Archive 14/08/2020

Monopoli, per il dopo Jefferson contatti con l’ex Bisceglie Alvaro Montero

Il Monopoli lavora in vista della prossima stagione, il tecnico Giuseppe Scienza ha perso una pedina fondamentale in attacco come il brasiliano Jefferson e adesso lavora al sostituto.

Secondo quanto riportato da Antenna Sud, il Gabbiano ha avviato i contatti con lo spagnolo Alvaro Montero reduce dall’ultima stagione sempre in Puglia ma con la maglia del Bisceglie.

Bisceglie, oggi è il giorno dell’allenatore

Dopo l’ufficializzazione del nuovo direttore sportivo Livio Scuotto, il Bisceglie ha ormai deciso anche il nuovo allenatore. Il neo diesse d’accordo con il club ha deciso di affidare la squadra al tecnico irpino Sergio La Cava. Prevista per oggi l’ufficialità del club.

Per l’allenatore si tratta della possibilità di riscattarsi dopo alcune parentesi poco fortunate, su tutte quella di Barletta dove i dissidi con l’allenatore direttore sportivo Vincenzo De Santis portò alla rottura addirittura prima di cominciare la stagione. Il cinquantottenne ha allenato ad ottimi livelli e non a caso in carriera si è seduto sulle panchine di Savoia, Turris, Campobasso, Battipagliese, Potenza, Bojano, Termoli ed Isola Liri.

Bisceglie, il diesse Scuotto lavora alacremente. Domani altra novità

Il Bisceglie sta prendendo forma. Il neo direttore Livio Scuotto è letteralmente scatenato ed in queste ore sta dragando il calciomercato per costruire l’intera rosa nerazzurra.

Ieri vi abbiamo raccontato dell’ingaggio già chiuso di un centrocampista, ma a stretto giro sono diverse le operazioni che si chiuderanno. Intanto, è prevista per domani un’altra novità: sarà ufficializzato l’ingaggio dell’allenatore e non ci sono ormai più sorprese sarà proprio quello di cui già vi abbiamo raccontato.

La volontà del club nerazzurro è stata, quindi, quella di puntare su un tecnico preparato ma in cerca di riscatto, esattamente quello che fece a suo tempo il Picerno quando punto forte di Giacomarro avendone, poi, ragione.

SPECIALE Serie A: i voti alle squadre del campionato appena concluso

A circa dieci giorni dalla fine del campionato di Serie A, proviamo a capire meglio qual è stato l’ andazzo delle squadre e dei protagonisti in campo stilando una classifica fatta di voti in base alla meritocrazia di ciascun team per quello che ha dimostrato sul campo, secondo qualità tecniche, tattiche, agonistiche e valori espressi perchè dopotutto il calcio è uno sport e da tale deve trasmettere principi e valori etici e morali, sia alle nuove quanto alle vecchie generazioni.

ATALANTA, voto 8,5: la Dea rappresenta la più bella realtà italiana. Si riconferma anche quest’ anno come assoluta protagonista del campionato concludendo la stagione al 3° posto. Peccato per il pareggio di Torino contro la Juventus arrivato in extremis…forse ora staremo raccontando un’ altra storia! CHAPEAU!

BOLOGNA, voto 6: sufficienza meritata per il Bologna di Sinisa Mihajlovic. Una squadra che continua a correre verso la maturità, guidata dall’ eterno Palacio… dal prossimo anno non sono ammessi passi falsi! SENZA LODE E SENZA INFAMIA

BRESCIA, voto 5: un voto insufficiente non tanto per la retrocessione maturata dopo un solo anno di Serie A, quanto per una campagna acquisti faraonica quanto ingenua nel poter credere che un qualsiasi “figliol prodigo” potesse sentirsi tale da ricambiare in termini di riconoscenza quanto la società e la città di Brescia facevano e dimostravano. INGENUI

CAGLIARI, voto 6: una prima parte di campionato vissuta sulle montagne russe per poi precipitare fino a posizionarsi nella parte destra della classifica. Un rammarico senza dubbio, ma che ha prodotto esperienza per il futuro. SI FARA’

FIORENTINA, voto 5,5: una squadra che con quell’ organico doveva quanto meno provare la Champions ed invece si è ritrovata ad ottenere la salvezza solo a poche giornate dal termine. DELUSIONE

GENOA, voto 4,5: Una squadra priva di senso e spirito di appartenza, smembrata nei suoi valori ideali che è riuscita a rendere indegna la pluricentenaria storia del club e della sua storica tifoseria. La Genova rossoblu merita ben altro, soprattutto dignità, al di là della categoria nella quale ci si compete! FOOTBALL IS NOT BUSINESS!

INTERNAZIONALE, voto 7: chiamatelo vittimista, piagnone, lamentoso e chi più ne ha più ne metta, ma il segreto dell’ Inter seconda in classifica a un solo punto dalla Juventus campione ( per la nona volta consecutiva!) è da ricercare in Antonio Conte: l’ uomo venuto dal Sud, il condottiero mai domo e sempre votato a dare e pretendere il massimo dalla e per la causa! MAI DOMO

JUVENTUS, voto 8: vince un campionato con il solito mestiere di chi è abituato a…vincere un campionato per l’ appunto! Forse in maniera meno brillante del solito, ma alla fine chi se ne frega, il risultato è quello che conta ed il tecnico Sarri ha potuto finalmente mettere in bacheca quel trofeo che più volte gli era sfuggito in passato chissà… “per colpa di chi”?!?!?!?? AUTARCHICA

LAZIO, voto 7,5: una delle belle sorprese del campionato che fino all’ ultimo ha dato filo da torcere alla Juventus. Peccato per il lockdown che forse ha penalizzato l’ andamento dei biancocelesti. Resta comunque una stagione positiva…COVID a parte! REALTA

LECCE, voto 6: una sqaudra che ha fatto innamorare i tifosi di tutta Italia per il gioco espresso e le innumerevoli occasioni create. Il rammarico della retrocessione arrivata per situazioni più grandi di quelle che si potevano gestire resta senza dubbio, ma rimane comunque un punto di partenza importante per costruire la squadra del futuro. INESPERTO

MILAN, voto 7: l’ avvento di Ibrahimovic ha cambiato volto e ridato furore agonistico e autostima a una squadra che sotto il profilo tecnico non ha grandissimi top player per poter competere con le big del campionato. Però oggi ha tanta maturità in più che il prossimo campionato rivelerà sul campo. DIAVOLI

NAPOLI, voto 6,5: Gattuso è riuscito a ridare anima e gioco a una squadra avvilita. Un finale in crescendo con la vittoria della Coppa Italia. DISCRETO

PARMA, voto 6,5: per tornare ai fasti di un tempo ci vorrà ancora tanto lavoro, sudore e programmazione, ma la strada intrapresa è quella giusta considerando che due salvezza consecutive non arrivano per caso. ON THE ROAD

ROMA, voto 6: è stata la prima stagione senza entrambe le leggende Totti e De Rossi e…si è visto! Abbastanza deludente il rendimento per una squadra che deve e può dare di più…almeno si spera. RIMANDATA

SAMPDORIA, voto 6,5: dopo una prima parte di stagione disastrosa, in cui a farne le spese è stato Eusebio Di Francesco, i blucerchiati hanno rialzato la china grazie all’ esperienza di Claudio Ranieri che, dopo Leicester, è riuscito a compiere un altro miracolo…e di che spessore! RINATA

SASSUOLO, voto 7: una squadra fatta ad immagine e somiglianza del suo allenatore, votata alla bellezza e all’ allegria. Peccato non aver centrato l’ obiettivo Europa League. REALTA

SPAL, voto 5: una retrocessione inaspettata ma meritata, almeno dopo l’ esonero del tecnico della promozione in A, Leonardo Semplici. Come dice un detto “la graditudine nel calcio non esiste”. INGRATI

TORINO, voto 4,5: una stagione squallida quella dei granata probabilmente dovuta anche alla scarsa serenità ambientale. Una salvezza raggiunta più per demeriti altrui che per propri meriti. DISASTRO

UDINESE, voto 6,5: ormai i fasti di Zaccheroni e Di Natale sono ben lontani eppure i friulani dimostrano sempre grandissima organizzazione societaria e tecnica. La differenza in questa stagione l’ ha fatta sicuramente Luca Gotti con il suo carattere silenzioso e concreto. ESEMPIO

HELLAS VERONA, voto 6,5: una bellissima stagione da incorniciare in cui la squadra scaligera ha dimostrato ampiamente di meritare la categoria. Peccato per la “macchia” dell’ ultima giornata nella quale si sono consegnati come vittime sacrificali nei confronti del Genoa, condannando di fatto alla retrocessione il Lecce. Un episodio che va contro l’ etica dello sport, tranne che in Italia! LA TERRA DEI CACHI

Danilo Sandalo

Bisceglie, dopo il direttore sportivo arriva anche l’allenatore

Dopo l’ufficializzazione del nuovo direttore sportivo Livio Scuotto, il Bisceglie ha ormai deciso anche il nuovo allenatore. Il neo diesse avrebbe d’accordo con il club deciso di affidare la squadra al tecnico irpino Sergio La Cava.

