Archive 25/01/2016

Record su record. L’Audace non si ferma, le altre si.

​Sconfitta per l’Ordona, pareggio Real Siti. L’Apricena è secondo ma il trono è sempre più gialloblu, con la capolista a +21.

Nuova vittoria per l’Audace Cerignola di mister Gallo. Netto 3-0 al Modugno, fino ad ora autentica sorpresa del campionato e la squadra gialloblu resta imbattuta ancora alla 19° giornata. La sensazione, peraltro, è quella di una squadra invincibile rispetto al resto della categoria. Nuovo insediamento al secondo posto, con lo Sporting Ordona che perde (0-1) col Polimnia e lascia la piazza d’onore al Madre Pietra Apricena, che si aggiudica (1-0) il derby con l’Ascoli Satriano e mantiene 21 punti di distacco dalla capolista. Il pareggio del Real Siti (0-0 con il Giovinazzo), la vittoria del Canosa a Monte Sant’Angelo (2-3) e la vittoria del San Marco (3-1) con il Quartieri Uniti Bari, concede una grande bagarre tra il terzo e il settimo posto, con Real Siti, Sporting Ordona, Modugno e Canosa a 30 punti e i sammarchesi a 28, dietro l’Apricena a 32. La lotta è tutta qui. Dietro la Rutiglianese batte (2-0) e aggancia la Fortis Altamura a 24, mentre Bitrotto e Noci si accontentano del pari (2-2).

Fabio Lattuchella

Marcatori Promozione A: Salerno non segna ma resta in testa

Venti le reti segnate nel diciannovesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
A secco il capo cannoniere Salerno, dietro si muovono e vanno a segno gli inseguitori.
Dodicesima rete stagionale per Salvati del Real Noci.
Tocca quota undici Bozzi della Virtus Bitritto.
Salgono a quota 9: Dipasquale dell’Audace Cerignola e Lupoli del Monte Sant’Angelo.
Ottava marcatura per Monopoli dell’Audace Cerignola.
Quinta rete stagionale per Lannunziata, alla prima segnatura con la maglia del Canosa e Zonno della Virtus Bitritto.
Quarta segnatura per Alessandro Coppola del Canosa, Pellegrini del Polimnia, Daniele Recchia del Real Noci e Stringano del Quartieri Uniti Bari.
De Bellis del Madre Pietra Apricena raggiunge quota 3.
Seconda rete in campionato per Catalano e Miccoli della Rutiglianese, Lauriola del Monte Sant’Angelo e Pensa del Canosa.
Prima gioia personale stagionale per Camillo, Ianzano e Mario Ricci del San Marco.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

14. Salerno (Madre Pietra Apricena)
12. Salvati (Real Noci)
11. Bozzi (Virtus Bitritto)
10. Flavio Amoruso (Audace Cerignola) e D’Introno (Sporting Ordona)
9. Dipasquale e Morra (Audace Cerignola) e Lupoli (Monte Sant’Angelo)
8. Lasalandra e Monopoli (Audace Cerignola), Lops (Modugno) e Marolla (Giovinazzo)
7. Ardino (Fortis Altamura), Ardito (Canosa), Caggianelli (Ascoli Satriano), Caruso (Polimnia) e Coco (San Marco)

Alessandro Polichetti

Bisceglie e Serpentara non si fanno male: 0-0

Fra Bisceglie e Serpentara ha vinto la noia. Una gara soporifera finita col più giusto risultato, un pareggio a reti bianche che ha accontentato entrambe le formazioni scese in campo.
Per il match della quarta di ritorno del campionato di serie D, girone H, si è visto unBisceglie bravo a non concedere nulla sulle poche palle inattive agli ospiti ma mancando di collegamenti in campo; ciò dovuto alle chiusure di ogni spazio eseguite sul terreno di gioco dai laziali di mister Foglia Manzillo, parsi in crescita ed in serie positiva in questo mese di gennaio.
 Al pronti via il Bisceglie arrembante è andato vicino al gol al minuto 2 con la punizione dai 20 metri battuta da Rodolfo De Vivo che si è infranta sulla traversa. Lo stesso fantasista un quarto d’ora dopo ha approfittato di una respinta corta della retroguardia laziale scaricando un destro di controbalzo finito sul fondo.
Alla mezz’ora l’ultima azione degna di nota del primo tempo con Khalil, micidiale in progressione sulla fascia destra, che sul fondo ha appoggiato flebile a centro area; l’accorrente Loconte ha fatto partire un rigore in movimento che a filo d’erba giunto facilmente fra le mani dell’estremo difensore Saccucci.
Alla ripresa l’unico acuto del Serpentara con De Julis che ha bruciato due calciatori nerazzurri colpendo dal vertice basso sinistro dell’area di rigore; il cuoio lanciato dal centrattacco laziale finisce abbondantemente a lato.
Non è accaduto più nulla fino al minuto 70 allorquando è ancora Khalil ad averci provato con un destro dal limite dell’area avversaria bloccato a terra dal portiere.
Con la consueta girandola di cambi si è arrivati al termine di una gara equilibrata e poco spettacolare ma nel terzo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, il signor Di Graci di Como, il subentrato Lancellotti ha la palla per il vantaggio nerazzurro, sprecata con un colpo sotto a tu per tu con Saccucci finita di poco oltre l’incrocio dei pali, su prezioso suggerimento di De Vivo dalla sinistra.
 Con il pareggio conseguito sul prato umido del Gustavo Ventura gli uomini diClaudio De Luca si attestano al sesto posto in classifica a quota 31 punti, ponendo un mattoncino in più sul consolidamento della categoria.
Prossimo turno da disputarsi domenica 31 gennaio presso il Campo Comunale Progreditur contro il Marcianise, la formazione casertana che diede la svolta alla stagione del Bisceglie Calcio per mezzo della vittoria ottenuta nell’ottobre scorso.

BISCEGLIE-SERPENTARA 0-0

Bisceglie: Leo, Lubrano (dal 70° Rubino), Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 68° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Caiati, Lamorte, Touré, Marra, Pizzutelli, Stranieri, Gadaleta.
Serpentara: Saccucci, Del Duca, Galeazzi, Merino, Bellucci, Strumbo, Matarazzo (dal 94° Anastasio), Lustrissimi (dall’86° Ciaramelletti), De Julis, Delgado (dall’82° Sanchez), Cestrone Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Palombo, Suleman, Spaziani, Maione, Quadrana, Rodigatti.
Terna arbitrale: Di Graci di Como (Naccari di Vibo Valentia, Contini di Matera).
Note: spettatori 600. Ammoniti: Lubrano, Bellucci, Ngom, Del Duca, Galeazzi. Calci d’angolo: 6-2.

