Archive 19/04/2019

Flop Audace Cerignola, è solo 1-1 in casa della cenerentola Granata

Il Granata, che domenica aveva perso 7-0 in casa del Taranto, obbliga solo al pareggio in rimonta (1-1) l’Audace Cerignola che perde una occasione favorevolissima per rafforzare la seconda posizione in classifica. Bitetto conferma quasi integralmente la formazione impiegata col Nardò: unica eccezione Vitofrancesco inserito al posto di Longo. I locali giocano solo per l’onore, ma rispondono colpo su colpo ai più quotati avversari: Loiodice va di potenza ma non trova la porta al 7′. Al 14′ Marino sfoggia il primo intervento di una giornata da ricordare: la schiacciata di Foggia è deviata in maniera prodigiosa dal portiere. Il duello si ripete al 26′ con lo stesso esito, con Marino a sbarrare la strada all’attaccante servito su una punizione battuta corta. Il Granata si rende pericoloso con Rinaldi, il cui collo esterno termina di poco a lato. Marotta, su passaggio di Loiodice, si accentra e fa partire un mancino che esalta ancora una volta Marino. Punge in ripartenza l’undici di Maschio, Calemme sfiora di un soffio il vantaggio, Foggia si conferma il più pericoloso degli ofantini: al 42′ stoppa di petto e calcia di prima intenzione, Marino sembra insuperabile. Ancora due occasioni ravvicinate per l’ex Melfi nel finale di frazione: capocciata fuori, poi su imbucata di Marotta il tentativo centra solo l’esterno della rete.

Le notizie provenienti da Picerno (aggressione da parte di presunti steward ad alcuni calciatori del Taranto) ritardano l’avvio della ripresa anche a Mugnano. Il cronometro torna a girare con oltre mezzora di ritardo dal tempo canonico, con Carannante in campo al posto di Amabile. La fortuna non sorride all’Audace: Lattanzio stacca imperioso sul cross di Loiodice, Marino mette la punta delle dita e devia sulla traversa la sfera. Il Granata sblocca il match al 54′: Falivene carica una bordata che sbatte sul palo interno e si insacca con Abagnale senza colpe. Seguono due pesanti ammonizioni per i gialloblu: Marotta e Foggia, diffidati, salteranno il Picerno. Gli ofantini pur detenendo il possesso a lungo non creano pericoli per Marino e reclamano un penalty per un contatto sospetto fra Loiodice e un avversario, ma l’arbitro fa proseguire. Nervosismo in campo e sulle panchine: vengono espulsi Cappa e Buonocore, poi all’81’ è rosso diretto anche per Tufano, con i campani ridotti in dieci. L’ultima della classe serra ulteriormente le fila e ringrazia i centimetri che separano il sinistro vellutato di Marotta dal pareggio, poi all’85’ il rigore diventa realtà quando Della Monica è ingenuo a trattenere Foggia. Dal dischetto Loiodice si fa ipnotizzare da Marino, sulla respinta il più lesto è Foggia nel siglare l’1-1. Il forcing cerignolano si protrae fino al 97′, quando un altro miracolo del numero uno di casa nega la possibilità della doppietta a Foggia, a pochi istanti dal triplice fischio.

Audace che conserva la seconda piazza, anche se si dovranno attendere gli sviluppi del ricorso preannunciato dal Taranto, che potrebbe modificare la situazione in ottica playoff. Il Picerno è comunque promosso in serie C e sarà atteso al “Monterisi” domenica 28 aprile, alla ripresa dopo la sosta pasquale.

GRANATA-AUDACE CERIGNOLA 1-1 

Granata (4-3-3): Marino, Sozio, Della Monica, Rinaldi, Sorrentino, Tufano, Falivene (95′ Mattera), Gargiulo (50′ Castagna), Arciello (50′ De Crescenzo), Esposito F., Calemme. A disposizione: Capezzuto, Bianco, Esposito A., Buonocore, Gaveglia. Allenatore: Antonio Maschio.

Audace Cerignola (4-4-2): Abagnale, Russo (68′ Tedone), Abruzzese, Di Cecco, Ingrosso (87′ Faggioli), Marotta, Vitofrancesco, Amabile (46′ Carannante), Loiodice, Lattanzio, Foggia. A disposizione: Cappa, Cascione, Allegrini, De Cristofaro, Matere, Longo. Allenatore: Leonardo Bitetto.

Reti: 54′ Falivene (G), 86′ Foggia (AC).

Ammoniti: De Crescenzo (G); Amabile, Foggia, Marotta, Abruzzese, Carannante (AC). Espulso: Tufano (G) all’81’.

Note: Marino para rigore a Loiodice (AC) all’86’.

Arbitro: Cannata (Faenza). Assistenti: Pavone (Sesto San Giovanni)-Regattieri (Reggio Emilia).

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 32 giornata

Il Picerno è matematicamente promosso in Serie C. In questa trentaduesima giornata, la compagine allenata da Giacomarro grazie al pareggio per 0-0 ottenuto contro ilTaranto ha conquistato il primo posto del girone H di Serie D a due giornate dalla fine del campionato.

Passo falso dell’Audace Cerignola che non va oltre l’1-1 in casa dell’ultima della classe, ilGranata. Al vantaggio dei campani con Falivene, ha risposto Foggia a cinque minuti dalla fine. Fondamentale vittoria del Bitonto che a Francavillagrazie alla rete su rigore di Patierno ottiene tre punti fondamentali in ottica play off. Successo anche per la Fidelis Andria che aggancia in classifica il Savoia. I pugliesi si sono imposti sul campo dellaSarnese per 2-1: Adamo e Siclari hanno ribaltato il vantaggio dei campani di Sellitti. La squadra di Campilongo, invece, è stata bloccata in trasferta dal Nardòper 2-2: doppietta di Kyeremateng per i pugliesi, reti di Diakité e Cacace per gli ospiti.
Conquista tre punti anche il Gravina con il poker rifilato alNola sempre più in zona play out: doppietta di Scaringella e goal di Chiaradia e Santoro. Al Fasano il derby pugliese contro il Team Altamura: vantaggio dei biancorossi con Guadalupi, poi Corvino e Ganci regalano tre punti alla squadra di Laterza. IlSorrento è aritmeticamente salvo dopo il successo ottenuto contro il Pomigliano: decisivo Herrera su calcio di rigore. La Gelbison si avvicina alla permanenza in Serie D grazie ai tre punti portati a casa nel match salvezza contro ilGragnano: reti di Pipolo e Cammarota per i lucani, di Tascone il goal dei campani.

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Highlights Picerno – Taranto 0-0

Il Taranto pareggia a Picerno per 0-0 ma è giallo per quel che è accaduto nel corso dell’intervallo. Infatti mentre le squadre stavano raggiungendo gli spogliatoi, i calciatori del Taranto Favetta, Croce, successivamente espulso, e Manzo sono stati costretti a recarsi in ospedale perché sarebbero stati aggrediti alle spalle da uno steward (individuato dai Carabinieri) che avrebbe usato addirittura una cazzottiera. Il Taranto presenterà ricorso secondo quanto dichiarato dal Direttore Generale ionico, Gino Montella. “Abbiamo presentato riserva scritta e ci muoveremo nei prossimi giorni per chiedere la vittoria a tavolino. I giocatori sono in osservazione, [mostrando il telefono] questo è Croce con una tumefazione all’occhio. Se è possibile colpire con una cazzottiera al collo… Questo non è calcio. L’arbitro ha visto tutto ma non ha capito subito, ha espulso Croce ma non aveva inteso bene. Quando ha poi visto le foto ha capito e si è dispiaciuto molto. A noi dispiace invece che questa partita debba avere strascichi extracalcistici, ma noi dobbiamo difendere il Taranto. Perché noi rispettiamo tutti quelli che vengono a giocare a Taranto, oggi purtroppo abbiamo vissuto momenti di delinquenza che niente hanno a che fare con il calcio.”

IL SERVIZIO DI G. SEBASTIO

Picerno – Taranto, ecco le immagini dell’aggressione!

A quanto pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, ha aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali sono stati successivamente trasportati in ospedale per accertamenti.
In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto ha giocato il secondo tempo in inferiorità numerica.
Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.

Marcatori Serie D girone H, Patierno torna in vetta da solo

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

 

19 reti: Patierno (Bitonto)

18 reti: D’Agostino (Taranto)

16 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Santoro (Gravina)

13 reti: Favetta (Taranto), Loiodice (Audace Cerignola) e Santaniello (Az Picerno)

11 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola), Cristaldi (Fidelis Andria), D’Auria (Francavilla in Sinni), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Corvino (Città di Fasano) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

9 reti: Montaldi (Città di Fasano) e Picci (Bitonto)

8 reti: Diakitè (Savoia), Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano) e Kosovan (Az Picerno)

7 reti: Turitto (Bitonto) e Pitarresi (Az Picerno)

6 reti: Cammarota (Gelbison), Chiaradia e Mady (Gravina), Guadalupi (Team Altamura), Del Sorbo (Savoia), Ganci e Gomes Forbes (Città di Fasano), Gassama (Città di Gragnano), Maione (Sarnese), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)

5 reti: Kyeremateng (Nardò), Di Senso e Oggiano (Taranto), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Herrera, De Angelis e Alfonso Gargiulo (Sorrento) e Marotta (Audace Cerignola)

4 reti: Sellitti (Sarnese), Leonetti (Francavilla in Sinni), Molinari (Nardò), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito, Tagliamonte e Stoia (Nola) e Calemme (Granata)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Scaringella (Gravina), Siclari (Audace Cerignola/ora Fidelis Andria), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Adamo, Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Marsili (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Versienti (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Giocatori aggrediti…. Il Taranto si rifiuta di scendere in campo….

