ammonizione di Marco Di Giuseppe. Nonostante ciò, il Carovigno ha l´occasione per pareggiare, ma ancoraDiagnè manca incredibilmente il goal su assist di Carlucci a due passi dall´estremo difensore ospite.
La cronaca potrebbe sembrare troppo imparziale, visto che, tranne quella rocambolesca del goal, non sono state citate azioni del Lizzano; ma chi ha visto la partita può confermare che il Carovigno avrebbe meritato anche molto più di un pareggio, giocando un´ottima gara, costruendo azioni pericolose e non facendo letteralmente entrare in area la squadra avversaria. Il campo ha dato, però, un verdetto tremendamente diverso.

CAROVIGNO: Magazzino, Urso C. (75´ De Simone), Camposeo, Urso A., Vignola, Lanzilotti Th. (62´ Valente), Francioso, Scarongella, Di Giuseppe, Carlucci, Lanzilotti To. (82´ Diagnè).
A disposizione: Natale, Lanzilotti P., Maldarella, Turco. Allenatore: Monna.

LIZZANO: Monopoli G., Gallo B., Gallo A., De Gaetano (87´ Pizzolla), Lenti A. (58´ Simili), Franchini, Salatino (74´ Marinotti), Monopoli P., Ricci, Lenti M., Boccuni.
A disposizione: Cimino, Pastore. Allenatore: Palmieri.

Reti: 75´ Monopoli P.
ARBITRO: Mele di Lecce
ASS 1: Colecchia di Bari ASS 2: Colavito di Bari

Antonello Gioia

Novoli – Bitonto 1-0
Bitonto sconfitto e preso a pietrate

A Novoli va in scena la vergogna dei tifosi di casa. Sul campo, i neroverdi escono battuti per 1 – 0 precipitando in zona playout. Decisivo il gol di Elia a inizio ripresa. Domenica sfida da dentro o fuori con l’Ostuni.

