Archive 26/01/2016

Manfredonia-Francavilla 1-1

Può ritenersi soddisfatto Vadacca, nonostante alcune pesanti defezioni. Il punto ottenuto al cospetto del forte Francavilla è frutto di una prestazione coraggiosa ed arricchita da un atteggiamento di grande sacrificio. L’iniziale dominio territoriale degli ospiti, culminato con il vantaggio di Aleksic, viene vanificato dal fulmineo pari di Bozzi. La gara diventa improvvisamente equilibrata, i rossoblu creano ancora qualche occasione pericolosa, ma la buona disposizione difensiva dei sipontini e la scarsa cattiveria sotto porta dei ragazzi di Lazic fanno sì che l’1-1 si trascini sino al triplice fischio del direttore di gara. Nella ripresa pochissime emozioni, il Francavilla attacca con prudenza per evitare la beffa in contropiede. Il Donia gestisce bene il risultato di parità senza mai rinunciare a rendersi pericoloso dalle parti di Liccardo. Un pari sostanzialmente giusto che accontenta (o forse scontenta) entrambi.

Stefano Favale

Sul neutro di Mesagne, l’Ostuni acquista un punto prezioso contro il Racale

Finisce in parità la sfida tra Ostuni e Racale, giocata sul neutro di Mesagne e a porte chiuse per la squalifica comminata dal giudice sportivo all’Ostuni 1945.
Un pareggio che soddisfa di più gli ospiti scesi in campo con il chiaro intento di non perdere e che, invece, ferma la serie positiva dell’Ostuni che voleva dare continuità alla vittoria di sette giorni fa sul campo del Carovigno.
Domenica prossima per l’Ostuni c’è la trasferta sul campo dell’Uggiano, mentre il Racale ospita il Fasano.

Ostuni: Magazzino, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Burdo, Greco, Cristofaro, Schiavone, Miccoli, Brescia. A disp.: Angelini, D’Alessio, Triarico, Kreshpa, Galetti, Grieco, Vinci. All.: Ciraci.

Racale: Drammeh, Ciurlia, Pasca, Pellegrini, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta, Patera, Solidoro. A disp.: Conte, Corvaglia, Galati, Vetrugno, Margarito, Sorrento, Volturno. All.: Tartaglia

Arbitro: Ivan Alexandrovic Denisov di Bari.

Note: La gara si è giocata in campo neutro e a porte chiuse a Mesagne per la squalifica di un turno comminata all’Ostuni 1945. Espulso al 45’ s.t. Carruezzo.

Serie D, la Virtus allunga sul Francavilla

Turno favorevole alla Virtus Francavilla, vittoriosa sul Taranto, che si porta a +6 sul Francavilla in Sinni bloccato sul pari a Manfredonia. Solo un pari per il Fondi ed addirittura una sconfitta per il Nardò sul campo dell’Isola Liri. Blitz del sorprendente San Severo a Gallipoli ed ora la zona playoff non è più una chimera. L’ottimo Serpentara ottiene a Bisceglie un prezioso pari nella sua rincorsa alla salvezza. Per il resto tanti pareggi che non cambiano la fisionomia della classifica. Una giornata interlocutoria, sorride solo la Virtus che guadagna punti su tutte le contendenti alla promozione diretta. Male il Taranto, spietato allo Jacovone ma vulnerabile in trasferta e che ora deve porsi l’obiettivo del secondo posto. In coda, come detto, andamento lento per tutte Gallipoli escluso.

Stefano Favale

Il Galatina non sa più vincere al “Pippi Specchia”

Il Galatina non sa più vincere al “Pippi Specchia”. La formazione biancostellata ha collezionato un altro pareggio, il quarto casalingo consecutivo, contro Carovigno.“Abbiamo attaccato per novanta minuti – analizza Antonio De Razza – , nel primo tempo abbiamo colpito un palo con De Vito, mentre nella ripresa sono stato io a centrare la traversa. In altre circostanze siamo stati imprecisi sotto porta, in altre ancora è stato il portiere avversario a negarci il gol. Il Carovigno si è difeso con ad oltranza, erigendo barricate che abitualmente vengono messe su dalla compagini che si presentano sul nostro terreno”.

Le buone notizie per il Galatina sono giunte da Avetrana, con i biancorossi che, a loro volta, sono stati fermati sul pari dal Real San Giorgio. E domenica ci sarà lo scontro diretto tra le mura amiche della Pro Italia. “Può essere l’occasione giusta per tornare a vincere in casa. Non penso che anche l’Avetrana venga a visitarci adottando una tattica di difesa ad oltranza – afferma De Razza – . Tenuto conto che mancheranno tante giornate alla conclusione del torneo, comunque, l’esito dello scontro diretto non sarà decisivo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Amaro pareggio del Real Siti

Il Real Siti pareggia con il Giovinazzo in una partita con poche emozioni 

Termina 0-0 la gara tra Real Siti e Giovinazzo, in una gara con poche emozioni. I padroni di casa nella prima frazione di gioco provano a costruire azioni offensive con i due esterni d’attacco Mazzanti e Iungo senza però arrivare mai in porta. Nella ripresa il gioco del Real Siti cala notevolmente. Entra Sodrio come prima punta e i verdazzurri non riescono più a sfruttare gli esterni di attacco. Il  Giovinazzo  prova in contropiede a sfondare, senza riuscirvi grazie all’attenta difesa di casa.
La Real Siti con questo pareggio ottiene solamente due punti nelle ultime quattro partite, denotando la difficoltà nella ricerca della rete. La soluzione Sodrio non rimedia i danni perché l’ortese viene poco servito dai compagni come già notato in altre occasioni e non riesce a reggere il peso di un centrocampo a dir poco assente.
Per il Giovinazzo che nel calciomercato ci azzecca con l’acquisto dell’esperto portiere Moschetto e del difensore Cifaratti un buon pareggio che fa salire il morale per la lotta alla salvezza.
La formazione foggiana del Real Siti nella prossima giornata dovrà affrontare la Madre Pietra Apricena che viene da un ottimo momento di forma.

Uggiano, 5-1 in casa del San Vito

La parola ai marcatori: Setreanu, Ciriolo, De Mitri, Alessandrì e Martina
25 gennaio 2016 Scritto da Valentina Stefanelli Postato in Calcio, Promozione

Vittoria secca ed importante quella conquistata dall’ Uggiano Calcio in casa del San Vito, imponendosi per 5-1 grazie ai gol messi a segno da Setreanu, Ciriolo, De Mitri, il capitano Alessandrì e Martina. Ecco, di seguito, la parola ai marcatori di questa 19^ giornata di Promozione, Girone B.