Per l’allenatore si tratterebbe della possibilità di riscattarsi dopo alcune parentesi poco fortunate, su tutte quella di Barletta dove i dissidi con l’allenatore direttore sportivo Vincenzo De Santis portò alla rottura addirittura prima di cominciare la stagione. Il cinquantottenne ha allenato ad ottimi livelli e non a caso in carriera si è seduto sulle panchine di Savoia, Turris, Campobasso, Battipagliese, Potenza, Bojano, Termoli ed Isola Liri.

Brindisi, ormai ci siamo: passi in avanti per il nuovo allenatore

Michele Cazzarò non sarà il prossimo tecnico del Brindisi: la conferma arriva direttamente dall’advisor del club biancazzurro Gino Montella, che in un’intervista rilasciata a Studio 100 ha spiegato come l’allenatore tarantino abbia scelto di farsi da parte nella corsa alla panchina, ritenendosi una delle cause dell’ultimo “scontro” interno tra i soci del sodalizio adriatico. Una scelta di cuore dunque quella di Cazzarò che agli interessi personali ha preferito il bene della piazza biancazzurra.

Almeno di clamorosi colpi di scena, sulla panchina messapica non siederà nemmeno Salvatore Ciullo, il tecnico che quest’anno ha condotto il Brindisi alla salvezza dopo essere subentrato a Massimiliano Olivieri a stagione in corso.

Nelle ultime ore infatti, secondo quanto riportato dai colleghi di Canale 85, avrebbe preso quota l’ipotesi Claudio De Luca, appena silurato dalla United Sly Trani, che nonostante la giovanissima età può vantare già diversi trascorsi in Serie D sulle panchine di Bisceglie, Gravina e Team Altamura.

Al momento niente di ufficiale, ma nei prossimi giorni la trattativa potrebbe decollare. La scelta del nuovo allenatore rappresenta senza ombra di dubbio il tassello più importante da cui partire: la campagna acquisti dei biancazzurri dipenderà infatti soprattutto da questo. 

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): “Donnarumma, Fella e Carriero hanno ambizioni di B”

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport del mercato della formazione pugliese.

“De Franco? L’offerta che gli ho sottoposto è pareggiabile solo da poche società. Credo che a questo punto il problema principale sia rappresentato dalla voglia di andare a giocare in una squadra deputata a vincere il campionato. Il sostituto? Abbiamo le idee molto chiare, il nostro obiettivo è l’esperto Giosa reduce dall’ottima stagione con il Potenza. Giocatori come Donnarumma, Fella e Carriero hanno legittimamente ambizioni di B. Riguardo ai primi due, personalmente sono propenso nel cederli senza passare da contropartite tecniche. Carriero, invece, se dovessimo riscattarlo dal Parma, è escluso che resti a Monopoli. Comunque, i tifosi stiano tranquilli, troveremo sostituti all’altezza. Statene certi!”.

United Sly – Nicola Quarto annuncia: proseguire o Trani ai tranesi: pronti alcuni imprenditori, sarà vero?

Trani – Proviamo ad accostare, la vicenda United Sly all’inizio di un racconto, di una bella favola e come ogni favola che si rispetti ha sempre il suo classico: “c’era una volta…”, purtroppo in questo caso non è ancora possibile aggiungere, ” e vissero felici e contenti” in quanto il suo finale, ancora tutto da decifrare e scrivere non presagisce nulla di positivo.

Il terremoto calcistico di sabato notte, squarciava un’enorme ferita nel cuore dei tifosi del Trani, irrimediabilmente sanabile. Il tutto prende forma dalla pubblicazione tramite il profilo personale sociale (fecebook) di Danilo Quarto con il quale rendeva pubblico la sua ferma intenzione a disimpegnarsi dalla United Sly Trani. Il post che dopo qualche minuto e stato preventivamente eliminato, non è passato comunque inosservato. La nota descriveva le motivazioni e le cause per le quali si era giuto alla celta: Scarsa partecipazione della città e dei tifosi biancazzurri al progetto Sly, e un’assente amministrazione comunale costringevano l’ex presidente a optare per una così immediata e drastica separazione.

La netta uscita di scena dell’ex presidente Danilo Quarto nelle ore successive, ha prima pensato, tramite una intervista web, di giustificare il suo gesto mentre nel frattempo, demandava la responsabilità gestionale della società con pieni poteri al padre Nicola. Lo stesso, Nicola Quarto investito della carica, a sua volta, nelle successive ore, durate le varie ospitate tramite canali social, web radio, siti web e Tv regionali, rilasciava dichiarazioni paventando l’intenzione di continuare a far calcio a Trani.

Ma di intervista in intervista, la nebulosa vicenda, nonostante il goffo tentativo del neo patron Nicola Quarto, di sminuire l’accaduto con proclami di rilancio ma che in realtà non susseguiva nessun riscontro oggettivo di quanto affermato. Tant’è che nel col tempo l’intero staff tecnico annunciava il totale disimpegno con il progetto United Sly e quasi l’intero parco giocatori, precedentemente annunciato con il trascorrere delle ore, trovavano in altre società il loro proseguo calcistico.

Si giunge all’attuale giornata. Non meno di 24 ore fa, circolava voce di un possibile accordo con  Valeriano Loseto in veste di allenatore, ma colpo di scena, in mattinata durante una ennesima intervista televisiva, Nicola Quarto non solo rilanciava la ferma intenzione di disputare comunque il prossimo campionato di Eccellenza, accompagnato da alcuni sponsor, con un progetto ridimensionato, ma  lasciva intendere come fosse stato contattato e avesse avviato una trattativa con alcuni interlocutori (imprenditori) tranesi per dar seguito al calcio a Trani.

Il calcio di Trani ai tranesi. Parrebbe, usiamo il condizionale, data la fonte,  ci sia stato un contatto con due “ragazzi” di Trani, così definiti dallo stesso Nicola Quarto, i quali avrebbero chiesto l’acquisizione del titolo Sly.

Ma la “favola” non finisce qui, colpo di scena: sembrerebbe, sempre a quanto dichiarato dallo stesso Nicola Quarto, vi sia l’avvicinamento di altri 2 imprenditori di Trani, anch’essi interessati ad un ipotetica acquisizione del titolo. Dalle parole spese dallo stesso Nicola Quarto, quest’ultimo doppio contatto ha percepito una minor incisività, determinazione rispetto ai primi due investitori, uno “accostabile” al figlio di un ex noto presidente dell’allora Polisportiva Trani ed un suo fidato amico.

Nell’attesa che la favola giunga al suo lieto fine, attendiamo di capire nei prossimi giorni, quanto di vero ci sia in questa ennesima trovata di figlio in padre.

ENZO CHICCO

Dalle ceneri dell’Atletico Aradeo rinasce la Fiamma Jonica Gallipoli 1946

Dopo diversi anni d’assenza, rinasce la Fiamma Jonica Gallipoli 1946. La compagine prenderà parte al prossimo campionato di Promozione sotto il nome di Atletico Aradeo, città dalla quale è stato acquisito il titolo sportivo. Le gare interne della Fiamma Jonica si giocheranno presso lo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli ma il nome, a livello federale e per mere questioni burocratiche, resterà quello di Atletico Aradeo per tutta la stagione 2020/21.