La cronaca di Novoli – Bitonto parte dal fischio finale, allorché alcuni supporters dei padroni di casa, assiepati all’esterno, hanno “festeggiato” il successo di Elia e compagni scagliando grosse pietre all’indirizzo dei tifosi neroverdi, ancora all’interno dello stadio con le forze dell’ordine, mettendone a serio rischio l’incolumità fisica. Il lancio di sassate è andato avanti per molti minuti e ha costretto gli ultras bitontini a lasciare il campo scortati dai carabinieri. Una vergogna che ha a poco a che fare con il calcio. Perché il pallone, quello vero, ha decretato l’ennesimo ko dell’Us Bitonto,sconfitto 1 – 0 anche dai rossoblu di mister Schipa in una partita non emozionante, ma agonisticamente accesa e intensa, specie nei minuti finali.
Più che il risultato negativo – il quinto nelle ultime sei partite – è ancora una volta la prestazione dei neroverdi a spaventare: manovra prevedibile, troppi errori in fase di impostazione, poco movimento senza palla, difficoltà nel creare azioni da rete, incapacità di reagire allo svantaggio. A questo poi si aggiunge un pizzico di sfortuna (incredibile la traversa di Modesto al 92′) e alcune scelte discutibili di Muzio Di Venere, che ancora una volta ha schierato una formazione forse non all’altezza della situazione.
L’idillio di ottobre e novembre è già uno sbiadito ricordo.
La partita. Su un terreno in terra battuta e sotto un vento fastidiosissimo, iniziano meglio i neroverdi, che impostano il loro gioco lungo la fascia sinistra dove le scorribande di Bonasia e Modesto mettono in soggezione Fasiello, e mandano due volte Sangirardi e una voltaMastrolonardo a tentare di impensierire Antonica nei primi 20′. Dopo la mezz’ora, però, sale in cattedra il Novoli, che inizia a impossessarsi del centrocampo con Marasco e a creare grattacapi con gli esterni offensivi Iaia e Scarcella, sul quale è prodigiosoMoschetto a salvare al 37′.
La ripresa si apre con il vantaggio dei padroni di casa: è il 6′ quando capitanElia sfrutta alla perfezione un calcio d’angolo battuto dalla sinistra e punisce una difesa neroverde disattenta. È l’episodio che spacca la partita, perché il Novoli (che potrebbe raddoppiare al 13′, ma la punizione di Scarcella si stampa sulla traversa) viaggia sull’entusiasmo e mette la contesa sul piano dell’agonismo, il Bitonto è incapace di reagire e sembra un pugile suonato all’angolo.
Gli ultimi 20′, però, valgono il prezzo del biglietto: Al 27′ i due allenatori raggiungono anzitempo gli spogliatoi per reciproci battibecchi e al 34′ èVentura a raggiungerli dopo una presunta gomitata rifilata a Schiavone.
I neroverdi sono in inferiorità numerica, ma con gli ingressi diChisena eTerrone al posto di Giallonardo e Mastrolonardo, si svegliano dal torpore e cingono di assedio l’area rossoblu. E al 42′ vanno vicino al pareggio conNaglieri, che non mette il tap-in vincente sulla passa messa in mezzo da Terrone.
Un giro di orologio dopo, il direttore di gara sventola il rosso anche per un giocatore del Novoli che sedeva in panchina, che tenta di colpire con un calcio da dietro Roselli prima di una rimessa laterale.
In pieno recupero, poi, la capocciata di Modesto da calcio d’angolo di Chisena si stampa sulla traversa e, secondo la terna arbitrale, ricade al di qua della linea di porta. Le ultimissime occasioni, però, portano la firma di Rizzo, che calcia fuori davanti a Nuzzo, eCarlucci, che si fa ipnotizzare dal giovane estremo difensore neroverde.
Al fischio finale, esulta il Novoli ma si scatena il caos in campo con alcune scaramucce tra i giocatori e la vergogna fuori dal terreno di gioco con lo spettacolo indegno offerto da alcuni tifosi leccesi.
Forse gli unici in Italia a festeggiare un successo lanciando pietre ai tifosi avversari.
Con questa ennesima sconfitta, il Bitonto resta inchiodato a quota 16 e precipita in piena zona play-out. E domenica altro bollente scontro salvezza, perché al “Città degli Ulivi” (forse) arriva l’Ostuni, un punto sopra i neroverdi.

Le pagelle. Moschetto 6,5 (Nuzzo 6,5); Triozzi 6,5, Campanella 7, Naglieri 6, Bonasia 6; Mastrolonardo 5 (Terrone sv), Sangirardi 6, Giallonardo 5 (Chisena 7); Modesto 6, Ventura 5,5, Roselli 5.

I migliori:In un Bitonto che annaspa, spiccano le prestazioni di Campanella, che nel primo tempo tiene a galla la difesa e che per tutti i 90′ è impeccabile anche nelle uscite palle al piede, e Chisena, che entrato negli ultimi 15′ crea scompiglio e imprevedibilità alla manovra degli ospiti. Forse avrebbe bisogno di giocare con maggiore costanza.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Atletico Tricase – Salento Football 1-2
Tricase fermato in casa

Mister Branà

Un Tricase allergico ai derby, rimedia la quinta sconfitta stagionale nella gara valevole per la sedicesima giornata d’andata del campionato di Promozione. I rossoblù cedono per 2-1 al Salento Football Leverano, seconda della classe e reduce dalla vittoria nel “derby del vino” con lo stesso punteggio con cui ha piegato la squadra di Branà che aveva chiuso il 2014 con un pari a reti bianche in casa del Lizzano.

