Archive 19/12/2021

Bisceglie, il guizzo di Barletta al 91’ vale un punto nel derby di Molfetta

Derby rocambolesco e zeppo di emozioni al “Poli”. Nerazzurri avanti in avvio con Lorusso dal dischetto, poi la punizione di Monaco ratifica la parità all’intervallo. Nella ripresa il Molfetta (in dieci dal 60’, rosso a Pozzebon) trova il sorpasso con Panebianco, ma a tempo scaduto è il baby stellato a firmare il definitivo 2-2.

Termina senza vincitori né vinti il derby del “Paolo Poli” tra Molfetta e Bisceglie, con le due squadre tornate ad incrociarsi a 12 anni dall’ultimo precedente. La partita ha rispettato le attese della vigilia regalando contenuti tecnici e soprattutto agonistici apprezzabili, oltre ad una massiccia dose di emozioni fino al triplice fischio dell’autorevole fischietto pratese Deborah Bianchi.

Gara dalla trama rocambolesca che suscita un pizzico di rimpianto su entrambi i fronti: i padroni di casa si rammaricano per essere stati riacciuffati sul 2-2 al 91’ dal guizzo del 18enne nerazzurro Luigi Barletta, il Bisceglie (privo di Coletti, La Piana e Leonetti) mastica un po’ amaro soprattutto per aver incassato il gol del temporaneo 1-1 praticamente nell’ultima azione utile prima dell’intervallo.

Cronaca. Trascorrono appena 100 secondi dal calcio d’avvio ed il Bisceglie si procura un rigore per il solare atterramento in area molfettese di De Gol ai danni di Acosta. Sul dischetto si presenta Gianni Lorusso, la cui perentoria esecuzione spiazza Viola. Stellati nuovamente pericolosi al 25’ con una rasoiata da fuori area di Ferrante che si spegne di un soffio a lato. La risposta del Molfetta arriva al 39’ con il destro dal limite di Pozzebon neutralizzato da Martorel.

Quattro minuti più tardi è sempre il numero nove molfettese a rendersi insidioso con un diagonale che termina non distante dal palo alla destra del portiere ospite. Il pareggio del Molfetta arriva al 2’ di recupero con Monaco che esegue alla perfezione un calcio piazzato dai 20 metri. Il gol del pareggio dà fiducia ai biancorossi, rientrati nel secondo tempo con un atteggiamento più spigliato. Al 5’ è sempre Pozzebon a sfiorare la traversa con un colpo di testa in area piccola. Al quarto d’ora Pozzebon è protagonista suo malgrado di un colpo proibito a spese di Urquiza e rimedia il cartellino rosso lasciando i suoi in inferiorità numerica. Al 20’ Acosta cerca di disturbare la manovra di costruzione dal basso della squadra di Bartoli e Viola, nel tentativo di allontanare la palla, colpisce proprio la punta argentina generando un beffardo rimpallo che per poco non rimbalza nella porta molfettese.

I biancorossi si scuotono ulteriormente e al 28’ riescono a trovare il gol del vantaggio grazie al colpo di testa di Panebianco, libero di svettare nel cuore dell’area sul calcio d’angolo di Giambuzzi. Il Bisceglie non ci sta e si proietta in avanti. Al 36’ Morra centra il bersaglio da distanza ravvicinata, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Lorusso. E’ il preludio al generoso forcing finale dei ragazzi di Rufini: al 45’ è provvidenziale il salvataggio di Viola sull’inzuccata di Morra. Sugli sviluppi del successivo corner scaturisce il gol del definitivo 2-2 con Barletta, lesto a girare in rete con l’esterno la palla servitagli al centro da Cozza. Negli ultimi istanti del match sale a tre il computo degli espulsi: a Pozzebon si aggiungono, infatti, l’altro molfettese De Gol ed il neo entrato nerazzurro Fucci. A fine gara la squadra di Rufini riceve gli applausi della porzione della gradinata riservata ai circa 150 tifosi nerazzurri.

MOLFETTA – BISCEGLIE 2-2

MOLFETTA (3-5-2): Viola; De Gol, Panebianco, Lobjanidze; Boccadamo, Traorè, Monaco, Fedel, Giambuzzi; Pozzebon, Genchi. A disp. Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Gjonaj, Demoleon, Dubaz, Romio, Nken, Sifanno. All. Bartoli.

BISCEGLIE (3-4-2-1): Martorel; Urquiza (32’ st Izco), Marino, Ligorio (32’ st Morra); Rubino, Liso, (32’ st Barletta) Cozza, Farinola; Ferrante (40’ st Fucci) Lorusso (37’ st Di Prisco); Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti. All. Rufini. ARBITRO: Deborah Bianchi di Prato.

RETI: pt 3’ Lorusso (rig.), 47’ Monaco; st 28’ Panebianco, 46’ Barletta.

NOTE: espulsi Pozzebon per gioco scorretto al 15’ st; Fucci e De Gol per reciproche scorrettezze al 48’ st. Ammoniti Panebianco, Cozza e Rubino. Angoli 2-2; recupero: 3’ pt, 5’ st.

Bitonto da infarto: i neroverdi stendono la Virtus Matino al 98′


In casa Bitonto, il buon giorno inteso come giornata propizia fa rima oggi con Matino (con sola una “t”, non è un errore…).
Prima della domenica odierna, infatti, la Virtus Matino aveva subito tre reti solo alla terza giornata di Campionato, in casa contro il Molfetta. Al “Città degli Ulivi”, i salentini hanno resistito ben 98 minuti prima di capitolare incassando, appunto, la rete del 3-2 “per colpa” del capitano neroverde di giornata, Danilo Colella, che di testa all’ultimo respiro regala ai suoi tre punti pesanti come un macigno e la speranza non da poco di poter continuare a guardare da vicino la vetta della classifica.

