Archive 20/05/2020

Luigi de Laurentiis (Presidente Bari): "Vogliamo disputare i playoff, pronti per qualsiasi scenario"

Luigi de Laurentiis, presidente del Bari, intervenuto ai microfoni di RaiSport, ha dichiarato:
“Credo sia difficile per tutti dover attendere tutto questo tempo. Un rinvio delle decisioni da parte della FIGC? Sarebbe un’ulteriore incertezza nei confronti della ripresa. Il calcio è un’industria al pari delle altre, che stanno ripartendo. Abbiamo la difficoltà in più dell’impossibilità di proteggersi in campo. Avremmo dei protocollo ma nel momento del gioco è tutto più rischioso, oltre ad avere dei costi impattanti. Noi vogliamo fare i playoff, il Bari merita di stare in alto. Saremo aggressivi e pronti, qualunque cosa succeda”.

Brindisi, calciatori sul piede di guerra: pronte le vertenze

I calciatori del Brindisi sul piede di guerra e contro la società. Come riportato dal Canale 85, infatti, questi sono pronti ad una vertenza sulle spettanze riguardanti la stagione 2019/20: dopo i confronti, si passa alle vie di fatto.
Le richieste dovrebbero partite telematicamente, per poi essere esaminate dagli organi competenti. Con casi che varierebbero da calciatore a calciatore. Senza dimenticare la querelle ancora in atto con mister Olivieri. Ciò che accadrà nelle prossime settimane potrebbe essere decisivo per il futuro della prossima stagione.

Foggia-Bitonto, a colpi di dichiarazioni: botta e risposta tra Felleca e Abbaticchio

Non si è potuta disputare sul campo a causa del Covid-19, ma Foggia-Bitonto è una gara “infuocata” anche a bocce ferme.

Nei giorni scorsi, infatti, Felleca aveva rilasciato delle dichiarazioni a TMW (di cui vi abbiamo parlato QUI: Felleca: “Ci sono società e società, noi dobbiamo andare in C. Punto”), che non erano passate inosservate e che avevano destato l’ira di Abbaticchio, Sindaco di Bitonto.

Il primo cittadino di Bitonto aveva risposto seccato in un’intervista rilasciata ad Antenna Sud: “Scriverò al mio collega Sindaco di Foggia, manifestando il mio forte disappunto su queste dichiarazioni del Presidente del Foggia calcio che, addirittura, parlerebbe anche di una delusione regionale nel caso in cui venisse promossa la società bitontina e non la sua. Nel calcio gli animi dei tifosi sono già surriscaldati. Ed io ne so qualcosa: basta una fake news ad accendere proteste, grida, etc. Se poi ci mettiamo anche dichiarazioni come questa, qualora confermate, non ci saranno condizioni di sicurezza non solo durante un ipotetico futuro match, ma in eventi in cui la comunità foggiana si confronti con la blasonata comunità bitontina”.

Immediata è arrivata la risposta di Felleca, sempre ad Antenna Sud. Il patron dei rossoneri ha replicato: “Non ho mai pensato di sminuire il Bitonto, stimo tantissimo il suo presidente e credo che la stima sia reciproca. Ho semplicemente affermato che mi sarebbe piaciuto finire in campo la stagione perché lo scontro diretto andava disputato a Foggia, lì dove le chances per noi sarebbero state molte. Questo non vuol dire che il Bitonto non meriti la C, lo merita come lo meritiamo noi. Se poi un sindaco, per attirare l’attenzione o la simpatia dei suoi concittadini, vuole passare per mezzo del signor Felleca, forse è meglio che cambi strada. Ha sbagliato persona, noi non utilizziamo questi metodi. Questo è un messaggio chiaro indirizzato ad Abbaticchio, la mia figura non merita di essere sporcata da certe parole”.

Infine, l’ulteriore di precisazione di Felleca, sempre ad AntennaSud. Il presidente del Foggia  si sarebbe riferito alle altre seconde in classifica dei gironi di Serie D, le quali, secondo il patron rossonero, in virtù di un minor blasone rispetto Foggia, dovrebbero stare alle spalle dei Satanelli in un’ipotetica graduatoria di ripescaggi in C.

Polemica chiusa, quindi, per il momento.

Valeriano Loseto : " il futuro sempre più nebuloso".

La sospensione dei campionati, le poche certezze per il futuro stanno rendendo sempre più complicata la vita a tanti allenatori, sia a quelli che erano in ” sevizio”, che ai tanti che sono alla ricerca di un posto al “sole”. Tra i tecnici a riposo forzato, quello che più degli altri sta soffrendo maledettamente, è Valerano Loseto, 50 anni, attuale tecnico dell FBC Gravina, squadra militante nel girone “H” della serie “D”. Con le notizie poco rassicuranti che arrivano da Roma, il tecnico barese, abituato da sempre alla libertà dei campi, si sente come un leone in gabbia e, dalla voce con cui ci parla, intuiamo che la “sfera” sta girando al massimo. ” Non riesco a capacitarmi ancora per quello ch’è successo. In 37 anni di  calcio, prima da giocatore e poi da tecnico non mi era mai capitato niente di simile. Come  tutti gli addetti ai lavori, ci sentiamo “nudi” e con il morale a terra. Riflettiamo sul passaro, ma sopratutto  guardiamo con ansia  il futuro, che  al momento si prevede pieno di incertezze. Lo stop dei campionati, è arrivato nel momento meno opportuno”. A Gravina dal novembre 2018 Valeriano Loseto, supportato anche da società e pubblico,  dal quart’ultimo posto,era riuscito con il suo gruppo a chiudere la stagione in settima posizione, dopo aver battuto nel corso del campionato squadroni come Taranto e Cerignola. Una squadra compatta anche nel corso della corrente stagione,2019-2020, che dopo qualche intermezzo un pò sfortunato, il tecnico barese, al triplice fischio di sospensione, era riuscito a riportare la squadra in zone tranqulissime di classifica. Con il passare dei giorni, in attesa delle decisioni del Consiglio Federale, Loseto si interroga sul proprio futuro,ma in generale sul futuro del calcio dilletantistico : ”  Con la crisi che ha attanagliato l’intera economia nazionale, ci saranno ancora aziende che vorranno continuare a sponsorizzare il calcio? Quante squadre avranno la forza econonica  di iscriversi al campionato? E sopratutto, che ne sarà di noi allenatori? A Gravina, società composta  da gente seria, per me non ci dovrebbero essere problemi, ma in generale mi chiedo: le società, avranno il buon senso di scegliere gli allenatori meritevoli o, come già accaduto in passato, sceglieranno il proprio tecnico sulla spinta proveniente ” dall’esterno”, sbagliando, ma fidandosi  del faccendiere di turno”.
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia”
( Riproduzione vietata)-