SETREANU: “La partita di ieri era una partita difficile perché il San Vito è una squadra che lotta per conquistare la salvezza e gli servivano i punti. Noi siamo stati bravi ed abbiamo interpretato la gara come la partita della vita perché anche a noi servivano i punti in quanto siamo in un’ottima posizione in classifica ma non siamo ancora salvi. Sono contento per il gol di ieri che è servito ad aprire le marcature ma mi dispiace per l’espulsione in quanto non credo di aver fatto nulla di male.. secondo me l’arbitro ha sbagliato. Io mi sono fatto male e sono uscito a bordo campo per non dare fastidio e far proseguire il gioco. L’importante è aver vinto, il 5-1 è un risultato giusto ed importante. Sono contento anche per i miei compagni, per la prestazione e per chi è andato a segno. Sono contento per Michael che ha trovato il gol..è arrivato il momento suo e l’ha messa dentro. Il gol lo dedico a Salentino perché è un amico e gli voglio bene”.

CIRIOLO: “Partita vinta meritatamente, siamo entrati in campo col piglio giusto sin dal primo minuto. Sapevamo che il S.Vito, anche se occupa l’ultima posizione in classifica, voleva risollevarsi e quindi abbiamo cercato di fare la nostra gara. Ora occupiamo una posizione in classifica che ci permette di affrontare le prossime gare con un po’ di serenità e tranquillità. Cercheremo di continuare a conquistare risultati positivi e di non regalare niente a nessuno, perché, secondo il mio punto di vista, questa è la posizione in classifica che meritiamo e faremo di tutto per mantenerla”.

DE MITRI: “Vittoria strameritata! Utile a farci risollevare il morale dopo la batosta ricevuta contro il Galatina! Presa in mano subito la partita con Carl, siamo andati in gol con Ciriolo, con me, con il capitano ed infine con Telli! Volevo dedicare il mio gol al mio grande amico, prima che compagno di squadra Luigi Gazzi! Ora si festeggia ma già domani testa all’Ostuni che sicuramente ha rafforzato la squadra con il mercato di riparazione! Noi continuiamo ad allenarci con impegno e umiltà preparandoci ad un incontro fondamentale!”

ALESSANDRì: “Una gara che non abbiamo sottovalutato, l’abbiamo messa subito sul binario giusto sbloccando nei primi minuti e poi siamo riusciti ad approfittare degli spazi concessi da loro. Il mio gol è frutto di un bellissimo scambio con Ciriolo con conclusione finale all’angolo più lontano del portiere”.

MARTINA: “Sono molto contento per la vittoria conquistata a San Vito ed anche per il primo gol di questo nuovo anno messo a segno. Dedico questa rete a tutti i tifosi, sempre presenti a sostenerci”.

leccesport24

Antonello Bisceglie:  “Stringiamoci attorno alla squadra”

L’analisi del vicepresidente dell’Usd San Severo calcio in vista dei turni casalinghi

“Delle prossime quattro partite del Usd San Severo, tre saranno in casa, al Ricciardelli, con Turris, Nardò e Taranto, praticamente tre scontri diretti per l’accesso ai playoff, utili a salire in Lega Pro.
L’unica trasferta, fra tre domeniche, è ad Aprilia, terzultima a 19 punti.
Il prossimo mese, quindi, sarà avvincente, e spero che la città, istituzioni comprese, si stringa attorno alla squadra, diventando il dodicesimo uomo in campo!!!!
Questi ragazzi, questa Società, questo staff tecnico, questi tifosi, lo meritano. E, sempre restando umili e con i piedi a terra, tiriamo fuori il nostro campanilismo: valorizziamo e stringiamoci attorno alla San Severo che ha il coraggio di sognare, che nello sport, insieme ai cugini della Cestistica, esporta in giro per l’Italia, l’immagine migliore di sé. San Severo è anche questa!!!!! Vi aspettiamo domenica”.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Dino Marino: “Portiamo San Severo ai play-off”

 Appello del dirigente giallogranata ai tifosi e alle istituzioni di San Severo e di tutta la Capitanata

 

“Con la vittoria in casa del Gallipoli targata Favetta e Florio, i giallogranata sono proiettati verso i play off. Il San Severo non è mai stato così in alto in classifica. Siamo di fronte ad una svolta storica. Perciò, voglio chiamare tutti gli sportivi e i tifosi giallogranata a riempire lo stadio domenica prossima. I ragazzi hanno bisogno del vostro sostegno e del tifo di ognuno di voi. Se vinciamo siamo a pieno titolo nei play off. Vogliamo sentire il vostro tifo e il calore di ogni vostro incitamento. Questi colori possono portare in alto la nostra città. Ognuno sia consapevole: più andiamo avanti, più abbiamo bisogno del vostro sostegno. Dopo un anno drammatico, sono tornato insieme a Paolo Dell’Erba. Vogliamo portare la città nel calcio professionista e costruire un nuovo stadio degno di questo nome. Ma per riuscirci abbiamo bisogno dell’affetto e del supporto di tutti. Insieme costruiamo questo nuovo sogno. Facciamolo diventare realtà come abbiamo fatto con la serie D. Tocca a tutti voi, noi ci siamo e vi aspettiamo”

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Taranto, allenamenti senza Campilongo: tecnico in malattia

Episodio buffo quello accaduto a Taranto. Domani riprenderanno gli allenamenti, i giocatori rossoblu si impegneranno per dimenticare la sconfitta di domenica contro la Virtus Francavilla.

Per completare il “puzzle”, però, mancherà un pezzo: il tecnico, Salvatore Campilongo, il quale, come comunica la società, è in malattia a causa di una lombosciatalgia e tornerà nella giornata di venerdì 29 gennaio. Fa discutere il comportamento dell’allenatore del Taranto, ormai in rotta con la società a causa dei recenti risultati negativi della squadra. Poche volte si è visto un tecnico andare in malattia, soprattutto in un momento così difficile per la compagine ionica, e ciò ha dato adito alle polemiche da parte dei tifosi tarantini.