Nella scelta di far rinascere la gloriosa Fiamma Jonica non c’è assolutamente alcuna voglia di rivalsa contro chicchessia, o di ricerca di notorietà, ma solo – ed esclusivamente – passione e amore verso i colori della nostra città, con la speranza di rendere omaggio a tutti coloro che negli anni passati hanno avuto il privilegio di far parte della gloriosa Fiamma Jonica.
Questo nuovo progetto nasce semplicemente dal nostro essere, prima di ogni cosa, tifosi del glorioso e amato Gallo che ritieniamo un bene dell’intera collettività gallipolina. Proprio per questo motivo cercheremo di garantire, sempre e in ogni momento, trasparenza e sincerità, valori che riteniamo fondamentali sia in ambito calcistico, sia nella vita di tutti i giorni.

Chiediamo a tutti i nostri tifosi, a tutti gli appassionati sportivi e a tutta la cittadinanza sostegno e fiducia, perché, al di là di quelle che potranno essere le difficoltà, noi cercheremo di metterci sempre tutta la nostra passione e il nostro entusiasmo, giacché oggi questo è tutto ciò che possiamo permetterci di promettere”.

PER LA NOSTRA GALLIPOLI, SEMPRE.

Il Presidente
Vincenzo Carrozza

Manduria: Malagnino confermato

Anche Giovanni Malagnino si lega per un’altra stagione a questo magnifico Manduria di Eccellenza.

Malagnino, manduriano DOC, classe 86, è il giocatore che ha giocato nella serie più alta, almeno fin ora, di tutta la rosa. Attaccante dal fiuto realizzativo importante, rapido, estroso, ha sempre cognizione di dove la porta sia collocata, una spina nel fianco degli avversari e una gioia per i tifosi biancoverdi. Cresciuto nelle giovanili del Lecce è poi approdato in riva allo Ionio esordendo con la maglia rossoblu, in C1, a soli 16 anni e rimanendoci per quattro stagioni. Al Taranto ha regalato un’importante salvezza in C1 segnando una doppietta nella gara Play-Out sul campo del Ragusa (Ragusa–Taranto: 1-2), ricordi indelebili. Ha vestito diverse maglie in Serie D: Francavilla Calcio, Ostuni, Nardò, Francavilla in Sinni e Grottaglie; In Eccellenza ha giocato con il Manduria; mentre in Promozione ha indossato le casacche del Martina Franca, della Deghi Calcio (con la quale ha vinto un Campionato e la Coppa Italia di categoria segnando un goal nella finale) e infine nella sua Manduria.

Ecco quanto ha riferito il nostro attaccante principe ai nostri microfoni: “Sono soddisfatto del rinnovo e sono pronto a ripartire. Il COVID ha fermato ciò che di bello stavamo facendo e costruendo nel campionato scorso. La prossima stagione sarà difficile e interessante, siamo in Eccellenza e ho tutte le intenzioni di fare bene e impegnarmi al massimo. Voglio essere, soprattutto, un sostegno importante per la società e tutta la squadra che sicuramente si preparerà al meglio per affrontare questa nuova avventura. Giocare con la maglia della propria città è un emozione indescrivibile, troppo forte e difficile da spiegare. Ai tifosi dico di starci vicini anche in quei momenti delicati, complicati perché proprio in quei frangenti, noi, abbiamo ancor più bisogno di loro e della loro vicinanza, ci guariscono. Sono convinto che tutti daranno il massimo per questa gloriosa maglia.

Ufficiale: Eccellenza Pugliese e Promozione in due gironi da quattordici squadre, l’elenco delle aventi diritto

ORGANICO SOCIETÀ – AVENTI DIRITTO – STAGIONE SPORTIVA 2020/2021
Si riportano qui di seguito i nuovi organici delle Società aventi diritto ai Campionati Regionali di Eccellenza e Promozione
della stagione sportiva 2020/2021:

CAMPIONATO REGIONALE ECCELLENZA

L’organico sarà composto da 28 squadre
N. MATRICOLA SIGLA DENOMINAZIONE
1 70058 A.S.D. A. TOMA MAGLIE
2 75704 U.S.D. ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO
3 934414 A.S.D. ATLETICO RACALE
4 58423 G.S.D. ATLETICO VIESTE
5 76963 G.S.D. AUDACE BARLETTA
6 943563 A.S.D. BARLETTA 1922
7 70136 A.S.D. CASTELLANETA CALCIO 1962
8 840766 A.S.D. CITTA DI MOLA
9 943767 U.S.D. CORATO CALCIO 1946 A.S.D.
10 952799 A.S.D. DE CAGNA 2010 OTRANTO
11 936709 A.S.D. DEGHI CALCIO
12 932640 GALLIPOLI F. 1909 SRL SSD
13 21400 A.S.D. GINOSA
14 100 U.G. MANDURIA SPORT
15 949655 SSDARL MANFREDONIA CALCIO 1932
16 945643 A.S.D. MARTINA CALCIO 1947
17 81022 A.C. NARDO’ SRL
18 917927 A.S.D. OSTUNI 1945
19 912491 A.C. REAL SITI
20 936755 A.S.D. SAN MARCO
21 947268 A.S.D. SAVA
22 917119 A.S.D. SOCCER MASSAFRA 1963
23 204724 A.S.D. TEAM ORTA NOVA
24 72945 A.S.D. UGENTO
25 935643 A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE
26 952797 F.C.D. UNITED SLY
27 941107 A.S.D. VIGOR TRANI CALCIO
28 945605 POL.D. VIRTUS MATINO

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE

L’organico sarà composto da 28 squadre
N. MATRICOLA SIGLA DENOMINAZIONE
1 71086 A.D.C. ARS ET LABOR GROTTAGLIE
2 943023 A.S.D. ARBORIS BELLI 1979
3 935049 A.S.D. ATLETICO ACQUAVIVA
4 938770 A.S.D. ATLETICO ARADEO
5 914969 A.S.D. ATLETICO TRICASE
6 935640 A.S.D. AVETRANA CALCIO
7 920649 A.S.D. BITRITTO NORBA
8 941687 A.S.D. BORGOROSSO MOLFETTA
9 941746 U.S.D. BRILLA CAMPI
10 59794 A.S.D. CANOSA
11 720627 A.S.D. CITTA DI MASSAFRA
12 917783 A.S.D. DON UVA CALCIO 1971
13 945949 A.S.D. FOGGIA INCEDIT
14 945207 A.S.D. FOOTBALL ACQUAVIVA
15 918434 A.S.D. FOOTBALL CLUB CAPURSO
16 914843 A.S. GOLEADOR MELENDUGNO
17 952792 A.S.D. LEVERANO FOOTBALL
18 78843 A.S.D. NOVOLI
19 936350 U.S.D. NUOVA SPINAZZOLA
20 70782 POL. POLIMNIA CALCIO
21 916360 A.S.D. RINASCITA RUTIGLIANESE
22 942016 A.S.D. SPORT LUCERA
23 941971 A.S.D. SPORTING APRICENA
24 913255 A.S.D. TALSANO
25 943959 A.S.D. TAURISANO 1939
26 60005 A.S.D. VEGLIE
27 945726 A.C.D. VIRTUS LOCOROTONDO 1948
28 952798 A.S.D. VIRTUS MOLA CALCIO

L’UG Manduria Sport e’ in Eccellenza

Il presidente del Comitato Regionale FIGC, Tisci, in una diretta facebook ha confermato le indiscrezioni su un’Eccellenza articolata su 2 gironi da 14 squadre. Tra le ripescate, per la felicità di tutti i tifosi, ci sarà anche l’UG Manduria Sport. Dopo circa sei anni di assenza, il sodalizio messapico, ritorna nella serie A pugliese, un successo importante che riporta ai vertici calcistici regionali una società blasonata e storica del territorio tarantino. In poco piu’ di 24 mesi di guida alla società, il presidente Palmisano, ha ottenuto due promozioni consecutive, un record.

