Archive 13/03/2022

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 3-3 , IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 3-3
Reti: 4’pt Patierno, 18’pt Mastropietro, 26’pt Maiorino (VF) 32’pt Cretella, 39’st Zanini, 45’st Tommasini (PA)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Idda, Maiorino (31’st Perez), Carella, Patierno, Mastropietro (20’st Toscano), Gianfreda, Delvino, Franco, Pierno, Prezioso. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Padovano, Rizzo, De Maria. All. Taurino

Paganese: Baiocco, Konate (20’st Celesia), Murolo (28’st Sbampato), Diop, Martorelli (1’st Perlingieri), Tissone (20’st Firenze), Tommasini, Manarelli (20’st Brogni), Zanini, De Santis, Cretella. A disp: Pellecchia, Avogadri, Volpicelli, Scanagatta, Iannone. All. Grassadonia

Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto (Alex Cavallina di Parma-Giuseppe Trischitta di Messina-Gianluca Renzi di Pesaro)

Note: Ammoniti: Idda, Patierno, Delvino (VF) Tissone, Konate (PA)

Recupero: 0’pt, 4’st

Al gol di Urso risponde l’autogol di Alcibiade: tra Fidelis e Latina è 1 a 1

Il vantaggio nei primi minuti di gioco, il tentativo di controllo del match, l’autogol ad inizio ripresa e l’assalto finale che non produce più i tre punti. E’ il pomeriggio da mezzo passo falso della Fidelis che al “Degli Ulivi” impatta per 1 a 1 contro il Latina e non approfitta fino in fondo della sconfitta del Messina per provare a riavvicinare in modo più consistente la quintultima piazza. Assenze importanti da ambo le parti. La Fidelis deve rinunciare a capitan Casoli, Tulli, Benvenga e Bortoletti. Lo staff tecnico andriese, allora, sceglie il 4-2-3-1 con Urso e Bonavolontà in mezzo al campo e Risolo avanzato con Bubas e Gaeta alle spalle di Di Piazza. In casa Latina, invece, il tecnico Di Donato deve rinunciare a ben quattro squalificati e cioè Jefferson, Carissoni, Tessiore e l’ex Celli. Classico 3-5-2 con Sanè e Carletti in avanti ed alle loro spalle Di Livio-Palermo-Barberini. Gli ospiti provano ad impostare la gara ma la Fidelis passa subito in vantaggio sfruttando al meglio una ripartenza in contrattacco: calcio d’angolo Latina, il primo del match dopo circa sei minuti, ed uscita rapidissima dei biancazzurri con Urso ad impostare ed a finalizzare dopo 70 metri di corsa ed un assist preciso di Di Piazza. Il tocco finale è morbido e beffa Tonti in uscita. E’ prima rete in campionato del centrocampista andriese schierato oggi titolare dopo alcune gare e subito protagonista. La rete biancazzurra sveglia il Latina che ci prova per due volte con Teraschi, prima con un tiro di controbalzo, Saracco mette in corner, e poi con un calcio di punizione a lato di poco. I biancazzurri provano invece ad amministrare il match anche se nel finale sfiorano il raddoppio grazie ad una palla ben messa nel cuore dell’area di rigore sugli sviluppi di un calcio di punizione da Urso, il tocco con la coscia da posizione ravvicinata di Riggio trova pronto l’intervento di Tonti. Allo scadere, però, il Latina ha una importante opportunità per il pari con il cross profondo di Carletti e la testa di Palermo che in corsa impatta di testa da posizione ravvicinata, sfera che attraversa tutta l’area e finisce sul fondo. Ad inizio ripresa, però, la Fidelis entra in campo con il piglio giusto e costruisce una occasionissima ancora sull’asse Di Piazza – Urso: l’attaccante inventa, il centrocampista si ritrova a tu per tu con Tonti ma temporeggia troppo e Giorgini interviene per sbrogliare la matassa. Proteste Fidelis per un presunto fallo da rigore, per il direttore di gara è tutto regolare. La replica è con Palermo che in area riconquista un pallone vagante, ma il suo tiro a giro si spegne sul fondo. Molto più pericolosa la conclusione di Sanè che Saracco devia in corner con un intervento plastico. Ma sugli sviluppi del corner arriva il pari del Latina: palla nel cuore dell’area di rigore e Alcibiade anticipa Carletti ma tocca di testa verso la sua porta spiazzando Saracco. E’ 1 a 1 ma i biancazzurri provano a trovare subito il nuovo vantaggio; Carullo da poco entrato riceve palla da Nunzella e prova una conclusione smorzata che Tonti deve deviare in corner. Sempre l’esterno classe ’99 serve al centro da sinistra per Di Piazza che è bravo a liberarsi in area molto meno a concludere di sinistro alto un rigore in movimento. Nell’occasione l’attaccante andriese si fa male e cede il posto a Sorrentino. Alla mezz’ora è Sanè a scattare sul filo del fuorigioco ed il suo pallonetto si stampa sulla traversa graziando Saracco. Fidelis sbilanciata e Teraschi da posizione defilatissima impegna ancora Saracco bravo a respingere con i piedi. Tanti cambi soprattutto per la Fidelis che prova a dare più sostanza anche alla fase offensiva ma tranne uno sterile possesso palla e qualche incursione in profondità nulla impensierisce l’ordinata fase difensiva del Latina che al 95’ resta anche in dieci uomini: il neo entrato, da un minuto, Mascia commette un brutto fallo su Ciotti e finisce subito negli spogliatoi. E’ uno a uno finale con la Fidelis a – 8 dal Messina (in questo momento i playout si disputerebbero), e la proibitiva trasferta di mercoledì a Palermo prima del ritorno in casa contro la Paganese.

