Archive 20/05/2016

Il titolo del San Giorgio verso Grottaglie

Non possiamo parlare di passo già fatto ma sicuramente di un approccio avanzato. La Città delle Ceramiche viene da quattro stagioni calcistiche a dir poco disastrose: stagione 2012/13 retrocessione in Eccellenza ma ripescata in serie “D” nel girone H; stagione 2013/14 salvezza e permanenza in serie “D” girone H dopo i Play-Out (Real Vico – Grottaglie: 1 – 2); stagione 2014/15, dopo oltre un decennio nei dilettanti, retrocessione in Eccellenza (ultimo posto Campionato di serie “D” girone H) e stagione 2015/16 retrocessione in Promozione (penultimo posto Campionato di Eccellenza), tanto quanto è bastato perchè la Grottaglie calcistica si sia quasi ribellata all’evidenza dei fatti. Un urlo di aiuto raccolto dalla dirigenza del Real San Giorgio nella persona del Patron Carmelo La Volpe, l´uomo che ha mantenuto il calcio nella cittadina jonica per 17 anni e che, allo stato dell´arte, non avrebbe la disponibilità dell´impianto “Alberto Rizzo” perchè non omologabile, infrastruttura obsoleta con scarse possibilità di adeguamento. da parte dell´Amministrazione Comunale. L´esigenza e la voglia di ripartire da zero da parte dei grottagliesi, l´esigenza e la voglia di fare calcio da parte di La Volpe ha fatto si che le strade si incontrassero. I Grottagliesi avrebbero così la società di calcio della propria città in mani nuove e La Volpe avrebbe la sua squadra iscritta al Campionato di Promozione in una Grottaglie vogliosa e in un impianto che si può definire stadio.

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Due condizioni diverse, due forme di sofferenza calcistica differenti che convertono nella stessa direzione, fare calcio. Il Patron Carmelo La Volpe, raggiunto telefonicamente, ha detto: “Si, ci sono stati dei contatti abbastanza concreti. Ho avuto modo di incontrare alcuni imprenditori grottagliesi, alcuni tifosi e gente comune che segue la squadra, la mia sensazione è stata positiva, ci sono stati apprezzamenti e da parte di tutti c´è la volontà di risvegliare il calcio in questa cittadina che ha dei trascorsi importanti. Devo sentire la parte politica di Grottaglie, l´amministrazione uscente (comune sotto elezioni) e poi quella entrante, voglio conoscere la situazione stadio, cosa si deve fare, quali sono le necessità strutturali. Se non ci fosse ancora questo dettaglio da verificare, per me sarebbe già tutto risolto. Io porterò a Grottaglie il titolo sportivo e la nuova denominazione sarà scelta direttamente dai tifosi, magari attraverso un referendum sui social, voglio che tutti sentano propria questa squadra, tutti dovranno essere invogliati ad entrare al “D´Amuri” e sentirsi addosso la maglia. Lo staff che fino ad oggi mi ha supportato al Real San Giorgio sarà, in toto, trasferito nel nuovo organigramma con l´aggiunta, successivamente, di alcuni imprenditori del posto che figureranno nel quadro dirigenziale. Ho ritrovato l´ entusiasmo di fare calcio, le vicissitudini sangiorgesi avevano spento questa mia passione, in particolare gli episodi relativi alla gara contro il Fasano, del campionato scorso, mi avevano fatto perdere gli stimoli, facendomi in un certo qual modo allontanare dalla squadra e dal calcio in generale. In questo momento mi sento carico, i pareri positivi da parte di chi ho incontrato e il loro entusiasmo mi hanno rimesso in moto, voglio fare bene e Grottaglie è una piazza importante. Ad oggi posso dire che la percentuale di riuscita del passaggio del mio titolo sportivo a Grottaglie è al 70%, una percentuale abbastanza alta che aspetta solo il confronto con la classe politica per aumentare.

Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com

Comunicato Ufficiale Foggia n. 52 del 19.05.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 83 del 19.05.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Fidelis Andria: Il 31 luglio esordio nella Tim Cup

In attesa di capire chi sarà il nuovo tecnico, la Fidelis Andria sa già quale sarà il primo impegno ufficiale della prossima stagione 2016-2017.
La Tim Cup inizierà ufficialmente il prossimo 31 luglio.
La compagine biancoazzurra dunque, dopo l’ottimo settimo posto della stagione appena conclusa in Lega Pro, tornerà a disputare la massima competizione nazionale dopo 17 anni.
Sicuramente un bel traguardo per la società presieduta da Paolo Montemurro che sta programmando la prossima stagione calcistica con massima oculatezza.

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Ecco tutte le date della Tim Cup stagione 2016-2017

– Primo turno eliminatorio: domenica 31/07/2016
– Secondo turno eliminatorio: domenica 07/08/2016
– Terzo turno eliminatorio: sabato 13/08/2016
– Quarto turno: mercoledì 30/11/2016
– Ottavi di finale: mercoledì 11/01/2017 e mercoledì 18/01/2017
– Quarti di finale: mercoledì 25/01/2017 e mercoledì 01/02/2017
– Semifinali (andata): mercoledì 01/03/2017
– Semifinali (ritorno): mercoledì 05/04/2017
– Finale: venerdì 02/06/2017 o mercoledì 17/05/2017

Alessandro Polichetti

Nuova Andria: si è conclusa un’annata positiva

La stagione della Nuova Andria si è conclusa da poco con esito positivo.
Il club biancoazzurro ha raggiunto una meritata salvezza in Prima categoria con la soddisfazione di aver fatto bene.
E all’orizzonte ha futuro roseo con i tanti giovani presenti in rosa e con uno staff che ha compiuto un ottimo lavoro.
Soddisfazione che traspare anche nelle parole del presidente Vincenzo Carbutti in una breve intervista concessa.

Domanda 1: Allora presidente, soddisfatto per l’obiettivo raggiunto?

Sicuramente. L’obiettivo è stato raggiunto con una salvezza agguantata a due giornate dalla fine del torneo.
La stagione è stata lunga e difficile, il campionato di Prima categoria di quest’anno è stato particolare con due squadre che si sono ritirate (Sauri e Sportmania Cerignola), squadre esperte e corazzate come Omnia Bitonto e Corato, ma noi abbiamo fatto il nostro grazie ad uno staff esperto e preparato ed una squadra giovane ma con gli attributi giusti, siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo.

Domanda 2: Che campionato è stato quello della Nuova Andria?

Positivo. Abbiamo avuto qualche difficoltà, come credo in una stagione capitino a tutti ma specie nel girone di ritorno ci siamo tolti delle soddisfazioni vincendo tutti gli scontri diretti, per lo più in trasferta contro le nostre antagoniste alla salvezza (Sammarco, Terlizzi e Real Bat) mettendo in mostra le nostre qualità.
La squadra guidata dal nostro mister Cosimo Sinisi ha sempre manifestato un bel gioco con i nostri giovani in rampa di lancio e nei momenti decisivi ha saputo sferrare colpi decisi e mirati a raggiungere l’obiettivo.
Sono soddisfatto di tutto ciò e continueremo così.

Domanda 3: Quale sarà il futuro della Nuova Andria?

Di certo anche nella prossima stagione confermeremo ciò che di buono è stato fatto quest’anno.
Oltre alla prima squadra, abbiamo un settore giovanile che è stato e sarà il nostro punto di forza.
I tanti giovani presenti in rosa, sono prodotti del nostro vivaio e miriamo a lanciarne sempre di più.
Nella prossima stagione rafforzeremo lo staff tecnico di tutte le nostre formazioni e puntelleremo il tutto con qualche nuovo innesto.
La linea verde in casa Nuova Andria è ormai una realtà viva nella nostra città.
Da qualche anno abbiamo deciso di puntare forte su questa caratteristica e questo ci sta dando i frutti sperati.
La Nuova Andria era ed è una fucina di giovani talenti tutti prettamente “Made in Andria” e questa continuerà ad essere la linea che seguiremo per il futuro.

