Archive 14/04/2019

Gli highlights e le interviste della Serie C Girone C – 35 Giornata

La Casertana supera 2-1 il Siracusa grazie alla doppietta nella ripresa di Castaldo che ribalta l’iniziale vantaggio ospite di Vazquez. I campani volano a 46 punti, restano a quota 36 gli ospiti. Blitz della Reggina in casa della Cavese grazie alla rete nel recupero di Martiniello che firma lo 0-1 calabrese. Gli ospiti salgono a quota 43 in classifica, tre punti sopra i campani. Rieti e Rende pareggiano 1-1: succede tutto nel primo tempo con il vantaggio ospite grazie all’autorete di Gigli, Brumat ristabilisce la parità. Laziali ora a 34 punti, calabresi a quota 44. Il Trapani supera 2-1 il Potenza tra le mura amiche. Aloi ed Evacuo, nella ripresa, firmano il doppio vantaggi siciliano, accorcia poi le distanze Piccinni. Padroni di casa al secondo posto con 67 punti, fermi a quota 50 i lucani. Pari e tanti gol tra Viterbese e Catanzaro. Nel 2-2 finale vanno avanti due volte gli ospiti con Fischnaller e D’Ursi, Polidori e Atanasov riacciuffano il risultato. Un punto a testa che porta i giallorossi calabresi a quota 58, con i laziali a 45. Altra sconfitta per il Catania di Novellino, che soccombe 1-0 in casa della Virtus Francavilla grazie alla rete di Sarao in pieno recupero. I pugliesi volano a 49 punti, resta a quota 60 il Catania. Bella vittoria esterna del Monopoli, che con Gerardi e Gatti piega in rimonta la Vibonese: nonostante infortuni e squalifiche, i biancoverdi restano agganciati al treno playoff.

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N6INpHL6ZCfdO-BL6l2nof6&layout=gallery[/embedyt]

Audace Barletta, tris all’Apricena. È finale play-off

Pensa,Terrone e Depinto. L’Audace Barletta supera per 3-0 lo Sporting Apricena al “Manzi” e approda alla finale playoff del “Tursi” di Martina. Gara ben interpretata dai biancorossi di Iannone, bravi a trovare il doppio vantaggio nel corso del primo tempo e poi ad allungare, nel finale, con Depinto.

PRIMO TEMPO
2’Punizione di Terrone, smanaccia in corner Leo.
4’Chance per l’Apricena: Dicandia respinge corto un tiro di Debellis, Lupardi sulla ribattuta viene murato. Sul corner seguente, De Vita manca l’impatto con la palla.
25’Calcio piazzato di Terrone, conclusione fuori di poco.
30’GOL AUDACE! Dinoia viene steso in area di rigore, dal dischetto Pensa fredda Leo. 1-0!
34’Audace vicino al 2-0! Guacci vince un rimpallo, entra in area, ma Leo blocca il suo tiro.
38’GOL AUDACE! D’Onofrio sfonda sulla corsia di sinistra, entra in area e mette in mezzo per il comodo appoggio di Terrone che non sbaglia. 2-0!
44’Occasione Audace. Dinoia va via sulla fascia, ma non trova nessuna deviazione.
45’Finisce il primo tempo: Audace Barletta avanti 2-0!
SECONDO TEMPO
51’Contropiede di D’Onofrio, intercetta Leo.
52’Espulso Menicozzo per l’Apricena per proteste.
58’Pallonetto tentato da D’Onofrio, palla fuori di un soffio.
67’Conclusione di Nannola da buona posizione, tiro fuori misura.
72’Colpo di testa di Dinoia che non inquadra la porta.
80’Palo di D’Onofrio! Il numero 7 biancorosso arma il destro ma coglie il montante.
84’Ancora D’Onofrio pericoloso, tiro bloccato da Leo.
89’GOL AUDACE! Dinoia serve Depinto che, con freddezza, supera Leo.
90’Depinto sfiora la doppietta in contropiede.
95’Finisce qui!!! 3-0 Audace e finale playoff conquistata!

GSD AUDACE(4-4-2): Dicandia; Nannola(87’Macchiarulo), R.Rizzi, Losappio, S.Rizzi(81’Depinto); D’Onofrio(84’D.Cormio), Pensa, Guacci(56’Albanese), Messina; Terrone(65’F.Cormio), Dinoia. A disposizione: Rociola, Riondino, Piombarolo, Farano. All: Iannone

SP.APRICENA(4-3-3): Leo; Pastucci(64’Piamaro), Cercone(80’Borrelli), De Vita, Pettolino; Delfuoco, Menicozzo, Ferrandino; Lupardi(87’Grano), Debellis, Scarano(36’Recchia). A disposizione: Nasemi, Mastromatteo, Tenale, Sacca. All: Ferrara

Arbitro: Sciolti di Lecce(Miccoli di Brindisi e Battista di Lecce)
Reti: 30’rig.Pensa, 38’Terrone, 89’Depinto.
Note-Angoli: 2-1. Ammoniti: Devita, Terrone, Guacci, S.Rizzi, Leo, F.Cormio, Losappio. Espulso: Menicozzo. Recupero: 2′, 5′

Promozione/A: Audace Barletta in finale playoff col Martina

La Rutiglianese condanna la Virtus Bitritto alla retrocessione in 1a Categoria
Il tris rifilato allo Sporting Apricena consente all’Audace Barletta di andarsi a giocare la finale playoff con il Martina. Finale che si giocherà allo stadio “Tursi”, sfida secca, il 28 aprile. Nello spareggio salvezza, alla Rutiglianese basta l’1-1 per condannare la Virtus Bitritto alla retrocessione in 1a Categoria, in compagnia di Trulli e Grotte e Bitetto.

&SEMIFINALE PLAYOFF
A.Barletta – Sp.Apricena 3-0

FINALE PLAYOFF (28/04): Martina – A. Barletta

SFIDA PLAYOUT
Rutiglianese – V.Bitritto 1-1

Promozione/B, Playoff e Playout: Maglie in finale. Retrocedono Talsano e Tricase

Al Maglie basta lo 0-0 casalingo con il Novoli per conquistare la finale playoff del Girone B del campionato di Promozione pugliese. I giallorossi se la vedranno con la Deghi Lecce, seconda classificata nella regular season. Domenica triste per Talsano e Atletico Tricase che retrocedono in 1a Categoria: sconfitte, rispettivamente, da Carovingo e Salento Football Leverano che possono festeggiare la salvezza.

SEMIFINALE PLAYOFF
Maglie – Novoli 0-0
(Maglie avanti per miglior piazzamento in classifica)

FINALE PLAYOFF (28/04): Deghi-Maglie

SFIDE PLAYOUT
Carovigno – Talsano 3-0
S.F.Leverano – Tricase 2-1

Ritorna finalmente al successo il Monopoli, battuta la Vibonese 1-2.

Nella domenica delle Palme, il Gabbiano torna a far pace con la porta avversaria, ritrovando il sorriso per una vittoria meritatissima.La trasferta calabrese porta punti pesantissimi in chiave playoff, proiettando il Monopoli nuovamente in settima posizione che, a ben guardare, potrebbe rappresentare l’obiettivo minimo stagionale che varrebbe anche la qualificazione alla disputa della Coppa Italia maggiore 2019-2020.
I biancoverdi, al termine di una partita tutta grinta e cuore per di più in rimonta, si aggiudicavano con merito una gara tiratissima e combattutissima. I preziosissimi punti guadagnati mantengono il Gabbiano in settima posizione in piena zona playoff, scacciando (si spera definitivamente) quella crisi di risultati e una certa sfortuna che li attanagliava ormai da tempo.

Prossimo appuntamento di campionato al Veneziani contro la Cavese. Per dei playoff da blindare sempre di più.

