Archive 26/02/2022

Top & Flop di Virtus Francavilla-Palermo


Si è chiusa sullo 2-1 la sfida tra Virtus Francavilla e Palermo, giocata alle 17,30 allo stadio “Giovanni Paolo II-Nuovarredo Arena” e valevole per la 29^ giornata del Girone C. Tutto confermato nel 3-4-2-1 schierato da Taurino. Idem nel 4-2-3-1 disegnato da Baldini, nel quale Valente vince il ballottaggio con Felici sulla trequarti. Al 9′ il Palermo ha una buona occasione ma Floriano calcia addosso a Nobile da ottima posizione. Al 13′ ancora Nobile sugli scudi. Questa volta il portiere della Virtus Francavilla dice di no con i piedi al diagonale di Brunori. Al 18′ Palermo ancora pericoloso con Valente su assist di Floriano. Ancora efficace Nobile nell’intervento fuori dai pali. Al 24′ la Virtus Francavilla passa in vantaggio con il rigore trasformato da Maiorino e concesso per fallo di Giron su Mastropietro. Il Palermo replica immediatamente con Brunori, ma il numero 9 “strozza” troppo il sinistro agevolando l’intervento di Nobile. La ripresa si apre con un cambio nelle file dei padroni di casa (out Franco, dentro Prezioso). Nel giro di due minuti Valente (due volte) e Brunori provano a ristabilire la parità senza fortuna. Nel momento migliore del Palermo arriva il raddoppio della Virtus Francavilla, infatti, al minuto 57 Patierno gira in rete di prima intenzione con il destro un cross basso di Pierno mettendo palla all’angolino dove Pelagotti non può arrivare. Al 28′ il Palermo riapre la partita con il rigore trasformato da Brunori (Nobile spiazzato) e concesso per fallo di Idda su Buttaro. Al 77′ il Palermo sfiora il 2-2 con il colpo di testa di Perrotta fuori di un soffio. Occasione per il Palermo al 90′: Felici pesca Silipo sul secondo palo, ma l’attaccante del Palermo “ciabatta” la conclusione agevolando la parata di Nobile. Ottava vittoria consecutiva in casa per la Virtus Francavilla, che consolida il terzo posto portandosi a quota 53. Palermo fermo a 45 punti.

Ecco top e flop della gara appena conclusa:

TOP:

Maiorino-Patierno (Virtus Francavilla): decidono il match e sono protagonisti un tempo per uno. Il numero 7 è molto attivo nel corso del primo tempo, nel quale, oltre a realizzare il rigore, sfiora il raddoppio con un gran tiro dalla distanza. Per quanto riguarda il centravanti, invece, un secondo tempo di grande sacrificio, nel quale si toglie la soddisfazione di segnare un gol di pregevole fattura. PROTAGONISTI

Matteo Brunori (Palermo): sesta rete consecutiva per il centravanti rosanero, che ora insegue il record assoluto di Sukru, il quale 71 anni fa andò in rete per sette gare consecutive. Superati ex rosanero del calibro di Ilicic e Dybala. Pur in una giornata di scarsa vena timbra il cartellino. PUNTUALE
FLOP:

Nessuno nella Virtus Francavilla: ottava vittoria consecutiva alla “Nuovarredo Arena” e posizione di classifica da fantascienza per la squadra di Taurino, che può addirittura pensare ancora alla promozione diretta. SORPRENDENTI

Le occasioni fallite dal Palermo: buona prova di Nobile (portiere della Virtus Francavilla) stasera, ma troppo spesso i giocatori del Palermo scelgono la giocata sbagliata. Sono davvero tante le occasione gettate alle ortiche per imprecisione o errori tecnici. MIRA SBALLATA

Fonte:TuttoC.com

PAREGGIO. PECCATO! – Calcio Foggia 1920

Sfuma a 4′ dalla fine la vittoria per il Foggia nel derby di Puglia. Sotto una pioggia incessante i rossoneri mettono sotto per un tempo la prima della classe, passano in vantaggio per due volte con Curcio e Merola, chiudono i primi 45′ in vantaggio, poi nella ripresa concedono troppo agli avversari che trovano il pari nel finale. Prima, però, c’è da registrare un’occasionissima per Ferrante che alza troppo la mira e fallisce il 3-1 che avrebbe chiuso la gara. 

La cronaca. Il tecnico boemo schiera in campo, con il consueto 4-3-3: Dalmasso tra i pali; Rizzo, Di Pasquale, Sciacca e Nicolao in difesa; Di Paolantonio, Garofalo e Petermann a metà campo; Curcio, Ferrante e Merola in attacco. Partenza equilibrata tra le due compagini in campo. Al 12’ la sblocca Curcio di testa su traversone di Nicolao. Al 21’ arriva il pareggio del Bari con Cheddira. I rossoneri non si arrendono e, dopo due minuti, Merola firma il gol del doppio vantaggio su assist di Curcio. Al 35’ Cheddira colpisce il palo. Termina 2-1 la prima frazione di gioco.