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Alessandro Polichetti

Prima Categoria – Un gol di Rubino e l’Us Conversano espugna Ginosa

Us Conversano corsaro a Ginosa. Una rete di Emanuel Rubino (nella foto ) al sessantesimo regalo il bottino pieno ai viola che sbancano il comune tarantino. Una vittoria cercata voluta e meritata. Una partita perfetta in ogni reparto a partire dall’estremo difensore Gianni Del Mastro che nonostante i suoi 55 anni ha dimostrato che in porta sa ancora starci benissimo compiendo parate decisive che hanno negato il gol agli avversari.Molto bene anche il quartetto difensivo composto da Cittadino e Romito centrali difensivi, Cacciapaglia e Mastroscianni esterni bassi . Solita prova positiva di Martino in mezzo al campo assieme a Belviso e Di Cosmo senza dimenticare Gagliese che ha dato segnali di vivacità e di ripresa dopo un periodo non facile avendo sfiorarato anche il raddoppio con un tiro a botta sicura ben respinto con i piede dal portiere ginosino. Tornando al gol azione perfetta: passaggio perfetto di Belviso palla a Rubino che con apprezzabile freddezza batte il numero uno avversario in uscita. Inutile offensiva dei padroni di casa che provano in tutti i modi a pareggiare avendo a disposizione giovani davvero interessanti e di sicura prospettiva che hanno disputato una buona gara ma come anticipato in precedenza hanno trovato un muro invalicabile nell’estremo difensore conversanese e nella retroguardia viola apparsa sicura dei propri mezzi. E come non segnalare la prova del cinquantenne Davide Angelini che davanti in qualità di compagno di reparto di Rubino ha profuso grandissimo impegno risultando efficace nel gioco aereo e nel tenere impegnata con la sua prestanza fisica una retroguardia di casa che non si aspettava di avere un cliente così tenace e grintoso che da ex del club tarantino è stato autore di una buona prestazione. Quindi prova “tosta” e da squadra che è ancora ampiamente sul pezzo nonostante la retrocessione sia matematica. A dimostrazione che non è errato ritenere bugiarda la classifica attuale. E che nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo se attualmente Del Mastro e soci fossero con una decina di punti in più in classifica. A Mottola poteva essere vittoria così come a Talsano (due occasioni clamorose sciupate sullo zero a zero), tra le mura amiche con l’Azzurri santa Rita pareggio subito in pieno recupero ) con il Capurso in casa (tre occasioni colossali due con Rubino e una con Tauro prima di arrendersi al ko su calcio di rigore). Senza contare l’ultima gara interna contro il Crispiano in cui abbiamo contato almeno sei palle gol per ottenere i 3 punti ma niente. E’ dunque evidente che la squadra di mister Biancofiore è stata davvero sfortunata, per quanto prodotto in campo meritava molto di più . Come è evidente che il tecnico barese ereditando una situazione quasi disperata prendendo in mano una squadra a fine gennaio a mercato chiuso eccetto che per gli svincolati è riuscito a dare una precisa identità di gioco alla stessa, giocando alla pari contro chiunque. Chissà cosa sarebbe potuto accadere se mister miracolo (come è stato ribattezzato l’anno scorso dai tifosi del Carbonara dopo la miracolosa salvezza diretta ottenuta la passata stagione) avesse preso questa squadra anche due mesi prima potendo lavorare con questi ragazzi e magari con ulteriori innesti a mercato ancora aperto e quando il gap dalle inseguitrici era ancora colmabile). Comunque in queste ultime tre gare i viola proveranno ancora come hanno fatto sempre a vendere cara la pelle.