Un operazione certosina condotta con impegno e passione grazie all’operato della dirigenza presente nella stagione 2018/19 con il salto dalla Prima Categoria alla Promozione e sottolineando il gran lavoro svolto nello scorso campionato. La stagione passata, partita con l’obiettivo salvezza, si e’ poi rivelata speciale in tutti i sensi, andamento regolare in campionato con prestazioni di rilievo e tante soddisfazioni. A tal proposito va sottolineato in modo evidentissimo il lavoro del tecnico Gianluca Cosma e del preparatore atletico Fabrizio Mastrovito, artefici, insieme a tutti calciatori di un capolavoro.

Queste le parole del presidente Palmisano:Sono commosso, questa decisione era nell’aria ma sentirla ufficializzata da parte della federazione e’ stata davvero un emozione indescrivibile. Abbiamo lavorato sodo, stiamo lavorando tantissimo e credo che sia il giusto premio per una società blasonata e importante come la nostra. Questo premio lo merito io, lo meritano i miei collaboratori, lo meritano i tecnici, lo meritano i calciatori che non si sono mai risparmiati, ma soprattutto i nostri tifosi che credono in noi e che non ci hanno mai abbandonato, lo merita tutta la città intera. Sono contentissimo, abbiamo raggiunto un traguardo importante l’UG Manduria Sport ritorna nel calcio che conta, dopo un periodo a tinte chiare e oscure finalmente tanti colori sgargianti. A settembre inizieremo a giocare e ci faremo trovare pronti per affrontare in modo impeccabile il campionato di Eccellenza. Sono davvero felice e non riesco, credo sia normale, ad esprimere tutta la mia gioia con delle parole appropriate.

12 Agosto 2020, una data storica per il Sava

Presidente, il Sava è ripescato in Eccellenza“. Poco dopo aver udito telefonicamente queste parole, la voce di Giuseppe Vinci si fa rotta dalla commozione. Il ‘chairman’ del sodalizio biancorosso stenta a crederci.
Il Consiglio Direttivo ha difatti ufficializzato il nuovo format del massimo torneo regionale, che consisterà in due gironi da 14 squadre ciascuno. Il Sava è tra le 11 società ripescate nella quinta serie. Ancora da definire la composizione degli stessi, mentre il torneo partirà il 4 ottobre.
Un traguardo storico per l’intera comunità locale. Da preservare.

IAIA: “QUI SI SCRIVE LA STORIA, ORA TUTTI ACCANTO ALLA SOCIETA‘ ”

Ecco la voce del primo cittadino di Sava, Dario Iaia che, alla notizia dell’avvenuto ripescaggio, rende palese la sua soddisfazione sia in qualità di massimo rappresentante della comunità che da tifoso: “Siamo felicissimi per questo traguardo raggiunto dall’Asd Sava, guidata da un amico quale è Giuseppe Vinci, un Presidente serio. Siamo entrati nella storia, in una categoria nella quale mai prima d’ora la nostra città ha militato”.
A tal proposito, il Sindaco sprona la comunità locale a conservare un patrimonio, con il supporto fattivo di tutta la comunità locale: “Congiuntamente all’Assessore allo Sport, Milena Bisci, auspico che tutto l’ambiente, dalle imprese alla società civile, siano accanto alla dirigenza per dare forza ad un progetto che cresce sempre più. Rendiamoci conto dell’importanza di questo traguardo, sportivo e sociale al tempo stesso, che può dare alla nostra comunità larga visibilità”.

Un gesto eclatante, clamoroso, sportivamente irreversibile.

Succede il 9 Marzo 1986, allo stadio Olimpico di Roma, alla fine di una partita di serie B.
Il Vicenza ha appena battuto la Lazio 4 a 3, anche grazie alla papera del portiere laziale, un uomo di poche parole che fino a questo giorno è stato famoso più che altro per il cognome di una personaggio televisivo (Malgioglio) cui si accoppia un nome stranissimo (Astutilllo), per i capelli e i baffoni lunghi.
Ma in questo 9 Marzo Malgioglio passa alla storia del pallone e dei portieri.
A fine partita va verso la curva laziale, si toglie la maglia, fai il gesto di sputarci sopra, la lancia contro le reti e se ne va.
Un gesto – un raputs, scrivono i giornali – che causa l’insurrezione non solo dei tifosi ma della società che ne chiede non sono il licenziamento ma persino al radiazione.
Non serve, Malgioglio rescinde il contratto e se ne va via da solo, esecrato da buona parte del suo sport.
Ma c’è un lungo perché, dietro quel gesto.
Malgioglio arriva alla Lazio mal digerito, perché è stato alla Roma vice di Tancredi seppure con una sola presenza in campo. Ha legato con il capitano Di Bartolomei, con cui spesso ha visitato le terapie intensive.
Le sue prestazioni non sono positive e non convincono, sua moglie viene insultata quando va a fare la spesa, gli sputano addosso a fine di una partita, gli distruggono la macchina con le mazze, deve andare a casa scortato, lo minacciano di morte in un crescendo di tensione insostenibile.
Durante la partita gli cantano “Romanista sei il primo della lista”.
Ma non è neppure questo, che lo spinge al punto di rottura.
È l’accusa di non impegnarsi abbastanza per dedicare troppo tempo a un’attività extrasportiva che Tito, così lo chiamano, segue da anni: occuparsi di ragazzi affetti da disabilità cerebrali a Piacenza, impegnando ogni attimo libro, anche le ferie Ha iniziato a 20 anni, quando giocava nel Brescia.
visitai per la prima volta un centro per disabili. Mi impressionò la loro emarginazione, il menefreghismo della gente. Fu un’emozione fortissima, un pugno nello stomaco. Quel giorno tutto mi apparve chiaro. La vita non è solo una palla di cuoio. Mi sono messo a studiare e mi sono specializzato nei problemi motori dei bambini. Poi col primo ingaggio ho aperto una palestra ERA 77 (dalle iniziali del nome di mia figlia Elena nata nel 1977, mia moglie Raffaella e del mio). Lì offrivamo terapie gratuite ai bambini disabili. Li aiutavamo a camminare, a muoversi da soli“.
Per questo, fra gli insulti, gli urlano “mongoloide”, gli dicono di andare dai suoi handicappati.
Malgioglio dichiara che in quel giorno in curva appaia lo striscione “Tornatene dai tuoi mostri”, ma questa notizia sarà a lungo contestata, in quanto mai confermata da prove certe.
Malgioglio, in quel giorno per lui fatale, decide di smettere di sopportare e s’incazza in modo plateale. Ma il mondo del calcio lo lascia solo, lo condanna. “Non offenderà più la maglia!” tuonano alcuni giornali.

Ho sbagliato, ma dovevo fare qualcosa. Sono stato trattato come una bestia. Non merito insulti e minacce. Scappo per salvare mia moglie e mia figli. Non sono un ladro. Non sono uno venduto. Questo mondo non mi piace più, nemmeno i soldi mi interessano. Ho solo nausea. Si parla di minoranze, ma se la maggioranza resta in silenzio, decidono pochi imbecilli”.

Il celebre giornalista Gianni Mura di Repubblica, che assegna voti particolari agli sportivi che si sono distinti per episodi particolare scrive: “Non è un bel gesto, quello che ha compiuto domenica Malgioglio, ma è un gesto esemplare, da uomo onesto che ha sopportato anche troppo. La mia solidarietà e la mia stima si traducono in un 10 che non vuole essere provocatorio. Se in questo paese dal perdono facile il mostro è Malgioglio, la sua è la sola bandiera che mi sento di rispettare”.

Il portiere decide che è finita, smette con il pallone, torna nella sua città, Piacenza, dove da anni si occupa di disabili.
Ma arriva una chiamata.
Dall’altra parte c’è Giovanni Trapattoni, in quel momento allenatore dell’Inter, che ha seguito la sua storia.
Uno come te non può smettere così. Vieni a fare il secondo da noi” gli dice. “Sei anche comodo con Piacenza”.
Malgioglio accetta, diventa la riserva di Zenga e rimane all’Inter 5 stagioni. Le sue presenze in campo sono poche, 12 in tutto, ma il segno nel cuore dei tifosi è profondo. Un giorno, a Piacenza, porta con sé Jurgen Klinsmann, il grnade bomber tedesco, che passa le ore coi ragazzi e alla fine sceglie di aiutare l’associazione Era77 con una grande donazione.
Succede poi che, nel 1989, proprio a Roma, con la Lazio, Malgioglio si trovi titolare per un infortunio di Zenga.
Il portiere viene invitato a presentarsi con un mazzo di fiori, anche se è convinto che non ci sia margine per una pacificazione, pensa che non servirà, le società insistono allora lui va verso la curva laziale, da solo. Lo insultano, gli lanciano di tutto, bottigliette, radio, frutta, tutto al punto che la partita deve inziare con 15 minuti di ritardo. Lui posa i fiori e va in campo sanguinante, l’Inter perde 2 a 1 eppure Malgioglio è il migliore in campo.