La cronaca del match.
Bitonto alle prese con l’emergenza “numerica” causata dalle squalifiche di Petta e Lattanzio, dagli infortuni di Biason e Kanoute, nonché da quel saldo ancora negativo frutto delle cinque uscite a fronte di sole due entrate fin qui avvenute nel cosiddetto mercato di riparazione.
L’ultimo innesto, rispondente al nome dell’esperto attaccante campano Iadaresta (sbarcato poche ore fa alla corte di mister De Luca) siede già in panchina.
Questi gli undici titolari scelti dall’allenatore castellanese del Bitonto, per il 4-2-3-1 di oggi pomeriggio: Martellone confermatissimo tra i pali, la novità Turitto nel ruolo di terzino destro, Lanzolla, il capitano di giornata Danilo Colella e Guarnaccia, a sinistra. Mariani-Manzo filtri in mediana alle spalle della velocità e della qualità dei trequartisti Palumbo-Taurino-D’Anna. Santoro “Il Risolutore” al suo posto, là davanti.

Sulla panchina del Matino ultimo in classifica a pari punti – otto – con il Brindisi, il guru del Calcio salentino Antonio Toma, al suo esordio ufficiale sulla panchina dei biancazzurri in Quarta Serie, avendo già giocato e allenato per il Matino in passato. Colui che da calciatore veniva emblematicamente soprannominato “MaraToma”, e che ha deliziato anche i palati dei tifosi bitontini ad inizio anni ’80, è chiamato alla complicata missione di fare tanti punti fin da subito, per centrare una salvezza distante ben 10 punti (a 6 lunghezza, invece, la zona playout, ndr), prima del fischio d’inizio della sfida del “Città degli Ulivi”. Per iniziare a smuovere la classifica matinese, Toma schiera dal minuto 0: Convertini in porta, retroguardia composta da Tarantino, Mangione, Salto e Taveri; Marin e Alemanni centrocampisti centrali con Monopoli, Inguscio e Ruibal Ocampo dietro Meneses Dallasera, schierato in prima linea. 4-2-3-1 il modulo tattico, almeno sulla carta, a trazione decisamente anteriore.
Diciotto under-30 in distinta, per i salentini, con il secondo portiere nato addirittura nel 2005.

7’: scorribanda sulla corsia di destra da parte di Turitto, cross in mezzo e girata volante apprezzabile di D’Anna. Palla centrale, para sicuro Convertini.
Due minuti più tardi, l’incredibile gol del vantaggio ospite. Su un’innocua e lenta scodellata in area, Lanzolla e Martellone non si capiscono: il difensore neroverde la lascia sfilare per il suo portiere, che però non è andato nel frattempo incontro alla sfera rimbalzante per bloccarla agevolmente. Capisce perfettamente la situazione l’esterno offensivo Monopoli, bravo a crederci e ad infilarsi fra i due bitontini; tocco beffardo ad anticipare tutti e vantaggio Matino.
13’: palo esterno colpito da Taurino con un forte tiro a giro a pelo d’erba, dal limite dell’area avversaria. Convertini non ci sarebbe mai arrivato.
26’: corner di Manzo, testata imperiosa ma centrale di Colella facile preda dell’estremo difensore salentino. Ci prova due volte Santoro col mancino, tuttavia Convertini non deve sporcare i suoi guantoni in entrambi i casi.
Fra il 35’ e il 36’ il Bitonto la ribalta di prepotenza e classe: D’Anna, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, segna in mischia col sinistro da vero opportunista il punto del pareggio (terzo personale in Campionato). Palla al centro, i padroni di casa recuperano subito palla e ripartono velocissimi verso la sguarnita area matinese; chiude l’azione offensiva da manuale il 2001 già adulto Palumbo, con un siluro mancino ad incrociare che s’infila nel sette. 2-1 Leoncello.
Non succede più nulla di rilevante, squadre negli spogliatoi.

Secondo tempo.
La ripresa si apre con l’incornata imprecisa di Santoro e la ciabattata di D’Anna quasi a tu-per-tu con il n.1 del Matino (servito sempre dal dinamico Santoro), che getta alle ortiche di metri l’occasione d’oro del 3-1.
Fino al minuto 25, solo svariate conclusioni fuori dallo specchio da ambo i versanti. Mariani in corsa, da lontano, impegna in tuffo Convertini con un bel collo destro poco angolato ma potente.
A ridosso della mezzora, il primo, prudente cambio ordinato da Claudio De Luca. Fuori il diffidato D’Anna, dentro il terzino destro Germinio. Poco dopo, in campo anche l’ultimo arrivato Iadaresta, per uno sfinito Taurino.
40’-41’: Monopoli e capitan Salto spaventano non poco i bitontini. Il primo, calcia perfettamente una punizione dalla media distanza impegnando severamente Martellone, bravissimo a deviare il bolide dalla traiettoria infame del brillante n.7 tarantino del Matino. Il pallone incoccia la traversa e poi finisce fuori. Lo stesso Monopoli, al 44’, zittisce il “Città degli Ulivi” pareggiando la contesa: discesa sgusciante sulla destra per lui e diagonale perfetto che va a morire nell’angolino basso alla destra dell’incolpevole Martellone. 2-2, panico a Bitonto…
Tuttavia, l’ultima parola è ancora bitontina: Danilo Colella non segnava da gennaio 2020, ma stavolta il suo “Grazie” a Manzo per l’assist da fermo e il contemporaneo ringraziamento di tutto l’universo Bitonto al difensore barese del Leoncello superano in emotività di gran lunga quella gioia ormai lontana due anni, in quel di Santa Maria Capua Vetere. E, soprattutto, anche la classifica ne beneficia un sacco: i neroverdi restano infatti agganciati al velocissimo treno Francavilla (l’altra capolista Cerignola non giocherà le ultime due partite del 2021, causa contagi Covid nel gruppo squadra, ndr), sempre distante tre punti. I lucani allenati da Nicola Ragno saranno d’altronde i prossimi avversari dei bitontini, mercoledì 22 dicembre: un’altra girandola di emozioni attende il “Città degli Ulivi”, per un big match da primo posto che si preannuncia davvero infuocato.

