Archive 04/06/2020

Foggia, finito il vertice. Landella "Ho chiesto serietà e rispetto. Soci disposti anche a vendere le quote"

Arrivano direttamente dal sindaco di Foggia, Franco Landella, gli aggiornamenti circa l’esito dell’incontro tenuto con il Foggia Calcio, in persona del presidente Roberto Felleca e dei soci Pelusi e Pintus.
Da Felleca sono arrivate rassicurazioni sulla ricapitalizzazione, sugli investimenti futuri e sulla disponibilità del club rossonero a consentire il controllo dei conti da parte del Comune.

Il presidente del Foggia si è proposto per l’acquisto delle quote della Pintus, la quale ha invitato Felleca a “trattare” in maniera riservata.  Le parti si aggiorneranno tra una settimana, per comprendere lo stato di avanzamento della trattativa tra i due principali soci, che comunque si sono detti disponibili a cedere l’intero pacchetto azionario, in caso di mancato accordo.

Questo il messaggio di Landella.

“Questa mattina, alla presenza dell’assessore Sergio Cangelli e del delegato allo Sport Danilo Maffei, ho avuto una videoconferenza con i soci del Calcio Foggia 1920, Roberto Felleca, Davide Pelusi e Maria Assunta Pintus.

Ringrazio i soci del Calcio Foggia 1920 per aver accolto il mio invito a riunirci in videoconferenza per discutere del futuro della squadra rossonera. È stata confermata, da parte di tutti i soci, la regolare tenuta delle scritture contabili e si è convenuto sull’incremento di valore della società durante la gestione corrente. C’è, inoltre, la disponibilità della società Calcio Foggia 1920 alla verifica della regolare tenuta contabile da parte del Comune di Foggia, qualora ve ne sia la necessità. Al di là delle incomprensioni che si sono create, si è convenuto che tutti i soci sono disponibili a cedere la propria quota nel momento in cui si dovesse paventare una ipotesi di cessione ad un gruppo solido, che dimostri la propria solidità finanziaria ai soci stessi e al Comune di Foggia. E nel caso in cui queste incomprensioni dovessero permanere, la socia Maria Assunta Pintus, si è dichiarata disponibile a cedere le proprie quote al socio Roberto Felleca. La società Calcio Foggia 1920 ha garantito il proprio impegno per la prossima stagione sportiva. In particolare il presidente Roberto Felleca ha annunciato una programmazione già delineata: in caso di un campionato di serie D è pronta una ricapitalizzazione di 500mila euro, mentre in caso di ripescaggio in serie C, la ricapitalizzazione societaria sarà di un milione di euro. Il socio Felleca ha, inoltre, offerto alla socia Pintus il doppio del valore di quello che la stessa socia ha versato fino ad oggi per rilevare il suo 40% delle quote societarie. In relazione a tale offerta, Maria Assunta Pintus ha invitato Roberto Felleca ad un confronto più riservato per discutere della questione. A questo punto si è deciso un aggiornamento ad una settimana per verificare lo stato di avanzamento delle varie trattative, sia in relazione alla cessione delle quote che alla cessione dell’intero pacchetto societario a terzi. Ho chiesto e mi è stata garantita massima trasparenza da parte di tutti i soci del Calcio Foggia 1920, affinché nessuno intenda mettere in atto strategie finanziarie, tenendo in “ostaggio” una società che da un secolo rappresenta la nostra città in ambito calcistico”.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "In campo si può tornare, curva contagio si sta abbassando"

“Ormai in campo si può tornare, la curva di contagio si sta abbassando. Non so piuttosto se si tornerà a far giocare tutti o soltanto alcune squadre tramite playoff e playout. Di sicuro, qualunque decisione lascerà degli strascichi”. Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, in collegamento con Antenna Sud si dice favorevole alla ripresa della stagione anche in Serie C. “Dobbiamo iniziare a riscaldare i motori, siamo vicini all’inizio della prossima stagione – ha proseguito il dirigente biancoverde, come riportato da tuttocalciopuglia.com -. A questo punto l’algoritmo sarebbe una beffa per tutte quelle società che per ripartire fanno sacrifici, i costi per riprendere in una cittadina come Monopoli sono elevati”.
La squadra pugliese ha firmato a favore della convocazione di una nuova Assemblea di Lega Pro. Laricchia motiva così la scelta: “Mi sono confrontato con Lopez e riteniamo che, anche se non siamo coinvolti nella bagarre delle retrocessioni a tavolino, a prevalere debba essere la coesione del sistema. E’ sempre meglio parlare coinvolgendo tutti, ci aspettavamo che l’Assemblea di Lega Pro potesse chiarire la situazione. Ci siamo sentiti vicini a tutte quelle società ritrovatesi all’improvviso in difficoltà. Sono diverse le domande che non hanno risposta”.

Nardò, i tifosi non ci stanno

Il tifo neretino alza la voce. Questo il comunicato del club storico del tifo granata, I Fedelissimi ma anche arrabbiatissimi.
Il Club Fedelissimi Nardò “Sergio Orlando” non ci sta. I tifosi del Nardò non ci stanno. La cervellotica e illogica proposta avanzata dalla LND di congelare le classifiche e di far retrocedere le ultime quattro squadre per ogni girone non può e non deve lasciarci indifferenti. Al contrario, allo sconforto e alla incredulità iniziale è subentrata la rabbia per veder di colpo calpestata la storia e dignità di una città e di un blasone calcistico che attraverso la maglia granata ha nobilitato per ben 39 anni il massimo torneo dilettantistico e coloro che ne hanno occupato i ruoli apicali. Ma evidentemente non basta, almeno così è per chi, dirigendo oggi questo vilipeso carrozzone, ha la memoria corta, o, nel maldestro tentativo di millantare soddisfazioni per tutti, partorisce tout court decisioni incomprensibili. I tifosi del Nardò non ci stanno a questo scempio perpetrato al cuore di migliaia di appassionati che impreziosiscono ancora, con intatta passione, questo amato sport.
Con tutto il rispetto, noi siamo il Nardò e la nostra storia è scritta negli almanacchi. Quella storia l’ha scritta il Nardò, anche nel professionismo, sin dagli anni 60. Nardò non può e non deve essere annientato da un virus e dalla falce che arma la mano della nera signora. Al contrario ci saremmo aspettato con buonsenso una decisione che andasse nella direzione opposta: di aiuto, di sprone, di ripartenza, di salvaguardia, di rilancio per tutti. Quali i criteri per condannare una società in piena lotta salvezza, con un calendario in discesa e appaiata con altre due squadre? Quali i criteri di questa secca proposta nei confronti di una società virtuosa e che ha rispettato gli impegni con i propri tesserati, al contrario di chi invece (in tanti) non ha fatto altrettanto e che vede salvaguardato il suo posto al sole? Basta consultare il web per rendersi edotti in tal senso.
Il Nardò calcio nella sua svolta gestionale, dopo aver superato le difficoltà iniziali, ha vissuto una crescita esponenziale. Oggi per organizzazione e solvibilità è una società modello, fra le pochissime, nonostante l’emergenza sanitaria, ad aver programmato il futuro, ad aver già siglato contratti e fatto investimenti, dando certezze nel medio termine a tutti i tifosi. Con noi, “giovani attempati” del Club Fedelissimi (che ne abbiamo vissute tante), pronti a metterci sempre in gioco e a condividerne il cammino, le gioie e i dolori sportivi alla pari dei più giovani gruppi ultras e di migliaia di sportivi. Si pensi a soluzioni alternative. Si pensi ad esempio ad una futura (e provvisoria) annata in Serie D con 10 gironi e con 5 retrocessioni per girone, di cui le ultime tre senza passaggio dai play out. I dilettanti in Europa si sono fermati in ogni dove, le altre discipline in Italia si sono stoppate rispettando tutti.
Incomprensibilmente in Serie D non è così. La serie D è un altro mondo? Ovviamente l’augurio e la speranza è che il Consiglio Federale non accetti questa irricevibile proposta. La salvezza c’è, è dietro l’angolo per tutti e stavolta sì, non scontenterebbe alcuno. Percorriamola, per il bene di questo sport!
Club Fedelissimi Nardò “Sergio Orlando”

Foggia, oggi vertice decisivo tra società e sindaco Landella. E spuntano nuovi investitori..