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

Tonino Donatiello (Vice Presidente Virtus Francavilla): "Senza calcio sono quasi caduto in depressione"

Tonino Donatiello, vice presidente della Virtus Francavilla, è in piena astinenza da calcio giocato. Dalle pagine de Il Corriere Dello Sport, il dirigente dei pugliesi ha esposto la sua particolare situazione:
“Devo dire la verità: il calcio e la Virtus mi mancano tanto. Sono quasi caduto in depressione. Ne sto facendo una malattia, chi mi conosce sa che mi manca tutto, tutto. Era un momento in cui stavamo bene fisicamente, i risultati ci stavano dando ragione”.
E sul tandem offensivo formato da Vazquez e Perez ha le idee chiare:
“Nessuna squadra di Lega Pro ha una coppia del genere. Sono due ragazzi volenterosi, che sembrano al primo anno di calcio per voglia e cattiveria. È stato bravo Fernandez a comporre una coppia del genere”.

Leonardo Nunzella (Virtus Francavilla): "Speriamo di poter giocare i playoff"

Nuova puntata di Eleven Home, in onda sulla pagina di Eleven Sport. Ospite della rubrica il terzino della Virtus Francavilla, Leonardo Nunzella:
“La scorsa estate la società aveva fissato l’obiettivo nella salvezza ma noi siamo un gruppo ambizioso e tra noi dicevamo di voler puntare ai playoff ed in effetti, prima della sospensione, eravamo noni. Speriamo di poter disputare gli spareggi promozione, noi continuiamo a ragionare come se si dovesse tornare in campo e così sarà finché non ci diranno ufficialmente che il campionato è interrotto”.
Nunzella conferma le trattative di mercato che lo hanno riguardato nell’ultima sessione:
“Il Modena mi ha cercato all’inizio, la Cavese negli ultimi dieci giorni. Alla fine ho parlato con la società e abbiamo deciso di proseguire insieme”. Una battuta anche sugli attaccanti più forti affrontati in stagione: “Denis, Partipilo e Antenucci, ma in generale tutti gli attaccanti delle prime in classifica”.

Michael Folorunsho (Bari): "Il Carpi in B per media-punti? Bari merita rispetto"

Il centrocampista Michael Folorunsho, ospite di TeleBari, crede nella possibilità che il Bari possa giocarsi la promozione sul campo:
“Aspettiamo novità. Dal Consiglio Federale mi aspetto che ci lascino giocare: ancora non abbiamo mollato, ci alleniamo tutti i giorni, vogliamo giocare per la promozione sul campo, fino alla fine. Il Carpi in B per media-punti? Bari merita rispetto, è una piazza che ha sofferto tanto. Per come la vedo io la media-punti non è giusta: altri gironi hanno partite in meno. La miglior seconda siamo noi. Speriamo che questa cosa non vada avanti. Tutti siamo rimasti sbalorditi, non pensavamo si arrivasse a una cosa del genere. Ci siamo comunque detti di aspettare, fortunatamente abbiamo una società solida che saprà farsi sentire. La Bundesliga? Ho avuto modo di vedere le partite, sembravano partite di inizio stagione dove i ritmi erano più bassi, ma è stato molto bello rivedere partite vere in televisione”, le parole riprese da tuttobari.com.

Brindisi, Marino traccia il bilancio della stagione

Intervistato dai colleghi di tuttosporttaranto.com, il capitano del Brindisi Dino Marino ha tracciato un bilancio della stagione dei biancazzurri, parlando anche dell’attuale classifica del girone H della Serie D.
Per noi terminare così il campionato andrebbe benissimo. Abbiamo compiuto un miracolo visti i pochi calciatori in rosa avuti in un periodo. Il gruppo è stato sempre compatto con il tecnico Ciullo che ha fatto un buon lavoro. Con Olivieri eravamo partiti benissimo: nessuno si aspettava, da parte nostra, un girone d’andata così importante al cospetto di corazzate e di squadre potenti economicamente. Il campionato? La classifica è giusta. Ce l’abbiamo messa tutta per salvarci. Il campionato lo avrebbe vinto il Bitonto per via della grande compattezza”.
Sul futuro, Marino si esprime così: “Ancora non si sa niente ma vorrei restare a Brindisi: questa piazza mi fa star bene. Amo la gente e la tifoseria. Poi, tutto dipenderà dalla società. Sono molto legato alla maglia”.

United Sly Trani: Claudio De Luca nel segno dell'importanza del progetto.

 
 
Trani – Si parte o si ripartirà da Claudio De Luca nel segno della continuità alla guida tecnica per la prossima stagione calcistica della United Sly Trani.
Queste le parole che lo stesso premier della società biancazzarra Danilo Quarto ha pronunciato, ospite del Tg sport dell’emittente “Telesveva” durante una video conferance call non lasciar dubbi: De Luca è nel segno dell’importanza del progetto. Il suo sarà un proseguire e proseguirà la scalata per un campionato da protagonisti. Sarà lui la figura più giusta a cui pensare di affidare la panchina per la prossima stagione che la Sly Trani affronterà.
Nonostante non vi sia una investitura ufficiale, vista anche la face di restrizione (in via di apertura) dettata dal Covid-19, l’affermazione ha la nota di “certezza” in quanto resa pubblica dello stesso  presidente Quarto che invece non si è sbilanciato mantenendo un certo ecqulibrio, alla domanda del presentatore Borracino: cosa c’è di vero su ipotetici calciatori prossimi ad indossare la maglia della Sly Trani: Genchi e Strabelli.
I due calciatori che nel loro palmares e nelle loro caratteristiche tecniche potrebbero dire la loro anche nel campionati professionistico di Serie C ma che al momento nulla è trapelato.
ENZO CHICCO

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "Propongo riforma che salvi quante più squadre possibili"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, ha parlato del Decreto Rilancio dalle colonne del Corriere dello Sport:
“La cassa integrazione riguarda la totalità dei nostri giocatori e ci fa respirare. E’ la misura risolutiva che ci fa guardare al futuro con più fiducia. Riconosciamo un grande impegno delle istituzioni. Era necessaria e ci aspettiamo venga accompagnata dal credito d’imposta per le sponsorizzazioni in vista della stagione 2020/2021. Non possiamo perdere ulteriore tempo. Il governo – sono state le sue parole riportate dai colleghi di TuttoCalcioPuglia.com – su indicazione delle nostre istituzioni ha capito che ci potranno essere degli scontenti. Io propongo una riforma che salvi quante più squadre possibili. Che sia una B allargata o una C d’elìte a 20 squadre o si resti così è fondamentale che sia garantito almeno per il prossimo anno il sostentamento”.