 Bartolomeo Pasquale

Marcatori Eccellenza: sale ancora Gennari

Ben ventisei le reti realizzate nel ventiduesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A secco Di Rito e Tedesco, sale ancora Gennari. L’attaccante del Leverano segna ancora e raggiunge quota 12 reti agganciando Rana e Tedesco.
Undicesima rete stagionale per Giorgetti del Novoli.
Sale a 9 Jordi Pascual Quiroga del Mesagne.
Ottava rete per Ventura della Sudest Locorotondo.
Settimo sigillo in stagione per Di Pinto dell’Unione Calcio Bisceglie.
Sesta rete per Turitto della Vigor Trani.
Exploit con tripletta per Pignataro del Novoli che raggiunge quota 5 reti segnate.
Sale a 5 anche Serri dell’Atletico Mola.
Quarta rete per Beltrame e Gjonaj dell’Hellas Taranto, Di Silvestro del Leverano, Albrizio dell’Unione Calcio Bisceglie e Curci del Team Altamura.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

13. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
12. Gennari (Leverano), Rana (Gravina) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
11. Giorgetti (Novoli)
9. Jordi Pascual Quiroga (Mesagne), Palma (Otranto) e Scarcella (Novoli)
8. Cesareo (Vigor Trani), Mummolo (Mesagne) e Ventura (Sudest Locorotondo)

Alessandro Polichetti

Prima: Bene il Celle, perde il Sammarco

In  Prima Categoria fine settimana a corrente alternata per le foggiane. Vince il Celle di mister Presutto, perde il Sammarco ma in casa di un forte Corato

Una vittoria e una sconfitta nel fine settimana foggiano di Prima Categoria. Perde il Sammarco, che resta nei bassifondi e si ritrova in una situazione molto difficile, dopo il 2-0 sul campo del Corato. È chiaro che la trasferta sul campo dei neroverdi, secondi in classifica, non era semplice, ma ora diventa vitale per i sammarchesi dare una svolta al campionato e cominciare a racimolare punti ovunque. Vince bene e mette punti salvezza in cascina, il Celle di San Vito di mister Presutto, 1-0 al Barium e aggancio in classifica proprio ai danni dei baresi. Ferme per turno di riposo Omnia Bitonto e Spinazzola, prima e terza forza del campionato, ne approfitta il Corato, dunque, così come Ultrattivi (0-1 con la Nuova Andria), Minervino Murge (1-3  con il Real Bat) e Bitetto (0-2 con la Virtus Molfetta), con tre vittorie esterne. Pareggio 1-1 tra Terlizzi e Audace Barletta.

Fabio Lattuchella

Marcatori Serie D: in evidenza Giglio e Montaldi

19 le reti messe a segno nel ventunesimo turno del campionato di Serie D girone H.
A segno per l’undicesima volta in campionato sia Genchi del Taranto che Pastore del Torrecuso.
In evidenza con una doppietta e con la doppia cifra raggiunta a quota 10, sia Giglio dell’Isola Liri che Montaldi della capolista Virtus Francavilla.
Decima marcatura anche per Aleksic del Francavilla in Sinni.
Ottava rete per Prisco del Pomigliano.
D’Agostino del Fondi va a segno per la sesta volta in questo torneo.
Quinta rete per Bozzi del Manfredonia, Florio del San Severo e Franzese del Gallipoli.
Quarta rete per Favetta del San Severo e Montinaro del Nardò.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
11. Genchi (Taranto), Felici e Pastore (Torrecuso)
10. Aleksic (Francavilla in Sinni), Galizia (Pomigliano), Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Venezia ex Nardò), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
9. De Iulis (Serpentara) e Zerillo (Torrecuso)
8. Prisco (Pomigliano), Simeri (Potenza) e Tiscione (Fondi)

Alessandro Polichetti

Vittoria esaltante del Canosa.

A Monte S.Angelo  si riprende dopo lo svantaggio

Seconda vittoria consecutiva, terzo risultato utile di fila per il Canosa che si è allineato con le prime della classe alle spalle dell’inafferrabile Cerignola, dominatore assoluto del girone A del campionato di promozione pugliese. A Monte S.Angelo(FG) gli uomini di mister Scaringella hanno dato il massimo per conquistare altri tre punti importanti per la classifica, ottenuti per giunta su un campo ostico e soprattutto partendo dallo svantaggio iniziale, di un gol subito nei primi minuti di gioco. In una giornata fredda, il Canosa in formazione rimaneggiata e sempre più votato alla linea verde, molti under in campo, ha fatto vedere di che pasta è fatto, tanta grinta e determinazione ad eccezione nell’azione della discesa di Lauriola che ha eluso tutti insaccando l’incolpevole Camerino mentre la squadra rossoblu si stava scaldando. Per l’occasione mister Scaringella che ha dovuto fare a meno dello squalificato Antonio Abruzzese, perno centrale difensivo, ha schierato: Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese Vincenzo al  centro della retroguardia difensiva, i confermatissimi Lombardi e Dattoli sempre preziosi sulle fasce, il capitano Cellamaro, Pensa, Guacci e l’under Coppola a centrocampo, l’ex Lannunziata e Iacobone terminali offensivi. Tra i padroni di casa anche diverse assenze di rilievo come Scarano , Guerra e Rignanese ma con un centrocampo con i fiocchi, su tutti Ciccarelli e Kamano.  Il Canosa prende le misure e comincia a rendersi pericoloso con i suoi giocatori fantasiosi Coppola e Iacobone che in più occasioni saltano l’avversario e crossano al centro per Lannunziata. Dai piedi dell’ex di turno parte la palla  per lo sgusciante Coppola che realizza il gol del pareggio. Il Canosa propende all’attacco, colpisce prima la traversa con Pensa su calcio di punizione e poi due conclusioni ravvicinate di Iacobone che il portiere respinge con i pugni e Guacci che manda la palla  di poco alta  sulla traversa. Dall’ennesima discesa di Iacobone nasce l’azione del raddoppio con l’attaccante canosino che viene atterrato in area e l’arbitro concede il penalty. Dal dischetto il centrocampista Pensa, incaricato a calciare, non sbaglia e porta la squadra rossoblu in vantaggio intorno allo scadere della prima frazione di gioco

Nella ripresa sono ancora i canosini a tenere palla e a tessere manovre offensive con Iacobone e Coppola dopo aver sostituito il capitano Cellamaro per infortunio. Al 10’ il Canosa mette al sicuro il risultato con Lannunziata che firma il primo goal, da cineteca, con la maglia rossoblu ma non esulta contro i suoi ex tifosi. I padroni di casa ricorrono alle sostituzioni  per raddrizzare la situazione ma trovano l’under Camerino bravo a parare su Falcone e poi colpiscono in successione un palo con Valentino sugli sviluppi di un corner  e la traversa con Ciccarelli. Verso lo scadere dell’incontro i bianconeri accorciano le distanze con Lupoli su rigore per atterramento di Lauriola al limite dell’area di rigore ma non vanno oltre perché i rossoblu, sostenuti come al solito dai tifosi, riescono a gestire la gara, abbastanza nervosa nel finale con tre espulsioni,  fino al triplice fischio dell’arbitro. Nel prossimo turno il Canosa, ospiterà lo Sporting Ordona, sconfitto in casa dal Polimnia ma più forte fuori casa mentre il  Monte S. Angelo affronterà in trasferta la squadra dei Quartieri Uniti di Bari fanalino di coda della classifica abbastanza corta.