Potrebbe essere una giornata cruciale in casa Foggia Calcio.

I giorni scorsi sono stati particolarmente delicati per i rossoneri: dapprima  i contrasti Felleca-Pintus, poi l’ombra di Follieri, infine l’intervento del sindaco Franco Landella, che – stanco delle schermaglie societarie – ha paventato l’ipotesi del ritiro del titolo sportivo.

In giornata le diverse anime dei Satanelli saranno a “rapporto” dal sindaco di Foggia. Franco Landella che ha convocato una video conferenza per oggi. Nelle scorse ore il sindaco del capoluogo dauno aveva difeso la scelta fatta lo scorso anno di affidare il titolo sportivo al duo Felleca-Pintus, il cui progetto – dal punto di vista finanziario e sportivo – era il più credibile. Ed infatti Landella si era detto contento del lavoro della società si è comportata bene, allestendo in tempi brevi una squadra in grado di lottare per la promozione.

La cassa di risonanza che ha avuto la querelle societaria ha imposto, adesso, al sindaco di  fare le pulci al club: vedere le carte, conoscere i conti del club, capire il perché dei contrasti interni.

E se sull’ingresso di Follieri Landella ha rimarcato la necessità di non far entrare dalla finestra chi è stato accompagnato alla porta, il sindaco ha però lasciato intendere di avere avuto dei contatti con altri gruppi di imprenditori interessati ai rossoneri.
Quanto di vero ci sia in questo interesse lo dirà solo il tempo. Top secret, per il momento, il nome ed i componenti della cordata.

In ogni caso, sembra essere arrivato  il momento di fare chiarezza e trasparenza. “Perché il Foggia non è solo un’azienda, ma è un patrimonio della città ed in quanto tale va tutelato“, ha ribadito  Franco Landella.

E su questo sono d’accordo tutti i tifosi foggiani, che fremono in attesa  di conoscere il destino della propria squadra del cuore.

Lecce: "Un finale di campionato in abito da sera". Il calendario completo dei giallorossi.

Con il campionato di calcio ormai prossimo alla ripresa definitiva, datata 20 giugno con il match Torino-Parma, anche gli uomini di Liverani si preparano alla ripartenza considerando che al “Via del Mare” arriverà il Milan di Ibrahimovic che all’ andata fu fermato sul 2-2 grazie ad un gol al fotofinish di Calderoni.
Un Lecce che da qui in avanti dovrà presentarsi ordinato e determinato più che mai per riuscire a mantenere la categoria e giocando ogni tre giorni in un periodo dell’ anno particolarmente caldo dovrà dosare meglio le energie per non rischiare di compromettere quanto di buono fatto durante il campionato stesso.
Insomma spetterà a Liverani dare le giuste indicazioni ad un gruppo che ha plasmato nel corso di questi anni. Bisognerà trasmettere il messaggio più importante che è quello della concretezza che a questo punto della stagione diventa fondamentale per evitare di mandare in fumo gli sforzi fatti fin ora.
Dirigenti, giocatori e mister sono pronti a cogliere l’ ennesima sfida per cercare di realizzare ancora una volta un’ impresa sportiva regalandoci l’ ebrezza di ammirare un “Lecce bello di notte” (dal momento che le partite dei giallorossi si disputeranno tutte tra le 19:30 e le 21:45).
Di seguito il calendario completo delle partite del Lecce:
8) LECCE – Milan lunedì 22 giugno 2020 ore 19.30
9) Juventus – LECCE venerdì 26 giugno 2020 ore 21.45
10) LECCE – Sampdoria mercoledì 1 luglio 2020 ore 21.45
11) Sassuolo – LECCE sabato 4 luglio 2020 ore 19.30
12) LECCE – Lazio martedì 7 luglio 2020 ore 19.30
13) Cagliari – LECCE domenica 12 luglio 2020 ore 19.30
14)  LECCE – Fiorentina mercoledì 15 luglio 2020 ore 21.45
15) Genoa – LECCE domenica 19 luglio 2020 ore 19.30

16) LECCE – Brescia mercoledì 22 luglio 2020 ore 21.45
17) Bologna – LECCE data e orario ancora da stabilire
18) Udinese – LECCE data e orario ancora da stabilire
19) LECCE – Parma data e orario ancora da stabilire
Danilo Sandalo

Monopoli, Laricchia: "Si ricominci e basta. In Serie C si rischia il tutti contro tutti"

Il Monopoli è tra le 12 squadre di Lega Pro che hanno chiesto al presidente Ghirelli la convocazione di un’assemblea straordinaria di Serie C.

Di questo e dei tanti dubbi sulla ripartenza della Serie C, ha parlato l’amministratore unico del Monopoli, l’avv. Alessandro Laricchia, alla Gazzetta del Mezzogiorno in edicola questa mattina.

La richiesta di un’assemblea straordinaria di Lega Pro serve a “chiarire alcuni aspetti legati alla ripartenza. Come le conseguenze di una positività in squadra, se si va tutti in quarantena, solo il giocatore, la squadra si ferma o viene eliminata dai play-off”. Esordisce così Laricchia, il quale ritiene necessario occuparsi anche di circostanze extracampo: il prolungamento degli esami da effettuare prima della ripresa, il credito di imposta per gli sponsor, gli sgravi per il lavoro”.

Poi prosegue: “riteniamo giusto che tutte le società di bassa classifica espongano le proprie problematiche. Siamo con loro per unità di intenti, a dimostrazione che pur non avendo interessi specifici abbiamo dato il nostro aiuto alle società in difficoltà”.

Sulla possibilità che partecipino ai playoff anche le prime di ogni girone, Lariccha si è espresso in senso favorevole: “come sportivo, direi che è anche giusto. Come monopolitano, ci sarebbero più posti e ci farebbe comodo. Penso anche che nl girone a e C c’è un distacco difficile da colmare. Nel B è un po’ più incerto”.

In ogni caso il Monopoli è pronto per la ripresa: “un gruppo a Bari e uno a Monopoli da sette (giocatori, ndr) si stanno allenando individualmente. Abbiamo fatto i test sierologici e stiamo organizzando i tamponi”. 

Quel che più preoccupa Laricchia però è che la Serie C stia prendendo la deriva del tutti contro tutti, del si salvi chi può: “la mancanza di intenti ci sta portando proprio lì”.

Chiusura con un invito a decidere alla lega: “Non è più possibile rinviare. Si ricominci e basta”.

Taranto, a giorni sarà ufficializzato Pagni. Idee chiare per la panchina

Massimo Giove e Danilo Pagni si sono dati appuntamento nei prossimi giorni per ufficializzare la nuova avventura del DS ex Ternana. Impressionato positivamente da una nuova avventura in riva allo Jonio, Pagni è il candidato numero uno al ruolo già ricoperto in era Blasi: la società conta di poter chiudere l’accordo e poter ripartire ricostruendo l’area tecnica dopo l’addio di De Santis e Panarelli.
L’arrivo di Pagni cambia gli scenari sul toto-allenatore, che vedono un ritorno di fiamma per Giacomarro (che il Picerno vorrebbe trattenere) ma un altro nome importante è quello di Auteri, (attualmente al Catanzaro) anche se è difficile arrivare al tecnico ex Gallipoli e Matera. I nomi più papabili sono quelli del lombardo Nevio Orlandi della Vibonese e di Pino Rigoli, quest’anno a Rende e una carriera da allenatore spesa prevalentemente tra Sicilia e Calabria.
A seguire la società inizierà a valutare le conferme dei calciatori (da non sottovalutare che la LND ha proposto considerare under le stesse classi di questa stagione (1999, 2000, 2001) e preparare la nuova stagione, della quale si avranno le prime indicazioni dal prossimo consiglio federale.

