Una lunga intervista quella rilasciata da Max Marsili, pilastro del centrocampo del Bitonto, all’edizione odierna del “Corriere dello Sport”, ed.Puglia.
Diversi i temi trattati dal classe ’87, secondo cui una ripresa delle attività è abbastanza complicata: “È possibile discutere di controlli accurati attraverso test e tamponi soltanto nei contesti calcistici principali, mentre sul fronte-dilettanti la situazione sarebbe incontrollabile: è difficile ripartire, ma ci atterremo alle decisioni degli organi competenti”.
L’atleta neroverde si dice soddisfatto della scelta estiva di legarsi al Bitonto, dopo l’inaspettato addio al Taranto: “Potrebbe sembrare un pensiero retorico, ma a Bitonto ho incontrato gente seria e ambiziosa sia sul fronte dirigenziale che tecnico. Ho avvertito subito quel feeling necessario per poter raggiungere grandi obiettivi: l’unione del gruppo ci ha consentito di duellare per la C. Voglio conquistare la promozione anche qui dopo quelle di Nocera e Matera. L’addio al Taranto non è dipeso da me, ma da scelte tecnico-societarie ben precise che non posso far altro che rispettare. Auguro ai rossoblù il meglio”.
Direttivo Lega Pro, la proposta completa per l'Assemblea da inviare alla Figc
Sorteggi, blocchi delle retrocessioni, sospensioni del campionato. Di seguito, secondo quanto raccolto da TuttoC.com, la proposta completa che il Direttivo di Lega Pro discuterà in Assemblea il prossimo 4 maggio e che quest’ultima dovrà decidere se approvare o meno, inviandola di conseguenza alla FIGC:
“La Lega Pro richiede al Consiglio Federale della FIGC di disporre:
1) la definitiva sospensione del Campionato Serie C della stagione sportiva 2019/2020;
2) il blocco delle retrocessioni dalla Serie C al Campionato LND al termine della stagione 2019/2020;
3) la promozione alla Serie B di quattro società: le tre società che, alla data odierna, risultano prime in classifica nel rispettivo girone di Serie C ed una quarta società individuata tramite sorteggio tra tutte quelle che, alla data odierna, risultano in una posizione di classifica, nel rispettivo girone di Serie C, che consentirebbe loro l’accesso alla fase play off: il sorteggio dovrà essere effettuato utilizzando lo stesso format/tabellone previsto per la disputa dei Play off;
4) il “blocco” dei ripescaggi in Serie C per la stagione 2020/2021 in conseguenza del maggior numero di club che, con il “blocco” delle retrocessioni di cui al par. 2) che precede, avrebbero titolo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C 2020/2021.
5) il mantenimento di eventuali ripescaggi in Serie B per la stagione 2020/2021″.
Coronavirus, FIGC invia protocollo di ripresa ai ministri di Sport e della Salute
(ANSA) – ROMA, 18 APR – Il protocollo contenente tutte le disposizioni per la ripresa in sicurezza degli allenamenti delle squadre di calcio, studiato dalla commissione medico scientifica della Federcalcio con l’aiuto di esperti del settore, è stato inviato nel primo pomeriggio dal presidente federale, Gabriele Gravina, ai ministri dello Sport e della Salute, Vincenzo Spadafora e Roberto Speranza. Il documento, frutto del gruppo di lavoro presieduto dal prof. Paolo Zeppilli, sarà adesso valutato dai due ministeri. Le linee prevedono che le squadre potranno tornare al lavoro ma con rigidi criteri di sicurezza: i giocatori verranno costantemente monitorati e i contatti con l’esterno dovranno di fatto essere azzerati. (ANSA).
Cerignola, Longo: "Danneggiati dal non ripescaggio, poi con Feola…"
“Stiamo vivendo una situazione difficile ma credo che la salute venga prima di tutto” – ha dichiarato il centrocampista dell’Audace Cerignola Lorenzo Longo a TeleSveva. “La nostra stagione? E’ stata di alti e bassi” – ha aggiunto Longo – “all’inizio siamo stati penalizzati dalla questione ripescaggio, partendo in ritardo anche dal punto di vista della costruzione della rosa. Dopo l’arrivo di Feola abbiamo fatto un filotto importante di risultati che ci ha portato vicino alle prime posizioni“.
“Inizio del campionato? Ci spero tantissimo” – ha aggiunto il centrocampista – “è durissima restare a casa ma la vedo difficile. Se riniziasse, noi continueremo a cred
ere nelle prime posizioni perchè siamo una squadra costruita per vincere“.
Fasano, mister Laterza: "La finale di Coppa? Credo sarà un rimpianto…"
Nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone” dedicata alla Serie D, in onda su Canale 85, l’allenatore del Fasano Giuseppe Laterza ha espresso il proprio parere circa l’emergenza COVID-19 parlando, anche, della storica cavalcata dei biancazzurri verso la finale della Coppa Italia di Serie D che, ad oggi, non si sa se e quando verrà disputata.