Intanto, domani si terrà un incontro tra il legale di Campilongo e la società del Taranto: le parti cercheranno un accordo con lo scopo di risolvere il contratto dell’ex allenatore della Casertana. In caso contrario, il Taranto continuerà ad avere lo stesso condottiero in panchina fino a fine stagione.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Fortis Altamura, così non va

I murgiani questa volta sconfitti a Rutigliano

Crisi di risultati per la Fortis Altamura che, dopo il riposo forzato di domenica scorsa, quando avrebbe dovuto ospitare lo Sporting Ordona, rimedia la terza sconfitta esterna consecutiva. Ad avere la meglio della squadra murgiana è la Rinascita Rutiglianese, impostasi per 2 a 0. Per la squadra allenata da mister Moramarco, un’altra partita da dimenticare, con tante occasioni sprecate e l’ennesima espulsione della stagione.
Rispetto alla partita di due settimane fa a Monte Sant’Angelo, un solo cambio per la Fortis: out Loiudice per squalifica, dentro Cappiello. Nella prima frazione, comunque, sono i padroni di casa ad essere più pericolosi, con la squadra altamurana che poco dopo la mezz’ora deve rinunciare a Castoro, uscito per infortunio. Ci provano soprattutto Pinto e Lovreglio con quest’ultimo che recrimina per un fallo di mano di un difensore altamurano sulla linea di porta.
Nella ripresa è la Fortis a cercare con più intraprendenza il gol che viene sfiorato in più di un’occasione da Pastore e dal solito Ardino, fermato, non senza difficoltà dalla retroguardia di casa. La squadra altamurana continua a spingere ma, nel momento di massimo sforzo, arriva la doccia fredda: calcio d’angolo di Catalano, difensori altamurani fermi come statue, e colpo di testa vincente di Miccoli. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee che arriva il colpo del k.o.: espulsione di Cirrottola, Fortis in dieci e addio ai sogni di rimonta. A due minuti dal 90’, infatti, arriva il raddoppio dei granata con Catelano che sorprende Coretti con un tiro da venti metri.
Brutta sconfitta, quindi, per la Fortis Altamura che, con una classifica così corta, l’Audace Cerignola fa campionato a se, scivola nelle posizioni a ridosso dei play-out, anche se deve sempre recuperare la partita casalinga contro lo Sporting Ordona.
A parte questo, però, alla squadra altamurana, che nel 2016 non ha ancora vinto, serve un’inversione di tendenza, soprattutto per quanto riguarda l’atteggiamento mentale. Se così non fosse, domenica potrebbe arrivare una figuraccia contro la corazzata Cerignola.

RINASCITA RUTIGLIANESE – FORTIS ALTAMURA 2-0

RINASCITA RUTIGLIANESE: Lattaruli, Gentile, A.G. Ferro, D’Addiego (23’ st Rubino), Lovergine, Vittorio, Pinto, Catalano, Lovreglio (12’ st Miccoli), Pellegrino (31’ st M. Ferro), Colella. A disposizione: Girolamo, Piarulli, Liturri, Di Fronzo.  Allenatore: Di Venere.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra, Castoro (32’ pt Calderoni), Cirottola, Tancredi, Cappiello (40’ st Proggi), Pellicciari, Selvaggi, Ardino, Pastore.  A disposizione: Goffredo, Lorusso A., Lorusso M., Clemente, Pennacchia. Allenatore: Moramarco.

ARBITRO: Labianca di Foggia, coadiuvato da Marolla e Fiore di Barletta.
RETI: 35’ st Miccoli (RR), 43’ st Catelano (RR).
ESPULSI: 37’ Cirrottola (FA).

Apricena – Ascoli 1-0, decide un eurogol di De Bellis

Quattro vittorie su quattro nel girone di ritorno, imbattibilità del Madrepietra Stadium mantenuta e secondo posto raggiunto alle spalle dell’inarrivabile Cerignola, in attesa che lo Sporting Ordona recuperi la gara contro il Monte Sant’Angelo. Continua, dunque, la scalata della Madrepietra Apricena che supera un ostico Ascoli Satriano nel derby play off per uno a zero. A decidere un eurogol di Michele De Bellis a inizio ripresa. Una gara difficile, contro un avversario di tutto rispetto che naviga stabilmente nelle zone alte della classifica. L’avvio spaventa il rossoblu di Mimmo. Al 6’ un traversone dalla sinistra è allungato da Melchionda in area. La palla sbatte contro Lizza che da due passi potrebbe battere Longo. Il portierone apricenese si supera in una parata di istinto da mezzo metro e mantiene la porta inviolata. L’Apricena si assesta in campo e comincia a macinare gioco con il trio Scarano, Quitadamo e Salerno. Quest’ultimo, al 21’, viene servito sul dischetto da Quitadamo per calciare un rigore in movimento. Il piattone però è leggermente largo e la palla si spegne di un soffio sul fondo.
Dieci minuti dopo Scarano parte nella solita azione da destra, entra in area, rientra sul sinistro e invece di servire in mezzo prova da posizione impossibile costringendo il portiere dell’Ascoli alla respinta in corner. Al 40’ una punizione dalla destra di Scarano viene respinta corta dalla difesa ospite. La palla arriva a Quitadamo che di sinistro spara alto da ottima posizione. La ripresa si apre subito col botto. Al 4’ De Bellis riceve un pallone ai 20 metri e senza pensarci due volte spara un bolide sotto l’incrocio. L’attaccante, fino a quel momento poco dentro al gioco, realizza una rete spettacolare e pochi minuti dopo si propone nella solita progressione da sinistra fermata a un passo dalla conclusione. L’Ascoli risponde con due conclusioni poco incisive di Cadaleta (colpo di testa alto) e Martinelli (punizione al limite, centrale). Nemmeno l’ingresso dell’ex di turno Montingelli, negli ospiti, cambia l’inerzia della gara. Al 28’ Salerno si gira in un fazzoletto al limite dell’area e conclude di sinistro preciso e potente. Orizzonte però devia in angolo. Al 31’ un nervoso Lizza chiude anzitempo la gara, espulso per doppia ammonizione. La Madre Pietra negli ultimi minuti controlla senza troppi grattacapi. Mimmo, a dieci dalla fine, manda in campo Potenza e Piano. Per quest’ultimo un ritorno sul rettangolo di gioco dopo una assenza lunga dovuta a guai muscolari. Al fischio finale è festa in casa Apricena: ora la testa va all’altro importante derby di alta quota contro il Reali Siti, che si giocherà sempre al Madrepietra Stadium.

Giuseppe Del Fuoco

Gravina, resa onorevole a Casarano

CASARANO – Una bellissima cornice di pubblico ha fatto da sfondo al gradevole match andato in scena al Capozza tra Casarano e FBC Gravina. Un palcoscenico da ben altra categoria che ha fatto da sfondo alla vittoria dei salentini di mister Toma abili a trovare il gol vincente nel finale con Amato. Buona la prova dei gravinesi, abili a reggere il confronto contro un avversario di peso e che ha messo in campo tutte le energie per contrastare la capolista.

Di Maio schiera i pilastri di difesa Chessa-Dibenedetto-Anaclerio a protezione di Jeszensky, ponendo al centro del campo Mazzilli, Fiorentino e Laboragine con Palermo e Chiaradia larghi sulle fasce, mentre la coppia d’attacco è rappresentata da Albano e Ladogana.