Taranto, Genchi: "In D c'è chi non arriva a 800 euro. Con il blocco, vantaggi alle società"

Giuseppe Genchi, capitano del Taranto, ha rilasciato un’intervista ai colleghi di giornalerossoblu:
CORONAVIRUS – “Sono riuscito a lavorare da casa, avendo molto spazio, per non perdere la forma fisica. Ho seguito i programmi del preparatore e quando si è chiusa ufficialmente la stagione mi sono adeguato in altro modo. Il calcio ci manca e siamo delusi per le decisioni prese, ma in questo momento la viviamo in maniera più serena, anche vedendo i dati dell’emergenza che migliorano giorno dopo giorno. Il calcio in momenti del genere passa in secondo piano”.
DECISIONI – “Bloccare gli stipendi in tutti i campionati dilettantistici è assolutamente sbagliato. Per bloccare un’intera categoria bisogna avere delle soluzioni in partenza, anche perchè sappiamo bene che i compensi in queste categorie non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli dei professionisti. C’è gente che non arriva a guadagnare neanche 800€ al mese e deve mantenere una famiglia. La Serie D tra l’altro non ti permette di svolgere un altro mestiere, in quanto gli allenamenti sono identici alle categorie professionistiche. La cosa che ci fa più male è vedere che a breve riapriranno anche i campetti e si potrà giocare a calcetto, la differenza tra una partita di Serie D ed una partita tra amici è inesistente perchè si verrebbe comunque a stretto contatto. Questo ci ha lasciati senza parole. Se non ci fossero state tali contraddizioni ci saremmo rassegnati a questa situazione ma in questa maniera è quasi una presa in giro. E’ chiaro che la maggior parte delle società hanno dei vantaggi in questo blocco dei campionati perchè le squadre che avevano già raggiunto la salvezza hanno potuto risparmiare tre mesi di stipendi, quelle in testa sapevano già di andare in Serie C e magari anche le squadre in griglia playoff non hanno mai avuto il reale interesse di ricominciare in quanto sappiamo che gli spareggi non servono a niente. E’ logico che la quasi totalità delle squadre abbia pressato verso la chiusura anticipata, penalizzando i calciatori ma anche le squadre che non hanno potuto lottare per il proprio obiettivo”.
PAGNI – “Non lo conosco personalmente ma so quello che ha fatto nel mondo del calcio e le vittorie che ha conquistato parlano da sole. Penso che sia un nome importantissimo per Taranto ma non so quanto siano solide le basi, un incontro può voler dire tante cose. Mi auguro che possa arrivare perchè se si punta su un direttore del genere penso sia ovvio che si vorrà fare qualcosa di importante”.
PERMANENZA – “Sono sei anni che mi chiedono se mi faccia piacere restare a Taranto ed io rispondo sempre nello stesso modo. E’ dal mio primo anno che mi sento legato a questa città perchè mi ha dato tantissimo, la volontà di restare c’è sempre perchè ormai riportare il Taranto in C è diventata una questione di principio. Per venire a Taranto ho rinunciato ad offerte più importanti ed anche per la prossima stagione ho il mio mercato ma la volontà è quella di rimanere e non di certo per convenienza mia o della società. A Taranto il primo anno guadagnavo la stessa somma del secondo, dopo aver fatto ventisette gol e non ho mai preteso cifre astronomiche”.
CONTESTAZIONE – “Parlo con il cuore e con estrema sincerità: se dovesse arrivare una mia riconferma ma non sarò messo nelle condizioni di esprimermi al meglio me ne andrò perchè altrimenti farei il male del Taranto ma anche mio. La mia scelta è scontata e l’ho detta prima, se la società vorrà puntare ancora su di me ma la tifoseria non sarà di questa opinione e lo dimostrerà contestandomi o in altre maniere, andrò via. Sicuramente il rispetto della piazza va meritato, ma partire prevenuti perchè la scorsa stagione è andata male non mi permetterebbe di giocare come so e si troverà un’altra soluzione, lasciando il posto a qualcun’altro”.
ENTUSIASMO INIZIALE – “Quando c’è tanto entusiasmo tutto viene più facile. Ricordo bene il giorno della presentazione in cui fui atteso da tanti giornalisti e tanti tifosi contenti del mio ritorno. Penso che sia l’unico ricordo bello dell’annata. La stagione purtroppo sappiamo tutti com’è andata ed il giudizio si è ribaltato. Bisogna anche avere rispetto per la volontà della tifoseria, la gente si può stufare ed è un dato di fatto da accettare”.
RAPPORTO CON LA STAMPA – “E’ capitato spesso in passato che anche dopo una partita difficile almeno un calciatore andasse in sala stampa a parlare. Quest’anno purtroppo c’è stata una confusione generale e sono state tirate fuori notizie sbagliate: quando uno spogliatoio viene attaccato il rapporto di fiducia con la stampa viene a mancare. Io leggo poco perchè a Taranto è meglio fare così, però so che quest’anno sono state scritte notizie false ed interviste travisate. Il silenzio stampa è arrivato di conseguenza. Quando ci sono voci false di calciomercato non dev’essere il calciatore direttamente interessato a smentirla, ma qualcun’altro. E’ mancata la voce di qualcuno a negare queste notizie sbagliate, anche perchè per assurdo mi sarei trovato a smentire notizie che in realtà erano veritiere e magari ancora non si erano concretizzate. Sono mancate le smentite al momento giusto”.
RAPPORTO CON D’AGOSTINO – “Io ho la mia personalità e lui la sua. Personalmente andavo avanti per la mia strada e posso dire che non c’è mai stato uno scontro tra noi. A volte si fanno azioni per non scombussolare lo spogliatoio e se ci sono rami marci vanno tagliati, altrimenti finisce per rovinare tutta la pianta. Il ramo ad un certo punto della stagione era anche guarito ma poi è stato aggiunto altro veleno e la pianta ha iniziato a marcire. Inizialmente si era giunti ad una soluzione per compattare lo spogliatoio ma dopo un po’ sono ripartiti i “giochetti”. Lo spogliatoio è sacro e non si deve parlare alle spalle degli altri all’esterno, altrimenti va a finire come quest’anno in cui ad un certo punto non si è capito più niente. Se un giocatore da inizio novembre legge di dover andar via è normale che giochi con una mentalità sbagliata e senza voglia. Io in primis se so di dovermi cercare un’altra squadra cerco di essere prudente e di dare qualcosa in meno, anche per evitare infortuni. In una situazione normale ad inizio mercato viene comunicato ai giocatori interessati la possibilità di andar via e solo dopo averli venduti si parla con la stampa. Leggevo sui giornali tante cose private che nello spogliatoio non uscivano, non deve esistere una situazione del genere. Succede ovunque ed in tanti spogliatoi ma è dannoso per la squadra”.
CALCIOMERCATO – “Nella seconda parte della stagione la qualità è rimasta, ma la rosa era troppo corta. Siamo usciti indeboliti dal mercato. Quando si destabilizza uno spogliatoio non è facile e le notizie poi si sono rivelate false perchè per esempio io, Matute o Allegrini, che eravamo dati per partenti, siamo regolarmente rimasti come tanti altri”.
I MISTER – “Il mister Ragno ha fatto la squadra più forte degli ultimi anni per la categoria. Penso che questa squadra è pari solo a quella del mio primo anno a Taranto. Sono state fatte scelte ponderate ma spesso quando una squadra non si riesce a confermare sul campo, la colpa viene data all’allenatore. Penso però che quando si cambia un allenatore, il sostituto deve far collimare le proprie idee tattiche con la rosa a disposizione altrimenti si creano problemi. E’ successo proprio questo, con Panarelli che è stato costretto a mettere fuori ruolo tanti giocatori. Quando si sfruttano diversamente le caratteristiche dei giocatori è una scommessa: se da Genchi in un ruolo ci si poteva aspettare il massimo, in un altro si è trovato ad esprimersi al cinquanta percento”.
FUORI ROSA PER 24 ORE – “Il presidente capì male una mia affermazione, interpretandola in maniera fortemente diversa rispetto a quello che in realtà dissi. A dire il vero non fui mai messo fuori rosa perchè era già in programma un incontro chiarificatore che non durò neanche un quarto d’ora, fu un semplice fraintendimento”.