“Credo che potrebbero bastare 40/45 giorni per finire il campionato: bisognerebbe prevedere giornate di campionato con turni infrasettimanali per terminarlo in questi termini. Sicuramente abbiamo tanta voglia tutti di tornare in campo ma dobbiamo essere realisti: i numeri non sono dalla nostra parte, non ci sono le condizioni e la salute è la cosa più importante per noi che andiamo in campo e che poi torniamo a casa dalle nostre famiglie. Non abbiamo le stesse possibilità economiche della Serie A e vedo tutto così difficile, ad oggi. La Coppa Italia? Purtroppo penso che ci rimarrà l’amaro in bocca: è una Coppa che, a Fasano, sarebbe diventata un evento storico. Da fasanese, mi sarebbe piaciuto giocare quella sfida, vincerla e portarla a casa: se non dovessimo giocarla, ci riproveremo il prossimo anno. In questo momento, sarebbe stata la ciliegina sulla torta dopo un campionato bello ed importante ma temo che davvero possa rimanerci l’amaro in bocca“.
Il presidente Sibilia: "Da capire chi debba mettere le risorse finanziarie…"
Torna a parlare Cosimo Sibilia, presidente della LND, nel corso della trasmissione radiofonica Tutti Convocati.
Questo quanto dichiarato “Mi aspetto che la vicinanza del ministro dello sport ci sia al di là delle parole, mi aspetto un aiuto concreto dal Governo. Mi rendo conto che la Serie A è la locomotiva economica del calcio, ma esistiamo anche noi dilettanti, quelli del calcio di base e del sociale. Abbiamo numeri elevatissimi, e il punto vero è la necessità che, in caso di ripresa, venga garantita la sicurezza di tutti, giocatori, allenatori, dirigenti, staff. Vanno fatti esami ogni quattro giorni? Allora attendiamo le risultanze del comitato scientifico e della federazione per capire chi debba mettere le risorse finanziarie per pagare tutto questo“.
Joseph Ekuban (Virtus Francavilla): "Illuminato da Eto'o, ora guardo a Lukaku"
Joseph Ekuban, attaccante classe 2000 della Virtus Francavilla, che ha debuttato con la maglia da titolare a Teramo, si è raccontato ai colleghi del Corriere dello Sport analizzando il periodo storico caratterizzato dall’emergenza Coronavirus:
“Siamo tutti ovviamente un po’ scombussolati da questa particolare vicenda, è difficile per chiunque non poter fare le cose che ci piacciono di più. E per noi calciatori è un dispiacere non poter scendere in campo. Ma la salute viene prima di ogni cosa, dobbiamo continuare ad applicare le regole, con la massima serenità e con grande ottimismo”.
Giunto in biancazzurro a gennaio, dopo una esperienza al Partizani, sul gruppo biancazzurro Ekuban ha evidenziato:
“Si ride e si scherza tanto. E quando c’è da lavorare, siamo tutti sul pezzo. Stiamo bene insieme, c’è grande affiatamento anche fuori dal campo. Ho trovato ciò che immaginavo, quello che mi era stato prospettato”.
Inevitabile parlare di idoli calcistici cui il giocatore si ispira:
“Mi è sempre piaciuto Eto’o, è lui ad avermi illuminato. Come caratteristiche fisiche, però, il calciatore a cui guardo di più adesso è Romelu Lukaku”.
Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "Pensiamo sia meglio dichiarare chiusa la stagione"
Intervenuto al Quotidiano di Puglia, il presidente della Virtus Francavilla Antonio Magrì ha ribadito la volontà del club pugliese di non portare a termine questa stagione.
“La posizione è quella già espressa in precedenza. Cioè noi pensiamo che sia meglio dichiarare chiuso questo campionato perché non ci sono né le condizioni sanitarie, né quelle economiche per poter riprendere ad allenarsi e a giocare. Esprimeremo questa posizione nella prossima Assemblea di Lega, insieme a tutte le altre squadre, e si deciderà tutti insieme il da farsi”.
Taranto, mister Panarelli: "Fiducia in Sibilia e Barbiero. Sicuramente ci sarà un verdetto"
Nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone” dedicata alla Serie D, in onda su Canale 85, il tecnico del Taranto Luigi Panarelli ha parlato in riferimento all’emergenza Coronavirus ed alle possibilità di ripresa della stagione agonistica.