Ufficio stampa Us Conversano

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Taranto-Fondi, cambia l’orario del fischio di inizio

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Il Taranto FC comunica che, a seguito di accordi con la Società Unicusano Fondi Calcio e di ratifica da parte della Lega Nazionale Dilettanti, la gara in programma domenica 22 maggio 2016 – valida per la semifinale playoff Serie D girone H stagione sportiva 2015-2016 – si disputerà in posticipo alle ore 17.00 presso lo stadio “Erasmo Iacovone”.

Noci resta senza calcio…. forse!

Una domenica senza calcio, ma vissuta sulla scia delle polemiche, dopo il comunicato pubblicato sui social network dalla dirigenza del Real Noci.

Critiche e fraintendimenti che portano la società a lavare i panni sporchi in pubblico, per chiarire la reale situazione e spiegare cosa è accaduto in questo campionato. Sono state tante le voci, un passaparola sterile e nocivo che ha seminato zizzania e inasprito ancora di più i già tesi rapporti. Nel comunicato c’è il resoconto di una stagione difficile per la società e per i giocatori. Si passa dalla chiara bacchettata a Mister Paolo Dalena, (“Tutte le richieste di mister Dalena erano state soddisfatte, tanto che la sua firma è stata sino all’ultimo in forse e condizionata da queste. Nonostante la rosa messa in piedi la squadra ha stentato nelle prime giornate di campionato. Una squadra che poteva “volare” non riusciva nemmeno a prendere il volo”), alla strigliata fatta ai giocatori che hanno abbandonato la squadra nel momento più difficile (“Siamo stati costretti a lavorare con giocatori che subivano pressioni dall’esterno, che ogni momento non facevano altro che chiedere quando sarebbero stati pagati, uomini senza attaccamento alla maglia della propria città, persone che hanno vissuto con noi tutti i momenti travagliati e non di questa stagione sfortunata ma che alla fine hanno scelto di andare via prima che il campionato si concludesse”).

Qualcuno di loro tace, qualcuno se la ride e qualcuno si lancia in un commento, per poi chiudersi nel silenzio, probabilmente sentendosi non rispettato e tradito da promesse non mantenute.

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Dopo il comunicato stampa, la dirigenza biancoverde torna sulla questione e spiega al NOCI gazzettino: “Non cerchiamo giustificazione per quanto successo, ma ancora oggi stiamo cercando di risolvere. Finito il campionato abbiamo pagato gli stipendi ai ragazzi che hanno mantenuto l’impegno fino alla fine. È soprattutto a loro che va il nostro ringraziamento. Nella gara con il Bitritto, abbiamo sbagliato: siamo andati via delusi e amareggiati dal “De Luca Resta” e, probabilmente, saremmo dovuti rimanere accanto ai ragazzi, andare negli spogliatoi e raccogliere la loro delusione. Qualcuno ci ha accusato di essere degli incompetenti e degli ignoranti in materia calcistica, ma tra noi c’è gente che ha fatto calcio per una vita”.

Amarezza per quanto accaduto e qualche mea culpa, con la ragione che si divide tra le parti, ognuna con le sue motivazioni. Ora resta il punto interrogativo sul futuro del Real Noci, ma anche qui la dirigenza biancoverde scioglie i dubbi: “Abbiamo già ricevuto una proposta per l’acquisto del titolo, ma il nostro desiderio è quello di fare calcio a Noci. Saremmo disposti anche a cedere gratuitamente il titolo se qualche nocese si facesse avanti concretamente. Abbiamo imparato che non si può lavorare sulle promesse, servono certezze, anche economiche, per affrontare un’intera stagione. Per adesso stiamo valutando il da farsi e, in questi giorni, prenderemo una decisione.

Cala così il sipario su un campionato turbolento, conclusosi nel peggiore dei modi, con la retrocessione, tante polemiche e un’incognita sul domani di questa squadra.

nocigazzettino.it

ASD Sport Lucera – tra passato e futuro

sport lucera nuovo logoL’Asd Sport Lucera organizza la prima edizione de La Partita del Cuore biancoceleste, che si disputerà il 4 giugno al Comunale, con inizio alle 15. A scendere in campo saranno calciatori che hanno indossato la maglia biancoceleste dalla stagione 1978-1979 a quella del 1984-1985.