Zaccaria Hamlili (Bari): "Ripresa? Incognita ritmo partita. Playoff? Il Bari senza paura"

Dopo i problemi fisici di gennaio, Zaccaria Hamlili, centrocampista del Bari, è pronto a tornare ad assicurare dinamismo, corsa e inserimenti per trasformarsi nell’uomo in più di Vincenzo Vivarini. Dalle colonne del Corriere del Mezzogiorno ha raccontato quale pensa possa essere la difficoltà maggiore in questa parte finale di stagione: “La difficoltà principale sarà ritrovare il ritmo partita e l’intensità. Ripartiamo da zero, siamo stati fermi tre mesi, come tutte le altre squadre peraltro. L’incognita principale sarà proprio questa”.
Inevitabile parlare anche dell’emergenza sanitaria di questi mesi, visto che Hamlili è lombardo, di Manerbio: “Sono stati sicuramente mesi molto difficili. Ero in costante contatto con i miei amici e la mia famiglia. La voglia di stare vicino a loro era tanta ed è tanta anche in questo momento. Speriamo di non rivivere più certi momenti e che tutto torni alla normalità al più presto. Trovo assurde le polemiche in un momento in cui l’Italia dovrebbe essere unita senza alcuna distinzione tra Nord e Sud. La cosa più importante per ogni cittadino italiano è superare tutte queste difficoltà. E sarà più semplice, facendolo tutti assieme”.
In chiusura una battuta sugli eventuali playoff: “Onestamente credo che una squadra come il Bari non debba temere nessuno. Ovviamente rispettiamo tutte le nostre avversarie ma siamo consapevoli della nostra forza e andremo in campo per vincere tutte le partite”.

Manuel Scavone (Bari): "Ogni società ha pensato al suo orticello, dà fastidio"

Manuel Scavone nel giorno del suo 33esimo compleanno è intervenuto ai microfoni di TeleBari in vista della possibile ripresa. Queste le dichiarazioni, riportate da TuttoBari, del centrocampista del Bari.
“La cosa che dispiace è che in questo momento così particolare ogni società ha guardato un po’ al suo orticello. Questo dà fastidio. La cosa più giusta è finire i campionati, e poi eventualmente stilare la griglia dei play-off. Invece si è subito deciso di non giocare, inspiegabilmente. Adesso per fortuna la Figc ha messo le cose in chiaro: bisogna finire, in un modo o nell’altro. Noi per fortuna abbiamo una società forte alle spalle: abbiamo avuto delle bike, dei programmi personalizzati. Per tutto questo periodo ci siamo allenati a livello individuale. La società ci sta mandando messaggi, ci ha detto di tenerci pronti. Io specialista dei play-off? Segnai il gol promozione a Parma contro l’Alessandria, bei ricordi. C’era un gran pubblico, adesso ci mancherà. I gol? Quest’anno ho avuto meno possibilità di farli, per vari motivi. Spero di riprendermi bene nei play-off. La mia opinione è che questi play-off saranno molti particolari: già a fine stagione il divario fra le squadre si assottiglia, serve forma fisica, è importante l’aspetto mentale. Ancor più quest’anno il livello è assottigliato: i punti fondamentali saranno essere forti a livello mentale, giocare da squadra e con una grande organizzazione, noi ce l’abbiamo. Bisognerà gestire i momenti di difficoltà e servirà un pizzico di fortuna. Io vinsi la semifinale ai rigori dopo una partita sofferta. Da squadra, con intelligenza, bisogna portare a casa il risultato”.

Taranto, si fa strada l'idea di un ritiro precampionato in città

Il coronavirus ha cambiato molte delle nostre abitudini e, almeno fino a quando non si troverà un vaccino, se si troverà, dovremo conviverci. Gli effetti nefasti del covid si sono riverberati in particolar modo in un settore come il calcio: partite senza la passione degli spettatori, niente abbracci tra calciatori dopo un gol e tanti controlli.
Proprio in virtù di questa nuove disposizioni, il Taranto starebbe pensando di far svolgere il prossimo ritiro pre campionato proprio in riva allo Ionio. I calciatori potrebbero essere ospitati per tre settimane al Relais Histò, dove svolgerebbero il lavoro aerobico per poi trasferirsi allo “Iacovone” nelle ore meno calde della giornata (anche in notturna) per riprendere confidenza con il pallone.
Ovviamente, si tratta solo di un’ipotesi perché la decisione definitiva verrà presa di concerto con il nuovo allenatore.

Virtus Francavilla, venerdì il via agli allenamenti agli ordini di Trocini

Un futuro tutto ancora da scrivere quello del campionato di Serie C in un momento in cui una cosa sembra quasi certa: la disputa dei playoff per determinare la quarta promozione in Serie B.
Proprio per questo motivo, diversi club della terza serie, sono ripartiti o sono ormai prossimi alla ripresa delle fatiche. Tra questi anche la Virtus Francavilla, molto impegnata negli ultimi giorni con i rinnovi del DS Mariano Fernandez e del tecnico Bruno Trocini.
Proprio agli ordini di quest’ultimo, secondo quanto riportato da TuttoCalcioPuglia, la formazione pugliese si ritroverà in città giovedì per poi dare il via gli allenamenti individuali in programma dalla giornata di venerdì.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "Rispettiamo Figc. Ai playoff noi ci saremo"

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha annunciato in una nota ufficiale la volontà del club biancazzurro di presentarsi regolarmente ai nastri di partenza in caso di disputa dei playoff:
“Pur continuando a credere che la soluzione migliore per la Lega Pro sarebbe stata quella di chiudere in anticipo la stagione a causa della crisi sanitaria ancora in corso e per un protocollo al momento ancora non solo troppo oneroso ma anche difficilmente applicabile per il nostro campionato, rispettiamo la decisione del Consiglio Federale e siccome facciamo parte di questa Federazione se ci viene chiesto di giocare lo faremo, anche se ci dovesse essere la facoltà di poter rinunciare senza conseguenze. Non è nel DNA mio e di questo club tirarsi indietro e rinunciare al risultato sportivo. Nei prossimi giorni richiameremo i nostri calciatori e lo staff tecnico. Metteremo in moto tutta la struttura organizzativa e insieme allo staff medico attueremo il protocollo previsto, preparandoci con impegno e determinazione con la consapevolezza che potremo dire la nostra in questa competizione”.

Se la Serie B non riparte pronta la media punti ponderata: ecco come cambierebbe la classifica

La Serie B, a meno di risvolti non preventivabili ora, ripartirà ed emetterà i propri verdetti sul campo. C’è, però, un Piano B che subentrerebbe in caso di emergenza. Stando a quanto riferito dal Corriere dello Sport, infatti, la graduatoria finale verrà stilata utilizzando il metodo della media punti ponderata che tiene conto dei risultati in casa ed in trasferta. Ecco, di seguito, come cambierebbe la classifica.
LA CLASSIFICA REALE ALLA 28^ GIORNATA
Benevento 69
Crotone 49
Frosinone 47
Pordenone 45
Spezia 44
Cittadella 43
Salernitana 42
Chievo Verona 41
Empoli 40
Virtus Entella 38
Pisa 36
Perugia 36
Juve Stabia 36
Pescara 35
Ascoli 32*
Venezia 32
Cremonese 30*
Trapani 25
Cosenza 24
Livorno 18
* una gara da recuperare
LA PRIOIEZIONE ALLA 28^ GIORNATA
Benevento 93,25
Crotone 66,50
Frosinone 63,79
Pordenone 61,07
Spezia 59,71
Cittadella 59, 14
Salernitana 58,66
Chievo Verona 55,64
Empoli 53,59
Virtus Entella 51,57
Ascoli 48,13
Pisa 48,13
Perugia 47,94
Juve Stabia 47,55
Pescara 47,50
Venezia 43,43
Cremonese 42,70
Trapani 34,49
Cosenza 32,35
Livorno 24,94

Foggia, il messaggio dei tifosi al presidente Felleca

Alcuni tifosi del Foggia rispondono al presidente Felleca, il quale in mattinata aveva diramato una lettera aperta ai sostenitori dei Satanelli. Nel messaggio di oggi Felleca faceva il punto sulla situazione attuale del club dauno, sulla stagione ormai alle spalle, e sulle prospettive future del club di Viale Ofanto (per saperne di più: Foggia, Felleca scrive ai tifosi: “Deluso per la scarsa fiducia” ).

Il messaggio a Felleca, che riportiamo di seguito integralmente, arriva dalla pagina Facebook “Io sono foggiano”, che conta più di 20mila likes tra i tifosi foggiani.