Una volta lasciato lo sport, deve chiudere la sua associazione per mancanza di fondi.
In realtà è l’intero sistema calcio che spesso si è mostrato sordo al suo spirito solidale.
Adesso che sono un ex, non ho più frecce nel mio arco, né forza per combattere. Quello del calcio è un mondo senz’anima. Gira solo intorno a se stesso e ai suoi piccoli drammi della domenica; ogni voce fuori dal coro è un pericolo. E quando smetti, si spengono le luci. Nessuno si ricorda più di te“.
Astutillo Malgioglio negli anni non ha trovato altri spazi nel mondo del calcio. “Uno come me spaventa” ha dichiarato eppure, ancora oggi, la sua storia rimane leggendaria nel calcio italiano.
L’Inter, nel 2019, ha deciso di premiarlo. “La figura di Malgioglio meritava un riconoscimento speciale. Il suo insegnamento, la capacità di spendersi in maniera sincera e silenziosa per chi soffre, si sposano in tutto e per tutto con i valori nei quali si riconosce il nostro Club. Ed è per questo che, con grande orgoglio, FC Internazionale Milano ha deciso di insignire l’ex portiere del premio BUU – Brothers Universally United”.
Ancora adesso Malgioglio racconta la sua vicenda ai ragazzi e sostiene iniziative benefiche come testimonial, porta sostegno gratuito a domicilio dove e come può, scende in campo in partite per raccogliere fondi.
“Una piccola parte della vita che passiamo a volte bisognerebbe rivolgerla agli altri. Che sia per i disabili, gli anziani, i poveri. L’importante è farlo”.

Si ringrazia l’autore Riccardo Gazzaniga per la concessione.

Qui di seguito trovate il suo ultimo romanzo.

Taranto, Montervino: “Ritiro importante, voglio quasi tutta la rosa”

Il ritiro, anche se con una rosa non completa, è fondamentale per iniziare a creare gruppo e per capire quelle che saranno le metodologie dell’allenatore. E’ il pensiero del direttore sportivo Francesco Montervino, intervenuto nel corso della trasmissione Studio 100 Sport Magazine:

“Tante squadre non stanno partendo per il ritiro, avendo rose corte e per non rischiare di buttare via dei soldi. Io credo che, invece, quelli spesi per un ritiro siano comunque soldi guadagnati. Fare un ritiro non vuole dire solo allenare dei calciatori ma vuole dire creare gruppo, delle alchimie morali e delle conoscenze. Un ritiro è un fattore troppo importante anche se con una rosa ancora non completa. Il nostro obiettivo è quello di avere almeno il 70-80% della rosa a disposizione per il 18 agosto, in modo da far capire fin da subito a buona parte della squadra le metodologie del mister”.

Panchina Brindisi: spunta un terzo nome oltre Ciullo e Cazzarò

Colpo di scena in casa Brindisi: tra Ciullo e Cazzarò spunta una terza via.

Secondo quanto appreso da TuttoCalcioPuglia.com al momento la società intera potrebbe convergere su un altro nome, si allontana sia la riconferma del tecnico dell’ultima stagione e della salvezza conquistata tra mille difficoltà, sia l’allenatore ex Taranto, che pure sembrava essere in pole. Spunta un “mister X” per la panchina del Brindisi.

Il Bisceglie di Racanati prende forma: è fatta per il nuovo diesse

Il Bisceglie di Vincenzo Racanati prende forma. Dopo il passaggio di proprietà del club, con l’addio di Canonico, i nerazzurri cominciano finalmente ad organizzarsi dal punto di vista tecnico.

La prima necessaria mossa era legata alla cabina di regia: il direttore sportivo che avrà l’arduo compito di ricostruire l’intera rosa e scegliere il nuovo allenatore.

Per lo scopo la scelta è ricaduta su Livio Scuotto, quarantacinquenne già protagonista in Serie D dove ha ricoperto il medesimo ruolo nella scorsa stagione col Giugliano disegnando la squadra che è stata poi tra le principali sorprese del girone “I” piazzandosi dietro a corazzate come Palermo e Savoia. Prima ancora si era distinto con l’Afragolese, oggi in D, nel campionato di Eccellenza campana. Un dirigente giovane ma molto ambizioso che ha dimostrato competenze sicuramente importanti per la categoria.

L’accordo tra le parti ormai è stato raggiunto mancano davvero gli ultimi dettagli e la firma sul contratto che dovrebbe avvenire già in mattinata seguita dall’ufficializzazione da parte del club.

Taranto, il ds Montervino: “Presi già due calciatori dai professionisti”

Intervenuto nel corso della puntata di 100 Sport Magazine, trasmissione in onda su Studio 100 Tv, il direttore sportivo del Taranto Fc Montervino fa il punto sul calciomercato.

PITARESSI-SPOSITO – Sposito vorrebbe tornare a Taranto ma l’Empoli spinge per farlo giocare in C. In tutto questo, i rossoblù si sarebbero cautelati con Pitarresi, quando c’è di vero? “Sono due nomi accostati al Taranto ma le cose non stanno proprio cosi” – ha dichiarato il dirigente rossoblù – “evidentemente l’Empoli spinge per farlo giocare in C con la volontà del giocatore. Non esistono casi in cui un calciatore vuole giocare in un posto e la società di appartenenza spinge per altre soluzioni”.

GUASTAMACCHIA – “E’ un giocatore che piace a tante squadre e posso dire che l’ho cercato anche io, essendo uno dei primi calciatori che ho contattato. E’ legato moralmente al Bitonto, anche se questa società sta attraversando un periodo delicato viste le vicende legate alla giustizia sportiva. Per lui il Taranto sarebbe la priorità nel caso in cui decidesse di scendere in serie D. Abbiamo mostrato attenzione nei suoi confronti ma chiaramente non possiamo aspettarlo ancora per tanto. Vedremo cosa succederà in questi giorni”.

HERRERA-BIASON, DUE CALCIATORI IN USCITA DALLA SLY – “Biason non l’ho mai chiamato, quindi questa è una notizia falsa. Herrera? Come può accadere per tutti i giocatori della Sly, è normale che uno faccia dei sondaggi per capire meglio la situazione, ma da qui a dire che c’è una trattativa in corso ce ne passa. Io chiamo 3.000 giocatori, ma questo non significa che li stia trattando”.

AZZARITO E DUE GIOCATORI PRO TOP SECRET – “Azzarito? Il giocatore è nostro, non possiamo ufficializzarlo perchè quest’anno i professionisti potranno firmare solo dall’1 settembre. Certo, ci sono delle pressioni esterne, come per tutti i giocatori a cui si avvicina il Taranto. Avremo comunque il nulla osta della società di appartenenza per farlo allenare con noi dal 18 agosto, come avverrà con Alfageme e per altri due calciatori professionisti di cui non sapete il nome…”.

MONTAPERTO – “E’ un profilo che mi hanno proposto diverse volte, lo stiamo valutando ma rischia di essere in difficoltà nel sistema di gioco che adotteremo. E’ un buonissimo giocatore ma adattato in un ruolo che a noi serve potrebbe far fatica”.

Molfetta, presentato ieri il nuovo progetto sportivo

Gran fermento per il primo giorno ufficiale di ripartenza della Molfetta Calcio in vista della stagione 2020/21 che vedrà i biancorossi ridisputare un torneo di D dopo ben 24 anni.

Nel pomeriggio di ieri, prima seduta di allenamento dopo il termine dello scorso campionato e conferenza di presentazione del nuovo progetto sportivo al complesso turistico Lafayette. Una location d’eccezione che ha accolto un nutrito gruppo di giornalisti e di esponenti della tifoseria, oltre agli interventi del presidente Cormio, del vicepresidente Bufi, del presidente onorario d’Alesio, del direttore generale Camicia, dell’allenatore Renato Bartoli e di Maurizio e Salvatore Altomare (società di comunicazione Studio360). 