Nella ripresa il terreno sfiora l’impraticabilità, il Bari spinge, mette in campo tutta la sua esperienza, sfiora più di una volta il gol,  ma trova sempre Dalmasso ad opporsi, alla mezz’ora, però, è il Foggia che potrebbe chiuderla, ma Ferrante alza troppo la mira. Ad un passo dalla meta Mallamo pesca il jolly e riporta in parità.
Un velo di rabbia sfiora i rossoneri al fischio finale, ma i tifosi riconoscono l’impegno e rincuorano i propri giocatori cantando ‘Vi vogliamo così’.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920 

ZEMAN: “NOI TROPPO BASSI NELLA RIPRESA”

“Nel primo tempo abbiamo fatto bene, siamo stati corti, vicini, nella ripresa ci siamo abbassati, abbiamo gestito male il vantaggio”.
Cose belle e cose brutte di un derby finito in pareggio. Zeman analizza con serenità la gara che ha avuto certamente due fasi distinte ma che ha avuto anche una protagonista indesiderata: “La pioggia non ci ha permesso di giocare come vogliamo, portando palla, impostando, oggi non era possibile”.
Al Bari Zeman riconosce anche i meriti: “Loro sono una grande squadra, non sono primi per caso, hanno giocatori esperti che hanno saputo gestire meglio il terreno allagato”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

CURCIO: “VOLEVAMO VINCERE MA VA BENE COSÌ”

“Oggi abbiamo un punto in più in classifica, non so se è un punto guadagnato o sono 2 punti persi, so che era un derby, molto sentito, che tutte e due le squadre se la sono giocata a viso aperto, nonostante le condizioni climatiche, certo, ci dispiace, volevamo vincerla, ma va bene così”.
Alessio Curcio non ha dubbi la gara ha dato un punto al Foggia, il rammarico c’è ma fa parte del gioco.
Poi analizza le condizioni in cui si è giocato: “Il campo ci ha condizionati in negativo, noi cerchiamo di giocare palla a terra e in velocità nel primo tempo si poteva fare, nel secondo tempo campo impraticabile. Loro sono più esperti, hanno una rosa competitiva e tutto questo ha fatto si che il loro secondo tempo sia stato migliore del nostro”.

Juve, Zakaria infortunato salta la Fiorentina. Centrocampo in emergenza

Per lo svizzero infortunio agli adduttori della coscia sinistra, salterà sicuramente la Fiorentina: in mediana restano solo Arthur, Locatelli e Rabiot. Tra i tanti assenti, l’unico con speranze di recuperare per la Coppa Italia è Dybala

Si ferma anche Denis Zakaria, sale a nove il numero dei giocatori della Juve indisponibili. Il centrocampista svizzero si è fermato nel corso del primo tempo di Empoli, il problema alla regione adduttoria della coscia sinistra sarà meglio valutato nelle prossime ore con esami strumentali ma la prima sensazione è che lo stop possa essere di circa due settimane. Salterà sicuramente la Fiorentina in Coppa Italia, nel mirino la gara di ritorno degli ottavi di Champions con il Villarreal. Appena perso anche McKennie, a centrocampo restano solo Arthur, Locatelli e Rabiot.

QUANDO RIENTRANO GLI ALTRI

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L’infermeria bianconera è piena: non a caso Allegri ha preso con sé alcuni giovani della seconda squadra. In attesa di valutare…

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Bubas, Gaeta e Monterisi: tris da “scossa” della Fidelis nel derby contro il Taranto

Tre gol e nessuna rete presa. Tanto pressing e grande intensità. Il derby incorona la Fidelis Andria contro un Taranto apparso in grande difficoltà al “Degli Ulivi”. La squadra di Vito Di Bari non risolve tutti i problemi ma la vittoria che mancava in casa praticamente da un girone intero, ed in una sfida così sentita, può valere doppio e cancellare molte delle paure viste in gran parte della stagione. Tante le assenze da ambo le parti. Nella Fidelis mancano Tulli e Sorrentino squalificati mentre Benvenga e Legittimo sono gli infortunati. La scelta è 4-2-3-1 con Di Piazza unica punta e Gaeta, Bubas e Casoli sulla trequarti. Torna titolare anche Ciotti in difesa sulla destra. Per Laterza, invece, diverse assenze soprattutto in attacco con la squalifica di Saraniti ed allora il 4-3-3 diventa molto mobile con Santarpia, Giovinco e Pacilli.