VIBONESE-MONOPOLI 1-2 (pt 0-0)
Reti: 47’ Allegretti (V);

VIBONESE (4-3-2-1): Zaccagno 6; Finizio 6 (65’ Ciotti 5.5), Camilleri 5.5, Silvestri 5.5, Maciucca 6; Prezioso 6 (76’ Collodel 5), Obodo 5.5, Scaccabarozzi 6 (84’ Filogamo sv); Allegretti 6.5 (76’ Melillo 5.5), Taurino 6; Bubas 6 (76’ Çani 5). All. Nevio Orlandi 5.5.A disposizione: Mengoni; Franchino, Rezzi, A. Donnarumma, Raso, Altobello, D’Agostino.

MONOPOLI (3-5-2): Pissardo 6.5; Gatti 7.5, De Franco 6.5, Mercadante 6.5; Fabris 6.5, Scoppa 6.5, Maimone 6.5 (75’ Berardi 6), Paolucci 6, D. Donnarumma 6.5; Sounas 6 (75’ Mangione 6), Gerardi 7.5. All.: Scienza 7.A disposizione: Crisanto, Guido; Mariano, Sanzone, Cavallari, Antonacci, Montinaro.

NOTE – Ammoniti: Prezioso, Silvestri, Maciucca (V); Scoppa, Maimone, Paolucci (M). Espulsi: nessuno. Angoli: 2-4. Recupero: 0’/4’. Giornata invernale, con terreno piuttosto pesante a causa della pioggia che ha preceduto l’inizio del match. Spettatori un migliaio circa, di cui quasi una 50ina da Monopoli.

Virtus Francavilla Calcio-Catania 1-0. Un eurogol di Sarao manda in visibilio il Fanuzzi

La Virtus Francavilla Calcio supera il Catania per 1 a 0 nella gara valevole per la trentacinquesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri ottengono i tre punti al 48′ del secondo tempo grazie ad un eurogol di Manuel Sarao. Prossimo appuntamento sabato 20 aprile 2019 h. 14.30 in trasferta contro la Paganese.
Virtus Francavilla Calcio-Catania 1-0Reti: 48’st Sarao (VF)
Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni, Sarao, Partipilo, Pino, Albertini, Caporale, Gigliotti (42’st Mastropietro), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello. A disp: Saloni, De Luca, Monaco, Cavaliere, Puntoriere, Pastore, Marino, Sirri, Corado, Tchetchoua, Vrdoljak.All. Trocini
Catania: Pisseri, Aya, Silvestri, Lodi, Curiale (11’st Di Piazza), Brodic (21’st Sarno), Marchese, Llama (30’st Rizzo), Bucolo, Calapai, Esposito. A disp: Bardini, Lovric, Liguori, Marotta, Manneh, Valeau, Carriero, Pecorino. All. Novellino
Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova (Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro-Claudio Gualtieri di Asti)Note: Ammoniti: Gigliotti, Sarao (VF) Silvestri, Lodi, Rizzo (CA)Recupero: 0’pt, 3’st

La Virtus Andria rimonta e batte il Canosa

Grande prestazione dei ragazzi di mister Sinisi che rimontano la gara da 0-2 a 3-2 e battono il quotato Canosa.

 

Ventinovesima e penultima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e il Canosa.

I biancoazzurri salvi ormai da alcune settimane giocano per l’onore e l’orgoglio, gli ospiti per confermare la terza posizione in classifica e prepararsi ai playoff.

Numerosi gli ex in campo sia da una parte che dall’altra.

In sostanza ne esce una gara piena di emozioni e che di certo ha divertito il pubblico presente sugli spalti.

Dopo una prima fase di studio tra le due contendenti, al 14’ passa in vantaggio il Canosa, cross da destra e inzuccata vincente di Ardito.

Al 17’ la Virtus va vicina al pari con Fiore ma il suo destro termina di poco a lato dalla porta difesa da Crisantemo.

I ragazzi di mister Trallo però sono determinati e letali e colpiscono ancora al 19’ con Caputo che appena entrato in area di rigore trova il sinistro vincente che batte Campanile e porta i suoi sul doppio vantaggio.

A questo punto il match sembra prendere una direzione chiara ma la Virtus va vicina alla rete ancora con Fiore al 27’ sulla quale è bravo Crisantemo a deviare la conclusione dell’attaccante biancoazzurro.

Un minuto dopo però l’estremo difensore ospite nulla può sul potente destro del bomber biancoazzurro Quacquarelli che dimezza il passivo e tiene viva la Virtus.

La gara è piacevole e la Virtus non ci sta a perdere, così al 38’ sfiora il pari con un colpo di testa sotto misura di Troia che servito da un calcio di punizione di Saverio Addario non trova la porta.

Si va al riposo con il Canosa in vantaggio.

Nella ripresa i padroni di casa gettano il cuore oltre l’ostacolo e con grinta e determinazione ribaltano l’andamento del match.

Al minuto 63 Domenico Amorese viene steso in area di rigore, il direttore di gara Loconte di Bari indica il dischetto.

Penalty per la Virtus trasformato dal solito Angelo Quacquarelli che fa 2-2 e con questa doppietta porta a 17 le reti realizzate in campionato.

Il Canosa tramortito dalla veemenza dei ragazzi di Sinisi non riesce più a reagire e al 79’ capitola ancora.

Quacquarelli mai domo se ne va sulla sinistra scarta un paio di avversari e mette al centro dove si inserisce Domenico Amorese che sotto misura col destro batte Crisantemo per il tripudio del “Sant’Angelo dei Ricchi” e il suo sesto centro in campionato.

Vantaggio Virtus Andria e Canosa che prova a reagire ma la Virtus non si fa sorprendere e con caparbietà porta a casa una vittoria in rimonta d’altri tempi.

Da Libro Cuore la prestazione dei ragazzi di mister Sinisi che hanno messo in mostra tanta grinta, volontà e abnegazione al cospetto di un avversario forte ma che forse dopo il 2-0 a suo favore aveva sottovalutato le potenzialità dei biancoazzurri.

Virtus che con l’ultima gara interna della stagione chiude con un bottino di 4 vittorie e un pareggio da quando si gioca al “Sant’Angelo dei Ricchi” dimostrando ancora una volta di essere una squadra tosta e nelle ultime tre gare interne sono arrivate tre vittorie contro squadre impegnate nella lotta playoff (Borgorosso Molfetta, Stornarella e Canosa).

39 i punti in classifica dei biancoazzurri che dopo la sosta pasquale saranno impegnati nell’ultima gara della stagione sul campo del Manfredonia Calcio 1932.

Deludente il Canosa che perde male ma comunque mantiene il terzo posto e nell’ultima gara della regular season giocherà in casa contro l’Ideale Bari.

 

 

VIRTUS ANDRIA vs CANOSA 3-2

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo (92’ Di Chio), Troia, S. Addario, G. Addario, Pasculli, F. Amorese, D. Amorese, Fiore (71’ A. Alicino), Quacquarelli (82’ Nesta), Erminio.

A disposizione: Mancino, Di Palma, M. Alicino, Nicolamarino, Tesse, Cannone. All. Cosimo Sinisi

 

CANOSA: Crisantemo, Dattoli (55’ D’Ambrosio), Cardinale (82’ Manneh), Abruzzese, Valentino, Manasterliu, Civita (64’ Di Molfetta, 86’ Di Gennaro), Lops, Caputo (73’ Somma), Lasalandra, Ardito.

