Archive 06/02/2022

Virtus Francavilla Calcio-Potenza 4-1 , IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Potenza 4-1
Reti: 6’st, 41’st Patierno, 20’st aut. Matino, 47’st Prezioso (VF) 45’pt Sepe (PO)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli, Maiorino (34’st Ventola), Carella (1’st Mastropietro), Patierno (45’st Delvino), Perez (37’pt Prezioso), Franco, Caporale, Tchetchoua. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Gianfreda, Tulissi. All. Sportillo

Potenza: Marcone, Koblar, Bucolo (21’st Dkidak), Coccia (21’st Guaita), Ricci (29’st Sueva), Costa Ferreira (21’st Zenuni), Gigli (42’st Volpe), Salvemini, Matino, Cuppone, Sepe. A disp: Greco, Iacovino, Vecchi, Cargnellutti, Burzio, Nigro, Zagaria. All. Arleo

Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia (Francesco Ciancaglini di Vasto-Davide Stringini di Avezzano-Simone Galipò di Firenze)

Note: Ammoniti: Caporale, Patierno, Prezioso (VF) Sepe, Matino, Gigli (PO)

Recupero: 3’pt, 4’st

Top & Flop di Bari-Messina


Successo incredibile del Messina che batte in rimonta la capolista Bari. Al “San Nicola” partono meglio gli ospiti che con personalità gestiscono palla mentre il Bari rimane a guardare. All’improvviso però, su sviluppi da corner, i biancorossi passano in vantaggio con uno stacco imperioso di Terranova su assist di Cheddira. Il Messina barcolla inizialmente ma 6′ minuti più tardi trova il pari: corner battuto corto sulla sinistra, palla a Fazzi che mette in mezzo con il destro verso Trasciani che si libera della marcatura e di testa batte Frattali per 1-1. Le due squadre giocano a viso aperto per tutto il primo tempo con qualche occasione da ambo le parti ma nel finale è la capolista ad andare vicino al nuovo vantaggio con Antenucci che di testa, su un cross perfetto di Pucino, trova il palo. La ripresa parte con un Messina molto rinunciatario rispetto alla prima frazione di gara e con il Bari che fa la partita ma non riesce mai a sfondare il muro giallorosso. Le occasioni migliori per i biancorossi arrivano da corner: prima con un colpo di testa del solito Terranova che finisce di poco alto e successivamente con un destro fortissimo di Cheddira dal centro dell’area che trova il riflesso prodigioso di Lewandowski. Il Bari accusa un po’ di stanchezza e il Messina ne approfitta con una ripartenza pazzesca di Konate che recupera palla nella propria metà campo e serve Fofana che una volta arrivato al limite serve tutto solo sulla sinistra Gonçalves che di piatto batte Frattali e ribalta il risultato. Successo prestigiosissimo per il Messina che sale a quota 22 punti ma rimane ancora in zona playout. Il Bari nonostante la sconfitta rimane al primo posto con un buon vantaggio sulla nuova seconda, la Virtus Francavilla, a -8 dai biancorossi mentre perdono Avellino e Monopoli che erano precedentemente seconde. 

TOP:

Terranova (Bari): trova il vantaggio con uno stacco imperioso e ci riprova anche nella ripresa quando il Messina è chiuso nella propria area. Non può far nulla sulle reti subite. INCOLPEVOLE

Fofana (Messina): Prestazione maiuscola del numero 6 giallorosso che chiude tutte le linee di passaggio agli avversari e all’87’ ha ancora l’energia per ripartire in contropiede e servire l’assist vincente per Gonçalves. AUTOREVOLE

FLOP:

D’Errico (Bari): Non è Botta e questo è poco ma sicuro. Il ruolo di trequartista non fa per lui oggi pomeriggio dato che non riesce mai a trovare la posizione in campo tra le maglie giallorosse. INGABBIATO  

Adorante (Messina): Ci prova il giovane attaccante giallorosso ma fin da subito la difesa del Bari gli prende le misure. Invisibile nella ripresa anche per colpa dell’attaggiamento difensivo della sua squadra. RIMANDATO

