Archive 08/06/2020

Toro retrocesso ma non finisce qui

Il Consiglio federale ha confermato la linea di Cosimo Sibilia, presidente LND, e dopo aver decretato lo stop definitivo del Campionato di Serie D con la promozione del Bitonto nel Girone H (complimenti vivissimi), ha retrocesso le ultime quattro in classifica di ogni girone tra cui il Nardò.

Delusione e scontento per i tifosi neretini che sentono di aver subito una decisione ingiusta e afflittiva oltre ogni limite ma la reazione della società granata è pronta.

Esistono ancora due strade per riprendersi la Serie D: il ricorso al Tar e/o al Coni e la domanda di ripescaggio. Il Toro non demorde ed è pronto a dare battaglia in tutte le sedi. Sarà un’estate molto calda per i colori granata.

INTERVISTA/Deghi/Mister Giuliatto:"A Lecce la parentesi più bella della mia carriera da calciatore"

Oggi in esclusiva, ai microfoni di CalcioWebPuglia, c’è mister Alberto Giuliatto attualmente alla guida tecnica della Deghi Calcio.

Giuliatto, classe ’83, è un ex calciatore professionista.  Ha esordito in Serie A  con la maglia del Treviso nel 2005 allo stadio Olimpico contro la Lazio.  Successivamente durante il calcio mercato invernale della stagione 2006-2007 viene acquistato dal Lecce e contribuisce alla salvezza. Ritiratosi nel 2016  dall’attività agonistica ottiene l’abilitazione di Tecnico Uefa C e Uefa B e nel periodo 2017-2018 lavora presso il settore giovanile del Lecce allenando l’Under 16. Dal Novembre 2019, subentrato a mister Vanni Simone, è allenatore della Deghi Calcio, in Eccellenza.

Mi verrebbe subito da chiederle : quando ha esordito in Serie A con il Treviso allo stadio Olimpico contro la Lazio, quali sono state le sue sensazioni ed emozioni ?

Beh ovviamente sono  ricordi ed emozioni difficili da dimenticare. Esordire in A il giorno dopo il compleanno, con la squadra della propria città e in uno degli stadi simbolo del calcio non é da tutti. Il fatto di essere stato il primo trevigiano ad aver indossato la maglia della propria città nella massima serie mi inorgoglisce.

Nella stagione 2006-2007 lei approda  a Lecce durante il calciomercato invernale, contribuendo poi alla salvezza. Che ricordi ha degli anni giallorossi?

Diciamo che è stata sicuramente la parentesi più bella ed importante. In quel periodo avevo richieste dalla massima serie ma sposare un progetto importante in una piazza come Lecce mi affascinava. C’era una società solida e un presidente, Giovanni Semeraro, ambizioso e voglioso di tornare in Serie A. Il mio rammarico è quello di  non aver potuto contribuire al cento per cento alle due promozioni e alla salvezza in A. Purtroppo i  miei parecchi infortuni mi hanno limitato nel corso della mia carriera.

Successivamente al suo ritiro dall’attività agonistica ha intrapreso la carriera di allenatore, prendendo dallo scorso Novembre, la guida tecnica della Deghi Calcio.  Cosa si prova  a rivestire un ruolo così determinante e fondamentale di una squadra?

Si,ho iniziato nel settore giovanile del Lecce con l’U16 che mi ha formato molto dal punto di vista metodologico e nella gestione del gruppo grazie alle figure in primis dell’ex direttore Roberto Alberti e del sociologo Danilo Coronese. Peró la mia volontà era quella di iniziare con le prime squadre ed ho avuto la fortuna di entrare nella famiglia Deghi. Subentrare non è male facile, sopratutto in un gruppo che veniva da risultati negativi e da qualche problema interno di spogliatoio. In più, alle porte c’era il mercato di riparazione che metteva tutti i calciatori “sul chi va là”. Ma mi sono subito calato nella parte e alla fine il lavoro ha pagato perché il gruppo era unito verso un unico obiettivo.

Riguardo la Deghi, dopo un periodo un po’ incerto che vi ha visto capitolare nella zona bassa della classifica, nelle ultime tre gare, prima dello stop a causa della pandemia, avete conquistato sette punti (due vittorie contro Martina Franca e F. Altamura e un pareggio contro l’Otranto).

All’inizio è andata molto bene.  Il mio esordio in panchina è finito  in pareggio  a Bisceglie e dopo abbiamo vinto le 2 partite casalinghe successive perdendo immeritatamente fuori casa a Trani e prima delle feste  siamo riusciti a bloccare sull’1-1 la corazzata Corato. Gennaio è stato  sicuramente il mese più grigio dove, a causa anche di qualche assenza tra squalifiche e infortuni e un po’ di malasorte, siamo ritornati nelle zone basse. Credo che in quel momento sia venuta fuori la vera forza del gruppo che voleva a tutti i costi risalire la classifica.  Infatti nelle ultime tre gare disputate abbiamo raccolto sette  punti dei nove disponibili che ci hanno messo permesso di ritornare in una zona tranquilla di classifica.

Venerdì scorso il Comitato Regionale FICG/LND ha organizzato la prima videoconferenza con le società di Eccellenza.  Qual è il suo pensiero riguardo la situazione calcistica “post covid”? E Secondo lei riusciranno  le società a seguire in modo scrupoloso il protocollo di sicurezza per la ripresa delle attività di allenamento del calcio giovanile e dilettantistico?

Credo che noi “dilettanti “ saremo costretti ad aspettare qualche mese in più. Spero che Settembre sia il mese della rinascita per  il vero calcio. Dico vero perché nei dilettanti nascono le basi del calcio partendo dai bambini e dalle scuole calcio per  poi finire ai piccoli imprenditori locali, che spinti dalla passione, investono le proprie risorse e oltre. La speranza è che la Federazione intervenga con delle leggi giuste per poter aiutare la rinascita visto l’attuale momento economico. Attuare le  norme igenico sanitarie mi sembra impossibile per questo credo che la ripartenza nei dilettanti ci sarà solo dopo un ulteriore allentamento delle misure di sicurezza legate al virus.