A disposizione: Di Martino, C. Di Nunno, Osakue, A. Di Nunno. All. Gianluigi Trallo

 

ARBITRO: Alberto Loconte della sezione di Bari

 

MARCATORI: 14′ Ardito (CAN), 19′ Caputo (CAN), 28′ Quacquarelli (VA), 63′ Quacquarelli su rig. (VA), 79′ D. Amorese (VA)

 

Note: ammoniti Campanile, Di Palo, Pasculli, Erminio (VA), Dattoli, Valentino, Caputo, Somma (CAN)

 

 

Alessandro Polichetti

Serie D Girone H 31^ giornata: Taranto a valanga, il Nardò cade a Cerignola

In serie D si è giocata la 31^ giornata, nel Girone H vittoria roboante del Taranto che a valanga travolge Granata per con le doppiette di Favetta e Di Senso ed i gol di Massimo, Croce, ed Esposito, 7 a 0 dunque e terzo posto in classifica con 67 punti ad un punto dall’Audace Cerignolache ne ha 68 dopo la vittoria per 3 a 1 contro il Nardò con il gol di Loiodice e la doppietta di Lattanzio mentre è di Molinari il gol neretino; vince la capolista Az Picerno a Sorrento per 1 a 0 con il gol di Santaniello e consolida la vetta volando a 77 punti.

Audace Cerignola: tris al Nardò per ripartire!

Dopo lo 0-0 contro la Gelbison, serviva solo vincere per l’Audace Cerignola sia per consolidare il patto società e squadra fatto in settimana sia per la classifica.

Bitetto conferma il 4-4-2 con Di Cecco al centro della difesa, Marotta titolare sulla corsia destra. Loiodice a sinistra. Foggia-Lattanzio tandem d’attacco. Per il Nardó Francesco Bitetto risponde con un 3-5-2 pronto a trasformarsi in un 5-3-2 in fase di non possesso con Kyeremateng Mingiano in attacco.

Il primo tempo è un monologo Audace, con i gialloblù che cercano di sfruttare entrambe le corsie per creare problemi alla retroguardia neretina. Al minuto 10’ la prima occasione da gol con il tiro alto di Lattanzio da posizione decentrata. Minuto 23, cross di Marotta e colpo di testa larga di Foggia. È la prima di tre occasioni quasi fotocopia con cui il Cerignola sfiora il vantaggio. Al 29esimo, infatti, i gialloblù replicano con un cross preciso dalla sinistra. Al centro dell’area svetta Lattanzio ma Mirarco respinge come può poi la difesa allontana. Tre minuti più tardi, cambia la corsia: questa volta è Luca Russo ad imbeccare con precisione Loiodice: ma il colpo di testa del numero 7 ofantino è largo. L’ultima emozione del primo tempo arriva al minuto 36: Amabile smarca bene in area Foggia ma il pallonetto dell’attaccante ofantino è debole e viene agevolmente bloccato da Mirarco. 0-0 all’intervallo.

Il Nardó comincia meglio la ripresa, affacciandosi per la prima volta nel match dalle parti di Abagnale. Al 47’esimo Versienti riesce a calciare da buona posizione ma Ingrosso sporca provvidenzialmente il tiro che termina di poco fuori. Due minuti più tardi è Kyeremateng a provarci dal limite: palla larga. E allora L’Audace ricomincia ad attaccare e al 62esimo trova il vantaggio. Cross dalla destra di Marotta e tocco facile, sotto porta di Loiodice, che stappa il match. 13 centro stagionale per l’esterno barese. Il Nardó però non molla e al minuto 71 ha la palla dell’1-1. Angolo di Prinari e colpo di testa di Centonze: palla alta. Il Cerignola risponde ad alto volume con il super gol del raddoppio di Lattanzio: palla dalla destra su cui l’attaccante gialloblù ha tutto il tempo di mirare prima di lasciar partire un gran sinistro che fulmina Mirarco per il 2-0 strappa applausi al Monterisi. Foggia al 77esimo ha la palla del tris ma dopo aver lasciato sul posto Giglio si vede respingere il tiro dall’estremo difensore ospite. All’80esimo Abagnale si distende e respinge il tiro del neo entrato Monopoli. Nardó che resta subito dopo in dieci per il rosso diretto a Gigante e al minuto 86 subisce il 3-0. Imbucata perfetta di Longo per il tocco dolce di testa di Lattanzio che spiazza Mirarco per il sedicesimo gol stagionale del numero 11 gialloblù. Nel finale, gli ospiti trovano il rigore per una trattenuta in area. Dal dischetto Molinari impallina Abagnale che indovina l’angolo ma non riesce ad intervenire. Il sipario sul Monterisi è chiuso dal tiro altissimo di Loiodice che calcia sopra la traversa un rigore in movimento.

Tre punti importanti per il Ceringola che consolida il secondo posto e si dedica una domenica delle palme con il segno positivo.

IL TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA – Nardó 3-1

MARCATORI: 62’ Loiodice (C), 75’ e 86’ Lattanzio (C), 89’ Molinari rig. (N)

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Russo (79’ Tedone), Ingrosso (84’ Cascione), Amabile, Abruzzese, Di Cecco, Loiodice, Longo (87’ Carannante), Foggia, Marotta (76’ Vitofrancesco), Lattanzio (87’ Faggioli). A disposizione: Cappa, Cascione, Matere, De Cristoforo, Allegrini. All: Dino Bitetto

Nardó (3-5-2): Mirarco, De Pascalis, Cassano (67’ Monopoli), Versienti, Bolognese, Mingiano (76’ Molinari), Kyremateng, Centonze, Arario (59’ Prinari), Gigante, Giglio. A disposizione: Rizzitano, Scipioni, Sene, Frisenda, Lezzi, De Luca. All: Francesco Bitetto

NOTE:

Ammoniti: Centonze (N), Lattanzio (AC), Ingrosso (AC),

Espulsioni: Gigante, rosso diretto

RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 4’ minuti.

Angoli: 6-5

 

Grottaglie – Vincenzo Pizzonia:Sarà una trasretadifficile

La ventinovesima e penultima giornata di Prima Categoria pugliese girone B, riserva ai biancoazzurri una trasferta tutt’ altro che facile: di fatto la compagine di Gigi Orlandini, si gioca domani contro il Polimnia Calcio, con inzio alle ore 16:00, stadio “Madonna D’Altomare” di Polignano a Mare, la vetta della classifica. Il direttore sportivo Vincenzo Pizzonia, alla vigilia della gara, commenta cosi: “Diciamo che è una trasferta difficile, di certo, siamo abituati ad incontrare squadre che cercano di metterci in difficoltà, con attenzione supereremo anche questa”.San Marzano-Castellaneta: “Il San Marzano in casa è una squadra che si è fatta sempre rispettare, anzi, mi aspetto un risultato positivo”.Spareggio annunciato: “Si, sarà certamente spareggio: tra due compagini che hanno disputato un campionato superlativo”.Tra esordi e convocazioni in rappresentativa regionale: “E’ il giusto premio di una gestione fatta con intelligenza da parte di tutti: ad iniziare dallo staff ed allenatore della Juniores,  staff ed allenatore Prima Squadra, dopo e naturalmente, il direttore del settore giovanile Piero Mero, il direttore generale Franco Fedele, e consentimi di dire grazie al presidente dell Ars Et Labor Grottaglie Carmelo La Volpe, che ha voluto tutto questo”.