Cortomuso Molfetta Calcio, battuto il Rotonda

Torna al sorriso la Molfetta Calcio al Poli. Genchi manda in visibilio il Poli al 93simo spiazzando Polizzi dagli undici metri.

Una partita dominata, quasi stregata. Il pallino del gioco è solo biancorosso, il Rotonda si vede dalle parti di Viola due volte solo nei novanta minuti, con Rotella alla mezzora e Valenti subito dopo il gol biancorosso. Poi è dominio molfettese che non riesce ad approfittare della superiorità numerica per mezzora, per l’espulsione di Ceesay al 25’della ripresa.

Bartoli schiera Viola in porta, difeso da Demoleon, De Gol e Lobjanidze. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Colella, interni Traorè e Guadalupi. Gjonaj inventa per Pozzebon e Cappiello.

Pronti, via, in novanta secondi, tra il quinto e il sesto minuto ci provano Guadalupi e Gjonaj. Al quarto d’ora schema su corner: Gjonaj per De Gol che alza la mira. Un minuto dopo Colella per Pozzebon che di testa spedisce fuori. Al ventesimo azione corale dei biancorossi, ancora Colella per Pozzebon, deviazione decisiva in corner. Punizione di Gjonaj al 25′, Polizzi devia, Guadalupi calcia da fuori di poco alto. Rotella scuote i suoi con un tiro da fuori, Viola blocca. Ultimi istanti di prima frazione: Guadalupi apre per Colella che serve Gjonaj, doppio palleggio, rovesciata e solo illusione di un gran gol.

Ripresa meno brillante, ci prova Giambuzzi al quarto d’ora con la soluzione a giro. Alza l’intensità la Molfetta Calcio: Giambuzzi per Cappiello che, tutto solo, fallisce la più ghiotta occasione del match. Al 25′ gioco pericoloso di Ceesay, doppio giallo e Rotonda in dieci per l’ultimo segmento di gara. I biancorossi vanno all’arrembaggio, Rotonda si difende all’inverosimile. Al minuto 93 Gjonaj scambia con Demoleon che gli restituisce palle, Scanzone lo aggancia: rigore freddissimo di Genchi e Poli in visibilio.

Per Pozzebon e compagni un tassello importante verso la matematica certezza della salvezza: i biancorossi restano noni in classifica con 39 punti, accorciano ad una lunghezza il gap con Sorrento e Casertana, a quota 40. Triplo pareggio nelle posizioni di vertice per Cerignola, Bitonto e Francavilla. Sorride il Fasano, la Nocerina aggancia il Gravina. In coda, al Matino serve un miracolo per salvarsi, poi è bagarre con Nardo, Bisceglie, Rotonda, Mariglianese, San Giorgio, Brindisi e Altamura in cinque punti.

Una giornata bellissima, dai messaggi pro Ucraina alla premiazione per la serie D conquistata: durante l’intervallo, Cormio e Bufi hanno mostrato al Poli il trofeo vinto nella stagione 2019-2020.

pokerissimo di gol rifilato al Ginosa – Gallipoli Football 1909

Il Gallipoli dà continuità alle prestazioni chiudendo però stavolta la contesa già nella prima frazione senza dare all’avversario nessuno spiraglio per rientrare in partita. I giallorossi sono anche molto concreti davanti alla porta portando così a casa i 3 punti nella maniera più convincente possibile.

L’approccio alla partita dei ragazzi di mister Oliva è subito deciso a sbloccare il risultato. Dopo nemmeno 2′ arriva infatti la prima opportunità sui piedi di Maiolo che ricevuto il pallone da Santomasi, scattato perfettamente in profondità, fallisce all’altezza del dischetto un rigore in movimento con tutto lo specchio della porta davanti. Nonostante poi due opportunità nel giro di pochi minuti per il Ginosa con la rovesciata di Fumai di poco a lato ed il pallonetto di Pulpito messo in angolo di testa da Hundt con Russo fuori causa, il Gallipoli tiene in mano il controllo delle operazioni e viene premiato trovando un micidiale 1-2. Prima Santomasi al 27′ approfitta di un disimpegno errato appena fuori l’area della retroguardia avversaria, vince un rimpallo negli ultimi 16 metri e deposita in rete il punto dell’1-0 dopo aver scartato anche Gallitelli. Dopo appena 2′, Medina lancia in profondità Solidoro che colpisce al volo incrociando perfettamente il pallone che colpisce il palo prima in andare in gol. Il Ginosa prova ad abbozzare una reazione, che è però tutta in una conclusione di Fumai, sul cui destro piazzato dal limite Russo fa buona guardia alzando la conclusione sopra la traversa. Poco prima dell’intervallo, Medina calcia al volo in area di rigore raccogliendo una corta respinta della difesa sugli sviluppi di un corner con la conclusione che viene intercettata col braccio da Dentamaro. L’arbitro decreta il penalty che il bomber paraguayano trasforma fissando il punteggio al termine della prima frazione sul 3-0.