Il Taranto si sta rifiutando di scendere in campo dopo la fine del primo tempo. Secondo quanto si apprende dai vari social, i rossoblù hanno subito schiaffi e pugni probabilmente da uno Steward.

AGGIORNAMENTO: Sembra che la società del Taranto voglia riprendere a giocare, ma adesso sono le forze dell’ordine a non voler far proseguire la partita in quanto il magistrato incaricato sta prendendo le decisioni in merito. Intanto, è uscita la squadra del Picerno ma viene subito richiamata a rientrare negli spogliatoi.

Situazione molto confusa.

Dopo circa mezz’ora la gara riprende regolarmente. Due cambi tra le fila del Taranto, Escono Croce e Favetta per Massimo e Roberti.

Ci arrivano intanto aggiornamenti su cosa è esattamente successo durante l’intervallo: pare che un addetto alla sicurezza locale, armato di tirapugni, abbia aggredito alle spalle Favetta, Manzo e Croce, i quali adesso si trovano in ospedale per accertamenti. In tutto questo, Croce, reo di essersi difeso, è stato espulso, motivo per il quale il Taranto è in inferiorità numerica. Intanto, l’aggressore è stato tratto in arresto dai carabinieri e, sebbene restio all’inizio, quando il Taranto ha deciso di proseguire la partita rientrando in campo, pare che il magistrato incaricato abbia chiesto di sospendere la partita, salvo poi acconsentirne il prosieguo dopo un’abbondante mezz’ora. Non sono ancora note le posizioni delle società e dei singoli tesserati coinvolti riguardo all’accaduto.

Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro:”Riammessi i club virtuosi”

E’ un grande risultato per noi, perché la modifica dell’articolo 49 consente la riammissione dei club virtuosi retrocessi e abbiamo ottenuto quanto in Assemblea ci siamo impegnati a fare” ha dichiarato Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, al termine del Consiglio Federale che si è svolto oggi a Roma. Cambia quindi l’articolo 49.

Nel caso in cui “dopo la disputa dei playout e prima della scadenza del termine per presentare la domanda di iscrizione indicato nel Sistema Licenze Nazionali, si verifichi una delle seguenti circostanze: A) dichiarazione di fallimento di una società partecipante al Campionato di serie C; B) sanzione da parte degli organi di giustizia sportiva che comporti l’esclusione di una società dal Campionato di Serie C; C) sanzione da parte degli organi di Giustizia Sportiva che comporti il collocamento di una società all’ultimo posto in classifica del campionato di Serie C; D) rinuncia da parte di una società a presentare domanda di iscrizione al campionato di Serie C successivo; in luogo delle società che si trovino in una delle predette fattispecie, potranno richiedere di essere riammesse le società che all’esito del campionato Serie C risultino retrocesse alla Lega Nazionale Dilettanti, che saranno individuate secondo criteri deliberate dal Consiglio Federale”.

E’ un’altra conquista importante nel percorso di cambiamenti e di nuove regole per dare una svolta dopo questo terribile campionato e a tutela dei club virtuosi” ha concluso il Presidente Ghirelli.

Serie B, VAR in playoff e playout: è ufficiale. Balata: “Per noi è motivo d’orgoglio”

Il presidente della Lega B Balata dà l’annuncio ufficiale: “Siamo il primo campionato al mondo di seconda divisione ad avere la tecnologia in campo, per noi è un grande motivo di orgoglio”

Ora è ufficiale: nelle gare di playoff e playout di Serie B ci sarà l’ausilio del VAR per gli arbitri. La tecnologia, dunque, arriva anche nel secondo campionato italiano, per le partite decisive della stagione. In più, dall’annata calcistica 2019/2020, inizierà una fase sperimentale per il VAR anche in Serie B. A ufficializzare la notizia è stato Mauro Balata, presidente della Lega B: “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato – anche se dobbiamo aspettare l’autorizzazione del protocollo Ifab. Ringrazio il presidente della Figc Gravina e quello dell’Aia Nicchi, credo siamo il primo campionato al mondo di seconda divisione ad avere la tecnologia in campo. Per noi è un grande motivo di orgoglio”.

L’annuncio di Gravina
La notizia è stata quindi ufficializzata, dopo che Gravina aveva già annunciato questa novità qualche tempo fa: “La Figc ha dato il via libera alla Var in Serie B per le semifinali e la finale dei playoff di questa stagione, con la possibilità di estenderla anche ai turni precedenti dei playoff e ai playout. Dobbiamo valutare di concerto con Uefa e Fifa la possibilità di una sperimentazione off-line per tutto il girone di andata della prossima stagione e riservarsi la definitiva introduzione nel girone di ritorno”, aveva dichiarato il presidente della FIGC.

Foggia, Billong: “Dobbiamo vincere per salvarci”

“A Venezia abbiamo fatto una buona gara, è mancato solo il gol, siamo in una posizione pericolosa di classifica, dobbiamo fare di più anche se credo che stiamo lavorando bene”. Così, Jean Claude Billong, analizza il momento rossonero partendo dall’ultima sconfitta, immeritata spiega, rimediata contro una diretta concorrente. Quando la conferenza stampa entra nel vivo, il difensore rossonero, dispensa parole al miele per Foggia e…i foggiani, con cui sente di essere entrato in sintonia fin da subito: “L’affetto della gente mi fa davvero tanto piacere ed avverto la stima di tutti, del Mister e dei compagni. Il calcio in questa città è tutto, io voglio aiutare questa città”. Quando i giornalisti presenti in sala stampa chiedono quale possa essere la strada giusta per riuscire a salvare il Foggia, Billong replica senza mezzi termini: “Le ultime cinque partite dobbiamo e possiamo vincerle, è l’unico modo per salvarci. Con il Livorno sarà una gara difficile ma abbiamo una squadra forte, credo che possiamo vincerla”.

Tutte le dichiarazioni di Jean Claude Billong, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Molfetta Calcio, riepilogo di una stagione

Ottavo posto finale nel campionato di Eccellenza pugliese dopo esser stati anche in testa al torneo per alcune settimane.
In ambito giovanile, ottima crescita dell’intero movimento biancorosso – la Molfetta Calcio gestisce direttamente tutte le categorie giovanili a partire dalla scuola calcio- con vittoria sfiorata del campionato regionale Juniores e terzo e quarto posto ottenuti rispettivamente dalle categorie Allievi e Giovanissimi nelle competizioni provinciali.
Si può sintetizzare così la stagione dei biancorossi che avrebbero potuto lottare per la promozione in D ma hanno dovuto ripiegare verso una tranquilla salvezza alternando tre allenatori (Pino Giusto e per poche partite De Gennaro e Sportillo) prima di trovare la quadra con mister Bartoli nella doppia veste di giocatore-allenatore.
A dicembre, in occasione del mercato invernale, la società ha fatto un importante investimento per accaparrarsi giocatori importanti tra cui Logrieco, Lanzillotta,Terrone, Loseto, Lorusso e Fumai per poter aumentare ancor di più la qualità tecnica della rosa e restare in scia play-off. I risultati altalenanti, però, non hanno ripagato a pieno le scelte fatte.

I Tifosi della Molfetta Calcio in festa

Una stagione, quindi, leggermente al di sotto delle aspettative con i biancorossi comunque vittoriosi contro compagini importanti come il Brindisi (battuto sia all’andata che al ritorno) e quasi sempre all’altezza dei match disputati, al di là di un paio di battute d’arresto casalinghe.
Una stagione contraddistinta da un aumento degli spettatori sugli spalti e (finalmente) in gradinata, soprattutto grazie agli sforzi della dirigenza. Tante famiglie allo stadio, con tanti bambini al seguito che hanno potuto divertirsi prima e durante gli incontri grazie ai servizi di animazione e di baby-sitting previsti in quasi tutti i match disputati nel rinnovato Paolo Poli. Stadio che la società vorrebbe prendere in gestione, già a partire dal prossimo anno, per poter aumentare le attività e gli eventi a sfondo calcistico, e non solo, durante la settimana e migliorare sempre più il divertimento in campo e sugli spalti.
Tante idee e tanto attaccamento per i colori biancorossi da parte di una società che ama Molfetta e vuole continuare a sostenerne la storia calcistica, con investimenti e progettualità. Nei prossimi giorni, infatti, sono in programma già delle riunioni tecniche per programmare la prossima stagione sportiva che vedrà i biancorossi ai nastri di partenza del massimo campionato pugliese, l’Eccellenza, per la terza stagione consecutiva e, per la prima volta, come unica compagine molfettese.