17^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – VIRTUS MATINO 3 – 2
Reti: 9’ pt Monopoli, 35’ pt D’Anna, 36’ pt Palumbo, 44’ st Monopoli, 53’ st Colella D.

BITONTO: Martellone; Turitto, Lanzolla, Colella D. (C), Guarnaccia; Mariani, Manzo; Palumbo, Taurino (36’ st Iadaresta), D’Anna (30’ st Germinio); Santoro.
A disp.: Lonoce, Colella S., Rapio, Radicchio, Piarulli, Colaci, Rimoli.
All. De Luca

VIRTUS MATINO: Convertini; Tarantino (40’ st Cavalieri), Mangione, Salto (C), Taveri (51’ st Calò); Marin (17’ st Ancora), Alemanni; Monopoli, Inguscio, Ruibal Ocampo (28’ st Grandis); Meneses Dallasera.
A disp.: Caputo, Elia, Pisanello, Fina, Pozzesere.
All. Toma

Arbitro: Di Mario (Ciampino). Assistenti: Brizzi (Aprilia) e D’Ottavio (Roma 2).
Ammoniti: Turitto, Taurino, Colella D., Iadaresta, Santoro (B); Meneses Dallasera (M).
Minuti di recupero: 1 pt – 8 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie C, Palermo-Bari senza gol, ne approfitta solo il Monopoli

ROMA – Va in archivio la prima parte di stagione della Serie C. Nell’ultima di andata le capolista del Girone B Reggiana e Modena vincono entrambe, restando appaiate in vetta, mentre nel Girone C finisce senza reti il big match tra la capolista Bari ed il Palermo, con il solo Monopoli, tra le inseguitrici dei galletti, ad approfittare della situazione per accorciare le distanze.

Girone B

Senza storia la sfida tra la capolista Reggiana (45 punti) ed il Teramo (19): il 5-0 dei granata è firmato dalle doppiette di Lanini e Cremonesi e da Neglia. Tiene il passo il Modena (45) che batte in rimonta in casa del Pontedera (24), in gol con Magnaghi a fine primo tempo ma battuto grazie alle reti di Tremolada e Minesso. Il Cesena (39) rimane in terza posizione grazie alla vittoria su un Siena (23) sempre più in crisi: rete decisiva di Candela prima che i toscani rimangano in 10 per il doppio giallo ad Acquadro nel finale. Minimo scarto anche tra Imolese (18) e Pescara (31), con gli abruzzesi vincitori grazie al gol di Ferrari. L’Ancona-Matelica (31) fa suo il derby marchigiano con la Vis Pesaro (24): la doppietta di Faggioli ed il tris nel finale di Moretti rendono vano il prossivorio 2-1 di Rossi. Pari esterno per l’Entella (30), che vede il gol di Merkaj rimontato da Cognini, il quale regala un punto prezioso alla sua Fermana (20). Il Gubbio (26) passa contro il Montevarchi (21), ridotto in 10 per il rosso ad Amatucci, grazie al gol di Arena, così come l’Olbia (24) batte di misura il Grosseto (14) in trasferta con la rete di Udoh. Finiscono senza reti Pistoiese (15)-Lucchese (25) e Viterbese (13)-Carrarese (23).

I RISULTATI

Grosseto-Olbia 0-1
Viterbese-Carrarese 0-0
Ancona-Matelica-Vis Pesaro 3-1
Cesena-Siena 1-0
Fermana-Entella 1-1
Gubbio-Montevarchi 1-0
Imolese-Pescara 0-1
Pistoiese-Lucchese 0-0
Pontedera-Modena 1-2
Reggiana-Teramo 5-0

Girone C

Finisce senza reti lo scontro di vertice tra Palermo (33) e Bari (41), con i galletti in dieci per tutto il secondo tempo a causa del rosso mostrato a Terranova. Ne approfitta il Monopoli (34) che batte in rimonta la Fidelis Andria (15), andata in vantaggio con Bubas (poi espulso nel finale) prima dei gol di Starita e Bizzotto. Non va oltre il pari, invece, la Turris (33) in casa della Paganese (21), con Leonetti che ha rimontato il gol dei padroni di casa firmato da Tissone. Stesso risultato per il Catanzaro (32), costretto in dieci (espulso Vazquez) a recuperare il vantaggio della Vibonese (14) arrivato con l’autogol di Martinelli: ci pensa Carlini. Finisce in parità anche tra Avellino (32) e Foggia (28), con i verdi avanti due volte grazie a Maniero ma recuperati prima da Di Pasquale e poi da Ferrante. La Virtus Francavilla (30) si impone nettamente sulla Juve Stabia (25): il 3-0 porta la firma di Mastropietro (doppietta) e Perez. Saranti e Falcone, invece, siglano il successo ed il sorpasso in classifica del Taranto (27) sul Picerno (26). Il derby siciliano tra Messina (14) e Catania (24) si chiude senza vincitori: alle reti giallorosse di Rondinella e Marginean hanno risposto quelle rossoazzurre di Albertini e Sipos per il 2-2 finale. Pirotecnico 3-3 tra Latina (22) e Monterosi Tuscia (20): pontini avanti grazie all’autorete di Mende ed Ercolano prima del ritorno avversario con i gol di Verde e dello stesso Mbende. Al nuovo vantaggio nerazzurro firmato da Jefferson ha risposto ancora una volta Verde, che ha chiuso i conti con la sua doppietta. Grazie al gol decisivo di Candellori contro il Potenza (15), il Campobasso (21) esce dalla zona rossa della classifica.