Bartolo Carbone     

Monte S.Angelo – A.S.D.Canosa    2-3

Monte S.Angelo: Palma, Manzella, Lauriola, Ciccarelli, Santoro, Kamano, Valentino, Frattuarolo(dall’8’s.t. Falcone), Lupoli, Simone A. (dal 12’s.t.D’Apolito), Simone F. . A disposizione: Rinaldi,Palombo, Altavilla, Ciullo,  De Fabretis. Allenatore: Matteo D’Arienzo

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Pensa, Abuzzese V., Cafagna, Coppola(dal 31′ s.t. Somma), Cellamaro(dal 5’s.t. Nesta), Lannunziata,  Guacci, Iacobone(dal 20′ s.t. Palmitessa). A disposizione: Lovino, Lamanna,Sipone, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Davide Scaraggi della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti  Maurizio Patruno e Francesco Cazzato della Sezione di Bari

Ammoniti: Dattoli,Coppola,Ciccarelli Simone F.,Kamano
Espulsi :Altavilla, Palmitessa,D’Apolito
Reti : 4′ Lauriola, 19’Coppola, 35’Pensa(rig.), 55’Lannunziata, 85’Lupoli(rig.)

Il Carovigno pareggia e viene aggredito

Lo 0-0 del campo, altamente condizionato dal alcune decisioni arbitrali, non va giù ai dirigenti del Galatina, che aggrediscono i carovignesi.
Questo quanti riportato sul sito ufficiale del Carovigno:

Seconda contro penultima. La partita tra Galatina e Carovigno sembrava avere un esito scontato, naturalmente a favore dei biancostellati locali. Il campo, però, ha emesso un verdetto diverso: il pareggio a reti bianche, infatti, ha messo in evidenza una eccellente prestazione del Carovigno, fino all´ultimo dei 103 minuti di gioco (5 minuti di recupero nel primo tempo, addirittura 8 nel secondo).
La squadra di De Nitto si è dimostrata, dunque, capace di assorbire la dura sconfitta contro l´Ostuni e, soprattutto, ha mostrato la voglia di non mollare mai anche al cospetto di una corazzata come il Galatina, aiutata anche, durante tutto l´arco del match, da assurde decisioni arbitrali; tra queste, da segnalare le due ammonizioni ai rossoblu nei primi tre minuti di gioco e le espulsioni ingiustificate di Pierfedele Prodi in primis e di Tony Lanzilotti. Non punita, paradossalmente, una gomitata ad un occhio del centrale carovignese Michele Valentini (poi portato in ospedale per accertamenti) da parte di un giocatore biancostellato.
Come se questo non bastasse, dopo il triplice fischio finale, si è generato un parapiglia negli spogliatoi, causato in particolare da qualche dirigente locale che ha aggredito con uno schiaffo il capitano rossoblu Omar Diagnè e pure il centrocampista classe 1996 Paolo Cisternino. La società del Carovigno rimane, ovviamente, indignata per il comportamento dei dirigenti del Galatina.
Davide Leone – www.ascarovigno.com

La corsa dello Sporting Ordona si ferma contro il Polimnia

Inattesa sconfitta casalinga per i rossoblu

Inattesa ed inaspettata la sconfitta casalinga della Polisportiva Sporting Ordona nel diciannovesimo turno del campionato di Promozione, contro un bel Polimnia i rossoblu sono stati sconfitti 1-0, interrompendo così una lunga serie di risultati positivi, e perdendo momentaneamente la seconda posizione in classifica. C’è molto rammarico per una gara in cui sono state tante le occasioni fallite, e come accade spesso nel calcio, la regola non scritta del “gol sbagliato gol subito” ha colpito ancora, a concretizzarla Pellegrini, abile a metà secondo tempo a siglare su una ripartenza il gol vittoria. Una gara in cui erano davvero pochi gli spazi per la formazione del presidente Tarantino, con i rossoverdi abili a coprire bene tutto il campo, concedendo davvero poco ai padroni di casa. Amareggiato a fine partita il tecnico Matteo Zito, che da martedì con la squadra analizzerà ciò che non ha funzionato, preparando al meglio la gara di Canosa, che a questo punto rappresenta senz’altro un vero e proprio scontro diretto in ottica play off.

Luca Caporale

Terlizzi sbaglia un rigore sul finale e contro il Barletta è solo 1-1

Pareggio inutile per la classifica e per il morale

Un pareggio che non serve né alla classifica, né al morale. E tanta amarezza per un risultato che poteva essere diverso. La 16esima giornata di campionato non porta gioie per l’ASD Citttà dei Fiori che in casa contro l’Audace Barletta pareggia 1-1. Un risultato lusinghiero se si guarda allo spessore dell’avversario, ma che resta insufficiente non solo per la classifica ma anche rispetto a quanto la partita poteva riservare visto che all’85’ l’arbitro concede un rigore ai rossoblu per il potenziale 2-1, rigore che però Tamma tira addosso al portiere avversario, mentre sulla ribattuta la palla finisce contro la traversa.

Partita incredibile anche per il numero di ammoniti ed esplulsi: il Terlizzi arriverà al finale con dieci uomini contro i nove dei biancorossi del Barletta.
La storia della partita inizia subito con grandi emozioni: al 4′ subito vicino al gol il Terlizzi con Martinellisu cross di Amemdolagine, palla sull’esterno della rete. Al 37′ è il Barletta a passare in vantaggio su calcio di rigore. Il primo tempo si chiude sullo 0-1 per gli ospiti. Al 64′ arriva la rete del pareggio: sempre Martinelli, il più pericoloso tra i rossoblu, questa volta non fallisce e mette la palla oltre le spalle del portiere avversario. Poi la partita si fa nervosa: prima viene espulso Rutigliano del Terlizzi, poi nell’arco di 20 minuti anche il Barletta subisci un’espulsione al 74′ e un’altra all’84.

Ultima emozione della sfida: il rigore sbagliato dal Terlizzi. Per il resto la squadra resta bloccata nelle sabbie mobili della bassa classifica con 12 punti, appena 3 dal fanalino di coda.