Si tratta di un evento che si veste anche di significato simbolico, in quanto la Società, che con il nuovo presidente,Antonio Dell’Aquila, ha adottato i colori del vecchio Lucera Calcio, tiene a evidenziare la propria, ideale collocazione nel solco della tradizione calcistica locale. Del resto, Dell’Aquila, già nella conferenza stampa della sua presentazione, ebbe modo di dire che non mancherà di chiedere pareri e consigli a coloro, a cominciare dall’ex presidente Pitta, che lo hanno preceduto nel ruolo di dirigente del club.

La Partita del Cuore biancoceleste sarà, quindi, l’occasione per vedere in campo, con tutto il carico del tempo che è passato, i protagonisti di stagioni esaltanti per il nostro calcio, come quelle del Lucera di Franco Apollo. Un simpatico amarcord che potrà avere il valore di un’investitura per l’Asd Sport Lucera perché possa ripartire con maggiore convinzione e, speriamo, forza organizzativa ed economica, affrontando la difficile strada che porta verso i campionati che sono più consoni ad una piazza come Lucera.

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Intanto, la Società, per quanto riguarda la prossima stagione, non ha ancora molto da comunicare; anzi, tutto sarebbe fermo e legato alla questione campo. Mancano anche notizie a proposito di una eventuale domanda di ripescaggio.

SundayRadio

Il Corato è in promozione

Triplice fischio finale: Corato è in promozione. Dagli spalti e all’interno del campo l’emozione è grande, il pubblico applaude, i calciatori li ringraziano commossi e danno vita al rituale giro di campo, quello che segna i momenti più felici della stagione.

La festa continua in Piazza Cesare Battisti, una piazza addobbata in neroverde: quasi un presagio del salto di categoria che avrebbe riunito una intera città intorno alla nostra squadra. Ed anche nella festa l’emozione della città è stata grande.

Sul palco è sfilata la squadra delle grandi emozioni, allenata da mister Amorese e guidata dal patròn D’Errico.

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Ad accoglierla l’ovazione dei tifosi ed anche dei più piccoli che hanno circondati i loro beniamini per foto ed autografi.

Presenti anche il sindaco Massimo Mazzilli e l’assessore allo sport Gaetano Nesta per celebrare la vittoria. Il sindaco ha ricordato la figura di Pinuccio Strippoli, ex presidente del Corato Calcio venuto a mancare non molto tempo fa. L’auspicio è che la passione istillata dall’esempio di Strippoli possa guidare i giovani ad essere sempre coraggiosi e di credere nelle loro capacità.

Al termine spazio alla musica e ai fuochi d’artificio.

Taranto, aria di rivoluzione contro il Fondi

Mettere da parte la delusione per la mancata promozione diretta e focalizzare l’attenzione sui playoff. E’ questo l’obiettivo del Taranto, che dopo aver ceduto il trono alla Virtus Francavilla, deve sconfiggere il Fondi nel primo turno playoff, da giocare domenica 22 allo “Iacovone“.

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C’è aria di rivoluzione in casa ionica: infatti, nel primo spareggio, il Taranto potrà contare su Francesco De Giorgi, la cui assenza nel finale di campionato si è fatta sentire (vedi i 10 gol subiti dalla compagine rossoblu in 5 partite senza il difensore). Oltre al giovane terzino, si fa forte la candidatura di Yeboah e Giordano. Il primo, attaccante esterno, arrivato a Gennaio, è stato impiegato molto durante la gestione Campilongo, ma gli è stato riservato un posto in panchina con il ritorno di Cazzarò. Il secondo, invece, è un portiere che ha trovato poco spazio durante la stagione, causa gli impieghi di Pizzaleo prima e De Lucia poi. Le prestazioni poco esilaranti e convincenti dei due estremi difensori ionici hanno convinto Cazzarò a puntare su Giordano per difendere la porta dalle azioni offensive del Fondi. Ci saranno altre novità?