Partenza sprint della Fidelis che costruisce diverse potenziali occasioni già nei primi minuti con un pressing molto alto. E dopo neanche otto minuti arriva il gol del vantaggio: Casoli da sinistra crossa per l’accorrente Bubas bravo al volo a colpire il pallone quel tanto che basta per battere Chiorra. Quarto gol in campionato e sesto complessivo per l’attaccante argentino al momento miglior marcatore in assoluto dei biancazzurri. La Fidelis prova a spingere sull’acceleratore e Bonavolontà da poco più di 20 metri calcia in porta, tiro insidioso che si spegne di poco sul fondo. La replica del Taranto arriva dopo 20 minuti di gioco ed è nei piedi di Marsili che da posizione defilata allarga troppo il destro davanti a Saracco. Santarpia si muove molto e ci prova con un tiro deviato da Riggio che finisce tra le braccia di Saracco. Si fa male Ferrara che alla mezz’ora è costretto ad uscire per infortunio. Al suo posto De Maria. Pericoloso il tiro cross, direttamente su calcio di punizione, di Nunzella che con il mancino mette i brividi a Chiorra. La Fidelis abbassa il baricentro e gli jonici ci provano con più insistenza: lampo Di Gennaro che palla al piede per un trentina di metri calcia in porta dal limite, sfera che si stampa sulla parte alta della traversa. Sempre Santarpia di testa anticipa Riggio su di uno spiovente da destra, sfera sul fondo.

Nell’intervallo saltano i nervi al DS del Taranto Montervino espulso dal direttore di gara per proteste. Ma è la serata della Fidelis e dagli spogliatoi torna in campo una squadra nuovamente aggressiva e ben messa in campo. E dopo neanche cinque minuti di gioco arriva il raddoppio: azione avviata da Casoli, palla profonda per Gaeta che è bravissimo ad accentrarsi ed a calciare potente e preciso sull’angolino opposto senza lasciare scampo a Chiorra. Lunga corsa sotto la Curva Nord per il centrocampista al suo secondo gol stagionale, una rete che assume una valenza capitale per i padroni di casa che praticamente in questa stagione non aveva mai avuto due reti di vantaggio in una gara. E la Fidelis insiste con il colpo di testa di Alcibiade che sfila di un soffio sul fondo sugli sviluppi di un corner. Corre ai ripari con un doppio cambio Laterza ed inserisce forze fresche in avanti con Civilleri e Turi. Ed è proprio Civilleri a sfiorare il gol a neanche un minuto dal suo ingresso in campo con una sforbiciata in area che finisce di poco sul fondo. Ma i biancazzurri controllano bene il match ed in campo ci va anche Monterisi, motorino sulla destra assieme a Ciotti inesauribile nella serata del “Degli Ulivi”. Ed il giovanissimo esterno ha uno spunto importante poco oltre la mezz’ora con un pallone arretrato per Bubas il cui tiro viene intercettato da Banassai con il corpo. Giovinco replica direttamente su punizione, sfera di poco a lato. Molto più pericolosa la parabola su calcio di punizione disegnata da Leonardo Nunzella che si stampa direttamente sul palo, palla che però diventa buona per Monterisi che tutto solo non sbaglia il tris facile facile per la prima marcatura in campionato. Esordio in casa Fidelis anche per il classe 2005 Calamita direttamente dalla Primavera ed al Taranto saltano i nervi quando allo scadere c’è il secondo giallo per Santarpia che gli costa l’espulsione. E’ la parola fine sul match. I biancazzurri trovano i tre punti staccano la Vibonese ma devono assolutamente guadagnare terreno sulle altre davanti. Per il Taranto, invece, è notte fonda con il successo che ora manca da otto giornate.

La nuova vita di Pesaresi: “Punto tutto sul… caffé”

L’ex difensore, tra le altre squadre, di Sampdoria e Lazio, allena nel pomeriggio la Juniores della Recanatese: ha aperto il cassetto dei ricordi, da Totti a Mancini, passando per Mihajlovic

Si chiama caffè, si traduce in “bisogno”, assunto ogni giorno da 1,6 miliardi di persone. Basti pensare che l’80 per cento degli italiani, secondo una ricerca, beve in media 1,5 tazzine di espresso ogni 24 ore. Il mercato vale due miliardi di euro annui fra bar, ristoranti e hotel. Un business che interessa anche la K-All di Ancona, gestita tra gli altri da Emanuele Pesaresi, 45 anni, originario del capoluogo e nella nuova veste lavorativa dopo aver chiuso con il calcio giocato nel 2012.