I RISULTATI

Messina-Catania 2-2
Avellino-Foggia 2-2
Catanzaro-Vibonese 1-1
Fidelis Andria-Monopoli 1-2
Latina-Monterosi Tuscia 3-3
Paganese-Turris 1-1
Palermo-Bari 0-0
Potenza-Campobasso 0-1
Taranto-Picerno 2-0
Virtus Francavilla-Juve Stabia 3-0

Il Corriere dello Sport

Torino-Verona 1-0, gol di Pobega

Il centrocampista sblocca in mischia sulla punizione che segue al rosso di Magnani

dal nostro inviato Mario Pagliara

Il Toro si regala un dolce Natale. Perché, in qualsiasi modo finirà mercoledì a San Siro con l’Inter capolista, i granata si assicurano di girare alla fine del girone di andata almeno a 25 punti. È un ottimo bilancio a metà percorso per il progetto di Ivan Juric, avviato appena sei mesi fa. Per piegare 1-0 il Verona in dieci uomini dal 25’ (rosso diretto a Magnani) basta un lampo di Pobega a metà del primo tempo: si conferma la legge dell’Olimpico, i granata compiono in una notte un salto triplo, scavalcando in classifica in un colpo solo Verona, Bologna e Sassuolo.

rispetto

—  

C’entra poco l’amicizia che lega Ivan Juric e Igor Tudor, Torino e Verona giocano i primi venti minuti rispettandosi e guardandosi a vista. L’inizio scorre sul binario dell’equilibrio, con una ripetizione di duelli a riempire ogni zona del…

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Serie C: Bari in 10 fa 0-0 col Palermo

Nonostante l’inferiorità numerica, la capolista porta a casa un pari preziosissimo

È un pareggio che sa di vittoria quello con cui il Bari esce dal big match del Renzo Barbera. Lo 0-0 risulta prezioso per la capolista, che mantiene invariato il vantaggio sul Palermo (otto punti, come sulla Turris) e inizierà così il girone di ritorno a più sette sul secondo posto, occupato dal sorprendente Monopoli vittorioso nel derby di Andria. Il punto conquistato dalla squadra di Mignani vale ancora di più perché arrivato nonostante oltre un tempo in inferiorità numerica.

Il rosso

Al 41’ infatti l’arbitro Perenzoni ha espulso direttamente Terranova, per un fallo di mano in scivolata con cui il difensore biancorosso ha interrotto al limite dell’area una chiara occasione da gol di Soleri. Da quel momento il Bari ha stretto le linee, interpretando una partita accorta e impedendo al Palermo di mettere a frutto la superiorità numerica, con Frattali sugli scudi quando si è trattato di difendere il risultato (bella parata su Brunori nel finale). Per la capolista arriva così il sesto risultato utile consecutivo, con il 2021 che si chiuderà mercoledì sera al San Nicola nel turno infrasettimanale contro il Potenza.

La Gazzetta dello Sport

Un successo per chiudere il 2021, regolato per 2-1 l’Ostuni – Gallipoli Football 1909

Si chiude con una vittoria per 2-1 ai danni dell’Ostuni il 2021 del Gallipoli Football 1909. I gialloblù, dopo un inizio difficile, in cui hanno subito i padroni di casa, hanno preso le misure e dato battaglia fino all’ultimo, ma alla fine hanno ceduto il passo alla qualità superiore dei ragazzi di mister Oliva.

La prima occasione è però per gli ospiti che dopo 2′ hanno l’occasione per il vantaggio, con Russo che però si oppone con prontezza in uscita bassa a Caruso smarcato solo davanti al portiere. Risponde Santomasi al 5′ che smarcato da Maiolo dopo una bella combinazione tra Medina e Regner. Due minuti sugli sviluppi di un angolo i giallorossi passano in vantaggio: Regner batte corto per Sindaco che mette al centro e trova la testa di Hundt che da distanza ravvicinata trova il suo primo con la maglia del Gallipoli. Al 14′ vanno poi ad un passo dal raddoppio con Medina che al termine di un buon lavoro di Santomasi che scarica all’indietro colpisce di prima intenzione con un destro potentissimo che si stampa sulla traversa. L’Ostuni dopo i primi 20′ di difficoltà si organizza e va vicino al pareggio nelle battute finali della prima frazione, Caruso prolunga di testa in area per Marino che calcia a rete da pochi passi, ma trova l’opposizione provvidenziale di Monteduro.

La ripresa si apre col gol del pareggio degli ospiti con una prodezza di Giunta, che addomestica un pallone passato da Marino e calcia di collo destro al volo un pallone che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali di Russo. Risponde subito Medina che conclude al termine di un’azione prolungata partita da un calcio d’angolo sul primo palo, ma Schina è attento e respinge. L’Ostuni al 17′ va ad un passo addirittura dall’1-2, sempre con Giunta che, ricevuto un cross basso dalla destra di Marzio, manca inizialmente l’impatto col pallone, ma sul secondo tentativo fa partire un sinistro rasoterra che centra il palo. Al 24′ i giallorossi rimettono la freccia: calcio di punizione appena fuori l’area per un fallo di Nives su Cascio, al termine di un ottimo spunto personale dell’argentino, trasformato da Regner con un sinistro morbido a scavalcare la barriera. L’Ostuni si riversa in avanti alla ricerca del pari, mentre il Gallipoli cerca di sfruttare le ripartenze, su una di queste ,orchestrata dal solito Regner, un velo di Maiolo su suggerimento del neoentrato Itabel libera Medina che continua il suo duello personale con Schina, ancora una volta determinante a negare il gol al bomber giallorosso. Non succede più niente fino alla fine dei 4′ di recupero, il Gallipoli vince per 2-1 chiudendo l’anno a 28 punti ed al terzo posto in classifica, vista la contemporanea sconfitta casalinga del Castellaneta contro il Maglie.