“Credo che la salute venga prima di tutto: è uno slogan che si ripete in continuazione ma è la pura verità. Nel momento in cui si dovesse giocare, significherebbe che il virus sia stato quasi eliminato: sarebbe la cosa migliore per noi che torneremmo sul campo a fare il nostro lavoro. Ci sono le persone preposte per poter prendere delle decisioni, noi possiamo solo rispettare le regole: dobbiamo avere fiducia in Cosimo Sibilia e Luigi Barbiero. E’ chiaro che più tempo passa e più sarà difficile completare la stagione. Ripresa dei campionati? Qualsiasi decisione venga presa, inevitabilmente, scontenterebbe qualcuno: ci sarà comunque un verdetto, in un modo o nell’altro. Spesso e volentieri si fa la distinzione tra dilettanti e professionisti: nel nostro girone, di dilettantismo c’è ben poco. Nel caso in cui si dovesse ripartire il prossimo anno, andrebbero rivisti i format dei campionati, sia per gli addetti ai lavori che per i calciatori ed i club che ne fanno parte. Secondo il mio punto di vista, bisognerebbe ripartire con la speranza che ci possa essere un aiuto ed un’unità di intenti per far ripartire la stagione calcistica: ok la passione ma per noi questo è un lavoro vero e proprio“.
Bitonto, mister Taurino: "Inevitabile parlare per interessi. Sistema-calcio da salvare"
Il tecnico del Bitonto Roberto Taurino, ospite della trasmissione “La Puglia nel pallone” dedicata alla Serie D, in onda su Canale 85, ha parlato della pandemia che ha colpito l’intero paese, affrontando anche il tema dell’eventuale ripresa dei campionati di Serie D.
“Bisognerebbe avere la sfera magica per sapere se si riprenderà a giocare o meno. Il pensiero di tutti è quello di tornare alla normalità: significherebbe aver superato questo momento delicato e, soprattutto, tornare a calcare il campo da calcio. Chi fa questo mestiere lo fa per la passione e per la voglia di respirare il clima degli spogliatoi: presumo che chi governa il calcio possa avere un’idea di quella che potrebbe essere una data entro la quale ricominciare e portare a termine la stagione. Si parla del 4 maggio come data di inizio di attività per la Serie A ma, se si vanno a guardare bene i protocolli, alcuni elementi sono complicati da seguire in C e D rispetto ad altri campionati: ci sono spese che, in Serie D, si fanno fatica a sostenere“.
Sull’ipotesi annullamento: “L’annullamento della stagione? Si sono sentite tantissime ipotesi in quest’ultimo mese, ce ne sono state tante: preferisco evitare di dare un parere perché in questo momento è quasi inevitabile che uno parli in base agli interessi personali. Vedremo cosa decideranno gli organi competenti in riferimento a quella che è la situazione: qualora non si dovesse tornare a giocare, o si annullano i campionati oppure si mantiene la classifica attuale. Sarebbe difficile anche far disputare dai playoff allargati perchè, comunque, bisognerebbe ritornare a calcare i campi di gioco. In questo momento la nostra preoccupazione è quella di salvare il ‘sistema-calcio’: il massimo degli sforzi, in questo momento, deve essere quello di organizzare il meglio la prossima annata. Bisogna cercare di far ripartire la stagione nel migliore dei modi, trovando dei fondi che possano essere utilizzati dalle società per salvaguardare il movimento calcistico. Mi auguro di poter tornare alla normalità nel più breve tempo possibile e di poter vivere delle domeniche di sport quanto prima“.
Nardò, mister Foglia Manzillo: "Impossibile continuare, ma è ingiusto annullare tutto"
L’allenatore della Nardò, Antonio Foglia Manzillo, intervenuto durante la trasmissione La Puglia nel Pallone, in diretta su Canale 85 tutti i giovedì sera, ha parlato del momento in casa neretina: “Il virus ci sta facendo capire quanto sia quasi impossibile riprendere nella nostra categoria. Qui al sud siamo stati colpiti meno rispetto al nord. Si sono giocate 26 gare su 34. Annullare il campionato non sarebbe giusto. Il Bitonto è primo e ha vinto il campionato, sarebbe giusto che salisse. Retrocessioni? Annuliamole. Sarebbe il caso che nessuno retrocedesse“.
Cerignola, mister Feola: "Futuro complicato, i contagi diminuiscono ma…"
L’allenatore del’Audace Cerignola, Vincenzo Feola, intervenuto durante la trasmissione La Puglia nel Pallone, in diretta su Canale 85 tutti i giovedì sera, ha parlato del momento in casa gialloblu: “Il discorso è molto complicato. Fare dei tamponi ed avere il protocollo che si sta valutando per la Serie A è quasi impossibile. Io dico che per ora dobbiamo pensare alla salute, poi il calcio viene in un secondo momento. È vero che stanno diminuendo i contagi, ma è un virus che può attaccare in qualsiasi momento e perciò la paura è tanta. Spero che se si dovesse tornare in campo, si faccia senza alcun rischio sanitario“.