Fonte:TuttoC.com

Top & Flop di AZ Picerno-Monopoli


Esce con l’amaro in bocca il Monopoli di Colombo dall’insidiosa trasferta del Donato Curcio. Un 3-0 a favore del Picerno che rappresenta una sonora sconfitta, anche in virtù di quanto è successo sugli altri campi. La vittoria del Messina al San Nicola, e il successo del Catanzaro sull’Avellino, avrebbero permesso ai pugliesi, in caso di bottino pieno, di staccare le dirette concorrenti e soprattutto di accorciare sulla capolista. La formazione di Colombo, però, non ha mai dato l’impressione di essere in partita, nel fresco pomeriggio di Picerno. Ecco quindi, dopo 6 risultati utili consecutivi, un passo falso pesantissimo. Di contro, invece, i lucani portano a casa la prima vittoria dell’anno 2022 e ritornano a pieno regime in lotta per un possibile piazzamento ai playoff. Può essere altamente soddisfatto il tecnico Colucci che, con organizzazione e spensieratezza, è riuscito a superare una delle sorprese del Girone C, capace di fermare nelle ultime giornate Catania, Avellino, Virtus Francavilla e Turris. Insomma, una vittoria che vale doppio, oltre ai punti, anche una consapevolezza di forza che si potrà rivelare utilissima per il prosieguo della stagione e per la lotta alla zona playoff.

La partita si è messa subito bene per i padroni di casa che dopo appena 4′ di gioco sono andati in vantaggio grazie a Parigi che, in area di rigore, su cross preciso di Guerra, ha anticipato tutta la retroguardia ospite, battendo Loria. Il gol ha tagliato le gambe ad un Monopoli che ha poi avuto grandi difficoltà a reagire per tutto l’arco dei 90′. La gara è proseguita senza troppi sussulti, né da una parte né dall’altra. Al secondo tiro in porta, al minuto 26, il Picerno ha raddoppiato: bel cross su punizione di Dettori, su tutti ha svettato Allegretto che con una traiettoria a parabola ha ingannato Loria e portato sul doppio vantaggio i suoi. La prima frazione è terminata con poche altre occasioni e sul risultato di 2-0.

Ripresa di gioco che è partita con subito un cambio per il Monopoli. Fuori D’Agostino, piuttosto anonimo, al suo posto Borrelli. L’ingresso in campo dell’attaccante classe 2000 ha dato nuova verve agli ospiti che sono andati vicino al gol in due occasioni, proprio su giocate aeree del neo entrato. Al 60′, però, è arrivato il gol che ha chiuso definitivamente la partita. Errore clamoroso di Loria che, in gestione solitaria del pallone, ha provato a rilanciarlo in avanti verso gli attaccanti. Nel farlo è però incespicato in maniera piuttosto bizzarra sullo stesso, regalando la sfera a D’Angelo che a porta totalmente sguarnita ha dovuto solo appoggiare in rete il 3-0. Poche altre opportunità da registrare per una gara che si è trascinata al fischio finale sotto il segno dell’organizzazione difensiva del Picerno e della poca motivazione degli ospiti, troppo frastornati dal triplo svantaggio.

Ecco, come di consueto, i Top & Flop della partita:

TOP:

PARIGI (Picerno): apre le marcatura dopo solo 4′ con grande istinto e fame. Gioca ‘alla Dzeko’ facendo da raccordo tra i reparti e smistando la sfera. Sempre preciso e puntuale. Importante la sua presenza e prestanza fisica nell’area avversaria. DECISIVO

BORRELLI (Monopoli): entra ad inizio secondo tempo e la sua sola presenza riesce a impensierire tutta la retroguardia di casa. In un paio di occasioni sfiora il gol con colpi di testa e avvitamenti aerei. Sicuramente il più positivo dei suoi. L’unico che è riuscito a ritagliarsi qualcosa di pericoloso dalle parti di Viscovo. TROPPO SOLO.

FLOP:

NESSUNO (Picerno): grande partita di tutta la squadra di Colucci, che con fame, caparbietà e atteggiamento aggressivo, riesce a portare a casa 3 punti importanti, ma soprattutto a fermare un Monopoli in un momento altamente positivo. IMPECCABILI.

IL REPARTO OFFENSIVO (Monopoli): è vero che l’errore di Loria è da giudicare in maniera grave, ma l’impressione è che la squadra di Colombo non riuscisse proprio a rendersi pericolosa dalle parti di Viscovo. Anche il 2-0 avrebbe cambiato poco molto probabilmente. Il reparto offensivo dei pugliesi non è mai entrato in campo e non è mai riuscito a creare opportunità di rilievo per poter impensierire un organizzatissimo Picerno. TESTA ALLA PROSSIMA. 