Per finire, da ex calciatore professionista e da ex allenatore dei settori giovanili del Lecce, cosa consiglieresti ai tanti ragazzini che aspirano/sognano di fare carriera nei rettangoli verdi?

 –Il consiglio che posso dare è che giochino spinti dalla passione in primis e che nulla vieta di perseguire i propri sogni. Poi non tutti purtroppo avranno la fortuna di fare carriera da calciatore e quindi ritengo fondamentale avere la scuola come priorità per crearsi una base lavorativa per il futuro. Ecco una cosa diversa c’è rispetto ai miei tempi : i giovani al giorno d’oggi pretendono tutto e subito, sono meno predisposti a fare sacrifici perché hanno la fortuna di avere già tutto.  A miei tempi ci accontentavano di un pallone e di stare all’aria aperta a giocare tutto il giorno con amici. Mi sento di dare un ulteriore consiglio anche alle famiglie e cioè diffidate dei procuratori o dei dirigenti che vi bussano alla porta raccontandovi che vostro figlio è il più forte di tutti. Nella mia esperienza ho capito che l’unica cosa che conta è il campo e i sacrifici. Quindi e mi rivolgo sempre alle famiglie, vivete serenamente il gioco del calcio perché di gioco si tratta e lasciate che i vostri figli si divertano. Poi, come si dice, se son rose fioriranno.

Emma Schiavano

Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti. A breve le ufficialità

Dopo quasi due ore di lavori, è terminato il Consiglio Federale di oggi.

In Serie A il Lecce dovrà giocarsi la salvezza sul campo. La massima serie riprenderà il 20 Giugno. Ma sono pronti già piani B e C, in caso di nuovo stop causa Covid. Il piano B prevede la disputa di playoff e playout per assegnare scudetto e retrocessioni; il piano C prevede una classifica virtuale stilata grazie ad un algoritmo. In questo caso però non verrebbe assegnato lo scudetto, ma solo disposte le qualificazioni alle coppe e quelle squadre retrocesse.
In Serie C Bari, Monopoli e Francavilla torneranno in campo per disputare i playoff, il Bisceglie si giocherà la salvezza ai playout. Promosse d’ufficio in Serie B Monza, Reggina e Vicenza. Retrocesse le ultime di ogni girone, Gozzano, Rimini e Rieti scendono in Serie D. Altre sei retrocessioni matureranno dai playout.

Serie D – Non c’è ancora l’ufficialità, ma al Bitonto manca davvero poco alla promozione in Serie C. Può sorridere il Foggia, che vede aumentare le speranze di promozione, visto il mancato blocco delle retrocessioni. Da valutare ancora la situazione in coda alla classifica, con il Nardò a forte rischio Eccellenza.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.


Live
14.19 . Dopo circa due ore è terminato il Consiglio Federale: bocciata la proposta sul blocco delle retrocessioni. Decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. La Serie C riprenderà con i play-off e play out. Promosse in Serie B le prime dei tre gironi. Per tutte le decisioni, leggi qui:

Ore 13.35. Secondo quanto riferito ancora una volta da Sky Sport, passa la linea Gravina: niente blocco delle retrocessioni.

Ore 12.45. In attesa dei primi aggiornamenti, salvo sorprese, ci dovrebbero essere le retrocessioni in tutte le categorie dalla A alla Serie D. Conseguentemente dovrebbe scongiurarsi il pericolo del blocco dei ripescaggi. In massima serie, in caso di nuovo stop, il presidente della FIGC potrebbe proporre la disputa di playoff e playout, con il Lecce che si troverebbe a giocarsi la stagione in spareggi secchi.

Ore 12.00 – Intanto alle ore 12.00 è partito il consiglio federale. Secondo quanto si apprende da SkySport sono presenti fisicamente il presidente FIGC Gravina, Lotito, Lo Monaco, i presidenti di Lega A (Dal Pino) e Lega Pro (Ghirelli), LND (Sibilia) ed AssoAllenatori (Ulivieri), con le altre componenti che sono invece collegate in video conferenza.

Taranto, confermato l'incontro con Pagni. In mattinata si può chiudere ed ufficializzare

Nella giornata di ieri era circolata la voce di un potenziale accordo tra Danilo Pagni ed il Trapani a scapito del Taranto FC 1927. Nonostante la fonte autorevole della notizia, la sensazione è sembrata più un’azione di disturbo e per questo abbiamo cercato conferme.

Contattata sia la società del Taranto FC 1927 che lo stesso Danilo Pagni dalla redazione di giornalerossoblu, le parti hanno rimarcato che per lunedì mattina alle ore 10 ci sarà l’incontro definitivo. Una sora di dentro o fuori, che oltre all’ex dirigente del Gallipoli, vedrà la presenza di Massimo Giove, presidente del Taranto e del consulente Vittorio Galigani. Le sensazioni affinché l’accordo vada in porto al momento sono positive. Bisogna solo attendere, come ci disse nel corso di un’intervista lo stesso Pagni, perché se saranno rose fioriranno.

Fabio De Carne (Monopoli): "Trovati tamponi a prezzi concorrenziali grazie all'AD"

Fabio De Carne, general manager del Monopoli, al Corriere dello Sport ha commentato le sfide playoff che attendono i biancoverdi:

“Consiglio Federale permettendo, dovrebbe essere tutto pronto e finalmente possiamo pensare soltanto al campo: è stato un lavoro massacrante, ma il nostro amministratore Laricchia opera nel campo sanitario e grazie a lui abbiamo reperito tamponi e test sierologici a prezzi concorrenziali, utili a poterci attenere al protocollo sanitario. Ci riteniamo pronti per giocarci i playoff anche, nell’eventualità, con la formula della gara secca. Nessuno colloca il Monopoli tra le favorite, forse è meglio così: la squadra vuole stupire e, in tutta sincerità, non sottovaluterei la presenza dei nostri ragazzi nella griglia di partenza”.