Una sfida difficile sin dall’inizio per i tricasini che hanno affrontato una delle squadre più attrezzate del girone, con assenze pesanti per squalifica come la punta D’Amico, il capocannoniere di casa Botrugno e l’ultimo arrivato Chiffi, dovendo così rinviare, l’appuntamento con la seconda  vittoria contro una leccese, dopo l’unica piena posta in palio conquistata a Galatone con un perentorio 1-4.
Tra le due compagini, si sono evidenziate differenze di qualità tecniche, soprattutto dal centrocampo in avanti, dove i leveranesi si sono dimostrati superiori e molto più determinati dei padroni di casa, specie oggi con le già citate assenze.
A tali differenze, va aggiunto un atteggiamento  e un approccio alla gara  sbagliato dei tricasini, in particolare  a inizio gara facilitando ulteriormente  il compito agli ospiti, con un paio di disattenzioni difensive nel primo quarto d’ora di gara quando i giallorossi (oggi in maglia bianca) trovano così  la via del doppio vantaggio in pochi istanti, sfiorando anche il tris.
Ad inizio partita, dopo soli dieci secondi c’è subito la prima occasione da gol per gli ospiti che con un’azione in velocità sulla sinistra, saltano rapidamente un paio di difensori locali ed una volta entrati in area lasciano partire un assist che attraversa tutta la porta del Tricase sguarnita, per via di un Baglivo fuori dai pali..  Per fortuna del Tricase non si intravede nessuno degli ospiti in zona per insaccare la sfera in porta.
Al 5′ arriva il vantaggio: tiro dalla distanza, palla respinta da Baglivo, difesa tricasina in “bambola” e l’ex De Pascalis e lì e infila facilmente a porta libera portando in vantaggio i suoi. Dopo tre minuti, altra azione del Salento Football, questa volta dalla destra, con un incursione di un esterno nell’area tricasina, che viene steso dal terzino tricasino Romano e il signor De Vincentis di Taranto, non ha dubbi a decretare il penalty, poi trasformato da Quarta che raddoppia, nonostante il tentativo di respinta di Baglivo che aveva intuito la giusta direzione del tiro.
A questo punto, non sembra più esserci partita, gli ospiti padroneggiano in lungo e in largo sfiorando due volte il terzo gol, in una circostanza in modo clamoroso, con un doppio palo colpito su un tiro da trenta metri, con il pallone che successivamente finisce tra le braccia di Baglivo, anziché oltrepassare la linea di porta.
Mister Branà, prova a dare ulteriore peso in attacco, sostituendo il giovanissimo Piccinonno con il più fluido Pirelli.
Il Tricase, col passare dei minuti cerca la reazione, alzando il ritmo e il baricentro del gioco, senza però riuscire a preoccupare seriamente la difesa ospite.
Nel finale di tempo, uno degli episodi chiave della partita: azione del Tricase sulla sinistra, cross a centro area perGarrapa che è solo davanti al portiere, il numero dieci rossoblù, dopo aver perfettamente agganciato la sfera, si coordina per il tiro ma viene sovrastato da un difensore avversario. Sarebbe stato calcio di rigore con annessa ammonizione, ma non la pensa così il direttore di gara che anzi ammonisce Garrapa per simulazione.
Nei minuti finali del primo tempo, prova a riaprire la partita Striano con un tiro dalla distanza che l’estremo difensore Giangrande devia in corner.
Nella ripresa, la gara è diversa. Il Salento Football, gestisce e abbassa il ritmo e il Tricase ne approfitta, con azioni aggressive ed è costantemente presente nella metà campo giallorossa, chiudendo gli avversari nella propria parte di campo e a tratti nella propria area.
Al 50′ è Urso a tentare di trovare il gol con un tiro centrale dalla distanza, che si trasforma in un bel pallonetto, che però finisce alto sulla traversa della porta di Giangrande di poco fuori.
Al 59′ gli ospiti restano in dieci per l’espulsione per somma di ammonizioni di Carati: il difensore entrato nel primo tempo al posto dell’infortunato Perrone, stende in modo impietoso Striano che dalla destra provava ad accentrarsi.
Sugli sviluppo del calcio di punizione Garrapa sfiora il gol con un tiro potente direttamente nello specchio, ma Giangrande risponde ancora una volta presente e devia in angolo.
Da qui a qualche minuto è un assedio assoluto del Tricase nell’area degli ospiti, che conquista nel giro di poco tempo tre corner consecutivi.
Sugli sviluppi del terzo, i padroni di casa, trovano il gol dell’1-2, ma l’assistente di linea, annulla per un fuorigioco, al limite della fantasia, scatenando l’ira del pubblico di casa, che lascia partire una bordata di fischi.
I minuti passano, la stanchezza si fa sentire, il Tricase fa quello che può, ci mette anima, grinta e cuore, ma da un lato le assenze pesanti dall’altro la buona organizzazione in fase difensiva degli avversari, non sembrano lasciare scampo a un risultato diverso.
Al 90′ vengono segnalati cinque minuti di recupero e il Tricase continua a insistere alla ricerca del gol della bandiera, che arriva al 93′ con capitanDebenedictis. 
Ma è troppo tardi, infatti nemmeno un minuto dopo, arriva il triplice fischio dell’arbitro che manda tutti negli spogliatoi.
Una sconfitta, che costringe il Tricase a dimenticare le prime due posizioni in classifica e a puntare al massimo al terzo posto. Soprattutto che serva da lezione per i tricasini, per cambiare modalità di approccio alle partite, in quanto gli errori evitabili che si fanno a inizio gara, spesso sembrano impossibili da rimediare con il passare dei minuti, specie se l’avversario è ben attrezzato.
Domenica 11 gennaio, appuntamento a Maglie per l’ultima del girone d’andata, fischio d’inizio alle 14,30.