Altamura, mister Monticciolo attacca Corda: "Non fa calcio, è irrispettoso"
Nel corso di una trasmissione su Canale 85 dedicata alla Serie D duro attacco del tecnico della Team Altamura, Alessandro Monticciolo, nei confronti di quello del Foggia, Ninni Corda: “Non gioca a calcio, fa un altro tipo di sport. Mi assumo la responsabilità di ciò che dico, se ne stia a casa. Sono anni che lo conosco, dai tempi dell’Alghero. So i suoi comportamenti e gli atteggiamenti, non fanno parte di questa disciplina. Ha un modo di comportarsi che non mi piace e non è rispettoso dell’avversario, del sistema e dello sport, dei suoi valori. A me non piace, gliel’ho già detto. Non ho niente di personale nei suoi confronti, ma quello che trasmette a me non piace“.
Ufficiale: la FIGC sospende tutti i Campionati Giovanili Nazionali
La FIGC, attraverso un comunicato diffuso nel pomeriggio, ha comunicato la sospensione dei campionati e delle altre competizioni giovanili organizzate dal Settore Giovanile e Scolastico in programma per la stagione sportiva 2019/2020.
Nella nota pubblicata sul sito ufficiale della Federazione si legge che la decisione è stata presa a seguito del D.P.C.M. del 10 aprile 2020 ed in considerazione dell’esigenza di tutelare la salute dei giovani tesserati, oltreché per le criticità legate ai termini previsti per la conclusione della stagione al 30 giugno 2020.
A livello giovanile non si svolgeranno pertanto le restanti gare dei Campionati Giovanili Nazionali, Under 18 Serie A e B, Under 17 Serie A e B, Under 17 Serie C, Under 16 Serie A e B, Under 16 Serie C, Under 15 Serie A e B e Under 15 Serie C; le fasi interregionali e finali dei Tornei Under 14 Pro e Under 13 Pro e dei Campionati Giovanili Nazionali Femminili Under 17 e Under 15; la fase eliminatoria e finale Nazionale dei Campionati Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore e dei dei Campionati di Calcio a 5 Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore.
Queste le dichiarazioni di Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico, al portale figc.it: “Vorrei ringraziare il Presidente Gravina e tutte le componenti federali per aver accolto la nostra richiesta. una decisione condivisa e portata avanti assieme al Presidente del Settore Tecnico, Albertini e al dottor Zeppilli, Presidente della Commissione Medica della FIGC e al Comitato di Presidenza del Settore Giovanile e Scolastico, a seguito dei costanti confronti avuti con le società in queste settimane. E’ senza dubbio una scelta dolorosa e mi dispiace soprattutto per quei calciatori che dopo mesi di allenamenti e sacrifici non potranno concludere la stagione partecipando alle fasi finali dei rispettivi campionati, ma in questo momento abbiamo la responsabilità di tutelare la salute di tutti i nostri tesserati, degli staff dei club e della classe arbitrale che prende parte alle nostre competizioni, nonché, considerato il periodo di incertezza, di permettere alle società di poter programmare con i dovuti tempi la prossima stagione”.
Matteo Ciofani (Bari): "Da momenti come questi possono nascere opportunità"
Il difensore del Bari Matteo Ciofani ha risposto alle domande dei tifosi attraverso i canali social della società:
“Da avversario più volte ho giocato contro il Bari e non avevo mai vinto al San Nicola. L’impatto che ha la curva barese quando entri allo stadio è notevole: a gennaio quando c’era la possibilità di vestire questa maglia, ho chiesto a chi aveva già giocato per il Bari, è la prima cosa che facciamo noi calciatori, e tutti mi hanno parlato benissimo di Bari, sia come città che come piazza. E’ una tifoseria calda e gloriosa. Sicuramente questa situazione andrà a colpire le nostre abitudini. Può nascere l’opportunità di rivedere le priorità: passar più tempo coi figli e le nostre mogli o ragazze, dedicarsi ai nostri hobby. Io sono sicuro che a volte, anche in questi momenti così complicati, possano nascere delle grandi opportunità. Ripresa? Le notizie che si rincorrono, e che leggiamo, sono le stesse che leggono i tifosi. La speranza è di riprendere al più presto, la situazione è difficile, bisogna avere pazienza e aspettare che la classe dirigente del calcio prenda decisioni”. Lo riporta TuttoBari.com.
Foggia, Russo: "Vorrei essere messo ancora alla prova"
Attraverso le colonne del Corriere dello Sport, l’attaccante Francesco Russo ha parlato di questi mesi con la casacca rossonera: “In campo cerco sempre di guadagnarmela la pagnotta, a Foggia credo di aver disputato finora le mie migliori prestazioni in carriera. Sono soddisfatto, ma sento di poter dare di più soprattutto in fase realizzativa. Vorrei essere messo ancora alla prova. La cosa bella nella nostra squadra è che chi lavora duro in settimana poi la domenica gioca. Così è capitato anche a me, nessuno ti regala niente”.
Gravina, il vicepresidente Giannelli: "alquanto complicata un’eventuale ripresa"
Non c’è l’ufficialità che riguarda il mondo dilettantistico, ma pensare a una ripresa sembra sempre più difficile.