L’inizio è tutto di marca locale. Già al 12′ colossale palla gol divorata dall’attaccante rossoblu Di Rito che solo davanti a Jeszensky si lascia ipnotizzare dall’intervento del giovane portiere ungherese. Ci prova poco dopo Puglia ma il suo tiro termina di poco a lato. Molto vivace dai primi minuti l’ex Cagliari e Lecce Jeda, tra i migliori per tutta la gara. Nel corso della prima frazione cresce però il Gravina che si rende pericoloso al 28′ con una botta di Ladogana terminata alta. Al 35′ giallo in area locale: Albano è atterrato alle spalle ma il sig. Sicurello, arbitro della sezione di Seregno (MB), non c’è nulla.

Nella ripresa crescono gli ospiti che provano a farsi vedere maggiormente dalle parti di Foiera, sebbene sia ancora Di Rito (servito con uno splendido tacco da Jeda) a mancare il vantaggio per i locali sbagliando un gol già fatto. Il secondo tempo scivola via con ampi capovolgimenti di fronte e con i locali più insistenti alla ricerca del gol vittoria. Quando la gara si avvia a concludersi a reti bianche, da un calcio piazzato magistralmente piazzato dall’ottimo De Stradis (giovane atleta classe ’97 di buone prospettive) il più lesto ad avventarsi sulla palla è il difensore Amato che batte Jeszensky per il gol-partita.

Dopo aver già gettato nella mischia Scaringella per Ladogana, Di Maio prova il tutto per tutto mettendo in campo anche Rana e Gilfone ma è troppo tardi.

Sconfitta onorevole, dunque, per la capolista Gravina al cospetto di una delle più blasonate e valide realtà del campionato di Eccellenza. Grande il seguito dei tifosi gravinesi partiti alla volta di Casarano che in centinaia hanno seguito i propri beniamini in una trasferta non proprio dietro l’angolo.

I gialloblu hanno ora l’occasione di riscattarsi già giovedi con la finalissima di Coppa Italia contro l’Hellas Taranto a Castellanete (ore 18.00), prima di rituffarsi in campionato ospitando domenica un altro avversario di ampia caratura quale il Barletta.

CASARANO – FBC GRAVINA 1-0
Amato al 37′ st

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Ipoteca sul campionato, l’Audace Cerignola supera 3-0 il Modugno

Non si distrae l’Audace Cerignola: nella settimana della ribalta nazionale che ha celebrato le imprese della formazione di Massimo Gallo, l’indiscussa capolista del girone A di Promozione regola 3-0 il Modugno, aggiungendo un altro mattone verso la conquista del titolo. Indisponibili Lasalandra (squalificato), Matera e Daniele Amoruso, l’undici di partenza vede Borrelli a sinistra in difesa con Colangione e Grimaldi davanti a Marinaro; Monopoli e Sebastiano Colucci cursori esterni, Schiavone e Conte nel cerchio di centrocampo; Dipasquale, Flavio Amoruso e Morra formano il trio d’attacco. Primo tempo non ricchissimo di emozioni: le squadre si studiano, anche se è il Modugno a regalare il primo squillo rilevante. La retroguardia ofantina è sorpresa dall’imbucata di Lops per Solimini, il quale spreca una favorevole opportunità solo davanti a Marinaro.
Al 20′ il Cerignola sblocca il match, grazie ad un irresistibile Morra: scatta sulla destra e mette in area, un difensore ospite non perfeziona il rinvio e Dipasquale (nono centro in campionato) con grande opportunismo deposita di testa alle spalle di Colagrande. Il capitano gialloblu e Morra aprono le danze nella ripresa, ma bisogna aspettare il quarto d’ora circa per mettere al sicuro la gara: Colangione in bello stile ed al volo realizza calamitando un pallone vagante nell’area di rigore. Il Modugno si fa vedere con Belcore, senza che Marinaro corra grossi pericoli; Morra è instancabile e sfugge via ad ogni avversario che gli si presenti e, su un nuovo spunto sulla linea laterale di sinistra, serve Monopoli, che all’altezza del dischetto infila il 3-0. Nel segmento finale, Colangione manca di un nulla la doppietta personale, Marinaro invece respinge coi pugni una conclusione di Lops. Al triplice fischio, il “Monterisi” tributa una ennesima ovazione ai suoi beniamini: giovedì in calendario l’importante appuntamento in coppa Italia a Noci, per centrare la finale. Si parte dal 2-1 dell’andata, per un Audace consapevole dei suoi mezzi e pronto a respingere l’assalto dei biancoverdi.

AUDACE CERIGNOLA-MODUGNO 3-0

Audace Cerignola: Marinaro, Grimaldi, Colucci S., Conte, Colangione, Borrelli, Morra, Schiavone (84′ Grieco Gabriele), Dipasquale, Monopoli (87′ Fiorino), Amoruso F. (71′ Russo). A disposizione: Vurchio, Colucci A., Casieri, Ciano. Allenatore: Massimo Gallo.

Modugno: Colagrande, Piergiovanni, Petruzzelli, Costanza (67′ Lucarelli), Zaccheo, Iurlo N., Triggiano (46′ Belcore), Foggetti (84′ Zaccaro), Balenzano, Lops, Solimini. A disposizione: Spina, Iurlo L., Desimini, Serafino. Allenatore: Francesco Mongelli.

Reti: 20′ Dipasquale, 59′ Colangione, 87′ Monopoli.

Ammoniti: Borrelli (AC); Balenzano, Solimini (M).

Angoli: 5-0. Fuorigioco: 6-6. Recuperi: 1′ pt, 3′ st.

Arbitro: Daddato (Barletta). Assistenti: Battista-Palazzo (Lecce).

Altamura, Mr. Fino:”Consapevoli che si vince solo sacrificandosi”

E’ sicuramente il principale artefice della cavalcata del Team Altamura, stiamo parlando del tecnico Onofrio Fino, che è ancora imbattuto sulla panchina biancorossa e con la vittoria di ieri contro il Bitonto ha messo in cascina la quinta vittoria consecutiva, il nostro ufficio stampa l’ha intervistato nel post partita.

Mister Fino, contro il Bitonto ennesima vittoria, la quarta consecutiva e il quindicesimo risultato utile consecutivo, che partita è stata?

“E’ stata una partita preparata nei dettagli ed eseguita con notevole concentrazione, i ragazzi sono andati in campo con le idee chiare e consapevoli che si vince solo sacrificandosi”.

La squadra gioca bene e pare aver trovato la sua identità di gioco, secondo lei ci sono ancora aspetti su cui migliorare?

“I miglioramenti ci sono domenica dopo domenica, lavoriamo sugli errori in settimana e questa è l’unica strada per migliorarsi”.

Domenica affronterete in esterna il Molfetta, che partita si aspetta?

“Molfetta è un banco di prova importante, dobbiamo dare continuità al lavoro svolto”.