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Bari, 2-2 a Foggia. Allo Zaccheria diluvio di pioggia ed emozioni. Eurogol di Mallamo

Applausi per il Bari che esce dallo stadio “Zaccheria” di Foggia con un 2-2 che, per come si è messa la partita, poteva essere una sconfitta o una vittoria. Biancorossi che hanno disputato un secondo tempo tutto all’arrembaggio sotto un diluvio che non ha dato tregua ai 22 in campo con un eurogol di Alessandro Mallamo da vedere e rivedere. Rossoneri bravi a sfruttare le poche occasioni avute con il Bari che ha cestinato diverse occasioni da gol tra imprecisioni e interventi del portiere-libero Dalmasso. Il vantaggio in classifica sul Catanzaro torna a 4 lunghezze ma del pomeriggio foggiano bisogna prendere la prestazione di sacrificio, cattiveria e voglia di riprendere il risultato.

Biancorossi che si presentano al derby senza Ruben Botta con il bersagliatissimo Cristian Galano al suo posto sulla trequarti. In attacco Cheddira vince il ballottaggio con Paponi mentre per il resto è la squadra che ha battuto il Picerno martedì. Il Foggia di Zeman con il solito 4-3-3 dando spazio al trio tutto estro e fantasia Curcio, Ferrante e Merola. Gara che comincia con cinque minuti di ritardo per l’iniziativa della Federcalcio a sostegno della questione Ucraina.

Si gioca in un acquitrino con la pioggia che, copiosa, si è abbattuta su Foggia dalla mattinata. Il Foggia inizia meglio il match e crea scompiglio in area con Ferrante che non riesce nella zampata su un indecisione della difesa biancorossa. Alla prima occasione, il Foggia passa in vantaggio con Curcio, che sfrutta a dovere un cross dalla destra e di testa batte Frattali. Il match si accende con il Bari che prende in mano la partita e al minuto 22 trova il pareggio: azione di D’Errico che spara verso la porta ma il pallone viene respinto dalla traversa, sulla ribattuta è lesto Walid Cheddira che con un comodo tap-in pareggia i conti. Sesto gol per l’attaccante italo-marocchino che si fa trovare al posto giusto al momento giusto. La festa del Bari, però, dura un giro di orologio: azione del Foggia che porta al tiro Merola dal limite dell’area, pallone senza troppe pretese ma che complice il campo pesante Frattali non trattiene e la frittata è compiuta. 2-1 con i rossoneri che tornano avanti e galletti costretti, nuovamente, ad inseguire. Al minuto 35 occasionissima per il Bari con Cheddira che si costruisce il tiro che prende il palo, sulla respinta Galano di destra spara alle stelle. Il primo tempo si chiude con i satanelli in vantaggio grazie alla “papera” del portiere biancorosso Frattali.

Proprio Frattali, all’intervallo, viene sostituito da Polverino. Il Bari ha voglia di riprendere il match e mette in campo cattiveria ed intensità. Le occasioni fioccano con Maiello (murato da Dalmasso) e Galano (pallone a giro fuori di poco) con i biancorossi che martellano la comunque attenta difesa della squadra di Zeman. Al 69esimo è miracoloso il portiere locale in uscita disperata su Cheddira con l’attaccante ex Mantova che prova il pallonetto che il giovane portiere argentino smanaccia in corner. E’ un monologo biancorosso che viene interrotto solo da Ferrante che si avventa su un erroraccio di Polverino al limite dell’area di rigore ma il tiro della punta rossonera è alto sulla traversa. Scampato il pericolo, il Bari si rimette all’attacco e colleziona altre due occasionissime con Cheddira che di testa gira di poco fuori e poi con Maita che, dopo uno slalom, viene murato al momento clou da un difensore. Il pareggio è nell’aria e lo realizza Mallamo con una conclusione fantasmagorica: il centrocampista scuola Atalanta, subentrato a D’Errico, si inventa un eurogol a giro che batte Dalmasso e fa impazzire i tantissimi tifosi del Bari collegati alla radio e davanti alla tv (trasferta vietata per i tifosi biancorossi). Il 2-2 non accontenta la truppa di Mignani che sente il profumo del colpaccio che sembra materializzarsi con Citro ma il colpo di testa dell’ex frosinate si perde a pochi centimetri dalla porta foggiana. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla e l’arbitro spedisce i 22 in campo sotto la meritatissima doccia calda.