TERLIZZIVIVA

Marcatori Lega Pro: Caccavallo insidia Iemmello

In attesa del posticipo di questa sera tra Matera e Fidelis Andria, sono quattordici le reti messe a segno nel diciannovesimo turno del campionato di Lega pro girone C.
Da registrare la doppietta realizzata da Caccavallo. L’attaccante della Paganese raggiunge quota 10 ad una sola lunghezza dal capo cannoniere Iemmello del Foggia.
Sale anche De Angelis della Casertana che raggiunge quota 9.
Doppietta per Sarno del Foggia, per lui quota 8 raggiunta.
Quarta rete stagionale per Di Piazza dell’Akragas e Surraco del Lecce.
Sale a 3 Agnelli del Foggia.
Mazzeo del Benevento raggiunge quota 2, così come Plasmati del Catania.
Prima rete in campionato per Cosenza del Lecce, Palmiero della Paganese e Vutov del Cosenza.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

11. Iemmello (Foggia)
10. Caccavallo (Paganese)
9. Calil (Catania) e De Angelis (Casertana)
8. Sarno (Foggia)
6. Baclet (Martina Franca), Ciciretti (Benevento), Croce e Gambino (Monopoli), Herrera (Melfi) e Negro (Casertana)

Alessandro Polichetti

Atletico Tricase: vittoria per 2-1 contro il Leporano e terzo posto in classifica.

In vetrina la forza e la determinazione di Pierpaolo Desiderato, classe 1998, in goal al 12″ del primo tempo, frutto della collaborazione tra Atletico Tricase e A.S. Tricase.

La partita delle occasioni gol fallite o mandate al vento di tramontana che ha soffiato gelido sul “San Vito”. Il Tricase ha realizzato le reti della vittoria, ma ha anche gettato alle ortiche l’imponente costruzione di palle gol, regolarmente fallite dai suoi attaccanti, finanche un rigore che capitan Ruberto s’è fatto parare al 39’, dopo che se l’era procurato penetrando in area ospite chiudendo una stupenda triangolazione con Martella.

Insomma, da salvare il risultato e i tre punti; da dimenticare un pomeriggio in vena di regali agli avversari che il Tricase s’è concesso.

In vantaggio i padroni di casa al 12’ con Desiderato, un under ’98, capace di perferorare la difesa avversaria con impeto e con assoluta determinazione; raddoppio di Causio al 64’ con una spettacolare rete all’incrocio dei pali, chiudendo positivamente una splendida azione corale. Poi la rete del Leporano con il capitano-allenatore Casula che trasformava un rigore assegnato dall’arbitro per un dubbio contrasto di Citto su Lisi in area.

Con questa vittoria, grazie ai risultati favorevoli, ovvero la sconfitta del Maglie a Manduria ed il pareggio interno del Fasano con il Lizzano il Tricase aggancia al terzo posto proprio il Toma Maglie.

TRICASE-LEPORANO 2-1

TRICASE – Esposito, Cazzato, Moretto, Desiderato, Citto (84’ Amadu), Di Seclì (79’ Rizzo), Pedone, Petrachi, Causio, Martella, Ruberto A dispozione: Gentile, Caputo, Remigi, Gravante, Cosi. Allenatore: Branà.

LEPORANO – Bianco, Rateo, Palomba, Sampietro, Caforio, Casula, Ingrosso, Lisi, Carrieri, Cellammare (75’ Carenza), Scarano. A disposizione: De Giorgio, Tripaldi, Rubio. Allenatore: Casula.

Arbitro: Destino di Brindisi
Reti: 12’ Desiderato, 64’ Causio, 71’ Casula (rig.)

Il Giovinazzo non va oltre lo 0-0 a Stornara

Dopo una buona gara, i biancoverdi devono accontentarsi di un punto col Real Siti

Muove la classifica, il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo che, dopo il ko rimediato domenica scorsa sul sintetico del San Pio contro la Rinascita Rutiglianese, strappa un punto sul rettangolo del Real Siti, al termine di una partita tutto sommato avara di emozioni.

I biancoverdi, che non vincono dal 6 dicembre (3-0 alla Quartieri Uniti Bari, contro l’ultima della classe nel girone A di Promozione), muovono dunque la graduatoria, ma continua la crisi di risultati. Nelle ultime tre partite disputate di fila in terra garganica, anche se con squadre del calibro di Ascoli Satriano, Madre Pietra Apricena e, appunto, il Real Siti, la squadra di Gianni De Bellis ha conquistato solo un punto: troppo poco per poter pensare di reinserirsi, in breve tempo, nella lotta per la conquista della salvezza diretta.

Nel diciannovesimo turno di campionato, sulla terra battuta del comunale San Rocco di Stornara, i giovinazzesi, privi di Marolla e con gli ultimi arrivati Moschetto e Cifaratti in campo dal primo minuto, partono forte e impensieriscono Delli Carri con un paio di tentativi di De Bellis. Nella ripresa il Giovinazzo si fa più pericoloso: Giovannielli si divora una grossa occasione quando sbaglia, in piena area, quasi un rigore in movimento, mentre Moschetto preserva il definitivo 0-0, l’ottavo pareggio stagionale.

Intanto continuano a scalare la classifica la Rinascita Rutiglianese (2-0 alla Fortis Altamura), la Virtus Bitritto (2-2 col Real Noci) e soprattutto la Polimnia (0-1 sul campo dello Sporting Ordona). Sta male il Giovinazzo, malissimo: dopo diciannove partite è penultimo con 14 punti. La Quartieri Uniti Bari è ferma a 3. Una sola squadra retrocederà direttamente in Prima Categoria, l’ultima. Altre due retrocederanno tramite i play-out, a cui parteciperanno la sedicesima, la diciassettesima, la diciottesima e la diciannovesima.

Per il Giovinazzo evitare i play-out rappresenterebbe quasi un sogno, non tanto per le condizioni della squadra (puntellata con gli arrivi di Moschetto e Cifaratti e quello assai probabile di Ventola), quanto per la classifica: la salvezza diretta è a 10 punti, dove c’è la Rinascita Rutiglianese.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoViva

Foggia straripante. 0-3 a Catanzaro.

I rossoneri  vincono alla grande anche senza Iemmello. Casertana che resta in testa, ma dietro vincono tutte tranne il Cosenza. Stasera il Matera in campo

Il diciannovesimo turno del campionato di Lega Pro, nel Girone C, si chiuderà questa sera con il posticipo tra Matera e Fidelis Andria. Una gara importante per l’undici di Padalino che potrebbe, in caso di vittoria, agganciare il Cosenza, anche se quest’ultimo ha una gara da recuperare. Cosenza che ha pareggiato, sabato, 1-1 con il Catania. Nelle altre gare del sabato la reazione dell’Akragas, vincitrice 0-1 a Monopoli e la vittoria della capolista Casertana, 0-1, in grossa difficoltà nella ripresa contro un Melfi che ha cercato fino alla fine la via del pari.

Bene il Foggia, dunque, con una grande prestazione nonostante l’assenza del capocannoniere del campionato, Pietro Iemmello. Senza centravanti la squadra non ha concesso punti di riferimento ai padroni di casa e ha portato l’intera posta in palio a casa. Una vittoria importante che scaccia lontano qualsiasi difficoltà palesata nelle due uscite precedenti contro Juve Stabia e Paganese, facendo ritornare il sorriso ai tifosi. Ora bisognerà attendere anche la risposta di Iemmello, punzecchiato dal suo tecnico al momento dell’esclusione. Concentrazione, grinta, bava alla bocca, queste le caratteristiche che dovrà manifestare nei prossimi allenamenti, ancor prima di gol e giocate.