Ad un primo tempo ricco di eventi lascia spazio una ripresa in cui succede poco e che vede il Gallipoli controllare con autorevolezza il risultato. Il Ginosa ha una buona opportunità per accorciare le distanze al 17′ con Romeo che sugli sviluppi di un calcio di punizione si trova scodellato un pallone in area calciando a tu per tu con Russo da posizione favorevole, l’opposizione però di Hundt consente ai giallorossi di salvarsi letteralmente in calcio d’angolo. Al 39′ arriva però il 4-0 ancora con Santomasi: il numero 17 giallorosso riceve in area di rigore da Solidoro al termine di un’azione caratterizzata da possesso palla prolungato, calcia in porta e trova la doppietta personale favorito da una deviazione decisiva di Ola che mette fuori causa Gallitelli. Nell’ultimo giro di lancette il Ginosa trova il gol della bandiera con un calcio di rigore di Fumai, guadagnato dallo stesso numero 10 avversario con un inserimento in area di rigore fermato irregolarmente da Russo in uscita, che spiazza il portiere giallorosso. In pieno recupero, infine, c’è anche tempo per il gol del 5-1 finale realizzato da Manca, che pescato da Santomasi, a tu per tu col portiere avversario ed all’ennesimo scatto della partita, appoggia in rete a porta sguarnita, trova ufficialmente la sua prima rete tra i senior.

La contemporanea sconfitta dell’Ugento a Martina (matematicamente primo nel Girone B dopo i tre punti di oggi) insieme al successo del Sava sul campo di Castellana Grotte ai danni del Mola vede ora le due squadre appaiate al Gallipoli a quota 39 ed al secondo posto.

Qui il tabellino completo:

Gallipoli: Russo; Miccoli, Hundt, Monteduro; Manca, Solidoro, Sindaco, Maiolo (41′ st Chiri), De Leo; Medina, Santomasi (48′ st Carrozza). All. Oliva

Ginosa: Gallitelli, De Palma, Donvito, Dentamaro, Ola, Pulpito (41′ st Putignano), Scatigna, Romeo (27′ st Abrescia), Facecchia, Fumai, Verdano (34′ st Bitetti). All. Pizzulli

Reti: 27′ pt, 39′ st Santomasi, 29′ pt Solidoro, 42′ pt rig. Medina, 44′ st rig. Fumai, 47′ st Manca

Ammoniti: Dentamaro, Sindaco, Monteduro, Donvito

Recupero: 0′ pt, 3′ st

Arbitro: Francesco Pio Sarcina di Barletta  

Il Cerignola impatta 2-2 sul campo del Nardó


Resta un tabù il manto erboso di Nardò per l’Audace, termina 2-2 il match del “Giovanni Paolo II” fra Nardò e Cerignola, con i granata abili a recuperare due volte gli ofantini, rimasti in dieci per il doppio giallo a Sirri. Se per i padroni di casa è un risultato molto importante, lo stesso non può dire il Cerignola che, con parecchio rammarico, incassa il terzo pareggio esterno consecutivo e vanifica una buona opportunità di allungare ulteriormente sulle rivali.

Ringhia subito il Cerignola, Strambelli al 3′ prova un diagonale da fuori che però finisce largo. Altra grande chance per gli ospiti al 5′, Dorval scende fino alla linea di fondo ed al centro trova Malcore, l’attaccante conclude di potenza non centrando di poco lo specchio. Risponde il Nardò, al 12′ De Giorgi incorna pericolosamente ma Trezza riesce a bloccare. Clamorosa occasione per il Cerignola al 21′: al termine di un’azione prolungata e dopo una prima respinta di Rollo, Giacomarro ha la palla del vantaggio fra i piedi ma la spreca malamente scegliendo la potenza e non la precisione, sfera sul fondo. 5 minuti dopo Mincica calcia alto da ottima posizione. Al 31′ Sirri effettua un calcio di punizione potentissimo, Rollo respinge e si fa trovare pronto anche sulla ribattuta di Giacomarro. Pochi istanti dopo Malcore si vede respinta la conclusione da un estremo difensore granata in ottima forma. Al 4′ della ripresa i gialloblu sbloccano il match con Tascone, che spunta in posizione regolare alle spalle della difesa neretina ed insacca di testa il gol del vantaggio. Dura poco il momento di gloria dei gialloblu, fra il 10′ ed il 12′ la partita cambia completamente: al 10′ Mengoli trova il gol del pari sfruttando un corner dei suoi con il pallone che passa fra le gambe di Trezza, al 12′ Sirri incassa la seconda ammonizione di giornata e lascia il Cerignola in dieci uomini. Dopo una fase di stallo gli ospiti ritrovano il vantaggio con Malcore, che sfrutta la cattiva uscita di Rollo ed è libero di realizzare a porta vuota la rete dell’1-2. Il Nardò non molla, al 28′ Puntoriere prova un diagonale che però finisce a lato. La pressione dei granata aumenta ed arriva il secondo pareggio: il direttore di gara ravvede un fallo di mano in area e segnala un calcio di rigore che viene prontamente realizzato da Caputo al 37′. La squadra di De Candia ci prova nel finale ma non riesce ad affondare il colpo, finisce 2-2 con tanto rammarico per il Cerignola, che si fa sfuggire una vittoria fondamentale nei minuti finali com’è già avvenuto in precedenza. Il Nardò conquista un punto di vitale importanza per l’obiettivo salvezza.