Pioggia di acqua ed emozioni. Si può riassumere cosi questo derby tra Bari e Foggia che va in archivio col 2-2 finale. Un punto che, nei fatti, serve a poco sia al Bari che al Foggia per i rispettivi obiettivi ma che può essere accolto positivamente. Il Bari evita la sconfitta con una prova di orgoglio e con una cattiveria che poche volte si era vista nel corso della stagione. Tutti hanno cercato di dare il loro contributo in questo tardo pomeriggio molto british (visto il clima e i ritmi del match) dello “Zaccheria”. Tra i migliori in campo sicuramente Cheddira che è una spina nel fianco nella difesa rossonera e Mallamo per il gol realizzato. Rivedibile la prova di Cristian Galano: il suo ritorno a Foggia è stato caratterizzato da fischi e lancio di oggetti all’indirizzo del 19 biancorosso. Non è il Galano che conosciamo, non è il Galano di cui il Bari ha bisogno. Prossimo impegno, sabato prossimo, al “San Nicola” in un altro derby da alta classifica contro la Virtus Francavilla.

Foggia (4-3-3): Dalmasso; Nicolao, Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Garofalo, Petermann, Di Paolantonio; Curcio Ferrante, Merola. All. Zeman

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Antonio Genchi

Virtus Francavilla Calcio-Palermo 2-1 , IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Palermo 2-1
Reti: 24’pt rig. Maiorino, 12’st Patierno (VF) 28’st rig. Brunori (PA)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli, Maiorino (18’st Tchetchoua), Patierno (34’st Ventola), Mastropietro (34’st Carella), Delvino, Franco (1’st Prezioso), Pierno, Toscano. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Gianfreda, Rizzo, De Maria. All. Taurino

Palermo: Pelagotti, Giron, Accardi (15’st Buttaro), Floriano (15’st Silipo), Brunori, Luperini, De Rose, Damiani (15’st Dall’Oglio), Valente (30’st Felici), Perrotta, Lancini. A disp: Massolo, Marconi, Somma, Odjer, Fella, Doda. All. Baldini

Arbitro: Francesco Luciani di Roma 1 (Pietro Pascali di Bologna-Stefano Camilli di Foligno-Simone Taricone di Perugia)

Note: Ammoniti: Franco, Idda, Nobile (VF) Valente (PA)

Recupero: 1’pt, 5’st

CASARANO-LAVELLO= 1-1 – Casarano Calcio

Marcatori: Basrak al 6’p.t.; Tedesco al 35’s.t.

CASARANO: Iannì; Raimo, Coronese (dal 1’s.t. Fontana), Rizzo (dal 33’s.t.Sanchez), Vitofrancesco; Logoluso (dal 24’s.t.Dellino), Signorelli, Atteo, Montinaro; Prinari (dal 33’s.t.Tedesco), D’Ambros Lucas (dal 39’s.t.Meduri). Panchina: Montoya, Dambros Lo., De Stefano, Greco. Allenatore: Alessandro Monticciolo.

LAVELLO: Chironi; Massa, Oraita, Di Fulvio, San Ramon; Militano (dal 45’s.t.Verdirosi), Dominguez, Grande (dal 37’s.t.Caruso), Tapia (dal 19’s.t.Outtara); Sessa, Basrak (dal 30’s.t. Marcellino). Panchina: Carretta, Mannina, Larocca, Tavarone, Marrale. Allenatore: Karel Zeman.

ARBITRO: Guido Verrocchi di Sulmona.

Empoli-Juve 2-3, Vlahovic doppietta e gol di Kean, Zurkowsky, La Mantia

Zurkowski risponde a Kean, poi ci pensa l’attaccante serbo. La Mantia riapre i giochi nel finale. Infortunio muscolare per Zakaria

La Juve vince 3-2 al Castellani e comincia a far paura alle squadre di testa. I bianconeri passano in vantaggio con Kean, subiscono il pari dell’Empoli da Zurkowski e poi salgono sul 3-1 con il solito Vlahovic (doppietta). Finale di grande sofferenza con La Mantia che al 76′ riapre i giochi. La Juve, che perde per infortunio anche Zakaria – nono giocatore k.o. – vince d’esperienza e di mestiere e a questo punto comincia a mettere pressione alle “tre dell’Ave Maria”, per dirla all’Allegri. Ora il Milan capolista è a 7 punti, mentre l’Atalanta insegue a 6, pur avendo al momento due gare in meno. E per i bianconeri la striscia dei risultati utili consecutivi in campionato si allunga a 13 match.

Presenti e assenti

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Nella Juve giocano titolari Arthur e Kean, con Locatelli e Morata in panchina accanto, fra i pochi altri, a…

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COMUNICATO UFFICIALE: società in silenzio stampa

COMUNICATO UFFICIALE: società in silenzio stampa

Il Taranto Football Club comunica di aver adottato il silenzio stampa.