Il Lecce precisa: "Senza Licenza UEFA perché non richiesta"

Nella giornata di ieri la Commissione di primo grado delle Licenze UEFA ha rilasciato le licenze per la stagione sportiva 2020/2021 e tra le varie società non era presente il Lecce, che ha spiegato i motivi dell’esclusione con un comunicato ufficiale.

La Commissione di primo grado delle Licenze UEFA della FIGC ha rilasciato, per la stagione sportiva 2020/2021, la Licenza UEFA a 16 Società di Serie A. Tale Licenza autorizza i Clubs assegnatari a partecipare esclusivamente alle competizioni indette dall’UEFA (UEFA Champions League e UEFA Europa League) per la stagione sportiva 2020/2021. Nell’elenco trasmesso dalla FIGC non compare l’US LECCE SPA poiché il Club giallorosso non ha ritenuto presentare domanda per il rilascio della Licenza UEFA anche in attesa del rinnovo della Convenzione con il Comune di Lecce per la gestione dello stadio ‘Ettore Giardiniero’ (Via del Mare, n.d.c.)”.

Il Nardò ha già comunicato gli avvocati che dovranno difendere la società in caso di retrocessione

L’A.C. Nardò, per il tramite del suo Presidente Avv. Salvatore Donadei, in vista del Consiglio Federale di lunedì prossimo, si augura vivamente che la proposta avanzata dalla LND, di retrocessione delle ultime quattro squadre per ogni girone, non venga ratificata. Ciò alla luce di tutte le motivazioni formalizzate nella diffida nei confronti della Lega e della Federazione. Argomentazioni che si concretano nella salvaguardia dei veri valori sportivi e dei più alti principi di legalità e giustizia.  L’A.C. Nardò confida che il massimo organo federale possa ricondurre nel giusto alveo della equità e dell’equilibrio il tema dei campionati cristallizzati, tenendo nel debito conto che la ragione vera che ne ha cagionato l’interruzione è stata la pandemia da virus Covid 19, eccezionale causa di forza maggiore, che ovunque, in Europa, ha determinato una scelta univoca, vale a dire il blocco delle retrocessioni. Fra le altre cose, nelle considerazioni a sostegno della nostra posizione, soccorre un ulteriore e non certo trascurabile orientamento della serie A, che ha deciso di proporre al Consiglio Federale, in caso di nuovo stop, la medesima soluzione. Siccome la questione che ci occupa va valutata anche in punto di diritto, si dovrebbe applicare, in via analogica, ai Dilettanti. Dispiace, infine, dover sottolineare il rincrescimento per la totale mancanza di interlocuzione, preventiva e post diffida,  con chi, istituzionalmente, è (sarebbe)  deputato a tutelare le posizioni delle società affiliate, vale a dire quella LND che, nella persona del Presidente Dott. Sibilia, ha ritenuto di non avere alcun dialogo con il Nardò e con tutte le altre società aderenti, di non riscontrare la richiesta di accesso agli atti per avere contezza della delibera all’esame  del Consiglio Federale dell’8 giugno p.v., perseverando e assumendosi la responsabilità di una scelta iniqua quanto sleale ed antisportiva. Ove mai si dovesse procedere alla ratifica della proposta della LND, con il Nardò ingiustamente, illegittimamente e contro ogni principio di etica sportiva condannato alla retrocessione a tavolino e causa pandemia in “Eccellenza”, la società, per bocca del suo Presidente, comunica che gli interessi, sacrosanti, saranno tutelati dinanzi agli organi di giustizia sportiva dall’Avv. Lucia Bianco, co-founder dello studio VM Law&Sport e dallo studio dell’Avv. Edoardo Chiacchio, legali di eccellente livello professionale e di riconosciuta esperienza ed autorevolezza nell’ambito del diritto sportivo, ai quali l’A.C. Nardò, facendo ogni sforzo possibile, ha già dato mandato per perorare la propria causa. “Faccio un appello – dichiara il Presidente Salvatore Donadei – a tutta la piazza, all’Amministrazione Comunale a tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti della maglia granata, in un momento in cui si starebbe per consumare un’ingiustizia clamorosa, di essere vicini alla società sotto ogni aspetto. Siamo fiduciosi che lunedì si possa tornare a sorridere e si possano finalmente cancellare queste settimane di enorme tensione emotiva e di grande e dispendioso lavoro. Forza Rossi, Avanti Nardò”.

Futuro Brindisi: diversi nomi per la panchina biancoazzurra

Il Brindisi è al lavoro per chiudere la stagione in corso e programmare la prossima. La società biancazzurra sta cercando di trovare un equilibrio interno per poi tuffarsi negli aspetti tecnici.  In questo senso risulterà decisiva l’assemblea dei soci che si terrà tra qualche giorno.

ALLENATORE – Intanto il direttore sportivo è al lavoro sul fronte allenatore. La priorità sembra essere la riconferma di Salvatore Ciullo anche se si stanno sondando anche altre alternative. Per questo da lunedì inizieranno alcune consultazioni. Semplici sondaggi, almeno per ora. Tra gli altri, secondo Studio 100 Tv, piacciono Enzo Maiuri, Salvatore Campilongo, Michele Cazzarò. In più ci sarebbero due nomi a sorpresa ancora top secret. Profili molto diversi tra loro, ma i dirigenti vorrebbero ascoltare e recepire diversi progetti tecnici prima di scegliere. Già avviate anche le trattative per le riconferme di acuni calciatori. 