Conto alla rovescia ai Mondiali di calcio femminile: tutto quello che c’è da sapere su Francia 2019

Tutto pronto per il fischio di inizio del Campionato mondiale di calcio femminile di Francia 2019, l’ottava edizione della competizione internazionale che, ogni quattro anno anni, vede impegnate le più prestigiose nazionali femminili nella sfida per la conquista del titolo di campione.
L’ottava edizione del torneo si terrà dal 7 giugno al 7 luglio, nella cornice dei più importanti stadi francesi, coinvolgendo in tutto 24 nazionali.
Quello con i Mondiali di calcio femminile rappresenta un appuntamento relativamente giovane, ma di edizione in edizione capace di attrarre un numero sempre maggiore di spettatori.
Svoltosi per la prima volta nel 1991, quando il campionato venne ospitato dalla Cina, il più importante dei tornei calcistici femminili internazionali ha visto sino ad oggi il predominio degli Stati Uniti, usciti vincenti sia dalla prima edizione che da quelle del 1999 e del 2015. Alla nazionale femminile a stelle e strisce, seguono sul podio delle squadre vincitrici del titolo di campione del mondo la Germania (con le due vittorie consecutive ottenute nel 2003 e nel 2007), la Norvegia (vincitrice nel 1995) ed il Giappone (che ha sollevato per la prima volta la coppa nel 2011).
Senza dubbio, Francia 2019 rappresenta un appuntamento molto atteso per i tifosi italiani: la Nazionale femminile azzurra torna a partecipare ai Mondiali per la prima volta dopo 20 anni.
La performance migliore delle azzurre del calcio risale all’edizione 1999 del campionato, quando la squadra raggiunse la fase a gironi del torneo, pareggiando nel match contro la Germania, vincendo contro il Messico, ma subendo una sconfitta contro il Brasile. In quell’occasione, la nazionale tricolore venne eliminata con un solo punto di scarto sulla seconda classificata.
A guidare le azzurre nell’avventura di Francia 2019 sarà Milena Bertolini, l’unico commissario tecnico in rosa di questa edizione dei Mondiali, mentre a capitanare la squadra sarà Sara Gama, già capitano della prima squadra femminile della Juventus.
La sfida inaugurale dei Mondiali di calcio femminile 2019 sarà quella disputata tra Francia e Corea del Sud il 7 giugno alle ore 21:00, nella cornice dello stadio Parco dei Principi di Parigi.
Per l’Italia, inclusa del Gruppo C della fase a gironi del campionato (insieme ad Australia, Brasile e Giamaica), il primo appuntamento in calendario è quello contro la nazionale australiana, in programma il 9 giugno alle ore 21:00, presso lo Stade du Hainaut di Valenciennes.
Seguiranno quindi la gara contro la Giamaica, disputata il 14 giugno alle ore 18:00 sul campo dello stadio Auguste Delaune di Reims e quella contro la nazionale brasiliana, il 18 giugno alle ore 21:00 nuovamente nella cornice dello stadio di Valenciennes.
Sky Italia, con il canale tematico Sky Sport, trasmetterà in diretta tutte le 52 partite del torneo, di cui 37 in esclusiva. 15 gare di Francia 2019, tra cui tutte quelle dell’Italia, potranno invece essere seguite in diretta e in chiaro sul canale Rai Sport.
A dominare la lista delle formazioni più quotate per la vittoria dei Mondiali femminili di Francia 2019 sono Stati Uniti, Francia e Germania, per ora le super favorite dei bookmaker – qui le quote aggiornate. Poche le chance di vittoria delle azzurre stando ai pronostici ufficiali, ma si sa, i pronostici sono fatti per essere disattesi: non resta dunque che attendere il via ad un’edizione del campionato mondiale di calcio femminile che promette di regalare grande spettacolo e lasciarsi incantare dall’eccellente livello tecnico di formazioni che sempre meno hanno da invidiare al corrispettivo maschile.
Per ulteriori informazioni su squadre, calendario e classifiche puoi consultare questo link.

Il programma della 32ª giornata del campionato di Serie D

Serie D nuovamente in campo domani giovedì 18 aprile, come appuntamento infrasettimanale che anticipa la Santa Pasqua, per il turno che chiuderà la 32ª giornata (36ª nei gironi E,F e G). Nessuna variazione al programma ufficiale, che prevede il fischio d’inizio alle ore 15.

Di seguito il programma delle gare e le designazioni arbitrali:

Az Picerno – Taranto
Michele Delrio di Reggio Emilia
Francavilla – Bitonto
Simone Gauzolino di Torino
Gelbison Vallo di Lucania – Gragnano
Roberto Lovison di Padova
Granata – Audace Cerignola
Daniele Giuseppe Cannata di Faenza
Gravina – Nola
Eugenio Scarpa di Collegno
Nardò – Savoia
Marco Sicurello di Seregno
Polisportiva Sarnese – Fidelis Andria
Andrea Ancora di Roma 1
Sorrento – Calcio Pomigliano
Francesco D’eusanio di Faenza
Team Altamura – Fasano
Andrea Rizzello di Casarano

Brescia, Lecce e Palermo: volata a tre verso la Serie A tra tabelle, imprevisti e bel gioco. La situazione.

A cinque giornate dal termine del campionato di Serie B BKT l’ esito per quanto riguarda la promozione diretta in Serie A risulta alquanto incerto.
La situazione attuale vede il Brescia in testa alla classifica con 60 punti, seguito dal Lecce a quota 57 punti ed il Palermo con 56. I salentini però, rispetto alle loro dirette concorrenti, dovranno usufruire del turno di riposo proprio alla penultima giornata e pertanto facendo dei calcoli matematici sono leggermente svantaggiati rispetto alle rivali, che potrebbero sfruttare proprio questo turno per provare a chiudere i conti, ammesso che da qui a maggio gli equilibri continuino a rimanere pressapoco tali.
Passando la questione sotto la lente d’ ingrandimento e tenendo conto delle giornate restanti analizziamo meglio la situazione del Lecce:

– Facendo bottino pieno nelle restanti quattro gare si arriverebbe a quota 69 punti in classifica;

– Bisognerà battere il Brescia, nello scontro diretto per la promozione in programma il 28 aprile al “Via del Mare”, con 2 gol di scarto e poi sperare in un ulteriore passo falso delle rondinelle. Appaiati a 69 punti così passerebbe il Lecce per differenza reti nello scontro diretto;

– Il Palermo perdendo almeno una partita arriverebbe a quota 68 punti e pertanto rimarrebbe dietro al Lecce qualora i salentini dovessero vincerle tutte da qui alla fine. Nel caso di arrivo a pari punti con i rosanero invece passerebbero i siciliani in quanto vittoriosi in entrambi gli scontri diretti di campionato;

– Nel caso in cui tra la 3° e la 4° classificata ci dovessero essere 14 punti di differenza non si disputerebbero i playoff e in Serie A andrebbero tutte e 3 le pretendenti, ossia Brescia, Lecce e Palermo. 

Diciamo che ad essere realisti il Brescia potrebbe essere già con un piede in Serie A dal momento che sulla carta è rimasta solo la gara contro il Lecce a rappresentare maggiori insidie, mentre con il Benevento se la vedrà all’ ultima giornata a giochi probabilmente fatti, anche perchè i campani non avranno sicuramente ambizioni ulteriori con la testa sicuramente proiettata ai playoff; il Palermo anche gode di una buona posizione in quanto avrà sicuro una partita a “rischio” a Livorno contro gli amaranto che lottano per non retrocedere, e forse contro lo Spezia se sarà ancora in corsa per un piazzamento ai playoff.

Dunque un finale di stagione che si prevede avvincente ma soprattutto incandescente dove essendo realisti e fatte le dovute considerazioni in base ai dati a disposizione il risultato ipotizzabile è abbastanza evidente, però il calcio è uno sport imprevedibile, dove lo spettacolo è ricco di colpi di scena, la vittoria dell’ Ajax in Champions League contro la più quotata Juventus insegna, come anche la promozione in Serie A del Parma lo scorso anno avvenuta al foto finish.

Quindi aspettiamo ansiosi di vedere come andrà a finire considerando che il pallone è rotondo e tutto potrebbe accadere da qui all’ 11 maggio e che gli imprevisti e le imprevedibilità sono sempre dietro l’ angolo a maggior ragione se si pensa al gioco del calcio come a un’ arte dello spettacolo e la si pratica con leggerezza e spensieratezza. Se così fosse il Lecce sarebbe senza dubbio la favorita al di la delle tabelle, statistiche e previsioni, perchè il calcio offerto dalla squadra di Liverani è un modello che molte società dovrebbero perseguire negli anni a venire.