TABELLINO

Nardò – Audace Cerignola 2-2
 

Marcatori: 4’st. Tascone (C), 10’st. Mengoli (N), 24’st. Malcore (C), 37’st. Caputo rig. (N).

Note: Ammoniti: Sirri (C) x2, De Giorgi (N). Espulsi: 12’st. Sirri (C).

Nardò (3-5-2): Rollo; Trinchera, De Giorgi, Masetti; Cancelli, Mengoli, Valzano, Mancarella, Caracciolo; Puntoriere, Caputo. All. De Candia

Audace Cerignola (4-2-3-1): Trezza; Russo, Allegrini, Sirri, Vitiello; Tascone, Giacomarro; Dorval, Strambelli, Mincica; Malcore. All. Pazienza.

Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

MONTEROSI-MONOPOLI 0-1 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 77’ Borrelli (M)

MONTEROSI TUSCIA FC (3-5-2): Alia, Mbende, Borri, Rocchi (85′ Buglio), Errico (85′ Luciani), Parlati (65′ Adamo), Franchini, Basit (85′ Milani), Cancellieri, Ekuban, Costantino (78′ Caon). A disposizione: Basile, Catarinelli, Piroli, Tonetto, Artistico, D’Antonoo.
All. Menichini.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto, Arena, Novella (58′ Viteritti), Vassallo, Bussaglia, Morrone (78′ Hamlili), Guiebre, Starita (78′ Rossi), Borrelli (93′ Natalucci).
A disposizione: Guido, Pambianchi, D’Agostino, Nina, Quaini.
All. Colombo.

Arbitro: Simone Galipò di Firenze.
Assistenti: Marco Toce di Firenze, Roberto Allocco di Bra.
Quarto ufficiale: Ferdinando Toro di Catania.

Ammoniti: Borri, Rocchi, Basit, Errico (MT).
Espulsi: –
Note:  –
Recupero:  2’ p.t., 4’ s.t.
Divisa rossa per il Monterosi, nera per il Monopoli

Virtus Bisceglie sconfitta a Trani

I biancazzurri pagano anche le pesanti assenze



Nono stop in campionato per la Virtus Bisceglie, sconfitta sul rettangolo del Città di Trani nel confronto valido per la ventesima giornata del torneo di Prima categoria. I biancazzurri hanno pagato a caro prezzo le numerose assenze, prestando il fianco alle iniziative degli avversari soprattutto nella ripresa. Gara piuttosto equilibrata per quasi mezz’ora: il vantaggio siglato di testa da Difrancesco sugli sviluppi di un corner ha galvanizzato la squadra di casa, che è riuscita a tornare negli spogliatoi avanti per 2-0: raddoppio firmato da Terrone. L’implacabile compagine tranese ha trovato la terza rete in apertura di seconda frazione grazie a Dinoia. La Virtus, nonostante gli apprezzabili tentativi, non ha saputo rimettere in piedi la gara: illusori sia l’acuto di Cipri su calcio piazzato che l’inzuccata di Trawaly a poco più di un quarto d’ora dal termine, inframezzati da un altro gol dello scatenato Terrone. La punizione vincente di Ragno, all’82’, ha chiuso virtualmente la sfida e ancora Terrone (tripletta per lui) ha incrementato il margine. Il subentrato Dell’Olio, nel finale, ha fissato il punteggio sul 6-3.

Città di Trani-Virtus Bisceglie 6-3

Città di Trani: Musacco, Civita, Forte, Beroshvili, Matera, Daluiso, Ragno, Dell’Oglio, Dinoia, Terrone, Difrancesco. A disp.: Terlizzi, Ricco, Tortosa, Domenico Amorese, Caputo, Francesco Amorese, Di Gioia, Guacci, Cafagna.

Virtus Bisceglie: Cataldo, Pedico, Messina, Tommasi, Natale Todisco, Di Sabato, Di Franco, Germinario, Trawaly, Cipri, Pisani. A disp.: Napoletano, Pappagallo, Bernocco, De Candia, Dell’Olio, Gaetano Todisco, Suglia, Di Leo, Dell’Orco.

Arbitro: Fiorino di Bari.

Reti: 27’ Difrancesco, 37’ Terrone, 49’ Di Noia, 51’ Cipri, 55’ Terrone, 74’ Trawaly, 82’ Ragno, 86’ Terrone. 90’ Dell’Olio.