Fonte:TuttoC.com

Molfetta Calcio. Dopo la larga vittoria contro il Matino, la tradizionale conferenza stampa.

Dopo la larga vittoria contro il Matino, la tradizionale conferenza stampa. Ai nostri microfoni il mister Renato Bartoli e l’autore della doppietta Giuseppe Genchi.

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Itabel si sblocca e regala tre punti nel ritorno in campo al Bianco – Gallipoli Football 1909

Il Gallipoli Football 1909 si ripresenta in quel dell’Antonio Bianco nel migliore dei modi: contro il Castellaneta arrivano, infatti, con pieno merito i 3 punti. 

L’approccio dei padroni di casa è molto deciso, al punto da sfiorare il vantaggio già pochi secondi dopo il fischio d’inizio con Santomasi, che pescato in area di rigore dopo un’azione sulla sinistra orchestrata da Piscopiello e Maiolo, calcia sotto l’incrocio impegnando severamente Coletta, decisamente il migliore dei suoi. Sempre il numero 17 giallorosso ha sui piedi il pallone del vantaggio al 16′ con una conclusione a tu per tu con Coletta che coglie il palo, dopo una grande uscita di squadra palla a terra a partire dalla propria area di rigore. Doppia occasione poi prima per Cascio e poi per Medina al 26′, l’argentino colpisce male da posizione favorevole ben servito da Solidoro, mentre il bomber paraguaiano, ricevuto un pallone alle spalle della difesa da Santomasi, calcia dal limite dell’area per due volte riprendendo la ribattuta del primo tentativo, col pallone che si perde a lato di poco. Al 42′ altra prodezza di Coletta, che si fa trovare pronto su un destro da distanza ravvicinata di Itabel, che conclude in porta dopo un gran controllo. Una prima frazione di marca totalmente giallorossa, si chiude così col risultato che non si sblocca.

La ripresa si apre esattamente come la prima frazione. Coletta è infatti ancora una volta protagonista opponendosi al 4′ ad un sinistro di Medina dopo una bella combinazione del paraguaiano con Itabel. Al 10′ gli sforzi del Gallipoli vengono però premiati: sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Cascio, il destro al volo di Itabel, raccolta una corta respinta della difesa, si insacca imparabilmente alle spalle di Coletta, fissando il punteggio sul 1-0. I giallorossi però non si fermano, e vanno vicini al raddoppio con Hundt, che recuperato un pallone si lancia in avanti combinando prima con Itabel e poi con Medina e conclude alto di poco appena fuori dall’area. La reazione del Castellaneta è tutta nell’unica occasione capitata sui piedi di Francia al 21′: il numero 9 ospite, ricevuto un cross basso dalla destra spreca calciando alto all’altezza del dischetto dell’area. L’ultima opportunità è per Cascio, che al 30′ su calcio di punizione, con il suo sinistro che si perde alto di un soffio con Coletta fuori causa. Il direttore di gara, nel corso dei 4′ di recupero concessi, anticipa il fischio finale al 48′, ma resosi conto dell’errore, fa riprendere il gioco per un altro minuto, che si rivela comunque inutile ai fini del risultato finale.

Il Gallipoli porta a casa i tre punti appaiando a quota 32 l’Ugento al secondo posto e chiudendo una domenica già cominciata col piede giusto con l’esordio vincente dell’Under 15 nelle fasi regionali contro la New Team Taviano, sconfitta 1-0 dal calcio di rigore di Alessandro Schirosi. La prima squadra, tornerà infine in campo domenica alle 15 contro la Virtus Mola, nella prima di due insidiose trasferte consecutive.

Qui il tabellino completo:

Gallipoli: Russo; De Leo, Hundt, Monteduro, Piscopiello; Solidoro, Cascio, Maiolo; Itabel (43′ st Cortese); Medina (35′ st Sindaco), Santomasi. All. Oliva

Castellaneta: Coletta, Hardes (41′ st Di Martino), Barulli (7′ st Tisci), Pinto (22′ st Stella), Sardella, Russo, Moretti (35′ st Campobasso), Pentimone, Francia, Martinez, Abbate. All. Gamarro

Reti: 10′ st Itabel 

Ammoniti: Barulli, Martinez, Cascio

Recupero: 4′ st

Arbitro: Pietro Di Corato (Barletta)

Il Bitonto crolla a Sorrento e perde la vetta: i neroverdi perdono la vetta


Il Sorrento torna in campo dopo la sconfitta dell’infrasettimanale contro la Virtus Matino. Il ko in esterna ha certificato il momento altalenante dei costieri di Renato Cioffi che attendono allo Stadio Italia una delle big del Girone H di Serie D. Il Bitonto di Claudio De Luca arriva in Campania con l’intenzione di conquistare un bottino utile per la parte alta della classifica. I padroni di casa, d’altra parte, mirano a riscattare la recente disfatta e rilanciarsi in graduatoria.