Insieme al Casarano occupate la seconda posizione l’obiettivo è la vetta o meglio consolidare il secondo posto?

“Il campionato è difficile ed è per questo che pensiamo alla giornata, le somme le tireremo alla fine”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

Importante vittoria esterna a Molfetta per il Bitetto

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Puglia e dopo tre giornate senza vittorie, l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa conquista i 3 punti a Molfetta, contro la Virtus…

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Puglia e dopo tre giornate senza vittorie, l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa conquista i 3 punti a Molfetta, contro la Virtus.
L’allenatore torittese sceglie i seguenti 11: Sabino, Bellomo, Giuliani, Rafaschieri, R.Vischio, Bernone, Costanzo, capitan Iacobellis, Lavermicocca, Lavolpicella e Savoia.
I gol entrambi nel finale, con Lavermicocca e Barucchinelli, per una vittoria imposrtantissima che riporta i bitettesi nella zona playoff a 22 punti.
Prossimo turno domenica 31 gennaio alle ore 14:30 al Campo Antonucci di Bitetto contro la Nuova Andria, penultima in classifica.

Unione Calcio, pirotecnico pari in rimonta contro l’Hellas Taranto

Sotto di due gol nella prima frazione, gli azzurri si portano sul 2-2 nella prima metà della ripresa grazie alle reti di Albrizio e Di Pinto. Controsorpasso dei tarantini con D’Arcante a cui risponde il neoentrato Acquaviva

Dopo tre sconfitte consecutive l’Unione Calcio torna a far punti, incamerando un prezioso pari

(3-3) sul campo dell’Hellas Taranto nel match valevole per il 22esimo turno di campionato.

Azzurri privi dei centrali La Rosa ed Anglani, così mister Bitetto schiera al centro della difesa Gabriele Monopoli e Lorusso, affiancati sulle fasce da Papagno e Bufi. Confermati a centrocampo Sylla, Addario e Cannone, mentre Ragno agisce alle spalle di Albrizio e Di Pinto.

Partono subito forte i padroni di casa, pericolosi dopo una manciata di minuti con Gjonaj, il cui colpo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo viene prontamente respinto da Lullo. La sfera, però, finisce sui piedi di Leggieri che manca il tap in da ottima posizione. I biscegliesi faticano ad entrare in partita ed al 13’ Beltrame ne approfitta per sbloccare il risultato, castigando Lullo con un diagonale vincente.

Dopo appena tre giri di lancette i rossoblu bissano grazie alla marcatura di Gjonaj, lesto a finalizzare uno spunto personale con una conclusione chirurgica che beffa Lullo.

L’Unione Calcio cerca di riordinare le idee ma i padroni di casa lottano su ogni palla, rendendo difficile la vita agli ospiti. Al 26’ Lullo si supera ancora una volta su Beltrame, lo stesso numero nove rossoblu spreca malamente 6’ più tardi, a pochi passi dall’estremo difensore azzurro. Passano sessanta secondi e Cellamare lascia partire una conclusione dal limite che scheggia la traversa. Negli ultimi minuti l’Hellas sembra tirare il fiato, così gli azzurri limitano i danni rientrando negli spogliatoi con un pesante passivo da recuperare.

Mister Bitetto inserisce Pasculli ed Angelo Monopoli, rispettivamente in luogo di Sylla e Gabriele Monopoli. L’Unione Calcio della seconda frazione è di tutt’altra pasta e, nonostante l’iniziale pericolo griffato Beltrame (respinta istintiva di Lullo, nda), Albrizio accorcia le distanze in acrobazia al 4’, ben imbeccato da Bufi. Per l’attaccante terlizzese si tratta del terzo centro in campionato.

La riposta dei tarantini è affidata a De Tommaso e Manzella, Lullo risponde presente nella prima circostanza, mentre il numero undici di casa non centra il bersaglio grosso dalla distanza ravvicinata.

Gli azzurri ne approfittano al 13’ azzerando lo svantaggio grazie al settimo sigillo stagionale di Di Pinto, servito nello spazio da Pasculli, che supera Valentino con un diagonale chirurgico.

La gara, però, è tutt’altro che chiusa. Al 17’ gli azzurri si vedono nuovamente superati dai tarantini, quando D’Arcante ribadisce fortunosamente in rete la sfera non trattenuta da Lullo, dopo un calcio piazzato di De Tommaso.

Nei successivi minuti gli azzurri cercano di trovare il giusto varco per scardinare la retroguardia avversaria, mentre al 27’ mister Bitetto opta per il terzo ed ultimo cambio, inserendo Acquaviva in luogo di Cannone. Lo stesso neoentrato azzurro sigla la rete del definitivo 3-3 dopo pochi secondi, sfruttando un velo di Albrizio prima di insaccare sul secondo palo.

Il match si fa teso, le due squadre cominciano a peccare di lucidità. L’ultima azione della sfida, tuttavia, è di marca tarantina con Beltrame che riceve dalla destra ma non inquadra lo specchio della porta da ottima posizione.

Con il pari in questione, il sesto stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 27 punti in graduatoria, permanendo in undicesima posizione. Nel prossimo turno in programma un nuovo scontro diretto: avversario il Bitonto quart’ultimo con un ritardo di 3 lunghezze.

Hellas Taranto – Unione Calcio 3-3 (2-0 pt)

Hellas Taranto: Valentino, Leggieri, Visconti, D’Arcante (33’ st Collocola), Cellamare, Carlucci, Gjonaj (21’ st Colucci), Ferraro (42’ st Sanarica), Beltrame, De Tommaso, Manzella. A disp: Maraglino, Martino, Cantoro. All. De Falco.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Addario, Sylla (1’ st Pasculli), G. Monopoli (1’ st A. Monopoli), Cannone (27’ st Acquaviva), Lorusso, Albrizio, Ragno, Di Pinto. A disp: Delfino, Ieva, Quercia, De Gennaro. All. Bitetto.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Abbinante (Bari), Ostuni (Bari).

Marcatori: 13’ pt Beltrame, 16’ pt Gjonaj, 4’ st Albrizio, 13’ st Di Pinto, 17’ st D’Arcante, 28’ st Acquaviva

Ammoniti: De Tommaso, Manzella, Collocola, Colucci, Addario, Lorusso, Ragno, Pasculli.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Grottaglie – Mesagne 1-1‏

Secondo risultato utile consecutivo per il Mesagne. Dopo la vittoria per 2-0 di sette giorni fa contro il Castellaneta arriva un ottimo pareggio in casa del Grottaglie. Un punto che, considerato il valore tecnico della formazione tarantina uscita rinforzata dal mercato di riparazione, va più che bene al Mesagne.