“Noi a nome di semplici tifosi del Foggia, diciamo la nostra: partiamo dall’ inizio, siete arrivati ad Agosto e vi abbiamo accolto come dei RE, a scatola chiusa abbiamo fatto 4000 abbonati e la media di 6000 spettatori a partita,8000 Foggia-Taranto, in una categoria che al massimo fanno 1000 spettatori, 1 Partita del Foggia ne vale 6 in un altra squadra di D, Con gli stessi investimenti di una squadra che fa 1000 spettatori ( Bitonto). I Tifosi hanno fatto tantissimi acquisti agli store e siamo stati sempre affianco a questa società, la contestazione è avvenuta quando il primo posto si allontanava perdendo con il Cerignola, andavamo a -7 dal primo posto, mi sembra anche giusto se ti chiami FOGGIA CALCIO. 2 mesi per prendere un attaccante e molti punti persi non abbiamo detto niente, magari prendevamo Floriano ed eravamo primi in classifica ma anche qui abbiamo aspettato e alla fine è arrivato un attaccante a fine mercato. Esce la storia del Covid-19, finisce la stagione causa forza maggiore e tutti i tifosi sono delusi perchè volevano vincere il campionato come la proprietà ma alla fine di tutto ci troviamo al 2° posto forse per gli acquisti in ritardo ? non lo sapremo mai, non c’è una controprova ma intanto oggi dobbiamo combattere per essere Ripescati e sperare di andare in Serie C. Nonostante arriviamo da un FALLIMENTO per 5 mesi litigi con la Pintus che nelle ultime settimane continuavano a renderci ridicoli sui social e a livello nazionale con comunicati ridicoli e ci facciamo andare giù anche questo. Nonostante siamo il FOGGIA e nell’ anno del Centenario è un colpo al cuore… dopo tutto questo sentiamo che si avvicina Follieri un truffatore conosciuto in tutto il mondo e addirittura citato nei libri, qualsiasi azienda seria ha prove su Internet;di lui 0 assoluto! Dato che qui abbiamo avuto l’esperienza di Curci la tifoseria foggiana comincia ad avere dei grossi dubbi e ovviamente c’è del dissapunto, fatto presente a Felleca, ma nonostante questo, esce la maglia del centenario dove il Foggia Calcio prenota solo sul venduto e da quello che si dice più di 1500 maglie prenotate ad oggi a 100 euro,(150.000 euro). Oggi esce il comunicato e ieri su mitico channel che la trattativa è saltata per i tifosi. Ma Felleca parli seriamente? Non basta tutto quello che abbiamo dovuto sopportare e stiamo sopportando, oggi leggiamo che è pure colpa nostra?! Solo se ti leggi i numeri e quello che hanno fatto i tifosi capisci che stai dicendo cavalote, se hai scelto il Foggia è proprio per quei Tifosi! La cavolata finale detta ieri “rischiamo di non avere il ripescaggio per colpa dei Tifosi e del Sindaco” ma cosa dici? forse è perchè la Lega vede ste diatribe tra Felleca e Pintus che rischiamo di non essere presi sul serio o fantomatiche trattative con Follieri e non per i Tifosi o il Sindaco, se il Sindaco vi ha convocati perchè deve essere sicuro che ci sono i SOLDI per una serie C chiacchiere ne abbiamo sentite abbastanza. Se Follieri ha 15 milioni e li mette sul bancone domani nessuno parla più, ma ad oggi sono solo CHIACCHIERE un trattativa seria va avanti lo stesso. Felleca se fai le cose fatte bene come ti ha consigliato Pelusi i Tifosi del Foggia sono affianco a voi come abbiamo ampiamente dimostrato in 10 mesi e ovvio che tutti i tifosi saranno supervisori qui non abbiamo l’anello al naso, ma ricordati che il FOGGIA SIAMO NOI, Il Foggia è un patrimonio della Città e va salvaguardato. Noi apprezziamo gli sforzi fatti in D, una squadra costruita il 10 agosto, e che stava lottando per vincere il campionato, ma adesso dovete trovare una soluzione nel breve, non a Luglio o Agosto in quei mesi dobbiamo stare sereni per rispetto ad una società gloriosa che ha compiuto 100 anni e trovare una soluzione per il bene di tutti.

 

Bari, Corsinelli: "Ai playoff evitare Monopoli e Reggiana"

Ospite di TeleBari Francesco Corsinelli, terzino del Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni sui playoff che attendono la formazione di Francesco Vivarini e sulle possibili rivali: “Dal mio punto di vista, avendo giocato in tutti i gironi, in quello di quest’anno dove ho giocato col Bari c’è molta più aggressività. Il Girone B è più tattico, si tiene molto palla. Ai play-off vince chi ne ha di più. Noi siamo una squadra fortissima, ce la giocheremo fino alla fine. Chi preferirei evitare? Mi ha impressionato il Monopoli: in casa loro è stata una gara molto dura, intensa. E’ stata una sorpresa per me. Poi c’è la Reggiana di cui mi hanno parlato bene: ha calciatori di qualità, può darci fastidio…”.

Foggia, Felleca scrive ai tifosi: "Deluso per la scarsa fiducia"

A livello societario la situazione del Foggia è delicatissima. Nelle ultime ore sembra saltato il passaggio di società a Follieri (ve ne abbiamo parlato qui: Foggia, Fellleca: “Follieri allontanato dallo scetticismo di parte dei tifosi” ). Adesso a tenere banco è una lettera aperta di Felleca, presidente dei rossoneri, indirizzata a tutti i tifosi. Rammaricato e deluso per la scarsa fiducia e lo scetticismo della piazza, Felleca ha parlato così:

“Alla luce degli avvenimenti delle ultime ore, ed in particolar modo delle dichiarazioni del Sindaco Landella, non posso negare la mia sorpresa ed amarezza. Sembra il “leit motive” di questa stagione calcistica. L’ho capito fin dal primo minuto quando poco dopo l’assegnazione del titolo da parte del Sindaco, sui muri dello Zaccheria comparve uno striscione pieno di scetticismo nei miei confronti.
All’epoca la mia risposta fu sia di comprensione nei confronti della manifestazione d’ansia e preoccupazione dei tifosi, scottati dalle profonde delusioni dei mesi precedenti, sia di richiesta di fiducia per poter lavorare ad un’impresa che andava costruita da zero.
I tifosi sono stati stupendi nel loro pragmatismo sottoscrivendo 4000 abbonamenti.
Da zero, nonostante i ritardi e tutti gli handicap che una partenza ad agosto comporta, abbiamo allestito una squadra competitiva che alla fine del girone di andata era prima in classifica con il Bitonto, davanti a Taranto e Cerignola, società consolidate e con progetti ambiziosissimi.
Nel contempo non sono stati trascurati tutti gli altri aspetti, il settore giovanile con inclusa la squadra femminile; progetti per far partire gli store fisico ed online, ma anche tante iniziative benefiche per il territorio.
Molto di quello che è stato fatto, l’abbiamo potuto fare grazie alla collaborazione dei tifosi e di alcuni imprenditori davvero amici, appassionati e disinteressati e che ancora non ho potuto ringraziare a sufficienza, come realmente meriterebbero.
Tutto questo non è bastato e a gennaio c’è stata una nuova contestazione nei miei confronti, solo per un presunto ritardo con il quale è arrivata la tanto agognata punta. Ho compreso e metabolizzato anche quella inaspettata contestazione dura ed offensiva; in tutta sincerità anche grazie alla solidarietà del Sindaco Landella. Ci siamo rimboccati le maniche ancor di più ed abbiamo risposto con i fatti. E scontro diretto dopo scontro diretto abbiamo guadagnato terreno arrivando ad un punto dalla capolista.
Poi improvviso il cigno nero del Coronavirus, che spariglia le carte e manda in crisi centinaia di società non solo sportive, ma nei settori più diversi.
Il nostro sodalizio, non senza qualche affanno, non lo nego, rispetta gli accordi presi con staff, calciatori e collaboratori. E tranne alcune piccole posizioni debitorie ancora aperte, lavora alacremente alle celebrazioni del centenario, necessariamente in tono minore. Presentiamo il logo del centenario che rimarrà per sempre patrimonio della tifoseria, e che riscuote un incredibile gradimento e la maglia celebrativa personalizzata (e non certo dozzinale) entrambi elaborati da uno dei migliori esperti del territorio. Il tutto viene accolto con straordinario entusiasmo dalla piazza che dimostra di apprezzare il lavoro svolto fin qui. Piazza, che tranne gli immancabili odiatori, esprimere piena fiducia alla società, la quale, prima in Italia, all’annuncio del rimborso dell’abbonamento per la quota parte delle partite mancanti, riceve un fiume di rinunce al rimborso
degli abbonamenti stessi, preannunciando di essere già pronti a sottoscrivere gli abbonamenti per la prossima stagione.
Eppure tutto questo lavoro, gradito ed apprezzato dai tifosi, non è bastato a vincere lo scetticismo nei miei confronti. Non nascondo che la cosa mi ferisce, ma continuerò ad accettarlo e a lavorare per convincervi del contrario.