Partenza arrembante per i rossoneri che si fiondano in avanti e costruiscono una buona possibilità già al 2′. Sugli sviluppi di un corner, Mansi stacca più in alto di tutti ma trova l’intervento provvidenziale dell’estremo difensore. La pressione costante consente ai locali di sbloccare il risultato. All’11’ Gargiulo serve Ripa che non calcia perfettamente e il tiro diventa un assist per La Monica. La mezzala di Cioffi prova a colpire da distanza ravvicinata, Lonoce respinge. Sulla ribattuta si avventa Gargiulo che gonfia la rete e regala il vantaggio al Sorrento. Al 17′ il Bitonto si intravede in zona offensiva con una giocata tra gli interpreti di De Luca, prodigioso Rizzo in chiusura. Al 36′ Riccardi si fa spazio e lascia partire una botta dalla distanza: Del Sorbo devia in angolo. Non succede più nulla, al duplice fischio è 1-0 allo Stadio Italia.

Ad avvio ripresa, Tedesco raddoppia: il numero 10 controlla, attua una finta di corpo che disorienta l’avversario e scarica un mancino a giro che si infila in porta. Al 60′ Petta accorcia le distanze, ribadendo in rete la sfera in seguito a una mischia. Al 68′ verticalizzazione di La Monica per Selvaggio che, al limite, salta un avversario e conclude: tiro deviato in angolo. All’81’ i costieri chiudono i conti. Cassata serve Virgilio che sfrutta l’errore di Lonoce e timbra il tris. Nel finale c’è gioia altresì per Ripa. Il centravanti si avventa sulla respinta non perfetta del portiere sul bolide di Cassata e deposita il poker. Termina 4-1 l’incontro allo Stadio Italia, il Sorrento annienta il Bitonto.

Il tabellino

Sorrento: Del Sorbo, Rizzo, Manco, Mansi (51′ Cacace), Virgilio, Acampora, La Monica, Selvaggio (70′ Petito), Ripa, Tedesco (66′ Cassata), Gargiulo (70′ Diop). A disposizione: Volzone, Ferraro, Di Palma, Petrazzuolo, Carrotta. Allenatore: Cioffi

Bitonto: Lonoce, Petta, Lanzolla, Taurino, Riccardi, Radicchio, Lattanzio, Piarulli, Santoro, Manzo, Turitto. A disposizione: Martellone, Biason, Iadaresta, D’Anna, Stasi, Guarnaccia, Palumbo, Lacassia, Addae. Allenatore: De Luca

Arbitro: Simone Pistarelli di Fermo

Assistenti: Alessandro Rastelli di Ostia Lido – Lorenzo D’Alessandris di Frosinone

Marcatori: 11′ Gargiulo (S), 47′ Tedesco (S), 60′ Petta (B), 81′ Virgilio (S), 83′ Ripa (S)

Ammoniti: Selvaggio, Rizzo (S), Radicchio (B)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Cerignola espugna il campo del Nola e si riprende la vetta della classifica


Il Cerignola si riprende dopo soli 4 giorni la vetta della classifica, battendo 0-2 il Nola, in una trasferta meno facile di quanto ci si aspetti. Dopo un’ampia fase di studio, Malcore approfitta di una dormita della difesa bianconera e serve Achik che insacca la palla in rete come in un rigore in movimento. Il direttore di gara dimostra una certa fiscalità, non a caso al 42′ i campani restano in inferiorità numerica per la doppia ammonizione di Caliendo, entrato in maniera scomposta su Russo. Nel secondo tempo il Cerignola sfiora il raddoppio in due occasioni, prima con Loiodice che colpisce la traversa su calcio di punizione, poi con Achik che spreca clamorosamente a porta quasi sguarnita. Il raddoppio arriva con la solita giocata di Malcore, che al 22′ della ripresa si accentra e trova l’angolino con una botta secca ed imparabile per Cappa. La gara procede in discesa per il Cerignola, leggermente in sofferenza nella prima frazione a causa delle strette dimensioni del rettangolo di gioco, ma bravo a sapersi adattare al tipo di avversario ostico ed aggressivo in mezzo al campo, giocando una partita sporca ma efficace per ritrovare il successo e ristabilire le distanze dal Bitonto.