Nessuno dei dirigenti e dei tesserati è pertanto autorizzato a rilasciare dichiarazioni alle testate giornalistiche

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STAGIONE SPORTIVA 2020/2021

Ufficio Stampa e Comunicazione Taranto Football Club 1927

Inter, Gosens e Correa: quando tornano i nerazzurri

Il tedesco e l’argentino scalpitano e l’allenatore già pregusta la ritrovata ricchezza di soluzioni a disposizione

Si inizia a sentire la stanchezza, in casa Inter e non solo. Lo ha ammesso Simone Inzaghi e lo hanno detto anche alcuni calciatori nerazzurri, da Edin Dzeko a Danilo D’Ambrosio. Visto che il calendario non ammette settimane tranquille e c’è anche il fatidico match con il Bologna da recuperare, i campioni d’Italia non possono che sperare nelle forze fresche. Felipe Caicedo contro il Genoa ha assaggiato per la prima volta il campo da interista e pian piano si capirà che spazio gli sarà riservato, ma intanto cresce l’attesa per Robin Gosens e Joaquin Correa.

Obiettivo derby

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Procedendo con ordine, il tedesco ha saltato la trasferta ligure ma pare ben focalizzato sulla partita contro il Milan di martedì. L’eventuale convocazione per il Ferraris sarebbe stata solamente simbolica, mentre già da giorni il pensiero fisso di giocatore e allenatore è di esserci…

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Mihajlovic: “Pareggio giusto, partita non semplice”

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Il Parma cala il poker

Como-Brescia 1-1

Un gol per tempo decide un derby vivace e combattuto tra Como e Brescia, con i padroni di casa capaci di tenere in mano l’incontro sin oltre la metà del secondo tempo, resistendo molto bene agli attacchi della squadra di Inzaghi. Como in gol con Cerri, di testa su assist di Arrigoni dopo soli dodici minuti. Per il Brescia la reazione non è stata semplice, tant’è che per tutto il primo tempo il portiere del Como Facchin è rimasto quasi inoperoso. Più tesa la ripresa, che si apre comunque con un paio di opportunità ancora per i padroni di casa: decisivo il cambio di Inzaghi con l’inserimento di Aye, che al 26′ sfrutta una respinta di Facchin su un tiro potente di Moreo e segna il gol del pareggio. La gara è ancora apertissima, nel giro di pochi minuti annullato un gol per parte, prima a La Gumina in fuorigioco e poi al Brescia, per un fallo di Cistana su Arrigoni che cadendo aveva indirizzato la palla nella propria porta. Lungo recupero con un po’ di tensione nel finale, ma il risultato non cambia più.

 

Cosenza-Alessandria 2-1

Dopo quattro mesi di digiuno, il Cosenza torna ad assaporare la vittoria. Lo fa nella partita più importante della sua stagione, contro l’Alessandria, ora agganciato in classifica dai rossoblù. Al “Marulla” termina 2-1. I grigi cominciano nel migliore dei modi riuscendo a colpire su un’azione d’angolo con Di Gennaro (29′). Il Cosenza pareggia nel secondo tempo con un’azione simile, capitalizzata da Camporese (16′). Il Cosenza completa la rimonta al 34′ con un calcio di rigore di Larrivey (concesso per un fallo di Parodi sullo stesso numero 32), che torna a segnare in Italia a distanza di parecchi anni. Primo successo per Bisoli sulla panchina rossoblù.

 

L.R. Vicenza-Pordenone 1-0

Il Vicenza vince 1-0 sul fanalino di coda Pordenone e spera nei play out. A segnare la rete della vittoria l’olandese Alessio Da Cruz con una sua invenzione di notevole caratura tecnica. Il gol arriva al 14′ del primo tempo nel momento migliore dei biancorossi: tre minuti dopo De Maio segna il raddoppio ma il gol è annullato per fuorigioco dal VAR. Nella ripresa i padroni di casa si spengono e i neroverdi hanno l’occasione per reagire: vanno in gol i ramarri con Deli al 50′ ma è fuori gioco. Lo stesso attaccante colpisce una traversa a 30 secondi dalla fine. Da segnalare l’infortunio a Ranocchia al 22′ della ripresa: il centrocampista era entrato da 4′ per dare il cambio a Giacomelli.

 

Parma-Spal 4-0

Torna a sorridere il Parma che dopo un punto in tre partite ritrova il bottino al Tardini rifilando un poker alla Spal e prova a riavvicinarsi alla zona play-off. La partita si sblocca al 28′: Tutino di testa centra il palo poi è lesto nel tap-in sotto misura sul tentativo di Simy. Il numero 9 crociato, che uscirà per infortunio prima dell’intervallo, appoggia poi a Bernabè che con un sinistro a giro firma il raddoppio e il suo primo gol in Italia. Nella ripresa arrotondano il solito Vazquez, in diagonale su servizio in profondità di Man, e Benedyczak che fissa il definitivo 4-0 grazie a un elegante tocco sotto dopo aver eluso l’intervento della difesa.