Danilo Sandalo

Cala il sipario sulla stagione sportiva dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese

Con il pareggio, per 1 a 1, contro la Virtus Bitritto, e annessa salvezza conquistata, è ufficialmente calato il sipario sulla stagione sportiva dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese. Un’annata – quella da poco conclusa -, lungo il cui cammino abbiamo fronteggiato valide avversarie e, più in generale, affrontato prove alquanto impegnative. Con tenacia e dedizione, siamo riusciti – anche quando sono emerse difficoltà sul piano dei risultati – a non distogliere mai l’attenzione dall’obiettivo prefissato ad inizio anno. La classifica deficitaria delineatasi ad inizio girone di ritorno, in tal senso, ha spronato la squadra ad impegnarsi e dimostrare, ancor di più, il proprio valore. La coesione e l’unione di intenti in senno al gruppo hanno poi fatto il resto. Siamo riusciti, dapprima, a rientrare nella corsa salvezza – decisivo, in tal senso, il filotto di vittorie consecutive casalinghe del finale di campionato- e, tramite la porta secondaria, a blindare la permanenza nella categoria. Un traguardo che gratifica gli sforzi profusi in questi otto, lunghi, mesi in cui la società non ha mai fatto mancare sostegno e vicinanza all’ambiente squadra, capitanato da mister Stefano Colucci – a partire dalla fine di gennaio- , dal vice-allenatore e preparatore dei portieri Ferdinando Cannone, dal preparatore atletico Vito Romagno, dal fisioterapista Nunzio Centrone, dal collaboratore tecnico Fortunato Moccia e dal magazziniere Gaetano Spagnuolo.

Soddisfatti dal risultato sportivo raggiunto, sentiamo il dovere di formulare – a mente fredda – gli opportuni ringraziamenti. Un caloroso “grazie” lo rivolgiamo, anzitutto, proprio allo staff tecnico che, con le opportune competenze, ha diretto un’orchestra composta da splendidi – sia dentro che fuori il rettangolo di gioco – ragazzi. Ringraziamo, in ordine di ruolo, i portieri Lorenzo Fortunato, Mattia Addante e Antonio Ferrante; i difensori Rocco Gentile, Vincenzo Lofano, Marco Gernone, Gabriele Ferro, Michele Lorusso, Michele Sasanelli e Gianmarco Tanzella; i centrocampisti Claudio D’Addiego, Nicola Iurlo, Nicola Barbati, Marco Dipierro, Vito Ferro, Saliou Baldè e Sandro Magistro; gli attaccanti Nicola Pinto, Gabriele Pizzuto, Michele Bux e Mirko Ferro. Menzione a parte riserviamo, invece, per i ragazzi della compagine juniores che, anche e soprattutto nelle ultime settimane, hanno mostrato grande disponibilità nell’aggregarsi, allenamento dopo allenamento, tra i grandi. Ringraziamo, perciò, Alessio Calabrese, Alessandro Spagnuolo, Giandomenico Partipilo, Ivano Dibenedetto, Giuseppe Losacco, Davide Giuliano, Francesco Sasanelli, Vincenzo Lagioia, Vincenzo Dipierro, Alessio Di Blasio, Domenico Dammacco, Vincenzo Iusco, Danilo Pontrelli e Giuseppe Gazzillo.
Michele Rubino

U.S. Lecce: Conferenza stampa di Filippo Falco

“Contro il Carpi stavo bene fisicamente, venivo da una settimana completa di lavoro e sono contento di aver dato una mano alla squadra nell’ottenere una vittoria che era fondamentale. All’inizio abbiamo sofferto, relativamente, nei primi 15 minuti, ma poco dopo sono venuti fuori i valori tecnici. La nostra squadra è convinta dei propri mezzi e, secondo me, possiamo migliorare ancora. Io mi sento indispensabile al pari di tutti gli altri compagni di squadra, ognuno di noi ha dato un grande contributo. Per noi mancano quattro gare alla fine del campionato e dobbiamo affrontarle come fossero delle finali, non dobbiamo fare calcoli, ma provare a vincerle tutte e quattro, poi vedremo.”

Carovigno ultimo atto, la finale del cuore

Era l’ultima spiaggia per il team di patron Lanzilotti quello di vincere la finale play out e far restare in Promozione il Carovigno. Missione compiuta.

E’ finita la stagione sportiva per i rossoblù che onorano i 70 anni di storia con una salvezza voluta col cuore, raggiunta con tanto sacrificio e abnegazione. La squadra di mister Vignola batte un buon Talsano per 3 reti a 0 e restano nella categoria dopo un match ben gestito da tutti i ragazzi. La partita molto sentita, sia dai dirigenti che dal numeroso pubblico presente sugli spalti che non ha fatto mancare il calore alla squadra locale.
La partita comincia con il Talsano che si sposta verso la metà del campo rossoblù, mister Frascella tiene la squadra alta e cerca già da subito di fare risultato, L’occasione di Peluso è sciupata dall’intervento di un ottimo Camposeo. . Contestabile tra i pali è tranquillo e riesce a parare anche un bolide dalla traiettoria strana di Tonti. I primi 10 minuti sono ben gestiti dai tarantini che bloccano le ripartenze di Diagnè e Greco sulle fasce. Il Carovigno studia le mosse dell’avversario e inizia a giocare, Tidiane si rende pericoloso su un lancio preciso di Diego Motti, Fischetti viene graziato dal salvataggio sulla linea di Cissè, negando il gol all’ivoriano. Diagnè sulla fascia destra lancia in area un ghiotto pallone che Tidiane non aggancia e Tonti allontana. Al 30’ un calcio di punizione dal limite battuto dal solito Greco trova la testa di Boscaini che batte Fischetti e realizza il primo gol. L’atmosfera si stende, il Carovigno sa che non basta un solo gol e ci prova ancora con Greco che manda di poco fuori. Finisce la prima parte del match con i rossoblù in vantaggio.
La ripresa inizia con il Carovigno più deciso. Martella a centrocampo lancia di nuovo in porta l’inesauribile Tidiane, è bravo l’estremo talsanese a bloccare senza problemi. Greco si muove da destra a sinistra recuperando palle e lanciando Diagnè che è molto motivato. La difesa tarantina riesce a neutralizzare. Ma il Talsano fa vedere poche cose, e quelle poche le sciupano tutte. Al 49’ azione d’attacco del Carovigno, Camposeo riceve la palla in area,stop delizioso e tiro di precisione e realizza il suo gol personale con un tiro secco in porta, nulla da fare per il buon Fischetti. Il Talsano non molla, cresce sulle fasce con Cissè che non desiste e insidia sempre la zona di Morleo. Peluso mette in pericolo la porta di Contestabile, ma il tiro è impreciso e va oltre la traversa. Lisi fa tanto per far avanzare la squadra, Urso e Morleo riescono ad avere sempre la meglio. Il Talsano ha carattere e gioca per tentare il tutto per tutto, anche se la situazione è molto compromessa . Al 60’ Tidiane raccoglie un lancio di Diagnè e da solo davanti al portiere l’ivoriano dribbla Fischetti e insacca la terza rete per i rossoblù di Vignola. Il mister rossoblù fa riposare Boscaini e inserisce il bomber Tony Lanzilotti che si rende pericoloso in ben quattro occasioni fermato solo dalla bandiera del primo assistente. Dopo 5 minuti di recupero concessi dal sig. Salanitro di Bari arriva il fischio finale e il Carovigno è salvo.
Bella partita, sentita, emozionante. I ragazzi consapevoli della importante posta in palio non hanno tradito le attese del pubblico e anche del mister che ci ha creduto sino alla fine alla salvezza della squadra. Un sospiro di sollievo anche per i dirigenti che hanno compiuto enormi sacrifici per finire un campionato sempre più difficile e oneroso. L’ onore delle armi al Talsano che non ha mai mollato. Davvero bravi tutti.

CAROVIGNO-TALSANO 3-0
RETI: 30′ pt Boscaini, 5′ st Camposeo, 15′ st Tidiane

CAROVIGNO: COntestabile, M. Motti (22′ st Moretti), Morleo, D. Motti, Urso, Camposeo, Diagnè, Martella (41′ st Cisaria), Tidiane (36′ st Spagnulo), Greco (31′ st Lanzilotti P.), Boscaini (9′ st Lanzilotti Tony). All. Vignola.

TALSANO: Fischetti, Cissè, Tondi (26′ st Ingrosso), Lagioia, Angelini, Scarci (1′ st Peluso E.), Lisi, Galzarano, Peluso C., Rossi (34′ st Galante), Diatta (1′ st Franchini). All. Frascella.

ARBITRO: Salanitro di Bari.
NOTE: espulso D. Motti (C) al 19′ st.

‘Giovani D Valore’: le classifiche aggiornate

Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha pubblicato le classifiche aggiornate alla 31ª giornata di campionato di Serie D (35ª nei gironi E,F e G), relative alla speciale iniziativa “Giovani D Valore” che, per la settima stagione consecutiva, premia l’impiego dei giovani calciatori oltre la quota prevista da regolamento, mettendo in campo una somma complessiva di 450.000 euro per le società che puntano con decisione sulla linea verde.