TABELLINO

Nola – Audace Cerignola 0-2

Nola (3-5-2): Cappa; D’Orsi, Cassandro, D’Ascia; Donnarumma, Acampora (14’st. Staiano), Caliendo, Ruggiero, Togora (28’st. Corbisiero); D’Angelo (32’st. Di Dato), Coratella (36’st. Figliolia). All. De Stefano.

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico; Russo (25’st. Manzo), Allegrini, Sirri, Vitiello; Agnelli, Botta (25’st. Basile), Giacomarro (38’st. Maltese); Loiodice (40’st. Ciccone), Malcore, Achik (40’st. Tascone). All. Pazienza.

Arbitro: Dorillo di Torino.

Marcatori: 23’pt. Achik (C), 22’st. Malcore (C).

Note: Ammoniti: 20’pt. Acampora (N), 25’pt. D’Angelo (N), 30’pt. – 42’pt. Caliendo (N), 38’pt. Giacomarro (C), 30’st. D’Orsi (N). Espulso: 42’pt. Caliendo (N).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Unione Calcio, pesante sconfitta contro la Di Benedetto Trinitapoli – ASD Unione Calcio Bisceglie

Gli azzurri vengono battuti per 5-1 dalla compagine locale. Rete biscegliese firmata da Quacquarelli

Pesante battuta d’arresto per l’Unione Calcio Bisceglie che, nell’anticipo del quarto turno di ritorno del campionato di Eccellenza Pugliese girone A, soccombono per 5-1 contro la Di Benedetto Trinitapoli.

Mister Rumma si affida a Di Bari tra i pali, D’Alba, Quacquarelli, Bufi in difesa, a centrocampo Zingrillo, Andriano, Binetti, Zinetti e Tedone, tandem d’attacco composto da Amoroso e Petrignani. Tra i padroni di casa invece, partono titolari i due ex di turno Dispoto e Pascual quest’ultimo mattatore della contesa.

I ragazzi di Scaringella detengono sin da subito il pallino del gioco ed al 2’ sfiorano il vantaggio con Diomande. Gol locale che arriva sette minuti più tardi con Pascual abile ad approfittare di un errore di impostazione da parte della retroguardia ospite. Al 14’ la Di Benedetto usufruisce di un calcio di rigore per fallo di Zinetti su Olibardi. Si incarica della battuta Pascual che porta i locali sul 2-0. Sulle ali dell’entusiasmo, i padroni di casa vanno alla ricerca del 3-0 ed al 24’ il palo nega la gioia del gol a Bonanno. Poco male perché al 29’ arriva la terza segnatura nuovamente con Pascual. Passano centoventi secondi e la Di Benedetto si porta sul 4-0 con Stefanini. Nel finale di tempo, il tiro di Quacquarelli sfiora il palo della porta difesa da Tarolli  mentre, al 42’ si registra l’espulsione di Olibardi per proteste.

Nella ripresa, dopo otto giri di lancette, i biancorossi siglano il 5-0 con Ripanto. Successivamente si assiste ad una girandola di cambi con il classe 2004 Lopopolo che subentra a Di Bari e Di Pierro per Zinetti. Al 22’ l’Unione rimane in 10 uomini per l’espulsione di Amoroso. Undici minuti dopo, i biscegliesi accorciano le distanze con Quacquarelli abile a concretizzare l’assist di Andriano. In pieno recupero, secondo legno centrato dai padroni di casa con Grumo la cui conclusione coglie la traversa.

Gli azzurri rimangono a quota 29 punti in classifica consolidando la terza posizione in graduatoria. Nel prossimo turno, in programma domenica 13 febbraio, i biscegliesi ospiteranno la vicecapolista Corato vittoriosa per 3-2 sull’Atletico Vieste.  