 

Perugia-Benevento 0-1

Grande vittoria del Benevento, che conquista tre punti d’oro nella corsa verso la A ai danni di un Perugia che esce ridimensionato dalla sfida del Curi. Polemiche per il gol del vantaggio ospite, per un rigore assegnato dopo che l’arbitro aveva già fischiato la fine del primo tempo. Il reclamo dei campani per un tocco di mano in area di Angella è stato premiato con l’ausilio del Var e dal dischetto l’ex Forte ha insaccato. In precedenza il Perugia era stato più pericoloso, con le occasioni capitate a De Luca e Santoro. Nella ripresa occasione per il Perugia, che ha colpito una traversa con un colpo di testa di De Luca.

 

Ternana-Benevento 1-2

La Cremonese non arresta la sua marcia. La squadra di Fabio Pecchia batte la Ternana 2-1 e sale in classifica a quota 49. Seconda sconfitta consecutiva per la formazione di Cristiano Lucarelli dopo la “manita” rimediata nel turno infrasettimanale in casa della Spal. Primo tempo di marca grigiorossa con il portiere della Ternana Iannarilli assoluto protagonista in almeno un paio di occasioni. Nella ripresa sono arrivati i gol. Una magia di Baez al 14′ ha aperto le danze. Poi il pareggio a stretto giro d’orologio firmato da Mazzocchi. Infine alla mezzora la rete di Gaetano, rasoterra angolato dal limite, che ha chiuso i giochi. Nel finale annullato per fuorigioco il gol del possibile 2-2 a Partipilo.

A breve le cronache delle altre gare

 

Nella foto La Presse il primo gol in gialloblù di Bernabé

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Fidelis – Taranto, diretta Serie C 29^ giornata

SEGUI IL LIVE DEL SECONDO TEMPO
Finita.
4 minuti di recupero.
43’ Espulso Santarpia per doppia ammonizione.
42’ Urso ci prova dal limite, sfera alta.
40’ Triplo cambio Fidelis, fuori Nunzella, Bubas e Bonavolontà dentro Urso, Calamita e Messina
37′ GOL FIDELIS calcio di punizione battuto da Nunzella, palla che si stampa sul palo a Chiorra battuto e Monterisi la deposita in rete.
34′ Giovinco ci prova direttamente su calcio di punizione, sfera di poco a lato.
32′ Cambio Fidelis fuori Di Piazza dentro Carullo.
31′ Monterisi da destra scende alla perfezione, palla per Bubas arretrata, il tiro viene deviato da un difensore sulla linea di porta.
29′ Ammonito De Maria.
25’ Ammonito Saracco.
21’ Cambio Fidelis fuori Gaeta dentro Monterisi
18’ Ammonito dalla panchina Monterisi.
13’ Doppio cambio Taranto: Civilleri dentro assieme a Turi, fuori Labriola e Pacilli
11’ Alcibiade di testa anticipa tutti sugli sviluppi di un corner ma la palla finisce sul fondo di un soffio.
9’ Labriola ammonito
5′ GOL FIDELIS, Gaeta è bravissimo a rientrare da destra e con il mancino batte alla perfezione Chiorra.

SEGUI IL LIVE DEL PRIMO TEMPO
Finito il primo tempo con la Fidelis in vantaggio grazie alla rete di Bubas.
3 minuti di recupero.
44′ Palla scodellata in area da destra e Santarpia di testa anticipa Riggio ma sfera sul fondo.
43′ Bonavolontà ammonito.
39′ Santarpia ci prova dal limite, sfera bloccata a terra da Saracco.
38′ Di Gennaro avanza palla al piede fino ai 20 metri con un tiro a giro che si stampa sulla traversa a Saracco battuto.
34′ Ammonito Santarpia.
33′ Nunzella direttamente su calcio di punizione ci prova con un tiro cross che finisce di poco sulla parte alta della porta di Chiorra.
29′ Cambio Taranto: fuori Ferrara dentro De Maria.
25′ Santarpia ci prova, tiro deviato da Alcibiade, palla tra le braccia di Saracco.
23′ Ferrara ammonito.
21′ Marsili dopo una bella combinazione si ritrova da posizione defilata di fronte a Saracco ma il suo tiro è troppo largo.
17′ Bonavolontà riceve da Gaeta e calcia in porta dai 25 metri questa volta tiro molto pericoloso di poco alto.
8′ GOL FIDELIS – Bene la partenza Fidelis da sinistra con Casoli a crossa per l’accorrente Bubas che al volo calcia battendo Chiorra.
7′ Bonavolontà si libera bene da circa 20 metri e calcia in porta, sfera alta.
Partiti

Angoli 4-3.