Se il Foggia risponde alla Casertana, Benevento e Lecce rispondono al Foggia. I sanniti trovano una vittoria cercata a lungo, contro la Lupa Castelli Romani, ma soltanto nel finale, mentre i salentini superano la Juve Stabia (2-0) e restano in scia. Vince la Paganese, 3-1 al Martina, mentre Ischia e Messina si accontentano del pari (0-0).

In classifica cannonieri fermo il bomber del Foggia Iemmello, a 11 reti, da tenere d’occhio la risalita di Caccavallo (doppietta), arrivato a 9 reti insieme a Calil e De Angelis, mentre Sarno sale a quota 7.

Fabio Lattuchella

Audace Cerignola senza freni

Tris al Modugno firmato Dipasquale,Colangione e Monopoli.Ora c’è un abisso di 21 punti sulla seconda

Lucida, spietata e vincete. L’Audace Cerignola continua la marcia dei record e batte anche il Modugnocon un secco e perentorio 3-0. Dipasquale, Colangione e Monopoli: i gialloblu volano creando un abisso sulla diretta inseguitrice, ora l’Apricena, distante ben 21 punti.

“Abbiamo aggiunto un alto tassello al mosaico che ci siamo prefissati: ovvero la vittoria del campionato – dichiara a fine partita mister Gallo – Posso dire però che oggi non è stato così semplice. Abbiamo trovato un campo che non ci permetteva di stare in piedi e questo penalizza una squadra tecnica come la nostra“. E infatti, il primo tempo è avaro di azioni gol e giocate importanti. La rete che sblocca il risultato arriva al minuto 20 con capitan Dipasquale che di testa ribadisce in rete un ottimo cross di Morra. Il Modugno non reagisce, la squadra di mister Mongelli ha difficoltà ad affacciarsi dalle parti di Marinaro e il primo tempo scivola via senza troppe emozioni. E’ nel secondo tempo però che l’Audace inizia a premere l’acceleratore, alla ricerca del raddoppio. Dipasquale ci prova ancora di testa ma il pallone finisce di poco fuori. Poco dopo è il turno di Morra con una rasoiata su punizione ma è ancora solo esterno della rete. Ci pensa così un difensore, Matteo Colangione, a gonfiare la rete. E’ il minuto 59: giocata tipo di Schiavone che lascia sul posto il difensore, cross teso e, dopo un batti e ribatti in area, il numero 5 gialloblu trova il gol con un bel tiro al volo. Ecco allora che il Modugno prova a creare qualcosa davanti con Foggeti prima (punizione debole e centrale) e con Belcore dopo, bella giocata ma tiro alto. Al minuto 80 si scatena Morra. Il numero 7 gialloblu mette il turbo sull’out di destra e pesca Monopoli solo dentro l’area, il cui tiro però finisce alto. E’ la prova tecnica del 3-0: minuto 83, azione fotocopia questa volta sull’out di sinistra, con ancora Morra in versione assist man a servire Monopoli in area. Il numero 10 ha tutto il tempo di sistemare il pallone, mirare, calciare e poi gioire. Al fischio finale, tutti a saltare e cantare con i tifosi. Scene di festa già viste e riviste ogni domenica: quest’Audace non ha rivali.

Ho visto una squadra un po’ stanca, in difficoltà a livello fisico” concluderà mister Gallo. Pazienza. La vittoria (la diciassettesima stagionale) è comunque arrivata, alla faccia della stanchezza.

Fabio Trallo

ASD Sport Lucera – bella amichevole con l’Olimpia Riccia

Asd Sport Lucera e Olimpia Riccia, squadra allenata dall’ex bandiera del calcio lucerino, Carlo De Masi, e militante nel Campionato di Eccellenza Molise, hanno dato vita ad una bella amichevole, al Comunale di Lucera, nella mattinata di domenica 24 gennaio, finita 3-4 per gli ospiti. Giornata fredda, ma in campo gioco scoppiettante, con lo Sport Lucera in vantaggio dopo pochi minuti grazie a una prodezza di Cannizzo, che ha battuto il portiere ospite con un bel pallonetto dal limite. Il giovane attaccante, in seguito, ha colpito anche un palo. L’Olimpia Riccia è poi pervenuta al pareggio e la prima frazione di gioco si è conclusa in parità.

Nella ripresa, Perna, che non ha potuto schierare i fratelli Pellegrino, ha mandato in campo diversi giocatori della juniores, ma la gara ha mantenuto un buon ritmo e ha continuato ad offrire apprezzabili giocate, in un contesto agonistico di sostanziale equilibrio. Le altre due reti dei padroni di casa sono state siglate da Michele ArdoreAlberto Giordano. Tra i marcatori della compagine molisana anche il lucerino Spatola.

Nella XIV giornata del Campionato di Seconda Categoria, in cui era previsto il suo turno di riposo, lo Sport Lucera ha, quindi, disputato un buon test contro avversari che vantano diversi elementi di esperienza, in vista dei prossimi impegni, in cui si dovrà necessariamente operare un cambio di marcia nel tentativo di riagguantare le migliori posizioni della classifica.

SundayRadio

Doppia rimonta del Rodi di Mister Galullo ,finisce 2-2

Distacchi invariati tra le prime 2 della classifica dove la Capolista Herdonia (35 punti) ribalta il punteggio al fotofinish battendo 5-1 in casa della Carapellese, mentre l Apricena(20 punti) vince in casa 2-1 contro il San Giovanni R., l’Atletico Foggia(19) perde a Troia 2-1, invece il Rodi (19) rimonta due volte al T. Moretti un San Nicandro ben messo in campo ed è 2-2.  
Purtroppo capita che una squadra gioca bene ma va in svantaggio nei minuti iniziali, e alcune volte capita di poter raggiungere il pareggio subito dopo  e di ritornare di nuovo in svantaggio immeritatamente e non è sempre facile poi riuscire a rimontare di nuovo per salvare il risultato ,oggi il Rodi di Mister Galullo ha dimostrato di avere cuore e carattere e di non voler mollare mai. Ma complimenti anche al San Nicandro che rappresenta una delle migliori candidate per il secondo posto.
 Per il Rodi è un punto importante che dà morale per affrontare al meglio la prossima gara dopo la sconfitta Giovedì in Coppa Puglia per 3- 0 a San Marco. Oggi la squadra ha dimostrato di essere compatta, forte e tosta e che arriverà fino in fondo, una prestazione almeno che fa credere che il Rodi è sotto alle pretendenti alla vittoria del campionato .
LA PARTITA : – Non è normale che in casa la squadra si ritrova già in svantaggio, ma almeno i giovani di Mister Galullo hanno provato e tentato il colpaccio in più occasioni con Giovanni Stefania, appena rientrato da un lungo infortunio, e soprattutto nel finale prima con La Torre e poi con N. Attanasio. Ma nel calcio ci può stare. Il goal del momentaneo pareggio(1-1) è stato firmato da Davide Martella con la sua solita fucilata su punizione insacca in porta sia la palla che il portiere. Mentre il pareggio nel secondo tempo del definitivo 2-2 è stato siglato da Davide La Torre ,dopo una cavalcata sulla sinistra di Martella riesce a mettere la palla nell’area piccola dove trova il bomber La Torre che spinge la palla in rete. Nel secondo tempo va ricordato la parata di stile del portiere Rodiano nell’ angolino lontano alla sua sinistra che salva ancora il Rodi…
Mister Galullo: ” Nonostante non abbiamo un’ottima condizione fisica abbiamo avuto una buona reazione dopo il doppio svantaggio creando tanto. Noi dobbiamo ripartire da questo punto,si e’ visto il sacrificio di tutti in campo e dobbiamo essere sempre tutti uniti per fare meglio .. Oggi sono soddisfatto di tutti,anche se abbiamo conquistato un solo punto.”
rodigarganicoduepunto0