DI BENEDETTO TRINITAPOLI- UNIONE CALCIO 5-1 (4-0 pt)

Di Benedetto Trinitapoli: Tarolli, De Carolis (15’st Russo), Ripanto (25’ st Losapio),Diomande, Riondino, Dispoto (21’pt Barrasso),Olibardi,Quitadamo,Pascual (29’st Grumo) ,Stefanini, Bonanno (38’ st Djedje). A disp: Migliaccio, Pappagallo, Abruzzese, Matera. All: Scaringella

Unione Calcio: Di Bari (9’st Lopopolo), D’Alba, Quacquarelli, Zingrillo Andriano, Bufi (1’st Stella), Tedone (29’st Piarulli) ,Binetti (38’st Inchingolo) ,Amoroso,Petrignani, Zinetti (16’st Di Pierro). A disp: Amoruso, Preziosa, Porro, Mastrorilli. All: Rumma 

Marcatori: 9’,14’ 29’pt Pascual (DB),31’pt Stefanini (DB); 8’st Ripanto (DB), 33’st Quacquarelli (U)

Arbitro: Michele Bonavita (Foggia). Assistenti: Leonardo Grimaldi (Bari), Massimilano Miccoli  (Bari)

Ammoniti: De Carolis (DB), Ripanto (DB) Di Pierro (U), Piarulli (U)

Espulsi: 42’p.t. Olibardi (DB),22’s.t.Amoroso (U)

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

AZ PICERNO-MONOPOLI 3-0 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 4′ Parigi, 26′ Allegretto, 60′ D’Angelo (P)

AZ PICERNO (4-2-3-1): Viscovo, Finizio, De Franco, Allegretto, Guerra, Pitarresi (56′ De Ciancio), D’Angelo (87′ Carrà), De Cristofaro (75′ Viviani), Reginaldo (56′ Garcia Rodriguez), Esposito, Parigi (75′ Vivacqua).
A disposizione: Albertazzi, Summa, Vanacore, Alcides Dias, Setola, Di Dio.
All. Colucci.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Mercadante (66′ Langella), Bizzotto, Novella, Viteritti, Piccinni (66′ Natalucci), Vassallo (75′ Quaini), Bussaglia, Guiebre, Starita (83′ Rossi), D’Agostino (46′ Borrelli).
A disposizione: Guido, Iurino, Pambianchi, Grandolfo, Morrone, Romano, Nina.
All. Colombo.

Arbitro: Daniele Virgilio di Trapani.
Assistenti: Costin Del Santo Spataru di Siena, Amedeo Fine di Battipaglia.
Quarto ufficiale: Carlo Esposito di Napoli.

Ammoniti: Parigi, Dettori (P), Piccinni, Guiebre (M).
Espulsi: –
Note: –
Recupero: 0’ p.t., ’ s.t.
Divisa rossoblu per l’AZ Pierno, biancoverde per il Monopoli.

Il primo gol di Bonavolontà in maglia Fidelis non basta per i tre punti: il Foggia replica con il “solito” Ferrante

Al primo gol in maglia biancazzurra di Angelo Bonavolontà risponde la rete del solito Alexis Ferrante al suo dodicesimo centro stagionale. Per la prima volta nella storia in capitanata, al dodicesimo incontro, finisce in parità la sfida tra Foggia e Fidelis Andria, un punto finale che interrompe la striscia negativa dei rossoneri di Zeman ed assicura un pizzico di continuità alla squadra di Vito Di Bari che, negli ultimi cinque match, ha collezionato quattro pari ed una sconfitta. Ancora novità tattiche per i biancazzurri: dopo la difesa a 4 c’è, per lunghi tratti, un trio alle spalle di Sorrentino con Bonavolontà e Risolo mediani a centrocampo. Casoli, jolly della mediana Fidelis, spostato a sinistra con il ritorno in campo dal primo minuto dopo circa tre mesi di capitan Alex Benvenga sfortunato protagonista, però, durante il match. Zeman con il suo consolidato 4-3-3 ed il ritorno dalla lunga squalifica di Petermann subito in campo. Attacco affidato al trio Merola, Turchetta, Vitali. Il tecnico boemo ritrova in panchina anche Alexis Ferrante fermo da una decina di giorni a causa del Covid ed il cui tampone oggi è risultato negativo. Buschiazzo con la testa è il primo squillo della gara con il Foggia che a cavallo del decimo minuto di gioco prova a spingere sull’acceleratore soprattutto con la corsia sinistra da cui parte anche il pallone scodellato in area e non rinviato da Carullo con Vitali a tu per tu con Saracco rapido nell’intercettare il tiro dell’esterno d’attacco foggiano. La difesa poi spazza via. Tegola per Di Bari che perde dopo 20 minuti nuovamente Benvenga, nuovo problema al ginocchio per lui, in campo ci va Legittimo. La Fidelis tiene però bene il campo ed anzi prova a pungere soprattutto con gli inserimenti di Casoli a sinistra e Riggio, spostato sulla fascia, a destra. Ed è proprio da lui che parte un cross invitante per Bubas che angola troppo il tiro di prima intenzione a pochi passi dalla porta difesa da Alastra. E’ l’occasione forse più pericolosa del primo tempo con il Foggia che replica alla mezz’ora prima con Vitali, tiro al volo bloccato con sicurezza da Saracco e poi con Turchetta il cui destro sul secondo palo finisce di poco sul fondo. Solo accademia nel finale di prima frazione mentre pensa subito ad un cambio il tecnico Zeman con Di Paolantonio fuori per Garofalo e Petermann in cabina di regia.