Il Santarcangelo conquista la prima posizione del girone F mentre tra le prime tre del girone G si inserisce l’Ostiamare, così come il Città di Fasano nel girone H. In tutti gli altri gironi le prime tre posizioni restano invariate.
Di seguito le prime tre posizioni per ciascun girone:

Girone A: Sestri Levante 1310; Pro Dronero 1006; Borgosesia 965
Girone B: Olginatese 2031; Darfo Boario 1665; Pontisola 1482
Girone C: Belluno 1998; Montebelluna 1572; Cartigliano 1264
Girone D: Oltrepovoghera 1240; San Marino 1204; Pavia 1035
Girone E: Scandicci 2175; Aquila Montevarchi 1688; Sporting Trestina 1492
Girone F: Santarcangelo 2252; Forlì 2035; S. Nicolò Notaresco 1582
Girone G: Ladispoli 2298; Latte Dolce 1653; Ostiamare 1606
Girone H: Sarnese 1267; Sorrento 1091; Città di Fasano 1010
Girone I: Portici 1274; Città di Messina 1053; Marsala 998

Per le classifiche complete consultare il Comunicato Ufficiale N° 127 del 16/04/2019

All’eterno Gentile risponde Troccoli, ma il pari premia la Rutiglianese: è salvezza

Ci son voluti i tempi supplementari ma, alla fine, a sorridere è stata la Rinascita Rutiglianese che, grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato a spese della Virtus Bitritto, ha centrato il tanto auspicato obiettivo salvezza nonostante l’1-1 finale. A pesare, come un macigno, nelle redini della partita il quinto sigillo in stagione di capitan Gentile, anima e trascinatore di un collettivo che, anche quando tutto sembrava perduto, ha saputo fare spogliatoio e remare nella stessa direzione. Quella che, ieri, ha portato a conservare quella categoria – la Promozione, appunto – conquistata, con merito, un anno or sono.

CRONACA: Per l’occasione mister Colucci può contare sull’organico al gran completo, fatta eccezione per Pizzuto e Ferro G., sempre ai box dopo l’infortunio patito in quel di Apricena. Tra i pali si rivede, dal 1′, Fortunato; confermati, nella batteria under, i terzini Lorusso e Tanzella con Baldè schierato sulla corsia destra di centrocampo. Chiavi dell’attacco affidate, invece, alla coppia Pinto – Ferro M. Bitritto in campo con un classico 4-4-2 in cui figurano gli ex di turno Tanzi – a difesa della porta- e Zonno. Dopo il minuto di raccoglimento per la scomparsa – ad inizio settimana scorsa – di mister Montecalvo, il sig. Spera di Barletta dà inizio alle ostilità. La gara rimane bloccata per più di venti minuti, lasso di tempo in cui è inevitabilmente la paura a regnare sovrana. Al 23′ l’occasionissima capita sulla testa di Giovannielli che, imbeccato da uno splendido cross di Buquicchio, si vede negare il vantaggio da un riflesso prodigioso di un mostruoso Fortunato. Sulla respinta, poi, si avventa Sassanelli ma la sua conclusione viene “stoppata” dall’intervento in scivolata di Gentile. Scampato il pericolo, la Rutiglianese tenta la replica. Al 25′ Iurlo prova la conclusione dalla distanza: sfera che termina oltre la traversa. Centottanta secondi dopo, è Pinto a rendersi pericoloso ma il suo tiro finisce, debole, tra le braccia di Tanzi. Quest’ultimo, alla mezz’ora esatta, ha il suo gran da fare per deviare in corner la botta, insidiosa, di Dipierro. La Rutiglianese continua a proporsi in avanti ma occasioni degne di nota non si segnalano. Nel finale di primo tempo, Sassanelli – da calcio piazzato – arma l’inzuccata di Mosaico che, fortunatamente, non inquadra lo specchio. Squadre al riposo sullo 0-0.

La ripresa si apre con la rete annullata, per fuorigioco, a Pinto che, se non altro, attesta un approccio giusto dei granata al secondo tempo. Al 50′ un flipper in area bitrittina “libera” Ferro M., la cui conclusione – strozzata dal terreno di gioco – chiama agli straordinari capitan Silvestri, ben appostato sulla linea di porta. Colucci inserisce Barbati per Dipierro passando ad un più offensivo 4-3-3. La contesa, però, stenta ancora a decollare. Al 69′ Magistro, dalla destra, effettua un interessante cross basso ma la palla sfila, indisturbata, in area senza deviazione alcuna. La Rutiglianese fa collezione di angoli. Sugli sviluppi di uno di questi, Gentile “apparecchia” per Gernone che, dall’altezza del dischetto, pecca di mira. L’ultimo squillo dei tempi regolamentari è di marca locale e giunge, puntuale, sull’ennesima chance dalla bandierina: Magistro “pennella”, Gentile – di testa – spedisce oltre la traversa. Duplice fischio e si va ai supplementari.

La prima svolta arriva dopo soli quattro giri di lancette. Iurlo, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla tre-quarti, opta per una sciabolata forte e tesa in mezzo, il resto lo fa capitan Gentile che, con una splendida incornata, piega i guantoni di Tanzi e fa 1-0. Null’altro accade nel primo extra-time. Il secondo tempo supplementare si apre con l’immediata risposta ospite. Al 109′ Troccoli entra in area rutiglianese con una splendida veronica, onde essere atterrato – di lì a poco – da Gentile. Spera non ha dubbi ed indica il dischetto. Dagli 11m lo stesso Troccoli beffa, con un pizzico di fortuna, Fortunato e fa 1-1. La Rutiglianese, due minuti dopo, ha subito la chance per archiviare definitivamente la contesa ma Bux e Magistro peccano di concretezza. Gli ultimi assalti dell’undici di Gesuito vengono sapientemente neutralizzati e, dopo il tanto agognato triplice fischio, la Rutiglianese può far festa. La salvezza è arrivata.

RINASCITA RUTIGLIANESE – BITRITTO 1-1 d.t.s. (0-0)

RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, D’Addiego (dal 36′ s.t. Sasanelli), Gernone, Gentile, Baldè (dal 20′ s.t. Magistro), Iurlo, Ferro M. (40′ s.t. Bux), Pinto (dal 1′ s.t.s. Lofano), Dipierro (11′ s.t. Barbati) – all. Colucci

BITRITTO: Tanzi, Conca, Cacciapaglia, Maggi, Gigli (dal 3′ p.t.s. Sebastiani), Silvestri, Sassanelli (dal 14′ s.t. Roncone), Zonno (dal 5′ p.t.s. Troccoli), Giovannielli, Mosaico (dal 15′ p.t.s. Verriello), Buquicchio (dal 20′ s.t. Cafagna) – all. Gesuito

ARBITRO: sig. Spera della sez. di Barletta
RETI: 4′ p.t.s. Gentile (R), 4′ s.t.s. Troccoli rig. (B)
AMMONITI: Iurlo, Gernone, Barbati, Pinto, D’Addiego (R) // Sassanelli, Verriello, Troccoli (B)
ANGOLI:1-2 // 5-1 // 3-0 // –
RECUPERO: +1 // +4 // +1 // +3

Michele Rubino

Un Taranto insaziabile si sbarazza del Granata con un 7-0!

Il Taranto torna prontamente alla vittoria e lo fa in grande stile sbarazzandosi del fanalino Vesuvio Ercolanese con un roboante 7-0. Gli ionici sbloccano la partita al 27′ con un colpo di testa di Favetta su assist di Esposito. Il binomio Esposito-Favetta si ripete nuovamente al 37′ con l’attaccante che sigla la sua seconda marcatura di giornata questa volta con un destro di prima intenzione nell’area piccola. Nella ripresa mister Panarelli avvia subito il valzer dei cambi ed è proprio il neo-entrato Croce a firmare la rete del momentaneo 3-0. I rossoblù, però, non sono paghi e continuano a rendersi pericolosi in fase offensiva: il poker lo firma di Di Senso al termine di una bella azione corale al 68′. Sempre Di Senso (subentrato ad Oggiano) trova ancora la via del gol a dieci minuti dallo scadere per la rete del 5-0. Sembra finita, ma c’è gloria anche per l’altro subentrante Massimo e per Esposito che, dopo aver vestito i panni dell’assist-man, si regala una gioia personale per il definitivo 7-0. Giovedì torna il campionato, si va in casa della capolista Picerno.

TARANTO-GRANATA 7-0

RETI: 27′ e 37′ Favetta (T); 53′ Croce (T), 68′ e 80’ Di Senso (T), 82′ Massimo (T), 90′ Esposito.

TARANTO: Pellegrino; Pelliccia, Menna, Di Bari (25’ st Massimo), Ferrara; Marsili, Bonavolontà (15’ st Guadagno); Oggiano (21’ st Di Senso), D’Agostino (11’ st Roberti), Esposito; Favetta (1’ st Croce). A disposizione: Antonino, Manzo, Lanzolla, Salatino. All. Panarelli.