Ne ha parlato il vicepresiente dell’FBC Gravina Tonino Giannelli in diretta sulla pagina Facebook del club gialloblù: “Considero alquanto complicata un’eventuale ripresa del campionato poiché rispettare le norme igienico-sanitarie non sarebbe semplice, soprattutto in uno sport di contatto come il calcio. In più vi sono da risolvere le difficoltà legate all’aspetto economico: gli accordi con i calciatori scadono il 30 giugno, perciò oltre quella data si riscontrerebbero ostacoli oggettivi di natura amministrativa, si registrano inoltre diverse difficoltà a livello di sponsorizzazioni e, per quel che riguarda il contesto-Gravina, la riduzione delle attività lavorative dei soci è uno scenario da analizzare con estrema attenzione“.
Bitonto, Patierno: "Ci alleniamo grazie ai programmi del preparatore, in casa si fa ciò che si può…"
Kikko Patierno, capocannoniere del girone H, è intervenuto ai microfoni di TeleSveva: “Ci alleniamo grazie ai programmi del preparatore, in casa si fa ciò che si può. Passo le giornate con la mia famiglia, aiuto i piccoli con la scuola, e mi alleno un’ora al giorno. Tornare in campo? All’inizio ci credevo, ma ora credo sia difficile riprendere. Lo spero, ma i casi aumentano e, purtroppo, non tutti restano in casa e la situazione non migliora. In caso di mancata ripresa il Bitonto meriterebbe assolutamente di giocare la serie C: siamo primi dal 19 ottobre, non da una settimana. Abbiamo un solo punto di vantaggio, è vero, ma la vetta non l’abbiamo mai persa. Chiaramente mancherebbero otto giornate alla fine, ma 26 partite non sono poche e, lo stop, non dipende da nessuno. Il gol più bello? La giornata che ricorderò con più piacere è quella di Brindisi, quando sono usciti dagli applausi del pubblico locale. Altra trasferta da ricordare a Nardò, quando realizzai una tripletta; ma, tutto sommato, quest’anno tutte le gare sono state emozionanti“.
Foggia, mister Corda al Corriere dello Sport:" ecco come cambierei la regola degli under"
Il tecnico del Foggia Ninni Corda, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport: “Io cambierei il regolamento per far crescere meglio questi ragazzi: in questo modo, infatti, rischiano di avere davanti a sè solo il confronto col proprio pari-quota. La regola è questa, dobbiamo tenercela. Io comunque ho fatto sempre giocare i migliori, quelli che mi fornivano più garanzie in quel momento sul piano tecnico dopo averlo dimostrato prima di tutto in allenamento. Sarei più favorevole a una maggiore libertà di gestione da parte dei tecnici, oltretutto così facendo i ragazzi stessi affronterebbero prima l’impatto con il clima di uno spogliatoio. Le garanzie possono far rilassare qualcuno. I bravi devono giocare a prescindere, questa è stata sempre la mia bussola: detto ciò mi sono rigidamente attenuto al regolamento per tutta la stagione. I nostri ragazzi sono cresciuti con noi, vedremo cosa saranno capaci di fare nel prosieguo della loro carriera“.
Vito Tisci scrive al Presidente della Regione Puglia,Michele Emilino
Il Presidente Vito Tisci ha inviato una lettera aperta al Governatore della Regione Puglia, Dr. Michele Emiliano, richiedendo un contributo economico straordinario in favore delle Società dilettantistiche e giovanili pugliesi per programmare il rilancio dell’attività nel prossimo futuro.
Caro Presidente,
Le scrivo a nome di oltre 700 Società dilettantistiche e giovanili, a cui fanno capo circa 45.000 tesserati di ogni categoria e classi di età. Sono questi i numeri del nostro Calcio di Base. La Puglia del pallone non è quella dei contratti milionari, ma una regione appassionata. Qui il Calcio è lo Sport più praticato, lo si evince dai dati ufficiali. Il Calcio non ottiene contributi economici, ma vive e si alimenta esclusivamente di passione. Quella della gente che lo pratica e lo fa sviluppare in ciascuna delle nostre sei province. Ma oggi questa passione non basta più.
L’emergenza sanitaria che ha interrotto bruscamente i nostri campionati ufficiali, dall’Eccellenza al Settore Giovanile e Scolastico, ha spento i motori di una macchina che prima camminava da sola, anche senza benzina. In questa terra fantastica bastava il calore delle persone per dare l’impulso necessario affinché il mondo del pallone si mettesse in moto. Ma questo poteva succedere in una condizione di normalità, senza nessuna battuta di arresto per la nostra economia.
Abbiamo compreso con assoluta chiarezza che l’allarme Coronavirus non è più un problema sociale legato esclusivamente alla salute delle persone, ma una crisi globale diventata ben presto anche economica. La sospensione di tutte le attività produttive va analizzata da ogni angolazione possibile, con evidenti ricadute anche nell’ambito sportivo.