Il Nardò frena la marcia della capolista

Una prova gagliarda del Nardò frena la corsa del Cerignola e lo costringe alla spartizione della posta.

Partita dai due volti con un primo tempo caratterizzato da superiorità territoriale di pericolosità esclusivamente cerignolana, secondo tempo equilibrato, spettacolare con un finale di netta marca neretina.

La squadra di Pazienza ha costantemente tenuto l’iniziativa pungendo un attento Nardò con rapide accelerazioni a compimento di una manovra corale.

Al 6′ prima occasione per Malcore con tiro del capocannoniere di poco al lato.

Al 10′ difesa neretina non propriamente sicura e Rollo ci mette una pezza su cross ravvicinato di Tascone.

Al 21′ tiro di Strambelli, respinta affannosa di Rollo e Sirri manca il tap in vincente.

Alla mezzora, punizione di Sitti, ancora Rollo alla respinta in tuffo e al doppio intervento sull’accorrente Giacomarro.

Nardò poco incisivo con Caputo e Puntoriere ben controllati dalla difesa gialloblu.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0 con un Cerignola a recriminare sulle occasione non sfruttate.

La ripresa si apre col bott.

Al 52′ imperfetta chiusura di Valzano, tiro-cross di Giacomarro e Tascone è lesto a insaccara piazzato sul secondo palo.

Il Nardò ha il pregio di reagire prontamente. Al 56′ Caputo batte un corner teso su cui è pronto a intervenire Mengoli in scivolata acrobatica con pallone insaccato. 1-1

Al 60′ episodio chiave del match, il già ammonito Sirri travolge fallosamente Caracciolo a centrocampo. L’arbitro sventola il secondo cartellino giallo accompagnandolo col Rosso.

Il Nardò potrebbe approfittare del vantaggio, invece è il Cerignola abile a sfruttare un errore difensivo con Malcore che supera De Giorgi ed infila Rollo in uscita. 1-2.

Nardò colpito ma ancora combattivo.

Al 65′ ci prova Puntoriere con un diagonale di poco fuori. Il Nardò cresce e trova con Cancelli il primo rigore del campionato. Il tiro del mediano granata è stoppato dal braccio di Manzo. E’ rigore. Dal dischetto un freddissimo Caputo non sbaglia segnando di potenza.

Il finale del match vede un Nardò proteso all’attacco e un Cerignola sulla difensiva.

Il fischio finale suggella un pari giusto che sembra sostanzialmente accontentare le due contendenti.

Il tabellino del match.

NARDO’-AUDACE CERIGNOLA 2-2

Scorers: 52′ Tascone (AC), 56′ Mengoli (N), 69′ Malcore (AC), 82′ Caputo rig., (N).

NARDO’ (4-3-3): Rollo, Valzano, De Giorgi, Trinchera, Masetti, Mengoli, Cancelli, Caracciolo, Mancarella (87′ Gallo), Puntoriere (88′ Cavaliere), Caputo. 

Bench: Petrarca, Romeo, De Feo, Mariano, My, Alfarano, Dorini. 

Coach: Pasquale De Candia.

AUDACE CERIGNOLA (4-2-3-1): Trezza, Vitiello, Allegrini, Sirri, Russo (83′ Longo), Giacomarro, Tascone (88′ Silletti), Dorval, Strambelli (61′ Manzo), Mincica (67′ Achik), Malcore (83′ Ciccone). 

Bench: Tricarico, Muscatiello, Botta, Spinelli. 

Coach: Michele Pazienza.

Arbitro: Flavio Fantozzi di Civitavecchia.
Assistenti: Giampaolo Jorgji di Albano Laziale e Marco D’Ottavio di Roma 2.
Ammoniti: De Giorgi (N); Sirri, Manzo (AC). Espulso: Sirri (AC) al 59′ per doppia ammonizione.

IL BITONTO, IN DIECI, NON MOLLA. AD ALTAMURA È 1-1 – U.S. Bitonto Calcio

Dopo un primo tempo bloccato, in avvio di ripresa i neroverdi subiscono il gol della Team e restano in dieci uomini. Ma dalla panchina arriva il jolly del pareggio, siglato con Riccardi. Termina con un pareggio la prima di mister Potenza sulla panchina bitontina

Parte con un pareggio l’avventura di Alessandro Potenza sulla panchina del Bitonto: ad Altamura termina 1-1 contro la Team. Un pareggio che non accontenta nessuna delle due contendenti ma non mancano le recriminazioni in casa bitontina, viste le numerose assenze e problematiche tra infortuni, squalifiche ed un virus influenzale che in settimana non pochi problemi ha creato al neo tecnico dei leoncelli. Il Bitonto va sotto ad inizio ripresa, resta in dieci uomini ma riesce comunque ad uscire indenne dalla Murgia, raggiungendo nel finale un pareggio che sicuramente porta fiducia e lancia un segnale importante: il leone neroverde è ancora vivo e non molla.  

La cronaca del match.