Il progetto 

Programmazione calcistica e di marketing territoriale con al centro lo stesso target: i cittadini molfettesi e le aziende del territorio. Ed ancora: nuova immagine ufficiale, con logo scelto dai tifosi online, e divisa della prossima stagione; oltre a tante altre iniziative in progress da vagliare a seconda dell’andamento dell’emergenza covid (attualmente da settembre dovrebbe essere consentito l’accesso agli incontri dilettantistici a un numero massimo di 1000 persone). 

Il Presidente Cormio

“La Molfetta Calcio supporterà le aziende del territorio con operazioni innovative mirate alla valorizzazione del loro investimento. Non deve risultare la solita “sponsorizzazione” fine a se stessa. Abbiamo già in mente e su carta operazioni di marketing che diano più visibilità alle aziende, soprattutto online: con lo streaming, con abbonamenti digitali ad hoc e operazioni di merchandising. Siamo uno strumento sportivo a favore delle aziende in ottica moderna. E puntiamo forte sul settore giovanile. Sono ormai decenni che Molfetta non sforna giocatori professionisti. Dal punto di vista sportivo sono tranquillissimo perché la squadra è guidata da un timoniere capace, “predestinato”, ovvero Renato Bartoli”. 

Il Vicepresidente Saverio Bufi e il DG Beppe Camicia

“Sarà un bellissimo campionato. Una stagione indimenticabile. Non vediamo l’ora di partecipare. Andremo in stadi bellissimi. Vogliamo goderci il viaggio e non essere una comparsa. Per questo stiamo strutturando sempre di più la società e stringendo relazioni importanti. Abbiamo un gruppo e una società solida. Questo è il nostro valore vero. Siamo e vogliamo sempre di più essere l’espressione della nostra Molfetta. Per questo, qualsiasi iniziativa vedrà coinvolta la tifoseria e la città. Come è avvenuto per la scelta di questo nuovo logo”. 

Mister Bartoli

“Un grande entusiasmo della città e nostro, dello staff tecnico, per questo primo giorno di ritiro. Non vediamo l’ora che cominci il campionato per dimostrare di poter far bene anche in questa categoria. Dobbiamo essere consapevoli che sarà comunque un campionato differente, un campionato che ci vedrà lottare per la salvezza. A prescindere dalle squadre che affronteremo, che ora sono al 50% della costruzione, troveremo compagini di valore, di serie D e quindi dobbiamo essere bravi a reggere l’impatto con una categoria superiore. I tifosi devono essere sempre vicini alla squadra soprattutto per questo. Serve tantissimo il loro supporto. Quest’anno più che mai. Con il DS Frascati abbiamo fatto una scelta “umana”: arrivano a Molfetta uomini veri, ancor prima che giocatori. Giocatori di gamba, di corsa, molto giovani. Anche chi investirà molto più di noi dovrà vedersela con una squadra che lotterà sino all’ultimo minuto, cercando di far forza su questi ultimi aspetti citati”. 

Maurizio e Salvatore Altomare – Studio360

“Tutte le iniziative coinvolgeranno la città. Coinvolgimento dei molfettesi è la parola d’ordine. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare sul brand. 

Il nuovo logo, scelto dai tifosi attraverso un contest online, combina diversi elementi rappresentativi di Molfetta: il mare, con le sue onde, il biancorosso e la M, iniziale di Molfetta e della Molfetta Calcio. Un nuovo brand che deve creare appeal, deve avvicinare aziende e appassionati, declinabile in diverse soluzioni, come in prodotti legati al merchandising della squadra: cappelli, t-shirt ecc. Operazioni che devono supportare le aziende partner e allo stesso tempo dare la possibilità alla Molfetta Calcio di autofinanziarsi. La nuova divisa ufficiale, invece, è incentrata sul rosso con una banda obliqua bianca e un forte richiamo al territorio con il Duomo stilizzato sul fronte. Un ulteriore richiamo diretto alla città anche come volano per il turismo”.

Monopoli, ritiro dal 22 agosto al 4 settembre a Villa D’Agri

Sarà Villa D’Agri (650 s.l.m.) frazione del comune di Marsicovetere (PZ), la sede della prima parte del ritiro precampionato dei biancoverdi, in vista della stagione 2020-2021.

Le sedute di allenamento si svolgeranno presso lo stadio comunale “Francesco Sanchirico”, moderno impianto inaugurato recentemente; Hotel Park Grumentum, ottima struttura alberghiera dotata di numerosi comfort, sarà la casa dei biancoverdi per tutta la durata del ritiro, che si terrà dal 22 agosto al 4 settembre 2020.
Tutti gli esami medici previsti dal protocollo sanitario FIGC-CTS, saranno svolti in Basilicata.

La S.S. Monopoli 1966 ringrazia l’amministrazione comunale di Villa D’Agri-Marsicovetere, nella figura del sindaco e dell’assessore allo sport per l’accoglienza e la grande disponibilità dimostrata ed il Sig. Rocco Galasso, responsabile marketing solidale e progetti speciali del club.

Il programma delle amichevoli sarà comunicato prossimamente.

L’Asd Canosa 1948 annuncia l’arrivo del trequartista Claudio Dascoli

L’Asd Canosa 1948 annuncia l’arrivo del trequartista Claudio Dascoli classe 1999, proveniente dalla formazione Svizzera del Fc Ascona ed ex Gsd Audace Barletta 1958.
Calciatore duttile su tutto il fronte offensivo con punti di forza quali corsa, velocità e dribbling.
Curriculum importante: barlettano, approda per due stagioni nella “Berretti” dell’Avellino Calcio
Nel 2016 esperienze nelle giovanili della Fidelis Andria, nell’Usd Lavello Eccellenza lucana; successivamente approda all’Audace Cerignola in Serie D, per poi passare all’ASD Team Altamura, sempre in serie D, nella seconda metà di stagione con un totale di 11 presenze.
Nell’estate 2018 Dascoli firma con la formazione calabrese dell’U.S. Palmese 1912 sempre in Serie D, ma la sua avventura a Palmi dura soltanto un paio di mesi per poi trovare un accordo con l’ACR Messina, con cui raggiunge 19 presenze.
Poi il trasferimento alla GSD Audace Barletta nel campionato di Eccellenza dove fino a dicembre totalizza 11 presenze con 1 gol e 2 assist, per poi tentare l’avventura estera nelle fila del club svizzero Fc Ascona, dove però, a causa del corona-virus, la sua avventura non si è mai realmente concretizzata.

Queste le sue prime dichiarazioni dopo l’accordo:

“Sono contento di entrare a fare parte dell’Asd Canosa 1948 . Dal primo approccio ho riscontrato il forte interesse del mister e della Società nei miei confronti, e l’incontro con il presidente Giuseppe Tedeschi è stato molto positivo.
Spero di dare tanto alla squadra e vorrei ringraziare mister Davide Papagni che mi ha voluto fortemente qui con lui, ma anche il dirigente Sabino Paradiso che nell’ultima settimana ha fatto sentire il suo «pressing» convincendomi ad accettare.
Sono un trequartista che preferisce giocare dietro le punte mettendo in condizioni l’attaccante di segnare, proprio in virtù delle mie caratteristiche tecniche che mi portano a spaziare su tutto il fronte d’attacco.
Alla tifoseria prometto che darò sempre il massimo con l’auspicio di portare il Canosa Calcio verso nuovi obiettivi.

La Virtus Matino porta Salguero alla corte di Branà

Juan Bautista Salguero è un nuovo calciatore della Virtus Matino, che ha presentato la domanda di iscrizione al campionato di Eccellenza Pugliese.

Salguero, argentino, 29 anni, è una prima punta. Originario di Rosario, è cresciuto nel settore giovanile del San Lorenzo e, successivamente, ha militato per due stagioni nel Bangù Atletico (Brasile). Tornato in patria, ha vestito le maglie di Atletico Pujato e di Jorge Newbery. Ha militato recentemente nei club salentini con la vittoria dei playoff di Promozione con il Tricase nel 2018. L’anno dopo con la Toma Maglie disputa nuovamente la finale play off di promozione, ma questa volta non è stato fortunato e non centra la vittoria.
Mentre lo scorso anno ha vinto il campionato di Promozione con il Racale.