Real Bat – Minervino Murge 1-3

Dopo il vantaggio iniziale la squadra si sfalda: urge iniezione di autostima

Altra sconfitta interna per il Real Bat che dopo essere passato in vantaggio si sfalda concedendo agli avversari tre reti in serie. Partita senza grossi scossoni nella prima frazione e controllata da ambo le parti, nella ripresa padroni di casa in vantaggio con Maffeo di testa ma dopo un quarto d’ora un beffardo autogol dello stesso centrale taglia le gambe alla squadra incapace di reagire e che vede subire le due reti decisive del sorpasso prima con un rigore siglato da Specchio (espulso forse generosamente Piazzolla nella circostanza) quindi, dopo una serie di assalti all’arma bianca alla ricerca del pari, la rete di Tricarico in contropiede a siglare il 3-1 finale. La partita poteva avere probabilmente un esito diverso se al 70′ Cafagna non avesse sprecato una ghiotta opportunità per il raddoppio in ripartenza, servito da Patimo.
Adesso una settimana per ricaricare le batterie (turno di riposo) e infondere quell’iniezione di autostima che ultimamente manca ai ragazzi, si riparte tra 15 giorni ancora in casa contro il Bitetto.

REAL BAT – MINERVINO MURGE 1-3

REAL BAT: Rizzi, Diterlizzi A., Piazzolla, Maffeo, Laluce, Cafagna, Spadaro (80′ Filannino A.), Impera, Patimo, Ruscino, Piccolo (55′ Dibitonto). A disp: Simone, Di Tria, Filannino G., Lamberti. All: Tanzi

MINERVINO: Amoruso, Cerasole, Forenza (91′ Sanluca), Russo, Quacquarelli, D’Amelio, D’Angella, Valentino (73′ Tricarico), Specchio, Schiavo, Volpe. A disp: Frondini, Falcone, Spineto, Lepore. All: Luisi

Note: reti di Maffeo (R) al 57′, aut. Maffeo (M) al 74′, Specchio rig. (M) all’81’, Tricarico (M) all’87’. Amm: Diterlizzi A., Spadaro (R), Cerasole, D’Amelio, Valentino, Volpe. Espulso Piazzolla all’81’ per chiara occasione da rete.

Ruggiero Rutigliano

Pro Italia Galatina – Carovigno 0-0

Match duro sul Comunale di Galatina contro la capolista del girone.

Partita che sulla carta sembrava facile ai biancostellati, ma mai dire mai. Il Carovigno è determinato a non concedere niente ai locali, è così è stato. Nonostante le due espulsioni subite ai danni di Prodi e Tony Lanzillotti il Carovigno, con soli 9 uomini, regge gli sterili attacchi di una corrazzata così denominata solo sulla carta, ma in campo oggi ha dimostrato di essere priva di idee, trovando un muro sul suo percorso. Inutile il favore del´arbitro, il sig, Grosso di Bari, che ha concesso di tutto al Galatina oltre ai 5 minuti di recupero nel primo tempo, e ben 8 nel secondo tempo, avvalorando così lo squallore della direzione di gara odierna. Una nota di demerito alla dirigenza locale che si è manifestata poco ospitale nei confronti dei rossoblù con alcuni avvenimenti deprorevoli avvenuti a termine partita tra cui l´aggressione al carovignese Omar DIAGNE´.
Il Carovigno in fine è stato scortato dalle forze di polizia sino all´uscita dalla città.
Un punto salutare per i rossoblù di mister De Nitto che reagiscono molto bene alla sconfitta nel derby con l´Ostuni. La squadra c´è e cresce. Migliore in campo: TUTTI.

Manduria ad alta quota: steso il Maglie con due magie

Due prodezze balistiche di Riezzo e Arcadio lanciano i messapici a ridosso della zona play off. Biancoverdi cinici e spietati, spaccano la gara nel miglior momento dei salentini e la chiudono in contropiede con un cucchiaio di mezzo esterno di Arcadio. Raimondo decisivo su Iunco nella ripresa. Dieci punti nelle ultime quattro, tre vittorie nel mese di gennaio: il Manduria nel 2016 ha cambiato passo.

Cosma fa la conta degli indisponibili, recupera Mero e Mancuso in extremis, Calò non ce la fa e si accomoda in panchina. Ad allungare il papiro dei non arruolabili tre squalificati: Gennari, De Nitto e Massari. 4-4-2 con Greco e Riezzo larghi, avanti il tandem Scarciglia-De Pascalis.
Ospiti estremamente volitivi nel primo quarto di gara, bussano al 6’ con Giordano, che sugli sviluppi del calcio d’angolo incorna di testa. Raimondo suda freddo, sfera a lato. Al minuto 13’ Disantantonio dalla sua mattonella lascia partire una conclusione velenosa, bravo Raimondo a leggere il rimbalzo. Il Manduria risponde con Riezzo al 18’, da distanza siderale mette paura a Petrarca che blocca in due tempi. E’ proprio il sette di casa a salire in cattedra al 37’, fucilata dai trenta metri, Petrarca attonito, Manduria avanti con un gioiello di Riezzo, secondo gol consecutivo per l’uomo del momento. I giallorossi pungono nel finale di primo tempo con Giordano ma la sua conclusione colpisce la base superiore del montante.
Nella ripresa, al 6’, Riezzo fa ammattire la retroguardia giallorossa e viene atterrato in prossimità della lunetta. Il Maglie si riversa nella metà campo biancoverde, Manduria costretto a giocare di rimessa. Ospiti vicini al pari con Iunco al 12’, calcia in area ma trova Raimondo a sbarrargli la strada. Sempre il nove ospite sugli sviluppi di una punizione conclude centralmente al minuto 27. I messapici la chiudono al 32’: De Pascalis serve in profondità Arcadio, che dal limite si inventa un lob di mezzo esterno, sfera che piomba proprio sotto l’incrocio. Due a zero Manduria, altra gemma di pregevolissima fattura, il centrocampista non segnava dalla gara d’andata con il San Vito. Agli ospiti saltano i nervi, rosso per Biasco, ex di turno. Nel finale al minuto 38, Riezzo incontenibile dall’out mancino confeziona per capitan Scarciglia ma la sua girata lambisce il palo.
Prestazione maiuscola dell’undici di Cosma, nonostante le molteplici defezioni allungano la striscia positiva a quattro partite e si piazzano quinti in graduatoria, in coabitazione con il Fasano. Riezzo trascina, Raimondo e Arcadio conservano il vantaggio. Domenica a San Giorgio per continuare la scalata verso nord: il Manduria nel 2016 ha messo la quarta.