TRICASE – Baglivo, Mele, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Urso, Pirelli, Garrapa, Piccinonno (25’ Trotta). A disposizione: Gentile, Di Seclì, Rizzo, Pellegrino, Russo, Turco. Allenatore: Branà.

LEVERANO SALENTO FOOTBALL – Giangrande, De Giorgi, Previdero, De Icco, Amadu, Perrone (21’ Carati), Conte, Lillo, Lucà (64’ Camisa), De Pascalis (56’ Marzo), Quarta. A disposizione: Rizzello, De Pascalis, Della Tommasa, Dimastrogiovanni. Allenatore: Calasso.

Arbitro: De Vincentis di Taranto
Reti: 5’ De Pascalis, 8’ Conte (rig), 93’ De Benedictis
Note. Al 59′ espulso Carati per doppia ammonizione.

Valerio Martella – ilgallo.it

Real San Giorgio – Galatone 1-0
Una vittoria voluta

Catapano Antonio

Gara difficile vinta da un Real caparbio e lucido che, pur in inferiorita’ numerica, ha sempre mantenuto all’angolo un Galatone inconcludente e per niente pericoloso. Real San Giorgio batte Galatone 1 a 0.

Cronaca:
1° Tempo: Partita gestita dal Real, in grado di fermare qualsiasi iniziativa avversaria e pronto a ripartire. Il sospetto di un rigore non concesso ai padroni di casa per un tocco di mano da un uomo in barriera.
35° Lancio in area per Masi che riesce a stoppare e a tirare con conseguente deviazione in angolo del portiere giallorosso;
36° Respinta corta della difesa ospite, Basile controlla la sfera al limite e lascia partire un fendente che finisce di poco fuori;
40° Azione manovrata dei gialloblu, Catapano mette al centro per Masi che, pur avendo la possibilita’ di tirare, scarica su De Comite, violento tiro, a botta sicura, dal limite dell’area piccola e intervento disperato di un difensore in scivolata a deviare in angolo;
45° Ancora un ottimo fraseggio a centrocampo, passaggio smarcante di Pignatale, di testa, per lo smarcato De Comite che dal limite dell’area piccola mette al lato;

2° Tempo: Stessa musica del primo, pallino del gioco tra i piedi dei padroni di casa ed explois arbitrale che rende il suo tabellino ricco di nomi e numeri con ammonizioni ed espulsioni, esagerando.
26° Azione personale di Appeso che converge verso il centro da sinistra saltando tre avversari, palla in corridoio per il taglio di De Comite a cui basta un semplice tocco per battere Negro in uscita: Real 1 Galatone 0;
46° Ripartenza fulminea di Collocolo, palla per Scardicchio, solo davanti al portiere, ma il controllo sbagliato favorisce l’uscita di Negro che blocca a terra.