Francesco Pambianchi (Virtus Francavilla): "Viviamo una situazione logorante"

Una stagione davvero da dimenticare per Francesco Pambianchi, centrocampista della Virtus Francavilla tornato in Puglia la scorsa estate, dopo le stagioni a Foggia e Taranto tra il 2014 e il 2017.
Una sola presenza, in Coppa Italia ad inizio agosto, poi il lungo stop per infortunio e infine la sospensione del campionato causa Coronavirus:
“Non ho mai giocato e c’è il rammarico per essermi fatto male e quello ancora più grande che la stagione sia finita così, per cause di forza maggiore – spiega ai microfoni del Corriere dello Sport – La speranza era di ripartire a breve, ma i dati e quanto accaduto ci hanno fatto capire che la ripresa è impossibile. I protocolli da seguire sono molto rigidi, bisognerebbe mettersi nei panni dei club di C. La situazione è difficile, per noi calciatori, non potendo andare in campo, confrontarsi e sfidare anche solo un compagno in allenamento, è logorante”.
Sull’annata della Virtus:
“Qui ci sono dei singoli che possono dire la loro anche in B, giocatori come Vazquez e Perez ce ne sono pochi. La partita più bella della stagione è stata quella contro il Catanzaro, li abbiamo praticamente asfaltati. Il mio futuro? Ho ancora un anno di contratto e spero di restare, dipenderà dalle intenzioni di società e allenatore. Purtroppo non sappiamo nulla e tutto dipenderà dal virus”.

Audace Cerignola, il TAR rigetta il ricorso contro la FIGC

Il TAR del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso della FIGC contro l’Audace Cerignola, in merito al ripescaggio degli ofantini in Serie C:
“Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 10606 del 2019, proposto da
Federazione Italiana Giuoco Calcio, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Letizia Mazzarelli, Luigi Medugno, Giancarlo Viglione, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Giancarlo Viglione in Roma, Lungotevere dei Mellini 17;
contro
S.S. Audace Cerignola S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Cesare Di Cintio, Federica Ferrari, Rosario Marino e Rosa Mennuni, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
nei confronti
Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Astolfo Di Amato, Giorgio Pierantoni, Federica Fucito, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
CONI, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Alberto Angeletti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia
delle decisioni del Collegio di Garanzia dello Sport, sezione controversie di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche, n. 56/2019 e n. 64/2019;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della S.S. Audace Cerignola S.r.l., della Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro) e del CONI;
Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 11 febbraio 2020 la dott.ssa Francesca Romano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che:
a) con il presente ricorso la F.I.G.C. ha chiesto l’annullamento:
– della decisione del Collegio di Garanzia n. 56 del 24 luglio 2019, con la quale è stato accolto il ricorso della società Audace Cerignola “con annullamento del provvedimento emesso dal Consiglio Federale della FIGC, di cui al C.U. n. 18/A del 12 luglio 2019, con il quale la ricorrente S.S. Audace Cerignola S.R.L. è stata esclusa dai ripescaggi in Lega Pro per la s.s. 2019/2020, ferma restando la competenza della FIGC e dei relativi organi di procedere alla verifica della attuale sussistenza dei requisiti infrastrutturali relativi alle caratteristiche del terreno di gioco ed all’impianto di illuminazione, indicati come criteri “A”, di cui al punto 2) ed al punto 8) dell’allegato a), Titolo II, del C.U. n. 101/A del 17 aprile 2019”;
– della decisione del Collegio di Garanzia n. 64 del 5 agosto 2019 con la quale è stato nuovamente accolto il ricorso della società Audace Cerignola avverso il provvedimento (C.U. n. 37/A del 25 luglio 2019) con cui la FIGC, deliberava “di respingere la domanda di integrazione dell’organico al Campionato di Serie C 2019/2020 proposta dalla Società Audace Cerignola S.r.l.” sul presupposto che “a seguito del sopralluogo effettuato dalla Lega Pro in data 24 luglio 2019 presso lo stadio Monterisi di Cerignola, come comunicato alla FIGC con la nota di pari data a firma del Presidente della Lega Pro, la “verifica dell’attuale sussistenza dei requisiti infrastrutturali relativi alle caratteristiche del terreno di gioco” ha avuto esito negativo”;
b) all’esito della camera di consiglio del 9 settembre 2019 è stata accolta la domanda cautelare proposta con conseguente sospensione dell’efficacia delle gravate decisioni;
c) in data 25 gennaio 2020, la controinteressata società Audace Cerignola ha depositato in atti dichiarazione con la quale il legale rappresentante ha rinunciato agli effetti, in proprio favore, delle gravate decisioni sopra richiamate;
d) alla pubblica udienza dell’11 febbraio 2020, parte ricorrente, preso atto della rinuncia agli effetti delle decisioni del Collegio di Garanzia da parte della società Audace Cerignola, ha dichiarato a verbale di rinunciare alle spese di lite;
Ritenuto, pertanto, essendo venuto meno l’interesse al ricorso da parte della ricorrente F.I.G.C., di dichiarare il ricorso improcedibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.;
Ritenuto, infine, stante la concorde volontà manifestata dalle parti in causa, ricorrere giusti motivi per compensare integralmente le spese di lite tra le parti;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 11 febbraio 2020 con l’intervento dei magistrati:
Francesco Arzillo, Presidente
Francesca Petrucciani, Consigliere
Francesca Romano, Primo Referendario, Estensore”.

L'ASD Sava punta sui giovani

L’ ASD Sava, nella persona del presidente Giuseppe Vinci, è lieta di comunicare l’assorbimento delle due scuole calcio Neos e Real Sava, dando luogo così ad un’unica ‘academy’ con ben 350 giovani atleti. “Un traguardo importante nonché unico nella storia calcistica savese“, questo il pensiero del presidente, che auspica altresì un radioso futuro per i giovani inglobati in questo nuovo progetto e che possano, perché no, rappresentare la prima squadra in un futuro prossimo.Lo stesso, pertanto, ringrazia sentitamente la Neos e il Real Sava per la fiducia riposta.