Di errori ne ho commessi, per la stessa esuberanza che mi porta a raggiungere traguardi ambiziosi, come alcuni nodi che devo ancora risolvere e che conto di sciogliere quanto prima.

C’è l’intenzione di rinforzare la compagine sociale e questo è sempre stato parte integrante del progetto fin dall’inizio, ed anche oggetto di ricorrenti conversazioni con il Sindaco, al quale ho già avuto modo di manifestare il mio ringraziamento per essere stato al mio fianco, non solo con le manifestazioni di solidarietà, ma anche con i fatti, risolvendo velocemente i problemi dello stadio. E con il quale ho condiviso a più riprese il reciproco rammarico per non aver visto nessuno degli imprenditori locali avvicinarsi al Calcio Foggia. Fino alla recente esternazione da parte del Sindaco stesso, che analizzava il perché sia così difficile attirare investitori nel Foggia.

Ancor di più alla luce della sua analisi sul perché nessun investitore si avvicina al Foggia, sono rimasto spiazzato dalla veemenza con cui ha esternato le sue, pur legittime, preoccupazioni, sulla trattativa, a mio avviso ben instradata, ma non certo in fase conclusiva, con il gruppo Effe Investment.

Non riesco a nascondere il mio dispiacere per questa nuova mancanza di fiducia nei miei confronti, soprattutto perché arriva da quella che per me è la figura di riferimento principale a Foggia. Non sono uno sprovveduto. Durante questa stagione ho incontrato decine di potenziali investitori. A tutti loro ho dedicato del tempo, senza preconcetti, li ho ascoltati e pesati. Quasi tutti si sono dissolti come neve al sole. La trattativa con la Effe Investmente ha superato diverse fasi, non superate da altri investitori. Ci sarebbero dovuti essere ancora numerosi step prima di giungere al closing, e ci sarebbe stato tutto il tempo per fare le verifiche, DOVEROSE in situazioni delicate come quelle in cui ci sono in gioco i sentimenti di decine di migliaia di persone.

Perché tanta fretta? Perché esternare prima la preoccupazione a mezzo stampa e poi farmi pervenire la convocazione per fare il punto della situazione? Perché minacciare di ritirare il titolo che ho sempre onorato con enorme impegno e professionalità? Perché accusarmi di fare cassetta, quando si sa bene quali sono i costi che comporta una stagione da protagonisti, con ulteriori investimenti per rinforzarsi a gennaio, e che molto probabilmente si sarebbe chiusa in maniera trionfale e che invece è stata colpita dai danni enormi del COVID? Perché minare alle basi una trattativa appena entrata nel suo vivo? Cui Prodest?

Per ora confortato solo dalla stima dei vertici federali e dei tanti tifosi che mi stanno tributando la loro stima, in attesa dell’incontro di giovedì, in cui conto di dirimere gran parte dei legittimi dubbi del Sindaco, inclusi i miei, continuerò a lavorare con serenità ed immutato impegno alla nuova stagione che spero, ma a questo punto nessuno sembra desiderarlo realmente, a parte i tifosi veri, ci vedrà fra i protagonisti della Lega Pro”.

Taranto, qualcosa si muove. Sarà una settimana importante

La scorsa settimana per i nostri attentissimi lettori avevamo chiesto alla società di uscire allo scoperto, di far capire a tutti i tifosi e seguaci del Taranto quale impronta voleva dare la società di Massimo Giove alla nuova stagione, in un periodo di forti incertezze per il calcio in generale. Dare una prova di esserci.
Questa settimana è stata foriera di tante novità, alcune che hanno fatto piacere alla piazza, altre un po’ meno. La prima, la più importante è legata al progetto tecnico: il Taranto ha incontrato Danilo Pagni, ex DS dell’era Blasi che sembra davvero in procinto di accasarsi in rossoblù. Parlando con il dirigente calabrese ci ha impressionato la lucidità di visione: scegliere una squadra significa scegliere un percorso da fare insieme alla dirigenza, che deve portare a risultati non solo sportivi. Ed essenzialmente è questo che è mancato al Taranto: un percorso abbastanza lungo. Se son rose, fioriranno si dice.
La società le aveva preannunciate un paio di settimane fa ed ecco arrivare a sorpresa, di lunedì pomeriggio, un trittico di novità: il nuovo sito, il nuovo logo e il nuovo addetto stampa. I tifosi si sono scatenati alla vista del nuovo stemma sociale, con pareri fortemente critici (è in corso il nostro sondaggio e le percentuali di voto sono quasi bulgare su oltre 1.200 voti on-line): ma a determinare le sorti di una squadra non c’è il logo, la “forma”, in generale: quello che rende una società forte e affidabile è la “sostanza”. E la gente si aspetta proprio ciò, i risultati, unica medicina per guarire il malato. Sui gusti non si discute, ma se la finalità del “rebranding” della società è un fatto squisitamente di merchandising, sarà proprio questo settore a determinarne il successo.
Apprendiamo con soddisfazione il ritorno in rossoblù del dottor Eligio Galeone nel ruolo di responsabile dell’area comunicazione, una scelta di primo livello. Il buon Eligio è alla sua seconda esperienza con la presidenza Giove: il nostro in bocca al lupo è sincero e siamo certi che la sua professionalità emergerà netta. Nel frattempo il vecchio predecessore, che a dicembre scorso aveva etichettato alcuni suoi colleghi inetti e frustrati, ha salutato l’ambiente su Facebook con un predicozzo in stile Osho. Insomma, diciamo che non è rimasto proprio affezionato all’ambiente.

Brindisi, quattordici calciatori pronti ad ingiunzioni contro il club

Situazione calda in casa Brindisi. O meglio: sempre più calda, visto il clima dei giorni precedenti.
Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di tuttocalciopuglia, infatti, alla riapertura degli uffici federali e della LND – prevista il 3 giugno – sarebbero pronti contro il club messapico quattordici ingiunzioni da parte di altrettanti calciatori biancazzurri.
Il motivo è relativo ai mancati pagamenti dei mesi scorsi.

Taranto, Genchi: “Spogliatoio sacro: se metti il veleno e non l’acqua…”

A campionato finito, arriva il momento della resa dei conti. Il primo a togliersi qualche sassolino è Beppe Genchi, che prende di mira soprattutto Panarelli e il suo modo di giocare, a lui non congeniale. L’attaccante barese non ci gira attorno e a domanda precisa risponde: “Con Ragno avrei segnato molto di più”. La rivelazione arriva nel corso di Tifo Web, trasmissione curata dai colleghi di giornalerossoblu.it. “Non è una questione di bravura – prosegue Genchi -, perché entrambi gli allenatori hanno delle qualità, ma con Ragno venivo impiegato nel mio ruolo naturale, in attacco. Quando è andato via le cose sono cambiate, mi è stato chiesto altro: da professionista sono stato costretto ad adeguarmi alle nuove direttive, ma la gente non può pensare che possa fare gol giocando in un ruolo che non è il mio. Il bravo allenatore si vede soprattutto quando riesce a tirare fuori il meglio da ogni calciatore. Evidentemente, il modulo tattico di Ragno esaltava le mie caratteristiche, con Panarelli mi sono sacrificato. Credo di non essere stato il solo, e quando snaturi troppo una squadra, a risentirne è la qualità”.
“RAMO MARCIO” Beppe Genchi prova a spiegare la stagione fallimentare con una metafora: “Lo spogliatoio è sacro. Immaginate che all’interno di quelle quattro mura ci sia una piantina: se ogni giorno si alimenta sopravvive, ma se al posto dell’acqua ci metti del veleno appassisce e muore. In uno spogliatoio ci vuole rispetto per il gruppo, non bisogna nascondersi parlando all’orecchio. Tutte queste cose avvelenano l’ambiente. Cosa è successo? Non lo dirò mai, ripeto: lo spogliatoio è sacro. Purtroppo, sono state fatte delle scelte a cui non si è più potuto porre rimedio. Un esempio? Il mercato. Sono andati via diversi calciatori di qualità, ma non tutti sono stati rimpiazzati: la qualità c’era, ma numericamente eravamo pochi.
FUTURO “Pagni? Non lo conosco personalmente, però ha vinto tanto. Non so se arriverà, ma è certo che resterò solo se funzionale al progetto. In caso contrario, andrò via perché non voglio essere di peso a nessuno”.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Promozioni e retrocessioni? Non può decidere il direttivo"

Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, ha commentato a Gianlucadimarzio.com la richiesta di un’Assemblea di Serie C:
“Abbiamo rispettato l’articolo 11 del nostro statuto, che ci consente di convocare un’assemblea di Lega attraverso le firme di dodici società. Il direttivo di venerdi scorso ci ha notificato una decisione improponibile, assunta con uno scarto minimo (4 favorevoli e 3 contrari) sul blocco dei campionati e la cristallizzazione delle classifiche, saltando e ignorando un punto fondamentale, il comma 5 del comunicato ufficiale N. 196/A della Figc. Il Direttivo avrebbe dovuto stabilire che promozioni e retrocessioni non posso essere decise a tavolino. La stessa Fifa aveva indicato delle linee guida che prevedono per le promozioni dirette e le retrocessioni la disputa di playoff e playout. Una decisione cosi importante va portata in assemblea e non può essere decisa da una minima parte del direttivo”.

Francesco Corsinelli (Bari): "Non sarà semplice ma mai smesso di allenarci"

Francesco Corsinelli, terzino del Bari, intervenuto a TB Sport, ha dichiarato:
“Non vediamo l’ora di conoscere la data per la ripresa. Non abbiamo mai smesso di allenarci, il campo è stato il nostro obiettivo da sempre. Siamo carichi, tornare in campo significherà che questo lungo e duro periodo sarà passato. Non ce la facciamo più a stare lontani dal rettangolo verde. Non sarà semplice a livello mentale dopo questa lunga sosta, sarà un fattore determinante, i playoff sono pieni di incognite. Chiunque ci sarà sul nostro cammino troverà un Bari carico e affamato. Antenucci è impressionante, ma in squadra abbiamo tanta qualità ed esperienza in tutti i settori; siamo una squadra forte, ce la giocheremo fino alla fine”.

Foggia, Fellleca: "Follieri allontanato dallo scetticismo di parte dei tifosi"

Il presidente del Foggia, Roberto Felleca, è intervenuto ieri a “Day After”, trasmissione in onda su Mitico Channel, nota web-tv foggiana, tornando sul possibile ingresso di Follieri  in società, che pare stia svanendo: “Follieri è stato l’unico imprenditore, da quando c’è stato il mio insediamento, che ha dimostrato con fatti concreti tramite le carte l’interesse di investire nel Calcio Foggia. Se fossimo andati a fare questo atto avremo visto la concretezza del suo investimento per il prossimo triennio ma grazie ad alcune cose successe, sui social e tramite alcuni media, abbiamo perso delle opportunità di finanziamento. Mi dispiace che sia sfumato l’accordo e spero che lui si possa ricredere. Se siamo arrivati a fare un atto vuol dire che avevamo delle garanzie per quanto riguarda il gruppo Follieri. Comunque credo che si stia esagerando perché è un argomento che sta arrivando a livello nazionale e rischiamo di non essere ripescati ma ho fatto delle chiamate per ricordare la mia credibilità in Lega. Ho semplicemente messo all’attenzione della città una difficoltà societaria ed è stato fatto un romanzo quindi adesso basta. ruppo Follieri[…].  Il gruppo Follieri si era proposto per prendere tutte le quote. L’importante sarebbe stato far entrare il gruppo non contava quali quote avrebbero preso. Nel calcio i soldi vengono investiti e pochissime volte vengono recuperati perché nessun imprenditore si arricchisce con il calcio.  In questo momento non c’è nessun’altra richiesta di interesse oltre a quella del gruppo Follieri”. 

Sul futuro del Foggia: “Ci sarà un’assemblea straordinaria del Cda per un aumento di capitale e se nessuno metterà dei soldi lo farò da solo. Sui social sto leggendo cose ridicole che non fanno bene al Foggia. Non possiamo nascondere che c’è una situazione di stallo nella società e Follieri aveva garantito anche di risolverla questa cosa. Il mio compito è dare un futuro importante al Foggia con investimenti importanti e se vogliamo arrivare in alto abbiamo bisogno di aiuto”.

Prosegue Felleca su Follieri: “avevamo individuato un partner che sarebbe entrato in società con 15 milioni di euro lavorando sempre assieme a Felleca e Pelusi. Voglio sapere da domani chi potrà fare un investimento di 15 milioni nei prossimi 3 anni. Non avevo nessun interesse a mettere in piazza questi problemi societari e mi scuso con i tifosi per quello che è successo tramite comunicati che non ho messo personalmente in piazza. La trattativa con Follieri dipenderà dalla fiducia che deve essere data dalla piazza. In questa fase è servita quella piccola percentuale di tifosi negativi per far allontanare il gruppo Follieri. Dipenderà cosa accadrà nei prossimi giorni ma noi andiamo avanti lo stesso”.

Prosegue Felleca sul rapporto con la Pintus e sul futuro societario: “La Pintus può anche rimanere nella società l’importante è che metta i soldi. stiamo facendo una analisi per ridisegnare l’assetto tecnico ma al momento non abbiamo deciso ancora nulla. In questo momento non c’è nessun’altra richiesta di interesse oltre a quella del gruppo Follieri. Prima del 15 o 20 agosto non sapremo quale sarà la nostra categoria per il prossimo campionato. Se saremmo ripescati ci vorranno anche i soldi per fare la serie C questo lo dico per far capire a cosa stiamo lavorando mettendoci la faccia. Ho dovuto affrontare una telefonata pesante per far capire la solidità societaria. Le squadre come il Foggia le vogliono salvaguardare e spero nel buon senso dei componenti della Lega”

Torna la Serie A: si parte il 20 giugno con Torino-Parma. Il calendario completo.

La notizia tanto attesa ora è ufficiale: la Serie A riparte in data 20 giugno con i recuperi della sesta giornata che saranno completati domenica 21 giugno. A riaprire le danze sarà la gara Torino-Parma alle 19:30. Dal 22 giugno invece si riprenderà regolarmente con il programma dell’ ottava giornata di campionato che sarà aperta dal match tra Lecce e Milan in programma alle 19:30 presso lo Stadio “Via Del Mare”.
La stagione si concluderà il 2 agosto, con inizio alle ore 21.45 e 10 gare in contemporanea.
Insomma quello che si doveva fare lo si è fatto ora il responso spetta senza dubbio al terreno di gioco. Sarà sicuramente un’ estate particolare in cui sarà importante la condizione fisica ma soprattutto psicologica dopo un periodo così particolarmente intenso dal punto di vista emotivo.
Di seguito i recuperi della sesta giornata e il calendario completo.
SESTA GIORNATA – Sabato 20 giugno ore 19.30 Torino-Parma, ore 21.45 Verona-Cagliari. Domenica 21 giugno ore 19.30 Atalanta-Sassuolo, ore 21.45 Inter-Sampdoria.

OTTAVA DI RITORNO – Lunedì 22 giugno ore 19.30 Lecce-Milan e Fiorentina-Brescia, ore 21.45 Bologna–Juventus. Martedì 23 giugno ore 19.30 Verona-Napoli e Spal-Cagliari, ore 21.45 Genoa-Parma e Torino-Udinese. Mercoledì 24 giugno ore 19.30 Inter-Sassuolo, ore 21.45 Atalanta-Lazio e Roma-Sampdoria.

NONA DI RITORNO – Venerdì 26 giugno ore 21.45 Juventus-Lecce. Sabato 27 giugno ore 17.15 Brescia-Genoa, ore 19.30 Cagliari-Torino, ore 21.45 Lazio-Fiorentina. Domenica 28 giugno ore 17.15 Milan-Roma, ore 19.30 Napoli-Spal, Sampdoria-Bologna, Sassuolo-Verona e Udinese-Atalanta, ore 21.45 Parma-Inter.