La prima di mister Alessandro Potenza sulla panchina del Bitonto è nel segno delle assenze, soprattutto in attacco, e di un cambio nella veste tattica: 3-5-2, col tecnico di Apricena che deve rinunciare allo squalificato Taurino e all’infortunato Santoro. Out D’Anna, bloccato dall’influenza. Dunque, torna il 2003 Cannizzaro in porta; la linea di difesa a tre vede Lanzolla centrale, Petta e Colella braccetti; Manzo play davanti alla difesa, con Biason e Mariani mezze ali; Stasi sulla corsia di destra, Lacassia a sinistra; in avanti il duo Lattanzio – Iadaresta.

Panchina con Figliola, Riccardi, Radicchio, Piarulli, Guarnaccia, Palumbo, Ferrante, Addae e Turitto.

La Team Altamura di Leo Di Benedetto, invischiata nella lotta salvezza, si schiera anch’essa con un 3-5-2 con Spina tra i pali; linea di difesa a tre composta da Clemente – Sall – Mattera; centrocampo a cinque con Tazza – Ziello – Serra – Baradji – Cancelliere; in avanti il duo Abreu – Lorusso.

Pronti via e primo squillo di marca murgiana, col tentativo di Ziello alto sopra la traversa. Risposta Bitonto al 12’, Lattanzio sponda per Iadaresta, murato al tiro.

Il Bitonto prova a prendere le misure al match: minuto 26, Lattanzio imbeccato in area di rigore, la sua girata viene stoppata in angolo da Sall. Allo scoccar del 40’ ci prova Manzo dalla distanza, palla che termina sul fondo, non troppo lontana dalla porta difesa da Spina.

È l’ultimo sussulto di un primo tempo avaro di emozioni. Il Bitonto cresce col passare dei minuti ma pecca nell’ultimo appoggio verso la zona gol.

La ripresa. Il secondo tempo parte sulla stessa falsa riga della prima frazione di gioco. Mister Potenza prova a cambiare qualcosa a centrocampo inserendo Piarulli per Mariani. Ma al 54’ si sblocca il risultato, a favore dei padroni di casa: Baradji pesca dal cilindro una conclusione poderosa dalla distanza che si insacca nel sette, imparabile per Cannizzaro. Altamura avanti 1-0.

Il Bitonto accusa il colpo e Cannizzaro commette una clamorosa ingenuità: uscita fuori tempo all’esterno dell’area di rigore, nel tentativo di anticipare Lorusso, il portiere prende la palla con la mano. Inevitabile il cartellino rosso, Bitonto in dieci uomini. Dentro Figliola per Manzo. Punizione di Ziello, parata centralmente a terra dal neo entrato guardiano della porta neroverde.

Mister Potenza prova a cambiare volto e a ridisegnare la sua squadra: dentro Palumbo, Turitto e Riccardi per Stasi, Colella e Iadaresta. Il Bitonto resta aggrappato al match nonostante l’inferiorità numerica, alza il baricentro e costringe l’Altamura ad indietreggiare col passare dei minuti. E il suo atteggiamento coraggioso, viene premiato all’85’ con la rete del pareggio di Riccardi, al termine di una splendida combinazione nello stretto tra Piarulli, Turitto, Riccardi e Lattanzio: il filtrante decisivo è del capitano per l’under classe 2003, che penetra in area e trova la rete dell’1-1. Primo gol in neroverde per Riccardi, Bitonto ancora vivo.

Risponde subito al gol l’Altamura con l’occasione del neo entrato Molinaro, che ci prova sugli sviluppi di un calcio di punizione, palla di poco sul fondo. Ma è il Bitonto a crederci di più anche negli otto minuti di recupero: il cuore dei neroverdi non porta però alla vittoria e al triplice fischio finale arriva un pareggio che scontenta tutti, specie il Bitonto che fallisce l’occasione di rosicchiare due punti al Cerignola capolista, fermato a Nardò. Ma si torna al secondo posto, perché si aggancia a quota 54 punti in Francavilla, sconfitto a Nola. Domenica il campionato si ferma per consentire alla Rappresentativa della LND di partecipare al “Torneo di Viareggio”, competizione tra le più importanti al mondo per il mondo delle Giovanili. Si tornerà in campo domenica 27 marzo, quando al “Città degli Ulivi” arriverà il Gravina: due settimane di lavoro per mister Potenza per il rush finale della stagione.

28^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
TEAM ALTAMURA – BITONTO 1 – 1
Reti: 9’ st Baradji, 40’ st Riccardi

TEAM ALTAMURA: Spina; Clemente, Sall, Mattera (c); Cancelliere (31’ st Dayawa), Ziello (43’ st Molinaro), Baradji, Serra (13’ st Massari), Tazza; Abreu (25’ st Lucchese), Lorusso (17’ st Tedesco).
A disp.: Giuliani, Sparapano, Russotto, Simoni.
All. Di Benedetto

BITONTO: Cannizzaro; Petta, Lanzolla, Colella (22’ st Turitto); Stasi (20’ st Palumbo), Biason, Manzo (12’ st Figliola), Mariani (8’ st Piarulli), Lacassia; Lattanzio (c), Iadaresta (34’ st Riccardi).
A disp.: Radicchio, Guarnaccia, Ferrante, Addae.
All. Potenza

Arbitro: Gandino (Alessandria). Assistenti: Vitale (Salerno) e Caputo (Benevento).
Ammoniti: Serra, Lorusso (TA), Petta, Lacassia, Biason (B)
Espulsi: Cannizzaro (B) per fallo da ultimo uomo fuori area al 11’ st.
Minuti di recupero: 0 pt – 8 st.