“Orta Nova è la nostra casa!” Tarantino e Grieco smentiscono un addio alla città: “Pronti ad incontrare l’amministrazione per programmare il futuro”

“Orta Nova è la nostra casa e non abbiamo alcuna voglia di interrompere un progetto che per la prima volta ha portato l’Eccellenza in città, e per la quale vogliamo assicurare un futuro degno di una città che in Puglia vuole confrontarsi con le comunità più importanti del panorama calcistico nazionale“, con queste parole il Presidente del Team Orta Nova, Mariano Tarantino ed il Vice Presidente Devis Grieco smentiscono categoricamente un articolo apparso negli scorsi giorni su La Gazzetta del Mezzogiorno e su SpazioDilettanti.it. “Nessuna dichiarazione è stata rilasciata dalla società a tal riguardo, anzi è nostro volere incontrare l’amministrazione nei prossimi giorni, per discutere programmi e progetti futuri – rilancia il duo al vertice della società – i lavori di adeguamento della struttura dimostrano che ci sia la voglia di programmare il futuro, ma è altrettanto indispensabile approfondire anche il problema campo, che ci ha costretti, nostro malgrado, a trasferirci per alcune gare nella vicina Cerignola, un danno economico e di immagine per la nostra società, ma che con pochi interventi potrebbe essere al più presto dimenticato“. Pensando al futuro Tarantino e Grieco lanciano poi un’idea: “La crisi che stiamo vivendo ha complicato sicuramente anche il panorama calcistico, ma il campionato di Eccellenza potrebbe assicurare una vetrina importante per le aziende del nostro territorio, è nostra volontà offrire loro la possibilità di potersi esporre in un contesto dove si affacciano diverse città importanti del panorama regionale, abbiamo intenzione di strutturare una campagna di marketing che abbini le eccellenze imprenditoriali locali con l’Eccellenza del calcio regionale, potrebbe essere l’opportunità per un rilancio e per dimenticare i giorni della crisi che ci lasciamo alle spalle“. Un ultimo appello la società lo rivolge poi ai tifosi: “Abbiamo bisogno del vostro supporto, essere costretti ad andare via per alcune gare si è dimostrata una scelta che il campo ha premiato, ma il sostegno dei tifosi è per noi fondamentale, vogliamo un Fanelli gremito di gente, i lavori alla tribuna permetteranno anche di accedere più facilmente alla struttura, un motivo in più per sostenere i nostri colori“.