Taranto, Pagni già all'opera: i nomi sul taccuino per il prossimo mister

Danilo Pagni dovrebbe sottoscrivere il contratto col Taranto il prossimo 8 giugno, data in cui è in programma anche il Consiglio Federale che sancirà definitivamente il rinvio della riforma dei campionati alla stagione 2021/2022. Il diesse calabrese è pronto a ripartire dalla serie D legandosi al club rossoblù che gli ha messo sul piatto un’allettante proposta triennale per aprire un nuovo ciclo. Giove e il suo fido Galigani ritengono Pagni la figura giusta per provare a vincere il sempre ostico girone H riportando il Taranto nel calcio che conta. Una volta ufficializzato il direttore sportivo, sarà il turno del tecnico. Giacomarro è un nome ricorrente, un profilo di spessore che intriga da tempo al pari di Calabro e Auteri, tutti allenatori vincenti e legati in qualche modo a Pagni.

Fra i tre, Giacomarro potrebbe nutrire maggiori possibilità in virtù dello stretto rapporto d’amicizia con Pagni (non sarebbe un ostacolo insormontabile il vincolo col Picerno) ma non mancano le alternative. Si guarda con interesse anche a Rigoli e al sempreverde Orlandi senza trascurare due new entry. Piacciono Costantino (l’ultima esperienza a Messina) e Longo (ex Cavese e Caratese) che ha come secondo l’ex rossoblù Migliaccio. Nel frattempo, la Figc ha istituito il Fondo Salva Calcio con una dotazione da 21,7 milioni di euro per alleviare dalla B in giù la crisi del sistema calcio, messo a dura prova dall’emergenza Covid-19. Per diventare operativo il Fondo dovrà passare, lunedì prossimo, attraverso l’approvazione del Consiglio Federale. 5 milioni del Fondo sono destinati alla Lnd che potrà disporre di risorse per gestire al meglio la ripresa delle attività.

Monopoli, test medici e allenamenti: il "Gabbiano" pronto a tornare a volare

In attesa delle decisioni del Consiglio Federale, in programma lunedì 8 giugno, il Monopoli è pronto a ripartire per affrontare, nel migliore dei modi, il finale di stagione 2019/2020.

Come evidenzia una nota del club, a partire da lunedì 8 giugno, tutti i calciatori, lo staff tecnico, medico e dirigenziale, si sottoporranno ai test sierologici (da replicare ogni 14 giorni), presso il CAD-Centro di Analisi e Diagnostica a Bitritto, a seguire si partirà con gli allenamenti individuali che si svolgeranno allo stadio Veneziani e al centro sportivo Nickworld a Loseto, nel pieno rispetto del protocollo stilato dal CTS e FIGC.

Entro la fine della prossima settimana il gruppo squadra e lo staff effettueranno il test del tampone Covid-19 (da eseguire ogni quattro giorni), presso il Laboratorio Analisi Ditonno a Bari, una realtà consolidata nell’ambito sanitario, composta da professionisti altamente qualificati nel settore.

Rilevati gli esiti degli esami medici, i biancoverdi, agli ordini di mister Scienza e del suo staff inizieranno gli allenamenti collettivi, sotto la supervisione dello staff sanitario del club.

Nonostante le oggettive difficoltà nel recepire alloggi in questo periodo estivo per la sistemazione dei propri tesserati, il Patron Lopez e l’Amministratore Unico Laricchia, come segno tangibile dell’attaccamento alla città, hanno scelto comunque di far risiedere i calciatori nella città di Monopoli, grazie anche alla disponibilità e accoglienza dimostrata dall’Hotel Torre Egnazia, eccellente struttura ricettiva nella quale una parte dei biancoverdi alloggeranno, e di “Apulife”, prestigiosa società di appartamenti, b&b e case vacanza. Questa, un’ulteriore conferma del consolidamento del legame con il territorio.

Il Monopoli anche questa volta risponde presente, e adesso, è pronto a ripartire.

Filippo Costa (Bari): "Sogno una finale playoff con Carpi o Reggiana"

Il terzino sinistro del Bari Filippo Costa ha parlato del momento dei biancorossi ai microfoni di TeleBari: “Ci siamo allenati sempre a casa in questi mesi di quarantena – riporta TuttoBari.com – non vediamo l’ora di riprendere. La società ora ci dirà cosa fare e come comportarci. I playoff? Non so cosa decideranno ma spero di giocare. Abbiamo un obiettivo, vogliamo raggiungerlo sul campo: speriamo ci mettano nelle condizioni di giocare. La regular season? Il calcio è strano, i punti di vantaggio della Reggina erano parecchi, ma in un campionato l’Alessandria si è fatta raggiungere dalla Cremonese e ha perso il campionato. Nel calcio non si può mai sapere. Il primo pensiero è allo spogliatoio: siamo bravi ragazzi, andiamo d’accordo. Non vedersi per così tanto tempo, senza fare risate e scherzi, anche i battibecchi, mi è mancato. La ripresa? E’ una situazione strana, mai capitata prima. Il massimo di pausa era un mese l’estate, a meno che non avevi infortuni. Saltare il primo turno dei playoff è una cosa vantaggiosa: lì può succedere di tutto. Ma vedendo la situazione da cui arriviamo, i tanti mesi da cui non giochiamo, mancherà il ritmo partita. E magari il Bari giocherà contro squadre che avranno già giocato. Il nostro preparatore ci preparerà al meglio: saranno gare tutte ravvicinate, dopo tanto tempo fermi. Le porte chiuse? E’ strano, triste. Non c’è l’adrenalina per un calciatore che vuole regalare emozioni alla gente. Giocare in casa senza il nostro pubblico sarà diverso. I miei sprint? Bisogna trovare motivazioni all’interno, senza abbassare la concentrazione durante la partita. Inconsciamente, non avendo il pubblico, può succedere che si abbia un calo. Chi mi immagino in una eventuale finale? Spero innanzitutto di arrivarci, mi piacerebbe giocare contro la Reggiana o il Carpi”.