GRANATA (4-3-3): Marino (41’ st Capezzuto); Sozio, Rinaldi, Prevete, Della Monica; Sorrentino, Falivene (32’ st Guzzovaglia), Mattera (5’ st Gargiulo); Calemme, Esposito, Arcielle. A disposizione: Capezzuto, Bianco, Esposito, Romano, Buonocore, Castagna, Caveglia. All. Maschio.

ARBITRO: Valerio Crezzini di Siena. ASSISTENTI: Alessio Carraretto di Treviso – Caterina Suganiele di Cesena.

AMMONITI: Rinaldi (G), Della Monica (G).

FBC Gravina autoritaria a Gragnano, decide Scaringella su rigore

Sfida decisa dal primo gol di Scaringella su rigore (0-1)

Altri tre punti pesanti in un girone di ritorno da favola per la FBC Gravina che si impone al San Michele di Gragnano con una rete su rigore di Scaringella (prima marcatura in gialloblù). Gara dominata nel primo tempo per gli ospiti con cinque nitide palle gol mancate e poi ben amministrata nella ripresa.

Dal primo minuto partono Carrieri in difesa e Forò a centrocampo (rispettivamente per Nigro e Visone). Partono forte gli ospiti con la conclusione di Scaringella parata al 10’ e soprattutto il colpo di testa di Mady al 15’ che sfiora il vantaggio. La gara è un monologo FBC che al 22’ con Scaringella va vicina al vantaggio (salvataggio sulla linea) e successivamente con Carrieri. Un minuto dopo Mbida su punizione sfiora ancora la marcatura. Ma l’assedio ospite continua! Al 28’ Forò coglie la traversa, poi Carrieri la mette nel sette ma ci arriva il portiere di casa a sventare la minaccia! Solo al 40’ la replica del Gragnano affidata ad un tiro rimpallato di Gassama.

La ripresa si apre nel segno del Gragnano che al 5’ con Tascone impensierisce Loliva e al 7’ sfiora il gol col colpo di testa di Qehajaj (a lato). Al 13’ poi il tiro di Gassama viene deviato ancora da Loliva sulla traversa. Al 23’ la prima occasione ospite della ripresa con Romeo che tutto solo mette a lato (palo esterno)! È il prologo al gol degli uomini di Loseto (oggi squalificato) che giunge alla mezz’ora con la trasformazione dagli undici di Scaringella che vale il successo dei gravinesi. Il match termina praticamente qui e nel quarto d’ora finale non accade più nulla.

Un successo di peso quello della FBC che porta la truppa murgiana ad issarsi al settimo posto della generale! Giovedì si tornerà in campo col Nola al Vicino per il turno di campionato pre-pasquale. Ulteriore possibilità per i gialloblù per allungare nella generale!

GRAGNANO – FBC GRAVINA 0-1

GRAGNANO: Russo, Padovano, Elefante (dal 15’ st Achaval), La Monica, Chiariello, Cavaliere, Tascone, Martone, Qehajaj, Gassama, Lopetrone (dal 25’ st Ammendola). All. Campana. A disp: Sorrentino, Grimaldi Ruocco, Follo, Minale, Di Costanzo, Procida

FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo (dal 45’ Visone), Tarantino, Romeo, Mbida, Carrieri, Dentamaro, Forò (dal 37’ st Chiaradia), Mady, Scaringella (dal 42’ st Potenza). All. Cimino. A disp: Signorile, Ceglie, Guida, Correnti, Bellomonte, De Giglio

ARBITRO: Bergamin di Castelfranco Veneto

ASSISTENTI: Sciammarella di Paola e Rinaldi di Policoro

MARCATORI: Scaringella (rig. al 30’ st)

AMMONITI: Cavaliere (10’ pt), Loliva (33’ pt), Mady (11’ st)

Nola – Fidelis Andria 0-3: prova perfetta dell’Andria che rimane in scia play-off

La Fidelis Andria di Alessandro Potenza fa visita al Nola nella 31^ giornata del Girone H di Serie D. Match di fondamentale importanza per gli andriesi a caccia di punti pesanti per rimanere in scia play-off. Il tecnico dei biancazzurri deve fare a meno di Benvenga e Gregoric in difesa, prontamente sostituiti da Forte e Porcaro nel 3-5-2 avente il tandem Cristaldi-Bozic in attacco.

Prima frazione di gioco quasi totalmente di stampo andriese. I biancazzurri partono fortissimo nei primi minuti, impegnando più volte l’estremo difensore di casa Caliendo. Al 18′, la Fidelis inizia a spaventare seriamente il Nola: Zingaro crossa dalla destra, Paparusso colpisce al volo, ma scheggia solamente la traversa. Passano appena 4 minuti e i legni della porta nolana si sporcano nuovamente: Cristaldi penetra in area di rigore, serve Bozic che colpisce benissimo, ma la sua conclusione viene deviata sul palo da Caliendo. Il primo sussulto casalingo arriva solo al 35′: calcio di punizione battuto da Troianello; palla sul fondo. Al 42′, però, la Fidelis concretizza l’ennesima occasione creata: Esposito atterra al limite dell’area di rigore Cristaldi, il quale sfrutta al massimo il tiro piazzato e insacca alle spalle di Caliendo. Pregevole esecuzione che permette all’Andria di rientrare negli spogliatoi in vantaggio di una rete.

Tanzillo prova a cambiare qualcosa sullo scacchiere ad inizio di secondo tempo: fuori Stoia e Paradisone dentro Colarusso e Tagliamonte. La Fidelis però non perde il piglio della prima frazione e al 54′ trova il raddoppio: Cristaldi, in gran forma, svetta più in alto di tutti in area di rigore e corregge di testa un calcio d’angolo battuto da Petruccelli. Il Nola prova a reagire continuando a cambiare pedine nello schieramento, ma l’Andria è in totale controllo della partita. Varriale, appena entrato al posto di Bozic (32′) si rende inizialmente pericoloso al 35′ su servizio di Cristaldi, ma esattamente 3 minuti dopo sigla il definitivo 0-3: gran conclusione dell’attaccante andriese che, dopo aver colpito il palo, beffa Caliendo finendo in fondo alla rete. Nola in ginocchio e, prima del fischio finale (giunto dopo 5 minuti di recupero), c’è ancora spazio per la Fidelis che rischia il poker con Siclari: dopo un assolo al limite di Petruccelli, la conclusione dell’ariete biancazzurro finisce di poco a lato.

Prova perfetta per l’Andria di Potenza, che rimane in zona play-off e risponde alla vittoria del Savoia contro l’Altamura nell’anticipo di ieri. Giovedì prossimo, turno infrasettimanale sull’ostico campo della Sarnese.

Cinque gol alla Sarnese e il Fasano è matematicamente salvo

Il Fasano ottiene, con tre giornate di anticipo, la salvezza matematica e anche l’anno prossimo potrà partecipare al campionato di serie D. Un risultato straordinario per il gruppo guidato sapientemente da Giuseppe Laterza, che in più di una occasione ha strizzato l’occhio ad un piazzamento playoff, comunque conquistato da squadre che hanno investito molto di più dei biancazzurri e soprattutto con maggiore esperienza in questo campionato. Un Fasano capace di lanciare in campo giovani locali di grandi speranze ed oggi, per esempio, è toccato al 18enne Pantaleo.

Al 3’ Zicarelli impegna l’estremo difensore al termine di un’azione in area. Si ripetono i locali all’8’ con Serri che si destreggia dal limite dell’area servendo Zicarelli che impegna Mennella. Ancora locali due minuti più tardi su punizione di Gori con l’estremo difensore che si supera. Al 15’ Corvino prova la conclusione da fuori con il portiere che respinge, con palla che poi sbatte poi sulla traversa. Il vantaggio dei locali giunge al 18’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Serri con Adamo che respinge nella propria porta nel più classico degli autogol.

La reazione ospite giunte al 22’ con lo stesso Adamo che crossa al centro per Lepre che di testa non riesce ad inquadrare la porta da buona posizione. Fasano vicino al raddoppio alla mezzora con Zicarelli che non trova la deviazione vincente su cross di Diop dalla bandiera. Al 32’ è Corvino che cerca una magia da posizione angolata, ma la palla non finisce nello specchio della porta. La Sarnese prova ad alzare il baricentro del proprio gioco con i calci da fermo. Al 38’ Langella chiama alla parata Guarnieri. Prima dello scadere di tempo Serri impegna Mennella, ma sulla ribattuta Zicarelli non trova lo specchio della porta.

Nella ripresa subito intraprendente il Fasano con Corvino che all’8’ non trova il compagno smarcato al centro dell’area con la difesa ospite che si salva. Si rifugia in corner Guarnieri su staffilata dalla distanza di Sellitti al 11’. Il raddoppio è servito al 13’ con gran tiro dalla limite di Montaldi, bravo a smarcarsi ed a trovare l’angolino basso. La reazione ospite è rabbiosa e si concretizza al 17’ sugli sviluppi di un corner con Simone Sannia che insacca di testa accorciando le distanze. Il tris è servito al 33’ con Corvino che va a rete su cross dalla sinistra di Forbes, regalando più tranquillità ai propri compagni di squadra. Il Fasano gioca sul velluto e con Forbes centra il poker al 37’, al termine di un’azione personale di Richella. Il risultato diventa ancora più rotondo al 43’ con Ganci che spedisce in rete un’azione in mischia nell’area ospite.