Il Lecce riprende la corsa verso la Serie A

Un Lecceforza quattro” cala il poker contro il Carpi, ormai quasi condannato alla retrocessione in LegaPro, e riprende la corsa verso la Serie A.
Una partita dai due volti quella giocata dai ragazzi di Liverani che nel primo tempo hanno dovuto far fronte alla pesantezza del terreno di gioco, per via dell’ abbondante pioggia caduta durante la mattinata, e sulla grande tenacia ed aggressività del Carpi che in ben due occasioni, con Arrighini e Coulibaly, sfiora il vantaggio, trovando però sulla sua strada uno strepitoso Bleve che oggi sostituiva lo squalificato Vigorito.
Nel secondo tempo la musica cambia ed il Lecce ingrana la quarta e in 17′ segna ben 4 gol con Venuti, Mancosu, Falco e Tumminello. Il risultato sarebbe potuto essere anche più rotondo se alle reti fatte si fossero aggiunti anche i legni colpiti ancora da Mancosu e Falco. A nulla è valso a dieci minuti dal termine il gol del Carpi con Suagher che fissa così il risultato sul 4-1 finale.
Dopo questa vittoria il Lecce è lanciatissimo verso la Serie A e dimostra ampiamente che la sconfitta subita a Cremona domenica scorsa è stata solo un incidente di percorso.
A quattro partite dal termine del campionato crederci è l’ imperativo comune che deve accompagnare tutti, società, calciatori e tifosi per poter riabbracciare finalmente una categoria salutata sette anni or sono.

Danilo Sandalo

Venezia – Foggia 1-0, Highlights ed interviste post partita

La squadra di Cosmi torna al successo dopo dieci giornate (5 pareggi e altrettante sconfitte) e lo fa battendo il Foggia in una sfida tra due pericolanti che hanno l’obiettivo della salvezza diretta. Decide un rigore trasformato da Di Mariano al 33’, assegnato per fallo di Iemmello su Lombardi. Nella ripresa un sussulto dopo 7’: Mazzeo protegge la palla con il corpo dopo un tiro di Gerbo, poi si lascia andare per invocare inutilmente il calcio di rigore. Per il resto, il Venezia difende il gol con successo, il Foggia non riesce a sbloccarsi ed è costretto a tornare a casa senza punti.

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N41TVgwzvhytEqBXnBMx614&layout=gallery[/embedyt]

Lecce – Carpi 4-1, Highlights ed interviste post gara

Il Lecce riprende a correre e agguanta il Brescia in vetta, la Salernitana batte in rimonta il Cittadella e Crotone-Cremonese finisce in parità. Dopo il pareggio tra Pescara e Perugia di ieri, la 33esima giornata ha vissuto un pomeriggio importante in ottica classifica. Il Lecce battendo il Carpi è salito infatti a quota 57, sebbene con due partite più rispetto al Brescia, impegnato lunedì nel posticipo a Livorno. Nell’ultima gara di oggi il Venezia batte il Foggia con un rigore di Di Mariano, domani il resto della giornata con il match clou Benevento-Palermo.

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N4C3yET4Rx96zipje8qtkJD&layout=gallery[/embedyt]

Venezia-Foggia 1-0

Venezia che supera il Foggia e mette la freccia per la salvezza. Rossoneri brillanti soltanto nel primo quarto d’ora, poi solo giocate e possesso palla inutili. Cosmi vince lo scontro con Grassadonia e mira alla salvezza.

Sconfitta per il Foggia che non sfrutta un possesso palla quasi ossessivo. Poche occasioni e solo nei primi venti minuti. A Grassadonia piace avere la palla tra i piedi, a Cosmi piace vincere. E ci riesce. Il Venezia batte il Foggia con un gol su calcio di rigore di Di Mariano, che non segnava da gennaio (il Venezia non vinceva da 10 partite). Rigore molto dubbio, ad onor di cronaca, per via di un fallo non limpido di Iemmello nella propria area.

LA CRONACA – La partenza del Foggia è super offensiva. Allo scadere del 4° minuto è Gerbo (che in precedenza aveva provato già a scaldare il destro colpendo un avversario) a calciare verso l’angolo alto, trovando Vicario in angolo. Sugli sviluppi del corner uscita a vuoto del portiere lagunare e Mazzeo, col portiere a terra, calcia alto. Rumorosissimi i tifosi del Foggia, 1500, giunti in Veneto e la terza chance rossonera arriva al 7°. Deli cerca il “taglio” di Iemmello che colpisce di testa anticipando il portiere ma la sfera che termina di poco alta. Il Venezia non supera la propria metà campo, stretta indietro da Kragl e compagni e quando ci prova con i lanci lunghi, Billong sovrasta Bocalon e compagni lasciando la retroguardia al sicuro. Al 16° una giocata partita da Iemmello e passata per i piedi di Mazzeo, mette Deli in condizione di calciare dal limite dell’area, con palla di poco fuori. Al 21° guizzo di Zambelli con cross verso Iemmello e colpo di testa fuori del centravanti. Nei primi 27 minuti, 5 occasioni per il Foggia, nulla in casa Venezia.

Poi è Pinato che ci prova calciando alto al 28°, marcando la prima occasione dei lagunari.

Anche i tifosi padroni di casa sono arrivati in maggior numero rispetto alle gare precedenti. Complice l’iniziativa della società veneta di curve e distinti a 5 euro e under 18 gratis. Ma non più di 4mila i tifosi degli arancioneroverdi, poca cosa rispetto alle presenze abituali del Foggia in casa. Tant’è che, seppur rumorosi, i tifosi del Venezia non riescono a dare il giusto apporto alla squadra, perdendo il confronto “sonoro” con i 1500 rossoneri.

Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo cambia la gara.  Il Venezia ci prova con Di Mariano che calcia alto da distanza siderale, poi si prende un calcio di rigore d’astuzia con Lombardi, appena toccato in area da Iemmello. Dal dischetto Di Mariano insacca aiutandosi col “paletto” per l’1-0 al 34°. Un sinistro debole di Kragl come reazione, Cosmi manda Lombardi, troppo offensivo per contrastare Kragl, sulla sinistra, mettendo Bruscagin in marcatura stretta sul tedesco. Il Foggia non riesce più a spingere fino al 45°, andando alla pausa sotto di una rete. Per quanto visto nella prima mezzora di gioco, con possesso palla nettamente superiore e numero di occasioni a favore, i rossoneri sono in svantaggio immeritatamente.

Nella ripresa contatto lieve (al pari di quello a parti opposte del primo tempo) in area con Iemmello colpito da Bruscagin. L’arbitro non concede il rigore al Foggia. Al 49° è Zambelli a calciare al volo su cross di Kragl con palla fuori. Il Foggia riprende con lo stesso piglio dell’inizio del primo tempo, in modo propositivo. Mani di Schiavone al limite dell’area e punizione ghiotta per Kragl, ma il tedesco trova una deviazione in barriera. Fuori Zambelli, dentro Agnelli che va a giocare nel suo ruolo da interno, con Gerbo che va a destra. La prima mossa di Grassadonia è questa. Ancora due punizioni di Kragl, ma questa volta da distanza molto più ampia, con Vicario che para agevolmente la prima e la seconda mandata direttamente nel settore ospiti del Penzo. Ancora Kragl alle stelle con un tiro al volo su assist di Agnelli al 72°. Giocata Iemmello-Mazzeo con tiro finale di quest’ultimo al 75° e grande risposta di Vicario, il Foggia cresce di intensità per cercare la via del pareggio. Calcio morbido di Deli, un minuto più tardi, con Vicario sempre attento tra i pali. Dentro Chiaretti nell’ultimo quarto d’ora del match, al posto di Deli. Poi dentro anche Matarese per Gerbo. Foggia a super trazione anteriore per il finale disperato, ma non produce niente, se non una punizione dal limite di Kragl battuta male. 65% del possesso palla e nessuna occasione dal 20° del primo tempo, il Foggia perde a Venezia, che sfrutta l’unica occasione avuta, anche se il rigore risulta molto dubbio. Ma per la classifica non serve, oggi è Cosmi ad esultare.