United Sly Trani, il primo colpo è Picci

Colpo ad effetto per la nuova United Sly Trani: Antonio Giulio Picci. L’ormai ex attaccante dei concittadini della Vigor è il primo acquisto della nuova società del presidente Quarto, dopo il trasferimento del titolo della Sly da Bari a Trani.

Ad annunciare il colpo è stato il direttore generale della Sly Trani Pierluigi De Lorenzis in occasione dell’incontro con il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro: “Non potevamo fare altrimenti, Picci ha fatto tanto per questa città ed era d’obbligo ripartire da un personaggio carismatico come lui oltre che un calciatore di indubbie qualità“.

Picci, quasi 200 reti in carriera dalla B all’Eccellenza, era diventato famoso a fine ottobre 2019, quando, dopo un gol in rovesciata contro il Gallipoli, aveva rilasciato un’intervista diventata virale a TeleSveva.
Un’intervista che gli aveva fatto fare un balzo importante di popolarità ed accedere nei principali sportivi televisivi.

Follia in C: irruzione durante una conferenza stampa con estintori

Un momento di follia, prima dell’inizio della conferenza stampa del nuovo direttore generale della Casertana, Vincenzo Todaro.

Secondo quanto raccolto da Casertanews.it, persone mascherate e con tute bianche indosso si sono introdotte nei locali ed hanno seminato il panico: i cronisti, in un primo momento, vedendo gli uomini in bianco, hanno pensato che si trattasse di una disinfestazione, ma nel breve volgere di pochissimi secondi hanno realizzato l’esatto scopo del raid.

Gli autori si erano armati di un estintore in dotazione ai locali dell’impianto ed hanno cominciato a spruzzare sui presenti il monossido di carbonio in esso contenuto. Esaurita la carica degli estintori, hanno poi lanciato le sedie di ferro presenti in sala. Si è creato un fuggi fuggi generale in cui anche gli autori del gesto hanno trovato la via di fuga, all’interno del prato dello stadio, dove hanno abbandonato maschera e tute bianche e quindi verso via Laviano da dove hanno conquistato l’uscita dall’impianto.

Sull’accaduto indagano i carabinieri. I giornalisti coinvolti hanno ricevuto anche la solidarietà del Sindacato Nazionale di categoria, a cui si aggiunge anche quella della redazione Calciowebpuglia.it

Monopoli, vicina la scelta del nuovo d.s.

In casa Monopoli tiene banco la questione d.s.

Secondo quanto riportato dai colleghi di TMW.com, la casella di direttore sportivo lasciata vuota da Massimo Cerri, potrebbe essere occupata da Alfio Pellicioni.

Per il dirigente in forza al Cesena si tratterebbe di un ritorno: Pellicioni, infatti, era già stato d.s. del Monopoli nel corso della stagione 2017/18 . Se dovesse essere confermata l’indiscrezione, i biancoverdi si affiderebbero ad un direttore sportivo navigato, che in passato è stato anche al Mantova e al San Marino.

Lecce, il d.s. Meluso: "In caso di stop solo due retrocessioni"

Il direttore sportivo del Lecce, Mauro Meluso, intervenuto a Radio Sportiva, ha parlato della discussa ipotesi del blocco delle retrocessioni, in caso di un ulteriore stop al campionato di Serie A.

Tra le 16 società che hanno chiesto il blocco delle retrocessioni c’è anche il Lecce, noi abbiamo chiesto due retrocessioni in caso di stop. Insieme ad altre società, circa dieci, abbiamo chiesto che ci siano due retrocesse invece del blocco. Come Lega A dobbiamo salvaguardare gli interessi dei nostri associati. Vorremmo che ci fosse una strategia meritocratica, anche se speriamo di concludere sul campo il campionato. Qualora questo non fosse possibile dovrà essere il merito sportivo il principale criterio. In caso di retrocessioni o promozioni matematiche poi il discorso sarebbe chiaro”.

Così Meluso A Radio Sportiva

Atletico Vieste, appello della società: "nuovi investitori o Eccellenza a rischio"

In casa Atletico Vieste c’è il rischio di dover rinunciare al campionato di Eccellenza.
Al termine di una lunga e dibattuta assemblea dei soci ha comunicato di l’esistenza di “evidenti difficoltà economiche, che – allo stato attuale – impedirebbero alla società di iscriversi al prossimo campionato di Eccellenza”.
L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 rischia di lasciare strascichi importanti anche a Vieste, realtà che, come tutto il  calcio dilettantistico, è oberata dai suoi eccessivi costi, dal venir meno degli incassi delle gare e degli sponsor, che soffrono il periodo economico particolare che il Paese sta vivendo.
Di qui l’invito della società a nuovi investitori di farsi avanti: “per scongiurare di perdere un titolo sportivo consolidato da ormai più di 10 anni, la dirigenza auspica che si possa allargare la base societaria, con l’ingresso immediato di nuovi soci”.
Qualora ciò non dovesse accadere, si punterà sul settore giovanile: “la società porterà avanti, con maggiori energie e progettualità innovative, il suo impegno per la scuola calcio e i settori giovanili”.

Foggia, smentito l'interesse dell'imprenditore Marco A. Romano (pres. Viterbese)

L’imprenditore Marco Arturo Romano non è interessato al Foggia Calcio. L’attuale presidente della Viterbese ed ex vicepresidente del Livorno non farà il suo ingresso nella società di Capitanata.