Non è finita qui, continueremo a vincere“. Idee e dichiarazioni chiare quelle esternate da un dirigente del Fondi al termine della finale di Coppa Italia vinta ai rigori dai laziali ai danni dell’Oltrepovoghera. Grande protagonista della serata il portere Calandra, autore delle due parate decisive che hanno permesso al Fondi di vincere la lotteria dei rigori. Per i campioni, errore dal dischetto di Iadaresta, l’uomo che due anni fa ha condannato il Taranto con la maglia del Marcianise e che domenica cercherà di bissare le sue gesta indossando colori diversi, ma con lo stesso obiettivo: eliminare il Taranto dalla corsa alla promozione.

Alessandro Mazzarino

Il Foggia fa il suo dovere, ora il Lecce

Ci sarà un derby, e che derby, nella semifinale dei playoff del campionato di Lega Pro. Lecce-Foggia, negli ultimi due anni, è stata sempre molto emozionante. Dalle prime reti di Sarno in rossonero, la scorsa stagione, fino alla corsa mancata da entrambe ai playoff, con il Lecce che strappò una vittoria al 90esimo, del tutto inutile ai fini del raggiungimento degli spareggi, nella gara di ritorno, a fine stagione. Poi una per parte, sempre rispettando il fattore campo, anche quest’anno, ma con clima e aspettative diverse. Il Foggia annientò il Lecce di Asta, poi esonerato, mentre i salentini approfittarono di un momento altamente buio della stagione rossonera per passeggiare sul Foggia al ritorno.

Ma adesso la storia è cambiata nuovamente, con il Foggia che è tornato a macinare risultati impressionanti, Cosenza a parte, e con il Lecce che aveva dapprima guadagnato la lotta contro il Benevento per la vittoria finale, salvo poi perdersi nel momento più importante.

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Tornando a ieri, dopo la vittoria sonante dei giallorossi e le dichiarazioni di Braglia sull’avversario preferito tra Foggia e Alessandria – “non me ne frega niente” avrebbe sostenuto – i rossoneri hanno fatto il proprio dovere superando i piemontesi con il punteggio di 2-0, realizzato grazie alle reti di Sarno e Iemmello.

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FoggiaAlessandria_02Gregucci ha schierato una squadra rinunciataria, senza Bocalon e Iocolano, per arginare meglio la devastante forza offensiva del Foggia e per un tempo c’era riuscito. Ma le partite non si vincono senza attaccare e la ripresa ha dato la giusta dimensione all’incontro. Sarno di testa, su assist dell’ottimo Riverola, entrato in corso d’opera e Iemmello assistito da Agnelli, hanno regolato i grigi e rimandato a casa la prima avversaria dei playoff. D’ora in poi gare di andata e ritorno, in semifinale e finale dove, forse, Braglia in cuor suo avrebbe preferito l’Alessandria. Anche perchè lui sa benissimo la forza del pubblico rossonero nella gara di ritorno, quello che per sua disgrazia e per colpa del suo “modo di pensare” (stagione 1999-2000, 4 pareggi e 1 sconfitta nelle ultime 5 partite che fecero scendere il Foggia dalla seconda alla quarta posizione – playoff Foggia-Acireale 2-0, Acireale-Foggia 2-0 e rossoneri eliminati. All’epoca sostenne che non era importante la posizione di partenza dei playoff) gli mancò oltre sedici anni fa. De Zerbi, invece, lo aveva capito subito e ha immediatamente delineato l’obiettivo, raggiungendolo a suon di vittorie.

Sfida nella sfida quella degli spettatori, con i salentini che si sono fermati a 9mila mentre il Foggia è arrivato a 17mila, sfida nettamente vinta dai supporters rossoneri. Vedremo se l’aria di derby consentirà ai giallorossi di aumentare la propria vendita in questa settimana, di certo a Foggia non si può far meglio, vista la capienza “allargata” già oltre il possibile. Ma oggi, per l’entusiasmo che c’è in città, probabilmente non basterebbero altri 5000 biglietti, il risultato sarebbe lo stesso. Sold out. C’è una città che sogna.