Gara comandata dal Real San Giorgio, il Galatone non e’ mai riuscito ad impensierire Turco che ha vissuto una domenica tranquilla. I ragazzi di Mr Marinelli hanno giocato con scioltezza e attenzione non permettendo nulla agli avversari e, pur non avendo collezionato tante occasioni da rete, si sono dimostrati padroni del campo sia da un punto di vista atletico che tecnico-tattico. Una vittoria cercata, voluta e ottenuta con tanta grinta e sacrificio da parte dei gialloblu che dovranno proseguire su questi binari per conseguire l’obiettivo salvezza. La nota dolente viene dalla terna arbitrale che e’ sembrata piuttosto superficiale su alcune decisioni, rendendo una gara agonisticamente importante, ma mai cattiva, ricca di ammonizioni ed espulsioni.

Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Friuli, Nazaro, Catapano, Basile, De Comite (Scardicchio), Pignatale (Collocolo), Masi (Bellini). A disp. Albano, Rabindo, D’Amicis, Galeano. All. Marinelli.

Galatone: Negro, Carruezzo, Cuppone, Nico,Musardo (Morello), Corallo, Mortari, Diop (Gabrieli), Romano, Rollo, Migali (Lezzi). A disp. Abazi, Taurino, Cimarelli, Calo’. All. Greco.

Marcatori: 26°2°T. De Comite (RS).
Ammoniti: Nico (G), Diop (G), Cuppone (G), Pignatale (RS), Collocolo (RS).
Espulsi: Mortari (doppia amm.) (G), Corallo (G), Catapano (doppia amm.) (RS), Ceci (Doppia amm.) (RS), Rabindo (dalla panchina) (RS).
Arbitro Leone (Barl.), Assistenti Dilucia (Fg) e Seccia (Barl.).

San Severo – Pomigliano 2-2
il pari giunge al 94esimo

Finisce 2-2 la partita del Ricciardelli tra il San  Severo e il Pomigliano, che mette fine anche al periodo negativo dei giallogranata. La partita è subito in salita per i ragazzi di De Felice infatti al 18′ il Pomigliano passa in vantaggio con Panico che con una parabola discendente beffa Carotenuto.
La reazione sanseverese stenta ad arrivare, e sono sempre gli ospiti ad essere pericolosi. Si conclude cosi il primo tempo con il Pomigliano in vantaggio per 0-1. Il secondo tempo sembra essere il copione del primo. Infatti subito dopo arriva il raddoppio del Pomigliano con Marasco all’ 8′ del secondo tempo. Passano i minuti e la contesa sembra che abbia un solo padrone. Al 27′ del secondo tempo la svolta. Cammarota viene atterrato in area  per il Signor. Battistelli non ci sono dubbi,è calcio di rigore. Dal dischetto va Florio che realizza al 28′. Si riapre tutto (1-2). Il calcio di rigore sembra aver dato tanta energia ai ragazzi di De Felice.
Infatti subito dopo Fonzino ci prova dalla lunga distanza ma Caliendo e il palo dicono no al pareggio sanseverese.Il finale è un forcing giallogranata. Intanto vengono concessi 4′minuti di recupero che saranno fatali per il finale del match. Infatti nell’ultimo “assalto” alla porta difesa da Caliendo il San Severo trova la rete del pareggio al 94′con Ciro Favetta al primo gol in maglia giallogranta. Non c’è neanche il tempo di battere che il Signor. Battistelli fischia la fine della contesa.