Con un comunicato ufficiale è la stessa Viterbese a smentire l’interessamento del proprio presidente per il Foggia: “A.S. Viterbese comunica, in merito agli articoli apparsi su un presunto interessamento da parte del Presidente Romano all’acquisizione del Foggia Calcio, che tali notizie sono false e prive di ogni fondamento. Il Presidente ribadisce la sua volontà nel continuare il progetto iniziato lo scorso Luglio a Viterbo, dove è a lavoro con l’intera società per perseguire gli obiettivi prefissati, quelli della costruzione di un progetto giovane, sano e che mira a regalare alla città la tanto attesa Serie B”.

Marco Arturo Romano, è fondatore, proprietario, amministratore unico di Tecnologia & Sicurezza Spa, azienda specializzata nella sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, con sedi in tutta Italia (ed anche a Foggia).
Il suo nome era circolato nelle scorse ore in alcune testate ed emittenti daune, in particolare sul Quotidiano “L’Attacco” e nella trasmissione Kick-off, in onda sulla web tv Mitico Channel.

Nulla di nuovo, quindi, per il futuro societario del Foggia.

Promozioni, retrocessioni, costi: gli esiti del vertice LND-Eccellenza Pugliese

Si è tenuto ieri il primo di una serie di incontri tra il Comitato Regionale Puglia LND e le Società dilettantistiche e giovanili pugliesi.

Nel meeting on-line il presidente della LND Puglia, Vito Roberto Tisci, ha riunito i club di Eccellenza per raccogliere opinioni, idee e consigli in vista dell’inizio della nuova stagione sportiva in programma il prossimo 1° luglio.

Diverse sono state le istanze di cui i club si sono fatti portatori nella web-call. Innanzitutto è stato richiesto l’abbattimento di alcune voci dei costi dei campionati, primo fra tutti quello di iscrizione, con contestuale allungamento dei termini di iscrizioni.

Dai club è emersa anche la necessità di una maggiore valorizzazione dell’impiego degli under, anche in termini economici, eventualmente attingendo al fondo-salva calcio stanziato dalla FIGC alla LND (per saperne di più: Fondo “Salva Calcio”: dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati).

Da alcuni club è arrivata la proposta di confermare per la prossima stagione gli under previsti per il campionato 2019-2020, mentre è stata anche avanzata l’ipotesi di un aumento del numero degli under da schierare obbligatoriamente in campo.

Si è parlato, infine, della cristallizzazione o meno delle classifiche.  Le decisioni circa promozioni e retrocessioni, composizione dei campionati,  iscrizioni e ripescaggi, non potranno comunque essere adottate prima dell’11 Giugno, giorno in cui si riunirà il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti.

Questo il Comunicato della LND-Puglia sull’incontro di ieri. 

“L’emergenza coronavirus ha interrotto bruscamente l’attività ufficiale nel mese di marzo, e in occasione dell’ultimo Consiglio Federale tutti i campionati dilettantistici e giovanili nazionali e regionali sono stati definitivamente sospesi.  In questo particolare momento di difficoltà, il Presidente Tisci – supportato dai Consiglieri del Direttivo – ha ritenuto opportuno informare le Società di Eccellenza dei progetti e delle iniziative in cantiere per programmare il rilancio del calcio di base su tutto il territorio, trasmettendo a tutti i partecipanti quella fiducia necessaria per confidare in una pronta ripresa dello Sport su scala nazionale e regionale.
Dopo una breve premessa, il numero uno della Federcalcio Puglia ha ascoltato gli spunti forniti da Alto Tavoliere San Severo, Team Orta Nova, Unione Calcio Bisceglie, Audace Barletta, Ugento, Gallipoli e Otranto, per poi rispondere a tutti con grande chiarezza in un clima disteso e rilassato. Le Società di Eccellenza hanno accolto di buon grado le indicazioni di VIto Tisci, condividendo ed apprezzando il percorso intrapreso dalla Lega Nazionale Dilettanti per il tramite del Presidente Cosimo Sibilia.  Al termine della web conference, il Presidente Tisci ha ringraziato i Dirigenti delle Società di Eccellenza intervenuti, promettendo un altro incontro da realizzarsi in modalità on-line e nel più breve tempo possibile per fornire ulteriori indicazioni sulla ripresa dell’attività ufficiale relativa alla nuova stagione sportiva”. 

Brindisi, Capone: "Retrocessione per fortuna solo sfiorata. Un casino bloccare tutto…"

Intervenuto su Canale 85 nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone”, il difensore del Brindisi, Alessandro Capone, ha parlato della difficile stagione vissuta dai biancazzurri e delle ultime proposte avanzate dalla LND inerenti a promozioni e retrocessioni. Queste le sue parole:
“Noi per fortuna non siamo rientrati in questa situazione delle retrocessioni, però l’abbiamo sfiorata. Siamo contenti ovviamente del risultato perché quest’anno abbiamo avuto veramente tantissime difficoltà su tutti i punti di vista e ricollegandomi al discorso di prima questa situazione è veramente difficile per tutti, anche per chi deve decidere. Io mi metto anche nei loro panni ed è una situazione davvero surreale, non capita tutti i giorni una pandemia che blocca tutto e che non ti permette più di scendere in campo, purtroppo qualsiasi decisione verrà presa qualcuno rimarrà per forza scontento. È un’ingiustizia per quelle squadre che retrocedono solamente per un punto, per un gol o per uno scontro diretto. Non so proprio quale poteva essere la decisione giusta perché anche bloccare tutto senza retrocessioni e promozioni comunque sarebbe stato un casino. Se posso dare un consiglio, nel caso la decisione venisse confermata, alcune squadre andrebbero poi comunque ripescate”.

Casarano, bomber Mincica rassicura l'ambiente: "Vi dico perché spero di restare…"

Intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, l’attaccante del Casarano, Salvatore Mincica, ha parlato del proprio futuro:
“Appartengo al Casarano e spero di rimanerci per tanti motivi. Per me questa è una seconda famiglia, la società non ci ha mai fatto mancare nulla e mastica calcio, lo stadio è uno dei migliori in Italia, e la tifoseria è fantastica, qualsiasi giocatore vorrebbe averne una simile. Ci sono tutti i presupposti giusti per far si che io resti in rossazzurro”.