Fabio Lattuchella

Savoia Corre Verso I Playoff, Secco 3-0 Al Team Altamura

Comincia subito bene il Savoia, che sin dai primi minuti si dimostra più frizzante nel gioco e al 7′ riesce a trovare anche la grande occasione per passare avanti: gran serpentina di Rekik, che viene atterrato in area e Zamagni assegna il rigore ai padroni di casa. Dal dischetto, Del Sorbo spiazza Volzone e firma l’1-0. La reazione del Team Altamura è quasi immediata ed è Montemurro a sfiorare il pareggio: il centrocampista ospite prima calcia di potenza, trovando un’ottima risposta da parte di Savini alla base del palo, poi sulla ribattuta manda alto; poco dopo, ci prova anche Palazzo, ma il tiro è impreciso e finisce alto. Gli ospiti continuano a spingere e al 30′ è ancora Montemurro, stavolta di testa, a mandare a lato di poco su un traversone dalla destra. La squadra di Campilongo torna a farsi vedere poco dopo, con Del Sorbo, servito da rimessa laterale, che in sforbiciata testa ancora una volta l’attento Volzone. Nel finale, i ritmi della gara calano vistosamente e di grandi occasioni non se ne vedono più: il Savoia chiude i primi 45′ avanti 1-0.
Anche nella ripresa, è il Savoia ad approcciare meglio la gara e al 57′ riesce a trovare anche il pesante gol del raddoppio: da calcio d’angolo, il pallone viene servito a Nives da fuori area, che mette in mezzo un passaggio che, fra tante gambe, viene deviato con il tacco da Diakite. Un gol che galvanizza i padroni di casa, con Diakite che va ancora vicino al gol poco dopo, ma Volzone si distende sull’insidioso rasoterra e respinge. Superata la fase di fragilità, l’Altamura torna a spingere in avanti, pur senza creare clamorose occasioni da rete. Con gli ospiti tutti sbilanciati in avanti, nel finale il Savoia ha un paio di clamorose occasioni per chiudere i conti: prima Diakite, dopo aver superato il portiere in uscita, sere indietro Nives, che scambia con Ayina e calcia con un rasoterra, ma il pallone si stampa sul palo; poco dopo, Ayina, brucia in velocità un difensore avversario e calcia, Volzone chiude in uscita. È ancora Ayina a provarci al volo, sulla sponda di Ortiz, in pieno recupero, con il pallone che sfiora il secondo palo. Ma sono soltanto gli ultimi avvisi prima del gol del 3-0 che arriva al 97′: Ortiz dal fondo riesce a mettere un pallone in mezzo dove arriva in corsa Costantino, che batte Volzone con un colpo da biliardo. Ed è questo l’ultimo lampo di una gara che vede trionfare il Savoia, che si prende temporaneamente il quarto posto.
SAVOIA – TEAM ALTAMURA 3-0Marcatori: 7′ rig. Del Sorbo, 57′ Diakite, 90’+7′ Costantino
Savoia (4-3-3): Savini; Nives, Guastamacchia, Poziello, Rekik (75′ Esposito); Cacace, Maranzino, Ausiello (52′ Costantino); Alvino (75′ Ancora), Del Sorbo (66′ Ayina), Diakite (90′ Ortiz). All.: Campilongo
Team Altamura (3-5-2): Volzone; Cucinotti, Errico, Caldore; Casiello, Guadalupi (59′ Tedesco), Catinali, Montemurro, Ziello (66′ Sarcone); Gagliardi, Palazzo (59′ Rebbeni). All.: Dibenedetto
Arbitro: Zamagni di Cesena.
Ammoniti:

Lecce-Carpi 4-1 in Diretta dallo Stadio “Via del Mare” FINALE

LECCE: 1 Bleve, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu, 14 Palombi(Tumminello), 16 Meccariello, 20 Falco, 23 Tabanelli(Majer), 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni(Marino).
A disposizione: 32 Milli, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici, 33 Pierno, 34 Majer, 35 Doratiotto. Allenatore: Liverani

CARPI: 35 Piscitelli, 2 Suagher, 5 Pezzi, 8 Vitale, 11 Marsura, 18 Arrighini(Vano), 19 Pasciutti(C), 25 Pachonik(Rolando), 30 Crociata(Buongiorno), 31 Coulibaly, 34 Kresic.
A disposizione: 1 Serraiocco, 12 Sambo, 3 Marcjanik, 4 Sabbione, 6 Buongiorno, 10 Piscitella, 15 Vano, 16 Romairone, 27 Rolando, 33 Wilmots . Allenatore: Castori

Arbitro: Sig. F. Piscopo di Imperia

Marcatori: 55′ Venuti, 61′ Mancosu, 63′ Falco, 72′ Tumminello, 79′ Saugher

Ammoniti: Lucioni, Meccariello, Pasciuti

Espulsi: Lucioni

Recupero: 3′ pt; 5′ st

Note:  Spettatori 9360

PRIMO TEMPO

1′ Iniziata Lecce-Carpi

10′ Tiro dalla lunga distanza di Mancosu che termina alto

14′ Miracolo di Bleve su Arrighini

15′ Sul capovolgimento di fronte è Falco ad impegnare Piscitelli con un tiro centrale

16′ Infortunio per Arrighini costretto ad uscire in barella

17′ Al posto dell’ infortunato Arrighini entra Vano

20′ Grandissimo tiro dalla distanza di Coulibaly e altrettanta risposta di Bleve che compie una gran parata salva risultato

27′ Lecce pericoloso con un cross in area di Calderoni che viene deviato in angolo

28′ Nell’ angolo successivo è Tachtsidis di testa ad impegnare Piscitelli

31′ Finisce la partita di Calderoni che esce per infortunio e al suo posto entra Marino

36′ Lecce pericoloso con un cross in area di Meccariello che viene spazzato in angolo

39′ Lecce vicinissimo al gol con un tiro di Falco che finisce di poco fuori alla sinistra di Piscitelli

41′ Episodio sospetto con Palombi lanciato a rete e messo giùda Saugher ma l’ arbitro lascia proseguire

45′ Saranno 3 i minuti di recupero

47′ Punizione dal limite per il Carpi con conseguente cartellino giallo per Lucioni

48′ Con la punizione battuta dal Carpi termina il primo tempo.

Un primo tempo in cui le due squadre non hanno giocato ad altissimi ritmi non esentandosi comunque dal rendersi pericolose: di fatti Bleve per ben due volte ha salvato la porta giallorossa, mentre Falco verso la fine del primo tempo avrebbe potuto portare in vantaggio il Lecce ma il suo tiro è terminato di un soffio a lato. Sul finire della prima frazione di gioco da un fallo non rilevato su Venuti è partito il contropiede del Carpi culminato con un calcio di punizione per gli emiliani per un “presunto” fallo commesso da Lucioni che nell’ occasione si è beccato l’ ammonizione. L’ episodio ha provocato non poco le proteste di giocatori e pubblico di casa che ha ricoperto di fischi il direttore di gara.

SECONDO TEMPO

46′ Iniziato il secondo tempo di Lecce-Carpi sul risultato di 0-0

47′ Grandissimo tiro a giro di Petriccione che per poco non si insacca alla sinistra di Piscitelli

49′ Su un tiro di Tachtsidis bel liberato da Petriccione l’ arbitro da distanza ravvicinata non rileva un evidente fallo di mano di un difensore ospite e lascia proseguire tra le proteste dei leccesi

51′ Ammonito Meccariello

54′ Tabanelli di testa mette fuori non sfruttando al meglio l’ ottimo cross di Venuti

55′ GOOOOOL!!!LECCE IN VANTAGGIO!!! Gol di Lorenzo Venuti che sfrutta un assist di Marino e con un tiro sotto l’ incrocio porta in vantaggio la sua squadra

56′ Esce Tabanelli ed entra Majer

58′ Ammonito il capitano del Carpi Pasciuti

61′ GOOOOOOL!!! RADDOPPIO DEL LECCE!!!!! Gol del capitano Marco Mancosu che con un tiro all’ angolino destro batte Piscitelli

63′ GOOOOOL!!!!TERZO GOL DEL LECCE CON FILIPPO FALCO CHE FULMINA PISCITELLI!!!