Ma la Fidelis in campo ci va con il piglio giusto e Carullo, dopo neanche due minuti, si ritrova in area a tu per tu con Alastra il suo tiro è sull’esterno della rete. Biancazzurri padroni del campo ed in spinta ed arriva il gol del vantaggio: sugli sviluppi del terzo corner per gli ospiti, sponda aerea di Sorrentino e Bonavolontà in tuffo tocca quel tanto che basta per mandare la palla alle spalle di Alastra. E’ festa biancazzurra allo “Zaccheria”, una festa che però dura poco anche perché Zeman corre subito ai ripari e butta nella mischia Ferrante, Curcio e Nicolao. Ed è proprio l’esterno foggiano a crossare perfetto per l’accorrente attaccante argentino che dopo due settimane di stop a causa del Covid torna al gol completamente dimenticato nella marcatura da Carullo. Il pari non deprime la Fidelis e non galvanizza più di tanto il Foggia. L’ex Di Piazza in campo al posto di un generosissimo Sorrentino, ed è suo il tiro al volo sull’esterno della rete da buona posizione. Curcio-Ferrante, collezionano i pericoli maggiori dall’altro lato. Il tiro al volo dell’attaccante argentino finisce altissimo. Rocca è molto più pericoloso attorno al 40’ con una conclusione che sfila alla destra di Saracco non di molto. Allo scadere è poi l’estremo difensore ospite, come a Vibo Valentia, a togliere le castagne dal fuoco ai suoi su di un cross diventato tiro di Garofalo, sfera in corner. E’ la parola fine sul match, una gara in cui Foggia e Fidelis si sono spessissimo annullate con i biancazzurri solo a sfiorare il sogno di un’impresa che avrebbe avuto dello storico come accaduto nel 2003 e nel 2010. Sabato si torna tra le mura amiche del “Degli Ulivi” prima di un tandem di gare importantissime per la Fidelis visto che in rapida successione ci saranno Catanzaro e poi Potenza.

Bari, il Messina sbanca il San Nicola per 2-1. I siciliani vincono il loro Sanremo con due assoli mentre i biancorossi stonano

Il Festival di Sanremo è finito da poche ore ed ha vinto la canzone “Brividi” del duo formato da Mahmood-Blanco. Un titolo che, dopo la sconfitta interna contro il Messina per 2-1, può sembrare una profezia dal palco dell’Ariston. I biancorossi di Mignani, in una partita strana, vanno in vantaggio con Terranova ma i giallorossi prima pareggiano e poi nel finale assestano il colpo vincente. Prima sconfitta casalinga per la truppa barese che non perdevano in casa da marzo quando il Potenza si impose 2-0. Primo posto ancora al sicuro ma la battuta d’arresto deve far riflettere in vista delle prossime uscite.

Mignani, per la sfida contro i peloritani, deve fare a meno di Botta, Mallamo e Paponi. Recuperati, dopo la squalifica, Frattali e Ricci che sono subito titolari. Ancora panchina per Galano e Simeri con il tandem Antenucci-Cheddira ad iniziare il match. Il Messina di Raciti si presenta in Puglia con un 3-5-1-1 con il solo Adorante in attacco che vince il ballottaggio con l’esperto Piovaccari. Prima del match, il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis ha premiato, con una maglia celebrativa, il capitano biancorosso Valerio Di Cesare per le sue 150 presenze con il galletto.