L’eco del grido di allarme lanciato dal numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, il Presidente Cosimo Sibilia, è arrivato forte e chiaro a tutto il mondo del Calcio dilettantistico e giovanile che rappresento in Puglia. Stiamo assistendo ad una crisi senza precedenti: lo Sport italiano è in ginocchio, e questa situazione si ripercuote inevitabilmente anche sulle nostre Società affiliate che svolgono un importante ruolo sociale su tutto il territorio regionale.
Mi preme sottolineare che i nostri club sostengono dei costi bassi, se rapportati a quelli del calcio professionistico, per lo svolgimento dell’attività ufficiale (iscrizione ai campionati, tesseramento, assicurazione, rimborsi spesa per Tecnici e Calciatori, costi per la gestione delle strutture sportive). Ma questi costi vengono caricati sulle spalle dei piccoli imprenditori locali, gli stessi che oggi hanno dovuto abbassare la saracinesca con la speranza di uscire dall’emergenza il più presto possibile. Per queste persone, uscire dall’emergenza significa tornare a respirare dopo una lunga apnea che ha chiuso i rubinetti nelle case dei propri lavoratori. Migliaia di famiglie hanno capito cosa significa il concetto di cassa integrazione, tante altre hanno dovuto fare i conti con la perdita del posto di lavoro. Con grande dispiacere, i nostri imprenditori hanno dovuto assumere delle scelte che hanno creato grossi disagi all’interno delle famiglie pugliesi, registrando un malcontento che ha generato forti dubbi sulla ripresa dell’economia regionale. Fra questi imprenditori c’erano centinaia di nostri Dirigenti, Tecnici, Appassionati. Persone che destinavano parte di quegli introiti al Calcio, motivati da una sola parola: la passione. Qualcosa che, per forza di cose, adesso verrà meno inevitabilmente.
E oggi che quella passione si è assopita, oggi che le attività produttive sono bloccate, oggi che la nostra economia ha conosciuto la crisi più profonda del nuovo millennio, mi pongo una domanda: potrà il Calcio dilettantistico e giovanile pugliese ripartire al termine di questa emergenza sanitaria?
In questo momento è giusto restare con le braccia incrociate contribuendo ad abbassare il numero dei contagi da Covid-19, provando a contenere e contrastare la diffusione del virus su scala nazionale. Ma prima o poi (mi auguro prima), sarà il momento di pensare a come ripartire, a pianificare il futuro dello Sport più praticato nel nostro Paese.
Da Presidente del Comitato Regionale Puglia della Federcalcio, il mio dovere è quello di pensare a soluzioni concrete per salvaguardare le nostre Società, il cui domani è sempre più nuvoloso e incerto. Come Le ha scritto l’amico e collega Angelo Giliberto, con cui condivido finalità e progetti, “purtroppo cuore e passione, entusiasmo ed impegno da soli non bastano a pensare con fiducia e ottimismo all’immediato futuro”.
È per questo che mi rivolgo a Lei, caro Presidente. Perché è stato uno sportivo, quindi conosce bene il tessuto sociale a cui faccio riferimento con queste righe. Lo Sport, in questo caso specifico il Calcio, è un vettore incredibile. Sposta gli equilibri, avvicina le persone, toglie i ragazzi dalle strade, genera emozioni fra i giovani, permette al nostro cuore di pulsare, agevola il benessere fisico delle persone che lo praticano, abbassa l’indice di sedentarietà della nostra Regione e contribuisce a ridurre i costi della Spesa Sanitaria. In quattro parole: il Calcio è Vita.
Se pensiamo che, fra gli impianti sportivi pugliesi, quasi 1.000 sono di Calcio a 11 e Calcio a 5, ciò significa che un quarto di quelli censiti viene occupato dall’attività delle nostre Società affiliate. Sono numeri importanti, che ci spiattellano in faccia una realtà importante. Bisogna trasformare lo Sport in una risorsa per il nostro territorio, utilizzandolo per agevolare la ripresa economica della nostra terra. Bisogna fare in modo che l’attività calcistica regionale possa ripartire con forza e vigore, ristabilendo quanto prima questi delicati equilibri. Ma per farlo, caro Presidente, di cosa abbiamo realmente bisogno adesso? Di un aiuto concreto da parte della Regione Puglia. Ci serve sostegno per le nostre Società affiliate.
Nel dettaglio, abbiamo bisogno di aprire immediatamente un tavolo tecnico di emergenza per capire insieme come poter ottenere dei contributi economici in favore dei club dilettantistici e giovanili pugliesi. L’erogazione di un contributo straordinario in favore delle nostre Società rappresenta il primo passo. L’obiettivo è quello di ridurre l’onere che le stesse sosterranno per la partecipazione alle attività federali della prossima stagione sportiva 2020/2021, dove dobbiamo cercare di contenere l’inevitabile calo di iscrizioni a cui stiamo andando incontro.