Passione Vintage: alla scoperta del Fantacalcio dei Sogni

Qualsiasi appassionato di calcio, di ogni età, avrà immaginato o sognato di poter comporre un’ ipotetica squadra dei sogni con i suoi giocatori preferiti di ogni tempo. Spesso questa è una soluzione che riescono a soddisfare solo i videogames i quali propongono squadre o campionati “leggenda” dove si possono trovare i vari Maradona, Pelè, Zico, Baggio o Rivera.
Da oggi tutto questo è possibile farlo anche con il Fantacalcio grazie alla magnifica intuizione in salsa vintage avuta da Piutre Fantacalcio che permette a chiunque di poter costruire la propria squadra ideale grazie al Fantacalcio dei Sogni, il nuovo gioco grazie al quale sarà possibile rivivere le gesta di grandi campioni del passato come Totti, Vieri, Gilardino o Del Piero.
L’ idea nasce da un gruppo di quattro ragazzi, amici e soci, i quali si occupano con la loro azienda “Piutre” di abbigliamento per fantacalcisti! Un’ idea anche questa a dir poco rivoluzionaria considerando che il gioco del fantacalcio è parte integrante dei nostri usi e costumi e coinvolge almeno 3 generazioni!
Un successo inaspettato quello riscontrato suddiviso in due fasi: la prima iniziata il 6 aprile e terminata il 29 dello stesso mese; mentre la seconda iniziata il 6 maggio e che vedrà la conclusione per il 2 giugno.
A parlarci del progetto Piutre è Pietro Razzini, uno dei componenti del gruppo laureato in Lettere Moderne e giornalista professionista che vanta collaborazioni importanti con SportMediaset, Il Sole 24 oreCorriere dello Sport e Gazzetta dello Sport, giusto per citare qualcuna tra le più importanti realtà giornalistiche italiane. Pietro, con la Serie A ferma a causa della terribile emergenza sanitaria che da marzo scorso ha coinvolto e sconvolto il nostro Paese, è riuscito a riportare la capacità di sognare grazie a questa idea che sta facendo parlare tanto ed in maniera positiva e che probabilmente è destinata a creare un precedente molto importante nel mondo del fantacalcio.
Innanzitutto come stai e grazie per la disponibilità. Vogliamo parlare di quest’ idea splendida e rivoluzionaria che riguarda il Fantacalcio “Vintage” e che ha fatto in modo che testate storiche ed importanti come la Gazzetta dello Sport o SKY SPORT (giusto per citarne qualcuna) puntassero i riflettori su di Voi?
“In un periodo di grandi preoccupazioni per milioni di italiani, Piutre ha voluto realizzare un’idea che permettesse ai tanti fantallenatori dello Stivale di distrarsi, anche solo mezz’ora al giorno. È nato così il Fantacalcio dei Sogni, in un momento in cui la serie A era ferma. Abbiamo dato vita a un progetto gratuito, iniziato ad aprile con la prima edizione del torneo e proseguito a maggio aggiungendo la partnership con Pianetafanta ( https://leghe.pianetafanta.it/PianetaLeghe-Registrazione-Lega.asp?ID=2316 ) che ha tecnologizzato il gioco”.
Credi che questa Vostra idea in futuro possa affermarsi in maniera solida oppure una volta passato l’entusiasmo del momento possa tornare nel dimenticatoio?
“La macchina è avviata e sta funzionando ad alto ritmo: in pochi giorni abbiamo contattato la stampa, abbiamo messo online il nostro sito www.piu3.it con tutte le informazioni sul tema e siamo partiti con le dirette sulla pagina di Facebook Piutre ( https://www.facebook.com/pg/Piutresport/posts/?ref=page_internal ). Dirette che ancora oggi, ogni giorno alle 18.30, accompagnano i fantallenatori verso i conteggi delle partite di giornata. Non sono mancate neppure le interviste a grandi calciatori vintage: da Cristiano Lucarelli a Dario Hubner passando per Marco Marchionni e Benny Carbone. Sono tanti i campioni passati da Piutre. Sul nostro canale Youtube Piutre Fantacalcio (https://www.youtube.com/channel/UC5RYbZKOwUAE9wa6Zk-WnbQ) potete ancora trovare tutte le chiacchierate, anche con splendide conoscenze femminili legate al mondo dello sport. Ho spiegato tutto quello che abbiamo fatto per far capire che il prodotto piace e speriamo che possa convivere con il Fantacalcio classico. Magari non contemporaneamente ma in particolari momenti della stagione”.
Voi fondamentalmente siete un gruppo di amici e soci che con la Vostra azienda vi occupate di fornire abbigliamento per fantallenatori. Anche questa è un’ idea piuttosto singolare ed originale…da dove nascono questi progetti senza precedenti? Qual è il segreto di certe intuizioni?
“Piutre” nasce dall’unione di 4 amici (e parenti) con professionalità complementari: il fantacalcio regala emozioni uniche e noi vogliamo far sì che ogni fantallenatore possa mostrare con orgoglio la propria passione. Quale miglior modo di un abbigliamento di tendenza, elegante ma sportivo, vincente e capace di battere quelle che nel settore sono chiamate “fantasfighe”? Già perché non bisogna mai dimenticare che “Piutre porta bene”. Chi ha già comprato le nostre T Shirt basic, lo può testimoniare. E in meno di un mese vedrete la prima collezione: siamo molto soddisfatti del risultato e sono convinto che piacerà anche agli amici che ci seguono e che ci conosceranno nel tempo attraverso gli eventi che organizzeremo e attraverso i canali online. Sarà una collezione vivace, che comunica tutta la grinta di un fantallenatore, l’esuberanza dei colori dell’estate e lo stile vincente di Piutre. Inoltre, ci impegneremo a donare in beneficenza una parte dei proventi dei nostri eventi all’ospedale di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Parma attraverso l’associazione Giocamico”.
Spostiamoci un attimino verso il calcio giocato. Credi sia giusto riprendere il campionato dopo l’ emergenza sanitaria che ha caratterizzato e sconvolto la vita economica, sociale e soprattutto affettiva (visto che molti hanno avuto lutti familiari e di amici) di tutti noi?
“Le scelte sono state fatte e sono state diverse da un Paese all’altro dell’Europa. Il mio pensiero è generale, non strettamente legato al calcio: l’accortezza e le misure di sicurezza per la ripresa di qualsiasi settore sono fondamentali. I tempi e le modalità non sono certamente semplici da stabilire ma ci auguriamo che i passi che verranno mossi siano a giovamento di un ritorno alla normalità (o quasi), mettendo al vertice la sicurezza per tutti noi. Perché il rispetto di chi è deceduto si può dimostrare anche con l’impegno quotidiano, onorando chi ha dato la vita per superare questa pandemia”.
Facciamo il punto sul campionato di quest’anno: secondo te qual è stata la squadra rivelazione del Torneo ed invece quella che ha più deluso? Inoltre proviamo ad immaginare un’ ipotetica “Fanta” classifica finale.
“L’Hellas Verona è sicuramente la rivelazione del campionato. Il Parma ha fatto un ottimo girone d’andata. L’Atalanta si è confermata ad altezza delle grandi (e non era facile). Milan, Napoli e Fiorentina hanno reso meno di quanto ci si aspettava. Quando tornerà la Serie A, ricominceremo a fare le nostre dirette con i consigli per tutti i fantallenatori, nella convinzione di poterli aiutare a mettere in campo anche “+3” inaspettati. Un esempio proprio legato al Lecce: abbiamo suggerito Saponara a inizio gennaio. Dal suo arrivo, in 3 partite, 2 assist e 1 gol: direi che è stata una buona dritta”.
Per concludere stilaci la tua FANTA FORMAZIONE VINTAGE ITALIANA di tutti i tempi e se vuoi anche una MONDIALE!
“Questo gioco appassiona da sempre i fantallenatori. Alcuni dei calciatori che citerò sono entrati in campo nella prima edizione del Fantacalcio dei Sogni: Buffon; Maldini, Baresi, Facchetti (nell’ultima parte della sua carriera ha giocato centrale); Donadoni, Matthaus, Zidane, Brehme; Ronaldo, Adriano, Crespo. Non è propriamente una fantaformazione, concedetemelo: ho messo in campo chi mi ha emozionato maggiormente negli anni per rapporti personali e giocate in campo”. Uno di loro ci ha lasciato un messaggio speciale. Vi invitiamo a vederlo sulla pagina del Fantacalcio dei Sogni: https://www.piu3.it/il-fantacalcio-dei-sogni/
Ti ringrazio immensamente per la disponibilità, la professionalità e la passione dimostrata durante la chiacchierata e ti faccio i miei più sinceri auguri per il futuro!
“Grazie a voi per lo spazio che mi avete dedicato e per il bel confronto che abbiamo avuto. Continuate a seguirci su Piutre: abbiamo anche una pagina Instagram: Piutre Fantacalcio ( https://www.instagram.com/piutresport/ ) che si unisce al pacchetto di social network già citati precedentemente. Offriremo a chi ci seguirà tante interviste a grandi campioni dello sport, giochi divertenti e regali per veri appassionati di calcio e fantacalcio: in questi giorni, per esempio, mettiamo in palio le biografie di calciatori famosi a chi commenta i nostri post. Tutte le informazioni sono su Facebook di Piutre Fantacalcio”.
Danilo Sandalo

Foggia, Felleca: "Ci sono società e società, noi dobbiamo andare in C. Punto"

Il presidente del Foggia, Roberto Felleca, ha parlato ieri alla trasmissione “Stadio Aperto” di TMW Radio. Queste le principali dichiarazioni del patron dei rossoneri.

Esordisce Felleca: “Questi primi dieci giorni di maggio dovevano essere il coronamento di una stagione importante, magari festeggiando insieme promozione in Serie C e centenario. Purtroppo il Covid-19 non ci ha permesso di terminare il lavoro, l’auspicio è che sia solamente rimandato”.

Cosa fare con la Serie D? “Credo che sia corretto che i campionati non riprendano. Vorremmo rispetto dal punto di vista sportivo, a parte il blasone indiscusso e la storia del Foggia, noi e il Palermo abbiamo presentato un conto oneroso per partecipare al campionato, e il fatto che fossimo lì a giocarcela ad un punto di distanza spero che sia tenuto di conto”.

Quanto sarebbe grave il danno economico? “Pesantissimo. Una città intera e una regione ancora più deluse: anche io mi sono preso il rischio di prendere il Foggia in Serie D, ma fare un altro campionato da dilettanti vorrebbe dire una perdita milionaria”.

Ha avuto rassicurazioni da Sibilia? “Ci hanno detto che faranno tutto il possibile per le squadre come noi che hanno affrontato un determinato percorso di impegno economico: la città non può aspettare riforme, si deve andare in C e punto. Non abbiamo gli stessi diritti degli altri, bisogna essere obiettivi. Con altre squadre non mi permetterei di dire nulla, ma ci sono società e società”.