La gara, davanti ai circa 5000 spettatori, vede un Messina che approccia bene al match con un tentativo di Fofana ma il tentativo del centrocampista siciliano viene smorzato da Gigliotti. Il Bari, dopo dei minuti di difficoltà, prende in mano le redini del gioco e, prima va vicino al gol con Antenucci poi il vantaggio lo trova per davvero. Angolo di Maiello per l’inzuccata perfetta di Emanuele Terranova che batte il portiere siciliano Lewandovski. Quarto gol per l’ex difensore del Frosinone dopo le reti messe a segno contro Catania, Turris e Campobasso. La gara sembra mettersi in discesa per i bianchi di Mignani ma passano cinque giri di orologio e il Messina perviene al pareggio: Fazzi chiama Frattali all’intervento in angolo da cui nasce il gol di Trasciani. La traiettoria del pallone inganna Pucino che salta fuori tempo consentendo al difensore giallorosso di firmare il pareggio. Il gol degli ospiti ha il potere di mettere il Bari in difficoltà a livello mentale con la squadra che fatica a costruire azioni degne di nota. Il Messina controlla agevolmente il match e si salva con tanta fortuna sul colpo di testa di Mirco Antenucci su cross di Pucino con il pallone che si stampa sul palo e salva Lewandovski. Il primo tempo che si chiude con l’occasionissima capitata al bomber molisano che per pochi centimetri non riporta il Bari in vantaggio.

La ripresa ha uno spartito chiaro e definito: il Bari costruisce col Messina tutto chiuso a protezione del pareggio. Il tecnico ospite Raciti ci prova con Piovaccari e Statella mentre Mignani si gioca la carta Galano: il fantasista foggiano, arrivato dal Pescara, ritorna a vestire la maglia biancorossa dopo 1344 giorni e quel doloroso pomeriggio di Cittadella che estromise i galletti dai playoff. I biancorossi stringono d’assedio il Messina ma fanno fatica a concretizzare la gran mole di gioco prodotta. Ci prova Terranova al 73′ ma il colpo di testa è di poco impreciso e soprattutto Cheddira che al 76′ ha il pallone giusto per il sorpasso ma Lewandovski si salva da campione. Biancorossi che mettono nel mirino la vittoria ma è il Messina a trovare il colpo del Ko: pallone sanguinoso perso in attacco con Fofana che sprinta e serve Goncalves che fredda comodamente Frattali. 1-2 e secondo gol consecutivo per il terzino già in gol nel pari di Palermo. Doccia fredda, anzi gelata, per il Bari che nei restanti minuti prova confusamente una reazione che non porta a nulla di buono. Triplice fischio e Messina che festeggia un colpo salvezza insperato, Bari che si lecca le ferite tra i fischi dei pochi presenti.

Sconfitta deludente quest’oggi per il Bari contro un avversario arrivato in Puglia con poche velleità. La squadra di Mignani, pur facendo la partita e dettando i ritmi, ha palesato limiti in fase di costruzione con tanti palloni malgestiti e poche occasione create in attacco. Di contro, è bastato un errore in avanti per far partire il contropiede letale che ha portato al gol di Goncalves. La classifica, nonostante la battuta d’arresto, resta rassicurante con 8 punti di distacco dalla seconda ma bisogna resettare tutto in vista dei due impegni fuori casa contro Monopoli e Turris.

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, D’Errico, Antenucci, Cheddira. All. Mignani

ACR Messina (4-4-2): Lewandowski, Trasciani, Fazzi, Celic, Carillo (c), Rizzo, Fofana, Marginean, Russo, Adorante, Concalves. All. Raciti

Antonio Genchi

Udinese-Torino 2-0, gol di Molina e Pussetto su rigore

Dal nostro inviato Mario Pagliara

Non è stato vero Toro, si è vista una Udinese compatta, intelligente e meritevole del 2-0 finale. Alla ripresa i granata frenano e compiono un netto passo indietro sul piano del gioco, non riuscendo ad approfittare del rallentamento di Roma e Fiorentina. L’Udinese invece capitalizza con Molina e con il rigore di Pussetto nei minuti di recupero i due errori di Milinkovic e porta a casa tre punti d’oro. Che, va detto, avrebbe comunque meritato per la prestazione di livello superiore. Tanti giocatori al di sotto del loro standard abituali tra i granata, che per il Venezia perdono Mandragora (espulso) e Lukic (ammonito, era in diffida). Ci mette del suo pure Juric (squalificato e rimpiazzato dal vice Paro), che ad inizio ripresa sposta Lukic in difesa facendo saltare il già precario equilibrio della sua squadra.

senza scintilla

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Aveva probabilmente annusato il pericolo, Ivan Juric, che appena ventiquattrore fa…

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