Domani prima della pausa per le feste natalizie si ricorda l’appuntamento per lo scambio degli auguri presso lo Stadio Antonio Bianco alle 18.

Qui il tabellino completo

Gallipoli: Russo; Monteduro (15′ st Miccoli), Martinez, Hundt, Piscopiello; Sindaco (27′ st Solidoro), Cascio, Maiolo; Regner; Medina, Santomasi (15′ st Itabel). All. Oliva (squalificato Buccarella in panchina)

Ostuni: Schina, Stranieri (1′ st D’Amicis), Nives (49′ st Carrozzo), Giunta, Chiochia (38′ st Carbone), Razzini, Marzio, Benedetti (38′ st Pizzolla), Caruso, Marino, Molnar (1′ st Molfetta). All. Bruni

Arbitro: Raimondo di Taranto

Reti: 7′ pt Hundt, 10′ st Giunta, 24′ st Regner

Ammoniti: Benedetti, Nives, Maiolo

Recupero: 4′ st 

Il rullo compressore del Gallipoli si abbatte anche sul Melendugno

La formazione guidata da mister Carrozza si sbarazza dei padroni di casa in soli 45 minuti, grazie ai gol siglati da Muciaccia e Sansò, mettendo così una vera e propria ipoteca sulla vittoria del campionato.
Il quattordicesimo successo stagionale significa infatti sedici punti di vantaggio sulla seconda della classe, con i giallorossi che appaiono ormai irraggiungibili per le rivali.

Dopo un avvio a ritmi piuttosto blandi, al minuto 21 i giallorossi sbloccano. Splendida progressione di Atif sul binario mancino, cross basso del laterale giallorosso sul quale si avventa Muciaccia, mettendo dentro da pochi passi.
Il Gallipoli gestisce con disinvoltura e allo scadere della prima frazione arriva il bis. Muciaccia mette dentro dalla destra, la sfera arriva tra i piedi di Sansò che disegna uno splendido destro a giro che non lascia scampo al portiere avversario, chiudendo la contesa con un tempo d’anticipo.

Nella ripresa la formazione ospite prova a gestire il risultato, concedendo un paio di
occasioni al Melendugno, ma in entrambi i casi Passaseo è bravo a dire di no.
Il Gallipoli non resta a guardare e Nuzzaci risponde presente sulle conclusioni di Natali e Doukoure, inchiodando così il risultato sul definitivo 0-2.
L’ultima uscita dell’anno vede quindi il Gallipoli trionfare a Melendugno, iniziando a far scorrere i titoli di coda su di un campionato che fino ad oggi ha visto Scialpi e compagni assoluti dominatori. Alla ripresa, il 9 gennaio, al Bianco arriverà il Brilla Campi.

IL TABELLINO
GOLEADOR MELENDUGNO – CITTÀ DI GALLIPOLI 0 – 2
RETI: 21’ Pt Muciaccia, 45’ Pt Sansò

GOLEADOR MELENDUGNO: Nuzzaci, De Giorgi, Greco (20’ st Lenti), Cretì, Magnolo,
Vergari, Permeti, De Mitri (1’st Chiffi), Conte (1’st Setreanu), Fanigliulo (13’ st Giorgetti), Nocco.
A disp: Giannaccari, Colagiorgio, Campobasso, Chiariatti, D’alba. All. Davide Castrignano

CITTÀ DI GALLIPOLI: Passaseo, Schirosi, Atif, Portaccio (38’ st Carrozza), Greco,
Matere, Muciaccia (20’ st Iurato), Sansò (23’ st Caputo), Doukoure, Scialpi, Legari (20’ st Natali).
A disp: De Oliveira, Alligri, Mounchid, Malerba, Vergori. All. Alessandro Carrozza

ARBITRO: S. Montanaro ASSISTENTI: P. Cutillo R. Carluccio
AMMONITI: Vergari, Lenti, Sansò, Carrozza
ESPULSI: /
RECUPERO: 2’ pt, 5‘ st

Bisceglie, il guizzo di Barletta al 91’ vale un punto nel derby di Molfetta

Derby rocambolesco e zeppo di emozioni al “Poli”. Nerazzurri avanti in avvio con Lorusso dal dischetto, poi la punizione di Monaco ratifica la parità all’intervallo. Nella ripresa il Molfetta (in dieci dal 60’, rosso a Pozzebon) trova il sorpasso con Panebianco, ma a tempo scaduto è il baby stellato a firmare il definitivo 2-2.

Termina senza vincitori né vinti il derby del “Paolo Poli” tra Molfetta e Bisceglie, con le due squadre tornate ad incrociarsi a 12 anni dall’ultimo precedente. La partita ha rispettato le attese della vigilia regalando contenuti tecnici e soprattutto agonistici apprezzabili, oltre ad una massiccia dose di emozioni fino al triplice fischio dell’autorevole fischietto pratese Deborah Bianchi.

Gara dalla trama rocambolesca che suscita un pizzico di rimpianto su entrambi i fronti: i padroni di casa si rammaricano per essere stati riacciuffati sul 2-2 al 91’ dal guizzo del 18enne nerazzurro Luigi Barletta, il Bisceglie (privo di Coletti, La Piana e Leonetti) mastica un po’ amaro soprattutto per aver incassato il gol del temporaneo 1-1 praticamente nell’ultima azione utile prima dell’intervallo.