Prima della pausa pasquale, giovedì prossimo turno infrasettimanale ad Altamura.

Us Città di Fasano-Sarnese 5-1
Reti:
 18’  Adamo (aut); 58′ Montaldi (F), 62′ Sannia Sim. (S), 78′ Corvino, 82′ Forbes e 88′ Ganci (F).

Us Città di Fasano: Guarnieri, Mambella (39’ s.t. Pugliese), Diop, Ganci, Rullo, Colombatti, Serri (17’ s.t. Gomes Forbes), Gori, Zicarelli (29’ s.t. Tuttisanti), Corvino (39’ s.t. Pantaleo), Montaldi (35’ s.t. Richella). All. Laterza. A disposizione Suma, Angelini, Cobo Galvez, Schena.
Sarnese 1926: Mennella (28’ s.t. Scognamiglio), Adamo, Siciliano, Siannia Sim., Sannia And., Terricciano (35’ s.t. Manzo), Cassata (29’ s.t. Rossi), Langella, Maione, Lepre, Sellitti (25’ s.t. De Simone). All. Pepe. A disposizione Crispini, Juliano, Maiorano, Sorriso.
Arbitro: Taricone di Perugia.
Note: Spettatori 800 circa. Ammoniti Colombatti, Mambella (F) e Cassata (S).

Il Bitonto si sveglia nella ripresa e fa 2-0 sul Gelbison

Basta una ripresa da leoni per il Bitonto per avere la meglio di un coriaceo Gelbison, battuto per due reti a zero nel 31° turno del girone H di Serie D: al “Città degli Ulivi” i neroverdi soffrono nel primo tempo la verve della formazione di Vallo della Lucania, salvo poi nella ripresa trovare il bandolo della matassa grazie alle reti di Turitto e del neo entrato Picci, che vanno così a risolvere una partita fino a quel momento scorbutica e complessa e che rischiava di compromettere la corsa neroverde verso i playoff. Invece ecco altri tre punti fondamentali per mantenere intatto il vantaggio sulle contendenti e alimentare sempre più concretamente le speranze, quando al termine della stagione regolare mancano solo 270 minuti.

Mister Pizzulli torna all’antico e rispolvera il suo classico 4-3-3, con importanti novità di formazione: esordio stagionale dal 1’ per De Santis, in cabina di regia a centrocampo e per l’occasione capitano, mentre tornano titolari capitan Montrone, dopo aver osservato il turno di squalifica, Terrevoli e Falcone. Dunque, Figliola tra i pali, linea di difesa Cappellari – Anaclerio – Montrone – Terrevoli; in mediana Biason – De Santis – Zaccaria; in avanti il tridente con Turitto e Falcone a supporto di Patierno.

Prime fasi di studio. La girandola di emozioni inizia al 9’, quando Turitto crossa dal vertice destro dell’area di rigore, ci prova di testa Falcone che però non riesce ad inquadrare la porta. Risposta immediata del Gelbison, con un’occasione davvero importante: minuto 11, cross di Mejri dalla destra, sul secondo palo sbuca Merkaj che di testa, indisturbato, tocca alto sopra la traversa. Ma è al 18’ che arriva la grande occasione per la formazione campana: il Bitonto perde palla sulla trequarti, Maiese prova la conclusione da poco dentro l’area di rigore, intervento prodigioso a mano aperta di Figliola che alza la traiettoria diretta sotto la traversa, la sfera si impenna e a pochi passi dalla linea di porta interviene Cappellari, che anticipa Mejri e favorisce il recupero e la presa di Figliola.

Grosso pericolo per il Bitonto, che prova a rispondere con il tentativo coraggioso di Falcone dalla trequarti centrale, il portiere ospite D’Agostino para centrale a terra.

L’ultimo quarto d’ora però è di marca prettamente ospite: al 31’ Merkaj lanciato solo verso la porta, salta Figliola ma è provvidenziale il recupero di Montrone, che salva e devia in angolo prima che l’avversario provasse la conclusione a rete. Sull’azione da corner, uno spiovente al centro viene toccato da Caterino, probabilmente in posizione di offside, la sfera giunge ad Hutsol che prova una girata ciabattata sul fondo a pochi passi da Figliola. Ultima emozione, il colpo di testa di Romanelli che non inquadra lo specchio su azione d’angolo. Al riposo è 0-0 e Bitonto chiamato a dare di più.

Ripresa. Subito Gelbison ancora pericoloso dopo poco più di un giro di lancette: punizione dalla sinistra, lo spiovente deviato dalla difesa arriva sul secondo palo a Cammarrota, conclusione che diventa un assist per Merkaj, in dubbia posizione di fuorigioco, solo davanti a Figliola, girata debole che l’estremo difensore neroverde blocca sulla linea di porta.

Scampato il pericolo, mister Pizzulli decide di osare, inserendo la seconda punta Picci al posto di un centrocampista, De Santis, e passando al 4-4-2. La scelta paga, il Bitonto sembra più vivo: dubbi per un contatto di Grieco in area di rigore ai danni di Falcone, mentre al 56’ la squadra di casa trova il grimaldello per il vantaggio. Turitto penetra per vie centrali, scambia all’altezza dei venti metri con Patierno, il quale serve un assist magistrale tra le linee per lo stesso Turitto, bravo a seguire l’azione, a chiudere il triangolo e a ritrovarsi solo davanti a D’Agostino, superato con un tocco sotto d’esterno angolato per l’1-0 Bitonto. Rete numero 7 per l’esterno in maglia 11, gioia al “Città degli Ulivi”.

Il Gelbison non molla: la girata dal limite del solito Merkaj è centrale e bloccata comodamente da Figliola, mentre dall’altro lato Patierno crossa dal fondo di sinistra trovando la conclusione al volo debole sul fondo di Picci.

Al 73’ grande occasione per il raddoppio bitontino: Zaccaria sfonda e se ne va sulla sinistra, cross al centro dell’area, Picci non ci arriva ma sul secondo palo sbuca Turitto, che spara alto sopra la traversa da ottima posizione.

Mister Pizzulli risistema i suoi, inserendo Fiorentino per Falcone, tornando così al 4-3-3.

Il Gelbison non demorde e crea altri due grattacapi alla retroguardia di casa: Caterino viene anticipato da Cappellari mentre Figliola interviene sicuro sul tentativo dalla distanza di Hutsol.

All’80’ il raddoppio del Bitonto: lancio magistrale di Fiorentino per Patierno, che se ne va tutto solo verso la porta avversaria ma D’Agostino respinge la sua conclusione, sulla ribattuta si avventa Picciche al volo fa 2-0 e la rete numero dieci in campionato, che vale la doppia cifra stagionale.

Ultimi minuti: Figliola si prende il premio di migliore in campo intervenendo con estrema attenzione su Rossi, mentre Patierno non riesce ad allungare in vetta nella classifica cannonieri del girone H di Serie D perché trova la prodigiosa risposta di D’Agostino sulla zampata al volo su lungo millimetrico lancio di Fiorentino. È l’ultima emozione del match, che termina dopo cinque minuti di recupero. Il Bitonto torna a far festa dinanzi ai propri tifosi, approcciandosi nel migliore dei modi alla sfida infrasettimanale di giovedì prossimo in quel di Francavilla in Sinni, reduce dalla vittoria sul Pomigliano, seconda consecutiva, dopo quella ottenuta nello scorso turno contro il Taranto. Il Bitonto sale in classifica a quota 53 punti, conserva il quarto posto e respinge gli assalti di Savoia (vittorioso sulla Team Altamura) e Fidelis Andria (corsara a Nola): per gli ultimi due posti per i playoff è ormai lotta a tre. E il Bitonto è ancora davanti, a +1 sul Savoia quinto e +3 sull’Andria. A tre giornate dalla fine tutto è in bilico ma il sogno playoff non è poi così lontano.

BITONTO – GELBISON 2 – 0

Reti: 11’ st Turitto, 36’ st Picci

 

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone, Anaclerio, Zaccaria, De Santis (c) (8’ st Picci), Patierno, Falcone (29’ st Fiorentino), Turitto (43’ st Padulano).

A disp. Vitucci, D’Angelo, Guarnaccia, Paradiso, Montanaro, Dellino. All. Pizzulli

 

GELBISON: D’Agostino, Romanelli, Maiese (22’ st Rossi), Pipolo, Hutsol, Grieco, Mejri (32’ st De Cosmi), Vaccaro (38’ st Uliano), Caterino (32’ st De Luca), Cammarrota (c), Merkaj (26’ st Passaro).

A disp. Viscido, D’Angiolillo, Chiochia, Piffero. All. De Felice

 

Arbitro: Restaldo (Ivrea) coadiuvato dagli assistenti Pasqualetto (Aprilia) e Bianchini (Frosinone)

Ammoniti: Cappellari, Biason, Montrone, Patierno, Picci (B), Merkaj, De Cosmi (G)

Marcatori Prima Categoria girone A, sale Quacquarelli

Sono 23 le reti realizzate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ventesima marcatura per Lacarra della United Sly.