Fabio Lattuchella

Marcatori Lega Pro quarti di finale: ancora a segno Iemmello

Dieci le reti messe a segno nei quarti di finale dei playoff di Lega Pro.
Il Foggia batte l’Alessandria per due a zero e vanno a segno Sarno e ancora una volta Iemmello che dopo aver segnato ben 24 reti nella regular season, va a segno anche nei playoff portando la sua squadra in semifinale.
Il Lecce batte per tre a zero il Bassano. A segno Moscardelli, Salvi e Caturano.
Il Pisa fa fuori la Maceratese: tre a uno il risultato. A segno per i nerazzurri toscani: Crescenzi, Mannini e Peralta.
Per la Maceratese rete di Altobelli.
Infine il Pordenone batte la Casertana per uno a zero con la rete a cinque minuti dal termine di Pederzoli.
Ora le semifinali dove ci sarà il derby tutto pugliese tra Lecce e Foggia, l’altra semifinale sarà Pisa-Pordenone.

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Alessandro Polichetti

Taranto, playoff: conquistati tre posti nella graduatoria punti

Inviato agli archivi il primo turno playoff di Serie D della stagione 2015/16. Solo in parte, però: infatti, all’appello mancano quattro delle diciotto partite in programma. Con una settimana di ritardo in più rispetto alle altre sfide, domenica 22 maggio andranno in scena le gare dei gironi G e H. Nel primo, il Grosseto ospiterà l’Olbia e la Torres affronterà il Rieti. Nel secondo, il Taranto attenderà il Fondi e al “Fittipaldi” si giocherà FrancavillaNardò.

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Pur senza aver giocato, il Taranto ha conquistato tre posizioni nella graduatoria del coefficente punti, approfittando dei crolli di Altovicentino, Este e Chieri, passando così dal 12° al 9° posto. Serve una vittoria, quindi, per continuare a scalare una classifica che vede in piazza d’onore Caronnese e Lecco. Ma domenica, allo “Iacovone” c’è il Fondi, galvanizzato dal recente trionfo in Coppa Italia, che arriverebbe a quota 2,03 punti nel caso in cui vincesse i playoff.

Ecco la graduatoria aggiornata:

Caronnese 2,16
Lecco 2,11
Campodarsego 2,08
Fano 2
Grosseto 2
Lavagnese 1,95
Frattese 1,94
Cavese 1,89
Taranto 1,85
Montecatini 1,85
Forlì 1,82
Rieti 1,82
Torres 1,82
Olbia 1,82
Gavorrano 1,79
Campobasso 1,79
Francavilla 1,79
Nardò 1,76
Belluno 1,76
Correggese 1,68
Seregno 1,68
Fondi 1,53 (2,03 in caso di vittoria dei playoff)

Alessandro Mazzarino

Play-off Prima Categoria girone A, il Corato batte lo Spinazzola 2-0

Nella gara valida come secondo turno del play-off del girone A del campionato di Prima Categoria il Corato Calcio 1946 ha battuto la Nuova Spinazzola con il punteggio di 2-0 grazie alle reti realizzate la 65′ da D’Aluisio ed al 75′ Quacquarelli. Grazie a questo successo i padroni di casa ottengono una posizione privilegiata nell’elenco delle possibili ripescate al campionato di Promozione.

Altamura, al “D’Angelo” è festa Real Metapontino. 2-0 per i lucani e al ritorno servirà l’impresa

Brutto passo falso interno per il Team Altamura che, tra le mura amiche del “D’Angelo”, perde 2-0 al cospetto del Real Metapontino. 

I biancorossi hanno ceduto ai lucani nella semifinale di andata dei playoff nazionali e ora nel ritorno di domenica prossima in Basilicata servirà una prova di orgoglio per ribaltare un risultato, senza dubbio, molto sfavorevole.