Da dove deve ripartire il calcio? “Ridimensionare le squadre professionistiche mi sembra corretto, ma va fatto subito. Tra un anno rischiamo che molte squadre siano scomparse da sole, non ci sono dei robot a sostenere le squadre, ma presidenti come me. Una riforma a 60 squadre professionistiche è ottima, mette i paletti: poi chi avrà il blasone o i requisiti per arrivare in B lo dimostrerà, altrimenti rimarrà semi-professionista in Serie C”.

Che futuro vede per la Lega Nazionale Dilettanti? “Se riescono a fare la riforma bene, ma se fanno ripescaggi o promozioni a caso non so come si va. Gli imprenditori sono stanchi di versare soldi a fondo perduto…”.

Perché modificare il discorso promozioni/retrocessioni in C, facendo salire il Foggia che a classifica congelato sarebbe secondo? “A chi mi dicesse così lo manderei al diavolo. Tante di quelle squadre che retrocedono hanno speso molto meno di quanto ha fatto il Foggia per riportare in C una squadra che merita. C’è un regolamento, e nel caso della D prevede 34 gare, se se ne giocano 26 guardiamo altri aspetti per un nuovo regolamento. Se cambio otto giocatori a gennaio e dopo tre giornate devo fermarmi,

Dove vorrebbe portare il Foggia? “Anche al sindaco ho fatto vedere un piano triennale per salire subito in C e provare un altro salto nel biennio successivo. Proviamo a continuare a tenerlo come piano, sperando di salire quest’anno. La Serie D è un vuoto a perdere pesanti, e a Foggia ci sono budget milionari: gli incassi non sono paragonabili ai costi”.

Come giudica il comportamento del mondo del calcio in questi mesi? “L’unica giustificazione che posso dare è che l’epidemia non ha mai dato certezza sui tempi. Da 15-20 giorni, forse un mese, abbiamo le idee più chiare sul futuro da qui a dicembre, ed è lì che si deve dare un’accelerata. C’è poca comunicazione, e quando succede crea confusione. Spero si stia lavorando in silenzio alla riforma, mi auguro che Gravina e compagnia stiano facendo queste cose. Qualcuno dovrà poi prendersi una responsabilità definitiva, e dico: se mi riapri il mercatino del pesce devi permettere anche gli allenamenti di gruppo e riaprire gli stadi. Qualche rischio dovrà essere preso”.

Si rischia di intaccare la prossima stagione? “Abbiamo già avuto rinunce da parte degli sponsor, non vorrei essere nei panni di squadre più grandi. Parlo con diversi colleghi presidenti e sono in crisi: il calcio è fortemente a rischio”.

In quale Foggia vorrebbe trovarsi adesso? “Vorrei essere colui che nell’anno del centenario li ha ripresi dal fallimento e riportati nei professionisti. Poi in futuro come minimo la Serie B: questo è il mio sogno. Speriamo intanto di salire in Serie C, secondo me il campionato l’avremmo vinto”.

Team Altamura, Gambuzza: "Mi dispiace non aver affrontato il Foggia…"

Ho passato questo periodo sia ad Altamura che in Sicilia. Mi sono allenato 6 giorni a settimana grazie anche a una struttura presente nei pressi della mia abitazione ma vi assicuro che non è la stessa cosa, dal momento in cui noi siamo abituati a ben altro”. Così Raffaele Gambuzza, fantasista del Team Altamura il quale è intervenuto nella trasmissione di Canale 85 “La Puglia nel pallone” nel corso della serata di ieri. Esso poi continua a parlare della piazza: “I tifosi dell’Altamura sono meravigliosi e non lasciano mai soli i calciatori e la squadra. Ho trovato una squadra importante e una società seria, la quale aveva l’obiettivo di salvarsi. Mi dispiace non aver affrontato il Foggia, una squadra nella quale mi rispecchio molto a livello di grinta e tenacia. Se non si applica – conclude parlando della questione sanitaria e degli stipendi – il protocollo sanitario e non si hanno le giuste strutture è difficile che il calcio possa riprendere. Pensare a una ripresa è molto complicato. Speriamo che si possa riprendere a giocare, perchè il calcio è vita per tutti noi. Paghiamo sia noi che le società, perchè chi vive solo di calcio viene penalizzato a livello economico”.

Bari, De Laurentiis: "Sì ai play-off. Da molti pretesti per nascondere difficoltà economiche"

Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, non si rassegna alle decisioni dell’Assemblea di Lega Pro ed ai microfoni di tuttocalciopuglia.com ha fatto il punto sulla situazione della terza serie del calcio professionistico.

Sul merito sportivo: “Non ho amato il modo con cui è stato rappresentato in assemblea il calcolo aritmetico per stabilire la quarta squadra da promuovere. Durante il consiglio molta confusione. Calcoli apparsi come arabo totale. Applicare il merito sportivo nel momento in cui non si comprende cosa può accadere mi fa capire che si voglia solo sospendere i campionati penalizzando chi ha fatto tanti investimenti. Se 52 su 60 vogliono la sospensione significa che è un campionato che non sta in piedi già a priori. Ho sentito discorsi sulle vite solo per nascondere quelle che per me sono difficoltà economiche. Noi abbiamo votato il sistema dei playoff. 17 si sono astenute. Allo stato attuale quindi la Serie C non ha nemmeno il numero di squadre per finire i playoff. Perché non ci sono le economie. Questo deve far pensare che la C non sta in piedi. È stata una votazione ridicola sotto tutti i punti di vista”.

Sui play-off De Laurentiis si è detto possibilista: “Bisogna essere fiduciosi nel riprendere il campionato o di giocare i playoff. Ci sono altre squadre in lizza. È giusto che si giochi il risultato sportivo attraverso il campo. Fare una previsione sugli scenari è molto difficile, lo fanno a malapena gli scienziati. Al momento la vedo complicata. Mi fa ben sperare la proattività di molte società e di Gabriele Gravina. Nel momento in cui ci siano le possibilità di farlo si torni in campo nel rispetto dei protocolli sanitari”.