DECIMA DI RITORNO – Martedì 30 giugno ore 19.30 Torino-Lazio, ore 21.45 Genoa-Juventus. Mercoledì 1 luglio 2020 ore 19. 30 Bologna-Cagliari e Inter-Brescia, ore 21.45 Fiorentina-Sassuolo, Verona-Parma, Lecce-Sampdoria e Spal-Milan. Giovedì 2 luglio ore 19.30 Atalanta-Napoli, ore 21.45 Roma-Udinese.

UNDICESIMA DI RITORNO – Sabato 4 luglio ore 17.15 Juventus-Torino, ore 19.30 Sassuolo-Lecce, ore 21.45 Lazio-Milan. Domenica 5 luglio ore 17.15 Inter-Bologna, ore 19.30 Brescia-Verona, Cagliari-Atalanta, Parma-Fiorentina, Sampdoria-Spal e Udinese-Genoa, ore 21.45 Napoli-Roma.

DODICESIMA DI RITORNO – Martedì 7 luglio ore 19.30 Lecce-Lazio, ore 21.45 Milan-Juventus. Mercoledì 8 luglio ore 19.30 Fiorentina-Cagliari e Genoa-Napoli, ore 21.45 Atalanta-Sampdoria, Bologna-Sassuolo, Roma-Parma e Torino-Brescia. Giovedì 9 luglio ore 19.30 Spal-Udinese, ore 21.45 Verona-Inter.

TREDICESIMA DI RITORNO – Sabato 11 luglio ore 17.15 Lazio Sassuolo, ore 19.30 Brescia-Roma, ore 21.45 Juventus-Atalanta. Domenica 12 luglio ore 17.15 Genoa-Spal, ore 19.30 Cagliari-Lecce, Fiorentina-Verona, Parma-Bologna e Udinese-Sampdoria, ore 21.45 Napoli-Milan. Lunedì 13 luglio ore 21.45 Inter-Torino.

QUATTORDICESIMA DI RITORNO – Martedì 14 luglio ore 21.45 Atalanta-Brescia. Mercoledì 15 luglio ore 19.30 Bologna-Napoli, Milan-Parma e Sampdoria Cagliari. Ore 21.45 Lecce-Fiorentina, Roma-Verona, Sassuolo-Juventus e Udinese-Lazio. Giovedì 16 luglio ore 19.30 Torino-Genoa, ore 21.45 Spal-Inter.

QUINDICESIMA DI RITORNO – Sabato 18 luglio ore 17.15 Verona-Atalanta, ore 19.30 Cagliari-Sassuolo, ore 21.45 Milan-Bologna. Domenica 19 luglio ore 17.15 Parma-Sampdoria, ore 19.30 Brescia-Spal, Fiorentina-Torino, Genoa-Lecce e Napoli Udinese. Ore 21.45 Roma-Inter. Lunedì 20 luglio ore 21.45 Juventus-Lazio.

SEDICESIMA DI RITORNO – Martedì 21 luglio ore 19.30 Atalanta-Bologna, ore 21.45 Sassuolo-Milan. Mercoledì 22 luglio ore 19.30 Parma-Napoli. Ore 21.45 Inter-Fiorentina, Lecce-Brescia, Sampdoria-Genoa, Spal-Roma e Torino-Verona. Giovedì 23 luglio ore 19.30 Udinese-Juventus, ore 21.45 Lazio-Cagliari.

DICIASSETTESIMA DI RITORNO – Tutti gli orari sono da definire. Il programma: Bologna-Lecce, Brescia-Parma, Cagliari-Udinese, Genoa-Inter, Verona-Lazio, Juventus-Sampdoria, Milan-Atalanta, Napoli-Sassuolo, Roma-Fiorentina, Spal-Torino.

DICIOTTESIMA DI RITORNO – Gli orari sono da definire. Il programma: Cagliari-Juventus, Fiorentina-Bologna, Verona-Spal, Inter-Napoli, Lazio-Brescia, Parma-Atalanta. Sampdoria-Milan, Sassuolo-Genoa, Torino-Roma, Udinese-Lecce.

DICIANNOVESIMA DI RITORNO – Tutte le partite in calendario si dovrebbero giocare il 2 agosto con fischio d’ inizio alle 21.45. Il programma: Atalanta-Inter, Bologna-Torino, Brescia-Sampdoria, Genoa-Verona, Juventus-Roma, Lecce-Parma, Milan-Cagliari, Napoli-Lazio, Sassuolo-Udinese, Spal-Fiorentina.

Danilo Sandalo

Landella a Telefoggia: “pronto a ritirare il titolo sportivo del Foggia, nessuno pensi di fare cassetta con la nostra storia”

Sulla questione del Calcio Foggia 1920, interviene il sindaco di Foggia, Franco Landella. Il sindaco – sentito telefonicamente – ha rilasciato alla nostra emittente una nota sulle vicende di questi giorni del club rossonero.
Che nessuno pensi di fare cassetta con il blasone del Foggia e con il titolo sportivo che – sia chiaro – appartiene alla città.
Follieri nella scorsa estate era tra coloro i quali ambivano al titolo sportivo del Foggia. La sua proposta all’epoca non fu accolta dal tavolo tecnico. Non vorrei che qualcuno oggi decidesse di far entrare dalla finestra chi è stato accompagnato alla porta.
Chiarisco di non avere alcun pregiudizio o preconcetto nei confronti di Follieri ma questa situazione necessita di chiarezza a 360 gradi.
Condivido la preoccupazione dei tifosi e ritengo che sia giunto il momento di relazionare in maniera dettagliata sulla situazione societaria del Calcio Foggia 1920 e sul progetto futuro.
A tal fine convocherò in settimana a palazzo di città i soci Pelusi, Felleca e Pintus perché se si dovesse continuare in questa maniera, il titolo sportivo verrebbe ritirato dal comune di Foggia.
Qualsiasi operazione societaria dovrà avere la condivisione e la verifica di tutti gli atti così come previsto nella convenzione che Felleca firmò dinanzi al sottoscritto ma soprattutto dinanzi all’intera città e ai tifosi.
Se qualcuno pensa di fare cassetta con la storia del Calcio di Foggia, a questo qualcuno, lo ripeto, dico che fin quando ci sarà il sindaco Landella sbatterà contro un muro”.

Taranto, con Pagni diesse chi sarà il nuovo allenatore? La lista

Il ritorno di Danilo Pagni nel ruolo di direttore sportivo del Taranto incontra di sicuro i favori della piazza.
Un accordo tutto da definire in tempi ragionevoli e con una settimana d’attesa da consumare prima del Consiglio Federale dell’8 giugno. Ci sono, però, una lista di nomi tra i desiderata del club ionico che tengono banco in queste ore: i “sogni proibiti” di Antonio Calabro, legato alla Viterbese fino al 2021, e Gaetano Auteri del Catanzaro.
Altri nomi papabili sarebbero quelli di Nevio Orlandi, ex Vibonese e soprattutto Pino Rigoli del Rende, la sua candidatura avrebbe preso prepotentemente quota nelle ultime ore. Altro nome trapelato è quello di Sandro Pochesci, ex Fondi e Bisceglie. Una lista lunga che potrebbe essere già ampiamente scremata nei prossimi giorni.

Bisceglie, per la panchina Canonico pensa a Nicola Ragno

A prescindere dalla categoria che si ritroverà a giocare il Bisceglie nella prossima stagione, il presidente Canonico sta già pensando a chi affidare la panchina del club pugliese.
Il primo nome per i nerazzurrostellati è quello di Nicola Ragno, l’ex Taranto infatti sarebbe la prima scelta nonostante la concorrenza del Casarano. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Virtus Francavilla, dopo Fernandez e Trocini vicino il rinnovo di Gigliotti

La Virtus Francavilla continua a guardare al futuro mentre si attende il Consiglio Federale per giocarsi i playoff alla fine di giugno. Intanto il club pugliese nell’ultima settimana ha annunciato la prosecuzione del rapporto di lavoro con Mariano Fernandez prima e Bruno Trocini dopo, adesso tocca alla rosa.
Il direttore sportivo in settimana, come riporta TuttoCalcioPuglia, incontrerà il procuratore di Denny Gigliotti per rinnovare l’accordo in scadenza il 30 giugno.