SAN SEVERO: Carotenuto, Favilla, Colucci (22′st Montechiari), Mustone, Galullo, D’Arienzo, Sorriso (27′st Dell’Aquila), Mastrangelo, Favetta, Cammarota, Florio. A disposizione: Di Michele, Lufino, D’Errico, Dell’Aquila, Arnese, Fonzino, Montechiari, Saracino, Popolo. Allenatore De Felice

POMIGLIANO: Caliendo; Esposito (19′st Di Finizio), Rea, Terracciano, D’Apolito; Panico (38′st Russo), Gatta, Visciano, Marinelli; Marasco (19′st Cozzolino), Pastore. A disposizione: Visone, Russo, Pontillo, Minicone, Somma, Romano, Longobardi. Allenatore Seno

ARBITRO: Battistelli Paolo della sezione di L’Aquila
MARCATORI: 18′Panico (P), 8′st Marasco (P), 28′st rig.Florio (S), 49′st Favetta (S)
AMMONITI: Esposito, Panico, Caliendo (P), Sorriso(S)
NOTE: Gara giocata al “Ricciardelli” di San Severo. Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per la morte di Cosimo Altomare ex presidente dell’ U.s.d. San Severo.

Atletico Corato – Fbc Gravina 1-1
Termina in parità il big match tra Corato e Gravina

Atletico Corato – fbc Gravina

A Trani va in scena una gara vibrante con un pubblico di categoria superiore

Come prospettato nella lunga attesa della vigilia, lo spettacolo in quanto a emozioni non è certamente mancato. Merito di due squadre che non hanno rinunciato a metter in scena una gara a viso aperto e ricca di azioni pericolose, parzialmente offuscata – e lo diciamo già in fase di introduzione – da un arbitraggio a tratti davvero imbarazzante e penoso. Lungi da chi scrive voler fare polemica spicciola, ma la cronaca del match riporta troppe incertezze dei tre direttori di gara che hanno alla fine disturbato quanto fatto vedere in campo da ventidue ottimi atleti. Ad impreziosire la gara, disputatasi al Comunale di Trani per impraticabilità del campo dell’Atletico, una bellissima cornice di pubblico festante che ha idealmente ricreato l’atmosfera di un match di categoria superiore.
Il primo tempo si apre con una bella occasione capitata sui piedi di Sylla (decisamente il migliore dei neroverdi, insieme al ‘para-tutto’ Divincenzo) al 7’ che però perde l’attimo per battere a rete. Subito dopo salgono in cattedra gli ospiti che si rendono pericolosi in tre occasioni. Al 16’ è l’ex Gernone a lasciar partire un gran tiro dal limite dell’area che, deviato, termina la corsa di poco alto sulla traversa; al 35’ Gilfone sfiora l’eurogol con una mezza rovesciata ottimamente intercettata dall’estremo difensore neroverde; al 44’ ci prova pure Scaringella (ex anch’egli e coratino di nascita) ma la mira non va.
L’inizio della seconda frazione coincide con l’inatteso vantaggio locale giunto per via una disattenzione difensiva gialloblu, con Chiaradia che non riesce a rimediare all’uscita anticipata di Cilumbriello facendo carambolare la palla in rete. Gli ospiti non demordono e continuano a fare la partita, creando nitidissime palle gol, la prima al 55’ con Gernone (ancora un’ottima prova del leone barese) che però si fa ipnotizzare da Divincenzo. Giallo al 60’: il sig. Masciale accorda un penalty ai gravinesi per atterramento di Gilfone, ma poco dopo è il guardalinee di destra a revocare la decisione. Due altri grandi occasioni per gli ospiti capitano sui piedi Sisalli (75’) e Scaringella (80’), ma in entrambi i casi la scarsa lucidità degli attaccanti citati e la bravura del portiere coratino impediscono l’esultanza ai gialloblu. All’86’ però gli ospiti vedono premiati i propri sforzi: è proprio Scaringella a pareggiare i conti sfruttando una palla vagante in area locale. Nei minuti finali due ottime occasioni per entrambi i team che però non alterano il punteggio di 1-1.

Atletico Corato:  Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Asselti, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Martinelli, Terrone, Lomuscio. All. Leonino

FBC Gravina: Cilumbriello, Franco, Chiaradia (Ieva), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (Cardano), Gernone, Albano, Gilfone (Sisalli), Scaringella. All. Loseto.