Brindisi, Ciullo potrebbe andar via. E si parla già del sostituto

In casa Brindisi si comincia a pensare al futuro. Come appreso dalla redazione di tuttocalciopuglia, nelle ultime ore la dirigenza biancazzurra avrebbe avuto dei contatti con Luigi Panarelli per poter guidare la squadra adriatica nella prossima stagione. L’ex Taranto potrebbe ripartire, quindi, dalla società pugliese, dopo la sua seconda esperienza in riva allo Ionio.
L’approdo del tecnico sarebbe legato, anche, ad eventuale sviluppi societari: l’attuale presidente Vangone, proprietario del 50% del club, vorrebbe acquisire ulteriori quote societarie per avere pieno potere decisionale. Insieme all’ex Taranto, potrebbe trasferirsi anche Leo Guaita: il giocatore, che è legato alla società del presidente Giove, potrebbe trasferirsi in riva all’Adriatico. Panarelli potrebbe sostituire, quindi, mister Ciullo che, a fine campionato, era stato riconfermato dal numero uno della società in vista della prossima stagione: l’allenatore nativo di Taurisano ha ricevuto proposte da diversi club e starebbe vagliando tutte le varie possibilità.

Il Taranto si muove tra il futuro allenatore e le riconferme

Giorni importanti in casa Taranto. Diventa sempre più concreta l’ipotesi Pino Rigoli che è legato al Rende fino al 30 giugno ma, visto l’ottimo rapporto con Danilo Pagni, il tecnico messinese potrebbe arrivare in riva allo Ionio qualora l’ex Ternana dovesse ricoprire nuovamente la carica di DS. Lunedì 8 Massimo Giove dovrebbe incontrarlo per definire gli ultimi dettagli che riporterebbero l’ex direttore sportivo della Ternana a Taranto.
Si comincia anche a parlare di eventuali riconferme tra i calciatori. Non dovrebbero essere più di quattro o cinque ma tutto dipenderà dal nome che verrà scelto per la panchina. Nel frattempo non sono mancate parole d’amore per la città da parte di Leo Guaita, l’esterno offensivo ha dato priorità al Taranto per la prossima stagione, stesso discorso per Stefano Manzo che resterebbe volentieri e anche la dirigenza sarebbe favorevole.
Discorso diverso per Genchi, più volte ribadito il forte legame che lo lega a Taranto, l’attaccante ha recentemente dichiarato che resterà solo se sicuro di rientrare nel progetto tecnico. Non sono da escludere altre riconferme, qualora il consiglio federale accettasse la proposta della LND di considerare under le stesse classi utilizzate nella passata stagione, potrebbero vestire ancora la casacca rossoblù anche Sposito e Marino.

Il Monopoli si prepara ai playoff. Iniziati i test, presto gli allenamenti

Il Monopoli ha iniziato a programmare la ripresa per farsi trovare pronto in caso di conferma dei playoff. Nella giornata di oggi una parte della squadra ha già effettuato i test sierologici nel rispetto del protocollo sanitario della FIGC.
Entro l’inizio della prossima settimana il gruppo squadra sarà al completo, con tutti i giocatori che rientreranno in città, e potrà iniziare gli allenamenti. Inizialmente si tratterà di sessioni individuali, la settimana successiva invece si inizieranno a pianificare gli allenamenti di gruppo agli ordini di mister Scienza.
Per il club biancoverde lo scoglio organizzativo maggiore è stato quello degli alloggi del gruppo squadra, essendo Monopoli una città turistica e non essendo stato mai necessario reperirli nei mesi estivi. Anche questo problema però è stato superato e il Monopoli è pronto a ripartire.

Valerio Di Cesare (Bari): "Playoff completamente diversi, non ci sarà favorita"

l capitano del Bari Valerio Di Cesare è intervenuto in diretta Facebook nel corso di Eleven Home, programma condotto da Jolanda De Rienzo su Eleven Sports.
Tanti i temi toccati, tra cui la ripresa del calcio giocato:
“All’inizio non voleva giocare nessuno, ora sembra che vogliano farlo tutti. Non si capisce nulla. Prima non c’erano i soldi per giocare, ora ci sono. Tutto questo non mi è andato giù. Hanno voluto chiudere frettolosamente il campionato, e si è visto che hanno sbagliato. Aspettiamo l’8 per vedere cosa succede, ma sono tre mesi che non vediamo l’ora che ci vengano date delle date ufficiali. Noi aspettiamo con ansia di tornare in campo, siamo fermi da tre mesi anche se ci alleniamo da soli al parco. Non vediamo l’ora di tornare a giocare, vogliamo portare a termine il nostro obiettivo. Siamo partiti con l’obiettivo di vincere il campionato, abbiamo trovato una squadra che è andata forte e gli vanno fatti i complimenti. Noi veniamo da 25 risultati utili consecutivi, per cui vogliamo ottenere la Serie B sul campo. Per me siamo più forti della Reggina, ma loro sono 9 punti avanti. E’ quello ciò che conta. Hanno dimostrato di essere meritatamente primi. Noi abbiamo cambiato allenatore, è come se avessimo perso due mesi. Antenucci? E’ vero che stavo provando a convincerlo (ride, ndr). Sono stati bravi i dirigenti. Mirco è un giocatore stratosferico, sapevo che avrebbe fatto venti gol e continuando ne avrebbe fatti altri. Ci darà una grossa mano per vincere i playoff. E’ un giocatore che poteva fare 10-15 anni di Serie A. I playoff saranno completamenti diversi da quelli abituali: sono tre mesi che non giochiamo e arriveremo senza fare amichevoli. Non ci sarà una favorita e tutte temibili. I ritmi saranno diversi, sarà tosta. La società è stata brava a formare un gruppo di esperti e giovani. Ci sono tutte le carte in regola per fare una grande scalata. Questo è l’anno più difficile. A Parma abbiamo avuto più difficoltà a vincere la Lega Pro che la Serie B. Ho ottenuto 100 presenze in tre anni e mezzo. Bari è la squadra dove ho giocato di più, è normale che ci tengo parecchio. Ora ho una certa età, sento la responsabilità”. Lo riporta TuttoBari.com.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Consiglio Federale può posticipare decisioni sulla C"