La presidentessa Cristina Costantino commenta l’ingaggio di Salguero:“La società Virtus Matino ha deciso di accontentare mister Branà, che ha proposto nel profilo di Salguero le caratteristiche della prima punta ideale per esaltare il suo modulo di gioco. Ora proseguiamo il nostro lavoro di programmazione in silenzio e senza proclami. Sarà sempre e solo il campo a parlare”.

Altro colpo importante per il Bitritto Norba

Altro colpo importante da parte del direttore sportivo Michele Lorusso in ottica under, si aggiudica le prestazioni del difensore Gabriele Greco classe 2001 ormai un veterano per questa categoria nonostante la sua giovane età.

Cresciuto nella giovanili della Levante Azzurro, realtà calcistica giovanile del barese di Raffaele Cesario, Gabriele passa nella stagione 2017/18 alla juniores del San Paolo Bari ma bastano poche prestazioni per mettersi subito in mostra per richiamare le attenzioni di Mister Carella e mister Putorti che lo lanciano subito tra i titolari in promozione guadagnandosi la chiamata nella rappresentativa pugliese di mister Tavarilli oltre a figurare tra i migliori giovani della promozione nel girone A in quella stagione.

Lo scorso anno sempre alla corte del mister Carella, Gabriele è uno dei punti fermi anche nella grande stagione della Vigor Bitritto ora Asd Città di Mola che sfiora la promozione strozzata solo dalla sospensione del Covid-19, una eccellenza che arriverà sicuramente dal ripescaggio che si deciderà in giornata ma meritata sul campo.

I soci brindisini contro Vangone: “Rinunci alle sue cariche, altrimenti…”

Di seguito il comunicato dei soci al 45% del Brindisi:

A seguito delle recenti vicende sportive ed amministrative che hanno visto protagonista la Società SSDBRINDISI FC, dapprima con un intervento della COVISOD  in merito alla pratica d’iscrizione, ed in seguito conl’accolto ricorso da parte della stessa, che ha sancito nei fatti l’ammissione della massima compagine calcistica del territorio al prossimo Campionato Nazionale di Serie D, ed alla luce delle discussioni programmatiche
derivate dall’argomento, la componente del sodalizio rappresentata da Francesco Bassi e soci di Brindisi, per una quota di circa il 45% della composizione societaria, intende fare chiarezza sui travagliati confronti di cui sopra e le prossime azioni da intendersi come diretta conseguenza degli stessi.

In particolare, i dirigenti componenti tale quota del gruppo, dopo aver fatto fronte, per le proprie competenze,
al ripianamento delle spettanze previste per la già citata pratica d’iscrizione, si trovano costretti a rilevare come gli sia stato chiesto, nella persona del Presidente e Amministratore Unico Umberto Vangone, la marginale partecipazione alle decisioni gestionali critiche per lo sviluppo del progetto sportivo Brindisino.

In particolare, questi stabiliva di contattare direttamente alcuni atleti per comporre la rosa della SSD BRINDISI FC per la prossima stagione sportiva, senza consultare la locale dirigenza titolare del 45% delle quote societarie. In seguito, procedeva a dare comunicazione, neppur troppo informale, ai media locali, dell’imminente presentazione del tecnico Michele Cazzarò, figura dal rispettabile valore professionale, qualeallenatore della compagine adriatica, evitando nuovamente di informare la restante parte dei soci operativi e finanziatori del sodalizio della fondamentale scelta operata, presa in totale autonomia.

Pertanto, vista l’incompatibilità professionale e le asimmetrie informative fra le parti coinvolte nella gestione societaria, in più occasioni evidenziate nel corso della precedente stagione sportiva, con la fondata speranza, evidentemente disattesa, che le stesse potessero risolversi, Francesco Bassi, nei fatti rappresentante, unitamente ai soci di Brindisi, del 45% della composizione societaria della SSD BRINDISI FC, chiede al Presidente e Amministratore Unico Umberto Vangone, di rinunciare alle proprie rilevanti cariche nel sodalizio,in favore di terza figura da nominare nel corso della prossima assemblea dei soci, ai fini di ripristinare una più chiara e condivisa gestione societaria, per il bene collettivo della Brindisi calcistica.
Inoltre, lo stesso Franceso Bassi, si augura che l’Associazione PerBrindisi, accolta nell’amministrazione della compagine sportiva quale strumento operativo per la tutela dell’interesse collettivo dei tifosi Brindisini, edoggi titolare del 5% delle quote della SSD  BRINDISI FOOTBALL CLUB, voglia aggregarsi nell’appello di cui sopra, favorendo un nuovo bilanciamento di equilibri decisionali, ed il ripristino di quella trasparenza di cui, dagli
inizi della costituzione Associativa, si è sempre dichiarata garante.

In alternativa, laddove si dovesse verificare un pubblico rifiuto da parte del Presidente e Amministratore Unico Umberto Vangone all’invito avanzato, i titolari dell’intero 45% delle quote societarie, procederebbero a fare le proprie valutazioni, impossibilitati nei fatti a garantire tangibile supporto al progetto.

Molfetta Calcio, presentato nuovo logo, maglia e progetto di marketing sportivo per la stagione 20/21

Gran fermento per il primo giorno ufficiale di ripartenza della Molfetta Calcio in vista della stagione 2020/21 che vedrà i biancorossi ridisputare un torneo di D dopo ben 24 anni.
Nel pomeriggio di ieri, prima seduta di allenamento dopo il termine dello scorso campionato e conferenza di presentazione del nuovo progetto sportivo al complesso turistico Lafayette. Una location d’eccezione che ha accolto un nutrito gruppo di giornalisti e di esponenti della tifoseria, oltre agli interventi del presidente Cormio, del vicepresidente Bufi, del presidente onorario d’Alesio, del direttore generale Camicia, dell’allenatore Renato Bartoli e di Maurizio e Salvatore Altomare (società di comunicazione Studio360).

Il progetto
Programmazione calcistica e di marketing territoriale con al centro lo stesso target: i cittadini molfettesi e le aziende del territorio. Ed ancora: nuova immagine ufficiale, con logo scelto dai tifosi online, e divisa della prossima stagione; oltre a tante altre iniziative in progress da vagliare a seconda dell’andamento dell’emergenza covid (attualmente da settembre dovrebbe essere consentito l’accesso agli incontri dilettantistici a un numero massimo di 1000 persone).

Il Presidente Cormio
La Molfetta Calcio supporterà le aziende del territorio con operazioni innovative mirate alla valorizzazione del loro investimento. Non deve risultare la solita “sponsorizzazione” fine a se stessa. Abbiamo già in mente e su carta operazioni di marketing che diano più visibilità alle aziende, soprattutto online: con lo streaming, con abbonamenti digitali ad hoc e operazioni di merchandising. Siamo uno strumento sportivo a favore delle aziende in ottica moderna. E puntiamo forte sul settore giovanile. Sono ormai decenni che Molfetta non sforna giocatori professionisti. Dal punto di vista sportivo sono tranquillissimo perché la squadra è guidata da un timoniere capace, “predestinato”, ovvero Renato Bartoli”.

Nuova maglia Molfetta Calcio

La nuova divisa della Molfetta Calcio

Il Vicepresidente Saverio Bufi e il DG Beppe Camicia
Sarà un bellissimo campionato. Una stagione indimenticabile. Non vediamo l’ora di partecipare. Andremo in stadi bellissimi. Vogliamo goderci il viaggio e non essere una comparsa. Per questo stiamo strutturando sempre di più la società e stringendo relazioni importanti. Abbiamo un gruppo e una società solida. Questo è il nostro valore vero. Siamo e vogliamo sempre di più essere l’espressione della nostra Molfetta. Per questo, qualsiasi iniziativa vedrà coinvolta la tifoseria e la città. Come è avvenuto per la scelta di questo nuovo logo”.