Arbitro: Andrea Maria Masciale (sezione di Molfetta).
Assistenti: Giuseppe Centrone e Mauro Antonio De Palma.
Marcatori: aut. Chiaradia (46’), Scaringella (86’).
Ammoniti: Grittani, Saragaglia, Cifaratti, Rutigliani.
Note: circa 1.000 spettatori.

Domingo Mastromatteo

Sammarco – Nuova Andria 4-1
sconfitta beffarda in quel di San Marco in Lamis

Il calcio è strano! Ma è bello anche per questo. Quello che si è visto oggi al “Tonino Parisi” di San Marco in  Lamis ne è stata la dimostrazione. La Nuova Andria esce sconfitta con un passivo pesante, in una partita che avrebbe tranquillamente potuto vincere. Ma andiamo con ordine. Mister Sinisi per gli andriesi, presenta in terra garganica, una squadra quasi al completo. Cursio e Radatti per  i locali della Polisportiva, devono rinunciare al portiere titolare Longo, squalificato. In porta va Ruggieri. Pronti  via e al 7’ la Polisportiva passa in vantaggio. Matteo Ramunno dopo una discesa sulla sinistra, scarica un diagonale imprendibile per Crisantemo, è 1 a 0. La Nuova Andria reagisce e si fa vedere, fino a trovare la rete del pari con Tesse al 24’. Terzo centro in campionato per lui. A questo punto i padroni di casa iniziano a soffrire gli attacchi della Nuova Andria, che convinta riesce a sciorinare un bel gioco e la gara diventa piacevole. Nonostante ciò, il primo tempo termina sul giusto risultato di parità, 1 a 1.

Nella ripresa, la Nuova Andria entra in campo decisa a fare risultato, del resto come la Polisportiva. Ma sono i nord baresi a farsi vedere di più. Al 57’ incredibile palo colpito da Di Vietri per gli ospiti. Al minuto 63’ l’arbitro vede fuori  area un intervento di un difensore locale su Tesse. Calcio di punizione e traversa colpita da Loconte! Incredibile sfortuna per i biancoazzurri che poco dopo sciupano un’occasione ancora con Di Vietri e sul capovolgimento di fronte, con un veloce contropiede, vanno sotto. Infatti arriva il 2 a 1 locale firmato ancora da Ramunno. La partita si mette male per la Nuova Andria che esattamente quattro minuti dopo, al 68’ subisce la terza rete. Magistrale il calcio di punizione calciato da La Torre che trafigge Crisantemo con una parabola ad effetto. Al 90’ arriva in contropiede anche il quarto gol della Polisportiva con un contropiede finalizzato dal neo entrato Gennaro Bruno. Una sconfitta davvero beffarda, con un risultato più che bugiardo e frutto dell’inesperienza della giovane squadra andriese. La squadra gioca bene e raccoglie consensi, ma ora servono i punti! Domenica prossima, gara interna. Al “Monsignor Addazi” arriverà lo Sporting Daunia Foggia, compagine avanti di un punto in classifica, rispetto agli andriesi.

POLISPORTIVA SAMMARCO: Ruggieri, Nardella, Villani, Piano(77’De Bonis), Gemma, Ramunno, Marchitto(55’Bruno), Di Iorio(65’Santoro), La Torre, R. Cursio, Gaggiano. A disp. Ciavarella, Colletta, Gualano, Leggieri. All. A. Cursio-C. Radatti

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma(21’ Colasuonno), De Nigris, Caporale, Cognetti, Pasculli, Zinni(65’ Pisicchio), Loconte, Tesse, Di Vietri, Erminio(76’ Coppola). A disp. Zingaro, Pomarico, Amorese, Di Venosa. All. C. Sinisi

ARBITRO: Scaraggi di Molfetta
RETI: al 7’ e 64’ Ramunno(PS), al 24’ Tesse(A), al 68’ La Torre(PS), al 90’ Bruno(PS)

Alessandro Polichetti

Polisportiva Sammarco e Nuova Andria a centrocampo