n collegamento con Antenna Sud, Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, si sfoga e lancia la sua accusa contro Francesco Ghirelli:
“L’Articolo 13 del nostro statuto prevede che 12 società possono convocare un’assemblea ordinaria, le 12 società hanno presentato un’istanza. Ghirelli ha sette giorni per convocare l’assemblea; se rifiuta, deve comunicare il suo non interesse alle società. Finora lui non lo ha fatto. Ci ha inviato una lettera nella quale ci chiedeva prima un incontro informale fissato per il giorno 7 – e francamente questo era offensivo nei nostri confronti – e poi una convocazione per un’assemblea completa successiva al giorno 8, data del Consiglio Federale. Il nostro gradimento era chiaramente differente. Il Presidente ha due strade: o quella di non convocare l’assemblea o quella di farlo entro sette giorni – riportano i colleghi di tuttocalciopuglia.com -. Nel primo caso dovrebbe motivare la sua scelta e noi poi potremmo presentare ricorso al Collegio di Garanzia. E’ una situazione imbarazzante anche per il Consiglio Federale perché un atto di indirizzo di un’intera assemblea è ben diverso da uno di un Consiglio Direttivo, fatto di persone che prima bloccano i campionati e poi si dicono disposti a disputare i playoff”.
Il numero uno del club nerazzurro dice la sua sulle scelte del prossimo Consiglio Federale in programma, ipotizzando un provvedimento: “Potrebbe affrontare i temi di Serie A, Serie B e Serie D e posticipare a un altro Consiglio Federale il concetto della C. I tempi, però, sono stretti perché abbiamo il limite del 20 agosto entro il quale i campionati vanno completati. Il mio rammarico è legato al fatto che Ghirelli continua a giocare con le lettere senza badare alla forma e alla correttezza giuridica. Sta andando incontro a seri provvedimenti”.

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Da domani la LND Puglia incontra i club per decidere il futuro: si parte con l'Eccellenza

Il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti ha da indetto una serie di riunioni in videoconferenza con le Società dilettantistiche e giovanili pugliesi, suddivise per categoria, al fine di analizzare lo scenario attuale e riprogrammare l’attività ufficiale della prossima stagione sportiva dopo la sospensione definitiva della s.s. 2019-2020.
L’obiettivo di questi incontri, a cui parteciperà il Presidente Vito Tisci, è quello di ascoltare problematiche, consigli e proposte di tutte le Società Dipendenti per pianificare il rilancio del calcio di base con spirito di collaborazione e unità d’intenti.

Si partirà domani, 5 Giugno, alle ore 18.00, con il campionato di Eccellenza, che si è fermato con il Molfetta Calcio saldamente in testa alla classifica.

Da Foggia a Palermo, mr. Grassadonia in corsa per un'altra nobile decaduta?

Un ex Foggia starebbe per sedersi su una panchina prestigiosa della prossima Serie C: Gianluca Grassadonia sarebbe il primo nome nella lista del Palermo e del d.s. Castagnini.

L’allenatore campano, che nella scorsa stagione non è riuscito a salvare il Foggia in Serie B prima del fallimento, era un nome circolante da tempo negli ambienti rosanero.

Secondo quanto riporta stadionews.it, il Palermo vorrebbe provare l’assalto alla Serie B  modellando la squadra sul 4-3-3. In quest’ottica, il tecnico ex Foggia sarebbe un profilo gradito alla società rosanero.

Da Foggia a Palermo: dopo una breve parentesi al Catanzaro nell’inverno scorso, Grassadonia potrebbe a sedersi sulla panchina di un’altra nobile decaduta. Come il Foggia, infatti, il Palermo è passato in un anno dalla B ai dilettanti.

Serie C, allo studio playoff in gara secca

Continuano a filtrare indiscrezioni sugli esiti del Comitato di Presidenza della FIGC, tenutosi oggi. Vi avevamo già parlato dell’ipotesi dell’esclusione delle retrocessioni dirette e di un nuovo format per i play-out in Serie C (Serie C, nuova idea: playout da 4 senza retrocessioni dirette).

Secondo quanto raccolto dai colleghi di TuttoC.com, si starebbe pensando di giocare i play off in gara secca, anziché in gare di andata e ritorno in modo da dimezzare le partite in programma.

Guardano con attenzione alla vicenda Bari, Monopoli e Virtus Francavilla, candidate alla disputa degli spareggi promozioni. La proposta dovrà essere sottoposta al vaglio del Consiglio Federale di Lunedì 8 Giugno.

Serie C, nuova idea: playout da 4 senza retrocessioni dirette.

Dal Comitato di Presidenza tenutosi oggi in FIGC spunta un’altra ipotesi per i playout di Serie C.

In particolare, l’idea allo studio della federazione sarebbe quella di evitare retrocessioni dirette, facendo disputare alle ultime quattro classificate di ogni girone i play out, salvando direttamente le quintultime e prevedendo tre retrocessioni per ogni girone.

Il format potrebbe essere il seguente: spareggio ultima-quartultima e penultima-terzultima. Le squadre uscite sconfitte dalle sfide retrocederebbero direttamente in Serie D. Le due vincenti non sarebbero però automaticamente salve: dovrebbe disputarsi una sorta di finale play-out, in cui a salvarsi sarà soltanto la vincitrice di quest’ultimo match.