Tante le assenze da ambo le parti. Nella Fidelis mancano Tulli e Sorrentino squalificati mentre Benvenga e Legittimo sono gli infortunati. La scelta è 4-2-3-1 con Di Piazza unica punta e Gaeta, Bubas e Casoli sulla trequarti. Torna titolare anche Ciotti in difesa sulla destra. Per Laterza, invece, diverse assenze soprattutto in attacco con la squalifica di Saraniti ed allora il 4-3-3 diventa molto mobile con Santarpia, Giovinco e Pacilli.

Ibrahimovic, rientro per Milan-Napoli. Nel derby di coppa non ci sarà

“Zlatan sta un po’ meglio”, ha detto Pioli dopo l’Udinese. Per la stracittadina di coppa non ha chance, ma spera di essere convocabile per il big match di campionato contro la squadra di Spalletti

Il Milan ha almeno un motivo per sorridere, dopo un pareggio amaro e polemico come quello maturato con l’Udinese: Stefano Pioli finalmente può contare su quasi tutti i suoi uomini, per questo finale di stagione che vede il Diavolo impegnato nella volata scudetto e in semifinale di Coppa Italia. Il 100% della rosa non potrà mai essere a disposizione, perché Simon Kjaer tornerà in gruppo solo in estate per preparare la prossima annata: a Milanello, però, oggi non c’è notizia di acciacchi, traumi, guai muscolari e problemi fisici di sorta. Tornato disponibile anche Ballo-Touré dopo lo stop in Coppa d’Africa, manca solo un pezzo per completare il mosaico: Zlatan Ibrahimovic. Non un’assenza da poco, è chiaro, ma anche lo svedese si sta avvicinando al rientro dopo l’infiammazione al…

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Serie A: Salernitana-Bologna 1-1, gol di Arnautovic e Zortea

Dopo il gol dell’austriaco, la squadra di Nicola riesce a trovare il pari nella ripresa ma resta all’ultimo posto in classifica a due punti dal Genoa. I rossoblù sfiorano la vittoria nel finale con la traversa di Sansone

Dal nostro inviato Matteo Dalla Vite

Zortea risponde ad Arnautovic ma non è l’epilogo perfetto per la Salernitana: Nicola doveva vincere, c’ha provato e riprovato, ha cambiato il dispositivo offensivo ma l’assenza di Bonazzoli ha pesato tantissimo. Mihajlovic, intanto, ha ritrovato il nono gol di Arnautovic e fatica a definire accettabile il pari dopo la traversa colpita da Sansone al 43’ della ripresa, anche se è stata la Salernitana a fare molta parte della gara. Morale: per i campani la salita è ancora dura, mentre per il Bologna la Terra di Mezzo pare – per ora – consuetudine marmorea.

RIGORE, ROCCHI E ARNA9

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La Salernitana di Nicola arrivava da tre punti nelle ultime cinque partite, il Bologna da quattro…

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Il Bisceglie ospita la capolista Cerignola

Nerazzurri determinati a riscattare lo stop di Lavello, ma servirà una prestazione maiuscola sul piano del carattere. A disposizione di Cazzarò tornano Cozza e Urquiza. La gara inizierà con 5’ di ritardo in segno di protesta contro la guerra avviata dalla Russia in Ucraina

Bisceglie, 26 febbraio 2022 – Una gran voglia di rivalsa dopo la brutta sconfitta di Lavello. E’ quella che il Bisceglie metterà in campo domani nell’atteso incrocio sul prato del “Ventura” al cospetto della capolista Cerignola, valido per la settima di ritorno (inizio alle 15,05). A prescindere dal considerevole gap (31 punti) in classifica a favore degli ofantini e dall’innegabile differenza di valori tecnici, la formazione allenata da Michele Cazzarò è chiamata tra le mura amiche a fornire un segnale inequivocabile sul piano del carattere e della determinazione, qualità indispensabili nel tortuoso cammino che conduce alla permanenza.

Tra le file nerazzurre tornano a disposizione il play Cozza ed il difensore Urquiza, mentre non fa più parte dell’organico l’attaccante rumeno Tira, rientrato in patria su sua esplicita richiesta. L’allenatore gialloblu Michele Pazienza potrebbe recuperare Malcore (capocannoniere del girone con 16 centri) al centro di un attacco che può contare anche su pedine del calibro di Strambelli, Loiodice e Loris Palazzo, ques’ultimo ex di turno alla stessa stregua di capitan Allegrini e di Giacomarro. Assenti per squalifica, invece, l’esperto mediano Agnelli e l’esterno under Vitiello. All’andata il Cerignola s’impose con un secco 4-0 al “Monterisi”.

La gara odierna sarà diretta da Cristian Robilotta di Sala Consilina, alla quinta stagione nella Can D, assistito da Claps e Martinelli di Potenza.