Cronaca. Trascorrono appena 100 secondi dal calcio d’avvio ed il Bisceglie si procura un rigore per il solare atterramento in area molfettese di De Gol ai danni di Acosta. Sul dischetto si presenta Gianni Lorusso, la cui perentoria esecuzione spiazza Viola. Stellati nuovamente pericolosi al 25’ con una rasoiata da fuori area di Ferrante che si spegne di un soffio a lato. La risposta del Molfetta arriva al 39’ con il destro dal limite di Pozzebon neutralizzato da Martorel. Quattro minuti più tardi è sempre il numero nove molfettese a rendersi insidioso con un diagonale che termina non distante dal palo alla destra del portiere ospite. Il pareggio del Molfetta arriva al 2’ di recupero con Monaco che esegue alla perfezione un calcio piazzato dai 20 metri.

Il gol del pareggio dà fiducia ai biancorossi, rientrati nel secondo tempo con un atteggiamento più spigliato. Al 5’ è sempre Pozzebon a sfiorare la traversa con un colpo di testa in area piccola. Al quarto d’ora Pozzebon è protagonista suo malgrado di un colpo proibito a spese di Urquiza e rimedia il cartellino rosso lasciando i suoi in inferiorità numerica. Al 20’ Acosta cerca di disturbare la manovra di costruzione dal basso della squadra di Bartoli e Viola, nel tentativo di allontanare la palla, colpisce proprio la punta argentina generando un beffardo rimpallo che per poco non rimbalza nella porta molfettese. I biancorossi si scuotono ulteriormente e al 28’ riescono a trovare il gol del vantaggio grazie al colpo di testa di Panebianco, libero di svettare nel cuore dell’area sul calcio d’angolo di Giambuzzi. Il Bisceglie non ci sta e si proietta in avanti. Al 36’ Morra centra il bersaglio da distanza ravvicinata, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Lorusso. E’ il preludio al generoso forcing finale dei ragazzi di Rufini: al 45’ è provvidenziale il salvataggio di Viola sull’inzuccata di Morra. Sugli sviluppi del successivo corner scaturisce il gol del definitivo 2-2 con Barletta, lesto a girare in rete con l’esterno la palla servitagli al centro da Cozza. Negli ultimi istanti del match sale a tre il computo degli espulsi: a Pozzebon si aggiungono, infatti, l’altro molfettese De Gol ed il neo entrato nerazzurro Fucci.

A fine gara la squadra di Rufini riceve gli applausi della porzione della gradinata riservata ai circa 150 tifosi nerazzurri.

Tabellino gara

MOLFETTA – BISCEGLIE 2-2

MOLFETTA (3-5-2): Viola; De Gol, Panebianco, Lobjanidze; Boccadamo, Traorè, Monaco, Fedel, Giambuzzi; Pozzebon, Genchi. A disp. Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Gjonaj, Demoleon, Dubaz, Romio, Nken, Sifanno. All. Bartoli.

BISCEGLIE (3-4-2-1): Martorel; Urquiza (32’ st Izco), Marino, Ligorio (32’ st Morra); Rubino, Liso, (32’ st Barletta) Cozza, Farinola; Ferrante (40’ st Fucci) Lorusso (37’ st Di Prisco); Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti. All. Rufini.

ARBITRO: Deborah Bianchi di Prato.

RETI: pt 3’ Lorusso (rig.), 47’ Monaco; st 28’ Panebianco, 46’ Barletta.

NOTE: espulsi Pozzebon per gioco scorretto al 15’ st; Fucci e De Gol per reciproche scorrettezze al 48’ st. Ammoniti Panebianco, Cozza e Rubino. Angoli 2-2; recupero: 3’ pt, 5’ st.

Si chiude con un pareggio il 2021 del De Cagna 2010 Otranto

Finisce 1-1 con il Massafra, al termine di una gara che i padroni di casa avrebbero potuto chiudere invece a loro favore. Partono bene gli adriatici, presente nell’undici di partenza Tourè, rientrato dall’esperienza di Maglie, che tengono in mano le redini del gioco. La prima vera occasione capita al 17’: Villani sprinta sulla sinistra e mette palla al centro dell’area di rigore per Piccinno che calcia in caduta di sinistro e impegna il portiere avversario.

È il preludio del vantaggio dell’Otranto, che arriva al 21’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Villani appostato al limite dell’area di rigore scarica di prima intenzione un destro che si infila sotto la traversa alla sinistra dell’immobile Pizzaleo. Spinge forte il De Cagna 2010 Otranto, la combinazione tra il numero dieci e Piccinno libera alla conclusione di Tourè che calcia ciabattando il tiro. Alla mezz’ora è Piccinno a cercare il bersaglio grosso con un colpo di testa in tuffo. Il monologo biancazzurro continua con l’imbeccata in verticale di De Luca per Piccinno che si perde nel momento di servire Tourè. E ancora padroni di casa vicini al raddoppio con lo scatenato numero 11 che, trovato dall’assist di un compagno, scarica a volo verso la porta: è attento Pizzaleo a mandare il pallone in calcio d’angolo.

Anche la ripresa si apre con il De Cagna 2010 Otranto in avanti, la percussione di Cisternino non trova fortuna. Sul fronte opposto è strepitoso il riflesso di Caroppo su un tocco suicida di capitan Mariano che va vicino all’autogol.  Cisternino è imbeccato in area di rigore, ma a pochi passi dalla linea di porta scarica sul portiere in uscita. Il Massafra ha il merito di rimanere in partita, ancora Caroppo attento su un tiro cross sporco di Girardi. 

Ennesima occasione sprecata è quella che capita a Villani attorno al quarto d’ora. Il fantasista approfitta di un liscio di un avversario, si presenta in solitaria dalle parti di Pizzaleo ma grazia l’avversario. E al 25’, grande idea di Valentini che sfiora il gol con una conclusione a giro di sinistro.

Chi troppo sbaglia, paga: questo recita una regola non scritta del calcio. E questo accade. Su un blitz massafrese, servizio in profondità per Vapore che infila Caroppo in uscita. Inutili le proteste dei locali per un presunto fallo commesso ai danni di Diarra. Gol regolare e vittoria ancora rimandata.