Protagonista di giornata con la terza doppietta consecutiva realizzata è Angelo Quacquarelli della Virtus Andria ora a quota 17 reti segnate.

Sedicesima rete per Cubaj del Borgorosso Molfetta e De Cristoforo della Soccer Modugno.

Tocca quota 15 Salvati della United Sly.

Tredicesima rete per Campanale del Borgorosso Molfetta e Ruben Rizzi dello Sport Lucera.

Dodicesimo centro per Perdonò della Nuova Daunia Foggia.

Nona rete per Ardito del Canosa.

Tocca quota 8 il suo compagno di squadra Caputo.

Sesto gol per Domenico Amorese della Virtus Andria, Clementini della United Sly e Digiovinazzo del Borgorosso Molfetta.

Quinta rete per Balletta dello Sport Lucera.

Doppietta e salita a 3 per De Rita della Nuova Daunia Foggia.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

40 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

24 reti: Zotti (United Sly)

20 reti: Lacarra (United Sly) e Pugliese (Stornarella)

17 reti: Quacquarelli (Virtus Andria), Manzari (United Sly) e Magaldi (Stornarella)

16 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta) e De Cristoforo (Soccer Modugno)

15 reti: Salvati (United Sly)

13 reti: Campanale (Borgorosso Molfetta), Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera) e Grumo (Manfredonia Calcio 1932)

12 reti: Perdonò (Nuova Daunia Foggia)

11 reti: Francesco Loconte (Canosa)

9 reti: Ardito (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Emanuele Rizzi (Real Sannicandro) e Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932)

8 reti: Leonardo Caputo (Canosa), Rinaldi (Ideale Bari), Cascione (Real Sannicandro) e Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta)

7 reti: Amoruso (United Sly), Raffaele Trotta (Manfredonia Football Club), Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932), Drago (Soccer Modugno) e Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Clementini, Diagne e Fabio Loseto (United Sly), Ola (Manfredonia Calcio 1932), Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Michele Lauriola e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Digiovinazzo (Canosa/ora Borgorosso Molfetta) e Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)

5 reti: Balletta (Sport Lucera), Sementino (Manfredonia Calcio 1932), Ivan Loseto (United Sly), Vincenzo Paparella (Real Sannicandro), Simone Caggiano e Vaccarella (Foggia Incedit), Elio Acquaviva (Nuova Daunia Foggia) e Lombardi (Soccer Modugno)

4 reti: Belcore, Spina e Vilella (Soccer Modugno), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Antonio Bruno (Sport Lucera), Epifanio, Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Tucci (Foggia Incedit/ora Elce Deliceto), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Matteo Lauriola (Manfredonia Football Club), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Manneh (Canosa), Iungo e Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Sgarro e Fiermonte (Gioventù Calcio Cerignola), Colella (United Sly), Stoppiello (Manfredonia Calcio 1932), De Cesare (Virtus Molfetta) e Busco (Real Sannicandro)

3 reti: De Rita (Nuova Daunia Foggia), Nesta (Virtus Andria), Pompetti (Sport Lucera), Glorioso (Ideale Bari), Grilli e Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Bavaro, Mininni, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Azzariti (United Sly), Pelosi, Alessandro Lauriola e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Di Gregorio e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Camillo, Daniele Prencipe, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)

 

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D girone H, sale Lattanzio

Sono 28 le reti realizzate nel trentunesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Spicca la doppietta messa segno da Riccardo Lattanzio dell’Audace Cerignola che sale a quota 16 reti in terza posizione.

Doppietta e salita a 13 per Favetta del Taranto.

Tredicesima marcatura per Loiodice dell’Audace Cerignola e Santaniello del Picerno.

Doppietta anche per Cristaldi della Fidelis Andria ora a quota 11 reti segnate.

Nona rete stagionale per Corvino e Montaldi del Città di Fasano e Picci del Bitonto.

Ottavo centro per Croce del Taranto.

Salgono a quota 7 Diakitè del Savoia e Turitto del Bitonto.

Sesta marcatura per Del Sorbo del Savoia e Gomes Forbes del Città di Fasano.

Doppietta e salita a 5 per Di Senso del Taranto.

Quinta rete per Ganci del Città di Fasano.

Quarta rete per Leonetti del Francavilla in Sinni e Molinari del Nardò.

Sale a quota 3 Costantino del Savoia.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

 

18 reti: Patierno (Bitonto) e D’Agostino (Taranto)

16 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

13 reti: Favetta (Taranto), Loiodice (Audace Cerignola), Santaniello (Az Picerno) e Santoro (Gravina)

11 reti: Cristaldi (Fidelis Andria), D’Auria (Francavilla in Sinni), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Emmanuele Tedesco (Az Picerno) e Ciro Foggia (Audace Cerignola)

9 reti: Corvino e Montaldi (Città di Fasano) e Picci (Bitonto)

8 reti: Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano) e Kosovan (Az Picerno)

7 reti: Diakitè (Savoia), Turitto (Bitonto) e Pitarresi (Az Picerno)

6 reti: Del Sorbo (Savoia), Gomes Forbes (Città di Fasano), Gassama (Città di Gragnano), Maione (Sarnese), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)

5 reti: Di Senso e Oggiano (Taranto), Ganci (Città di Fasano), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), De Angelis e Alfonso Gargiulo (Sorrento), Guadalupi (Team Altamura), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina) e Marotta (Audace Cerignola)

4 reti: Leonetti (Francavilla in Sinni), Molinari (Nardò), Herrera (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito, Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Calemme (Granata)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Marsili (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Versienti e Kyeremateng (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Sport Lucera – col cuore fino alla fine, battuta la Virtus Molfetta

Lo Sport Lucera prende congedo dal suo pubblico con la vittoria, come era giusto che fosse, come tutti si aspettavano da una squadra che punta sempre al bottino pieno. Nel girone di ritorno, solo lo Stornarella è passato al Comunale, le altre partite, i ragazzi di Bertozzi, le hanno vinte tutte.

I biancocelesti si schierano senza lo squalificato Conticelli; di fronte la Virtus Molfetta, compagine alle prese, in basso, con qualche patema di classifica. Il confronto va in scena a ritmi blandi, ma è chiaro che i tre punti interessano a entrambe le contendenti.
Lo Sport Lucera amministra il gioco, cercando l’affondo pur senza dannarsi; il primo acuto è, al 17′, di Stramaglia, il cui tiro lungo si stampa sulla traversa. Gli ospiti si fanno pericolosi al 31′, quando Binetti, dal limite, impegna Valente alla respinta, la palla ripresa da Germinario trova ancora l’estremo di Bertozzi, che devia in angolo. La continua e ragionata pressione dei padroni di casa porta alla rete del vantaggio, al 38′; in area, Balletta capitalizza da par suo un assist di Rizzi.

Valente respinge il rigore di Murolo

La ripresa si apre, al 1′, con le proteste dei molfettesi che rivendicano un rigore per un presunto fallo di mano in area di un difensore lucerino. I giocatori in casacca blu sono più intraprendenti; al 9′, un diagonale di Germinario costringe Valente all’intervento a terra. Lo Sport Lucera risponde, al 12′, con un palo di Balletta, dopo rapido scambio in area ancora con Rizzi. La partita rischia di prendere un altro andamento, al 19′, quando, per un fallo di mano in area di Rotondo, la Virtus Molfetta si vede assegnare un calcio di rigore; Valente, però, intuisce e respinge il tiro dal dischetto di Murolo. Il raddoppio giunge al 26′ con Rizzi che, lanciato da Ricci, finalizza in velocità una ripartenza sviluppatasi sulla corsia di sinistra.
Ricci, al 31′, poi strappa l’applauso del Comunale per uno spunto pregevole seguito da un digonale che sfiora il palo lontano. L’indomito bomber voleva e meritava il goal ma la sorte, a volte, è ingenerosa con i campioni.
Nel finale, qualche intervento duro fa perdere la pazienza all’arbitro, così un cartellino rosso manda fuori Pipoli per gioco pericoloso.

Festa negli spogliatoi con gli Ultras

L’ultimo impegno casalingo dello Sport Lucera si chiude con gli applausi, la festa sul campo e negli spogliatoi e la certezza che l’amore è rifiorito sotto i colori biancocelesti tra squadra e tifoseria.

Per la pausa pasquale, si torna in campo domenica 28 aprile sul campo della Gioventù Calcio Cerignola.

 

Sport Lucera – Virtus Molfetta 2-0
Reti: Balletta, 38’pt; Rizzi, 26’st.

SPORT LUCERA Valente, Rotondo, Tadili (13’st Favilla), Acquaviva, Pompetti, Bortone, Rizzi (36’st Pellegrino), Stramaglia (40’st Villani), Ricci, Balletta, Pipoli. All.Bertozzi. A disp. Angino, De Blasio, Di Iorio, Capotosto, Ferrante.