Mr. Passariello schiera in campo una formazione offensiva, con Radicchio, Malagnino e Turi in attacco e Collutto e Kunde a supporto, mentre Ribezzi deve fare a meno del difensore Di Cesaria infortunato ed è costretto a far sedere in panchina sia Angelè che Pascual.
La partita è di fondamentale importanza sia per il Grottaglie, ormai all’ultima spiaggia e che quindi si gioca il tutto per tutto, che per il Mesagne, che ha bisogno di fare punti per muovere la classifica e allontanarsi sempre più dalla zona play-out.
Nel primo tempo a fare il gioco sono i padroni di casa, che sfiorano più volte il gol con il capitano Malagnino e con Radicchio. Il Mesagne si limita a difendersi e cerca di ripartire in contropiede. Nella ripresa invece c’è subito la fiammata del Mesagne che già al primo minuto “rischia” di portarsi in vantaggio: Mummolo prova la conclusione deviata da Laghezza, sugli sviluppi della stessa azione tiro-cross di Denisi toccato sempre da Mummolo che termina fuori di qualche centimetro. Il Mesagne attacca con convinzione e sfiora il gol ancora una volta con Mattia Marti sugli sviluppi di un calcio di punizione. Anche in questa circostanza ottimo intervento del numero 1 Laghezza.
Nel momento migliore del Mesagne arriva però il gol del Grottaglie: calcio di punizione dal limite che Collutto calcia alla perfezione. Pallone che tocca la traversa ed entra in rete. I gialloblu non demordono e continuano ad attaccare, e nel finale arriva l’episodio che cambia la partita. Coccioli, da poco entrato in campo, viene steso in area da Franco. Per il sig. Lopez di Bari non ci sono dubbi. E’ calcio di rigore. Della battuta si occupa Jordi Pascual, gettato nella mischia  nei minuti finali nonostante non sia al top, che non sbaglia e fissa il risultato sul definitivo 1-1.
Prossimo impegno domenica prossima tra Mesagne e Vigor Trani, mentre al Grottaglie spetta la difficile trasferta di Leverano
TABELLINO:
GROTTAGLIE: Laghezza, Franco, Pisano, Schirinzi, Merico, Bianchi, Kunde (Adamo), Collutto, Radicchio (Mastropasqua), Malagnino, turi (Misuraca). A disp: Miccoli, De Matteis, Ciniero, Di Pietro. All. Passariello.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Camisa, Boualam, Greco (Coccioli), Morleo (Pascual), Membola (Del Prete Marco), Mummolo, Marti. A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Angelè, Del Prete Matteo. All. Ribezzi.
ARBITRO: Lopez di Bari.
ASSISTENTI: Maci e Capilungo di Lecce.
AMMONITI: Franco, Merico, Collutto, Radicchio (G), Boualam, Morleo, Del Prete Marco (M).
RETI: 26′ st Collutto (G), 44′ st rig. Pascual (M)
Matteo Tamburrino 

Ricci inventa e segna, l’ASD San Marco sbriga la pratica Quartieri Uniti Bari: 3 a 1

L’ASD San Marco liquida la pratica Quartieri Uniti Bari e compie un altro piccolo passo verso la salvezza. Al Tonino Parisi finisce 3 a 1 per la compagine del presidente Martino, ma non è stata una passeggiata conquistare i tre punti, seppur ampiamente meritati.

I padroni di casa si portano in vantaggio con super Mario Ricci, che si procura e realizza un penalty. Poi però peccano di presunzione sotto porta e prima del rientro negli spogliatoi subiscono la reazione e il pari dei biancoverdi.

Nella ripresa entra l’allenatore-giocatore Iannacone, Ricci fa gli straordinari e i celeste-granata si riportano in vantaggio. Il centravanti di Lucera propizia il 2 a 1 con un’azione personale che mette Camillo nella condizione di realizzare il momentaneo 2 a 1 con un pregevole colpo di tacco. Gli ospiti provano a reagire timidamente ma Ianzano – subentrato da poco – chiude i conti con una bella conclusione d’esterno sinistro.

La gara si chiude con gli applausi del caloroso pubblico di casa all’indirizzo degli uomini di capitan Michele Coco, quest’oggi alla 100esima presenza con la maglia dell’ASD San Marco. I celeste-granata di Iannacone tornano al successo dopo il colpaccio sfiorato di Modugno e guardano con più ottimismo alla gara di Polignano, prossimo avversario della squadra del direttore generale Bruno Augello.

Eccellenza, pari pirotecnico tra Vieste e Leverano‏

Pari casalingo che sta stretto

Quattro gol validi (due per parte) e altri quattro annullati (tutti al Vieste) nel rocambolesco match del “Riccardo Spina” tra i locali dell’Atletico e il Leverano. Salentini due volte in vantaggio, a segno sempre ad inizio di tempo, raggiunti definitivamente a pochi minuti dal triplice fischio, complice una deviazione sulla linea di porta.

Il risultato cambiava dopo appena 5 minuti quando il bomber Gennari calciava con violenza da 25 metri mandando il pallone in rete accanto al palo alla sinistra di Innangi. Ma il vantaggio durava appena 6 minuti: all’undicesimo, infatti, Colella scodellava in area un calcio di punizione da sinistra su cui si avventava di testa Camasta che insaccava incrociando la traiettoria.

Due minuti e il Vieste sfiorava il raddoppio al termine di una discesa dell’esordiente Corso (giunto in settimana in prestito dal Foggia, al ritorno a casa dopo aver giocato lo scorso campionato nella Virtus Francavilla e ad inizio stagione in serie D nel Bisceglie) che serviva in area Triggiani bravo a girarsi in un fazzoletto e a calciare verso la porta, colpendo la parte alta della traversa.

A metà primo tempo viestani di nuovo in gol, ma era il primo annullato (di una lunga serie): azione fotocopia di quella con cui era pervenuta al pari, ma questa volta Camasta insaccava in scivolata. Il sig. Carrer della sezione di Barletta prima indicava il dischetto di centrocampo ma poi assegnava la punizione a favore degli ospiti punendo una trattenuta in area. Al 28mo ancora Triggiani riceveva da Milella ma calciava di poco al lato, con Colapietro immobile spettatore.

La partita cambiava al 39mo quando il terzino ospite De Giorgi colpiva con una manata sul volto Paolo Augelli nel corso di una discussione a centrocampo. Inevitabile il rosso diretto, dopo la segnalazione del secondo assistente dell’arbitro. Al rientro negli spogliatoi per l’intervallo, mister Schito diceva qualche parola non gradita al sig. Carrer tanto da farsi mandare in tribuna.