Mister Bartoli
Un grande entusiasmo della città e nostro, dello staff tecnico, per questo primo giorno di ritiro. Non vediamo l’ora che cominci il campionato per dimostrare di poter far bene anche in questa categoria. Dobbiamo essere consapevoli che sarà comunque un campionato differente, un campionato che ci vedrà lottare per la salvezza. A prescindere dalle squadre che affronteremo, che ora sono al 50% della costruzione, troveremo compagini di valore, di serie D e quindi dobbiamo essere bravi a reggere l’impatto con una categoria superiore. I tifosi devono essere sempre vicini alla squadra soprattutto per questo. Serve tantissimo il loro supporto. Quest’anno più che mai. Con il DS Frascati abbiamo fatto una scelta “umana”: arrivano a Molfetta uomini veri, ancor prima che giocatori. Giocatori di gamba, di corsa, molto giovani. Anche chi investirà molto più di noi dovrà vedersela con una squadra che lotterà sino all’ultimo minuto, cercando di far forza su questi ultimi aspetti citati”.

Presentazione Molfetta Calcio

Presentazione Molfetta Calcio

Maurizio e Salvatore Altomare – Studio360
Tutte le iniziative coinvolgeranno la città. Coinvolgimento dei molfettesi è la parola d’ordine. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare sul brand.
Il nuovo logo, scelto dai tifosi attraverso un contest online, combina diversi elementi rappresentativi di Molfetta: il mare, con le sue onde, il biancorosso e la M, iniziale di Molfetta e della Molfetta Calcio. Un nuovo brand che deve creare appeal, deve avvicinare aziende e appassionati, declinabile in diverse soluzioni, come in prodotti legati al merchandising della squadra: cappelli, t-shirt ecc. Operazioni che devono supportare le aziende partner e allo stesso tempo dare la possibilità alla Molfetta Calcio di autofinanziarsi. La nuova divisa ufficiale, invece, è incentrata sul rosso con una banda obliqua bianca e un forte richiamo al territorio con il Duomo stilizzato sul fronte. Un ulteriore richiamo diretto alla città anche come volano per il turismo”.

Rinascita Rutiglianese, Gabry Ferro prosegue la sua avventura in maglia granata

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Rinascita Rutiglianese è lieta di annunciare la prosecuzione del rapporto sportivo con il difensore Gabriele («Gabry») Ferro, prossimo ad affrontare la sua sesta annata in fila all’ombra della Torre Normanna.Esperienza (107 presenze ed 1 rete in granata) e spiccata padronanza dei propri mezzi tecnici. Intelligenza tattica ed atletismo. Si scrive

Gabry Ferro, si legge: preziosa riconferma per lo scacchiere di mister Monteleone. Terzino di ruolo, eventualmente schierabile in posizione più avanzata, il classe 1997 è pronto e motivato per riscattare la prolungata lontananza dai campi dello scorso anno. Gabry Ferro: «Sono felice di restare a Rutigliano. Non vedo l’ora di cominciare: sarò a disposizione sin da subito così da riscattare la lunga assenza dell’annata scorsa dovuta all’infortunio. C’è tanta voglia, da parte mia, di lavorare con il nuovo mister e aiutare i miei compagni di squadra per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società. Sarà un campionato certamente impegnativo ma sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni».

Promozione/ Taurisano : è Rocco Cappilli il nuovo presidente

Lo scorso Luglio la società aveva comunicato di non riuscire ad iscrivere la squadra al nuovo campionato di Promozione ma oggi, per i tifosi granata, è giunta la tanto attesa notizia. Il Taurisano ha un nuovo presidente ed ha iscritto, ad un giorno dalla scadenza, la squadra al Campionato di Promozione 2020/2021.

Leggiamo di seguito la nota ufficiale pubblicata sul profilo facebook della società :

“L'”Asd Taurisano 1939” comunica di aver formalizzato, in data odierna, l’iscrizione al Campionato di Promozione Pugliese 2020-2021 e di aver ufficializzato Rocco Cappilli nuovo Presidente della società.

Di seguito le sue prime dichiarazioni 👇

«Intendiamo partire con un nuovo ciclo ponendoci fin dall’inizio obiettivi chiari ma allo stesso tempo restando realisti. Raccogliamo il testimone della precedente società e la nostra prima ambizione è quella di far bene in questa nuova stagione per poi programmare a lungo termine un piano di crescita. La città di Taurisano non può prescindere dal calcio sia per la storia locale, fatta di traguardi importanti, sia per trasmettere alle nuove generazioni i valori sani dello sport. Auspichiamo, pertanto, una collaborazione costruttiva da parte dell’Amministrazione Comunale e del tessuto imprenditoriale taurisanese.

Un appello ai tifosi: essendo stato io in primis e da sempre tifoso del toro, vi dico che sarà un anno difficile e per questo vi chiedo di stare vicini alla squadra e alla società, per risvegliare un entusiasmo che manca da qualche tempo».”

Da domani la Società sarà al lavoro per programmare la stagione che partirà il 20 settembre.

Trani – Oggi, “Tutti allo stadio”: i tifosi in rivolta contro lo scellerato gesto dell’ex pres. Danilo Quarto.

Trani – Tutti allo stadio. Ma non per come si potrebbe immaginare, ritrovarsi ed incoraggiare i propri beniamini alla ripresa degli allenamenti dopo il lungo periodo di assenza, ma per far chiarezza e protestare sulla situazione creata dallo stesso ex presidente Danilo Quarto.

Sono il nuovo gruppo dei “Veterani” a chiamare all’appello tutti i tifosi, delusi e amareggiati per la vicenda che gli vede coinvolti dopo il dietro front del fondatore della United Sly, Danilo Quarto nel proseguire il suo progetto a Trani tanto da lui decantato e presentato con proclami avveniristici.

Questo il loro comunicato:

<<Visto lo scempio accaduto nella serata di sabato 8 agosto con la scomparsa ingiustificata del re Danilo Quarto, ormai declassato da tutti noi a servo, dopo aver illuso tifosi e popolo tranese con progetti da far sognare chiunque, è giunta l’ora di far sentire la nostra voce». Così il neo gruppo di tifosi “Veterani“, nato a supporto della UTD Sly Trani, protesta deluso dalla scelta del presidente Quarto di abbandonare il progetto>>.

«Non possiamo rimanere inermi – continua il comunicato – nei confronti di chi ha voluto prendersi gioco della nostra fede infangando i nostri gloriosi colori. Chiunque ami questa città, oggi (10 agosto 2020 ndr) alle ore 16.30, presso lo stadio comunale (sotto la dogana) ci sarà un incontro a titolo personale tra tutti i veri tranesi che vogliono protestare contro questo personaggio. Nè Veterani, nè Irascibili, nè Gba, nè 1929. Tutti uniti nel nome di Trani, difendiamo la nostra città».

Quindi appuntamento presso il “Comunale” alle ore 16.30.

Intanto sempre tramite le pagine social “Facebook” sono iniziate e proseguite in queste ore, tra alcuni componenti della famiglia di Danilo Quarto (padre e sorella), pubblicazioni di comunicati in cui rendono pubblico scenari e ipotetici cambi di gestione, salvo poi ascurarne la visione subito dopo.  

La vicenda al quanto grottesca, lascia tutti i tifosi increduli ma ancora una volta uniti per una passione dalle tinte biancazzurre.

Trani, il Trani calcio e i tifosi meritano rispetto, legalità e sopratutto, verità e le scuse.

ENZO CHICCO

Federico Zenuni (Virtus Francavilla): “Strano non essere in ritiro in questo periodo”


Federico Zenuni 
sarà una pedina importante per lo scacchiere tattico della VirtusFrancavilla che verrà. Il centrocampista biancazzurro è intervenuto dalle colonne del Quotidiano di Brindisi: “Sarà una ripresa difficile e una stagione del tutto particolare. Però non cambia nulla per me, ma di certo è strano non essere in ritiro di questo periodo. Obiettivi personali? Devo dire che penso di migliorare giorno dopo giorno sotto tutti gli aspetti, sia da quello tecnico che da quello tattico e così via, ma mi interessa di più aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati. La Virtus Francavilla deve arrivare a confermarsi come società e squadra di categoria importante perché ha tutte le carte in regola per dire la propria anche con squadra di blasone maggiore“.