65′ Esce Palombi ed entra Tumminello. In precedenza nel Carpi Rolando aveva preso il posto di Pachonik

68′ Esce Crociata ed entra Buongiorno

70′ Lecce vicino al quarto gol con Majer il cui tiro viene smorzato in angolo

72′ GOOOOOL!!!!!Quarto gol del Lecce con Marco Tumminello che batte Piscitelli al secondo tentativo con un tiro da distanza ravvicinata dopo che il portiere ospite si era opposto alla grande alla prima conlusione

74′ Tumminello vicino alla doppietta personale con un tiro che trova la pronta respinta di Piscitelli

78′ Tumminello ancora pericoloso con un tiro che termina alto

78′ Lecce ancora vicino al gol con un bolide di Mancosu che termina di poco sopra la traversa

79′ Gol del Carpi con Saugher che risolve una mischia in area siglando un gol “fantasma” con un tiro che il portiere Bleve aveva respinto sulla linea ma l’ arbitro convalida il gol

82′ Espulso Lucioni per doppia ammonizione

87′ Palo di Mancosu che sfrutta al meglio un suggerimento di Tumminello e lascia partire un bolide che si stampa sul legno alla sinistra di Piscitelli che non accenna neanche alla parata

88′ Ancora un palo per il Lecce colpito da Falco, sulla respinta Petriccione non riesce a ribadire in rete

90′ Saranno 5 i minuti di recupero concessi dall’ arbitro

95′ Annullato un gol al Carpi e fischio finale con il Lecce che vince per 4-1

Il Lecce vince 4-1 e riprende la corsa verso la Serie A dimostrando a tutti che la sconfitta di Cremona è stato solo un incidente di percorso. Partita condizionata dalla pesantezza del terreno di gioco ma grande prova offerta dai Liverani boys che nel secondo tempo hanno ingranato la quarta e hanno portato a casa il risultato. Grandissima prova del portiere Bleve e dell’ attaccante Tumminello.
Con questa vittoria la corsa verso la Serie A si fa sempre più concreta.

Danilo Sandalo

Lecce-Carpi: i convocati e le probabili formazioni

Per la partita di sabato pomeriggio in programma al “Via del Mare” contro il Carpi di Castori mister Liverani ha convocato 24 giocatori. Non saranno della partita Cosenza, Scavone, Bovo e gli squalificati Vigorito e La Mantia.

Portieri: Bleve, Centonze, Milli.
Difensori: Riccardi, Di Matteo, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Pierno.
Centrocampisti: Petriccione, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Haye, Felici, Tabanelli, Majer, Doratiotto.
Attaccanti: Tumminello, Palombi, Saraniti, Falco.

Le probabili formazioni

   

Danilo Sandalo  

Programma gare e arbitri del prossimo turno di Serie D Girone H

Tutto pronto per vivere la 31ª giornata di campionato in Serie D.
Si parte sabato alle 15.30 per Savoia – Team Altamura (H) presso il Campo Vallefuoco di Mugnano di Napoli. Tutti gli altri incontri andranno in scena come da programma domenica 14, con Taranto – Granata e Bitonto – Gelbison che si affronteranno alle 16.

Queste le designazioni arbitrali:

Audace Cerignola – Nardò
Luca Cherchi di Carbonia
Bitonto – Gelbison Vallo Lucania
Gabriele Restaldo di Ivrea
Pomigliano – Francavilla
Ilaria Bianchini di Terni
Fasano – Sarnese
Simone Taricone di Perugia
Gragnano – Gravina
Luca Bergamin di Castelfranco Veneto
Nola 1925 – Fidelis Andria
Andrea Bianchini di Perugia
Sorrento – Az Picerno
Eugenio Scarpa di Collegno
Taranto – Granata
Valerio Crezzini di Siena
Savoia – Team Altamura
Tommaso Zamagni di Cesena

Foggia, Grassadonia: “Domani è una finale”

“La settimana è andata bene, abbiamo lavorato come sempre, è normale che la vittoria ci fa stare meglio, domani abbiamo una nuova battaglia”. Così, Mister Grassadonia, apre la consueta conferenza stampa pre-gara alla vigilia di una nuova finale per i rossoneri, questa volta a Venezia: “Dobbiamo essere bravi ed avere l’atteggiamento giusto, dobbiamo essere sempre in gara, non arrivare mai secondi, dobbiamo metterci cattiveria, orgoglio, attenzione, complicità, deve prevalere il NOI lavorando all’unisono l’uno per l’altro, a prescindere da chi sarà chiamato in causa, è uno scontro diretto e, dunque, una finale, siamo tutti consapevoli di ciò”. A proposito dell’avversario, poi, il tecnico rossonero specifica: “Gioca in casa, ha fisicità, esperienza e non vince da diverso tempo, pertanto anche loro disputeranno la partita come fosse una finale”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Iemmello: “La salvezza è il nostro unico pensiero”

“Dire che è stato un gol importante per me e per la squadra sarebbe riduttivo e banale, sono molto contento soprattutto per la vittoria, ho provato tante emozioni, rabbia, felicità, delusione ma non so descrivere quale possa essere stato il sentimento giusto”. Pietro Iemmello racconta, a distanza di 5 giorni, gli attimi che hanno accompagnato il gol messo a segno contro lo Spezia: il boato dello Zac, gli abbracci dei compagni, il suo nome urlato a squarciagola dagli oltre diecimila sapettatori presenti, tante…tantissime emozioni. Pietro riparte inevitabilmente da lì quando, in sala stampa, commenta il momento in casa Foggia alla vigilia della partenza per Venezia dove, il Foggia, cercherà di vincere un’altra finale. L’attaccante rossonero si sofferma, così, proprio sul prossimo avversario: “Il Venezia, soprattutto in casa, è una squadra compatta, chiusa, trovare spazi diventa quindi difficile ma, a prescindre dai moduli, dobbiamo pareggiare i livelli di agonismo poi verranno quelli tattici e tecnici. Proveremo a fare ciò che sappiamo, a mio avviso giochiamo una partita fondamentale. Oggi l’importante è l’obiettivo, il singolo viene in secondo piano”.
Tutte le dichiarazioni di Pietro Iemmello, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Bari: si guarda già alla prossima stagione

Con la promozione oramai in tasca, il Bari si sta già organizzando per la prossima stagione con la chiara volontà di continuare a scalare i ranghi del calcio italiano e tornare ai suoi vertici come una piazza del genere merita. Si parla già di calcio mercato dunque con Aurelio De Laurentiis che con l’aiuto di Ancelotti al Napoli magari manderà nella squadra barese qualche giovane interessante a cui far fare le ossa e poi riprenderlo maturato nella compagine azzurra.

Ma ovviamente questo non basta per fare del Bari una squadra competitiva per la prossima stagione e già si fanno nomi che fanno sognare i tifosi. A livello societario sembra che nel mirino di ADL sia finito Stefano Trinchera, direttore sportivo attualmente al Cosenza. Il suo profilo sembra essere quello giusto per le ambizioni del Bari in Serie C e stando ai bene informati la trattativa per il suo passaggio al Bari sarebbero già in fase avanzata e quasi conclusiva.