Lunedì gli highlights della gara, nella consueta rubrica “Triplice Fischio”, ore 21.15, canale 95 del vostro digitale terrestre.

Formazioni

Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario, Mancuso, (16’st Quaranta), Mero, Riezzo, ((41’st Dautaj), Greco, Scarciglia, Arcadio, De Pascalis.
A disp: D’Adamo, Tripaldi, Granata, Doria, Calò. All. Cosma.

Maglie: Petrarca, Mastria, Mazzeo, (1’st Conoci), Caravaglio, Nestola, Biasco, Leanza, (13’st Grazioso), Giordano, Iunco, Disantantonio, (16’st Montagna), Dell’Anna.
A disp: mele, Cerfeda, Franco, Salvatore. All. Sportillo.

Direttore di gara: Doronzo della sezione di Barletta.
Note disciplinari
Ammoniti: Olivieri, Mero, (MAN); Disantantonio, Biasco, Nestola, (MAG).
Espulso: Biasco (MAG)

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

R.Rutiglianese – F. Altamura 2 – 0.

Il  secondo successo consecutivo porta la firma di Miccoli e Catalano.

Una premessa va subito fatta. La Rutiglianese ha colto un prezioso e importante successo contro una squadra, la cui classifica non rispecchia l’esatto valore tecnico del compagine murgiana . La Fortis Altamura nonostante ha dovuto fare a meno sin   32’ del primo tempo del centrale difensivo Castoro, ben messa in campo da Mister Moramarco, ha impegnato più del dovuto i granata. Dal canto suo, Lovergine e compagni non si sono mai perso d’animo e in più di una circostanza, soprattutto nel primo tempo sono andati vicinissimi al gol, gol mancato per un soffio.  Mister Di Venere non è stato da meno del suo collega e rimodellando leggermente la formazione rispetto agli undici vittoriosi di domenica scora contro il Giovinazzo, ha risposto con la dovuta intelligenza tattica mettendo gli avversari in netta difficoltà nella prima parte della gara e nel finale di partita con le dovute e azzeccate sostituzioni. Nei primi quarantacinque minuti prima Pinto e poi Lovreglio hanno mancato il gol del vantaggio, anzi il pallone calciato da  Lovreglio sarebbe finito in rete se non ci fosse stata, sulla linea di porta, un mano galeotta di un difensore della Fortis, fallo non rilevato dal direttore di gara, probabilmente coperto da altri giocatori. Nella ripresa, invece, è stata la Fortis a farsi pericolosa in diverse occasioni con Pastore e soprattutto con Ardino, le cui incursioni sono state fermate non senza difficoltà dall’attenta difesa rutiglianese. Nel momento di maggiore pressione degli ospiti, i padroni di casa sono passati in vantaggio con Miccoli, che di testa, su angolo battuto da Catalano, ha messo il pallone alle spalle dell’ incolpevole Coretti. Dopo il gol, la Fortis restava in dieci per l’espulsione di Cirottola e al 43’ subiva la seconda rete con Catalano, seconda rete consecutiva, che dai venti metri coglieva impreparato il portiere ospite.

Le formazioni.

RUTIGLIANO: Lattaruli, Gentile, A.G. Ferro, D’Addiego (23’ st Rubino), Lovergine, Vittorio, Pinto, Catalano, Lovreglio (12’ st Miccoli), Pellegrino (31’ st M. Ferro), Colella. A disposizione : Girolamo, Piarulli, Liturri, Di Fronzo.  All. Di Venere

ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra, Castoro (32’ pt Calderoni), Cirottola, Tancredi, Cappiello (40’ st Proggi), Pellicciari, Selvaggi, Ardino, Pastore.  A disposizione  : Goffredo, Lorusso A. , Lorusso M. , Clemente , Pennacchia. . All. Moramarco

Arbitro : Sig. Daniele Labianca di Foggia.

Assistenti : Antonio Marolla e Gaetano Fiore di Barletta.

Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti.

Fasano non va oltre lo 0-0 contro il Lizzano

U.S. Città di Fasano non va oltre lo 0-0 nella sfida casalinga contro il Lizzano. Secondo pareggio consecutivo ma distanza invariata dalla vetta frutto dei due pareggi delle prime della classe.

Da segnalare il ritorno di Speciale, nonostante i dubbi della vigilia, che si accomoda in panchina dopo quasi tre mesi di stop per un infortunio.

Fasano subito con il piede sull’acceleratore.  Laguardia dopo pochi secondi ottiene un ottimo lancio del compagno Quaranta; il giovane esterno biancazzurro trova però l’ottima chiusura del numero uno tarantino Monopoli.

Al settimo minuto sono gli ospiti che si rendono pericolosi sugli sviluppi di una punizione dal limite dell’area calciata da Pizzolla sulla quale il giovane portiere A. Lacirignola si supera deviando in angolo.

Primo tempo che non regala grosse emozioni. Partita dura sul piano fisico con numerosi contrasti fallosi fischiati dall’arbitro Spina costretto spesso ad utilizzare il cartellino giallo.

Prima frazione in cui i biancazzurri non riescono a superare il muro difensivo rossoblu e con gli ospiti che, tranne per la punizione iniziale, si rendono poco pericolosi in avanti.

Solo Laguardia ci prova da fuori area con una conclusione abbondantemente alta sopra la traversa.

Si va così al riposo sul risultato di 0-0.

Inizio di seconda frazione  con Lizzano pericoloso per primo dopo tre minuti con  Basile sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Risposta fasanese arriva pochi minuti dopo con capitano Ancona che dalla sinistra serve in area Amodio che al momento del tiro svirgola la sua conclusione; fantasista fasanese non certo aiutato dal terreno di gioco nella circostanza.

Al minuto 60 sempre Amodio protagonista di testa su cross di Laguardia: il suo colpo non centra lo specchio.

73’ arriva il secondo giallo della partita per De Florio che è costretto a lasciare il campo anticipatamente e a lasciare la sua squadra con un uomo in meno.

Il Fasano non sfrutta la superiorità numerica nonostante provi a creare azioni pericolose.

L’azione più pericolosa arriva su un calcio d’angolo di Amodio sul quale capitan Ancona svetta più in alto di tutti ma di testa non inquadra di poco la porta.

Si conclude la partita con lo stesso risultato dell’inizio.