Infine sulla ipotesi di una Serie B a due gironi, il presidente si è così pronunciato: “In questi momenti difficili bisogna perdere delle decisioni. La riforma della B a due gironi da venti squadre l’ho appoggiata. Sarebbe per me una bellissima decisione per far convergere tutte le piazze e club importanti in una Lega di B più competitiva. Sarebbe il momento di riordinare le idee. E lasciar perdere la C delegandola solo ad un semiprofessionismo”

Foggia, capitan Gentile: "non mi sento secondo. Scegliere la meritocrazia nei ripescaggi"

Federico Gentile, capitano del Foggia, è intervenuto ieri nella trasmissione La Puglia nel pallone, in onda tutti i giovedì su Canale 85. Per il centrocampista dei satanelli il Foggia avrebbe tutto il diritto al ripescaggio, vista la posizione in classifica e lo scontro diretto con il Bitonto (primo in classifica a +1 sui rossoneri) non più disputato.

Così si è espresso Gentile: “noi eravamo in piena corsa per il primo corso, con lo scontro diretto da giocare in casa. È normale che noi non possiamo sentirci secondi in una situazione come questa, con un solo punto di distacco dalla prima. Mi auguro che si terrà conto anche di questo per quanto riguarda ripescaggi e cose di questo tipo. Bisogna fare le cose secondo il principio della meritocrazia, e non per favori gli interessi di qualcuno”.

Fasano, Ganci: "Per noi questo è un lavoro e non ci sentiamo tutelati"

Facundo Ganci, centrocampista del Città di Fasano, nella serata di ieri è intervenuto nel corso della trasmissione di Canale 85 “La Puglia nel pallone”. Esso ha voluto parlare della mancata disputa della finale di Coppa Italia e non solo, le sue dichiarazioni: “Eravamo davvero entusiasti per aver raggiunto questa finale storica per il club e per i tifosi. Speriamo che si possa risolvere questo problema per poter giocarla sul campo. Giocarla a settembre o nel mese di ottobre non sarebbe la stessa cosa, perchè noi calciatori non siamo certi di rimanere qui anche il prossimo anno. Al momento non si sa con chi dovremmo giocare, perciò questo è un vero problema. Per me il – conclude parlando della questione stipendi in questo periodo – calcio è vita e lavoro, quindi è un periodo difficile anche a causa di queste mancanze. Per noi questo è un lavoro e non ci sentiamo tutelati. Io ho due figli e non prendo i soldi da gennaio. Seppur il nostro sia un ottimo presidente, anche lui ha le sue ragioni per non pagarci. Dovremmo essere tutelati dalle federazioni, non dalle società in questo momento”.

Casarano, Morleo: "Nessuno ha pensato a noi calciatori"

Il difensore del Casarano, Archimede Morleo, intervenuto in diretta nella trasmissione La Puglia nel Pallone, in onda tutti i giovedì sera su Canale 85, ha parlato dell’impatto dell’emergenza sanitaria per il Coronavirus nel mondo del calcio dilettantistico: “In questa situazione ci abbiamo perso tutti. Purtroppo nessuno ha pensato a noi calciatori. Specialmente nelle categorie dilettantistiche siamo lavoratori come altri. Molti di noi hanno una famiglia da mantenere e questa situazione è certamente un danno. Non ci sono molte soluzioni: o qualcuno ci aiuta oppure dobbiamo ripartire, seppur con le dovute cautele, cercando di finire questo campionato; anche senza tifosi“.

Nardò, il presidente Donadei: "Troppo costi per la ripresa. Promuovere le prime e.."

Dopo il presidente del Brindisi, Umberto Vangone, anche il numero uno del Nardò, Salvatore Donadei, si è espresso in termini negativi circa la possibilità di ripresa del campionato di Serie D.

Al Nuovo Quotidiano di Puglia Donadei si è detto convinto del fatto che “nessuna società riuscirà a sostenere le spese che prevede il protocollo. Siamo arrivati a metà maggio e ancora siamo incerti riguardo al futuro, ma soprattutto perplessi. Credo sia opportuno e necessario terminare qui il campionato, per capire anche cosa accadrà per la questione retrocessioni e promozioni”.

Sulle soluzioni da adottare in conseguenza dello stop definitivo del campionato, il presidente del Nardò è dell’idea che vadano promosse in serie C le prime di ogni girone e bloccate le retrocessioni in Eccellenza.

Brindisi, il presidente Vangone: "campionato finito a marzo. I calciatori non prenderanno soldi fino a ottobre"

Il presidente del Brindisi, Umberto Vangone, ha parlato ai microfoni de “Il Nuovo Quotidiano di Puglia”, dichiarandosi favorevole per lo stop definitivo del campionato.

Vangone si è detto “in dovere di dire che la stagione è terminata già ad inizio marzo. Chi sarebbe così pazzo da schierare una squadra e rischiare il contagio alla ripresa? Non si scherza con la ripresa”.

Vangone ha auspicato anche che le restrizioni “possano venire meno entro un mese. Mi metto nei panni dei calciatori dei campionati dilettantistici e non che non prendono soldi da marzo e che dovranno aspettare ottobre per cominciare il prossimo campionato. Mi sembra ovvio che c’è gente che sta perdendo motto sotto il punto di vista economico”.

Foggia, gli auguri della LND per il centenario

Sono arrivati gli auguri della LND al Foggia Calcio, in occasione del centenario dalla nascita dei rossoneri.

A scrivere è il coordinatore della LND, l’avvocato Luigi Barbiero, secondo cui la storia del Foggia porta alla mente grandi imprese e vittorie. Questo il messaggio di auguri.

Cento anni di storia rappresentano un traguardo straordinario per il Foggia ed il calcio Foggiano. La storia porta alla mente le grandi imprese e le grandi vittorie. Un film lungo un secolo con le gesta dei vari calciatori e tecnici, i sacrifici dei Presidenti, l’impegno dei dirigenti ma soprattutto la passione dei tifosi. I ricordi a volte creano nostalgia e tristezza ma in questo caso sono talmente indelebili che generano un entusiasmo che coinvolge emozionando sia le passate, che le giovani e le future generazioni. A nome mio personale, del Segretario e dell’intero Consiglio del Dipartimento Interregionale LND, esprimo le più sentite felicitazioni al Presidente, ai dirigenti e collaboratori, ai calciatori e tecnici, agli addetti ai lavori, ed a tutti gli appassionati che portano il vessillo rossonero nel cuore, per la ricorrenza del Centenario, con l’augurio di nuovi importanti e prestigiosi successi. Auguri. Dipartimento Interregionale LND”.