Sempre dal Cosenza potrebbe anche arrivare poi il nuovo allenatore del Bari. Stando a quanto si capta da dentro la società biancorossa infatti, è tutt’altro che scontata la permanenza di Giovanni Cornacchini nonostante abbia svolto il suo compito di riportare il Bari in Serie C senza alcun problema. Ecco dunque che il suo probabile successore sia proprio l’attuale allenatore cosentino  Piero Braglia. Quest’ultimo nelle ultime due stagioni ha realizzato un doppio miracolo sportivo: prima il passaggio dalla C alla B davvero insperato e poi la capacità di mantenere la categoria quest’anno. Braglia accetterebbe la C probabilmente se il progetto fosse su periodo medio – lungo, magari di tre stagioni e sognare sia per lui che per la squadra la Serie A, obiettivo mai celato dallo stesso De Laurentiis per il Bari. Bisognerà capire se il presidente cosentino Guarascio non voglia alzare l’asticella delle ambizioni della sua squadra e garantire a Braglia la possibilità di lottare con il Cosenza stesso per la Serie A. Una situazione che probabilmente sarà più chiara sin dalle prossime settimane o comunque in prossimità della fine del campionato.

Ma ovviamente sono soprattutto i giocatori ad interessare i tifosi. Il primo nome che circola sarebbe un ritorno e a quanto sembra molto gradito. Stiamo parlando di Giovanni Di Noia, già al Bari la scorsa stagione, attualmente in forza al Carpi ma d proprietà del Chievo. Il giocatore sembra gradire particolarmente la destinazione ed i buoni rapporti tra la società venete e De Laurentiis dovrebbero facilitare la trattativa. Bisognerà soltanto capire chi sarà l’allenatore dei gialloblu nella prossima stagione che al 99% sarà in Serie B e magari se il tecnico voglia trattenere Di Noia a seconda delle proprie esigenze tecnico tattiche.

Ancora dalla Serie B ma questa volta dal Cittadella arrivano altri due possibili obiettivi di mercato che darebbero uno spessore davvero importante all’organico del Bari per affrontare al meglio la Serie C. Stiamo parlando Manuel Iori e Amedeo Benedetti: entrambi avrebbero già dato chiaramente l’ok per il passaggio ad una categoria inferiore ma in una piazza importante come ben poche altre in Italia. Attualmente sono ovviamente impegnati nella conclusione della stagione con il loro Cittadella ma sembra ci siano tutti i presupposti per questo doppio colpo di mercato.

Si prospetta dunque una lunga estate calda per il Bari ed i suoi tifosi che si augurano di trovare una squadra pronta ad affrontare la Serie C da protagonista. Dopo la ricostruzione del Napoli ripartito dalla C ed ora stabilmente ai vertici del calcio italiano e con una presenza continua nelle coppe europee, tutti sperano che il Bari possa seguire la stessa rotta o comunque andarci il più vicino possibile.

Serie B, la 33esima giornata con le probabili formazioni

Tutti in campo da oggi fino a lunedì per i propri obiettivi. Benevento-Palermo il clou, a Venezia supersfida salvezza tra i lagunari e il Foggia

Ormai è lotta, senza esclusione di colpi. In serie B ci si gioca le ultime cartucce per raggiungere gli obiettivi. Che sia la vittoria finale del campionato o la permanenza, anche attraverso lo spareggio dei playout, è inutile dire che in molti si ritrovano di fronte alle classiche “ultime chance”. Mancano sei gare al termine, il tempo a disposizione comincia a mancare.

La 33esima giornata si apre questa sera con la sfida tra Pescara e Perugia. I primi hanno perso la speranza di riagganciare il treno della promozione diretta, o forse si giocano proprio le ultime occasioni, mentre gli umbri devono stare attenti allo Spezia nella lotta per ritrovarsi nei playoff, guardando anche al Cittadella, un punto più in su. Proprio i granata veneti andranno a Salerno per difendere la propria posizione, sabato alle 15, mettendo a rischio quella dei campani che poi avranno il Brescia in trasferta e rischiano seriamente di ritrovarsi nelle acque melmose, nel finale della stagione, in caso di non vittoria domani. Sempre alle 15 di sabato, in campo Crotone-Cremonese e Lecce-Carpi. Da queste due sfide arriveranno grandi indicazioni per molti aspetti. I salentini lottano con Brescia e Palermo per i due posti disponibili per la vittoria finale e l’approdo in serie A, una dovrà riprovarci con i playoff. Il Carpi è disperato e con un piede e mezzo in Serie C e potrebbe avere la mazzata definitiva in Puglia, complice anche la gara di un’altra pugliese, il Foggia che a Venezia sogna lo sgambetto alla diretta concorrente e un ritorno di forza nelle pretendenti alla salvezza diretta. Si giocherà alle 18 di sabato, con il risultato di Crotone già acquisito e non sarà un dettaglio trascurabile. Una vittoria dei pitagorici potrebbe mettere ulteriore pressione ad entrambe, ma un pareggio o addirittura un sconfitta potrebbero galvanizzarle. Di contro anche la Cremonese non è del tutto fuori dalla lotta e cerca gli ultimi punti per la matematica permanenza.

Domenica alle 15 in campo Padova-Cosenza e Spezia-Ascoli. Per il Padova stesso discorso del Carpi, mentre Cosenza a Ascoli cercano gli ultimi punti per la salvezza. Lo Spezia, invece, come già detto, è la prima delle escluse dai playoff e tenta lo sgambetto a Perugia o Cittadella. La serata di domenica è caratterizzata da Benevento-Palermo. Sanniti che sono a 3 punti dai siciliani e proveranno ancora, fino all’ultimo respiro, a rientrare nelle magnifiche due, senza dover passare necessariamente per i fratricidi playoff. L’obiettivo di entrambe è la Serie A e la sfida, alla vigilia, si preannuncia di grandissimo livello. La chiusura con il Monday Night tra Livorno e Brescia. Gli occhi di tutte le altre saranno concentrati su una o sull’altra squadra. Per chi vuole salvarsi, c’è un Livorno che oggi è in bilico tra retrocessione diretta e playout, mentre per chi vuole salire in A. il Brescia è la capolista. E sembra non volersi fermare più.

ECCO TUTTE LE PROBABILI FORMAZIONI DELLA 33ESIMA GIORNATA

  

Fabio Lattuchella

Lecce, contro il Carpi per riprendere la corsa

Nella partita di sabato contro il Carpi, il Lecce di mister Liverani è chiamato a riprendere la corsa, se non vuole perdere ulteriore terreno nel treno che porta verso la Serie A.
Una partita che potrebbe rappresentare l’ occasione del riscatto per il giovane attaccante Marco Tumminello il quale, vista l’ assenza di La Mantia per squalifica, potrebbe partire dal primo minuto a guidare l’ attacco giallorosso. Arrivato a gennaio dall’ Atalanta, l’ attaccante fin ora non ha mai particolarmente brillato, finendo per diventare un autentico oggetto misterioso nello scacchiere di mister Liverani. Perciò sabato potrebbe essere la sua occasione per dimostrare definitivamente il suo valore e quanto possa essere importante nella corsa verso la promozione. Oltre a Tumminello, l’ allenatore  giallorosso dovrà valutare anche Palombi e Saraniti, possibili papabili insieme al giovane attaccante romano a sostituire il bomber La Mantia.
Nel frattempo, dopo le voci infondate riguardanti Liverani alla Fiorentina circolate nei giorni scorsi e che si sono rivelate un autentico bluff, oggi è circolata una nuova (quanto simpatica, almeno vista la tempistica) voce di mercato che vedrebbe il Genoa del patron Enrico Preziosi interessato proprio al numero 19 giallorosso, Andrea La Mantia.

Danilo Sandalo

 

Cerignola, squadra e società unite per il rush finale

Nove punti di distacco dalla capolista Picerno a 4 giornate dal termine sembrano ormai un divario insormontabile. Il sogno promozione diretta in serie C appare sfumato per un Cerignola che oltre allo straordinario cammino dei lucani paga qualche punto di troppo perso per strada. Nonostante questo i giallobù non hanno alcuna voglia di mollare.

Nel pomeriggio di martedì alla ripresa degli allenamenti- si legge in una nota diramata dalla società ofantina- dirigenza, area tecnica e squadra hanno dato vita ad un confronto al fine di analizzare l’attuale stagione a quattro giornate dal termine del campionato. Ne è emersa la volontà di continuare a lottare fino alla fine oltre che per onorare la maglia anche per rispetto verso la città e la tifoseria.