Abbiamo bisogno di un aiuto economico che possa compensare i mancati introiti del botteghino causati dalla sospensione forzata ed improvvisa di tutti i nostri campionati, una situazione che non può neanche pareggiare gli investimenti economici sostenuti dai nostri club all’inizio della stagione sportiva 2019/2020. Risulta necessario sostenere la manutenzione ordinaria, e adesso anche straordinaria, degli impianti sportivi, considerando che sono tutti ormai chiusi e mai come adesso necessitano di particolare attenzione.
Le proposte sopra elencate nascono dalla necessità di organizzare il rilancio dello Sport più praticato su scala regionale, con un significativo segnale di attenzione da parte della Regione Puglia. Il Calcio, nei comuni pugliesi, rappresenta spesso l’unico strumento di crescita per i nostri ragazzi, nonché un patrimonio irrinunciabile per consentire alla nostra gente di ristabilire il feeling con la vita di tutti i giorni. Di questo abbiamo bisogno.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità, nella totale consapevolezza che un segnale di apertura da parte della Regione Puglia possa essere l’unica strada percorribile per ripartire dopo l’emergenza. Insieme possiamo fare qualcosa di importante per la nostra gente.
F.to Vito Tisci
Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia
(Riproduzione vietata)
Cosimo Sibilia: "400 milioni per il calcio dilettantistico, vanno messi in pratica"
Dalle colonne di Tuttosport, ecco le parole del presidente della Lega Serie D Cosimo Sibilia, che ha fatto il punto della situazione circa la sua categoria: “Contiamo che, dopo quanto ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e per lo sport Vincenzo Spadafora, che ha assicurato 400 milioni di euro per i Dilettanti, questo possa essere messo in pratica. Siamo fiduciosi che dopo quando annunciato pubblicamente la cifra che ci è stata promessa arrivi nei tempi adeguati. Fermo restando che debbono continuare i proventi che già adesso ci vengono dati per la Legge Melandri, che contribuisce anche al nostro mondo in particolar modo per le giovanili. Oltre a questo, mi aspetto un aiuto concreto da parte delle amministrazioni comunali per la gestione degli impianti sportivi“.
Andando poi al futuro: “E’ innegabile che i Dilettani rivestono un ruolo primario nel percorso di crescita dei giovani. Siamo indiscutibilmente da sempre non solo vicini, ma fondamentali per l’aspetto sociale. In particolar modo nei piccoli centri, dove il calcio Dilettanti è aggregazione, positività, contribuisce a togliere i giovani dai pericoli della strada, aiutandoli nella loro formazione e nella loro crescita. Guai a pensare di lasciarli soli, di perderli, perché le società causa la crisi economica a cui potremmo andare incontro, non dovessero avere i mezzi per partecipare ai vari campionati“.
Ma c’è prima da sciogliere il nodo della stagione attuale: “Ho sempre sostenuto, e continuo a farlo, che debba essere il campo a decidere. Il giudice supremo in grado di emettere i suoi verdetti, nel segno della trasparenza, con promozioni e retrocessioni. Senza che nessuno possa aver nulla da ridire. Ma con una premessa, avere la certezza di poter dare la sicurezza sanitaria, nessun rischio, perché è doveroso sostenere che la salute viene prima di tutto“.
Taranto, Matute: "Belli e buoni? Non serve in D. Guardate il Foggia…"
Sulla Gazzetta del Mezzogiorno odierna, si legge un’intervista al calciatore del Taranto Kelvin Matute: “Oggi dobbiamo pensare principalmente a restare a casa affinché si abbassi il numero dei contagiati. Fortunatamente nel mio paese, il Camerun, il virus non ha avuto una grande espansione. La stagione col Taranto? La sconfitta alla prima giornata contro il Brindisi ha fatto tanti danni. Si è perso qualcosa che non abbiamo più ritrovato; è stato un fallimento generale, non lo nascondo. Neanche lo scorso anno ad Avellino le cose iniziarono bene, poi, però, gli episodi ci hanno aiutato e siamo riusciti a svoltare la situazione“.
“Ad Avellino ci diede una grande mano il terreno di gara del Partenio”, ammette Matute, ” che ci permise di recuperare tanti punti; il manto dello Iacovone, invece, non ci ha agevolato. Forse abbiamo badato ad essere belli e buoni, cosa sbagliata in questa categoria. Il Foggia, ad esempio, è brutto ma vincente“.
Antonio Decaro (Sindaco Bari): "Sicuramente il campionato non riprenderà"
Antonio Decaro, sindaco di Bari, intervenuto a Radio Selene, come riportato da labaricalcio.it, ha dichiarato:
“Sicuramente il campionato non ricomincerà. Intanto in questo momento mi consolo con un po’ di immagini in questi giorni con i gol dei tanti giocatori che sono passati da questa città come quelli di Bergossi, di Protti e di Neglia. Sistemavo un po’ l’armadio per impegnare il tempo e mi sono capitate sotto mane un sacco di sciarpe del Bari, sto facendo una collezione incredibile con la speranza di poterle utilizzare a breve per tornare allo stadio. Prima o poi torneremo alla quotidianità, dobbiamo solo avere pazienza ma prima o poi torneremo alla normalità e usciremo da questa situazione che sembra davvero un incubo”.