Nemmeno il tempo di prendere posto in campo che il Leverano tornava in vantaggio con Paladini: l’attaccante salentino batteva un calcio di punizione a pochi metri dalla bandierina alla destra di Innangi, mandando il pallone contro il palo lontano, e quindi in rete. Due tiri in porta e due gol: gli ospiti avevano capitalizzato al massimo le proprie opportunità.

I padroni di casa, forti della superiorità numerica e desiderosi di raddrizzare la gara, invadevano la metà campo ospite costringendo gli avversari ad ergere un muro al limite dell’area, con le due linee strette in meno di dieci metri. Al quarto d’ora giungeva il secondo gol annullato ai locali: calcio di punizione da destra, Paolo Augelli (partito da posizione regolare) girava di testa in rete ma il primo assistente alzava la bandierina segnalando il fuorigioco di altri giocatori di casa, tra l’incredulità generale.

Alla mezz’ora Colella trovava uno spiraglio dal limite ma il suo mancino ad incrociare veniva bloccato in tuffo da Colapietro. Un minuto più tardi Rocco Augelli veniva servito in area con un lungo lancio dalle retrovie e metteva in rete di testa, ma la bandierina dell’assistente era di nuovo alta a segnalare l’ennesimo fuorigioco (lo definiamo dubbio per essere buoni) che annullava una segnatura viestana per la terza volta.

La voglia dei padroni di casa di raggiungere almeno il pari veniva coronata al 42mo quando Milella si liberava dal fondo e serviva rasoterra verso la linea di porta un pallone su cui si avventavano Papa e Rocco Augelli, con quest’ultimo che effettuava la deviazione decisiva. Un paio di minuti dopo il sig. Carrer annullava la quarta rete della giornata punendo lo stesso capitano del Vieste per un leggero contatto con un avversario, mentre proteggeva la palla prima di calciare in rete.

Ma l’occasionissima giungeva a pochi secondi dal triplice fischio quando Stoppiello, sbilanciato e spalle alla porta, mandava fuori una improbabile girata, anticipando il tiro di Triggiani che giungeva alle sue spalle, decisamente meglio coordinato.

Con questo pari casalingo, l’Atletico Vieste scende dal secondo al quinto posto in classifica, superato da Casarano, Altamura (avanti di due punti, appaiati all’inseguimento del Gravina) e dal Barletta. Il punto ottenuto non consente al Leverano di abbandonare la zona a cavallo dei play-out, sovraffollata da ben 6 squadre chiuse in un solo punto.

Atletico Vieste – Leverano Calcio 2-2

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto (23st Stoppiello), Camasta, Augelli R., Silvestri (23st Kouame), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Chiarella, Gallo. Allenatore Franco Cinque

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Tundo, Di Silvestro, Buono, Papa, Chiriatti, Perrone, Gennari (46st Franco), Alemanni, Paladini (14st Sozzo). A disposizione Termite, Rollo, Greco, Macchia, Cazzella. Allenatore Antonio Schito

Arbitro sig. Alessandro Carrer della sezione di Barletta, assistenti Mauro Antonio Del Palma e Daniele De Chirico, entrambi di Molfetta

Reti: 5pt Gennari (LC), 11pt Camasta (AV), 1st Paladini (LV), 42st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Caruso, Augelli P. (AV), Chiriatti, Colapietro, Perrone, Alemanni, Di Silvestro (LC)

Espulso De Giorgi al 39pt per comportamento antisportivo

Sandro Siena

 

 

G.S. Troia – Atletico Foggia 2-1, in rete Tucci e Capuano

Giornata soleggiata ma fredda al Comunale di Troia dove i gialloverdi ospitano la seconda forza del Campionato, l’Atletico Foggia, reduce da quattro vittorie consecutive.

Domenica caratterizzata dal ritorno di Daniele Tucci e di Americo De Santis, due icone gialloverdi dell’ultimo ventennio: emozioni che solo in pochi possono percepire. Mister D’Angelo chiama i suoi ad una gara attenta così come già visto nella gara di Rodi. In difesa torna Cibelli, dopo la squalifica, con Romano e De Lorenzis al cantro, a sinistra Lombardi, a centrocampo si rivede Casoli sul lato destro e Landolfi viene spostato a sinistra, con Berardi e Tricarico al centro, e nel reparto offensivo l’accoppiata da sogno CapuanoTucci. Pronti, via e Troia subito aggressivo che trova il vantaggio in uno dei primi affondi: è proprio Tucci a penetrare in area foggiana e dopo un batti e ribatti posiziona la palla in rete; scoppia subito la gioia al comunale! I gialloverdi perdono Landolfi per uno stiramento, al suo posto entra D’Angelo che sposta Casoli a sinistra.
L’assetto non cambia e Troia che continua ad attaccare: a metà primo tempo Tucci si procura un calcio di rigore che Capuano trasforma: apoteosi! Si va al riposo meritatamente in vantaggio e tra gli applausi degli spettatori presenti! Nella ripresa finalmente si vedono anche gli ospiti che non pungono più di tanto: ben accorta la difesa gialloverde che risulta la meno battuta del campionato dopo quella della capolista Herdonia. Gialloverdi che hanno la possibilità di chiudere definitivamente i conti ma la poca incisività e qualche fuorigioco dubbio lasciano speranze agli ospiti che accorciano le distanze solo allo scadere. Girandola di sostituzioni: con Scarpino al posto di Casoli e Ciccarelli al posto di Tucci. Dopo tre minuti di recupero termina la gare ed il Troia, nella sua umiltà, raggiunge l’obietto delle due vittorie consecutive. Vittoria del gruppo e di un collettivo che gara dopo gara prende coraggio. Una rosa ampia, con Martino, De Santis, Resce, D’Agrippino, De Palma, Salandra, de Biase fondamentali per creare la giusta competizione. Domenica prossima si va dagli amici di San Nicandro G.co dove troveremo un’altra corazzata in piena forma e rinforzatissima!

Il Presidente La Salandra a fine gara: ‘E così i ragazzi hanno deciso di vincere un’altra partita con una squadra che era seconda in classifica. Cosa dire, i ragazzi ora iniziano a credere nelle proprie capacità, nelle proprie possibilità dando il massimo ed uscendo dal campo, tutti nessuno escluso, con la maglia gialloverde completamente bagnata.’ Forza ragazzi! Avanti così!

Ostuni-Racale 0-0. Qualcuno ci aiuti a scrollarci di dosso questa sfortuna.

Ostuni – Racale 0-0, ancora un pareggio, il dodicesimo in diciannove partite. L’ennesima partita giocata bene, in cui creiamo tanto, sfioramo il goal in più occasioni, ma non riusciamo a segnare.

Il Racale in campo con Drammeh,  Ciurlia, Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta, Patera e Solidoro.