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): "Niente favori, vogliamo conquistare la B sul campo"

Torna a farsi sentire Luigi De Laurentiis, presidente del Bari che, attraverso i microfoni della Gazzetta dello Sport, contesta la decisione dell’Assemblea di Lega Pro di adottare il merito sportivo come criterio per determinare la quarta promossa in B:
“Provo fastidio più che rabbia, per la proposta di un criterio poco affine alla situazione imprevedibile che abbiamo dovuto affrontare, un criterio che non possiamo ritenere accettabile. Mi auguro che prevalga il principio fondante dello sport, il campo è giudice supremo. Lo diciamo da sempre, non vogliamo favori o sfruttare situazioni, vorremmo guadagnarci sul campo la promozione e i segnali sono tutti tesi alla ripresa dei campionati”.

-INEDITO- In direzione ostinata e contraria: "Come Zeman nessuno mai"!

Zdenek Zeman, il ribelle del calcio italiano, il 12 maggio ha compiuto 73 anni. Una data particolare, piena di suggestione e d’intrigo cabalistico se si pensa che proprio nello stesso giorno il Foggia Calcio festeggiava i suoi 100 anni di storia! Proprio così Zeman e Foggia, un binomio frizzante che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 fece impazzire   l’ Italia calcistica offrendo un calcio spettacolare che, forse, mai una squadra di provincia, arrivata dalla Serie B e con tanti giovani semi sconosciuti, aveva offerto e dimostrato fino a quel momento.
Un personaggio molto introverso e controverso il boemo, uno che credeva nei valori e nei principi morali che cercava di riportare anche nello sport. Zeman con le sue dichiarazioni sempre un pò piccanti e controcorrente, ma senza dubbio non citate a caso e senza cognizione di causa, è entrato di diritto nell’ immaginario collettivo come colui che sta dalla parte dei più deboli ed indifesi, anche se non sempre è stato apprezzato da tutti. Ma prima ancora delle sue dichiarazioni a parlare erano state le gesta delle sue squadre che offrivano spettacolo al pubblico perchè Zeman non si è mai nascosto dietro l’ ipocrisia del fare risultato a tutti i costi, magari giocando male ed in maniera catenacciara, ma ha sempre dichiarato che chi paga il biglietto deve godersi lo spettacolo, ben consapevole che il calcio sia un gioco, un bellissimo gioco.
Una lunga carriera senza vittorie importanti, ma con il grande merito di aver lanciato giovani, poi diventati illustri, come Schillaci, Signori, Baiano, Rambaudi, VucinicBojinovVerratti, Insigne, Immobile e di aver portato alla ribalta nazionale realtà sociali talvolta difficili che sono riuscite grazie al calcio voluto dal boemo, a dimostrare la loro esistenza anche al resto dello stivale insieme ai relativi, ma nonostante tutto questo la gioia di poter essere orgogliosi di quella loro appartenenza non veniva certamente meno.
Fedor Dostoevskij affermava che “la bellezza salverà il mondo” lanciando un messaggio dove la salvezza degli uomini può avvenire solo per mezzo della contemplazione della bellezza e della ricerca armoniosa di essa. In questo Zeman probabilmente ci è riuscito in pieno avendo ricercato in maniera sublime e, visto il suo carattere molto taciturno, contemplativa il concetto di bellezza estetica in un campo da calcio, regalando armonia e serenità a quelle piazze che per questioni storiche e socioculturali, sono relegate ad essere “emarginate” e “snobbate” in maniera piuttosto impari dal resto del Paese. La bellezza espressa dal gioco Zemaniano è stata una vera rivoluzione sociale prim’ ancora che calcistica fatta grazie alla spensieratezza e la voglia di un mondo migliore che solo la grande energia dei giovani possono avere ed emanare. In tutto questo Zeman è stato più di un condottiero, filosofo o messia. E’ stato un vero Maestro da cui attingere insegnamenti di vita per provare a ribaltare l’ ordine prestabilito.
Il Foggia dei miracoli per questo motivo rappresenta la punta più alta di questo concetto non più astratto identificabile con la bellezza. Il trio delle meraviglie BaianoSignoriRambaudi rimarrà per sempre negli occhi di chi l’ ha potuta ammirare senza mai dimenticare che se è vero che “gli eroi son tutti giovani e belli”, come affermava Francesco Guccini, è altrettanto veritiero che, come professato da Alessandro Magno, al “Maestro si deve una vita che vale la pena di essere vissuta”!

Una formazione del Foggia dei miracoli allenato da Zeman nel 1991/92


Danilo Sandalo

"Stop football, no football without fans" è il coro degli ultras d'Europa

Le tifoserie di 150 club italiani e anche un ricco numero di sostenitori di squadre straniere, chiedono di non tornare a disputare le partite di calcio finchè non verrà reso loro possibile l’accesso sugli spalti.

 “Stop football, no football without fans”, titola così il comunicato redatto in più lingue dagli ultras europei. Le tifoserie italiane, tedesche, spagnole e francesi(prime fra tutte) hanno dato vita a questa protesta contro la possibile ripresa dei campionati di calcio. I tifosi ritengono le porte chiuse un controsenso rispetto alla natura stessa dello sport più popolare del pianeta.
Anche gran parte del tifo organizzato pugliese,di tutte le categorie, ha aderito alla protesta. Per esempio gruppi ultras di  squadre come : Andria,Foggia,Barletta,Bitonto,Bisceglie,Canosa,Casarano,Cerignola,Corato,Galatina, Gravina, Manduria,Manfredonia,Spinazzola,Trani, Ostuni, Martina Franca, Ruffano.
Di seguito una parte del comunicato :
I governi hanno dichiarato il lockdown totale, tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica. Riteniamo più che ragionevole lo stop assoluto del calcio europeo. Invece chi lo gestisce ha espresso un solo obiettivo: ripartire. Siamo fermamente convinti che scenderebbero in campo solo ed esclusivamente gli interessi economici. Lo conferma il fatto che i campionati dovrebbero ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo sport popolare: i tifosi. Chiediamo agli organi competenti di mantenere il fermo delle competizioni calcistiche, fino a quando l’affollamento degli stadi non tornerà un’abitudine priva di rischi per la salute collettiva. Oggi il calcio è considerato più come un’industria che come uno sport. Sono le pay-tv a tenere sotto scacco le società, in un sistema basato solo ed esclusivamente su business e interessi personali: se non verrà ridimensionato, porterà alla morte del calcio stesso. Se noi ultras intendessimo lucrare sulla nostra passione, come ci capita di leggere e sentire in questi giorni, spingeremmo per la ripartenza dei campionati. Tutto questo deve cambiare. Siamo pronti a confrontarci con chi di dovere, per riportare il calcio ai suoi albori, per tornare a vivere la nostra più grande passione in prima persona, per fare in modo che questo torni a essere  UNO SPORT POPOLARE”.