Obiettivo del Cerignola sarà dunque quello di vincere le restanti 4 partite a cominciare da quella contro il Nardò di domenica al “Monterisi”. Il punto di vantaggio sul Taranto terzo in classifica non consente abbassamenti di tensione a Loiodice e compagni che dovranno provare a tagliare il traguardo davanti agli ionici per guadagnarsi la possibilità di giocare i play-off in posizione di favore. Riuscire a vincere gli spareggi promozione vorebbe dire crearsi una corsia preferenziale in caso di possibilità di ripescaggio e nonostante la delusione per aver mancato la vittoria del campionato, i gialloblù hanno l’obbligo di provarci.

Il Casarano vola in finale a Firenze!

Il Casarano di mister Pasquale De Candia archivia la pratica Team Nuova Florida vincendo per 1-0 nel ritorno della semifinale della fase nazionale di Coppa Italia e si aggiudica il diritto a disputare la finale a Firenze.
Una partita in cui i rosso azzurri, guidati da un Carlo Vicedomini in grande spolvero ed autentico pilastro del centrocampo casaranese, hanno meritato ampiamente di vincere. Il gol realizzato da Caputo al 34′ del primo tempo è stato un’ autentica perla balistica, molto simile all’ immagine di copertina dell’ album delle figurine Panini. I laziali hanno provato a reagire lottando con tutte le loro forze,  sfruttando soprattutto le ripartenze e sono stati anche sfortunati quando Massella ha colpito la traversa su un capovolgimento di fronte dopo che il rosso azzurro Caputo non aveva concluso al meglio un’ azione fulminante in cui era lanciato a rete, lasciandosi soffiare la palla e favorendo il contropiede avversario.
Ad inizio secondo tempo una contrattura improvvisa ferma il portiere di casa Iuliano che è costretto ad uscire accompagnato da sanitari. Al suo posto entra Grasso che diventa gran protagonista dell’ incontro riuscendo a fermare più volte il forcing avversario, soprattutto nel finale di gara quando i romani sono andati alla disperata ricerca del pari, senza però riuscire nell’ impresa.
Con la finale conquistata il Casarano ha l’ opportunità di portare a casa il Grande Slam, dopo aver vinto il campionato e la Coppa Italia Regionale.

Danilo Sandalo

Sportin Apricena, lettera aperta di Mister Ferrara:Crediamoci!

A pochi giorni dalla sfida Play-off di Domenica prossima a Barletta, il tecnico Blugranata sprona l’ambiente affidando il suo pensiero alla sua pagina Facebook personale. Non mancano i ringraziamenti per società, calciatori, staff e collaboratori: la famiglia Sporting Apricena!
“Ed eccoci qui, anche quest’anno, a campionato ultimato e playoff ancora da giocare, a tirare un po’ le somme.Quando, qualche mese fa, cominciò questa avventura in “promozione”, nessuno avrebbe scommesso su di noi. E’ vero: avevamo allestito una squadra per una salvezza tranquilla. Ma quella squadra, per tanti motivi, è stata poi smantellata, riadattata, ricostruita. Perché il calcio dilettantistico, si sa, è così: vive di alti e bassi, legati molte volte alle promesse mancate degli sponsor, alle vicissitudini del campo di gioco, a un pallone che per un centimetro non entra, a un arbitro che vede un’altra partita, alle inaspettate circostanze che spesso vanno a incidere sui programmi iniziali. E molte volte li stravolgono.E così, tra tante difficoltà, spesso legate anche alla grave crisi economica di questi tempi, ma con l’impegno quotidiano e la voglia di arrivare, siamo riusciti a raggiungere un posto lassù, tra i primi della classe.Non sappiamo come finirà, ma prima ancora di saperlo, mi sembra giusto spendere due parole per ringraziare chi ci è stato sempre vicino, ha lottato e sofferto con noi, ha esultato ai nostri successi e ha pianto delle nostre vittorie. Grazie alla società, ai dirigenti, al presidente, ma anche a tutti coloro che la domenica lasciavano la famiglia per seguirci in casa e fuori. A tutti quelli che ci hanno messo la faccia e hanno continuato a sostenerci fino ad oggi.Ma il grazie più grande va ai giocatori. Tutti: chi ha disputato con noi solo una parte di stagione e chi invece è rimasto qui fino alla fine. Non faccio nomi, ma per tutti voglio ringraziare il capitano Menicozzo. E’ arrivato a stagione iniziata e in condizioni fisiche non ottimali, ma ha dato tutto se stesso, si è rimesso in condizione, impegnandosi fino all’ultimo secondo per prendere la squadra per mano tra mille difficoltà di ogni genere e condurla fino a qui, alla soglia del gran finale. Grazie, ragazzi.Siamo dilettanti, è vero. E non dimentichiamolo mai. Ma abbiamo dentro la stessa voglia di chi ci vive per il calcio, vivono di questo, mentre noi dobbiamo modellare la nostra passione infilandola tra gli impegni familiari, lavorativi, di studio. E non sempre è facile, anzi non lo è quasi mai, ma quando poi indossiamo questa maglia, diamo tutto noi stessi ed è un piacere guardarvi, una soddisfazione per tutto lo staff!!Ora siamo nei play off. Una lotteria che in novanta minuti può portarci alle stelle, dove mai avremmo pensato di poter salire, o può farci salutare ogni sogno. Sappiamo che non è affatto facile, anzi è molto difficile, ma sappiamo anche che noi possiamo giocarcela. Perché lottiamo per la squadra della nostra terra, per i colori che tutti noi portiamo dentro, per quelle tante persone che, sugli spalti, aspettano che la palla rotoli in rete per gioire con noi.Le conquiste della vita sono fatte sempre di sudore e lacrime. Ma sono fatte soprattutto di una cosa: crederci. Ed è per questo che oggi io, guardandovi tutti negli occhi, vi porgo una domanda. Una sola domanda. Semplice, ma fondamentale: ci crediamo? Se sì, stringiamoci tutti in un abbraccio e mostriamo a tutti chi siamo”.

Ars et Labor Grottaglie, Marco Napolitano: “domenica ci aspetterà un ambiente caldo”

Continua la striscia positiva dell’ Ars Et Labor Grottaglie che, in formazione largamente rimaneggiata, si sbarazza anche della Leonessa Erchie, con un secco 4-0. Il centrocampista Marco Napolitano, il migliore in campo, commenta la goleada contro i brindisini: “La vittoria di domenica scorsa è stata importante e ci da la possibilità di proseguire il nostro cammino in vetta alla classifica. Abbiamo imposto il nostro gioco sin dall’ inizio; avevamo varie assenze tra squalifiche e infortuni, ma il tecnico Gigi Orlandiniha trasmesso al gruppo la sicurezza di meritare questa maglia, e domenica dal più giovane al più esperto ha giocato al meglio”.

Al mio caro nonno: “Sono particolarmente felice per aver sbloccato la gara e messo a segno la personale doppietta. È stata un emozione indescrivibile vedere gioire il “D’Amuri“: se posso , dedico tutto questo al mio caro nonno, che da qualche mese ci ha lasciato”.

Antagonista: “Per quanto riguarda il Castellaneta è una squadra che conosciamo bene: hanno giocatori di qualità che possono fare la differenza in qualsiasi momento; anche loro sono determinati, e credo che vogliono vincere il campionato quanto noi”.

Trasferta insidiosa: “Siamo letteralmente concentrati sulla prossima trasferta di Polignano, dove sicuramente ci aspetterà un ambiente caldo: dovremo essere pronti sotto tutti gli aspetti, poi alla fine tireremo le somme”.