Il primo brivido lo crea Elia su punizione ma il portiere para. Poi tocca a Patera seminare il panico nella difesa avversaria prima con un tiro dopo una serpentina che manca di poco lo specchio della porta, poi con un destro che chiama agli straordinari il portiere.

Al 34′ Pellegrino raccoglie una respinta della difesa, lascia partire un gran tiro che piega le mani al portiere ma la corsa del pallone si spegne sul palo lasciandoci increduli.

Cinque minuti ed è Solidoro ad incornare su un cross dalla sinistra, ma ancora una volta il portiere respinge.

In pieno recupero l’Ostuni si riversa nella nostra area di rigore, la difesa sbanda e la palla arriva a Miccoli, che tira forte a botta sicura ma il solito super Drammeh, inoperoroso fino a quel momento, gli chiude la porta in faccia.

Nella ripresa partiamo subito forte, ma la fortuna ci fa capire che nemmeno questa domenica è dalla nostra parte. Al settimo Elia si infila in area su una grande apertura di Pellegrino spiazza il portiere, ma la palla si stampa sul palo e dopo aver rotolato per tutta la porta, viene bloccata dal portiere.

A questo punto la partita si innervosisce, l’arbitro Denisov (buona la sua prova)  semina ammonizioni a destra e a manca, l’Ostuni si compatta nella sua  metà campo e tenta le ripartenze. Ma senza mai creare preoccupazioni per Drammeh.

Dopo tre minuti di recupero, finisce la partita. Ancora una volta raccogliamo tanti complimenti e pochi punti. Confidiamo che la fortuna prima o poi pareggi il conto. Domenica ospite il Fasano in una partita di fondamentale importanza.

Bisceglie-Serpentara, il dopogara nelle voci di mister De Luca e Rubino

Al termine del confronto fra Bisceglie e Serpentara il tecnico dei nerazzurri Claudio De Luca, esprime tutta la soddisfazione per la prova mostrata dai propri uomini, i quali hanno raccolto solo un punto per una serie di circostanze sfortunate e per la chiusura che i laziali ponevo ad ogni azione in fase offensiva: «Il punto conquistato lo giudico in maniera positiva; certo coi tre punti in tasca avremmo potuto fare un passo più importante in classifica. Non si può sempre vincere ma abbiamo trovato un Serpentara diverso dalla gestione Lucidi del girone d’andata, il quale ha rivoluzionato il proprio organico nel migliore dei modi: una squadra fisica con giocatori di rilevante valore come Delgado. Abbiamo pensato più a fare la corsa su noi stessi ed abbiamo costretto gli avversari alla difensiva per lunghi tratti della sfida. I nostri sono giovani in grande crescita, il loro lavoro è encomiabile, dovremmo solo migliorare qualcosa nell’ultimo passaggio ma quello che dico sempre a loro è di non demoralizzarsi e di giocare come meglio possono senza tanti assilli, aldilà del risulato. Abbiamo ben studiato in settimana gli avversari, bravissimi a concludere le sfide su palle inattive sfruttando la fisicità di Delgado, e noi abbiamo così concesso pochi calci piazzati tali da difenderci al meglio. Lorusso unico centravanti in rosa? In base a quello che abbiamo a disposizione riusciamo a lavorare al meglio, preferisco non parlare di mercato e di lasciare l’operato al nostro DS De Santis, sempre abile e pronto a chiudere le trattative che ci riguardano. Gli attaccanti di spessore costano, lasciatemelo dire».

Il difensore Angelo Rubino conferma quanto detto dal tecnico di Castellana, reputando rognosa la formazione romana:«La partita è sembrata sin da subito difficile, abbiamo giocato su un campo poco praticabile a causa degli ultimi freddi. Nel primo tempo si sono un po’ aperti e li abbiamo avuto tre ghiotte occasioni per concludere purtroppo andate male. Nel secondo tempo loro hanno cercato di chiudersi ancora di più e per noi è stato ancora più difficile bucare la rete. Il punto conquistato muove comunque la nostra classifica e ci va bene così. Il nostro obiettivo è e resterà la salvezza, prima raggiungiamo i fatidici quaranta punti meglio è; una volta toccati si potrebbe anche pensare a qualcosa di più. Anzitutto dobbiamo lavorare nel migliore dei modi per affrontare al meglio il Marcianise domenica prossima; la sconfitta dell’andata ci insegnò tante cose e fu così che cambiò il nostro modo di giocare a calcio portando ad una serie positiva di risultati».

Bartolomeo Pasquale

Cinquina Herdonia, le altre frenano ancora in Seconda

Campionato quasi chiuso. Goleada della capolista nel derby dei Reali Siti. Vince lo Sporting Apricena e ritorna secondo

Il campionato di Seconda Categoria ha un solo padrone. L’Herdonia vince ancora, 1-5 nel derby con la Carapellese, undicesima volta in tredici gare e si conferma super-leader di questa categoria. Anche perché le altre rallentano e non riescono a dare costanza ai propri sforzi. Perde l’Atletico Foggia a Troia (2-1) e abbandona il secondo posto, dove ora si insedia lo Sporting Apricena, 2-0 al San Giovanni Rotondo.
A +15 dal secondo posto e con 24 punti in palio il risultato finale non dovrebbe essere in discussione, a meno di crolli verticali inaspettati, ma soprattutto, lontanissimi dalla realtà. Realtà che ora parla ordonese, con l’Herdonia lanciatissima verso la vittoria finale e la promozione in Prima Categoria.  Pari (2-2) nel derby tra Rodi e Sannicandro, così come tra Matinum e Cagnano Varano (2-2).

Fabio Lattuchella

Marcatori Prima categoria A: Uva torna al goal

Dodici le reti segnate nel sedicesimo turno del campionato di Prima categoria girone A.
Torna a segnare Corrado Uva. L’attaccante del Corato va a segno per la nona volta in questa stagione.
Quarta rete per Martinelli del Città dei fiori Terlizzi.
Toccano quota tre: Gramazio del Celle San Vito, Lavermicocca del Bitetto, Maffeo del Real Bat e Specchio del Minervino Murge.
Seconda marcatura per Lanotte dell’Audace Barletta, Tricarico del Minervino Murge e Zocco della Ultrattivi Altamura.
Prima marcatura per Abbasciano del Corato e Barucchelli del Bitetto.
Da segnalare anche un autogol. Quello di Maffeo del Real Bat pro Minervino Murge.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

13. Petruzzella (Omnia Bitonto)
10. Falcone (Celle San Vito)
9. Uva (Corato)
8. Alfredo e Francesco Tenzone (Omnia Bitonto) e Curci (Audace Barletta)
6. Anaclerio e Loseto (Omnia Bitonto), Gerundini (Audace Barletta) e Ruscino (Real Bat/Corato)

Alessandro Polichetti