Testa ora subito all’impegno di Coppa Italia di giovedì; quando a Fasano arriverà l’Avetrana per disputare il ritorno della semifinale dove ci sarà bisogno del sostegno di tutti i tifosi e dei nuovi soci dell’associazione “Il Fasano siamo Noi” che in due giorni ha già raggiunto le 150 sottoscrizioni.

Tabellino

Us Città di Fasano – Lizzano 0-0

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Telesca (63′ Gaveglia), Leggiero, Laguardia (81′ Ciatta), Pugliese, Mastronardi, Amodio, Quaranta. A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Venere, Speciale, Musa. All. Giuseppe Laterza

Lizzano: Monopoli, Nazario, Basile, Boccuni, Franchini, De Florio, Catapano (96′ Simili), Pizzolla (63′ Pappone), De Comite, De Gaetano, Picci. A disp.: Pepe. Massafra. All. Aldo Palmieri

Arbitro: Spina di Barletta

Note: espulso al 73′ De Florio (L) per doppia ammonizione; ammoniti Patronelli (F), De Gaetano (L), Leggiero (F), Picci (L), Monopoli (L), Catapano (L).

 

 

 

Donato Miccoli

Buio pesto! La Nuova Andria perde ancora

Continua il momento negativo per la Nuova Andria che perde ancora tra le mura amiche.
Si tratta della quarta sconfitta consecutiva per i biancoazzurri che non riescono più a fare risultato.
Si gioca per la prima giornata di ritorno del campionato di Prima categoria girone A, al “Fidelis” è ospite la Ultrattivi Altamura.
Mister Sinisi per i locali deve fare a meno degli squalificati Cassetta e Fiore.
Dentro dal primo minuto al centro della difesa, Loporcaro in coppia col rientrante Pasculli.
Rientrano anche Di Palma come terzino destro, Zagaria a centrocampo e in attacco c’è la coppia composta da De Fato e Tesse.
Gli altamurani di mister Colonna squalificato, devono fare a meno di Basile, Campanelli e Rifino appiedati dal giudice sportivo.
La gara inizia e i padroni di casa spingono sull’acceleratore.
Al 7’ Zinni va via in velocità per vie centrali ed è atterrato da Casalino al limite dell’area di rigore.
Per Casalino scatta il cartellino giallo, ma poteva starci il rosso in quanto quest’ultimo ha fermato il n. 7 locale in una chiara occasione da rete.
Il conseguente calcio di punizione calciato da Loconte è ribattuto dalla barriera, nulla di fatto.
La Nuova Andria spinge e al minuto 34 gli ospiti restano in dieci uomini.
Casalino in chiara difficoltà, commette fallo ancora su Zinni e guadagna anzitempo la via degli spogliatoi.
Ultrattivi in dieci ma che non rinuncia quando può a creare azioni offensive pur senza impensierire Crisantemo.
Gli andriesi ci mettono volontà ma non riescono a scardinare l’attenta difesa ospite.
Il primo tempo si conclude col risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo inizia con la Nuova Andria che ci prova con Loconte al 48’ ma il suo destro è impreciso.
La Ultrattivi guardinga e cinica però passa al 65’.
Lancio dalle retrovie, spizzicata di testa di Dilerma per Zocco che aggancia palla e si inventa il classico goal della domenica con un destro che risulta imparabile per Crisantemo.
0 a 1.
La Nuova Andria vede ancora una volta le streghe.
Al 74’ calcio di punizione di Loconte, respinta del portiere ospite Quaratino e per poco De Fato non arriva per il tap in che avrebbe cambiato le sorti dell’incontro.
I biancoazzurri ci mettono grinta ma è per lo più una reazione nervosa e nei minuti di recupero, Tesse da posizione invitante non riesce a battere Quaratino.
La sua conclusione finisce fuori e qui si spengono le speranze di poter agguantare il pari.
Una gara finita male per gli andriesi.
Un pari sarebbe stato più giusto ma va dato merito agli altamurani che in dieci dal 34’ del primo tempo, hanno saputo conquistare i 3 punti nell’unica vera conclusione nello specchio della porta andriese, portando a casa una vittoria con tanto cinismo ed esperienza.
Per la squadra di mister Sinisi è la quarta sconfitta consecutiva e continua il periodo negativo.
Hanno perso anche le dirette concorrenti per la salvezza, ma ora più che mai è davvero il momento di reagire e tornare a fare risultati.

NUOVA ANDRIA-ULTRATTIVI ALTAMURA 0-1

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma (88’ Acquaviva), De Nigris, Caporale, Loporcaro, Pasculli, Zinni (73’ Miracapillo), Zagaria, De Fato (77’ Amorese), Loconte, Tesse. A disp. Zingaro, Terlizzi, D’Avanzo, Palumbo. All. Cosimo Sinisi

ULTRATTIVI ALTAMURA: Quaratino, Francia (76’ Tortorelli), Casalino, Rizzi, Ragone, Laurieri, Digennaro (63’ Maino), Vitale, Dilerma F. (81’ Stazione), Graziadei, Zocco. A disp. Fineo, Dilerma L., Cannito, Dilerma P. All. Gianluigi Colonna (squalificato) in panchina Giuseppe Clemente

ARBITRO: Fabrizio Placido di Foggia

MARCATORE: al 65’ Zocco

NOTE: espulso al 34’ Casalino (UA) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Zinni e Amorese (NA) e Francia, Ragone, Dilerma F. e Maino (UA)

Alessandro Polichetti

Gigi Marino: “Grande vittoria a Gallipoli, ora sfruttiamo il fattore casalingo”

Anche Paolo Dell’Erba si complimenta con il team

 

“Grazie ragazzi, grazie mister. Siamo in ridosso della zona play-off: un risultato straordinario”. Così Gigi Marino, direttore sportivo dell’Usd San Severo Calcio al termine della partita che la compagine giallogranata ha vinto per 2-1 in casa del Gallipoli.

“Abbiamo creato un mare di occasioni. Ci è mancato un po’ il killer istinct, altrimenti il punteggio sarebbe stato più ampio. Ma va bene così, abbiamo vinto su un campo ostico. Grazie a Favetta e Florio per i loro gol pesanti. Grazie a tutti per la prova di maturità e, in particolare, a mister De Felice, per aver messo in campo la formazione migliore nonostante gli infortuni”, afferma il direttore sportivo. Sulla stessa lunghezza d’onda il patron Paolo Dell’Erba: “Vittoria sofferta, raggiunta con umiltà e determinazione. Siamo orgogliosi di quello che la squadra sta facendo”.

Come sempre Marino, pensa già al futuro: “Ora dobbiamo sfruttare al meglio i due turni casalinghi (Turris e Nardò). È indispensabile trovare un equilibrio: non dobbiamo sottovalutare gli avversari, né farci prendere dall’euforia. Abbiamo bisogno di un equilibrio interiore che ci garantisca continuità nei risultati. Dobbiamo giocare ogni partita, da qui alla fine del campionato, con la stessa rabbia agonistica. Guai a distrarsi, la meta è ancora lontana”.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it