Coronavirus – Guerra (OMS) e Borrelli sulla ripresa dei campionati
Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ed Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni ai vari organi di stampa nazionali.
Così Ranieri Guerra a La7: “Stiamo cercando di dare delle indicazioni e se tali vengono rispettare ci può essere una ipotesi di riapertura. Quali indicazioni? I test continui per tutti i soggetti interessati ma anche il distanziamento sociale che però essendo uno sport di contatto è difficilissimo da mantenere. Occorrerà fare una serie di verifiche, che al momento mi appaiono difficili da superare”.
Questo invece quanto dichiarato da Angelo Borrelli in merito alla possibile riapertura delle attività produttive prima del termine del 3 maggio prossimo fissato dal Governo: “Al momento qualsiasi ipotesi sulla possibile riapertura di alcune filiere produttive nelle prossime settimane è prematura. Al momento la task force è al lavoro su un report, poi una valutazione sarà fatta dal decisore politico”
Nardò: tutti pronti ma la ripresa è incerta
Nelle ultime settimane abbiamo seguito le interviste dell’allenatore Antonio Foglia Manzillo, dell’Amministratore Delegato Antonio Vincenti e del Presidente Salvatore Donadei che con uniformità di orientamento hanno espresso la capacità e la potenzialità dell’AC Nardò di poter riprendere il campionato sospeso l’8 marzo scorso non senza un’attenta riflessione approfondita e consapevole della drammaticità della situazione sanitaria attuale.
L’incidenza del virus su scala nazionale, seppure con un trend in calo, è ancora molto forte e pone inevitabili interrogativi sulla sicurezza di un’eventuale ripresa dell’attività agonistica.
Le società dilettantistiche sarebbero fortemente esposte a tutta una serie di problematiche di tipo sanitario e logistico da mettere in pericolo l’incolumità dei tesserati e l’ordinaria organizzazione dell’attività sportiva in tutti gli ambiti senza considerare le difficoltà economiche a cui le società potrebbero andare incontro nel momento in cui assenza di incassi e perdita di sponsor sono più di un semplice timore.
Crediamo che sia arrivato il momento delle grandi decisioni, possibilmente univoche, da parte della Federazione per chiudere i conti con questa sfortunata annata calcistica, di congelarne i verdetti e di ripartire da settembre (virus permettendo) con il tempo utile per risolvere non solo i problemi sanitari ma anche la riorganizzazione amministrativa e finanziaria delle società.
Una ripartenza serena e ponderata per riabbracciare il mondo del calcio dilettantistico in tutte le sue sfumature, in tutta la sua ricchezza, lasciandoci alle spalle la precarietà e i timori di questo terribile momento storico.
AIC, Calcagno: «Decretare promozioni e retrocessioni è un dovere sportivo»
Intervistato da Radio1 Rai, il vicepresidente AIC Umberto Calcagno ha commentato anche la possibilità che i campionati della stagione sportiva 2019-2020 non vengano conclusi a causa dell’emergenza Coronavirus.
Queste se sue parole: “Sono convinto che se non riusciremo a completare i campionati, e purtroppo le esperienze passate ce lo insegnano, il prossimo campionato rischia di partire molto più tardi perché il contenzioso che si creerà sui due terzi di campionato già disputato, e sulle decisioni che per forza di cose il nostro mondo dovrà prendere, perché abbiamo la responsabilità sportiva di decretare promozioni e retrocessioni, porteranno a posizioni che sicuramente scontenterebbero qualcuno. Il mio augurio è che la stagione si possa concludere, vorrebbe dire anche preservare gli investimenti di chi quest’anno ha fatto calcio“.
Mattia Maita (Bari): "Il campo manca, c'è tanta voglia di normalità"
Mattia Maita, centrocampista del Bari, nel rispondere alle domande dei tifosi, come riportato dai canali ufficiali del club, ha dichiarato:
“A Bari mi sono trovato davvero bene, sin da subito ho provato sensazioni bellissime; mi sono ambientato in fretta grazie ai compagni. Lo spogliatoio del Bari è uno di quelli importanti, con tanti giocatori di esperienza, calciatori che hanno calcato i campi di Serie A. Da parte mia cerco di imparare il più possibile da loro, di apprendere tutto, anche dalle piccole cose, dagli esempi più banali. Ora siamo costretti in casa, ma io e la mia compagna ci teniamo impegnati: mi alleno, guardiamo qualche serie tv e giocando alla play station. Davvero spero che tutto passi presto e che si possa tornare a giocare; il campo mi manca un casino e c’è tanta voglia di normalità”.