Il Pisa scala la vetta

Un Pisa super travolge la Cremonese per 3-0 davanti a oltre settemila spettatori e si riporta in testa alla classifica di Serie BKT a nove giornate dal termine scavalcando il Lecce e gli stessi grigiorossi. In avvio di gara subito episodio importante: al 7′ Benali chiude un triangolo con Sibilli ed entra in area, Meroni lo stende da dietro e Prontera indica il dischetto. L’arbitro si consulta con il Var e conferma la decisione. Torregrossa spiazza Carnesecchi e fa esplodere l’Arena Garibaldi. La partita è bellissima e giocata a ritmi alti. Nel finale del primo tempo interviene il Var e concede un rigore alla Cremonese per un fallo di Birindelli su Valeri, dopo che Prontera aveva lasciato correre. Sul dischetto si presenta Zanimacchia ma Nicolas respinge. E’ il secondo boato dell’Arena. Nei tre minuti di recupero occasionissima per il Pisa con un tiro di Birindelli salvato sulla linea da Sernicola. Nella ripresa Pecchia inserisce anche Di Carmine e passa al 4-4-2, ma il Pisa è inarrestabile e raddoppia con un tap-in di Torregrossa su cross di Beruatto. Il Pisa sfiora il tris con Birindelli e Sibilli e poi controlla senza affanno. A pochi istanti dal novantesimo Puscas chiude il match andando in gol su assist di Nagy. Nel recupero Carnesecchi nega il poker a Lucca poco prima del tripudio finale dell’Arena.

 

Nella foto La Presse l’1 a 0 di Torregrossa

Fonte: LEGA BTK – legab.it

CASARANO-MARIGLIANESE= 2-1 – Casarano Calcio

MARCATORI= Dambros su rig. al 26’, Esposito al 36’ p.t.; Montinaro al 15’s.t.

CASARANO= Iannì, Vitofrancesco, Raimo, Logoluso, Rizzo, Sanchez, Fontana (dal 21′ s.t.Greco), Santarcangelo (Dambros Lo. Dal 32’s.t.), Montinaro (Dellino dal 41’s.t.), Dambros Lu. (Prinari dal 21’s.t.). PANCHINA= Montoya, Signorelli, Meduri, Tedesco, De Stefano. Allenatore: Monticciolo.

U.S:MARIGLIANESE= Maione, Faiello, De Angelis (Ragosta dal 31’s.t.), Pantano, Varchetta, De Martino, Massaro (Rimoli dal 33’s.t.), Langella (Tagliamonte dal 40’s.t.), Esposito, Aracri, Marzano (Palumbo dal 15’s.t.). PANCHINA= Cafariello, Torro, De Giorgi, Tommasini, Strazzullo. Allenatore: Sanchez.

Arbitro: Guerra di Venosa.

 

Fidelis – Latina, 31^ giornata di Serie C: LIVE

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26′ Teraschi ci riprova su punizione dal limite, sfera sul fondo di poco.
25′ Ammonito Urso.
14′ Teraschi, tra i più attivi dei suoi, ci prova di controbalzo con un tiro che impegna Saracco in angolo
12′ Ammonito Teraschi.
7′ GOL FIDELIS – Azione di contrattacco partita da Urso e conclusa dallo stesso numero 10 andriese dopo una sponda aerea di Di Piazza. Il pallonetto finale di Urso è delizioso per il gol del vantaggio.
Partiti.

Angoli 1-3.

Assenze importanti da ambo le parti. La Fidelis deve rinunciare a capitan Casoli, Tulli, Benvenga e Bortoletti. Lo staff tecnico andriese, allora, sceglie il 4-2-3-1 con Urso e Bonavolontà in mezzo al campo e Risolo avanzato con Bubas e Gaeta alle spalle di Di Piazza. In casa Latina, invece, il tecnico Di Donato deve rinunciare a ben quattro squalificati e cioè Jefferson, Carissoni, Tessiore e l’ex Celli. Classico 3-5-2 con Sanè e Carletti in avanti ed alle loro spalle Di Livio-Palermo-Barberini.

Cuore e grinta non bastano al Lecce: contro il Brescia di Pippo Inzaghi termina in parità.