Chiusa l’annata solare con il pari odierno, il De Cagna 2010 Otranto tornerà in campo il 9 gennaio 2022 in casa dell’Atletico Racale. 

Di seguito, il tabellino completo della partita

ECCELLENZA PUGLIESE 2021/2022 – SECONDA GIORNATA RITORNO 

19 DICEMBRE 2021 – ORE 14.30

STADIO “AVVOCATO PASQUALE NACHIRA” –  OTRANTO 

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO – SSD SOCCER MASSAFRA 1963

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO: Caroppo, De Luca, Mancarella, Diarra, Signore, Cisternino, Valentini, Mariano, Tourè (32’st Buongiorno) , Villani (43’st Vecchio), Piccinno.  All. Manco. A disposizione: Recchia, Semola, Frisco, Cariddi, Angelini, Nicolazzo, Piscopo.

SSD SOCCER MASSAFRA 1963: Pizzaleo, Stella (3’st Guarino), Odone (32’st Boscaini), Gori, Camassa, Carlucci, Appeso, Fonzino (20’st Notaristefano), Vapore, Girardi, Venza.  All. Pizzonia. A disposizione: Fino, Fornino, Marsico, De Comite, Gravina, Minardi. 

ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari.

ASSISTENTI: 1/ Kevin Curci di Bari; 2/ Mario De Marzo di Bari.

RETI: 21’pt Villani; 36’st Vapore.

AMMONITI: Carlucci (M), Mariano (DC O), Camassa (M), Valentini.

CALCI D’ANGOLO: 5-4 per l’Otranto.

RECUPERO: 1’PT ; 3’ST.

Legge di Bilancio: rinviate e rateizzate per i club professionistici

Dopo il pressing della Federcalcio, il governo sarebbe pronto per inserire la misura nel maxi emendamento. Boccata d’ossigeno per le società

Sono ore di incertezza per il calcio di fronte all’ipotesi di un nuovo giro di vite che potrebbe introdurre l’obbligo di tampone anche per i vaccinati per entrare allo stadio. Ma intanto sta per arrivare una buona notizia sul fronte della legge di Bilancio. La sospensione dei versamenti contributivi e fiscali per quattro mesi dovrebbe entrare nel maxi emendamento del Governo. E si tratterebbe di una boccata di ossigeno per i club in un momento di grandissima difficoltà.

Quattro mesi

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Gravina ci ha lavorato a luci spente e in più riprese. Dopo il no nella prima stesura del decreto “fisco” si era raggiunto un primo obiettivo nella conversione in legge anche grazie ad alcuni emendamenti (in particolare del Pd): lo spostamento di un mese dei soli contributi previdenziali e assicurativi, una cifra intorno ai 16 milioni. La…

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ZEMAN: “MENO QUALITÀ E PIÙ AGONISMO MA SIAMO STATI BRAVI”

“Oggi non era facile riprendere la gara nei minuti di recupero, è stata una partita dove non si è vista molta qualità, abbiamo giocato più sull’agonismo ma siamo stati bravi”.

Pacato, sereno, soddisfatto. Zdenek Zeman entra soddisfatto in sala stampa a fine gara rimarcando la prova dei suoi ragazzi e avendo anche qualcosa da recriminare: “Oggi abbiamo sbagliato qualche gol come Di Pasquale nel primo tempo. Devo dire che Di Pasquale poi si è rifatto con un gran gol”.
A chi gli fa notare le distrazioni della difesa Zeman risponde spiegando: “Noi avevamo problemi solo a prendere maniero sui colpi di testa, abbiamo preso 2 gol su palle ferme”.
Sul futuro del Foggia Zeman dà appuntamento a tutti allo Zaccheria: “Io sono sicuro che al ritorno faremo bene, abbiamo in casa tutte le gare più difficili, Bari, Palermo, Catanzaro, lo stesso Avellino vediamo che succede”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

FERRANTE: “POTEVAMO VINCERE” – Calcio Foggia 1920

“Sono contento per il gol e soprattutto sono contento che non abbiamo lasciato punti”.
A giudicare da come Alexis Ferrate difende il pareggio in sala stampa viene da pensare che senza la zampata, l’undicesima del bomber rossonero argentino la rabbia sarebbe stata tanta: “Abbiamo fatto la partita che avevamo preparato, dite che abbiamo fatto fatica? Ma noi abbiamo giocato contro squadra forte, una squadra costruita per vincere, sapevamo che loro sarebbero stati aggressivi, che l’avrebbero messa sul piano dell’agonismo e dell’intensità ma con un pizzico di fortuna poteva anche andare meglio, la potevamo anche vincere”.
Il gol, l’undicesimo, dicevamo, Ferrante lo spiega così: “Qualche  minuto prima ho calciato forte e la palla era andata alta, sul bellissimo passaggio di Curcio mi sono concentrato sulla precisione ho incrociato il tiro ed è andata bene”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

MENO QUALITÀ E PIÙ AGONISMO MA SIAMO STATI BRAVI

“Oggi non era facile riprendere la gara nei minuti di recupero, è stata una partita dove non si è vista molta qualità, abbiamo giocato più sull’agonismo ma siamo stati bravi”.