Il Real Metapontino di mister Finamore invece fa bingo e si assicura mezzo biglietto per la finalissima: per gli ospiti le cose si mettono subito bene grazie al gol in apertura di Cirigliano che batte l’estremo biancorosso Spadavecchia. Al 40esimo si abbassa la serranda sul match: rigore per gli ospiti, espulso Grazioso tra le fila murgiane e il 2-0 firmato da Margiotta che chiude virtualmente i conti.

Tra sette giorni la gara di ritorno a Pisticci.

ANTONIO GENCHI 

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Foggia, è il tuo momento

Partono i playoff, rossoneri in casa contro l’Alessandria davanti a 17000 spettatori. Ieri alla rifinitura oltre 2000 persone. L’entusiasmo è alle stelle.

Entusiasmo alle stelle e tanta voglia di B. Arriva il momento del quarto di finale dei playoff di Lega Pro per stabilire chi seguirà il Benevento in Serie B. Alle 20:45, in uno Zaccheria stracolmo, ci sarà la gara tra Foggia e Alessandria. In molti l’hanno definita una finale anticipata, male otto squadre che sono arrivate fino a questo punto sono tutte molto forti. Foggia che dovrà far fronte ai tanti infortunati, Angelo, Gigliotti, Lanzaro, Agostinone e Viola, con Narciso, De Giosa e Riverola recuperati, ma in condizioni da valutare per pensre di farli partire nell’undici titolare di una partita importantissima. “La più importante da quando sono qui”, ha ribadito il tecnico De Zerbi nel pre partita. Pregara che si è rivelato incredibilmente emozionante. Ieri alla rifinitura c’erano tra i 2000 e i 2500 tifosi, segno che i tifosi sono vicini alla squadra e che tutti sognano l’approdo in B. I 17000 biglietti “bruciati” in poche ore sono il segnale della tensione alta che c’è in città.

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allenamento foggia

 

 

 

Intanto De Zerbi annuncia che non rinuncerà alla difesa a 3, con qualche accorgimento che gli permetterà di essere variabile in corso d’opera. Di Chiara nei tre di difesa, con Loiacono e Coletti, con Gerbo largo a destra a centrocampo, gli permetterebbe di passare ad una difesa a 4 con lo stesso centrocampista foggiano sulla linea difensiva. Vacca e Agnelli di mediana, con Chiricò a sinistra, pronto a supportare il tridente d’attacco formato da Iemmello, Sarno e Maza, che dovrebbe essere preferito a Floriano.

Fischio d’inizio alle ore 20:45 con Di Martino di Teramo direttore di gara.

 

E’ l’ora della verità per lo Stornarella Calcio! Al Miramare sfida al Salvemini Manfredonia per la vetta

L’appuntamento più importante della stagione è alle porte per lo Stornarella Calcio, la trasferta di domenica al Miramare contro la capolista Salvemini scriverà il destino del campionato di Terza Categoria. Le due formazioni a 180 minuti dal termine della stagione sono divise da quattro lunghezze, per questo la formazione del tecnico Pino De Martino ha un solo risultato a disposizione per poter ancora sperare nella promozione diretta, per i sipontini invece la vittoria o il pareggio avrebbero il sapore della seconda categoria. Una sfida da dentro o fuori, che avrà una cornice di pubblico importante, in riva al golfo sono pronti i tifosi e le coreografie, ma da Stornarella partiranno due pullman e diversi altri tifosi per sostenere la formazione biancoazzurra.

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La società sipontina ha infatti messo a disposizione la curva nord per i Fedelissimi dello Stornarella Calcio, mentre la carovana dei tifosi stornarellesi si riunirà alle 14:30 presso il campo comunale di Stornarella. Qualche dubbio di formazione per il tecnico De Martino, con Di Leo e Angerame non al meglio, mentre rientreranno Ferrara, Brenvaldi e Lionetti. C’è voglia di far bene in casa Stornarella, con l’obiettivo di ripetere la gara dell’andata, in cui lo Stornarella vinse 3-1 giocando una grandissima parti

Luca Caporale