(Per l’ immagine di copertina si ringrazia il Dott. Michele Tarantino)

Termina 1-1 al “Via del Mare” il big match di giornata tra il Lecce ed il Brescia dell’ ex campione del mondo Pippo Inzaghi.
Una partita in cui i giallorossi ci hanno messo tantissimo cuore e grinta ma che non è bastato a sopperire le lacune dettate da un tipo di gioco che non riesce a mettere i suoi migliori finalizzatori nella condizione di poter sfruttare le loro caratteristiche di autentici bomber di razza.
Detto questo va evidenziata la solidità della squadra che però purtroppo deve vivere dei lampi di genio di alcuni calciatori in squadra che sono degli autentici “giganti” per la categoria e forse non solo.
Non a caso il gol del vantaggio leccese arriva dallo spunto geniale quanto funambolico di Strefezza che si accentra e lascia partire un bolide che trafigge l’ incolpevole Joronen al 19′ minuto del primo tempo.
Il Brescia dal canto suo è arrivato a Lecce più per non prenderle che per darle, avendo capito la forza dell’ avversario di turno, così come fatto intendere anche dal suo allenatore nelle dichiarazioni pre partita e una volta subito il gol ha cercato di recuperare la gara riuscendoci al 30′ minuto del primo tempo con Bisoli che riprende una respinta di Plizzari sul rigore calciato da Pajac. In realtà a fare la frittata era stato proprio l’ ex portiere della Reggina, di scuola Milan, che franando su Leris aveva causato un rigore abbastanza generoso per gli ospiti rischiando addirittura l’ espulsione in occasione del fallo.
Nella ripresa il Lecce, come sottolineato nel titolo di apertura, ci prova con grinta e determinazione con Coda e Strefezza che nel finale ha l’ occasione per decidere il match.
Con questo risultato i salentini rimangono primi in classifica a quota 54 punti mentre le rondinelle seguono a due lunghezze di distacco a quota 52.
Tutto sommato una buona gara per i giallorossi ai quali va il merito di venirsi riconosciute le doti tecniche ed agonistiche da parte di molti addetti ai lavori come Pippo Inzaghi, ma proprio in virtù di questo sorge un dubbio: siamo sicuri che oltre agli esterni ci si sia accorti del grandissimo valore tecnico (e sicuramente anche umano) di questa squadra per poterlo valorizzare al meglio e prendere definitivamente il largo in un campionato dove a darsi battaglia ci sono almeno sette compagini, raccolte in soli 6 punti, e che potrebbero approfittare del minimo passo falso di ognuna ma soprattutto della “presunta” e proclamata battistrada?
Augurandoci che ciò non accada ed essendo quasi in primavera bisogna evidenziare il fatto che questo è il periodo in cui bisogna fare lo sforzo maggiore per mettere in saccoccia quei punti che fra due mesi serviranno a fare la differenza per raggiungere l’ ambito traguardo.

Danilo Sandalo


Vivarini: “Bari all’avanguardia ma Catanzaro non da meno. Possiamo batterli”


Vincenzo Vivarini, tecnico del Catanzaro, ha presentato in conferenza stampa la super sfida col Bari di domani: “L’obiettivo che ho da quando sono arrivato è di giocare tantissime partite di questo livello. Spero sia l’ultima di quest’anno e che il prossimo anno ci saranno tante partite con squadre blasonate come il Bari. Domani la posta in palio è molto alta, si tratta di una partita che tutti vorrebbero giocare. Vale per i giocatori ma anche per me. E vale anche per i tifosi, sarà una partita tirata e sentita. Dobbiamo essere pronti, abbiamo lavorato tanto per essere competitivi in queste gare e con l’Avellino l’abbiamo già dimostrato”.

Il tecnico ritorna sulla sconfitta nell’ultimo turno: “Le scorie post Monopoli ci sono state visto che quella gara ci ha tolto un po’ di sicurezza. Però abbiamo già visto in settimana che è stata una partita strana, con un gol preso a freddo su un campo pesante. Non dobbiamo farci condizionare da niente, quella gara ci ha fatto scuola sotto questo aspetto. Arriviamo comunque bene a livello mentale alla gara col Bari: la rabbia che abbiamo per la sconfitta col Monopoli dobbiamo metterla in campo, con tutte le attenzioni del caso”.

Sul suo passato a Bari: “Ho molto rispetto della tifoseria del Bari che mi ha voluto molto bene e ho grande rispetto per la città di Bari, una città all’avanguardia come vivibilità. Domani però sono avversario e farò di tutto per portare soddisfazione ai tifosi del Catanzaro, una piazza che non è da meno e che ha dimostrato di essere di livello altissimo. Mignani dice che questa gara è più importante per noi che per loro? Il risultato è importante per entrambi, conterà tantissimo sia per noi che per loro”.

Sulla formazione: “Servono giocatori pronti, servirà alta intensità e un’alta carica nervosa. Serve gente pronta sia sotto l’aspetto mentale che fisico. Ovviamente dovremo fare attenzione a non sentirla troppo, i cambi potrebbero essere utile per questo. La nostra rosa è completa ma all’inizio serviranno forza e aggressività. Inoltre la condizione di chi è rientrato in settimana non è ancora al top. Ho detto ai miei che se faranno quello che sanno fare non saremo al di sotto di un Bari che ha tanti giocatori che si esaltano in queste gare anche se a loro mancheranno due pedine importanti come Frattali e Citro. Sta a noi mettere in campo tutte le nostre potenzialità e ci sono tutti i presupposti affinché questo avvenga”.

Fonte:TuttoC.com