Pacato, sereno, soddisfatto. Zdenek Zeman entra soddisfatto in sala stampa a fine gara rimarcando la prova dei suoi ragazzi e avendo anche qualcosa da recriminare: “Oggi abbiamo sbagliato qualche gol come Di Pasquale nel primo tempo. Devo dire che Di Pasquale poi si è rifatto con un gran gol”.
A chi gli fa notare le distrazioni della difesa Zeman risponde spiegando: “Noi avevamo problemi solo a prendere maniero sui colpi di testa, abbiamo preso 2 gol su palle ferme”.
Sul futuro del Foggia Zeman dà appuntamento a tutti allo Zaccheria: “Io sono sicuro che al ritorno faremo bene, abbiamo in casa tutte le gare più difficili, Bari, Palermo, Catanzaro, lo stesso Avellino vediamo che succede”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Il Monopoli vince al “Degli Ulivi” ribaltando l’iniziale vantaggio di Bubas: è 2 a 1 per i biancoverdi

E’ il girone d’andata delle occasioni perse e delle recriminazioni per la Fidelis Andria. Al “Degli Ulivi”, nell’ultimo match prima del giro di boa del torneo, arriva l’ennesima sconfitta casalinga la sesta per la precisione, contro un cinico Monopoli che crea quel tanto che basta per mandare in tilt la fragile formazione biancazzurra. Occasioni perse e recriminazioni per la Fidelis come quel gol preso a tempo abbondantemente scaduto sull’ennesima ingenuità della fase difensiva che si ripete ad inizio ripresa con la rete che poi deciderà il match. La squadra di Colombo è ora seconda in graduatoria ed arriva ad Andria con un modulo speculare ai biancazzurri, il 3-5-2, e con i tre ex dell’incontro tutti in campo: capitan Piccinni mezz’ala di centrocampo e Grandolfo-Starita coppia d’attacco. In casa Fidelis, invece, Ginestra rilancia in campo Lacassia dal primo minuto in difesa, vista anche l’assenza di Alcibiade, mentre Bubas ed Alberti in avanti con Gaeta nuovamente titolare a centrocampo. Primi minuti bloccati e Fidelis che prova ad orchestrare con i suoi centrocampisti e Monopoli sornione ma pronto a pungere. Attorno alla mezz’ora la gara però sale di tono: gli ospiti si rendono pericolosi con Starita ben servito dal tacco di Grandolfo ma Dini è attentissimo per ben due volte. La Fidelis, invece, passa: Alberti tiene bene palla sulla sinistra e crossa al centro con i tempi giusti per l’inserimento di Bubas bravissimo ad anticipare tutti ed a battere Loria. Il vantaggio andriese galvanizza la Fidelis che sfiora anche il raddoppio dopo una bella azione imbastita da Di Noia e conclusa da Nunzella ma Loria, questa volta, è bravissimo a deviare tutto in corner. Casoli ci prova ancora con un tiro dal limite. Si esaurisce però la spinta biancazzurra ed il Monopoli sale di tono nel finale: Starita sfrutta una nuova ingenuità della fase difensiva andriese per trovare il pareggio in pieno recupero, Bonavolontà sbaglia il retropassaggio verso Dini e la sfera termina in calcio d’angolo. Sugli sviluppi Mercadante la calcia forte e potente nel cuore dell’area, la palla resta lì e Starita è più lesto di tutti a battere sul primo palo Dini. Il pari a tempo scaduto è l’ennesima mazzata per una squadra ancor più fragile e che ad inizio ripresa subisce subito il 2 a 1: doppio cambio per Colombo che manda in campo Bussaglia e Viteritti.

E’ proprio il neo entrato numero 21 a concludere a rete dopo neanche 4 minuti di gioco dopo una bella azione di Grandolfo, sfera deviata in corner da Dini. Sugli sviluppi del corner palla che arriva a Guiebre bravo a scodellare al centro un pallone invitante che Bizzotto riesce a colpire di testa tutto solo in area per battere Dini. Proteste della Fidelis per un presunto fallo su Di Noia da parte di Starita non rilevato dal direttore di gara all’inizio dell’azione ospite. Bubas, nettamente il migliore dei suoi, prova a suonare la carica con un tiro dal limite che viene deviato in corner dal tocco di Riggio. Diverse altre potenziali occasioni da rete costruite dai biancazzurri che, tuttavia, non spaventano più di tanto Loria. Viteritti ci prova direttamente su calcio di punizione dal limite, sfera sul fondo. Allo scadere, poi, arriva anche il secondo giallo per Bubas per una trattenuta ai danni di Bussaglia al limite dell’area di rigore. Gara finita anzitempo per l’attaccante andriese che finisce in anticipo anche il 2021 visto che sarà squalificato nel match contro la Juve Stabia di mercoledì. A tempo abbondantemente scaduto c’è anche un episodio da moviola in area monopolitana con il cross di Casoli arpionato da Tulli in anticipo su Bizzotto, attaccante a terra ma per il direttore di gara il Sig. Cascone di Nocera Inferiore, è tutto regolare. Finisce così con il Monopoli che vince ad Andria dopo cinque anni e chiude secondo in classifica il girone d’andata. Per la Fidelis ancora ferite da leccare in vista di un fondamentale mercato di riparazione e della difficile trasferta di Castellammare di Stabia per chiudere un 2021 dai due volti.

Andreazzoli: “Abbiamo dominato, è un punto che dà convinzione per come è maturato”

Ennesima partita ripresa, ennesima dimostrazione di carattere e qualità.

Empoli e Siena non si fanno male anche se se le danno di santa ragione sino al termine di una sfida molto intensa che lascia in eredità un punto che tutto sommato può soddisfare il tecnico Andreazzoli. Ancora una volta la sua squadra mostra capacità di reazione e completa la rimonta. Il tecnico toscano analizza la sfida ai microfoni di DAZN.

PARI – Fa tutto l’Empoli, che domina il primo tempo, va sotto per una autorete di Marchizza e poi trova il pari con la complicità di un Cutrone ormai ritrovato. Ennesima partita ripresa, ennesima dimostrazione di carattere e qualità. Impronta chiarissima anche se resta l’amarezza per le tante occasioni sciupate. “Non sono due autoreti, diciamo che i due calciatori si sono confusi. Scherzi a parte è un buon punto”. Nonostante ventidue tiri in porta. “I numeri sono quelli, ma accetto il risultato del campo, sono comunque soddisfatto perché abbiamo dominato la partita,…

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